La Rivoluzione industriale, si diffonde in Francia,
Belgio, Germania, Italia e Russia: il continuo
succedersi d’invenzioni, lo straordinario sviluppo dei
trasporti, le grandi concentrazioni urbane con la nuova
classe sociale, il proletariato, trasformano il paesaggio
umano e quello geografico.
<<L’unica vera sorgente dell’ Arte
è il nostro cuore,
il linguaggio di un animo infallibilmente puro.
Un’ opera che non sia sgorgata da questa sorgente può
essere soltanto artificio.
Ogni opera d’arte viene concepita in un’ora santa
e partorita in un’ora felice,
spesso
Senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per
l’impulso interiore del cuore.>>
……la natura non produce il bello ideale…..
Naturalistico (rapporto uomo natura)
Mistico Religioso (paesaggi mistici)
Storica (sentimenti patriottici e l’aspirazione dei popoli alla libertà)
Il termine romanticismo veniva adoperato per distinguere la
poesia di immaginazione da quella chiara,ordinata.
1818 - “La Zattera della Medusa” – Theodore Gericault
1798 –1863
1830 – “La Libertà che guida il popolo” – Eugene Delacroix
Il romanticismo rivaluta le sfere della
passione, dell'irrazionalità e del
sentimento che erano state messe da
parte in favore della razionalità nel
periodo neoclassico, rivalutando anche,
in questo modo, il genio individuale e
l'ispirazione.
«Perché mai, mi hanno chiesto più volte,
come soggetto dei tuoi dipinti scegli la morte,
la caducità e il sepolcro?
Per vivere eternamente,
spesso ci si deve arrendere alla morte»
C. D. Friedrich
Cemetery in the Snow
“..chi dice Romanticismo dice
arte moderna, cioè intimità,
spiritualità, colore, aspirazione
all'infinito,
espressi con tutti i mezzi propri
delle arti". Baudelaire
1776-1837
Newton, 1795-1805
« La fantasia priva della ragione
produce impossibili mostri:
assieme a lei è madre delle arti e
origine di meraviglie. »
"chi dice Romanticismo dice arte moderna, cioè
intimità, spiritualità, colore, aspirazione all'infinito,
espressi con tutti i mezzi propri delle arti". C. Baudelaire
1846

Romanticismo

  • 2.
    La Rivoluzione industriale,si diffonde in Francia, Belgio, Germania, Italia e Russia: il continuo succedersi d’invenzioni, lo straordinario sviluppo dei trasporti, le grandi concentrazioni urbane con la nuova classe sociale, il proletariato, trasformano il paesaggio umano e quello geografico.
  • 3.
    <<L’unica vera sorgentedell’ Arte è il nostro cuore, il linguaggio di un animo infallibilmente puro. Un’ opera che non sia sgorgata da questa sorgente può essere soltanto artificio. Ogni opera d’arte viene concepita in un’ora santa e partorita in un’ora felice, spesso Senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per l’impulso interiore del cuore.>>
  • 4.
    ……la natura nonproduce il bello ideale…..
  • 5.
    Naturalistico (rapporto uomonatura) Mistico Religioso (paesaggi mistici) Storica (sentimenti patriottici e l’aspirazione dei popoli alla libertà)
  • 6.
    Il termine romanticismoveniva adoperato per distinguere la poesia di immaginazione da quella chiara,ordinata.
  • 8.
    1818 - “LaZattera della Medusa” – Theodore Gericault
  • 10.
  • 11.
    1830 – “LaLibertà che guida il popolo” – Eugene Delacroix
  • 12.
    Il romanticismo rivalutale sfere della passione, dell'irrazionalità e del sentimento che erano state messe da parte in favore della razionalità nel periodo neoclassico, rivalutando anche, in questo modo, il genio individuale e l'ispirazione.
  • 16.
    «Perché mai, mihanno chiesto più volte, come soggetto dei tuoi dipinti scegli la morte, la caducità e il sepolcro? Per vivere eternamente, spesso ci si deve arrendere alla morte» C. D. Friedrich
  • 18.
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    “..chi dice Romanticismodice arte moderna, cioè intimità, spiritualità, colore, aspirazione all'infinito, espressi con tutti i mezzi propri delle arti". Baudelaire
  • 28.
  • 31.
  • 32.
    « La fantasiapriva della ragione produce impossibili mostri: assieme a lei è madre delle arti e origine di meraviglie. »
  • 35.
    "chi dice Romanticismodice arte moderna, cioè intimità, spiritualità, colore, aspirazione all'infinito, espressi con tutti i mezzi propri delle arti". C. Baudelaire 1846