13uon;lnnol
Per le giornate grigie
Possiamo...
Scrivere pagine e pagine
di auguri da formulare per il nuovo anno,
lamentarci ogni giorno
del vecchio mondo che non cambia mai.
Riempire di lacrime i nostri fazzoletti
pensando alle speranze crollate.
Rimpiangere di anno in anno
tutti i desideri che sono stati dimenticati. ..
e fare giuramenti e promesse
su tutte le cose da cambiare...
Possiamo...
Per le giornate luminose...
Possiamo...
Scrivere pagine e pagine
per raccontare le opere della pace
e spendere tutte le nostre forze
per salvare la fraternità dalla morte già annunciata.
Possiamo...
Sprofondare nella bontà fino ad essere gli ultimi
pur di lasciare il primo posto a chi è piccolo
e, nella tenerezza e nell'amore,
diventare la terra in cui Dio pianterà i suoi giorni.
Possiamo...
Pieni di gioia
Partire dal nulla e arrivare fino al Credo
e condurre verso /'eternità
tutta questa mLlsica di luce
che ha fatto danzare le nostre anime.
Da una stagione all'altra...
Possiamo...
amarci in tutta semplicità
e dirci che, qualunque cosa
capiti,
questo sarà sempre il nostro
tempo!
Cathy
Con le parole giovani scritte per noi da Cathy, noi rivolgiamo ai nostri lettori l'augurio di un Buon 1998. Molti usano dire: "soprattutto una
buona salute!". Ma per gli amici di Dio quello che conta veramente per affrontare una nuova carovana di giorni sono la luce e la Pace
che vengono da lui!
père Fronçois ARNOLD e soc. Roberto LAURITA
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UNA VIGNETTA PER OGNI MESE
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Illustrazioni tratte da un calendario del 1480 circa.
Il nostro servizio
è stato ideato e sviluppato
per ogni attività pastorale
a tiratura limitata.
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IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
© EDIZIONI A1ARGUERlTE
Amministrazione: EDIZIONIORELlA
4, rue Gutenberg - HP, 15, - F - 67610 La Wantzenau (Francia)
Te/.: 0033-3-88969338 - Fax: 0033-3-88967096
Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia
Direttore della pubblicazione: H JUNKER
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• • • r GENNAiO 1998
'lmmagzn'lper le nostre parrocchie
ANNO C MARIA, MADRE DI DIO - CAPODANNO
MARIA
MADRE DI DIO
CAPODANNO
l benedica il Signore e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo lIoNo su di
te e ti conceda pace.
Nm 6,24-26
......~ Giornata
mondiale
della pace
Nulla
cambierà...
...in questo
nuovo anno,
se l'«uomo vecchio»
non è disposto
. .a rinnovarsI.
Un cuore
grosso così!
Come dev'essere
grande
un cuore che conserva
ognz cosa:
la gioia dell'arnore,
la vita della speranza,
il dubbio del dolore,
la disperazione della
morte,
fino al compimento
della fede.
Per il 1998
•I~" h~l'~ore
=-===CIfaccia
vibrare,
la libertà ci faccia
correre,
l'ingiustizia fremere,
la tenerezza agire,
il piccolo ci faccia
crescere,
il passante sorridere,
la sofferenza gemere,
in poche parole...
che la vita ci faccia
divenire.
Cathy
J
• • •
tmmagtnt ANNO C 4 GENNAIO 1998
per le nostre parrocchie
2a DOMENICA DOPO NATALE
4 gennaio 1998
2a domenica dopo Natale
Anno di Luca
RIVELAZIONE Dio si fa vicino,
2a lettura
prende un corpo di uomo,
Dio è parola.
Dio accetta di correre dei rischi,
compie dei gesti.
Dio è parola.
Dio non fa discorsi,
viene,
Dio è parola.
Dio prende la parola.
Dio non spiega,
non dice:
"tu devi...bisogna...".
Dice: "Guarda!".
levate i vostri sguardi
stanchi e tristi:
Egli è qui.
Abbassate i vostri sguardi
mitici e sognatori:
Egli è qui.
Guardate bene:
Egli è qui
~:>J~I.!..."_;<W<~-~-f;$·~".-.,.--;',:'->-o"",,-- ad altezza d'uomo!
- '"'-->. ~ -,'--
Benedetto $ia Dio, Padre del Signore
no$lro Ce$ù Cri$fo, che ci ha benedeHi con
ogni benedizione $/lirifuale nei cieli, in
Cri$lo.
.'- ', -. Pierre HMG
~~~~~~~~~~~~ '-. '- 1'--'.
E( 1,3
Parola di Dio
Non cercate più
Dio nella
grandezza
del cielo.
Egli ha traslocato:
vive tra
gli uomini.
Signore, ti
preghiamo:
Donaci il desiderio
di cercare la tua
Parola.
Donaci la luce
per trovare la tua
Parola.
Donaci il tuo Spirito
per credere nella tua
Parola.
Donaci il coraggio
di vivere secondo la
tua Parola.
PAROLA!
Non perdiamoci in chiacchiere inutili o in lunghe spiega-
zioni testuali.
Là dove viveva la Parola noi abbiamo sviluppato un di-
scorso, là dov'era nato il Libro noi abbiamo cercato
l'esegesi.
Fin dalle origini Dio non ha avuto che una Parola,
manifestata nella sua Alleanza e rinnovata nel suo Figlio.
Èquesta Parola che oggi ci interpella, attraverso il suo
Figlio che ci raduna nell'Eucaristia.
Questa Parola è una Bella
Notizia: noi dobbiamo
farle festa, proclama-
rla e ringraziare per
essa, dobbiamo t/o... --- J ,
esserne testimoni, ,: '
andando incontro ai {;'
nostri fratelli. /'.'
Èquesta Parola
che ci farà vivere
l'oggi di Dio.
Nicolas GILLIG
~ 'i '
~,;) "

, ,:~. '--
• • •
zmmagznz ANNO C 6 GENNAIO 1998
EPIFANIA
per le nostre parrocchie
6 gennaio 1998
Festa dell'Epifania
A'zati, Cerusalemme, rivesfiti di luce,
perché viene la fua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di fe,
Is, 60, t
Aprite gli occhi
Tutti
l'attendevano,
tutti lo sapevano,
Molti avevano
riposto in lui
la loro speranza
e alcuni si
erano
addirittura
impegnati per lui.
Ora egli è qui. Sono stati awisati.
Ma in loro nasce uno strano sentimento: la gioia diventa amara;
l'Attesa smorzata dalla loro immaginazione, è ora frustrata; gli
interessi, nati da quell'Attesa, sono sconvolti.
Allora, per non perdere la faccia, preferiscono fare a meno di
credere, di vedere,
UANDO IL TUO FIGLIO HA ASSUNTO
LA CONDIZIONE UMANA,
LA NOSTRA NATURA HA RICEVUTO
UN'INCOMPARABILE DIGNITÀ;
EGLI DIVIENE TALMENTE UNO DI NOI
CHE NOI DIVENTIAMO ETERNI.
Ben
ADATTAMENTO DEL PREFAZIO DELL'EPIFANIA
Dio invia
t.:Epifania è veramente la
festa della "missione" della Chiesa. La
parola latina "missio" significa invio e
all'origine designa un duplice invio da
parte del Padre: quello del Figlio e quello
dello Spirito Santo. La missione della Chie-
sa ha proprio qui la sua origine; al di fuori
di questo, essa non può che rinnegarsi.
Ch. Wacl<enheim
• • •
zmmagznl, ANNO C 11 GENNAIO 1998
BATTESIMO DI GESÙper le nostre parrocchie
11 gennaio 1998
lo, il Signore, ti ho $fabilifo come
luce delle nazioni, perché fu apra gli
occhi ai ciechi e faccia u$cire dal car-
cere i prigionieri.
1$ 42,6-1
Non vi basta
questo racconto
del battesimo di Gesù
per credere
in questo Dio
che è Trinità:
Padre, Figlio e
Spirito Santo?
Una nostalgia
Oh, se tu squarciassi i cieli e
discendessi, sospira, esausto, il profeta
Isaia.
Nell'Apocalisse di Giovanni, è lo nuova
Gerusalemme che scende dal cielo. In
ogni tempo l'uomo ha desiderato di
vedere il cielo sulla terra, talvolta ha
voluto addirittura stabilirlo con lo forza.
Si tratta di una specie di nostalgia del paradiso perduto, come
se nel profondo della natura umana restassero i ricordi di un
passato paradisiaco.
All'inizio del suo ministero Gesù si fa battezzare e il cielo si
apre.
La lunga attesa è terminata; Dio è venuto a raggiungere l'uomo
sulla terra. Il battesimo ristabilisce lo comunicazione tra il cielo
e lo terra. AI di là delle nostre paure ancestrali e dei sensi di
colpa che dividono, il battesimo ci fa nascere a Dio, ci fa entrare
in una nuova relazione con Dio, che si rivela come Padre, e con
Gesù nostro fratello.
Così in ogni battezzato si realizza lo promessa di Gesù ai
discepoli:"ln verità, in verità vi dico, voi vedrete aprirsi il cielo".
Bernord ZIMPFER
l momento del battesimo
di Gesù, lo Spirito Santo
discende su di lui
come una colomba.
Vedere con gli occhi della fede
Giovanni il Ballista, che Gesù chiamerà ""il più grande tra i
nati di donna", era un uomo che si era fallo piccolo. È per
questo che
ha potuto
vedere la
rivelazione
dell'amore
di Dio nel
cielo aper-
to, mentre
gli altri ri-
manevano
ciechi.
}. DIRNBECK
• • •
zmmagznz ANNO C 18 GENNAIO 1998
2a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
18gennaio 1998
2a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Come uno sposo gioisce per la giovane
sposa, così il tuo Dio gioirà per te.
C'È TUTTO QUEllO
CHE SERVE PER FAR )
FESTA AllA VITA! r--
ls 62,5
Cana
continua
perché Gesù
riemPie
i vasi della vita
fino all'orlo.
Se non c'è più vino la festa sarà rovinata.
Ma è attenta, Maria,
come Wla padrona di casa
che si occupa anche dei minimi dettagli.
Il vino non mancherà'
Però, da sola, non può fare nulla.
Allora non resta che la fiducia,
la fiducia in questo Figlio
che continua a stupirla.
Sarebbe ben strano un Dio
che si lascia sorprendere
dagli avvenimenti.
Al di là del miracolo dell'acqua
cambiata in vino,
Dio mostra un volto umano,
che somiglia eccezionalmente
al nostro...
Il nostro Dio ama la festa,
Gli piace vedere gli uomini felici...
Il nostro Dio ama la festa.
Sa che essa illumina la nostra vita...
LucSTEIN
a fiducia in Dio consiste neWaccettare di
passare di stupore in stupore! consiste nel
sapere! fin daWinizio! che qualunque cosa
accada non si resterà delusi.
Simbolica nuziale
Per molti secoli i teologi hanno posto
una questione: tra matrimonio e celibato
quale dei due è superiore al/'altro?
Oggi dovremmo forse dichiarare la
superiorità del matrimonio sul celiba-
to?
Abbiamo ben altro da fare che espri-
merci su un falso problema: secondo il dono che
ognuno ha ricevuto (2a lettura), ci si lasci inva-
dere dal/a tenerezza di Dio e se ne dia testimo-
nianza nel mondo.
eh. Wackenheim
• • •
zmmagznz ANNO C 25 GENNAIO 1998
3a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
I
25 gennaio 1998
3a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Andale a far fefla, ma mandale porzioni
aquelli che non hanno nulla.
Ne 8, IO
Agli evangelisti vengono
attribuiti dei simboli che si
trovano nell'Apocalisse di
san Giovanni. Il toro, che è
il simbolo di Luca, allude al
sacrificio di Gesù sulla
croce, ma ricorda anche
/'inizio del vangelo di Luca:
il sacrificio compiuto da
Zaccaria.
:Differenti, 1110 insiel11e
Sesei capace di accogliere, 0110-
m accogli, apri lo tuo 111{/f10,
le tue bmcda, il tuo spirito e
il tuo cuore. 111fT sopmttutto
110/1 dil11ellticare cne 110/1 sei il
solo o far/o.
Se Imi il dO/1o dell'a/1i111aziolle,
allom a/1ima CO/1 saggezza. ,No/1
preNdere il posto di /1eSSUNO:
se c'è UN posto per das-
CUltO, Ogl11/l10 avrò il
suo posto.
Se sai presiedere, all(,m
presiedi COlI ùltelligellza.
.NO/1 sei tu cne vieNi celebmto, Né
le tue idee, I1fa è l'uomo di IVo
cne vieNe o/1omt('. /(oberl RH/E/(
e dici: Ognuno per sé e Dio per tutti,
allora Dio è per tutti. Ma tu perché
lavori da solo?
t.a ~i66ia nella li~u"(Jia
I~ ne/Ii!. "l'a i tJ",stJ'i "ce/ti p",s,s"n" tJeJeJ'e
r il SaLtJatMe, 'lui, in 'Iue,sta n",stJ'a
a,s,sem6Lea. Se tu c"n,sacJ'i La più 1'1'''-
6"nJa aUen:li"ne JeL tu" cU"J'e a
c"ntempLaJ'e La ,sapien:la, La tJeJ'Uà e il
<g:.ifili" unifienU" Ji 7)i", aUMa i
tu"i "cchi tJeJ"n" t1e,sù. C="me
tJ"J'J'ei che fili "uhi Ji tut-
ti, catecumeni, 6eJeli,
J"nne, u"mini e
6am6ini, tJeJe,s,seJ'''
"fifi i t1e,sù -
n"n c"n fili
"uhi JeL CMP",
ma c"n 'IueLLi
'lo "
CleU" ,spiJ'U"!
Robert RIBER
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
GENNAIO 1998
IMMAGINI DOMENICALI
Maria, da parte sua, serbava tutte queste
cose, meditandole nel suo cuore.
10 gennaio - Maria, Madre di Dio
'--
Samo venuti ad adorare il Signore.
6 gennaio - Epifania
z ~
A tutte le nazioni
dite i suoi prodigi
18 gennaio - 2a domenica del tempo ordinario
~
Eil Verbo si fece carne e venne ad abitare
. .In mezzo a nolo
4 gennaio - 2a domenica dopo Natale
Alza lo voce con forza
11 gennaio - Battesimo di Gesù
SignOre, mia rupe e mio redentore
25 gennaio - 3a domenica del tempo ordinario
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie IGENNAIO 1998
PREGARE IL ROSARIO
Jmisteri gaudiosi
'ca visita a
salfta 81isabetta
L;'alflflllfciaziolfe
ajUaria
L;a Ifascita di (leslÌ
L;a preselftaziolfe al tempio
e la pllrificaziolfe
11 ritrovamelfto Ifel tempio
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
Dopo il divorzio
IGENNAIO 1998
TEMA: LE FAMIGLIE ivIONOPARENTALI
Famiglie monoparentali,
Non siete rifiutati.
La Chiesa
apre per voi le sue porte!
non siete sole.
Venite
ai nostri
incontri...
. Non è affatto facile portare
tutto il peso da soli!
A loro viene domandato molto.
Fino
allafine
delmondo
Fatediventaremiei
discepolituttigliuomini
delmondo.
Battezzatelinelnomedel
PadreedelFiglioedello
SpiritoSanto.
Insegnateloroad
ubbidireatuttociò
cheiovihocomandato.
Edeccoiosonoconvoi
tuttiigiorni,
finoallafinedelmondo"
Matteo28,18-20
AdattamentodiAlbertHARI
Perpiacere,Signore,
noninterrrompermi:stopregando!
"PADRENOSTROCHESEINEICIEL!..."
"S'Il"l.
"Perpiacerenoninterrompermi:stopregando".
"Matulnihaiappenachiamato"
"lotihochiamato7Èvero,sì,no,perdirelaverità,no.
Èchenoipreghiamocosì:Padrenostrocheseineicieli..."
"Vedichemichiamiancora.Vuoiparlarmi?"
"SIASANTIFICATOILTUONOME"
"MacrediVeral1'lenteaquellochedici?"
"Checos'èchedevoprenderesulserio7"
"Vuoiveramentesantificareil
mionome?Masaiquelloche
significanoquesteparole?"
"Significa,significa...Mio
Dio,nonsoquellochevuoI
Ere.Ecomepotreisaper-
07"
Significachetuvuoiono-
'.1nni,cheiosonol'unico
erte,cheilmionomeper
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Itdoesn'tmatterwhatkindofrace
Whenweprayforfreedom
Solet'sliveforthepromisedland
Livinginharmony
Solet'slivewithahelpinghand
Dreamsofanewgeneration
Andwepray
Preghiamo
Pertrasformarelonotteinungiornodiluce
Preghiamo
Perimpegnarcisuicomandamentiepregare
Noipossiamorenderemigliorequesto
mondo
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Lerazzediversenonhannoalcuna
importanza
Quandonoipreghiamoperlopace
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•
immaginiper le nostre parrocchie
LA PACE
GENNAIO 1998
GIORNO DOPO GIORNO
Giornata
mondiale
a favore
dei lebbrosi
18-25 GENNAIO
SETTIMANA DI PREGHIERE
PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI
E tuttavia...
Uniti nella croce
CHIESA
RIFORMATA
•
Sl muovono
goto
pe~ Qe
vogt~e ' '·Ir
pubbQtCaBtO~t ': .).',~:, I
, ,/
, . -I.
"
A PROPOSITO DI ILLUSTRAZIONE RELIGIOSA.
SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA?
La maggior parte delle illustrazioni del XV e XVI secolo
sono state realizzate con la tecnica della incisione su
legno. Per alcune illustrazioni, invece, si tratta di incisioni su
metallo. Per realizzare l'incisione su legno si disegna
l'immagine a rovescio su una lastra di legno perfettamente
pulita e piatta. Con differenti scalpelli si scava nel legno nella
zona intermedia tra i tratti del disegno, in modo che solo
questi tratti restino intatti e permangano sotto forma di linee.
A questo punto tali linee vengono inchiostrate con un
tampone, quindi la lastra di legno viene schiacciata (con un
torchio) su un foglio di carta. Come in un timbro, così anche
qui solo le linee emergenti entrano in contatto con il foglio.
Il disegnatore non è necessariamente anche l'incisore.
Verso la metà del XV secolo , però, appare una nuova
tecnica, che proviene dai laboratori degli orafi: è l'incisione su
rame. In questo procedimento, utilizzato poi per molti secoli, il
disegno viene graffiato sulla lastra di metallo con un bulino e
l'inchiostro viene a fissarsi nella zona incisa.
Questa tecnica permette di realizzare dei tratti molto più fini:
in tal modo l'artista può passare attraverso tutti gli stadi
intermedi che vanno dal nero più scuro fino al bianco perfetto.
Così gli incisori più provetti riescono a riprodurre, in bianco e
nero, anche i dipinti dei grandi pittori. E questo, talvolta, a
detrimento della specificità dell'incisione.
Uno dei grandi maestri di quest'arte fu Martin Schongauer, di
Colmar. Albrecht DOrer, di cui parleremo, fu un suo allievo.
C. Una tipica incisione di Martin Schongauer.
B. "L'arresto del Cristo",
opera del Maestro delle
carte da gioco.
La molteplicità dei tratti
non favorisce necessa-
riamente la leggibilità
dell'immagine e si viene a
perdere un po' di quella
rude bellezza che costitui-
va il fascino della xilogra-
fia (incisione su legno).
Ecco qui innanzitu-
tto alcuni dei loro
predecessori di cui
non conosciamo il
nome e che pertan-
to vengono designa-
ti semplicemente
attraverso una data
o con riferimento ad
una delle loro opere
più significative.
A. Una "Flagellazione",
opera del Maestro del
1466.
.Le pieghe dell'abito di questa Vergine nel giardinetto ci
permettono di cogliere le sfumature rese possibili dall'in-
cisione su metallo. L'incisore, che in questo caso è lo stes-
so artista che ha realizzato il disegno, padroneggia
perfettamente questa tecnica. Si osservi come si passa
dalle ombre molto marcate - tratti scavati molto energi-
camente - alle parti più luminose, passando attraverso delle
linee curve con un'ombreggiatura meno carica e un insieme
di piccolissimi punti.
LA COPERTINA DI QUESTO NUMERO
È lo stesso Pierre TALEC a commentarci le sue parole, che costituiscono il
testo di un canto:
Questo canto può farci sobbalzare, anche perché sembra piuttosto disin-
volto. Infatti sembra ignorare quello che pesa di più nella vita di tanti
uomini d'oggi, sembra cantare una speranza eterea, allo stesso modo in
cui anche l'Eucaristia può parere disincarnata quando pretende di essere il
pane che estingue ogni fame: "Colui che mangia di me non avrà più fame",
dice Gesù. Ma questa speranza è quella che emana dalle Beatitudini.
Speranza nella fede.
"Che importa se c'è buio?" Per avere il coraggio di esaltare la notte nella
fede rischiarata dalle stelle, bisogna forse ignorare l'angoscia del prigio-
niero nella sua cella o la solitudine della donna anziana nella sua cucina?
Bisogna evitare di conoscere la disperazione di tante persone che vivono
tutti i fallimenti possibili e immaginabili?
"Dieu vienI de l'avenir", Cenlurion - Disco SM Aube nouvelle.
• • •
zmmagznz ANNO C
l° FEBBRAIO 1998
4a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
l° febbraio 1998
4a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
l muoveranno guerra
ma non li vince-ranno,
perché io $ono con te per
$alvarti.
Cer l, 19
SENZA DI LUI?
SONO SMARRITO
ELA SUA VENUTA
MI OFFRE UN SOSTEGNO,
LA SUA PAROLA
UN CAMMINO.
ÈPER ME COME LA PARTE
DI UN PUllLE.
SENlA DI LUI
LA MIA VITA RESTA
SCONNESSA.
Altrove
Guwda
cosa si fa contro di me:
vengo cacciato
come un impostore,
vengo gettato fuori dalla città
perché le mie f)(/,Tole
e il mio atteggiamenlo
disturbano!
Lascio il mio fJaese
e la mia gente,
fJarlo verso altri orizzonti,
vado altrove là dove altri
mi accoglieranno
a braccia afJerte.
Vuoi seguirmi?
Vieni, ti porlo con 'me,
Romi)i con le tue abitudini,
esci dalla tiepidezzo, abbi il coraggio
di vivere in piena luce!
Vuoi seguinni?
Vieni, ti porto con me,
Lasciati alle spalle i tuoi giudizi,
non vollarli indietro:
la mta è davanti a te, li attende.
Non piange1e suL passato;
volla pagina e rallegrati per ogni
nuovo giorno che ti è donalo,
ViWl seguirmi?
Vieni, ti fJorlo con me,
Bisogna semfJre andare
altrove Ixr trovare
il guslo di rinascere
e il coraggio di andare awmli.
Chris/ine REINBOLT
er gustare il nuovo
giorno bisogna avere
il coraggio di uscire
ACCOGLIERE LA
NOVITÀ DI DIO
Il Vangelo chiama ad una
rottura che deve costituire
un autentico cambiamento
di mentalità. Ora una men-
talità si costruisce attraver-
so il contatto con le persone
che incontriamo quotidiana-
mente. Convertirsi vuoI di-
re perdere le abitudini di un
tempo per accogliere la
novità di Dio. Nel suo "inno
all'amore fraterno" Paolo ci
ricorda che non si può ama-
re secondo verità se non ci
si sbarazza di se stessi.
Ch, WACKENHEIM
di casa. Christine RElNBOLT
• • •
zmmagznz ANNO C
8 FEBBRAIO 1998
Sa DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre pm-rocchie
8 febbraio 1998
5a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Egli mi foccò la bocca e mi disse:: ((Ecco,
quesfo ha foccafo le fue labbra, perciò è
scomparsa la fua iniquità e il fuo peccafo è
espiafo)).
~
2~~mi~
io- mm M- ~ de ti~.
'PeuM~~
~.
2~~mi~io-
mmM-~de~
~.
'PeuM ~ ««4~.
7Ita~io-ti~
M- ~ ~ ~ mi Uttedi.
~teaU.
'lit.7
Il battello di salvataggio
R
iPescare uomini è il compito
di chi partecipa ad opera-
zioni di salvataggio, raccogli-
endo i naufraghi sul proprio bat-
tello. Quando Gesù manda Simo-
ne e i suoi compagni, con le loro
barche, è proprio a questo che
pensa: strappare l'umanità, che
ha fatto naufragio, alle onde e
alle tempeste continue, grandi e
piccole, dei conflitti di ogni ge-
nere, delle ingiustizie e delle
miserie e issarla
sul proprio battel-
lo, che naviga
verso un mondo
nuovo. Ogni as-
semblea dome-
nicale può essere paragonata ad
una barca, e non solo a causa
della "nave" delle chiese e della
sua copertura simile ad uno
scafo rovesciato, ma a causa
della solidarietà che esiste tra
tutti i passeggeri ed i membri
dell'equipaggio. Ogni domenica
ci ripesca e ci fa salire sulla
barca in cui il maestro della
pesca ci rimette in sesto e ci in-
via, a nostra volta, a portare il suo
i,
Spirito che rianima
lo nostra terra di
una vitalità
nuova.
Marcel
METZGER
SAlA CI INSEGNA CHE QUELLO CHE PROCLAMIA-
MO NELLE NOSTRE CELEBRAZIONI, CON I NOSTRI
MEZZI LIMITATI, AVVIENE ANCHE IN CIELO, CON
UNO SPLENDORE MOLTO MAGGIORE (E UN NU-
C=:t MERO MAG~IORE DI DECIBEL, NATURALMEN-
TE). LA STESSA ACCLAMAZIONE UNISCE LE ASSEM-
"-_........-- BLEE DEL CIELO E QUELLE DELLA TERRA: "SANTO,
SANTO, SANTO È IL SIGNORE•••".
Dov'è oggi il terrore del sacro?
Tra gli idoli che regnano attualmente, citiamo i canoni deJrestetica
e della dietetica, il successo sociale, il comfort deJrauto e deJrabi-
tazione, l'armonia sessuale, la coscientizzazione politica. Si tratta di
assoluti che sarebbe sconveniente mettere in discussione. Una certa
/ ' valorizzazione sacrale riguarda
anche le mode intellettuali e le
ideologie dominanti. Certo, i soste-
nitori di questi sistemi di idee
invocano il patrocinio della scien-
za. Ma in realtà il loro atteg-
giamento di obbedienza a
questi idoli contraddice
chiaramente le esigenze
,==;;;..,/;"'). elementari dello spirito
• V @ scientifico.
<h. Wacl<enhelm
• • •
zmmagznz ANNO C
15 FEBBRAIO 1998
6a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
15febbraio 1998
6a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Benedeffo fuomo che confida nel Signore
e il Signore è sua fiducia. Egli è come un
albero piantato lungo l'acqua, lIerso la
corrente stende le radici.
Cer , l, 1-8
Grazie,
tutto bene!
Chi si occupa solo
dei propri interessi
e non si cura dei
poveri. potrà
approfittarne
finché ha denaro.
Chi spinge gli altri
ai margini della vita
finirà ben presto
col trovarsi solo.
Beate le ragazze.
Beate le donne.
Beate uoi. pouere.
Nei paesi in cui imperversa
la povertà. le neonate
vengono uccise
alla nascita.
perché non
pesino sulla loro
famiglia.
Beate uoi.
che auete fame.
In molti paesi le bambine
da I a 5 anni soffrono
maggiormente di
sottonutrizione e sono
più esposte alle malattie
dei bambini della
stessa età.
Beate uoi che piangete.
Molte ragazze dai 6 ai
12 anni devono
aiutare le madri in
alcuni lavori faticosi .
tempo per giocare.
Beate uoi che siete
escluse dalla comunità.
Ci sono giovani ragazze che
vengono date in spose
1110lto presto a stranieri. in
1110do che la famiglia non
debba più pensare al loro
sostentamento.
Il Vangelo non è neutrale
Le discussioni tra liberali, rifornlisti e rivoluzionari
dimenticano ciò che è essenziale, e cioè l'esigenza per-
lnanente di una conversione. Non quella, puramente
interiore, dell'individuo, né quella degli altri, decisa da
qualche "collettivo", lna la conversione della persona,
in quanto lnenlbro di una città e responsabile delle sue
scelte sociali e politiche.
• • •
'lmmag'lnZ ANNO C
22 FEBBRAIO 1998
7a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
22 febbraio 1998
7a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Oggi il Signore li allella mello nelle mie
mani e non ho lIolulo Ilendere la mano luI
CDnlacralo del Signore.
, Sam 26, 21
Dio di tenerezza e di
misericordia,
Dio che doni
e perdoni,
colmaci
del tuo
Spirito!
Metti in noi
i medesimi
sentimenti
del tuo
Figlio:
fa' ri-
splendere
. .'ln no'l
l'immagine di Colui
che ci ha amati sino
alla fine.
CRweQaSlolile deQQ'aYl~o!te
Q[(Olldo oQcull l tno 1I01 II108tll01l0 lillO dlillesso
. lllbQessiblQe, bu::ogllo dOll1olldOlISL se 11011110
(1101 speilllllelltoto Qo telle!less O e
Q' (UI1O/le. U~OIl SOIlObO/lse dWI[ pno-
pnlO pe/lcllé cllIclle biSlCOlllellte
Qo lilto è stoto du/lCl pen
QOlto? 9 11boHi liLVelte ili UII
COi1pO clte dopo Q'illbOIl-
Sia 11011 è stuto II101
tellehOll1ellte coccoQo-
to, Olllo/lelioQllIellte
occCln essoto, 11011
può che bQoccolie
Qo sellsiblQlteì,
clilude/le iQCliO/le
e Qo SpUtlto, lnl-
pedUle dl copL1e COSO
slglllblclil COIlC/letOll1ell te
Qo jJOIIOQO"Oll1o/le". CPe/1/lllieQO/lCl Cl IIOl stessl, pelI bCl/lCl toccone COli 1110110 Qo IleoQtò deQ8UO
omOhe. COLO 110 uoQuto cOlldllildehe QO 1l0SthO Ulto I1ledlolltegesù, lQ suO CZJlgQlO.
perché slete rlco[ml de[ mlo
amore che 10 Vl mando.
Amatevl come 10...
L'utopia, motore della storia
Le utopie risollevano con una speranza folle popoli che, all'improvviso,
prendono coscienza della loro forza di rinnovamento. Oh, se il vangelo
potesse essere, in questa fine ~,
'. 
del XX secolo, quello che fu ''.i
all'origine, cioè la più formida- . !
hile utopia di tuffi i tempi. Da 1-
questo punto di vista Gesù è
veramente un sognatore.
Annuncia un regno che non
sarà mai realizzato sulla terra,
ma che fa appello a quella
capacità di sperare che ogni
uomo porla in sé.
Ch. WacKenheim
• • •
zmmagzntper le nostre parrocchie
I
ANNO C FEBBRAIO 1998
PER LE VOSTRE DIA
IMMAGINI E DIAPOSITIVE
DALLA QUARESIMA ALLA TRASFIGURAZIONE (6 agosto)
Il'··' : ---.,..... ."- ~ , '. .
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••• •• • ••
• • •
zmmag'ln'lper le nost1'e parrocchie IFEBBRAIO 1998
IMMAGINI DOMENICALI: SALMI
Dirò le meraviglie del Signore,
ricorderò che tu solo sei giusto
10
febbraio - 4a domenica ordinario C
Ma lo via degli empi andrà in rovina
15 febbraio - 6a domenica ordinario C ·
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato
25 febbraio - Mercoledì delle Ceneri
Mi prostro verso il tuo tempio santo
8 febbraio - Sa domenica ordinario C
IlSignore ha pietà di quanti lo temono
22 febbraio - 7a domenica ordinario C
40 domenica ordinario C
in rovina
15 febbraio
60 domenica ordinario C
50 domenica ordinario C
~2~tr
~Il Signore ha pietà di quonti
lo temono
22 febbraio
70 domenica ordinario C
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie IFEBBRAIO 1998 -
IMMAGINI DOMENICALI: 2a LETTURA E VANGELI _
Se non avessi lo carità, non sono nulla.
10
febbraio - 4a domenica ordinario C
Beati voi che ora piangete, perché riderete.
15 febbraio - 6a domenica ordinario C
cuore?
dlk
Se non avessi lo carità,
non sana nulla.
10 febbraio
40 domenica ordinaria C
Si mise ad ammaestrare
le falle dalla barca ...
8 febbraio
50 domenica ordinaria C
,
J
Si mise ad ammaestrare le folle dalla barca...
8 febbraio - 5a domenica ordinario C
Amate i vostri nemici.
22 febbraio - 7a domenica ordinario C
:~(
~~'"
Beati vai che ara piangete,
perché riderete.
15 febbraio
60 domenica ordinaria C
Amate i vostri nemici.
22 febbraio
70 domenica ordinaria C
• • •
tmmagznzper le nost1'e parrocchie
Agonia
eoronazione di spine
IFEBBRAIO 1998
PREGARE IL ROSARIO
Il
Jmisteri
dolorosi
glagellazione
(fesit porta la croce
erocifissione
Il nostro disegnatore si è ispirato
ai ..Misteri del Rosario" di Franris Jammes.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
Quel buco perenne
nel portafoglio!
~ utcpia J'iccnc.suJ'e in
1ue.st'UCfflC .scLc che chieJe t'eLe-
fflc.sina, J'iccnc.suJ'e in 1ue.stc
6affl6inc che ccnJi()iJe
Le .sue gicie e Le .sue pene,
JietJ'c 1ue.ste fflani te.se... Le ffleffl-
6J'a Ji un unicc pcpcLc e i ffle.s-
.saggeJ'i Ji un fflcnJc che .sta
na.sunJc? /Vci CJ'eJiafflc Ji nc.
L) più pc()eJ'i ncn hannc JeUc
anccJ'a t'uLUffla paJ'cLa, e.s.si
.scnc in Ji()eniJ'e. ]>Mtanc ccn .si
La 6M::a nece.s.saJ'ia peJ' J'eali::-
::aJ'.si, 6a.sta che nci .sappiafflc
intenJeJ'e e a66eJ'J'aJ'e il LMC
ffle.s.saggic peJ' cafflfflinaJ'e aHie-
ffle a LMC eJ entJ'aJ'e JCfflani ccn
LMC neL nuc()c .seccLc.
, I
,I
' I
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IFEBBRAIO 1998
TEMA: LE NUOVE POVERTÀ
La povertà...
I ~~
~
" " j
- / 1 1-
è 'Ò -
...è molto più dura da sopportare
quando si ècircondati da gente che
fa sfoggio della propria ricchezza.
Tipico...
"Ipoveri ~ono ~empre malve~fifi, fra~andati..."
"Hanno dei figli maleducati che recano di~furbo ai no~fri e impedi~cono un vero progre~~o a~cuola..."
Visti questi pregiudizi, non meralligliamoci dunque se quelli che hanno bisogno dell'assistenza sociale
non partecipano alle riunioni scolastiche per i genitori.
Sradicare
epiantare
ifurivoltalaparoladelSignore:
Il,~v,-"<r;=;-<,"JI«Primadiformarti..
-nelgrembomaterno,IOticonoscevo,
primachetuuscissiallaluce,
tiavevoconsacrato;
tihostabilitoprofetadellenazioni».
Eiorisposi:«Ahimè,SignoreDio,
eccoiononsoparlare,
perchésonogiovane».
MailSignoremidisse:
«Nondire:Sonogiovane,
perchédovunquetimanderòtuandrai
eannunzieraituttoquellocheiotiordinerò.
Nonaverpauradiloro,
perchéiosonoconteperproteggerth>.
OracolodelSignore.
PoiilSignoresteselamano,mitoccòlabocca
emidisse:
«Ecco,timettolemieparolesullabocca.
':.cco,oggiticostituiscosopraipopoliesoprairegni
)ersradicareedemolire,
'erdistruggereeabbattere,
eredificareepiantare».
~tturadelIOfebbraio1998-AdattamentodiAlbertHARI
Perpiacere,Signore,
noninterrompermi:stopregando!
"VENGAILTUOREGNO,SI~
FATTALATUAVOLONTA
COMEINCIELOCOSÌINTERRA..."
"Matufaiqualcosaperrealizzareque-
sto?"
"Perchésicompialatuavolontà?
Certo,vadoregolarmenteinchie-
sa,facciolamiaofferta,do
qualcosaperlemissioni".
"Maiodomandodipiù.Vorrei
chelatuavitafosseinordi-
ne,chetueliminassiquegli
atteggiamentichefanno
arrabbiareituoivicini,che
tuimparassidaloro.
Vorreicheogniuomo
avessel'aiutonecessario
perpoterarrivarealla
verità.Vorreicheimalati
fosseroguariti,chefosse-
roconsolatiquellichesononellatristezzaeliberatiiprigionieri.
Tuttoquellochetufaraiperquestepersone,lofaraiperme".
"Maperchérimproveriproprioametuttoquesto?Saiquantiricchi
ipocritisonosedutinellechiese?Rivolgitiprimaaloro"..
"Scusami.Pensavochetupregassiperfarvenireilmioregnoeper-
chésicompisselan'Ziavolontà.Èunacosachecominciasempre
concretamentedacoluichepregaperquestofine.Soloquandotuvor-
railastessacosachevoglioio,potraidiventareilmessaggerodelmio
Regno".
"Sì,capisco.Maorapossocontinuarelamiapreghiera?".
(continua)-DounaleI/eraparrocchiale-Austria
'1:l-~.
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• • •
tmmagtntpe1' le n ostre parrocchie
2 febbraio
Presentazione.
Maria,
messaggera
di saluezza,
tu porti Dio
a coloro
che l'attendono.
25 febbraio
M encoledlJì delle cen eri
Le cen eri...
dei no§trR
entU§Rcal§mR
appa§§Rti.
IFEBBRAIO 1998
GIORN O DOPO GIORN O
CARNEVALE
//C'.~ Y~
~ ",:;.:, C'-/ ~L. , _ ' 1,,_/ /
"~o'/'i .nffi.ì n.~.-( ~/, li' VI~- II
~. ,/ N ",! '
~ . li~~Ò ,~. , ~
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t':~- - ç-,,: ~
"i'(!f 2J~'
Noi siamo contrari al carnevale perché
rifiutiamo ogni specie di Dtaschera!
i .
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l?·
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Segnati
col segno
della fede
nella
Buona
Novella.
3 febbraio
San Biagio
• • •
tmmagzntper le nostre parrocchie IFEBBRAIO 1998
VARIAZIONI
Signore, il tuo Vangelo è un tesoro
pericoloso: invita a distribuire tutto!
I
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",1 /1'-=="""'1 1 _ _ _
~
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Davanti alla nuova povertà
tutti sono uguali.
ì Ecco, ora.che abbiamo ~agato, !iJ
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:t:;ìJ 4lli t ~i If ili : Il ~ 1
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~' LI ' ~~ III ~~(2;/I _  1/  ~
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PREGHIERA
PER LA PACE
Pronunciata dal capo indiano
Pretty on the Top all'incontro di
Assisi del 27 ottobre 1986.
" II calumet della pace è stato
donato al mio popolo dal crea-
tore, e ora io qui lo fumo in
vostro onore".
o Grande Spirito, con questo
calumet simbolo della pace,
della saggezza e della
fraternità, noi ti preghiamo di essere oggi con noi e di
benedirci.
O Grande Spirito dei nostri padri ecco lo mia preghiera :
Aiutami ad intuire quello che ti anima e quello che
annunci ...
O Grande Spirito io domando lo tua benedizione
e ti prego di donare lo pace a tutti i nostri fratelli e sorelle
che sono sulla terra .
Insegnaci a vivere come fratelli e sorelle
e ad amarci gli uni gli altri.
O Grande Spirito, io levo il mio calumet verso di te,
verso i tuoi messaggeri, i quattro venti
e verso lo terra, nostra madre.
Benedici tutti quelli che oggi sono qui con me. A. ho.
hi si istruisce
senza poi agire,
ara senza
seminare.
Proverbio arabo
...La Tenere%%a,
dò che vi rE: di p:iÌlL
umano in Dio
Stan R ougier
Il nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
tiratura limitata.
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Amministrazione: EDIZIONIOBELIA
4, me Gutenberg -B.P. 15
F - 67610 La Wantzenau (Francia)
Tel.: 0033-3-88 96 93 38 - Fax: 0033-3-88967096
Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia
Direttore della pubblicazione: B. jUNKER
Commissione paritaria: 68782 .
Deposito legale: 4° trimestre 1997
© EDIZIONI lVIARGUERITE
Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire
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1. Scriva alle Edizioni Obelia 0, se vuole guadagnare tempo,
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Non spedisca denaro pnma di averla ria/mla' - 3. Ricevuta la
fattura, può effettuare il versamento sul conto corrente poslale
dei/e Edizwni Obelia: CCP TIJrina n° 35855105 in lta/io.
A PROPOSITO DI ILLUSTRAZIONE RELIGIOSA.
Martin Schongauer :
SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA?
(segue)
In questo numero di Quaresima vi proponiamo una crocifis-
sione di M. Schongauer, di cui vi abbiamo parlato nel numero
precedente.
Tra le crocifissioni ideate da Martin Schongauer, questa è la
più importante quanto a dimensioni (29 x 19,6), ma anche la
più elaborata. Vi ritroviamo l'albero spoglio, che sembra essere
un tratto distintivo del secondo periodo e che qui viene colloca-
to alla sinistra di Cristo, cioè dalla parte del ladrone cattivo e
quindi potrebbe rappresentare il segno del male, opposto a
quello costituito dagli alberi con molto fogliame che tuttavia non
sono tutti raggruppati a sinistra, come sembrerebbe richiedere
una simbolica del genere. La composizione si ispira ad un
esempio fiammingo di Roger van der Weyden.
Sembra infatti che molti elementi vi siano stati direttamente
ripresi: la rappresentazione del corpo di Cristo, il perizoma che
forma delle volute decorative, gli angeli che volano sotto la
Croce, il paesaggio sullo sfondo in cui compare una città cir-
condata da colline.
Martin Schongauer, tuttavia, vi ha aggiunto il motivo aneddoti-
co del cranio e del femore, giustificato sia dal nome del luogo,
dal momento che Golgota dovrebbe significare "luogo del
cranio", sia dalla leggenda secondo la quale la croce è stata
piantata sul luogo della tomba di Adamo. Ma egli ha soprattutto
cambiato il significato della raffigurazione perché ha mostrato
gli angeli che raccolgono il sangue di Cristo nei calici. In tal
modo viene posto direttamente l'accento sul dono del sangue
e si viene rinviati alla devozione al Preziosissimo Sangue.
Contrariamente al Cristo torturato che appare nelle crocifissioni
più tarde, si pensi a quella di M. GrOnewald, Schongauer qui ci
presenta una celebrazione quasi festosa e serena della Pas-
sione.
Cristo in croce con i quattro angeli - Colmar, Museo Unterlinden
Particolare: un angelo
a grandezza reale.
Particolare: la Vergine.
L'ingrandimento
permette di cogliere
l'eleganza dettagliata dei
tratti incisi sul metallo.
"...Non ci si può accostare
ad una società, compren-
derla, spiegarla, se non si
tiene conto delle immagini e
delle opere d'arte che essa
ha prodotte (. ..)...
Per lungo tempo le immagi-
ni sono state considerate
un'illustrazione. Ma questa
interpretazione delle imma-
gini è un controsenso che
ne maschera la natura e il
significato. L'immagine non
è una illustrazione. È un do-
cumento storico a pieno tito-
lo".
Jacques Le Golf
(Una vita per la storia)
• • •
zmmagznz ANNO C
10 marzo 1998
la DOMENICA DI QUARESIMA
per le nostre parrocchie
1° marzo 1998
la domenica di Quaresima
Anno di Luca
Allora gridammo al Signore, al Dio dei
nO$lri padri, e il Signore a$colfò la nO$lra
voce, vide la nO$lra umiliazione, la nO$lra
mi$eria e la nO$lra oppre$$ione. /I Signore
ci fece u$cire dalfEgiffo con la forza della
$ua mano e il vigore del $UO braccio.
DI 26,1-8
t .
UareSlma~
Evasione dall'agitazione
verso il silenzio;
dall'io verso il tu.
~~,/ no nuova sfida
da raccogliere,
una nuova
avventura
spirituale
davivere!
Giorno X
Andate a cercare
un passo del Vangelo
in cui Gesù si manifesta
come uomo e come Dio...
Vi fermerete al capitolo 4
del Vangelo secondo Luca.
Gesù si trova nel deserto
per quaranta giorni.
Le sue tentazioni sono umane,
ma le sue reazioni sono divine!
Anche lui, come noi,
ha voglia di mangiare, ma la
sua fame non si limita al corpo.
Anche lui, come noi,
conosceva la forza del potere,
ma ha preferito esercitare l'amore.
Anche lui, come noi,
si im.batteva nelle prove,
ma le superava con coraggio.
Oggi per i cristiani
comincia il temjJo della Quaresima.
TemjJo di preghiera e di
contemplazione.
Tempo di solidarietà e di azione.
Quaranta giorni
per avvicinarci a Dio, al suo Figlio
e al suo SjJirito.
Quaranta giorni jJer convincerci
dell'urgenza della nostra conversione.
È oggi il giorno X.
Domani sarà già troppo tardi!
Alràn DONIUS
Quale liberazione?
Non si conquista la pro-
pria autonomia gonfiando
in modo unilaterale ed
esagerato il proprio avere.
In questo caso, infatti,
l'individuo o il gruppo
corrono il serio pericolo di
asservirsi alla tirannia delle
cose. Si può tradire la
causa della vera liberazio-
ne proprio soccombendo
alle seduzioni del potere.
Un'autentica liberazione,
invece, si compie ogni
volta che un popolo rinun-
cia alle facilità offerte dal
magico e dal meraviglioso.
I miracoli non hanno mai
risolto in modo durevole
nessun problema umano.
Ch. WACKENHEIM
• • •
zmmagznt ANNO C 8 MARZO 98
2a DOMENICA DI QUARESIMA
per le nostre parrocchie
8 marzo 1998
2a domenica di Quaresima
Anno di Luca
"eonla le tlelle, te rietci a conIar-
le...Tale tarà la lua t/itcent/enza". Abramo
cret/elle al Signore, e il Signore lo tlimò
come un giu$lo.
Cn IS S-6
1e ;DaMe
deu~
~a ?Ito4é
Hd~~,
fJ99iu~
ai~
Ut~~,
TRASFIGURATI
Come Abramo e come Mosè,
come gli apostoli,
anche noi camminiamo nella fede,
una fede oscura che spesso si scontra
con il fallimento e con la morte...
Etuttavia non abbiamo anche
sperimentato, almeno per una volta,
una breccia aperta nei nostri limiti:
una preghiera che ci ha subito
rivelato una presenza,
un'esperienza, anche dolorosa,
che ci ha subito mostrato una luce,
una dolcezza che poteva venire
solo da Dio?
Noi non vogliamo
rinnegare le tenebre,
"È bello per noi stare qui".
Ho conosciuto un'insegnante che,
illuminata dal vangelo di questa
domenica, è morta serenamente
qualche settimana più tardi,
trasfigurata, nonostante le sue
sofferenze, da questa certezza:
ma c'è stato un giorno di luce
in cui abbiamo visto tutto
con chiarezza!
Gesù Cristo è lo stesso
ieri, oggi e domani,
è lui che ci conduce alla fede
"oggi e nell'ora della nostra morte".
"È bello stare accanto a Dio".
,
PIU BIANCO DELLA NEVE
Nessun detersivo, nessuno
lavandaia ci potranno mai dare
su questo terra questo veste
di g/oria.
S% Dio potrà
cambiarci
in questo modo.
~a il mio volto brucia veramente
di questo fuoco che è capace di tra-
sfigurare la più umile realtà e il più
piccolo dei miei gesti? In effetti è la
testimonianza della vita che accredita
il testimone, oggi più che mai, senza
dubbio. L'aveva capito molto bene
Paolo, quando scriveva ai Filippesi:
"Guardate a quelli che si comportano
secondo l'esempio che avete in noi".
J.M. Bedez
• • •
tmmagznz ANNO C 15 MARZO 98
3a DOMENICA DI QUARESIMA
Ilper le nostre parrocchie
15 marzo 1998
3a domenica di Quaresima
Anno di Luca
/Ilogono colui che gono. Dirai agli Igrae-
liti: lo-$ono mi ha mantlato a I/oi".
Eg. 3,14
8is~gna l;uscire altrimenti...
Le tappe progressive che noi
fissiamo ai nostri giovani non
sono eccessive? Se essi non
corrispondono alle nostre attese,
non abbattiamoli come se fossero
alberi che non portano frutto.
Ditemi..
...quale di questi uomini uale di più? Quest'uomo
apprezzato come 9ran lauoratore e "benefatto-
re" o questo qui che è conosciuto per il suo
e90ismo? Questa donna che cresce i suoi
bambini o quest'altra che si prende cura dei
malati dimenticati da tutti?
Questa reli9iosa o questa
prostituta? Dio non sa fa-
re para90ni. Perché ha
detto ad 09nuno di
noi: "Tu sei prezio-
so ai miei occhi".
Per Dio siamo tutti
e9uali e tutti
fratelli.
Ben
-
he la tua diver§ità
rappre§enti una ricchezza
per gli altri e che e§§i
l?accolgano come tale!
La peste
Gesù lascia aperta la dif-
ficile questione riguardan-
te il rapporto tra disgrazia
e peccato. Sarebbe dun-
que falso sia dichiarare
che la fede non ha niente
a che vedere con gli avve-
nimenti come anche pre-
tendere di riconoscere in
essi una volontà espressa
da parte di Dio. La ri-
sposta di Gesù è un invito
a cambiar vita.
Ch. WACKENHEIM
• • •
tmmagznz ANNO C
22 MARZO 98
4a DOMENICA DI QUARESIMAper le nostre parrocchie
22 marzo 1998
4a domenica di Quaresima
Anno di Luca
Dopo il passaggio del Ciordano i figli di
Israele si accamparono in Càlgala e cele-
brarono la Pasqua al quaHordici del mese,
alla sera, nella sfeppa di Cerico.
Cs 5, IO
Il ritorno
Risalire
ilfiume
significa sempre
remare
contro corrente.
II
I"': 1/ 1,, 1
:,.1, I
flLCO/J1ClQlofle
CO/J1 CDlof
I ,! liii
!Iili Il '~Illlllilli « I
2., lQ IllessoggiO ilioudito cile COLO Cl Ili,,'lllll !:I,~~.III I
IlluoQge. g:oscloteul hlcollClQlohe COli I
~lIe, COLO, cl1e SOflO UOSthO CPodlle. Il I
gl0l110 COpOCl di uoQutolle Qo beQQeB- I '111/ I I
BO di questo lnUlto cile Ulene doQ Il' 11111111'1 i
glgllohe? ..YQ glgl10he Cl suppQlCO: I IIli. "
"COhOgglO, hltohl1ote OIlIe, COnte lQ blgQiD deQQo pOhOboQo è Illtohnoto doQ pod/le SUO".
..YQ glgnohe U1bOW Cl attende come lQ podl'!e deQQo pOhOboQo, cile sc/wto costalitemente Q'OhlB-
Bonte lleQQ'atteso deQ suO bl9QlO. Cile coso UOgQlOil1O dl più? g:o pOBlel1Bo deQ glgno/le è lllbllll-
to, Qo suo compassione è ghonde più del HOSth[ tOllmellh. 8gQl conosce l seg/leh e Qe ebbuslOlli
deQ CUOhe; conosce l UlcoQl cieclll eQe deuloBlOfll deQQo 1I0Stw UltO. g:e 1I0sthe boQQle plù gl'tOlldl
eQe 110sthe thlsteBBe più nehe 11011 pOSSO110 dlstogQlehQO: egQl Ci attende pehcllé Cl CHìlO COSt COllie
SlWlIO, cloè "deQ tutto scopehh" douol1h o Qul.
Cile 1I0l posslOnlO wccogQlehe oggl lQ suO lflUltO! S)Q glgllolle 110 toQfllellte blsogno dl nOl come
OIlIbosclotohl dl hlCOHelQlOBloHe pel'! lncohOgglo/le queQQl cile eSltono 0I1COhO o bah hltOhl10 doQ
CPodhe. ctle,wo,~d '25l1lp!e,~
~ienij dice Dioj
f (6- era proprio te che aspettavo.
Un amore smisurato
lA lAA...
IO SONO IL GlusnZlERE
DEL CIELO..
~.
Queste riflessioni sono vera-
mente ragionevoli. Ma Dio non
è un giustiziere esi affende una
cosa ben diversa da un'esisten-
za governata dalla fredda ragio-
ne. Egli prova pietà quando un
suo figlio scopre, dal profondo
della sua miseria, il suo amore
smisurato. Allora quello che
sembrava impensabile, si realiz-
za immediatamente, senza che
peraltro la giustizia venga in
qualche modo ferita.
Ch. Wackenheim
• • •
tmmagtnt ANNO C
29 MARZO 98
Sa DOMENICA DI QUARESIMAper le nostre parrocchie
29 marzo 1998
Sa domenica di Quaresima
Anno di Luca
Ecco, faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche neldeserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Is 41,19
Definite, Monsignore!
Bisogna definire!
Offrire una nuova possibilità...
lo, che ho l'abitudine di scagliare la prima pietra,
sarebbe bene che prendessi la testa fra le mani e stessi zitto.
È cosìfacile denigrare e distruggere.
Ma Dio non ha niente a che fare con tutte queste critiche, con tutte
queste calunnie. Quello che l'interessa è il Piccolo angolo di ciélo blu
che rischiara il cuore dell'uomo. Quello che /'interessa è l'amore por-
tato in palmo di mano.
Non si può costruire un mondo nuovo
quando si prova piacere a danzare
sulle ceneri di coloro che sono stati eli-
minati. Agli occhi di Dio ogni
uomo trova grazia! lo, che ho
l'abitudine di scagliare la
prima pietra, sarebbe ora che
comprendessi che il Più gran-
de e il Più forte è colui che sa
offrire una nuova possibilità,
colui che crede che l'avveni-
re si può ancora inventare...
Con i n09tri cuori
di pietra...
uanao
fuomo
]p1t'ovoca la tem]pe~ì1tat Dio
tace. Dio ama H §Hell1lzio
delll.a b1t'ezza legge1t'a e
fravo1t'n§ce lo §bocda1t'e
delila Pa1t'ola..
Abbiamo colto lo prodigiosa novità
dell'atteggiamento di Gesù?
~ Nella seconda lettura
~ . ~"'ì Paolo lo qualifica a
~ . modo suo opponendo
~~ ~ ~ lo giustizia procurata
..... - / ~~~ dalla legge a quella che si
'- ' ~ fonda sulla fede in Cristo. Le relazioni
2 tra le persone e le stesse strutture
sociali sarebbero profondamente
cambiate se i cristiani accettassero di metter-
si in causa loro stessi, invece di sottomet-
tere gli altri al rigore di un sistema di leggi.
• • • MARZO 98
tmmag'ln'tper le nostre parrocchie
IMMAGINI DOMENICALI: SALMI
Il
Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido
10
marzo 98 - 1a Quaresima C
Egli guarisce tutte le tue malattie
15 marzo 98 - 3a Quaresima C
Grandi cose ha fatto il Signore per noi!
29 marzo - 5a Quaresima C
Il Signore è mia luce e mia salvezza
8 marzo 98 - 2a Quaresima C
Guardate a lui e sarete raggianti
22 marzo 98 - 4a Quaresima C
Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido
10 marzo 98 - l a Quaresima C
15 marzo 98 - 30 Quaresima C
Il Signore è mia luce e
mia salvezza
8 marzo 98 - 20 Quaresima C
~ :-
Guardate a lui e sarete
raggianti
22 marzo 98 - 40 Quaresima C
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie IMARZ098
IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI
/IV
Sta scritto: "Non di solo pone
vivrà l'uomo".
10
marzo 98 - 1a Quaresima C
ÈcOlì buono...
Quella volta ce la metterò
/UHa!~
edremo se porterà frutto per l'avvenire..."
15 marzo 98 - 3a Quaresima C
/IVa' e d'ora in poi non peccare più"
29 marzo - Sa Quaresima C
Edecco due uomini parlavano con lui:
erano Mosè ed Elia.
8 marzo 98 - 2a Quaresima C
"Padre, ho peccato contro il Cielo
e contro di te"
22 marzo 98 - 4a Quaresima C
10 marzo 98 - l a Quaresima C
it.J~/IIJ''''... ~
j
Q"'I',:;:I~. ~•.:,m" .7
:~t"
~'. -=-- - la~.
~ -.
Egli guarisce tutte le tue
malattie
15 marzo 98 - 3a Quaresima C
n Q , , /
/~(t(/ì
/~( l o?)
~~
Ed ecco due uomini par-
lavano con lui:
erano Mosè ed Elia.
8 marzo 98 - 2a Quaresima C
,~ ~
"Padee, ha ~eoo-
tro il Cielo e contro di te"
22 marzo 98 - 4a Quaresima C
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
Questa Via Crucis è stata
realizzata dall'artista
olandese Pieter van de
Cuylen. Al centro di
ogni quadro si trovano
dei volti umani e
soprattutto l'immagine
di Cristo. Nei suoi tratti
si riflette tutto il dram-
ma della passione.
4. SarCilsl110 e fierezza
B. Sil11bolo e abbaNdoNo
J2 . Morte e redenzioNe
IMARZ098
CELEBRAZIONE: VIA CRUCIS
J. :Dubbio e solitudiNe
5. JNgùIstizia e libertà
9. (;ristezza e cONsolazioNe
J 3. ParteNza
e ritorNo a casa
2. Al11icizia
e tradil11ento
6. .Al11ore e cOl11passioNe
JO. VergogNa e digNità
J4. (;el11po ed etemità
Il
3. ONestà ed il1giustizia
7. Solidarietà e obbligo
J J. VioleNza ed ul11iltà
J5. SperaNza e (lita
• • •
I,mmagl,nl,per le nostre parrocchie
Segnati
per la missione
'ncrociare
lo strada di Gesù
Mettere
dei freni
MARZO 98
TEMA: LA QUARESIMA
Il
Purificare
il corpo e
lo spirito
- -~ -_............ -
----:~---...I ____ -
...
E un
metodo
che si è
rivelato
efficace
da
secoli.
Non
cerca-
tene
altri!
- ... :-"-
~ --
- --
- - -
Condividere
Vedremo...
Gesùdisseanchequestaparabola:Untale
avevaunficopiantatonellavignaevennea
cercarvifrutti,manonnetrovò.Alloradisseal
vignaiolo:"Ecco,sontreannichevengoacer-
carefruttisuquestofico,manonnetrovo.
Taglialo.Perchédevesfruttare
J~ilterren~?"Maquegli/L('J2-
ç0,~~~J(rIspose:I~~?~)"Padrone,laseialoaneora(rL
CJ~~~no:U:~ogli,
zappiattornoevimettailconcime~
vedremoseporteràfruttoperl'avvenire;seno,
lotaglierai".
q
Luca13,6-9
Vctngelodel15marzo1998
Perpiacere,Signore,
noninterrrompermi:stopregando!
"DACCIOGGIILNOSTRO
PANEQUOTIDIANO"
"Matirendicontodiquantichiliin
viùhaiaddosso?Sepreghicosì,ti
;mpegniafarequalcosaperché,ndioni
iicreatureaffanwteabbianoogni
?iornoilpanenecessario"
"Rimettianoiinostridebiti,comenoi
lirimettiamoainostridebitori".
"Macheneèalloradiquellastoria
chehaiavutoconDaniele?"
"Tiprego,nonparlarmidiquello.Sai
quantomidenigra:ècosìinsolente
versodimecheiovedo
rossoprimaancoracheapra
labocca.Eluilosaesifa
beffedime.Queltipoha..."
"Loso,loso,maallora,latua
preghiera?"
"Nonècosìcheiol'intendo".
"Almenoseisincero.Matidivertecosìtantoandareingirocontanta
aciditàeantipatiaversoqualcuno?"
"Questomifastarveramentemale"
"lovoglioguarirti.Forsedovraiperdereunpo'dellatuagloriuzza,
maquestotiporteràlapace"
"Mah,nonsosecelafarò"
"Tiaiuteròio".
(continua)
Daunaletteraparrocchiale-Austria
~~.
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• • •
tmmagznzper le nostre parrocchie
MARZO 98
LA PAGINA DEI GIOVANI
Immaginate di essere invitati ad una
grande festa, un compleanno o un
matrimonio. Già molto tempo prima
decidete cosa vi metterete, come ci
andrete, cosa potreste regalare a
chi vi ha invitato...
La Quaresima serve proprio a
prepararsi ad una grande fe-
sta. Cosa statefacendo per prepararvi?
Per vivere l'uomo non ha solo biso-
gno di pane, ma anche di giocare,
di raccon-
tare,
leggere,
:f;_)~:-~~~ ridere,
domandare e ringraziare.
imparare,
lodare,
amare,
Tocca anche a noi, però, fare
qualcosa perché ogni uomo abbia
il pane sufficiente per vivere.
·i~F~de.ti~~
atdta llU<J#t4 ~ di. 2~?"
_-:.~'~~~'----~~-.., . '...', '.. .. r·.:: ,.. " . ~ . . . .. " ' .
. ..'. ; ~ .'.:-' , ":. .'.'
. " ..~
. ~~..~ ..
. o, :: .
È all'inizio della primavera che di solito si consacra un week-
end alla pulizia dell'ambiente. È importante partecipare a
quest'iniziativa, ma è ancor più importante lo sforzo di non
buttare per terra tutto ciò che rovina il paesaggio.
Chicco di grano
Per vivere, il chicco di grano
deve morire - ha detto Gesù.
I chicchi vengono
sepolti nell'oscurità,
ma la spiga cresce verso il sole.
Per noi questo significa che solo
condividendo diventiamo ricchi.
Ricchi della felicità
che doniamo agli altri.
Le api volano di nuovo e le formiche
si danno da fare, i ragni tessono una
nuova tela che deve essere pronta il
20 marzo per festeggiare l'inizio
della ..........................................
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
'9 marzo
San Giuseppe
Secondo alcuni,
deuo ripudiarla.
Secondo altri,
è di facili
costumi.
Tu mi dici di
prenderla
con me.
Mi dici che
è OK.
Allora
che fare?
IMARZ098
GIORNO DOPO GIORNO
o D io h a lt'livf:rsa1to su M aria b sua grazna perch é
diven1tasse una graZlÌa per noi. D io cerca u omlÌni e
donne da poiterClÌ offrire in dono.
8 marzo
San Giovanni
di Dio
Nato in Portogallo
nel 1495, fa dappri-
ma il pastore, poi il
libraio e il soldato. Si
converte nel 1539 e
gli ultimi 12 anni
della sua vita li
consacra alla cura dei malati. A causa della sua
abnegazione, il suo vescovo gli aggiunge l'appella-
tivo "di Dio". Poco prima di m01ire riesce a fon-
dare un ospedale a Granada. Nascono qui i
fratelli di San Giovanni di Dio (1530)
IJauto <e ]1 p<e§c<e
Vi caphelt'à di vedelt'e §emplt'e più §pe§§o il §egno dd pe§ce §u alcune autIQJ, n pe§ce tè un
antico §imlbolo clt'i§tiano, In effetti la palt'ob greca ch e de§igna il pe§ce, ICHTHYS tè ClGlm"
po§ta dane iniziaH di : Ge§ù, Clt'i§to, FigHo
di D io, Salvatolt'e.
Quanti e§]pongono d u nque que§to §egno -
§Ul.Ue lolt'o auto vogHono te§tim onialt'e b Rolt'o
fede in Clt'i§tIQJ, Se lo facciamo anche noi,
lt'icono§ce u n albelt'o". In qUl.e§to ca§o, moRto
ron clt'etam ente, dal no§Ìlt'o m odo di guidan,
.._- -- - - --.- - - --- _.- ._ -- "
MARZO 98
VARIAZIONI
~ Otu che sei nascosto in ciò che è
~
' .: nascosto, o anima dell'anima, tu sei
. : ~. t . più importante di tutto e prima di
tutto. Tutto si vede attraverso te e
. I ~ ~: i ti si può vedere in tutte le
l cose... O tu che hai una
tenerezza simile a quella
delle madril...
O tu che sei pieno di
tenerezza verso i figli della
tua Via, getta uno sguardo
benevolo verso coloro che
sono sommersi.
Il ramo d'ulivo è il segno della vittoria
sull'inverno, è un annuncio della primavera.
Abbi pietà del nostro cuore
colmo di angoscia; vieni in nostro aiuto poiché i
flutti ci trascinano!
FERIDEDDIN ATTAR - Mistico musulmano del XVI secolo
Il nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
tiratura limitata.
Cisono quattro
virtù cristiane:
la fede, la speranza,
la carità e il
buonumore.
Mons. Benson
"In un recipiente ricolmo i fagioli
possono fare solo poco rumore,
ma se ce ne sono solo due o tre,
sono capaci di fare una bella
confusione!"
Geiler di Kaysersberg ,
predicato-re della cattedrale di Strasburgo-,
metà del XVI sewlo-
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Amministrazione: EDIZIONIOBELlA
4, rne Gutenbel'g - HP. 15
F - 67610 La Wantzenau (Francia)
Tel.: 0033-3-88 969338 - Fax: 0033-3-8896 70 96
Redazione: Sae. Roberlo LAURITA, Italia
Direttore della pubblicazione: B jUNKER
Commissione paritaria: 68782
Deposito legale: 4° trimestre 1997
HAI VISTO? UNA DOMMA MEl
STUDIOI I PROTESTANTI RIMETIOMO 1M y, __•• ~--.,;
IL DIALOGO
ECUMENICOI
© EDIZIONI !vIARGUERITE
Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire
Se desidera abbonarsi:
1. Scriva alle Edizioni Obelia 0, se vuole guadagnare tempo,
spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96.
2. Una volta richiesto ['abbonamento, rice-verà a easa unafattura.
Non spedisca de-naro ftrima di averla ricemtla! - 3. Ricevula la
fattura, può effettuare il versamento sul conto corrente postale
delle Edizioni Obelia: CCP Torirw n° 35855105 in Italia.
goto
pett Qe .~~
vogttte ~
pubbQLCQBtOtlt
A PROPOSITO DI ILLUSTRAZIONE RELIGIOSA.
SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA?
(segue)
Albrecht OURER
Un maestro dell'incisione
Si è arrivati a definire Albrecht Durer come il corrispondente tedesco di Leonardo da Vinci. Incisore e disegnatore,
egli è stato anche geometra, urbanista, appassionato di astronomia, di scienze naturali e di matematica. Per quanto
ci riguarda, tuttavia, noi ci interesseremo soprattutto alla sua opera di incisore. Vissuto nel trapasso tra Medioevo e
Rinascimento, egli arriva al momento opportuno, quando la stampa, che sta muovendo i suoi primi passi, ha un
bisogno enorme di illustrazioni.
Durer ha appena 26 anni quando le sue grandi incisioni
sull'Apocalisse, realizzate su legno, lo rendono improvvisa-
mente celebre. Le sue immagini di angoscia e di spavento
irrompono in un universo inquieto. Il Medioevo che sta per
terminare lascia dietro di sé la sensazione che il mondo stia
per finire.
Durer cerca di raggiungere il popolo. Le sue tavole si rivolgono
ad un pubblico fervente a cui i misteri rivelati dall'Evangelista
ispireranno delle emozioni profonde. In uno spazio che resta a
due dimensioni, si delinea un movimento stupefacente, carat-
terizzato in parte dalle linee che prolungano o che inquadrano
i personaggi, dalle nuvole, dalle fiamme o dai flutti.
Le quindici incisioni dell'Apocalisse costituiranno un volume che i mercanti andranno a vendere fino in Italia.
l a maggior parte delle incisioni
su legno che hanno per tema la
Grande Passione appartengono
pressapoco allo stesso perio-
do. Il carattere primitivo che ha
ancora l'immagine rafforza an-
cora una volta il suo potere di
impatto. E la lunga sagoma
bianca del Cristo, nella scena
dell'Arresto, non avrebbe de-
stato una così grande emozione
se fossero state rispettate le
leggi della prospettiva.
Nel 1504 con la serie, su legno,
della vita di Maria, l'atmosfera
diventa più serena, più ridente,
e anche più familiare. È stupen-
do osservare il modo in cui
Durer sa servirsi egregiamente
della prospettiva dopo aver
altrettanto bene sfruttato la sua
assenza.
L'incisione su legno è molto adatta alla
gente semplice che non chiede tanto la ragio-
ne d'essere delle cose, ma solo la descri-
zione di ciò che è accaduto.
L'incisione su rame, grazie alla finezza dei
tratti e alla possibilità quasi infinita di sfu-
mature, permette invece di descrivere l'am-
biente, l'atmosfera, l'aspetto minuto delle
cose, proprio come fa la famosa incisione su
san Girolamo, di cui vedete qui accanto un
particolare. (continua)
• • •
f,mmagf,nf, ANNO C
5 APRILE 98
DOMENICA DELLE PALME
per le nostre parrocchie
5 aprile 1998
Domenica delle Palme
Anno di Luca
Hoprefentato il lor-
fO ai lIagel/atori, la
guancia acoloro che
mi d18ppallano la
barba; non ho
fO"18"O la fac-
cia agli infulfi
eagli fpUti.
In quel gionw, a dorso di un asino,
Di<J Iw reso manifesto il suo invito:
se Lui, Dio e Signore,
si è avvicinato senza clamore
agli abitanti della terra,
è perché noifacciamo la stessa cosa
e stiamo accanto ai poveri della terra
e perché noi stessi siamo poveri ed
umili, cioè in attesa di essere rialzati.
I n effetti c'erano
sogni di potenza
che venivano coltivati
nei cuori di alcuni.
C'era l'attesa
di un messia
vendicatore.
Ma Gesù ha fatto la
LA SCELTA
sua scelta,
la scelta della pace.
E anche su di lui,
Gesù,
non si perdona mai
ad uno
di non corrispondere
al sognz
è caduta una scelta.
Luomo che avanza
tra le acclamazioni
della folla
ègià un uomo morto:
che si facevano
su di lui!
Gesù ha fatto la sua
scelta e sa che dovrà
pagarne il prezzo!
enedetto collli che viene
nelnome del Signore!
Passaggio angusto
Corridoio di sicurezza.
Il fumo e poi il fuoco.
Nella sala immersa nell'oscurità
c'è il panico.
Bisogna trovare
un'uscita di sicurezza.
Corridoio del treno.
Èsaltata sul treno
che la conduce verso il sole.
Ora avanza con difficoltà
nei corridoi strapieni.
Deve trovare un posto.
Corridoio di scalata.
Èlui che conduce la cordata.
Il passaggio è difficile.
In testa c'è lui e gli altri seguono.
Deve trovare il passo giusto.
Settimana santa una settimana
per trovare un'uscita,
il proprio posto, il proprio passo.
• • •
'tmmag'tn't ANNO C
12 APRILE 98
PASQUA DIRISURREZIONEper le nostre parrocchie
12 aprile 1998
Pasqua di
Risurrezione
r;
Voiliefe
morii ela
IIOlfra IIifa è
ormai
nalcolfa con
Crilfo in f)iol
Quando li
manifelferà
Crido, la
IIodra IIifa,
al/ora anche
liDi larefe
manifelfafi
con lui nel/a
gloria.
Coll, 1-4
~ieU
it~eut~
e~,
()99i~~:
~t4fdt<:t,
Oltrepassare lo mortel
Èancora notte,
 e la tomba è vuota!
) La pietra è rotolata via
e il corpo del Signore
non è più là!
Il Cristo è uscito dalla
notte: ha oltrepassato la
morte per sgorgare nel sole
della Vita!
Vedi, amico, nostro Signore
è un Dio nomade,
un Dio errante,
che nessuno può catturare.
Vedi, amico, nostro Signore
è un Dio vivo:
il suo posto non è una tomba,
il suo posto è accanto a te, a me, a noi,
ogni giorno e per sempre.
Vedi, amico, nostro Signore è un Dio d'amore:
egli è qui, si dona e ci offre la Vita.
Amico, insieme oltrepassiamo la morte
e andiamo verso Dio nella più piena fiducia!
Chrisfine REIN80LT
é la notte, né il male, né la morte
impediranno al nostro Dio
di offrirei la Vita!
"Giorno della risurrezione: che inizio! Abbracciamoci allora.
Chiamiamo fratelli anche quelli che ci detestano e, beninteso,
/ " .< -
---- .
quelli che hanno lavorato e sof-
ferto per amore. Perdoniamoci
gli uni gli altri. Ieri ero crocifisso
con Cristo, oggi sono glorificato
con lui. Ieri ero messo a morte
con lui, oggi assieme a lui io
sono chiamato alla vita. Offriamo
sacrifici a colui che ha sofferto ed
è risuscitato per noi! Voi forse
pensate a dell'oro o a dell'argen-
to, o a morbidi tessuti o a pietre
brillanti e preziose. No, è noi
- stessi che dobbiamo offrire, per-
ché è ciò che Dio gradisce mag-
giormente. Diveniamo simili a
Cristo, perché il Cristo si è reso
simile a noi". Gregorio di Nazianzo
• • •
'tmmag'tn't ANNO C
19 APRILE 98
2a DOMENICA DI PASQUA
per le nostre parrocchie
19 aprile 1998
2a domenica di Pasqua
Anno di Luca
ilA'
IVon temere! lo tono il Primo e
fU/timo e i/ Vivente. lo ero morto, ma
ora vivo per tempre e ho potere topra /a
morte etopra gli inferi".
Ap t, t9
Non c'è alcuna
certezza che resista
allo sguardo di fuoco
dell'uomo che soffre.
Robert RIBER
I,Cristo ha fatto salta-
re le catene e le bar-
riere. Ora lo strada è
stata
aperta;
ormai
dovremo
assumerci
il rischio
della
libertà.
F.A.
Certezze
Non c'è una parola assolutamente uera.
Non c'è nemmeno una parola totalmente
sicura.
Non c'è una uerità unica e piena.
non u'è certezza assoluta.
Perché, tu lo sai, è in nome delle certezze
pure, in nome delle uerità implacabili.
che è stato messo l'uomo in ginocchio
e che si sono accesi i roghi sulla terra.
Così in nome di Dio si è ucciso,
e si continua ancora ad uccidere.
Tu non auer paura di parlare dal profondo
della tua fragilità o della tua miseria.
Forse è proprio qui che tu sei più uero, perché sei più uicino ai piccoli, agli
umili, ai deboli, a tutti coloro che sono feriti, feriti nel corpo e nel cuore.
Gesù ti inuita, come Tommaso, a toccare le sue piaghe.
Èproprio grazie ad esse che Gesù ti è uicino.
Anche tu puoi parlare della tua ferita.
Così impari che qualche uolta è ai piedi della croce
che si può dire o uiuere una uerità.
Robert Riber
Il giorno in cui ti leverai
la ma§chera della paurar
allora potrai vivere
la tua ri§urre%ione~
Guarigioni sorprendenti
I cristiani, se non sono
medici, non devono affatto
trasformarsi in guaritori.
Hanno un'altra vocazione,
più esigente e più bene-
fica: è quella di essere pre-
senti amichevolmente nella
solitudine, nella miseria,
nel dolore di tanti loro fra-
telli. È cosÌ che "con le
loro mani" realizzeranno
guarigioni sorprendenti.
Ch. WACKENHE1M
1
Per guarire ha
bisogno di uno
shockl
• • •
'lmmag'ln'l ANNO C 26 APRILE 98
3a DOMENICA DIPASQUAper le nostre parrocchie
26 aprile 1998
3a domenica di Pasqua
Anno di Luca
/';elro IMleme agII apo$loll rl$po$e:
"BI$ogna obbedire aDio plullo$lo che
agII uomini",
AI S, 29
Gesù ci insegna
ad essere pescatori
di uomini.
Noi vi invitiamo
ad aver fiducia
in lui e a costruire
insieme a lui
la Chiesa.
Tre occasioni
Pietro aveva rinnegato tre volte il suo Maestro. "Non lo conosco", aveva affermato, lui
che poco prima aveva promesso che lo avrebbe seguito
dovunque. Ma qualche giorno
dopo Gesù, risorto, offre a Pietro
l'occasione di riscattarsi: "Pietro,
mi ami?" . EPietro potrà risponde,
re per tre volte: "Sì ", mentre
quando aveva rinnegato aveva
detto tre volte "No". Gesù aveva
insegnato il perdono non solo con
le parole, ma anche con l'esempio.
. Edel resto ebbe spesso l'occasione
di farlo. Quante offese dovette per,
donare! Ogni volta egli ci rivela
come il suo perdono sia una risurrezione;
ha ripescato Pietro, che era annegato e l'ha
rimesso in piedi fino al punto di costituirlo come
guida per gli altri. Fino ad allora si credeva che Dio
fosse un vendicatore, ma Gesù ei obbliga a ricrederei per,
ché realizza la promessa trasmessa dal profeta: "lo non
voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva" (Ez 33, I I) Marcel METZGER
Apocalisse non si riduce ad un film di catastrofi;
anzi è tutto il contrario; perché indica l;uscita sicu·
ra; quella che permette di sopravvivere e ancor di
più; di entrare in una nuova vita; rico[ma di gioia;
una grande festa; che echeggia di canti di [ode.
Un altro ti condurrà
"Un altro ti condurrà...".
Queste quattro parole mi piacciono, ma mi fanno anche un po'
paura..• (•••) Questa frase mi stupirà sempre: dice
tutto, ma senza insistere, con pudore, con tenerezza, 
con forza. L'umiltà, cioè una dipendenza. / (
~ualcosa c~e si.impa~a, gi~rno ~opo. n/1 giorno, a p~cco,h ~a~sl, a pl,ccoh tratti. l l /J  l/
Una cosa di CUI CI SI meravl-  (/ V
glia, ~ 
con una specie di riconoscenza: ·· .v , (-
la vita può essere _ .' .. .. '. ~ .
, d I -~~'=--· TI -~ "
:,:~:,::,:,y~,,::;::s;,..." . . ~~::~.~~~~
• • •
tmmagtnt ANNO C APRILE 98
SEITIMANA SANTA
Ilper le nostre parrocchie
Giovedì
Santo
Sabato
Santo
Pasqua
I
Venerdì
Santo
Notte
di Pasqua
Via Crucis
Strade che si incrociano. Strade dei poveri, dei drogati,
dei senzatetto, dei disperati.
Ecco il legno della Croce
che ha portato
il Salvatore del mondo.
Venite, adoriamo il Signore.
Venite a passare qualche
ora per unirvi con Cristo alle
angosce e alle sofferenze che
oggi continuano la sua Passio-
ne.
Nene case &i ripo§o,
nelle diniche geria1triche..,
è ogni giorno Giove&i Santo,
FUOCO DI GIOIA
Noi accenderemo ilfuoco
di Pasqua,
Sabato ............. alle ..............
• • •
'lmmagtntper le n ostre parrocchie IAPRILE98
SETTIMANA SANTA
Il
~____G_i_o_v_e_d_I_'_s_a_n__to____~11~_____~_e_n_e_r__d_ì_S_a__n_t_o____~
Chi sente vicina lo sua fine
talvolta scrive un testamento
perché il meglio di sé
possa giovare ai suoi figli.
E coloro che l'hanno conosciuto ed amato
conservano nella memoria il suo ricordo
e fanno di tutto per non dimenticare
il suo messaggio portatore di futuro.
Ma Cristo non ha lasciato solamente un messaggio.
Egli dò speronza ad ogni uomo.
E a coloro che fanno memoria di lui
lascia una troccia del suo passaggio.
Egli si è donato come nutrimento
perché il debole sia più forte
e possa proseguire l'awentura
della vita che vince lo morte.
Bemard HUBLER
In quel Venerdì tragico, Gesù è andato
fino in fondo...
Fino in fondo a se stesso, fino in
fondo all'amore! Era "necessario" -
ci dice lo Scrittura, che egli salisse
a Gerusalemme perché lì soffrisse e
morisse... Dopo aver tanto detto e
fatto, ora non poteva rinunciare a
completare l'opera intrapresa.
Ecco perché, dopo essere
entrato nella storia e nella vita
degli uomini, Gesù è entrato
liberamente anche nella loro
sofferenza e nella loro morte. È
disceso nel profondo delle
forze del male per spezzare lo
fatalitò mortale che stritolava i
viventi nell'assurditò di una vita
senza speranza e senza awenire...
Nessuno potrò più dire che Dio è
"fuori g ioco", lontano ed insensibile. In
quel Venerdì tragico egli è andato
fino in fondo, fino in fondo all'amore...perché
in ogni uomo possano trionfare lo vita e lo
gioia. Coraggio! Presto sarò Pasqua.. .
Christian KRATZ
DIAPOSITIVE PER lJNA VIA CRUCIS
'l
7
II 12 13 14
• • •
zmmagzntper le nostre parrocchie IAPRILE98
IMMAGINI DOMENICALI
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
5 aprile 98 - Palme C
Mio Signore e mio Dio!
19 aprile 98 - 2a Pasqua C
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore.
5 aprile 98 - Palme C
dfl<
Non è qui, è risuscitato.
12 aprile 98 - Pasqua C
Non è qui, è risuscitato.
12 aprile 98 - Pasqua C
"
Eil Signore
26 aprile 98 - 3a Pasqua C
Mio Signore e mio Dio!
19 aprile 98 - 2a Pasqua C
,
Eil Signore
26 aprile 98 - 3a Pasqua C
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
APRILE 98
TEMA: VOCAZIONI
"Diventar prete?
Una scelta veramente esotica!"
Siete atteso douunque. Non resta che provare!
opolo scelto per annunciare una
speranza, mostra il Cristo: egli ti
ha colmato della sua presenza!
K64
Un 'funerale
presieduto da un
laico non è affatto
un funerale
di serie B!
Unavitanuova
Nonsapetechequantisiamostatibattezzatiin
CristoGesù,siamostatiimmersi(battezzati)nella
suamorte?Permezzodelbattesimosiamodunque
statisepoltiinsiemealuinellamorte,perchécome
Cristofurisuscitatodaimortipermezzodellagloria
delPadre,cosìanchenoipossiamocamminarein
unavitanuova.
LiturgiadelBaHesimo-LeHeraaiRomani6,3-4
Perpiacere,Signore,
noninterrompermi:stopregando!
"ENONCIINDURREIN
TENTAZIONE,MALIBE-
RACIDALMALE"
"Nientemistapiùacuoredi
questo;mabisognachetu
evitilepersoneelesituazioni
chetiinduconointentazio-
ne".
"Cosavuoidire?".
I
".j(.t.i;i~,1
zione",...~~,,",~I~I~~'"1
"Credochequesto"PadreL____________~
"Tuconosciituoipuntide-
boli:mancanzadicarattere,
ambiguitàdifrontealdenaro,
alsesso,allaviolenza...Non
offrireunapresaallatenta-
Nostro"siailpiùdifficiledellamiavita.Maèanchelaprima
voltachehaunrapportoconlamiaesistenza".
"Ineffettivedibenecheèsolocosìchepotremoandareavanti.
Oraterminatranquillamentelatuapreghiera",
"Perchétuoèilregno,tualapotenzaelaglorianeisecoli",
"Saicos'èchetrovomeraviglioso?Chedegliuominicomete
comincinoaprendermisulserio,apregaresinceramente,a
seguirmieafareciòchecorrispondeallamiavolontà.Cheessi
siaccorganocomel'azioneafavoredelRegnolirendevera-
mentefelici".
Daunbollettinoparrocchialeaustriaco
~~.
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• • •
tmmag1,n1,per le nostre parrocchie
APRILE 98
LA PAGINA DEI GIOVANI
Il
Lo porterete con voi 2lJla veglia pa§lCJluale
e raccenderete gioio§amente
al grande cero pa§lCJluale della chie§ao .
Dell'acelo, del "ino,
del prolumo ed un a8ino
giocano un loro ruolo
nella Seffimana Sanla.
Collega ogni C08a
con ilgiorno giu810.
Palme
Ciovedì Santo
Venerdì Santo
Palqua
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie IAPRILE98
GIORNO DOPO GIORNO
LUCE NELLA
NOTTE
Signol'e Ge:l;ì1ÌÌL Cl'is1to,
dlaU'<lJ)SCUl'id dldiat m OI'tie
tu hai fa uo sgol'gal'e la
luce, e ol'a nel!' abis§o
dldb peggiol'e solitudline ~
Il
si uova pel' sempl'e la .~~~~~~
"_'_1"':
p01tenza pl'ouul'ice del
tuo amon~, neR cuol'e ~~
dldb tua invisibile ]pl'esen za noi possiamo cantare
FAUdu]a dlei saRva1ti. J. Ral:zinger
19 aprile:
SANT'EMMA
Contessa di Sanngau (Carinzia),
dopo aver perduto il marito e il
figlio, donò la maggior parte dei
suoi beni ai conventi e alle parroc-
chie (1045).
5 aprile:
SAN VINCENZO
FERRER
Nato a Valenza (Spagna) e morto a
Vannes (Bretagna), questo domenica-
no disseminò in ogni luogo alcune
decine di migliaia di sermoni e 873
miracoli riconosciuti autentici (14 I9).
Comunione
solenne
GERME DI VJ[TA
L'uovo, ch e trova considera"
zione in tutte le culture,
nel cristianes imo è di ,
ventato il simbolo della
Risurrezione di Cristo.
A partire dall'epoca ba-
rocca le uova sono state
riccamente decorate e d onate
come segno di gioia e di pace.
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
"~.l..utto
ciò che accade
nella Chiesa è se-
gno di vitalità: le
foglie cadono perché
sono morte... non
vorrete mobilita-
re delle persone
per appenderle
con del filo e
dell'ago....Cos'è
che fa cadere
le foglie? È la
prima v era.
IAPRILE98 .
VARIAZIONI
Il
Inno al sole di Amenofis IV
Tu crei tutto secondo giustizia,
perché tu avanzi sulla terra
come il Disco del Giorno.
Tu avanzi verso gli esseri che hai creati e tu dai
loro un volto fatto in modo tale che
non possano vederti.
Tu sei il mio cuore.
. Nessuno ti conosce,
,"".,.,...'...........,..-
solo il tuo figlio.
Fa' che egli sia temuto,
nella tua duplice potenza,
secondo i tuoi piani.
Grazie all'opera
delle tue mani
Apparentemente c'è solo qualcosa che
cade, ma è la vita che è presente".
è stata fatta lo sua terra.
Poiché tu sei il loro creatore,
gli uomini vivono se tu
splendi, muoiono se tu ti
distendi per riposarti.
In te viene vissuto ogni tempo,
. e le azioni sono compiute
G
I
U
S
T
I
ZI
A
~
A
L
L
E
L
I
U
A
Quello che vi $i dice
all'orecchio....
Jean SULIVAN , davanti alla tua bellezza...
~ Signore può
perdonarei
i nostri peccati,
ma i nostri
nervi non ne
sono capaei.
Saggezza indiano
~ to
pe~ Qe
vogt~e
pubbQicaSio~i
Il nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
tiratura limitata.
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Amministrazione: EDIZIONI OBELlA
4, rue Gutenberg - B.P. 15
F - 67610 La Walltzenau (Francia)
Te!': 0033-3-88969338 - Fax: 0033-3-88967096
Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia
Direttore della pubblicazione: B. jUNKER
Commissione paritaria: 68782
Deposito legale: 4° trimestre 1997
© EDIZIONI MARGUERITE
Prezzo deITabbonamento annuale: 85.000 lire
Se desidera abbonarsi:
l. Scriva alle Edizioni Obelia 0, se vtwle guadagnare tempo,
spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96.
2. Una volta richiesto l'abbonamento, ricevcrà {/ casa una fattura.
Non spedisca denaro prima di aVl!rla ricevuta! - 3. Ricevuta la
fattura, puà effettuare il versamento sul cOllto corrente postale
delle Edizioni Obelia: CCP Torino n' 35855105 in Italia.
EDITORIALE
Il labirinto
Sul pavimento di alcune
cattedrali si trova la compo-
sizione di un labirinto. Esso
viene chiamato anche "per-
corso di Gerusalemme" per-
ché coloro che non potevano
andare a Gerusalemme, ma per-
correvano questo dedalo in ginocchio, ottenevano le
stesse indulgenze concesse a coloro che si recavano
in Terra Santa.
In effetti questi "pellegrini" si trovavano a fare il per-
corso di una mezza lega, poiché il nostro modello
ridotto misura 1 mt e 25.
COME PREPARARE 000 un volantino?
Poiché si riteneva che Gerusalemme si trovasse al
centro, seguendo il labirinto non ci si può che impri-
gionare sempre di più.
Si potrebbe anche dire che ci si allontana dal mondo
per penetrare sempre più nel cuore di Dio.
Ma tutto questo è molto lontano dal messaggio degli
angeli nel giorno dell'Ascensione.
Noi non vogliamo una Chiesa che rinchiude i fedeli in
un dedalo di precetti, in un labirinto di dogmi, ma una
Chiesa che, invece, libera i nostri contemporanei da
tutti i pericolosi labirinti in cui rischiano di smarrirsi e
di perdersi.
Possano le nostre parole, pronunciate o scritte, rag-
giungere questo obiettivo.
Père François ARNOLD e Sac. Roberto LAURITA
Un volantino deve essere letto molto velocemente. Perciò deve:
- attirare lo sguardo
- fornire il messaggio attraverso un testò molto ridotto.
AI ma$simo dopo un minuto di lettura, il destinatario deve sapere di che cosa
si tratta e su che cosa si vuole attirare la sua attenzione.
DISEGNI DI AGGANCIO
IL FORMATO
Il migliore formato è sempre A5,
stampato su una sola facciata.
IL TESTO
Corto e preciso
diretto ed incisivo
(senza essere ag-gressivo)
L'AGGANCIO deve condurre visivamente verso...
È quello che "aggancia" lo sguardo
un disegno (che colpisce)
uno slogan (molto breve)
DISPOSITIVO DI CHIUSURA
È lì che si trova:
la data esattauna sola parola (che lascia il segno)
un numero...
Il suo posto: in alto a sinistra (per-
ché è proprio lì che l'occhio guarda
subito).
AGGANCIO
l'ora, il luogo della manifestazione o
della riunione (da rileggere atten-
tamente almeno due volte prima di
stampare), l'indirizzo a cui inviare la
propria risposta, la propria adesione
o l'assegno per pagare.
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• • •
tmmagznz ANNO C
3 MAGGIO 98
4a DOMENICA DI PASQUAper le nostre parrocchie
3 maggio 1998
4a Domenica di Pasqua
Anno di Luca
SCiolta rassemblea, molti Ciudei e con-
I/ertiti al giudaismo seguirono Paolo e
Barnaba ed essi, intraHenendosi con loro,
li esortaI/ano a restare fedeli alfa grazia di
Dio.
At. 11,41
lo sono...
il maestro d'orchestra
Il maestro d'orchestra sa
quali sono gli strumentisti
da moderare e quelli che
hanno bisogno di essere
incoraggiati, perché
l'orchestra sia più fedele
allo spartito.
Ma noi
siamo pecore?
Nessuno ha voglia di essere preso
per una pecora e noi ci rifiutiamo,
giustamente, di belare assieme al
gregge.
Non abbiamo alcuna intenzione
di rinunciare alla nostra libertà e di
lasciarci guidare dal primo
(o dall'ultimo) arrivato!
Siamo abituati ad assumerci le
nostre responsabilità e a decidere
ciò che è più opportuno...
Etuttavia Gesù non è un pastore
qualsiasi!
E per lui noi non siamo dei numeri
anonimi, delle cifre senz'anima,
delle statistiche fredde.
Egli conosce per nome ciascuno e
ciascuna di noi e ci invita
continuamente a diventare
sempre di più noi stessi...
Non decide al nostro posto,
stimola la nostra libertà
e ci invita a trovare assieme a lui
e in lui la via della felicità!
Una via che non si confonde con il
piacere egoista, ma offre a tutti la
felicità e ci porta a crescere nell'ac-
coglienza e nel servizio agli altri...
AI seguito di Gesù, il Buon Pastore
che dona la sua vita per le pecore,
anche noi abbiamo un posto
particolare, un ruolo da svolgere,
una missione da compiere, un
amore da offrire, una speranza da
condividere...
Nella diversità delle vocazioni e
delle chiamate, noi non siamo delle
pecore servili e senza iniziativa, ma i
collaboratori attivi e responsabili di
un amore che ci supera, per la gioia
del pastore e la sua maggiore
ricchezza ...
Christian KRATZ
Il BUON PASTORE ÈCOLUI
CHE IMPEDISCE Al SUO
GREGGE DI ANNEGARE, ANCHE
SE lUI NON SA NUOTARE
Ebreo, fratello mio
Perché noi conosciamo così
poco gli ebrei e l'ebraismo di
oggi? Quando parliamo di
ebrei e di ebraismo pensiamo
sempre all'Antico Testamento,
agli "avversari" di Gesù
oppure al moderno Stato
d'Israele. Il paragrafo della
dichiarazione conciliare
"Nostra Aetate", dedicato
all'ebraismo, reagisce a
questa abitudine mentale.
Ma ci resta ancora da
percorrere un lungo
cammino per realizzarlo.
• • •
tmmagtnt ANNO C
10 MAGGIO 98
Sa DOMENICA DI PASQUAper le nostre parrocchie
10 maggio 1998
5a Domenica di Pasqua
Anno di Luca
Co$fifuirDno quindi in ogni comunità
alcuni anziani e dopo avere pregalo e digiu-
nalo affidarono que$li uomini al Signore,
nel quale avevano credulo..
AI. 14,21
AMORE SEMPRE
Nella pubblicità gli
innamorati sono sempre
giovani e belli. Ma la realtà
è ben diversa. Ogni essere
umano, per quanto brutto,
ingrato e falso, merita
truttavia di essere amato e
in questo modo diventerà il
principe azzurro o la
principessa dei sogni...
In assenza di Giuda...
"
Ecluaro che Gesù conta sulla comunione,
la comunione totale tra i suoi apostoli.
Senza questa unità visibile e reale,
cile tiene insieme gli uni con gli altri
attraverso una stessa fede,
il Fig~o di Dio non può fare nulla!
Giuda incarna, in qualche modo, tutti quelli
che non condividono la stessa opinione.
Finché è presente i ponti restano tag~ati,
la famiglia del Signore non è veramente
unita.
Eg~ crea disturbo in Gesù e nei suoi anUci.
Nel momento stesso in cui Giuda lascia
la sala,
il cba sem.bra cambiare completamente.
Gesù ritrova la pace attorno a sé,
sa che hltti g~ altri gli offrono la loro fedeltà.
E allora comincia ad aprire il suo cuore.
La nUa dipartita è vicina, ma voi amatevi di
cuore.
La mia missione non è conclusa, a voi di
portarla a ternUne.
Essere uUo discepolo significa prima di. tutto
dimostrare di amare.
Anmmciate Dio, il Padre nUo, attraverso il
vostro cuore.
Lasciate parlare i vostri sentimenti e
manifesterete Dio!
Alain DONlUS
asqua era ieri, ma oggi
com'è che io annuncio
la Risurrezione di Cristo? AlCIi" DONIUS
t-a p)'alica ~tU'aHlc),t 6)'alt)'nc tsi(Jt c/'t, p)'ulc c la)'~i,
i ~isctpcli si )'i6t)'iscanc up)'usaHltnlt al lc)'c jI1,atsl)'c,
t'inocc/'inc ntUa p),t(J/'it)'a, ctlt6)'inc il suc Hlislt)'c
BUONGIORNOI aU'inlt)'nc ~tUa lc)'c
uisUn~a. ..an t66tUi
l'aHlc)'t Hlc6Uila luUt lt
)'isc)'st ~i una pt)'scna, t in
pa)'liccla)'t la sua capa-
cilà ~i ),tla~icni t la sua
ccncsctn~a ~t(Jli aU)'i. Si
aHla ot)'aHltnlt sclc cclc)'c
c/'t si ccncsct.
Ch. WACKENHEIM
• • •
zmmag'ln'l ANNO C
17MAGGI098
6a DOMENICA DI PASQUA
Ilper le nostre parrocchie
17maggio 1998
6a domenica di Pasqua
Anno di Luca
ECfJn$egnarono loro la $eguente leHera:
((Gli a/lo$toli e gli anziani ulutano
fraternamente i /lagani converfifi, loro
fratelli, ehe ri$ierlono ari Antiochia, in
Siria e in Cilicia".
At 15,23
La pace di Cristo.
I cristiani che la
ricevono, si
impegnano anche
a donarla?
Lo Spirito
e [a fedeltà
Come possiamo essere
fedeli, oggi, a Gesù Cristo,
dal momento che il suo
messaggio si è espresso in
una lingua e in un mondo
così diversi dai nostri?
Prendere tutte le sue parole
alla lettera?
Non è possibile, anche se i
fondamentalisti voglio
convincerci di questo e ci accusano di essere infedeli.
Allora? Ebbene noi ricordiamo che il Padre ci ha donato
anche lo Spirito Santo, come "difensore" e "maestro". Lo
Spirito ci fa ricordare, comprendere e ci aiuta a credere
oggI.
E allora pace ai credenti di buona volontà.
o Spirito Santo e noi,
diceva il lO Concilio di
Gerusalemme.
Non l'uomo senza Dio,
non Dio senza l'uomo!
Jean-Marie BEDEZ
La verifica conciliare
L'i§1tR1tuzione conciliallre è, 1tra i cri§dani, li'unica
i§1tanza effeuivamen1te dlirimen1te. Era que§1ta l'in",
1tuizione di papa Giovanni XXIH quando convocava H
Concilio E cumenico
Va1ticano IL Ai nO§tri
giorni §i 1traHa di ve",
dere a quali condi",
zioni 1tuHe le Chie§e
cri§1tian e ]po1tranno
riunill"§i in un concilio
au1ten1ticamen1te ecu",
menico. Ma non §ia",
mo ancora pron1ti a
que§to... Ch.WACKENHElM
~_ .
• • •
'tmmag'tn't ANNO C
24 MAGGIO 98
ASCENSIONE
per le nostre parrocchie ,
24 maggio 1998
Ascensione del Signore Gesù
Anno di Luca
«Amlate in tuHo il mondo e predicate
il vangelo ad ogni creaturall.
Mc 16,15
Sarete
• •
rntet
testi-
•
mOnte
VEDERE INTENDERE ANNUNCIARE
quello che altri
forse
quello che altri
forse
quello che abbiamo
visto e inteso.
non vedono non comprendono
Non cercate
tra i morti,
Colui che è
vivo!
Ma Dio, allora,
sarebbe assente?
La risurrezione-esaltazione di
Gesù significa che, dopo la
sua Inorle, ci viene donato lo
Spirito Santo che cambierà J
Inondo trasformando i nostri
cuori. In un certo senso gli
atei hanno ragione quando
dicono che Dio è assente dal
cantiere della storia. Ma ci
dispiace che essi non vedano
di più le tracce dello Spirito
di Dio nelle nostre iniziative
di pace e di giustizia.
Ch. WackenJ",im
o Figlio di Dio,
che sei risorto,
perché cerchiamo
il tuo volto tra le nubi?
Tu ci precedi su ogni lido d'umanità.
• • •
zmmag'tn't ANNO C 31 MAGGIO 98
PENTECOSTE
Ilper le nostre parrocchie
31 maggio 1998
Pentecoste
Anno di Luca
Erano fuHi aggit/ui e concortli nella pre-
ghiera, ingieme con alcune tlonne e con
Maria, la matlre tli Cegù e con i frafelli tli
lui. Af 1,14
LA TUA PAROLA
è la mia grammatica
il mio libro di lettura
il mio dizionario.
LA TUA PAROLA
è una lettera
d'
amc-tb
che tu mi scrivi
ognl glorno.
Spirito Santo,
spezza
le nostre catene!
"...Venne all'improwiso dal
cielo un rombo, come di
vento che si abbatte gagli-
ardo, e riempì tutta la casa
dove si trovavano... " At 2,2
Doveva essere spaventoso
il Soffio di Dio per coloro
che erano ancora dei fifoni.
Ma non era necessario per
scuoterli dai loro dubbi, o meglio, dalle loro vecchie certezze?
Non era necessario per spingerli fuori dalle pareti delle loro paure, o
della loro troppo facile sicurezza? E la cosa è riuscita!
Lo Spirito di Dio soffierà anche su di noi in questa Pentecoste del
1998?
Non abbiamo forse anche noi bisogno, come i discepoli, di essere
liberati dal nostro "vecchiume" di ogni genere?
Spirito, Soffio, Corrente d'aria, Respiro di Dio nella nostra vita di bat-
tezzati, rinnovaci, desta in noi lo stupore e poi disperdici ai quattro
angoli del mondo, per portare dovunque la tua aria pura.
come il sole
per ifiori
Pentecoste è...
come l'acqua. .per IpescI
la liberazione
da o,ni
paura
Dio è Spirito
François Arnold
come mille mani
ricolme
d'amore
Nella lingua corrente il termine "spirito" indica contem-
poraneamente l'assenza e la presenza di qualcuno.
L'assenza, perché non si fa attenzione alla prossimità spaziale;
la presenza, perché lo
spirito designa l'intenzione
profonda, il progetto es-
senziale della persona. Lo
spirito è la persona stessa
in quanto entra in rela- ----
zione con le ~ltre, presenti
o assenti. E in questo
senso che la Bibbia parla
dello "Spirito" di Dio.
• • •
'lmmag'ln'lper le nostre parrocchie IMAGGI098
IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI
Il
"Le mie pecore ascoltano lo mio voce"
3 maggio 98 - 4a Pasqua C
C
ih0
v;-"5e uno mi orno, osserverà lo mio
Parola..."
17 maggio 98 - 6a Pasqua C
~
ilE il Padre vi darà un altro Consolatore..."
31 maggio 98 - Pentecoste C
jfk
"0o questo sapranno che siete miei
discepoli, se avrete amore..."
10 maggio 98 - Sa Pasqua C
24 maggio 98 - Ascensione C
~L-~t~i~~e mie pecore
ascoltano lo mio voce"
3 maggio 98
4a Pasqua C
~/
!ffJ
"s ~~e uno mi amo, osser-
verò lo mio Parola ..."
17 maggio 98
6a Pasqua C
{! .
"D ~o questo sapranno che
siete miei discepoli,
se avrete amore..."
10 maggio 98
5a Pasqua C
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il Padre vi dorò un altro
Consolatore..."
31 maggio 98
Pentecoste C
• • •
tmmagtnl,per le nostre parrocchie IMAGGI098
IMMAGINI DOMENICALI: SALMI E INNO
Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida
3 maggio 98 - 40 Pasqua C
Dio abbia pietà di noi e ci benedica...
17 maggio 98 - 6a Pasqua C
~ J
i~~ ~) ~~ 
~ ~ )
 ~

~eni Spirito Santo, 
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo
31 maggio 98 - Pentecoste
Dio è
amore•••
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore
10 maggio 98 - 5a Pasqua C
Regrande su tutta lo terra ...
24 maggio 98 - Ascensione
d?~
~~<:~
c-- _((1
Noi sia~~uo popolo,
gregge che egli guida
3 maggio 98
4a Pasqua C
Dio abbia pietà di noi
e ci benedica...
17 maggio 98
6a Pasqua C
,ç)
~(C)~(c~'~
Benedirò il tuo nome per
sempre, Signore
10 maggio 98
Sa Pasqua C
~
"" 0°~ '1'
Re grande su tutta lo terra...
24 maggio 98
Ascensione
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Solo
35 ore?
IMAGGI098
TEMA:LAVORO-PROBLEMISOCIALI
Le percentuali
non sono solo
dei numeri,
ma delle
persone.
Le tue mani sono incomparabili. .
Nel profondo delle loro rughe, · .
nella durezza
dei loro calli,
è scritta
tutta
lo
fatica
che hai
affrontato
per continuare
lo creazione.
L'equità delle risorse
e la condivisione dei beni
sono solo un sogno?
E allora il politico disse:
"Colui che vuole veramente trovare
un lavoro lo troverà..."
Aseensione
concuoresincero
inpienafiducia,
ccostiamoci
..,.#ù!lh.-aDio
conilcuorepurificatodaognicattiva
coscienzaeilcorpolavatoconacquapura.
Manteniamosenzavacillarelaprofessione
dellanostrasperanza,
perchéDioèfedeleallesuepromesse.
Cerchiamoanche
distimolarciavicenda
nellacaritàenelleoperebuone.
LetteraagliEbrei10,22-24
Secondaletturadelgiornodell'Ascensione-annoC
AdattamentodiAlbe."'Rari
VuoitelefonareaDio?
LaTELECOMcontinuaadinformarcisullemoltepossibilitàoffertedal
serviziotelefonico.MacosasidevefaresesivuoletelefonareaDio?Il
nostrofogliovuolecolmarequestosilenzioregalandovisetteregoleper
unabuonacomunicazione:
1.Scegliilprefissogiusto.Noncomporreunnumeroacaso.
2.UnaconversazionetelefonicaconDiononèunmonologo.Nonparlare
sempretu,maascoltaanchecoluichetiparladall'altrocapodelfilo.
3.Selacomunicazionesièinterrotta,controllaseseistatotuafarcadere
lalinea.
4.Nonprenderel'abitudinedichiamareDiosoloneicasiurgenti.
5.NontelefonareaDiosolonelleoredi"tariffaridotta",cioèaltermine
dellasettimana.Dovrestiriuscireafaredellebrevichiamateinmodo
regolare.
6.RicordatichelechiamateaDiononcostanonulla.
7.NondimenticaredirichiamareDiosetihalasciatodeimessaggi
continuisullatuasegreteria.
N.B.Se,puravendo
osservatoquesteregole,la
comunicazionerisulta
moltodifficile,rivolgiti
confidenzialmenteallo
SpiritoSanto:eglirista-
biliràlacomunicazione.
Seiltuoapparecchionon
funzionapiù,portaloin
quell'officinadi
riparazionichesichiama
anchesacramentodel
perdono.Iltuo
apparecchioègarantitoa
vitaesaràrimessoa
nuovoconunintervento
gratuito.
Da:Caeciha,rivistadelle
coralialsaziane.
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• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
La mia
• •
invenZione
~iù bella,
dice Dio,
, .e mia
Madre.
Michel Quoisf
Il tempo libero è la scala
lungo la quale scende il divino

(~.
IMAGGI098
GIORNO DOPO GIORNO
Il

Festa della Mamma
Nel mondo le donne
• sono il 50% della popolazione
• svolgono il 65% del lavoro
• ricevono iiI0% dei salari
• posseggono l'l%delle proprietà
• costituiscono i2/3 degli analfabeti
eil 70% dei poveri
1/ canto deposto nel cuore di una
madre, trova espressione
sulle labbra del suo bambino.
Khalil Cibran
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1/
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.~,--:--.-
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rIl
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Ancoroggivisonoragazzi,giovaniedadultichericevonoil
sacramentodellaCresima(oConfermazione).
Forsequestosacramentononèmaistatocosìvalorizzatonella
Chiesacomeainostrigiorni.
Lacelebrazioneprevedel'imposizionedellemanidapartedel
vescovo(odiunsuorappresentante)eilsegnodellacrocesulla
fronteconilcrisma,gestoaccompagnatodaquesteparole:
"N.....l'
RICEVI
ILSIGILLO
DELLO
SPIRITOSANTO
CHETIÈ
DATO
INDONO",
-
MedianteilBattesimonoidiventiamofiglidiDio.Poi,mediante
loCresima,noiveniamo"confermati"comefiglidiDioeinviatiin
missione...
SullasciadeitestimonidiCristochedaventisecolicostellanolo
storia,sullasciadiPaoloediFrancescod'Assisi,diTeresadi
LisieuxediCarlodeFoucauld,ilneocresimatodiventa,asua
volta,un"testimone".
LaChiesahabisognodicristiani-confermati,solidinellaloro
fedeinCristo,operosinell'amoreversoglialtri,gioiosinellaspe-
ranza.
LaChiesasirallegradellapresenzadiquestinuovicresimati,
fontedidinamismoedigiovinezza.
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ÈVENUTOIL
VESCOVO
C'èilvescovo!Successore
degliapostoliepastoredi
questadiocesi,eglirappre-
sentatuttalaChiesadi
Cristoecollegaquesta
assembleaparticolarealla
Chiesadegliapostoliealla
Chiesadiffusaintuttoil
mondo.
UN'
ASSEMBLEA
INFESTA
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".:
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U..•.
.,
lo"
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Èun'assembleainfestacheaccoglieecircondaicresimandi:
genitori,amici,padriniemadrine,compagnidiclasse,di
squadrasportiva...eancheiragazzicheverrannocresimati
neiprossimianni.
LAPAROLA
DIDIO
LaParoladiDiochevienepro-
clamatarichiamalapresenzae
laforzadelloSpirito...nelgior-
nodiPentecoste,nellavitadi
PaolosullastradadiDamasco,
neldinamismodelleprime
comunitàcristiane...
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A PROPOSITO DI ILLUSTRAZIONE RELIGIOSA.
"
SI PUO PARLARE DI ARTE SACRA? (segue)
Dopo quello che abbiamo detto nei precedenti capitoli, il lettore comprenderà bene che la nostra risposta non è che un
"sì".
In effetti l'illustrazione religiosa - a certe condizioni che indi-
cheremo - può essere veramente considerata vera "arte sa-
cra". Quando è decorativa, essa rende omaggio alla Parola,
e la rende più "bella" nel suo modo di presentarsi. Quando
l'illustra, la traduce in un codice proprio o la spiega ai sem-
plici.
Infine, e questo è molto importante, essa incarna in un certo
modo questa Parola nel tempo dei lettori e degli "spettatori".
Degli artisti, conosciuti o anonimi, metteranno tutta la loro
arte, la loro sensibilità, la loro abilità a servizio del Messag-
gio. Per far questo utilizzeranno ogni nuova invenzione: la
miniatura, poi l'incisione su legno, sostituita ma non elimina-
ta dall'incisione su metallo.
Con Durer quest'incisione ha raggiunto una virtuosità e una
perfezione mai più eguagliate.
A partire dal XVI "secolo un altro procedimento permetterà a molti artisti di esprimersi graficamente: è quello
dell"'acquafot1e".
Questa tecnica consiste nel ricoprire la lastra da incidere
con una resina o una vernice sulla quale viene inciso il dise-
gno. Si immerge poi questa lastra nell'acido nitrico, "acqua-
forte" che corrode la parte metallica non protetta. La sop-
pressione di spazi interi permette di realizzare delle zone
scure molto profonde.
Rembrandt, che prediligeva il chiaroscuro, seppe utilizzare
al massimo, nelle sue acqueforti, i contrasti resi possibili da
questa operazione.
Rembrandt: Gesù che guarisce i malati.
Fino all'inizio del secolo l'incisione era l'unico mezzo
con cui si potevano illustrare dei testi, ma anche per
far conoscere ad un vasto pubblico delle opere d'arte.
E questo era vero anche per l'arte sacra.
Qui a fianco
il "Calice di
St. Rémi di Reims"
incisione secondo
l'originale,
tratta da un
catalogo di opere
d'arte del 1883.
Qui sotto
particolare di un
quadro barocco di
J.A. Zimmermann
1753.
Bisogna ammettere che questa tecnica, utilizzando
unicamente il tratteggio, si accorda molto bene con i
nostri procedimenti di riproduzione.
Il nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
tiratura limitata.
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI MARGUERITE
Amministrazione: EDlZIONIOBELlA
4, rue Gutenberg - B.P. 15
F - 67610 La Wrwtzem/U (Francia)
Tel.: 0033-3-88969338 - Fax: 0033-3-88 967096
Redazione: Sac. Roberto LAURlTA, ltalw
Direttore della pubblicazione: B. jUNI<ER
Commissione paritaria: 68782
Deposito legale: r trimestre 1998
Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire
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1. Scriva alle Edizioni Obelia o. se vuole guadaglU/Te tempo,
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2. Una volta richiesto fabbonamento, riceverà a c{/Sa unafattl/ra.
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• • •
zmmagznz ANNO C
7 GIUGNO 98
SANTISSIMA TRINITÀper le nostre parrocchie
7giugno 1998
Santissima Trinità
Dio non è un eterno 90litario che fa
9foggio della 9ua im/1mibile dignità, ma è
dono di 9é, comunione, 90rgente ine9auri-
bile di vifa edi gioia.
QJ (:'
~~ P
AlO" ~
0' ~
~ ~',-, O
Qo gpUllto gOYlto
Figli del Padre,
che camminano
secondo
il Vangelo,
animati
dallo Spirito,
• •
nOI siamo
segni
della Trinità!
Dio soffre
Come si fa a credere che Dio è
Amore se bisogna ritenere che
la nostra sofferenza non lo rag-
giunga nel suo essere eterno?
Ma quando io piango o mi de-
grado, Dio è come un "marmo
inattaccabile"? Lamore è vulne-
rabile, ma una natura no. Ora
Dio è perfetto, altrimenti non sa-
rebbe veramente Dio. Così mol-
te immagini di un Essere che non
può essere ferito da nulla si giu-
stappongono, non senza suscita-
re una sorda rivolta, alla realtà vere non solo dal dolore delle
storica di un Cristo fraterno che creature, ma neppure da colui
ha sofferto e che è morto su una che il Padre stesso ha inviato, il
croce. La sofferenza di Cristo, Figlio fatto uomo, che avrebbe
lungi dall'attenuare lo scandalo potuto agonizzare fino a sudare
dell'impassibilità del Padre e sangue senza che l'Assoluto, nel
dello Spirito, sembrerebbe piut- suo essere costantemente felice,
tosto accrescerla . Perché l'Eter- potesse vibrare dolorosamente.
no non si lascerebbe commuo- Fronçois Vori/lon
NOI TI ADORIAMO, DIO
TI PROCLAMIAMO SIGNORE
OETERNO PADRE
TUTTA LA TERRA TI ADORA,
ADORA Il TUO UNICO FIGLIO
ElO SPIRITO SANTO PARAClITO TE DEUM
• • •
tmmagznt ANNO C
14 GIUGNO 98
55. CORPO E SANGUE DI CRISTOper le nostre parrocchie
14 giugno 1998
55. Corpo e Sangue
di Cristo
Abbiamo
1010
5pani
e 2 pelci.
Noi saremo capaci di
moltiplicare il pane
che fa vivere,
se lo riceviamo noi
stessi come dei poveri.
Uli amore così forte...
- È stata la Parola che quella ITIattina
li ha smossi, quando egli parlava
loro del Regno di Dio. E quelli che
cerCavano un punto di riferimento,
quelli che desideravano un raggio di
luce, quelli che credevano nell'avve-
nire furono esauditi.
- È stata la COITIpassione di un Dio
che li ha colITIati di gioia quella sera
quando ITIoltiplicò i cinque pani e i
due pesci. E quelli che attendevano,
con le mani tese; quelli che pian-
gevano, con lo stomaco vuoto; quelli
che erano affaticati dopo una lunga
giornata, furono saziati.
- Ma Dio va ancora oltre. Oggi, in
ogni Eucaristia, J suo corpo diventa
pane per il caITImino, il suo sangue interaITIente e diventa J respiro della
diventa soffio di speranza. Il suo nostra esistenza.
amore è cosÌ forte ch e egli si dona Luc St.;"
elebrare il Corpo e il San9ue di
Cristo si9nifica riconoscere che
Dio si immerge con noi nelle radici
più profonde dell'essere...
IIDate loro voi stessi da mangiare"
Nel racconto della moltiplicazione dei pani, Gesù chiede ai
dodici di dare loro stessi da mangiare alla folla che l'ha se-
guito. Certo, è Gesù che benedirà i cinque pani e i due pesci.
Ma questi sono stati portati dai discepoli e saranno loro ad
offrirli a tuffi. Gesù non "produce" una montagna di pane.
Che diventerebbe il simbolo del suo potere magico. Egli invita
.------------------, dei poveri a donare ad altri
poveri. Il gesto della condi-
visione strappa ognuno alla
sua sufficienza. Manifesta
l'amore gratuito di Dio, che
ci precede sempre, ed è lo
sorgente della nostra gene-
rosità. Gesù non invita alla
distribuzione filantropica,
ma alla condivisione fra-
terna.
Ch. Wackenheim
• • •
'lmmagznz ANNO C
21 GIUGNO 98
12a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
21 giugno 1998
12a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Inqueigiorni io riveuerò $o/1ra /a ca$a 4i
Davi4e e $o/1ra gli abitanti 4i Ceru$a/em-
me uno $/1irilo 4i grazia e 4i cOMo/azione,
Zc 12,10
Chi sono io?
n 'h' . 2r er VOI. ..C I sono IO.
Conoscersi reciproca-
mente, è come nascere
Insieme.
Vale per Gesù.
Vale per noi.
Nella preghiera, davanti
a Dio, Gesù si riconosce
come il Figlio prediletto,
che proviene dal Padre
prediletto.
Ed essi sono di uno stesso Spirito.
Davanti alla folla che vuole imprigionarlo nel passato,
collocarlo tra i personaggi del passato, egli mostra di essere
molto di più .
Davanti ai discepoli che vogliono rinchiuderlo nella loro con-
cezione del Messia, egli si rivelerà Messia...ma in un altro modo.
Signore sì, ma Signore crocifisso, prima di risuscitare, e di farci
risuscitare! Jean-Marie BEDEZ
D iventa te stesso,
Il'---~ non lasciarti definire
dagli altri,
ma lasciati guidare dallo Spirito.
Una fede provata
,'locredo che gli ulOminlÌ d'oggi pensino dhe li poveri n on siano
umanamente dei llOrlO slÌmili. LlÌ guardanlO d all' a !lw. M a se
avessero un profondo rispetto
de i peveri, sono sicura che
sareb be facile per 11Oro avvi,;
ClÌnaut'si ad essi te rJÌclOnlOscere
he essi hanno dirlÌuo come
tutti aUe cose d eUa vlÌta e al!'
a more. ][n que sti te mpi di
sviluppo tutti h annlO fretta te
si Sp RlrAglOnlO 1tJra di l oro; ma
sullla s1tJrada ClÌ SlOno persone
che cadlOn lO e che non han n o bt
flO n;a dlÌ ca mm lÌnare. S one
p rop rio qucstJÌ che n e i vlOgHa,;
me curare". Madre Tercsa de Calcutta
?•
• • •
tmmagtnt ANNO C
28 GIUGNO 98
13a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
28giugno 1998
13a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Il Signore disse al profeta Elia: "Tu un-
gerai Eliseo figlio di Safàt, di Abel-
Mecola, come profeta al tuo pO$to ".
Partito di ,,~ Elia incontrò Eliseo figlio di
Safàt. CDstui stava arando••
tRe t9, t6
Abbi fiducia!
Quando avverti la
paura di perderti
seguendolo, sappi
che è nella sua mano
forte e benevola che
lo ritroverai
veramente.
URGENZA
Oggi Gesù ci chiede di se-
guirlo con urgenza. La que-
stione non è di sapere se ci
resta del tempo per farlo.
Domandiamoci piuttosto se
ci sembra veramente impor-
tante, decisivo, seguire
Gesù per realizzare il suo
regno di giustizia e di per-
dono. Se sì, la questione tempo è già risolta. Troveremo il
tempo necessario perché metteremo al secondo posto
tutte le occupazioni che sono meno necessarie di quanto
diciamo. Bisognerebbe che ogni cristiano si sottomettesse,
una volta o l'altra, al test sull'utilizzazione del proprio
tempo: l'esperienza ci permetterebbe almeno di ricondurre
i nostri discorsi alla modesta misura delle nostre azioni.
Ch. Wackenheim
'anonimato dei IIchiamati" del Vangelo
deve permeHere ad ognuno di noi
._ di sentirsi interpellato personalmente
da Gesù, qui e oggi.
Test sull'utilizzazione del tempo
Alcuni specialisti della forrna-
zione pennanente si servono del
test sull' "utilizzazione del
tempo". Questo esercizio consi-
ste nell'annotare accuratamente
il modo in cui, giorno dopo
giorno, si utilizza il proprio
tempo, sia all'interno che al di
fuori degli orari di lavoro.
L'esperienza si rivela molto
istruttiva. Si può affennare che
il nostro rapporto col tempo
traccia il profilo della nostra
pel'sonalità. Ci "interessa" vera-
mente solo ciò a cui dedichiamo
il nosho tempo, perché in defi-
nitiva lo riteniamo importante
ed utile.
• • •
zmmagznz GIUGNO 98
per le nostre parrocchie
IMMAGINI DOMENICALI: SALMI E INNO
-----
Del tuo Spirito, Signore, è piena lo terra
31 maggio 98 - Pentecoste
Questo disegno non apparivo nell'ultimo numero per mancanza di spazio.
--
Pane vivo, che dà vita ...
14 giugno 98 - SS. Corpo e Sangue di Cristo C
lo pongo sempre innanzi a me il Signore
28 giugno 98 - 13a domenica ordinario C
opera delle tue dita
7 giugno 98 - SS.ma Trinità C
Esulto di gioia all'ombra delle tue ali
21 giugno 98 - 12a domenica ordinario C
Del tuo Spirito,
Signore, è piena la terra
31 maggio 98
Pentecoste
Pane vivo, che dà vita...
14 giugno 98 - SS. Corpo
e Sangue di Cristo C
Opera delle tue dita
7 giugno 98
SS.ma Trinità C
~.•'<:! ;
~D
Esulto di gioia all'ombra
delle tue ali
21 giugno 98
12a domenica ordinario C
• • • GIUGNO 98
zmmagtntper le nostre parrocchie
IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
7 giugno 98 - SS.ma Trinità C
11Ma voi chi dite che io sia?1I
21 giugno 98 - 12a domenica ordinario C
Gloria al Padre e al
Figlio e allo Spirito Santo
7 giugno 98
55.ma Trinità C
"Fate questò in
memoria di me"
14 giugno 98 - 55.
Corpo e 5angue di Cristo
Ile
rate questo in memoria di me"
14 giugno 98 - SS. Corpo e Sangue di Cristo
o
o
~'; __ r·
dfi<
IIT
I i seguirò dovunque tu vada"
28 giugno 98 - 13a domenica ordinario C
"Ma voi chi dite che
io sia?"
21 giugno 98
12a domenica ordinario C
C$®
~~-
"T
I i seguirò dovunque
tu vada"
28 giugno 98
13a domenica ordinario C
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
ANNO C
Pentecoste
GIUGNO 98
PREGARE IL ROSARIO - I MISTERI GLORIOSI
Ascensione
.::J'. L
.~
Incoronazione
della Vergine
Assunzione
Christian HEINRICH
Da «I misteri del Rosario»
di Francis JAMMES
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
ANNO C
GIUGNO 98
CELEBRAZIONE DEL GIUBILEO
Quest'anno, 1998, penultimo della preparazione al Giubileo
dell'anno 2000, è consacrato allo Spirito Santo, alla Cresima e alla
Speranza.
AL SOFFIO
DELLO SPIRITO
SULLE STRADE
DEGLI UOMINI
Vieni, Spirito,
nei nostri cuori!
Luce che invadi
l'intimo dei cuori.
Spirito Santo,
sii davanti a noi
e guidaci;
sii dietro a noi
e spingici;
sii al di sotto di noi
e portaci;
sii al di sopra di noi,
e benedicici.
Vieni, padre dei poveri.
Senza il tuo soffio
non c'è vita.
S6derblom
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima.
Bagna ciò che è arido.
Che le Chiese brucino di amore ealloro fuoco facciano fondere inostri cuori induriti.
Nel pianto, tu sei conforto.
Scalda ciò che è gelido.
Dona la tua forza
a chi confida in te.
Donaci la gioia
eterna.
Ilpaneeilealiee
ccoquellochehoricevuto
dalSignoreechevihotra-
smesso:ilSignoreGesù,nella
notteincuivenivatradito,presedelpanee,dopo
averresograzie,lospezzòedisse:«questoèilmio
corpo,cheèpervoi;fatequestoinntemoriadime».
Dopoavercenato,preseancheilcalice,dicendo:
«questocaliceèlanuovaalleanzanelmiosangue;
fatequesto,ognivoltachenebevete,inmemoriadi
me».Ognivoltainfattichemangiatediquestopanee
bevetediquestocalice,voiannunziatelamortedel
Signorefinchéeglivenga.
laLetteraaiCorinziIl,23·26
SecondaletturadellafestadelSS_CorpoeSanguediCristo
AdattamentodiAJhCl-tHat-i
Dio,bellezza
Quando,davantiadun'operad'arte,
inmusica,poesiaodanza,
architettura,scultura,pittura...
noiesclamiamo:
"Com'èbello!"noncisentiamoforse
giàmigliori,piùricchi,piùfelici?
Nonègiàun"altrove",
l'anticipodiunabellezzaassoluta
nellaqualecipiacerebbe
immergerci?
NonègiàunanticipodiDio?
Forse...
Cosìiocercatoisinonimidi"bello"
ehoscrittounapreghieradilode,
"degustando"ogniparola.
io,nostroDio,
tusei
grazia,delicatezza,
distinzione,fulgore,
benevolenza,finezza,
forza,freschezza,
grazia,grandezza,
armonia,magnificenza,
maestà,nobiltà,
poesia,purezza,
ricchezza,seduzione,
splendidoesublime,
grandeeprofondo_-_.
F.A.
'1::;-~.
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Ire'"'V~
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C/)~
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CIMPOSIZIONE
DELLEMANI
ILVESCOVO(INSIEMEAIPRETI)IMPONELE
MANISUICRESIMANDI.QUESTOGESTO,
MOLTOABITUALENELLABIBBIAENELLA
VITADELLACHIESA,ÈUN'INVOCAZIONEDEL
DONODELLOSPIRITO:"VIENI,SPIRITODEL
SIGNORE!"
ILSACRO
CRISMA
/,//,/
/'
TRACCIANDOCONI..:OLIOSANTO(CHIAMA-
TO"CRIS~')UNSEGNODICROCESULLA
FRONTESIVUOLEINFONDEREFORZAE
CORAGGIO:sìNEAVRÀBISOGNOILNUOVO
CRESIMATOPERESSERE"TESTIMONE"DO-
VUNQUEESEMPRE!
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l~g,,-~
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Il
LOSPIRITO
DELSIGNORE
LoSPIRITODELSIGNORE,CHEANIMAGLI
UOMINI,SCONVOLGECONTINUAMENTEGLI
ORIZZONTIINCUILALOROINTELLIGENZA
VORREBBETROVARESICUREZZAERIMETTE
INDISCUSSIONEILIMITIENTROIQUALIRI-
MARREBBELALOROAZIONE.
ANIMATODALLAPOTENZADELLOSPIRITO,
ILCRISTIANOSIIMPEGNANELLACOSTRU-
ZIONEDIUNACITTÀUMANA,PACIFICA,
GIUSTAEFRATERNA.PAOLOVI
INVIATI
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ILVESCOVOINCORAGGIAICRISTIANICHE
HANNOAPPENARICEVUTOLACRESIMAELI
INVIAINMISSIONE:"PROGREDITETUTTI
LUNGOLESTRADEDELLAVITA,COME
TESTIMONIFERVENTIDELLAPENTECOSTE..."
(GIOVANNIPAOLOIl,11MAGGIO1980,AIGIOVANI
DELLACOSTAD'AVORIO)
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tmmagtntper le nostre parrocchie
5 giugno: San Bonifacio
Vescol/o di Magonza,
era nato in Germania
e si chiamaI/a Winfrid,
diI/enne l'apostolo
della Germania con il
nome di Bonifacio,
entrò in Paradiso nel
754 come martire:
i Frisoni l'al/el/ano
attaccato ed egli si
coprì la testa con un
el/angeliario, ma un
colpo di spada recise
allo stmo tempo il
I/angelo e l'el/angelista.
3 giugno
IGIUGN098
GIORNO DOPO GIORNO
Il,
DO
Venerdì, 19 giugno,
il Cuore di Cristo.
Con questo
"asso"
•
nOI
•
vInceremo
sempre!
29 giugno: Dal tradimento
San Pietro
e San
Paolo
Testimoni
della
croce
e
colonne
della
Chiesa
alla
• •
roccia sicura
della fedeltà
24 giugno:
Natività
di Giovanni
il Battista....
Dalla cecità
al
fuoco
dell'annuncio
San Carlo
LWANGA e i suoi compagni
...tanti auguri
ai Giovanni,
Jean, Johnny,
Yann,
Yannick...
goto
pe~ Qe
vogt~e
pubbQtcaStO~t ~
A PROPOSITO DI ILLUSTRAZIONE RELIGIOSA.
SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA? (segue)
Grazie ad alcuni artisti famosi, aiutati ed assecondati da incisori dalla tecnologia non meno stupefacente,
l'illustrazione può, a certe condizioni, essere veramente considerata come un'opera d'arte e un'opera d'arte
sacra quando il tema o l'utilizzazione è sacrale.
Ritorniamo ora alle quattro domande che ci eravamo posti agli
inizi e cerchiamo di riformulare le prime due:
• Riteniamo che basti riprendere indefinitamente le immagini
del passato, con il pretesto che ci danno sicurezza e che
appaiono come un linguaggio che ha già dato ottimi risultati?
• Saremmo capaci di utilizzare il linguaggio grafico di oggi
per tradurre e promuovere la visione teologica e filosofica
contemporanea?
Sappiamo che oggi, nonostante tutte le tecniche sofisticate
di cui dispongono, alcuni artisti si servono ancora dell'arte
grafica per esprimersi, e spesso lo fanno in modo magistrale.
In questa pagina noi ve ne presentiamo tre e accompa-
gniamo le immagini con alcuni testi che vorrebbero stimolare
la vostra riflessione.
"Ogni arte è religiosa perché ogni arte viene dalla parte mi-
gliore dell'uomo. Ogni creazione è lode, ogni opera nata
dall'amore è preghiera. Ogni ricerca disinteressata di bellezza
e di perfezione è gradita a Dio che è lui stesso bellezza e
perfezione". Maurice ROCHER

"Gome la santità, anche l'arte non
è conformità ad un ideale, ma tras-
figurazione totale. Ogni essere di-
venta quello che è sotto il fuoco
dello spirito". Réginald PERNOUD
R. P. Litzenburger
,
"La concezione dell'arte come pu-
ro piacere ha un certo aspetto ne-
fasto. L'uomo, infatti, rischia di
sfuggire a quel disorientamento, a
quella tensione verso un aldilà
oltre se stesso, che è un altro as-
petto dell'arte. Egli deve dunque
accettare che l'arte lo conduca a
quell'aldilà oltre se stesso e non
tirare l'opera verso di sé, riducen-
dola ad essere uno strumento di
rassicurazione, una compiacente
conferma di se stesso". J
,
H. Grabowski
Il nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
tiratura limitata.
...
Étienne AMORY ~
(continua)
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Amministrazione: EDIZIONIOBELIA
4, rue Gutenberg - B.P. 15
F - 67610 La Wanlzenau (Francia)
Tel.: 0033·3-88969338 - Fax: 0033-3-88967096
Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia
Direttore della pubblicazione: B. jUNKER
Commissione paritaria: 68782
Deposito legale: 2° trimestre 1998
... . .. •
San Martin di P. Heidutzek
© EDIZIONI MARGUERITE
Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 /ire
Se desidera abbonarsi:
1. Scriva alle Edizioni Ohelia o, se vuole guadagnare tempo,
spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-8896 7096.
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• • •
zmmagznz ANNO C 5 LUGLIO 98
14a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
5 luglio 1998
14a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
II~
~cco io farò $correre r/euo di e$$a,
come un fiume, la pro$perità;
come un torrente in piena
la ricchezza dei popoli"
1$ 66, 12
Quando il grano
è maturo·è il
inomento di
mietere. Non si
può aspettare,
altrimenti il vento
si porta via t..tto. .
Chrlstine REINBOLT
Il corteo
dei non praticanti:
contro .'((orario pieno))!
Vieni a lavorare con me!,
Evero: infilarsi le pantofole e immergersi nella poltrona, con gli
occhi inchiodati al televisore è molto più facile che sconvolgere le
proprie abitudini per andare incontro all'altro, per mostrargli che è
importante, per ascoltarlo, per regalargli il proprio tempo, per
dirgli che conta di più anche dei nostri orari e della organizza-
zione del nostro tempo.
Cosa aspeHi a darti da fare?
Non perdere tempo: nòn vedi che lo messe è abbondante?
lo ti chiamo: vieni a lavorare con me!
È vero: mettersi dalla parte dei forti, di quelli che hanno successo
e che hanno sempre ragione, è molto più facile che prendere le
difese del debole, di colui che viene rifiutato perché è diverso, di
colui che disturba e causa problemi.
Che cosa aspeHi a fare qualcosa?
Non perdere tempo: non vedi che lo messe è abbondante?
lo ti chiamo: vieni a lavorare con me!
È vero: chiudere la propria porta e le proprie orecchie, non
vedere e non intendere nulla, proseguire per la propria strada è
molto più facile che offrire la mia attenzione a chi attende solo un
po' di amicizia, una parola, un gesto, un sorriso, e nulla di più...
Che cosa
aspeHi a do-
nare il tuo
amore?
Non perdere
tempo: non
vedi che lo
messe è ab-
bondante?
lo ti chiamo:
vieni a lavo-
rare con me!
Chrisfine REINBOLT
I limiti dell'orgallizzazione
Il giorno in cui una Chiesa
pretendesse di imprigionare il
Regno di Dio nelle sue strut-
ture, essa cesserebbe di essere
- proprio per questo - una
Chiesa cristiana. Perché tutte
le istituzioni ecclesiali, e anche
i sacramenti, hanno un unico
scopo: favorire o celebrare la
conversione personale e collet-
tiva di coloro che formano la
Chiesa. e h. WACKENHEIJl/
• • •
'lmmag'ln'l ANNO C 12 LUGLIO 98
15a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Elper le nostre parrocchie
12 luglio 1998
15a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
"Drregla agcollo alla voce tlel Signore
luo Dio.••quegla parola è mollo vicina a le,
è nella lua bocca e nel luo cuore, perché
lu la meffa in pralica" DI IO, IO. 14
Trovare
Dio!
Bisogna salire sulle cime
e andare in capo al mondo
e attraversare i deserti
per trovare Dio?
No, attraverso i profeti,
e soprattutto attraverso
Gesù, Dio si è reso
vicinissimo, e resta tale.
Uil solo alllore
Le rappresentazioni abituali delle Tavole della Legge ci mostrano i primi tre
comandamenti su una tavola e gli altri sulla seconda, distinguendo cosÌ i
doveri verSo Dio e i doveri verso J prossimo. Ha questo modo di vedere le
cose è veramente cristiano? Da quando Gesù ci ha insegnato che "tutto quello
che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli l'avrete fatto a me" (Ht 25, 40),
e dopo che Paolo ci ha detto che "noi siamo J tempio del Dio vivente" (2 COI'
6, 16), non c'è più che un solo amore. In effetti, dopo che Gesù ha assunto il
volto di un uomo, dopo che lui stesso è
caduto lungo la strada che sale verso J
Calvario, nel ferito che giace
ai bordi della strada, nei
fratelli e nelle sorelle
prostrati da ogni forma di
sofferenza, noi ricono-
sciamo il volto di Dio.
Come il buon Samarita-
f •
no, Dio si è fatto prossi-
mo all'uomo caduto,
prossimo a tutta l'umanità
e a ciascuno di noi.
Da allora egli desidera
continuare la sua azione
di guarigione attraverso di noi.
Marcel METZGER
: '
:-
)
0-.
Farsi
prossimo
del primo
che arriva
La parabola del
Buon Samaritano
riserva al lettore
una grossa sor-
presa. Ecco un
apologo che vuoI
rispondere alla
domanda: "Chi è
il mio prossi-
mo?". Ma la parte
conclusiva del
racconto sbilan-
cia letteralmente
l'interrogazione
per farmi com-
prendere che il
mio prossimo
non esiste obiet-
tivamente, né ap-
partiene ad una
categoria scien-
tificamente sele-
zionata: il mio
prossimo è colui
di cui io mi fac-
cio prossimo, co-
lui che il mio
amore scopre e
fa esistere.
Ch. Wockenheim
• • •
zmmagzn'l ANNO C
19 LUGLIO 98
16a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
19 luglio 1998
16a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
POi essi domandarono ad Abramo: ((Dov'è
Sara, fua moglie?», Rispose: ((È là nella
fenda», /I Signore riprese: ((Tornerò da fe fra
un anno aquesfa dafa e al/ora Sara, fua mo-
glie, avrà un figlioli, Cn ,8, 9-'0
7'te«OmiHi ~ td4it4 ad
~.~t'te~.
i1-t4 è e~ l'w de ft4'd4
~ di e44i. La. ~
~~dWWdi~.
'Pett~. l'w
d'tWd4 COffle 7~.
lo voglio essere Marta e Maria
Perché si deve scegliere?
Perché bisogna essere Marta o Maria?
lo voglio essere Marta, colei che serve.
Il mio temperamento mi spinge a fare
qualcosa e io sono felice quando quelli
che mi stanno vicino sono soddisfatti!
Non mi piace l'inattività e quando so-
no pressata sono capace di fare l'im-
possibile....
Mi piace mettermi a servizio degli altri
e fare in modo che gli invitati si trovino
a loro agio.
Ogni volta che se ne presenta l'occa-
sione, non esito ad offrire le mie com-
petenze e le mie energie.. .
Signore, tu hai bisogno di persone
dinamiche e generose ed io credo che
così posso manifestare il mio amore!
Ma voglio essere anche Maria, lo don-
na contemplativa .
So che qualche volta ho bisogno di
fermarmi, di deporre le mie valigie, di
fare silenzio...
So bene che da sola non potrò salvare
il mondo, so di non essere indispen-
sabile dovunque.
L'igiene del cuore e dell'anima è altret-
tanto necessaria dell'igiene del corpo.
Signore, il mio desiderio di ascoltarti e
di mettermi alla tua scuola mi spinge a
spezzare i ritmi vertiginosi della mia
agenda e a stare davanti a te, gratui-
tamente, semplicemente presente...
Tu hai tante cose da dirmi!
E io credo che anche questo è un mo-
do per manifestare il mio amore!
lo voglio essere Marta e Maria, perché
mi piace sia donare che ricevere .
Chrislion KRATZ
~~~~~~::~,,:49;-~~~A~SI't~~=--:~~~~~~5~~'~"'~~
Incontro con i genitori
dei ragazzi dello scuola
I problemi della
società: dibattito
bnito alla
/.'
# ""- ~: '. I
!. Eu"";,;:',II'g' l"ì<;. ~""iLiO W ~; di Garda cil' cfjj~t;;:.:IIIi1~1O festeggia;;e/l
t
•
I Prenotarsisubilo! ~
meditazione
MARTA - - - - - - MARIA ===-
~~~~-~~)
~;c.-- - i
---V?·--- ",,~ '.'
. - . .1
'-- --..., ';....
";;.': ~; ;
/'
/
i l'
EquHi1brio
Lequilibrio tra aZiOne e con"
ltern laz:ìonc può essere assicu rato
solo . aH a tensrrone ge nerata
cilalfamore. lVladdeine De1brel
evocava questa espe1rÌen%at OD un
pa ragone t ra tto daHa vita quo<'
iticliana:
JJ cd P OSS ft21 J!ll-0 :restare in e<]ul '"
li b:ri o solo se cammi niamo, se
orria mo, i11l un gran de slando di
all'ità., un po' come l.ma bi n letta
che sta in piedi solo quando cor-
n
re o
• • •
zmmagznz ANNO C
26 LUGLIO 98
17a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
26 luglio 1998
17a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Abramo riprete e ditte: ((Vedi come ar-
ditco parlare a/ mio Signore, io che tono
polvere e cenere... Forte ai cinquanfa glutfi
ne mancheranno cinque; per quetfi cinque
ditfruggerai fuffa /a ciffà?n. Ritpote: ((Non
/a dMruggerò n. Gn t8, 21-28
PER LA
SICUREZZA
DEI BAMBINI!
I 
"A chi bussa,
, rt "sara ape o...
Sì, ma chi di noi
lo farà?
A metà strada.
con Gesù
~ t ' l .
~  .. ~J :/~~...: l '
~~ '~' ',.r!1!> ,r./..
_' i:-:_ ~~v0';~;
"" - '1~1), ';;< J --~ ,v ), , ';, -:r--r~ -V" J";'_
Per questa estate Gesù non ci "'  )1,~I':-I. --: i~ '~':,#/ ~ c ' J
propone né il rnare né la l'~ ' :t,t.~ _  , / ',i i ,i "
per amico!
rnontagna, rna ci invita a ; i[; ~ ~~ " /l!, / rfJ Il / / / /'
vivere in un altro rnodo e "v;}j:/11;/11f!~/ , 1/' "./ {  "l/ ~~
altrove. " !f':/ :( l' !':/ : ( ' !i , "  11;)
Una terza via che sernbra essere / j , .~~.~~~
adatta ai suoi arnici. che risponde ,_ /'(y i(~
alle loro aspirazioni più profonde. noi de- ,",.J Z(:~
Uno spazio nuovo, un luogo di vita, gli at- .
un rnornento di riposo, aperto a tutti teggiarnenti.
e benefico per ognuno di noi. Poi Gesù ci ricorda che la preghiera
È l'universo della preghiera, della si deve realizzare nella nostra vita
rneditazione, della conternplazione, quotidiana: sono le consegne per il
dell'adorazione. rientro a casa!
Dapprirna Gesù ci affìda delle parole, lavoro e preghiera, parola e azione,
parole rivolte al Padre suo che è nei sono intirnarnente legate.
cieli. Esse esprirnono delle attese, A noi il cornpito di non separarli rnai!
quelle del Signore, e propongono a Alain DONIUS
Dio ci precede
Di fatto l'uomo h a un'unica cosa
da chiedere a Dio : la grazia di
convertirsi all 'a more . Troppe
volte accade che noi ci sfor-
ziamo di otte n e r e la "con-
vel'sione" di Dio al nostro modo
di vedere le co se . ~1a o ss erviamo
Gesù di Naza r et: in lui scopriamo
come Dio interviene nella nostra
storia. In ogni caso, poi, è evidente
che non sp e tt a a ll'uomo
Imporre a Di o l e sue pre- @
ferenze. ",""",,=' ~~---,,---.......,/
Cl" ~ WACI(ENHEllvj
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie ILUGLI098
IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI
"Ecco io vi mando come agnelli
in mezzo ai lupi"
5 luglio 98 - 14a domenica ordinario C
:: 
"Maria si è scelta lo parte migliore..."
19 luglio 98 - 16a domenica ordinario C
ilEcco io vi mando come
agnelli in mezzo ai lupi"
ilE chi è il mio prossimo? "
5 luglio 98 12 luglio 98
14a domenica ordinario C 15a domenica ordinario C
---
"E chi è il mio prossimo?"
12 luglio 98 - 15a domenica ordinario C
"D
~
{t~]
,- ,( ,
rerdonaci i nostri peccati, perché anche noi
perdonio ma.. ."
26 luglio 98 - 17a domenica ordinario C
' -
IIA~ ~
~l~~ - "
"Maria si è scelta lo
parte migliore.. ."
19 luglio 98
16a domenica ordinario C
"Perdonaci i nostri peccati,
perché anche noi
perdoniamo" ,"
26 luglio 98
17a domenica ordinario C
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie ILUGLI098
IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI
Il
"La messe è molta, ma gli operai sono pochi .. ."
5 luglio 98 - 14a domenica ordinario C
".. .Maria si è scelta
la parte migliore.
che non le sarà
tolta"
OOO(EtoC!)
"Maria stava seduta ai piedi di Gesù ..."
19 luglio 98 - 16a domenica ordinario C
IILa messe è molta, ma
gli operai sono pochi..."
5 luglio 98
14a domenica ordinario C
ilE
Ma io ho
un prossimo? ..
chi è il mio prossimo?"
12 luglio 98
15a domenica ordinario C
Ma io ho
. ?un prossimo ....
ilE chi è il mio prossimo?"
12 luglio 98 - 15a domenica ordinario C
"ehiedete e vi sarà dato"
26 luglio 98 - 17a domenica ordinario C
11Maria stava seduta ai
piedi di Gesù .. ."
19 luglio 98
16a domenica ordinario C
Ile
Eper cominciare
lo Splrilo SantoI
hiedete e vi sarà dato"
26 luglio 98
17a domenica ordinario C I
J
• o o
tmmagtntper le nostre parrocchie
ANNO C
LUGLIO 98
PER LE VOSTRE DIA
IMMAGINI E DIAPOSITIVE DALLA 19a DOMENICA ORDINARIO ALt:EPIFANIA
• • • LUGLIO 98
zmmagznzper le nostre parrocchie
ANNO C CELEBRAZIONI: I PELLEGRINAGGI
------ - - - - -- -- _... -

I
Venite! E non mollate la nostra mano!
Mio Dio,
nella mia slanchena
io sono vicino ale.
Èscomparso l'enlusiasmo della parlenza.
Ma ora, per favore, porlami lu verso l'ullima lappa!
(Da una pre~hiera dei pelle~rini del XV lecolo)
Il pellegrinaggio,
una strada
verso la luce.
J
immaginiper le nostre pan'occhle
" l tO"Vacanze a terna lve
" dO"Vacanze ver 'l
"0 t"Vacanze 'ln monas ero
Vacanze sco er a" P t "
"lt l'"Vacanze cu ura 'l
ILUGLI098
TEMI: LE VACANZE
Unaltro
sguardo
sulla
•
ereazlone
ristoèU9
jJrmID:v3f1.~nlJD®diDio,
l'invisibile,
Primogenitodiognicreatura;
poiché[p®DJIDl~82Z([)mB
sonostatecreatetuttelecose,
quelleneicieliequellesullaterra,
quellevisibiliequelleinvisibili...
Tuttelecosesonostatecreate
I}Y!)[flll!(~8fZ(lI)oDflilrnl~®5mYfl~a8)cdJ.fllJmfi.
Eglièprimadituttelecose
etuttesussistonoinlui.
Eglièanche13.J<J]éaJ]])(D)delcorpo,cioèdella
Chiesa.
Letter~l..iColossesiI,15-18a
Se(~Ond~1letturadell..15..domenicadeltempoordirmrioC
Adatùlmen.odiAlbertDari
Buonaguarigione
Tiauguro
deibeisogniedeimagnificiricordi
persuperarepiùfacilmente
questomomentodifficiledellamalattia.
Tiauguro
energiaecoraggio
perriprendereleforze
eguarirepresto.
Tiauguro
saggezzaeintelligenza
pernoncorreredietro
inmodotriste
asogniirrealizzabili
eperafferrare
lenuoveoccasioni
chetisipresentano.
Tiauguro
lafiducia
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dichisisente
sostenuto
eaccompagnato.
~~.
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Il---_.._---'
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Un nome antico che è molto moderno; Daniele
I/iene dall'ebraico e significa: "Dio è giudice". Il
~rofeta Daniele è l'eroe del libro della Bibbia
che porta il suo nome. Nel 60S a.C. fu deporta-
to a Babilonia da Nabucodonosor. Grazie alle
sue conoscenze, ebbe molta influenza a corte.
la sua pietà lo sall/erà dalla fornace ardente e
dalle fauci dei leoni.
LUGLIO 98
GIORNO DOPO GIORNO
Il
Il luglio San Benedetto da Norcia
"Ora etlabora" "Prega elavora". Chi non conosce questa regola monastica?
Essa èstata formulata da San Benedetto da Norcia, nato in Italia nel 480. Agli studi nella
città di Roma preferì la vita eremitica nella solitudine delle montagne. Ma altri eremiti
vennero ben presto ad unirsi alui eformarono 2 comunità presiedute da Benedetto.
Egli èconsiderato il padre del monachesimo occidentale. Èmorto i12 marzo del 547.
Da qualche tem~o, il nome di Anna, tall/olta
associato ad un altro nome, torna ad essere in
I/oga tra le ragazze. la loro patrona è
Sant'Anna, la mamma della Vergine Maria.
Viene festeggiata assieme a San Gioacchino, suo
marito, il 26 luglio. Èla patrona degli sposi ed
è inl/ocata in modo ~articolare dalle donne che
attendono un bambino.
Canta vita mia, canta il mio Dio!
Signore mio Dio, quanto sei grande...
Tu ci mandi la pioggia,
tu nutri il suolo,
tu fai spuntare l'erba
per J pascolo degli animali.
Tu doni all'uomo
il nutrimento necessario:
il pane che fortifica,
~=~~~=~~~~~~~~~~~if~~~~ill~~~~~~i~I'~iooo~oon~mm~,l ~ J vino che rallegra
il cuore dell'uomo.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
L'ottimista
è uno
che considera
lo puntura
di una vespa
come un
rimedio
contro i
reumatismi.
I
grilli
LUGLIO 98
VARIAZIONI
Cl
parlano
di Dio
proprio
come
le stelle,
e i grilli
e le stelle
Cl
gridano
che è
Lui
che li ha
creati.
Il cristiano è come un paracadute:
funziona bene solo quando si apre!
Preghiera dei Sikh
per l'incontro di Assisi (1986)
Dio santissimo, Dio onnipotente,
donaci la pace.
Tu che sei il compimento, sii pieno di
grazia verso di me, io sono caduto
nell'oscurità, tu, Dio, aiutami.
Mio Dio, tu sei mio padre e mia madre.
Tu sei mio fratello e il mio prossimo.
Tu non lascerai cadere la mia mano.
lo ho sentito parlare della tua grazia
ed è stata per me motivo di sicurezza.
Non c'è nulla senza di te.
Tu solo sei grande e tutto ciò che accade,
avviene perché tu lo vuoi.
E non dipende da me.
Il mio cuore ha trovato la pace e la tua
grazia.
In te la mia pena e le mie paure svaniscono.
Mio Dio che tanto amo, vieni,
perché la pace sia con noi.
Non lasciarti strattonare
tra il passato e il futuro.
Vivi se:fllpre e sola:fllente
l'oggi di Dio.
LUGLIO 1998
VARIAZIONI
I~~I an Bernardo di Chiaravalle Gli anni passano. Bernardo ha annai 17 anni, ma non par-
tecipa al/e occupazioni dei fratelli e dei cugini, sempre più
testi e Carmona dedili alla caccia e al/e imprese militari. Preferisce invece
~~~Si~~~/L_.~_-_._----_.--~~,-;;··_·····_-~·_-----=~~··---". osservare la natura, j cespugli di fiori e gli animali
Tut/a la popolazione di Digione
parlecipa al/e esequie. L'alJale
JarentoH e i suoi 1'llonaci portano
essi stessi ;/ corpo di Aleth ne!la
cripta dei santi dell'abbazia, cioè
in quella in rotonda in cui
madonna Aleth era solita sostare
------.',,'-- ". I / / // -::----..::---::--..... , l ' ' <""~ I
Ora, anche se lontano col corpo,
e consacrare le sue giornale al/o sludio della Bibbia.
goto
petr Qe
Vogttre
pubbQicaSio~i
A PROPOSITO DI ILLUSTRAZIONE RELIGIOSA.
SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA? (continua)
Imparare a guardare
Dopo aver gettato uno sguardo sul passato, a partire dall'ultima volta vi abbiamo proposto - a proposito di illustra-
zione religiosa - uno sguardo sulla produzione contemporanea. Qui, naturalmente , noi ci limiteremo solo all'illu-
strazione in bianco e nero.
A questo scopo vi proporremo:
- delle illustrazioni tratte da passati numeri della nostra
rivista,
- alcune piste per guidare lo sguardo,
- ma anche alcuni testi che completeranno o relativizze-
ranno le nostre analisi.
Non si tratta semplicemente del disegno di una rosa.
La leggerezza del tratto, la spontaneità del tracciato nel
quale è possibile indovinare il gesto stesso dell'artista,
donano a questo fiore un fremito di vita.
Anche se del tutto diverso,
ecco qui ancora
un "grido di vita".
La disperazione davanti alle
rovine sembra abbattere
quest'uomo.
E tuttavia le sue braccia,
smisuratamente lunghe,
si levano verso il cielo,
proprio come si levano
verso il cielo anche le
fiamme dell'incendio,
che prolungano il suo gesto
all'infinito.
Un grido, un gemito,
ma le mani non si chiudono P. Reding
in pugni di odio. Sono aperte,
per ricevere, e, nonostante tutto, le braccia formano
la lettera "V", in segno di vittoria.
Quando l'opera d'arte è autentica ha sempre
qualcosa di stupendo, di inspiegabile, di scandaloso.
La nostra terra,
polvere di
stelle, sta per
germogliare.
Farà germo-
gliare, nel suo
seno e dal
calore, dalla
protezione
preveniente
dello Spirito
di Dio, il Cristo,
come un seme,
come un em-
brione... Molti
cristiani riman-
gono ad una
rappresen-
tazione di
Cristo nella
sua Galilea
natale. Noi,
invece, ci
avviciniamo ad
una visione
teilhardiana di
Cristo.
P. Boury
B. Jolief
Cristo Omega. Quindi Cristo Animatore e
Raccoglitore di tutte le energie biologiche e
spirituali elaborate dall'Universo. Dunque, alla fine,
Cristo Evolutore. È sotto questa immagine,
esplicita e generalizzata, che il Cristo Redentore e
Salvatore si presenta ormai alla nostra adorazione.
Tei/hard de Chardin
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI MARGUERITE
Il nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
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Amministrazione: EDIZIONIOBE-"'LIA
4, rue Gutenberg -B.P. 15
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Te!.: 0033-3-88 96 93 38 - Fax 0033-3·88 96 70 96
Redazione: Sac. RobertoLA URITA, Italia
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• • •
zmmagznz ANNO C 2 AGOSTO 98
18a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
2 agosto 1998
18a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Dio gli di$$e: "Slo/lo, que$la nolle $Ie$-
$a li $arà richie$la /a lua vifa. E quello
che hai preparalo di chi $arà?"
Le 12,20
"Chi mi ha costituito
come vostro giudice?",
dice Gesù.
Non domandiamo a Dio
quello che dipende dalla
nostra responsabilità.
Denaro a dismisura, denaro stolto
Può accadere che la nostra
ricchezza
aumenti smisuratamente
grazie a guadagni
e a rendimenti imprevisti.
Questo arricchimento
provoca in noi
il desiderio
di conservare tutto,
di depositare tutto,
di assicurare tutto?
In effetti una cosa simile
sembra saggia.
Ma è stolto fare così - dice il Vangelo -
se io divento avido di guadagno,
se questo denaro accumulato come grasso sporco
mi chiude in me stesso, mi distoglie da Dio,
fa soffocare la mia generosità...
Ma per il credente l'assicurazione sulla vita è il tesoro nascosto
nel cuore del suo Dio e dei suoi fratelli.
Allora questa ricchezza ci rende stolti o saggi?
Jean-Marie Bedez
I fiore dice: io sono.
L'uomo dice: io ho.
Ecco la differenza tra la creazione
di Dio e il mondo degli uomini.
Godimellto?
"Uomo, imita lo terra.
Come fa lo terra porta
anche tu frutto, non
mostrarti meno gene-
roso di lei, che non ha
anima! Non è per il suo
godimento che lo terra
produce i frutti, ma per
essere a tuo servizio.
Perché dunque tormen-
tarti fino a questo punto
e fare tanti sforzi per
mettere lo tua ricchez-
za al riparo nel muro o
sotto i mattoni?
Basilia di Cesarea
• • •
zmmagznz ANNO C
9 AGOSTO 98
19a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
'"
9 agosto 1998
19a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
&.a noffe della liberazione desti al tuo
popolo, Signore, una colonna di fuoco,
come guida in un viaggio sconosciuto•••"
Sal' t8, 3
Quello che
possiedi
non
corrisponde
a quello che
•
sei
Il vero tesoro
Esiste un tesoro che ricolma, rende
felici e sereni. Non ingannarti: non si
tratta di un tesoro materiale.
Molto spesso è il povero a
possederlo.
Questo tesoro è alla
portata di ciascuno di
noi perché non è este-
riore. È in germe dentro
l'uomo. Crede nell'uomo che
combatte per una maggiore
giustizia, che non può più tacere la
verità, che prende coscienza della sua
ricchezza e dell'urgenza di condividerla.
Questo tesoro è quotidiano e molto concreto.
E sarà ad inunagine del tuo Cuore.
BEN
Aiutiamoci
a vicenda.
~
®'H~
~
'-~
'" I
Piccolo gregge,
insieme noi potremo
essere Hsenza
alcuna paura".
Stranieri e pellegrini
"I cristiani risiedono nella pro-
pria patria, ma come degli
stranieri che hanno un domi-
cilio. Compiono tutti i loro
doveri di cittadini e soppor-
tano tutti gli oneri come degli
stranieri.
Ogni terra straniera per loro è
una patria, e ogni patria è per
loro una terra straniera. Sono
nella carne, ma non vivono se-
condo la carne. Passano la loro
vita sulla terra, ma sono citta-
dini del cielo"
Lettera a Diogneto (fine del II secolo)
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
16 agosto 1998
20a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
ANNO C
16AGOST098
20a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
La terra
è fredda
e [Iabisso
è dovunque
Re del mio cuo-
re, brucerà mai il
grande fuoco che
tu sei venuto ad
accendere sulla
terra? Chi ravvi-
verà lo brace che
tu hai deposto nel
cavo delle nostre
mani?
Re del mio cuore,
porterò io il ma-
teriale incendiario
che tu hai lancia-
to e gli uomini,
miei fratelli, prenderanno fuoco.A1I0ra il re diede quest'ordine aEbed-Melech
l'Etiope: "Prendi con te da qui tre uomini e fa'
risalire il profeta Ceremia dalla cisterna prima
che muoia" Cer 18, IO
Essi sapranno che tu sei venuto ad accendere un grande fuoco e
che lo terra sarà calda come un pane dorato uscito dal forno di
Il fuoco
riscalda
Dio.
U JlJl CaJlJlJlJlOJlJle
bl1lttafl1loco
I l Vangelo non presenta solo Gesù come
U i[W ch e ((impedlisoe d i girare a VUOUm, ma
aneli: come colui che semina la discordia.
Gesù divide, perché distJrll.lLgge la falsa qUlÌete
di coloro che hamlffio tuUo l'interesse a :mon
far cambiar n ulla. Gesù provoca dene rotture
aU'inurno site§§o ddle fam iglie, perché de,;
nuncia le ingiustizie su cui troppo spesso
.viene costru.ito l'«ordine stabili1:0)).
Cb. Wackenbcim
Il fuoco
purifica
Ch. 5inger
Il fuoco
divora
• • •
zmmagznz ANNO C
23 AGOSTO 98
21a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
23 agosto 1998
21a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
~~"I"',~
~~ . .~~ .. -
IIRicondurranno tuffi i I/o$tri fratelli da
tuffi i /lo/loli come offerta al Signore, $U
cal/alli, $U carri, $U /l0rtantine, $U muli, $U
dromedari." 1$ 66,20
La porta stretta si apre
a coloro che arrivano
con le braccia cariche
d'amore, col cuore
ricolmo di gesti di
condivisione.
AI supermercato della vita ognuno corre per essere il primo. Ci si spinge, si lotta,
si grida, si schiaccia.
Gli ultimi saldi hanno lasciato alcuni uomini sulle banchine della strada.
Quelli che erano troppo deboli: bambini e vecchi, naturalmente!
Quelli che sono entrati per primi dalla porta centrale, quelli che sono riusciti a
conquistare l'oggetto delle loro brame, ora lo brandiscono davanti a tutti.
Esultano di gioia, lanciano grida di vittoria.
Ma questi fanfaroni, alla fin fine che cos'hanno più degli altri?
La gloria e l'onore?
La sensazione di essere
superiori? Un giorno
nessuno parlerà più
di questo. Si conteranno i
gesti di amore, di
condivisione. E
allora essi saranno
gli ultimi della
classe, non ce la
faranno a passare
per la porta diventata
troppo stretta, perché hanno imparato solo a spingere, a
calpestare per riuscire a dominare meglio... Alain DONIUS
silllbolo della porta chiusa
. , .
evoca per nOI un esperIenza
sgradevole. Volevalllo passare
all'ufficio postale, fare delle
spese urgenti, vedere degli
alllici o dei vicini, ed ecco che
la porta è chiusa. Con questa
ilTIlTIagine l'evangelista vuole
sottolineare due caratteristicb.e
della conversione richiesta al
discepolo. Da una parte J calTI-
bialllento di lllentalità.
Dall'altra la conversione del
cuore. È questa che ci viene
richiesta e non una vaga ap-
partenenza sociale alla reli-
gione.
eh. Wachenheim
Sono gli ultimi
che impongono
l'andatura della marcia.
LAVORI IN
CORSO
• • •
'tmmag'tn't ANNO C
30 AGOSTO 98
22a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
""
30 agosto 1998
22a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
tina mente $aggia medita /e l'arabo/e,
un orecchio allento è quanto de$idera il
$aggio" Sid, II
Abbassarsi,
sull'eseOlpio
di Cristo,
significa
dare gloria
solo a Dio.
"Più sei grande~
più devi
ahhassarti~~
La Rivoluzione francese ci ha lasciato il
motto: "Libertà, Uguaglianza,
Fraternità".
La Parola di Dio ci propone:
Abbassamento, Umiltà, Grazia.
Alla libertà repubblicana il vangelo
risponde con l'abbassamento.
Labbassamento nel servizio al
prossimo.
Labbassamento attraverso il dono di sé.
Labbassamento di chi, nella libertà conferita dall'amore di Dio, arriva a dimenticarsi.
All'uguaglianza repubblicana il Vangelo preferisce l'umiltà.
Lumiltà nelle relazioni umane.
Lumiltà negli atteggiamenti modesti.
Lumiltà di chi, sapendo di essere un servitore qualsiasi, è felice di vivere.
Alla fraternità repubblicana il vangelo oppone la grazia.
La grazia nell'attenzione verso gli altri.
La grazia nella generosità del perdono accordato.
La grazia scoperta da chi, sapendosi perdonato, accetta di viverne fraternamente.
Bernard Zimpfer
Ila n~stra tav~la
lascerem~ un p~' di
p~st~ all~ stranier~? E161
Le nostre assemblee sotto processo
Perché lanle pel'sone diserlano le noslre assemblee lilure)chc e addirillura
la Chiesa slessa9 6pesso esse fanno nolare l'assenza di calore e di
lluLenlicilà che vi lrovano. E non abbiamo paum ad Elff}un8ere: anche la man-
canza di spiriLo fmlerno. di aLlen- ~ ~~ I .= ~ ;!" / i, ;
zione verso ['alLro, di vera umiltà. '01' • ~~J'. Ilt)~1 :: l" j ""._I ,
Perché noi spesso non ci rendia- '~. Dl' 1 I -' , ,i ;: :', I
§ l,I .~, ' -~,'::] -6,"
mo neppure conlo di quanlo i , ;, ~ I l" fi i~~r- '~[- :-,~,/ I
noslri discorsi e i noslri comporla- ~ , c , 1':) ::'~~[ ~ :,: t /i';'
l d l ' - ~': t 1~!'-:/ - f>~
men i possono avere i pre en- .,..,. _.~.~~: ,~,,~',-;, ì ~7"._f.~ ~"t _:i W~
zioc'io e di Elff}'e&Sivo nei confronli __ o~ '.
di alcuni. E coloro che t,rovano -~_i'- , ,,,,..r"J' ;;~i'7:~-;;::..::--:--.::::~::::t,~ "
"noioc",e" [e nOc'iLre celebrazioni ~~'<i''';~::. 1" l~1'':::;~~''-'',,, 1, t~,:= '"~f~~'JiU"'hi~ "_non cercano forse una cosa ben ',l ' .,,1' 17 i,il"  I ~~-~ ",.
f-W-'-"-'"_c~_~ 4((~I.J '.' _
diversa da una [iLLUE}a t.ecnicamenle -
difeLlosa? Ch. WaLkenhcim l..It" "-.:~
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie IAGOST098
IMMAGINI DOMENICALI
Quanto costa
"E quello che hai preparato di chi sarà?"
2 agosto - 180 Domenica del tempo ordinario
"D'ora innanzi in una casa di cinque
persone si divideranno..."
16 agosto - 200 Domenica del tempo ordinario
~r?rt
~~~""
~~-~~ 1ffr(
~ f'"-(~ @ 2)~f-I---'-
~ 6
"Invita poveri, storpi, zoppi, ciechi"
30 agosto - 220 Domenica del tempo ordinario
"eIOtevi borse che non invecchiano..."
9 agosto - 190 Domenica del tempo ordinario
[JO,• •")
Tu non lei tli
Gefula/emme?
"/
Yi dico che non so di dove siete"
23 agosto - 21 a Domenica del tempo ordinario
"E
":.--;:'~7.' d~
~rquello che hai preparato
di chi sarà?"
2 agosto
180 Domenica
~
~~-
"D- '~
'ora innanzi in una casa
di cinque persone si
divideranno..."
16 agosto
200 Domenica
{~"F~atevi borse che non
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invecchiano..."
9 agosto
190 Domenica
i dico che non so di dove
siete"
23 agosto
21 a Domenica
• • •
'lmmag'ln'lper le nostre parrocchie IAGOST098
IMMAGINI DOMENICALI
_--.:=s;--
IIG -uardatevi da ogni cupidigia"
2 agosto - 18a Domenica del tempo ordinario
115ono venuto a portare il fuoco sulla terra"
16 agosto - 20a Domenica del tempo ordinario
Ilehiunque si esalta sarà umiliato"
30 agosto - 22a Domenica del tempo ordinario
o
o
III d1kI Figlio dell'uomo verrà nell'ora che
non pensate"
9 agosto - 19a Domenica del tempo ordinario
115forzatevi di entrare per lo porta stretta"
23 agosto - 21 a Domenica del tempo ordinario
~~" --~
Guardatevi da ogni
cupidigia"
"5
2 agosto
180 Domenica
ono venuto a portare il
fuoco sulla terra"
16 agosto
200 Domenica
"II Figlio dell'uomo verrà
nell'ora che non pensate"
"5
9 agosto
190 Domenica
forzatevi di entrare per lo
porta stretta"
23 agosto
21 a Domenica
• • •
tmmagtnt ANNO C
AGOSTO 98
ASSUNZIONEper le nostre parrocchie
lVel cielo apparve un
segno grandioso:
una Donna vestita
di sole, con la luna
sotto i suoi piedi
e sul suo capo
una corona
di dodici
stelle. .flp 12,1
Alcune immagini
per la festa
di Maria
Sua madre serbava tutte
queste cose nel suo cuore.
Lc 2, 51
Immagine di pietà mariana ricamata,
Bretagna - Francia.
"Donna:
ecco il tuo
figlio"
Gv 19, 26
Maria,
nelle tue mani
che ci invitano
e ci consolano,
noi riconosciamo
le mani di Dio
che ti circondano
e ti portano.
• • •
zmmag'tn'tper le nostre parrocchie IAGOST098
TEMI: CORAGGIO CIVICO
Il
Il coraggio di compromeffergi
Siate coraggiosi, scontratevi!
Aver coraggio significa dire quello che si pensa,
Quan~~ i cUia~ini ;'.f -
~Q.ll'Q.x-qQ.~Hlania
I
~~iQ.nialQ. n~n j~pp~~ia~~n~ , 2Se-.; ~ ~
più un jijiQ.Hla p~lUic~ chQ. n~n ~ijpQ.Uaoa la ~i(JnUà
uHlana~ ujci~~n~ ~allQ. chiQ.jQ. pQ.~ p~~claHla~Q.:
""" " ~~l p~p~l~ jiaHl~ n~i! . c 1UQ.ji~ n~n Q.~a Q.ji~anQ.~ alla
l~~~ 6Q.~Q..
"lo non c'entro"
Coraggio significa denunciare la violenza fatta agli altri.
/
Coraggio significa
aver paura
e continuare
lo stesso.
I '_
All'inizio non gli era piaciu-
to spingere la sedia a rotel-
le. Ma ora prova vergogna
per quelli che si sentono
disturbati dai portatori di
handicap.
Risurrezione
eassunzione
,.t,.·ttnsoensusciao
daimorti,
primiziadicoloro
chesonomorti.A
causadiunuomo
vennelomorte,a
causadiunuomo
vieneanchelo
risurrezionedei
morti;cometuffi
muoionoinAdamo,così
tuffiriceverannolovitainCristo.
Ciascunoperònelsuoordine:prima
Cristo,cheèloprimizia;poi,allasua
venuta,quellichesonodiCristo.
1aletteraaiCorinzi15,20-23-Letturadel15agosto1998
Pensieriemassime
disanBernardo
..Seseisaggio,saraiunavascaenonsolounaconduttura.
..Trovareilgustoverodellecose,significaavergusto.
..ChinonvuoIfarpascerelepecore,nonèdegnodellatte
edellalana.
..Neicasidubbi,ilsaggiosirifàpiùalgiudiziodeglialtri
chealsuo.
..Appenal'acquacessadiscorrere,siinquina.
..Seappartieniatutti,cercaalmenodiessereunodiquelli
acuiappartieni.
..Lamisuradel!'amoreperDioèamarlosmisuratamente.
~~.
~!
~~
~~
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~~.
~.~
~.
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~~
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~~
~
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~
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~
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
2000
IAGOST098
GIORNO DOPO GIORNO
Una lettera
dalle vacanze
fa così
piacere!
( ..'
l
L'anno 2000: una data magica.
"Data" viene dal latino "datum" che vuoI dire "donato". Ogni anno della
nostra era ci è donato e il Cristo è donato al nostro tempo. Se noi
sappiamo accoglierlo, egli non ci abbandonerà. Signore del tempo,
egli ne è /'inizio e il compimento. Ognuno di noi si trova immerso da
qualche parte in questa "pienezza dei tempi".
Appartiene alla categoria dei santi "specchio di
Dio". Questo non impedisce a molti genitori di
chiamare la loro figlia con questo nome, che
significa "saggezza". Su questa santa non si
hanno che delle leggende. Le sue tre figlie:
Fede, Speranza e Carità sarebbero state marti-
rizzate dai carnefici dell'imperatore Adriano
IIeno il 120. La sua festa cade il 10
agosto.
Questo nome IIiene imposto sia ai ragazzi che alle
ragazze. DOMENICO significa "riserllato al
Signore". Appassionato: per gli studi, per gli
uomini, per la sua epoca, per la Chiesa, per il ser-
IIizio di Dio. Domenico si manifestò come tale da
studente nella regione della Castiglia, da predica-
tore nella Linguadoca, da organizzatore dell'Ordine
in Italia (1221). La sua festa cade il 4 agosto.
e/L
-_.',-_._- -~'::-.
6 agosto:
Trasfigurazione
del Signore.
Vorrei che lo sapeste questa
sera in cui stiamo per rag-
giungere come popolo
la Terra promessa.
Èper questo che questa
sera sono felice.
Non sono preoccupato.
Non ho paura di nessuno.
I miei occhi hanno visto la
gloria del Signore che viene.
Martin Luther King
• • • AGOSTO 98
FUMETTOtmmagtntper le nostre parrocchie
an Bernardo di Chiaravalle
testi e disegni di Cbristophe Carmona
Sono passaH quattro anni da quando ci l,a
lasciati,. Vogliono e/H!. io diventi un
ecclesiastico di alto rango e per questo mi
consig};ano di partire per Colonia, in
Germania, ma l'ùnpero .sto altrav<!rsando lIna
grande crisi..
In questo momento, non lonta-
110 di qui, a CUeau:-c, i monaci
che 17011110 fOl1dato quattordici
anni fa l'abbazia, sono in pred.a
allo scoraggiamento... La fatica
del/aL'oro e la L'ecchiaia si S0110
impadroniti di quei luoghi..
C'è l. lotta per le
investiture ellC vede
lo se'on tro tra. papa lo
e ilnpero. Enrico T
f. prigioniero il papa
Pasquale II, c],e è
stato rnoniLCO il Cluny,
per costring'erlo a incoYona.r~
lo. Sotto le minacce J papa
firma e accorda la corona ad
Enrico..
Il
Il giorno della festa di Sant' Ambrosiano al castello di
Fontaine, Aleth viene sepolta l1ella cripta di san
Benigno a Digione.
Anche se la caLlsa è
nobile, io non posso
raggiungere j campi di
ballaglia. Il verO combat-
timento non è forse nel
faHo stesso di esistere,
coltivando la terra nel
Convertirò prima di lutto i m;(1;
fralelli: deve cominciare da loro.
Dai miei fratelli e da mio padre,
Tasca/in. Zio, sono venuto proprio
per questo e per richiedere il vostro
aiuto.
• • •
tmmag'tn't ANNO C 6 SETTEMBRE 98
23a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Ilper le nostre parrocchie
6settembre 1998
23a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
",."0$; furono raddrizzali i $enlieri di
chi è $ulla ferrai gli uomini furono am-
mae$frafi in ciò che li è graditoi e$$i furo-
no $a/flafi per mezzo della $apienza".
Sap 9, t8
I vostri figli
non sono vostri.
Voi potere donare loro
il vostro amore,
ma non i vostri pensieri.
Khalil Gibran
Come vivere
una ripresa
spirituale
La croce che Cristo
Che cosa preferisco?
Le cose facili ...
Sono un assertore del minimo sforzo!
Che cosa preferisco?
Salvare la mia vita o perderla...
Ma io ho a cuore le mie comodità!
Com'è che ho scelto?
Seguendo le mie idee, a casaccio...
Perché non ho nessuna linea di condotta!
Ma l'amore di Gesù è ben diverso.
La sua fiducia nel padre è diversa,
perché egli vive una relazione filiale.
Oggi il Cristo mi invita,
mi domanda di stabilire questa relazione,
mi propone una fede adulta.
Grazie alla sua croce, lo posso fare...
Grazie alla sua croce,
tutte le altre sofferenze
finiscono per scomparire...
Alain Donius
mi domanda di portare
è sorgente di sollievo
e di benessere!
La fede in Dio è sempre
una partenza nuova,
una partenza nella cono-
scenza degli altri...
Un cammino faticoso
Dire che l'uomo del nostro tempo non sa più camminare è
una cosa scontata, banale. Disponiamo di una gamma
completa di veicoli che ci dispensano
dallo spostarei a piedi. Anche i ra-
gazzi "circolano", invece di cam- ~~~.~-----
minare, e sognano mezzi di
locomozione sempre più sofi-
sticati.
Ma Gesù quando evoca lo condizio-
ne dei discepoli, si riferisce proprio
all'esperienza del camminare: "Chi
non porta lo propria croce e non vie-
ne dietro di me, non può
essere mio discepolo"
Ch. Wackenheim
• • •
ImmagInI, ANNO C
13 SETTEMBRE 98
24a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
13 settembre 1998
24a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
"A''fon hanno tarrlafo ad allonfanal'$i dalla ma
che io af/(!f/(J loro indlcata/$i $Ono l'atfi un Jlifello
di metallo fu$O, poiglisi$Ono prosfraH..."
&32,8
~uomo più felice
è colui che fa
la felicità
del maggior
numero
di persone.
a
UN INVITO
PER TUTTI
La pecora smarrita••• e perplessa.
L'amorefa sempre ilprimo passo
Le parabole della pecora smarrita, della dracma
perduta e del figlio prodigo ricordano che il perdono
di Dio precede la conversione del
peccatore.
È veramente impensabile che i
cristiani "passino la
spugna" prima ancora
che i loro avversari
abbiano fatto il mini-
mo gesto di penti-
mento?
Ma non è solo co-
sì che si potranno
cambiare delle
situazioni dispera-
tamente bloccate?
Ch. Wackellheim
• • •
'lmmag'ln'l ANNO C
20 SEITEMBRE 98
25a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Ilper le nostre parrocchie
20 settembre 1998
25a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
~idite: "Diminuiremo le milure e aumen-
teremo illiclo eumemo bilance falle..."
Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe:
cerio non dimenticherò mai le loro opere".
AmB, $-1
Quando sarà morto
l'ultimo affamato e
l'ambiente rovinato,
quando la famiglia non
esisterà più e l'animo
umano sarà inaridito,
noi constateremo che il
denaro non rende felici.
Questione di denaro
Denaro-strumento o denaro-padrone?
Siamo continuamente provocati al
discernimento! E, confessiamolo, a
questo riguardo spesso il nostro cuore
è diviso.
Tutti riconoscono che la mancanza di
denaro può diventare una specie di
schiavitù:
i disoccupati senza alcun diritto, gli
esclusi dai consumi, i poveracci
ne sanno qualche cosa ...
Ma anche aver molto denaro può costituire una prigione dorata: preoccupato dei
suoi beni, chiuso nel suo mondo di ricco, l'uomo ricolmo di averi rischia di perdere
il meglio di se stesso.
L'amore non si può comprare e la tenerezza non è in vendita...
Ciò che dona significato e profondità all'esistenza è la gratuità, la condivisione, il
dono di sé.. ., l'incontro con l'altro e l'incontro con Dio.
Guai a chi frequenta solo se stesso!
Con il denaro si può barare...Ma non con la felicità!
Riuscire nella vita o ...avere una vita riuscita?
Di quale speranza vogliamo essere ricchi?
Quale fedeltà vogliamo testimoniare?
''Voi non potete servire Dio e il Denaro", ci dice Gesù. Ch. Krafz
oi che siamo sicuri del nostro lavoro
econserviamo un certo potere d'acquisto,
siamo pronti acondividere?
C'è un ambi.w nel quale 1a
rcsroit1l§albHità dd cJrJi§tiani h a
un reso para:icolatte: f edUCa~jlO~
ne dei u ga:z:zi e dei giovani. Ci
§i me raviglia nd vede r e con
quale facilità questi. u ltimi §].
lasciano §edune dal cuho del
viullo d'oro, a causa di adulti
dedilti corpo e anima a q ue§iI:O
idolo. Ma domani CJi sarà anCI(1)f'
l'a un'atm o§telt'2l. Jt'cspirabile, :lì!?
le nuove generazioni rJi.nnovano
e amplificano i disordini odi"
erni?
Ch. Wackenheim
• • •
tmmagtnt ANNO C
27 SE1TEMBRE 98
26a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
27settembre 1998
26a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
/ID
Pevono il 'lino in larghe coppe e si
ungono con gli unguenti più raffinati, ma
della rovina di Ciuseppe non si preoccu-
pano. Perciò andranno in esilio in testa ai
deportati e cesserà forgia dei buontem-
poni."
Amos 6,6-7
Il vangelo di Lazzaro
è il vangelo che
condanna il concetto
dell'uomo da gettare.
Disegno-indovinello
Osservate bene: il ricco dissoluto non sta sprofondando nella
sua abbondanza?
Cercate con attenzione: l'immagine autentica del festaiolo non è riflessa.
in tutta la sua miserabile povertà, proprio nel secchiello dello champagne?
" riposo nel seno
di Abramo
Noi dobbiamo accostarci ad
ogni persona bisognosa
come se già riposasse nel
seno di Abramo, ed è pro-
prio il padre dei credenti
che ci rivolge, al suo
posto, uno sguardo
supplichevole.
M. Th. Wilhemsohn
ilE'
Miracoli
quotidiani
indispensabile una lotta
comune per una ripartizione dei
J)eni della terra . Una redistribu-
zione delle riccbezze non esige
solamente che i paesi industria-
lizzati d iano il loro superfluo. Le
strutture che sosteng·ono l 'ingiu-
stizia internazionale devono essere
cambiate ad ogni costo. È J biso-
gno reale eli tutti gli uomini, fino
all'ultimo c1egli ultimi, cbe è il
punto di rife1;T11ento, e non la soc1-
d isfazione dei bisog·ni dell 'UOlTlO
occidentale"
Seconde letter" cii Ta;zé 01 popol o di Dio
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie ISETTEMBRE 98
IMMAGINI DOMENICALI
Il
Vuoi
,alire?
/lehiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi
averi non può essere mio discepolo"
6 settembre - 230 Domenica del tempo ordinario
Venite, comperate
un pezzo della
croce di Crigto!
/IVon potete servire a Dio e al denaro"
20 settembre - 250 Domenica del tempo ordinario
l,lire?
~
~';'l.1'<iì _
J -:
-- O _
""-
"ehiunque di voi non ri-
nunzia a tutti i suoi averi non
può essere mio discepolo"
6 settembre
230 Domenica
~~~~"ei sarà più gioia in
cielo per un peccatore
convertito..."
13 settembre
240 Domenica
r.;~
6) )~
ì 
/lei sarà più gioia in cielo per un
peccatore convertito..."
13 settembre - 240 Domenica del tempo ordinario
Una colomba
della pace?
Scientificamente
impoggibile!
/INeanche se uno risuscitasse dai morti
sarebbero persuasi"
27 settembre - 260 Domenica del tempo ordinario
[-?'f?f-(j -p
"N ~on potete servire a
Dio e al denaro"
20 settembre
2 Sa Domenica
"N reanche se uno risusci-
tasse dai morti sarebbero
persuasi"
27 settembre
26a Domenica
• • •
tmmagtnZper le nostre parrocchie
ANNO C
SETTEMBRE 98
IMMAGINI DOMENICALI
"5e non può finire il lavoro,
tutti cominciano a deriderlo..."
6 settembre - 230 Domenica del tempo ordinario
"Nessun servo può servire a due padroni..."
20 settembre - 250 Domenica del tempo ordinario
"5e non può finire il
lavoro, tutti cominciano a
deriderlo..."
6 settembre
230 Domenica
"Tutto contento se lo
mette in spalla..."
13 settembre
240 Domenica
IIT
I utto contento se lo mette in spalla..."
13 settembre - 240 Domenica del tempo ordinario
"e' . "era un uomo riCco...
27 settembre - 260 Domenica del tempo ordinario
Oii<
"Nessun servo può
servire a due padroni ..."
20 settembre
250 Domenica
<ifl
"eI • II
era un uomo riCco ...
27 settembre
260 Domenica
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
Quello che
raccogliamo ci è
stato donato.
Quello che
abbiamo
ci è stato offerto..
SETTEMBRE 98
ANNO C CELEBRARE: LA MIETITURA E LA VENDEMMIA
 /'
©~
/
Vi sono energie
inesauribili
come l'amore di Dio.
Segno di
conlunicazione
Il pane non è solo nutrimento.
Èsimbolo di vita e di amore.
Il pane mangiato insieme
costruisce la pace
e costruisce la comunità.
Grazie. Signore.
per i raccolti di quest'anno.
Tu ci hai affidato la terra
per la nostra felicità.
Aiutaci ad amministrarla
per il bene di tutti.
degli uomini di oggi
e di quelli di domani.
• • •
zmmagzntper le nostre parrocchie
Vicini!
Un posto per voi
Durante le riunioni,
i vostri bambini
vengono accolti
in uno spazio giochi.
SE1TEMBRE 98
TEMI: FANCIULLI IN PARROCCHIA
;4Htici in iuiic
il Htcn~c
7>"ssiam" 1'1'''1'''1'l1i ~i sC1'il1e1'e
a 1'a(Ja:z:zi ~i aU1'i paesi...
MANI
Mani
che pofrebbero oHrire sicurezza
einllece fanno paura.
Mani
che pofrebbero essere fenere
einllece feriscono.
Mani
che pofrebbero cosfruire
einllece demoliscono una IIifa.
Quelle mani
bisogna fermarle.
Nonsicurano
affatto
dellarovina
delpopolo.
aglispensieratidiSioneaquellichesi
consideranosicurisullamontagnadiSamaria...
Sedutisulettid'avorioesdraiatisuilorodivani
mangianogliagnellidelgreggeeivitellicresciuti
nellastalla.
Canterellanoalsuonodel/'arpa,sipareggianoa
Davideneglistrumentimusicali;bevonoilvinoin
larghecoppeesiungonocongliunguentipiù
raffinati,madellarovinadelpopolononsi
preoccupanoaffatto.
Perciòandrannoinesilio,intestaaideportati.
Cosìscompariràlobandadeibuontemponi.
Amos6.1-7-Letturadel27settembre1998
AdattamentodiAlberiHari
PERUNATAVOLAFRATERNA
Perquesticibieperquestebevande.
Perilpaneeperilvino.
Pertuttoquellocheèbelloebuono.
Grazie,Signore,nostroDio.
Quellochecidoni
Nonècheilsegno
Diquellochecidoneraiungiorno.
Grazie,Signore,nostroDio.
Siiilnostroospiteaquestatavola.
Rendiilnostrocuoregenerosocomeiltuo.
Perchénessunuomomuoiapiùdifame.
Grazie,Signore,nostroDio.
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• • •
tmmag'lntper le nostre parrocchie ISEITENIBRE 98
GIORNO DOPO GIORNO
14 settembre
Esaltazione
della
Santa Croce
!I~'I, , Viva la
J
r.
15 settembre
Vergine
Addolorata
Viva il
catechismo!
Gustare lo bontà
Per le ragazze uno dei nomi ~iù diffusi è: Maria.
Maria a~~are ~er la ~rima volta nel vangelo di
Luca come una giovane donna: Dio le ~ro~one di
diventare la madre del suo Figlio. Per tutta la
vita pubblica di Gesù rimane nell'ombra, ma è
presente ai piedi della croce.
La festa del Santo Nome di Maria è il 12 set-
tembre.
di Dio
Anche oggi si impongono dei nomi che vengono
dall'Antico Testamento. E Michele è uno dei no-
mi più a~~rezzatl. In ebraico significa: "Chi è
come Dio?". Secondo una tradizione del VI seco-
lo, questa è la frase che Michele avrebbe ~ronun­
ciato, mentre ~recipitava Lucifero nell'inferno.
Michele viene festeggiato assieme agli arcangeli
Gabriele e Raffaele, il 29 settembre.
• • •
tmmagznzper le nostre parrocchie
SETTEMBRE 98
VARIAZIONI
La Bibbia è una
montagna da
scalare per
sentieri
diversi.
Quando si fa ritorno, il nostro
orizzonte si apre. G. Koch
Non è mai accaduto e mai accadrà che un
uccello faccia il nido nell'orecchio di un gatto.
OLIO DEGLI AVVISI
INFERMI ~ y:::' PARROCCHIALI
"""'" MESSAGGI DI
,,--- CONVERSIONE
Servizio d'Urgenza Mobile
ACQUA
BENEDETTA
per una comunità ecolo9ica, ma con pochi mezzi?
Scoraggiato,
accanto a Te trovo aiuto.
Inquieto,
in Te trovo pace.
In me c'è l'amarezza,
in Te la pazienza.
Le tue vie
io non le comprendo
ma Tu conosci
la strada che
porta a me.
D. Bonhoeffer
Per il bene dei fedeli si deve
pur fare un po' di pubblicità!
_ .
.::::: - --=..;:-=
C91fisto in un mondo
secola1fizzato
ALLORA: DEVO ANDARE
ADESTRA O
ASINISTRA?
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie ISETTEMBRE 98
FUMETTO
an Bernardo di Chiaravalle Dopo molli anni dì riflessione Bernardo decide dì
partire per Cifeaux, dove diventerà monaco. R,jesce
anc/1c a convincere suo zio, Gaudry, ad ahdar/o.
testi e disegni di Christophe Carmona
lo abl'andono l'assedio del caslel/o,
venite con me. Ve ne supplico, venite.
Vi arrec/1cràun gran bene.
).
Lasciate le vostre armature:
ritiriamoci a elleall""! L'abate
Stefano ha un bisogno
immenso di uornini.
È una pazzia! Una pazzia!
Bernardo, j nostri frate/Ii li
seguono. lJa dOl~rai frovare
a/tre I"ag'ion; per farmj abban-
donare la mia spada e il mio
cava/Io. lo sono un nol?i/e
valoroso al servizio L/el duca
di Borgogl1a.
Da Grancey a C1feaux.
Bernardo... /a guerra 11011 è
lullo' lo IlO una moglie e due
figliolelle ..
Noi non obblighiamo
neSSunO a seguirei,
ma fai attenzione a le,
Gerardo, una lancia
polrebbe Irafiggerli
la spal/a.
AGOSTO-SETTEMBRE 1998
Alcune
parrocchie...
~~..___.~.........---< l ~~~ §producono molti Io sono sempre intente a com- ì
e ciclostilati... ~rre dei c.~~trasti interniJ
o sono in rivalità con
la parrocchia vicina
r-----
L-_______________ .. _~
i grandiosi
costruzione
in altre fa
piuttosto freddo
tm.e..n.-.....-.tr-e~iL-li-si-a-c-co-~t~;lta
di prediche "precotte"
PERLE
VOSTRE
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pubbQicaSiOtlt
IMPARARE A GUARDARE
(continua)
La bellezza è la forma che l'amore dà alle cose. L'opera d'arte non ha utilità, ma ha un senso, l'''ut sit": che essa sia.
A. Van Houtte
Ecco un'immagine mortuaria, che è
stata creata in Olanda per rinnovare
il genere espressivo. Alcuni fiori, un
sole, la terra, il cielo, una farandola
che va dall'una all'altro.
Fiori o stelle attirati, come per
fondersi, dal sole o da Dio?
Questo disegno è ricco di simboli
che ciascuno potrà scoprire da solo.
Perché l'autentica opera d'arte è
altrettanto suggestione che
descrizione...
L'arte stessa, asservita
volontariamente all'orrore, rimane,
attraverso la sua stessa
confessione, una protesta e in certo
modo un atto di fede.
Esprimere il male in tutto il suo
rigore non significa cedere
alla disperazione, perché la vera
disperazione conosce solo il silenzio.
JO$. Pichard
J. Hohmann
A prima vista quest'immagine sembra semplicemente
aneddotica: l'illustrazione di un episodio biblico conosciu-
to. E tuttavia il grafismo così particolare di J. Hohmann,
energico e puro come l'arte romanica, gli conferisce una
drammatizzazione estrema.
B. Joliet
Si osservi Isacco, prima di tutto: legato come un agnello
destinato alla morte o nella posizione di un feto promesso
alla vita?La tomba nella roccia prima della folgorazione del mattino
di Pasqua: impressione di tristezza e di disperazione,
suggerita dall'albero spezzato, che sembra anch'esso an-
nientato. La lu'ha piena, livida, arriva solo penosamente a
rischiarare un Cielo scuro... E tuttavia, guardate bene! La
pietra che copre l'ingresso è pesante e nera, ma attorno
ad essa c'è già un chiarore, simile a quello della brace che
attende solo un soffio per far nascere il fuoco.
Poi quello che attira il nostro sguardo è il faccia a faccia
tra Abramo e l'angelo (o Dio)? Faccia a faccia vertiginoso
come il gesto vibrante e tagliente del coltello sacrificale.
Faccia a faccia pieno di un gioioso stupore che lascia
intravedere il capovolgimento radicale della posizione
dell'uomo davanti al suo Dio.
F. Arnold (continua)
II nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
tiratura limitata.
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI AfARGUERITE
Amministrazione: EDIZIONIOBELlA
4, me Gutellberg - B.P. 15
F - 67610 La Wa1ltzellau (Fra1lcia)
Tel.:0033-3-88 96 93 38 - Fax: 0033-3-8896 70 96
Redazione: Sac. Roberlo LAURITA, Italia
Direttore della pubblicazione: B. jUNKER
Commissione paritaria: 68782
Deposito legale: 4° trimestre 1998
Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire
Se desidera abbonarsi:
l. Scriva alle Edizirmi Obelia o, se vllole guadagnare tempo,
spedisca Wl fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96.
2. Una volta richiesto /'abbonamet1to. riceveràa casa lillafattura.
Non spedisca denaro prima di averla ricevuto' - 3. Ricevuto la
fattura, puiJ effettuare il versamento sul conto corrente postale
delle Edizumi Obelia: CCP Torino Il' 35855105 in Italia.
• • •
tmmagtnt ANNO C
4 OTTOBRE 1998
27a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
4 ottobre 1998
27a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
/, Signore ris/lose e mi disse: "Scrilli la
lIisione e incidila bene sulle talloleffe /ler-
cM la si legga s/letlitamente. Èuna lIisio-
ne che non mente; se indugia, affendilaIl
Ab 2,2-3
~ L'e!oedel
~ giorno:
ha fatt~~ttraversare la strada ad
un'an-
ziana_
Violenze nel
Kossovo
Basta così poco
Basta così poco perché tutto cambi: un niente, uno sguardo,
un sorriso, una mano tesa e tutto si distende. La parola imprigionata
si libera, lo sguardo spento subito si accende, chi non voleva
comprendere nulla, si sforza di capire le parole degli altri.
Ed ecco che si aprono tutte le porte del possibile, anche quello
che ieri sembra proprio impossibile...
Si ritrova il perdono, che si pensa perduto,
si riallaccia una relazione ritenuta interrotta,
l'amore ferito subito si rialza,
e lo dignità dell'uomo umiliato ritrova forza.
Sì, tutto è possibile se tu lo vuoi.
Basta così poco,
una piccola cosa come
un piccolo seme
deposto nella terra.
Domani diventerà
il più grande
albero del bosco.
Se tu lo vuoi,
con l'aiuto di Dio,
lo puoi veramente.
Robert RIBER
na vita
seminata nel sogno degli altri,
può aprire ad una grande
avventura. Robert RIBER
Il peso dei
meritiLe più belle
~
. . . gambe d'Italia l'-,4 Gh ~;::,n, ~
. ~ tossiscono
_&=~ .~
I moralisti ci hanno insegnato ad
esplorare i recessi nascosti in cui
si annida il nostro insaziabile de-
siderio di meriti. Meditiamo allora
alcune massime di La Rochefou-
cauld: "Si preferisce parlar male di
se stessi, che far a meno di parla-
re" - "La virtù non farebbe molta
strada se la vanità non le tenesse
compagnia" - "Il rifiuto di ricono-
scimenti è desiderio di essere
lodati due volte" - "Noi confessia-
mo solo i piccoli difetti, per per-
SE ABBIAMO FATTO QUALCOSA
PER GLI ALTRI,
NON APPROFITTIAMONE
PER DOMANDARE
UNA RICOMPENSA:
ABBIAMO SOLO RISPOSTO
. ((MINIMAMENTE)) Al{({ENORME))
GENEROSITÀ DI DIO. L--_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _----' suaderci di non averne di grandi".
• • •
tmmagtnt ANNO C 11 OTTOBRE 1998
28a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
11 ottobre 1998
28a Domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Il generale $Itiano, Naaman, che era leb-
bro$o, tli$ce$e al fiume Ciortlano e /Ii $i
Immer$e $eHe /lolle, per obbetlire alla pa-
rola tlelprofeta Eli$eo. 2Re 5, 14-11
PER
GRAZIA
RICE-
VUTA
Semettt
~~
netdUte~
~net
~,
~4i,
Ml/tai~1
Il gusto di ringraziare
QuandO il carico delle pene e delle fatiche
si fa troppo oneroso,
Signore, io mi volgo verso di te.
Quando arriva lo paura, sorniona e pesante, a paralizzarmi,
Signore, è a te che io rivolgo lo mia preghiera.
Quando il dubbio e lo disperazione mettono stabile dimora,
io ti supplico, Signore, vieni in mio aiuto.
Quando il cuore e tutto il corpo mi fanno male,
è a te, Signore, che grido lo mia sofferenza.
Tu, Signore, sei sempre accanto a me,
tu mi aiuti e mi sostieni,
tu mi porti e mi conduci,
tu mi liberi e mi rassicuri.
Lo so, tu sei fedele e sicuro.
Ma io, Signore, sono veramente capace di dirti sempre grazie,
di mostrare lo mia riconoscenza,
di rendere grazie per ogni bene che ricevo da te?
La mia preghiera non sia solo domanda e supplica.
Il gusto di dire grazie cresca in me
e nel mio cuore e nella mia bocca fiorisca
lo stupore per lo tua presenza.
Christine REINBOLT
Toccare il lebbroso
Solo il contagio dell'amore può vincere quello della lebbra.
Purtroppo ogni società produce i suoi paria. Abbiamo occhi
capaci di vedere gli innumerevoli lebbrosi rigettati dal no
stro mondo ipersvilup-
pato nelle bidonvilles
e nelle zone abbando-
nate? Che cosa deci-
deremo di fare quan-
do avremo ricono-
sciuto che l'umanità
sazia rifiuta a questi
proscritti quel po' di
amicizia che potreb-
be salvarli? eh. Wackenheim
• • •
tmmagtn1, ANNO C
18 OTTOBRE 98
29a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie
18 ottobre 1998
29a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Aronne e Cur, uno da una parle e l'allro
dall'allra, lolfenevano le mani di MOlé.
COlì le lue mani rimalero alzale tino al
Iramonlo dellole. El , 1, '2
Il grido
lo grido verso te
la mia miseria,
ma tu mi ascolti?
Vieni davanti a me
perché possiamo
discutere...
dal libro di Giobbe
le nostre mani levate verso te, o Padre
Levare le mani nella preghiera somiglia molto al gesto del
mendicante, che tende lo mano. Quando pregava sulla collina,
Mosé aveva le mani vuote: aveva lasciato anche il bastone che
gli era tanto servito. Mendicava da Dio lo
salvezza del suo popolo. Nel racconto
del Vangelo lo vedova che impor-" ,
tunava il giudice aveva le mani , ~"HI/U/~ ,
vuote, non aveva denaro per ~. . ~ ~ ~
comprare il giudice. Aveva solo . ' ~ l'~IJIII~ ~
lo sua ostinazione e le mani tese. -' . ~t  I .
Levare verso Dio le proprie mani ~
~vuote è il gesto fiducioso del Vh
bambino verso i genitori che gli
hanno donato lo vita e che hanno
a cuore lo sua crescita. Per pregare
Dio noi possiamo tenere le mani giunte o
incrociate. In un caso come nell'altro, esse
sono vuote e nude. La tradizione biblica, tuttavia, ci propone
piuttosto il gesto delle mani aperte e levate verso Dio, per
incoraggiarci a pregarlo come ci ha insegnato Gesù: Padre nostro.
Marcel METZGER
Per piacere ••••
"D'accordo,
avete il posto
di responsabile delle scritture"
Preghiera difficile
Non è forse vero che spesso i nostri formulari di preghiere trasmet-
tono 1lll'immagine di Dio modellata più dal desiderio dell'uomo
che dallo spirito della Bibbia? Se Dio è il padre di Gesù, non può fare
a meno di offrirei continuamente, assieme al suo Figlio, anche il me-
/-~"__ glio di sé. Non è Dio, ma
,/~..Jc~' l'assemblea dei credenti
J'2tJOAL C. che dovrebbe sentirsi chia-
~.,....~,,(""-C) mata a cambiare menta-
l:?":" ----.'/' lità e a ricordarsi della
fedeltà di Dio all'allean-
za. Ogni preghiera di do-
manda porta in fin dei
conti verso questa "con-
versione". La preghiera
in fondo non è altro che
la fede che si esprime at-
traverso 1lll appello.
Ch. Wackenheim
• • •
tmmagtnf, ANNO C
25 OTTOBRE 98
30a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
25 ottobre 1998
30a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
La /lreghiera dell'umile /lenetra le nubi,
finché non lia arrivata, non li contentai non
delide finché l'Alfillimo non lia interve-
nuto, rendendo lotltlil'azione ai glulfi e
rilfabilendo l'equità. Sir 25, t1-t8
SCHEDARIO DEI PECCATI
"Ci dev'essere un errore!"
Il giusto che non è giustificato
Nel Vangelo di oggi
i destinatari sono ben identificati:
"coloro che si presumevano giusti
e disprezzavano gli altri".
Con questi "puri e duri"
Gesù si è sempre scontrato,
senza poter quasi mai
portarli alla conversione.
A quella conversione
che li avrebbe salvati.
Perché la loro dura "purezza"
~ è anche falsa e pericolosa
f rp come quei noduli che rivelano un cancro.
Li chiude nei confronti degli altri
e anche di Dio,
li taglia fuori dalla misericordia
tenera e salutare.
G?)
Si vengono a trovare
~
proprio in un inferno.
Chi trasformerà in un cuore di carne
il loro... nostro cuore di pietra? f.-M. Bedez
Questa domenica andiamo in chiesa
con questi cristiani
- né peggiori né migliori
degli altri -
ma che credono alla misericordia
ealla chiamata del Santo, il Padre.
AI fariseo che sono io
II~
r ariseo, confessa il tuo peccato, e potrai sederli alla
tavola del Cristo. Riconosciti peccatore, e il Cristo mangerà
insieme a te. Entra assieme ai peccatori nella festa del tuo
Signore, e potrai essere liberato dal tuo peccato. Ricevi il
perdono di Cristo ed entra nella casa della misericordia,
perché non accada che, con la tua giustizia, tu venga esclu-
so da questa dimora". Pietro eris%go, Vsecolo
• • •
1,mmag1,ntper le nostre parrocchie I01TOBRE98
IMMAGINI DOMENICALI
Aumenta lo nostra fede!
4 ottobre 98 - 27a domenica ordinario C
Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà,
troverà lo fede sulla terra?
18 ottobre 98 - 29a domenica ordinario C
La tua fede ti ha salvato!
4 ottobre 98 11 ottobre 98
27a domenica ordinario 28a domenica ordinario
La tua fede ti ha salvato!
11 ottobre 98 - 28a domenica ordinario C
Il pubblicano tornò a casa sua giustificato,
a differenza del fariseo ...
25 ottobre 98 - 30a domenica ordinario C
Ma il Figlio dell'uomo,
quando verrà,
troverà lo fede sulla terra?
18 ottobre 98
29a domenica ordinario
Il pubblicano tornò a casa
sua giustificato,
a differenza del fariseo...
25 ottobre 98
30a domenica ordinario
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie IOTTOBRE 98
IMMAGINI DOMENICALI
Abbiamo fatto quanto dovevamo fare
4 ottobre 98 - 27a domenica ordinario C
EDio non farà giustizia ai suoi eletti
che gridano giorno e notte verso di lui?
18 ottobre 98 - 29a domenica ordinario C
ff!DJ
~biamo fatto quanto
dovevamo fare
4 ottobre 98
270 domenica ordinario
~ --
Uno di loro tornò indietro,
lodando Dio a gran voce
11 ottobre 98
28a domenica ordinario
Uno di loro tornò indietro,
lodando Dio a gran voce
11 ottobre 98 - 28a domenica ordinario C
~ ..'.,",
O Dio, ti ~~ngraZiO :~e non sono come gli
altri uomini
25 ottobre 98 - 30a domenica ordinario C
dii<
EDio non farà giustizia
ai suoi eletti che gridano
giorno e notte verso di lui?
18 ottobre 98
29a domenica ordinario
~
gç.~4:tt,j< ........
O Dio, ti ringrazio che
non sono cor:n~ gli altri
uomini
25 ottobre 98
30a domenica ordinario
~LIETTERE
~'i.,)JINREDAZIONE~~
~[ELEBRAZIONI
~::g
~~
RIAGAZZI
09
~~yDIEFUNTI
O9R~nnt
B~Ii~~
DBnnQ
U
nO)PINIONI
:;#~
rttyilRUPPI
~
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• • • OTTOBRE 98
zmmagzntper le nostre parrocchie
CELEBRARE: EINVIO, LA MISSIONE
LE MISSIONI DEL FUTURO?
CA
D
Un tempo si partiva dall'Europa per portare la Buona Novella
nelle nuove terre che erano state scoperte.
Oggi, da quelli che allora erano paesi di missione, arrivano a noi
uomini e donne che ci portano i frutti che il Vangelo ha fatto crescere da loro.
Lafede comincia
dalla sensazione profonda
che l'universo contiene
qualcosa di Più degli elementi
che lo compongono...
DEL CASTILLO
Dai segni della
scrittura
.cinese
Wei significa attività, impegno.
Weiwuwei sarebbe l'ideale dell'uomo.
che soffre sapendo perché.
Nel segno ritradotto si può
riconoscere colui che porta la croce.
IlShu è il segno che indica "portare o
sopportare qualche cosa". Nella parte
superiore si riconosce la mano che si
posa su qualche cosa. Laotse scrive:
"Colui che prende su di sé la miseria del
paese (shu) è il re del mondo".
Le giovani Chiese sono cresciute!
NeUe chiese senza
mura di protezione
lo Spirito di Dio
soffia meglio.
Osserviamo anche
come Dio
sia più vicino
ai poveri!
Tian è il segno che indica il cielo: il
tratto che si colloca al di sopra del
segno che indica l'uomo. Essere
umano significa dunque "essere teso
tra la terra e il cielo".
Da: Léo Leeb svd
• • •
zmmagznl,per le nostre parrocchie
L'etica è una
responsabilità allargata
all'infinito davanti a
tutto ciò che vive.
Albert Schweitzer
Come lo vorreste
vostro figlio?
Quando il test di gravidanza
è positivo...
...Maria, da quando sono incinta, senza averlo
voluto, senza essere sposata, né maggiorenne, io
mi sento più vicina a te. Ho paura dei miei genitori,
paura del "Che cosa si dirà", paura che il mio
ragazzo mi respinga. Maria, prega con me, perché
possa avere abbastanza forza, coraggio e fiducia...
OITOBRE98
TEMI: IL MISTERO DIDIO
Il Dio di Gesù èil garante eil
promotore dell'iniziativa umana
più carica di amore econtemporaneamente più audace.
Accolto
Quello che accade tm il figlio e la
madre va molto al di là
di ciò che presenta un'ecografia.
Solo il figlio sa se è accolto.
La natura contiene delle cose
perfette per mostrare che è ad
immagine di Dio e delle deficienze per
mostrare che ne è solo l'immagine.
Blaise Pascal
Ogni bambino ha diritto alla vita.
Ogni bambino ha diritto
all'amore.
Ricetta per una squadra di calcio imhat,tihile
Prendere igeni di Di Ste'ano, di Pelé, di Maradona, di Platini...
mescolare eclonare 11 IIolte, aggiungerne 2 per le riserlle!
Successo assicurato.
Effetti secondari: nessuna personalità.
ecol'alleanza...
Eccoverrannogiorni-diceilSignore-neiqualiconla
casadiIsraeleeconlacasadiGiudaioconcluderòuna
alleanzanuova.
Noncomel'alleanzachehoconclusaconiloropadri,
quandolipresipermanoperfarliusciredalpaese
d'Egitto...
Questasaràl'alleanzacheioconcluderòconlacasadi
Israele,diceilSignore:Porròlamialeggenelloroanimo,
lascriveròsullorocuore.AlloraiosaròilloroDioed
essiilmiopopolo.
Geremia31,31-33-LetturapropostaperlacelebrazionedelMatrimonio.
PreghieraalCristo
semprepiùgrande
"SignoredellaConsistenzaedell'Unione;ilvostrosegnodi
riconoscimentoelavostraessenzaconsistononelpoter
crescereindefinitamente,senzadeformazionenérottura,
7y~~-:·':"··
:~.~~......:.:.:-.:':::.
~:·~·~.;··f>~~·;:·,
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L~'4r,"
K'..eI'~;"","M~.;"~-·",
comelaMateriamisteriosa
dicuivoisieteilCuoreedi
cuiallafinfinecontrollate
ognimovimento,-Signore
dellamiainfanziaedella
miafine,-Dioperfettoin
sé,machepernoinonha
maifinitodinascere,-Dio
che,perpresentarvialla
nostraadorazionecome
"evolutoreedevolutivo",
sieteormail'unicoapoter-
cisoddisfare,-allontanate
tuttelenubicheancoravi
nascondono,-quelledei
pregiudiziostilicomequel-
ledellefalsecredenze.
AttraversolaDiafaniae
l'Incendio,scaturiscala
vostrauniversalePresenza,
OCRISTOSEMPREPIÙ
GRANDE!"
TeilharddeChardin
~~.
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Il
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
4 ottobre:
San Francesco
d'Assisi
Francesco ricostrui-
sce la piccola chiesa
della Porziuncola
Francesco e
--~
OTTOBRE 98
GIORNO DOPO GIORNO
2ottobre:
Angeli Custodi
Un'anima non èmai priva
deIl'accompagnamento
degli angeli.
Perché questi spiriti illuminati
sanno che la nostra anima
vale più del mondo intero.
Bernardo di Chiaravalle
Francesco lascia
la famiglia
7 ottobre:
Beata Vergine
del Rosario
Francesco con i suoi
primi compagni
Chiara -..-....~~~~=illiiil.",
Francesco predica
agli uccelli
Mentre pregava davanti al t;;.~=~EeI
Crocifisso di San Damiano,
Francesco ha inteso una voce:
"Ricostruisci la mia casa
che cade in rovina"
Come pietre il santo ha
scelto la radicalità del
Vangelo e l'umiltà davanti
a Dio. Anche oggi non
esistono pietre migliori
per costruire.
Francesco riceve le stigmate.
San Giovanni Crisostomo
scrive che la preghiera è
"il rifugio di ogni pena".
~uando l'indicibile miseria
del mondo ci lascia senza
parole, la preghiera del
Rosario ci fornisce un mezzo
semplice per immergerci
neUa passione di Cristo:
malattia, disoccupazione,
violenza...dicendoci:
non sarà la morte
a dire l'ultima parola.
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Cristo
,
e
anche
tra
le
pentole
Teresa d'Avila
I pigri sono i Più grandi
benefattori deU'umanità.
Pensate a tutto il male che è
stato evitatofacendo niente.
Mikes
OTTOBRE 98
VARIAZIONI
la strada
verso la
sorgente
"e sempre
contro-
corrente.
Il
Assisi 1986, Preghiera dei Parsi*
La comprensione sia più forte dell'incom-
prensione, la pace e la magnanimità
siano più forti
di ogni dispu-
ta, la stima più
forte del disde-
gno, perché la
uerità possa
uincere le pa-
role inganna-
trici e trionfa-
re sulla falsità.
lo mi impegno
solennemente
a ricercare se-
riamente la ue-
rità, aderisco
solennemente
alla parola ue-
ra che è stata
pronunciata.
Mi dichiaro seguace del retto agire e con-
fesso la religione di Zaratustra che si
impegna per la pace e insegna il sacrifi-
cio di se stessi...
Fa' che tutto questo si manifesti nella mia
uita: è il desiderio ardente del mio cuore.
Fa' che io possa realizzare il desiderio
della mia uita. 'Discepoli di Zaratus!ra
È dali'Oriente che ci arriva l'uso di
ripetere le preghiere per meditarle
meglio. Dapprima le si contava
usando delle pietre o dei chicchi di
grano, poi si ricorse a delle perle
unite da un filo. Anche i musulmani
utilizzano questa tecnica chefavorisce la
concentrazione attraverso l'evocazione
dei 99 nomi di Dio.
Che bella
vicinanza!
Un'immagine
goto
petr Qe
. { i ~.
I I , Il I
vogftre
pubbQtCOBtOtlt
 ,
IMPARARE A GUARDARE (continua)
• l,-
:r' .,}., ..
.. .
F. Arnold
Qui viene illustrato l'episodio della guarigione
del cieco, raccontata in Marco 8, 22-26. Il di-
segnatore si è messo letteralmente "nei pan-
ni" del cieco quando questi comincia a perce-
pire la realtà:"... Vedo gli uomini come degli
alberi che camminano...". Poi, uscendo dallo
sfuocato, egli comincia a distinguere il volto di
colui che gli ha aperto gli occhi: un Gesù che
sorride. Sorridenti e felici anche i discepoli,
che hanno assistito all'avvenimento. Una
buona novella!
È ancora una volta lo
stesso disegnatore che
si raffigura in questo di-
segno. Con la sua pen-
na non può tracciare che
dei tratti, ma questi ini-
ziano a muoversi come
delle onde, da cui esco-
no dei volti che comin-
ciano a prendere vita.
Sono volti angosciati
che mostrano tutta la
miseria e l'inquietudine
del mondo. E tuttavia
nella realtà sono solo
tratti di inchiostro...Ecco
la forza evocatrice di un
disegno.



 "-~ /
.~ /
", ..--/
H. Grabowski ------.-----
 
~I
I
I
I
/
T. Schreiber
Contrasto totale tra le due componen-
ti di questa evocazione. Dobbiamo
leggerla dall'alto in basso o dal basso
in alto?
Tentiamo la prima lettura. Mentre ci si
abbandona a sogni di pace, di armo-
nia, di amore, di benessere, sulla pic-
cola panchina romantica, non molto
lontano da noi, ai nostri piedi, impri-
gionato in una cava sotterranea, c'è
un mondo dimenticato in cui le perso-
ne gridano la loro miseria...
E ora un'altra lettura, dal basso in
alto.
Un giorno verranno spezzate le cate-
ne e salteranno le sbarre che impri-
gionano gli uomini. Essi allora potran-
no uscire alla luce dove un posto li
attende...
"Davanti alla Parola io devo essere assolutamente libero per essere assolutamente
disponibile a ciò che è del tutto nuovo; al punto da aver dimenticato ciò che ho impa-
rato, rinunciato a quel che ho posseduto, perso l'immagine di Dio e di me stesso che
mi dava sicurezza", scrive Maurice Bellet.
Ma non si può dire la stessa cosa di ogni opera d'arte?
L'arte religiosa, in tutte le sue forme, si farà carico di dilatare al massimo il legame
magico che essa permette di stabilire tra l'essere di ognuno e l'Essere che è infinito
nel tempo e nello spazio: Dio.
All'arte viene così offerta una gamma immensa di possibilità: ognuna di esse deve
essere rispettata e ammessa, a prescindere dalle nostre tendenze personali. Le rea-
lizzazioni che ne usciranno varranno non per i principi sui quali si fondano, ma per la
qualità che l'artista avrà saputo conferir loro, per il posto che avrà saputo dar loro in
questa scala di valori a cui per missione deve elevarsi.
René Huyghe
Il nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
tiratura limitata.
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI MARGUERITE
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4, rue Gutenberg - B.P. 15
F - 67610 La Wantzenau (Francia)
Te/.: 0033-3-88 96 93 38 - Fax: 0033-3-88 96 7096
Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia
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delle Edizioni Obe/ia: CCP Torino Il' 35855105 in Italia.
" . .tmmagtnt ANNO C r NOVEMBRE 98
TUTTI I SANTI
per le nostre parrocchie
10 novembre 1998
Tutti i Santi
Anno di Luca
,
EOio ehe melle eodanlemenle dei
$anli $u/ nodro eammino, per ride-
darei e dimo/arei.
I Santi non sono
quelli che noi
immaginiamo.
Il piedistallo
appartiene
a coloro cbe soffrono
e sono oppressi.
Comunione
dei santi?
(Oa Chiesa è santa
~perchénoi
abbiamo la fortuna di
credere che la salvezza
si realizza in mezzo ad
uomini fragili.
(O a Chiesa è santa
~ perché Dio ci
offre un luogo nel
quale noi, che siamo
"inutili", se lo vogliamo,
veniamo trasformati in
"utili".
Il DIO SANTO SI CIRCONDA DI UN MANTElLO DI SANTI. Il LASCIAPASSARE NON ÈCOSTITUITO DALLA
VIRTÙ, MA DALLA FEDE. PER QUESTO EVA ERA GIÀ CON LUI QUANDO EGLI CREÒ ADAMO.
I santi
sono fuori moda?
Le antiche "vite di santi" mette-
vano facilmente l'accento sugli
avvenimenti meravigliosi e sulle
virtù sovrumane. Oggi una mi-
gliore conoscenza delle fonti ci ri-
vela tutta un'altra realtà.
Attraverso le loro prove e le loro
debolezze, i santi ci interpellano
fraternamente; la loro stessa san-
tità diventa più familiare e più
evangelica.
Ch. Wackenheim
• • •
tmmagtnt ANNO C
8 N OVEMBRE 98
32a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Ilper le nostre parrocchie
8 novembre 1998
32a Domenica
..
del tempo ordinario
Anno di Luca
Ebello morire a caula degli uomini, /ler
aHendere da Oio l'adem/limenlo delle $/le-
flnze di el$ere da lui d/ nuo"o r/$ulcllati;
ma /ler le la rllurrezione non Ilfi /ler la
"ila, 2Mac 1, 14
Immagini
insostituibili
"In che modo i morti risuscitano? Con qua-
le carpo ritornano?". Paolo propone delle
analogie attinte dall'osservazione della
natura: i vegetali, la carne dei viventi, i
corPi celesti e i corPi terrestri. Ma tutte
queste immagini hanno lo scopo di con-
ferire un certo rilievo all'affermazione
centrale: "Q}tello che tu semini prende vita
solo se tu muori". La risurrezione è un'
azione di Dio che ricrea quegli esseri mor-
tali che siarrw noi. eh. Wackenheim
Vivere diversalllente!
NOi cerchiaITlo seITlpre di trovare delle spiegazioni
ancl1.e quando il ITlistero perrrtane.
Con i nostri poveri ITlezzi uITlani
tentiaITlO di portare una timida luce.
Perché non ci piacciono tanto
le cose che ci resistono.
COITle i Sadducei del Vangelo,
anche noi espriITliaUlO la nostra confusione
e il nostro sITlarrirnento.
Ci perdiaITlo nel COITle,
ITlentre quel che conta è il perché.
Perché ci piace ITlostrare la nostra forza
e nascondere la nostra iITlpotenza.
Gesù ce lo ricorda oggi, con estreITla chiarezza.
La vita in Dio non è paragonabile
alla vita sulla terra.
Invece di affaticarci per spiegare Dio
partendo dalle nostre conoscenze UITlane
accettiaITlo la luce che ci offre
a partire dalle realtà celesti.
Il ITlondo caITlbierà, e anche la nostra fede!
Alai" Donius
t..a chiaDI? (liUSUl n~n i. la J'a(li~nl? UHtana chI? 6a i su~i calc~li
sulla J'iSU1J'I?;li~nl?, Hta la 61?'J1? chI? si a66i'Ja Sl?n;la n€jsun calc~l~,
• • •
tmmagtnt ANNO C
15 NOVEMBRE 98
33a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
per le nostre parrocchie
15 novembre 1998
33a domenica
del tempo ordinario
Anno di Luca
Ecco $la per venire il giorno del Signore,
rovente come un Forno. Allora tuffi i luperbl
e tuffi coloro che commettono ingiudlzla
laranno come paglia. Per voi invece, cultori
del mio nome, lorgerà il lole di giudizla
con raggi benefici. Mall, 19-20
7utti
i nostri falsi
valori
• •
non rIUSCIranno
•
a resIstere.
Paura o fiducia?
Signore, nel nostro mondo tutto va male...
La guerra insanguina molti paesi, lo violenza, lo
delinquenza, lo corruzione sono onnipresenti, gli
esclusi di ogni genere aumentano dovunque, da
noi e altrove...
"Guardate di non lasciarvi ingannare!"
Ma non hanno ragione, tutti questi profeti di
sciagure che si riversano dovunque, nei mass
media, nell'economia, nella politica e...anche
nelle nostre Chiese?
Quelli che ci promettono il benessere, lo sicu-
rezza, lo gioia di vivere esigendo semplicemente
il nostro denaro e lo nostra libertà, non finiran-
no coll'averla vinta? Non è forse venuto il
momento di salvare lo propria pelle, di pensare
a se stessi, di fuggire da responsabilità troppo pesanti da portare?
"Guardate di non lasciarvi ingannare!"
Signore, alla fine di questo millennio, alla fine di quest'anno liturgico, tu ci inviti a
superare le nostre paure, a vincere i nostri egoismi, tu ci chiami alla fiducia e alla
perseveranza... A dispetto delle apparenze, nonostante i morsi del male e della morte,
noi vogliamo testimoniare che lo fede può trionfare sulla paura, che lo speranza può
infrangere lo fatalità, che l'amore può far indietreggiare l'odio e le divisioni.
Ma vieni tu stesso in soccorso della nostra debolezza! Il tuo Spirito, sostegno della
nostra libertà, apra a questo mondo un futuro di luce!
Christian Kratz
iò che distingue l'uomo dal resto
della natura è che egli si sa
destinato alla morte.
ThomasMann
C h e cosa significa l'indifferenza massÀcCJÌ.a con cu i viene accolto
rannuncio del vangelo nei paesi occidentali? Se la profezia di Gesù sulla
persecuzione dei
suoi si realizza cosi
poco da noi, que...
sto fo rse avviene
., popoli felici
- non hanno -.
storia
perché la nost ra 
testimonianza ha  L---"1!!I:----
perso di pureu a.
"I popoli felici non
hanno storia", dice
il proverbio; ma di
quale felicità si
tratta?
Ch. Wackenheim
• • •
1,mmag1,n1, ANNO C
22 NOVEMBRE 98
CR/STORE
per le nostre parrocchie
22 novembre 1998
Cristo Re
Anno di Luca
Il,..,e$ù, rlcortlali tli me quantlo enlrerai
nel luo regno': 6e$ù gli ri$po$e: "In rlerilà
Il tlico, oggi $aral con me in paratll$o".
=~=
l'
Lc 23,42-43
~'J)',4CENTE.
"'ON~'~NO~E
Un
potere
Cristo Re
Non ha più un volto d'uomo.
La paura, l'angoscia, le piaghe
l'hanno sfigurato.
Ha affrontato un giudizio pubblico
e una morte vergognosa.
Lui, che è re!
Così sconvolge tutto:
Ci si attendeva che combattesse
e invece si arrende.
Gli si domanda di essere un re che
governa, e invece si dice servitore.
Ci si attende da lui ordini da eseguire,
e invece ci lascia liberi di scegliere.
Ma è proprio in tutto questo
che si mostra re; perché
alla vendetta oppone il perdono,
all'egoismo la condivisione,
all'ingiustizia la verità.
Sì, è proprio re.
Ben
Derisione
Leggendo il vangelo, la
prima parola che ci viene
in mente è "derisione". Il
popolo sta a guardare, i
capi e i soldati scherni-
scono: l'evangelista mette
in scena proprio una pa-
rodia di investitura regale,
in cui figurano anche i
due testimoni previsti dal-
la legge. E tuttavia l'inten-
zione di chi narra è chia-
ra. Il Crocifisso mostra la
sua "regalità" proprio
nell'umiliazione estrema.
Ch. Wackenheim
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
29 novembre 1998
la
domenica
di Avvento
Anno A
Forgeranno le loro I/lade in lIomeri, le loro
lanee In faleii un /10/1010 non alzerà /llù la
I/lada eon'ro un al'ro /10/1010, non I; elerel-
'eranno /llù nell'arle della guerra. Il. 2,4
AI tempo di Noé, quando
la cattiveria faceva
incancrenire la terra
alcuni si accontentavano
di vendere, di comprare
e di sposarsi.
Ma è possibile?
Chi sta facendo oggi
la stessa cosa?
29 NOVEMBRE 98
la DOMENICA DIAWENTO
ECCOLO!
Quando gli uomini sono senza futuro,
quando non attendono più nulla,
nulla di nuovo, nulla di meglio,
allora si
addormentano e sognano il passato.
Oppure vivacchiano,
rinchiusi nel loro presente,
ognuno attento alla sua piccola felicità.
Si compra, si vende, si gustano dei piaceri,
anche peggio, si lascia fare,
si lascia morire,
oppure si distrugge tutto.
Aspettando...niente, la morte, il diluvio.
"Dopo noi, il diluvio"!
No, dice il Signore.
Ecco, io vengo.
"Sto alla porta e busso".
Beato chi sarà desto,
preparato, pronto a destare.
La mia luce si leva in mezzo a voi.
AI lavoro!
Jean·Marie BEDEZ
Ul/~~cJuv~
~ ~ no&f/W~ 0'è; ~ il ~i&
ddbtJil&?
~W!IlfII[um7((iJilJl1~~ ,Ca distrazione
PoiChé noi abbiamo paura
di assumere i rischi dell'
esistenza nella prospettiva
della condivisione e della
riconciliazione, finiamo col
rifugiarci in un sistema di
idee che ha una risposta a
tutte le questioni e giustifica
la nostra viltà.
Levasione "ideologica", ecco
l'''oppio dei popoli" ai nostri
giorni: distrae gli uomini ren-
dendoli incapaci di prende-
re in mano il proprio desti-
no.
C. Wackenheim
• • •
'lmmag'ln'lper le nostre parrocchie INOVEMBRE 98
IMMAGINI DOMENICALI: LETTURE E ALLELUIA
-
Noi saremo simili a lui perché
lo vedremo così come egli è.
10
novembre 98 - Tutti i Santi
Pervoi, invece, sorgerà il sole di giustizia
15 novembre 98 - 33a domenica ordinario C
29 novembre 98 - 1a domenica Avvento A
c
Co
Gesù Cristo è il primogenito dei morti
8 novembre 98 - 32a domenica ordinario C
~- ~-
n~ lPer mezzo della sua morte in croce
Dio ha fatto pace con tutti
22 novembre 98 - Cristo Re C
o
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Noi saremo simili a lui
perché lo vedremo così
come egli è.
la novembre 98
Tutti i Santi
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Per voi, invece, sorgerà il
sole di giustizia
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33a domenica ordinario C
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primogenito dei morti
8 novembre 98
32a domenica ordinario C
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croce Dio ha fatto pace con tutti
22 novembre 98
Cristo Re C
• • •
1,mmag1,n1,per le nostre parrocchie INOVEMBRE 98
IMMAGINI DOMENICALL' VANGELI
Rallegratevi ed esultate, perché grande è
la vostra ricompensa nei cieli
10
novembre 98 - Tutti i Santi
Molti verranno sotto il mio nome
15 novembre 98 - 33a domenica ordinario C
r-Perciò anche voi state pronti
29 novembre 98 - 1a domenica Awento A
Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi
8 novembre 98 - 32a domenica ordinario C
Salvi se stesso, se è il Cristo di Dio
22 novembre 98 - Cristo Re C
Dio non è il Dio dei morti,
ma dei vivi
8 novembre 98
32a domenica ordinario C
Salvi se stesso, se è il
Cristo di Dio
22 novembre98
Cristo Re C
Molti verranno sotto il
mio nome
15 novembre 98
33a domenica ordinario C
~
l.
~r--
Perciò anche voi
state pronti
29 novembre 98
l a domenica Avvento A
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Dinamite Vangelo
la Chiesa non ha bisogno di fomentare
rivoluzioni, non ha bisogno di predicare
la violenza o idee sowersive.
Basta che predichi il Vangelo, che con-
tiene dinamite a sufficienza. l'annuncio
delle Beatitudini, nel discorso della
montagna, rivolto ai poveri, a quelli che
piangono, ai senza voce, ai non violenti,
si rivela esplosivo per ogni regime
oppressivo.
~
I :
Cardinal Koenig

~: ') ' l .
INOVEMBRE 98
CELEBRARE TUTTI I SANTI
In cammino
Tutti i grandi e i
piccoli, i celebri e i
senza nome,
tutti quelli che
continuano ad
andare avanti e non
si tappano le
orecchie davanti
aZrinvito di Dio, tutti i
veri amici di Dio e
degli uomini.
Signore,
donaci la semplicità e il buon senso,
abbiamo già abbatHall1lU gente
strampalata e bravi parlatoru.
Oò di. cui abbiamo bi.sogno,
ciò di cun abbnsogna la. tula Chiesa,
sono degli uomini. nei quali sn posa
riporre fnducia, uomini
disinten-essati e umili,
che sappian o gundare sen%a
oppn-imere.
LA SANTITÀ
Amen.
non è la conformità ad un
ideale tipo, ma una
trasfigurazione totale. Ogni
essere che diventa ciò che
è sotto il fuoco della grazia.
Reginald Pernoud
IL
SANT'UOMO
Non è
vero che
secondo
la gente il
santo è
uno che
cerca di
entrare in
odor di
santità evi-
tando di
sporcarsi lo spirito e le mani con le
contingenze della vita normale?
Peccato che i veri santi debbano
ancora soffrire a causa di questa
immagine sbagliata.
Delle marionette?
Quando sfoglio certe vite di Santi, mi viene
il pelo d'oca.
Così santa X brillava già di "santità" all'età
di tre anni e sant'Y raggiungeva non oltre i
cinque anni il culmine delle virtù eroiche.
Allora ci si chiede: Ma di chi si sta parlan-
do in quei libri? Certo non si tratta di uomi-
ni e donne in carne e ossa.
lo non riesco ad immaginarmi un Dio che
prova piacere nel vedere i suoi figli agire
nel suo nome come delle marioneue.
l "Santi" io me li immagino in modo diver-
so. Sono esseri con una "spina nella carne"
(san Paolo), sono lottatori, profeti, gente
appassionata...E anche peccatori. B.L.
• • •
1,mmag1,n1,per le nostre parrocchie
2 novemb"e
Preghiera per i de/un6
Quando moriranno coloro che amo
tu donami il coraggio
di affidarli alle tue mani,
come ciò che si fa più fatica a donare.
Accordami la forza di sperare
con una speranza ardente,
al di là di ogni limite,
che all'alba della vita nuova
tu mi verrai incontro
assieme a tutti coloro
che ho perduto in te.
Scritti nella sua mano
Scritti nella vita
Ogni vita umana è scritta
nella mano di Dio, e non
verrà mai cancellata, perché
Dio stesso cancella, con la
sua mano potente, il confine
tra la vita e la morte.
NOVEMBRE 98
PREGHIERA PER I DEFUNTI
La risurrezione è oggi
Le visite al cimitero ridestano le nostre curiosità inquiete:
che cosa resterà dei legami che si sono tessuti tra noi,
soprattutto dei legami più cari, che ci hanno portato una
parte di felicità? Come rappresentarci la nostra esistenza
di risorti? A questo riguardo i Sadducei, che compaiono
nel vangelo di oggi, avevano immaginato delle situazioni
inverosimili. Ma Gesù dà una sola risposta a tali questioni:
la risurrezione comin-
~
cia quaggiù, perché
si forma un corpo
nuovo, il Corpo di
Cristo in noi.
Il mondo futuro è in
gestazione grazie al sof-
fio creatore dello Spi-
rito, che passa però
attraverso i nostri
"comportamenti" .
Inutile sognare: è meglio
accogliere la Parola di Vita,
contemplare la risurrezione ali'
opera nel cuore dei credenti e par-
teciparvi. Allora i legami tessuti saranno definitivi.
Marcel METZGER
Un giorno...contro l'anonimato della morte.
Ogni defunto, ogni defunta ha un volto e un
nome che Dio non può dimenticare.
Ognuno continua la sua vita in lui.
Ecco il messaggio di questo giorno.
• • •
tmmagtnt.per le nostre parrocchie
@4tPeI& ~~eotU-~
~deb?~d~
Il "rally" dell'Avvelilo ricomincia.
Come ofni anno ci affaticheremo apercorrere i
nefOli. L'importante èarrivare al vero scopo
senza ellere completamente apezzi.
NOVEMBRE 98
CELEBRARE EAWENTO
Quando si ha paura di perdere un avvenimento, nessuno sforzo, nessun
sacrificio è eccessivo. E per non perdere l'Avvenimento con la A
maiuscola?
Percarsa
di spine
Se non ci fosse stato un certo Giuseppe iragazzacci di Nazaret
avrebbero deriso un figlio illegittimo. Euna donna di nome Maria
sarebbe stata messa ai margini dalla gente perbene.
Quest'anno rinunciate ai regali costosi. Offrite qual-
cosa di vostro. Regalate il vostro tempo. Perché il
tempo vale più del denaro.
Voinonsaretetristi
onvogliamo
lasciarvinell'ignoranza~fratelli~
circaquellichesonomorti~
perchénoncontinuiatead
affliggervicomeglialtrichenon
hannosperanza.
NoicrediamoinfatticheGesùè
mortoerisuscitato;
cosÌanchequellichesonomorti~
DioliraduneràpermezzodiGesù
insiemeconlui.
laletteraaiTessalonieesi4,13-14
"..4É"Illorasaràfinalmenteesauditalamiapiù
grandecuriosità:iopotrò,seaDiopiace,
immergereilmiosguardoinquellodelPadre,
percontemplareassiemeaLuituttiifigli
dell'islam,comelivedelui,illuminatidalla
GloriadelCristo,FruttidellaPassione,investiti
daldonodelloSpirito,lacuigioiasegretasarà
semprequelladi/.
stabilir~la~•~"fI
comunloneec.....
diristabilirel'..'-"JC__('('..........
lasomigli-Irf.-:-./._..._
anzagio-r~I
cando
conle
diversità.
Perque-
stavita
perduta,
totalmente
miaetotal-
menteloro,io
rendograziea
Diochesembraaver-
lavolutainteramenteperquellaGioia,contro
tuttoenonostantetutto".
DaltestamentodiChristian,priorediTibhirine.
'1::ì-~.
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C/)~
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• • •
tmmagtntper le nostre parroccbie
NOVEMBRE 98
GIORNO DOPO GIORNO
11 novembre
San Martino
Il
ovem1re
../p:!. -
X91~,
~. I ~
di Tours
Elisabetta
Lisa Betta Elisa...
Tutte le ragazze (o le donne) che
portano questi nomi possono sce-
gliere tra due Sante:
Elisabetta, la madre di Giovanni
Battista, conosciuta attraverso il van-
gelo quando accoglie Maria e la
saluta con quelle parOle che oggi
migliaia di cristiani rivolgono ancora
alla madre di Gesù. Noi la festeggia-
mo il 5 novembre.
Elisabetta di Ungheria, duchessa di
Turingia, nata nel 1207, fidanzata a
4 anni, sposata a 14 e morta a 24:
una vita breve, ma colma di amore.
Le rose del suo mantello sono dei
piccoli pani trasformati in gioia. Noi
la festeggiamo il 19 novembre.
Il cielo non è un luogo.
ma una condizione.
Passare da questo mondo al
cielo non significa spostarsi.
ma con"ertirsi.
Louis EI/ely
...E la guerra non è ancora finita!
22
Novembre:
Santa
Cecilia
F
goto
pe~ Qe .
Vogt~e
pubbQiCQBiOtli
EDITORIALE
Cari Lettori,
la nostra Rivista si sta avviando verso il
suo secondo anno e noi non possiamo che
rallegrarci del riscontro che stiamo aven-
do.
In questi mesi abbiamo visto crescere co
stantemente il numero degli Abbonati e
abbiamo ricevuto una fitta corrispondenza:
lettere di plauso, di incoraggiamento, di
stima, proposte interessanti per migliorare la nostra
pubblicazione, inviti ad una ulteriore produzione, indi-
cazioni su nuove piste di lavoro...
Siamo grati a tutti per questo sostegno caloroso e so-
prattutto per il dialogo che si va instaurando con i no-
stri Lettori.
Dobbiamo registrare, tuttavia, accanto a molti segni po-
sitivi, anche un disagio che ci preoccupa, anche se non
dipende da noi. Si tratta dei ritardi postali che, nono-
stante i problemi che hanno creato, non hanno incrinato
la fiducia degli Abbonati. Quanti hanno dovuto patire
questi disguidi si sono resi facilmente conto della causa
concreta del loro problema: il disservizio postale! Un
disservizio facilmente documentabile dal momento che
il numero di febbraio e quello di marzo sono giunti tal-
volta prima di quello di gennaio... E dire che quest'ulti-
mo era stato spedito tre mesi prima!
Alcuni Abbonati ci hanno manifestato - sia per telefono
che per fax - il loro rincrescimento e ci hanno pro-
spettato addirittura una spedizione per corriere es-
presso, dicendosi disposti a sostenerne i costi, pur alti.
Per ovviare dunque alle difficoltà e permettere ad
ognuno di Voi di ricevere con buon anticipo i numeri
della Rivista, abbiamo ora deciso di avvalerci di un ser-
vizio speciale offerto da una Ditta che ci assicura in
tempi rapidi, perfettamente riscontrabili, la distribu-
zione di tutti i numeri in abbonamento.
Naturalmente questo comporta una spesa di spedizione
più consistente... anche se non eccessiva. Ecco perché
Vi chiediamo di rinnovare l'abbonamento -
quando sarà il momento - versando una
somma superiore a quella dell'anno scorso:
95.000 anziché 85.000 lire.
Il sacrificio che Vi chiediamo di affrontare
Vi metterà al riparo da qualsivoglia ritardo
postale e Vi permetterà di ricevere i nostri
fogli in tempo utile per approntare con i
Vostri collaboratori ogni bollettino o sussi-
dio catechistico e liturgico.
Già i numeri dell' estate dovrebbero esservi giunti con
sensibile anticipo. Lo stesso sarà per questo numero di
dicembre, che stiamo preparando mentre ancora si fa
sentire il caldo dell' estate. L'appuntamento del Natale è
troppo importante per trovarci impreparati. Questa "alta
marea" - come diceva don Primo Mazzolari - trascina
con sé tutti: per questo le nostre assemblee, più nume-
rose del solito, meritano un' attenzione particolare:
immagini e testi devono facilitare l'incontro con
l'Emmanuele, il Dio con noi, il Dio fatto uomo.
Che tutti possiate essere ricolmi della grazia del Natale
e dire la Vostra gratitudine a Colui che nel Cristo ha
manifestato il suo "sì", un sì per sempre, agli uomini e
alla loro storia, piantando la sua tenda in mezzo a loro.
Che lo spirito del giubileo inondi le Vostre Comunità,
le lidesti e le sospinga verso un impegno più entusiasta
e più audace: proprio in questa nostra storia Dio si
attende un "sÌ" da parte nostra.
Con l'impegno di proseguire nel nostro lavoro con
l'entusiasmo di sempre, i nostri migliori auguri: Buon
Natale del Signore Gesù!
sac. Roberto Laurita
AVVENTO
TI nostro servizio
è stato ideato e
sviluppato
per ogni attività
pastorale a
tiratura limitata.
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Amministrazione: EDIZIONIOBELlA
4, nte Gutenberg - B.P. 15
F - 67610 La Wanlzenau (Francia)
Te/.: 0033-3-88 96 93 38 - Fax: 0033-3-88967096
Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia
Direttore della pubblicazione: B.jUNKER
Commissione paritaria: 68782
Deposito legale: 40
trimestre 1998
© EDIZIONI MARGUERITE
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• • •
zmmagznz ANNOA 6 DICEMBRE 98
2a DOMENICA DIAWENTO
Ilper le nostre parrocchie I
6 dicembre 1998
2aDomenica
di Avvento
Anno di
Matteo
Un germDgliD $punterà dal trDnCD di
IU$e, un vlrgultD germDgl1erà dalle $ue
radici. Su di lui $/ pD$erà ID $piritD del
SignDfe. 1$ ", '-2
Non
rimanete
attaccati!
IL SALTO DEL DELFINO...
.. .fuori dall'acqua era il
simbolo dell'ultimo incontro
dei cattolici tedeschi. In
quell'occasione, il vescovo
di Magonza, città in cui ha
avuto luogo il raduno, ha
scritto: "È proprio quello di
cui abbiamo bisogno oggi:
un nuovo slancio ed
entusiasmo per superare
la nostra pesantezza che
non osa correre il rischio di
un nuovo awenire.
Un nuovo slancio per questo
cambiamento di millennio
e per oltrepassarne la
soglia ·fiduciosamente".
LA CONVERSIONE
DELLA CHIESA
ÈCOMPITO
DI TUTTI!
Humour contro ironia
Diversamente dall'ironia, che
ferisce, proprio come l'ingiustizia,
l'humour ha la capacità di '"
distendere l'atmosfera e di ~
Paolo invita più di una volta i
destinatari delle sue lettere ad
abbandonarsi alla gioia.
,
avvicinare gli uomini. "La ~ l'
vita - diceva G.K. Chester- "----"" .
ton - è una cosa troppo im-
portante per essere presa sul
serio". Ma i cristiani spesso con-
fondono la fede con un atteggia-
mento serio, se non addirittu-
ra con la tris-
tezza. Invece ~~l ~
la buona novella  ~ ~ C ç:-
C.Wackenheim
della venuta del Si- Q/ ,)~.,
gnore suscita gioia, e -:>. ~!!f ~ , ; • 25 '!i: .-
• • •
zmmagznz ANNOA
8 DICEMBRE 98
IMMACOLATA CONCEZIONE DIMARIAper le nostre parrocchie
8 dicembre 1998
Immacolata Concezione
della Beata Vergine Maria
BenetlellD sia DiD, Patire tlel SignDre
nDs'rD Cesù Crls'D, che cl ha benetleHi CDn
Dgni benetliziDnz spirituale In Crls/D...
E/I,3
8 dicembre
Maria, una piccola
parle di umanità
lolalmenle disponibile
ad accogliere Dio.
Maria
totalmente disponibile
Maria,
Non hai desiderato
né potere, né denaro.
nella tua umiltà
Non hai voluto essere lo prima,
e tuttavia proprio tu
hai portato il Primogenito
della nuova creazione.
Proprio perché sei
così diversa da noi,
diventa lo nostra guida.
eccoci tutti qui davanti a te
Maria, madre di Gesù,
tu hai messo la tua vita
nelle mani di Dio.
Eccoci qui: veniamo da ogni luogo
Portandoci dentro
antichi interrogativi
Sulla vita, sulla morte e sul mondo,
mentre cerchiamo la vera gioia!
Maria, madre di Gesù,
donna della nostra terra,
. . .
eccoCI qUI: veniamo
da così lontano
per attingere da te
il coraggio di rispondere
con glOla
ai continui appelli
che Dio ci rivolge
nella discrezione di ogni giorno.
Maria, madre di Gesù,
sorella di ogni creatura umana,
eccoci qui: venuti cosÌ come siamo,
per diventare a tua immagine
un tramite, di cui Dio si serve
per far nascere la sua Parola nel
mondo.
Maria, madre di Gesù,
eccoci qui: siamo venuti da te
perche tu, che sei nostra madre,
ci aiuti a imboccare, assieme al tuo
Figlio, la strada del Vangelo,
sulla quale conta solamente
l'amore donato per la gioia del
mondo.
C. Singer
• • •
zmmagznz ANNOA 13 DICEMBRE 98
3a DOMENICA DIAWENTOper le nostre parrocchie I
13 dicembre 1998
3a domenica
di Avvento
Anno di
Matteo
$;tal/eglino il tlewIo e la ferra arWa, esulti e
&riICS la sleflfl8. CDme lIore tli naICistJ l10nseai
l~ canticongioia econgiubilo.
/1.3S, t-2
Non
.conOSCIamo
i tratti del SUO
volto, ma di Lui
possiamo cogliere
le tracce di luce
presenti nel cuore
degli uomini...
Chi è·
dunque?
Machi è dunque quest'Uomo?
Con Lui, coloro che caInminavano
con la schiena curva, ora avanzano a
busto eretto, con la testa alta.
Con Lui, coloro che si battevano
contro la malattia, hanno vinto
la loro battaglia e ora danzano.
Ma chi è dunque quest'UoIno?
Con Lui, coloro che erano seduti, tristi,
ai bordi della strada,
si Sono alzati e cantano di gioia.
Con Lui, coloro che erano prigionieri
del loro egoismo,
si sentono pronti a donare se stessi.
Ma chi è dunque quest'Uomo?
Con Lui comincia un'era nuova.
Le strade sono lastricate di solidarietà,
mani servizievoli si tendono,
la Speranza disegna tracce di luce,
l'AnlOre è al centro della vita...

Luc Stein
~t~:~
u{uuu~ ridl& IR/vuù WI1/
~) ~Cl/~/w;~
iip;Urn& 0 tultim& ~.
sI(~~ttOO~.
3afl/ cfjJiaccwuY
'jJtlJ' nei CJ'istiAni '1tlJÙ nen i e(HltlUe
'Ji sptlcula~ientl, nen i ntlppMtl un
ptJJ'ta6an'JitlJ'a. ~ t'inoiate ~i 7)ie
clttl oitlntl a~ "annunciaJ'tl la 6uena
neotllla ai peotlJ'i". ~ nei chtl a66iA-
Hle 6aue ~tll sue HltlJsa(J(Jie? eCHI/i
chtl J'tln~iAHle ttlJtiHteniAn~a a '1UtlJt'
ueHle? 'jJtlJ'cM 6ise(JntlJ'tl66tl chtl i ne-
stJ'i centtlHtpeJ'antli pettlJstlJ'e scepJ'iJ'tl
li sue oelie aUJ'aotlJ'se '1utllle chtl in-
ttln~ene Il oll'Jene essllJ'oan~e la nestJ'a
oita. 'TuUe il J'tlJte i ltlUIlJ'atMa, tl
la lllUtlJ'atMa pia i più 6utilll ~Illlil
aliJ'll. C". toat;lz~n"~lJH
• • •
zmmagznz ANNOA
20 DICEMBRE 98
4a DOMENICA DIAWENTOper le nostre parrocchie
20 dicembre 1998
.~ 4a domenica
di Avvento
Anno di
Matteo
Ecco: /1 IIelgine concep/là e plrlOI/là un
fig/lo, che chilmelà Emmlnue/e, D/o-con-
noi.
Is 1,14
'~ ~ ~ è d ftMbze di
~~?"~
e~att~di
~,Va,~~
~ l«Ut ~ più da- .uJta,
~~~.
Un bambino
alle nostre porte
Quando si attende un bambino,
è tutto un mondo che sta per nascere,
è tutto un mondo che è in attesa.
Quando arriva il bambino così a lungo
sperato, egli prende il suo posto, e
talvolta tanto posto...
Così viene a sconvolgere
le nostre abitudini,
lo vita quotidiana è trasformata:
c'è più sole,
c'è più calore,
in poche parole c'è amore.
Quando arriva il bambino che si
attendeva, niente è più come prima,
niente può essere più come per il
passato, perché egli viene con lo sua
presenza ad aprire i nostri orizzonti al
futuro, quello dei nostri desideri più cari,
quello delle nostre attese più profonde.
Un bambino che arriva
è l'avvenire che bussa alla tua porta,
è l'avvenire che entra in casa tua.
Robert Riber
CON NOI
Dio si manifesta
Indubbiamente non spetta a noi dichiarare in modo
perentorio che Dio è all'opera (oppure è assente) qui o
là. Ma crediamo veramente che Dio propone l'alleanza
, I
.. ',"
, 'f' '..... ..... ...... /""
---""t'-" I  ~
I
a tutti gli uomini
_' . senza preferenze,
né esclusioni?
Accettiamo che
degli "uomini
giusti" al di
fuori del mondo
cristiano possano
talvolta rischia-
rare il nostro
cammino?
C. Wackenheim
• • •
ANNOA Ilzmmagznz 25 DICEMBRE 98
NATALE DEL SIGNORE GESU
per le nostre parrocchie
25 dicembre 1998
Natale del Signore Gesù
Nasci ~ ~el
I
nostro s: ivatore
I
Poiché un bambino è nalo per noi, ci è
Ilalo dalo un figlio. Sulle lue Ipalle è il le-
gno della 101lranifà ed è chiamalo: "Conli-
gllere ammirabile, Dio polenle, Padre per
lempre, Principe della pace".
Sir 1,6
.....
E uno dei nostri
Era uno dei nostri,
nel senso più forte
del termine.
Impastato di carne e di sangue,
di lacrime e di sudore,
nella sua genealogia figurano,
come in ogni famiglia del mondo,
persone di ogni genere.
Persone perbene e anche no,
uomini strani e donne sorprendenti.
Cosi è fatta
la nostra storia
con tutti quelli
che ci hanno preceduto,
gente con il nostro sangue,
plasmati di passione,
di odio e di amore.
Come noi, anche Gesù viene
da un mondo cosi,
anche lui tessuto nella nostra storia,
con una sua propria storia,
ma la sua venuta ha letteralmente sconvolto
l'ordine delle cose.
Che cosa conta il passato, per quanto strano,
se colui che viene porta un avvenire nuovo?
Che importa l'argilla o il fango di ogni giorno,
quando nel cielo si accende una stella
che annuncia un futuro e una possibilità che ci portano oltre?
Natale è una storia al di là della storia,
è la storia di Gesù che incontra la nostra vita,
quella di ieri, quella di oggi e quella di domani.
Natale è un albero della vita che esprime l'uomo, che manifesta Dio.
Natale è Gesù, onu dei nostri,
tra i più grandi, ma anche tra i più vicini:
un Dio, ma anche un Amico e un Fratello.
RobertRiber
(Ja~alll i ~ilJlln~a~c, 61ln al ~i là ~Ili ccn6ini
~Illl JOui~llHtll, t'alJlJllnilHllntc ,scCiC-CCIHIHIlJ'cialll
più ilHpcJ'tantll ~Illl'annc. 'Vacan~1l ,sccla,stidu,
,sc(J(JicJ'ni ,sulla nlllJll, 61l.stll 6alHilidJ'i, J'll(Jali Il au-
(JuJ'l: il J'itIHc pll.santll ~Illlll incclH6lln~1l ~ucU~idnll
J'1l.s~a CCIHIl intllJ'J'cUc pllJ' una ~llCina ~i (JicJ'ni.
(Jcnc,stantll ~uUc, Il6J'1li, lHu,sullHani Il a(Jnc,stid
c,s,sIlJ'lJanc ~ull.s~a ~J'Il(Jua, ncn ,slln~a in~IlJ'J'c(JaJ',si
,sul ,si(Jni6ica~c d,Il i cJ'i,stiani a,s,sIl(Jnanc alla
na,scUa ~llllcJ'c ,sallJa~cJ'll.
~ ,sll nci ci ~clHan~a,s,siIHc a nc,s~J'a lJClM, Il ccn unc
,slancic nUClJC, dii i pllJ' nci ~UIl.s~C qll.sù d,Il 61l-
,s~Il(J(JidlHc?
-
• • •
tmmagtnt ANNOA 27DICEMBRE 98
SANTA FAMIGLIAper le nostre parrocchie
27 dicembre 1998
Festa della Santa Famiglia
Anno di Matteo
Chi onora il patire rlirlrà a lungo; chi
obbetligce al Signore tlà congolazione alla
matlre. Sir 3,6
Solo
il calore
d'una
famiglia
permette di
•sopravvIvere
all'esilio.
,
LA PIU BELLA STORIA D'AMORE
Grazie alla discrezione di Giuseppe e al suo desiderio di amare totalmente,
grazie all'umiltà di Maria e alla forza del suo sì senza riserve, ci viene donata
la più bella storia familiare, la più bella storia d'amore.
Impariamo anche noi, da Giuseppe e Maria, a vivere una vera vita di famiglia,
ad amare senza riserve, ad accogliere senza giudicare,
a perdonare senza mai pentirsi. ad aiutare e sostenere,
a rassicurare e proteggere, ad ascoltare e
consigliare, e a tacere, quando è necessario,
a non parlar male e a non criticare senza sapere
e a sperare per ognuno sempre la cosa migliore.
Impariamo anche noi, da Giuseppe e Maria,
a vivere, a nostra volta,
la più bella storia di famiglia,
la più bella storia d'amore.
Christine REINBOLT
Un luogo dilibertà
;7elle demo-
crazie cosiddet-
te popolari, co-
me nei regimi mi-
litari dell'Ame-
rica Latina o nei
paesi d'Africa e
d'Asia sottomes-
si a dittature
ideologiche, la
famiglia molto
probabilmente
costituisce l'uni-
co terreno in cui
la libertà e la fede possono mettere radice e svilupparsi. Bisogna,
però, che ognuno si sforzi di reinventare continuamente il suo ruolo
all'interno del proprio nucleo.
C. Wackenheim
•
ANNOA DICEMBRE 98
• •
zmmagznzper le nostre parrocchie
IMMAGINI DOMENICALI: PRIMA LETTURA
Illupo dimorerà insieme con l'agnello
6 dicembre 98 - 20 Avvento A
Chiedi un segno dal Signore tuo Dio
20 dicembre 98 - 40 Avvento A
Figlio, soccorri i tuoi genitori nella vecchiaia
27 dicembre 98 - Santa Famiglia A
Allora lo zoppo salterà come un cervo
13 dicembre 98 - 30 Avvento A
•·0
" . .:
. .o
• o
I o
.:o
Ecco ciò che il Signore fa sentire
011'estremità della terra
25 dicembre 98 - Natale
Il lupo dimorerà insieme
con l'agnello
6 dicembre 98
2a Avvento A
4f.,~~/
li!$:Chiedi un segno dal
Signore tuo Dio
20 dicembre 98
4a Avvento A
/~
'~
Allora lo zoppo salterà
come un cervo
13 dicembre 98
3a Avvento A
.~... /l,'. '/.~.. . -." -- . .
. " ::
. :...
Ecc: ciò ch~ il Si~nore
fa sentire 011'estremità
della terra
25 dicembre 98
Natale
• • •
zmmag'tn'tper le nostre parrocch'-"iz",,"e__
ANNOA
DICEMBRE 98
IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI
~ ~---
Colui che viene dopo di me è più
potente di me
6 dicembre 98 - 2a Awento A
I I
J~~' ~
Sei tu colui che deve venire?
13 dicembre 98 - 3a Awento
Questo per voi il segno:
troverete un bambino...
25 dicembre 98 - Natale
LoSpirito Santo scenderà su di te
8 dicembre 98 - Immacolata Concezione
Jfk
Maria si trovò incinta per opera
dello Spirito Santo
20 dicembre 98 - 3a Awento
Giuseppe prese con sé il bambino e sua madre
nella notte e fuggi in Egitto
27 dicembre 98 - Santa Famiglia
• • •
'lmmag'ln~
per le nostre parrocchie
Più di tre milioni di
disoccupati lasciati ai
marfini. RifeHati,
considerati inutili come una
scatola vuota. Dio trova il
suo posto proprio tra loro,
isenzateHo.
Natale
Dio diventa
contemporaneo
a tutti gli
• •
uomInI.
IDICEMBRE 98
CELEBRARE NATALE OGGI-EUMANITÀ DIDIO
MARIA! NON C'È PiÙ
POSTO NELLA STALLA!
n verde dell'abete
si trasforma
in un ramo di spine,
ma da esso esce
vittoriosa
la rosa di Natale.
TEST NATALIZIO
Mentre state festeggiando Natale suonano alla
porta. Fuori c'è un uomo ed una donna incinta, dal
colorito scuro. Degli zingari? No, dei Palestinesi in
cerca di asilo. Cercano con urgenza un alloggio.
Che cosa fate aquesto punto?
AD Date 30.000 lire, chiamate un taxi eli mandate
in ospedale.
BD Vi scusate di non essere in grado di provvedere
edate loro l'indirizzo dell'Assistente sociale (che è
assente per le feste!).
CD Chiudete la porta, continuate la festa ecriticate
la sfacciataggine di quelle persone.
DD Invitate la coppia in casa, li fate mangiare e
mettete a loro disposizione la camera degli ospiti.
Chiamate la maternità dell'ospedale ed assicurate
eventualmente la vostra disponibilità a partecipare
alle spese.
ED Esprimete il vostro profondo disappunto perché
sono arrivati nel momento peggiore (state uscendo
per la Messa di mezzanotte) ed augurate loro un buon
Natale.
Voi non indovinate quello che potrete guada-
gnare fornendo la risposta giusta.
Inquelgiorno...
Ilupodimoreràinsieme
~-,:_---11eonI"'agnello.
~l~'{·:<Lapanterasisdraierà
aeeantoaleapretto;
ilvitelloeilleoneelIopaseoleranno
insiemeeunfaneiulloliguiderà,
lamueeael'orsastarannoinsieme,
illeonesieiberàdipagliaeomeilbue,
illattantesitrastulleràsulla
bueadeleobra,
metteràlamanoneleovodellavipera.
Nonagirannopiùiniquamente,
nonsidistruggeràpiù
intuttoilmiomontesanto.
LasaggezzadelSignore
riempiràilpaeseeomeleaeque
rieopronoilfondodelmare.
IsaiaIl,6-9
Primaletturadella2adomenicadiAvvento
AdattamentodiA1bertBari
L'UMANITÀDIDIO
IlromanziereFrançoisMauriacevocaconespressio-
niammirevoliilpercorsodifedecheawienenell'ani-
modiMaria,loprimadiscepoladiGesù."Vent'anni
dopo,trent'annidopo,Mariaritie-
neancoradiesserebenedetta
fratutteledonne?Nonaccade
nulla,echepotrebbeaccade-
reaquestooperaiooberatodi
lavoro,aquest'Ebreochenon
èpiùneppuretantogiova-
ne,chesasolopiallare
delleassi,meditarelo
Scrittura,obbedireepre-
gare?Resteràalmenoun
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dagliinizi,inquellanotte
benedetta?Maipastori,
dov'erano?Bisognava
lasciarecheilFiglio
dell'uomosprofondasse
nellacarnediunuomo.
Diannoinanno,loma-
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zmmagznzper le nostre parrocchie
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IDICEMBRE 98
GIORNO DOPO GIORNO
BENVENUTI
NEL NUOVO ANNO
Il
lcembre
~......
Ringraziamo Dio
per quest'anno che è
passato, troviamoci insieme
sotto il suo sguardo,
prepariamoci ad entrare
nel terzo millennio
6 dicen1bre:
San Nicola
e tanti auguri a
Nicola, Klaus, NUs...
Icona russa del XII secolo
il giorno
al/e
4 dicembre
Santa Barbara
Barbara amava Dio, lo amava
tanto che giudicava inutile
sposarsi. Il padre,
deluso, la decapitò,
ma rimase fol-
gorato all'is-
tante. Questo
accadde in
Oriente, ma
non si sa in
quale epoca.
Tutti comunque
sanno che santa
Barbara, a causa
della folgore, è la patrona de-
gli artiglieri, dei pompieri, dei
minatori...
Chi parla contro
il tempo, perde
il suo tempo.
Proverbio
26 dicembre
-~~~.~..~.
Santo Stefano
... auguri a Stefano,
Étienne, Stéphane, Esteban...
DICEMBRE 98
FUMETTO
Bernardo di Chiaravalle
testi e disegni di Christophe Carmona
Benlardo, la tua salute non senJna affatto
migliorareI Ula so che sei coraggioso nelle
difficoltà.
A Cìteaux i giorni passano e il lavoro non manca.
È proprio in quel momento che Bernardo avverte dei
forti d%"'; al t'l2ntre, ma attinge coraggio dal/a
sua unione con Cristo.
Il tuo arrivo in1provviso
a CUeaux, più di due anni fa,
ba avuto delle ripen",-"ussioni
, ilnporlanti. Nuovi posh.Janti '
affluiscono da tutte le parti
e clobbiamo costruire nuovi
monasteri. Il Conte Ugo
di Troyes non è insensibile
a questa situazione c ci offre 
la possibilità di fondare una ~
nuova abbazia.
goto
peft Qe --"'"-__=-
v gtfte
pubbQlcaSlo~l

1998

  • 2.
    13uon;lnnol Per le giornategrigie Possiamo... Scrivere pagine e pagine di auguri da formulare per il nuovo anno, lamentarci ogni giorno del vecchio mondo che non cambia mai. Riempire di lacrime i nostri fazzoletti pensando alle speranze crollate. Rimpiangere di anno in anno tutti i desideri che sono stati dimenticati. .. e fare giuramenti e promesse su tutte le cose da cambiare... Possiamo... Per le giornate luminose... Possiamo... Scrivere pagine e pagine per raccontare le opere della pace e spendere tutte le nostre forze per salvare la fraternità dalla morte già annunciata. Possiamo... Sprofondare nella bontà fino ad essere gli ultimi pur di lasciare il primo posto a chi è piccolo e, nella tenerezza e nell'amore, diventare la terra in cui Dio pianterà i suoi giorni. Possiamo... Pieni di gioia Partire dal nulla e arrivare fino al Credo e condurre verso /'eternità tutta questa mLlsica di luce che ha fatto danzare le nostre anime. Da una stagione all'altra... Possiamo... amarci in tutta semplicità e dirci che, qualunque cosa capiti, questo sarà sempre il nostro tempo! Cathy Con le parole giovani scritte per noi da Cathy, noi rivolgiamo ai nostri lettori l'augurio di un Buon 1998. Molti usano dire: "soprattutto una buona salute!". Ma per gli amici di Dio quello che conta veramente per affrontare una nuova carovana di giorni sono la luce e la Pace che vengono da lui! père Fronçois ARNOLD e soc. Roberto LAURITA
  • 3.
    o.... <C Z Z loY ~ o -.... ~ ::s .... loY c: =o........ o UNA VIGNETTA PEROGNI MESE o -~ ~ o.....,.. o ~ <C loY c: =~ loY ~ z Illustrazioni tratte da un calendario del 1480 circa. Il nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. o z~ ::s..... ~ loY c: =~ loY ........loY.,.. loY c: =~ loY V ..... o IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI A1ARGUERlTE Amministrazione: EDIZIONIORELlA 4, rue Gutenberg - HP, 15, - F - 67610 La Wantzenau (Francia) Te/.: 0033-3-88969338 - Fax: 0033-3-88967096 Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: H JUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: 4° trimestre 1997 Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alle Edizioni Obelia 0, se vuole guadagnare tempo, spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-8896 7096. 2. Una volta richiesto l'abbonamento, riceverà a casa unafattura. Non spedisca denaro prima di averla ricevuta' 3. Ricevuta la fattura, puiJ effettuare il versamento sul conio corrente postale delle E<iizioni Obelia: CCP Torino n° 35855105 in Italia.
  • 4.
    • • •r GENNAiO 1998 'lmmagzn'lper le nostre parrocchie ANNO C MARIA, MADRE DI DIO - CAPODANNO MARIA MADRE DI DIO CAPODANNO l benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo lIoNo su di te e ti conceda pace. Nm 6,24-26 ......~ Giornata mondiale della pace Nulla cambierà... ...in questo nuovo anno, se l'«uomo vecchio» non è disposto . .a rinnovarsI. Un cuore grosso così! Come dev'essere grande un cuore che conserva ognz cosa: la gioia dell'arnore, la vita della speranza, il dubbio del dolore, la disperazione della morte, fino al compimento della fede. Per il 1998 •I~" h~l'~ore =-===CIfaccia vibrare, la libertà ci faccia correre, l'ingiustizia fremere, la tenerezza agire, il piccolo ci faccia crescere, il passante sorridere, la sofferenza gemere, in poche parole... che la vita ci faccia divenire. Cathy J
  • 5.
    • • • tmmagtntANNO C 4 GENNAIO 1998 per le nostre parrocchie 2a DOMENICA DOPO NATALE 4 gennaio 1998 2a domenica dopo Natale Anno di Luca RIVELAZIONE Dio si fa vicino, 2a lettura prende un corpo di uomo, Dio è parola. Dio accetta di correre dei rischi, compie dei gesti. Dio è parola. Dio non fa discorsi, viene, Dio è parola. Dio prende la parola. Dio non spiega, non dice: "tu devi...bisogna...". Dice: "Guarda!". levate i vostri sguardi stanchi e tristi: Egli è qui. Abbassate i vostri sguardi mitici e sognatori: Egli è qui. Guardate bene: Egli è qui ~:>J~I.!..."_;<W<~-~-f;$·~".-.,.--;',:'->-o"",,-- ad altezza d'uomo! - '"'-->. ~ -,'-- Benedetto $ia Dio, Padre del Signore no$lro Ce$ù Cri$fo, che ci ha benedeHi con ogni benedizione $/lirifuale nei cieli, in Cri$lo. .'- ', -. Pierre HMG ~~~~~~~~~~~~ '-. '- 1'--'. E( 1,3 Parola di Dio Non cercate più Dio nella grandezza del cielo. Egli ha traslocato: vive tra gli uomini. Signore, ti preghiamo: Donaci il desiderio di cercare la tua Parola. Donaci la luce per trovare la tua Parola. Donaci il tuo Spirito per credere nella tua Parola. Donaci il coraggio di vivere secondo la tua Parola. PAROLA! Non perdiamoci in chiacchiere inutili o in lunghe spiega- zioni testuali. Là dove viveva la Parola noi abbiamo sviluppato un di- scorso, là dov'era nato il Libro noi abbiamo cercato l'esegesi. Fin dalle origini Dio non ha avuto che una Parola, manifestata nella sua Alleanza e rinnovata nel suo Figlio. Èquesta Parola che oggi ci interpella, attraverso il suo Figlio che ci raduna nell'Eucaristia. Questa Parola è una Bella Notizia: noi dobbiamo farle festa, proclama- rla e ringraziare per essa, dobbiamo t/o... --- J , esserne testimoni, ,: ' andando incontro ai {;' nostri fratelli. /'.' Èquesta Parola che ci farà vivere l'oggi di Dio. Nicolas GILLIG ~ 'i ' ~,;) " , ,:~. '--
  • 6.
    • • • zmmagznzANNO C 6 GENNAIO 1998 EPIFANIA per le nostre parrocchie 6 gennaio 1998 Festa dell'Epifania A'zati, Cerusalemme, rivesfiti di luce, perché viene la fua luce, la gloria del Signore brilla sopra di fe, Is, 60, t Aprite gli occhi Tutti l'attendevano, tutti lo sapevano, Molti avevano riposto in lui la loro speranza e alcuni si erano addirittura impegnati per lui. Ora egli è qui. Sono stati awisati. Ma in loro nasce uno strano sentimento: la gioia diventa amara; l'Attesa smorzata dalla loro immaginazione, è ora frustrata; gli interessi, nati da quell'Attesa, sono sconvolti. Allora, per non perdere la faccia, preferiscono fare a meno di credere, di vedere, UANDO IL TUO FIGLIO HA ASSUNTO LA CONDIZIONE UMANA, LA NOSTRA NATURA HA RICEVUTO UN'INCOMPARABILE DIGNITÀ; EGLI DIVIENE TALMENTE UNO DI NOI CHE NOI DIVENTIAMO ETERNI. Ben ADATTAMENTO DEL PREFAZIO DELL'EPIFANIA Dio invia t.:Epifania è veramente la festa della "missione" della Chiesa. La parola latina "missio" significa invio e all'origine designa un duplice invio da parte del Padre: quello del Figlio e quello dello Spirito Santo. La missione della Chie- sa ha proprio qui la sua origine; al di fuori di questo, essa non può che rinnegarsi. Ch. Wacl<enheim
  • 7.
    • • • zmmagznl,ANNO C 11 GENNAIO 1998 BATTESIMO DI GESÙper le nostre parrocchie 11 gennaio 1998 lo, il Signore, ti ho $fabilifo come luce delle nazioni, perché fu apra gli occhi ai ciechi e faccia u$cire dal car- cere i prigionieri. 1$ 42,6-1 Non vi basta questo racconto del battesimo di Gesù per credere in questo Dio che è Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo? Una nostalgia Oh, se tu squarciassi i cieli e discendessi, sospira, esausto, il profeta Isaia. Nell'Apocalisse di Giovanni, è lo nuova Gerusalemme che scende dal cielo. In ogni tempo l'uomo ha desiderato di vedere il cielo sulla terra, talvolta ha voluto addirittura stabilirlo con lo forza. Si tratta di una specie di nostalgia del paradiso perduto, come se nel profondo della natura umana restassero i ricordi di un passato paradisiaco. All'inizio del suo ministero Gesù si fa battezzare e il cielo si apre. La lunga attesa è terminata; Dio è venuto a raggiungere l'uomo sulla terra. Il battesimo ristabilisce lo comunicazione tra il cielo e lo terra. AI di là delle nostre paure ancestrali e dei sensi di colpa che dividono, il battesimo ci fa nascere a Dio, ci fa entrare in una nuova relazione con Dio, che si rivela come Padre, e con Gesù nostro fratello. Così in ogni battezzato si realizza lo promessa di Gesù ai discepoli:"ln verità, in verità vi dico, voi vedrete aprirsi il cielo". Bernord ZIMPFER l momento del battesimo di Gesù, lo Spirito Santo discende su di lui come una colomba. Vedere con gli occhi della fede Giovanni il Ballista, che Gesù chiamerà ""il più grande tra i nati di donna", era un uomo che si era fallo piccolo. È per questo che ha potuto vedere la rivelazione dell'amore di Dio nel cielo aper- to, mentre gli altri ri- manevano ciechi. }. DIRNBECK
  • 8.
    • • • zmmagznzANNO C 18 GENNAIO 1998 2a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie 18gennaio 1998 2a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Come uno sposo gioisce per la giovane sposa, così il tuo Dio gioirà per te. C'È TUTTO QUEllO CHE SERVE PER FAR ) FESTA AllA VITA! r-- ls 62,5 Cana continua perché Gesù riemPie i vasi della vita fino all'orlo. Se non c'è più vino la festa sarà rovinata. Ma è attenta, Maria, come Wla padrona di casa che si occupa anche dei minimi dettagli. Il vino non mancherà' Però, da sola, non può fare nulla. Allora non resta che la fiducia, la fiducia in questo Figlio che continua a stupirla. Sarebbe ben strano un Dio che si lascia sorprendere dagli avvenimenti. Al di là del miracolo dell'acqua cambiata in vino, Dio mostra un volto umano, che somiglia eccezionalmente al nostro... Il nostro Dio ama la festa, Gli piace vedere gli uomini felici... Il nostro Dio ama la festa. Sa che essa illumina la nostra vita... LucSTEIN a fiducia in Dio consiste neWaccettare di passare di stupore in stupore! consiste nel sapere! fin daWinizio! che qualunque cosa accada non si resterà delusi. Simbolica nuziale Per molti secoli i teologi hanno posto una questione: tra matrimonio e celibato quale dei due è superiore al/'altro? Oggi dovremmo forse dichiarare la superiorità del matrimonio sul celiba- to? Abbiamo ben altro da fare che espri- merci su un falso problema: secondo il dono che ognuno ha ricevuto (2a lettura), ci si lasci inva- dere dal/a tenerezza di Dio e se ne dia testimo- nianza nel mondo. eh. Wackenheim
  • 9.
    • • • zmmagznzANNO C 25 GENNAIO 1998 3a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie I 25 gennaio 1998 3a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Andale a far fefla, ma mandale porzioni aquelli che non hanno nulla. Ne 8, IO Agli evangelisti vengono attribuiti dei simboli che si trovano nell'Apocalisse di san Giovanni. Il toro, che è il simbolo di Luca, allude al sacrificio di Gesù sulla croce, ma ricorda anche /'inizio del vangelo di Luca: il sacrificio compiuto da Zaccaria. :Differenti, 1110 insiel11e Sesei capace di accogliere, 0110- m accogli, apri lo tuo 111{/f10, le tue bmcda, il tuo spirito e il tuo cuore. 111fT sopmttutto 110/1 dil11ellticare cne 110/1 sei il solo o far/o. Se Imi il dO/1o dell'a/1i111aziolle, allom a/1ima CO/1 saggezza. ,No/1 preNdere il posto di /1eSSUNO: se c'è UN posto per das- CUltO, Ogl11/l10 avrò il suo posto. Se sai presiedere, all(,m presiedi COlI ùltelligellza. .NO/1 sei tu cne vieNi celebmto, Né le tue idee, I1fa è l'uomo di IVo cne vieNe o/1omt('. /(oberl RH/E/( e dici: Ognuno per sé e Dio per tutti, allora Dio è per tutti. Ma tu perché lavori da solo? t.a ~i66ia nella li~u"(Jia I~ ne/Ii!. "l'a i tJ",stJ'i "ce/ti p",s,s"n" tJeJeJ'e r il SaLtJatMe, 'lui, in 'Iue,sta n",stJ'a a,s,sem6Lea. Se tu c"n,sacJ'i La più 1'1'''- 6"nJa aUen:li"ne JeL tu" cU"J'e a c"ntempLaJ'e La ,sapien:la, La tJeJ'Uà e il <g:.ifili" unifienU" Ji 7)i", aUMa i tu"i "cchi tJeJ"n" t1e,sù. C="me tJ"J'J'ei che fili "uhi Ji tut- ti, catecumeni, 6eJeli, J"nne, u"mini e 6am6ini, tJeJe,s,seJ''' "fifi i t1e,sù - n"n c"n fili "uhi JeL CMP", ma c"n 'IueLLi 'lo " CleU" ,spiJ'U"! Robert RIBER
  • 10.
    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie GENNAIO 1998 IMMAGINI DOMENICALI Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 10 gennaio - Maria, Madre di Dio '-- Samo venuti ad adorare il Signore. 6 gennaio - Epifania z ~ A tutte le nazioni dite i suoi prodigi 18 gennaio - 2a domenica del tempo ordinario ~ Eil Verbo si fece carne e venne ad abitare . .In mezzo a nolo 4 gennaio - 2a domenica dopo Natale Alza lo voce con forza 11 gennaio - Battesimo di Gesù SignOre, mia rupe e mio redentore 25 gennaio - 3a domenica del tempo ordinario
  • 11.
    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie IGENNAIO 1998 PREGARE IL ROSARIO Jmisteri gaudiosi 'ca visita a salfta 81isabetta L;'alflflllfciaziolfe ajUaria L;a Ifascita di (leslÌ L;a preselftaziolfe al tempio e la pllrificaziolfe 11 ritrovamelfto Ifel tempio
  • 12.
    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie Dopo il divorzio IGENNAIO 1998 TEMA: LE FAMIGLIE ivIONOPARENTALI Famiglie monoparentali, Non siete rifiutati. La Chiesa apre per voi le sue porte! non siete sole. Venite ai nostri incontri... . Non è affatto facile portare tutto il peso da soli! A loro viene domandato molto.
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    Fino allafine delmondo Fatediventaremiei discepolituttigliuomini delmondo. Battezzatelinelnomedel PadreedelFiglioedello SpiritoSanto. Insegnateloroad ubbidireatuttociò cheiovihocomandato. Edeccoiosonoconvoi tuttiigiorni, finoallafinedelmondo" Matteo28,18-20 AdattamentodiAlbertHARI Perpiacere,Signore, noninterrrompermi:stopregando! "PADRENOSTROCHESEINEICIEL!..." "S'Il"l. "Perpiacerenoninterrompermi:stopregando". "Matulnihaiappenachiamato" "lotihochiamato7Èvero,sì,no,perdirelaverità,no. Èchenoipreghiamocosì:Padrenostrocheseineicieli..." "Vedichemichiamiancora.Vuoiparlarmi?" "SIASANTIFICATOILTUONOME" "MacrediVeral1'lenteaquellochedici?" "Checos'èchedevoprenderesulserio7" "Vuoiveramentesantificareil mionome?Masaiquelloche significanoquesteparole?" "Significa,significa...Mio Dio,nonsoquellochevuoI Ere.Ecomepotreisaper- 07" Significachetuvuoiono- '.1nni,cheiosonol'unico erte,cheilmionomeper ,."'eprezlOso 'h,questolocapisco". "Onlillua) aunalelleraparrocch.iale-Austria ':).~. ~~ ~~~ :l ~<YQ ~~. ;;.~ ~. t;5~ ~~ ~~ ~2 ~~ ~ ~ ~....... ~~
  • 14.
    Itremagi EVIDERO BAMBINO CONMARIA, SUAMADRE. L'ADORARONO INGINOCCHIO""~ "(-EGLIOFFRIRONOORO, ~INCENSOEMIRRA. "- lapresenzadellalucenonsi9nificaaffattochelanottenonesistepiù. Pray Turnthenigtintoagloryday Pray Standupfortherulesandpray Weconmakeitabetterpiace Whenweprayforfreedom Itdoesn'tmatterwhatkindofrace Whenweprayforfreedom Solet'sliveforthepromisedland Livinginharmony Solet'slivewithahelpinghand Dreamsofanewgeneration Andwepray Preghiamo Pertrasformarelonotteinungiornodiluce Preghiamo Perimpegnarcisuicomandamentiepregare Noipossiamorenderemigliorequesto mondo Sepreghiamoperlopace Lerazzediversenonhannoalcuna importanza Quandonoipreghiamoperlopace Lasciamocivivereperloterrapromessa Vivereinarmonia Lasciamocivivereconlemaniaperte Sognareunanuovagenerazione Epreghiamo ~~. ~~ ~~~Vl ~ ~ ~as;:;..~.~ ~. ~~ ~~ ~~ ~2 t::)(..Q ~~....... ~ ~......... •
  • 15.
    immaginiper le nostreparrocchie LA PACE GENNAIO 1998 GIORNO DOPO GIORNO Giornata mondiale a favore dei lebbrosi 18-25 GENNAIO SETTIMANA DI PREGHIERE PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI E tuttavia... Uniti nella croce CHIESA RIFORMATA • Sl muovono
  • 16.
    goto pe~ Qe vogt~e ''·Ir pubbQtCaBtO~t ': .).',~:, I , ,/ , . -I. "
  • 17.
    A PROPOSITO DIILLUSTRAZIONE RELIGIOSA. SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA? La maggior parte delle illustrazioni del XV e XVI secolo sono state realizzate con la tecnica della incisione su legno. Per alcune illustrazioni, invece, si tratta di incisioni su metallo. Per realizzare l'incisione su legno si disegna l'immagine a rovescio su una lastra di legno perfettamente pulita e piatta. Con differenti scalpelli si scava nel legno nella zona intermedia tra i tratti del disegno, in modo che solo questi tratti restino intatti e permangano sotto forma di linee. A questo punto tali linee vengono inchiostrate con un tampone, quindi la lastra di legno viene schiacciata (con un torchio) su un foglio di carta. Come in un timbro, così anche qui solo le linee emergenti entrano in contatto con il foglio. Il disegnatore non è necessariamente anche l'incisore. Verso la metà del XV secolo , però, appare una nuova tecnica, che proviene dai laboratori degli orafi: è l'incisione su rame. In questo procedimento, utilizzato poi per molti secoli, il disegno viene graffiato sulla lastra di metallo con un bulino e l'inchiostro viene a fissarsi nella zona incisa. Questa tecnica permette di realizzare dei tratti molto più fini: in tal modo l'artista può passare attraverso tutti gli stadi intermedi che vanno dal nero più scuro fino al bianco perfetto. Così gli incisori più provetti riescono a riprodurre, in bianco e nero, anche i dipinti dei grandi pittori. E questo, talvolta, a detrimento della specificità dell'incisione. Uno dei grandi maestri di quest'arte fu Martin Schongauer, di Colmar. Albrecht DOrer, di cui parleremo, fu un suo allievo. C. Una tipica incisione di Martin Schongauer. B. "L'arresto del Cristo", opera del Maestro delle carte da gioco. La molteplicità dei tratti non favorisce necessa- riamente la leggibilità dell'immagine e si viene a perdere un po' di quella rude bellezza che costitui- va il fascino della xilogra- fia (incisione su legno). Ecco qui innanzitu- tto alcuni dei loro predecessori di cui non conosciamo il nome e che pertan- to vengono designa- ti semplicemente attraverso una data o con riferimento ad una delle loro opere più significative. A. Una "Flagellazione", opera del Maestro del 1466. .Le pieghe dell'abito di questa Vergine nel giardinetto ci permettono di cogliere le sfumature rese possibili dall'in- cisione su metallo. L'incisore, che in questo caso è lo stes- so artista che ha realizzato il disegno, padroneggia perfettamente questa tecnica. Si osservi come si passa dalle ombre molto marcate - tratti scavati molto energi- camente - alle parti più luminose, passando attraverso delle linee curve con un'ombreggiatura meno carica e un insieme di piccolissimi punti. LA COPERTINA DI QUESTO NUMERO È lo stesso Pierre TALEC a commentarci le sue parole, che costituiscono il testo di un canto: Questo canto può farci sobbalzare, anche perché sembra piuttosto disin- volto. Infatti sembra ignorare quello che pesa di più nella vita di tanti uomini d'oggi, sembra cantare una speranza eterea, allo stesso modo in cui anche l'Eucaristia può parere disincarnata quando pretende di essere il pane che estingue ogni fame: "Colui che mangia di me non avrà più fame", dice Gesù. Ma questa speranza è quella che emana dalle Beatitudini. Speranza nella fede. "Che importa se c'è buio?" Per avere il coraggio di esaltare la notte nella fede rischiarata dalle stelle, bisogna forse ignorare l'angoscia del prigio- niero nella sua cella o la solitudine della donna anziana nella sua cucina? Bisogna evitare di conoscere la disperazione di tante persone che vivono tutti i fallimenti possibili e immaginabili? "Dieu vienI de l'avenir", Cenlurion - Disco SM Aube nouvelle.
  • 18.
    • • • zmmagznzANNO C l° FEBBRAIO 1998 4a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie l° febbraio 1998 4a domenica del tempo ordinario Anno di Luca l muoveranno guerra ma non li vince-ranno, perché io $ono con te per $alvarti. Cer l, 19 SENZA DI LUI? SONO SMARRITO ELA SUA VENUTA MI OFFRE UN SOSTEGNO, LA SUA PAROLA UN CAMMINO. ÈPER ME COME LA PARTE DI UN PUllLE. SENlA DI LUI LA MIA VITA RESTA SCONNESSA. Altrove Guwda cosa si fa contro di me: vengo cacciato come un impostore, vengo gettato fuori dalla città perché le mie f)(/,Tole e il mio atteggiamenlo disturbano! Lascio il mio fJaese e la mia gente, fJarlo verso altri orizzonti, vado altrove là dove altri mi accoglieranno a braccia afJerte. Vuoi seguirmi? Vieni, ti porlo con 'me, Romi)i con le tue abitudini, esci dalla tiepidezzo, abbi il coraggio di vivere in piena luce! Vuoi seguinni? Vieni, ti porto con me, Lasciati alle spalle i tuoi giudizi, non vollarli indietro: la mta è davanti a te, li attende. Non piange1e suL passato; volla pagina e rallegrati per ogni nuovo giorno che ti è donalo, ViWl seguirmi? Vieni, ti fJorlo con me, Bisogna semfJre andare altrove Ixr trovare il guslo di rinascere e il coraggio di andare awmli. Chris/ine REINBOLT er gustare il nuovo giorno bisogna avere il coraggio di uscire ACCOGLIERE LA NOVITÀ DI DIO Il Vangelo chiama ad una rottura che deve costituire un autentico cambiamento di mentalità. Ora una men- talità si costruisce attraver- so il contatto con le persone che incontriamo quotidiana- mente. Convertirsi vuoI di- re perdere le abitudini di un tempo per accogliere la novità di Dio. Nel suo "inno all'amore fraterno" Paolo ci ricorda che non si può ama- re secondo verità se non ci si sbarazza di se stessi. Ch, WACKENHEIM di casa. Christine RElNBOLT
  • 19.
    • • • zmmagznzANNO C 8 FEBBRAIO 1998 Sa DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre pm-rocchie 8 febbraio 1998 5a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Egli mi foccò la bocca e mi disse:: ((Ecco, quesfo ha foccafo le fue labbra, perciò è scomparsa la fua iniquità e il fuo peccafo è espiafo)). ~ 2~~mi~ io- mm M- ~ de ti~. 'PeuM~~ ~. 2~~mi~io- mmM-~de~ ~. 'PeuM ~ ««4~. 7Ita~io-ti~ M- ~ ~ ~ mi Uttedi. ~teaU. 'lit.7 Il battello di salvataggio R iPescare uomini è il compito di chi partecipa ad opera- zioni di salvataggio, raccogli- endo i naufraghi sul proprio bat- tello. Quando Gesù manda Simo- ne e i suoi compagni, con le loro barche, è proprio a questo che pensa: strappare l'umanità, che ha fatto naufragio, alle onde e alle tempeste continue, grandi e piccole, dei conflitti di ogni ge- nere, delle ingiustizie e delle miserie e issarla sul proprio battel- lo, che naviga verso un mondo nuovo. Ogni as- semblea dome- nicale può essere paragonata ad una barca, e non solo a causa della "nave" delle chiese e della sua copertura simile ad uno scafo rovesciato, ma a causa della solidarietà che esiste tra tutti i passeggeri ed i membri dell'equipaggio. Ogni domenica ci ripesca e ci fa salire sulla barca in cui il maestro della pesca ci rimette in sesto e ci in- via, a nostra volta, a portare il suo i, Spirito che rianima lo nostra terra di una vitalità nuova. Marcel METZGER SAlA CI INSEGNA CHE QUELLO CHE PROCLAMIA- MO NELLE NOSTRE CELEBRAZIONI, CON I NOSTRI MEZZI LIMITATI, AVVIENE ANCHE IN CIELO, CON UNO SPLENDORE MOLTO MAGGIORE (E UN NU- C=:t MERO MAG~IORE DI DECIBEL, NATURALMEN- TE). LA STESSA ACCLAMAZIONE UNISCE LE ASSEM- "-_........-- BLEE DEL CIELO E QUELLE DELLA TERRA: "SANTO, SANTO, SANTO È IL SIGNORE•••". Dov'è oggi il terrore del sacro? Tra gli idoli che regnano attualmente, citiamo i canoni deJrestetica e della dietetica, il successo sociale, il comfort deJrauto e deJrabi- tazione, l'armonia sessuale, la coscientizzazione politica. Si tratta di assoluti che sarebbe sconveniente mettere in discussione. Una certa / ' valorizzazione sacrale riguarda anche le mode intellettuali e le ideologie dominanti. Certo, i soste- nitori di questi sistemi di idee invocano il patrocinio della scien- za. Ma in realtà il loro atteg- giamento di obbedienza a questi idoli contraddice chiaramente le esigenze ,==;;;..,/;"'). elementari dello spirito • V @ scientifico. <h. Wacl<enhelm
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    • • • zmmagznzANNO C 15 FEBBRAIO 1998 6a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 15febbraio 1998 6a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Benedeffo fuomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l'acqua, lIerso la corrente stende le radici. Cer , l, 1-8 Grazie, tutto bene! Chi si occupa solo dei propri interessi e non si cura dei poveri. potrà approfittarne finché ha denaro. Chi spinge gli altri ai margini della vita finirà ben presto col trovarsi solo. Beate le ragazze. Beate le donne. Beate uoi. pouere. Nei paesi in cui imperversa la povertà. le neonate vengono uccise alla nascita. perché non pesino sulla loro famiglia. Beate uoi. che auete fame. In molti paesi le bambine da I a 5 anni soffrono maggiormente di sottonutrizione e sono più esposte alle malattie dei bambini della stessa età. Beate uoi che piangete. Molte ragazze dai 6 ai 12 anni devono aiutare le madri in alcuni lavori faticosi . tempo per giocare. Beate uoi che siete escluse dalla comunità. Ci sono giovani ragazze che vengono date in spose 1110lto presto a stranieri. in 1110do che la famiglia non debba più pensare al loro sostentamento. Il Vangelo non è neutrale Le discussioni tra liberali, rifornlisti e rivoluzionari dimenticano ciò che è essenziale, e cioè l'esigenza per- lnanente di una conversione. Non quella, puramente interiore, dell'individuo, né quella degli altri, decisa da qualche "collettivo", lna la conversione della persona, in quanto lnenlbro di una città e responsabile delle sue scelte sociali e politiche.
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    • • • 'lmmag'lnZANNO C 22 FEBBRAIO 1998 7a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 22 febbraio 1998 7a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Oggi il Signore li allella mello nelle mie mani e non ho lIolulo Ilendere la mano luI CDnlacralo del Signore. , Sam 26, 21 Dio di tenerezza e di misericordia, Dio che doni e perdoni, colmaci del tuo Spirito! Metti in noi i medesimi sentimenti del tuo Figlio: fa' ri- splendere . .'ln no'l l'immagine di Colui che ci ha amati sino alla fine. CRweQaSlolile deQQ'aYl~o!te Q[(Olldo oQcull l tno 1I01 II108tll01l0 lillO dlillesso . lllbQessiblQe, bu::ogllo dOll1olldOlISL se 11011110 (1101 speilllllelltoto Qo telle!less O e Q' (UI1O/le. U~OIl SOIlObO/lse dWI[ pno- pnlO pe/lcllé cllIclle biSlCOlllellte Qo lilto è stoto du/lCl pen QOlto? 9 11boHi liLVelte ili UII COi1pO clte dopo Q'illbOIl- Sia 11011 è stuto II101 tellehOll1ellte coccoQo- to, Olllo/lelioQllIellte occCln essoto, 11011 può che bQoccolie Qo sellsiblQlteì, clilude/le iQCliO/le e Qo SpUtlto, lnl- pedUle dl copL1e COSO slglllblclil COIlC/letOll1ell te Qo jJOIIOQO"Oll1o/le". CPe/1/lllieQO/lCl Cl IIOl stessl, pelI bCl/lCl toccone COli 1110110 Qo IleoQtò deQ8UO omOhe. COLO 110 uoQuto cOlldllildehe QO 1l0SthO Ulto I1ledlolltegesù, lQ suO CZJlgQlO. perché slete rlco[ml de[ mlo amore che 10 Vl mando. Amatevl come 10... L'utopia, motore della storia Le utopie risollevano con una speranza folle popoli che, all'improvviso, prendono coscienza della loro forza di rinnovamento. Oh, se il vangelo potesse essere, in questa fine ~, '. del XX secolo, quello che fu ''.i all'origine, cioè la più formida- . ! hile utopia di tuffi i tempi. Da 1- questo punto di vista Gesù è veramente un sognatore. Annuncia un regno che non sarà mai realizzato sulla terra, ma che fa appello a quella capacità di sperare che ogni uomo porla in sé. Ch. WacKenheim
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    • • • zmmagzntperle nostre parrocchie I ANNO C FEBBRAIO 1998 PER LE VOSTRE DIA IMMAGINI E DIAPOSITIVE DALLA QUARESIMA ALLA TRASFIGURAZIONE (6 agosto) Il'··' : ---.,..... ."- ~ , '. . ~ .. ' " fm '" ml" - ' ' ''".: ,,~ c ' • • ' .•••. . . " " , ~ ! . ~ ~. . . ' - . - - - • . ... . . . .. , " <.'. . ....• . . ' . , ..~ - - , . . ' . . - ... -.,' ,. = ~ ../.~." i - - - . ...... l - ' ,- .' :'- " - - . . ., . . . , -.S • ... . . ' "o ." _ - , . ' - . " - - " , . . I " -'_ ". ~ - - . ••• •• • ••
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    • • • zmmag'ln'lperle nost1'e parrocchie IFEBBRAIO 1998 IMMAGINI DOMENICALI: SALMI Dirò le meraviglie del Signore, ricorderò che tu solo sei giusto 10 febbraio - 4a domenica ordinario C Ma lo via degli empi andrà in rovina 15 febbraio - 6a domenica ordinario C · Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato 25 febbraio - Mercoledì delle Ceneri Mi prostro verso il tuo tempio santo 8 febbraio - Sa domenica ordinario C IlSignore ha pietà di quanti lo temono 22 febbraio - 7a domenica ordinario C 40 domenica ordinario C in rovina 15 febbraio 60 domenica ordinario C 50 domenica ordinario C ~2~tr ~Il Signore ha pietà di quonti lo temono 22 febbraio 70 domenica ordinario C
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie IFEBBRAIO 1998 - IMMAGINI DOMENICALI: 2a LETTURA E VANGELI _ Se non avessi lo carità, non sono nulla. 10 febbraio - 4a domenica ordinario C Beati voi che ora piangete, perché riderete. 15 febbraio - 6a domenica ordinario C cuore? dlk Se non avessi lo carità, non sana nulla. 10 febbraio 40 domenica ordinaria C Si mise ad ammaestrare le falle dalla barca ... 8 febbraio 50 domenica ordinaria C , J Si mise ad ammaestrare le folle dalla barca... 8 febbraio - 5a domenica ordinario C Amate i vostri nemici. 22 febbraio - 7a domenica ordinario C :~( ~~'" Beati vai che ara piangete, perché riderete. 15 febbraio 60 domenica ordinaria C Amate i vostri nemici. 22 febbraio 70 domenica ordinaria C
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    • • • tmmagznzperle nost1'e parrocchie Agonia eoronazione di spine IFEBBRAIO 1998 PREGARE IL ROSARIO Il Jmisteri dolorosi glagellazione (fesit porta la croce erocifissione Il nostro disegnatore si è ispirato ai ..Misteri del Rosario" di Franris Jammes.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Quel buco perenne nel portafoglio! ~ utcpia J'iccnc.suJ'e in 1ue.st'UCfflC .scLc che chieJe t'eLe- fflc.sina, J'iccnc.suJ'e in 1ue.stc 6affl6inc che ccnJi()iJe Le .sue gicie e Le .sue pene, JietJ'c 1ue.ste fflani te.se... Le ffleffl- 6J'a Ji un unicc pcpcLc e i ffle.s- .saggeJ'i Ji un fflcnJc che .sta na.sunJc? /Vci CJ'eJiafflc Ji nc. L) più pc()eJ'i ncn hannc JeUc anccJ'a t'uLUffla paJ'cLa, e.s.si .scnc in Ji()eniJ'e. ]>Mtanc ccn .si La 6M::a nece.s.saJ'ia peJ' J'eali::- ::aJ'.si, 6a.sta che nci .sappiafflc intenJeJ'e e a66eJ'J'aJ'e il LMC ffle.s.saggic peJ' cafflfflinaJ'e aHie- ffle a LMC eJ entJ'aJ'e JCfflani ccn LMC neL nuc()c .seccLc. , I ,I ' I 'I IFEBBRAIO 1998 TEMA: LE NUOVE POVERTÀ La povertà... I ~~ ~ " " j - / 1 1- è 'Ò - ...è molto più dura da sopportare quando si ècircondati da gente che fa sfoggio della propria ricchezza. Tipico... "Ipoveri ~ono ~empre malve~fifi, fra~andati..." "Hanno dei figli maleducati che recano di~furbo ai no~fri e impedi~cono un vero progre~~o a~cuola..." Visti questi pregiudizi, non meralligliamoci dunque se quelli che hanno bisogno dell'assistenza sociale non partecipano alle riunioni scolastiche per i genitori.
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    Sradicare epiantare ifurivoltalaparoladelSignore: Il,~v,-"<r;=;-<,"JI«Primadiformarti.. -nelgrembomaterno,IOticonoscevo, primachetuuscissiallaluce, tiavevoconsacrato; tihostabilitoprofetadellenazioni». Eiorisposi:«Ahimè,SignoreDio, eccoiononsoparlare, perchésonogiovane». MailSignoremidisse: «Nondire:Sonogiovane, perchédovunquetimanderòtuandrai eannunzieraituttoquellocheiotiordinerò. Nonaverpauradiloro, perchéiosonoconteperproteggerth>. OracolodelSignore. PoiilSignoresteselamano,mitoccòlabocca emidisse: «Ecco,timettolemieparolesullabocca. ':.cco,oggiticostituiscosopraipopoliesoprairegni )ersradicareedemolire, 'erdistruggereeabbattere, eredificareepiantare». ~tturadelIOfebbraio1998-AdattamentodiAlbertHARI Perpiacere,Signore, noninterrompermi:stopregando! "VENGAILTUOREGNO,SI~ FATTALATUAVOLONTA COMEINCIELOCOSÌINTERRA..." "Matufaiqualcosaperrealizzareque- sto?" "Perchésicompialatuavolontà? Certo,vadoregolarmenteinchie- sa,facciolamiaofferta,do qualcosaperlemissioni". "Maiodomandodipiù.Vorrei chelatuavitafosseinordi- ne,chetueliminassiquegli atteggiamentichefanno arrabbiareituoivicini,che tuimparassidaloro. Vorreicheogniuomo avessel'aiutonecessario perpoterarrivarealla verità.Vorreicheimalati fosseroguariti,chefosse- roconsolatiquellichesononellatristezzaeliberatiiprigionieri. Tuttoquellochetufaraiperquestepersone,lofaraiperme". "Maperchérimproveriproprioametuttoquesto?Saiquantiricchi ipocritisonosedutinellechiese?Rivolgitiprimaaloro".. "Scusami.Pensavochetupregassiperfarvenireilmioregnoeper- chésicompisselan'Ziavolontà.Èunacosachecominciasempre concretamentedacoluichepregaperquestofine.Soloquandotuvor- railastessacosachevoglioio,potraidiventareilmessaggerodelmio Regno". "Sì,capisco.Maorapossocontinuarelamiapreghiera?". (continua)-DounaleI/eraparrocchiale-Austria '1:l-~. ~~ i~~~. ~.~ ~. t;1~C/)tJ;:j ~~~a t"-<N ~.C ~ ~ S2 ~........ ~tl'j
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    • • • tmmagtntpe1'le n ostre parrocchie 2 febbraio Presentazione. Maria, messaggera di saluezza, tu porti Dio a coloro che l'attendono. 25 febbraio M encoledlJì delle cen eri Le cen eri... dei no§trR entU§Rcal§mR appa§§Rti. IFEBBRAIO 1998 GIORN O DOPO GIORN O CARNEVALE //C'.~ Y~ ~ ",:;.:, C'-/ ~L. , _ ' 1,,_/ / "~o'/'i .nffi.ì n.~.-( ~/, li' VI~- II ~. ,/ N ",! ' ~ . li~~Ò ,~. , ~ ~ ~ / lù t':~- - ç-,,: ~ "i'(!f 2J~' Noi siamo contrari al carnevale perché rifiutiamo ogni specie di Dtaschera! i . . { . l?· rI '. !..I r Segnati col segno della fede nella Buona Novella. 3 febbraio San Biagio
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    • • • tmmagzntperle nostre parrocchie IFEBBRAIO 1998 VARIAZIONI Signore, il tuo Vangelo è un tesoro pericoloso: invita a distribuire tutto! I I ",1 /1'-=="""'1 1 _ _ _ ~ :1 I ill i Davanti alla nuova povertà tutti sono uguali. ì Ecco, ora.che abbiamo ~agato, !iJ ,1- ~osslamo andarcene. _ {~1 :t:;ìJ 4lli t ~i If ili : Il ~ 1 1 11-1'__Y-j , I Il ~~ ' r~ '7 ~' LI ' ~~ III ~~(2;/I _ 1/ ~ ' -r~_~ (' ~ ì PREGHIERA PER LA PACE Pronunciata dal capo indiano Pretty on the Top all'incontro di Assisi del 27 ottobre 1986. " II calumet della pace è stato donato al mio popolo dal crea- tore, e ora io qui lo fumo in vostro onore". o Grande Spirito, con questo calumet simbolo della pace, della saggezza e della fraternità, noi ti preghiamo di essere oggi con noi e di benedirci. O Grande Spirito dei nostri padri ecco lo mia preghiera : Aiutami ad intuire quello che ti anima e quello che annunci ... O Grande Spirito io domando lo tua benedizione e ti prego di donare lo pace a tutti i nostri fratelli e sorelle che sono sulla terra . Insegnaci a vivere come fratelli e sorelle e ad amarci gli uni gli altri. O Grande Spirito, io levo il mio calumet verso di te, verso i tuoi messaggeri, i quattro venti e verso lo terra, nostra madre. Benedici tutti quelli che oggi sono qui con me. A. ho. hi si istruisce senza poi agire, ara senza seminare. Proverbio arabo ...La Tenere%%a, dò che vi rE: di p:iÌlL umano in Dio Stan R ougier
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    Il nostro servizio èstato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Amministrazione: EDIZIONIOBELIA 4, me Gutenberg -B.P. 15 F - 67610 La Wantzenau (Francia) Tel.: 0033-3-88 96 93 38 - Fax: 0033-3-88967096 Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: B. jUNKER Commissione paritaria: 68782 . Deposito legale: 4° trimestre 1997 © EDIZIONI lVIARGUERITE Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alle Edizioni Obelia 0, se vuole guadagnare tempo, spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96. 2. Una volla richiesto l'abbonamento, rit'everà acasa una fattura. Non spedisca denaro pnma di averla ria/mla' - 3. Ricevuta la fattura, può effettuare il versamento sul conto corrente poslale dei/e Edizwni Obelia: CCP TIJrina n° 35855105 in lta/io.
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    A PROPOSITO DIILLUSTRAZIONE RELIGIOSA. Martin Schongauer : SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA? (segue) In questo numero di Quaresima vi proponiamo una crocifis- sione di M. Schongauer, di cui vi abbiamo parlato nel numero precedente. Tra le crocifissioni ideate da Martin Schongauer, questa è la più importante quanto a dimensioni (29 x 19,6), ma anche la più elaborata. Vi ritroviamo l'albero spoglio, che sembra essere un tratto distintivo del secondo periodo e che qui viene colloca- to alla sinistra di Cristo, cioè dalla parte del ladrone cattivo e quindi potrebbe rappresentare il segno del male, opposto a quello costituito dagli alberi con molto fogliame che tuttavia non sono tutti raggruppati a sinistra, come sembrerebbe richiedere una simbolica del genere. La composizione si ispira ad un esempio fiammingo di Roger van der Weyden. Sembra infatti che molti elementi vi siano stati direttamente ripresi: la rappresentazione del corpo di Cristo, il perizoma che forma delle volute decorative, gli angeli che volano sotto la Croce, il paesaggio sullo sfondo in cui compare una città cir- condata da colline. Martin Schongauer, tuttavia, vi ha aggiunto il motivo aneddoti- co del cranio e del femore, giustificato sia dal nome del luogo, dal momento che Golgota dovrebbe significare "luogo del cranio", sia dalla leggenda secondo la quale la croce è stata piantata sul luogo della tomba di Adamo. Ma egli ha soprattutto cambiato il significato della raffigurazione perché ha mostrato gli angeli che raccolgono il sangue di Cristo nei calici. In tal modo viene posto direttamente l'accento sul dono del sangue e si viene rinviati alla devozione al Preziosissimo Sangue. Contrariamente al Cristo torturato che appare nelle crocifissioni più tarde, si pensi a quella di M. GrOnewald, Schongauer qui ci presenta una celebrazione quasi festosa e serena della Pas- sione. Cristo in croce con i quattro angeli - Colmar, Museo Unterlinden Particolare: un angelo a grandezza reale. Particolare: la Vergine. L'ingrandimento permette di cogliere l'eleganza dettagliata dei tratti incisi sul metallo. "...Non ci si può accostare ad una società, compren- derla, spiegarla, se non si tiene conto delle immagini e delle opere d'arte che essa ha prodotte (. ..)... Per lungo tempo le immagi- ni sono state considerate un'illustrazione. Ma questa interpretazione delle imma- gini è un controsenso che ne maschera la natura e il significato. L'immagine non è una illustrazione. È un do- cumento storico a pieno tito- lo". Jacques Le Golf (Una vita per la storia)
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    • • • zmmagznzANNO C 10 marzo 1998 la DOMENICA DI QUARESIMA per le nostre parrocchie 1° marzo 1998 la domenica di Quaresima Anno di Luca Allora gridammo al Signore, al Dio dei nO$lri padri, e il Signore a$colfò la nO$lra voce, vide la nO$lra umiliazione, la nO$lra mi$eria e la nO$lra oppre$$ione. /I Signore ci fece u$cire dalfEgiffo con la forza della $ua mano e il vigore del $UO braccio. DI 26,1-8 t . UareSlma~ Evasione dall'agitazione verso il silenzio; dall'io verso il tu. ~~,/ no nuova sfida da raccogliere, una nuova avventura spirituale davivere! Giorno X Andate a cercare un passo del Vangelo in cui Gesù si manifesta come uomo e come Dio... Vi fermerete al capitolo 4 del Vangelo secondo Luca. Gesù si trova nel deserto per quaranta giorni. Le sue tentazioni sono umane, ma le sue reazioni sono divine! Anche lui, come noi, ha voglia di mangiare, ma la sua fame non si limita al corpo. Anche lui, come noi, conosceva la forza del potere, ma ha preferito esercitare l'amore. Anche lui, come noi, si im.batteva nelle prove, ma le superava con coraggio. Oggi per i cristiani comincia il temjJo della Quaresima. TemjJo di preghiera e di contemplazione. Tempo di solidarietà e di azione. Quaranta giorni per avvicinarci a Dio, al suo Figlio e al suo SjJirito. Quaranta giorni jJer convincerci dell'urgenza della nostra conversione. È oggi il giorno X. Domani sarà già troppo tardi! Alràn DONIUS Quale liberazione? Non si conquista la pro- pria autonomia gonfiando in modo unilaterale ed esagerato il proprio avere. In questo caso, infatti, l'individuo o il gruppo corrono il serio pericolo di asservirsi alla tirannia delle cose. Si può tradire la causa della vera liberazio- ne proprio soccombendo alle seduzioni del potere. Un'autentica liberazione, invece, si compie ogni volta che un popolo rinun- cia alle facilità offerte dal magico e dal meraviglioso. I miracoli non hanno mai risolto in modo durevole nessun problema umano. Ch. WACKENHEIM
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    • • • zmmagzntANNO C 8 MARZO 98 2a DOMENICA DI QUARESIMA per le nostre parrocchie 8 marzo 1998 2a domenica di Quaresima Anno di Luca "eonla le tlelle, te rietci a conIar- le...Tale tarà la lua t/itcent/enza". Abramo cret/elle al Signore, e il Signore lo tlimò come un giu$lo. Cn IS S-6 1e ;DaMe deu~ ~a ?Ito4é Hd~~, fJ99iu~ ai~ Ut~~, TRASFIGURATI Come Abramo e come Mosè, come gli apostoli, anche noi camminiamo nella fede, una fede oscura che spesso si scontra con il fallimento e con la morte... Etuttavia non abbiamo anche sperimentato, almeno per una volta, una breccia aperta nei nostri limiti: una preghiera che ci ha subito rivelato una presenza, un'esperienza, anche dolorosa, che ci ha subito mostrato una luce, una dolcezza che poteva venire solo da Dio? Noi non vogliamo rinnegare le tenebre, "È bello per noi stare qui". Ho conosciuto un'insegnante che, illuminata dal vangelo di questa domenica, è morta serenamente qualche settimana più tardi, trasfigurata, nonostante le sue sofferenze, da questa certezza: ma c'è stato un giorno di luce in cui abbiamo visto tutto con chiarezza! Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e domani, è lui che ci conduce alla fede "oggi e nell'ora della nostra morte". "È bello stare accanto a Dio". , PIU BIANCO DELLA NEVE Nessun detersivo, nessuno lavandaia ci potranno mai dare su questo terra questo veste di g/oria. S% Dio potrà cambiarci in questo modo. ~a il mio volto brucia veramente di questo fuoco che è capace di tra- sfigurare la più umile realtà e il più piccolo dei miei gesti? In effetti è la testimonianza della vita che accredita il testimone, oggi più che mai, senza dubbio. L'aveva capito molto bene Paolo, quando scriveva ai Filippesi: "Guardate a quelli che si comportano secondo l'esempio che avete in noi". J.M. Bedez
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    • • • tmmagznzANNO C 15 MARZO 98 3a DOMENICA DI QUARESIMA Ilper le nostre parrocchie 15 marzo 1998 3a domenica di Quaresima Anno di Luca /Ilogono colui che gono. Dirai agli Igrae- liti: lo-$ono mi ha mantlato a I/oi". Eg. 3,14 8is~gna l;uscire altrimenti... Le tappe progressive che noi fissiamo ai nostri giovani non sono eccessive? Se essi non corrispondono alle nostre attese, non abbattiamoli come se fossero alberi che non portano frutto. Ditemi.. ...quale di questi uomini uale di più? Quest'uomo apprezzato come 9ran lauoratore e "benefatto- re" o questo qui che è conosciuto per il suo e90ismo? Questa donna che cresce i suoi bambini o quest'altra che si prende cura dei malati dimenticati da tutti? Questa reli9iosa o questa prostituta? Dio non sa fa- re para90ni. Perché ha detto ad 09nuno di noi: "Tu sei prezio- so ai miei occhi". Per Dio siamo tutti e9uali e tutti fratelli. Ben - he la tua diver§ità rappre§enti una ricchezza per gli altri e che e§§i l?accolgano come tale! La peste Gesù lascia aperta la dif- ficile questione riguardan- te il rapporto tra disgrazia e peccato. Sarebbe dun- que falso sia dichiarare che la fede non ha niente a che vedere con gli avve- nimenti come anche pre- tendere di riconoscere in essi una volontà espressa da parte di Dio. La ri- sposta di Gesù è un invito a cambiar vita. Ch. WACKENHEIM
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    • • • tmmagznzANNO C 22 MARZO 98 4a DOMENICA DI QUARESIMAper le nostre parrocchie 22 marzo 1998 4a domenica di Quaresima Anno di Luca Dopo il passaggio del Ciordano i figli di Israele si accamparono in Càlgala e cele- brarono la Pasqua al quaHordici del mese, alla sera, nella sfeppa di Cerico. Cs 5, IO Il ritorno Risalire ilfiume significa sempre remare contro corrente. II I"': 1/ 1,, 1 :,.1, I flLCO/J1ClQlofle CO/J1 CDlof I ,! liii !Iili Il '~Illlllilli « I 2., lQ IllessoggiO ilioudito cile COLO Cl Ili,,'lllll !:I,~~.III I IlluoQge. g:oscloteul hlcollClQlohe COli I ~lIe, COLO, cl1e SOflO UOSthO CPodlle. Il I gl0l110 COpOCl di uoQutolle Qo beQQeB- I '111/ I I BO di questo lnUlto cile Ulene doQ Il' 11111111'1 i glgllohe? ..YQ glgl10he Cl suppQlCO: I IIli. " "COhOgglO, hltohl1ote OIlIe, COnte lQ blgQiD deQQo pOhOboQo è Illtohnoto doQ pod/le SUO". ..YQ glgnohe U1bOW Cl attende come lQ podl'!e deQQo pOhOboQo, cile sc/wto costalitemente Q'OhlB- Bonte lleQQ'atteso deQ suO bl9QlO. Cile coso UOgQlOil1O dl più? g:o pOBlel1Bo deQ glgno/le è lllbllll- to, Qo suo compassione è ghonde più del HOSth[ tOllmellh. 8gQl conosce l seg/leh e Qe ebbuslOlli deQ CUOhe; conosce l UlcoQl cieclll eQe deuloBlOfll deQQo 1I0Stw UltO. g:e 1I0sthe boQQle plù gl'tOlldl eQe 110sthe thlsteBBe più nehe 11011 pOSSO110 dlstogQlehQO: egQl Ci attende pehcllé Cl CHìlO COSt COllie SlWlIO, cloè "deQ tutto scopehh" douol1h o Qul. Cile 1I0l posslOnlO wccogQlehe oggl lQ suO lflUltO! S)Q glgllolle 110 toQfllellte blsogno dl nOl come OIlIbosclotohl dl hlCOHelQlOBloHe pel'! lncohOgglo/le queQQl cile eSltono 0I1COhO o bah hltOhl10 doQ CPodhe. ctle,wo,~d '25l1lp!e,~ ~ienij dice Dioj f (6- era proprio te che aspettavo. Un amore smisurato lA lAA... IO SONO IL GlusnZlERE DEL CIELO.. ~. Queste riflessioni sono vera- mente ragionevoli. Ma Dio non è un giustiziere esi affende una cosa ben diversa da un'esisten- za governata dalla fredda ragio- ne. Egli prova pietà quando un suo figlio scopre, dal profondo della sua miseria, il suo amore smisurato. Allora quello che sembrava impensabile, si realiz- za immediatamente, senza che peraltro la giustizia venga in qualche modo ferita. Ch. Wackenheim
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    • • • tmmagtntANNO C 29 MARZO 98 Sa DOMENICA DI QUARESIMAper le nostre parrocchie 29 marzo 1998 Sa domenica di Quaresima Anno di Luca Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche neldeserto una strada, immetterò fiumi nella steppa. Is 41,19 Definite, Monsignore! Bisogna definire! Offrire una nuova possibilità... lo, che ho l'abitudine di scagliare la prima pietra, sarebbe bene che prendessi la testa fra le mani e stessi zitto. È cosìfacile denigrare e distruggere. Ma Dio non ha niente a che fare con tutte queste critiche, con tutte queste calunnie. Quello che l'interessa è il Piccolo angolo di ciélo blu che rischiara il cuore dell'uomo. Quello che /'interessa è l'amore por- tato in palmo di mano. Non si può costruire un mondo nuovo quando si prova piacere a danzare sulle ceneri di coloro che sono stati eli- minati. Agli occhi di Dio ogni uomo trova grazia! lo, che ho l'abitudine di scagliare la prima pietra, sarebbe ora che comprendessi che il Più gran- de e il Più forte è colui che sa offrire una nuova possibilità, colui che crede che l'avveni- re si può ancora inventare... Con i n09tri cuori di pietra... uanao fuomo ]p1t'ovoca la tem]pe~ì1tat Dio tace. Dio ama H §Hell1lzio delll.a b1t'ezza legge1t'a e fravo1t'n§ce lo §bocda1t'e delila Pa1t'ola.. Abbiamo colto lo prodigiosa novità dell'atteggiamento di Gesù? ~ Nella seconda lettura ~ . ~"'ì Paolo lo qualifica a ~ . modo suo opponendo ~~ ~ ~ lo giustizia procurata ..... - / ~~~ dalla legge a quella che si '- ' ~ fonda sulla fede in Cristo. Le relazioni 2 tra le persone e le stesse strutture sociali sarebbero profondamente cambiate se i cristiani accettassero di metter- si in causa loro stessi, invece di sottomet- tere gli altri al rigore di un sistema di leggi.
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    • • •MARZO 98 tmmag'ln'tper le nostre parrocchie IMMAGINI DOMENICALI: SALMI Il Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido 10 marzo 98 - 1a Quaresima C Egli guarisce tutte le tue malattie 15 marzo 98 - 3a Quaresima C Grandi cose ha fatto il Signore per noi! 29 marzo - 5a Quaresima C Il Signore è mia luce e mia salvezza 8 marzo 98 - 2a Quaresima C Guardate a lui e sarete raggianti 22 marzo 98 - 4a Quaresima C Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido 10 marzo 98 - l a Quaresima C 15 marzo 98 - 30 Quaresima C Il Signore è mia luce e mia salvezza 8 marzo 98 - 20 Quaresima C ~ :- Guardate a lui e sarete raggianti 22 marzo 98 - 40 Quaresima C
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie IMARZ098 IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI /IV Sta scritto: "Non di solo pone vivrà l'uomo". 10 marzo 98 - 1a Quaresima C ÈcOlì buono... Quella volta ce la metterò /UHa!~ edremo se porterà frutto per l'avvenire..." 15 marzo 98 - 3a Quaresima C /IVa' e d'ora in poi non peccare più" 29 marzo - Sa Quaresima C Edecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia. 8 marzo 98 - 2a Quaresima C "Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te" 22 marzo 98 - 4a Quaresima C 10 marzo 98 - l a Quaresima C it.J~/IIJ''''... ~ j Q"'I',:;:I~. ~•.:,m" .7 :~t" ~'. -=-- - la~. ~ -. Egli guarisce tutte le tue malattie 15 marzo 98 - 3a Quaresima C n Q , , / /~(t(/ì /~( l o?) ~~ Ed ecco due uomini par- lavano con lui: erano Mosè ed Elia. 8 marzo 98 - 2a Quaresima C ,~ ~ "Padee, ha ~eoo- tro il Cielo e contro di te" 22 marzo 98 - 4a Quaresima C
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Questa Via Crucis è stata realizzata dall'artista olandese Pieter van de Cuylen. Al centro di ogni quadro si trovano dei volti umani e soprattutto l'immagine di Cristo. Nei suoi tratti si riflette tutto il dram- ma della passione. 4. SarCilsl110 e fierezza B. Sil11bolo e abbaNdoNo J2 . Morte e redenzioNe IMARZ098 CELEBRAZIONE: VIA CRUCIS J. :Dubbio e solitudiNe 5. JNgùIstizia e libertà 9. (;ristezza e cONsolazioNe J 3. ParteNza e ritorNo a casa 2. Al11icizia e tradil11ento 6. .Al11ore e cOl11passioNe JO. VergogNa e digNità J4. (;el11po ed etemità Il 3. ONestà ed il1giustizia 7. Solidarietà e obbligo J J. VioleNza ed ul11iltà J5. SperaNza e (lita
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    • • • I,mmagl,nl,perle nostre parrocchie Segnati per la missione 'ncrociare lo strada di Gesù Mettere dei freni MARZO 98 TEMA: LA QUARESIMA Il Purificare il corpo e lo spirito - -~ -_............ - ----:~---...I ____ - ... E un metodo che si è rivelato efficace da secoli. Non cerca- tene altri! - ... :-"- ~ -- - -- - - - Condividere
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    Vedremo... Gesùdisseanchequestaparabola:Untale avevaunficopiantatonellavignaevennea cercarvifrutti,manonnetrovò.Alloradisseal vignaiolo:"Ecco,sontreannichevengoacer- carefruttisuquestofico,manonnetrovo. Taglialo.Perchédevesfruttare J~ilterren~?"Maquegli/L('J2- ç0,~~~J(rIspose:I~~?~)"Padrone,laseialoaneora(rL CJ~~~no:U:~ogli, zappiattornoevimettailconcime~ vedremoseporteràfruttoperl'avvenire;seno, lotaglierai". q Luca13,6-9 Vctngelodel15marzo1998 Perpiacere,Signore, noninterrrompermi:stopregando! "DACCIOGGIILNOSTRO PANEQUOTIDIANO" "Matirendicontodiquantichiliin viùhaiaddosso?Sepreghicosì,ti ;mpegniafarequalcosaperché,ndioni iicreatureaffanwteabbianoogni ?iornoilpanenecessario" "Rimettianoiinostridebiti,comenoi lirimettiamoainostridebitori". "Macheneèalloradiquellastoria chehaiavutoconDaniele?" "Tiprego,nonparlarmidiquello.Sai quantomidenigra:ècosìinsolente versodimecheiovedo rossoprimaancoracheapra labocca.Eluilosaesifa beffedime.Queltipoha..." "Loso,loso,maallora,latua preghiera?" "Nonècosìcheiol'intendo". "Almenoseisincero.Matidivertecosìtantoandareingirocontanta aciditàeantipatiaversoqualcuno?" "Questomifastarveramentemale" "lovoglioguarirti.Forsedovraiperdereunpo'dellatuagloriuzza, maquestotiporteràlapace" "Mah,nonsosecelafarò" "Tiaiuteròio". (continua) Daunaletteraparrocchiale-Austria ~~. ~~ ~~ l~~~. ~.~ ~. t;5~ V)~ ::jN '"t1 0 ~~ &: ~ ~ ~ Ò ~ Il
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    • • • tmmagznzperle nostre parrocchie MARZO 98 LA PAGINA DEI GIOVANI Immaginate di essere invitati ad una grande festa, un compleanno o un matrimonio. Già molto tempo prima decidete cosa vi metterete, come ci andrete, cosa potreste regalare a chi vi ha invitato... La Quaresima serve proprio a prepararsi ad una grande fe- sta. Cosa statefacendo per prepararvi? Per vivere l'uomo non ha solo biso- gno di pane, ma anche di giocare, di raccon- tare, leggere, :f;_)~:-~~~ ridere, domandare e ringraziare. imparare, lodare, amare, Tocca anche a noi, però, fare qualcosa perché ogni uomo abbia il pane sufficiente per vivere. ·i~F~de.ti~~ atdta llU<J#t4 ~ di. 2~?" _-:.~'~~~'----~~-.., . '...', '.. .. r·.:: ,.. " . ~ . . . .. " ' . . ..'. ; ~ .'.:-' , ":. .'.' . " ..~ . ~~..~ .. . o, :: . È all'inizio della primavera che di solito si consacra un week- end alla pulizia dell'ambiente. È importante partecipare a quest'iniziativa, ma è ancor più importante lo sforzo di non buttare per terra tutto ciò che rovina il paesaggio. Chicco di grano Per vivere, il chicco di grano deve morire - ha detto Gesù. I chicchi vengono sepolti nell'oscurità, ma la spiga cresce verso il sole. Per noi questo significa che solo condividendo diventiamo ricchi. Ricchi della felicità che doniamo agli altri. Le api volano di nuovo e le formiche si danno da fare, i ragni tessono una nuova tela che deve essere pronta il 20 marzo per festeggiare l'inizio della ..........................................
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie '9 marzo San Giuseppe Secondo alcuni, deuo ripudiarla. Secondo altri, è di facili costumi. Tu mi dici di prenderla con me. Mi dici che è OK. Allora che fare? IMARZ098 GIORNO DOPO GIORNO o D io h a lt'livf:rsa1to su M aria b sua grazna perch é diven1tasse una graZlÌa per noi. D io cerca u omlÌni e donne da poiterClÌ offrire in dono. 8 marzo San Giovanni di Dio Nato in Portogallo nel 1495, fa dappri- ma il pastore, poi il libraio e il soldato. Si converte nel 1539 e gli ultimi 12 anni della sua vita li consacra alla cura dei malati. A causa della sua abnegazione, il suo vescovo gli aggiunge l'appella- tivo "di Dio". Poco prima di m01ire riesce a fon- dare un ospedale a Granada. Nascono qui i fratelli di San Giovanni di Dio (1530) IJauto <e ]1 p<e§c<e Vi caphelt'à di vedelt'e §emplt'e più §pe§§o il §egno dd pe§ce §u alcune autIQJ, n pe§ce tè un antico §imlbolo clt'i§tiano, In effetti la palt'ob greca ch e de§igna il pe§ce, ICHTHYS tè ClGlm" po§ta dane iniziaH di : Ge§ù, Clt'i§to, FigHo di D io, Salvatolt'e. Quanti e§]pongono d u nque que§to §egno - §Ul.Ue lolt'o auto vogHono te§tim onialt'e b Rolt'o fede in Clt'i§tIQJ, Se lo facciamo anche noi, lt'icono§ce u n albelt'o". In qUl.e§to ca§o, moRto ron clt'etam ente, dal no§Ìlt'o m odo di guidan, .._- -- - - --.- - - --- _.- ._ -- "
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    MARZO 98 VARIAZIONI ~ Otuche sei nascosto in ciò che è ~ ' .: nascosto, o anima dell'anima, tu sei . : ~. t . più importante di tutto e prima di tutto. Tutto si vede attraverso te e . I ~ ~: i ti si può vedere in tutte le l cose... O tu che hai una tenerezza simile a quella delle madril... O tu che sei pieno di tenerezza verso i figli della tua Via, getta uno sguardo benevolo verso coloro che sono sommersi. Il ramo d'ulivo è il segno della vittoria sull'inverno, è un annuncio della primavera. Abbi pietà del nostro cuore colmo di angoscia; vieni in nostro aiuto poiché i flutti ci trascinano! FERIDEDDIN ATTAR - Mistico musulmano del XVI secolo Il nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. Cisono quattro virtù cristiane: la fede, la speranza, la carità e il buonumore. Mons. Benson "In un recipiente ricolmo i fagioli possono fare solo poco rumore, ma se ce ne sono solo due o tre, sono capaci di fare una bella confusione!" Geiler di Kaysersberg , predicato-re della cattedrale di Strasburgo-, metà del XVI sewlo- IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Amministrazione: EDIZIONIOBELlA 4, rne Gutenbel'g - HP. 15 F - 67610 La Wantzenau (Francia) Tel.: 0033-3-88 969338 - Fax: 0033-3-8896 70 96 Redazione: Sae. Roberlo LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: B jUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: 4° trimestre 1997 HAI VISTO? UNA DOMMA MEl STUDIOI I PROTESTANTI RIMETIOMO 1M y, __•• ~--.,; IL DIALOGO ECUMENICOI © EDIZIONI !vIARGUERITE Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alle Edizioni Obelia 0, se vuole guadagnare tempo, spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96. 2. Una volta richiesto ['abbonamento, rice-verà a easa unafattura. Non spedisca de-naro ftrima di averla ricemtla! - 3. Ricevula la fattura, può effettuare il versamento sul conto corrente postale delle Edizioni Obelia: CCP Torirw n° 35855105 in Italia.
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    goto pett Qe .~~ vogttte~ pubbQLCQBtOtlt
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    A PROPOSITO DIILLUSTRAZIONE RELIGIOSA. SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA? (segue) Albrecht OURER Un maestro dell'incisione Si è arrivati a definire Albrecht Durer come il corrispondente tedesco di Leonardo da Vinci. Incisore e disegnatore, egli è stato anche geometra, urbanista, appassionato di astronomia, di scienze naturali e di matematica. Per quanto ci riguarda, tuttavia, noi ci interesseremo soprattutto alla sua opera di incisore. Vissuto nel trapasso tra Medioevo e Rinascimento, egli arriva al momento opportuno, quando la stampa, che sta muovendo i suoi primi passi, ha un bisogno enorme di illustrazioni. Durer ha appena 26 anni quando le sue grandi incisioni sull'Apocalisse, realizzate su legno, lo rendono improvvisa- mente celebre. Le sue immagini di angoscia e di spavento irrompono in un universo inquieto. Il Medioevo che sta per terminare lascia dietro di sé la sensazione che il mondo stia per finire. Durer cerca di raggiungere il popolo. Le sue tavole si rivolgono ad un pubblico fervente a cui i misteri rivelati dall'Evangelista ispireranno delle emozioni profonde. In uno spazio che resta a due dimensioni, si delinea un movimento stupefacente, carat- terizzato in parte dalle linee che prolungano o che inquadrano i personaggi, dalle nuvole, dalle fiamme o dai flutti. Le quindici incisioni dell'Apocalisse costituiranno un volume che i mercanti andranno a vendere fino in Italia. l a maggior parte delle incisioni su legno che hanno per tema la Grande Passione appartengono pressapoco allo stesso perio- do. Il carattere primitivo che ha ancora l'immagine rafforza an- cora una volta il suo potere di impatto. E la lunga sagoma bianca del Cristo, nella scena dell'Arresto, non avrebbe de- stato una così grande emozione se fossero state rispettate le leggi della prospettiva. Nel 1504 con la serie, su legno, della vita di Maria, l'atmosfera diventa più serena, più ridente, e anche più familiare. È stupen- do osservare il modo in cui Durer sa servirsi egregiamente della prospettiva dopo aver altrettanto bene sfruttato la sua assenza. L'incisione su legno è molto adatta alla gente semplice che non chiede tanto la ragio- ne d'essere delle cose, ma solo la descri- zione di ciò che è accaduto. L'incisione su rame, grazie alla finezza dei tratti e alla possibilità quasi infinita di sfu- mature, permette invece di descrivere l'am- biente, l'atmosfera, l'aspetto minuto delle cose, proprio come fa la famosa incisione su san Girolamo, di cui vedete qui accanto un particolare. (continua)
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    • • • f,mmagf,nf,ANNO C 5 APRILE 98 DOMENICA DELLE PALME per le nostre parrocchie 5 aprile 1998 Domenica delle Palme Anno di Luca Hoprefentato il lor- fO ai lIagel/atori, la guancia acoloro che mi d18ppallano la barba; non ho fO"18"O la fac- cia agli infulfi eagli fpUti. In quel gionw, a dorso di un asino, Di<J Iw reso manifesto il suo invito: se Lui, Dio e Signore, si è avvicinato senza clamore agli abitanti della terra, è perché noifacciamo la stessa cosa e stiamo accanto ai poveri della terra e perché noi stessi siamo poveri ed umili, cioè in attesa di essere rialzati. I n effetti c'erano sogni di potenza che venivano coltivati nei cuori di alcuni. C'era l'attesa di un messia vendicatore. Ma Gesù ha fatto la LA SCELTA sua scelta, la scelta della pace. E anche su di lui, Gesù, non si perdona mai ad uno di non corrispondere al sognz è caduta una scelta. Luomo che avanza tra le acclamazioni della folla ègià un uomo morto: che si facevano su di lui! Gesù ha fatto la sua scelta e sa che dovrà pagarne il prezzo! enedetto collli che viene nelnome del Signore! Passaggio angusto Corridoio di sicurezza. Il fumo e poi il fuoco. Nella sala immersa nell'oscurità c'è il panico. Bisogna trovare un'uscita di sicurezza. Corridoio del treno. Èsaltata sul treno che la conduce verso il sole. Ora avanza con difficoltà nei corridoi strapieni. Deve trovare un posto. Corridoio di scalata. Èlui che conduce la cordata. Il passaggio è difficile. In testa c'è lui e gli altri seguono. Deve trovare il passo giusto. Settimana santa una settimana per trovare un'uscita, il proprio posto, il proprio passo.
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    • • • 'tmmag'tn'tANNO C 12 APRILE 98 PASQUA DIRISURREZIONEper le nostre parrocchie 12 aprile 1998 Pasqua di Risurrezione r; Voiliefe morii ela IIOlfra IIifa è ormai nalcolfa con Crilfo in f)iol Quando li manifelferà Crido, la IIodra IIifa, al/ora anche liDi larefe manifelfafi con lui nel/a gloria. Coll, 1-4 ~ieU it~eut~ e~, ()99i~~: ~t4fdt<:t, Oltrepassare lo mortel Èancora notte, e la tomba è vuota! ) La pietra è rotolata via e il corpo del Signore non è più là! Il Cristo è uscito dalla notte: ha oltrepassato la morte per sgorgare nel sole della Vita! Vedi, amico, nostro Signore è un Dio nomade, un Dio errante, che nessuno può catturare. Vedi, amico, nostro Signore è un Dio vivo: il suo posto non è una tomba, il suo posto è accanto a te, a me, a noi, ogni giorno e per sempre. Vedi, amico, nostro Signore è un Dio d'amore: egli è qui, si dona e ci offre la Vita. Amico, insieme oltrepassiamo la morte e andiamo verso Dio nella più piena fiducia! Chrisfine REIN80LT é la notte, né il male, né la morte impediranno al nostro Dio di offrirei la Vita! "Giorno della risurrezione: che inizio! Abbracciamoci allora. Chiamiamo fratelli anche quelli che ci detestano e, beninteso, / " .< - ---- . quelli che hanno lavorato e sof- ferto per amore. Perdoniamoci gli uni gli altri. Ieri ero crocifisso con Cristo, oggi sono glorificato con lui. Ieri ero messo a morte con lui, oggi assieme a lui io sono chiamato alla vita. Offriamo sacrifici a colui che ha sofferto ed è risuscitato per noi! Voi forse pensate a dell'oro o a dell'argen- to, o a morbidi tessuti o a pietre brillanti e preziose. No, è noi - stessi che dobbiamo offrire, per- ché è ciò che Dio gradisce mag- giormente. Diveniamo simili a Cristo, perché il Cristo si è reso simile a noi". Gregorio di Nazianzo
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    • • • 'tmmag'tn'tANNO C 19 APRILE 98 2a DOMENICA DI PASQUA per le nostre parrocchie 19 aprile 1998 2a domenica di Pasqua Anno di Luca ilA' IVon temere! lo tono il Primo e fU/timo e i/ Vivente. lo ero morto, ma ora vivo per tempre e ho potere topra /a morte etopra gli inferi". Ap t, t9 Non c'è alcuna certezza che resista allo sguardo di fuoco dell'uomo che soffre. Robert RIBER I,Cristo ha fatto salta- re le catene e le bar- riere. Ora lo strada è stata aperta; ormai dovremo assumerci il rischio della libertà. F.A. Certezze Non c'è una parola assolutamente uera. Non c'è nemmeno una parola totalmente sicura. Non c'è una uerità unica e piena. non u'è certezza assoluta. Perché, tu lo sai, è in nome delle certezze pure, in nome delle uerità implacabili. che è stato messo l'uomo in ginocchio e che si sono accesi i roghi sulla terra. Così in nome di Dio si è ucciso, e si continua ancora ad uccidere. Tu non auer paura di parlare dal profondo della tua fragilità o della tua miseria. Forse è proprio qui che tu sei più uero, perché sei più uicino ai piccoli, agli umili, ai deboli, a tutti coloro che sono feriti, feriti nel corpo e nel cuore. Gesù ti inuita, come Tommaso, a toccare le sue piaghe. Èproprio grazie ad esse che Gesù ti è uicino. Anche tu puoi parlare della tua ferita. Così impari che qualche uolta è ai piedi della croce che si può dire o uiuere una uerità. Robert Riber Il giorno in cui ti leverai la ma§chera della paurar allora potrai vivere la tua ri§urre%ione~ Guarigioni sorprendenti I cristiani, se non sono medici, non devono affatto trasformarsi in guaritori. Hanno un'altra vocazione, più esigente e più bene- fica: è quella di essere pre- senti amichevolmente nella solitudine, nella miseria, nel dolore di tanti loro fra- telli. È cosÌ che "con le loro mani" realizzeranno guarigioni sorprendenti. Ch. WACKENHE1M 1 Per guarire ha bisogno di uno shockl
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    • • • 'lmmag'ln'lANNO C 26 APRILE 98 3a DOMENICA DIPASQUAper le nostre parrocchie 26 aprile 1998 3a domenica di Pasqua Anno di Luca /';elro IMleme agII apo$loll rl$po$e: "BI$ogna obbedire aDio plullo$lo che agII uomini", AI S, 29 Gesù ci insegna ad essere pescatori di uomini. Noi vi invitiamo ad aver fiducia in lui e a costruire insieme a lui la Chiesa. Tre occasioni Pietro aveva rinnegato tre volte il suo Maestro. "Non lo conosco", aveva affermato, lui che poco prima aveva promesso che lo avrebbe seguito dovunque. Ma qualche giorno dopo Gesù, risorto, offre a Pietro l'occasione di riscattarsi: "Pietro, mi ami?" . EPietro potrà risponde, re per tre volte: "Sì ", mentre quando aveva rinnegato aveva detto tre volte "No". Gesù aveva insegnato il perdono non solo con le parole, ma anche con l'esempio. . Edel resto ebbe spesso l'occasione di farlo. Quante offese dovette per, donare! Ogni volta egli ci rivela come il suo perdono sia una risurrezione; ha ripescato Pietro, che era annegato e l'ha rimesso in piedi fino al punto di costituirlo come guida per gli altri. Fino ad allora si credeva che Dio fosse un vendicatore, ma Gesù ei obbliga a ricrederei per, ché realizza la promessa trasmessa dal profeta: "lo non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva" (Ez 33, I I) Marcel METZGER Apocalisse non si riduce ad un film di catastrofi; anzi è tutto il contrario; perché indica l;uscita sicu· ra; quella che permette di sopravvivere e ancor di più; di entrare in una nuova vita; rico[ma di gioia; una grande festa; che echeggia di canti di [ode. Un altro ti condurrà "Un altro ti condurrà...". Queste quattro parole mi piacciono, ma mi fanno anche un po' paura..• (•••) Questa frase mi stupirà sempre: dice tutto, ma senza insistere, con pudore, con tenerezza, con forza. L'umiltà, cioè una dipendenza. / ( ~ualcosa c~e si.impa~a, gi~rno ~opo. n/1 giorno, a p~cco,h ~a~sl, a pl,ccoh tratti. l l /J l/ Una cosa di CUI CI SI meravl- (/ V glia, ~ con una specie di riconoscenza: ·· .v , (- la vita può essere _ .' .. .. '. ~ . , d I -~~'=--· TI -~ " :,:~:,::,:,y~,,::;::s;,..." . . ~~::~.~~~~
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    • • • tmmagtntANNO C APRILE 98 SEITIMANA SANTA Ilper le nostre parrocchie Giovedì Santo Sabato Santo Pasqua I Venerdì Santo Notte di Pasqua Via Crucis Strade che si incrociano. Strade dei poveri, dei drogati, dei senzatetto, dei disperati. Ecco il legno della Croce che ha portato il Salvatore del mondo. Venite, adoriamo il Signore. Venite a passare qualche ora per unirvi con Cristo alle angosce e alle sofferenze che oggi continuano la sua Passio- ne. Nene case &i ripo§o, nelle diniche geria1triche.., è ogni giorno Giove&i Santo, FUOCO DI GIOIA Noi accenderemo ilfuoco di Pasqua, Sabato ............. alle ..............
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    • • • 'lmmagtntperle n ostre parrocchie IAPRILE98 SETTIMANA SANTA Il ~____G_i_o_v_e_d_I_'_s_a_n__to____~11~_____~_e_n_e_r__d_ì_S_a__n_t_o____~ Chi sente vicina lo sua fine talvolta scrive un testamento perché il meglio di sé possa giovare ai suoi figli. E coloro che l'hanno conosciuto ed amato conservano nella memoria il suo ricordo e fanno di tutto per non dimenticare il suo messaggio portatore di futuro. Ma Cristo non ha lasciato solamente un messaggio. Egli dò speronza ad ogni uomo. E a coloro che fanno memoria di lui lascia una troccia del suo passaggio. Egli si è donato come nutrimento perché il debole sia più forte e possa proseguire l'awentura della vita che vince lo morte. Bemard HUBLER In quel Venerdì tragico, Gesù è andato fino in fondo... Fino in fondo a se stesso, fino in fondo all'amore! Era "necessario" - ci dice lo Scrittura, che egli salisse a Gerusalemme perché lì soffrisse e morisse... Dopo aver tanto detto e fatto, ora non poteva rinunciare a completare l'opera intrapresa. Ecco perché, dopo essere entrato nella storia e nella vita degli uomini, Gesù è entrato liberamente anche nella loro sofferenza e nella loro morte. È disceso nel profondo delle forze del male per spezzare lo fatalitò mortale che stritolava i viventi nell'assurditò di una vita senza speranza e senza awenire... Nessuno potrò più dire che Dio è "fuori g ioco", lontano ed insensibile. In quel Venerdì tragico egli è andato fino in fondo, fino in fondo all'amore...perché in ogni uomo possano trionfare lo vita e lo gioia. Coraggio! Presto sarò Pasqua.. . Christian KRATZ DIAPOSITIVE PER lJNA VIA CRUCIS 'l 7 II 12 13 14
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    • • • zmmagzntperle nostre parrocchie IAPRILE98 IMMAGINI DOMENICALI Benedetto colui che viene nel nome del Signore. 5 aprile 98 - Palme C Mio Signore e mio Dio! 19 aprile 98 - 2a Pasqua C Benedetto colui che viene nel nome del Signore. 5 aprile 98 - Palme C dfl< Non è qui, è risuscitato. 12 aprile 98 - Pasqua C Non è qui, è risuscitato. 12 aprile 98 - Pasqua C " Eil Signore 26 aprile 98 - 3a Pasqua C Mio Signore e mio Dio! 19 aprile 98 - 2a Pasqua C , Eil Signore 26 aprile 98 - 3a Pasqua C
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie APRILE 98 TEMA: VOCAZIONI "Diventar prete? Una scelta veramente esotica!" Siete atteso douunque. Non resta che provare! opolo scelto per annunciare una speranza, mostra il Cristo: egli ti ha colmato della sua presenza! K64 Un 'funerale presieduto da un laico non è affatto un funerale di serie B!
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    Unavitanuova Nonsapetechequantisiamostatibattezzatiin CristoGesù,siamostatiimmersi(battezzati)nella suamorte?Permezzodelbattesimosiamodunque statisepoltiinsiemealuinellamorte,perchécome Cristofurisuscitatodaimortipermezzodellagloria delPadre,cosìanchenoipossiamocamminarein unavitanuova. LiturgiadelBaHesimo-LeHeraaiRomani6,3-4 Perpiacere,Signore, noninterrompermi:stopregando! "ENONCIINDURREIN TENTAZIONE,MALIBE- RACIDALMALE" "Nientemistapiùacuoredi questo;mabisognachetu evitilepersoneelesituazioni chetiinduconointentazio- ne". "Cosavuoidire?". I ".j(.t.i;i~,1 zione",...~~,,",~I~I~~'"1 "Credochequesto"PadreL____________~ "Tuconosciituoipuntide- boli:mancanzadicarattere, ambiguitàdifrontealdenaro, alsesso,allaviolenza...Non offrireunapresaallatenta- Nostro"siailpiùdifficiledellamiavita.Maèanchelaprima voltachehaunrapportoconlamiaesistenza". "Ineffettivedibenecheèsolocosìchepotremoandareavanti. Oraterminatranquillamentelatuapreghiera", "Perchétuoèilregno,tualapotenzaelaglorianeisecoli", "Saicos'èchetrovomeraviglioso?Chedegliuominicomete comincinoaprendermisulserio,apregaresinceramente,a seguirmieafareciòchecorrispondeallamiavolontà.Cheessi siaccorganocomel'azioneafavoredelRegnolirendevera- mentefelici". Daunbollettinoparrocchialeaustriaco ~~. ~~ l~R~~ ;:s-~. ~'~ ~. ~~C/)~ ~~ ""J~ ~~ ~ ~ ~ ~ a ~
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    • • • tmmag1,n1,perle nostre parrocchie APRILE 98 LA PAGINA DEI GIOVANI Il Lo porterete con voi 2lJla veglia pa§lCJluale e raccenderete gioio§amente al grande cero pa§lCJluale della chie§ao . Dell'acelo, del "ino, del prolumo ed un a8ino giocano un loro ruolo nella Seffimana Sanla. Collega ogni C08a con ilgiorno giu810. Palme Ciovedì Santo Venerdì Santo Palqua
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie IAPRILE98 GIORNO DOPO GIORNO LUCE NELLA NOTTE Signol'e Ge:l;ì1ÌÌL Cl'is1to, dlaU'<lJ)SCUl'id dldiat m OI'tie tu hai fa uo sgol'gal'e la luce, e ol'a nel!' abis§o dldb peggiol'e solitudline ~ Il si uova pel' sempl'e la .~~~~~~ "_'_1"': p01tenza pl'ouul'ice del tuo amon~, neR cuol'e ~~ dldb tua invisibile ]pl'esen za noi possiamo cantare FAUdu]a dlei saRva1ti. J. Ral:zinger 19 aprile: SANT'EMMA Contessa di Sanngau (Carinzia), dopo aver perduto il marito e il figlio, donò la maggior parte dei suoi beni ai conventi e alle parroc- chie (1045). 5 aprile: SAN VINCENZO FERRER Nato a Valenza (Spagna) e morto a Vannes (Bretagna), questo domenica- no disseminò in ogni luogo alcune decine di migliaia di sermoni e 873 miracoli riconosciuti autentici (14 I9). Comunione solenne GERME DI VJ[TA L'uovo, ch e trova considera" zione in tutte le culture, nel cristianes imo è di , ventato il simbolo della Risurrezione di Cristo. A partire dall'epoca ba- rocca le uova sono state riccamente decorate e d onate come segno di gioia e di pace.
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie "~.l..utto ciò che accade nella Chiesa è se- gno di vitalità: le foglie cadono perché sono morte... non vorrete mobilita- re delle persone per appenderle con del filo e dell'ago....Cos'è che fa cadere le foglie? È la prima v era. IAPRILE98 . VARIAZIONI Il Inno al sole di Amenofis IV Tu crei tutto secondo giustizia, perché tu avanzi sulla terra come il Disco del Giorno. Tu avanzi verso gli esseri che hai creati e tu dai loro un volto fatto in modo tale che non possano vederti. Tu sei il mio cuore. . Nessuno ti conosce, ,"".,.,...'...........,..- solo il tuo figlio. Fa' che egli sia temuto, nella tua duplice potenza, secondo i tuoi piani. Grazie all'opera delle tue mani Apparentemente c'è solo qualcosa che cade, ma è la vita che è presente". è stata fatta lo sua terra. Poiché tu sei il loro creatore, gli uomini vivono se tu splendi, muoiono se tu ti distendi per riposarti. In te viene vissuto ogni tempo, . e le azioni sono compiute G I U S T I ZI A ~ A L L E L I U A Quello che vi $i dice all'orecchio.... Jean SULIVAN , davanti alla tua bellezza... ~ Signore può perdonarei i nostri peccati, ma i nostri nervi non ne sono capaei. Saggezza indiano
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    ~ to pe~ Qe vogt~e pubbQicaSio~i Ilnostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Amministrazione: EDIZIONI OBELlA 4, rue Gutenberg - B.P. 15 F - 67610 La Walltzenau (Francia) Te!': 0033-3-88969338 - Fax: 0033-3-88967096 Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: B. jUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: 4° trimestre 1997 © EDIZIONI MARGUERITE Prezzo deITabbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: l. Scriva alle Edizioni Obelia 0, se vtwle guadagnare tempo, spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96. 2. Una volta richiesto l'abbonamento, ricevcrà {/ casa una fattura. Non spedisca denaro prima di aVl!rla ricevuta! - 3. Ricevuta la fattura, puà effettuare il versamento sul cOllto corrente postale delle Edizioni Obelia: CCP Torino n' 35855105 in Italia.
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    EDITORIALE Il labirinto Sul pavimentodi alcune cattedrali si trova la compo- sizione di un labirinto. Esso viene chiamato anche "per- corso di Gerusalemme" per- ché coloro che non potevano andare a Gerusalemme, ma per- correvano questo dedalo in ginocchio, ottenevano le stesse indulgenze concesse a coloro che si recavano in Terra Santa. In effetti questi "pellegrini" si trovavano a fare il per- corso di una mezza lega, poiché il nostro modello ridotto misura 1 mt e 25. COME PREPARARE 000 un volantino? Poiché si riteneva che Gerusalemme si trovasse al centro, seguendo il labirinto non ci si può che impri- gionare sempre di più. Si potrebbe anche dire che ci si allontana dal mondo per penetrare sempre più nel cuore di Dio. Ma tutto questo è molto lontano dal messaggio degli angeli nel giorno dell'Ascensione. Noi non vogliamo una Chiesa che rinchiude i fedeli in un dedalo di precetti, in un labirinto di dogmi, ma una Chiesa che, invece, libera i nostri contemporanei da tutti i pericolosi labirinti in cui rischiano di smarrirsi e di perdersi. Possano le nostre parole, pronunciate o scritte, rag- giungere questo obiettivo. Père François ARNOLD e Sac. Roberto LAURITA Un volantino deve essere letto molto velocemente. Perciò deve: - attirare lo sguardo - fornire il messaggio attraverso un testò molto ridotto. AI ma$simo dopo un minuto di lettura, il destinatario deve sapere di che cosa si tratta e su che cosa si vuole attirare la sua attenzione. DISEGNI DI AGGANCIO IL FORMATO Il migliore formato è sempre A5, stampato su una sola facciata. IL TESTO Corto e preciso diretto ed incisivo (senza essere ag-gressivo) L'AGGANCIO deve condurre visivamente verso... È quello che "aggancia" lo sguardo un disegno (che colpisce) uno slogan (molto breve) DISPOSITIVO DI CHIUSURA È lì che si trova: la data esattauna sola parola (che lascia il segno) un numero... Il suo posto: in alto a sinistra (per- ché è proprio lì che l'occhio guarda subito). AGGANCIO l'ora, il luogo della manifestazione o della riunione (da rileggere atten- tamente almeno due volte prima di stampare), l'indirizzo a cui inviare la propria risposta, la propria adesione o l'assegno per pagare. II nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. Z PERCORSO DELL'OCCHIO • DISPOSITIVO DI CHIUSURA IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Amministrazione: EDIZIONIOBELlA 4, TlU! Gutenberg - B.P. 15 F - 67610 La Wantzenau (Francia) Tel.: 0033-3-88969338 - Fax: 0033-3-88967096 Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: B. jUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: r trimestre 1998 © EDIZIONI MARGUERITE Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alÙ! Edizioni Obelia o, se vuoù! guadagllare tempo, spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96. 2. Una volta rù'hiesto fabbonamento, riceverà a casa unafattura. Non spedisca denaro prima di averla m:evuta! - 3. Ricevuta la fattura, può effettuare il versamento sul cm/to corrente posude delk Edizioni Obelia; CC? Torino n°35855105 in Italia.
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    • • • tmmagznzANNO C 3 MAGGIO 98 4a DOMENICA DI PASQUAper le nostre parrocchie 3 maggio 1998 4a Domenica di Pasqua Anno di Luca SCiolta rassemblea, molti Ciudei e con- I/ertiti al giudaismo seguirono Paolo e Barnaba ed essi, intraHenendosi con loro, li esortaI/ano a restare fedeli alfa grazia di Dio. At. 11,41 lo sono... il maestro d'orchestra Il maestro d'orchestra sa quali sono gli strumentisti da moderare e quelli che hanno bisogno di essere incoraggiati, perché l'orchestra sia più fedele allo spartito. Ma noi siamo pecore? Nessuno ha voglia di essere preso per una pecora e noi ci rifiutiamo, giustamente, di belare assieme al gregge. Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare alla nostra libertà e di lasciarci guidare dal primo (o dall'ultimo) arrivato! Siamo abituati ad assumerci le nostre responsabilità e a decidere ciò che è più opportuno... Etuttavia Gesù non è un pastore qualsiasi! E per lui noi non siamo dei numeri anonimi, delle cifre senz'anima, delle statistiche fredde. Egli conosce per nome ciascuno e ciascuna di noi e ci invita continuamente a diventare sempre di più noi stessi... Non decide al nostro posto, stimola la nostra libertà e ci invita a trovare assieme a lui e in lui la via della felicità! Una via che non si confonde con il piacere egoista, ma offre a tutti la felicità e ci porta a crescere nell'ac- coglienza e nel servizio agli altri... AI seguito di Gesù, il Buon Pastore che dona la sua vita per le pecore, anche noi abbiamo un posto particolare, un ruolo da svolgere, una missione da compiere, un amore da offrire, una speranza da condividere... Nella diversità delle vocazioni e delle chiamate, noi non siamo delle pecore servili e senza iniziativa, ma i collaboratori attivi e responsabili di un amore che ci supera, per la gioia del pastore e la sua maggiore ricchezza ... Christian KRATZ Il BUON PASTORE ÈCOLUI CHE IMPEDISCE Al SUO GREGGE DI ANNEGARE, ANCHE SE lUI NON SA NUOTARE Ebreo, fratello mio Perché noi conosciamo così poco gli ebrei e l'ebraismo di oggi? Quando parliamo di ebrei e di ebraismo pensiamo sempre all'Antico Testamento, agli "avversari" di Gesù oppure al moderno Stato d'Israele. Il paragrafo della dichiarazione conciliare "Nostra Aetate", dedicato all'ebraismo, reagisce a questa abitudine mentale. Ma ci resta ancora da percorrere un lungo cammino per realizzarlo.
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    • • • tmmagtntANNO C 10 MAGGIO 98 Sa DOMENICA DI PASQUAper le nostre parrocchie 10 maggio 1998 5a Domenica di Pasqua Anno di Luca Co$fifuirDno quindi in ogni comunità alcuni anziani e dopo avere pregalo e digiu- nalo affidarono que$li uomini al Signore, nel quale avevano credulo.. AI. 14,21 AMORE SEMPRE Nella pubblicità gli innamorati sono sempre giovani e belli. Ma la realtà è ben diversa. Ogni essere umano, per quanto brutto, ingrato e falso, merita truttavia di essere amato e in questo modo diventerà il principe azzurro o la principessa dei sogni... In assenza di Giuda... " Ecluaro che Gesù conta sulla comunione, la comunione totale tra i suoi apostoli. Senza questa unità visibile e reale, cile tiene insieme gli uni con gli altri attraverso una stessa fede, il Fig~o di Dio non può fare nulla! Giuda incarna, in qualche modo, tutti quelli che non condividono la stessa opinione. Finché è presente i ponti restano tag~ati, la famiglia del Signore non è veramente unita. Eg~ crea disturbo in Gesù e nei suoi anUci. Nel momento stesso in cui Giuda lascia la sala, il cba sem.bra cambiare completamente. Gesù ritrova la pace attorno a sé, sa che hltti g~ altri gli offrono la loro fedeltà. E allora comincia ad aprire il suo cuore. La nUa dipartita è vicina, ma voi amatevi di cuore. La mia missione non è conclusa, a voi di portarla a ternUne. Essere uUo discepolo significa prima di. tutto dimostrare di amare. Anmmciate Dio, il Padre nUo, attraverso il vostro cuore. Lasciate parlare i vostri sentimenti e manifesterete Dio! Alain DONlUS asqua era ieri, ma oggi com'è che io annuncio la Risurrezione di Cristo? AlCIi" DONIUS t-a p)'alica ~tU'aHlc),t 6)'alt)'nc tsi(Jt c/'t, p)'ulc c la)'~i, i ~isctpcli si )'i6t)'iscanc up)'usaHltnlt al lc)'c jI1,atsl)'c, t'inocc/'inc ntUa p),t(J/'it)'a, ctlt6)'inc il suc Hlislt)'c BUONGIORNOI aU'inlt)'nc ~tUa lc)'c uisUn~a. ..an t66tUi l'aHlc)'t Hlc6Uila luUt lt )'isc)'st ~i una pt)'scna, t in pa)'liccla)'t la sua capa- cilà ~i ),tla~icni t la sua ccncsctn~a ~t(Jli aU)'i. Si aHla ot)'aHltnlt sclc cclc)'c c/'t si ccncsct. Ch. WACKENHEIM
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    • • • zmmag'ln'lANNO C 17MAGGI098 6a DOMENICA DI PASQUA Ilper le nostre parrocchie 17maggio 1998 6a domenica di Pasqua Anno di Luca ECfJn$egnarono loro la $eguente leHera: ((Gli a/lo$toli e gli anziani ulutano fraternamente i /lagani converfifi, loro fratelli, ehe ri$ierlono ari Antiochia, in Siria e in Cilicia". At 15,23 La pace di Cristo. I cristiani che la ricevono, si impegnano anche a donarla? Lo Spirito e [a fedeltà Come possiamo essere fedeli, oggi, a Gesù Cristo, dal momento che il suo messaggio si è espresso in una lingua e in un mondo così diversi dai nostri? Prendere tutte le sue parole alla lettera? Non è possibile, anche se i fondamentalisti voglio convincerci di questo e ci accusano di essere infedeli. Allora? Ebbene noi ricordiamo che il Padre ci ha donato anche lo Spirito Santo, come "difensore" e "maestro". Lo Spirito ci fa ricordare, comprendere e ci aiuta a credere oggI. E allora pace ai credenti di buona volontà. o Spirito Santo e noi, diceva il lO Concilio di Gerusalemme. Non l'uomo senza Dio, non Dio senza l'uomo! Jean-Marie BEDEZ La verifica conciliare L'i§1tR1tuzione conciliallre è, 1tra i cri§dani, li'unica i§1tanza effeuivamen1te dlirimen1te. Era que§1ta l'in", 1tuizione di papa Giovanni XXIH quando convocava H Concilio E cumenico Va1ticano IL Ai nO§tri giorni §i 1traHa di ve", dere a quali condi", zioni 1tuHe le Chie§e cri§1tian e ]po1tranno riunill"§i in un concilio au1ten1ticamen1te ecu", menico. Ma non §ia", mo ancora pron1ti a que§to... Ch.WACKENHElM ~_ .
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    • • • 'tmmag'tn'tANNO C 24 MAGGIO 98 ASCENSIONE per le nostre parrocchie , 24 maggio 1998 Ascensione del Signore Gesù Anno di Luca «Amlate in tuHo il mondo e predicate il vangelo ad ogni creaturall. Mc 16,15 Sarete • • rntet testi- • mOnte VEDERE INTENDERE ANNUNCIARE quello che altri forse quello che altri forse quello che abbiamo visto e inteso. non vedono non comprendono Non cercate tra i morti, Colui che è vivo! Ma Dio, allora, sarebbe assente? La risurrezione-esaltazione di Gesù significa che, dopo la sua Inorle, ci viene donato lo Spirito Santo che cambierà J Inondo trasformando i nostri cuori. In un certo senso gli atei hanno ragione quando dicono che Dio è assente dal cantiere della storia. Ma ci dispiace che essi non vedano di più le tracce dello Spirito di Dio nelle nostre iniziative di pace e di giustizia. Ch. WackenJ",im o Figlio di Dio, che sei risorto, perché cerchiamo il tuo volto tra le nubi? Tu ci precedi su ogni lido d'umanità.
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    • • • zmmag'tn'tANNO C 31 MAGGIO 98 PENTECOSTE Ilper le nostre parrocchie 31 maggio 1998 Pentecoste Anno di Luca Erano fuHi aggit/ui e concortli nella pre- ghiera, ingieme con alcune tlonne e con Maria, la matlre tli Cegù e con i frafelli tli lui. Af 1,14 LA TUA PAROLA è la mia grammatica il mio libro di lettura il mio dizionario. LA TUA PAROLA è una lettera d' amc-tb che tu mi scrivi ognl glorno. Spirito Santo, spezza le nostre catene! "...Venne all'improwiso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagli- ardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano... " At 2,2 Doveva essere spaventoso il Soffio di Dio per coloro che erano ancora dei fifoni. Ma non era necessario per scuoterli dai loro dubbi, o meglio, dalle loro vecchie certezze? Non era necessario per spingerli fuori dalle pareti delle loro paure, o della loro troppo facile sicurezza? E la cosa è riuscita! Lo Spirito di Dio soffierà anche su di noi in questa Pentecoste del 1998? Non abbiamo forse anche noi bisogno, come i discepoli, di essere liberati dal nostro "vecchiume" di ogni genere? Spirito, Soffio, Corrente d'aria, Respiro di Dio nella nostra vita di bat- tezzati, rinnovaci, desta in noi lo stupore e poi disperdici ai quattro angoli del mondo, per portare dovunque la tua aria pura. come il sole per ifiori Pentecoste è... come l'acqua. .per IpescI la liberazione da o,ni paura Dio è Spirito François Arnold come mille mani ricolme d'amore Nella lingua corrente il termine "spirito" indica contem- poraneamente l'assenza e la presenza di qualcuno. L'assenza, perché non si fa attenzione alla prossimità spaziale; la presenza, perché lo spirito designa l'intenzione profonda, il progetto es- senziale della persona. Lo spirito è la persona stessa in quanto entra in rela- ---- zione con le ~ltre, presenti o assenti. E in questo senso che la Bibbia parla dello "Spirito" di Dio.
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    • • • 'lmmag'ln'lperle nostre parrocchie IMAGGI098 IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI Il "Le mie pecore ascoltano lo mio voce" 3 maggio 98 - 4a Pasqua C C ih0 v;-"5e uno mi orno, osserverà lo mio Parola..." 17 maggio 98 - 6a Pasqua C ~ ilE il Padre vi darà un altro Consolatore..." 31 maggio 98 - Pentecoste C jfk "0o questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore..." 10 maggio 98 - Sa Pasqua C 24 maggio 98 - Ascensione C ~L-~t~i~~e mie pecore ascoltano lo mio voce" 3 maggio 98 4a Pasqua C ~/ !ffJ "s ~~e uno mi amo, osser- verò lo mio Parola ..." 17 maggio 98 6a Pasqua C {! . "D ~o questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore..." 10 maggio 98 5a Pasqua C /lE & il Padre vi dorò un altro Consolatore..." 31 maggio 98 Pentecoste C
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    • • • tmmagtnl,perle nostre parrocchie IMAGGI098 IMMAGINI DOMENICALI: SALMI E INNO Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida 3 maggio 98 - 40 Pasqua C Dio abbia pietà di noi e ci benedica... 17 maggio 98 - 6a Pasqua C ~ J i~~ ~) ~~ ~ ~ ) ~ ~eni Spirito Santo, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo 31 maggio 98 - Pentecoste Dio è amore••• Benedirò il tuo nome per sempre, Signore 10 maggio 98 - 5a Pasqua C Regrande su tutta lo terra ... 24 maggio 98 - Ascensione d?~ ~~<:~ c-- _((1 Noi sia~~uo popolo, gregge che egli guida 3 maggio 98 4a Pasqua C Dio abbia pietà di noi e ci benedica... 17 maggio 98 6a Pasqua C ,ç) ~(C)~(c~'~ Benedirò il tuo nome per sempre, Signore 10 maggio 98 Sa Pasqua C ~ "" 0°~ '1' Re grande su tutta lo terra... 24 maggio 98 Ascensione
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Solo 35 ore? IMAGGI098 TEMA:LAVORO-PROBLEMISOCIALI Le percentuali non sono solo dei numeri, ma delle persone. Le tue mani sono incomparabili. . Nel profondo delle loro rughe, · . nella durezza dei loro calli, è scritta tutta lo fatica che hai affrontato per continuare lo creazione. L'equità delle risorse e la condivisione dei beni sono solo un sogno? E allora il politico disse: "Colui che vuole veramente trovare un lavoro lo troverà..."
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    Aseensione concuoresincero inpienafiducia, ccostiamoci ..,.#ù!lh.-aDio conilcuorepurificatodaognicattiva coscienzaeilcorpolavatoconacquapura. Manteniamosenzavacillarelaprofessione dellanostrasperanza, perchéDioèfedeleallesuepromesse. Cerchiamoanche distimolarciavicenda nellacaritàenelleoperebuone. LetteraagliEbrei10,22-24 Secondaletturadelgiornodell'Ascensione-annoC AdattamentodiAlbe."'Rari VuoitelefonareaDio? LaTELECOMcontinuaadinformarcisullemoltepossibilitàoffertedal serviziotelefonico.MacosasidevefaresesivuoletelefonareaDio?Il nostrofogliovuolecolmarequestosilenzioregalandovisetteregoleper unabuonacomunicazione: 1.Scegliilprefissogiusto.Noncomporreunnumeroacaso. 2.UnaconversazionetelefonicaconDiononèunmonologo.Nonparlare sempretu,maascoltaanchecoluichetiparladall'altrocapodelfilo. 3.Selacomunicazionesièinterrotta,controllaseseistatotuafarcadere lalinea. 4.Nonprenderel'abitudinedichiamareDiosoloneicasiurgenti. 5.NontelefonareaDiosolonelleoredi"tariffaridotta",cioèaltermine dellasettimana.Dovrestiriuscireafaredellebrevichiamateinmodo regolare. 6.RicordatichelechiamateaDiononcostanonulla. 7.NondimenticaredirichiamareDiosetihalasciatodeimessaggi continuisullatuasegreteria. N.B.Se,puravendo osservatoquesteregole,la comunicazionerisulta moltodifficile,rivolgiti confidenzialmenteallo SpiritoSanto:eglirista- biliràlacomunicazione. Seiltuoapparecchionon funzionapiù,portaloin quell'officinadi riparazionichesichiama anchesacramentodel perdono.Iltuo apparecchioègarantitoa vitaesaràrimessoa nuovoconunintervento gratuito. Da:Caeciha,rivistadelle coralialsaziane. 'I:;-~. ~~(;;" ~ ~~ l~~~. ~.~ ~. t;5~V)() ::js:? ~a ~~ ~ ~ ~ ~....... ~~
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie La mia • • invenZione ~iù bella, dice Dio, , .e mia Madre. Michel Quoisf Il tempo libero è la scala lungo la quale scende il divino (~. IMAGGI098 GIORNO DOPO GIORNO Il Festa della Mamma Nel mondo le donne • sono il 50% della popolazione • svolgono il 65% del lavoro • ricevono iiI0% dei salari • posseggono l'l%delle proprietà • costituiscono i2/3 degli analfabeti eil 70% dei poveri 1/ canto deposto nel cuore di una madre, trova espressione sulle labbra del suo bambino. Khalil Cibran
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    -~ ~ ?...,..- 1/ t/I tr ~".~---::-.~~.,'.,J..~---~-.-~-."./ ~<~--'-,~>;'/Y/-~~~~_c•-:,,;,;,~.~-q.li .~,--:--.- -......::;-.. ~ =~ rIl -- Ancoroggivisonoragazzi,giovaniedadultichericevonoil sacramentodellaCresima(oConfermazione). Forsequestosacramentononèmaistatocosìvalorizzatonella Chiesacomeainostrigiorni. Lacelebrazioneprevedel'imposizionedellemanidapartedel vescovo(odiunsuorappresentante)eilsegnodellacrocesulla fronteconilcrisma,gestoaccompagnatodaquesteparole: "N.....l' RICEVI ILSIGILLO DELLO SPIRITOSANTO CHETIÈ DATO INDONO", - MedianteilBattesimonoidiventiamofiglidiDio.Poi,mediante loCresima,noiveniamo"confermati"comefiglidiDioeinviatiin missione... SullasciadeitestimonidiCristochedaventisecolicostellanolo storia,sullasciadiPaoloediFrancescod'Assisi,diTeresadi LisieuxediCarlodeFoucauld,ilneocresimatodiventa,asua volta,un"testimone". LaChiesahabisognodicristiani-confermati,solidinellaloro fedeinCristo,operosinell'amoreversoglialtri,gioiosinellaspe- ranza. LaChiesasirallegradellapresenzadiquestinuovicresimati, fontedidinamismoedigiovinezza. ~~. ~! '? s:~ ì<rq ~~. ~.~ ~. &5~ ~8 ~a G~ ~~ ~ ~t't"j ~ ~N
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    A PROPOSITO DIILLUSTRAZIONE RELIGIOSA. " SI PUO PARLARE DI ARTE SACRA? (segue) Dopo quello che abbiamo detto nei precedenti capitoli, il lettore comprenderà bene che la nostra risposta non è che un "sì". In effetti l'illustrazione religiosa - a certe condizioni che indi- cheremo - può essere veramente considerata vera "arte sa- cra". Quando è decorativa, essa rende omaggio alla Parola, e la rende più "bella" nel suo modo di presentarsi. Quando l'illustra, la traduce in un codice proprio o la spiega ai sem- plici. Infine, e questo è molto importante, essa incarna in un certo modo questa Parola nel tempo dei lettori e degli "spettatori". Degli artisti, conosciuti o anonimi, metteranno tutta la loro arte, la loro sensibilità, la loro abilità a servizio del Messag- gio. Per far questo utilizzeranno ogni nuova invenzione: la miniatura, poi l'incisione su legno, sostituita ma non elimina- ta dall'incisione su metallo. Con Durer quest'incisione ha raggiunto una virtuosità e una perfezione mai più eguagliate. A partire dal XVI "secolo un altro procedimento permetterà a molti artisti di esprimersi graficamente: è quello dell"'acquafot1e". Questa tecnica consiste nel ricoprire la lastra da incidere con una resina o una vernice sulla quale viene inciso il dise- gno. Si immerge poi questa lastra nell'acido nitrico, "acqua- forte" che corrode la parte metallica non protetta. La sop- pressione di spazi interi permette di realizzare delle zone scure molto profonde. Rembrandt, che prediligeva il chiaroscuro, seppe utilizzare al massimo, nelle sue acqueforti, i contrasti resi possibili da questa operazione. Rembrandt: Gesù che guarisce i malati. Fino all'inizio del secolo l'incisione era l'unico mezzo con cui si potevano illustrare dei testi, ma anche per far conoscere ad un vasto pubblico delle opere d'arte. E questo era vero anche per l'arte sacra. Qui a fianco il "Calice di St. Rémi di Reims" incisione secondo l'originale, tratta da un catalogo di opere d'arte del 1883. Qui sotto particolare di un quadro barocco di J.A. Zimmermann 1753. Bisogna ammettere che questa tecnica, utilizzando unicamente il tratteggio, si accorda molto bene con i nostri procedimenti di riproduzione. Il nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI MARGUERITE Amministrazione: EDlZIONIOBELlA 4, rue Gutenberg - B.P. 15 F - 67610 La Wrwtzem/U (Francia) Tel.: 0033-3-88969338 - Fax: 0033-3-88 967096 Redazione: Sac. Roberto LAURlTA, ltalw Direttore della pubblicazione: B. jUNI<ER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: r trimestre 1998 Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alle Edizioni Obelia o. se vuole guadaglU/Te tempo, spedisca IInfax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96. 2. Una volta richiesto fabbonamento, riceverà a c{/Sa unafattl/ra. Nrm spedisca del/aro prima di averla ricevI/ili! - 3. Ricevuta la fattura, jnIiJ effettI/are il versame1lto sul conto correl/tli postale delle Edizùmi Obelia: CCP Torino 11° 35855105 in Italia.
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    • • • zmmagznzANNO C 7 GIUGNO 98 SANTISSIMA TRINITÀper le nostre parrocchie 7giugno 1998 Santissima Trinità Dio non è un eterno 90litario che fa 9foggio della 9ua im/1mibile dignità, ma è dono di 9é, comunione, 90rgente ine9auri- bile di vifa edi gioia. QJ (:' ~~ P AlO" ~ 0' ~ ~ ~',-, O Qo gpUllto gOYlto Figli del Padre, che camminano secondo il Vangelo, animati dallo Spirito, • • nOI siamo segni della Trinità! Dio soffre Come si fa a credere che Dio è Amore se bisogna ritenere che la nostra sofferenza non lo rag- giunga nel suo essere eterno? Ma quando io piango o mi de- grado, Dio è come un "marmo inattaccabile"? Lamore è vulne- rabile, ma una natura no. Ora Dio è perfetto, altrimenti non sa- rebbe veramente Dio. Così mol- te immagini di un Essere che non può essere ferito da nulla si giu- stappongono, non senza suscita- re una sorda rivolta, alla realtà vere non solo dal dolore delle storica di un Cristo fraterno che creature, ma neppure da colui ha sofferto e che è morto su una che il Padre stesso ha inviato, il croce. La sofferenza di Cristo, Figlio fatto uomo, che avrebbe lungi dall'attenuare lo scandalo potuto agonizzare fino a sudare dell'impassibilità del Padre e sangue senza che l'Assoluto, nel dello Spirito, sembrerebbe piut- suo essere costantemente felice, tosto accrescerla . Perché l'Eter- potesse vibrare dolorosamente. no non si lascerebbe commuo- Fronçois Vori/lon NOI TI ADORIAMO, DIO TI PROCLAMIAMO SIGNORE OETERNO PADRE TUTTA LA TERRA TI ADORA, ADORA Il TUO UNICO FIGLIO ElO SPIRITO SANTO PARAClITO TE DEUM
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    • • • tmmagzntANNO C 14 GIUGNO 98 55. CORPO E SANGUE DI CRISTOper le nostre parrocchie 14 giugno 1998 55. Corpo e Sangue di Cristo Abbiamo 1010 5pani e 2 pelci. Noi saremo capaci di moltiplicare il pane che fa vivere, se lo riceviamo noi stessi come dei poveri. Uli amore così forte... - È stata la Parola che quella ITIattina li ha smossi, quando egli parlava loro del Regno di Dio. E quelli che cerCavano un punto di riferimento, quelli che desideravano un raggio di luce, quelli che credevano nell'avve- nire furono esauditi. - È stata la COITIpassione di un Dio che li ha colITIati di gioia quella sera quando ITIoltiplicò i cinque pani e i due pesci. E quelli che attendevano, con le mani tese; quelli che pian- gevano, con lo stomaco vuoto; quelli che erano affaticati dopo una lunga giornata, furono saziati. - Ma Dio va ancora oltre. Oggi, in ogni Eucaristia, J suo corpo diventa pane per il caITImino, il suo sangue interaITIente e diventa J respiro della diventa soffio di speranza. Il suo nostra esistenza. amore è cosÌ forte ch e egli si dona Luc St.;" elebrare il Corpo e il San9ue di Cristo si9nifica riconoscere che Dio si immerge con noi nelle radici più profonde dell'essere... IIDate loro voi stessi da mangiare" Nel racconto della moltiplicazione dei pani, Gesù chiede ai dodici di dare loro stessi da mangiare alla folla che l'ha se- guito. Certo, è Gesù che benedirà i cinque pani e i due pesci. Ma questi sono stati portati dai discepoli e saranno loro ad offrirli a tuffi. Gesù non "produce" una montagna di pane. Che diventerebbe il simbolo del suo potere magico. Egli invita .------------------, dei poveri a donare ad altri poveri. Il gesto della condi- visione strappa ognuno alla sua sufficienza. Manifesta l'amore gratuito di Dio, che ci precede sempre, ed è lo sorgente della nostra gene- rosità. Gesù non invita alla distribuzione filantropica, ma alla condivisione fra- terna. Ch. Wackenheim
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    • • • 'lmmagznzANNO C 21 GIUGNO 98 12a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie 21 giugno 1998 12a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Inqueigiorni io riveuerò $o/1ra /a ca$a 4i Davi4e e $o/1ra gli abitanti 4i Ceru$a/em- me uno $/1irilo 4i grazia e 4i cOMo/azione, Zc 12,10 Chi sono io? n 'h' . 2r er VOI. ..C I sono IO. Conoscersi reciproca- mente, è come nascere Insieme. Vale per Gesù. Vale per noi. Nella preghiera, davanti a Dio, Gesù si riconosce come il Figlio prediletto, che proviene dal Padre prediletto. Ed essi sono di uno stesso Spirito. Davanti alla folla che vuole imprigionarlo nel passato, collocarlo tra i personaggi del passato, egli mostra di essere molto di più . Davanti ai discepoli che vogliono rinchiuderlo nella loro con- cezione del Messia, egli si rivelerà Messia...ma in un altro modo. Signore sì, ma Signore crocifisso, prima di risuscitare, e di farci risuscitare! Jean-Marie BEDEZ D iventa te stesso, Il'---~ non lasciarti definire dagli altri, ma lasciati guidare dallo Spirito. Una fede provata ,'locredo che gli ulOminlÌ d'oggi pensino dhe li poveri n on siano umanamente dei llOrlO slÌmili. LlÌ guardanlO d all' a !lw. M a se avessero un profondo rispetto de i peveri, sono sicura che sareb be facile per 11Oro avvi,; ClÌnaut'si ad essi te rJÌclOnlOscere he essi hanno dirlÌuo come tutti aUe cose d eUa vlÌta e al!' a more. ][n que sti te mpi di sviluppo tutti h annlO fretta te si Sp RlrAglOnlO 1tJra di l oro; ma sullla s1tJrada ClÌ SlOno persone che cadlOn lO e che non han n o bt flO n;a dlÌ ca mm lÌnare. S one p rop rio qucstJÌ che n e i vlOgHa,; me curare". Madre Tercsa de Calcutta ?•
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    • • • tmmagtntANNO C 28 GIUGNO 98 13a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 28giugno 1998 13a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Il Signore disse al profeta Elia: "Tu un- gerai Eliseo figlio di Safàt, di Abel- Mecola, come profeta al tuo pO$to ". Partito di ,,~ Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. CDstui stava arando•• tRe t9, t6 Abbi fiducia! Quando avverti la paura di perderti seguendolo, sappi che è nella sua mano forte e benevola che lo ritroverai veramente. URGENZA Oggi Gesù ci chiede di se- guirlo con urgenza. La que- stione non è di sapere se ci resta del tempo per farlo. Domandiamoci piuttosto se ci sembra veramente impor- tante, decisivo, seguire Gesù per realizzare il suo regno di giustizia e di per- dono. Se sì, la questione tempo è già risolta. Troveremo il tempo necessario perché metteremo al secondo posto tutte le occupazioni che sono meno necessarie di quanto diciamo. Bisognerebbe che ogni cristiano si sottomettesse, una volta o l'altra, al test sull'utilizzazione del proprio tempo: l'esperienza ci permetterebbe almeno di ricondurre i nostri discorsi alla modesta misura delle nostre azioni. Ch. Wackenheim 'anonimato dei IIchiamati" del Vangelo deve permeHere ad ognuno di noi ._ di sentirsi interpellato personalmente da Gesù, qui e oggi. Test sull'utilizzazione del tempo Alcuni specialisti della forrna- zione pennanente si servono del test sull' "utilizzazione del tempo". Questo esercizio consi- ste nell'annotare accuratamente il modo in cui, giorno dopo giorno, si utilizza il proprio tempo, sia all'interno che al di fuori degli orari di lavoro. L'esperienza si rivela molto istruttiva. Si può affennare che il nostro rapporto col tempo traccia il profilo della nostra pel'sonalità. Ci "interessa" vera- mente solo ciò a cui dedichiamo il nosho tempo, perché in defi- nitiva lo riteniamo importante ed utile.
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    • • • zmmagznzGIUGNO 98 per le nostre parrocchie IMMAGINI DOMENICALI: SALMI E INNO ----- Del tuo Spirito, Signore, è piena lo terra 31 maggio 98 - Pentecoste Questo disegno non apparivo nell'ultimo numero per mancanza di spazio. -- Pane vivo, che dà vita ... 14 giugno 98 - SS. Corpo e Sangue di Cristo C lo pongo sempre innanzi a me il Signore 28 giugno 98 - 13a domenica ordinario C opera delle tue dita 7 giugno 98 - SS.ma Trinità C Esulto di gioia all'ombra delle tue ali 21 giugno 98 - 12a domenica ordinario C Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra 31 maggio 98 Pentecoste Pane vivo, che dà vita... 14 giugno 98 - SS. Corpo e Sangue di Cristo C Opera delle tue dita 7 giugno 98 SS.ma Trinità C ~.•'<:! ; ~D Esulto di gioia all'ombra delle tue ali 21 giugno 98 12a domenica ordinario C
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    • • •GIUGNO 98 zmmagtntper le nostre parrocchie IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo 7 giugno 98 - SS.ma Trinità C 11Ma voi chi dite che io sia?1I 21 giugno 98 - 12a domenica ordinario C Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo 7 giugno 98 55.ma Trinità C "Fate questò in memoria di me" 14 giugno 98 - 55. Corpo e 5angue di Cristo Ile rate questo in memoria di me" 14 giugno 98 - SS. Corpo e Sangue di Cristo o o ~'; __ r· dfi< IIT I i seguirò dovunque tu vada" 28 giugno 98 - 13a domenica ordinario C "Ma voi chi dite che io sia?" 21 giugno 98 12a domenica ordinario C C$® ~~- "T I i seguirò dovunque tu vada" 28 giugno 98 13a domenica ordinario C
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie ANNO C Pentecoste GIUGNO 98 PREGARE IL ROSARIO - I MISTERI GLORIOSI Ascensione .::J'. L .~ Incoronazione della Vergine Assunzione Christian HEINRICH Da «I misteri del Rosario» di Francis JAMMES
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie ANNO C GIUGNO 98 CELEBRAZIONE DEL GIUBILEO Quest'anno, 1998, penultimo della preparazione al Giubileo dell'anno 2000, è consacrato allo Spirito Santo, alla Cresima e alla Speranza. AL SOFFIO DELLO SPIRITO SULLE STRADE DEGLI UOMINI Vieni, Spirito, nei nostri cuori! Luce che invadi l'intimo dei cuori. Spirito Santo, sii davanti a noi e guidaci; sii dietro a noi e spingici; sii al di sotto di noi e portaci; sii al di sopra di noi, e benedicici. Vieni, padre dei poveri. Senza il tuo soffio non c'è vita. S6derblom Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima. Bagna ciò che è arido. Che le Chiese brucino di amore ealloro fuoco facciano fondere inostri cuori induriti. Nel pianto, tu sei conforto. Scalda ciò che è gelido. Dona la tua forza a chi confida in te. Donaci la gioia eterna.
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    Ilpaneeilealiee ccoquellochehoricevuto dalSignoreechevihotra- smesso:ilSignoreGesù,nella notteincuivenivatradito,presedelpanee,dopo averresograzie,lospezzòedisse:«questoèilmio corpo,cheèpervoi;fatequestoinntemoriadime». Dopoavercenato,preseancheilcalice,dicendo: «questocaliceèlanuovaalleanzanelmiosangue; fatequesto,ognivoltachenebevete,inmemoriadi me».Ognivoltainfattichemangiatediquestopanee bevetediquestocalice,voiannunziatelamortedel Signorefinchéeglivenga. laLetteraaiCorinziIl,23·26 SecondaletturadellafestadelSS_CorpoeSanguediCristo AdattamentodiAJhCl-tHat-i Dio,bellezza Quando,davantiadun'operad'arte, inmusica,poesiaodanza, architettura,scultura,pittura... noiesclamiamo: "Com'èbello!"noncisentiamoforse giàmigliori,piùricchi,piùfelici? Nonègiàun"altrove", l'anticipodiunabellezzaassoluta nellaqualecipiacerebbe immergerci? NonègiàunanticipodiDio? Forse... Cosìiocercatoisinonimidi"bello" ehoscrittounapreghieradilode, "degustando"ogniparola. io,nostroDio, tusei grazia,delicatezza, distinzione,fulgore, benevolenza,finezza, forza,freschezza, grazia,grandezza, armonia,magnificenza, maestà,nobiltà, poesia,purezza, ricchezza,seduzione, splendidoesublime, grandeeprofondo_-_. F.A. '1::;-~. i~~~ Ire'"'V~ s.~. ~.~ ~. t;5~ C/)~ ::j~ ~a ~~ ~ ~ ~ ~ o ~
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    LOSPIRITO DELSIGNORE LoSPIRITODELSIGNORE,CHEANIMAGLI UOMINI,SCONVOLGECONTINUAMENTEGLI ORIZZONTIINCUILALOROINTELLIGENZA VORREBBETROVARESICUREZZAERIMETTE INDISCUSSIONEILIMITIENTROIQUALIRI- MARREBBELALOROAZIONE. ANIMATODALLAPOTENZADELLOSPIRITO, ILCRISTIANOSIIMPEGNANELLACOSTRU- ZIONEDIUNACITTÀUMANA,PACIFICA, GIUSTAEFRATERNA.PAOLOVI INVIATI '--'.'J..,'Ji~,!J~'<..''".',~ ....""',,:.,.......'..~""- -~"','"'-:.' '~,~,~,-:-::.<,;<.-'.(/.:~'..:~."~,~,'. ,".'"-.:::..',~::;, .-, ,/'",,'(,'",.,....~. "." '1..'. ILVESCOVOINCORAGGIAICRISTIANICHE HANNOAPPENARICEVUTOLACRESIMAELI INVIAINMISSIONE:"PROGREDITETUTTI LUNGOLESTRADEDELLAVITA,COME TESTIMONIFERVENTIDELLAPENTECOSTE..." (GIOVANNIPAOLOIl,11MAGGIO1980,AIGIOVANI DELLACOSTAD'AVORIO) '1j-~. ~! ~! ~~~èS ~ ~~.~'~ ,~. @~ t'<c::::: ~~ ~~a ~'. ~ ç;s til ~ ~~
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 5 giugno: San Bonifacio Vescol/o di Magonza, era nato in Germania e si chiamaI/a Winfrid, diI/enne l'apostolo della Germania con il nome di Bonifacio, entrò in Paradiso nel 754 come martire: i Frisoni l'al/el/ano attaccato ed egli si coprì la testa con un el/angeliario, ma un colpo di spada recise allo stmo tempo il I/angelo e l'el/angelista. 3 giugno IGIUGN098 GIORNO DOPO GIORNO Il, DO Venerdì, 19 giugno, il Cuore di Cristo. Con questo "asso" • nOI • vInceremo sempre! 29 giugno: Dal tradimento San Pietro e San Paolo Testimoni della croce e colonne della Chiesa alla • • roccia sicura della fedeltà 24 giugno: Natività di Giovanni il Battista.... Dalla cecità al fuoco dell'annuncio San Carlo LWANGA e i suoi compagni ...tanti auguri ai Giovanni, Jean, Johnny, Yann, Yannick...
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    A PROPOSITO DIILLUSTRAZIONE RELIGIOSA. SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA? (segue) Grazie ad alcuni artisti famosi, aiutati ed assecondati da incisori dalla tecnologia non meno stupefacente, l'illustrazione può, a certe condizioni, essere veramente considerata come un'opera d'arte e un'opera d'arte sacra quando il tema o l'utilizzazione è sacrale. Ritorniamo ora alle quattro domande che ci eravamo posti agli inizi e cerchiamo di riformulare le prime due: • Riteniamo che basti riprendere indefinitamente le immagini del passato, con il pretesto che ci danno sicurezza e che appaiono come un linguaggio che ha già dato ottimi risultati? • Saremmo capaci di utilizzare il linguaggio grafico di oggi per tradurre e promuovere la visione teologica e filosofica contemporanea? Sappiamo che oggi, nonostante tutte le tecniche sofisticate di cui dispongono, alcuni artisti si servono ancora dell'arte grafica per esprimersi, e spesso lo fanno in modo magistrale. In questa pagina noi ve ne presentiamo tre e accompa- gniamo le immagini con alcuni testi che vorrebbero stimolare la vostra riflessione. "Ogni arte è religiosa perché ogni arte viene dalla parte mi- gliore dell'uomo. Ogni creazione è lode, ogni opera nata dall'amore è preghiera. Ogni ricerca disinteressata di bellezza e di perfezione è gradita a Dio che è lui stesso bellezza e perfezione". Maurice ROCHER "Gome la santità, anche l'arte non è conformità ad un ideale, ma tras- figurazione totale. Ogni essere di- venta quello che è sotto il fuoco dello spirito". Réginald PERNOUD R. P. Litzenburger , "La concezione dell'arte come pu- ro piacere ha un certo aspetto ne- fasto. L'uomo, infatti, rischia di sfuggire a quel disorientamento, a quella tensione verso un aldilà oltre se stesso, che è un altro as- petto dell'arte. Egli deve dunque accettare che l'arte lo conduca a quell'aldilà oltre se stesso e non tirare l'opera verso di sé, riducen- dola ad essere uno strumento di rassicurazione, una compiacente conferma di se stesso". J , H. Grabowski Il nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. ... Étienne AMORY ~ (continua) IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Amministrazione: EDIZIONIOBELIA 4, rue Gutenberg - B.P. 15 F - 67610 La Wanlzenau (Francia) Tel.: 0033·3-88969338 - Fax: 0033-3-88967096 Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: B. jUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: 2° trimestre 1998 ... . .. • San Martin di P. Heidutzek © EDIZIONI MARGUERITE Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 /ire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alle Edizioni Ohelia o, se vuole guadagnare tempo, spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-8896 7096. 2. Una volta richiesto l'abbonamento, riceverà a casa unafaJtura. Non spedisca denaro prima di averla ricevuta! - 3. Ricevuta la fattura, può effettuare il versamento sul conio correnle postale delle Edizioni Obel/a: CCP Torùw nO35855105 in Italia.
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    • • • zmmagznzANNO C 5 LUGLIO 98 14a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie 5 luglio 1998 14a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca II~ ~cco io farò $correre r/euo di e$$a, come un fiume, la pro$perità; come un torrente in piena la ricchezza dei popoli" 1$ 66, 12 Quando il grano è maturo·è il inomento di mietere. Non si può aspettare, altrimenti il vento si porta via t..tto. . Chrlstine REINBOLT Il corteo dei non praticanti: contro .'((orario pieno))! Vieni a lavorare con me!, Evero: infilarsi le pantofole e immergersi nella poltrona, con gli occhi inchiodati al televisore è molto più facile che sconvolgere le proprie abitudini per andare incontro all'altro, per mostrargli che è importante, per ascoltarlo, per regalargli il proprio tempo, per dirgli che conta di più anche dei nostri orari e della organizza- zione del nostro tempo. Cosa aspeHi a darti da fare? Non perdere tempo: nòn vedi che lo messe è abbondante? lo ti chiamo: vieni a lavorare con me! È vero: mettersi dalla parte dei forti, di quelli che hanno successo e che hanno sempre ragione, è molto più facile che prendere le difese del debole, di colui che viene rifiutato perché è diverso, di colui che disturba e causa problemi. Che cosa aspeHi a fare qualcosa? Non perdere tempo: non vedi che lo messe è abbondante? lo ti chiamo: vieni a lavorare con me! È vero: chiudere la propria porta e le proprie orecchie, non vedere e non intendere nulla, proseguire per la propria strada è molto più facile che offrire la mia attenzione a chi attende solo un po' di amicizia, una parola, un gesto, un sorriso, e nulla di più... Che cosa aspeHi a do- nare il tuo amore? Non perdere tempo: non vedi che lo messe è ab- bondante? lo ti chiamo: vieni a lavo- rare con me! Chrisfine REINBOLT I limiti dell'orgallizzazione Il giorno in cui una Chiesa pretendesse di imprigionare il Regno di Dio nelle sue strut- ture, essa cesserebbe di essere - proprio per questo - una Chiesa cristiana. Perché tutte le istituzioni ecclesiali, e anche i sacramenti, hanno un unico scopo: favorire o celebrare la conversione personale e collet- tiva di coloro che formano la Chiesa. e h. WACKENHEIJl/
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    • • • 'lmmag'ln'lANNO C 12 LUGLIO 98 15a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Elper le nostre parrocchie 12 luglio 1998 15a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca "Drregla agcollo alla voce tlel Signore luo Dio.••quegla parola è mollo vicina a le, è nella lua bocca e nel luo cuore, perché lu la meffa in pralica" DI IO, IO. 14 Trovare Dio! Bisogna salire sulle cime e andare in capo al mondo e attraversare i deserti per trovare Dio? No, attraverso i profeti, e soprattutto attraverso Gesù, Dio si è reso vicinissimo, e resta tale. Uil solo alllore Le rappresentazioni abituali delle Tavole della Legge ci mostrano i primi tre comandamenti su una tavola e gli altri sulla seconda, distinguendo cosÌ i doveri verSo Dio e i doveri verso J prossimo. Ha questo modo di vedere le cose è veramente cristiano? Da quando Gesù ci ha insegnato che "tutto quello che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli l'avrete fatto a me" (Ht 25, 40), e dopo che Paolo ci ha detto che "noi siamo J tempio del Dio vivente" (2 COI' 6, 16), non c'è più che un solo amore. In effetti, dopo che Gesù ha assunto il volto di un uomo, dopo che lui stesso è caduto lungo la strada che sale verso J Calvario, nel ferito che giace ai bordi della strada, nei fratelli e nelle sorelle prostrati da ogni forma di sofferenza, noi ricono- sciamo il volto di Dio. Come il buon Samarita- f • no, Dio si è fatto prossi- mo all'uomo caduto, prossimo a tutta l'umanità e a ciascuno di noi. Da allora egli desidera continuare la sua azione di guarigione attraverso di noi. Marcel METZGER : ' :- ) 0-. Farsi prossimo del primo che arriva La parabola del Buon Samaritano riserva al lettore una grossa sor- presa. Ecco un apologo che vuoI rispondere alla domanda: "Chi è il mio prossi- mo?". Ma la parte conclusiva del racconto sbilan- cia letteralmente l'interrogazione per farmi com- prendere che il mio prossimo non esiste obiet- tivamente, né ap- partiene ad una categoria scien- tificamente sele- zionata: il mio prossimo è colui di cui io mi fac- cio prossimo, co- lui che il mio amore scopre e fa esistere. Ch. Wockenheim
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    • • • zmmagzn'lANNO C 19 LUGLIO 98 16a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 19 luglio 1998 16a domenica del tempo ordinario Anno di Luca POi essi domandarono ad Abramo: ((Dov'è Sara, fua moglie?», Rispose: ((È là nella fenda», /I Signore riprese: ((Tornerò da fe fra un anno aquesfa dafa e al/ora Sara, fua mo- glie, avrà un figlioli, Cn ,8, 9-'0 7'te«OmiHi ~ td4it4 ad ~.~t'te~. i1-t4 è e~ l'w de ft4'd4 ~ di e44i. La. ~ ~~dWWdi~. 'Pett~. l'w d'tWd4 COffle 7~. lo voglio essere Marta e Maria Perché si deve scegliere? Perché bisogna essere Marta o Maria? lo voglio essere Marta, colei che serve. Il mio temperamento mi spinge a fare qualcosa e io sono felice quando quelli che mi stanno vicino sono soddisfatti! Non mi piace l'inattività e quando so- no pressata sono capace di fare l'im- possibile.... Mi piace mettermi a servizio degli altri e fare in modo che gli invitati si trovino a loro agio. Ogni volta che se ne presenta l'occa- sione, non esito ad offrire le mie com- petenze e le mie energie.. . Signore, tu hai bisogno di persone dinamiche e generose ed io credo che così posso manifestare il mio amore! Ma voglio essere anche Maria, lo don- na contemplativa . So che qualche volta ho bisogno di fermarmi, di deporre le mie valigie, di fare silenzio... So bene che da sola non potrò salvare il mondo, so di non essere indispen- sabile dovunque. L'igiene del cuore e dell'anima è altret- tanto necessaria dell'igiene del corpo. Signore, il mio desiderio di ascoltarti e di mettermi alla tua scuola mi spinge a spezzare i ritmi vertiginosi della mia agenda e a stare davanti a te, gratui- tamente, semplicemente presente... Tu hai tante cose da dirmi! E io credo che anche questo è un mo- do per manifestare il mio amore! lo voglio essere Marta e Maria, perché mi piace sia donare che ricevere . Chrislion KRATZ ~~~~~~::~,,:49;-~~~A~SI't~~=--:~~~~~~5~~'~"'~~ Incontro con i genitori dei ragazzi dello scuola I problemi della società: dibattito bnito alla /.' # ""- ~: '. I !. Eu"";,;:',II'g' l"ì<;. ~""iLiO W ~; di Garda cil' cfjj~t;;:.:IIIi1~1O festeggia;;e/l t • I Prenotarsisubilo! ~ meditazione MARTA - - - - - - MARIA ===- ~~~~-~~) ~;c.-- - i ---V?·--- ",,~ '.' . - . .1 '-- --..., ';.... ";;.': ~; ; /' / i l' EquHi1brio Lequilibrio tra aZiOne e con" ltern laz:ìonc può essere assicu rato solo . aH a tensrrone ge nerata cilalfamore. lVladdeine De1brel evocava questa espe1rÌen%at OD un pa ragone t ra tto daHa vita quo<' iticliana: JJ cd P OSS ft21 J!ll-0 :restare in e<]ul '" li b:ri o solo se cammi niamo, se orria mo, i11l un gran de slando di all'ità., un po' come l.ma bi n letta che sta in piedi solo quando cor- n re o
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    • • • zmmagznzANNO C 26 LUGLIO 98 17a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 26 luglio 1998 17a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Abramo riprete e ditte: ((Vedi come ar- ditco parlare a/ mio Signore, io che tono polvere e cenere... Forte ai cinquanfa glutfi ne mancheranno cinque; per quetfi cinque ditfruggerai fuffa /a ciffà?n. Ritpote: ((Non /a dMruggerò n. Gn t8, 21-28 PER LA SICUREZZA DEI BAMBINI! I "A chi bussa, , rt "sara ape o... Sì, ma chi di noi lo farà? A metà strada. con Gesù ~ t ' l . ~ .. ~J :/~~...: l ' ~~ '~' ',.r!1!> ,r./.. _' i:-:_ ~~v0';~; "" - '1~1), ';;< J --~ ,v ), , ';, -:r--r~ -V" J";'_ Per questa estate Gesù non ci "' )1,~I':-I. --: i~ '~':,#/ ~ c ' J propone né il rnare né la l'~ ' :t,t.~ _ , / ',i i ,i " per amico! rnontagna, rna ci invita a ; i[; ~ ~~ " /l!, / rfJ Il / / / /' vivere in un altro rnodo e "v;}j:/11;/11f!~/ , 1/' "./ { "l/ ~~ altrove. " !f':/ :( l' !':/ : ( ' !i , " 11;) Una terza via che sernbra essere / j , .~~.~~~ adatta ai suoi arnici. che risponde ,_ /'(y i(~ alle loro aspirazioni più profonde. noi de- ,",.J Z(:~ Uno spazio nuovo, un luogo di vita, gli at- . un rnornento di riposo, aperto a tutti teggiarnenti. e benefico per ognuno di noi. Poi Gesù ci ricorda che la preghiera È l'universo della preghiera, della si deve realizzare nella nostra vita rneditazione, della conternplazione, quotidiana: sono le consegne per il dell'adorazione. rientro a casa! Dapprirna Gesù ci affìda delle parole, lavoro e preghiera, parola e azione, parole rivolte al Padre suo che è nei sono intirnarnente legate. cieli. Esse esprirnono delle attese, A noi il cornpito di non separarli rnai! quelle del Signore, e propongono a Alain DONIUS Dio ci precede Di fatto l'uomo h a un'unica cosa da chiedere a Dio : la grazia di convertirsi all 'a more . Troppe volte accade che noi ci sfor- ziamo di otte n e r e la "con- vel'sione" di Dio al nostro modo di vedere le co se . ~1a o ss erviamo Gesù di Naza r et: in lui scopriamo come Dio interviene nella nostra storia. In ogni caso, poi, è evidente che non sp e tt a a ll'uomo Imporre a Di o l e sue pre- @ ferenze. ",""",,=' ~~---,,---.......,/ Cl" ~ WACI(ENHEllvj
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie ILUGLI098 IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI "Ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi" 5 luglio 98 - 14a domenica ordinario C :: "Maria si è scelta lo parte migliore..." 19 luglio 98 - 16a domenica ordinario C ilEcco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi" ilE chi è il mio prossimo? " 5 luglio 98 12 luglio 98 14a domenica ordinario C 15a domenica ordinario C --- "E chi è il mio prossimo?" 12 luglio 98 - 15a domenica ordinario C "D ~ {t~] ,- ,( , rerdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdonio ma.. ." 26 luglio 98 - 17a domenica ordinario C ' - IIA~ ~ ~l~~ - " "Maria si è scelta lo parte migliore.. ." 19 luglio 98 16a domenica ordinario C "Perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo" ," 26 luglio 98 17a domenica ordinario C
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie ILUGLI098 IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI Il "La messe è molta, ma gli operai sono pochi .. ." 5 luglio 98 - 14a domenica ordinario C ".. .Maria si è scelta la parte migliore. che non le sarà tolta" OOO(EtoC!) "Maria stava seduta ai piedi di Gesù ..." 19 luglio 98 - 16a domenica ordinario C IILa messe è molta, ma gli operai sono pochi..." 5 luglio 98 14a domenica ordinario C ilE Ma io ho un prossimo? .. chi è il mio prossimo?" 12 luglio 98 15a domenica ordinario C Ma io ho . ?un prossimo .... ilE chi è il mio prossimo?" 12 luglio 98 - 15a domenica ordinario C "ehiedete e vi sarà dato" 26 luglio 98 - 17a domenica ordinario C 11Maria stava seduta ai piedi di Gesù .. ." 19 luglio 98 16a domenica ordinario C Ile Eper cominciare lo Splrilo SantoI hiedete e vi sarà dato" 26 luglio 98 17a domenica ordinario C I J
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    • o o tmmagtntperle nostre parrocchie ANNO C LUGLIO 98 PER LE VOSTRE DIA IMMAGINI E DIAPOSITIVE DALLA 19a DOMENICA ORDINARIO ALt:EPIFANIA
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    • • •LUGLIO 98 zmmagznzper le nostre parrocchie ANNO C CELEBRAZIONI: I PELLEGRINAGGI ------ - - - - -- -- _... - I Venite! E non mollate la nostra mano! Mio Dio, nella mia slanchena io sono vicino ale. Èscomparso l'enlusiasmo della parlenza. Ma ora, per favore, porlami lu verso l'ullima lappa! (Da una pre~hiera dei pelle~rini del XV lecolo) Il pellegrinaggio, una strada verso la luce. J
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    immaginiper le nostrepan'occhle " l tO"Vacanze a terna lve " dO"Vacanze ver 'l "0 t"Vacanze 'ln monas ero Vacanze sco er a" P t " "lt l'"Vacanze cu ura 'l ILUGLI098 TEMI: LE VACANZE
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    Unaltro sguardo sulla • ereazlone ristoèU9 jJrmID:v3f1.~nlJD®diDio, l'invisibile, Primogenitodiognicreatura; poiché[p®DJIDl~82Z([)mB sonostatecreatetuttelecose, quelleneicieliequellesullaterra, quellevisibiliequelleinvisibili... Tuttelecosesonostatecreate I}Y!)[flll!(~8fZ(lI)oDflilrnl~®5mYfl~a8)cdJ.fllJmfi. Eglièprimadituttelecose etuttesussistonoinlui. Eglièanche13.J<J]éaJ]])(D)delcorpo,cioèdella Chiesa. Letter~l..iColossesiI,15-18a Se(~Ond~1letturadell..15..domenicadeltempoordirmrioC Adatùlmen.odiAlbertDari Buonaguarigione Tiauguro deibeisogniedeimagnificiricordi persuperarepiùfacilmente questomomentodifficiledellamalattia. Tiauguro energiaecoraggio perriprendereleforze eguarirepresto. Tiauguro saggezzaeintelligenza pernoncorreredietro inmodotriste asogniirrealizzabili eperafferrare lenuoveoccasioni chetisipresentano. Tiauguro lafiducia elaserenità dichisisente sostenuto eaccompagnato. ~~. ~~ ~~ ~~~~Cl g..~. ~.~ ~. ~8C/)c;) ~~ '"1jO ~~ s: ~ ~ ~ ò ~ Il---_.._---'
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Un nome antico che è molto moderno; Daniele I/iene dall'ebraico e significa: "Dio è giudice". Il ~rofeta Daniele è l'eroe del libro della Bibbia che porta il suo nome. Nel 60S a.C. fu deporta- to a Babilonia da Nabucodonosor. Grazie alle sue conoscenze, ebbe molta influenza a corte. la sua pietà lo sall/erà dalla fornace ardente e dalle fauci dei leoni. LUGLIO 98 GIORNO DOPO GIORNO Il Il luglio San Benedetto da Norcia "Ora etlabora" "Prega elavora". Chi non conosce questa regola monastica? Essa èstata formulata da San Benedetto da Norcia, nato in Italia nel 480. Agli studi nella città di Roma preferì la vita eremitica nella solitudine delle montagne. Ma altri eremiti vennero ben presto ad unirsi alui eformarono 2 comunità presiedute da Benedetto. Egli èconsiderato il padre del monachesimo occidentale. Èmorto i12 marzo del 547. Da qualche tem~o, il nome di Anna, tall/olta associato ad un altro nome, torna ad essere in I/oga tra le ragazze. la loro patrona è Sant'Anna, la mamma della Vergine Maria. Viene festeggiata assieme a San Gioacchino, suo marito, il 26 luglio. Èla patrona degli sposi ed è inl/ocata in modo ~articolare dalle donne che attendono un bambino. Canta vita mia, canta il mio Dio! Signore mio Dio, quanto sei grande... Tu ci mandi la pioggia, tu nutri il suolo, tu fai spuntare l'erba per J pascolo degli animali. Tu doni all'uomo il nutrimento necessario: il pane che fortifica, ~=~~~=~~~~~~~~~~~if~~~~ill~~~~~~i~I'~iooo~oon~mm~,l ~ J vino che rallegra il cuore dell'uomo.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie L'ottimista è uno che considera lo puntura di una vespa come un rimedio contro i reumatismi. I grilli LUGLIO 98 VARIAZIONI Cl parlano di Dio proprio come le stelle, e i grilli e le stelle Cl gridano che è Lui che li ha creati. Il cristiano è come un paracadute: funziona bene solo quando si apre! Preghiera dei Sikh per l'incontro di Assisi (1986) Dio santissimo, Dio onnipotente, donaci la pace. Tu che sei il compimento, sii pieno di grazia verso di me, io sono caduto nell'oscurità, tu, Dio, aiutami. Mio Dio, tu sei mio padre e mia madre. Tu sei mio fratello e il mio prossimo. Tu non lascerai cadere la mia mano. lo ho sentito parlare della tua grazia ed è stata per me motivo di sicurezza. Non c'è nulla senza di te. Tu solo sei grande e tutto ciò che accade, avviene perché tu lo vuoi. E non dipende da me. Il mio cuore ha trovato la pace e la tua grazia. In te la mia pena e le mie paure svaniscono. Mio Dio che tanto amo, vieni, perché la pace sia con noi. Non lasciarti strattonare tra il passato e il futuro. Vivi se:fllpre e sola:fllente l'oggi di Dio.
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    LUGLIO 1998 VARIAZIONI I~~I anBernardo di Chiaravalle Gli anni passano. Bernardo ha annai 17 anni, ma non par- tecipa al/e occupazioni dei fratelli e dei cugini, sempre più testi e Carmona dedili alla caccia e al/e imprese militari. Preferisce invece ~~~Si~~~/L_.~_-_._----_.--~~,-;;··_·····_-~·_-----=~~··---". osservare la natura, j cespugli di fiori e gli animali Tut/a la popolazione di Digione parlecipa al/e esequie. L'alJale JarentoH e i suoi 1'llonaci portano essi stessi ;/ corpo di Aleth ne!la cripta dei santi dell'abbazia, cioè in quella in rotonda in cui madonna Aleth era solita sostare ------.',,'-- ". I / / // -::----..::---::--..... , l ' ' <""~ I Ora, anche se lontano col corpo, e consacrare le sue giornale al/o sludio della Bibbia.
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    A PROPOSITO DIILLUSTRAZIONE RELIGIOSA. SI PUÒ PARLARE DI ARTE SACRA? (continua) Imparare a guardare Dopo aver gettato uno sguardo sul passato, a partire dall'ultima volta vi abbiamo proposto - a proposito di illustra- zione religiosa - uno sguardo sulla produzione contemporanea. Qui, naturalmente , noi ci limiteremo solo all'illu- strazione in bianco e nero. A questo scopo vi proporremo: - delle illustrazioni tratte da passati numeri della nostra rivista, - alcune piste per guidare lo sguardo, - ma anche alcuni testi che completeranno o relativizze- ranno le nostre analisi. Non si tratta semplicemente del disegno di una rosa. La leggerezza del tratto, la spontaneità del tracciato nel quale è possibile indovinare il gesto stesso dell'artista, donano a questo fiore un fremito di vita. Anche se del tutto diverso, ecco qui ancora un "grido di vita". La disperazione davanti alle rovine sembra abbattere quest'uomo. E tuttavia le sue braccia, smisuratamente lunghe, si levano verso il cielo, proprio come si levano verso il cielo anche le fiamme dell'incendio, che prolungano il suo gesto all'infinito. Un grido, un gemito, ma le mani non si chiudono P. Reding in pugni di odio. Sono aperte, per ricevere, e, nonostante tutto, le braccia formano la lettera "V", in segno di vittoria. Quando l'opera d'arte è autentica ha sempre qualcosa di stupendo, di inspiegabile, di scandaloso. La nostra terra, polvere di stelle, sta per germogliare. Farà germo- gliare, nel suo seno e dal calore, dalla protezione preveniente dello Spirito di Dio, il Cristo, come un seme, come un em- brione... Molti cristiani riman- gono ad una rappresen- tazione di Cristo nella sua Galilea natale. Noi, invece, ci avviciniamo ad una visione teilhardiana di Cristo. P. Boury B. Jolief Cristo Omega. Quindi Cristo Animatore e Raccoglitore di tutte le energie biologiche e spirituali elaborate dall'Universo. Dunque, alla fine, Cristo Evolutore. È sotto questa immagine, esplicita e generalizzata, che il Cristo Redentore e Salvatore si presenta ormai alla nostra adorazione. Tei/hard de Chardin IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI MARGUERITE Il nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. Amministrazione: EDIZIONIOBE-"'LIA 4, rue Gutenberg -B.P. 15 F - 67610 La Wanlzenau (Francia) Te!.: 0033-3-88 96 93 38 - Fax 0033-3·88 96 70 96 Redazione: Sac. RobertoLA URITA, Italia Direttore della pubblicazione: B. jUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: 30trimestre 1998 Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alle Edizioni Obe/ia o, se vuole guadagnare tempo, spedisca UII fax al Ilumero seguente: 0033-3-8896 70 96. 2. Una volta richiestol'abbOlu/11U'uto, rica'eràacasa unafattura. Non spedisca denaro prima di averla ricevu1a! - 3. Ricevuta ta fattura, può elfelll/are il versamento sul conto corrente postale delle Edizioni Obelia:CCP Torino 11 0 35855105 illllldio.
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    • • • zmmagznzANNO C 2 AGOSTO 98 18a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie 2 agosto 1998 18a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca Dio gli di$$e: "Slo/lo, que$la nolle $Ie$- $a li $arà richie$la /a lua vifa. E quello che hai preparalo di chi $arà?" Le 12,20 "Chi mi ha costituito come vostro giudice?", dice Gesù. Non domandiamo a Dio quello che dipende dalla nostra responsabilità. Denaro a dismisura, denaro stolto Può accadere che la nostra ricchezza aumenti smisuratamente grazie a guadagni e a rendimenti imprevisti. Questo arricchimento provoca in noi il desiderio di conservare tutto, di depositare tutto, di assicurare tutto? In effetti una cosa simile sembra saggia. Ma è stolto fare così - dice il Vangelo - se io divento avido di guadagno, se questo denaro accumulato come grasso sporco mi chiude in me stesso, mi distoglie da Dio, fa soffocare la mia generosità... Ma per il credente l'assicurazione sulla vita è il tesoro nascosto nel cuore del suo Dio e dei suoi fratelli. Allora questa ricchezza ci rende stolti o saggi? Jean-Marie Bedez I fiore dice: io sono. L'uomo dice: io ho. Ecco la differenza tra la creazione di Dio e il mondo degli uomini. Godimellto? "Uomo, imita lo terra. Come fa lo terra porta anche tu frutto, non mostrarti meno gene- roso di lei, che non ha anima! Non è per il suo godimento che lo terra produce i frutti, ma per essere a tuo servizio. Perché dunque tormen- tarti fino a questo punto e fare tanti sforzi per mettere lo tua ricchez- za al riparo nel muro o sotto i mattoni? Basilia di Cesarea
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    • • • zmmagznzANNO C 9 AGOSTO 98 19a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie '" 9 agosto 1998 19a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca &.a noffe della liberazione desti al tuo popolo, Signore, una colonna di fuoco, come guida in un viaggio sconosciuto•••" Sal' t8, 3 Quello che possiedi non corrisponde a quello che • sei Il vero tesoro Esiste un tesoro che ricolma, rende felici e sereni. Non ingannarti: non si tratta di un tesoro materiale. Molto spesso è il povero a possederlo. Questo tesoro è alla portata di ciascuno di noi perché non è este- riore. È in germe dentro l'uomo. Crede nell'uomo che combatte per una maggiore giustizia, che non può più tacere la verità, che prende coscienza della sua ricchezza e dell'urgenza di condividerla. Questo tesoro è quotidiano e molto concreto. E sarà ad inunagine del tuo Cuore. BEN Aiutiamoci a vicenda. ~ ®'H~ ~ '-~ '" I Piccolo gregge, insieme noi potremo essere Hsenza alcuna paura". Stranieri e pellegrini "I cristiani risiedono nella pro- pria patria, ma come degli stranieri che hanno un domi- cilio. Compiono tutti i loro doveri di cittadini e soppor- tano tutti gli oneri come degli stranieri. Ogni terra straniera per loro è una patria, e ogni patria è per loro una terra straniera. Sono nella carne, ma non vivono se- condo la carne. Passano la loro vita sulla terra, ma sono citta- dini del cielo" Lettera a Diogneto (fine del II secolo)
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 16 agosto 1998 20a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca ANNO C 16AGOST098 20a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO La terra è fredda e [Iabisso è dovunque Re del mio cuo- re, brucerà mai il grande fuoco che tu sei venuto ad accendere sulla terra? Chi ravvi- verà lo brace che tu hai deposto nel cavo delle nostre mani? Re del mio cuore, porterò io il ma- teriale incendiario che tu hai lancia- to e gli uomini, miei fratelli, prenderanno fuoco.A1I0ra il re diede quest'ordine aEbed-Melech l'Etiope: "Prendi con te da qui tre uomini e fa' risalire il profeta Ceremia dalla cisterna prima che muoia" Cer 18, IO Essi sapranno che tu sei venuto ad accendere un grande fuoco e che lo terra sarà calda come un pane dorato uscito dal forno di Il fuoco riscalda Dio. U JlJl CaJlJlJlJlOJlJle bl1lttafl1loco I l Vangelo non presenta solo Gesù come U i[W ch e ((impedlisoe d i girare a VUOUm, ma aneli: come colui che semina la discordia. Gesù divide, perché distJrll.lLgge la falsa qUlÌete di coloro che hamlffio tuUo l'interesse a :mon far cambiar n ulla. Gesù provoca dene rotture aU'inurno site§§o ddle fam iglie, perché de,; nuncia le ingiustizie su cui troppo spesso .viene costru.ito l'«ordine stabili1:0)). Cb. Wackenbcim Il fuoco purifica Ch. 5inger Il fuoco divora
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    • • • zmmagznzANNO C 23 AGOSTO 98 21a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 23 agosto 1998 21a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca ~~"I"',~ ~~ . .~~ .. - IIRicondurranno tuffi i I/o$tri fratelli da tuffi i /lo/loli come offerta al Signore, $U cal/alli, $U carri, $U /l0rtantine, $U muli, $U dromedari." 1$ 66,20 La porta stretta si apre a coloro che arrivano con le braccia cariche d'amore, col cuore ricolmo di gesti di condivisione. AI supermercato della vita ognuno corre per essere il primo. Ci si spinge, si lotta, si grida, si schiaccia. Gli ultimi saldi hanno lasciato alcuni uomini sulle banchine della strada. Quelli che erano troppo deboli: bambini e vecchi, naturalmente! Quelli che sono entrati per primi dalla porta centrale, quelli che sono riusciti a conquistare l'oggetto delle loro brame, ora lo brandiscono davanti a tutti. Esultano di gioia, lanciano grida di vittoria. Ma questi fanfaroni, alla fin fine che cos'hanno più degli altri? La gloria e l'onore? La sensazione di essere superiori? Un giorno nessuno parlerà più di questo. Si conteranno i gesti di amore, di condivisione. E allora essi saranno gli ultimi della classe, non ce la faranno a passare per la porta diventata troppo stretta, perché hanno imparato solo a spingere, a calpestare per riuscire a dominare meglio... Alain DONIUS silllbolo della porta chiusa . , . evoca per nOI un esperIenza sgradevole. Volevalllo passare all'ufficio postale, fare delle spese urgenti, vedere degli alllici o dei vicini, ed ecco che la porta è chiusa. Con questa ilTIlTIagine l'evangelista vuole sottolineare due caratteristicb.e della conversione richiesta al discepolo. Da una parte J calTI- bialllento di lllentalità. Dall'altra la conversione del cuore. È questa che ci viene richiesta e non una vaga ap- partenenza sociale alla reli- gione. eh. Wachenheim Sono gli ultimi che impongono l'andatura della marcia. LAVORI IN CORSO
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    • • • 'tmmag'tn'tANNO C 30 AGOSTO 98 22a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie "" 30 agosto 1998 22a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca tina mente $aggia medita /e l'arabo/e, un orecchio allento è quanto de$idera il $aggio" Sid, II Abbassarsi, sull'eseOlpio di Cristo, significa dare gloria solo a Dio. "Più sei grande~ più devi ahhassarti~~ La Rivoluzione francese ci ha lasciato il motto: "Libertà, Uguaglianza, Fraternità". La Parola di Dio ci propone: Abbassamento, Umiltà, Grazia. Alla libertà repubblicana il vangelo risponde con l'abbassamento. Labbassamento nel servizio al prossimo. Labbassamento attraverso il dono di sé. Labbassamento di chi, nella libertà conferita dall'amore di Dio, arriva a dimenticarsi. All'uguaglianza repubblicana il Vangelo preferisce l'umiltà. Lumiltà nelle relazioni umane. Lumiltà negli atteggiamenti modesti. Lumiltà di chi, sapendo di essere un servitore qualsiasi, è felice di vivere. Alla fraternità repubblicana il vangelo oppone la grazia. La grazia nell'attenzione verso gli altri. La grazia nella generosità del perdono accordato. La grazia scoperta da chi, sapendosi perdonato, accetta di viverne fraternamente. Bernard Zimpfer Ila n~stra tav~la lascerem~ un p~' di p~st~ all~ stranier~? E161 Le nostre assemblee sotto processo Perché lanle pel'sone diserlano le noslre assemblee lilure)chc e addirillura la Chiesa slessa9 6pesso esse fanno nolare l'assenza di calore e di lluLenlicilà che vi lrovano. E non abbiamo paum ad Elff}un8ere: anche la man- canza di spiriLo fmlerno. di aLlen- ~ ~~ I .= ~ ;!" / i, ; zione verso ['alLro, di vera umiltà. '01' • ~~J'. Ilt)~1 :: l" j ""._I , Perché noi spesso non ci rendia- '~. Dl' 1 I -' , ,i ;: :', I § l,I .~, ' -~,'::] -6," mo neppure conlo di quanlo i , ;, ~ I l" fi i~~r- '~[- :-,~,/ I noslri discorsi e i noslri comporla- ~ , c , 1':) ::'~~[ ~ :,: t /i';' l d l ' - ~': t 1~!'-:/ - f>~ men i possono avere i pre en- .,..,. _.~.~~: ,~,,~',-;, ì ~7"._f.~ ~"t _:i W~ zioc'io e di Elff}'e&Sivo nei confronli __ o~ '. di alcuni. E coloro che t,rovano -~_i'- , ,,,,..r"J' ;;~i'7:~-;;::..::--:--.::::~::::t,~ " "noioc",e" [e nOc'iLre celebrazioni ~~'<i''';~::. 1" l~1'':::;~~''-'',,, 1, t~,:= '"~f~~'JiU"'hi~ "_non cercano forse una cosa ben ',l ' .,,1' 17 i,il" I ~~-~ ",. f-W-'-"-'"_c~_~ 4((~I.J '.' _ diversa da una [iLLUE}a t.ecnicamenle - difeLlosa? Ch. WaLkenhcim l..It" "-.:~
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie IAGOST098 IMMAGINI DOMENICALI Quanto costa "E quello che hai preparato di chi sarà?" 2 agosto - 180 Domenica del tempo ordinario "D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno..." 16 agosto - 200 Domenica del tempo ordinario ~r?rt ~~~"" ~~-~~ 1ffr( ~ f'"-(~ @ 2)~f-I---'- ~ 6 "Invita poveri, storpi, zoppi, ciechi" 30 agosto - 220 Domenica del tempo ordinario "eIOtevi borse che non invecchiano..." 9 agosto - 190 Domenica del tempo ordinario [JO,• •") Tu non lei tli Gefula/emme? "/ Yi dico che non so di dove siete" 23 agosto - 21 a Domenica del tempo ordinario "E ":.--;:'~7.' d~ ~rquello che hai preparato di chi sarà?" 2 agosto 180 Domenica ~ ~~- "D- '~ 'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno..." 16 agosto 200 Domenica {~"F~atevi borse che non "V invecchiano..." 9 agosto 190 Domenica i dico che non so di dove siete" 23 agosto 21 a Domenica
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    • • • 'lmmag'ln'lperle nostre parrocchie IAGOST098 IMMAGINI DOMENICALI _--.:=s;-- IIG -uardatevi da ogni cupidigia" 2 agosto - 18a Domenica del tempo ordinario 115ono venuto a portare il fuoco sulla terra" 16 agosto - 20a Domenica del tempo ordinario Ilehiunque si esalta sarà umiliato" 30 agosto - 22a Domenica del tempo ordinario o o III d1kI Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate" 9 agosto - 19a Domenica del tempo ordinario 115forzatevi di entrare per lo porta stretta" 23 agosto - 21 a Domenica del tempo ordinario ~~" --~ Guardatevi da ogni cupidigia" "5 2 agosto 180 Domenica ono venuto a portare il fuoco sulla terra" 16 agosto 200 Domenica "II Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate" "5 9 agosto 190 Domenica forzatevi di entrare per lo porta stretta" 23 agosto 21 a Domenica
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    • • • tmmagtntANNO C AGOSTO 98 ASSUNZIONEper le nostre parrocchie lVel cielo apparve un segno grandioso: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. .flp 12,1 Alcune immagini per la festa di Maria Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. Lc 2, 51 Immagine di pietà mariana ricamata, Bretagna - Francia. "Donna: ecco il tuo figlio" Gv 19, 26 Maria, nelle tue mani che ci invitano e ci consolano, noi riconosciamo le mani di Dio che ti circondano e ti portano.
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    • • • zmmag'tn'tperle nostre parrocchie IAGOST098 TEMI: CORAGGIO CIVICO Il Il coraggio di compromeffergi Siate coraggiosi, scontratevi! Aver coraggio significa dire quello che si pensa, Quan~~ i cUia~ini ;'.f - ~Q.ll'Q.x-qQ.~Hlania I ~~iQ.nialQ. n~n j~pp~~ia~~n~ , 2Se-.; ~ ~ più un jijiQ.Hla p~lUic~ chQ. n~n ~ijpQ.Uaoa la ~i(JnUà uHlana~ ujci~~n~ ~allQ. chiQ.jQ. pQ.~ p~~claHla~Q.: """ " ~~l p~p~l~ jiaHl~ n~i! . c 1UQ.ji~ n~n Q.~a Q.ji~anQ.~ alla l~~~ 6Q.~Q.. "lo non c'entro" Coraggio significa denunciare la violenza fatta agli altri. / Coraggio significa aver paura e continuare lo stesso. I '_ All'inizio non gli era piaciu- to spingere la sedia a rotel- le. Ma ora prova vergogna per quelli che si sentono disturbati dai portatori di handicap.
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    Risurrezione eassunzione ,.t,.·ttnsoensusciao daimorti, primiziadicoloro chesonomorti.A causadiunuomo vennelomorte,a causadiunuomo vieneanchelo risurrezionedei morti;cometuffi muoionoinAdamo,così tuffiriceverannolovitainCristo. Ciascunoperònelsuoordine:prima Cristo,cheèloprimizia;poi,allasua venuta,quellichesonodiCristo. 1aletteraaiCorinzi15,20-23-Letturadel15agosto1998 Pensieriemassime disanBernardo ..Seseisaggio,saraiunavascaenonsolounaconduttura. ..Trovareilgustoverodellecose,significaavergusto. ..ChinonvuoIfarpascerelepecore,nonèdegnodellatte edellalana. ..Neicasidubbi,ilsaggiosirifàpiùalgiudiziodeglialtri chealsuo. ..Appenal'acquacessadiscorrere,siinquina. ..Seappartieniatutti,cercaalmenodiessereunodiquelli acuiappartieni. ..Lamisuradel!'amoreperDioèamarlosmisuratamente. ~~. ~! ~~ ~~ !~RV~ ~~. ~.~ ~. ~~iJ)a ~~ ~a ~~ ~ ~ ~ ~ a ~
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 2000 IAGOST098 GIORNO DOPO GIORNO Una lettera dalle vacanze fa così piacere! ( ..' l L'anno 2000: una data magica. "Data" viene dal latino "datum" che vuoI dire "donato". Ogni anno della nostra era ci è donato e il Cristo è donato al nostro tempo. Se noi sappiamo accoglierlo, egli non ci abbandonerà. Signore del tempo, egli ne è /'inizio e il compimento. Ognuno di noi si trova immerso da qualche parte in questa "pienezza dei tempi". Appartiene alla categoria dei santi "specchio di Dio". Questo non impedisce a molti genitori di chiamare la loro figlia con questo nome, che significa "saggezza". Su questa santa non si hanno che delle leggende. Le sue tre figlie: Fede, Speranza e Carità sarebbero state marti- rizzate dai carnefici dell'imperatore Adriano IIeno il 120. La sua festa cade il 10 agosto. Questo nome IIiene imposto sia ai ragazzi che alle ragazze. DOMENICO significa "riserllato al Signore". Appassionato: per gli studi, per gli uomini, per la sua epoca, per la Chiesa, per il ser- IIizio di Dio. Domenico si manifestò come tale da studente nella regione della Castiglia, da predica- tore nella Linguadoca, da organizzatore dell'Ordine in Italia (1221). La sua festa cade il 4 agosto. e/L -_.',-_._- -~'::-. 6 agosto: Trasfigurazione del Signore. Vorrei che lo sapeste questa sera in cui stiamo per rag- giungere come popolo la Terra promessa. Èper questo che questa sera sono felice. Non sono preoccupato. Non ho paura di nessuno. I miei occhi hanno visto la gloria del Signore che viene. Martin Luther King
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    • • •AGOSTO 98 FUMETTOtmmagtntper le nostre parrocchie an Bernardo di Chiaravalle testi e disegni di Cbristophe Carmona Sono passaH quattro anni da quando ci l,a lasciati,. Vogliono e/H!. io diventi un ecclesiastico di alto rango e per questo mi consig};ano di partire per Colonia, in Germania, ma l'ùnpero .sto altrav<!rsando lIna grande crisi.. In questo momento, non lonta- 110 di qui, a CUeau:-c, i monaci che 17011110 fOl1dato quattordici anni fa l'abbazia, sono in pred.a allo scoraggiamento... La fatica del/aL'oro e la L'ecchiaia si S0110 impadroniti di quei luoghi.. C'è l. lotta per le investiture ellC vede lo se'on tro tra. papa lo e ilnpero. Enrico T f. prigioniero il papa Pasquale II, c],e è stato rnoniLCO il Cluny, per costring'erlo a incoYona.r~ lo. Sotto le minacce J papa firma e accorda la corona ad Enrico.. Il Il giorno della festa di Sant' Ambrosiano al castello di Fontaine, Aleth viene sepolta l1ella cripta di san Benigno a Digione. Anche se la caLlsa è nobile, io non posso raggiungere j campi di ballaglia. Il verO combat- timento non è forse nel faHo stesso di esistere, coltivando la terra nel Convertirò prima di lutto i m;(1; fralelli: deve cominciare da loro. Dai miei fratelli e da mio padre, Tasca/in. Zio, sono venuto proprio per questo e per richiedere il vostro aiuto.
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    • • • tmmag'tn'tANNO C 6 SETTEMBRE 98 23a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Ilper le nostre parrocchie 6settembre 1998 23a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca ",."0$; furono raddrizzali i $enlieri di chi è $ulla ferrai gli uomini furono am- mae$frafi in ciò che li è graditoi e$$i furo- no $a/flafi per mezzo della $apienza". Sap 9, t8 I vostri figli non sono vostri. Voi potere donare loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri. Khalil Gibran Come vivere una ripresa spirituale La croce che Cristo Che cosa preferisco? Le cose facili ... Sono un assertore del minimo sforzo! Che cosa preferisco? Salvare la mia vita o perderla... Ma io ho a cuore le mie comodità! Com'è che ho scelto? Seguendo le mie idee, a casaccio... Perché non ho nessuna linea di condotta! Ma l'amore di Gesù è ben diverso. La sua fiducia nel padre è diversa, perché egli vive una relazione filiale. Oggi il Cristo mi invita, mi domanda di stabilire questa relazione, mi propone una fede adulta. Grazie alla sua croce, lo posso fare... Grazie alla sua croce, tutte le altre sofferenze finiscono per scomparire... Alain Donius mi domanda di portare è sorgente di sollievo e di benessere! La fede in Dio è sempre una partenza nuova, una partenza nella cono- scenza degli altri... Un cammino faticoso Dire che l'uomo del nostro tempo non sa più camminare è una cosa scontata, banale. Disponiamo di una gamma completa di veicoli che ci dispensano dallo spostarei a piedi. Anche i ra- gazzi "circolano", invece di cam- ~~~.~----- minare, e sognano mezzi di locomozione sempre più sofi- sticati. Ma Gesù quando evoca lo condizio- ne dei discepoli, si riferisce proprio all'esperienza del camminare: "Chi non porta lo propria croce e non vie- ne dietro di me, non può essere mio discepolo" Ch. Wackenheim
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    • • • ImmagInI,ANNO C 13 SETTEMBRE 98 24a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie 13 settembre 1998 24a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca "A''fon hanno tarrlafo ad allonfanal'$i dalla ma che io af/(!f/(J loro indlcata/$i $Ono l'atfi un Jlifello di metallo fu$O, poiglisi$Ono prosfraH..." &32,8 ~uomo più felice è colui che fa la felicità del maggior numero di persone. a UN INVITO PER TUTTI La pecora smarrita••• e perplessa. L'amorefa sempre ilprimo passo Le parabole della pecora smarrita, della dracma perduta e del figlio prodigo ricordano che il perdono di Dio precede la conversione del peccatore. È veramente impensabile che i cristiani "passino la spugna" prima ancora che i loro avversari abbiano fatto il mini- mo gesto di penti- mento? Ma non è solo co- sì che si potranno cambiare delle situazioni dispera- tamente bloccate? Ch. Wackellheim
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    • • • 'lmmag'ln'lANNO C 20 SEITEMBRE 98 25a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Ilper le nostre parrocchie 20 settembre 1998 25a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca ~idite: "Diminuiremo le milure e aumen- teremo illiclo eumemo bilance falle..." Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe: cerio non dimenticherò mai le loro opere". AmB, $-1 Quando sarà morto l'ultimo affamato e l'ambiente rovinato, quando la famiglia non esisterà più e l'animo umano sarà inaridito, noi constateremo che il denaro non rende felici. Questione di denaro Denaro-strumento o denaro-padrone? Siamo continuamente provocati al discernimento! E, confessiamolo, a questo riguardo spesso il nostro cuore è diviso. Tutti riconoscono che la mancanza di denaro può diventare una specie di schiavitù: i disoccupati senza alcun diritto, gli esclusi dai consumi, i poveracci ne sanno qualche cosa ... Ma anche aver molto denaro può costituire una prigione dorata: preoccupato dei suoi beni, chiuso nel suo mondo di ricco, l'uomo ricolmo di averi rischia di perdere il meglio di se stesso. L'amore non si può comprare e la tenerezza non è in vendita... Ciò che dona significato e profondità all'esistenza è la gratuità, la condivisione, il dono di sé.. ., l'incontro con l'altro e l'incontro con Dio. Guai a chi frequenta solo se stesso! Con il denaro si può barare...Ma non con la felicità! Riuscire nella vita o ...avere una vita riuscita? Di quale speranza vogliamo essere ricchi? Quale fedeltà vogliamo testimoniare? ''Voi non potete servire Dio e il Denaro", ci dice Gesù. Ch. Krafz oi che siamo sicuri del nostro lavoro econserviamo un certo potere d'acquisto, siamo pronti acondividere? C'è un ambi.w nel quale 1a rcsroit1l§albHità dd cJrJi§tiani h a un reso para:icolatte: f edUCa~jlO~ ne dei u ga:z:zi e dei giovani. Ci §i me raviglia nd vede r e con quale facilità questi. u ltimi §]. lasciano §edune dal cuho del viullo d'oro, a causa di adulti dedilti corpo e anima a q ue§iI:O idolo. Ma domani CJi sarà anCI(1)f' l'a un'atm o§telt'2l. Jt'cspirabile, :lì!? le nuove generazioni rJi.nnovano e amplificano i disordini odi" erni? Ch. Wackenheim
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    • • • tmmagtntANNO C 27 SE1TEMBRE 98 26a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 27settembre 1998 26a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca /ID Pevono il 'lino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti più raffinati, ma della rovina di Ciuseppe non si preoccu- pano. Perciò andranno in esilio in testa ai deportati e cesserà forgia dei buontem- poni." Amos 6,6-7 Il vangelo di Lazzaro è il vangelo che condanna il concetto dell'uomo da gettare. Disegno-indovinello Osservate bene: il ricco dissoluto non sta sprofondando nella sua abbondanza? Cercate con attenzione: l'immagine autentica del festaiolo non è riflessa. in tutta la sua miserabile povertà, proprio nel secchiello dello champagne? " riposo nel seno di Abramo Noi dobbiamo accostarci ad ogni persona bisognosa come se già riposasse nel seno di Abramo, ed è pro- prio il padre dei credenti che ci rivolge, al suo posto, uno sguardo supplichevole. M. Th. Wilhemsohn ilE' Miracoli quotidiani indispensabile una lotta comune per una ripartizione dei J)eni della terra . Una redistribu- zione delle riccbezze non esige solamente che i paesi industria- lizzati d iano il loro superfluo. Le strutture che sosteng·ono l 'ingiu- stizia internazionale devono essere cambiate ad ogni costo. È J biso- gno reale eli tutti gli uomini, fino all'ultimo c1egli ultimi, cbe è il punto di rife1;T11ento, e non la soc1- d isfazione dei bisog·ni dell 'UOlTlO occidentale" Seconde letter" cii Ta;zé 01 popol o di Dio
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie ISETTEMBRE 98 IMMAGINI DOMENICALI Il Vuoi ,alire? /lehiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi non può essere mio discepolo" 6 settembre - 230 Domenica del tempo ordinario Venite, comperate un pezzo della croce di Crigto! /IVon potete servire a Dio e al denaro" 20 settembre - 250 Domenica del tempo ordinario l,lire? ~ ~';'l.1'<iì _ J -: -- O _ ""- "ehiunque di voi non ri- nunzia a tutti i suoi averi non può essere mio discepolo" 6 settembre 230 Domenica ~~~~"ei sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito..." 13 settembre 240 Domenica r.;~ 6) )~ ì /lei sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito..." 13 settembre - 240 Domenica del tempo ordinario Una colomba della pace? Scientificamente impoggibile! /INeanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi" 27 settembre - 260 Domenica del tempo ordinario [-?'f?f-(j -p "N ~on potete servire a Dio e al denaro" 20 settembre 2 Sa Domenica "N reanche se uno risusci- tasse dai morti sarebbero persuasi" 27 settembre 26a Domenica
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    • • • tmmagtnZperle nostre parrocchie ANNO C SETTEMBRE 98 IMMAGINI DOMENICALI "5e non può finire il lavoro, tutti cominciano a deriderlo..." 6 settembre - 230 Domenica del tempo ordinario "Nessun servo può servire a due padroni..." 20 settembre - 250 Domenica del tempo ordinario "5e non può finire il lavoro, tutti cominciano a deriderlo..." 6 settembre 230 Domenica "Tutto contento se lo mette in spalla..." 13 settembre 240 Domenica IIT I utto contento se lo mette in spalla..." 13 settembre - 240 Domenica del tempo ordinario "e' . "era un uomo riCco... 27 settembre - 260 Domenica del tempo ordinario Oii< "Nessun servo può servire a due padroni ..." 20 settembre 250 Domenica <ifl "eI • II era un uomo riCco ... 27 settembre 260 Domenica
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Quello che raccogliamo ci è stato donato. Quello che abbiamo ci è stato offerto.. SETTEMBRE 98 ANNO C CELEBRARE: LA MIETITURA E LA VENDEMMIA /' ©~ / Vi sono energie inesauribili come l'amore di Dio. Segno di conlunicazione Il pane non è solo nutrimento. Èsimbolo di vita e di amore. Il pane mangiato insieme costruisce la pace e costruisce la comunità. Grazie. Signore. per i raccolti di quest'anno. Tu ci hai affidato la terra per la nostra felicità. Aiutaci ad amministrarla per il bene di tutti. degli uomini di oggi e di quelli di domani.
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    • • • zmmagzntperle nostre parrocchie Vicini! Un posto per voi Durante le riunioni, i vostri bambini vengono accolti in uno spazio giochi. SE1TEMBRE 98 TEMI: FANCIULLI IN PARROCCHIA ;4Htici in iuiic il Htcn~c 7>"ssiam" 1'1'''1'''1'l1i ~i sC1'il1e1'e a 1'a(Ja:z:zi ~i aU1'i paesi... MANI Mani che pofrebbero oHrire sicurezza einllece fanno paura. Mani che pofrebbero essere fenere einllece feriscono. Mani che pofrebbero cosfruire einllece demoliscono una IIifa. Quelle mani bisogna fermarle.
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    Nonsicurano affatto dellarovina delpopolo. aglispensieratidiSioneaquellichesi consideranosicurisullamontagnadiSamaria... Sedutisulettid'avorioesdraiatisuilorodivani mangianogliagnellidelgreggeeivitellicresciuti nellastalla. Canterellanoalsuonodel/'arpa,sipareggianoa Davideneglistrumentimusicali;bevonoilvinoin larghecoppeesiungonocongliunguentipiù raffinati,madellarovinadelpopolononsi preoccupanoaffatto. Perciòandrannoinesilio,intestaaideportati. Cosìscompariràlobandadeibuontemponi. Amos6.1-7-Letturadel27settembre1998 AdattamentodiAlberiHari PERUNATAVOLAFRATERNA Perquesticibieperquestebevande. Perilpaneeperilvino. Pertuttoquellocheèbelloebuono. Grazie,Signore,nostroDio. Quellochecidoni Nonècheilsegno Diquellochecidoneraiungiorno. Grazie,Signore,nostroDio. Siiilnostroospiteaquestatavola. Rendiilnostrocuoregenerosocomeiltuo. Perchénessunuomomuoiapiùdifame. Grazie,Signore,nostroDio. '1:;-~. ~~ ~~ ~~ l~~~. ~.~ ~. t;5~ ~~ ~~ ::o&g &:~ ~Oo ~........ ~ O ~ Il
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    • • • tmmag'lntperle nostre parrocchie ISEITENIBRE 98 GIORNO DOPO GIORNO 14 settembre Esaltazione della Santa Croce !I~'I, , Viva la J r. 15 settembre Vergine Addolorata Viva il catechismo! Gustare lo bontà Per le ragazze uno dei nomi ~iù diffusi è: Maria. Maria a~~are ~er la ~rima volta nel vangelo di Luca come una giovane donna: Dio le ~ro~one di diventare la madre del suo Figlio. Per tutta la vita pubblica di Gesù rimane nell'ombra, ma è presente ai piedi della croce. La festa del Santo Nome di Maria è il 12 set- tembre. di Dio Anche oggi si impongono dei nomi che vengono dall'Antico Testamento. E Michele è uno dei no- mi più a~~rezzatl. In ebraico significa: "Chi è come Dio?". Secondo una tradizione del VI seco- lo, questa è la frase che Michele avrebbe ~ronun­ ciato, mentre ~recipitava Lucifero nell'inferno. Michele viene festeggiato assieme agli arcangeli Gabriele e Raffaele, il 29 settembre.
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    • • • tmmagznzperle nostre parrocchie SETTEMBRE 98 VARIAZIONI La Bibbia è una montagna da scalare per sentieri diversi. Quando si fa ritorno, il nostro orizzonte si apre. G. Koch Non è mai accaduto e mai accadrà che un uccello faccia il nido nell'orecchio di un gatto. OLIO DEGLI AVVISI INFERMI ~ y:::' PARROCCHIALI """'" MESSAGGI DI ,,--- CONVERSIONE Servizio d'Urgenza Mobile ACQUA BENEDETTA per una comunità ecolo9ica, ma con pochi mezzi? Scoraggiato, accanto a Te trovo aiuto. Inquieto, in Te trovo pace. In me c'è l'amarezza, in Te la pazienza. Le tue vie io non le comprendo ma Tu conosci la strada che porta a me. D. Bonhoeffer Per il bene dei fedeli si deve pur fare un po' di pubblicità! _ . .::::: - --=..;:-= C91fisto in un mondo secola1fizzato ALLORA: DEVO ANDARE ADESTRA O ASINISTRA?
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie ISETTEMBRE 98 FUMETTO an Bernardo di Chiaravalle Dopo molli anni dì riflessione Bernardo decide dì partire per Cifeaux, dove diventerà monaco. R,jesce anc/1c a convincere suo zio, Gaudry, ad ahdar/o. testi e disegni di Christophe Carmona lo abl'andono l'assedio del caslel/o, venite con me. Ve ne supplico, venite. Vi arrec/1cràun gran bene. ). Lasciate le vostre armature: ritiriamoci a elleall""! L'abate Stefano ha un bisogno immenso di uornini. È una pazzia! Una pazzia! Bernardo, j nostri frate/Ii li seguono. lJa dOl~rai frovare a/tre I"ag'ion; per farmj abban- donare la mia spada e il mio cava/Io. lo sono un nol?i/e valoroso al servizio L/el duca di Borgogl1a. Da Grancey a C1feaux. Bernardo... /a guerra 11011 è lullo' lo IlO una moglie e due figliolelle .. Noi non obblighiamo neSSunO a seguirei, ma fai attenzione a le, Gerardo, una lancia polrebbe Irafiggerli la spal/a.
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    AGOSTO-SETTEMBRE 1998 Alcune parrocchie... ~~..___.~.........---< l~~~ §producono molti Io sono sempre intente a com- ì e ciclostilati... ~rre dei c.~~trasti interniJ o sono in rivalità con la parrocchia vicina r----- L-_______________ .. _~ i grandiosi costruzione in altre fa piuttosto freddo tm.e..n.-.....-.tr-e~iL-li-si-a-c-co-~t~;lta di prediche "precotte" PERLE VOSTRE DIA "'"ti u '2 <li EO "TJ ti ~ ('4 "'"ti u '2 <li EO "TJ ti 11'1 ('4 "'"ti u,-c:: <li EO "TJ ti 'IQ ('4 <li c:: O 'H ti <li ... u - Oti "- III"", ...... 0.11) <::I .:f -
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    IMPARARE A GUARDARE (continua) Labellezza è la forma che l'amore dà alle cose. L'opera d'arte non ha utilità, ma ha un senso, l'''ut sit": che essa sia. A. Van Houtte Ecco un'immagine mortuaria, che è stata creata in Olanda per rinnovare il genere espressivo. Alcuni fiori, un sole, la terra, il cielo, una farandola che va dall'una all'altro. Fiori o stelle attirati, come per fondersi, dal sole o da Dio? Questo disegno è ricco di simboli che ciascuno potrà scoprire da solo. Perché l'autentica opera d'arte è altrettanto suggestione che descrizione... L'arte stessa, asservita volontariamente all'orrore, rimane, attraverso la sua stessa confessione, una protesta e in certo modo un atto di fede. Esprimere il male in tutto il suo rigore non significa cedere alla disperazione, perché la vera disperazione conosce solo il silenzio. JO$. Pichard J. Hohmann A prima vista quest'immagine sembra semplicemente aneddotica: l'illustrazione di un episodio biblico conosciu- to. E tuttavia il grafismo così particolare di J. Hohmann, energico e puro come l'arte romanica, gli conferisce una drammatizzazione estrema. B. Joliet Si osservi Isacco, prima di tutto: legato come un agnello destinato alla morte o nella posizione di un feto promesso alla vita?La tomba nella roccia prima della folgorazione del mattino di Pasqua: impressione di tristezza e di disperazione, suggerita dall'albero spezzato, che sembra anch'esso an- nientato. La lu'ha piena, livida, arriva solo penosamente a rischiarare un Cielo scuro... E tuttavia, guardate bene! La pietra che copre l'ingresso è pesante e nera, ma attorno ad essa c'è già un chiarore, simile a quello della brace che attende solo un soffio per far nascere il fuoco. Poi quello che attira il nostro sguardo è il faccia a faccia tra Abramo e l'angelo (o Dio)? Faccia a faccia vertiginoso come il gesto vibrante e tagliente del coltello sacrificale. Faccia a faccia pieno di un gioioso stupore che lascia intravedere il capovolgimento radicale della posizione dell'uomo davanti al suo Dio. F. Arnold (continua) II nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI AfARGUERITE Amministrazione: EDIZIONIOBELlA 4, me Gutellberg - B.P. 15 F - 67610 La Wa1ltzellau (Fra1lcia) Tel.:0033-3-88 96 93 38 - Fax: 0033-3-8896 70 96 Redazione: Sac. Roberlo LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: B. jUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: 4° trimestre 1998 Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: l. Scriva alle Edizirmi Obelia o, se vllole guadagnare tempo, spedisca Wl fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96. 2. Una volta richiesto /'abbonamet1to. riceveràa casa lillafattura. Non spedisca denaro prima di averla ricevuto' - 3. Ricevuto la fattura, puiJ effettuare il versamento sul conto corrente postale delle Edizumi Obelia: CCP Torino Il' 35855105 in Italia.
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    • • • tmmagtntANNO C 4 OTTOBRE 1998 27a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 4 ottobre 1998 27a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca /, Signore ris/lose e mi disse: "Scrilli la lIisione e incidila bene sulle talloleffe /ler- cM la si legga s/letlitamente. Èuna lIisio- ne che non mente; se indugia, affendilaIl Ab 2,2-3 ~ L'e!oedel ~ giorno: ha fatt~~ttraversare la strada ad un'an- ziana_ Violenze nel Kossovo Basta così poco Basta così poco perché tutto cambi: un niente, uno sguardo, un sorriso, una mano tesa e tutto si distende. La parola imprigionata si libera, lo sguardo spento subito si accende, chi non voleva comprendere nulla, si sforza di capire le parole degli altri. Ed ecco che si aprono tutte le porte del possibile, anche quello che ieri sembra proprio impossibile... Si ritrova il perdono, che si pensa perduto, si riallaccia una relazione ritenuta interrotta, l'amore ferito subito si rialza, e lo dignità dell'uomo umiliato ritrova forza. Sì, tutto è possibile se tu lo vuoi. Basta così poco, una piccola cosa come un piccolo seme deposto nella terra. Domani diventerà il più grande albero del bosco. Se tu lo vuoi, con l'aiuto di Dio, lo puoi veramente. Robert RIBER na vita seminata nel sogno degli altri, può aprire ad una grande avventura. Robert RIBER Il peso dei meritiLe più belle ~ . . . gambe d'Italia l'-,4 Gh ~;::,n, ~ . ~ tossiscono _&=~ .~ I moralisti ci hanno insegnato ad esplorare i recessi nascosti in cui si annida il nostro insaziabile de- siderio di meriti. Meditiamo allora alcune massime di La Rochefou- cauld: "Si preferisce parlar male di se stessi, che far a meno di parla- re" - "La virtù non farebbe molta strada se la vanità non le tenesse compagnia" - "Il rifiuto di ricono- scimenti è desiderio di essere lodati due volte" - "Noi confessia- mo solo i piccoli difetti, per per- SE ABBIAMO FATTO QUALCOSA PER GLI ALTRI, NON APPROFITTIAMONE PER DOMANDARE UNA RICOMPENSA: ABBIAMO SOLO RISPOSTO . ((MINIMAMENTE)) Al{({ENORME)) GENEROSITÀ DI DIO. L--_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _----' suaderci di non averne di grandi".
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    • • • tmmagtntANNO C 11 OTTOBRE 1998 28a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie 11 ottobre 1998 28a Domenica del tempo ordinario Anno di Luca Il generale $Itiano, Naaman, che era leb- bro$o, tli$ce$e al fiume Ciortlano e /Ii $i Immer$e $eHe /lolle, per obbetlire alla pa- rola tlelprofeta Eli$eo. 2Re 5, 14-11 PER GRAZIA RICE- VUTA Semettt ~~ netdUte~ ~net ~, ~4i, Ml/tai~1 Il gusto di ringraziare QuandO il carico delle pene e delle fatiche si fa troppo oneroso, Signore, io mi volgo verso di te. Quando arriva lo paura, sorniona e pesante, a paralizzarmi, Signore, è a te che io rivolgo lo mia preghiera. Quando il dubbio e lo disperazione mettono stabile dimora, io ti supplico, Signore, vieni in mio aiuto. Quando il cuore e tutto il corpo mi fanno male, è a te, Signore, che grido lo mia sofferenza. Tu, Signore, sei sempre accanto a me, tu mi aiuti e mi sostieni, tu mi porti e mi conduci, tu mi liberi e mi rassicuri. Lo so, tu sei fedele e sicuro. Ma io, Signore, sono veramente capace di dirti sempre grazie, di mostrare lo mia riconoscenza, di rendere grazie per ogni bene che ricevo da te? La mia preghiera non sia solo domanda e supplica. Il gusto di dire grazie cresca in me e nel mio cuore e nella mia bocca fiorisca lo stupore per lo tua presenza. Christine REINBOLT Toccare il lebbroso Solo il contagio dell'amore può vincere quello della lebbra. Purtroppo ogni società produce i suoi paria. Abbiamo occhi capaci di vedere gli innumerevoli lebbrosi rigettati dal no stro mondo ipersvilup- pato nelle bidonvilles e nelle zone abbando- nate? Che cosa deci- deremo di fare quan- do avremo ricono- sciuto che l'umanità sazia rifiuta a questi proscritti quel po' di amicizia che potreb- be salvarli? eh. Wackenheim
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    • • • tmmagtn1,ANNO C 18 OTTOBRE 98 29a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOper le nostre parrocchie 18 ottobre 1998 29a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Aronne e Cur, uno da una parle e l'allro dall'allra, lolfenevano le mani di MOlé. COlì le lue mani rimalero alzale tino al Iramonlo dellole. El , 1, '2 Il grido lo grido verso te la mia miseria, ma tu mi ascolti? Vieni davanti a me perché possiamo discutere... dal libro di Giobbe le nostre mani levate verso te, o Padre Levare le mani nella preghiera somiglia molto al gesto del mendicante, che tende lo mano. Quando pregava sulla collina, Mosé aveva le mani vuote: aveva lasciato anche il bastone che gli era tanto servito. Mendicava da Dio lo salvezza del suo popolo. Nel racconto del Vangelo lo vedova che impor-" , tunava il giudice aveva le mani , ~"HI/U/~ , vuote, non aveva denaro per ~. . ~ ~ ~ comprare il giudice. Aveva solo . ' ~ l'~IJIII~ ~ lo sua ostinazione e le mani tese. -' . ~t I . Levare verso Dio le proprie mani ~ ~vuote è il gesto fiducioso del Vh bambino verso i genitori che gli hanno donato lo vita e che hanno a cuore lo sua crescita. Per pregare Dio noi possiamo tenere le mani giunte o incrociate. In un caso come nell'altro, esse sono vuote e nude. La tradizione biblica, tuttavia, ci propone piuttosto il gesto delle mani aperte e levate verso Dio, per incoraggiarci a pregarlo come ci ha insegnato Gesù: Padre nostro. Marcel METZGER Per piacere •••• "D'accordo, avete il posto di responsabile delle scritture" Preghiera difficile Non è forse vero che spesso i nostri formulari di preghiere trasmet- tono 1lll'immagine di Dio modellata più dal desiderio dell'uomo che dallo spirito della Bibbia? Se Dio è il padre di Gesù, non può fare a meno di offrirei continuamente, assieme al suo Figlio, anche il me- /-~"__ glio di sé. Non è Dio, ma ,/~..Jc~' l'assemblea dei credenti J'2tJOAL C. che dovrebbe sentirsi chia- ~.,....~,,(""-C) mata a cambiare menta- l:?":" ----.'/' lità e a ricordarsi della fedeltà di Dio all'allean- za. Ogni preghiera di do- manda porta in fin dei conti verso questa "con- versione". La preghiera in fondo non è altro che la fede che si esprime at- traverso 1lll appello. Ch. Wackenheim
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    • • • tmmagtnf,ANNO C 25 OTTOBRE 98 30a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 25 ottobre 1998 30a domenica del tempo ordinario Anno di Luca La /lreghiera dell'umile /lenetra le nubi, finché non lia arrivata, non li contentai non delide finché l'Alfillimo non lia interve- nuto, rendendo lotltlil'azione ai glulfi e rilfabilendo l'equità. Sir 25, t1-t8 SCHEDARIO DEI PECCATI "Ci dev'essere un errore!" Il giusto che non è giustificato Nel Vangelo di oggi i destinatari sono ben identificati: "coloro che si presumevano giusti e disprezzavano gli altri". Con questi "puri e duri" Gesù si è sempre scontrato, senza poter quasi mai portarli alla conversione. A quella conversione che li avrebbe salvati. Perché la loro dura "purezza" ~ è anche falsa e pericolosa f rp come quei noduli che rivelano un cancro. Li chiude nei confronti degli altri e anche di Dio, li taglia fuori dalla misericordia tenera e salutare. G?) Si vengono a trovare ~ proprio in un inferno. Chi trasformerà in un cuore di carne il loro... nostro cuore di pietra? f.-M. Bedez Questa domenica andiamo in chiesa con questi cristiani - né peggiori né migliori degli altri - ma che credono alla misericordia ealla chiamata del Santo, il Padre. AI fariseo che sono io II~ r ariseo, confessa il tuo peccato, e potrai sederli alla tavola del Cristo. Riconosciti peccatore, e il Cristo mangerà insieme a te. Entra assieme ai peccatori nella festa del tuo Signore, e potrai essere liberato dal tuo peccato. Ricevi il perdono di Cristo ed entra nella casa della misericordia, perché non accada che, con la tua giustizia, tu venga esclu- so da questa dimora". Pietro eris%go, Vsecolo
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    • • • 1,mmag1,ntperle nostre parrocchie I01TOBRE98 IMMAGINI DOMENICALI Aumenta lo nostra fede! 4 ottobre 98 - 27a domenica ordinario C Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà lo fede sulla terra? 18 ottobre 98 - 29a domenica ordinario C La tua fede ti ha salvato! 4 ottobre 98 11 ottobre 98 27a domenica ordinario 28a domenica ordinario La tua fede ti ha salvato! 11 ottobre 98 - 28a domenica ordinario C Il pubblicano tornò a casa sua giustificato, a differenza del fariseo ... 25 ottobre 98 - 30a domenica ordinario C Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà lo fede sulla terra? 18 ottobre 98 29a domenica ordinario Il pubblicano tornò a casa sua giustificato, a differenza del fariseo... 25 ottobre 98 30a domenica ordinario
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie IOTTOBRE 98 IMMAGINI DOMENICALI Abbiamo fatto quanto dovevamo fare 4 ottobre 98 - 27a domenica ordinario C EDio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? 18 ottobre 98 - 29a domenica ordinario C ff!DJ ~biamo fatto quanto dovevamo fare 4 ottobre 98 270 domenica ordinario ~ -- Uno di loro tornò indietro, lodando Dio a gran voce 11 ottobre 98 28a domenica ordinario Uno di loro tornò indietro, lodando Dio a gran voce 11 ottobre 98 - 28a domenica ordinario C ~ ..'.,", O Dio, ti ~~ngraZiO :~e non sono come gli altri uomini 25 ottobre 98 - 30a domenica ordinario C dii< EDio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? 18 ottobre 98 29a domenica ordinario ~ gç.~4:tt,j< ........ O Dio, ti ringrazio che non sono cor:n~ gli altri uomini 25 ottobre 98 30a domenica ordinario
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    • • •OTTOBRE 98 zmmagzntper le nostre parrocchie CELEBRARE: EINVIO, LA MISSIONE LE MISSIONI DEL FUTURO? CA D Un tempo si partiva dall'Europa per portare la Buona Novella nelle nuove terre che erano state scoperte. Oggi, da quelli che allora erano paesi di missione, arrivano a noi uomini e donne che ci portano i frutti che il Vangelo ha fatto crescere da loro. Lafede comincia dalla sensazione profonda che l'universo contiene qualcosa di Più degli elementi che lo compongono... DEL CASTILLO Dai segni della scrittura .cinese Wei significa attività, impegno. Weiwuwei sarebbe l'ideale dell'uomo. che soffre sapendo perché. Nel segno ritradotto si può riconoscere colui che porta la croce. IlShu è il segno che indica "portare o sopportare qualche cosa". Nella parte superiore si riconosce la mano che si posa su qualche cosa. Laotse scrive: "Colui che prende su di sé la miseria del paese (shu) è il re del mondo". Le giovani Chiese sono cresciute! NeUe chiese senza mura di protezione lo Spirito di Dio soffia meglio. Osserviamo anche come Dio sia più vicino ai poveri! Tian è il segno che indica il cielo: il tratto che si colloca al di sopra del segno che indica l'uomo. Essere umano significa dunque "essere teso tra la terra e il cielo". Da: Léo Leeb svd
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    • • • zmmagznl,perle nostre parrocchie L'etica è una responsabilità allargata all'infinito davanti a tutto ciò che vive. Albert Schweitzer Come lo vorreste vostro figlio? Quando il test di gravidanza è positivo... ...Maria, da quando sono incinta, senza averlo voluto, senza essere sposata, né maggiorenne, io mi sento più vicina a te. Ho paura dei miei genitori, paura del "Che cosa si dirà", paura che il mio ragazzo mi respinga. Maria, prega con me, perché possa avere abbastanza forza, coraggio e fiducia... OITOBRE98 TEMI: IL MISTERO DIDIO Il Dio di Gesù èil garante eil promotore dell'iniziativa umana più carica di amore econtemporaneamente più audace. Accolto Quello che accade tm il figlio e la madre va molto al di là di ciò che presenta un'ecografia. Solo il figlio sa se è accolto. La natura contiene delle cose perfette per mostrare che è ad immagine di Dio e delle deficienze per mostrare che ne è solo l'immagine. Blaise Pascal Ogni bambino ha diritto alla vita. Ogni bambino ha diritto all'amore. Ricetta per una squadra di calcio imhat,tihile Prendere igeni di Di Ste'ano, di Pelé, di Maradona, di Platini... mescolare eclonare 11 IIolte, aggiungerne 2 per le riserlle! Successo assicurato. Effetti secondari: nessuna personalità.
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    ecol'alleanza... Eccoverrannogiorni-diceilSignore-neiqualiconla casadiIsraeleeconlacasadiGiudaioconcluderòuna alleanzanuova. Noncomel'alleanzachehoconclusaconiloropadri, quandolipresipermanoperfarliusciredalpaese d'Egitto... Questasaràl'alleanzacheioconcluderòconlacasadi Israele,diceilSignore:Porròlamialeggenelloroanimo, lascriveròsullorocuore.AlloraiosaròilloroDioed essiilmiopopolo. Geremia31,31-33-LetturapropostaperlacelebrazionedelMatrimonio. PreghieraalCristo semprepiùgrande "SignoredellaConsistenzaedell'Unione;ilvostrosegnodi riconoscimentoelavostraessenzaconsistononelpoter crescereindefinitamente,senzadeformazionenérottura, 7y~~-:·':"·· :~.~~......:.:.:-.:':::. ~:·~·~.;··f>~~·;:·, ~:~~=))."~é ~;.' ..:;! '/i'-".:.: I!I .~, J' .~ ~'>, r t.;,.",..r',d ~wj, LY~~!.,'; L~'4r," K'..eI'~;"","M~.;"~-·", comelaMateriamisteriosa dicuivoisieteilCuoreedi cuiallafinfinecontrollate ognimovimento,-Signore dellamiainfanziaedella miafine,-Dioperfettoin sé,machepernoinonha maifinitodinascere,-Dio che,perpresentarvialla nostraadorazionecome "evolutoreedevolutivo", sieteormail'unicoapoter- cisoddisfare,-allontanate tuttelenubicheancoravi nascondono,-quelledei pregiudiziostilicomequel- ledellefalsecredenze. AttraversolaDiafaniae l'Incendio,scaturiscala vostrauniversalePresenza, OCRISTOSEMPREPIÙ GRANDE!" TeilharddeChardin ~~. ~~ l~~~. ~.~ ~. ~a ~~~gg ~~ ~~ ~ ~ ~ a ~ Il
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 4 ottobre: San Francesco d'Assisi Francesco ricostrui- sce la piccola chiesa della Porziuncola Francesco e --~ OTTOBRE 98 GIORNO DOPO GIORNO 2ottobre: Angeli Custodi Un'anima non èmai priva deIl'accompagnamento degli angeli. Perché questi spiriti illuminati sanno che la nostra anima vale più del mondo intero. Bernardo di Chiaravalle Francesco lascia la famiglia 7 ottobre: Beata Vergine del Rosario Francesco con i suoi primi compagni Chiara -..-....~~~~=illiiil.", Francesco predica agli uccelli Mentre pregava davanti al t;;.~=~EeI Crocifisso di San Damiano, Francesco ha inteso una voce: "Ricostruisci la mia casa che cade in rovina" Come pietre il santo ha scelto la radicalità del Vangelo e l'umiltà davanti a Dio. Anche oggi non esistono pietre migliori per costruire. Francesco riceve le stigmate. San Giovanni Crisostomo scrive che la preghiera è "il rifugio di ogni pena". ~uando l'indicibile miseria del mondo ci lascia senza parole, la preghiera del Rosario ci fornisce un mezzo semplice per immergerci neUa passione di Cristo: malattia, disoccupazione, violenza...dicendoci: non sarà la morte a dire l'ultima parola.
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Cristo , e anche tra le pentole Teresa d'Avila I pigri sono i Più grandi benefattori deU'umanità. Pensate a tutto il male che è stato evitatofacendo niente. Mikes OTTOBRE 98 VARIAZIONI la strada verso la sorgente "e sempre contro- corrente. Il Assisi 1986, Preghiera dei Parsi* La comprensione sia più forte dell'incom- prensione, la pace e la magnanimità siano più forti di ogni dispu- ta, la stima più forte del disde- gno, perché la uerità possa uincere le pa- role inganna- trici e trionfa- re sulla falsità. lo mi impegno solennemente a ricercare se- riamente la ue- rità, aderisco solennemente alla parola ue- ra che è stata pronunciata. Mi dichiaro seguace del retto agire e con- fesso la religione di Zaratustra che si impegna per la pace e insegna il sacrifi- cio di se stessi... Fa' che tutto questo si manifesti nella mia uita: è il desiderio ardente del mio cuore. Fa' che io possa realizzare il desiderio della mia uita. 'Discepoli di Zaratus!ra È dali'Oriente che ci arriva l'uso di ripetere le preghiere per meditarle meglio. Dapprima le si contava usando delle pietre o dei chicchi di grano, poi si ricorse a delle perle unite da un filo. Anche i musulmani utilizzano questa tecnica chefavorisce la concentrazione attraverso l'evocazione dei 99 nomi di Dio. Che bella vicinanza! Un'immagine
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    goto petr Qe . {i ~. I I , Il I vogftre pubbQtCOBtOtlt ,
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    IMPARARE A GUARDARE(continua) • l,- :r' .,}., .. .. . F. Arnold Qui viene illustrato l'episodio della guarigione del cieco, raccontata in Marco 8, 22-26. Il di- segnatore si è messo letteralmente "nei pan- ni" del cieco quando questi comincia a perce- pire la realtà:"... Vedo gli uomini come degli alberi che camminano...". Poi, uscendo dallo sfuocato, egli comincia a distinguere il volto di colui che gli ha aperto gli occhi: un Gesù che sorride. Sorridenti e felici anche i discepoli, che hanno assistito all'avvenimento. Una buona novella! È ancora una volta lo stesso disegnatore che si raffigura in questo di- segno. Con la sua pen- na non può tracciare che dei tratti, ma questi ini- ziano a muoversi come delle onde, da cui esco- no dei volti che comin- ciano a prendere vita. Sono volti angosciati che mostrano tutta la miseria e l'inquietudine del mondo. E tuttavia nella realtà sono solo tratti di inchiostro...Ecco la forza evocatrice di un disegno. "-~ / .~ / ", ..--/ H. Grabowski ------.----- ~I I I I / T. Schreiber Contrasto totale tra le due componen- ti di questa evocazione. Dobbiamo leggerla dall'alto in basso o dal basso in alto? Tentiamo la prima lettura. Mentre ci si abbandona a sogni di pace, di armo- nia, di amore, di benessere, sulla pic- cola panchina romantica, non molto lontano da noi, ai nostri piedi, impri- gionato in una cava sotterranea, c'è un mondo dimenticato in cui le perso- ne gridano la loro miseria... E ora un'altra lettura, dal basso in alto. Un giorno verranno spezzate le cate- ne e salteranno le sbarre che impri- gionano gli uomini. Essi allora potran- no uscire alla luce dove un posto li attende... "Davanti alla Parola io devo essere assolutamente libero per essere assolutamente disponibile a ciò che è del tutto nuovo; al punto da aver dimenticato ciò che ho impa- rato, rinunciato a quel che ho posseduto, perso l'immagine di Dio e di me stesso che mi dava sicurezza", scrive Maurice Bellet. Ma non si può dire la stessa cosa di ogni opera d'arte? L'arte religiosa, in tutte le sue forme, si farà carico di dilatare al massimo il legame magico che essa permette di stabilire tra l'essere di ognuno e l'Essere che è infinito nel tempo e nello spazio: Dio. All'arte viene così offerta una gamma immensa di possibilità: ognuna di esse deve essere rispettata e ammessa, a prescindere dalle nostre tendenze personali. Le rea- lizzazioni che ne usciranno varranno non per i principi sui quali si fondano, ma per la qualità che l'artista avrà saputo conferir loro, per il posto che avrà saputo dar loro in questa scala di valori a cui per missione deve elevarsi. René Huyghe Il nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE © EDIZIONI MARGUERITE Amministrazione: EDIZIONIOBELIA 4, rue Gutenberg - B.P. 15 F - 67610 La Wantzenau (Francia) Te/.: 0033-3-88 96 93 38 - Fax: 0033-3-88 96 7096 Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: B. jUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: 3° trimestre 1998 Prezzo dell'abbonamento annuale: 85.000 lire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alle Edizioni Obelia o, se vltole guadagnare tempo, spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96. 2. Una volta richiesto rabbonamento, riceverà a casa una fattura. Non spedisca denaro prima di averla ricevutaI - 3. Ricevuta la fattura, può effettuare il versamento sul wnto corrente postale delle Edizioni Obe/ia: CCP Torino Il' 35855105 in Italia.
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    " . .tmmagtntANNO C r NOVEMBRE 98 TUTTI I SANTI per le nostre parrocchie 10 novembre 1998 Tutti i Santi Anno di Luca , EOio ehe melle eodanlemenle dei $anli $u/ nodro eammino, per ride- darei e dimo/arei. I Santi non sono quelli che noi immaginiamo. Il piedistallo appartiene a coloro cbe soffrono e sono oppressi. Comunione dei santi? (Oa Chiesa è santa ~perchénoi abbiamo la fortuna di credere che la salvezza si realizza in mezzo ad uomini fragili. (O a Chiesa è santa ~ perché Dio ci offre un luogo nel quale noi, che siamo "inutili", se lo vogliamo, veniamo trasformati in "utili". Il DIO SANTO SI CIRCONDA DI UN MANTElLO DI SANTI. Il LASCIAPASSARE NON ÈCOSTITUITO DALLA VIRTÙ, MA DALLA FEDE. PER QUESTO EVA ERA GIÀ CON LUI QUANDO EGLI CREÒ ADAMO. I santi sono fuori moda? Le antiche "vite di santi" mette- vano facilmente l'accento sugli avvenimenti meravigliosi e sulle virtù sovrumane. Oggi una mi- gliore conoscenza delle fonti ci ri- vela tutta un'altra realtà. Attraverso le loro prove e le loro debolezze, i santi ci interpellano fraternamente; la loro stessa san- tità diventa più familiare e più evangelica. Ch. Wackenheim
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    • • • tmmagtntANNO C 8 N OVEMBRE 98 32a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Ilper le nostre parrocchie 8 novembre 1998 32a Domenica .. del tempo ordinario Anno di Luca Ebello morire a caula degli uomini, /ler aHendere da Oio l'adem/limenlo delle $/le- flnze di el$ere da lui d/ nuo"o r/$ulcllati; ma /ler le la rllurrezione non Ilfi /ler la "ila, 2Mac 1, 14 Immagini insostituibili "In che modo i morti risuscitano? Con qua- le carpo ritornano?". Paolo propone delle analogie attinte dall'osservazione della natura: i vegetali, la carne dei viventi, i corPi celesti e i corPi terrestri. Ma tutte queste immagini hanno lo scopo di con- ferire un certo rilievo all'affermazione centrale: "Q}tello che tu semini prende vita solo se tu muori". La risurrezione è un' azione di Dio che ricrea quegli esseri mor- tali che siarrw noi. eh. Wackenheim Vivere diversalllente! NOi cerchiaITlo seITlpre di trovare delle spiegazioni ancl1.e quando il ITlistero perrrtane. Con i nostri poveri ITlezzi uITlani tentiaITlO di portare una timida luce. Perché non ci piacciono tanto le cose che ci resistono. COITle i Sadducei del Vangelo, anche noi espriITliaUlO la nostra confusione e il nostro sITlarrirnento. Ci perdiaITlo nel COITle, ITlentre quel che conta è il perché. Perché ci piace ITlostrare la nostra forza e nascondere la nostra iITlpotenza. Gesù ce lo ricorda oggi, con estreITla chiarezza. La vita in Dio non è paragonabile alla vita sulla terra. Invece di affaticarci per spiegare Dio partendo dalle nostre conoscenze UITlane accettiaITlo la luce che ci offre a partire dalle realtà celesti. Il ITlondo caITlbierà, e anche la nostra fede! Alai" Donius t..a chiaDI? (liUSUl n~n i. la J'a(li~nl? UHtana chI? 6a i su~i calc~li sulla J'iSU1J'I?;li~nl?, Hta la 61?'J1? chI? si a66i'Ja Sl?n;la n€jsun calc~l~,
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    • • • tmmagtntANNO C 15 NOVEMBRE 98 33a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO per le nostre parrocchie 15 novembre 1998 33a domenica del tempo ordinario Anno di Luca Ecco $la per venire il giorno del Signore, rovente come un Forno. Allora tuffi i luperbl e tuffi coloro che commettono ingiudlzla laranno come paglia. Per voi invece, cultori del mio nome, lorgerà il lole di giudizla con raggi benefici. Mall, 19-20 7utti i nostri falsi valori • • non rIUSCIranno • a resIstere. Paura o fiducia? Signore, nel nostro mondo tutto va male... La guerra insanguina molti paesi, lo violenza, lo delinquenza, lo corruzione sono onnipresenti, gli esclusi di ogni genere aumentano dovunque, da noi e altrove... "Guardate di non lasciarvi ingannare!" Ma non hanno ragione, tutti questi profeti di sciagure che si riversano dovunque, nei mass media, nell'economia, nella politica e...anche nelle nostre Chiese? Quelli che ci promettono il benessere, lo sicu- rezza, lo gioia di vivere esigendo semplicemente il nostro denaro e lo nostra libertà, non finiran- no coll'averla vinta? Non è forse venuto il momento di salvare lo propria pelle, di pensare a se stessi, di fuggire da responsabilità troppo pesanti da portare? "Guardate di non lasciarvi ingannare!" Signore, alla fine di questo millennio, alla fine di quest'anno liturgico, tu ci inviti a superare le nostre paure, a vincere i nostri egoismi, tu ci chiami alla fiducia e alla perseveranza... A dispetto delle apparenze, nonostante i morsi del male e della morte, noi vogliamo testimoniare che lo fede può trionfare sulla paura, che lo speranza può infrangere lo fatalità, che l'amore può far indietreggiare l'odio e le divisioni. Ma vieni tu stesso in soccorso della nostra debolezza! Il tuo Spirito, sostegno della nostra libertà, apra a questo mondo un futuro di luce! Christian Kratz iò che distingue l'uomo dal resto della natura è che egli si sa destinato alla morte. ThomasMann C h e cosa significa l'indifferenza massÀcCJÌ.a con cu i viene accolto rannuncio del vangelo nei paesi occidentali? Se la profezia di Gesù sulla persecuzione dei suoi si realizza cosi poco da noi, que... sto fo rse avviene ., popoli felici - non hanno -. storia perché la nost ra testimonianza ha L---"1!!I:---- perso di pureu a. "I popoli felici non hanno storia", dice il proverbio; ma di quale felicità si tratta? Ch. Wackenheim
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    • • • 1,mmag1,n1,ANNO C 22 NOVEMBRE 98 CR/STORE per le nostre parrocchie 22 novembre 1998 Cristo Re Anno di Luca Il,..,e$ù, rlcortlali tli me quantlo enlrerai nel luo regno': 6e$ù gli ri$po$e: "In rlerilà Il tlico, oggi $aral con me in paratll$o". =~= l' Lc 23,42-43 ~'J)',4CENTE. "'ON~'~NO~E Un potere Cristo Re Non ha più un volto d'uomo. La paura, l'angoscia, le piaghe l'hanno sfigurato. Ha affrontato un giudizio pubblico e una morte vergognosa. Lui, che è re! Così sconvolge tutto: Ci si attendeva che combattesse e invece si arrende. Gli si domanda di essere un re che governa, e invece si dice servitore. Ci si attende da lui ordini da eseguire, e invece ci lascia liberi di scegliere. Ma è proprio in tutto questo che si mostra re; perché alla vendetta oppone il perdono, all'egoismo la condivisione, all'ingiustizia la verità. Sì, è proprio re. Ben Derisione Leggendo il vangelo, la prima parola che ci viene in mente è "derisione". Il popolo sta a guardare, i capi e i soldati scherni- scono: l'evangelista mette in scena proprio una pa- rodia di investitura regale, in cui figurano anche i due testimoni previsti dal- la legge. E tuttavia l'inten- zione di chi narra è chia- ra. Il Crocifisso mostra la sua "regalità" proprio nell'umiliazione estrema. Ch. Wackenheim
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie 29 novembre 1998 la domenica di Avvento Anno A Forgeranno le loro I/lade in lIomeri, le loro lanee In faleii un /10/1010 non alzerà /llù la I/lada eon'ro un al'ro /10/1010, non I; elerel- 'eranno /llù nell'arle della guerra. Il. 2,4 AI tempo di Noé, quando la cattiveria faceva incancrenire la terra alcuni si accontentavano di vendere, di comprare e di sposarsi. Ma è possibile? Chi sta facendo oggi la stessa cosa? 29 NOVEMBRE 98 la DOMENICA DIAWENTO ECCOLO! Quando gli uomini sono senza futuro, quando non attendono più nulla, nulla di nuovo, nulla di meglio, allora si addormentano e sognano il passato. Oppure vivacchiano, rinchiusi nel loro presente, ognuno attento alla sua piccola felicità. Si compra, si vende, si gustano dei piaceri, anche peggio, si lascia fare, si lascia morire, oppure si distrugge tutto. Aspettando...niente, la morte, il diluvio. "Dopo noi, il diluvio"! No, dice il Signore. Ecco, io vengo. "Sto alla porta e busso". Beato chi sarà desto, preparato, pronto a destare. La mia luce si leva in mezzo a voi. AI lavoro! Jean·Marie BEDEZ Ul/~~cJuv~ ~ ~ no&f/W~ 0'è; ~ il ~i& ddbtJil&? ~W!IlfII[um7((iJilJl1~~ ,Ca distrazione PoiChé noi abbiamo paura di assumere i rischi dell' esistenza nella prospettiva della condivisione e della riconciliazione, finiamo col rifugiarci in un sistema di idee che ha una risposta a tutte le questioni e giustifica la nostra viltà. Levasione "ideologica", ecco l'''oppio dei popoli" ai nostri giorni: distrae gli uomini ren- dendoli incapaci di prende- re in mano il proprio desti- no. C. Wackenheim
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    • • • 'lmmag'ln'lperle nostre parrocchie INOVEMBRE 98 IMMAGINI DOMENICALI: LETTURE E ALLELUIA - Noi saremo simili a lui perché lo vedremo così come egli è. 10 novembre 98 - Tutti i Santi Pervoi, invece, sorgerà il sole di giustizia 15 novembre 98 - 33a domenica ordinario C 29 novembre 98 - 1a domenica Avvento A c Co Gesù Cristo è il primogenito dei morti 8 novembre 98 - 32a domenica ordinario C ~- ~- n~ lPer mezzo della sua morte in croce Dio ha fatto pace con tutti 22 novembre 98 - Cristo Re C o ~-,o o Noi saremo simili a lui perché lo vedremo così come egli è. la novembre 98 Tutti i Santi , p ~r t< Per voi, invece, sorgerà il sole di giustizia 15 novembre98 33a domenica ordinario C c:fV ~ Gesù Cristo è il primogenito dei morti 8 novembre 98 32a domenica ordinario C I l'' ;m- ~- fì'1 JlPer mezzo della sua morte in croce Dio ha fatto pace con tutti 22 novembre 98 Cristo Re C
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    • • • 1,mmag1,n1,perle nostre parrocchie INOVEMBRE 98 IMMAGINI DOMENICALL' VANGELI Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli 10 novembre 98 - Tutti i Santi Molti verranno sotto il mio nome 15 novembre 98 - 33a domenica ordinario C r-Perciò anche voi state pronti 29 novembre 98 - 1a domenica Awento A Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi 8 novembre 98 - 32a domenica ordinario C Salvi se stesso, se è il Cristo di Dio 22 novembre 98 - Cristo Re C Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi 8 novembre 98 32a domenica ordinario C Salvi se stesso, se è il Cristo di Dio 22 novembre98 Cristo Re C Molti verranno sotto il mio nome 15 novembre 98 33a domenica ordinario C ~ l. ~r-- Perciò anche voi state pronti 29 novembre 98 l a domenica Avvento A
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Dinamite Vangelo la Chiesa non ha bisogno di fomentare rivoluzioni, non ha bisogno di predicare la violenza o idee sowersive. Basta che predichi il Vangelo, che con- tiene dinamite a sufficienza. l'annuncio delle Beatitudini, nel discorso della montagna, rivolto ai poveri, a quelli che piangono, ai senza voce, ai non violenti, si rivela esplosivo per ogni regime oppressivo. ~ I : Cardinal Koenig ~: ') ' l . INOVEMBRE 98 CELEBRARE TUTTI I SANTI In cammino Tutti i grandi e i piccoli, i celebri e i senza nome, tutti quelli che continuano ad andare avanti e non si tappano le orecchie davanti aZrinvito di Dio, tutti i veri amici di Dio e degli uomini. Signore, donaci la semplicità e il buon senso, abbiamo già abbatHall1lU gente strampalata e bravi parlatoru. Oò di. cui abbiamo bi.sogno, ciò di cun abbnsogna la. tula Chiesa, sono degli uomini. nei quali sn posa riporre fnducia, uomini disinten-essati e umili, che sappian o gundare sen%a oppn-imere. LA SANTITÀ Amen. non è la conformità ad un ideale tipo, ma una trasfigurazione totale. Ogni essere che diventa ciò che è sotto il fuoco della grazia. Reginald Pernoud IL SANT'UOMO Non è vero che secondo la gente il santo è uno che cerca di entrare in odor di santità evi- tando di sporcarsi lo spirito e le mani con le contingenze della vita normale? Peccato che i veri santi debbano ancora soffrire a causa di questa immagine sbagliata. Delle marionette? Quando sfoglio certe vite di Santi, mi viene il pelo d'oca. Così santa X brillava già di "santità" all'età di tre anni e sant'Y raggiungeva non oltre i cinque anni il culmine delle virtù eroiche. Allora ci si chiede: Ma di chi si sta parlan- do in quei libri? Certo non si tratta di uomi- ni e donne in carne e ossa. lo non riesco ad immaginarmi un Dio che prova piacere nel vedere i suoi figli agire nel suo nome come delle marioneue. l "Santi" io me li immagino in modo diver- so. Sono esseri con una "spina nella carne" (san Paolo), sono lottatori, profeti, gente appassionata...E anche peccatori. B.L.
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    • • • 1,mmag1,n1,perle nostre parrocchie 2 novemb"e Preghiera per i de/un6 Quando moriranno coloro che amo tu donami il coraggio di affidarli alle tue mani, come ciò che si fa più fatica a donare. Accordami la forza di sperare con una speranza ardente, al di là di ogni limite, che all'alba della vita nuova tu mi verrai incontro assieme a tutti coloro che ho perduto in te. Scritti nella sua mano Scritti nella vita Ogni vita umana è scritta nella mano di Dio, e non verrà mai cancellata, perché Dio stesso cancella, con la sua mano potente, il confine tra la vita e la morte. NOVEMBRE 98 PREGHIERA PER I DEFUNTI La risurrezione è oggi Le visite al cimitero ridestano le nostre curiosità inquiete: che cosa resterà dei legami che si sono tessuti tra noi, soprattutto dei legami più cari, che ci hanno portato una parte di felicità? Come rappresentarci la nostra esistenza di risorti? A questo riguardo i Sadducei, che compaiono nel vangelo di oggi, avevano immaginato delle situazioni inverosimili. Ma Gesù dà una sola risposta a tali questioni: la risurrezione comin- ~ cia quaggiù, perché si forma un corpo nuovo, il Corpo di Cristo in noi. Il mondo futuro è in gestazione grazie al sof- fio creatore dello Spi- rito, che passa però attraverso i nostri "comportamenti" . Inutile sognare: è meglio accogliere la Parola di Vita, contemplare la risurrezione ali' opera nel cuore dei credenti e par- teciparvi. Allora i legami tessuti saranno definitivi. Marcel METZGER Un giorno...contro l'anonimato della morte. Ogni defunto, ogni defunta ha un volto e un nome che Dio non può dimenticare. Ognuno continua la sua vita in lui. Ecco il messaggio di questo giorno.
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    • • • tmmagtnt.perle nostre parrocchie @4tPeI& ~~eotU-~ ~deb?~d~ Il "rally" dell'Avvelilo ricomincia. Come ofni anno ci affaticheremo apercorrere i nefOli. L'importante èarrivare al vero scopo senza ellere completamente apezzi. NOVEMBRE 98 CELEBRARE EAWENTO Quando si ha paura di perdere un avvenimento, nessuno sforzo, nessun sacrificio è eccessivo. E per non perdere l'Avvenimento con la A maiuscola? Percarsa di spine Se non ci fosse stato un certo Giuseppe iragazzacci di Nazaret avrebbero deriso un figlio illegittimo. Euna donna di nome Maria sarebbe stata messa ai margini dalla gente perbene. Quest'anno rinunciate ai regali costosi. Offrite qual- cosa di vostro. Regalate il vostro tempo. Perché il tempo vale più del denaro.
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    Voinonsaretetristi onvogliamo lasciarvinell'ignoranza~fratelli~ circaquellichesonomorti~ perchénoncontinuiatead affliggervicomeglialtrichenon hannosperanza. NoicrediamoinfatticheGesùè mortoerisuscitato; cosÌanchequellichesonomorti~ DioliraduneràpermezzodiGesù insiemeconlui. laletteraaiTessalonieesi4,13-14 "..4É"Illorasaràfinalmenteesauditalamiapiù grandecuriosità:iopotrò,seaDiopiace, immergereilmiosguardoinquellodelPadre, percontemplareassiemeaLuituttiifigli dell'islam,comelivedelui,illuminatidalla GloriadelCristo,FruttidellaPassione,investiti daldonodelloSpirito,lacuigioiasegretasarà semprequelladi/. stabilir~la~•~"fI comunloneec..... diristabilirel'..'-"JC__('('.......... lasomigli-Irf.-:-./._..._ anzagio-r~I cando conle diversità. Perque- stavita perduta, totalmente miaetotal- menteloro,io rendograziea Diochesembraaver- lavolutainteramenteperquellaGioia,contro tuttoenonostantetutto". DaltestamentodiChristian,priorediTibhirine. '1::ì-~. ~~., ~~~ ~ ~~g..~. 0;';:t ~. ~§ C/)~ ~~ ~tti ~~ &;:~ ~ ~ ~......... ~tl"j
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    • • • tmmagtntperle nostre parroccbie NOVEMBRE 98 GIORNO DOPO GIORNO 11 novembre San Martino Il ovem1re ../p:!. - X91~, ~. I ~ di Tours Elisabetta Lisa Betta Elisa... Tutte le ragazze (o le donne) che portano questi nomi possono sce- gliere tra due Sante: Elisabetta, la madre di Giovanni Battista, conosciuta attraverso il van- gelo quando accoglie Maria e la saluta con quelle parOle che oggi migliaia di cristiani rivolgono ancora alla madre di Gesù. Noi la festeggia- mo il 5 novembre. Elisabetta di Ungheria, duchessa di Turingia, nata nel 1207, fidanzata a 4 anni, sposata a 14 e morta a 24: una vita breve, ma colma di amore. Le rose del suo mantello sono dei piccoli pani trasformati in gioia. Noi la festeggiamo il 19 novembre. Il cielo non è un luogo. ma una condizione. Passare da questo mondo al cielo non significa spostarsi. ma con"ertirsi. Louis EI/ely ...E la guerra non è ancora finita! 22 Novembre: Santa Cecilia
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    EDITORIALE Cari Lettori, la nostraRivista si sta avviando verso il suo secondo anno e noi non possiamo che rallegrarci del riscontro che stiamo aven- do. In questi mesi abbiamo visto crescere co stantemente il numero degli Abbonati e abbiamo ricevuto una fitta corrispondenza: lettere di plauso, di incoraggiamento, di stima, proposte interessanti per migliorare la nostra pubblicazione, inviti ad una ulteriore produzione, indi- cazioni su nuove piste di lavoro... Siamo grati a tutti per questo sostegno caloroso e so- prattutto per il dialogo che si va instaurando con i no- stri Lettori. Dobbiamo registrare, tuttavia, accanto a molti segni po- sitivi, anche un disagio che ci preoccupa, anche se non dipende da noi. Si tratta dei ritardi postali che, nono- stante i problemi che hanno creato, non hanno incrinato la fiducia degli Abbonati. Quanti hanno dovuto patire questi disguidi si sono resi facilmente conto della causa concreta del loro problema: il disservizio postale! Un disservizio facilmente documentabile dal momento che il numero di febbraio e quello di marzo sono giunti tal- volta prima di quello di gennaio... E dire che quest'ulti- mo era stato spedito tre mesi prima! Alcuni Abbonati ci hanno manifestato - sia per telefono che per fax - il loro rincrescimento e ci hanno pro- spettato addirittura una spedizione per corriere es- presso, dicendosi disposti a sostenerne i costi, pur alti. Per ovviare dunque alle difficoltà e permettere ad ognuno di Voi di ricevere con buon anticipo i numeri della Rivista, abbiamo ora deciso di avvalerci di un ser- vizio speciale offerto da una Ditta che ci assicura in tempi rapidi, perfettamente riscontrabili, la distribu- zione di tutti i numeri in abbonamento. Naturalmente questo comporta una spesa di spedizione più consistente... anche se non eccessiva. Ecco perché Vi chiediamo di rinnovare l'abbonamento - quando sarà il momento - versando una somma superiore a quella dell'anno scorso: 95.000 anziché 85.000 lire. Il sacrificio che Vi chiediamo di affrontare Vi metterà al riparo da qualsivoglia ritardo postale e Vi permetterà di ricevere i nostri fogli in tempo utile per approntare con i Vostri collaboratori ogni bollettino o sussi- dio catechistico e liturgico. Già i numeri dell' estate dovrebbero esservi giunti con sensibile anticipo. Lo stesso sarà per questo numero di dicembre, che stiamo preparando mentre ancora si fa sentire il caldo dell' estate. L'appuntamento del Natale è troppo importante per trovarci impreparati. Questa "alta marea" - come diceva don Primo Mazzolari - trascina con sé tutti: per questo le nostre assemblee, più nume- rose del solito, meritano un' attenzione particolare: immagini e testi devono facilitare l'incontro con l'Emmanuele, il Dio con noi, il Dio fatto uomo. Che tutti possiate essere ricolmi della grazia del Natale e dire la Vostra gratitudine a Colui che nel Cristo ha manifestato il suo "sì", un sì per sempre, agli uomini e alla loro storia, piantando la sua tenda in mezzo a loro. Che lo spirito del giubileo inondi le Vostre Comunità, le lidesti e le sospinga verso un impegno più entusiasta e più audace: proprio in questa nostra storia Dio si attende un "sÌ" da parte nostra. Con l'impegno di proseguire nel nostro lavoro con l'entusiasmo di sempre, i nostri migliori auguri: Buon Natale del Signore Gesù! sac. Roberto Laurita AVVENTO TI nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratura limitata. IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Amministrazione: EDIZIONIOBELlA 4, nte Gutenberg - B.P. 15 F - 67610 La Wanlzenau (Francia) Te/.: 0033-3-88 96 93 38 - Fax: 0033-3-88967096 Redazione: Sac. Roberto LAURITA, Italia Direttore della pubblicazione: B.jUNKER Commissione paritaria: 68782 Deposito legale: 40 trimestre 1998 © EDIZIONI MARGUERITE Prezzo dell'abbonamento annuale: 95.000 lire Se desidera abbonarsi: 1. Scriva alle Edizioni Obelia o, se vuole guadagnare tempo, spedisca un fax al numero seguente: 0033-3-88 96 70 96. 2_ Una volta richiesto fabbonamento, riceverà a casa una fattura. Non spedisca denaro prima di averla ricevuta! - 3. Riceuula la fattura, può effettuare il versamento sul cOllio corrente postale delle Edizioni Obelia: CCP Torino n' 35855105 in Italia.
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    • • • zmmagznzANNOA 6 DICEMBRE 98 2a DOMENICA DIAWENTO Ilper le nostre parrocchie I 6 dicembre 1998 2aDomenica di Avvento Anno di Matteo Un germDgliD $punterà dal trDnCD di IU$e, un vlrgultD germDgl1erà dalle $ue radici. Su di lui $/ pD$erà ID $piritD del SignDfe. 1$ ", '-2 Non rimanete attaccati! IL SALTO DEL DELFINO... .. .fuori dall'acqua era il simbolo dell'ultimo incontro dei cattolici tedeschi. In quell'occasione, il vescovo di Magonza, città in cui ha avuto luogo il raduno, ha scritto: "È proprio quello di cui abbiamo bisogno oggi: un nuovo slancio ed entusiasmo per superare la nostra pesantezza che non osa correre il rischio di un nuovo awenire. Un nuovo slancio per questo cambiamento di millennio e per oltrepassarne la soglia ·fiduciosamente". LA CONVERSIONE DELLA CHIESA ÈCOMPITO DI TUTTI! Humour contro ironia Diversamente dall'ironia, che ferisce, proprio come l'ingiustizia, l'humour ha la capacità di '" distendere l'atmosfera e di ~ Paolo invita più di una volta i destinatari delle sue lettere ad abbandonarsi alla gioia. , avvicinare gli uomini. "La ~ l' vita - diceva G.K. Chester- "----"" . ton - è una cosa troppo im- portante per essere presa sul serio". Ma i cristiani spesso con- fondono la fede con un atteggia- mento serio, se non addirittu- ra con la tris- tezza. Invece ~~l ~ la buona novella ~ ~ C ç:- C.Wackenheim della venuta del Si- Q/ ,)~., gnore suscita gioia, e -:>. ~!!f ~ , ; • 25 '!i: .-
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    • • • zmmagznzANNOA 8 DICEMBRE 98 IMMACOLATA CONCEZIONE DIMARIAper le nostre parrocchie 8 dicembre 1998 Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria BenetlellD sia DiD, Patire tlel SignDre nDs'rD Cesù Crls'D, che cl ha benetleHi CDn Dgni benetliziDnz spirituale In Crls/D... E/I,3 8 dicembre Maria, una piccola parle di umanità lolalmenle disponibile ad accogliere Dio. Maria totalmente disponibile Maria, Non hai desiderato né potere, né denaro. nella tua umiltà Non hai voluto essere lo prima, e tuttavia proprio tu hai portato il Primogenito della nuova creazione. Proprio perché sei così diversa da noi, diventa lo nostra guida. eccoci tutti qui davanti a te Maria, madre di Gesù, tu hai messo la tua vita nelle mani di Dio. Eccoci qui: veniamo da ogni luogo Portandoci dentro antichi interrogativi Sulla vita, sulla morte e sul mondo, mentre cerchiamo la vera gioia! Maria, madre di Gesù, donna della nostra terra, . . . eccoCI qUI: veniamo da così lontano per attingere da te il coraggio di rispondere con glOla ai continui appelli che Dio ci rivolge nella discrezione di ogni giorno. Maria, madre di Gesù, sorella di ogni creatura umana, eccoci qui: venuti cosÌ come siamo, per diventare a tua immagine un tramite, di cui Dio si serve per far nascere la sua Parola nel mondo. Maria, madre di Gesù, eccoci qui: siamo venuti da te perche tu, che sei nostra madre, ci aiuti a imboccare, assieme al tuo Figlio, la strada del Vangelo, sulla quale conta solamente l'amore donato per la gioia del mondo. C. Singer
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    • • • zmmagznzANNOA 13 DICEMBRE 98 3a DOMENICA DIAWENTOper le nostre parrocchie I 13 dicembre 1998 3a domenica di Avvento Anno di Matteo $;tal/eglino il tlewIo e la ferra arWa, esulti e &riICS la sleflfl8. CDme lIore tli naICistJ l10nseai l~ canticongioia econgiubilo. /1.3S, t-2 Non .conOSCIamo i tratti del SUO volto, ma di Lui possiamo cogliere le tracce di luce presenti nel cuore degli uomini... Chi è· dunque? Machi è dunque quest'Uomo? Con Lui, coloro che caInminavano con la schiena curva, ora avanzano a busto eretto, con la testa alta. Con Lui, coloro che si battevano contro la malattia, hanno vinto la loro battaglia e ora danzano. Ma chi è dunque quest'UoIno? Con Lui, coloro che erano seduti, tristi, ai bordi della strada, si Sono alzati e cantano di gioia. Con Lui, coloro che erano prigionieri del loro egoismo, si sentono pronti a donare se stessi. Ma chi è dunque quest'Uomo? Con Lui comincia un'era nuova. Le strade sono lastricate di solidarietà, mani servizievoli si tendono, la Speranza disegna tracce di luce, l'AnlOre è al centro della vita... Luc Stein ~t~:~ u{uuu~ ridl& IR/vuù WI1/ ~) ~Cl/~/w;~ iip;Urn& 0 tultim& ~. sI(~~ttOO~. 3afl/ cfjJiaccwuY 'jJtlJ' nei CJ'istiAni '1tlJÙ nen i e(HltlUe 'Ji sptlcula~ientl, nen i ntlppMtl un ptJJ'ta6an'JitlJ'a. ~ t'inoiate ~i 7)ie clttl oitlntl a~ "annunciaJ'tl la 6uena neotllla ai peotlJ'i". ~ nei chtl a66iA- Hle 6aue ~tll sue HltlJsa(J(Jie? eCHI/i chtl J'tln~iAHle ttlJtiHteniAn~a a '1UtlJt' ueHle? 'jJtlJ'cM 6ise(JntlJ'tl66tl chtl i ne- stJ'i centtlHtpeJ'antli pettlJstlJ'e scepJ'iJ'tl li sue oelie aUJ'aotlJ'se '1utllle chtl in- ttln~ene Il oll'Jene essllJ'oan~e la nestJ'a oita. 'TuUe il J'tlJte i ltlUIlJ'atMa, tl la lllUtlJ'atMa pia i più 6utilll ~Illlil aliJ'll. C". toat;lz~n"~lJH
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    • • • zmmagznzANNOA 20 DICEMBRE 98 4a DOMENICA DIAWENTOper le nostre parrocchie 20 dicembre 1998 .~ 4a domenica di Avvento Anno di Matteo Ecco: /1 IIelgine concep/là e plrlOI/là un fig/lo, che chilmelà Emmlnue/e, D/o-con- noi. Is 1,14 '~ ~ ~ è d ftMbze di ~~?"~ e~att~di ~,Va,~~ ~ l«Ut ~ più da- .uJta, ~~~. Un bambino alle nostre porte Quando si attende un bambino, è tutto un mondo che sta per nascere, è tutto un mondo che è in attesa. Quando arriva il bambino così a lungo sperato, egli prende il suo posto, e talvolta tanto posto... Così viene a sconvolgere le nostre abitudini, lo vita quotidiana è trasformata: c'è più sole, c'è più calore, in poche parole c'è amore. Quando arriva il bambino che si attendeva, niente è più come prima, niente può essere più come per il passato, perché egli viene con lo sua presenza ad aprire i nostri orizzonti al futuro, quello dei nostri desideri più cari, quello delle nostre attese più profonde. Un bambino che arriva è l'avvenire che bussa alla tua porta, è l'avvenire che entra in casa tua. Robert Riber CON NOI Dio si manifesta Indubbiamente non spetta a noi dichiarare in modo perentorio che Dio è all'opera (oppure è assente) qui o là. Ma crediamo veramente che Dio propone l'alleanza , I .. '," , 'f' '..... ..... ...... /"" ---""t'-" I ~ I a tutti gli uomini _' . senza preferenze, né esclusioni? Accettiamo che degli "uomini giusti" al di fuori del mondo cristiano possano talvolta rischia- rare il nostro cammino? C. Wackenheim
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    • • • ANNOAIlzmmagznz 25 DICEMBRE 98 NATALE DEL SIGNORE GESU per le nostre parrocchie 25 dicembre 1998 Natale del Signore Gesù Nasci ~ ~el I nostro s: ivatore I Poiché un bambino è nalo per noi, ci è Ilalo dalo un figlio. Sulle lue Ipalle è il le- gno della 101lranifà ed è chiamalo: "Conli- gllere ammirabile, Dio polenle, Padre per lempre, Principe della pace". Sir 1,6 ..... E uno dei nostri Era uno dei nostri, nel senso più forte del termine. Impastato di carne e di sangue, di lacrime e di sudore, nella sua genealogia figurano, come in ogni famiglia del mondo, persone di ogni genere. Persone perbene e anche no, uomini strani e donne sorprendenti. Cosi è fatta la nostra storia con tutti quelli che ci hanno preceduto, gente con il nostro sangue, plasmati di passione, di odio e di amore. Come noi, anche Gesù viene da un mondo cosi, anche lui tessuto nella nostra storia, con una sua propria storia, ma la sua venuta ha letteralmente sconvolto l'ordine delle cose. Che cosa conta il passato, per quanto strano, se colui che viene porta un avvenire nuovo? Che importa l'argilla o il fango di ogni giorno, quando nel cielo si accende una stella che annuncia un futuro e una possibilità che ci portano oltre? Natale è una storia al di là della storia, è la storia di Gesù che incontra la nostra vita, quella di ieri, quella di oggi e quella di domani. Natale è un albero della vita che esprime l'uomo, che manifesta Dio. Natale è Gesù, onu dei nostri, tra i più grandi, ma anche tra i più vicini: un Dio, ma anche un Amico e un Fratello. RobertRiber (Ja~alll i ~ilJlln~a~c, 61ln al ~i là ~Ili ccn6ini ~Illl JOui~llHtll, t'alJlJllnilHllntc ,scCiC-CCIHIHIlJ'cialll più ilHpcJ'tantll ~Illl'annc. 'Vacan~1l ,sccla,stidu, ,sc(J(JicJ'ni ,sulla nlllJll, 61l.stll 6alHilidJ'i, J'll(Jali Il au- (JuJ'l: il J'itIHc pll.santll ~Illlll incclH6lln~1l ~ucU~idnll J'1l.s~a CCIHIl intllJ'J'cUc pllJ' una ~llCina ~i (JicJ'ni. (Jcnc,stantll ~uUc, Il6J'1li, lHu,sullHani Il a(Jnc,stid c,s,sIlJ'lJanc ~ull.s~a ~J'Il(Jua, ncn ,slln~a in~IlJ'J'c(JaJ',si ,sul ,si(Jni6ica~c d,Il i cJ'i,stiani a,s,sIl(Jnanc alla na,scUa ~llllcJ'c ,sallJa~cJ'll. ~ ,sll nci ci ~clHan~a,s,siIHc a nc,s~J'a lJClM, Il ccn unc ,slancic nUClJC, dii i pllJ' nci ~UIl.s~C qll.sù d,Il 61l- ,s~Il(J(JidlHc?
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    - • • • tmmagtntANNOA 27DICEMBRE 98 SANTA FAMIGLIAper le nostre parrocchie 27 dicembre 1998 Festa della Santa Famiglia Anno di Matteo Chi onora il patire rlirlrà a lungo; chi obbetligce al Signore tlà congolazione alla matlre. Sir 3,6 Solo il calore d'una famiglia permette di •sopravvIvere all'esilio. , LA PIU BELLA STORIA D'AMORE Grazie alla discrezione di Giuseppe e al suo desiderio di amare totalmente, grazie all'umiltà di Maria e alla forza del suo sì senza riserve, ci viene donata la più bella storia familiare, la più bella storia d'amore. Impariamo anche noi, da Giuseppe e Maria, a vivere una vera vita di famiglia, ad amare senza riserve, ad accogliere senza giudicare, a perdonare senza mai pentirsi. ad aiutare e sostenere, a rassicurare e proteggere, ad ascoltare e consigliare, e a tacere, quando è necessario, a non parlar male e a non criticare senza sapere e a sperare per ognuno sempre la cosa migliore. Impariamo anche noi, da Giuseppe e Maria, a vivere, a nostra volta, la più bella storia di famiglia, la più bella storia d'amore. Christine REINBOLT Un luogo dilibertà ;7elle demo- crazie cosiddet- te popolari, co- me nei regimi mi- litari dell'Ame- rica Latina o nei paesi d'Africa e d'Asia sottomes- si a dittature ideologiche, la famiglia molto probabilmente costituisce l'uni- co terreno in cui la libertà e la fede possono mettere radice e svilupparsi. Bisogna, però, che ognuno si sforzi di reinventare continuamente il suo ruolo all'interno del proprio nucleo. C. Wackenheim
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    • ANNOA DICEMBRE 98 •• zmmagznzper le nostre parrocchie IMMAGINI DOMENICALI: PRIMA LETTURA Illupo dimorerà insieme con l'agnello 6 dicembre 98 - 20 Avvento A Chiedi un segno dal Signore tuo Dio 20 dicembre 98 - 40 Avvento A Figlio, soccorri i tuoi genitori nella vecchiaia 27 dicembre 98 - Santa Famiglia A Allora lo zoppo salterà come un cervo 13 dicembre 98 - 30 Avvento A •·0 " . .: . .o • o I o .:o Ecco ciò che il Signore fa sentire 011'estremità della terra 25 dicembre 98 - Natale Il lupo dimorerà insieme con l'agnello 6 dicembre 98 2a Avvento A 4f.,~~/ li!$:Chiedi un segno dal Signore tuo Dio 20 dicembre 98 4a Avvento A /~ '~ Allora lo zoppo salterà come un cervo 13 dicembre 98 3a Avvento A .~... /l,'. '/.~.. . -." -- . . . " :: . :... Ecc: ciò ch~ il Si~nore fa sentire 011'estremità della terra 25 dicembre 98 Natale
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    • • • zmmag'tn'tperle nostre parrocch'-"iz",,"e__ ANNOA DICEMBRE 98 IMMAGINI DOMENICALI: VANGELI ~ ~--- Colui che viene dopo di me è più potente di me 6 dicembre 98 - 2a Awento A I I J~~' ~ Sei tu colui che deve venire? 13 dicembre 98 - 3a Awento Questo per voi il segno: troverete un bambino... 25 dicembre 98 - Natale LoSpirito Santo scenderà su di te 8 dicembre 98 - Immacolata Concezione Jfk Maria si trovò incinta per opera dello Spirito Santo 20 dicembre 98 - 3a Awento Giuseppe prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggi in Egitto 27 dicembre 98 - Santa Famiglia
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    • • • 'lmmag'ln~ perle nostre parrocchie Più di tre milioni di disoccupati lasciati ai marfini. RifeHati, considerati inutili come una scatola vuota. Dio trova il suo posto proprio tra loro, isenzateHo. Natale Dio diventa contemporaneo a tutti gli • • uomInI. IDICEMBRE 98 CELEBRARE NATALE OGGI-EUMANITÀ DIDIO MARIA! NON C'È PiÙ POSTO NELLA STALLA! n verde dell'abete si trasforma in un ramo di spine, ma da esso esce vittoriosa la rosa di Natale. TEST NATALIZIO Mentre state festeggiando Natale suonano alla porta. Fuori c'è un uomo ed una donna incinta, dal colorito scuro. Degli zingari? No, dei Palestinesi in cerca di asilo. Cercano con urgenza un alloggio. Che cosa fate aquesto punto? AD Date 30.000 lire, chiamate un taxi eli mandate in ospedale. BD Vi scusate di non essere in grado di provvedere edate loro l'indirizzo dell'Assistente sociale (che è assente per le feste!). CD Chiudete la porta, continuate la festa ecriticate la sfacciataggine di quelle persone. DD Invitate la coppia in casa, li fate mangiare e mettete a loro disposizione la camera degli ospiti. Chiamate la maternità dell'ospedale ed assicurate eventualmente la vostra disponibilità a partecipare alle spese. ED Esprimete il vostro profondo disappunto perché sono arrivati nel momento peggiore (state uscendo per la Messa di mezzanotte) ed augurate loro un buon Natale. Voi non indovinate quello che potrete guada- gnare fornendo la risposta giusta.
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    Inquelgiorno... Ilupodimoreràinsieme ~-,:_---11eonI"'agnello. ~l~'{·:<Lapanterasisdraierà aeeantoaleapretto; ilvitelloeilleoneelIopaseoleranno insiemeeunfaneiulloliguiderà, lamueeael'orsastarannoinsieme, illeonesieiberàdipagliaeomeilbue, illattantesitrastulleràsulla bueadeleobra, metteràlamanoneleovodellavipera. Nonagirannopiùiniquamente, nonsidistruggeràpiù intuttoilmiomontesanto. LasaggezzadelSignore riempiràilpaeseeomeleaeque rieopronoilfondodelmare. IsaiaIl,6-9 Primaletturadella2adomenicadiAvvento AdattamentodiA1bertBari L'UMANITÀDIDIO IlromanziereFrançoisMauriacevocaconespressio- niammirevoliilpercorsodifedecheawienenell'ani- modiMaria,loprimadiscepoladiGesù."Vent'anni dopo,trent'annidopo,Mariaritie- neancoradiesserebenedetta fratutteledonne?Nonaccade nulla,echepotrebbeaccade- reaquestooperaiooberatodi lavoro,aquest'Ebreochenon èpiùneppuretantogiova- ne,chesasolopiallare delleassi,meditarelo Scrittura,obbedireepre- gare?Resteràalmenoun testimonetraquelliche avevanoassistitoalla manifestazionediDio,fin dagliinizi,inquellanotte benedetta?Maipastori, dov'erano?Bisognava lasciarecheilFiglio dell'uomosprofondasse nellacarnediunuomo. Diannoinanno,loma- dredelcarpentiereavrebbepotutocrederediaver sognato,senonfosserimastacontinuamentealla presenzadelPadreedelFiglio,meditandoe rimeditandonelsuocuoreciòcheeraaccaduto".. ':}~. ~~1;;" ;:s !~~aQ 's.~. ...~ ~. ~~ ~M ~~ t;j~ N~ ~~ ~ •
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie *~ IDICEMBRE 98 GIORNO DOPO GIORNO BENVENUTI NEL NUOVO ANNO Il lcembre ~...... Ringraziamo Dio per quest'anno che è passato, troviamoci insieme sotto il suo sguardo, prepariamoci ad entrare nel terzo millennio 6 dicen1bre: San Nicola e tanti auguri a Nicola, Klaus, NUs... Icona russa del XII secolo il giorno al/e 4 dicembre Santa Barbara Barbara amava Dio, lo amava tanto che giudicava inutile sposarsi. Il padre, deluso, la decapitò, ma rimase fol- gorato all'is- tante. Questo accadde in Oriente, ma non si sa in quale epoca. Tutti comunque sanno che santa Barbara, a causa della folgore, è la patrona de- gli artiglieri, dei pompieri, dei minatori... Chi parla contro il tempo, perde il suo tempo. Proverbio 26 dicembre -~~~.~..~. Santo Stefano ... auguri a Stefano, Étienne, Stéphane, Esteban...
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    DICEMBRE 98 FUMETTO Bernardo diChiaravalle testi e disegni di Christophe Carmona Benlardo, la tua salute non senJna affatto migliorareI Ula so che sei coraggioso nelle difficoltà. A Cìteaux i giorni passano e il lavoro non manca. È proprio in quel momento che Bernardo avverte dei forti d%"'; al t'l2ntre, ma attinge coraggio dal/a sua unione con Cristo. Il tuo arrivo in1provviso a CUeaux, più di due anni fa, ba avuto delle ripen",-"ussioni , ilnporlanti. Nuovi posh.Janti ' affluiscono da tutte le parti e clobbiamo costruire nuovi monasteri. Il Conte Ugo di Troyes non è insensibile a questa situazione c ci offre la possibilità di fondare una ~ nuova abbazia.
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    goto peft Qe --"'"-__=- vgtfte pubbQlcaSlo~l