L'espressionismo, nato in Germania nel 1910, rappresenta un movimento di avanguardia che si oppone al romanticismo e risponde alle angosce esistenziali generate dall'industrializzazione e dalla deumanizzazione della società moderna. Mentre il romanticismo rivaluta la storia e i sentimenti in reazione al razionalismo dell'illuminismo, l'espressionismo mette in evidenza la crisi dell'individuo all'interno di una civiltà industriale che nega la sacralità della natura. Entrambi i movimenti coinvolgono tutti gli ambiti culturali, ma l'espressionismo sottolinea l'alienazione dell'uomo e la sua impossibilità di connettersi empaticamente con il mondo circostante.