Green
economy:
strumenti e
opportunità
Paola Pluchino
biologa ambientale & project
manager
Sommario
Definizioni
Storia
Stato dell’arte in Italia
Strumenti
By Nahuel Recarey (Own work) [CC BY-SA 3.0],
via Wikimedia Commons
Green Economy - Definizioni
 riconosce i limiti della crescita
 si fonda sull’uso sostenibile delle risorse
 riduce gli impatti ambientali e sociali
 investe nel capitale naturale
 utilizza fonti energetiche rinnovabili
 minimizza i consumi di risorse naturali
 genera cicli chiusi di flussi materiali
11/02/20163
1962
• “Primavera silenziosa” di Rachel Carson
• danni creati dalla rivoluzione agricola industriale
1971
• “Il cerchio da chiudere” di Barry Commoner
• inquinamento e finitezza delle risorse naturali
energetiche
1972
• “Rapporto sui limiti della crescita” – Club di
Roma
• esaurimento materie prime e decadenza della
capacità di carico del pianeta
11/02/20164
Green Economy - Storia
1987
• “Rapporto Brundtland” - Commissione
mondiale sull'ambiente e lo sviluppo (WCED)
• concetto di «sviluppo sostenibile»
1992
• Conferenza sull’Ambiente di Rio de Janeiro
• Agenda 21
2006
• “Rapporto Stern” – Governo britannico
• diminuire l'impatto dell'economia su
cambiamenti climatici e danni ambientali
11/02/20165
Green Economy - Storia
Stato dell’arte in Italia
 Le imprese green sono il 42% (27,5% core
green, 14,5% go green)
 Settori principali: industria (61,2%), agricoltura
(56,1%), edilizia (51,4%)
 Fatturato: 21% quelle che hanno aumentato il
fatturato nel 2014, contro il 10,2% delle altre
 Esportazioni: le core green che esportano sono
il 19,8%, le go green il 26,5% (altre: 12%)
11/02/20166
Stato dell’arte in Italia
 Criticità: sviluppo delle rinnovabili, dissesto
idrogeologico, ritardi nell’ecoinnovazione
 Trend positivo: efficienza energetica, riduzione
emissioni di gas serra, agricoltura di qualità
ecologica, economia circolare
 Quadro internazionale: indicatori positivi,
nonostante il basso valore nella percezione da
parte delle istituzioni e del pubblico
11/02/20167
Stato dell’arte in Italia
Policy recommendation:
 green bonus per supportare start up
 agevolazioni fiscali per le imprese che
investono in eco-innovazione
 strumenti finanziari e di mercato per i servizi eco-
sistemici
 promozione dell’economia circolare
11/02/20168
Stato dell’arte in Italia
 102 miliardi € di valore aggiunto - il 10,3%
dell’economia nazionale
 Prima regione: Lombardia
 2.942.000 green jobs(13,2% occupazione)
 Previste 294.200 assunzioni (59% domanda)
 Maggiore innovazione: 21,9% (9,9% le altre)
 Fattore strategico per il made in Italy
11/02/20169
Il «collegato ambientale»
 LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221
 Entrata in vigore: 02/02/2016
 Premia le aziende con caratterizzazione
ambientale delle proprie attività e prodotti
 Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti
pubblici (spec. efficienza energetica)
11/02/201610
Il «collegato ambientale»
 Riduzione garanzie offerta per EMAS, ISO
14001, Ecolabel e carbon footprint
 Valutazione delle offerte secondo criteri
Ecolabel e LCA
 Certificazioni ambientali sono titoli
preferenziali per contributi, agevolazioni e
finanziamenti
11/02/201611
Il «collegato ambientale»
 Schema nazionale volontario di
valutazione e comunicazione della
impronta ambientale (“Made Green in Italy”)
 Incentivazione acquisto di prodotti riciclati,
da recupero di scarti e dal disassemblaggio
 Incentivazione della produzione di energia elettrica
da impianti a fonti rinnovabili, non fotovoltaici
(biomasse e biogas)
11/02/201612
Il capitale naturale
 Stock ecosistemici che generano un flusso
rinnovabile di beni e servizi
 I flussi di beni e servizi sono “servizi
ecosistemici”
 Coniato nel 1973 da E.F. Schumacher
 Base del modello economico del
Capitalismo Naturale
11/02/201613
Il capitale naturale
 Natural Capital Declaration: ‘Rio+20’ Earth
Summit del 2012
 Misura finanziaria: ecosistema della foresta
boreale 3,7 trilioni di dollari (Jonsson, M.,
Wardle, D. A., 2009)
 Limitato: il «debito» deve essere ripagato
(recupero)
11/02/201614
Il capitale naturale
 Vero cuore della Green Economy:
“è anche capitale d’impresa”
 Legame tra il business e la biodiversità e i
servizi ecosistemici (BES)
 Coinvolgimento attivo delle imprese:
aumento dell’innovazione e di pratiche di
gestione e tutela della BES
11/02/201615
Strumenti – Contabilizzazione del
Capitale Naturale
 Natural Capital Protocol (NCP): framework per
la contabilizzazione del capitale naturale
 relazione del business col capitale naturale
 nuovi flussi di reddito e innovazione
 base consolidata per il reporting e l’analisi
 test in corso da parte di oltre 40 aziende
11/02/201616
Strumenti - PES
 Pagamenti dei servizi ecosistemici:
transazione volontaria in cui uno specifico
servizio ecosistemico è venduto da almeno
un venditore ad almeno un compratore se
e solo se il fornitore del suddetto servizio
ne garantisce la fornitura (condizionalità)
11/02/201617
Strumenti - PES
 Traduce valori ambientali non di mercato in
incentivi finanziari per gli attori locali
 Consente di internalizzare i costi ed i
benefici ambientali nel processo
decisionale
11/02/201618
Ecoinnovazione
Qualsiasi innovazione che scaturisce in un
progresso significativo verso lo sviluppo
sostenibile, riducendo le incidenze delle
nostre modalità produttive sull’ambiente,
rafforzando la resilienza della natura alle
pressioni ambientali o permettendo un uso
più efficiente e responsabile delle risorse
naturali
11/02/201619
Ecoinnovazione
prodotti
processi
modelli
di
business
11/02/201620
Ecologia industriale
 Anni 90 - Robert Frosch
 Strumento di gestione integrata che
progetta le infrastrutture industriali come «una
serie di ecosistemi industriali interconnessi e
interfacciati con l’ecosistema globale»
 Ridurre la produzione di rifiuti nei processi
 Massimizzare l’impiego efficiente dei materiali
di scarto e dei prodotti a fine vita
11/02/201621
Fonte immagine: Green industry di J.J. Verhoef
http://www.flickr.com/photos/jjverhoef/3509136632/
Ecologia industriale
 Progettazione dei prodotti finalizzata
al riciclo/riuso a fine vita
 Approccio prodotto/servizio: LCA, LCD e DFE
 Approccio siti produttivi, tecnologie, processi:
BAT, analisi dei flussi di materia MFA, metabolismo
industriale, simbiosi industriale
 Competenze: ambientali, organizzative, analisi
trasversale dei sistemi e delle reti
11/02/201622
Fonte immagine: Green industry di J.J. Verhoef
http://www.flickr.com/photos/jjverhoef/3509136632/
 Metabolismo industriale: la catena
dei processi fisici che trasformano le
materie prime e l’energia in prodotti e rifiuti
 Simbiosi industriale: flussi di materia ed energia
su scala locale, con un approccio integrato
finalizzato a promuovere vantaggi competitivi
attraverso lo scambio di materia, energia, acqua
e/o sottoprodotti
Strumenti - metabolismo e
simbiosi industriale
23
Fonte immagine:
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Luftbild_Klaer
anlage_Dresden_Kaditz.jpg
 L’analisi del metabolismo permette di individuare
le potenzialità e definire
flussi sostenibili finalizzati alla chiusura del ciclo:
le uscite diventano input per potenziali nuovi
processi (simbiosi industriale)
 prevenire e/o abbattere l’inquinamento
 ridurre le sostanze emesse (output) e le risorse
naturali utilizzate (input)
Strumenti - metabolismo e
simbiosi industriale
24
Fonte immagine:
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Luftbild_Klaer
anlage_Dresden_Kaditz.jpg
 La simbiosi industriale si realizza
all’interno di una rete di imprese e comunità
 Approccio in relazione ai siti produttivi:
 1. distretti di simbiosi industriale (Kalundborg;
bottom-up)
 2. parchi eco-industriali (USA; top-down)
 3. reti per la simbiosi industriale (NISP, borsa
rifiuti; piattaforme)
Strumenti - metabolismo e
simbiosi industriale
25
 Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate:
gestione unitaria ed
integrata di infrastrutture e servizi centralizzati
idonei a garantire gli obiettivi di sostenibilità
dello sviluppo locale e ad aumentare la
competitività delle imprese insediate
 D.Lgs. 112/98 “Bassanini” (art. 26)
Strumenti – APEA
Fonte immagine:
http://en.wikipedia.org/wiki/File:View_from_Asnaes_pow
er_station_Kalundborg_Denmark.jpg
 Regolamentazione e realizzazione
disciplinate dalle Regioni
 APEA in relazione con le “aree industriali”
 Soggetto gestore unico per ridurre impatto
ambientale e sociale
 Infrastrutture comuni e servizi collettivi
 Macrolotto di Prato: una razionalizzazione
urbanistica di un classico distretto italiano
Strumenti – APEA
27
Fonte immagine:
http://en.wikipedia.org/wiki/File:View_from_Asnaes_pow
er_station_Kalundborg_Denmark.jpg
 Tecnologia ambientale:
tecnologia il cui uso è meno nocivo
per l’ambiente rispetto alle alternative
 nuove applicazioni e miglioramento delle
tradizionali
 include anche applicazioni non tecnologiche:
competenze, metodi di lavoro, procedure
organizzative e gestionali, reti di ricerca ecc.
Strumenti - Tecnologie
ambientiali e BAT
28
Fonte immagine: Scott Butner,
http://www.flickr.com/photos/rs_butner/6609284545/
 BAT (Direttiva IPPC): la più efficiente
e avanzata fase di sviluppo di una
tecnologia, per evitare o ridurre le emissioni e
l’impatto sull’ambiente
 Tecniche di gestione, di prevenzione
dell’inquinamento e di controllo
 BREF (Bat REFerence) per ogni settore (sito
EIPPCB)
Strumenti - Tecnologie
ambientiali e BAT
Fonte immagine: Scott Butner,
http://www.flickr.com/photos/rs_butner/6609284545/
 Life Cycle Assessment: analisi e
valutazione impatti ambientali di un
prodotto/servizio lungo l’intero ciclo di vita
 Norme ISO 14040 e 14044
 Conoscenza dei processi e acquisizione di dati
attendibili
 Manuale ILCD (EU DG Ambiente)
 Rete Italiana LCA
Strumenti – LCA ed Ecodesign
30
Etichette ambientali:
 TIPO I: sistema multicriteria, certificate (ECOLABEL,
Blaue Engel, Energy Star )(ISO14024)
 TIPO II: auto-dichiarazioni (es: ”Riciclabile”,
“Compostabile”, ecc. - ISO 14021)
 TIPO III: dichiarazioni con quantificazione impatti
ambientali calcolati con LCA (Dichiarazioni
Ambientali di Prodotto - ISO14025)
Strumenti – LCA ed Ecodesign
31
 Eco-design: processo integrato
tra design, architettura e urbanistica
 Materiali sostenibili
 Risparmio energetico
 Qualità e durabilità
 Design Emotivamente Durevole
 Design e riciclo
 Progettazione preceduta da un’analisi LCA
Strumenti – LCA ed Ecodesign
32
 Emissione di gas ad effetto serra GHG
 Misura dell'impatto sui cambiamenti
climatici di origine antropica
 Espressa in termini di kg di CO2e
 CF di prodotto (CFP): PAS 2050 (BSI), standard
WRI/WBCSD, ISO/TS 14067
 CF di organizzazione: GHG Protocol, ISO 14064-1
Strumenti – Carbon footprint
33
Fonte immagine: StockMonkeys.com,
www.stockmonkeys.com
Strumenti - Econcanvas
34
 ENEA, “Sostenibilità dei sistemi produttivi – Strumenti e tecnologie verso
la green economy”, 2012, http://www.enea.it/it/produzione-
scientifica/edizioni-enea/2012/sostenibilita-sistemi-produttivi
 Fondazione GCNI il report “Making the case: Business – Biodiversity and
ecosystem services as tools for change”
 http://www.naturalcapitaldeclaration.org
 http://www.naturalcapitalcoalition.org/natural-capital-protocol.html
 Commissione europea, DG Ambiente, (2012). Ecoinnovazione - La chiave
per la competitività futura dell'Europa,
http://ec.europa.eu/environment/pubs/pdf/factsheets/ecoinnovation/it.pdf
 “Linee guida per l’insediamento e la gestione di aree produttive
sostenibili” (ENEA, 2007)
Riferimenti / approfondimenti
35
Paola Pluchino
Biologa ambientale & Project manager
paola.pluchino@taisolutions.it
https://www.linkedin.com/in/paolapluchino
11/02/201636

Green Economy - strumenti e opportunità

  • 1.
  • 2.
  • 3.
    By Nahuel Recarey(Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons Green Economy - Definizioni  riconosce i limiti della crescita  si fonda sull’uso sostenibile delle risorse  riduce gli impatti ambientali e sociali  investe nel capitale naturale  utilizza fonti energetiche rinnovabili  minimizza i consumi di risorse naturali  genera cicli chiusi di flussi materiali 11/02/20163
  • 4.
    1962 • “Primavera silenziosa”di Rachel Carson • danni creati dalla rivoluzione agricola industriale 1971 • “Il cerchio da chiudere” di Barry Commoner • inquinamento e finitezza delle risorse naturali energetiche 1972 • “Rapporto sui limiti della crescita” – Club di Roma • esaurimento materie prime e decadenza della capacità di carico del pianeta 11/02/20164 Green Economy - Storia
  • 5.
    1987 • “Rapporto Brundtland”- Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo (WCED) • concetto di «sviluppo sostenibile» 1992 • Conferenza sull’Ambiente di Rio de Janeiro • Agenda 21 2006 • “Rapporto Stern” – Governo britannico • diminuire l'impatto dell'economia su cambiamenti climatici e danni ambientali 11/02/20165 Green Economy - Storia
  • 6.
    Stato dell’arte inItalia  Le imprese green sono il 42% (27,5% core green, 14,5% go green)  Settori principali: industria (61,2%), agricoltura (56,1%), edilizia (51,4%)  Fatturato: 21% quelle che hanno aumentato il fatturato nel 2014, contro il 10,2% delle altre  Esportazioni: le core green che esportano sono il 19,8%, le go green il 26,5% (altre: 12%) 11/02/20166
  • 7.
    Stato dell’arte inItalia  Criticità: sviluppo delle rinnovabili, dissesto idrogeologico, ritardi nell’ecoinnovazione  Trend positivo: efficienza energetica, riduzione emissioni di gas serra, agricoltura di qualità ecologica, economia circolare  Quadro internazionale: indicatori positivi, nonostante il basso valore nella percezione da parte delle istituzioni e del pubblico 11/02/20167
  • 8.
    Stato dell’arte inItalia Policy recommendation:  green bonus per supportare start up  agevolazioni fiscali per le imprese che investono in eco-innovazione  strumenti finanziari e di mercato per i servizi eco- sistemici  promozione dell’economia circolare 11/02/20168
  • 9.
    Stato dell’arte inItalia  102 miliardi € di valore aggiunto - il 10,3% dell’economia nazionale  Prima regione: Lombardia  2.942.000 green jobs(13,2% occupazione)  Previste 294.200 assunzioni (59% domanda)  Maggiore innovazione: 21,9% (9,9% le altre)  Fattore strategico per il made in Italy 11/02/20169
  • 10.
    Il «collegato ambientale» LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221  Entrata in vigore: 02/02/2016  Premia le aziende con caratterizzazione ambientale delle proprie attività e prodotti  Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici (spec. efficienza energetica) 11/02/201610
  • 11.
    Il «collegato ambientale» Riduzione garanzie offerta per EMAS, ISO 14001, Ecolabel e carbon footprint  Valutazione delle offerte secondo criteri Ecolabel e LCA  Certificazioni ambientali sono titoli preferenziali per contributi, agevolazioni e finanziamenti 11/02/201611
  • 12.
    Il «collegato ambientale» Schema nazionale volontario di valutazione e comunicazione della impronta ambientale (“Made Green in Italy”)  Incentivazione acquisto di prodotti riciclati, da recupero di scarti e dal disassemblaggio  Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili, non fotovoltaici (biomasse e biogas) 11/02/201612
  • 13.
    Il capitale naturale Stock ecosistemici che generano un flusso rinnovabile di beni e servizi  I flussi di beni e servizi sono “servizi ecosistemici”  Coniato nel 1973 da E.F. Schumacher  Base del modello economico del Capitalismo Naturale 11/02/201613
  • 14.
    Il capitale naturale Natural Capital Declaration: ‘Rio+20’ Earth Summit del 2012  Misura finanziaria: ecosistema della foresta boreale 3,7 trilioni di dollari (Jonsson, M., Wardle, D. A., 2009)  Limitato: il «debito» deve essere ripagato (recupero) 11/02/201614
  • 15.
    Il capitale naturale Vero cuore della Green Economy: “è anche capitale d’impresa”  Legame tra il business e la biodiversità e i servizi ecosistemici (BES)  Coinvolgimento attivo delle imprese: aumento dell’innovazione e di pratiche di gestione e tutela della BES 11/02/201615
  • 16.
    Strumenti – Contabilizzazionedel Capitale Naturale  Natural Capital Protocol (NCP): framework per la contabilizzazione del capitale naturale  relazione del business col capitale naturale  nuovi flussi di reddito e innovazione  base consolidata per il reporting e l’analisi  test in corso da parte di oltre 40 aziende 11/02/201616
  • 17.
    Strumenti - PES Pagamenti dei servizi ecosistemici: transazione volontaria in cui uno specifico servizio ecosistemico è venduto da almeno un venditore ad almeno un compratore se e solo se il fornitore del suddetto servizio ne garantisce la fornitura (condizionalità) 11/02/201617
  • 18.
    Strumenti - PES Traduce valori ambientali non di mercato in incentivi finanziari per gli attori locali  Consente di internalizzare i costi ed i benefici ambientali nel processo decisionale 11/02/201618
  • 19.
    Ecoinnovazione Qualsiasi innovazione chescaturisce in un progresso significativo verso lo sviluppo sostenibile, riducendo le incidenze delle nostre modalità produttive sull’ambiente, rafforzando la resilienza della natura alle pressioni ambientali o permettendo un uso più efficiente e responsabile delle risorse naturali 11/02/201619
  • 20.
  • 21.
    Ecologia industriale  Anni90 - Robert Frosch  Strumento di gestione integrata che progetta le infrastrutture industriali come «una serie di ecosistemi industriali interconnessi e interfacciati con l’ecosistema globale»  Ridurre la produzione di rifiuti nei processi  Massimizzare l’impiego efficiente dei materiali di scarto e dei prodotti a fine vita 11/02/201621 Fonte immagine: Green industry di J.J. Verhoef http://www.flickr.com/photos/jjverhoef/3509136632/
  • 22.
    Ecologia industriale  Progettazionedei prodotti finalizzata al riciclo/riuso a fine vita  Approccio prodotto/servizio: LCA, LCD e DFE  Approccio siti produttivi, tecnologie, processi: BAT, analisi dei flussi di materia MFA, metabolismo industriale, simbiosi industriale  Competenze: ambientali, organizzative, analisi trasversale dei sistemi e delle reti 11/02/201622 Fonte immagine: Green industry di J.J. Verhoef http://www.flickr.com/photos/jjverhoef/3509136632/
  • 23.
     Metabolismo industriale:la catena dei processi fisici che trasformano le materie prime e l’energia in prodotti e rifiuti  Simbiosi industriale: flussi di materia ed energia su scala locale, con un approccio integrato finalizzato a promuovere vantaggi competitivi attraverso lo scambio di materia, energia, acqua e/o sottoprodotti Strumenti - metabolismo e simbiosi industriale 23 Fonte immagine: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Luftbild_Klaer anlage_Dresden_Kaditz.jpg
  • 24.
     L’analisi delmetabolismo permette di individuare le potenzialità e definire flussi sostenibili finalizzati alla chiusura del ciclo: le uscite diventano input per potenziali nuovi processi (simbiosi industriale)  prevenire e/o abbattere l’inquinamento  ridurre le sostanze emesse (output) e le risorse naturali utilizzate (input) Strumenti - metabolismo e simbiosi industriale 24 Fonte immagine: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Luftbild_Klaer anlage_Dresden_Kaditz.jpg
  • 25.
     La simbiosiindustriale si realizza all’interno di una rete di imprese e comunità  Approccio in relazione ai siti produttivi:  1. distretti di simbiosi industriale (Kalundborg; bottom-up)  2. parchi eco-industriali (USA; top-down)  3. reti per la simbiosi industriale (NISP, borsa rifiuti; piattaforme) Strumenti - metabolismo e simbiosi industriale 25
  • 26.
     Aree ProduttiveEcologicamente Attrezzate: gestione unitaria ed integrata di infrastrutture e servizi centralizzati idonei a garantire gli obiettivi di sostenibilità dello sviluppo locale e ad aumentare la competitività delle imprese insediate  D.Lgs. 112/98 “Bassanini” (art. 26) Strumenti – APEA Fonte immagine: http://en.wikipedia.org/wiki/File:View_from_Asnaes_pow er_station_Kalundborg_Denmark.jpg
  • 27.
     Regolamentazione erealizzazione disciplinate dalle Regioni  APEA in relazione con le “aree industriali”  Soggetto gestore unico per ridurre impatto ambientale e sociale  Infrastrutture comuni e servizi collettivi  Macrolotto di Prato: una razionalizzazione urbanistica di un classico distretto italiano Strumenti – APEA 27 Fonte immagine: http://en.wikipedia.org/wiki/File:View_from_Asnaes_pow er_station_Kalundborg_Denmark.jpg
  • 28.
     Tecnologia ambientale: tecnologiail cui uso è meno nocivo per l’ambiente rispetto alle alternative  nuove applicazioni e miglioramento delle tradizionali  include anche applicazioni non tecnologiche: competenze, metodi di lavoro, procedure organizzative e gestionali, reti di ricerca ecc. Strumenti - Tecnologie ambientiali e BAT 28 Fonte immagine: Scott Butner, http://www.flickr.com/photos/rs_butner/6609284545/
  • 29.
     BAT (DirettivaIPPC): la più efficiente e avanzata fase di sviluppo di una tecnologia, per evitare o ridurre le emissioni e l’impatto sull’ambiente  Tecniche di gestione, di prevenzione dell’inquinamento e di controllo  BREF (Bat REFerence) per ogni settore (sito EIPPCB) Strumenti - Tecnologie ambientiali e BAT Fonte immagine: Scott Butner, http://www.flickr.com/photos/rs_butner/6609284545/
  • 30.
     Life CycleAssessment: analisi e valutazione impatti ambientali di un prodotto/servizio lungo l’intero ciclo di vita  Norme ISO 14040 e 14044  Conoscenza dei processi e acquisizione di dati attendibili  Manuale ILCD (EU DG Ambiente)  Rete Italiana LCA Strumenti – LCA ed Ecodesign 30
  • 31.
    Etichette ambientali:  TIPOI: sistema multicriteria, certificate (ECOLABEL, Blaue Engel, Energy Star )(ISO14024)  TIPO II: auto-dichiarazioni (es: ”Riciclabile”, “Compostabile”, ecc. - ISO 14021)  TIPO III: dichiarazioni con quantificazione impatti ambientali calcolati con LCA (Dichiarazioni Ambientali di Prodotto - ISO14025) Strumenti – LCA ed Ecodesign 31
  • 32.
     Eco-design: processointegrato tra design, architettura e urbanistica  Materiali sostenibili  Risparmio energetico  Qualità e durabilità  Design Emotivamente Durevole  Design e riciclo  Progettazione preceduta da un’analisi LCA Strumenti – LCA ed Ecodesign 32
  • 33.
     Emissione digas ad effetto serra GHG  Misura dell'impatto sui cambiamenti climatici di origine antropica  Espressa in termini di kg di CO2e  CF di prodotto (CFP): PAS 2050 (BSI), standard WRI/WBCSD, ISO/TS 14067  CF di organizzazione: GHG Protocol, ISO 14064-1 Strumenti – Carbon footprint 33 Fonte immagine: StockMonkeys.com, www.stockmonkeys.com
  • 34.
  • 35.
     ENEA, “Sostenibilitàdei sistemi produttivi – Strumenti e tecnologie verso la green economy”, 2012, http://www.enea.it/it/produzione- scientifica/edizioni-enea/2012/sostenibilita-sistemi-produttivi  Fondazione GCNI il report “Making the case: Business – Biodiversity and ecosystem services as tools for change”  http://www.naturalcapitaldeclaration.org  http://www.naturalcapitalcoalition.org/natural-capital-protocol.html  Commissione europea, DG Ambiente, (2012). Ecoinnovazione - La chiave per la competitività futura dell'Europa, http://ec.europa.eu/environment/pubs/pdf/factsheets/ecoinnovation/it.pdf  “Linee guida per l’insediamento e la gestione di aree produttive sostenibili” (ENEA, 2007) Riferimenti / approfondimenti 35
  • 36.
    Paola Pluchino Biologa ambientale& Project manager paola.pluchino@taisolutions.it https://www.linkedin.com/in/paolapluchino 11/02/201636