Negli ultimi anni, oltre 54mila giovani italiani tra i 20 e i 40 anni hanno lasciato il paese in cerca di opportunità lavorative all'estero, principalmente in Gran Bretagna e Germania. Le motivazioni principali per questa 'fuga dei cervelli' includono la mancanza di lavoro qualificato, la scarsa meritocrazia e le limitate prospettive di carriera in Italia. La situazione è percepita come un problema serio dagli italiani, con un'urgente necessità di politiche che attraggano e trattengano i talenti, mirando a trasformare l'Italia in un ambiente favorevole per crescita e innovazione.