Corso FSE 2010 Processi innovativi per le PMI Il rapporto  Azienda Ambiente
Cosa ci aspettiamo dal futuro?
Nuvole nere si profilano all'orizzonte
L’era dell’energia a basso costo è finita Domanda energetica “scatenata” (anche se la crisi economica ha raffreddato i consumi) Scenario geopolitico incerto: molti focolai di crisi manifeste e latenti Crescente consapevolezza dell’opinione pubblica sulla “questione climatica”
Peak Oil: il convitato di pietra
Non “oro nero” ma ”ossigeno nero” I combustibili fossili hanno creato la nostra prosperità La loro relativa indisponibilità potrebbe mettere a rischio il nostro inteno “life style” Acqua potabile, agricoltura, trasporti, comunicazioni, mobilità...
Il “Climate Change” Tra gli studiosi c'è una  pressochè totale unanimità  sull'origine antropica del cambiamento climatico
Il “Climate Change”
E allora? Problemi irrisolvibili? Anche se i problemi sono enormi, non è detto che il nostro futuro sia una via di mezzo tra “Mad Max” e “Blade Runner”
Una possibile risposta:  le “Transition towns” Le Città di Transizione (Transition Towns) rappresentano un movimento fondato in Irlanda e in Inghilterra dall'ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006.
Le “Transition towns” Una “transition town” è una comunità che cerca di prepararsi agli inevitabili cambiamenti provocati dalla cambiamento climatico e dalla fine dell'energia a basso prezzo.
Resilienza - definizione In ingegneria, la  resilienza  è la capacità di un materiale di resistere agli urti. In ecologia e biologia la  resilienza  è la capacità di autoripararsi dopo un danno. Una  comunità resiliente  è una comunità pronta ad affrontare le sfide che si prospettano per i prossimi anni.
 
Awareness raising Il modello delle TT prevede come primo passo la presa di coscienza della comunità sui temi e sui problemi qui discussi. Gli strumenti sono dibattiti pubblici, proiezioni di documentari, collegamento tra le associazioni già esistenti. Vitale è il coinvolgimento degli “opinion leader” e dell'imprenditoria locale
Iniziative concrete: il cibo E' fondamentale la trasformazione da “consumatore” a “autoproduttore” Eccellenti strumenti sono gli orti, condotti con metodologie biologiche e permaculturali
Iniziative concrete: il cibo È già successo qualche decennio fà...
...e qualcuno ricomincia  (anche a Vicenza) Guerrilla gardening: Trapianto di pomodori alla rotonda dei ferrovieri
Il sole: Inondati di energia 1 mq di suolo italiano riceve dal sole 1600 kWh/anno È lo stesso contenuto energetico di un barile di petrolio
Iniziative concrete: FV Il forte risveglio dato dalla crisi energetica ha portato molti a orientarsi verso l'autoproduzione di EE tramite impianti FV. Il fabbisogno di una famiglia media si copre con la superficie di 20-30 mq di tetto.
Iniziative concrete: Solare termico
Iniziative concrete: solare termico Macrozona del suolo italiano Irraggiamento solare (*) (kWh/m 2  anno) Inclinazione dei  collettori Superficie collettori (m 2 /persona) NORD 1500-1600 45° 0,8 CENTRO 1600-1700 40° 0,7 SUD 1700-1800 35° 0,6
Iniziative concrete: minieolico L'eolico domestico è una tecnologia in espansione e in grado di ripagarsi rapidamente (pay-back 5-10 anni); L'impatto paesaggistico è limitato (turbina 2 kW, raggio 1,5 m montata su palo da 6 metri); L'utilizzo è limitato a siti con discreta continuità di vento (almeno 1000 h equivalenti/anno).
Iniziative concrete: Geotermico A differenza della geotermia HT questa tecnologia è sfruttabile su quasi ogni sottosuolo; Va abbinata a un impianto a pompa di calore e a un impianto di distribuzione a bassa temperatura (a pavimento, a battiscopa, ecc.).
Riscaldamento a battiscopa
Riscaldamento a battiscopa Il sistema a battiscopa dà una serie di vantaggi: Fa lavorare le pareti come pannelli radianti, con distribuzione più uniforme del calore; È un sistema a medio-bassa temperatura, quindi integrabile con produzione di calore da fonti rinnovabili (pannelli termici, geotermico entalpico, ecc.); E' un sistema a bassa inerzia termica (solo 8 litri d'acqua  per un appartamento di 100 mq)‏
Riscaldamento a battiscopa Nel complesso il riscaldamento a battiscopa sposa esigenze diverse: Risparmio energetico : a parità di “sensazione di calore” il sistema permette di tenere la temperatura un paio di gradi più bassa rispetto ai sistemi tradizionali; Benessere : questo tipo di riscaldamento tiene le pareti asciutte, evita la formazione di muffe e la movimentazione di polveri, ecc.
Iniziative concrete: accorgimenti progettuali N ESTATE INVERNO
Iniziative concrete: accorgimenti progettuali N ESTATE INVERNO
Iniziative concrete: Recupero acque piovane
Iniziative concrete: Fitodepurazione LA FITODEPURAZIONE DELLE ACQUE DI SCARICO DEI DEPURATORI ESEMPIO DI SVILUPPO ECOSOSTENIBILE
Fitodepurazione Horizontal Vertical
Soluzioni strutturali: il vetiver
Altre possibili iniziative Riduzione della quantità di rifiuti; Laboratori di riparazione e riutilizzo; Iniziative per la mobilità locale (piste ciclabili, pedibus, ecc.); Utilizzo di prodotti locali a “kilometri zero”;
AMBIENTE  Secondo questa impostazione è possibile rilevare come all’origine di molti problemi ambientali, come l’inquinamento o il prelievo indiscriminato di risorse non rinnovabili sia rinvenibile una  concezione di ambiente  decisamente  ANTROPOCENTRICA E TECNOCENTRICA
ECOLOGIA E ECONOMIA OIKOS (casa) + LOGOS (discorso)= studio delle case (ambienti) oikonomia = amministrazione della casa cioè del luogo di vita degli uomini
CONCETTI  di ECOLOGIA Ecosistema : indica l’insieme degli organismi viventi e dei fattori abiotici presenti in un dato ambiente e le relazioni che legano fra di loro tali elementi Habitat  :l’ambiente particolare dove vive un determinato individuo (l’indirizzo!) Nicchia Ecologica : l’insieme di risorse di un dato ecosistema che una specie è in grado di utilizzare (che cosa fa, la professione!)
L’ECOSISTEMA L’ecosistema è l’unità funzionale di base in ecologia, le sue componenti sono: comunità biotica comunità abiotica i flussi di energia le interazioni
L’ECOSISTEMA Una parte importante del concetto di ecosistema risiede nella considerazione di : ambiente di entrata (AE) ambiente di uscita (AU) ECOSISTEMA = AE + S + AU il punto di partenza è l’energia solare che entra e in parte viene trasformata in materia vivente, in parte viene degradata (calore)
L’ECOSISTEMA In questo modo viene prodotta “energia” pronta per essere consumata CATENA ALIMENTARE (struttura trofica) produttore consumatore 1  consumatore 2  LIVELLI TROFICI consumatore 3 decompositori
RAPPORTO UOMO-AMBIENTE l’uomo è parte integrante dell’ecosistema terrestre dal quale trae gli elementi essenziali per la propria sopravvivenza l’uomo provoca con la propria attività un  impatto  sull’ambiente (spesso non stimabile con sicurezza e non controllabile)
IMPATTO Grande Dizionario Garzanti: Impatto:  (che discende dal latino impingere, "spingere contro") - "l'incontro/scontro di un corpo mobile con una superficie".  Senso figurato anche: "forte influenza" Impatto ambientale : "l'azione di una causa fisica sull'ambiente naturale"
IMPATTO Impatto è dato dall’interazione che ha una certa quantità e qualità, tali da determinare una destabilizzazione +/- lunga su un sistema comportandone la modificazione. Il sistema tende a ristabilizzarsi Tutto quello che modifica più o meno fortemente l’ambiente fisico e socio-culturale nella realizzazione di un intervento umano. La valutazione deriva dal rapporto tra benefici e danni. Azione invasiva che crea cambiamento all’interno di un sistema Intensità di energia immessa in un ciclo. Criterio: misurazione della capacità di sopportazione del ciclo stesso. “ CONCENTRO” Un evento esterno che modifica in tempi e intensità diverse un sistema, che in base alla proprio capacità di sopportazione tende a creare un nuovo equilibrio
VIA - Valutazione d'Impatto Ambientale EIA -  Environmental Impact Assessment la valutazione preliminare dei potenziali effetti che “grandi” opere pubbliche o private possono avere sull'ambiente naturale nel quale dovrebbe inserirsi e la definizione della loro reversibilità o irreversibilità.  Le norme che ne regolano l'applicazione prevedono anche la raccolta delle osservazioni di tutta la comunità interessata, e quindi (almeno in teoria) la reale partecipazione della "gente" alle decisioni finali. Strumento obbligatorio tratto da pubblicazione di Prof. Virginio Bettini (Univ. Venezia)
Livelli   Strumenti di gestione Prodotto Impresa Opere Piani e Programmi Ecobilancio, LCA, Ecolabel  Sistemi di Gestione ambientale VIA VAS  (Valutazione Impatto Ambientale Strategico)
Modello Dall’Ambiente agli Strumenti di valutazione e gestione Prodotto - Processo Impresa Opere  Piani e Programmi Nazione, Regione, Zona   LCA, Ecodesign (volont.) Ecomapping, EMAS, ISO (volont.)  VIA (obl.) VAS (obl.) Impronta Ecologica (Indicatore    globale) Punti di vista Semplificazione Ambiente:  relazioni complesse  difficili da quantificare con precisione valutazione soggettive
RAPPORTO UOMO-AMBIENTE l’uomo utilizza le risorse dell’ambiente necessarie a sostenere le proprie attività l’uomo introduce nell’ambiente gli scarti delle proprie attività
PRINCIPI DI ECOLOGIA Principi di funzionamento di un sistema ecologico   flusso unidirezionale d’energia dal sole che lo mantiene in vita (fissata attraverso la fotosintesi)    Capitale Naturale continuo e complesso scambio di materiali fra componenti viventi e non viventi    interazioni/reazioni congiunte
Il Club di Roma aveva ragione La crisi energetica- economica che si sta dispiegando darà sostanzialmente ragione all’impostazione del Club di Roma  (uno degli scenari analizzati dal rapporto mostrava un forte calo della produzione industriale attorno al 2010)
 
I soldi non fanno la felicità... Il  Prodotto Interno Lordo (PIL)  è la misura universale del “successo” delle nostre società. Ma da sempre il PIL è stato criticato come indice non in grado di misurare il “benessere” di una popolazione.
Le critiche al PIL Ad esempio se compri un'auto  il PIL cresce , se stai in coda e consumi più benzina senza muoverti di un metro  il PIL cresce , se hai un incidente  il PIL cresce , se sei ospedalizzato  il PIL cresce.
Alternative al PIL Il principale indicatore proposto come alternativa al PIL è il  Genuine Progress Indicator (GPI) , in italiano "indicatore del progresso reale".  Il GPI ha come obiettivo la misurazione dell'aumento della qualità della vita  e per raggiungere questo obiettivo distingue con pesi differenti tra spese positive (perché aumentano il benessere, come quelle per beni e servizi) e negative (come i costi di criminalità, inquinamento, incidenti stradali).
Conclusioni Il nostro modo di vivere sta per cambiare in modo radicale: nel giro di qualche anno  il tenore di vita medio si abbasserà drasticamente  a causa dell' inflazione  (causata dalla scarsità di beni) e della  disoccupazione  (ci sono stime indipendenti che dicono che in Italia potrebbe chiudere il 25% del manifatturiero nel giro di 2-3 anni).
Conclusioni Cosa faremo quando questo accadrà? Io dico che non mancheranno  lavoro e opportunità  per  chi è pronto a creare nuovi modi di vivere e di fare le cose
“ L’Italia è leader mondiale per creativitá e idee ed è il luogo migliore per dare inizio alla terza rivoluzione industriale. Anche perché  l’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili .” Jeremy Rifkin
Grazie per l’attenzione
 

Fse 01 - ambiente

  • 1.
    Corso FSE 2010Processi innovativi per le PMI Il rapporto Azienda Ambiente
  • 2.
    Cosa ci aspettiamodal futuro?
  • 3.
    Nuvole nere siprofilano all'orizzonte
  • 4.
    L’era dell’energia abasso costo è finita Domanda energetica “scatenata” (anche se la crisi economica ha raffreddato i consumi) Scenario geopolitico incerto: molti focolai di crisi manifeste e latenti Crescente consapevolezza dell’opinione pubblica sulla “questione climatica”
  • 5.
    Peak Oil: ilconvitato di pietra
  • 6.
    Non “oro nero”ma ”ossigeno nero” I combustibili fossili hanno creato la nostra prosperità La loro relativa indisponibilità potrebbe mettere a rischio il nostro inteno “life style” Acqua potabile, agricoltura, trasporti, comunicazioni, mobilità...
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    Il “Climate Change”Tra gli studiosi c'è una pressochè totale unanimità sull'origine antropica del cambiamento climatico
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  • 9.
    E allora? Problemiirrisolvibili? Anche se i problemi sono enormi, non è detto che il nostro futuro sia una via di mezzo tra “Mad Max” e “Blade Runner”
  • 10.
    Una possibile risposta: le “Transition towns” Le Città di Transizione (Transition Towns) rappresentano un movimento fondato in Irlanda e in Inghilterra dall'ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006.
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    Le “Transition towns”Una “transition town” è una comunità che cerca di prepararsi agli inevitabili cambiamenti provocati dalla cambiamento climatico e dalla fine dell'energia a basso prezzo.
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    Resilienza - definizioneIn ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di resistere agli urti. In ecologia e biologia la resilienza è la capacità di autoripararsi dopo un danno. Una comunità resiliente è una comunità pronta ad affrontare le sfide che si prospettano per i prossimi anni.
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  • 14.
    Awareness raising Ilmodello delle TT prevede come primo passo la presa di coscienza della comunità sui temi e sui problemi qui discussi. Gli strumenti sono dibattiti pubblici, proiezioni di documentari, collegamento tra le associazioni già esistenti. Vitale è il coinvolgimento degli “opinion leader” e dell'imprenditoria locale
  • 15.
    Iniziative concrete: ilcibo E' fondamentale la trasformazione da “consumatore” a “autoproduttore” Eccellenti strumenti sono gli orti, condotti con metodologie biologiche e permaculturali
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    Iniziative concrete: ilcibo È già successo qualche decennio fà...
  • 17.
    ...e qualcuno ricomincia (anche a Vicenza) Guerrilla gardening: Trapianto di pomodori alla rotonda dei ferrovieri
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    Il sole: Inondatidi energia 1 mq di suolo italiano riceve dal sole 1600 kWh/anno È lo stesso contenuto energetico di un barile di petrolio
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    Iniziative concrete: FVIl forte risveglio dato dalla crisi energetica ha portato molti a orientarsi verso l'autoproduzione di EE tramite impianti FV. Il fabbisogno di una famiglia media si copre con la superficie di 20-30 mq di tetto.
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    Iniziative concrete: solaretermico Macrozona del suolo italiano Irraggiamento solare (*) (kWh/m 2 anno) Inclinazione dei collettori Superficie collettori (m 2 /persona) NORD 1500-1600 45° 0,8 CENTRO 1600-1700 40° 0,7 SUD 1700-1800 35° 0,6
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    Iniziative concrete: minieolicoL'eolico domestico è una tecnologia in espansione e in grado di ripagarsi rapidamente (pay-back 5-10 anni); L'impatto paesaggistico è limitato (turbina 2 kW, raggio 1,5 m montata su palo da 6 metri); L'utilizzo è limitato a siti con discreta continuità di vento (almeno 1000 h equivalenti/anno).
  • 23.
    Iniziative concrete: GeotermicoA differenza della geotermia HT questa tecnologia è sfruttabile su quasi ogni sottosuolo; Va abbinata a un impianto a pompa di calore e a un impianto di distribuzione a bassa temperatura (a pavimento, a battiscopa, ecc.).
  • 24.
  • 25.
    Riscaldamento a battiscopaIl sistema a battiscopa dà una serie di vantaggi: Fa lavorare le pareti come pannelli radianti, con distribuzione più uniforme del calore; È un sistema a medio-bassa temperatura, quindi integrabile con produzione di calore da fonti rinnovabili (pannelli termici, geotermico entalpico, ecc.); E' un sistema a bassa inerzia termica (solo 8 litri d'acqua per un appartamento di 100 mq)‏
  • 26.
    Riscaldamento a battiscopaNel complesso il riscaldamento a battiscopa sposa esigenze diverse: Risparmio energetico : a parità di “sensazione di calore” il sistema permette di tenere la temperatura un paio di gradi più bassa rispetto ai sistemi tradizionali; Benessere : questo tipo di riscaldamento tiene le pareti asciutte, evita la formazione di muffe e la movimentazione di polveri, ecc.
  • 27.
    Iniziative concrete: accorgimentiprogettuali N ESTATE INVERNO
  • 28.
    Iniziative concrete: accorgimentiprogettuali N ESTATE INVERNO
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    Iniziative concrete: FitodepurazioneLA FITODEPURAZIONE DELLE ACQUE DI SCARICO DEI DEPURATORI ESEMPIO DI SVILUPPO ECOSOSTENIBILE
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    Altre possibili iniziativeRiduzione della quantità di rifiuti; Laboratori di riparazione e riutilizzo; Iniziative per la mobilità locale (piste ciclabili, pedibus, ecc.); Utilizzo di prodotti locali a “kilometri zero”;
  • 34.
    AMBIENTE Secondoquesta impostazione è possibile rilevare come all’origine di molti problemi ambientali, come l’inquinamento o il prelievo indiscriminato di risorse non rinnovabili sia rinvenibile una concezione di ambiente decisamente ANTROPOCENTRICA E TECNOCENTRICA
  • 35.
    ECOLOGIA E ECONOMIAOIKOS (casa) + LOGOS (discorso)= studio delle case (ambienti) oikonomia = amministrazione della casa cioè del luogo di vita degli uomini
  • 36.
    CONCETTI diECOLOGIA Ecosistema : indica l’insieme degli organismi viventi e dei fattori abiotici presenti in un dato ambiente e le relazioni che legano fra di loro tali elementi Habitat :l’ambiente particolare dove vive un determinato individuo (l’indirizzo!) Nicchia Ecologica : l’insieme di risorse di un dato ecosistema che una specie è in grado di utilizzare (che cosa fa, la professione!)
  • 37.
    L’ECOSISTEMA L’ecosistema èl’unità funzionale di base in ecologia, le sue componenti sono: comunità biotica comunità abiotica i flussi di energia le interazioni
  • 38.
    L’ECOSISTEMA Una parteimportante del concetto di ecosistema risiede nella considerazione di : ambiente di entrata (AE) ambiente di uscita (AU) ECOSISTEMA = AE + S + AU il punto di partenza è l’energia solare che entra e in parte viene trasformata in materia vivente, in parte viene degradata (calore)
  • 39.
    L’ECOSISTEMA In questomodo viene prodotta “energia” pronta per essere consumata CATENA ALIMENTARE (struttura trofica) produttore consumatore 1 consumatore 2 LIVELLI TROFICI consumatore 3 decompositori
  • 40.
    RAPPORTO UOMO-AMBIENTE l’uomoè parte integrante dell’ecosistema terrestre dal quale trae gli elementi essenziali per la propria sopravvivenza l’uomo provoca con la propria attività un impatto sull’ambiente (spesso non stimabile con sicurezza e non controllabile)
  • 41.
    IMPATTO Grande DizionarioGarzanti: Impatto: (che discende dal latino impingere, "spingere contro") - "l'incontro/scontro di un corpo mobile con una superficie". Senso figurato anche: "forte influenza" Impatto ambientale : "l'azione di una causa fisica sull'ambiente naturale"
  • 42.
    IMPATTO Impatto èdato dall’interazione che ha una certa quantità e qualità, tali da determinare una destabilizzazione +/- lunga su un sistema comportandone la modificazione. Il sistema tende a ristabilizzarsi Tutto quello che modifica più o meno fortemente l’ambiente fisico e socio-culturale nella realizzazione di un intervento umano. La valutazione deriva dal rapporto tra benefici e danni. Azione invasiva che crea cambiamento all’interno di un sistema Intensità di energia immessa in un ciclo. Criterio: misurazione della capacità di sopportazione del ciclo stesso. “ CONCENTRO” Un evento esterno che modifica in tempi e intensità diverse un sistema, che in base alla proprio capacità di sopportazione tende a creare un nuovo equilibrio
  • 43.
    VIA - Valutazioned'Impatto Ambientale EIA - Environmental Impact Assessment la valutazione preliminare dei potenziali effetti che “grandi” opere pubbliche o private possono avere sull'ambiente naturale nel quale dovrebbe inserirsi e la definizione della loro reversibilità o irreversibilità. Le norme che ne regolano l'applicazione prevedono anche la raccolta delle osservazioni di tutta la comunità interessata, e quindi (almeno in teoria) la reale partecipazione della "gente" alle decisioni finali. Strumento obbligatorio tratto da pubblicazione di Prof. Virginio Bettini (Univ. Venezia)
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    Livelli Strumenti di gestione Prodotto Impresa Opere Piani e Programmi Ecobilancio, LCA, Ecolabel Sistemi di Gestione ambientale VIA VAS (Valutazione Impatto Ambientale Strategico)
  • 45.
    Modello Dall’Ambiente agliStrumenti di valutazione e gestione Prodotto - Processo Impresa Opere Piani e Programmi Nazione, Regione, Zona LCA, Ecodesign (volont.) Ecomapping, EMAS, ISO (volont.) VIA (obl.) VAS (obl.) Impronta Ecologica (Indicatore globale) Punti di vista Semplificazione Ambiente: relazioni complesse difficili da quantificare con precisione valutazione soggettive
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    RAPPORTO UOMO-AMBIENTE l’uomoutilizza le risorse dell’ambiente necessarie a sostenere le proprie attività l’uomo introduce nell’ambiente gli scarti delle proprie attività
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    PRINCIPI DI ECOLOGIAPrincipi di funzionamento di un sistema ecologico flusso unidirezionale d’energia dal sole che lo mantiene in vita (fissata attraverso la fotosintesi)  Capitale Naturale continuo e complesso scambio di materiali fra componenti viventi e non viventi  interazioni/reazioni congiunte
  • 48.
    Il Club diRoma aveva ragione La crisi energetica- economica che si sta dispiegando darà sostanzialmente ragione all’impostazione del Club di Roma (uno degli scenari analizzati dal rapporto mostrava un forte calo della produzione industriale attorno al 2010)
  • 49.
  • 50.
    I soldi nonfanno la felicità... Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è la misura universale del “successo” delle nostre società. Ma da sempre il PIL è stato criticato come indice non in grado di misurare il “benessere” di una popolazione.
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    Le critiche alPIL Ad esempio se compri un'auto il PIL cresce , se stai in coda e consumi più benzina senza muoverti di un metro il PIL cresce , se hai un incidente il PIL cresce , se sei ospedalizzato il PIL cresce.
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    Alternative al PILIl principale indicatore proposto come alternativa al PIL è il Genuine Progress Indicator (GPI) , in italiano "indicatore del progresso reale". Il GPI ha come obiettivo la misurazione dell'aumento della qualità della vita e per raggiungere questo obiettivo distingue con pesi differenti tra spese positive (perché aumentano il benessere, come quelle per beni e servizi) e negative (come i costi di criminalità, inquinamento, incidenti stradali).
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    Conclusioni Il nostromodo di vivere sta per cambiare in modo radicale: nel giro di qualche anno il tenore di vita medio si abbasserà drasticamente a causa dell' inflazione (causata dalla scarsità di beni) e della disoccupazione (ci sono stime indipendenti che dicono che in Italia potrebbe chiudere il 25% del manifatturiero nel giro di 2-3 anni).
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    Conclusioni Cosa faremoquando questo accadrà? Io dico che non mancheranno lavoro e opportunità per chi è pronto a creare nuovi modi di vivere e di fare le cose
  • 55.
    “ L’Italia èleader mondiale per creativitá e idee ed è il luogo migliore per dare inizio alla terza rivoluzione industriale. Anche perché l’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili .” Jeremy Rifkin
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