L’INNOVAZIONE DIDATTICA
             NEL BIENNIO

             LA DIDATTICA PER COMPETENZE

A cura di:
Prof.ssa Barbara Feltrin         Istituto “Duca d’Aosta”

Prof.ssa Nicoletta Ruggieri     Padova, 29 febbraio 2012
La rete “Il nuovo obbligo d’istruzione in Italia”


•   ITG Belzoni
•   ITIS Severi
•   ITIS Marconi
•   ISA Selvatico
•   IPSIA Bernardi
•   I.I.S. E. U. Ruzza
•   T. Pendola IPSIA Ruzza-Pendola
•   Liceo Curiel
•   Liceo Nievo
•   IIS Alberti (Abano)
•   ITC Calvi
•   ITC Gramsci
•   CFP ENAIP Veneto
•   CFP ENAIP Bentsik


                           Padova, 29 febbraio 2012      2
DECRETO 22-08-2007, n. 139
   per innalzamento dell’obbligo di istruzione

            le competenze degli “assi culturali”
                          asse
   asse         scientifico-tecnologico
linguaggi                                        asse
                asse                       storico - sociale
             matematico


   con le relative conoscenze e abilità costituiscono
                      “il tessuto”
per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati
                  all’acquisizione delle

             competenze chiave

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Competenze chiave di cittadinanza
                 DECRETO 22-08-2007, n. 139
          per innalzamento dell’obbligo di istruzione


•   Imparare ad imparare
•   Progettare
•   Comunicare
•   Collaborare e partecipare
•   Agire in modo autonomo e responsabile
•   Risolvere problemi
•   Individuare collegamenti e relazioni
•   Acquisire e interpretare l’informazione
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Linee guida (2010)
                       Primo biennio - Storia

  Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra
  riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il
  docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa,
  l’obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di
  base attese a conclusione dell’obbligo di istruzione, di seguito
  richiamate:
• comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi storici in
  una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e
  in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree
  geografiche e culturali
• collocare l’esperienza personale in un sistema di regole
  fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla
  Costituzione, a tutela della persona della collettività e
  dell’ambiente
• riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio
  economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio
  territorio

                           Padova, 29 febbraio 2012                     5
Linee guida (2010)
              Primo biennio – Diritto ed Economia

• Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra
  riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il
  docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa,
  l’obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di
  base attese a conclusione dell’obbligo di istruzione, di seguito
  richiamate:
• collocare l’esperienza personale in un sistema di regole
  fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla
  Costituzione, a tutela della persona della collettività e
  dell’ambiente
• riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio
  economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio
  territorio


                            Padova, 29 febbraio 2012                        6
Linee guida (2010)


 L’insegnamento della Costituzione Italiana,
afferente a Cittadinanza e Costituzione, è
affidato ai docenti di Storia e Diritto ed Economia
e si realizza in rapporto alle linee metodologiche
ed operative autonomamente definite dalle
istituzioni scolastiche in attuazione della legge
30/10/2008, n. 169 che ha rilanciato la
prospettiva della promozione di specifiche
“conoscenze e competenze” per la formazione
dell’uomo e del cittadino (art. 1)
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I passi cruciali
• analisi delle competenze chiave
• analisi delle competenze di ciascun asse e delle
  relative conoscenze e abilità
• analisi formativa dell’asse culturale e selezione dei
  contenuti utili a promuovere le competenze attese
• loro curricolazione nei due anni
• progettazione di Unità Formative di Apprendimento-
  U.F.A integrate
• spazio alle attività laboratoriali, alla riflessione e alla
  ricostruzione
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Problemi significativi nella progettazione del
             curricolo di asse

          PROBLEMA EMERSO
 Nel biennio il programma di STORIA è
 orientato allo studio delle civiltà antiche; il
 programma di DIRITTO, invece, propone
 lo studio delle moderne forme istituzionali
 e del testo costituzionale italiano. Non vi
 è, pertanto, corrispondenza temporale.

                 Padova, 29 febbraio 2012      9
SCELTA ATTUATA


Il nucleo fondante delle discipline coinvolte
è il “vivere in società”, il gruppo sociale si
                società
organizza e si evolve nella storia.


               Padova, 29 febbraio 2012      10
Valore formativo delle discipline
        dell’asse storico-sociale
•   RILEVANZA CONCETTUALE dei CONTENUTI proposti (istituti della
    convivenza civile e loro organizzazione nel tempo e nello spazio ).

•   PREGNANZA COGNITIVA: lo studio del Diritto favorisce l’interiorizzazione
    del valore della “regola” e del suo necessario rispetto per la pacifica
    convivenza; lo studio della Storia permette di cogliere nel passato le radici
    del presente.

•   SPENDIBILITA PERSONALE E SOCIALE: crescita e formazione culturale,
    anche attraverso lo studio della nostra Costituzione, per un inserimento
    attivo e consapevole nella vita sociale: è questa la cittadinanza attiva.




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Il confronto tra insegnanti di discipline diverse ha portato a….

 • Cercare relazioni tra le discipline d’asse
   per produrre del materiale condiviso
   (le u.f.a. proposte sono espressione di alcune delle connessioni
   individuate)




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METODO PROPOSTO
ANALISI E CONFRONTO DI MODELLI ORGANIZZATIVI        E
ISTITUZIONALI DEL PASSATO CON MODELLI ORGANIZZATIVI E
ISTITUZIONALI ATTUALI


Questo favorisce:
• lo sviluppo della capacità critica dei giovani, cogliendo analogie e
  differenze;
• la crescita e la formazione culturale per un inserimento attivo e
  consapevole nella vita sociale;
• l’acquisizione da parte dei giovani di una forma mentis che permetta
  loro di percepire la complessità dei fenomeni politici, economici,
  sociali e culturali collocandoli in una dimensione storica e
  comprendendo il cambiamento e le diversità nel tempo.

                          Padova, 29 febbraio 2012                  13
UNITA’ FORMATIVA
DI APPRENDIMENTO

   ( U.F.A.)
UNITA’ =
PARTE COERENTE ORGANICA RISPETTO AD UN
COMPLESSO DI APPRENDIMENTI

FORMATIVA =
CHE PERSEGUE UNO O PIU OBIETTIVI FORMATIVI, IN
PARTICOLARE LA PADRONANZA DI QUEGLI
ATTEGGIAMENTI, COMPORTAMENTI, STRATEGIE
RIVOLTI ALLO SVILUPPO DI TUTTA LA PERSONA

APPRENDIMENTO =
L’UNITA COSTRUITA DAL DOCENTE E’ ORIENTATA
ALL’APPRENDIMENTO DA PARTE DELL’ALLIEVO DI
CONOSCENZE, ABILITA, FINO ALL’ACQUISIZIONE DI
COMPETENZE
                Padova, 29 febbraio 2012        15
Che cos’é l’U.F.A. ?
• SCHEMA PROGETTUALE

• MAPPA CHE ORIENTA L’AZIONE DELL’INSEGNANTE

• IPOTESI PROGETTUALE
          (non una costruzione rigida poiché il suo farsi va visto
          in situazione, nel rapporto con gli allievi e in relazione
          alle loro risposte; è necessario quindi un continuo
          intervento di potenziamento, di ulteriore sviluppo, di
          adattamento)

                     Padova, 29 febbraio 2012                          16
Funzioni dell’ U.F.A.
• ORGANIZZATORE COGNITIVO E OPERATIVO PER IL
  LAVORO DEL DOCENTE
• DISPOSITIVO PER CONDIVIDERE CON ALTRI
  DOCENTI PROGETTI, ATTIVITA, CRITERI DI
  VERIFICA-VALUTAZIONE E PER SCAMBIARE
  MATERIALE DIDATTICO
• STRUMENTO PER ORGANIZZARE UNA BANCA DI
  RISORSE DIDATTICHE, DISPOSTE PER UNITA DI
  APPRENDIMENTO, MIRATE ALLE COMPETENZE DA
  FORMARE NELL’ALLIEVO.

                 Padova, 29 febbraio 2012   17
1 FASE:che cosa sai?
             (attivazione dei saperi naturali)

• è atta a creare il coinvolgimento attivo dello
  studente e consiste nel recupero, esplorazione,
  attivazione di ciò che si sa e in una prima
  organizzazione conoscenze secondo modalità
  diverse:
• utilizzo di domande;
• brain storming;
• conversazione guidata



                     Padova, 29 febbraio 2012       18
2 FASE:devi sapere che…
                         (mapping)

• si riferisce al momento informativo, in cui
  vengono presentati i nuovi contenuti. Si stimola
  il conflitto cognitivo (tra ciò che l'allievo sa e ciò
  che deve imparare), ricorrendo a:
• ricerca e produzione di analogie con quanto l’allievo sa
  già
• interrogazione guidata;
• autointerrogazione;
• discussione collettiva e partecipata


                      Padova, 29 febbraio 2012               19
3 FASE: quel che devi fare
                      (applicazione):

  Inizia il momento del laboratorio: l'allievo applica
  conoscenze e abilità, attraverso l'allestimento di
  una serie di attività in cui opera su compiti-tipo
  del contenuto trattato fino ad arrivare alla
  realizzazione autonoma. Si ricorre a:
• attività di riproduzione;
• attività di riconoscimento di strategie /conoscenza già
  usate;
• dispositivi (come scalette, schemi, tabelle) per
  immagazzinare certe procedure;
• attività di elaborazione- organizzazione in cui si arriva
  alla soluzione autonoma di compiti simili tra loro

                       Padova, 29 febbraio 2012               20
4 FASE: PROVA ANCHE TU
                         (transfer)

  Qui diventa fondamentale che gli alunni
  imparino a contestualizzare concetti a abilità
  apprese esercitandosi su situazioni nuove e
  diverse.
• Elaborazione dell’informazione e applicazione in contesti
  nuovi e diversi
• Ricerca di analogie e differenze
• Produzione ideativo - immaginativa
• Prima generalizzazione


                      Padova, 29 febbraio 2012            21
5. FASE: che cosa hai fatto e perché?
                     (ricostruzione)

  L'alunno è sollecitato a ricapitolare in modo
  critico il percorso compiuto, riconoscendo e
  oggettivando le strategie usate, identificando i
  fattori che ha ritenuto rilevanti e decisivi per
  affrontare il compito, mostrando di saper
  indagare sulle difficoltà incontrate e sui correttivi
  eventualmente messi in atto. Si utilizzeranno:
• domande
• discussione tra compagni per far emergere le eventuali
  concezioni sbagliate e mettere in comune i vari passaggi
  del percorso, considerando anche possibilità di soluzioni
  o regole alternative.

                      Padova, 29 febbraio 2012           22
6 FASE: Inventa una regola
                     (generalizzazione)

  L'allievo arriva alla sintesi di conoscenze e
  procedure usate per reimpiegarle in modo
  personale e autonomo in nuove situazioni. Le
  proposte esercitative di questa sezione
  mireranno a :
• proporre una produzione intesa a verificare
  l'apprendimento sulla base di contesti nuovi e diversi;
• concordare assieme alla classe dei criteri secondi i quali
  verificare la bontà e l'efficacia di una produzione;
• far formulare "regole" generali (= strategie, procedure,
  modelli, teorie) che definiscano e precisino l'ambito delle
  nuove acquisizioni;
• valutare il lavoro personale svolto.
                      Padova, 29 febbraio 2012             23
LA PROVA DI VERIFICA

– La prova sarà pensata coerentemente alla natura della
  competenza dell’unità formativa ed ai processi ad essa sottesi ed
  è importante sia redatta a monte dell’attività didattica.
– Al termine dell’unità formativa, la prova di verifica sarà congiunta,
  preparata in modo concordato tra insegnanti di storia e diritto e
  somministrata nello stesso momento.
– La prova sarà pensata in modo da garantire un certo equilibrio
  tra le discipline.
– Saranno proposti esercizi di vario tipo per verificare i diversi
  processi attivati.




                        Padova, 29 febbraio 2012                     24
COME ORGANIZZARE IL LAVORO
 ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO



  L’INNOVAZIONE DIDATTICA DEL BIENNIO



     LA DIDATTICA PER COMPETENZE
NOMINA DEI REFERENTI
           D’ASSE

•   ASSE DEI LINGUAGGI
•   ASSE MATEMTICO
•   ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
•   ASSE STORICO-SOCIALE


             Padova, 29 febbraio 2012   26
RUOLO DEI REFERENTI

• Realizzazione all’interno dell’Istituto,
  ciascuno nell’ambito del proprio Asse, di
  un’attività di coordinamento e di supporto
  alla sperimentazione didattica.



                Padova, 29 febbraio 2012   27
RUOLO DEI REFERENTI
• Diffusione e condivisione del lavoro svolto,
  creando con i colleghi disponibili dei piccoli
  gruppi di lavoro per:
   – redazione di programmazioni d’Asse,
   – revisione ed unificazione delle programmazioni
     disciplinari,
   – revisione di alcune Unità Formative di Apprendimento
     già elaborate per il biennio (che necessitano in
     qualche caso di maggiore articolazione),
   – elaborazione di nuove U.F.A.


                     Padova, 29 febbraio 2012           28
RUOLO DEI REFERENTI
• Predisposizione di nuovi moduli per una più
  precisa e completa raccolta dei dati:
  – per ogni U.F.A., scheda personale di ogni alunno
    relativa ai livelli di competenza e al punteggio
    raggiunto;
  – per ciascun Asse, scheda di classe relativa ai livelli di
    competenza raggiunti nelle diverse prove
    somministrate nel corso del biennio e utile ai fini della
    compilazione finale della certificazione delle
    competenze.


                      Padova, 29 febbraio 2012              29
Padova, 29 febbraio 2012   30
RUOLO DEI REFERENTI

• Raccolta e riordino, per ciascun Asse, di
  tutto il materiale prodotto (U.F.A.), in modo
  da mettere a disposizione un supporto
  cartaceo completo e ordinato (“Book”).



                 Padova, 29 febbraio 2012     31
RUOLO DEI REFERENTI
• Monitoraggio dei risultati dell’attività di
  sperimentazione per verificarne l’efficacia
  ai fini dell’acquisizione delle competenze
  previste e della loro certificazione finale a
  conclusione del biennio.




                 Padova, 29 febbraio 2012         32
LIVELLI DI COMPETENZA CLASSI PRIME
                              ASSE STORICO-SOCIALE
                                                            38,2%
                      40,0%                 32,9%
                      30,0%                                          23,0%
        PERCENTUALE




                      20,0%

                               5,9%
                      10,0%


                       0,0%
                               A             B              C        D
PERCENTUALE PER               5,9%         32,9%           38,2%    23,0%
CIASCUN LIVELLO




                                Padova, 29 febbraio 2012                     33
PIANIFICAZIONE DELLE
          ATTIVITA’

• INCONTRI DEI REFERENTI DI TUTTI
  GLI ASSI
• INCONTRI DEGLI INSEGNANTI DELLO
  STESSO ASSE
• INCONTRI DI DIPARTIMENTO
• CONSIGLI DI CLASSE
            Padova, 29 febbraio 2012   34

Competenze seminario bettanin

  • 1.
    L’INNOVAZIONE DIDATTICA NEL BIENNIO LA DIDATTICA PER COMPETENZE A cura di: Prof.ssa Barbara Feltrin Istituto “Duca d’Aosta” Prof.ssa Nicoletta Ruggieri Padova, 29 febbraio 2012
  • 2.
    La rete “Ilnuovo obbligo d’istruzione in Italia” • ITG Belzoni • ITIS Severi • ITIS Marconi • ISA Selvatico • IPSIA Bernardi • I.I.S. E. U. Ruzza • T. Pendola IPSIA Ruzza-Pendola • Liceo Curiel • Liceo Nievo • IIS Alberti (Abano) • ITC Calvi • ITC Gramsci • CFP ENAIP Veneto • CFP ENAIP Bentsik Padova, 29 febbraio 2012 2
  • 3.
    DECRETO 22-08-2007, n.139 per innalzamento dell’obbligo di istruzione le competenze degli “assi culturali” asse asse scientifico-tecnologico linguaggi asse asse storico - sociale matematico con le relative conoscenze e abilità costituiscono “il tessuto” per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave Padova, 29 febbraio 2012 3
  • 4.
    Competenze chiave dicittadinanza DECRETO 22-08-2007, n. 139 per innalzamento dell’obbligo di istruzione • Imparare ad imparare • Progettare • Comunicare • Collaborare e partecipare • Agire in modo autonomo e responsabile • Risolvere problemi • Individuare collegamenti e relazioni • Acquisire e interpretare l’informazione Padova, 29 febbraio 2012 4
  • 5.
    Linee guida (2010) Primo biennio - Storia Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l’obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell’obbligo di istruzione, di seguito richiamate: • comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali • collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona della collettività e dell’ambiente • riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio Padova, 29 febbraio 2012 5
  • 6.
    Linee guida (2010) Primo biennio – Diritto ed Economia • Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l’obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell’obbligo di istruzione, di seguito richiamate: • collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona della collettività e dell’ambiente • riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio Padova, 29 febbraio 2012 6
  • 7.
    Linee guida (2010) L’insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e Diritto ed Economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169 che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche “conoscenze e competenze” per la formazione dell’uomo e del cittadino (art. 1) Padova, 29 febbraio 2012 7
  • 8.
    I passi cruciali •analisi delle competenze chiave • analisi delle competenze di ciascun asse e delle relative conoscenze e abilità • analisi formativa dell’asse culturale e selezione dei contenuti utili a promuovere le competenze attese • loro curricolazione nei due anni • progettazione di Unità Formative di Apprendimento- U.F.A integrate • spazio alle attività laboratoriali, alla riflessione e alla ricostruzione Padova, 29 febbraio 2012 8
  • 9.
    Problemi significativi nellaprogettazione del curricolo di asse PROBLEMA EMERSO Nel biennio il programma di STORIA è orientato allo studio delle civiltà antiche; il programma di DIRITTO, invece, propone lo studio delle moderne forme istituzionali e del testo costituzionale italiano. Non vi è, pertanto, corrispondenza temporale. Padova, 29 febbraio 2012 9
  • 10.
    SCELTA ATTUATA Il nucleofondante delle discipline coinvolte è il “vivere in società”, il gruppo sociale si società organizza e si evolve nella storia. Padova, 29 febbraio 2012 10
  • 11.
    Valore formativo dellediscipline dell’asse storico-sociale • RILEVANZA CONCETTUALE dei CONTENUTI proposti (istituti della convivenza civile e loro organizzazione nel tempo e nello spazio ). • PREGNANZA COGNITIVA: lo studio del Diritto favorisce l’interiorizzazione del valore della “regola” e del suo necessario rispetto per la pacifica convivenza; lo studio della Storia permette di cogliere nel passato le radici del presente. • SPENDIBILITA PERSONALE E SOCIALE: crescita e formazione culturale, anche attraverso lo studio della nostra Costituzione, per un inserimento attivo e consapevole nella vita sociale: è questa la cittadinanza attiva. Padova, 29 febbraio 2012 11
  • 12.
    Il confronto trainsegnanti di discipline diverse ha portato a…. • Cercare relazioni tra le discipline d’asse per produrre del materiale condiviso (le u.f.a. proposte sono espressione di alcune delle connessioni individuate) Padova, 29 febbraio 2012 12
  • 13.
    METODO PROPOSTO ANALISI ECONFRONTO DI MODELLI ORGANIZZATIVI E ISTITUZIONALI DEL PASSATO CON MODELLI ORGANIZZATIVI E ISTITUZIONALI ATTUALI Questo favorisce: • lo sviluppo della capacità critica dei giovani, cogliendo analogie e differenze; • la crescita e la formazione culturale per un inserimento attivo e consapevole nella vita sociale; • l’acquisizione da parte dei giovani di una forma mentis che permetta loro di percepire la complessità dei fenomeni politici, economici, sociali e culturali collocandoli in una dimensione storica e comprendendo il cambiamento e le diversità nel tempo. Padova, 29 febbraio 2012 13
  • 14.
  • 15.
    UNITA’ = PARTE COERENTEORGANICA RISPETTO AD UN COMPLESSO DI APPRENDIMENTI FORMATIVA = CHE PERSEGUE UNO O PIU OBIETTIVI FORMATIVI, IN PARTICOLARE LA PADRONANZA DI QUEGLI ATTEGGIAMENTI, COMPORTAMENTI, STRATEGIE RIVOLTI ALLO SVILUPPO DI TUTTA LA PERSONA APPRENDIMENTO = L’UNITA COSTRUITA DAL DOCENTE E’ ORIENTATA ALL’APPRENDIMENTO DA PARTE DELL’ALLIEVO DI CONOSCENZE, ABILITA, FINO ALL’ACQUISIZIONE DI COMPETENZE Padova, 29 febbraio 2012 15
  • 16.
    Che cos’é l’U.F.A.? • SCHEMA PROGETTUALE • MAPPA CHE ORIENTA L’AZIONE DELL’INSEGNANTE • IPOTESI PROGETTUALE (non una costruzione rigida poiché il suo farsi va visto in situazione, nel rapporto con gli allievi e in relazione alle loro risposte; è necessario quindi un continuo intervento di potenziamento, di ulteriore sviluppo, di adattamento) Padova, 29 febbraio 2012 16
  • 17.
    Funzioni dell’ U.F.A. •ORGANIZZATORE COGNITIVO E OPERATIVO PER IL LAVORO DEL DOCENTE • DISPOSITIVO PER CONDIVIDERE CON ALTRI DOCENTI PROGETTI, ATTIVITA, CRITERI DI VERIFICA-VALUTAZIONE E PER SCAMBIARE MATERIALE DIDATTICO • STRUMENTO PER ORGANIZZARE UNA BANCA DI RISORSE DIDATTICHE, DISPOSTE PER UNITA DI APPRENDIMENTO, MIRATE ALLE COMPETENZE DA FORMARE NELL’ALLIEVO. Padova, 29 febbraio 2012 17
  • 18.
    1 FASE:che cosasai? (attivazione dei saperi naturali) • è atta a creare il coinvolgimento attivo dello studente e consiste nel recupero, esplorazione, attivazione di ciò che si sa e in una prima organizzazione conoscenze secondo modalità diverse: • utilizzo di domande; • brain storming; • conversazione guidata Padova, 29 febbraio 2012 18
  • 19.
    2 FASE:devi sapereche… (mapping) • si riferisce al momento informativo, in cui vengono presentati i nuovi contenuti. Si stimola il conflitto cognitivo (tra ciò che l'allievo sa e ciò che deve imparare), ricorrendo a: • ricerca e produzione di analogie con quanto l’allievo sa già • interrogazione guidata; • autointerrogazione; • discussione collettiva e partecipata Padova, 29 febbraio 2012 19
  • 20.
    3 FASE: quelche devi fare (applicazione): Inizia il momento del laboratorio: l'allievo applica conoscenze e abilità, attraverso l'allestimento di una serie di attività in cui opera su compiti-tipo del contenuto trattato fino ad arrivare alla realizzazione autonoma. Si ricorre a: • attività di riproduzione; • attività di riconoscimento di strategie /conoscenza già usate; • dispositivi (come scalette, schemi, tabelle) per immagazzinare certe procedure; • attività di elaborazione- organizzazione in cui si arriva alla soluzione autonoma di compiti simili tra loro Padova, 29 febbraio 2012 20
  • 21.
    4 FASE: PROVAANCHE TU (transfer) Qui diventa fondamentale che gli alunni imparino a contestualizzare concetti a abilità apprese esercitandosi su situazioni nuove e diverse. • Elaborazione dell’informazione e applicazione in contesti nuovi e diversi • Ricerca di analogie e differenze • Produzione ideativo - immaginativa • Prima generalizzazione Padova, 29 febbraio 2012 21
  • 22.
    5. FASE: checosa hai fatto e perché? (ricostruzione) L'alunno è sollecitato a ricapitolare in modo critico il percorso compiuto, riconoscendo e oggettivando le strategie usate, identificando i fattori che ha ritenuto rilevanti e decisivi per affrontare il compito, mostrando di saper indagare sulle difficoltà incontrate e sui correttivi eventualmente messi in atto. Si utilizzeranno: • domande • discussione tra compagni per far emergere le eventuali concezioni sbagliate e mettere in comune i vari passaggi del percorso, considerando anche possibilità di soluzioni o regole alternative. Padova, 29 febbraio 2012 22
  • 23.
    6 FASE: Inventauna regola (generalizzazione) L'allievo arriva alla sintesi di conoscenze e procedure usate per reimpiegarle in modo personale e autonomo in nuove situazioni. Le proposte esercitative di questa sezione mireranno a : • proporre una produzione intesa a verificare l'apprendimento sulla base di contesti nuovi e diversi; • concordare assieme alla classe dei criteri secondi i quali verificare la bontà e l'efficacia di una produzione; • far formulare "regole" generali (= strategie, procedure, modelli, teorie) che definiscano e precisino l'ambito delle nuove acquisizioni; • valutare il lavoro personale svolto. Padova, 29 febbraio 2012 23
  • 24.
    LA PROVA DIVERIFICA – La prova sarà pensata coerentemente alla natura della competenza dell’unità formativa ed ai processi ad essa sottesi ed è importante sia redatta a monte dell’attività didattica. – Al termine dell’unità formativa, la prova di verifica sarà congiunta, preparata in modo concordato tra insegnanti di storia e diritto e somministrata nello stesso momento. – La prova sarà pensata in modo da garantire un certo equilibrio tra le discipline. – Saranno proposti esercizi di vario tipo per verificare i diversi processi attivati. Padova, 29 febbraio 2012 24
  • 25.
    COME ORGANIZZARE ILLAVORO ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO L’INNOVAZIONE DIDATTICA DEL BIENNIO LA DIDATTICA PER COMPETENZE
  • 26.
    NOMINA DEI REFERENTI D’ASSE • ASSE DEI LINGUAGGI • ASSE MATEMTICO • ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO • ASSE STORICO-SOCIALE Padova, 29 febbraio 2012 26
  • 27.
    RUOLO DEI REFERENTI •Realizzazione all’interno dell’Istituto, ciascuno nell’ambito del proprio Asse, di un’attività di coordinamento e di supporto alla sperimentazione didattica. Padova, 29 febbraio 2012 27
  • 28.
    RUOLO DEI REFERENTI •Diffusione e condivisione del lavoro svolto, creando con i colleghi disponibili dei piccoli gruppi di lavoro per: – redazione di programmazioni d’Asse, – revisione ed unificazione delle programmazioni disciplinari, – revisione di alcune Unità Formative di Apprendimento già elaborate per il biennio (che necessitano in qualche caso di maggiore articolazione), – elaborazione di nuove U.F.A. Padova, 29 febbraio 2012 28
  • 29.
    RUOLO DEI REFERENTI •Predisposizione di nuovi moduli per una più precisa e completa raccolta dei dati: – per ogni U.F.A., scheda personale di ogni alunno relativa ai livelli di competenza e al punteggio raggiunto; – per ciascun Asse, scheda di classe relativa ai livelli di competenza raggiunti nelle diverse prove somministrate nel corso del biennio e utile ai fini della compilazione finale della certificazione delle competenze. Padova, 29 febbraio 2012 29
  • 30.
  • 31.
    RUOLO DEI REFERENTI •Raccolta e riordino, per ciascun Asse, di tutto il materiale prodotto (U.F.A.), in modo da mettere a disposizione un supporto cartaceo completo e ordinato (“Book”). Padova, 29 febbraio 2012 31
  • 32.
    RUOLO DEI REFERENTI •Monitoraggio dei risultati dell’attività di sperimentazione per verificarne l’efficacia ai fini dell’acquisizione delle competenze previste e della loro certificazione finale a conclusione del biennio. Padova, 29 febbraio 2012 32
  • 33.
    LIVELLI DI COMPETENZACLASSI PRIME ASSE STORICO-SOCIALE 38,2% 40,0% 32,9% 30,0% 23,0% PERCENTUALE 20,0% 5,9% 10,0% 0,0% A B C D PERCENTUALE PER 5,9% 32,9% 38,2% 23,0% CIASCUN LIVELLO Padova, 29 febbraio 2012 33
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    PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ • INCONTRI DEI REFERENTI DI TUTTI GLI ASSI • INCONTRI DEGLI INSEGNANTI DELLO STESSO ASSE • INCONTRI DI DIPARTIMENTO • CONSIGLI DI CLASSE Padova, 29 febbraio 2012 34