Il documento tratta la vita di Francesco Crispi e il colonialismo italiano fino al 1900, evidenziando il suo ruolo fondamentale nelle politiche espansionistiche italiane e nella storia politica del paese. Crispi è descritto come un leader che ha passato dalla partecipazione ai moti indipendentisti alla promozione di una forte politica coloniale, giustificata dalla necessità di affermare l'Italia tra le potenze europee. Il testo conclude con un'analisi delle motivazioni e delle conseguenze dell'espansione coloniale italiana, tra cui la conquista eritrea e la sconfitta a Adwa nel 1896.