Immanuel Kant, filosofo del XVIII secolo, cerca di fornire un fondamento filosofico alla scienza, distinguendo il suo pensiero da quello di Hume, in particolare riguardo alla causalità. La sua 'Critica della ragion pura' analizza la possibilità della conoscenza, con due tipi di giudizi: analitici e sintetici, quest'ultimi suddivisi in a posteriori e a priori. Kant introduce la distinzione tra fenomeno e noumeno, proponendo una 'rivoluzione copernicana' che sposta l'attenzione dal mondo esterno al soggetto che conosce, affermando che la ragione determina i limiti e le possibilità della conoscenza.