TEMPO LITURGICO
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IM.MA§INI Ll/glio 06
2 luglio 2006
13a DOMENICA
ORDINARIO
Mc5,21-43
Una donna, malata da dodici
anni, diceva tra sé: "Se riu-
scirò anche solo a toccare il
suo mantello, sarò gualita".
E all'istante sentì che era
stata guarita dal suo male.
Mc 5,28-29
Giairo disse a Gesù:
"La mia figlioletta è agli
estremi;
vieni ad imporle le mani
perché sia guarita e viva".
Parole "nuove"
Le parole che Gesù pronuncia quan-
do guarisce i malati, quando riporta
alla vita i morti, quando libera dal ma-
le che imprigiona una persona, non
hanno nulla di misterioso, di arcano,
di incomprensibile.
Non ci troviamo, insomma, di fronte a
formule magiche, ma ad espressioni
del tutto semplici e chiare, tratte dalla
vita di ogni giorno. Così, quest'oggi,
alla figlia di Giairo, che è ormai nelle
mani della morte, Gesù dice: "Fan-
ciulla, io ti dico, alzati!".
E accompagna le parole con
un gesto pieno di affetto: la
prende per mano.
Perché allora queste parole,
così usuali, ci risultano "nuo-
ve"? La novità sta nella loro
forza, che è la forza dell'amo-
re.
Sta lì il segreto della loro effi-
cacia: l'amore di Gesù per
quest'umanità dolente, affa-
ticata, prostrata dalla soffe-
renza. Un amore che lo por-
Il
130 DOMENICA ORDINARIO"
ta a lottare contro ogni male, ed in
particolare contro quelli più profondi
e subdoli. Un amore che conta su una
fiducia a tutta prova nel progetto del
Padre, che vuole offrire agli uomini
una felicità senza fine.
Un amore che è capace di "creare no-
vità" cioè di far sbocciare, di ridestare,
di sostenere la vita. Un amore che
chiama a condividere la pienezza stes-
sa di Dio.
Robert Lattrita
L... .......L..-tii'" e ( ", '"-Orte. ,'-O >L CLf"'>LH.O f"'....1'"'"
t-crck~ Cjc~tt.. (ottco.- ~~LC»LC co.- n-OL
t-cr ~con-fS5cr(c.
J DI!VI·iendt
Una solidarietà concreta
Scrivendo ai cristiani di Corinto, Paolo li esorta a compiere un
gesto di solidalietà verso le comunità della Palestina che si trovano
in situazione di disagio e di penuria. La fede nel Signore Risorto e
la speranza in un mondo nuovo si livelano ) I
in una carità operosa, che al momen- :;)
to opportuno "sa mettere ma- I i~/
no al portafoglio". ..  .
I discepoli di Gesù non pre-
dicano l'uguaglianza, la rea-
lizzano attraverso la frater-
nità e la giustizia, facen-
do la propria parte
per assicurare una
società più equa e
solidale.
Jean Devriendt
IM.MAGINI Luglio 06
9 luglio 2006
14a DOMEMICA
ORDINARIO
Mc 6,1-6
Molti ascoltandolo rimanevano
srupiti e dicevano: "Donde gli
vengono queste cose? E che
sapienza è mai questa che gli è
stata data? E questi prodigi com-
piuti dalle sue mani? Non è
cosrui il carpentiere, il figlio di
Maria?". Mc 6, 2-3
1J2_0204
~~
E che sapienza è mai questa
che gli è stata data?
E questi prodigi compiuti
dalle sue mani?
Non è costui il carpentiere,
il figlio di Maria, il fratello
di Giacomo, diJoses,
di Giuda e di Simone?
•140 DOMEMICA ORDINARIO ~
Difficoltà O occasione propizia?
Gesù è nato in un contesto umano ben preciso: le sue radici non sono solo divi-
ne. Incarnandosi in un corpo di donna, egli è diventato in tutto simile a noi uomi-
ni.
Per alcuni questa realtà è diventata un ostacolo e ha generato incomprensione e
rifiuto. Per altri, invece, essa è un segno di vicinanza, di prossimità e in qualche
modo facilita l'accoglienza e il rispetto.
Il figlio del carpentiere può essere il Figlio di Dio?
Il figlio di Maria può avere una famiglia'
Questioni che allontanano dalla realtà'
Interrogativi destinati a rimanere senza rispo-
sta'
Oggi Gesù si rivela a noi nella sua globalità
e ci svela la sua vera personalità.
Nato in un momento particolare della sto-
ria umana, egli si è incarnato nella nostra
storia personale.
E desidera dimorare, abitare in mezzo a noi
perché conta sulla nostra capacità di acco-
glienza.
Spetta a noi, dunque, integrarlo totalmente
nel mondo e nella nostra vita quotidia-
na. Egli sarà felice di restare ciò che è
sempre stato.
Alain Donius
SuH"- ~tr"-~ Ie((e v"-c"-Ju.e ~ te»t..fo ,Li fer»1.."-r~i:
ilSiÒre eCA-»L~i"-fi- CA-CCCA-l'Lto CA- l'LOL.
Tocc"-"- nOL rLCOJLO~Cer(o ec( "-~co(t"-rCo... !
A. Donius
Trovare il tempo
Trovare il tempo per fare conoscenza, per dar vita a relazioni
migliori. ..Occasione per far nascere un'amicizia duratura e fedele!
E perché non proprio con Dio? Tanto più che questa amicizia è
molto più sicura e durevole di quella che un piccolo principe può
avere con una volpe. A1ain Donius
Luglio 06
16 luglio 2006
15a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 6,7-13
Gesù chiamò i Dodici, ed inco-
minciò a mandarli a due a due
e diede loro potere sugli spiriti
immondi. E ordinò loro che ,
oltre al bastone, non prendes-
sero nulla per il viaggio.
Mc 6, 1-8
Gesù diede loro potere
sugli spiriti immondi_
E ordinò loro che,
oltre al bastone,
non prendessero nulla
per il viaggio: né pane,
né bisaccia, né denaro
nella borsa_
Il
150 DOMENICA ORDINARIO_
La fede è personale
Gli apostoli non si sono messi per conto proprio e non lavorano a loro van-
taggio. Ecco perché Gesù li invia due a due. In tal modo possono sostenersi
nelle difficoltà e mostrare come l'annuncio della Buona Novella sia un com-
pito della Chiesa, radunata e mandata dallo Spirito. Nessuno dunque può
appropriarsi del dono di Dio perché è alla comunità dei discepoli che il
Risorto affida la missione di continuare la sua opera ed è essa che, nella diver-
sità dei ministeri, dei carismi e delle responsabilità, testimonia il Vangelo,
rivela a tutti il tesoro
dell'amore di Dio e
rende attuale la tene-
rezza del Padre.
La chiamata del Si-
gnore viene sempre
rivolta nello stesso
tempo a donne e uo-
mini concreti e alle
comunità: la fede è
personale ed eccle-
siale.
Mom. Christian Kratz
1 J;....ccro(~ -'00-1-0 ....o .....~...~ (~(,e.r~:
Cje.-'«- (~ ~.,-"~·b,,. c.. froce.Je.re. Se.YLZ.c.. troff~ (,c..òc..ò(~
Di-o ~o(o ~ (~ (oro for~~
e (t<- L,ro -'tert<-nz.t<-!
Con noi
Mom. C. Kralz
Fin dall'inizio del suo ministero pubblico, Gesù ha chiamato degli
uomini a collaborare con lui. Non ha voluto agire da solo, salvare
il mondo da solo! Chiamati ed inviati, anche noi siamo oggi la
bocca, gli occhi, gli orecchi, le mani di Dio che, con noi e attraver-
so di noi vuole continuare a far crescere il
Regno dell'Amore nei cuori e nel mondo.
Mons. C. Kratz
IM.MA9.IN1 Luglio 06
23 luglio 2006
16a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 6,30-34
Gesù disse agli apostoli:
"Venite in disparte,
in un luogo solitario,
e riposatevi un po'''.
Allora partirono sulla barca
verso un luogo solitario.
Mc 6,31-32
Sbarcando, Gesù vide molta
folla e si commosse per loro,
perché erano come pecore
senza pastore, e si mise ad
insegnare loro molte cose.
16a DOMENICA ORDINARIO.
Pastori
Dal Cristo e dagli apostoli abbiamo ricevuto espressioni semplici per desi-
gnare l'eucaristia e il ministero: cena del Signore (1 Cor 11, 20), frazione
del pane (Lc 24, 30.35), pastori (Gv lO, 11; Ef
4, 11). Anche se quest'ultima parola è dive-
nuta piuttosto rara, dal momento che
la gente di città preferisce allevare
gatti e cani, piuttosto che pecore, le
letture di questa domenica tuttavia ci
richiamano che cos'è un pastore. Ora,
quando Gesù ed i suoi apostoli parla-
no dei dirigenti della Chiesa non ri-
corrono mai al vocabolario sacerdota-
le, ma a quello dell'attività pastorale
perché esprime nel modo migliore
l'azione di Dio nelle comunità: con-
durre, istruire, nutrire, curare,
rialzare. Questi gesti Dio li compie
attraverso i pastori del suo popolo,
nelle assemblee domenicali e, a
partire da esse, in ogni luogo in
cui i cristiani vivono ed agisco-
no. Marcel Metzger
05n.~ JO»Len.~c~ 4e~~, ~(n.o~-l::ro t~~-l::ore, c~
con.Ju..ce ~n. J~~r-~r-l::e, ~(('o»Lbr~ de( ~u..o Sr-~r~-l::o e
ci l'L"--b"e COl'L L:... ~"-Cò.- f"-roL:....
M. Metzger
Preghiera al Dio della pace
Dio, Padre nostro, tu vedi lo smarrimento di tanti uomini, confusi dalla
molteplicità di dottrine e di religioni e dai conflitti esistenti all'interno
delle nostre Chiese.
Fa' risuonare in tutto il mondo la Buona Novella della tua Pace perché
tutti gli uomini possano accostarsi a Te, nel tuo Spirito, perché trovino
posto nella barca del tuo Figlio, che li salverà dalle tempeste dell'odio e
del male. Marcel Metzger
Luglio 06
30 luglio 2006
17a DOMENICA
ORDINARIO
Gv 6, 1-15
Andrea disse a Gesù:
"C'è qui un ragazzo che ha
cinque pani d'orzo e due
pesci; ma che cos'è questo
per tanta gente?". Gesù
rispose: "Fateli sedere".
Gv6,9-10
Andrea disse a Gesù:
"C'è qui un ragazzo che ha
cinque pani d'orzo e due
pesci; ma che cos'è questo
per tanta gente?".
Il
170 DOMENICA ORDINARIO.
Condividere
A quelli che hanno fame e che tendono le loro mani,
a quelli che non hanno più nulla, neanche un po' di terra da coltivare,
a quelli che mancano di tutto e che hanno perduto anche la loro dignità,
io vorrei dire: guardate, ho solo un po' di pane,
ma lo condivido con voi.
A quelli che vanno errando senza uno scopo per il futuro,
a quelli che hanno tante cose da dire, ma nessuno li ascolta,
a quelli che sono prigionieri della loro sinistra solitudine,
io vorrei dire: guardate, ho solo un po' di tempo,
ma lo condivido con voi.
A quelli che mancano di tenerezza e di dolcezza,
a quelli che piangono molto di più di quanto ridono,
a quelli che disperano di cogliere al mattino un po' di speranza,
io vorrei dire: guardate, ho solo un po' d'amore,
ma lo condivido con voi.
Venite tutti:
è la festa
della condi-
visione!
C. Reinbolt
Una goccia nell'oceano
C. Reinboll
Non rammaricarti di avere solo poco da condividere perché è con il
poco di ciascuno che saremo capaci di realizzare cose grandi e belle.
Christine
Reinbolt
•Luglio 06 IMMAGINI DOMENICALI.
Gesù, presa la mano della bambina,
le disse: "Talità kum", che significa:
"Fanciulla, io ti dico, alzati!". Subito la
fanciulla si alzò e si mise a cammina-
re; aveva dodici anni.
14a Domenica Ordinario
E molti ascoltandolo rimanevano
stupiti e dicevano: "Donde gli vengo-
no queste cose? E che sapienza è mai
questa che gli è stata data? E questi
prodigi compiuti dalle sue mani? Non
è costui il carpentiere, il figlio di Ma-
ria?".
Gesù chiamò i Dodici ed incominciò
a mandarli a due a due e diede loro
potere sugli spiriti immondi. E ordinò
loro che, oltre al bastone, non pren-
dessero nulla per il viaggio.
16a Domenica Ordinario 17a Domenica Ordinario
Gesù disse agli apostoli: "Venite in disparte, in un luogo
solitario, e riposatevi un po"'.Era infatti molta la folla che
andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di
mangiare.
Andrea disse: "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'or-
zo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?".
La pace nel mondo Luce di Dio Promessa
Gesùpassamoltodelsuo
tempoadinsegnare:ildi-
scorsodellamontagnarap-
presentaunodegliesempi
piùconosciutidelsuoruo-
lodimaestro.
Comeciricordanoalcuni
esegeti,questeparolecele-
brifuronosenzadubbio
rivolteinnanzituttoaidisce-
poli.
Esseavrebberopotutoinfat-
tisconvolgerelafolla,men-
treidiscepolieranopiù
Ildiscorsodellamontagna
preparatiadaccogliereque-
stomessaggio.
Inognicasoquestodiscor-
so,chespessovienedesi-
gnatocolnomedi"Beatitu-
dini",riassumeinmodoec-
cezionalel'insegnamentodi
Gesù,rafforzalacoscienza
diognunoefaappelloalla
suafede.
NeltestodiLucaallebrevi
benedizionicosìparadossa-
li:"Beativoi,poveri,per-
chévostroèilRegnodi
J12_o702
Dio",fannoseguitodelle
maledizioni,altrettantoca-
tegoricheesorprendenti,
come:"Guaiavoicheora
sietenell'abbondanzaper-
chéavretefame".
IneffettiilRegnodiDio,
cosìcomelodescriveGesù
èilcontrariodelmondo,
cosìcomeappareagliuomi-
ni.
LeBeatitudinicimostrano
l'uomocheac-
cettalavolontà
diDio.
Leparoledel
Cristoobbliga-
noquelliche
hannofedein
luiariconside-
raretuttiiloro
principi.Gesù,
tuttavia,perevi-
tarecheilsuo
messaggiopro-
vocatoriovenga
maleinterpreta-
to,precisache
essosiiscrive
nellaLeggedi
Dio:"Nonpensatecheio
siavenutopersopprimere
laleggediMosèel'insegna-
mentodeiprofeti.Nonso-
novenutoasopprimere,
maaportareacompimen-
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•IM.M~G,!INI Luglio 06 TEMI: LE COMUNITÀ PARROCCHIALI.
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Hei, amici, oggi la Messa è da me!
Bene.
indicheremo loro la direzione...
Luglio 06
Antonio, per tuHa la vita sei stato
terribilmente tirchio, ecco perché ora
ti trovi all'inferno. Ma ora tua moglie
ha regalato un grosso assegno al
prete della tua parrocchia e dunque
ti facciamo entrare
in Paradiso...
Antonio-Maria Zaccaria
(1502-1539)
Festeggiato il 5 luglio
Nato a Cremona, è animato da un gran-
de amore per i poveri. Prima medico,
poi prete, si ferma a Milano, dove fon-
da i "Chierici regolari di san Paolo",
chiamati anche "Barnabiti" perché le
loro attività si svolgevano nel comples-
so della chiesa di san Barnaba. Si dedi-
cavano alla vita parrocchiale, all'educa-
zione dei giovani, alla predicazione e
alle missioni. Antonio-Maria fonda an-
che le "Suore di san Paolo".
•HUMOUR - SANTI ~
È santo
l'uomo che vive in pace
con se stesso;
non esiste felicità Più
grande sulla terra.
Matthias Claudius
La Chiesa è come
un paracadute:
funziona solo
quando si apre!
Mi dispiace di darti una cattiva
notizia. ma devi tornare
all'inferno.
Amandina (beata) (1872-1900)
Festeggiata il 9 luglio
Paolina Jeuris era nata in Belgio. Diven-
tata francescana, prende il nome di suor
Amandina e parte in missione per la Ci-
na. Riesce a farsi "adottare" dalla popo-
lazione del luogo e il suo sorriso è così
leggendario che i cinesi le danno il so-
prannome di ''vergine europea che ride
sempre". Svolge il suo lavoro assieme ad
un alsaziano, Andrea Bauer. Tutti e due
verranno assassinati durante la rivolu-
zione dei Boxers, una società segreta
cinese nemica degli occidentali. // 2.0906
non è necessario
salire su
una montagna.
Proverbio russo
Vittore (morto verso il 290)
Festeggiato il 21 luglio
Nato a Marsiglia, è ufficiale romano
quando viene arrestato al tempo
dell'imperatore Massimino perché
visitava i cristiani in carcere. Subirà il
martirio della decapitazione.
Il suo corpo viene gettato in mare,
ma poi viene restituito alla spiaggia e
i cristiani lo seppelliscono. Nel IV
secolo verrà edificata un'abbazia sul-
la sua tomba.
I!M~GINI Luglio 06
Accanto a Dio, ogni giorno
è un giorno di riposo.
Prove r bio ru sso
m
TEMI: LE COMUNITÀ PARROCCHIALI.
Signore Gesù,
insegnaei ad essere generosi,
a servirti come meriti,
a donare senza misurare,
a lottare senza preoccuparei delle ferite,
a lavorare senza cercare il riposo,
a spenderei senza cercare altra ricompensa
che non sia quella di compiere
la tua volontà.
Preghiera scattt
.
Quale gioia quando
( .1, . rub~~ d~tt?:
vl,eru nflla}'rua clttà!
I / ~ ç. "'Be<
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QualeespressionesitrovanellaBibbia?
B.Averepaneinabbondanza.
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C.Rubareilpanediboccaaqualcuno.D.Nonviveredisolopane.
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Risposta:Matteo4.4.
Preghiera:Eccomi,Signore!
Tralemiemanic'èunpo'dipanedaspezzareenelmiocuoremoltoamoredadonare.
Vorreitantosoccorrerequellichehannofameesetenelmondo,
vorreitantoaiutareacostruiredellecaseperquellichenonhannountetto,
vorreiregalareunpo'diamoreaquellichemancanoditenerezza,
vorreidonareunpo'dellamiagioiaaquellichesonotristiepiangono,
vorreitenderelemiemaniversoquellichesonosoliescoraggiati,
vorreicantaremelodieallegrepertuttiquellichehannobisognodimusica.
Eccomi,Signore!
Tralemiemanic'èunpo'dipanedaspezzareenelmiocuoremoltoamoredadonare.
Risposte:Ilgiocodelfornaio:focaccia,pancarré,paneazzimo,pagnotta,filoncino,integrale,case-
reccio,pandisegala.Messaggioconfuso:"Questièdaweroilprofetachedevevenirenelmondo!".
Laparolagiusta:pane,pesce,pane,pane,pane.
RivistamensileperiragazziN76Luglio2006
Testi:ChrlstineRelnbolt
Dovepossiamocompraretantopane?_J..,;;
Gesùsalìsullamontagnaelàsiposeasedereconisuoidiscepoli.EravicinalaPasqua,
lafestadeiGiudei.Alzatiquindigliocchi,Gesùvidecheunagrandefollavenivadaluie
disseaFilippo:"Dovepossiamocomprareilpaneperchécostoroabbianodamangiare?".
GlirisposeFilippo:"Duecentodenaridipanenonsonosufficientineppureperchéognuno
possaricevemeunpezzo".Glidissealloraunodeidiscepoli,Andrea:"C'èquiunragazzoche
hacinquepanid'orzoeduepesci;machecos'èquestopertantagente?".RisposeGesù:"Fateli
sedere".C'eramoltaerbainquelluogo.Sisedetterodunqueederanocircacinquemilauomini.
AlloraGesùpreseipanie,dopoaverresograzie,lidistribuìaquellichesieranoseduti,elo
stessofecedeipesci,finchénevollero.Equandofuronosaziati,disseaidiscepoli:"Raccoglietei
pezziavanzati,perchénullavadaperduto".Liraccolseroeriempironododicicanestriconipezzi
deicinquepanid'orzo,avanzatiacolorocheavevanomangiato.(Giovanni6,1...15)
Buongiorno,amici!
Oggiilvangelociinvitaascoprireunosplendido
racconto,quellodellamoltiplicazionedeipani.
Inquestotestononmancanoalcuneparoledifficili,
checercheròdispiegarvi.
Isegni
DurantelasuavitaGesùhasem-
precercatodiesserevicinoa
quellicheincontrava:malati,per-
sonetristiesofferenti...IIvange-
lociraccontacheGesùhaguari-
tomoltepersonemalate.Hafatto
deimiracoli,manonperattirare
l'attenzionesudisé,quantopiut-
tostopermostrareagliuomini
quantoègrandel'amorediDio
perloro.Imiracolisonodunqueil
segnodell'amorediDiopertutti
gliuomini.
Idodicicanestri
Ritrovaidodicicanestriconipaniavanzati.Tentano,infatti,dinascon-
dersiall'internodeidisegnicherappresentanoilvangelodioggi.
~
N
-I
~
~
~
N
L-________-L______-L________~~___________lll~
Messaggioconfuso
Aforzadicontareipaniavanzati,l'apostolochehariportatolaparola
diGesùhafinitoconl'aggiungeremoltevolteleletteredellaparola
"pane".Scoprilelettereaggiunteetoglile.Soloallorapotraileggere
qualèlareazioneaimiracolidiGesù.
paQnueespatinèdaevpaverneoiplapnerofpeaneta
pchedaevneevepanirnenelempaonendo!.
Laparolagiusta
EccoalcunefrasichepuoitrovarenellaBibbia.Contengonotuttela
parola"pane"o"pesce".Toccaatecompletarlemettendolaparola
giustaalpostogiusto.
1.Luomodeveguadagnareilsuop___lavorando(Gn3,19)
2.Gionaèstatoinghiottitodaunp____(Giona2,1)
3.Ilp___senzalievito(Es12,39)
4.Bisognapregareperavereilp___quotidiano(Mt6,11).
5.Donaciilp___diognigiorno(Lc11,3)
Ilgiocodelfornaio
Siamodaunfornaio.o.GIièappenacapitatounpiccoloincidente:ilpan-
nelloincuielencaisuoiprodottiècadutoetutteleparolesisonome-
scolatetradiloro.Aiutaloarimettereordineearitrovareinomidei
differentitipidipane.Toccaategiocare...
FAPCE------
PEAOPA----------
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COPNDISA------------
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/INTEJfFllONJ[PAN
i:;
'"-,
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laPasqua
PergliebreideltempodiGesùe
dioggièlapiùgrandefesta.
Ricordalaliberazionedelpopolo
ebreodallaschiavitùel'uscita
dall'Egitto.Inquestaoccasione
simangial'agnellopasqualeeil
panesenzalievito(azzimo).
EproprioallavigiliadellaPasqua
ebraicacheGesùèstatomesso
amorte.
Perisuoiseguaci,icristiani,la
Pasquaassumeoraunsignifica-
tonuovo:essinondimenticano
l'uscitadall'Egit-toelaliberazio-
nediIsraeledallaschiavitù,ma
festeggianosoprattuttoGesùri-
~
sorto.
lostipendiodi
duecentogiorni
Filippo,unodegli
apostoli,vuoifar
comprendereaGesù
quantosianumerosa
lafollaecomesia
impossibilesfamare
tantagente.Civor-
rebbeunasomma
considerevole(losti-
pendiodimetàanno
dilavoro)soloper
dareadognunoun
pezzettodipane...
Questocidàl'ideadiquanteper-
soneseguivanoGesù.
Renderegrazie:
Vuoidire"ringraziare".Gesù,pri-
madinutrirelafolla,primadi
spezzareilpaneeipesci,deside-
raesprimereilsuograziealPa-
drepertuttol'amorecheoffre,
gratuitamente,perlafelicitàde-
gliuomini.
Eglipregaanchepertuttalafolla
radunatadavantialuiperché
sappiaaccoglierequestoamore,
condividerloeviverneognigior-
no.
Questogestociricordalacondi-
visionechehaluogonell'Euca-
ristia.
Dodicicanestri:
Ilnumero12lotroveretespesso
nellaBibbia.Significa"latota-
lità".
Cisonole12tribùdiIsraele,i12
apostolidiGesù...
Quandoleggiamochecongli
avanzidiquelpaneidiscepolidi
Gesùhannoriempitoancora12
canestri,questovuoidireche
Gesùhacondiviso"totalmente",
sièdonato,sièoffertointera-
mentepernoi.
~
-,
S
Unaricetta:Ilpane
Oggiimpareraiapreparartiilpane.
Ingredienti:400gdifarina,2bicchieridiacqua,1cucchiaiodisale,25gdilie-
vito.
Materiale:Unagrandeinsalatiera,unbicchiere,uncucchiaio,unapiastraouno
stampo,unostrofinaccio.
Versadentroun'insalatieradell'acquatiepidaeilsalechefaraisciogliereme-
scolandoiltutto,aggiungipoiillievitoridottoapezzettini.Aggiungioraunpo'
allavoltalafarina,amalgamandolabenefinoadottenereunapastaelasticae
noncollosa.Coprilapastaconunostrofinaccioelascialariposareperqualche
ora.Lapastalieviteràesigonfierà.Aquestopuntolavoridinuovolapastae
lefaiassumerelaformachedesideri(unbastoncino,unapagnottarotonda,
unasortadiciambella...),quindiladisponisuunapiastrainfarinataosuuno
stampo.Lasciadinuovoriposareperqualcheora...Faiscaldaredunqueilforno
almassimo(280°).Quandoèbencaldoinseriscilapasta.Abbassalatempe-
raturaa220°elasciacuocereper30/40minuti.
Cisiamo:orailtuopaneèbendoratoecroccante:puoitoglierlodalfornoe
farloraffreddare!
Buon
appetito!
<D<D<Ddc
~-.I
'"::::
Bricolage:Unatovagliettadicarta
Quandoiltuopanesaràcottoeprontoperesserespezzato,tipropon-
godicostruireunabellatovagliettadicarta.
Ritagliadaungrandefogliodicartabiancauncerchioabbastanzagrande
(grandealmenoquantoilpanechehaiappenacotto).Sehaipreparatodei
panini,costruiscialloradeitovagliolidicartadellalorostessagrandezza.
Piegaicerchiricavatiin4oin8(guardaildisegno).Ritagliaallorointernodei
quadrati,deitriangoli,deirettangoli,diformadiversa...Quandospiegheraila
tuatovagliettavedraiapparireunveroricamochemetteràinrisaltoilpaneche
haicotto.
C:J
Ildonodelletuemani
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C~O()(J
C)C7()DQO
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PerrisponderealladomandadiGesù:"Capisciquellochehofatto?",
cercadiricordartibene.Eglihapresoicinquepaniediduepesciche
costituivanoilcibodiunragazzoelihaspezzatifinoanutrireunavera
epropriafolla.
Oggianchetu,conletuedieciditaeletueduemani,puoirealizzareunpane,
simbolodicondivisione,segnodell'amorediDiopertuttigliuomini.Gesùci
mostracomeesseregenerosiperchétuttinoiabbiamofamediamiciziaetutti
abbiamodeidonidacondividere.IlmiracolodiGesùhasfamato5000uomini:
ciòchesisarebbepotutorealizzaresoloconlasommaequivalentea200gior-
natedilavorodiunbracciante!Ora,dunque,toccaate!
2:N
~,
N
Agosto 06
6 agosto 2006
TRASFIGURAZIONE
DEL SIGNORE
Mc 9,2-10
Gesù si trasfigurò davanti
a loro. E apparve loro
Elia con Mosè,
che discorrevano con Gesù.
Mc 9,2-3
E si trasfigurò davanti a loro.
Ed ecco apparve loro Elia
con Mosé, che discorrevano
con lui.
Il
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE.
Trasforma il volto del tuo fratello
Di qualcuno talvolta si dice: Ha una faccia simpatica! È vero: ci sono persone
che risultano naturalmente simpatiche. Sembrano nate con un volto che tra-
spira bontà. Ottimiste, superano le più grandi difficoltà. Altre, invece, sono pro-
prio l'opposto: sul loro volto si legge l'inquietudine e l'angoscia. Son nate così
- viene da dirsi, con una certa rassegnazione.
E tuttavia tutto è possibile, tutto può essere trasformato: uno può condurre un
gruppo e aprirlo a tutte le possibilità. Ma anche l'altro, se lo vuole, può venire
trasfigurato.
Una Buona Novella, un bambino che arriva, e subito ecco emergere un senso,
il senso della vita! Allora il quotidiano riceve una nuova luce.
È allo stesso modo che i discepoli un giorno hanno visto coi loro occhi passa-
re un chiarore d'eterni-
tà, inafferrabile: il
cielo era alla por-
tata del loro sguar-
do.
Robert Riber
NeL r-rof0>1.Jn Je.((e. ....ostre.le.r-re.Ss~o""i.
c.'~ se.......r-re. U"--Ci. Sc.i_"--h(Cu. c.ke. s~ Ci.c.c.e.....Je..
Pre.....Ji.L... e.l Ci.c.c.e.....J~ u .... fUOc.o.
T"-tto ~ ro~~i..[,i.1e 't"-"-yu(o ~i.. ~rer"-.
Basta così poco
lo sai bene: basta così poco
per trasformare la vita e il
volto di qualcuno, basta qua-
si niente... Uno sguardo che
dice all'altro: ti capisco. Una
carezza lieve sulla spalla nel
silenzio di un gesto che parla
da solo, e allora tutto può
accadere.
Sì, basta così poco perché si
levi il giorno, per cacciare
dallo sguardo dell'altro il
buio che lo opprime, e ve-
derlo trasfigurato.
Robert Riber
Agosto 06
l 3 agosto 2006
19a DOMENICA
ORDINARIO
Gv 6,41-51
Gesù disse: "Chiunque ha
udito il Padre e ha imparato
da lui, viene a me.
In verità, in verità vi dico:
chi crede ha la vita eterna.
lo sono il pane vivo disceso
dal cielo". Gv 6, 45. 47-48
lo sono il pane della vita.
I vostri padri hanno mangiato
la manna nel deserto e sono
morti; questo è il pane che
discende dal cielo, perché chi
ne mangia non muoia.
Il
19a DOMENICA ORDINARIO ~
Il Pane della vita...
Sei tu, Signore, il pane disceso dal cielo. Tu diventi cibo di gioia e di speranza
per gli uomini. Tu permetti ad ognuno di trovare energie nuove per andare
avanti. Tu deponi nel cuore di ognuno le tracce del tuo amore. Con te i deser-
ti del mondo fioriscono e
coloro che ascoltano la tua
parola possono camminare
liberi. Con te la vita eterna
diventa possibile per ognu-
no.
Sei tu, Signore, il pane della
vita. Sei tu il sole che sorge
e dissipa le tenebre. Sei tu
la brezza della sera che
porta un po' di freschezza e
di tenerezza nel cuore della
vita. Con te è possibile vive-
re la condivisione e il per-
dono, la pace e l'accoglien-
za. Con te tutti i dubbi si
trasformano in certezze e
tutte le paure svaniscono
per far posto ad una fiducia
nuova, che è un tuo dono.
Luc Stein
Se c..Sco(.f:erfi-L (fi- t"-Y'o~ .iL OLO fOY'~e >'LO"- C"fLY'fi-L .•em.fY'e t ...Ho '"-"-
tL c"taer~ aL r",~~",re
aL ~t.-t-rore La ~t«-rore. ··
L Stein
Un Dio che non lascia indifferenti...
"Ma quell'uomo non è Gesù, il figlio di Giuseppe?". Hanno ragio-
ne di affermare ciò quelli che mormorano contro di lui. Questo
Dio, infatti, non è da cercare lassù in alto, ma in mezzo agli uomi-
ni di questo tempo. Questo Dio è più che mai figlio dell'uomo ed
è quello che lo rende attraente e vicino. E tanto peggio se questo
disturba alcuni: un Dio così non è fatto per lasciare indifferenti. ..
Lue Stein
Agosto 06
l 5 agosto 2006
ASSUNZIONE DELLA
VERGINE MARIA
le 1,39-56
Elisabetta fu piena di Spirito
Santo ed esclamò a gran
voce: "Benedetta tu fra le
donne e benedetto il frutto
del tuo grembo".
Le 1, 41-42
L'anima mia magnifica
il Signore e il mio spirito
esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato
l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le genera-
zioni mi cWameranno beata.
Il
ASSUNZIONE.
Serva della Parola di Dio
Elisabetta dice a Maria: "Beata colei che ha creduto nell'adempimento della parola
del Signore". Maria, in effetti, incarna due realtà, quella della serva di Dio e quella
della credente che accoglie la Parola ed ha fiducia in essa.
Ecco perché, nel corso dei
secoli, Maria è stata invo-
cata come la "serva della
Parola".
Non è lei che, alle nozze
di Cana dice ai servi: "Fate
tutto quello che vi dirà?".
Non è lei ancora che sarà
accanto agli apostoli per
proclamare la Buona No-
vella della risurrezione del
Cristo?
Oggi la Chiesa annuncia
che coloro che ascoltano
la Parola e la custodiscono
nel loro cuore avranno
parte alla beatitudine di
Maria.
Thierry Larcber
M"-~ ~ ~kt"- "-thr"-k ~ Di.o ~"-60 t"-& k ~"-"' v:b. e
~p- k"- ~e»Lr-re detto "ù"
T. Larcber
Magnificat
"L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio
salvatore": è così che canta Maria. Ogni cristiano può fare sue le paro-
le che rivolge a Dio e la sua gratitudine per l'azione dello Spirito.
Ognuno di noi è chiamato ad esse-
re come lei un servitore. Il servi-
zio è un dono deliberato, co-
sciente, un'attività che può
addirittura disturba-
re. Per questo all'
inizio Pietro dice a
Gesù: "Tu non mi
laverai mai i pie-
di"... Assieme a
Maria anche noi
diciamo a Dio
il nostro grazie,
grazie di essere i
suoi umili servi-
tori.
Thierry Larcher
IM.MAG,INI Agosto 06
20 agosto 2006
20a DOMENICA
ORDINARIO
Gv 6,51-58
Allora i Giudei si misero a discutere
tra loro: "Come può costui darci la
sua carne da mangiare?". Gesù
disse: "In verità, in verità vi dico:
se non mangiate la carne del Figlio
dell'uomo e non bevete il suo
sangue, non avrete in voi la vita".
Gv6,52-53
CW mangia la mia carne e
beve il mio sangue ha la vita
eterna ed io lo risusciterò
nell'ultimo giorno.
Il
200 DOMENICA ORDINARIO_
Mangiare per vivere
Da quando si è manifestato, il Dio della Bibbia si rivela sempre come
colui che fa vivere, un Dio per la vita! Mai e poi mai Dio è per la morte.
La sua parola è, di volta in volta, una minaccia per strappare dai percor-
si della morte, un invito a mettersi sulla strada della vita. Tutti i gesti cii
Gesù sono azioni che liberano, che fanno vivere e rivivere. L'ultima azio-
ne di Gesù è un dono completo di sé, di tutta la sua esistenza, proprio
per donarci una
vita nuova. Una ra-
gazza a cui la cate-
chista aveva do-
mandato di espri-
mere cosa provava
davanti al racconto
dell'Ultima Cena,
aveva detto: Gesù
ha preso il suo cor-
po e ha detto: Ecco
il pane donato a
tutti voi!
M. Metzge(
Ques~:o ~ un. r-"-n.e Jiver~o
L 't"-e[L cke-!:rov~»LO ~"-[~ n.O~-!:lAa.. -!:~vor.u:
~ "-n. P~n.e cke-!:r~~f-i-òra.. e-!:ra..~for~ -i-n. Cj~iJ
M. Metzger
Un memoriale d'amore
Gesù annuncia ai suoi di-
scepoli che avranno a di-
sposizione dei segni.
E in effetti essi sono nu-
merosi: pane e vino, ac-
qua, olio e luci, la tavola
dell'altare, l'assemblea, il
gesto della pace.
Si tratta di segni tratti
dalla vita corrente, ma che
rappresentano altrettanti
doni di Dio.
Sono il supporto e il me-
moriale dei gesti con i
quali Dio ci ama, ci am-
maestra e ci invia in mis-
sione.
Marcel Metzget·
Agosto 06
27 agosto 2006
21a DOMENICA
ORDINARIO
Gv 6,60-69
Molti dei suoi discepoli, dopo aver
ascoltato, dissero: "Questo linguaggio
è duro: chi può intenderlo?".
Gesù disse loro: "Questo vi
scandalizza? ..Le parole che io vi ho
dette sono spirito e vita. Ma vi sono
alcuni tra voi che non credono".
Gv6,60...64
È lo Spirito che dà la vita,
la carne non giova a nulla;
le parole che vi ho dette
sono spirito e vita.
Il
21 a DOMENICA ORDINARIO_
Superare le apparenze
Il vangelo di Giovanni, che leggiamo in questa domenica, ci conduce ad un
dialogo che sfida ogni immaginazione e che ci invita poi a superare le appa-
renze: queste parole sono spirito e vita, non un esercizio di giornalismo. E
noi siamo chiamati ad essere credenti, non creduloni. Così il vangelo fa
appello alla nostra intelligenza più profonda. Non quella dei primi della
classe, ma l'intelligenza del cuore. Le parole che ci vengono trasmesse,
infatti, sono state intese ed accolte con amore. Non ci descrivono l'appa-
renza, la superficie della realtà. Ecco perché, a distanza di duemila anni,
noi reagiamo come Pietro:
"Solo tu, Gesù, hai parole di
vita eterna".
Per i cristiani tutto il Nuovo
Testamento contiene parole
che vengono da lontano,
dall'eternità, dall'amore
smisurato di Dio.
Ed è il Cristo risorto a rivol-
gersi a noi. Il "fondamenta-
lismo" biblico è un errore di
lettura.
Impariamo allora a leggere
le parole di vita eterna.
]ean DeVI;endt
Amore e rispetto
J Deuriendt
Paolo viene spesso accusato di maschilismo. Come si può
accettare, nel XXI secolo, che le mogli siano "sottomesse" ai
loro mariti? Ma bisogna legge-
re con attenzione tutto il
testo. Il principio chiave, in-
fatti, lo si trova alla fine: l'ini-
zio è solo un esempio di
applicazione nella società
antica. Il principio è quello
di un rapporto recipro-
co fatto di amore e di
rispetto.
Tocca alle coppie
di oggi metterlo
in pratica nel-
la loro vita.
Jean Devriendt
Agosto 06
19a Domenica
Ordinario
IMMAGINI DOMENICALI.
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò
sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si
trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splenden-
ti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe ren-
derle così bianche.
Gesù disse: "Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da
lui, viene a me. In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita
eterna. lo sono il pane della vita".
Assunzione di Maria
Elisabetta fu piena di Spirito Santo
ed esclamò a gran voce: "Benedetta
tu fra le donne e benedetto il frutto
del tuo grembo!".
Incontro di preti
Allora i Giudei si misero a discutere
tra di loro: "Come può costui darci la
sua carne da mangiare?". Gesù disse:
"In verità, in verità vi dico: se non
mangiate la carne del Figlio dell'uo-
mo e non bevete il suo sangue, non
avrete in voi la vita".
Escursione in montagna
21a Domenica Ordinario
M olti dei suoi discepoli, dopo aver
ascoltato, dissero: "Questo linguag-
gio è duro; chi può intenderlo?".
Gesù disse loro: "Questo vi scanda-
lizza? Le parole che vi ho dette sono
spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra
voi che non credono".
Gerusalemme
Gesùusaspessoleparaboleper
farcomprendereilsignificato
delleScrittureedelmessaggio
diDio.Ivangelisonocostellati
dimetaforeediparagoni.
Qualchevoltasitrattasolodi
pocheparole,maaltrevoltetro-
viamodeiraccontimoltoelabo-
rati.Illettoredisattento,pro-
priocomel'uditoriodeltempo,
rischiadivedervisolodelle
semplicistorie.Mailcredente,
comeidiscepoli,siimbatteràin
elementicheglipermettonodi
comprenderemeglioDio,ilsuo
amoreeilmisterodelRegnodi
Dio.Diquesto,infatti,Gesù
nondàalcunadefinizioneode-
scrizione,maneparlasempre
inparabole,comequelladell'
uomochetrovauntesoronel
campo.
Un'altraparabolamostra
ilmodoincuigliuo-
miniaccolgonola~~,:'
paroladiDioeil
suoamore.Si
trattadiquella
delseminato-
rechesemina
generosamen-
Leparabole
te...alcunisemicadonoai
bordidellastrada,altritrale
spine,altriancorainunterreno
sassosoealtriinfinesullabuona
terra.
Gesùnonèilprimoadusarele
parabole.Questogenerelette-
rarioesistevaprimadilui.Così
lotroviamo,peresempio,nell'
AnticoTestamento,nelsecondo
librodiSamuele(12,1-4).
Isacerdotidell'epocaillustrava-
noedinsegnavanospessola
Leggeservendosidimetafore.
Alcunidiquestiracconticisono
pervenuti.
Lacaratteristicadelleparabole
nonèquelladinascondere,ma
disvelare,facendociriflettere
sulsignificatoprofondodel
messaggio.ILarcher
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I!MA9"INI Agosto 06
La forza della legge e non la legge della forza
Il mondo risuona del rumore crescente delle armi. E noi ci troviamo
davanti due possibilità. La prima è la convinzione che i conflitti si pos-
sano risolvere grazie ad una larga e solida disponibilità a negoziare
seguendo la saggezza e il diritto. La seconda è che davanti a minacce
insidiose e ricorrenti, il ricorso alla forza è diret-
tamente efficace. Quest'ultima vorrebbe ri-
durre la cooperazione internazionale in
materia di disarmo permettendo invece
una crescita degli armamenti, ma questo
provocherà degli effetti negativi nelle relazioni
internazionali. Dobbiamo lanciare un
Rispetto e riconciliazione
Anche nei conflitti Più duri è possibile
addirittura indispensabile che si rispet-
ti la dignità dell'avversario mili-
tare, quella delle vittime ci-
vili e di tutte le persone im-
plicate nello scontro.
È così che si favorirà
anche la riconcilia-
zione, necessaria
al ristabilimento
della pace dopo
il conflitto.
(Giovanni
Paolo II, 2003)
messaggio chiaro a
favore della forza
della legge, oppo-
sta alla legge della
forza.
(Mons. Celestino
Migliore, all'ONU
nel 2003)
Nessun trattato di pace può essere considerato
tale, se si nasconde segretamente qualche
argomento che permette di ricominciare
la guerra. (Immanuel Kanl)
•TEMI: GUERRA E PACE_
Essere in pace con se stessi è il mezzo Più
sicuro per cominciare ad esserlo con gli altri.
(Luis de Leon, I nomi del Cristo)
Voi che lottate in questo mondo, con la speranza di
dominare gli altri, di superare i piccoli e di porvi al di
sopra di essi, come potrete intendere il canto della
lunaL_Quando le stelle percorrono il cielo assieme
alla luna, esse cantano dei poemi melodiosi e raffina-
ti. Se voi avete il
cuore pacificato e
puro, potrete
intendere il Jloro canto_
(Kin Hnin Yu,
Il riso della
terra)
Il Decalogo di Assisi per la Pace
1. Noi ci impegniamo a proclamare la nostra ferma
convinzione che la violenza e il terrorismo si oppon-
gono ad un autentico sPirito religioso e condan-
nando ogni ricorso alla violenza e alla guerra nel
nome di Dio o della religione, noi ci impegniamo a
fare tutto ciò che è possibile per sradicare le cause
del terrorismo.
2. Noi ci impegniamo ad educare le persone al rispet-
to e alla stima reciproca perché si possa raggiunge-
re una coesistenza pacifica e solidale tra membri di
etnie, di culture e di religioni differenti (. ..).
ImMAGINI Agosto 06 HUMOUR - SANTI.
È la prima volta che battezzo
un bambino che non grida
Ah. ma è da una
settimana che lo stiamo
allenando.
Ecco. ragazzi, il nostro itinerario oggi termina
con la lettura della lettera ai Corinzi.
e non piange. Avete qualche domanda?
Beati i poveri, perché
di essi è il Regno dei cieli.
Beati i miti.
Beati gli oppressi.
Beati queUf che soffrono...
El fuMi quesli io dico:
Rallegfstevi ed esultate
perChé grende è le
vostra ricompensa nei cieli. Sei sicuro, Signore.
che questo tieniti nel
quadro della nostra
formazione triennale?
Gaetano da Thiene
(1480 circa - 1547)
Festeggiato il 7 agosto
Nato a Tiene (Vicenza), compie degli
studi di diritto e diventa protonotario
apostolico a Roma. Anche se molto
tirrùdo, si occupa degli orfani, degli
incurabili e dei carcerati. Fonda assie-
me ad un vescovo i "Chierici Regolari
Teatini", che associano vita comunita-
ria e ministero sacerdotale, il tutto
per riformare la vita del clero. Muore
a Napoli, sempre al servizio dei pove-
ri. 113..}/04
Elena (255 circa - 327)
Festeggiata il 18 agosto
Era nata nell'attuale Turchia, in un'
epoca in cui l'impero romano era sot-
toposto a molti rivolgimenti. Diventa-
ta la sposa di Costanzo, verrà ripudia-
ta prima che questi acceda al trono.
Ma suo figlio diventerà comunque
imperatore ed essa, convertita al
Signore Gesù, prenderà parte con lui
allo sviluppo del cristianesimo. La tra-
dizione gli attribuisce la scoperta
delal vera croce di Cristo. È una delle
protettrici dei tintori. " 3..} /06
1/3j/03
Rosa da Lima
(1586-1617)
Festeggiata il 23 agosto
Nata a Lima, in Perù, da una famiglia
di origine spagnola, Isabella d'Oliva,
viene presto soprannominata Ros~ a
causa del suo colore. Diventata terzia-
ria domenicana, passa la vita in una
piccola cella costruita nel giardino dei
suoi genitori. Subisce numerose
prove e ha il dono di molte esperien-
ze mistiche.
Patrona del Pern, lo è anche dell'Ame-
rica del Sud e delle Filippine. IIVI05
Agosto 06
Tu, il Dio che sei sempre presente,
guidaci nella pace che desideriamo.
Permettici di raggiungere
il nostro traguardo senza difficoltà.
VARIAZIONI.
Proteggici da tutti i pericoli che incontriamo nel nostro
viaggio per terra, per mare e per aria.
APri i nostri occhi e il nostro cuore
perché possiamo riconoscere il tuo volto attraverso
la bellezza del mondo e gli incontri con le persone.
La creazione che scopriamo con stupore,
giorno dopo giorno, è un tuo dono, Signore.
Tu sei meraviglioso.
Noi ti rendiamo grazie.
Amen.
(Preghiera d i un
viaggiatore
aTlonÌ1no)
--....--,. ,. , ,
È sbagliato associare automaticamente
le vacanze al riposo.
Brigitte Hilgner
È li che dimorano
i viventi usciti
dalle mani di Dio.
Charles Singer
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Avereunospiritodicontraddizione.
_/lPi::IX?Vi..f'"'liì""?1'IJA
C.Avereunospiritofamiliare.D.Riprenderespirito.
~~I~
Si
~,
'""N
,,'
--..,'-./1""/I:::;
Risposta:Galati3,2oAtti1,8.
'"
Preghiera:EloSpiritochedàlavita!
"ÈloSpiritochedàlavita;leparolechevihodettesonospiritoevita".
Signore,tuseiilpanedellavita,seituchecinutriognigiorno
conlatuaparolaediltuoamoreversotutti.
Conquestopanedonacilatuaforzaelatuapace.
Einsegnaciaspezzarloassiemeaglialtri.
Signore,tuseiilvinodellavita,seituchecidisseti
coniltuosangueversatoperamoredegliuomini.
Conquestovinodonaciilcoraggioelagioia.
Einsegnaciadoffrirliaglialtri.
"Chimangialamiacarneebeveilmiosanguehalavitaeterna".
Risposte:Leparoledivita:1,2,5-Chidicechecosa?1C,2A,3B.
RivistamensileperiragazziN~AgostO2006
Tesli:ThlerryLarcher
...
EloSpiritochedàlavita!
~~7://z==7'/7=777-/:/'~/d,
~
NellasinagogadiCafarnaoGesùavevadetto:"Chimangialamiacarneebeve
ilmiosanguehalavitaeterna".Moltideisuoidiscepoli,dopoaverascoltato,
dissero:"Questolinguaggioèduro;chipuòintenderlo?".Gesù,conoscendodentro
disécheisuoidiscepolipropriodiquestomormoravano,disseloro:"Questovi
scandalizza?EsevedesteilFigliodell'uomosalirelàdov'eraprima?ÈloSpiritoche
dàlavita,lacarnenongiovaanulla;leparolechevihodettesonospiritoevita".Da
alloramoltideisuoidiscepolisitiraronoindietroenonandavanopiùconlui.
DissealloraGesùaiDodici:"Forseanchevoivoleteandarvene?".GlirisposeSimon
Pietro:"Signore,dachiandremo?Tuhaiparoledivitaeterna;noiabbiamocredutoe
conosciutochetuseiilSantodiDio",(Giovanni6,60-69)
Buongiorno,amici!
IltestodiGiovanniciricordaalcunecosemoltoimpor-
tantiperlanostrafede.Gliapostolisidomandano:
"Dachiandremo?".Larispostalaconoscete...
Osserviamounpo'davicinoleespressioniche
l'evangelistautilizzanelraccontodioggi,così
comprenderemocosapuòdiventarelanostravita
quotidianaquandoseguiamoGesù.
LasinagogadiCafarnao
Laparola"sinagoga"significa"as-
semblea".Èilluogoincuigliebreisi
radunanoperpregareedascoltarela
paroladiDio.AItempodiGesùcen'è
unainognivillaggioespesso,come
nelvangelodioggi,Gesùvisireca
assiemeaisuoidiscepoli.Cafarnaoè
unacittàdellaGalilea,sullerivedel
lagodiTiberiade.
Inquestacittàdipescatoriabitala
suoceradiPietroeproprioquiGesù
trovamoltidiscepoliecompieanche
alcunimiracoli.
Lav;taeterna
Conoscibeneledueparolechecom-
pongonoquestaespressione.Lavita:
èilfruttodell'amoredeinostrigeni-
tori,maancheundonodiDio.Ora
l'amorefasemprerimaconl'eternità.
Vivremodunqueeternamente?La
rispostachediamodipendedallafe-
de,dalsignificatochediamoallano-
stravita.
Delrestolarispostalatroviamonello
stessovangelo:"Tuhaiparoledivita
eterna".Dunque,senonseguiamo
Gesù,nonèpossibilecondividerecon
luilavitaeterna.
Idodiciapostoli
"Apostolo"significa"inviato".Gesù
hasceltododiciapostoliperchéessi
sonol'iniziodelnuovopopolodiDio,
cheèlaChiesa.Dodicieranoletribù
checostituivanoilpopolodiIsraele
comedodicieranoifiglidiGiacobbe
chedavanoilnomeadognunadi
esse.Dodicisonocolo-
rocheGesùchiamaed
inviaaportaredovun-
queilsuoVangelo.
Questidodicisonoco-
lorochecondividonola
vitadiGesùpercirca
treanni:stannoconlui,
ascoltanolasuaparo-
la,assistonoaisuoimi-
racoli.
Sevuoisapernedipiù
sudiloropuoicompie-
realcunericerchenei
vangeli.Guarda,per
esempio,nelvangelo
diMatteo(10,1-5)
oppureinMarco(3,
13-19)oancorainLu-
ca(6,13-16).
Questidodicisonosta-
tisceltitraidiscepoli
Chidicechecosa?
Nelriferireiltestoevangelicodioggileparolesonostatemescolate.
Attribuisciaciascunolasuafrase!
1.Questolinguaggioèduro.
2.Forseanchevoivoleteandarvene?
3.Signore,dachiandremo?
Dettaglinascosti
A.Gesù
B.Pietro
C.Idiscepoli
Trovailsimbolocheèstatonascostoinquattropostidiversi.
'"c..,.
~I
l
Leparoledivita
CercaneivangelilefrasipronunciatedaGesùchetroviquisotto.Quando
lehaitrovate,cerchialeconlatuapenna.
1.Chimangialamiacarneebeveilmiosanguehalavitaeterna.
2.VedreteilFigliodell'uomosalirealladestradiDio.
3.EglivibattezzeràinSpiritosantoefuoco.
4.IlVerbosièfattocarne.
5.ÈloSpiritochedàlavita.
6.LoSpiritosoffiadovevuole.
Labirinto
AiutaildiscepolofedeleatrovarelastradagiustaperarrivarealRegno
diDio.
[0]_1~~,
o
o
c;",.
"',,..,
Il,-
cheseguivanoGesù.Sevuoiavere
delleinformazionisullacondizione
deidiscepoli,leggiLuca(9,23)o
Matteo(16,24)oGiovanni(13,35).
Buonaricerca!
SimonPietro
Simoneèunpescatoredellagodi
GalileaacuiGesùdàilnomediPie-
tro,chesignifica"roccia".Inquesto
modo,dopolamorteerisurrezione
diGesù,eglidiventeràilcapodei
Dodici.
PietroarriveràfinoaRoma,dove
moriràmartire.
Lesueparoleesprimonoconsempli-
citàilsuoentusiasmoperGesù.Di
lui,però,noinonconosciamosolola
fede,maancheidubbielepaure.
IlSantodiDio:
Dioèil"Santo"pereccellenza.Egli
è"perfetto"enoisiamochiamati
tuttiasomigliargli.
Pietro,assiemeaglialtriapostoli
riconoscecheGesùèilFigliodiDio:
"Noicrediamoesappiamochetusei
ilSantodiDio".
AItempodeiprimicristiani,ibattez-
zativenivanochiamati"santi".
AncheoggilaChiesadichiara"san-
te"lepersonechehannodimostrato
intuttalalorovitadicredereinDio
edicompierequellocheeglisiatten-
devadaloro.
Sonostatiunesempiopertutti.
8,..,
;:::,
Diariodiviaggio
Iltempodellevacanzeèunmomentopropizioalleescursionieallegite!
IltestodiGiovanniciharicordatocomenoisiamochiamatiadesseredei
testimonidelRegno...Eccoperchétipropongodicostruirtiun"Diariodi
viaggio",chetipotràaccompagnaredovunqueesulqualesegneraile
tuescoperte.
Tiservono:4fogliformatoA4,deipastelliodeipennarelli,forbici,nastroade-
sivoocolla.
1.Disponiifogligliunisuglialtriepoipiegaliindue,perottenereunlibretto
ilcuiformatoèadattoadessereportatoconsé.
2.Suognipaginapotrairaccogliereituoiricordi,utilizzandomoltistiliemodi
difare.
3.Unapiccolaastuzia:puoigiàprepararealcunecasellespecifiche.Osserva,...,
a
gliesempichevediquisottoelasciachelatuaimmaginazionecorralungo:::::1
lepagine,seguendoilfilodeiricordichevuoiconservare.::;
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Diariodi
Chiara
Vacanze
2006
Calligrammi
Tidomanderaisubitosemisonosbagliatodiparola.Conoscisenz'altro
lacalligrafia,cioèquellabellascritturaamanocheriproducelettereo
frasi.Conosciprobabilmenteanchegliideogrammi,queisimboligrafici
cherappresentanodelleparoleodelleidee(Iiritrovinelcineseenel
giapponese).
Maalloracos'èun"calligramma"?Èunaparolaopiùgeneralmenteun
testo,cheèscrittoinmodotaledaformareunoggetto.
Tipropongooradilasciareliberocorsoallatuafantasiaediprendereilmate-
rialenecessarioperscrivereedesprimere,comePietro,inchicredi,qualisono
pertelecosepiùimportanti.
~'4).c.e,il
•,'b-
~
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Santo~'4).c.e,
O,."•'b-
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ilSal]t.
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Prendisubitolatuapennapreferitaescriviunbel"calligramma".
IM.M~§.INI Settembre 06
3 settembre 2006
22a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 7, 1...23
114j501
I farisei e gli scribi interrogarono
Gesù: "Perché i tuoi discepoli non
si comportano secondo la tradizio-
ne degli antichi, ma prendono cibo
con mani inunonde?". Gesù
rispose: "Questo popolo mi onora
con le labbra, ma il suo cuore è
lontano da me". Mc 7, 5-6
Ascoltatemi tutti e
intendete bene: non c'è nulla
fuori dell'uomo che, entrando
in lui, possa contaminarlo. ,
Sono invece le cose che
escono dall'uomo
a contaminarlo.
Il
220 DOIVIENICA ORDINARIO.
Le mie labbra:
il portavoce del mio cuore!
Tranello dopo tranello, critica dopo critica, Gesù sembra uscirne più che ono-
revolmente. Passando dai farisei agli sCribi, dai villaggi alle città, Gesù presenta
sempre qualche novità. Là dove passa, infatti, là dove si fenna, nessuno rimane
indifferente alla sua parola perché mette sistematicamente il dito nella piaga.
Oggi, in modo del tutto naturale ed efficace, egli attira l'attenzione sul discer-
nimento. Che cos'è più importante: quello che viene dal cuore o quello che
viene dalle labbra? Per Gesù l'atteggiamento autentico è quello del cuore
dell'uomo, quello della sua anima.
In definitiva il Cristo mi chiede di essere veritiero e di non disperdere energie
in cose futili. Mi invita ad abbandonare la routine e le abitudini e a prendenni
cura di una relazione personale con Dio.
Alain Donius
I mali
della lingua
Spesso la mia lingua si trova in uno
stato penoso, anche quando le mie
mani sono pulite.
Spesso le mie labbra riflettono que-
sto male che non è per nulla inelut-
tabile.
Che ne è del mio cuore? Da dove
vengono certe parole e certe mal-
vagità?
A1ain Donius
A. Donius
Settembre 06
10 settembre 2006
23a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 7, 31-37
1/4...}601
Gesù gli pose le dita negli orecchi
e con la saliva gli toccò la lingua;
guardando quindi verso il cielo,
emise un sospiro e disse: "Effatà",
cioè ')priti!". E subito gli si apriro-
no gli orecchi e si sciolse il nodo
della sua lingua. Mc 7, 33-35
E portando il sordomuto in
disparte, lontano dalla folla,
Gesù gli pose le dita negli
orecchi e con la saliva
gli toccò la lingua;
guardando quindi verso il
cielo, emise un sospiro e
disse: "Effatà", cioè: ''Apritil''.
230 DOMENICA ORDINARIO.
'-
E difficile nascere
Sembra che il piccolo d'uomo venga alla luce gettando un grido. Sembra
anche che esca dal grembo materno con i pugni chiusi. Com'è difficile
nascere e aprirsi alla vita! Un po' alla volta il bambino imparerà a parla-
re, ad articolare i suoni, ad ascoltare e ad esprimersi. Un po' alla volta
saprà aprire le sue mani e tenderle verso gli altri per comunicare ed
entrare in relazione.
La vita non può svi-
lupparsi se non si
apre al mondo circo-
stante e agli altri.
Signore, stappa i no-
stri orecchi, sciogli
la nostra lingua, apri
le nostre mani e di-
lata i nostri cuori
perché possano ma-
nifestarsi in noi la
bellezza e la forza
del tuo amore.
Mom. Christian Kratz
Tr", ~>Lte>LJere. e f",rL",re e5~te H->L Le;::--,,"-e ,,"-oLto forte:
~ >LeLL ""-~H-r,,, ;">L CH-L "'fr~,,"-o ;.. >LO~rL orecck;..
cke [<i- l'Lo..tr<i- [Ll'LÒr<i- tU.d t,roc[<i-",,-"-1"e
[e »Ler<i-VLS_Le Je[ »LonL.
Effatà
Come ha fatto con il sordo~
muto, così Gesù vuole
condurre anche noi in
disparte per dirci: '~pri­
ti!". Il miracolo si com-
pie di nuovo.. .ogni
volta che noi ac-
cettiamo che lo
Spirito del Signo-
re rischiari, fortifi-
chi e trasformi la
nostra vita.
È una nuova nascita,
un appello a vivere e
ad amare!
Mons. Cbtislian Kratz
Mons. C. Kralz
Settembre 06
l 7 settembre 2006
24a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 8, 27-35
Gesù cominciò a insegnar loro che il Figlio
dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere
riprovato dagli anziani, dai sonuni sacerdo-
ti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo
tre giorni, risuscitare. Allora Pietro lo prese
in disparte, e si mise a rimproverarlo.
Ma egli gli disse: "Lungi da me, satana!
Perché tu non pensi secondo Dio,
ma secondo gli uomini". Mc 8,31-33
"E voi chi dite che io sia?"
Pietro gli rispose:
"Tu sei il Cristo".
Gesù impose loro
severamente di non parlare
di lui a nessuno.
•24a DOMENICA ORDINARIO.
Pietro non viene buttato fuori
Si ricorda spesso la bella professione di fede di Pietro. Ma non si
fa altrettanto per la sua opposizione al percorso che Gesù sta
per affrontare. Il vangelo di questa domenica mette insieme
le due cose e ci offre così un ri tratto del capo degli apostoli
che lo rende più vicino a noi, come nel racconto della pas-
sione. Lì Pietro è l'apostolo generoso, che dichiara la sua
fede in Gesù con entusiasmo, ma anche colui che arriva a
rinnegare Gesù e a piangere amaramente sul suo peccato,
dopo che ha incrociato lo sguardo del Mae-
stro (Le 22,61-62). Rappresentando al vivo le ~
difficoltà della fede, Pietro ci rende un gran- ~~ '"
de servizio. Lo sentiamo, infatti, molto vicino
a noi nei suoi passi falsi e le sue cadute perliJO
mettono al Cristo di mostrarci come egli sia
disposto a rialzarci ogni volta che cadiamo.
Pietro non viene buttato fuori. Ed è pro-
prio accettando di passare attraverso il
pentimento per essere rialzato, che egli
affina la sua fede in un Messia che è
venuto a salvare, rialzare, risuscita-
re i suoi discepoli.
Le... r-rofe..Hi-o~e. li fe.le. ~o~ co~~i-.d:e
~o(o ~e.( t _e...r(e...re. (,e.~e. li- C,e.~~, »1..c... ~0r-re...tt"-tto
n-cL LrtP- ("- n-o~tr"- r"-ro("-o
M. /V[etzger
Lasciati impregnare
Camminando al seguito di Gesù, noi ci lasciamo impregnare dal
suo insegnamento. Facciamo in modo che egli non ci debba rim-
proverare: "I tuoi pensieri non sono quelli di Dio". Se pensiamo
veramente come Gesù, davanti agli appelli dei nostri fratelli non
potremo rispondere semplicemente «Andatevene in pace, riscalda-
tevi e saZiatevi», come denuncia scandalizzato l'apostolo Giacomo.
Tutte le nostre azioni sono chiamate a diventare una professione di
fede.
M. Metzger
114...J705
Settembre 06
24 settembre 2006
25a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 9,30-37
1I4j801
Preso un bambino, lo pose in
mezzo e abbracciandolo disse loro:
"Chi accoglie uno di questi
bambini nel mio nome, accoglie
me; chi accoglie me, non accoglie
me, ma colui che mi ha mandato".
Mc 9, 36-37
1I4j804
(ìlkt-r
Preso un bambino, lo pose
in mezzo e abbracciandolo
disse loro:
"Chi accoglie uno di questi
bambini nel mio nome,
accoglie me; chi accoglie me,
non accoglie me, ma colui
che mi ha mandato".
•250 DOMENICA ORDINARIO.
Scegli di servire
Ogni volta che cerco gli onori e tento di aggiudicarmi il primo posto, ogni volta
che cedo al desiderio di dominare, stimandomi superiore agli altri, ogni volta
che voglio farmi notare e mi rivesto di sufficienza, dimenticando di ascoltare
colui che mi chiama...
Vieni, Signore dell'umiltà e del servizio, a ricordarmi la tua parola: se vuoi esse-
re grande, scegli di essere il servo di tutti.
Ogni volta che lotto per una maggiore giustizia, denunciando il male e la men-
zogna, ogni volta che difendo il debole facendo crescere la tolleranza e la pace,
ogni volta che dispongo il
mio cuore all'ascolto, di-
menticando me stesso per
aiutare gli altri, allora vera-
mente, Signore, io scelgo
di servire e la tua parola
d'amore diventa in me una
sorgente di vita!
Christine Reinbolt
1I4j803
lH-u.:tl.Le celA
c"-re eLi "-~~ic"-r"-r~i il rri»Lo ro~to:
>e "'WL ","ere 6C.:~e;s(i li ~ervire!
Il sentiero
di chi serve
Servire Cristo
vuoI dire servire gli uomini.
Amare Cristo
significa amare gli uomini.
Il sentiero da percorrere
è quello dell'umiltà.
Il compagno di strada
è lo Spirito di Dio.
Christine Reinbolt
114j805
c. Reinbolt
Settembre 06
1J4...)901
3 settembre 2006
22a Domenica Ordinario
I farisei e gli scribi interrogarono Gesù: "Perché i ruoi di-
scepoli non si comportano secondo la tradizione degli anti-
chi, ma prendono cibo con mani immonde?". Ed egli rispo-
se loro: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo
cuore è lontano da me".
17 settembre 2006
24a Domenica Ordinario
Gesù cominciò ad insegnar loro che il Figlio dell'uomo
doveva molto soffrire, poi venire ucciso e, dopo tre giorni,
risuscitare. Allora Pietro lo prese in disparte e si mise a rim-
proverarlo. Ma Gesù gli disse: "Lungi da me, satana! Perché
ru non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini".
PI
IMMAGINI DOMENICALI.
1O settembre 2006
23a Domenica Ordinario
Gesù gli pose le dite negli orecchi e con la saliva gli toccò
la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro
e disse: "Effatà", cioè: 'ìpriti!". E subito gli si aprirono gli
orecchi e gli si sciolse il nodo della lingua.
24 settembre 2006
25a Domenica Ordinario
E preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo
disse loro: "Chi accoglie uno di questi bambini nel mio
nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma
colui che mi ha mandato".
Condivisione con i poveri
della terra
Coro dei ragazzi n Vaticano
Gliapostolinonfuronosola-
mentedeglialunniattenti
alleparabolediGesùoun
semplicegruppodiamici.
FormavanoconilMaestro
unaveracomunità,condivi-
dendolelororisorseeviven-
docomesuoidiscepoli.
Quandocompieilgestodel-
lamoltiplicazionedeipani,
Gesùsirivolgealoroperla
distribuzione.Dopoquesto
miracoloessiassumeranno
unruoloancorapiùimpor-
tantenelladiffusionedella
paroladiDio.
CosìGesùdomandalorodi
formareungruppochedif-
fondelasuaparolaeinvitale
personeaconvertirsi.Ormai
essiconosconobenelaparo-
ladiGesùepossonodiven-
taredunqueisuoimessagge-
ri.Sannoquantoquestapa-
rolaèdiversadallavisione
chel'uomohaabitualmente
diDioedell'avventodelsuo
regno.Unesempiolampante
èilmodostessoconcui
Gesùliinviainmissione.In
effetti,mentred'abitudineil
Gliapostoliinmissione
viaggiatoreprendevadelle
precauzioniaffrontandola
strada,equindiportavacon
séciboevestiti,Gesùdice
lorodipartiresenzanulla,
senzadenaroesenzaprovvi-
gioni.Dovevanoviveresolo
dell'ospitalitàoffertadalle
personecheavrebberoin-
contrato.IlMaestro,però,
trasmetteloroilpoteredi
guarireimalatiedicacciarei
demoni.Essitornaronotutti
felicidaquestamissione,
dicendogli:"Signore,anchei
demonisisottomettonoal
tuonome...".Questamissio-
nefusicuramentenotatadai
nemicidiGesùchelaconsi-
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deraronoconpreoccupazio-
ne.TLarcber
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r-
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CJ
CJ
»
I.
Settembre 06
Una società
viene giudicata
dal modo in cui
considera
gli emarginati
ed i disagiati
e dall'atteg-
giamento
che adotta
nei loro confronti.
Giovanni Paolo il, 1996
Mettere l'uomo al primo posto
Ridurre le disuguaglianze sociali non è solo una questione di mezzi
tecnici, ma di intelligenza e di cuore. Lo samw bene tutti quelli che col-
locano il rispetto dell'uomo come primo obietti-
vo della loro azione. Uomini e donne, con
diversa responsabilità, non si rassegna-
no a conside rare lo scarto sociale co-
me una fatalità. Se non mettiamo
l'uomo al primo posto, assielne alla
dimensione della sua vita comunila-
'Ùt, la rwstra società perderà una par-
te importante dei suoi valori. Ono-
rare la nostra tradizione significa
ritrovare la ragione profonda del-
la sua esistenza, la vita di un uo-
mo nella sua dignità
e libertà. . ./
Riflessioni
detrepisco-
pato fran.
cese
La legge del mercato è ossessionata da un
rendimento a breve termine. La finanza si
volge contro l'economia, e ormai emarginare
delle persone diventa "normale".
Il
TEMI: t:UGUAGLIANZA SOCIALE_
Un'urgenza
Dio ha affidato la terra a tutta l'umanità. Questa cenezza ci rende
vigilanti ed esige da noi un discernimento e una richiesta rivolta
ad ogni organizzazione economica per valutare i costi umani del
suo funzionamento. Si parla talora di "guerra economica". Essa
non è purtroppo avara né di violenze, né di abusi di potere nei
confronti di molti uomini e di molte donne. Le difficoltà econo-
miche non possono rappresentare una scusa per trattare le perso-
ne peggio degli strumenti di produzione. In questo caso, infatti, è
il profondo dell'essere umano che viene colpito dalle disfunzioni
sociali ed economiche. L'individuo si ritrova solo, senza riferimen-
ti necessari a costruire la sua personalità.
A quanti soffrono per l'esclusione noi intendiamo affermare la no-
stra fiducia e la nostra speranza nei loro confronti. Abbiamo già
constatato molte volte la loro volontà e la loro capacità di reagire.
Riflessioni dell'episcopato francese
,
Famiglie in difficoltà
Rese fragili dalla lotta quotidiana per uscire dalla precarier,',
molte famiglie numerose o monoparentali vengono soccorse
da organismi umanitari perché entrano nella spirale dell'esclu-
sione. In Francia nel 2003 1'84% delle famiglie incontrate dal
Secours Catho-
lique vivono
con meno di
Hai ragione: la precarietà
552 euro al mese.
significa quasi ,..----------,
domandare la carità!
PEEC.AEIETÀ
PEE...C.AEITÀ
rispettose
dell'individuo
ed una giustizia
equa.
Settembre 06 IL NOSTRO PASSATO.
1/4_3201 Nessun problema per te,
Antonio, quanto al tuo
ingresso in Paradiso.
Hai fatto talmente tanto
per proteggere gli uomini dai
vulcani che ti lascio scegliere.
Passerai una giornata qui e
un'altra all'inferno.
Poi ci rivediamo.
Devo vedere subito il Creatore:
nOn so che cosa gli è preso
quando ha messo il Paradiso
sopra l'inferno. Credete alla
mia esperienza: fra 10 anni
qui esploderà tuttol
-;j.J
Ogni volta che
apriamo un libro
impariamo
qualcosa.
Proverbio cinese
IN~ERNO
Papà, ora che ho la paianie,
mi presti la tua aulo?
Papà. ho passato la matuHtà...
mi presii la tua aulo?
Se in giugno passi la maturità,
se mi vieni ad aiutare al tempio
e se ti tagli j capelli che hai così
È vero: hai passato la maturità e mi
hai aiutaio molio al tempio, ma hai /
ancora i capelli lunghi! "
lunBhi. allora ie la presio. Sì. papà. mI) ho rlneffulo a lungo•..
SanGone ovevo l capelli lunghi. come del
te$to Noé. Mod ed anche Gesùl
Giovanni Crisostomo
(345 circa - 407)
Festeggiato il 13 settembre
Nato ad Antiochia, viene battezzato a
23 anni. Una volta diventato prete, si fa
notare per le sue prediche, tanto che
viene soprannominato "Bocca d'oro"
(in greco: "Crisostomo"). Patriarca di
Costantinopoli, rimane fermo sulle
sue decisioni e questo gli attira la col-
lera dell'imperatrice Eudosia, che lo fa
esiliare. Muore in Cappadocia, duran-
te una marcia forzata. Ci ha lasciato
molti scritti. 1/4_3205
Roberto Bellarmino
(1542-1621)
Festeggiato il 17 settembre
Nato in Toscana, entra nella Compa-
gnia di Gesù. Diventerà un artefice
della Controriforma cattolica. Compì
i suoi studi a Lovanio, dove divenne
professore. La sua erudizione e la sua
eloquenza attirarono rapidamente
l'attenzione su di lui. Era particolar-
mente dotato nelle controversie. Sarà
il teologo di papa Clemente VIII, che
lo farà cardinale. Darà inizio alla revi-
sione della Vulgata. 1l4_3206
In una chiesa
c'è sempre
qualcosa
da riparare.
Vincenzo de' Paoli
(1581-1660)
Festeggiato il 27 settembre
Nato a Pouy, in Francia, fa dapprima il pasto-
re. La sua intelligenza viene tuttavia ben pre-
sto notata e diventa prete. Catturato dai pira-
ti del mare, diventerà più tardi precettore dei
figli del re. Decide allora di consacrarsi ai
poveri. Aquesto scopo organizza la "Confra-
ternita della Carità". Poi, per aiutare icontadi-
ni e gli abitanti della campagna, fonda la
"Compagnia dei preti della Missione", chia-
mati anche "Lazzaristi". Fonda anche la "Con-
gregazione delle Figlie della Carità". 0 0207
1M.M8§INI Settembre 06
1143,01
Grazie, Signore,
per le settimane d'estate, per le scoperte e gli incontri,
per la bellezza contemplata, per il silenzio e l'amicizia,
per l'amore ritrovato e per il riposo!
Grazie per questo tesoro che conservo nel corpo e nel cuore.
Ora è arrivato il momento del rientro nella vita ordinaria.
Ma non farò ritorno alla vita di sempre,
non rientrerò nelle mie abitudini.
Mi batterò per la giustizia, per amore,
praticherò la dolcezza e la misericordia e sorriderò,
mi lascerò invadere dalla luce e dal coraggio,
e cercherò di vivere secondo il Vangelo!
Èil momento del rientro ed io sono rientrato in me stesso!
Charles Singer
•VARIAZIONI.
Il canto
abbellisce
'-
E là che si realizza
la giustizia
secondo il cuore
di Dio.
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Intendersicomeunladroallafiera.B.Averegliorecchimanonintendere.
iI&Z;
C.Nonintenderedaquell'orecchio.D.Intendernedellebelle.
"-
f3
~I
Risposte:Marco8,18oAtti28,26·27.
Preghiera
Troppospesso,Signore,iochiudogliorecchi...
Nonvogliosentirequellichemichiamano,
voglioignorarechimichiedeaiuto.Sonocosìtranquillonelmioangolino!
Apriimieiorecchi,Signore!Voglioascoltarti!
Troppospesso,Signore,iochiudogliocchi...
Nonvogliovedereilvoltodichiètriste;nonvogliovederelaluce.
Preferiscochiuderelafinestradelmiocuoreeimmergerminelletenebre.
Apriimieiocchi,Signore!Vogliovederti!
Troppospesso,Signore,iochiudolemani...
Mirifiutodiaiutarechihabisognodime.
Nonvogliorialzarechipassacurvosottoilsuofardello.Nonvogliopartecipareallasuapena.
Aprilemiemani,Signore!Voglioaccoglierti!
Risposte:Leparolemescolate:Accogliere-Ilsignificatogiusto:1.mano;2.lingua;3.occhi;4.orecchi;5.lingua.
RivistamensileperiragazziN'78Settembre2006
Testi:ChrlstlneRelnbolt
DiritornodallaregionediTiro,GesùpassòperSidone,dirigendosiversoilmare
diGalilea...Eglicondusserounsordomuto,pregandolodiimporglilamano.E
portandoloindispartelontanodallafolla,gliposeleditanegliorecchieconla
salivaglitoccòlalingua;guardandoquindiversoilcielo,emiseunsospiroedisse:
"Effatà"cioè:"Apriti!".Esubitoglisiaprironogliorecchi,sisciolseilnododellasualin-
guaeparlavacorrettamente.Ecomandòlorodinondirloanessuno.Mapiùeglilorac-
comandava,piùessineparlavanoe,pienidistupore,dicevano:"Hafattobeneognicosa;
faudireisordiefaparlareimuti!".
(Marco7,31-37)
Buongiorno,amici!
Oggiilvangelociinvitaascoprireunracconto
appassionante:laguarigionediunsordomuto!
Cisono,però,alcuneparoledifficilidacapire.
Velespiegoio...
Unsordomuto
AItempodiGesùiciechi,isordi,i
muti,imalati,gliinfermieranodegli
"emarginati",abbandonatiasestessi,
senzasoldiesenzaaiuti.Persoprawi-
verediventavanoquindideimendican-
ti.Ognigiorno,alleportedellacittà,
attendevanocheipassantidonassero
loroqualchemoneta.Aquell'epoca
nonesisteval'assistenzasociale...
Indisparte
Gesùcominciaadessereconosciuto.
Guarisceimalati,ridalavistaaiciechi,
rialzaiparalitici...Unafollanumerosa
losegueattraversolaGalileaesiparla
moltodilui,diquellochedice,diquel-
lochefa.MaigestidiGesùelesue
guarigioninonsonosemprebencom-
presi.Gesù,delresto,preferiscerima-
nerediscretoedumile.Nonguarisce,
infatti,imalatipermettersiinmostra.
AIcontrario:desideraaiutarequelli
chesoffrono,ipiccolieideboli,diven-
tandoloroservitore.Rifuggedagliono-
riedaiprimiposti!CosìGesùpreferi-
sceritirarsiindisparte,lontanodalla
folla.
Guardandoversoilcielo
GesùèsempreinrelazioneconilPadre
suo.EglipregaspessoDio,suoPadre.
Tuttoquellochediceequellochefa,lo
compieincomunioneconlui.Primadi
guarireilmalato,GesùparlaalPadre
suo.Eccoperchéguardaversoilcielo,
versoladimoradiDio.IlPadresuoe
luisonounacosasolaedènelsuono-
mecheeglicompieimiracoli!
Apriti!
Gesùnonvuolesolooffrirelasuaparo-
laalmalatoeguariredallasorditàl'in-
fermo,magliproponediapriretuttoil
suoessereall'amorediDio.Gesù
vuolecondividereconluilaBuona
Novella,cheguarisce,rialza,rende
liberi:èl'aperturameravigliosaaduna
nuovavita,adun'altravita!Guarendo
ilsordomuto,Gesùglimanifestalate-
nerezzadiDioedilsuoimmensoamo-
re.Èunpo'comeunagrandeportache
Gesùapreperaccogliereedinvitare
tuttigliuominiaseguirloeaviverecon
lui.
Intendereeparlare
Eccodueazionichecompiognigiorno.
Qualchevoltaforsetidicono:"Parli
troppo"oppure"Nongridare:mirompi
itimpani!"...Emagariinaltrimomenti
tidomandano:"Haipersolalingua?",
oppuretiinvitanoa"nonfareiltimi-
do"...
~
~'
Ilgiocodelledifferenze
Apribenegliocchiescoprirai7errorinascostinelsecondodisegno.
§
""'~I
à''ò
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!!If>../1,::::
Aciascunoisuoistrumenti
Collegaidiversioggettiaipersonaggichesenedevonoservireperilloro
lavoro,poiscriviilmestierecorrispondentesullacolonnadidestra.
o~
~~
~
~
[!hQ~~
~
Bricolage:Uncalendario
Oggitipropongoun'attivitàchetipermettediaprirtiaglialtri,di
aprirelefinestredeltuocuoreperlasciarvientrarelaluce!
ConosciilsistemadelcalendariodiAwento...Ebbenetipropongodicostruire
uncalendariounpo'diverso:ilcalendariodelgiornoedellanotte.Quando
Gesùguarisceilsordomuto,gliregalaqualcosadipiùdell'uditoedellaparola:
glidonaunavitanuova.QuandoGesùguarisceilcieco,gliregalaqualcosadi
piùdellavista:glioffrelalucediDio...Anchetu,sefaiattenzioneaglialtri,
quandoliascolti,quandotendilorolamanoperaiutarli,quandoapriloroiltuo
cuore,quandodonilorounpo'difelicità,sperimentilalucediDiocheillumi-
nalatuavitaequelladeglialtri.
Tiservono:duegrandifoglidicartone,
forbici,pennarellicolorati,unpo'dicolla.
Sulprimograndefogliodicartonedi-/Jj~ty
s~gnaunpaesaggioscuro(unastrada~O
dinotteoppureunacasasenzaluce,~dellepersonetristi...).
Quandoiltuodisegnoèterminato,ritaglia
nelfogliounaquindicinadifinestre.Poi
prendiilsecondofogliodicartone:saràil
fondodeltuocalendariodelgiornoe
dellanotte.
Quidisegnaunpaesaggioluminoso:
unimmensosole,deiragazzifelici,
unpranzodifesta,ungestodiaiuto...tutto
quellocherendefeliciedallegri!Orafissai
duefoglil'unosull'altro(so-
prailfoglio"scuro",sottoilfo-
glio"luminoso").
Chiudidunquetuttelefinestre.
Ognivoltacheapriraigliocchi,ognivol-
tacheapriraigliorecchi,ognivoltache
avraidelleparolediamiciziaedi
affetto,ognivoltacheaprirailetue
mani,ognivoltachetivolgeraiverso
glialtri...apriunadiquestefine-
stre...Unpo'allavoltalatuaimmagi-
nesiilluminerà:laluceentreràneltuo
disegnoelalucerischiareràeriscal-
deràancheiltuocuoreequellodicolo-
rocheavraiaiutato.
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Iç]01~1
~C1~
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'"<:>.')
"',
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Ditatravestite
Eccounpiccololavorettochetipermetteràdirappresentareilvangelodi
oggiedanchealtrestoriecheavraivogliadiinventare,dasolo.conituoi
amicioconituoicompagnioppureconituoifratellieletuesorelle...per
condividereilpiacerediraccontare.
~~.~.~~~b~
Tiserve:dellacartacolorata,unariga,unpaiodiforbici,delnastroadesivoedei
pennarelli..
Perognidito-marionettaritagliaunnastrodicartadicm8x4.Awolgiloattornoad
undito,fissandoloconilnastroadesivo.Orapuoitoglierlodalditoperdecorarlo,
disegnandounvolto,icapelli,ecc.Sevuoipersonalizzarlodipiù,puoiprenderedella
lanacheincolleraisullatestacomecapelli.
Seseiingradodirecuperaredeipezziditessutopuoianchefareunmantellooaddi-
ritturaunvestitoaltuopersonaggio.Sedesideriraccontarealtrestorie,diversedai
raccontidelvangelo,puoiancheprenderedeisettimanalietoglieredalìalcuneteste
chetiispiranoequindiincollarlesulnastrodicarta.
Oratoccaateentrareinscena.Dopoaverlerealizzate,lemarionettesianimeran-
no,graziealletuedita.Attraversoituoigestiesseracconterannolelorostorieetu
potraiancheprestarelorolaboccaperchépossanoesprimersi.
~
"',
~
Leparolemescolate
Ritrovaleseguentiparole,chesisononascosteinquestagriglia,siain
sensoorizzontalecheverticale.
AffettoAiutoAmiciziaAmico
AprireAscoltareChiamareCieco
DonoEffataManoMuto
RisoSordoTestaTu
AAIUTOAM
pFCHIAMA
RFMUTOID
IEACIECO
RTULIN
ETETZO
SOROII
ASCLAR
Orachehairitrovatotutteleparole,tiaccorgidiqualcosa?Sonorimaste,comeper
caso,10letterenonutilizzate.Mettileinsiemeescopriraiunaparolamoltoimpor-
tanteperidiscepolidiGesù:
Ilsignificatogiusto
Ricostruiscilefrasidelvangelodioggi,aggiungendolaparolachemanca,
cosìtiaccorgeraicheGesùciinvitaadamareedaiutareglialtricontuttoil
nostroessere.
1.Lopregaronodiimporrela........................sudilui.
2.Gesùglitoccòla........................conlasaliva.
3.Levaregli........................versoilcielo.
4.Isuoi........................siaprironoesisciolseilnododellasua.........................
Tuttoquestoperchéincertigiornihai
vogliadiraccontaremillecose,mentre
inaltrinonhaipropriovogliadiparla-
re,operchéseitriste,operchései
occupatoinaltrecoseoancheperché
hail'impressionechenessunoticapi-
scaotiascolti.
Nonèsemprefaciledirelecose,pren-
derelaparola.Èilsignificatodeltesto
evangelicodioggi.Gesùciguarisce
dallenostrepaureeciinvitaadaprir-
ciaglialtri.
MarMediterraneo
GrandeMare
LaregionediTiro
Tirovienedaunaparolaebraicache
significa"roccia".Sitratta,ineffetti,
diunacittàcostruitasuun'isolaroc-
ciosa.SitrovavicinoallacittàdiSido-
ne.TalvoltaTirodesignatuttalaregio-
nepaganadell'altaGalilea.
Persapernedipiùtipropongodistu-
diarelacartadellaGalilea:potrai
seguirecosìilpercorsodiGesùepro-
cedereconluisullestradedellaPa-
lestina.
)
JCesarea
DanoodiFilippo
GalileatCafarnaoBetsaida
oo
IM,,"lfiCanaLa1!OdiTiberiade
f.rr.."'"o.oMarediGalilea
-
!NazaretoTiberiao~e~r:IJ,lla--.-,~tltf,T{jtl1'}"
o....,
Naim1...J
Izr:éi'-)
SamariaGalaad
Ol<rd......,
o
9amaria~
MllhtllDorfzfmYobl>oq~
Ammon
Arimat:a
9~o
EmmausoBetel,o
oGe~icrRabbatAmmon
GiudeaoGerusalemme
·nllrn..an~
MfJflt8Nabo
~
Filistea
oBetsabea
~
'"",
~
Lamontagna
--~-c=~
Bisognaabbandonarele
"sciattepianure",bisognarag-
giungerelealtezzeperfare
quegliincontrichecambiano
lavita?
Èverocheinmoltereligioni,
acausadellasuaaltezzaedel
misterochelacirconda,la
montagnaèconsideratacome
ilpuntoincuiilcieloincontra
.laterra.Dalmomentoche
appareminacciosaagliuomi-
ni,cheinquell'epocalapos-
sonoraggiungeresolocon
moltadifficoltà,lasiritiene
comel'abitazionedeglidei.
Ancheoggi,tuttavia,essacon-
servaancoraunaspettorude
edesigecoraggioeresistenza
peresserevinta...Tuttavia,
unavoltaarrivatisullacima,
stanchiesenzafiato,nonsiha
propriolasensazionediesse-
rediventatidiversi?Elevataal
disopradellepianure,spesso
devastatedallecalamitàedal-
leviolenze,lamontagna,a
causadelsuoaspettoesigen-
te,continuaadessereunsim-
bolodipurezzasevera,ma
chenobilita.
1M.'~l~§INILuglio06
NellaBibbia,inognicaso,è
spessosullemontagneche
accadonolecoseimportanti,
chesisvolgonogliavvenimen-
tisignificatividellastoriatra
Dioegliuomini.Iloronomi
rappresentano,dunque,au-
tenticifarichetraccianole
stradediDioinmezzoanoie
scandisconoilnostrocammi-
no:l'OrebnelSinai,ilTabor,
l'ErmoneSion,ilmontedegli
OliviedilCalvario...Monta-
gnediincontriedirivelazioni,
"luoghisacri"doveavvengono
sacrifici.Sitrattadiluoghiin
cui"prendereilvolo",maan-
PERMEDITARE_
grandiavvenimentidellasal-
vezzaelascerannocheilvino
nuovoscorrasuilorofianchi,
mentreilfrumentomaturerà
finsullelorocime.
FrançoisArnold
8al
l2-';;'?>o'~otOW/ToQ:3il'"
chedirifugio,,---------------------,
comeperGesù,
luoghiincuiriti-
rarsiinpreghie-
ra.
Verràilgiornoin
cuiilSignorevi-
siteràlaterra,
allorasecondoi
testibiblici,le
montagnescop-
pierannoingrida
digioia,balze-
rannodavantiai
• Vacanze: un dono da non sciupare
È arrivata l'estate che per noi è sinonimo di caldo, di vita all'aria aperta e.. .di
vacanze. Abbiamo atteso questo momento per tutto l'anno e ogni volta ci
sembra che esso ci scivoli troppo presto fra le mani. In effetti le vacanze sono
un dono prezioso che non possiamo permetterei di sciupare. Per questo dob-
biamo difenderci da tutto ciò che può rovinarcele...
- dalla smania di percorrere migliaia di chilometri, senza avere Il tempo per
guardare e contemplare il bello che ci circonda;
- dal bisogno di collezionare esperienze, senza dare al cuore e alla mente la
possibilità di viverle in pienezza e profondità;
- dalla ricerca spasmodica di sensazioni forti che ci conduce spesso altrove, fa-
cendoci dimenticare noi stessi, quel tesoro prezioso che ci portiamo dentro.
Le vacanze, in effetti, sono un dono da accogliere con gioia e con saggezza:
- un dono per noi stessi, perché ci offrono l'occasione di ritrovare noi stessi,
ciò che ci portiamo nel profondo e per pacificare il nostro animo;
un dono per gli altri, nella rete degli incontri che diventano possibili perché
non siamo strozzati dalle lancette dell'orologio e dall'agenda;
- un dono per Dio a cui possiamo volgere il nostro sguardo senza fretta, di-
sposti ad attendere la sua parola e ad ascoltarla con amore.
Tempo di grazia, dunque, che può rigenerare la nostra esistenza, oasi felice
che ci ristora perché possiamo riprendere con entusiasmo la strada che ci
attende.
Buone vacanze!
Jv.c,~
sac. Roberto Laurita
- - - - - ~- - -
La selezione del fllese
Croci murali
Croci murali rustiche
Due croci in legno, scolpite con
curo e passione.
Croce grande
cm. 27 X 18, colore chiaro.
29,85 Rif. 180008
Croce piccola
cm 18 X 9, colore scuro,
17,90 Rif. 180 002
•
e Icone
Icona di
raro bellezza
Lasciatevi attrarre
da questa icona
finemente lavorata.
Con un procedimen-
to particolare, che
prevede ben cinque passaggi di
stampa, vengono infaHi assicurata l'intensità e lo lumi-
nosità dei colori, evitando ogni specie di "grana".
L:eHeHo dorato è oHenuto con l'aggiunta di soHilissime
foglie d'oro. Per questi motivi il risultato è assolutamente
degno dell'originale..
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IL CALENDARIO
DELL'ANNO 2006:
Dal 27 luglio al 4 agosto
a Lourdes
Convegno dei CVX (Comunità di
Vita Cristiana - famiglia Ignaziana)
Nel ricordo dell'anniversario della morte
di Ignazio (450 anni) e della nascita
di Francesco Saverio e Pietro Favre,
15 agosto
Assunzione della B. Vergine Maria
24 seHembre O la oHobre
in Francia
Giornata di sensibilizzazione
per il dialogo con il mondo ebraico
D nostro se.-vi7Jo è stato ideato lo sillll.).ato
Iter ogni atthiU. pastorale a tiratura IimitaÙl.
Per cQmunicare con
IMMAGINI PER LE
NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita,
Italia
Telefono: 00 33 820 888 461
(numero diretto
Posta:
internazionale)
EDIZIONI OBELIA,
B.P. 29
'1"-67850 Herrlisheim
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Abbonam.: Tel.: 0033820888 461
Fax: 00 333 88 96 70 96
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I.V.A, polranno inviare il loro numero individuale di
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largh. cm 7,5 circa, prof. cm. 3,5 circa.
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Presepio V
Rifiniture accurate.
Alt. cm 7 circa,
largh. cm 7,5 circa,
pro/. cm. 3,5 circa.
3,85
Rlf. 110 707
Maria e Giuseppe in cammino
Rifiniture accurate. AlI. cm 7 circa,
largh. cm 7,5 circa, prof. cm. 3,5 circa.
3,85 Rif, 110 702
'I
Presepio Il
Rifiniture accurate. Alt. cm 7 circa,
largh. cm 7,5 circa, pro/. cm. 3,5 circa.
3,85 Rit, 110 704
Presepio IV
Rifiniture accurate. Alt. cm 7 circa,
largh. cm 7,5 circa, prof. cm. 3,5 circa.
3,85 Rif. 110 706
Le sculture in legno di olivo cosli·
luiscono do lempo un ricordo che
i furisli ed i pellegrini poriono con
sé dallo Terra Sonla.
Par1icolarmenle nella zona di,
Bellemme, molte famiglie crislio·
ne vivono di queslo lavoro orti·
gianale. che ha alle sue spalle
dei secoli. A causa della drom·
molico siluozione di quello lerro
molti di quegli artigiani si Irovono
in difficoltò. Ecco perché, con !'oc·
quiSlo di questi prodolli. voi fomi·
le loro un oiulo considerevole.
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Ottobre 06
8 ottobre 2006
270 DOMENICA
ORDINARIO
Mc lO, 2-16
L'uomo lascerà suo padre
e sua madre e i due
saranno una carne sola.
L'uomo dunque non separi
ciò che Dio ha congiunto.
Mc 10, 7.9
L'uomo lascerà suo padre
e sua madre
e i due saranno
una carne sola.
L'uomo dunque non separi
ciò che Dio ha congiunto.
•270 DOMENICA ORDINARIO"
Come un bambino
[ramonto, vedrai il piccolo
fiore che spun[a ai bordi
del sentiero, [i rallegrerai
della pioggia che bagna il
pra[o.
Ascoha come un bambino il cuore
degli uomini che bane. Intende-
rai allora i sogni di pace e di
gius[izia che salgono dalla [erra
come un canto che aspena di
essere interpre[aw. Saprai che
il Regno di Dio si cos[ruisce
insieme e solo insieme.
Apri le mani come un bambino
per donare, per condividere. Scopri
rai allora che la felici[à è po[er leg-
gere la gioia negli occhi degli al[ri.
Imparerai i gesCi che permenono a
chi sta male di ripanire anche quan-
do mno sembra compromesso e
comprenderai che Dio si dona in[e-
ramen[e, per amore. Luc Stein
Su. tu. (eEE- (e Scri·H:u.re COH- u.H- cu.ore L b"-m..bi"'-O
"'-OH- frover,,-i fitt. i( btio~o
ii- ri-m..eHere tu-Ho i-n itic~.w»-e.
L. Steill
Solo uno sguardo di umiltà...
Non smettono mai di fare polemica e di mettere alla prova Gesù con le loro
domande imbarazzanti. I farisei sono così! Ma come possiamo criticarli se spes-
so siamo simili a loro? Anche i nostri cuori sono induriti perché ci illudiamo di
sapere tutto, di conoscere tuno. Solo uno sguardo di umiltà permette di acco-
gliere la Parola di Dio, senza cercare di piegarla ai nostri interessi.
Ottobre 06
l5 ottobre 2006
28a DOMENICA
ORDINARIO
Mc lO, 17-30
Mentre Gesù usciva per mettersi
in viaggio, un tale gli corse
incontro e, gettandosi in ginoc-
chio davanti a lui, gli domandò:
"Maestro buono, che cosa devo
fare per avere la vita eterna?"
Mc 10,17
Ma egli, rattristatosi
per quelle parole,
se ne andò afflitto,
poiché aveva molti beni.
280 DOMENICA ORDINARIO
Perdersi nei propri desideri
o essere colmato
I beni di questo mondo ci portano solo soddisfazioni immediate, artificiali e
facili. Spesso poi le ricchezze chiamano altre ricchezze perché il nostro desi-
derio di possedere, anche se accontentato, ci lascia sempre con un fame pro-
fonda. Cadiamo allora nell'ingranaggio del "sempre di
più" e del "tutto e subito". Il pericolo di questa frenesia
è che ci allontana da noi stessi e da Dio. Come l'uomo
ricco del vangelo
noi ci perdiamo
nd nostri desi-
deri di ricchez-
za, mentre so-
lo il desiderio
di Dio può
colmarci ve-
ramente.
Signore, do-
naci di legarci
con amore a te!
Ben
S e ~eòu.~ C,d«
corri- ~o (o "--»-- l,..i-~cki-o,
T..AL~ J.~ "-,,"-"--re!
Egli crede in noi
Ben
n giovane ricco, pur essendo alla ricerca di Dio, era attaccato ai
suoi beni. Aveva trovato un compromesso tra i beni di questo
mondo e la sua domanda spirituale. Come gli assomigliamo! Gesù
conosce i nostri compromessi, i nostri accomodamenti, le nostre
tensioni. Ma ha fiducia in noi e crede che un giorno metteremo la
nostra vita nelle sue mani. Ben
Ottobre 06
22 ottobre 2006
29a DOMENICA
ORDINARIO
Mc lO, 35-45
Giacomo e Giovanni
dissero a Gesù:
"Concedici di sedere nella
tua gloria uno alla tua destra
e uno alla tua sinistra".
Mc 10, 35-37
Concedici - gli dissero -
di sedere nella tu.a gloria
uno alla tua destra
e uno alla tua sinistra.
•290 DOMENICA ORDINARIO"
Il percorso della gloria
riprende con pazienza, li educa,
fa loro scoprire lo stupendo
percorso che porta alla gloria,
cioè il servizio!
Il servizio reso al fratello per-
ché possa vivere, il servizio che
onora il servitore.
Dobbiamo passare tutti attraver-
so l'amore che si lascia crocifig-
gere per giungere alla gloria
della risurrezione.
]ean-Marie Bedez
Beu..-l::~ co(oro cke, J-1..e((u.. (oro v~-l::u..,
v05(~0J-1..0 e rO.HOJ-1..0
e~~ere coJ1ILe lu.i.
Pregare per i candidati
f.·M, Bedez
Appena si comincia a parlare di elezioni, i candidati cominciano a col-
pirsi. Ci sono uomini e donne con le loro convinzioni, sicuri di pensare
al bene dei loro concittadini. Ci sono quelli che cercano un posto e quel-
li che vogliono restarvi attac-
cati per la gloria e per gli in-
teressi.
È tempo di programmi, in
cui bisogna parlar chiaro, ma
anche tempo di accordi, di
combinazioni, di colpi bas-
si. ..
Ognuno di noi è chiamato a
chiarire le sue motivazioni e
le sue scelte. E non è proibi-
to pregare anche per i candi-
dati!
j ean-Marie Bedez
Ottobre 06
29 ottobre 2006
30a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 10,46-52
Allora Gesù disse a Bartimeo:
"Che vuoi che io ti faccia?".
"Rabbunì, che io riabbia la
vista". E Gesù gli disse:
"Va', la tua fede ti ha salvato".
E subito riacquistò la vista
e prese a seguirlo per la strada.
Mc 10, 51-52
Mentre Gesù partiva da Gerico
assieme ai discepoli e a molta
folla, il figlio di Timeo,
Bartimeo, cieco, sedeva lungo
la strada a mendicare.
Costui, a sentire che c'era
Gesù Nazareno, cominciò
a gridare e a dire:
"Figlio di Davide, Gesù,
abbi pietà di me!".
300 DOMENICA ORDINARIO
Ciechi trattenuti dai loro mantelli
In Dio la Chiesa è una, così come Egli è Uno in tre persone; ma in questo mondo la
Chiesa è disunita, divisa in tre sorelle separate. In Dio essa è santa, così come Dio solo
è santo; ma in questo mondo essa si deve far perdonare tanti nostri sbagli. In Dio essa
è universale così come Dio è disponibile verso tutti; ma in questo mondo essa è lega-
ta, prigioniera dei nostri limiti. Le credenze di questo mondo sono altrettante mon-
tagne, la cui vetta più alta è molto distante dal cielo. La Carità, che è Dio, non è una
realtà composta dei nostri sentimenti umani. Noi spesso confondiamo la guarigione e
la salvezza. Così, disuniti, noi rimproveliamo quelli che ci sembra si rivolgano al Cristo
in modo inopportuno, ma poi dobbiamo ammettere che il Maestro chiama anche loro,
come chiama ogni uomo. Siamo dei ciechi, imbacuccati ai bordi della strada, e siamo
anche quelli che rimproverano la folla che attornia Gesù. Un cieco che si libera del suo
mantello e si mette a correre:
ecco una cosa che stupisce.
E mostra che in lui c'è qual-
cosa di più di una credenza, e
di un desiderio di guarigione:
in lui Dio già vive, è vicino,
salva. l ciechi trattenuti dal
loro mantello sono quelli che,
attorno a Cristo, si credevano
vicini, eletti, chiaroveggenti.
Manca loro solo la fede di
Bartimeo cioè la fede nel Dio
vivo, in tre Persone che si
slanciano l'una verso l'altra.
Jean Devriendt
Dono di Dio
Quando saremo un popolo esemplare,
quando la nostra terra sarà senza frontie-
re, quando la nostra società vivrà un gran-
de progresso, noi saremo ancora lontani
dall'essere un popolo santo su una terra
santa.
Avremo costruito solo una bella città degli
uomini.
Il popolo santo, la città di Dio sono un
dono di Dio, santi della santità di un Dio
il cui Regno non è di questo mondo.
Jean Devriendt
•Ottobre 06 IMMAGINI DOMENICAlI_
10 ottobre 2006
26a Domenica Ordinario
Chi non è contro di noi, è per noi.
Chiunque vi darà da bere un bicchie-
re d'acqua nel mio nome perché siete
di Cristo, vi dico in verità che non per-
derà la sua ricompensa.
22 ottobre 2006
29a Domenica Ordinario
8 ottobre 2006
27a Domenica Ordinario
Lasciate che i bambini vengano a me
e non glielo impedite, perché a chi è
come loro appartiene il Regno di Dio.
15 ottobre 2006
28a Domenica Ordi1rario
Mentre Gesù usciva per mettersi in
viaggio, un tale gli corse incontro e,
gettandosi in ginocchio davanti a lui,
gli domandò: "Maestro buono, che co-
sa devo fare per avere la vita eterna?".
29 ottobre 2006
30a Domenica Ordinario
Giacomo e Giovanni dissero a Gesù: "Concedici di sedere
nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra".
Gesù disse a Bartimeo: "Che vuoi che io ti faccia?". "Rab-
bunì, che io riabbia la vista!". E Gesù gli disse: "Va', la tua
fede ti ha salvato".
I
_______________________ PER LA VITA IN PARROCCHIA_
1/5_0608
Viaggio in Terra Santa Seminario o seminarista Ragazzi assieme al prete
LaPalestinaèlambitadal
MarMediterraneo,maan-
chedeilaghi,comequellodi
TiberiadeodiGalilea:bar-
cheenaviavevanodunque
unagrandeimportanza,sia
periviaggi,cheperilcom-
mercioelapesca.
Suilaghisipotevanotrovare
dellebarchesenzavela,ma
lamaggiorpartedellenavi
chesolcavanoilMediterra-
neoeradotatadivele.La
grandezzadiquesteimbar-
cazionidipendevasoprattut-
todallalunghezzadellatra-
L'assemblaggioeramolto
accurato:ilsistemadimortasatu-
rarafforzatodatassellirendeva
gliscafimoltoresistenti.
1/5_0703
Naviavela
versata,malaloroconcezio-
neelaloroattrezzaturaera-
nolestesse.Lenavidicom-
mercioromaneavevanouna
grandevelaquadrata,issata
alcentrodellatolda,mentre
apruasitrovavaunavelapiù
piccolacheservivapiùa
governarelanavecheafarla
avanzare.
Aquell'epocal'equipaggio
noneraobbligatoadarram-
picarsisuglialberidell'im-
barcazione:unsistemadi
cordepermettevadiammai-
nareodiscioglierelavela.
~~---::,.
---"---7'
Questononfavorivalavelo-
citàdellanavigazione,mala
rendevasicura.Anchelo
scafocontribuivaaquesta
sicurezza.Diversamenteda
quellocheaccadeoggi,i
grecieiromanimettevano
insiemeinnanzituttoletavo-
ledelloscafo,primadicon-
solidarloconlachigliaele
nervature.
Questotipodinaviresisteva
altempoerichiedevapoca
manutenzione.Percombat-
terecontrounmolluscoche
vivevanelMediterraneoe
-'--~".
deterioravaillegnoimmer-
so,sispargevaloscafodi
catrameepoiloricoprivadi
unsottilestratodipiombo.
Questapraticascomparirà
nelIl°sec.a.C.,primadiri-
compariredopo16secoli!
TLarcher
-3:
3:
!i
z-
<
»(j)
(j)
O
Z
m
;:;m
Cf)
om
r-
r-
»
o:l
o:l
o:l
»
115_o702115_0701I.
DopolamortediGesù,la
comunitàdeidiscepoliedei
primicristianisieraorganiz-
zata.AvvennecosìcheStefa-
no,un"uomodibuonare-
putazione,pienodiSpirito
Santoedisaggezza",venisse
sceltoassiemeadaltrisei
peroccuparsiinmodoparti-
colaredellacomunitàelle-
nistica.Ineffettic'eranostati
deidisaccorditraquest'ulti-
maeifedelidilinguaara-
maica,soprattuttoapropo-
sitodialcuneregoleepra-
tiche.Nelquadrodelsuoser-
vizio,Stefanoebbepiùvolte
1/5_080/
Stefanoel'iniziodellepersecuzioni
dellediscussionicongliebrei
chetemevanolascomparsa
delTempioedellaLegge.
Essicondusseroallorauna
campagnacontrodilui,dif-
famandoloedaccusandolo
dibestemmia.Infinelode-
nunciaronoalSinedrio.
Possiamorileggereilsuodi-
scorso,tenutodavantiaquel
Consiglio.
Eglicominciaaffrontandoil
temadelTempioedaffer-
mandoche"ilDioAltissimo
nonabitainedificicostruiti
damanid'uomo".Poirim-
proveracolorochehanno
"cuoreeorecchi
chiusiagliappel-
lidiDio"eche
rifiutanoiprofe-
ti,cosìcomeave-
vanofattoiloro
padri.
GliAttidegli
Apostoliciriferi-
sconocheegli
nonpoténeppu-
reterminareil
suodiscorso:
colorocheloascoltavanosi
miseroagridare,tappandosi
leorecchie.Lobuttarono
fuoridallasalaelolapidaro-
no.Questacondannaamor-
tenonfudunqueilrisultato
diunprocesso,malaconse-
guenzadiunacolleracollet-
tiva.Efusolol'iniziodelle
diffamazioniedellepersecu-
zionineiconfrontideiprimi
cristiani.
TLm'cher
l/5_0803
l/5_0802
-3:
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»Ci)
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(J)
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....»
OJ
OJ
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I.
IM.M~§INI Ottobre 06
Perché Pietro ha rinnegato Gesù
tre volte e non una volta sola?
Padre, come si fa a sapere se ci troviamo
davanti ad una buona predica?
HUMOUR - SANTI
Una buona predica deve avere Un buon inizio
ed una buona lìne. Poi si deve fare in modo
che l'inizio e la lìne siano
il più vicini possibile...
Ieri al telegiornale ho sentito che il 20% degli incidenti
mortali awengono in auto, il 17% a casa, il 16% in treno
o in aereo e il 16% per strada...ma solo lo 0,001% awen-
gono in chiesa. Quindi non abbiate paura di venire
115J !902
a Messa: è un luogo sicurol
Sergio e Bacco
(1110 o IV' secolo)
Festeggiati il 7 ottobre
Erano tutti e due ufficiali della Schola
Gentium, un gruppo scelto dell'eser-
cito di terra romano, composto di
Barbari che si mettevano al senrizio di
Roma.
Secondo la leggenda, degli amici gelo-
si della loro fama li denunciarono
all'imperatore.
Questi chiese loro di sacrificare al dio
Giove, ma essi si rifiutarono e moriro-
no da martiri. 115_0905
Benvenuta (morta nel 1292)
Festeggiata il 30 ottobre
li nome è dovuto al buonumore del
padre. Poiché aveva già sei figlie, atten-
deva un maschio e aveva scelto per lui
il nome di Benvenuto. Scoprendo di
avere ancora una figlia, cambiò il no-
me al femminile. Benvenuta passò la
vita nella penitenza: portava sul corpo
un cilicio, una corda che la stringeva, a
diretto contatto con la pelle. La sua sa-
lute deperiva sempre più e fu solo in
occasione di un pellegrinaggio alla
tomba di San Domenico che fu libera-
ta dal male che la minava interiormen-
te.
Quintino (IlIO secolo)
Festeggiato il 31 ottobre
Proveniente da una nobile famiglia
romana, si recò ad Amiens (Francia)
dove compì numerosi miracoli. Jaco-
po da Varagine racconta dettagliata-
mente la sua vita, anche se in modo
piuttosto leggendario. Arrestato per
ordine del prefetto della città, venne
fustigato e gettato in prigione. libe-
rato da un angelo, ritornò a predica-
re sulle piazze. Allora venne di nuovo
arrestato e fu torturato a lungo prima
che giungesse la morte. 115_0907
Ottobre 06
Fratelli miei,
invocate la pace sulla città,
costruite la pace attorno
ad essa,
come una difesa sicura.
C. Sin ge r , Ville
Per i milioni di bambini in preda ai dolori provocati dalla fame,
che non riescono più a sorridere, anche se vogliono ancora amare.
Per i milioni di giovani che, non avendo una ragione per credere 0
e per vivere, cercano invano un futuro ~ <'
in questo mondo insensato. "'<'1 '" ,'t2 rrvl<o·-~or-f
Noi ti preghiamo, o Padre, manda operai nella tua messe.
Per i milioni di uomini, donne e bambini
che hanno un cuore desideroso di lottare,
il cui spirito si ribella alla loro sorte ingiusta,
il cui coraggio esige il diritto ad una dignità inestimabile.
Noi ti preghiamo, o Padre, manda operai nella tua messe.
Per i milioni di bambini, di donne e di uomini
che non vogliono maledire, ma amare, pregare, lavorare ed unirsi
per far nascere una terra solidale, la nostra terra,
,l
in cui ogni uomo avrà tirato fuori il meglio di se stesso prima di morire.
Noi ti preghiamo, o Padre, manda operai nella tua messe.
Perché tutti quelli che pregano trovino una risposta da parte di Dio
e ricevano da lui la forza di allontanare la miseria
da una umanità fatta a sua immagine.
Noi ti preghiamo, o Padre, manda operai nella tua messe. PadreJoseph Wresinski
VARIAZIONI
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Camminarealseguitodiqualcuno.
C.Ilseguitonelprossimonumero.
~~rYÀl~~C72r~
~~~g~B.
~~q(l~ll~~JiJIr~l~,
Illì-a:rldh::='
B.Darseguitoalleintenzioni.
D.Prendereilseguitodiqualcuno.
6
'"-,'r,
8
'"~,
'r,
=======~1-
Risposta:Matteo20,34
PoemacompostodaungruppodiCampinas(Brasile)
SoloDiopuòdonarelafede,matupuoidonarelatuatestimonianza.
SoloDiopuòdonarelasperanza,matupuoidonarefiduciaaituoifratelli.
SoloDiopuòdonarel'amore,matupuoiinsegnareall'altroadamare,
SoloDiopuòdonarelapace,matupuoiseminarelaconcordia.
SoloDiopuòdonarelaforza,matupuoisostenereunoscoraggiato,
SoloDioèlavia,matupuoiindicarlaaglialtri.
SoloDioèlaluce,matulapuoifarbrillareagliocchiditutti.
SoloDioèlavita,matupuoirendereaglialtriillorodesideriodivivere,
SoloDiopuòfarel'impossibile,matupuoifareilpossibile.
SoloDiobastaasestesso,mavuolecontaresudite!
Risposte:Ilseguitologico:A2;B1;C3-Messaggiocifrato:Nonglieloproibite:chinonècontrodi
noièpernoi.
RivistamensileperragazziN'79Ottobre2006
Testi:Thierrylarcher
Non_ieloproibite!~I~--------~----~----------~
~,
::;
Giovanni,unodeiDodici,glidisse:"Maestro,abbiamovistounochescacciava
idemònineltuonomeeglieloabbiamovietato,perchénoneradeinostri".
MaGesùdisse:"Nonglieloproibite,perchénonc'ènessunochefacciaunmira-
colonelmionomeesubitodopopossaparlaremaledime.Chinonècontrodi
noièpernoi.Chiunquevidaràdabereunbicchiered'acquanelmionomeperché
sietediCristo,vidicoinveritàchenonperderàlasuaricompensa".(Marco9,38-48)
'"'2
~I
Cariamici,
ilvangelodioggiciraccontaunepisodioincuiGesù
ancoraunavoltacistupisceconlasuarisposta.
Percapirebeneilsuomessaggiocercodispiegarti
benealcuneparole,legateallarealtàdiquell'epoca.
Maestro
Èiltitoloconcuigliebreichiamavanole
guidespirituali,titolochevennepoisosti-
tuitodaquellodi"dottoredellaLegge".I
discepolieanchealtrepersonechiamava-
noGesùinquestomodo(inebraico:
Rabbì)quandosirivolgevanoalui,inse-
gnodirispettoediriconoscenzaperquel-
locheinsegnavaeperlasuasaggezza.
Gesù,però,avevaproibitoaisuoidisce-
polidifarsichiamarecosì:"Perchéavete
unsoloMaestroevoisietetuttifratelli"
(Mt23,8).Quandol'apostoloGiovannisi
rivolgecosìaGesùegliciricordachiera
perloroilfigliodiDio.Comefannoconte
ituoigenitori,gliinsegnantiediprofes-
sori,icatechistieglianimatori,Gesùin-
segnavaloroilbene,quellochebisogna-
vafareedireperesseredeiverifiglidi
Dio.Mostravalorolastradadapercorre-
re,invitandoloaseguirlo.
Fareunmiracolo
Ancoroggiquestaespressionesignifica
farequalcosachevaaldilàdellepossi-
bilitàumane.Ivangeliciraccontanoalcu-
nimiracolidiGesù:hatrasformatol'ac-
quainvino,haguaritodeimalati,hafatto
compiereunapescaprodigiosa...sitratta
sempredisegnidell'amorediDioverso
gliuomini.Gesùagiscesoloperilnostro
bene!Anchenoi,lìdovecitroviamo,sia-
moinvitatiacompieredei"miracoli"nel
suonome!
.~~
Ilseguitologico
Bisognarimettereinsiemelefrasideltestoevangelico,collegandodue
spezzoniseparati.
Azione
A."Glieloabbiamovietato,
perchénoneradeinostri".
B.Chinonècontrodinoi...
C.Chiunquevidaràdabereun
bicchiered'acquanelmio
nomeperchésietediCristo...
Reazione
1....èpernoi.
2.Nonglieloproibite,perché
nonc'ènessunochefaccia
unmiracolonelmionomee
subitodopopossaparlare
maledime.
3.vidicoinveritàchenon
perderàlasuaricompensa.
Quantibicchierihaicontato?
Gesùciricordaquantosiaimportanteaiutareilprossimo:suqualeper-
corsotroviilmaggiornumerodibicchieri?
2
'"a
'"~,
:::;
Messaggiocifrato
Unagentesegretohaappenascopertoilvangelodioggi.Ritieneche
questotestosiacosìimportantechelotrasmetteaisuoisuperiori.
Naturalmente,dabuonagentesegreto,hacifratoilmessaggioperim-
pedirechevengaintercettatodaaltri.Sostituisciadogninumerouna
letteradell'alfabeto,perpoterleggereleparolediGesùchesitrovano
neltestodioggi.
Timettolaparolainizialeperaiutarti...
1-4-15-3-6-2-3-4
1210-4-1-15-8-4
7-8-4-6-9-6-15-2
13-61-4-612
10-11-6
14-2-8
1-4-1
1-4-6
NON.......................................................................................................
Cacciaagliintrusi
Cercadiscovarei5oggettianacronisticichesonoentratipersbaglio
neldisegnocheraffigurailvangelodioggi.
èì
'"
~I
Scacciareidemoni
Nell'AnticoTestamentoloSpiritoèil
principiovitalediogniessere,ilsoffio
chedàvita,l'energiachecircolacosì
comefailrespironell'uomoeilvento
sullaterra.Comeilvento,lospiritova
dovevuole,puòesserebuonoocattivo,
asecondacheadirigerlosianoDiooil
Diavolo.IlNuovoTestamentoutilizza
spessolaparola"spirito"perparlaredi
unamanifestazionedivina,comelaco-
lombaalmomentodelbattesimodi
Gesù...
InMatteo4,24o8,16sipuòleggere
l'episodioincuigiustamenteGesùcac-
ciaglispiriticattividaungiovaneecosì
loguarisceperchéqueldemoneloren-
devamalato!NeltestodioggiGiovanni
simeravigliacheuno,chenonsegue
Gesù,comefannogliapostoli,possa
fareunmiracolonelsuonome.Malari-
spostachericevenonèprobabilmente
quellachesiattendeva.
I"nostri"
QuandoGiovannisirivolgeaGesùlofa
comeunocheglièvicino,unamicoche
losegue,cheèpresentealsuofianco,lo
ascolta,lovedefaredeimiracoli,condi-
videconluilavitaquotidiana,mangia
insiemealuiericonosceinluilapresen-
zadiDio.PerluiGesùèilCristo,ilFiglio
diDiocheèvenutoasalvarci.Comegli
altridiscepoliancheGiovannilosegue,
cioèimparaedapplicalesueparoleei
suoigesticosìcometuseguil'esempio
deituoigenitorioascoltileparoledei
tuoicatechisti.PerquestoGiovanniè
sorpresoquandounosconosciutosi
metteafarelestessecosediGesù,dal
momentochenonfrequentailsuogrup-
po.
GesùperògliricordachelaParoladiDio
èapertaedoffertaatutti.Colorochelo
seguonononhannoalcunaesclusivaper-
ché"chinonècontrodinoi,èpernoi".
Tuttigliuominieledonnechecompiono
ilbenesonoconilCristoerisusciteran-
noconluiperritrovarsiaccantoaDio.
EsserediCristo
ConquestaespressioneGesùcompleta
lasuaspiegazione:"Chiunquevidaràda
bereunbicchiered'acquanelmionome
perchésietediCristo,vidicoinverità
chenonperderàlasuaricompensa".
GesùconfermacosìdiessereilCristo,il
Messia,l'InviatodiDio,cheèvenutoad
inaugurareilsuoRegnoechesipuò
"esseredilui",cioè"appartenergli",es-
serecristiani,credenti.Maanchealtre
persone,chenonloconosconoeche
fannoungestodicondivisioneasuaim-
maginesaranno"ricompensate"conil
paradiso...
Ricompensa
Quandohaisvoltobeneuncompitoa
scuola,meritiunbelvoto.Seinvece
qualcunocommetteunastupidagginein
classe,meritaunapunizione.Èunacosa
giustaenecessaria:"ognilavoromerita
lasuaricompensa",comesipuòleggere
nellaparaboladeglioperaidellavignain
Mt20,1-16.
Mad'altraparte,tusaibenecheleper-
sonecheamanononfannocalcoli.Se
hairaccoltounmazzodifioriperlanon-
na,èlagioiadituanonnacheèla"ri-
compensa".
Unamammachevegliatuttalanottesul
figliomalatoconsideradiessereben
"ricompensata"quandoilfiglioguarisce.
ConDioèunpo'lastessacosa:cercan-
dodicostruireilsuoRegno,si"riceve"
lasuafiduciaelasuaamicizia.Cosìco-
lorocheamanoDio,colorocheaiutanoil
loroprossimohannolalororicompensa:
lagioiadisaperechevivononell'amore
diDio!
Ungiocodatavolo
Èl'antenatodimoltigiochidipercorsoedècosìvecchiocheesistono
decinediregolediverse,asecondadeiPaesi.Possiamofacilmente
immaginarecheancheGesù,daragazzo,sisiadivertitocosìinsiemeai
suoiamicidelvillaggio...Eccoinnanzituttoipreparativinecessari!
Perrealizzarequestogioco.tiserve:uncartoncino,unfogliodicartabianca
formatoA4oA3,deipennarelliomatitecolorate,uncompasso,leforbici,la
colla.Eperchéilgiocosiacompletodevianchetrovare9gettonidiversi(gli
Inuitgiocanocondeipiccolipezzidilegnocolorato.
Anchetupuoifabbricartene,prendendoperesempio9tappidibottigliedi
plasticadaicoloriedalleformedifferentioanche9sassettidiversi),tiservo-
noanche4pezziuguali(peresempio4moneteda10centesimi,mapuoianche
trovarecosediversedallemonete...).
Passiamoalbricolageveroeproprio:
Riproduciloschemachetroviquisulfogliobianco.Perfarlo,trovailcentrodel
foglio(prendendonelemisure,oppurepiegandololeggermentedalbasso
all'altoedadestraasinistra,oancoratracciandoleduediagonali).Utilizzail
compassopertracciareconlamatitauncerchiodalraggiopiùgrandepossi-
bile,matenendotisemprea2cmdaibordi.
Disegnaquindilediversecaselle,nellaformachepreferisci(ancheinquesto
casopuoiservirtidelcompassoodiunamonetadicuitracceraiicontorni).Ve
nesono4chesonopiùgrandi(comesulquadrantediunorologioinumeri
3,6,9,12).Poidividiancorain4-orizzontalmente,verticalmenteecircolar-
mente-lospaziorestante.Sequestotiaiutapuoiillustraresimbolicamentele
quattro"estremità"cherappresentanoi4punticardinalicon4elementicon
cuiGesùhacompiutodeimiracoli:peresempiol'acquacondelleonde,ilpane,
unocchio,unabocca...
Perdarglimaggiorestabilitàincollailtuofogliosulcartoncino.
Unultimotoccodicoloreasceltaedeccotiprontoperdivertirti...
Orapossiamoscoprireleregoledelgioco:
Questogiocosipuòfarein2,3o4persone.A2ognunoprende4pedine,a3
ognunoneprende3,ea4ognunoneprende2.Loscopoèquellodifareilgiro
delcartoncinoconlepropriepedineediricondurletuttealNord,seguendola
freccia.
Aturnoognigiocatorelanciaisuoipezziefaavanzarelesuepedineasecon-
dadelrisultato(cioèdelnumerodifacceuguali):
O.:••:••:.=1casella
OO.:••:.=2caselle
OOO.:.=3caselle
OOOO=4caselle
.:••:••:••:.=5caselle
Inoltrequandoèavanzatodi4o5casellepuòimmediatamentetornareagio-
care.Quandounapedinasifermasuunpuntocardinale(cioèsuunacasella
piùgrandedellealtre)prendelastradapiùbreveversoilNord,senzadover
tornaresuipropripassi.Seunapedinasifermapropriosuunapedinadello
stessocolore,andrannoavantiinsieme,comedueamiciinseparabili,finoalla
finedelgioco.Infineseunapedinasifermasuunapedinaavversaria,riman-
daquest'ultimaallacasellainizialeegiocadinuovo.
Oratoccaategiocare!Buonastrada,cacciaglispiriticattivi(dicompetizio-
ne)edavraiunabellaricompensaallafine!
--
OO@OOI
OOO
OOO
@OOOOO{~
OOO
00O00
O@O
--
©@@@
©©@@
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©©©©
@@@@....
'2
",'
Novembre 06
10 novembre 2006
FESTA DI Tunl
I SANTI
Mt 5, 1-12
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è
il Regno dei cieli.
Beati i miti, perché
erediteranno la terra.
Mf 5,3.5
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il Regno
dei cieli.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Il
FESTA DI TUTTI I SANTI . .
Le Beatitudini...
parole pronunciate alla leggera?
Le situazioni umane che vengono citate non sono proprio in grado di procu-
rare la felicità. Gli uomini e le donne che vengono ricordati si trovano piutto-
sto a remare contro corrente. E tuttavia le Beatitudini che Gesù pronuncia co-
stituiscono un messaggio importante. Come si possono, però, dichiarare beati
degli esseri umani immersi nell'oscurità?
Come ci si può attendere da queste persone che esse rialzino la testa e prose-
guano il loro cammino con fiducia?
Gesù, proclamandole beate, le invita a mettersi in cammino, senza abbando-
nare la strada. Egli è alloro fianco, nel profondo delle loro paure ed angosce.
Le accompagna e condivide i pesi della loro vita e consola le pene. Dalla soffe-
renza alla morte, passando attraverso le prove ed altri ostacoli, il Cristo reca sol-
lievo, guarisce e libera...Oggi tutti i santi e le sante ci
affidano questo annuncio di felicità!
l e'-L eo""-e 0!}S~ .1.01.. c.J,b~_k.""-o bL~oÒno JLte~h,,"-o>1..~,
"-(,(,~"-»LO (,~~05»-O J~ ~co»-e J~ D~o!
A. Donius
Un corteo che nessuno può contare!
Fin dalla nostra nascita noi
camminiamo insieme verso la luce del
Regno di Dio...Un corteo meraviglioso
che nessuno può contare!
A D o nius
IM.M~GINI Novembre 06
2 novembre 2006
COMMEMORA-
ZIONE DEI
FEDELI DEFUNTI
Gv 6,37-40
Questa infatti è la volontà del
Padre mio, che chiunque vede
il Figlio e crede in lui abbia la
vita eterna; io lo risusciterò
nell'ultimo giorno. Gv 6, 40
Coloro che gli sono fedeli
vivranno presso di lui
nell'amore,
perché grazia e misericordia
sono riservate
ai suoi eletti.
COMMEIVIORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI
La morte è un passaggio...
I cristiani hanno il coraggio di affermare che, al di là delle apparenze, la soffe-
renza e la morte non hanno l'ultima parola sull'esistenza di un uomo. Essi cre-
dono che la morte non è la fine di tutto, che non apre sul nulla e sul vuoto,
che non è più il muro sul
quale andiamo a sbattere
prima o poi, né il gorgo nero
che ci inghiotte...Essa costi-
tuisce un passaggio, il passag-
gio da un'esistenza limitata,
imperfetta, spesso felita...ad
un'esistenza nuova, trasfigu-
rata dall'Amore. A partire dal
mattino di Pasqua, centinaia
di milioni di uomini hanno
accolto la speranza del Van-
gelo e hanno vissuto secondo
questa convinzione: Cristo è
vivo, è presente nella nostra
vita e nella nostra morte e ci
invita a seguirlo nella sua Pa-
squa, sulla strada della luce e
della pace.
Mons. Christian Kratz
fu-ee",-L~i- "'-o~tro eOI'"-f-u-ò"'-o "'-e(('"--»1..U-",-i-t~,
Qe~it. fu- eLi- "'-oi- i- ~"--oi- eO»1..tu-
ò
i- ter ('d::e.r",-a~.
:
E
5
(i ~ L.. ri-'Krrez.iol'Le e ci f~ vivere.
Perché?
Davanti alla scomparsa brutale di una per-
sona cara tutto il nostro essere diventa un
grido di ribellione. Molti "perché" ci
assalgono e ci tormentano...
Il Venerdì Santo, con le braccia in-
chiodate alla croce, Gesù ha fatto la
stessa esperienza: "Dio mio,
Dio mio, perché mi hai
abbandonato?".
La sua risposta Dio l'ha
mostrata il mattino di
Pasqua: la fatalità della
morte è stata definitiva-
mente tolta, la tomba vuo-
ta è il segno della vittoria
dell'Amore! Mons. Cb"islianKralz
Mons. C Kralz
1M.M,~9.INI Novembre 06
5 novembre 2006
31 a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 12, 28-34
Amerai il Signore Dio tuo
con tutto il tuo cuore ...
e il prossimo tuo
come te stesso.
Mc 12,30-31
Non sei lontano
dal Regno di Dio.
31 a DOMENICA ORDINARIO
Gesù, l'unico sacerdote
l sacerdoti del Tempio di Gerusalemme ed i preti cristiani non fanno lo stesso lavo-
ro. Gli uni si occupavano dei saClifici, poiché immolavano ogni giorno degli ani-
mali per offrirli a Dio (2a lettura), gli altri, invece, sono dei pastori ed ogni dome-
nica distribuiscono i doni di Dio, il pane della vita e il calice della salvezza. l primi
intercedono per il popolo e al
posto suo; i secondi, i pastori
cristiani, fanno parte dell'unico
corpo di Cristo e appartengono
al popolo di Dio.
l primi entravano soli nel san-
tuario, lontano dal popolo; i se-
condi non abbandonano il loro
popolo.
Gesù ha sostituito tutti i sacer-
doti del Tempio perché è l'unico
Sommo sacerdote della Nuova
Alleanza e ha riconciliato l'uma-
nità con il Padre una volta per
tutte. Ora ne distribuisce i bene-
fici tra i membri del suo corpo e
attraverso di essi.
Marcel Melzger
Dare ordine e senso
M, il1elzger
Nella Legge ricevuta da Mosé, gli scribi contavano più di seicento
comandamenti. In questa massa di prescrizioni bisognava dunque
stabilire una gerarchia. Di qui la questione: qual è il primo di tutti
questi innumerevoli comandamenti? Gesù risponde, ma indicando
subito due comandamenti: l'amore di Dio e l'amore del prossimo.
Questi due comandamenti danno senso a tutti gli altri e permettono
di dare loro un ordine, unificandoli. Marcel Metzger
IM.MA,~INI Novembre 06
12 novembre 2006
32a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 12, 38-44
Perché tutti hanno dato
del loro superfluo, essa invece,
nella sua povertà,
vi ha messo tutto
quello che aveva,
tutto quanto aveva per vivere.
116j604
•••
Mc 12, 44
.-
Perché tutti hanno dato
del loro superfluo,
essa invece, nella sua povertà,
vi ha messo tutto quello che
aveva, tutto quanto
aveva per vivere.
320 DOMENICA ORDINARIO
Donare tutto per amore
È inutile che faccia confusione, che gridi la mia generosità sui tetti e che
mi vanti della mia elemosina.. .Inutile che faccia lunghi discorsi, grandi
proclami sulla pace e dichiarazioni clamorose sulla carità.. .Inutile che
occupi i primi posti, che partecipi a tutti i banchetti e che sgomiti pur di
farmi notare ...
Non è così che trasformo la mia vita e quella degli altri!
È utile, invece, un gesto di condivisione,
discreto, ma realmente efficace...Utile
una parola per combattere l'ingiustizia
e ristabilire la verità.. .Utile una pre-
ghiera quotidiana nel silenzio e nel
segreto del mio cuore.. .Utili le
parole di tenerezza e i gesti di
attenzione verso coloro che
soffrono... Utile il perdono
offerto generosamente a
chi ha tradito la mia fidu-
cia...È così che trasfor-
mo la mia vita e quella
degli altri, donando tutto,
per amore.
Christine Reinbolt
C Reinbolt
Donare con amore
Non è il valore
del dono che conta,
ma l'amore con
cui viene offerto..
Cbristine Reinbolt
It4M8~INI Novembre 06
19 novembre 2006
33a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 13, 24-32
Dal fico imparate
questa parabola:
quando già il suo ramo
si fa tenero
e mette le foglie, voi sapete
che l'estate è vicina.
Mc 13, 28
Allora vedranno
il Figlio dell'uomo venire
sulle nubi con grande
potenza e gloria.
Ed egli manderà gli angeli
e riunirà i suoi eletti.
330 DOMENICA ORDINARIO
Tutto è possibile
Tutto è possibile, basta saper
attendere.
La speranza dimora sempre ai
bordi dell'attesa, si nutre di
pazienza e scruta l'orizzonte
come una sentinella, dall'alto
delle mura.
Nella nostra esistenza la spe-
ranza è in attesa. E Dio sta
all'orizzonte dei nostri deside-
ri. Tutte le possibilità sono lì e
tocca a te dar loro realizzazio-
ne.
Con tutto quello che sei, che
vivi, con tutto quello che sogni.
Amico, alzati, apri la porta e
parti, parti incontro a colui che
ti chiama, al di là di te stesso e
nel cuore stesso della tua sto-
ria.
Rober! Riber
Aprirsi alla saggezza
Nel cuore dell'estate si desta già l'autun-
no. Il tempo dei frutti, che ci invita a
preparare l'autunno ormai prossimo,
è anche il momento di riporre i rac-
colti nei granai. Bisogna saper legge-
re i bordi di ciò che sta per spegner-
si. ..Leggere nuovi inizi.
Così la nostra vita, tessuta di sta-
gioni che passano, ci aprirà
alla saggezza e alla speran-
za di un altro tempo.
Robert Riber
R. Riber
IMMA9.INI Novembre 06
26 novembre 2006
FESTA
DI CRISTO RE
Gv 18, 33-37
Il mio regno
non è di questo mondo.
Gv 18,36
Tu lo dici;
io sono re.
FESTA DI CRISTO RE
Quest'uomo è re
Se essere re significa nascere nella paglia e vivere fin dall'inizio la vita dei poveri,
allora ditelo a tutti attorno a voi: quest'uomo è re. Se essere re significa accettare
di guidare il cieco verso la luce e di tendere una mano allebbroso per ridargli spe-
ranza, allora ditelo a tutti attorno a voi: quest'uomo è re.
Se essere re significa dire agli uomini una parola di fiducia e permettere ad ognu-
no di vivere libero e rispettato, allora ditelo a tutti attorno a voi: quest'uomo è re.
Sì, quest'uomo è re, ma non assomiglia in nulla ai re di questo mondo . Perché il
suo potere nQn è forza ed autorità, ma servizio. Perché il suo palazzo non è una
fortezza chiusa e protetta, ma una casa aperta ed accogliente. Perché il suo trono
non è in oro massiccio e no n serve per dominare tutti, ma è in legno di povertà e
gli permette di sedersi alla tavola di ognuno.
Luc Stein
L. SI<?in
Regnare...nella verità
"Il mio regno non è di questo mondo...". Essere re in questo
mondo significa avere comportamenti che Gesù non accetta.
Ai suoi occhi la sola cosa che conta è rendere testimonianza
alla verità. Ma se si accetta il potere
quaggiù, è sempre l,
possibile? Gesù non l
si ferma a criti- lil~~ìfy
care i regni di <(J~~~~i~-»
questo mondo, P6"l~~~;;J'i!"
ma apre la porta ad °0°
una nuova regalità.
E questa è possibile...
nella verità.
Luc Stein
Novembre 06
1° novembre 2006
Festa di tutti i Santi
Beati i misericordiosi, perché trove-
ranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedran-
no Dio.
Beati gli operatori di pace, perché
saranno chiamati figli di Dio.
12 novembre 2006
32a Domenica Ordinario
Poiché tutti hanno dato del loro
superfluo, essa invece, nella sua
povertà, vi ha messo tutto quello che
aveva, tutto quanto aveva per vivere.
2 novembre 2006
Commemorazione dei
fedeli defunti
Questa infatti è la volontà del Padre
mio, che chiunque vede il Figlio e
crede in lui abbia la vita eterna; io lo
risusciterò nell'ultimo giorno.
19 novembre 2006
33a Domenica Ordinario
D al fico imparate questa parabola:
quando già il suo ramo si fa tenero e
mette le foglie, voi sapete che l'estate
è vicina.
IIVIMAGINI DOMENICALI
5 novembre 2006
31a Domenica Ordinario
Amerai il Signore Dio tuo con tutto
il tuo cuore...e il prossimo tuo come
te stesso.
26 novembre 2006
Festa di Cristo Re
Il mio regno non è di questo mon-
do.
________________________ PER LA VITA IN PARROCCHIA_
//6_/909
Giorno dei Defunti Anniversario di ordinazione Festa del Ringraziamento
Ivangeliciraccontanoche
dopolanascitadiGesùalcu-
nipastorisonovenutiave-
derlo:proprioloro,infatti,
avevanoricevutoperprimi
laBuonaNovelladellanasci-
tadiunSalvatore,discen-
dentediDavide,luistesso
pastorediBetlemmeprima
didiventarere.
AncheGesùpiùtardisipre-
senteràcomeunpastore,il
BuonPastore.
Oggicomeieriipastoridella
Palestinacamminanoalla
testadellorogreggeinvece
dispingerelepecorecome
siusaquidanoi
inOccidente.
Oggicomeieri
parlanoalleloro
pecoreinunalin-
guachesoltanto
essesembrano
conoscere.
AltempodiGesù
lavitadiunpa-
storeeradura:
vivevaall'aperto
conqualsiasitem-
po,copertosolo
1/6_200/
Ipastori
diunmantelloediunvelo
sullatesta,chedovevapro-
teggerlodalvento,dalla
pioggiaedalsolecocente
delmezzogiorno.Lesue
provvistesilimitavanoa
quellochepotevatrasporta-
re:pane,formaggio,olive,
fichi,datterieduva.
Eral'unicoresponsabiledel-
lepecore.Seunadiesseca-
devainuncrepaccio,lacer-
cavaelacurava.Lanotte
proteggevailgreggedai
ladriedaglianimalipredato-
ri,chesitrovavanosullecol-
linediBetlemme.Perdifen-
"'!L.
/,.
dersiavevaunafiondaedun
bastone.
Spessofacevacostruireun
ovile,cioèunrecintocir-
condatodaunmurodi
pietre.Luistesso,allora,
dormivaall'internodell'ovi-
le,facendoquasida
porta.
TLarcher
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Novembre 06 HUMOUR - SANTI
Non possiamo dimenticare quant'era
buono, laborioso, credente...
l'aare, potreDDe celeDrare
gratuitamente una Messa per
mia moglie che è appena
Ci sarebbe mia sorella, ma ha preso
una brutta strada:
è diventata suora•..
Brizio (morto verso il 444)
Festeggiato il 13 novembre
Discepolo di san Martino, nel 397 gli
succederà come vescovo di Tours.
Non aveva però la stessa tempra e
per questo incontrò molte difficoltà.
Il suo temperamento piuttosto foco-
so non gli facilitava le cose. Dovendo
far fronte a gravi accuse, passò ben
sette anni a Roma per giustificarsi. Di
ritorno a Tours non è più quello di
prima: è trasformato ed ha un com-
portamento esemplare. È il protetto-
re dei fabbricanti di borse. 1/6_2/05
morta?
Severino (morto verso il 540)
Festeggiato il 27 novembre
VIsse a Parigi, come eremita, sul luogo
ove ora sorge la chiesa che porta il
suo nome.
Il re Clotario lo incontrava per riceve-
re dei consigli, ma sarà soprattutto il
nipote, Clodoaldo, che lo frequenterà
assiduamente.
Quest'ultimo, del resto, finì per ri-
nunciare ai suoi diritti di successione
e per farsi religioso. Per trovare la
pace terminerà la sua vita nell'attuale
città di Saint Cloud (Francia). 1/6_2/06
Saturnino (III secolo)
Festeggiato localmente
il 29 novembre
Primo vescovo di Tolosa, viene inviato
dal papa ad evangelizzare tutta la re-
gione.
Durante uno dei suoi viaggi viene cat-
turato dai pagani che l'hanno rico-
nosciuto e che l'accusano di aver fatto
tacere gli idoli. Viene incatenato ad
un toro, che è sottoposto a vessazioni
per farlo infuriare.
Trascinato a lungo e massacrato, trova
la morte. 1/6_2107
Novembre 06
Mia città, a causa dei viventi che ti abitano,
a causa del Signore che stabilisce in te la sua dimora,
io prego per la tua gioia!
Charles Singer, Ville
Che tu sia benedetto, o Padre, per il tuo Figlio: divenuto carne
della nostra carne, egli ha affrontato le tenebre della morte.
Che hl sia benedetto per il Figlio dell'Uomo: in lui si è realizzata
la parola della Scrittura: "La morte è stata inghiottita dalla vitto-
ria". Mediante lo Spirito di Gesù, il Risorto tu ci dai la grazia di
credere al mistero della Pasqua e noi troviamo la forza di spera-
re contro ogni speranza. Ecco perché ora ti preghiamo per quelli
che vivono già nell'eternità, accanto a te. Preghiera pel' i defunti
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Bereleparolediqualcuno.B.Laparolaèd'argento,mailsilenzioèd'oro.
C.Troppeparolegeneranoundiscorsostolto.D.Sonosolobelleparole.
iI
Risposte:Qoelet5,2
Preghiera:Venite,amicimiei!
Venite,amicimiei,siatefelici!Gesùvichiamaunoperuno,colvostronome.
PotetediventaretuttideisantiedellesantediDio!
Aveteuncuorecheperdona,tendetelamanoperrialzareunamicostanco,
asciugatelelacrimediquellichesoffrono,
offritelavostraallegriaperilluminareunvoltotriste,
tenetel'odiolontanodavoiecostruitelapace,
credetenellaforzadellabontà,aiutateimiserichenonhannonulla,
alzatelavocecontrol'ingiustiziaelamenzogna,
stateadascoltarequellichesonosoli...
Venite,amicimiei,siatefelici!Gesùvichiamaunoperuno,colvostronome.
PotetediventaretuttideisantiedellesantediDio!
Risposte:Indovinelli:Maria.Matteo.Giacomo.Paolo.Martino,Francesco.
Ilgiocodelleassociazioni:1D.2A.3E.4B.5F.6C.
'"co",.
:'
Rivistamensileperiragazzi[h"i:I""hl!l'1'jjjln}'I'Ii~
Testi:ChristineReinbolt
Beati!
à'"';
:':::::I-r--_
Vedendolefolle,Gesùsalìsullamontagnae,messosiasedere,glisiawicinaro-
noisuoidiscepoli.Prendendoalloralaparola,liammaestravadicendo:"Beatii
poveriinspirito,perchédiessièilregnodeicieli.Beatiimiti,perchéerediteran-
nolaterra.Beatigliafflitti,perchésarannoconsolati.Beatiquellichehannofame
esetedellagiustizia,perchésarannosaziati.Beatiimisericordiosi,perchétroveranno
misericordia.Beatiipuridicuore,perchévedrannoDio.Beatiglioperatoridipace,
perchésarannochiamatifiglidiDio.Beatiiperseguitatipercausadellagiustizia,per-
chédiessièilregnodeicieli.
Beativoiquandoviinsulteranno,viperseguiteranno...percausamia.Rallegratevied
esultate,perchégrandeèlavostraricompensaneicieli".(Matteo5,1-12)
Cariamici,
oggiilvangelodiMatteociinvitaascoprireundiscorsomeravigliosodi
Gesù:"leBeatitudini".loleggiamoinoccasionedellasolennitàditutti
iSanti.unagrandefestapericristiani!Èlafestaditutticoloroche,
piccoliegrandi,uominiedonne,hannoannunciatolaBuonaNovella
dell'amorediDiooffertoatuttigliuomini.ApartiredalBattesimo
siamotuttiinvitatiadiventaresanti:èunimpegnochecominciadalle
piccolecose:unservizioresoaglialtri,iproprigiochicondivisicongli
amici,larichiestadiessereperdonatiquandocisiècomportati
male...PercapiremeglioiltestodelleBeatitudinielafestadituttii
Santi,vispiegheròqualcheparoladifficile...
LeBeatitudini
Haicertamentenotatocheildi-
scorsodiGesùcominciaconlapa-
rola"Beati...":essaannunciauna
felicitàfuturaetraccialastrada
cheportaadunagioiaveraed
eterna,cioèchenonfiniràmai.
Beatiipoveriinspirito
AItempodiGesùvieranomolti
poveri.Mancavanodipane,dide-
naro,diunpezzoditerradacolti-
vare...Maavevanouncuoreaper-
toederanocapacidilottare,di
battersi...
Avereuncuoredipoverosignifica
esserespoglio,liberodatuttociò
cheimpediscediamareveramen-
te.
ognigiornodellanostravita:èun
regnodipace,digiustizia,diluce
ediamore,
Beatiimisericordiosi
Esseremisericor-
diososignificache
sihauncuoreche
saperdonare,un
cuoresenzaranco-
re,uncuoreche
accoglieanchechi
mihafattodelma-
le,uncuorecapace
dicompassione,un
cuorechenoncon-
danna.
Nonèfacileperdo-
nare,maessere
amicidiGesùsigni-
o
Cl
l
IlRegnodeicieli
GesùparlaspessodelRegnodei
cieli(odelRegnodiDio):annun-
ciacheessoègiàiniziato,oggi,
perognunodinoi...Perfarcicom-
prenderechecos'èegliricorread
alcuneimmagini:parladisemi,
dellievitonellapasta.IlRegno
deicielistaperarrivare,matocca
anoiilcompitodicostruirlo,in
ficaaccettaredi
aprireilpropriocuo-
realperdono.
o(
C
Beatiipuri
dicuore
Avereuncuorepu-
rosignificaavere
uncuorechenonsi
èsporcatoconazio-(
Ilgiocodelleassociazioni
Isantihannospessodatoilloronomeacittà,animali,piatti,espressio-
ni...Cercaditrovareleassociazionigiustetralacolonnadeinumerie
quelladelleletteredell'alfabeto.
1.Unatortaconbignéecrema.
2.UnacittàdellaRussia.
3.Ungrandecanedimontagna.
4.Unmaialeallevatodatuttoilpaese.
5.Unareliquiaconilsanguechediventaliquido.
6.Un'associazionechesioccupadeipoveri.
Sceglierel'ombragiusta
Ecco4ombrediGesùchestainsegnandoallafolla.
Unasolaèquellagiusta.Quale?
A.SanPietroburgo
B.Sant'Antonio
C.SanVincenzo
D.Sant'Onoré
E.SanBernardo
F.SanGennaro
a
'";1~
Indovinelli
Ricordatevi:noifesteggiamotuttiisanti!Voiconoscetesenz'altroalcuni
santi...provatealloraamisurarviconquestogiocodiindovinelli...
UnadonnadiNazaret,incuiDioharipostotuttalasuafiduciaechehadatoalla
luceGesù.
MA
VivealtempodiGesù,aCafarnao,unacittadinadellaPalestina.Fal'esattoredelle
imposte(lochiamanoanche"pubblicano").UngiornoGesùlochiamaeglidoman-
dadiseguirlo.
MO
Un'anticatradizioneaffermachequestosantohaportatoilVangelofinoinSpagna
echelasuatombasitrovaaCompostella.
GO
All'inizioquestosantovolevacombatteretuttigliamicidiGesù.Maisuoiocchisi
apronoesiaccorgediaversbagliato.DiventaunapostolodiGesù.Èluichehapor-
tatoilVangeloinpaesilontani.ArriveràfinoaRoma...Ancoroggileggiamolelette-
rechehainviatoallecomunitàcristiane.
PO
SiamonelIVsecoloequestosantoèunsoldatoromano.Ungiornoincontraun
poveroegliregalalametàdelsuomantello.Diventatocristiano,lascial'esercito.
Infaticabile,faconoscereilVangelodiGesùinmoltere.gionidellaFrancia.Diventerà
vescovodiTours.
MO
QuestosantoènatoadAssisi,allafinedelXIIsecolo.Dagiovaneamalavitaalle-
graespensierata.Glipiacespendere,divertirsi,indossarevestitipreziosi,come
quellichevendesuopadre.Maungiornoscoprel'amorediDioedecidedivivere
nellapovertà.trovalapacenellasemplicitàediventafratellodituttelecreature.
FO
Oratoccaatecontinuareilgioco...Cercaaltrisantiesante,informatisu
quellochehannofattonellalorovita...Trovanotiziesulsantodicuiporti
ilnome:questotiforniràideenuoveperseguireGesù.
nicattive,conparolecheferisco-
noefannomale,congelosie,
rancori,desideridivendetta...
Ainostrigiornisidiceanche:
"avereilcuoreinmano".
Sitrattadipersonechecondivi-
dono.cheagisconoperfarcre-
scerelapaceelagiustizianel
mondo.
Beaticolorochehanno
fameesetedellagiustizia
Neivangeli"giusto"èilcontrario
di"peccatore".Noinonsiamo
t:::>
~
=:J
:J
)
----'~._--
giustiperchéfacciamoquelloche
cidicono,adesempio.iDieci
Comandamenti,maperchésia-
mogiustiversoglialtri,liamiamo
elirispettiamo,anchequelliche
nonconosciamoequellichein-
contriamoperlaprimavolta.
Beati...Di'anchetuche
cos'èpertelafelicità:
N
co
'"•••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••N
~I
Ungioco
Oggitipropongoun'attivitàchetipermetteràdiscoprireancorameglio
leBeatitudinidiGesù.Costruiremoilgiocodelle7famiglie.Tuforsene
conoscigiàilprincipio...
Primadicominciareilnostrolavorotipropongodiannotaresuungrandefoglio
le9paroledibeatitudinediGesù:
Beatiipoveriinspirito-Beatigliafflitti-Beatiimiti-Beatiquellichehannofame
esetedellagiustizia-Beatiimisericordiosi-Beatiipuridicuore-Beatigliope-
ratoridipace-Beatiiperseguitatipercausadellagiustizia-Beativoiquandovi
insulteranno,viperseguiterannoe,mentendo,dirannoognisortadimalecontro
divoipercausamia.
Poi,accantoadogniBeatitudinescrivi7parole(atteggiamentioqualità...)che
illustranoquestaparoladifelicità.Tifaccioqualcheesempio:
Beatiipoveriinspirito:
1.Umiltà2.Semplicità3.Dignità
4.Sobrietà5.(toccaatetrovarealtritermini...)
Beatigliafflitti:
1.Tristezza
4.Preoccupazioni
Beatiimisericordiosi:
1.Perdono
4.Tenerezza
2.Malattia3.Lacrime
5.(toccaatetrovarealtritermini...)
2.Compassione3.Ascolto
5.(toccaatetrovarealtritermini...)
//0-g:q====n
<--./O~bl:;;-_~
~b~~
Quandohaitrovatoperognibeatitudineleparoleadatte,puoicominciareiltuo
lavoretto.Attenzione:nonsipuòusareduevoltelastessaparola!
Tiserve:alcunifoglidicartoncinobiancoinformatocartedagioco,forbiciepen-
narellicolorati.
PerogniBeatitudineritaglia7cartoncinidellastessamisura.Scriviconipenna-
rellicoloratilaBeatitudine.Sevuoipuoimettereancheun'illustrazione:iltuo
giocodelle7famigliesaràancorapiùbello.Poi,suognunadelle7cartescriviuna
parola(unatteggiamento,unaqualitàoppureun'azione)cheavraitrovato.Faila
stessacosapertuttele9BeatitudinidiGesù.Poigiocaconituoiamicialgioco
delle7famiglie,conleregolecheconosci.Buondivertimento!
Unconsiglio:puoiinvitareituoiamiciacasatuapercostruireinsiemeilgioco.
Saràancorapiùbellogiocareconungiocopreparatodavoi.
lavetratadiunsanto
Tipropongodiutilizzarelan.ostrariflessionedioggiperfareunlavo-
rettochedecoreràlatuacamera,ochepotrairegalarecomericordodi
unavvenimentocheènellospiritodelleBeatitudinidiGesù.
Realizzeremounavetrataconunformatodituogradimento(ades.:cm
10x14)ounacartadoppia.
Tiserve:unfogliodicartoncinonero,unfogliodicartadaricalco,uncutter,pen-
narellieunamatita,colla.
Scegliunpersonaggio(peresempioMaria,oGesùoancheilsantodicuiportiil
nome)edisegnaloconlamatitasulfoglioneroseguendoleillustrazionichetrovi
quisotto.Ritagliaquindil'internodelpersonaggioconilcutter.Fattiaiutaredaun
adultoenondimenticartidiproteggerelatavolaperevitaredirovinarlaconla
lamadelcutter.Quindiincollailfogliodellacartadaricalcosulretrodelfoglio
nero.Coloralacartadari-
calconellepartilasciate
scopertedalfoglionero.Ed
eccoiltuocapolavorotermi-
nato!
Poichéunavetrataèbella
soprattuttoquandoviene
attraversatadallaluce,puoi
collocarelatuavetratada-
vantiadunalampada(non
troppovicinaperchélacar-
tadaricalcosibruciafacil-
mente!)osullafinestra
stessadellatuacamera.
~
~'
1/7
Dicembre 06
3 dicembre 2006
la DOMENICA
DI AWENTO
le 21, 25...36
Allora vedranno
il Figlio dell'uomo
venire su una nube
con potenza
e gloria grande.
Le 21,27
Allora vedranno
il Figlio dell'uomo
venire su una nube
con potenza
e gloria grande.
l a DOMENICA DI AWENTO
Chi ci porterà la pace, e come?
La pace del cuore, la pace nelle nostre rela-
zioni con gli altri, la pace nel mondo:
come farla nascere e chi ce la porterà? Le
leggi tentano di regolare gli scambi di
qualsiasi genere e portano con sé un
certo saper vivere, ispirandosi alla
giustizia. Ma quello che ne viene
fuori è una pace fragile. Il Signore
invece ha promesso la pace vera a
quelli che metteranno in pratica
la legge dell'AMORE, l'unica in
grado di mettere insieme la giustizia
con la pace. Essa non può essere
esterna a noi e non è un precetto
da applicare. Bisogna invece che si
inseriva nei nostri cuori. Per questo
abbiamo bisogno dell'Incarnazione:
Dio viene a vivere in mezzo a noi
e in noi. Solo allora può nasce-
re un mondo nuovo di pace
e di giustizia.
Ben
117j502
r
,-
Imparare a riprender fiato
Signore, ci sono dei
giorni in cui veniamo
afferrati dalla dispera-
zione e il nostro cuore
si indurisce: non ve-
diamo spuntare nulla
attorno a noi. Allora tu
ci dici di restare VIGI-
lANTI nella preghie-
ra. Impariamo a
riprender fiato col
corpo e con lo
spirito per poter
vivere del tuo Soffio
vitale e stare alla tua
presenza. Ben

m
Ben
ImM.AGINI Dicembre 06
8 dicembre 2006
IMMACOLATA
CONCEZIONE
Le l, 26-38
Ti saluto,
o piena di grazia...
Le 1, 28
R. LaurUa
Com..e LI'1.. Mc..rLc..,
c..I'1..c.ke LI'1.. 0
61'1.."-1'1..0 iL l'1..0L
(~ ~"-~ P~1"'O(~
Ji-ve»-t~
L'angelo Gabriele fu mandato
da Dio ad una vergine,
chiamata Maria.
Entrando da lei disse:
"Ti saluto, o piena di
grazia, il Signore
è con te".
/
Il
IMMACOLATA CONCEZIONE_
Maria, immagine di speranza
La festa dell'Immacolata ci raggiunge ogni anno durante il percorso
dell'Avvento. La sua collocazione non è affatto casuale. Dopo essere
stati richiamati alla vigilanza, noi veniamo invitati a considerare il pro-
getto di Dio: un disegno d'amore che arriva a compimento, senza la-
sciare nulla al caso.
Dio che si fa uomo ha infatti bisogno di una madre: una donna che lo
porti in grembo per nove lunghi mesi, una donna che lo dia alla luce
e lo protegga con il suo affetto e le sue attenzioni, una donna che lo
prepari alla vita...
Per questo Dio si rivolge a Maria: per chiedere la sua collaborazione,
per domandarle di entrare dentro un piano più grande di lei, in cui
Dio realizzerà cose inaudite, inimmaginabili, che riempiranno di gioia
il cuore dei poveri.
Dio, che rispetta la libertà di ognuno di noi, l'ha preparata la
madre del suo Figlio e l'ha conservata immune da quella
misteriosa adesione al peccato
del mondo che segna la nostra
esistenza. Ecco perché veneria-
mo Maria come "l'Immacola-
ta", "la tutta bella".
Questa condizione particolare
non esonera, però, Maria, dalla
sua responsabilità, dalla sua
decisione libera. Maria sceglie
di fidarsi di Dio, anche se
non è in grado di capire fino in
fondo ciò che accadrà. Maria si
dichiara pronta a realizzare la pa-
rola che l'ha raggiunta. Il suo "sì"
segna un capitolo nuovo del-
la storia del mondo.
Roberto Laurita
INVITATORIO
Maria, donna della speranza,
tu ci mostri come il male
non sia invincibile, ineluttabile:
anche noi, dunque, abbiamo la possibilità
di far trionfare la bontà sulla cattiveria,
il perdono sulla vendetta,
la magnanimità sulla grettezza,
la compassione sulla durezza di cuore.
Maria, donna della fiducia,
tu ti metti nelle mani di Dio,
gli affidi la tua vita
senza chiedere garanzie,
senza esigere molte spiegazioni,
senza domandare trattamenti di riguardo.
Maria, donna della generosità,
nulla può trattenerti
dal fare la volontà di Dio,
il tuo "sÌ" dichiara la tua disponibilità.
Tu gli offri la tua esistenza
perché egli possa realizzare
il suo progetto di salvezza e di amore.
R. Laurita
IM.~§INI Dicembre 06
10 dicembre 2006
2a DOMENICA
DI AWENTO
Lc3,l-6
J/7j701
Voce di uno
che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i
suoi sentieri!
Le 3,4
' , ' ,.....:... :....
. ' "
La parola di Dio
scese su Giovaruù,
figlio di Zaccaria,
nel deserto.
20 DOMENICA DI AWENTO
La speranza nel cuore
Davanti agli immensi problemi del mondo, davanti a tanta miseria e a
tante violenze...noi rischiamo di cedere allo scoraggiamento, alla rasse-
gnazione, o addirittura alla disperazione. Ecco perché ci viene donato
questo tempo di Avvento e l'annuncio che lo attraversa: "Il Signore
viene". Ecco perché ci viene ricordata la nostra condizione: "Noi atten-
diamo la tua venuta nella gloria". Sì, è questa venuta nella gloria che dà
senso alla nostra avventura umana e ne costituisce il compimento!
Grazie a Dio, la vita sarà
salva!
Il messaggio dell'Avvento,
però, se si fa attenzione, è
al presente: "Il Signore
viene" ed è dunque come
se ci dicesse: 'lllavoro!".
È oggi che dobbiamo trac-
ciare la strada dell'amore,
nei nostri cuori e nel
mondo. Ai disperati della
terra annunciamo la spe-
ranza cristiana, una speran-
za indefettibile e li invitia-
mo alla lotta.
jean-Marie Bedez
Ofi.Vfi.",-ti- fi.((e r-rove,
Ò(i- M-",-i- ~i- »t..etto"'-o M-"'- fi.(,ao ~ (M-tto, fi.(tri-...
"-lt~ !:"-!:~ J~ (~voro!
I-M. Bedez
L'amore guiderà le nostre scelte
Qual è il criterio ultimo a cui ispiriamo il nostro comportamento
personale e con cui giudichiamo ciò che avviene nel mondo? San
Paolo prega perché noi scegliamo sempre l'amore. L'amore - ci
assicura l'apostolo - ci permette di discernere ciò che è più impor-
tante (che non coincide sempre con ciò che appare più urgente) e
ci dà la forza di realizzarlo. ''Ama e fa' ciò che vuoi" diceva
sant'Agostino.
Del resto è pro-
prio così che
agisce il nostro
Dio...
j ean-Marie Bedez
L
Dicembre 06
17 dicembre 2006
3a DOMENICA
DI AWENTO
Le 3,10-18
Le folle interrogavano
Giovanni, dicendo:
"Che cosa dobbiamo fare?".
"Chi ha due tuniche, ne dia una
a chi non ne ha; e chi ha da
mangiare, faccia altrettanto".
Le 3, 10-11
Egli ha in mano il ventilabro
per ripulire la sua aia
e per raccogliere
il frumento nel granaio.
30 DOMENICA DI AWENTO
Il Cristo sta per nascere in noi
Sono pochi coloro che si attendono di vedere il ritomo del Messia prima di morire. Ecco
perché sono pochi quelli disposti a spartire i loro beni. I più si accontentano di prepa-
rarsi una vecchiaia confortevole. Sono duemila anni che il suo ritomo è dichiarato immi-
nente: per questo lo stato di urgenza non risulta di attualità. ma questo modo di com-
portarsi non è forse un po' troppo materialista? A partire da papa Leone, noi abbiamo
chiare le tre venute di Cristo, preparate da tre awenti. La prima è la sua venuta nella
carne, in Palestina, duemila anni fa. La seconda è la sua venuta nella gloria, alla fine dei
tempi. La terza è quella pemunente che awiene nell'anima del credente. In mooo per-
manente il Cristo sta per nascere e nasce in noi.
Questa è l'urgenza: offrirgli una vita, la nostra, in cui
possa trovare dimora. Come ci suggerisce Giovanni
il Battista, mettiamo in regola, subito, i nostri affari
correnti. Mettiamo armonia tra le nostre parole e le
nostre azioni. le persone che accorrevano per ascol-
tare il Precursore si imbattevano in uno che aveva
fatto questo lavoro: il risultato era tale che si doman-
davano se non fosse -lui il Messia. Anche noi sapre-
mo di aver armonizzato le parole con le azioni quan-
do, incontrandoci, la gente awertirà la vicinanza di
Cristo. Sarà per noi l'occasione per scomparire per
fare in modo che il CriSto venga in loro, attomo a
noi, in noi. fean Devriendl
LlÀ. tec....o(05:""" ci.. r-r01:z.0...e'4.01.."," »t.fi.E[j0re r"-1:z.i.Ji..t~

e te"Lt..i. t<Li.....Ol-i.. J;. lÀ.He~lÀ.. Le SC1-t.tt....,-e ci. r-ro p-0H·50H.O
J..~ ~tte»-J..ere e J..~ e~~ere fe(~e~
J..~ "lte»-J..ere ~»-~~eJItLe col....i. c.l',.e c.i. ri.......,.i..~ce...
Al di là di ogni blocco
La preghiera non ha niente a che vedere con
una "hotline"celeste: è piutto-
sto un apprendistato lento
e calmo di quanto sia
importante accogliere
Dio che viene. La pre-
ghiera non significa
risolvere magica-
mente i problemi,
ma prendere cor-
po e prendere car-
ne in questi pro-
blemi e dare un fu-
turo a ciò che sem-
brava solo un "bloc-
co", una strada sen-
za via d'uscita, perché
l'amore apre sempre l'av-
Jean Devriendt
]. Devrierull
IM.MAG,INI Dicembre 06
24 dicembre 2006
4a DOMENICA
DI AWENTO
Le l, 39-45
Maria entrò
nella casa di Zaccaria
e salutò Elisabetta.
Le 1, 40
Maria ci invita.
40 DOMENICA DI AWENTO
Indovinate...chi sta per arrivare
Faccio fatica ad immaginare Maria e Giuseppe che percorrono le strade affolla-
te delle nostre città. O piuttosto posso ben raffigurarmi la situazione: arrivano
tra l'indifferenza degli uni e degli altri. In mezzo al vociare della gente, ogni
parola e ogni invito non sarebbero neppure intesi. Soffocate, calpestate, butta-
te via, le parole non troverebbe-
ro nessun'eco. Oggi come ieri,
qui e altrove, Maria e Giuseppe,
si troverebbero di fronte alla
stessa situazione, allo stesso
rifiuto...E tuttavia tra la folla
emerge sempre un'anima carita-
tevole, un orecchio attento. Ha
nome Elisabetta, una cugina,
incinta e felice di quest'attesa.
Futura madre di Giovanni il
Battista, essa accoglie la gioia
traboccante di Maria che grida
la sua fede. Le due donne ci in-
vitano a condividere la loro spe-
ranza e la loro fiducia nel futu-
ro. La loro attesa ci ridesta, la
loro gioia colma i nostri cuori e
rischiara la nostra fede!
Alain Donius
1(te»Lfo J e(('AvveJ't.to ter''l'I..i-J't.~ c.oJ't. uJ't.~ J't.ot~ fe~ti-v~.
M~ri-~ c.i- i-J't.vi-b:...
~ eoaJ~v~.Lere [~ ~"-~ ~ter~H-%,~
J~ L'Ht_~ eo[»LC.- J~~~~!
Un mondo nuovo
La nascita di Gesù, che è stata annunciata,
cambierà la faccia della terra.
Trasformerà le situazioni,
proporrà nuovi valori. ..
Alain Donius
/ "/
A. Donius
Dicembre 06
25 dicembre 2006
NATALE: MESSA
DELLA NOTIE
Le 2, 1-14
L'angelo del Signore
disse ai pastori:
"Ecco vi annunzio
una grande gioia:
Oggi vi è nato
un salvatore,
che è il Cristo Signore".
Lc2,10-11
UnBambino
èil
Dio-con-noi
Eravamo pronti ad abbassarci
di fronte alla potenza di Dio,
ma Dio ci visita come un bam-
bino, fragile e bisognoso di
tutto.
Eravamo disposti a riconosce-
re la sapienza di Dio, ma Dio
ci viene incontro nella sempli-
cità di un bambino.
Eravamo sicuri nel rappresen-
tare Dio con gli emblemi del-
la ricchezza, ma Dio arriva
come un povero, e sono i po-
veri che lo incontrano per
primi.
Roberto Laurita
NATALE: IVIESSA DELLA NOTTE
Nella città di Davide
Sì, è nella città di Davide che accade l'avvenimento annunciato dagli angeli. Ma non
si tratta di Gerusalemme, la capitale, luogo del potere, della magnificenza, dei palaz-
zi lussuosi. Il Messia, l'Atteso, viene aUa luce a Betlemme: la città d'origine del gran-
de re, piccolo centro della tribù di Giuda, dove lui stesso ha fatto il pastore prima
di essere unto come re. È li che viene aUa luce "il salvatore", ma lo cerchereste inva-
no in qualche dimora signorile. Nel trambusto provocato dal censimento il Figlio
di Dio nasce in un alloggio di fortuna o nelle adiacenze di una casa abitata. Arriva
povero tra i poveri: la sua culla è una mangiatoia e viene deposto sulla paglia.
A fargli festa sono dei pastori, anche loro abituati ad una vita rude e sacrificata. Sono
loro i primi destinatari della Buona Notizia, loro i primi poveri chiamati a ricono-
scere il "segno" che Dio
regala a tutti gli uomini
e a tutte le donne, di
ogni tempo e di ogni
luogo.
Strano questo Dio che
per rivelarsi sceglie la
strada della fragilità e
della povertà!
Stupendo questo Dio
che viene a noi con la
sola forza disarmante
dell'amore!
Roberto Laurita
D
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Per ri-con.o.)cere (~ tre~el'u.,~ J-i. D-i.o
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(,-i.')o6~ e.).)ere J-i..)t0.)t-i.
J ~cco;s(Lere Ult B~mJ:,i-n.o.
R. Laurita
Accogliere Gesù nella nostra vita
La festa del Natale non è solamente il ricordo di una nascita, di un
avvenimento accaduto in un passato definitivamente sepolto, di cui
si conserverebbe la nostalgia e l'emozione.. .Festeggiare il Natale oggi
significa accogliere Gesù nella nostra vita, permettergli di nascere e
di crescere nei nostli cuori, mettere i nostri passi sulle sue orme e
diventare suoi amici.
Mons. Christian Kratz
-~.. _-- ----' - ~ ..-
Dicembre 06
25 dicembre 2006
NATALE DEL
SIGNORE GESÙ
Messa dell'aurora
Le 2, 15-20
Appena gli angeli
si furono allontanati
per tornare al cielo,
i pastori dicevano tra loro:
'~diamo fino a Betlemme.
vediamo questo avvenimento
che il Signore
ci ha fatto conoscere".
Le 2, 15
NATALE: IVIESSA DELI.:AURORA
Anche voi, come i pastori...
Anche voi, come i pastori,
avete udito l'annuncio:
"Oggi è nato per voi
il Salvatore, il Cristo Signore!".
Da quanto tempo aspettate
Qualcuno che vi strappi
allo strapotere del male,
Qualcuno che vi libeli
da ogni catena e da ogni prigione,
qualcuno che vi faccia dono
di una pace e di una speranza nuova...
Allora, che aspettate?
Accogliete questa Buona Novella,
fidatevi di queste parole
che giungono dall'alto
per cambiare la vostra vita!
Anche voi, come i pastori,
ricevete un segno:
Colui che cercate è un Bambino,
avvolto in fasce,
che giace in una mangiatoia.
Certo, non vi aspettate
che Dio vi visiti nella debolezza,
nella fragilità di un bambino.
Certo, non è un ricco
quello che troverete,
ma un figlio di povera gente
nato in un alloggio di fortuna.
Eppure è Lui il Figlio di Dio!
Allora, che aspettate?
Andate a vedere questo segno,
fermatevi davanti a questo Bambino,
fategli posto nel vostro cuore
e nelle vostre case!
R. Laurita
lI7 3103
En1rfi.-te! QUfi.-(CI,u'LO (,U~~fi.- fi.-((fi.- rOl~tfi.- ,Le( vo~h~o cuore, -
~el~Cfi.- U"'-fi.- ,L~»LOrfi.- ~"'- CU~ ~tfi.-(,~(Lr~~... Cj(~ fi.-r_r~rete?
E (,E »L1'l'Lfi.-"'-ue(e
"De err ,
LO - eOH-- H-OL r-er ~et1'Lr-re.
Mons. C. KTatz
Solo chi cerca, trova... ".Solo chi cerca, trova,
fratello mio...
E allora tu lasciati guidare
dalla nostalgia che in questo giorno
ti afferra l'anima,
dal desiderio di incontrarLo.
Solo chi si mette in cammino,
sorella mia, giunge al luogo
dell'incontro...
E allora tu abbandona
i luoghi di sempre
e lasciati guidare dalla sua Parola.
Te lo assicuro:
non sarai più quello di prima!
Roberto Laurita
Dicembre 06
25 dicembre 2006
NATALE DEL ,
SIGNORE GESU
Messa del giorno
Gv l, 1-18
Figli di Dio
Ci hai mandato il tuo Figlio.
Se lo riconosciamo
e lo accogliamo
tu ci fai dono
di un'esistenza nuova,
diventiamo i tuoi figli.
La tua Parola si realizza
nella nostra storia.
La tua Luce rischiara
il nostro cammino.
La tua Vita irrompe
e ci libera da ogni traccia
di morte e di fragilità.
Roberto Laurita
.:.;' . .. ,.
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. f;;~.-
~'~I~'::-"-"
f:'~'ii }t!'
NATALE MESSA DEL GIORNO
Parola, Luce e Vita...
Ora che è giunta la Luce vera noi possiamo
finalmente contemplare
ciò che era nascosto alla
nostra vista emetterci
per la via che conduce
alla felicità eterna.
Noi siamo fatti per la vita,
una vita che resista
a qualsiasi sofferenza,
a qualsiasi ferita,
a qualsiasi menomazione,
e che si più forte della morte.
Ora che tu ci doni la tua
stessa Vita noi ci lasciamo
colmare dalla tua presenza,
abitare dalla tua pienezza,
trasfigurare dalla tua bontà.
Roberto Laurita
Di-o ltCL. i-nfrCL.Yl.:!:o i-( .)iJeYl..Z..i-o tLe( nu.((c~
e ~ c lti-CL.»LCL.to CL.(('e.)i-.)ten%.CL..
OrCi.- ~ ~"-Ci.- PCi.-ro (Ci.- ~i- ~ fCi.-HCi.- CCi.-rl'Le
ter Jo~re~ (e<- -''''-"- -,te-'-'e<- vae<-_
MgrC. Kralz
Perché l'uomo fosse divinizzato
Dire che il Creatore del cielo e della terra, che il Signore del tempo e della sto-
ria ha assunto la condizione umana, è un'affermazione che ha dell'incredibile.
"Scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani", ci ricorda Paolo. Per fare una
cosa simile bisognava che Dio fosse "folle",
"follemente innamorato" dell'uomo, tanto
da raggiungerlo in questo modo nelle sue
gioie e nelle sue pene, nella sua angoscia e
addirittura nella morte.
Egli non ci ha salvato
"dall'esterno", ma
impegnandosi nel-
lo spessore dell'esi-
stenza umana, condivi-
dendo il nostro destino,
per farci parteci-
pare al suo. Vici-
nanza inaudita!
"Dio si è fatto uo-
mo, perché l'uo-
mo fosse diviniz-
zato", amavano ri-
petere i Padri della
Chiesa...
Mons. Christian Kratz
I!M,~§INI Dicembre 06
31 dicembre 2006
SANTA FAMIGLIA
le 2, 41-52
Perché mi cercavate?
Non sapevate
che io devo occuparmi
delle cose
del Padre mio?
Le 2,41-52
Dopo tre giorni
lo trovarono
nel Tempio.
SANTA FAMIGLIA
La Pasqua già a Natale
Il calendario liturgico si fa un po' beffe della cronologia. Lunedì, giorno di Natale,
Gesù era un neonato. Nel vangelo di oggi ha già dodici anni. Nel vangelo di doma-
ni avrà otto giorni. E 1'8 gennaio, festa del suo battesimo, ci verrà presentato a quasi
trent'anni, mentre il 2 febbraio sarà un bimbo di
quaranta giorni. Tutto questo è di poca
importanza perché una profonda unità
lega insieme tutti gli avvenimenti che
vengono celebrati: fin dagli inizi la (
Pasqua era ben presente a chi raccontava •
la vita di Gesù e quindi ogni avvenimento
celebrato ne reca il segno. Nel vangelo di
questa domenica essa è il motivo del
pellegrinaggio a Gerusalemme, ma
stesso modo,
in ogni Eucaristia noi
celebriamo l'insieme
del mistero di Gesù,
dalla prima alla secon-
da venuta. M. Metzger
Co"," (fi.. (a"-r~ Je.((fi.. Pfi..ro~, c.om.e. Mfi..rLfi..,
• • •
"'--01.. c..o'Jlt...5erVLu..:H1...-0 1..»- c..u..ore
t"--l::-h l "-Cc..h ",-vVe>t.-i.taeH-h.
Un linguaggio per l'amore
M Metzger
Come render ragione dell'amore che Dio ha verso di noi, dal momento
che è invisibile? Egli ci ha donato lui stesso un linguaggio fatto apposta
per questo, grazie ai profeti e soprattutto al suo Figlio. Egli si selVe delle
nostre esperienze più intense, ricorre ai paragoni tratti dall'amore fami-
liare, alla tenerezza paterna e materna, alla relazione filiale, alle imma-
gini legate al fidanzamento e al matrimonio, per rivelare i suoi senti-
menti e suscitare la nostra risposta. Marcel Metzger
Dicembre 06
la Domenica di Avvento
Allora vedranno il Figlio
dell'uomo venire su una
nube con potenza e gloria
grande.
24 dicembre 2006
4a Domenica di Avvento
Immacolata Concezione
L'angelo Gabriele fu man-
dato da Dio in una città
della Galilea, chiamata Na-
zaret, ad una vergine chia-
mata Maria. Entrando da
lei, disse: "Ti saluto, o piena
di grazia, il Signore è con
te".
2a Domenica di Avvento
Voce di uno che grida nel
deserto:Preparate la via del
Signore, raddrizzate i suoi
sentieri!
IMMAGINI DOMENICALI
3a Domenica di Avvento
Le folle interrogavano Gio-
vanni, dicendo:
"Che cosa dobbiamo fare?".
Rispondeva: "Chi ha due tu-
niche, ne dia una a chi non
ne ha; e chi ha da mangiare,
faccia altrettanto".
25 dicembre 2006 31 dicembre 2006
Natale del Signore Gesù Santa Famiglia
Maria entrò nella casa di Zaccaria e
salutò Elisabetta.
M aria diede alla luce il suo figlio pri-
mogenito, lo avvolse in fasce e lo de-
pose in una mangiatoia, perché non
c'era posto per loro nell'albergo.
Dopo tre giorni lo trovarono nel
tempio.
__________________________ PER LE CELEBRAZIONI_
117_3408 1/7_3409 1/ 7_34 /0
L'Avvento Natale del Signore Gesù Immacolata Concezione
IM-MAG.,INI Dicembre 06 HUMOUR - SANTI
II U501 Qual è la più grande festa dell'anno? Pierino, di' tu oggi la preghiera••.
°
o D
Allora, Martino, hai rubato
tanti ceppi nella mia legnaia?
Viviana O Bibiana
(verso il IV secolo)
Festeggiata localmente
il 2 dicembre
Poiché ci sono forti dubbi sulla sua
esistenza, il culto che la riguarda è
limitato ai luoghi che portano il suo
nome. Figlia di un prefetto di Roma,
alla conversione del padre subì l'odio
dei persecutori di questi, che la fece-
ro morire sotto la flagellazione. Nel YO
secolo le viene dedicata una basilica
romana, in cui vengono deposte le
sue reliquie. fJ7_3505
Ah, questa allora! Sei tornato di
nuovo, Martino, anche se mi avevi
promesso di non farlo piùl
o
Lucia
(morta verso il 304)
Festeggiata il 13 dicembre
La sua storia rimane un po' misterio-
sa. Sappiamo che venne martirizzata a
Siracusa e che il suo culto si è diffuso
soprattutto in Sicilia, a partire dal YO
secolo. Scavi recenti hanno permesso
di scoprire proprio a Siracusa delle
catacombe, in cui è stata ritrovata la
sua tomba. il suo nome viene da "lu-
ce" ed essa viene invocata per i mali
degli occhi. È la patrona degli oculisti
e degli armaioli. II U506
Ha ragione, signor parroco,
ma ne avevo presi solo 50
e sono venuto a prendere
il resto!
o
Adelaide (931 circa - 999)
Festeggiata localmente
il 16 dicembre
Figlia di un re, andò sposa a Lotatio, re
d'Italia e quindi ad Onone e,fondato-
re del Sacro Romano Impero Germa-
nico. Incoronata dal papa, mise la sua
influenza sull'imperatore a servizio
della Chiesa e dei poveri. Favorì la ri-
forma di Cluny ed assicurò la reggenza
dell'Impero dalla morte del figlio,
Ottone n°, fino alla maggiore età del
nipote, Ottone Ile. Morì nell'abbazia
di Selz, di cui era la fondatrice. " U507
IM.MA~INI Dicembre 06
Come sapete tutti, si aVVlcma la data del mio
compleanno. Mi piace ritenere che almeno una
volta all'anno alcuni pensino a me. Devo tutta-
via riconoscere che, all'inizio, le persone sem-
bravano comprendere e si mostravano rico-
noscenti per quello che avevo fatto per loro,
ma più il tempo passa, meno sembrano
ricordarsi la ragione di questa celebra-
zione. le famiglie e gli amici si riuni-
scono per divertirsi, ma non hanno
sempre ben presente il significato della
festa. Mi ricordo che l'anno scorso c'era un
grande banchetto in mio onore. Ma lo sapete? Non
mi avevano neppure invitato...In teoria sarei stato l'in-
vitato d'onore, ma poi nessuno si è ricordato di me e quindi
non mi hanno spedito neppure l'invito. Così ho deciso di parte-
cipare alla festa, ma senza fare rumore e senza farmi notare. Mi sono messo
VARIAZIONI
la mia terra io l'amo,
a causa dei miei
fratelli e qualunque
cosa si dica
dei miei fratelli,
io li amo.
Charles Singer,
Contemplation
in un angolo ed ho osservato. Tutti bevevano, scherzavano e ridevano di qualsiasi cosa. Insomma, stavano insie-
me allegramente. Per completare il tutto è arrivato un grosso uomo dalla barba bianca, che rideva continua-
mente, "Ho ho ho", come se si trattasse di una festa in suo onore. A mezzanotte tutti hanno cominciato ad
abbracciarsi. lo ho allargato le mie braccia e ho atteso che arrivi qualcuno e invece.. .lo sapete...non è venuto
proprio nessuno. Subito si sono scambiati dei doni e li hanno aperti uno ad uno con grande eccitazione.
Quando tutti i pacchi erano stati aperti ho guardato per vedere se per caso era rimasto un regalo per me. Che
avreste detto voi se il giorno del vostro compleanno tutti si scambiassero dei doni e nessuno si ricordasse di
voi? Alla fine ho capito che non ero poi desiderato a quella festa e me ne sono andato silenziosamente. E poi-
ché sono molti quelli che l'anno scorso non mi hanno invitato alla loro festa, quest'anno ne organizzo una io
stesso e spero che voi veniate numerosi. Per mostrare la vostra adesione a questo invito, spedite questo mes-
saggio al maggior numero di persone che conoscete. Ve ne sarò eternamente riconoscente.
Vi amo tanto
Gesù
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Essereunmarinaiod'acquadolce.B.Averl'acquainbocca.
C.Iniziareunlitigioècomeaprireleacque
diunadiga.D.Chiarocomel'acquadiroccia.
CD
Risposta:Proverbi17,14
losonobattezzatonelnomedelPadre
edelFiglioedelloSpiritoSanto.Amen!
NelnomedelPadre,
edelFiglio
edelloSpiritoSanto
quandolamanodestrasaleversolatesta,perposarsisullamiafronte,
Signore,vieniapurificarelemieidee,insegnamiariflettere
pertrovarequellochedevofareneltuonome,perseguirti.
quandolamiamanoridiscendeasinistra,versoilcuore,
Signore,aiutamiadaprirlaaglialtri,perchécomeGesù
ioannuncilaBuonaNovellaaquellicheincontro
quandopassolamiamanodallaspallasinistraaquelladestra,
Signore,insegnamiatenderelamano,
:g
'";::,
acrearedeilegamipercondividereloSpiritodiDioedisuoidonicontutti.
Amen!Sì,iosonountuoamico,Signore.
Risposte:Condividere:ilpesce-Chifachecosa?A3-81-C4-D2.
2
;::,
RivistamensileperragazziN°81Dicembre2006
Testi:Thierrylarcher
Checosadobbiamofare?
LefollechevenivanoafarsibattezzaredaGiovannilointerrogavano:"Checosa
dobbiamofare?".Rispondeva:"Chihaduetuniche,nediaunaachinonneha;e
chihadamangiare,facciaaltrettanto"....Poichéilpopoloerainattesaetuttisi
domandavanoincuorloro,riguardoaGiovanni,senonfosseluiilCristo,Giovanni
risposeatuttidicendo:"lovibattezzoconacqua;mavieneunocheèpiùfortediV'o
me...costuivibattezzeràinSpiritoSantoefuoco...Conmoltealtreesortazioniannun-
ziavaalpopololabuonanovella.(Luca3,10-18)
Cariamici,
iltestodelvangelodioggicominciaconuna
domanda,chevienepostaancheanoi:
"Checosadobbiamofare?".
Vipropongodiosservarepiùdavicinoquestoracconto
elesueparoledifficili,percomprendernemeglioil
significatoescoprirelarispostacheriguardanoi,oggi.
GiovanniilBattista
ÈfigliodiZaccariaediElisabetta(Lc1,7).
Lasuanascitavieneannunziatadall'ange-
loGabrieleeprecededipocoquelladi
Gesù,lacuimadreeracuginadiElisabetta.
Profeta,eglipredicòneldesertodiGiuda
laconversionedeicuorieannunciòlavenu-
tadelRegnodiDio.Gesùsifecebattezza-
redaluiprimadicominciarelasuapredi-
cazione.
Giovannivienechiamato"ilprecursore"
chevuoidire"coluicheprecede"unaltro
perannunciarlo.DopoilbattesimodiGesù
lasuamissionesiconcluderà:èGesù,in
effetti,comelostessoBattistaharicono-
sciuto,chebattezzaconilfuocodello
Spirito.Nelnostrobranolafollariconosce
inGiovanniunpersonaggioimportante,
unaguida,unmessaggerodiDioed'al-
trondesidomandasenonsiaproprioluiil
Messia.
Cristo-Messia:
Messiaèunaparolamoltoimportanteper
gliebreidell'epoca.Èiltitoloconferitoaire
legittimidelregnodiGiuda,chevenivano
"unti"cioèconsacrati(segnatiperuna
missione)dalSignorestesso.Periprofeti,
equindiancheperGiovanni,questotermi-
nesiapplicaal"Reideale",coluicheverrà
sullaterraperfarviregnarelapaceela
giustiziaeterne.Cosìvieneannunciato
Gesù,chediràdisestesso:"losonoil
Messia,ilFigliodell'Uomo,lacuipotenza
simanifesteràtralenubidelcielo"(Mc14
eLc22).Èluichevienearealizzaretutto
questoechesaràpoichiamatoCristo(tra-
duzionegrecadel"Messia"ebraico,halo
stessosignificatodi"InviatodiDio").
Battezzare
Laparola"battesimo"vienedalgrecoe
vuoidire"immergere".All'iniziosipratica-
vaun'immersionenell'acqua,chesimboli-
camenteevocavaladiscesanellamorte
perrinascereadunavitapurificata.Oggi
questoritohasubitoun'evoluzione:l'im-
mersioneèstataprogressivamentesosti-
tuitadaunpo'd'acquaversatasullafron-
te.Ilbattesimosegnacosìl'ingressonella
comunitàcristiana,nellaChiesa.
IlbattesimopraticatodaGiovannieraun
ritodipurificazione(perchiederediessere
liberatidaipropripeccati).Eglibattezzava
nelGiordanotuttiquellichevenivanoalui,
invitandoliadunaconversionemorale.
Giovanniaggiungevacosìunvaloreprofe-
ticoalbattesimo,annunciandolavenuta
delMessiacheegliriconoscevacome"più
grandedilui",perché,comediceilvange-
lodioggi:"EglivibattezzerànelloSpirito
Santoenelfuoco".
Gesù,ricevendoilbattesimodallemanidi
Giovannihamostratodiesseresolidale
congliuominipeccatori.Neivangelinoi
vediamoloSpiritodiDioveniresuGesùe
ilPadrechedice:"EccoilmioFiglio".
DopolaPentecosteicristianipraticano
questoritoconferendogliilsignificatodi
unanuovanascita.Laparola"battesimo"è
~,
--
Scegliereildettagliogiusto
Osservabenei5pezzidelpuzzieeritrovaiduepezzicheappartengono
all'illustrazionedellaprimapagina.
Chifachecosa?
Collegaogniazionealsuoautoreperrisponderealladomandadelvangelo
dioggi:"Checosadobbiamofare?"
A.l'AbbéPierre1.Aiutareilprossimo,coluicheincontriamosullanostrastrada.
B.IlBuonSamaritano2.Essereonestieregalaredeldenaroaipoveri.
C.Martino3.AlloggiaregliemarginatinellacomunitàdiEmmaus.
D.Zaccheo4.Condividereilmantelloconunpovero.
Condividere
GiovanniBattistahadomandatoachiavevaduecosedoppie(comedue
tuniche)oppureinquantitàsufficientedicondividerleconcolorochenon
avevanoniente.
Osservabenequesteseriedioggetti.Cen'èsolounocheèstatoraffigurato
unasolavoltaechenonpotràdunqueesserespartitocomerichiede
Giovanni.~haitrovato?Alloracerchialoconilblu.
g~.
,,'-.
passataancheintanteespressionipopo-
lari:il"battesimodell'aria"periparaca-
dutistioil"battesimodelfuoco"perimili-
tariedipompieri...
Esortazione
Esortarequalcunosignificainvitarloafare
alcunecose.Giovannichiamavaisuoi
contemporaneiacambiarvitaperessere
fedeliaDioedaisuoiinsegnamenti.Ai
pubblicani,peresempio,dice:"Nonesige-
tepiùdiquantovièstatofissato";eaisol-
dati:"Nonusateviolenza,néfatetortoa
nessuno,eaccontentatevidellevostre
paghe".
CosìGiovanniricordachebisognaagire
congiustizia,senzamentire,néimbroglia-
re.
LaBuonaNovella
Laparolalatina"evangelium"equella
greca"euanghelion"(dacuiderival'italia-
no"vangelo")significanò"buonanovella".
Capiscibeneallorailrapportocheesiste
tragliscrittidelNuovoTestamentoche
raccontanolavitadiGesùequestaparo-
la,"vangelo",chedesignaunannunciodi
gioia.Eraproprioquellocheattendeva
conimpazienzailpopoloebraicoaltempo
diGesù.Gesù,delresto,applicaasestes-
soquestaparola(Lc4,16-21)esipre-
sentacomeilmessaggerodellaBuona
Novella(Mt4,23).
Oggianchetuseichiamatoatestimoniare
eadannunciarelaBuonaNovellaaituoi
fratelli...
"Checosadobbiamofare?"
Tipropongodirifletteresullatuavitaedi
annotarelerispostechetipermetteranno
diagirecomeGiovanniecomeGesù,per
annunciarelaBuonaNovella:
Laricettadelpanpepato
Oggipotrestirealizzare(infamigliaoconiltuogruppodicatechismo)
uanmeravigliosaricettachesiaddiceaquestotempodipreparazione
cheèl'Avvento.Ineffettisitrattadiundolceabasedimiele,diorigi-
nemoltoantica,chevenivadisolitopreparatoperlefestedifined'an-
no:persanNicolaoil"ChristKindele"(inAlsazia).Venivaregalatoai
bambinicheavevanofattoibravioppureacquistatoaimercatinie
appesoall'alberodiNatale.
Puoirealizzaredelpanpepatodiformedifferentieregalarloaituoi
familiarioaituoiamici:viverelaBuonaNovellasignificapassare
anche.unbelmomentoinsieme...mangiandounpanpepato!
Vienechiamatoanche"Lebkuchen"o"Lebenskuchen",chesitraduce
con"Panedivita".
Perfareunbuonpanpepatocivoglionomoltecose.Eccolalistadegliingredienti:
500grdimielee500grdizucchero;
5grdinocemoscatagrattugiata,5grdichiodidigarofanoinpolvere,una
puntad'anice,uncucchiaiodicannellamacinata,unpizzicodicardamomo;
unpizzicodiscorzadilimonegrattugiata,unbicchieredikirsch,uncucchiaio
dibicarbonato(perfacilitareladigestione);
sipossonoaggiungereanchedellescorzediaranciaedellimonecandito,
tagliatiacubetti;
perlegareiltuttobisognaprevedere1kgdifarinae250grdimandorlemaci-
nate.
Incommerciopuoitrovareanchedeisacchettidispeziemescolate:questotievi-
teràdidosareognunadiesse.
Sedesideridecorareilpanpepatocondeicoloritioccorrerannodellaglassadi
zuccheroediversicolorantiperalimentari(daacquistareinunrepartopasticce-
ria)oppurepotrairicorrereallosciroppodimentaodigranatina...
Preparazione:
Farfondereilmieleelozuccheroafuocolento,poimescolaretuttigliingredienti,
aggiungendoperultimelafarinaelemandorlemacinate,leggermentesetaccia-
tealdisopradellacomposizione.
Quandolapastaèbenomogeneaemorbida,farlariposareunanotteinfrigori-
fero.
Passapoisullapastaunmatterellofinoafarleraggiungerelospessoredimezzo
centimetro.
Servendotiquindidiuncoltelloritagliadelleformedicuore,distella,diabete,o
anchedeiquadratiedellelosanghe...
Deponiipezzisuunategliaimburrataeinfarinataa1500
per25minuticirca.
Conquestaricettadovrestiriuscirearealizzarecirca2kgdipanpepatoche
potraidecorarecomevuoiusandoglassedidiversicolori.Servendotidiunsac-
chettopercongelare(dicuisiritagliaunangolo)potraianchescriveredeibrevi
messaggi...guardaleillustrazionielasciatiguidaredallafantasia...
l
bBJ"'''•t,,•
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I
§
Illatte
oggi,quandoandiamoacom-
praresenz'alcunproblemadel
lattealsupermercatodell'ango-
lo,incartoneoinbottigliaoin
polvere,parzialmentescrematoo
intero,oaddiritturaintubettidi
concentrato...noipossiamodiffi-
cilmenteimmaginarcicosapote-
vasignificarepergliEbrei,nel
deserto,lapromessadiun"pae-
seincuiscorronolatteemiele".
Puravendovissutoperlunghi
anniinschiavitù,essiproveniva-
nodaunaciviltàlegataallapa-
storiziaequindiconsideravano
comedonidellanaturasiaillatte
cheilmiele.nchesignificache
nondipendevadall'uomolapre-
parazionediquestonutrimento
cheperaltroerad'importanzavi-
tale.
D'altrocanto,all'epocanonsi
conoscevanolecentinaiaecenti-
naiaditipidiformaggioinventa-
tidagliuominiperconservare
'-=--""7"':"""'mm11Till11rmTlT=-r:---~~""---''''''''''=------=-Vi7ar==__"l<'<l1questoalimento
evariarneilgu-
sto!
Marestiamoalla
Scrittura.Nonci
sidevedunque
meravigliarese,
nellabenedizio-
nediGiuda,che
vabenoltreuna
localizzazione
geografica,ilpae-
se"delfuturo"
IM.M~G,INIOttobre06
vieneevocatoattraversol'ab-
bondanzadivinoedilatte.Nel
linguaggiopoeticodelCantico
deiCanticiillattesimbolizzale
deliziedell'amoreconiugale.
NelNuovoTestamentoillatte
significa,metaforicamente,l'in-
segnamentochenutreifiglidi
Dio.
nlattedellaParolaèinfondo
Cristostesso.
"NoibeviamoilVerbo,nutri-
mentodiverità",scriveClemen-
teAlessandrino.Èquestosimbo-
lismochepermettedicompren-
dereilsignificatodistupefacen-
tirappresentazioni,chevengo-
nochiamate"lattazionedisan
Bernardo".
LaVergineabbandonalasua
condizionedistatuaperumetta-
relelabbradiBernardocon
qualchegocciadilatte.
"MostraticomenostraMadre",è
scrittoneicartiglidell'immagi-
ne.
Maria,comeunamadreattenta,
nutreisuoifigliconillattedella
ParoladelsuoFiglio.
FrançoisArnold
PERMÉDITARE_
• Dalla ripresa all'Awento
Sì, questo numero condurrà i nostri lettori dalla ripresa delle attività pasto-
rali al tempo di Awento, dal momento della progettazione ad un "tempo
forte" che ci fa awertire il bisogno della vigilanza e ci invita dunque ad
aprire bene gli occhi sulla storia per cogliere i segni della sua presenza
ed attendere con gioia operosa il suo ritorno.
Davanti ad una religione che assume i connotati del "fai-da-te" è più che
mai attuale riscoprire ciò che caratterizza la nostra fede, per non essere
facile preda dell'effimero, anche quando questo investe le regioni del sacro.
Davanti alle sirene che invitano i cristiani a "mostrare i muscoli" per com-
battere questo o quel nemico insidioso, vale la pena di recuperare la forza
tranquilla e operosa della nostra fede. E trasmettere la Buona Notizia non
menando fendenti, ma irraggiando il suo Vangelo nella vita quotidiana, a
partire dalla nostra esistenza personale. Davanti al rischio di accontentarsi
di "spazi sacri" e di immagini sacre, la scelta di fare posto a lui nel tempo,
che è ciò che abbiamo di più prezioso a nostra disposizione, prendendoci
cura del nostro rapporto con lui.
Lui, Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio fatto uomo, è infatti l'unico capace di
salvarci, di strapparci al potere del male e di donarci la vita eterna.
Jv.c.~
sac. Roberto Laurita
-
La selezione del fllese
I calendari di Awento in formato gigante!
Il messaggio
della colomba
La colomba Sulamith ci
,.;:s~.l-,rH racconta il'suo viaggio da
Roma fino alla Terra Santa
dove, ferita, viene raccolta
&---~"'-'l,=-l da Maria. Essa diventa così
il testimone privilegiato degli
awenimenti che trovano
il loro culmine nella nascita
di Gesù.
12,95 Rif. 050 115
'w
~
r----------------------------------------------------------------, ~
.~Per vivere pienamente il tempo dell'Awento•.•
Assieme ad ogni calendario viene sa-la malta bella. ma anche ricca di
fornita un libretto che traccia in idee per lo catechesi dei bambini e
modo originale ed awenturoso lo dei ragazzi.
storia della nascita di Gesù.
Il calendario che si ottiene non è
Comprende: • un blocca di 24
immagini che verranno o compor-
re, giorno dopo giomo, un poster
gigante • un supporto murole • un
libretto di accompagnamento.
1il
l+
IL CALENDARIO
DELL'ANNO 2006:
Dal 20 al 22 oHobre, a Lourdes
Congresso dei cappellani degli istituti di
pena (ha luogo ogni cinque anni).
o
1>'
(?~O..() ~ O
fJ ~ #. C
22oHobre
Giornata Missionaria Mondiale.
Si conclude 1'80a Settimana Missio-
naria che ha per tema: "In Cristo, tutti
a servizio del Vangelo nel mondo".
~,
3 dicembre
Prima Domenica di Awento
Il nostro seni.l.io i: stato ideato e svilnppato
{,er ogni attività pastorale a tiratura limitata.
Per comunicare con
IMMAGINI PER LE
NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac, Roberto Laurita,
Italia
Telefono: 00 33 820 888 461
(numero diretto
Posta:
internazionale)
EDIZIONI OBELIA,
B.P. 29
F-67850 Herrlisheim
(Francia)
Abbonam.: Tel.: 0033820888461
Fax: 00 333 88 96 70 96
email: editions.obelia
@online.fr
Awiso agli Europei: Coloro che hanno contabilità
I.VA potranno inviare il loro numero individuale di
idenlificaziane per le operazioni intercomunitarie della
C.E.E., al fine di avere la fatlurazione senza tasse.
Rlt. 020 115 Rif. 020 103 Rif. 020 251
Rit. 020 311 Rif. 020 109
010_.--..____
"'--............
Rif. 020 110
Rit. 020 384
Rif. 020 203 Rif. 020 202 Rif. 020 310
Biglietti
di auguri
Dei magnifici biglietti di auguri
Cartoncino do 250 gr, formoto 14,8 x 21 cm,
piegato 10,5 x 14,8 cm.
Un biglietto + una busta: 0,69 solamente!
Rif. 020 111 Rif. 020 112
Rif. 020 106 Rif. 020 105
Rif. 020 205 Rif. 020 207
Rif. 020 308
~~~
fi#;" :
. ' I
Rif. 020 113
Rif. 020 206
Rif. 020 332
+ spese di spedizione: 5,95 €
Richiederli è facile: (t ) 00 33 820 888 461 (numero dlreHo internazionale) Fax: 00 333 88 96 70 96 • e-mail: servizioclienti@edizloni-obelia.com
Gennaio 06
l o gennaio 2006
MARIA,
MADRE DI DIO
Le 2,16-21
I pastori andarono dunque
senz'indugio e trovarono
Maria e Giuseppe
e il bambino, che giaceva
nella mangiatoia.
Le 2,16
Tutti quelli che udirono, si
stupirono delle cose che i pa-
stori dicevano. Maria, da parte
sua, serbava tutte queste cose
meditandole nel suo cuore.
MARIA, MADRE DI DIO"
Si chiamava Maria
A Nazaret la conoscevano torti, come si conosce una vicina, un'amica,
una confidente. Probabilmente aveva qualcosa di diverso dalle altre.
Sapeva intendere ciò che sta nel profondo, al di là della musica delle parole:
la sofferenza nascosta di coloro che hanno fame e sete di essere riconosciuti,
quelli che piangono quando nessuno li vede...
Tra donne si parlava, come sempre, della vita e dei figli.
Che sarà di loro domani? I tempi sono così duri!
Lei intravedeva qualcosa, che restava misterioso.
Ed era a proposito di suo figlio...
certo era pelfetto!
Ma c'era qualcosa di strano
 . Il
nel suo sguardo.  ",);!,
Un giorno è partito
come partono torti ~,
i figli. Si parlava molto
di lui, ma basta che non
gli accada nulla di male!
Come torti i profeti,
anche lui affì'ontava dei rischi.
Ed è ai piedi della croce
che Maria ha capito.
RobertRiber
/,"""',1' ••
10 -li ~CiLH..tO. J...H'..~ bef't..eJe:l::tCi- frCi- tH-tte (e Jo'U1..e,
MCi-Jn. frCi- tH-tte (e m..c..Jl~i..
ReS"-"- eLi- t«--H:e (e reSH..e.
Un nome
È nel dolore che si scopre il mistero, il destino dell'uomo
e il desiderio di Dio. Maria ha compreso il
significato, lei che è la Madre di tutti gli
uomini, di tutti i dolori.
Lei che, nel silenzio dei vangeli, ci
apre la via che conduce al suo Fi-glio,
Colui che ha donato tutto, fino a
morire.
Dopo quel giorno, per tutta
la terra, su tutte le lab-
bra, si pronuncia il no-
me di Maria, la Madre
di Dio.
Robert Riber
K Riber
Gennaio 06
6 gennaio 2006
EPIFANIA
Mt 2, 1-12
Ed ecco la stella, che avevano
visto nel suo sorgere,
li precedeva, finché giunse
e si fermò sopra il luogo dove
si trovava il bambino.
Mt2,9
Alcuni Magi giunsero da
oriente a GerusalelllIDe
e domandavano:
"Dov'è il re dei Giudei
che è nato? Abbiamo visto
sorgere la sua stella, e siamo
venuti per adorarlo".
La strada di Dio...
La strada di Dio segue il percorso delle stelle. Chi sa levare gli
occhi per vedere la luce, per quanto piccola sia, non si perde
tra le tenebre di questo mondo.
La strada di Dio segue il percorso dei profeti. Chi inten-
de la voce dei profeti che annundano la venu-
ta del Messia, non si perde in mezzo alle
grida e ai rumori di questo mondo.
La strada di Dio segue il percorso
dell'umiltà. Chi osa guardare a terra
per contemplare il bambino appena ~
:-~:~:m:~l Dio che cercava/z~/.,:
La strada di Dio evita il per- h
corso dell'uomo che ha un W ·11 1 .....- - .....
cuore prigioniero dell'egois- • (! 11
ma e dell'immobilità. "{ 1;,
La strada di Dio segue, ( I
piuttosto, il percorso ,. t 'i;;.Si
EPIFANIA"
o
o
o
o
degli audad, di quelli , J, 'l~, /~'_..."IO'
che si lasciano coinvol- 1_' --':~--::::-~~~~
gere, di quelli che
han-no il coraggio di
partire.
LucSt&in
»LettiJ:i- i-J'L c.CO.-»L»Li-J'LO c.O»Le i- »LCO.-S
r-erc.kl Di-o "'fr-CO.-rti-eJ'Le CO.-((CO.- rCO.-z,z,CO.- Jei- J'LO»L"-Ji-.
L. Stein
Non sono gli stessi valori
Tra Erode e il bambino di Betlemme nessun
paragone è possibile.
Uno si accontenta di restare seduto sul
suo trono. Non gli piace mescolarsi con
la gente e aspetta che tutto gli ven-
ga donato.
L'altro non ha conosciuto nessun
trono, ma solo una mangia-
toia.
E fin dall'inizio si è collocato
tra i più piccoli di questo
mondo e continua sem-
pre a donarsi smisura-
tamente.
Luc Stein.
Gennaio 06
8 gennaio 2006
BAnESIMO
DEL SIGNORE
Mc 1, 7-11
In quei giorni Gesù venne
da Nazaret di Galilea
e fu battezzato nel Giordano
da Giovanni.
Mc 1,9
1:;----..
E si sentì una voce dal cielo:
"Tu sei il Figlio mio
prediletto, in te mi sono
compiaciuto".
Una duplice
appartenenza
Perché Gesù ha bisogno di
farsi battezzare? Non è il
Cristo? li suo battesimo è
colmo di umiltà. Riceve il
battesimo dalla mano di
un uomo, ma proprio nel-
lo stesso tempo il Padre gli
dona lo Spirito Santo. Non
c'è nessuna autosufficien-
za da parte di Gesù. Sa be-
ne di essere il figlio dell'
uomo e il Figlio di Dio: in
lui questa duplice
appartenenza di- - - - -......
venta inseparabile. --== ==#
Ben
AloÒ,",-L b",tte...LI'tLO
u. • (. • "
L CLC:. L ~L ~r-roJtt...o
BATTESIMO DEL SIGNORE _
tel-ckè c'è "-'"'- ,",-"-ovo tercor~o cke "-,",-L~ce iL cLeLo e Lc:o. t err",.
L'acqua del
battesitno
Volere il battesimo
significa riconoscere
che "l'uomo non vive di
solo pane", ma che
abbiamo uno spirito
da nutrire. E questo
spirito chiama lo Spi-
rito Santo.
Dall'acqua del battesi-
mo sgorga il dono del-
lo Spirito. Così, quando
la sete si impadronisce
di noi, attingiamo all'
acqua del nostro batte-
simo. Viviamo da bat-
tezzati!
Ben
Ben
IMfAAG,INI Gennaio 06
15 gennaio 2006
2a DOMENICA
ORDINARIO
Gv l, 35-42
Giovanni il Battista disse:
"Ecco l'agnello di Dio!".
E i due discepoli, sentendolo
parlare così, seguirono Gesù.
Gv 1,36-37
Andrea incontrò per primo
suo fratello Simone,
e gli disse:
'~biam.o trovato il Messia".
2a DOMENICA ORDINARIO.
Imparare Dio
Come si impara a leggere la lingua degli uomini, così bisogna imparare a leg-
gere la lingua con cui Dio parla agli uomini.
Così il giovane Samuele, nel Tempio, "non conosceva ancora il Signore" e
dunque fu Eli ad insegnargli a riconoscere la parola di Dio.
Così i primi discepoli di Gesù.
C'è voluta la testimonianza di
Giovanni ("Ecco l'Agnel- ~
lo di Dio") perché si
mettessero a seguir-
lo.
Poiché "l'uomo non
vive di solo pane,
ma di ogni parola
che esce dalla bocca
di Dio", cercare Dio
e trovare qualcuno
che ce lo faccia co-
noscere è del rutto
vitale.
]ean-Marie Bedez
~=---------~~------~
----------~--------------~~ . ..
~
1",-felici 'tu.eiò",-itori cke f"-",-Yl.O Jei loro fi
5li Je
5li
~H.-CJf~(,eti Ji Dw.
J.M. Bedez
Chi è stato?
Chi ci ha fatto conoscere la Bibbia e questa storia in cui Dio si rivela un po'
alla volta? Chi ci ha fatto conoscere Gesù Cristo, Gesù che manifesta Dio sul
suo volto, nella sua
esistenza, nelle pa-
role e nei gesti?
Chi ci ha resi attenti
alla discreta presen-
za di Dio nella no-
stra vita?
Siano benedetti
tutti quelli che ci
hanno offerto la
pedagogia
dell'Essenziale!
Jean-Marie Bedez
-
Genllaio 06
22 gennaio 2006
3a DOMENICA
ORDINARIO
Mc l, 14-20
Gesù disse loro:
"Seguitemi, vi farò diventare
pescatori di uomini".
E subito, lasciate le reti,
lo seguirono.
Mc 1, 17-18
Gesù disse loro:
"Seguitemi, vi farò diventare
pescatori di uomini"_
E subito, lasciate le reti,
lo seguirono_
30 DOMENICA ORDINARIO"
Giona, il vendemmiatore
Immaginate un gran vino, una delle migliori annate. Non resta che raccogliere i
grappoli. Ma poi, chi verrà onorato per questo vino? Di chi sarà il nome che appa-
re sull'etichetta? Sarà quello del vignaiolo che ha saputo produrre un tal vino, o
quello del luogo o quello di una celebrità, ma in ogni caso non figureranno i nomi
di quelli che hanno vendemmiato. Il vignaiolo e il terreno hanno abbastanza qua-
lità per rendere sufficienti al caso anche dei vendemmiatori mediocri. Il vendem-
miatore è Giona. Maldestro, di malavoglia, ma necessario. Ninive: siamo tutti noi in
questo mondo. Il Vìgnaiolo è Dio. Per poco che Dio agisca, il raccolto sarà buono.
È questa la fiducia, la fede cristiana. Bisogna attendere che il Vìgnaiolo lavori nel
silenzio delle cantine e dell'inverno. È questa la speranza cristiana. Poi, leggendo il
nome di Ninive e il nome del vignaiolo sull'annata, e non il nostro, dobbiamo esse-
re capaci di rallegrarci: è una delle
esigenze della carità cristia-
na. Mettere la nostra uma-
nità, le nostre risorse e i
nostri difetti a servizio
di colui che fa frutti-
ficare gli sforzi del
mondo: è questo il
nostro unico dove-
re. E il vino, una volta
spillato, sarà forse quel-
lo della festa di un mon-
più, o saremo passati
troppo alla svelta. Ma
la vita cristiana va al di
là delle vendemmie
umane. Jean Devriendr
c...L..Hc..h.. ",( .....i.o .>r·i.riJ::o. SoL .>c ",,-i. Ji",h"c.c.o Jc.. 'tue((o ckc ere,L J;. .>c..t-ere.
,. la., toh.~ ~~ere Jtit0H-L[,de '" lui...
L'invisibile dimora
Anche la figura visibile della
Chiesa è destinata a passare. La
Chiesa che noi conosciamo
non è eterna, così come la ve-
diamo. L'invisibile della Chie-
sa, sotto le diverse fonne di
Chiesa, rimane, resta sempre a
disposizione. La stessa cosa
vale per l'Eucaristia. Il pane
può anche diventare raffenno,
ammuffire, ma noi abbiamo
comunicatO definitivamente al
corpo e al sangue di Cristo.
Jean De-vriendt
J Devriendl
IMoMAG,INI Gennaio 06
29 gennaio 2006
4a DOMENICA
ORDINARIO
Mc l, 21-28
A Cafarnao, entrato proprio
di sabato nella sinagoga,
Gesù si mise
ad insegnare.
Mc 1, 21
Tutti furono presi da timore,
tanto che si chiedevano a
vicenda: "Che è mai questo?
Una dottrina nuova insegnata
con autorità, comanda
persino agli spiriti immondi
e gli obbediscono!"
40 DOMENICA ORDINARIO_
Un insegnamento tutto particolare
Quello che colpisce in Gesù è l'armo-
nia della sua vita. C'è sempre un lega-
me profondo tra le sue parole e le sue
azioni. I suoi contemporanei non pos-
sono fare a meno di coglierlo: la sua
testimonianza è legata alla sua vicinan-
za e alla sua semplicità.
Il suo passaggio sulla terra non lascia
nessuno indifferente. Le tracce che la-
scia dietro di sé restano visibili. Nessu-
na parola si perde nella notte dei tem-
pi. Ogni atteggiamento porta frutto
nell'uomo. Una sola preoccupazione
sembra sconvolgere i suoi amici: è la
novità del suo insegnamento!
È l'inizio di un lungo percorso verso
una religione dell'Incarnazione e della
Rivelazione. Solo Gesù può rispondere
agli interrogativVattese dell'umanità.
Solo Gesù è in grado di far nascere un
nuovo popolo.Al contrado della neve,
che si scioglie al sole, la sua parola
resisterà a qualsiasi intempelie!
AIain Donius
Cje~i.t. c.erc.IA- 1.i.flA-r tlA-c.ere 1..( »Lc...(e ter (;~re »'L1A-~OrWLen.te
~ r-u.-ro~ u.-( bel'Le.
La paura
dell'incognito
La novità fa sempre pau-
ra perché provoca dei
cambiamenti.
Gesù è una gran semina-
tore di novità!
Alain Donius
A. Donius
IM.M~§INI Gennaio 06
Maria, Madre di Dio
I pastori andarono senza indugio e tro-
varono Maria e Giuseppe e il bambino,
che giaceva nella mangiatoia.
Gesù, lasciata Na7Afet, venne ad abitare
a Cafamao. Da allora Gesù cominciò a
predicare e a dire: "Convertitevi, perché
il Regno dei cieli è vicino".
. .- • •
Epifania ò
Ed ecco la stella, che avevano visto nel
suo sorgere, li precedeva, finché giunse
e si fermò sopra il luogo dove si trova-
va il bambino.
2a Domenica Ordinario
Gesù disse loro: "Seguitemi, vi farò pe-
scatori di uomini". E subito, lasciate le
reti, lo seguirono.
•IMMAGINI DOMENICALI.
Battesimo del
Signore
In quei giorni Gesù venne da Nazaret
di Galilea e fu battezzato nel Giordano
da Giovanni.
Un uomo, posseduto da uno spmto
immondo, si mise a gridare:"Che c'entri
con noi, Gesù Na7Afeno' lo so chi tu
sei: il Santo di Dio".
__________________________ PER LE CELEBRAZIONI_
106_o709
Battesimo di Gesù Unità dei cristiani
Secondolaleggeebraica,
Gesùvennecirconcisoall'ot-
tavogiornodallanascita.
Mariafuconsiderataimpura
neiprimisettegiornidal
partoedosservòun'astinen-
za"religiosa"(daattidiculto)
per40giorni.Sefossenata
unabambina,questoperiodo
sarebbestatoraddoppiato.
LafamigliadiGesùsirecò
dunqueaGerusalemmeperi
ritidipurificazioneeperil
,~
~,/-~:':~-
/'"/''
106_0802
o
.,
LanascitadiGesù(secondaparte)
sacrificioalTempio.Lì,secon-
doilvangelodiLuca,incon-
traronoSimeoneelaprofe-
tessaAnna.
IlvangelodiMatteocioffre
un'altraimmagine:ciparladi
unastellacheindicamiraco-
losamenteilcamminoche
conduceimagialbambino
Gesù.
Gliastronomihannocercato
ditrovareunaspiegazione,
unaconfenna:cometaosu-
106_0803
pernovaocongiunzionedi
pianeti.Èdifficile,però,tro-
vareunfenomenodelgene-
re.
ArrivandoaGerusalemme,i
magidomandaronodov'erail
"redeigiudei",ilchepreoc-
cupòErodeilgrande,redei
giudeigrazieall'appoggiodei
romani.
Sonosortemolteleggende
riguardoaimagi.Alcunene
hannofattodeire,mentreil
,,1/'
:/(
loronumerovariada3a12.
NelMedioevoessiricevette-
roanchedeinomi:Gaspare,
Melchiorre,Baldassarre.
Matteolichiamasolamente
"magi",chevuoIdire"uomini
saggi".Sitrattava,probabil-
mente,didiscepolidiZoro-
astro:lalororeligionecom-
prendeval'astrologia.Quan-
toalloroviaggiononpossia-
mofonnularedelleipotesi.
TLarcber
Gesùeisuoigenitori
alTempio.
106_0801
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Iii
IM.M~§INI Gennaio 06
II Signore dice:
lo sono il vostro
Siamo tutti pecorelle del Signore.
Avrebbero
aiutato Maria
a partorire. Avrebbero
fatto dei
regali utili.
Avrebbero
portato qualcosa
di buono
da mangiare.
Gli abitanti della
terra hanno da
poco superato
i 6 miliardi.
HUMOUR - SANTI"
Vedi? Non avrei
dovuto lasciare soli
Adamo ed Eva.•.
Guarda: il bambino
non somiglia
per niente a
Giuseppe...
Esei i magi fossero stati delle donne? Avrebbero sicuramente detto•••
Guglielmo (morto nel 1209)
Festeggiato il lO gennaio
Nato nella famiglia dei conti di Nevers,
entrafra gli eremiti di Grandmont, primadi
raggiW1gere l'abbazia cistercense di Pon-
tigny Diventato abate, viene nominato,
contro la sua volontà, arcivescovo di Bour-
ges. Continua, tuttavia, ad osservare la rego-
la cistercense. Dopo il divorzio e le nuove
nozze del re Filippo Augusto, fa applicare
nella sua diocesi l'interdetto lanciato dal
papa Innocenza ID. Votato alla causa dei
poveri, con la sua dolcezza riesce a conver-
tire molti eretici catari. /06_0905
Margherita Bourgeoys
(1620-1700)
Festeggiata il 12 gennaio
Nata a Troyez, entra tra le Figlie di
Notre Dame. Attirata dai progetti di
Paolo de Maisonneuve, futuro gover-
natore di Montréal, parte per il Cana-
da.
Vì fonda la Congregazione delle Suore
di Notre Dame di Montréal.
Soprannominata "la madre della colo-
nia", gioca un ruolo importante di
promozione sociale nei primi anni del
Canada francese. /06_0906
Marcello (morto nel 309)
Festeggiato il 16 gennaio
La storia di papa Marcello assume i tratti
della leggenda. Lo descrive come troppo
severo nei confronti di coloro che aveva-
no rinnegato la fede durante le persecu-
zioni e che titomavano alla Chiesa dopo
che la tempesta era passata. Arrestato per
ordine dell'imperatore Massenzio, la leg-
genda racconta che avrebbe subito mol-
te umiliazioni e che sarebbe stato ridotto
al ruolo di palafreniere. Per questo è di-
ventato il protettore dei cavalli e il patro-
no dei palafrenieri. 106_0907
IMMAGINI Gennaio 06
I loro volti sono pieni
di rughe, ed è giusto:
hanno talmente fissato ~~<'.Hl
in volto i giorni e le notti
per scorgere le risa
ed i pianti che
sarebbero sgorgati..
Charles Singer
~'''''CI1fiIII
VARIAZIONI.
L'unità non arriva per decreto.
Si costruisce insieme,
ogni giorno.
Colui che nella sua vita non
ha tempofinisce
colperdersi.
Abramo LincoIn
ìì
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Averel'acquolinainbocca.B.Essereunmarinaiod'acquadolce.
D.Iniziareunlitigioècomeaprireunadiga.
,
"-a
N
~'
~
N
~~I~
Risposta:Proverbi17,14
Conte,Signore
Conte,Signore,iopossoandareinogniluogo:
tuseisempreaccantoameperguidarmietenermipermano.
Sudite,Signore,iopossosempreappoggiarmi,
mettereilmiopiedesullarocciasenzapaura:
tuseisempreaccantoameperproteggermi
erenderesicuroilmiopasso.
Conte,Signore,iopossoguardareallamiavitaconfiducia:
tuseisemprevicinoetiprendicuradime.
Sudite,Signore,iopossocontareoggiesempre:
tuseinelprofondodimecomeunalucechenonsispegnemai.
Seitu,Signore,ilDiodellamiavita!
Risposta:Messaggioincodice:Giovannibattezzaconl'acquaeGesùbattezzanelloSpirito.
RivistamensileperiragazziN°70Gennaio2006
Testi:ChrlstlneRelnbolt
TuseiilmioFiglioprediletto!
~
~'
GiovanniilBattistapredicava:"Dopodimevieneunocheèpiùfortedimee
alqualeiononsondegnodichinarmipersciogliereilegaccideisuoisandali.
lovihobattezzaticonacqua,maeglivibattezzeràconloSpiritoSanto".
InqueigiorniGesùvennedaNazaretdiGalileaefubattezzatonelGiordanoda
Giovanni.E,uscendodall'acqua,videaprirsiicielieloSpiritodiscenderesudilui
comeunacolomba.Esisentìunavocedalcielo:"TuseiilFigliomioprediletto,inte
misonocompiaciuto".(Marco1.7-11)
Ciao,amicimiei!
Oggiviinvitoascoprireunavvenimentoimportante:
ilbattesimodiGesù.Perchépossiatecapiremeglio
questotestodelvangelo,vispiegheròalcuneparole·
chiave...Poi,permeglioconoscereilpaesediGesù,
disegneremounacartadellaPalestina.
GiovanniilBattista:
ÈuncuginodiGesù.Suopadresi
chiamaZaccariaesuamadreElisa-
betta.GiovanniilBattistahascelto
divivereneldeserto.Predicauna
vitasempliceeunbattesimodipuri-
ficazioneperilperdonodeipeccati.
Comefannomoltealtrepersone,
Gesù,sentendoparlarediGiovanniil
Battistaedellasuaazione,lasciail
paesediNazaretperraggiungerloe
sifabattezzaredalui.
f
~
Ildeserto:
Èunaregionearidaesecca,bruciata
dalsole.Vivereneldesertoèdiffici-
le.LaterradiGesù,laPalestina,è
circondatadideserti(adesteasud).
Osservalacartinapermegliosituare
leregioni.NellaBibbiaildesertoèun
luogodiprova(bastapensareaiqua-
rantagiornicheGesùvihapassato
primadicominciarelasuamissione),
maèancheunluogoincuipuòawe-
nirel'incontroconDio(comeèacca-
dutoaMoséeadElia).
Anacronismi
Ritrovalequattroanomalie:oggettichenondovrebberofigurareinque-
staillustrazionedelvangelodioggi.
=-
--~-N
~
~L-__________________________________________________________________________________________~I~
=--~~
N
~L-________________________________________________________________________________~I~
Bricolage:lacartadellaPalestina
PerfamiliarizzareconlaterradiGesùtipropongodidisegnarela
cartadellaPalestina,ispirandotialmodellochetroviquisotto.
CercailGiordanodoveGiovanniilBattistabattezza,Betlemmedove
ènatoGesù,NazaretilpaeseincuiGesùèvissuto,ildesertodove
eglisiritira...Gerusalemme...elaGiudea...
Siria
Betle~me
Giudea
Idumea~
~
I
Cercaoradiillustrarelacartina,perrenderlapiùviva.
Eccotiqualcheidea:
aBetlemmedisegnalacapannaincuiènatoGesù:puoiaggiungerviipasto-
riconlepecoreedimagichevengonodall'Oriente...
aNazaret,piccolovillaggiosullacollina,nelnorddelpaese,inGalilea,dise-
gnalacasadiGesù,ilvillaggio,lanatura...
disegnaGiovannichebattezzanelGiordano,etuttelepersonecheaccorro-
noaluineldeserto;
illustraildeserto(sabbiaerocce)elasuapoveravegetazione;
inoltreaggiungitutteleideechetivengonoinmenteperrenderepiùgrade-
volelacartadelpaesediGesù(cercadiricordareglialtriavvenimentiche
conosci:lenozzediCana,laSamaritana,illagodiTiberiade-conlamolti-
plicazionedeipani,latempestasedata...-lacrocifissionediGesùaGeru-
salemme...).
Messaggioincodice
Abbiamoappenatrovatounmessaggioincodice.
Perdecodificarlotiforniscounpiccoloaiuto:c=a.
Haicapitocomefunziona?Orarimettileletterenell'ordinegiustoepotrai
leggereilmessaggio.
Forza,toccaate,detective!
LKASCPPKDCVVGYVCFAPN'CFMWC
[intruso
GLGUW
PGNNA
DCVVGYVC
URKTKVA
Ritrovalaparolacheèfuoripostoinquestaseriediparole:
Colomba-Cero-Acqua-SpiritoSanto-Luce-Veste-Croce-Barca-Bianca
Soluzione:barca.LacolombaèilsegnodelloSpiritosantocheGesùcidona.NelBattesimo
deicristianitroviamoilsegnodicrocesullafronte.l'acquaversatasulcapopertrevolte.la
vestebiancaelalucedelcero.
Bricolage
Puòdarsichetuabbiafrapocol'occasionedipartecipareadunbattesi-
mo(unfratellinoounasorellinachesonoarrivati,ouncuginettooilfiglio
diunafamigliadiamici)...Perquelgiornodifestatipropongodiprepara·
realcunifiorichesischiuderannonell'acqua.
Tiserve:dellacarta(megliosecolorata),unpaiodiforbici,unpiattodivetro.
Prendiunfogliodicartaerealizzalepiegaturechevedi
nell'illustrazione.Poiritagliailfioresecondoilmodello.Cerca
t:ç:vungrandepiattoinvetrooun'insalatieratrasparente.
Riempilo/ad'acqua.Deponisull'acquaognifiorechehaico-
struito.
cl}
Illabirinto
Tisuggeriscodicollocarenelcuorediognifioreilnomediuna
personapresentealBattesimo.
Saràunsegnodellafamigliachecircondadiaffettoilbattez-
zato.
~2ò
Tè
ConduciGesùfindaGiovanni
ilBattista.
-~
~I
Eglivibattezzerà
conloSpiritoSanto:
Giovannibattezzanell'acquadelfiu-
meGiordano.1/verbo"battezzare"
vienedaunaparolagrecachesigni-
fica"immergere".L.:acqualava,puri-
ficailcuore.GesùèilFigliodiDioe
quindibattezzerànell'acquaenello
SpiritoSanto,cheègiàall'operain
lui.AttraversoilnostroBattesimo,lo
Spiritoagisceinnoieintuttala
Chiesa,cioènell'insiemedelleper-
sonechecredonoinGesùCristo.
Unacolomba:
Questouccelloèilsimbolodello
SpiritodiDiochesiposavasulle
acqueall'iniziodellacreazionedel
mondo(Provaarileggereilracconto
dellacreazionenellibrodellaGene-
si).NelvangelodelbattesimodiGe-
sùl'immaginedellacolombaèutiliz-
zataperfarcimegliocomprendere
cheloSpiritodiDioabitainluial
momentodelsuobattesimo.
Intemisonocompiaciuto:
Nell'AnticoTestamentoèilverbo
"ahab",chesignifica"amare",ad
esserefrequentementeutilizzato
perdesignarecoluichesiama:Dio,
ilprossimo...Perdesignarel'amore
diDioversoilsuopopologliebrei
ricorronoinvecealverbo"hesed"
cheesprimeunamoreirresistibile,o
adunaltrocheevocaunamoredi
tenerezza.NelNuovoTestamento,
quandosivuoleparlaredlel'amore
comedono,sitrovailterminegreco
"agàpe"."Dioèamore",scriveGio-
vanni(4,16)earrivafinoadonarciil
suoFiglio.Gesùinsegnal'amoredi
Dioel'amoredelprossimo.
Provaapensarecomeanchetu,
sull'esempiodiGesù,puoiamare
Dio...
----
~
§I
Febbraio (!f(!i
5 febbraio 2006
5a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 1,29-39
Tutta la città era riunita
davanti alla porta. Gesù guarì
molti che erano afflitti da
varie malattie e scacciò
molti demoni.
Mc 1, 33-34
Gesù guarì molti che erano
afflitti da varie malattie
e scacciò molti demoni;
ma non pennetteva ai
demolÙ di parlare,
perché lo conoscevano.
Il
50 DOMENICA ORDINARIO"
Alla scuola di Gesù
Possiamo immaginarci facilmente una giornata tipo di Gesù. Guariva i malati
e quanti erano posseduti da lli10 spirito maligno, insegnava nelle città e nei villag-
gi della Galilea, mentre la sera si ritirava in un luogo solitario per pregare il Padre.
Attraverso le indicazioni of:terte dal vangelo, noi conosciamo non solo le attività di
Gesù, che cosa scandiva la sua giornata, ma anche alcuni elementi che devono aiu-
tarci a vivere la fede nelle sue tre dimensioni. In effetti la fede si condivide e si vive,
si celebra e si prega, si esprime nella riflessione
e nella parola... All'ascolto e alla scuola di ~
Gesù, noi vogliamo /'
essere i discepoli di
cui oggi egli ha bi-
sogno per consola-
re le pene degli uo-
mini e annunciare
loro la Buofl.:'l No-
vella, ma intendia-
mo anche offrirci
all'intimità di Dio
nello studio della
sua Parola e nella
preghiera persona-
le e comunitaria.
Mons. Christian Kratz
Se c.'~ ... >'t-,;;,. »LCi.(';;'++i.Ci. L~ c.... ;. "'"~~;.M.»LO ce.r+,;;,...1.e....+e H.rSa:z.c..
cIi. e.Here 5H.Ci.ri.+i.
~ (,i,n.ii.ffe.rel1-Z,a.. e (Ci. iM.1A
ez.,z.,a.. ii. CM.01A
e,
veri. o!>+ci.c.o[i. ,;;,L['i.>'t-co....+ro e ","l(",". c.O .......u1.i.o>'t-e!
M«rC Kratz
Un tempo per ogni cosa
Ci capita spesso di mettere in opposizione l'azione e la preghiera.
Ma non è questo l'esempio che ci offre Gesù. C'è un tempo per
agire ed un tempo per pregare, un tempo per lasciarsi istruire,
rischiarare, fortificare dal Signore e c'è un tempo per condividere
la luce e la gioia pasquali che ci abitano, mettendoci al servizio
degli altri.
Mons. C. Kratz
Febbraio 06
12 febbraio 2006
6a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 1,40-45
Gesù lo toccò e gli disse:
"Lo voglio, guarisci!".
Subito la lebbra scomparve
ed egli guarì.
Mc 1, 41-42
Mosso a compassione,
stese la mano,
lo toccò e gli disse:
"Lo voglio, guarisci!".
60 DOMENICA ORDINARIO"
La volontà di Dio
lnsegnandoci a pregare, Gesù ci invita a rivolgere al Padre, tra l'altro,
questarichiesta: "Sia fatta la rua volontà" (Mt 6, lO). Ora proprio ilvan-
gelo di questa domenica ci rivela qual è questa volontà. A1lebbroso
che lo supplica, dicendogli: "Se vuoi, puoi gua-
rirmi", Gesù risponde: "Lo voglio, guarisci!".
Questa è dunque la volontà di Dio: guarire
l'umanità, rialzarla da rutti i suoi mali, donarle
una pienezza di vita.
nvangelo di Marco ci mostra come Gesù
si è impegnato in questo senso, nel
poco tempo che gli è statO concesso
plÌffia della sua condanna a morte.
Egli andava da un villaggio all'al-
tro per manifestare la volontà
d'amore di Dio, e le fOlle veni-
vano da ogni luogo per incon-
trarlo, come racconta il van-
gelo di questa domenica.
Marcel Metzger
PrcJ'LJe:tcm..i. C.O»1..C c~cm..r-i.o
terch.l1.L lfl.-i-o lfl.-oc(e((o
Una pratica senza limiti
I07j 402
M. Metzg(f1'
Per il cristiano non esistono limiti alla pratica religiosa. Come spiega
l'apostolo Paolo, mangiare, bere e qualsiasi altra cosa, tutto noi pos-
siamo fare per la gloria di Dio. Senza contare tutto il resto: partecipa-
re alle celebrazioni domenicali, amare la propria famiglia, il prossimo,
pregare con i propri
cari, compiere i do-
veri connessi con il
proprio mestiere o la
professione ecc.
Nulla è estraneo alla
pratica della fede cri-
stiana.
Marcel Metzger
Febbraio 06
19 febbraio 2006
7a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 2, 1-12
"Alzati,
prendi il tuo lettuccio
e va' a casa tua".
Mc 2, 9
"Ora, perché sappiate che
il Figlio dell'uomo ha il
potere sulla terra di
rimettere i peccati, ti
ordino - disse al paralitico -
alzati, prendi il tuo lettuccio
e va' a casa tua".
70 DOMENICA ORDINARIO"
In piedi!
Se spesso mi lamento, critico ogni cosa e mi ripiego su me stesso...
sono un paralitico, incapace di muovenni. ..
Se spesso perdo coraggio, abbasso le braccia
e volgo le spalle alla fiducia...
sono un paralitico, incapace di muovermi...
Se spesso mi lascio incatenare daUa forza del male
e prendo la strada di traverso...
sono un paralitico, incapace di muovenni. ..
Se spesso dimentico gli altri,
giro loro le spalle e mi com-
piaccio del mio egoismo...
sono un paralitico, incapace
di muovenni...
Allora tu, Signore,
vieni verso di me,
mi tendi la mano e mi dici:
In piedi! Cammina.
Guarda: la vita è davanti a te,
seguimi e sarai felice!
C. Refnboll
L"- B«-o",-"- NoveLl"- aL Cje~~
ci i"-"-~[~~ ver~o [~vit~!
Amore e desiderio
Dio, tu ami le persone vive.
Tu ci desideri liberi e felici.
Dio, tu ami coloro che non rinunciano alla loro dignità.
Tu ci desideri fieri e luminosi.
Christine Reinbolt
C. Reinbolt
IM.M!~INI Febbraio 06
26 febbraio 2006
8a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 2,18-22
"Possono forse digiunare
gli invitati a nozze
quando lo sposo
è con loro?"
Mc 2,19
Possono forse digiunare
gli invitati a nozze
quando lo sposo è con loro?
m80 DOIVIENICA ORDINARIO"
A vino nuovo, Chiesa nuova
Bisogna che un bel giorno arrivi finalmente il vino
nuovo, per ridestarci dal sonno, da tanti sogni.
È tempo di cacciare i lupi che girano attorno ai no-
stri ovili e con essi i falsi pastori, predatori del sacro.
Ci sono tante cose da vivere, da donare, da inven-
tare. I nostri figli non ne possono più di atten-
dere. C'è tanta gente che è stata messa in di-
sparte al tempo dei roghi.
E questo nel nome della legge e della purez-
za della dottrina.
È tempo che egli venga, con una frusta in
mano, per cacciare i venditori dal tempio.
È finita l'epoca delle pie moine.
Gli uomini hanno fame e sete di verità.
Ah sì! Venga il vino nuovo che fa scoppiare
gli otri vecchi.
Roben RIDer
QU~H..L C~H..t~ iL V1..H..O H..UOVO
1..( cuore Je;S(1.. UO»1-1..H..1.. ~1.. r~((e;sr~.
Di-o ~ i-H... ~-!:-!:e~~.
Vignaiolo coraggioso
R. Riber
Siamo i vignaioli di una Chiesa nuova in cui si rivela il volto di Dio, e
si riflette il volto del tuo fratello. Colui che, accanto a te, si batte per
un mondo nuovo. Mi racco-
mando: non abbassare le
braccia perché non sei so-
lo. Ci sono con te donne
e uomini che sognano
di dar vita ad una Chiesa
fraterna, in cui l'escluso
ridiventa un fratello.
Robert Riber
Febbraio 06
5 febbraio 2006
Gesù guari molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò
molti demoru; ma non permetteva ai demoru di parlare, per-
ché lo conoscevano.
/07-'703
19 febbraio 200'61
7a Domenica Ordinario
"Ora perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla
terra di rimettere i peccati, ti ordino - disse al paralitico - alza-
ti, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua".
IMMAGINI DOMENICALI"
12 febbraio 2006
6a Domenica Ordinario
Mosso a compassione, Gesù stese la mano, lo toccò e gli disse:
"Lo voglio, guarisci!".
26 febbraio 2006
Ba Domenica Ordinario
"Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo
è con loro?".
__________________________ PER LE CELEBRAZIONI_
Prete in dialogo
con i ragazzi
Omelia
/07_/ 707
Incenso
Versol'etàditrent'anniGesù
lasciaNazaretescendein
Giudea.Lìincontraunostrano
profeta.ilvangelodiGiovanni
precisachequestoaccade
all'indomanidell'interrogato-
rioacuisacerdotielevitiave-
vanosottopostoGiovanniil
Battista.
Questioperavasullerivedel
Giordanoediceva:"Converti-
tevi,perchéilRegnodeicieli
èvicino!".Quellicheaccetta-
vanodiconvertirsivenivano
107_1801
IlbattesimodiGesù
immersinelleacquedelGior-
dano.
Perloroerailsegnodell'ini-
ziodiunavitanuova.
L'insegnamentodelBattista
eravicinoaquellodegliesse-
nidiQumran,manonsappia-
moseegliabbiaaddirittura
soggiornatoinmezzoaloro.
DatocheilGiordanoèpoco
profondo,noiimmaginiamo
chelepersonesiinginocchias-
seroeconfessasseroilo-ro
peccati,mentreGiovanni
donavaloroilperdonoele
immergevanell'acqua.
Alcuniesegetiipotizzanoche
Gesùsiarimastoperunpo'di
tempoaccantoaGiovanni,
,
107_1802
avanzandocosìl'ipotesiche
eglisisiafattobattezzaresolo
dopouncertoperiodo.
Questospiegherebbelasor-
presadiGiovanniquando
Gesùglidomandadibattez-
zarlo:"lohobisognodiessere
battezzatodateetuvienida
me?"(Mt3,14).
107_1803
AlmomentoincuiGesùuscì
dall'acqua:"ilcielosiaprìe
scesesudiluiloSpiritoSanto
inapparenzacorporea,come
dicolomba,evifuunavoce
dalcielo:"TuseiilmioFiglio
prediletto,intemisonocom-
piaciuto".
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IMMAGINI_ .11/.1" Febb
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Un colpo d'ala
pieno d'atllore.
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TEMA: FIGLI DI DIO ~
IM.MAG,INI Febbraio 06
1.
Alfredo, domani ti aspetto in oonfessionale.
gono vent'anni ohe non ti vedo nella oasa di Diol 2.
Devi averne di oose
da racoontare...
3. Padre, me ne restava ancora
un po' e allora, dopo l'autorimessa,
ne ho approfittato per
costruirmi un garage...
Allora è una
faccenda più seria...
Penso che per questo
peocato tu mi debba...
Padre, io non so cosa sia:-u:-::n=a:--r--.----.-,
novena, ma se lei mi dà il pro-
getto io ho la legna neces-
saria per costruirla! A/////,r///J1
Gastone (o 'Vaast) (morto nel 540)
Festeggiato il 6 febbraio
Era prete della diocesi di Toul (Francia) pri-
ma di diventare vescovo di Arras. A quell'
epoca il nord della Gallia si riprendeva con
difficoltà dalle invasioni franche. I conqui-
statori si erano convertiti al cristianesimo,
dopo il battesimo di Clodoveo, ma rimaneva
ancora da fare una vera evangelizzazione.
Gastone vi si impegnò e cominciò a restau-
rare anche le rovine di Arras e della zona vi-
cina. Diede il suo nome all'abbazia di Saint-
Y.last. La sua tomba si trova nella cattedrale di
Arras: è il patrono di quella diocesi. IOU005
Nestore (morto nel 251)
Festeggiato il 26 febbraio
Era vescovo di Magydos (nell'attuale
Turchia), quando imperversò la perse-
cuzione di Decio. Consigliò i cristiani
di fuggire per evitare di trovare una
morte certa.
Da parte sua, tuttavia, si rifiutò di ab-
bandonare la città o di entrare nella
clandestinità. Dopo essere stato inter-
rogato con un certo rispetto, venne
arrestato perché si rifiutava di sacrifi-
care agli dei romani.
Fu torturato e morì crocifisso. 107_2006
HUMOUR - SANTI"
Alfredo, raccontami :
devi averne commessi
di peccatti dopo la
prima Comunione...
Romano (morto nel 468)
Festeggiato il 28 febbraio
All'età di 35 anni si ritira nella foresta
del Jura.Viene raggiunto da suo fratel-
lo, Lupicino, e poi da numerosi altri
discepoli.
Fonda due monasteri: uno a Condat
Oa futura città di Saint-Claude) e l'al-
tro a Leuconne Oa futura Saint-Lupi-
cin). Romano fonderà poi altri mona-
steri, giungendo fino in Germania. Ne
erigerà uno anche per la sorella: attor-
no ad esso si costituirà la città di Saint-
Romain-de-la-Roche. IOU OO7
1t4M,~§INI
- -
Febbraio OG
Le loro mani sono logorate, ed è giusto:
le hanno talmente tese verso gli altri!
Charles Singer
VARIAZIONI "
..~~
1,.{~
·~~1·~.·~, .1.. ...(/
....... ,
,I.' •
Aprirsi significa scoprirsi, accettarsi e accettare l'altro,
condividere e canuninare insieme.
Esistono molte strade che conducono a
Dio... almeno tante quante sono gli uomi-
ni e le donne di questo mondo.
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.farcaderenellarete.B.Gettarelarete.
C.Passaretralemagliediunarete.D.Lavoraresenzarete.
~~./Cò
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Preghiera
PreghiamoilSignore
Ediciamogli:
Siamoanchenoi
Comegli
Apostoli,
Tuttichiamati
Oraesemprea
Rispondereallatuavoce
Inognisituazione.
Risposte:Ungiocodiosservazione:ilpesce.
Risposta:Gv21.6
Diccicosavuoi,Signore,
Insegnacilavia.
Uniti
Opereremoperportareil
Messaggiodellagioia,
Insegnamentodiamore,
Novitàcheconsola,
Iniziodiunanuovavita.
Collega:A-6;B-5;C-7;D-9;E-8;F-3;G-l;H-2;1-4.
RivistamensileperragazziN'71Febbraio2006
Testi:ThlerryLarcher
Seguitemi!à~1----------~--------------~
,..,
'",,'C>
~;~-~~~I~-_~~I~~
__o
PassandolungoilmaredellaGalilea,videSimoneeAndrea,fratellodiSimo-
ne,mentregettavanoleretiinmare;eranoinfattipescatori.Gesùdisseloro:
"Seguitemi,vifaròdiventarepescatoridiuomini".Esubito,lasciatelereti,lo
seguirono.Andandounpocooltre,videsullabarcaancheGiacomodiZebedèoe
Giovannisuofratellomentreriassettavanolereti.Lichiamò.Edessi,lasciatoilloro
padreZebedèosullabarcaconigarzoni,loseguirono.(Marco1,18-20)
Ciao,amici,
OggiGesùciinvitaaseguirloevuolefaredinoi
dei"pescatoridiuomini".Osserviamodavicino
alcunidettaglidiquestoraccontopercapiremeglio
quellocheGesùsiaspettadanoi.
IlmaredellaGalilea:
Nell'episodiodiogginoicitroviamoin
Galilea,alnorddellaPalestina,laterra
diGesù.Èunaregioneverdeggiante,
dalclimagradevole.Inunvillaggiodi
questaregione,Nazaret,Gesùhapas-
satoquasitrent'anni.Nontroppolon-
tanodilàsitrovaunlago(maveniva
chiamatoanche"mare")dalleacque
chiareepescose,illagodiGalilea:sul-
lesueriveGesùcominciaadannuncia-
relabuonanovellaedèpropriolìche
vieneacercareiprimiapostoli.
Simone,Andrea,
GiacomoeGiovanni:
Eccoinomideiprimiquattroapostoli
cheGesùhasceltoehachiamatoad
aiutarlonell'annunciodelsuomessag-
gio.Nonsonopersonecelebrioimpor-
tanti,magentedelpopolo,semplici
pescatoricheegliincontrasullerive
dellago.Quandohaibisognodiqual-
cunoperaiutartiacompiereunlavoro
delicatoedifficile,tulochiami,glifai
segnoperchétiraggiunga.Sentendosi
chiamarepernome,ilpapàolamam-
ma,otuofratellootuasorella,unami-
cooun'amicasannochehaibisognodi
loroperqualcosadiparticolare.
Lasciano,appenapossibile,quelloche
stannofacendoevengonovicinoate.
Èquellochehannofattoquesteperso-
nechesonodiventategliapostolidi
Gesù.Guardiamolipiùdavicino.
-Simone:ConsuofratelloAndreafa-
cevailpescatoresullagodiTiberiade.
Gesùglidaràpiùtardiunaltronome,
simbolico:Pietro(chevuoidire"pie-
tra").Sitrattadiunterminepresente
inmolteespressionibibliche:"pietradi
inciampo","pietraangolare","scaglia-
repietrecontroqualcuno","avereun
cuoredipietra"...Sonoespressioni
utilizzateancoroggi.
SimonPietroèla"roccia"chehase-
guitoGesùcontuttelesuefor-
ze,maanchecontuttele~
suedebolezzeperdi-)lventareuntestimone
dellasuarisurrezione.~
NelGetsemani,pri-'"
macheGesùvenga,~~
,"'
'"'-
oéì~~~
Collega
Cercadiritrovareilsignificatodeidisegniecollegaognidisegnoconil
significatogiusto.
A.~
B.O
~C.lJ
D.~
"
-E."
Cf'é'~-:-
F.
WP
G.~
H.~
I.~"
Ritrovaleparole
Graziealledefinizioni,
ritrovaleparoledelvange
1.Lepisodiosisvolgesullariv
diunlago.
2.Mestieredeiprimiapostoli
3.NomedelfratellodiSimon
4.Oggettoutilizzatodai
pescatori.
5.Unodopol'altro,Gesùli..
6.NomedelfratellodiGiacom
7.D'orainpoipescheranno..
8.Gliapostolivannodietro
aGesù,lo...
1.BuonaNovella
2.Ilmale(oildiavolo)
3.Linnocenza(lapurezza)
4.IlmessaggerodiDio
5.IlcorpodiCristo
6.Gesùoilmiracolochefeceromperelereti
7.IlRisorto
8.LaChiesa
9.Laforza,ilsostegno
3,
Ungiocod'osservazione
OggiabbiamoascoltatoGesùchedicevaaiquattroapostolicheavrebbe
fattodilorodei"pescatoridiuomini".Iprimicristianihannosaputouti-
lizzareillinguaggiodelleimmaginiedeisimboliperriconoscersieper
farsicapiretradiloro.Proviamoagiocareusandoalcunedelleimmagini
acuiricorrevano.
Eccoalcuneraffigurazioni,ritrovatesulleparetidellecatacombe,alcunediesse
sonodoppie.Trovale.
Losapevi?
Ingrecolaparolachevuoledire"pesce"èICTUS.Adogniletteracorrispondeun
titolocheriguardaGesù:Gesù,Cristo,FigliodiDio,Salvatore.Perquestoicristia-
nideiprimisecolisiservivanodelsimbolodelpesceperriconoscersi.
~
o-
~
"I
"2
è;
..".
N
"I
"2
catturato,nonriesceavegliareconlui
esiaddormenta.Pocodopolorinnega
pertrevolte.Mapiangeamaramente
ilsuosbaglioeconfessaalSignore
tuttoilsuoamore.Perannunciarela
buonanovelladellarisurrezionedi
GesùarriveràfinoaRoma.
-Andrea:FratellodiSimonPietro,fa
ancheluiilpescatoreaCafarnao.Se-
condolatradizione,dopolamortedi
Gesù,andòadevangelizzarealcune
regionilontaneemorìinAcaia(Gre-
cia),crocifissosuunacroceaformadi
X,perquestochiamatapiùtardi
"crocediSant'Andrea".
-Giacomo:Inebraicoilsuonomesuo-
nacome"Giacobbe".ÈfigliodiZebe-
deoefratellomaggiorediGiovanni.
Tuttieduesonostatisoprannominati
"ifiglideltuono".ConPietroeGio-
vanniassisteadalcuniawenimenti
importantidellavitadiGesù(latrasfi-
gurazione,larisurrezionedellafigliadi
Giairo,lapreghieranelgiardinodegli
olivi):Secondounatradizioneleggen-
dariaGiacomoilmaggioreevangelizzò
laSpagna.Perquestovieneonoratoa
Santiago(chesignifica:"SanGia-
~como")diCompostella,luogo
-.....celebredipellegrinaggi.
,,~"_Giacomomorìmartire
~versoil41d.C..
Giovanni:In
fica:"Diofagrazia".L.:evangelistaLu-
cainsistesull'importanzadiquesto
nome,cheèlostessodatoalfigliodi
ZaccariaediElisabetta(Lc1,59-63):
GiovanniilBattista.Giovanni,figliodi
Zebedeo,èl'apostolopiùgiovane,
"quellocheGesùamava"edèanche
l'autoredelquartovangelo.Vicinoa
Gesù,èl'unicoaparlarcidellalavanda
deipiedinelcorsodell'ultimacena.Nel
suovangeloegliinsistesulsegnocheci
offreilFigliodiDio.Aipiedidellacroce,
pocoprimadimorire,Gesùgliaffiderà
Maria,suamadre(Gv19,25-27).
Seguitemi:
Questiquattrouominihannoaccetta-
toilrischio,hannoaccoltolamissione
cheGesùaffidavaloro,hannodetto
"sì".Hannolasciatolereti,lebarche,
icompagnidilavoro,lafamiglia,per
seguireedaiutareGesù.Sarannoi
primi"pescatoridiuomini",incaricati
diannunciarelabuonanovellaedi
liberaregliuominieledonnedatutto
quellocheliimprigiona,dalmale,dalle
retidelpeccato.
Siamotuttiapostoli:
Gesùchiamaanchenoielofanella
vitaquotidiana.Provaapensareche
cosasignificapertedirgli"sì",rispon-
derealSuoappello.Comeiprimidi-
scepolianchenoisiamoinvitatiase-
guirloeadannunciarelabuonanovel-
la,arenderevisibile-lìdoveviviamo
-l'amorediDiopertuttigliuomini.
Inchemodopossodiredi"sì"a
Gesù:
.............................................................~
""'N
"I
"2
Bricolage:Diventarepescatorediuomini
GliapostolihannolasciatotuttoperseguireGesù.Inquestosecon·
domesedell'annotipropongodueattivitàperillustrarequestareal-
tàepermettertidiproseguireiltuocamminodietroaGesù.
Uominiedonne
Tiserve:deifoglibianchi,unamati-
ta,unariga,unpaiodiforbici,pa-
stelliopennarellicolorati.
Comefare?
-~=-===--~t-c3
~~Incollainsiemepiùfoglidiformato
A4sulsensodellalarghezza,fino
adottenereunalungastrisciadi
carta.Partendodalbordodisini-
stratracciaconlamatitauntratto
verticalea6/7cm,quindipiegala
cartaalternandosinistraedestrae
servendotideltrattoamatitacome
puntodiriferimento.Permarcarela
piegapuoiutilizzarelariga.Dise-
gnaoraunasagomasulbordode-
~]
strodellabandapiegata.Ritaglialasagoma,seguendoil
disegno.Orapuoispiegarel'insiemeetivieniatrovare
unabellafiladipersonaggi.Puoidecorarlaincollandovi
sopradellefotooutilizzandolematiteoipennarellicolo-
rati.Puoianchedisegnarviometterelafotodipersoneche
conosciedall'altrapartedellafigurinascrivereilloro
nomeaggiungendoquellocheessetioffrononellavitadi
ognigiorno,leloroqualità,peresempio.Oppurepuoiscri-
verequellochetiimpegniafareperloro,peressereanche
tuundiscepolodiGesù,unapostolodellabuonanovella.
~
'"~I
a
8
'"'",,,
~
Unarete
Tiserve:uncordino(piùomenospesso),
unpaiodiforbici,unmetro,unamatitao
unevidenziatore,dellemollettedabian-
cheriaodellegraffettedaufficio,unpo'
dipazienza(fattiaiutarenelfareinodi).
Comefare?
Tagliailcordinoinpiùpezzi.Peresempio,
perrealizzareunaretelarga60cmealta
40cm,devitagliare6pezzida60cme8
pezzida40cm.Oradeponisuunatavola
i6pezzida60cm,separatil'unodall'altro
di6/7cm.Prendiunpezzoda40cmeponilosoprai6pezziprecedenti.
Cominciandodaunlato,faiunnodoognivoltachelecordesiincrociano.
Compilastessacosaconipezzida40cm,lasciandotraognunodilorolospa-
ziodi6/7cm.Puoisegnareledistanzeservendotidellamatitaodell'eviden-
ziatore.
Otterraiunabellaretechetipropongodiappenderealmuroperfissarvipoila
tuaseriedifigurine.Oppurepotraiservirteneperappendervidellecartoline
chetisonoarrivateoaltriricordiacuitienimolto...Puoiancheappendervi
dellepiccole"note"cheriguardanogliimpegnidellasettimanaolalistadei
compleannidelmese.Cosìpotrai,nelloscorreredeigiorni,andareallapesca
diideeediincontri...
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Marzo 06
10 marzo 2006
MERCOLEDì
DELLE CENERI
Mt 6, 1-6.16-18
Tu, quando preghi,
entra nella tua camera e,
chiusa la porta,
prega il Padre tuo
nel segreto.
Mt6,6
Guardatevi dal praticare
le vostre buone opere
davanti agli uomini
per essere da
loro ammirati.
MERCOLEDì DEllE CENERI"
Vivere come una persona giusta
È tempo di vivere come una persona giusta. Apri dunque gli occhi e il cuore e
cerca di scorgere quelli che sono nel bisogno. Tendi una mano fraterna per dona-
re, ma non dire a nessuno quello che hai donato. Dio non tiene conto della quan-
tità, ma si rallegra di un gesto di condivisione.
È tempo di vivere come una persona giusta. Lascia dietro di te il rumore e i mille
affanni di questo mondo. Trova familiarità con il silenzio: permette di ritrovare se
stessi e di posare uno sguardo d'amore sugli altri. Dio abita il silenzio da sempre.
Per questo gli piacerebbe che ogni uomo ne avesse almeno un po' / "
nella sua vita. E tempo di vivere come una persona giu- / _. O
sta. Lascia da parte tutte quelle parole che feriscono </ :0 UO~tt.~U
e mangia quello che è necessario per vivere da uomo ~ 0 S O UoN~NUO
lib . d' d' . , I 0 S1
ero e pieno i igruta. .  DONANDO
Il d· . h' IO 910
iglUno c e pia- ~ _~
ce a Dio è quello ( ~_
~~rm~~ . ~
ognuno di cresce- .~
re e di far crescere
l'altro.
LucStein
Se VH-oi- rI-sr.Ucae...re COIt (H-i- e... f'e....)'tH-e...
i""-t'-"'-r"'- "'- rico~tr"-irc
.)H-((e celteri- le((e... tH-e... veccki-c... vae....
Entrare in Quaresima
È più che mai il momento di entrare in
Quaresima. Che gioia! Un tempo per ritor-
nare all'essenziale, e l'essenziale si realiz-
za nell'umiltà. Quella che ci permette di
cogliere che senza Dio siamo nulla o poca
cosa. Quella che permette di ricono-
scere come il cammino degli uo-
mini non è sempre il sentiero
di Dio.
Quella che permette di
ricominciare e di
mettere al cuo-
re di tutto l'amo-
re e la tenerezza di
Dio.
Lue Stein
L. 5tein
Marzo 06
5 marzo 2006
la DOMENICA
QUARESIMA
Mc l, 12-15
Lo Spirito sospinse
Gesù nel deserto
ed egli vi rimase
quaranta giorni,
tentato da satana.
Mc 1,12-13
Dopo che Giovanni fu
arrestato, Gesù si recò nella
Galilea predicando il vangelo
di Dio e diceva: "Il tempo è
compiuto e il regno di Dio è
vicino; convertitevi e credete
al Vangelo".
1a DOMENICA QUARESIMA ~
Un'alleanza per la nostra salvezza
Dio ha sempre desiderato di salvare il mondo dal male: è quanto ci viene
trasmesso, in modo radicale, dal racconto del diluvio.
Certo, siamo ancora lontani dal Dio lento alla collera e pieno di misericor-
dia...E ci troviamo davanti ad una specie di pentimento da parte di Dio.
Onnai egli vuole fare alleanza con l'umanità. Ma essere in alleanza signifi-
ca riconoscersi nell'altro. E in Gesù Cristo questo riconoscimento è totale.
Ecco perché solo lui,vivendo nella sua carne la condizione umana, ci ha sal-
vati.
Dio vu-o(e fe..-re JefiM..Ltive..-m..enle e..-((ee..-J't...Z,e..- COM.. M..oi.
Per 'tu.e~to ~ veMM-to LH- WLe%,%,O ."' noL.
cke co~e..- e..-~r-ettie..-m..o e..- fe..-re U-H... r-e..-~~o vel-~O Ji (u-i?
/08_2603 Ben
La grazia di lottare
contro i nostri demoni
Non occon-e andare in un'isola lontana, come in un reality show, per
lottare contro le tentazioni! Perché le grandi tentazioni dell'orgoglio,
della voglia di possedere o della bramo-
sia di potere...non vengono dagli
altri o dal contatto con es-
si. Sono piuttosto i nostri
demoni interiori.
Per combatterli, Gesù ci
insegna che solo il riti-
rarsi dal mondo permet-
te di metterli a nudo.
Allora, con la grazia di
Dio, si riesce a fronteg-
giarli.
Ben
Marzo 06
12 marzo 2006
2a DOMENICA
DI QUARESIMA
Mc 9,2-10
Gesù si trasfigurò davanti
a loro e le sue vesti
divennero splendide,
bianchissime.
Mc 9, 2-3
Poi si formò una nube
che li avvolse nell'ombra
e uscì una voce dalla nube:
"Questi è il Figlio mio
prediletto; ascoltatelo!""
20 DOMENICA DI QUARESIMA.
Folgorazioni
Nella nosu"a vita ordinaria vi sono talvolta degli avvenimenti - una lettura, un
incontro, una prova... - che subito fanno emergere un'alu-a visione delle cose, una
visione nuova, una trasfigurazione...che fa sì che non si è più quelli di prima.
l mistici legano stranamente questi momenti a dei periodi di notte profonda, di
grande prova e addirittura di disperazione...Dicono di provare in quei momenti
una divina dolcezza, una luce che pacifica e sanno che "è il Signore!".
Folgorazioni che sono capitate, forse, anche a noi...
Se sì, non ci accada di rinnegare nell'ora delle tenebre quello che
abbiamo visto chiara-
mente nella luce.
Abbiamo il dove-
re di rendere te-
stimonianza per
i fratelli che lot-
tano e per quelli
che dubitano.
jean-Marie Bedez
C"-m..tl1..i.J-1.."-re J-1..e(~ fele
eo"-tP-oeekL fL~~L~"- Cjd~ CrL~to
I-M. Bedez
Risuscitare
Risuscitare dai morti. ..è la prima volta che appare questa espressio-
ne, e proprio in questa seconda domenica di Quaresima. Ci viene
detto che gli apostoli si domandarono "che cosa volesse dire risusci-
tare dai morti". Forse è la stessa cosa che capita a noi. ..Cullati dai pia-
ceri della vita, costretti ad affrontare tanti problemi della vita e obbli-
gati a lottare per sopravvivere, noi non pensiamo molto alla "risurre-
zione della carne", forse perché non ci crediamo molto.
E tuttavia la pro-
messa della risurre-
zione è proprio nel
cuore del messag-
gio evangelico.
Generati dall'amo-
re di Dio, noi siamo
fatti per vivere con
Lui. Vale la pensar-
ci, non è vero?
Jean-Marie Bedez
Marzo 06
19 marzo 2006
3a DOMENICA
DI QUARESIMA
Gv 2, 13-25
Gesù disse ai venditori di
colombe: "Portate via queste
cose e non fate della
casa del Padre mio
un luogo di mercato".
Gv 2,16
Gli dissero allora i giudei:
"Questo tempio è stato
costruito in quarantasei
anni e tu in tre giorni
lo farai risorgere?".
Ma egli parlava del
tempio del suo corpo.
30 DOMENICA DI QUARESIMA"
Una croce alla base dell'Alleanza
Non è raro intendere le beffe di certe persone nei confronti dei cristiani: "Se Gesù
fosse morto annegato, si porterebbero un acquario attorno al collo...". In effetti il sim-
bolo dei Clistiani sconvolge coloro che non riescono neppure ad inunaginare che un
Dio potente pelmetta che il suo Inviato fedele, il suo Figlio unico, venga torturato fino
alla morte. La persistenza delle beffe dimostra che il messaggio è stato
inteso, ma rifiutato. Due aspetti sono proposti alla nostra fede: un Dio
che ha sposato la nostra fragilità e rifiutato i na-
stri difetti, per amore. Tuttavia ciò che può
apparire come un insulto ai cristiani e al
loro Dio può venir inteso anche in altra.
maniera. Se il Cristo fosse morto in un
altro modo, il nostro simbolo sarebbe un
altro, ma direbbe sempre la stessa cosa. Sce-
gliere la croce era un atto coraggioso poiché,
fin dall'inizio, si trattava di un marchio di infamia
e di orrore. Tuttavia non è la sofferenza che
noi adOliamo, ma ciò che ne costituisce una
sorta di firma apposta sul patto di alleanza
con l'umanità. Una croce tracciata in basso,
sull'Alleanza, come quella di un povero anal-
fabeta. Celto, questo farebbe ancor di più ri-
dere i pretenziosi. Ma loro stessi non hanno
forse mai conservato un oggetto di poco conto
per gli altri, ma che parla loro di quelli che han-
no amato o che li hanno amati? Jean Devriendt
Mettere DLO .)otto tu.te("- JefLl'l.LtLv"-,
e Òe.)tLl~e lJ .)14.0 t"-trLm.oJ-.Lo, c.ol'l..)erv"-J-.Jo Ò(L LJ-.tel~e,),)L:
ecco ~ »-o-,tr~ ti-~ veccki-~ teat~%,i-one.
j. Devriendt
Essere amore
Il gesto di Gesù, non v'è dubbio, è un gesto violento. E tuttavia è dettato pr~
prio dall'amore. Da un amore che non sopporta lo scandalo di chi riduce la
religione a commercio, ad interesse personale. Da un amore che vibra inten-
samente e che
cerca di far vi-
brare anche gli
altri, allo stesso
modo.
Roberto Laurita
Marzo 06
26 marzo 2006
4a DOMENICA
DI QUARESIMA
Gv 3, 14-21
* ~ *
~ .~*"
•••
Dio non ha mandato
il Figlio nel mondo
per giudicare il mondo,
ma perché il mondo si
salvi per mezzo di lui.
Gv 3, 17
Dio non ha mandato il Figlio
nel mondo per giudicare
il mondo, ma perché il
mondo si salvi per mezzo
di lui. Chi crede in lui non
è condannato.
40 DOMENICA DI QUARESIMA"
Lungo le nostre strade
Quante croci piantate lungo le nostre strade: croci sperdute in mezzo ai campi,
croci piantate all'ingresso di un paese, croci che si inna1zano sulla piazza cen-
trale. Quante cappelle, quante chiese piccole o grandi, talora curate con grande
amore. Quante cattedrali, quante abbaziali, ancora splendide o in rovina, di stile
romanico o gotico, splendidi monumenti da visitare.
Come per scandire, accompagnare il nostro canunino, come per mostrare un
senso, una direzione, come per richiedere una sosta ed offrire un messaggio.
Ma noi, i visitatori, i turisti curiosi sappiamo andare al di là delle vecchie pietre?
Sappiamo incontrare le persone
che hanno deciso, costruito 
questi edifici, coloro che ---....
hanno espresso la loro fe-
de e cantato la glo- ------.
ria di Dio? Perché tutte queste costru-
zioni sono come un dito puntato ver-
so il cielo per indicare Dio.
Un percorso, dunque, per gli uomini
che noi siamo, per le crea-
ture di Dio che vor-
remmo rimanere!
Percorrendo le
nostre strade
noi incontria-
mo sicuramente
Colui che è all'jnj-
nostra vita...
Alain Donius
I08j902
 I .-/
t ?--
troverem..o r-1.~ f~C1.(WLeJ't..te 1.( r-ercor.)o , (~.)tr~L,
(~viA ce(e.)te cke f~.).)~ fer (~terr~.
Una luce
che rischiara
La luce può far paura agli
uomini perché rischiara,
mette in evidenza le nostre
tenebre, i nostri errori, le
nostre uscite di strada...
Ma mostra anche la porta
che conduce alla vera
Gioia!
Alain Donius
Marzo 06
·1·ò~ marzo 2t"06~
Mercoledì delle Ceneri
Quando tu fai l'elemosina, non sappia
la tua sinistra ciò che fa la tua destra.
3a Domenica di Quaresima
la Domenica di Quaresima
lo Spirito spinse Gesù nel deserto ed
egli vi rimase quaranta giorni, tentato
da satana; stava con le fiere e gli angeli
lo servivano.
-
26 marzo 2006
IMMAGINI DOMENICALI ~
,12 marzo 2006
2a Domenica di Quaresima
Gesù si trasfigurò davanti a loro e le
sue vesti divennero splendenti, bian-
chissime.
4a Domenica di Quaresima
Gesù disse ai venditOli di colombe: "Portate via queste cose e
non fate della casa deI Padre mio un luogo di mercato".
Dio non ha mandato il Figlio nei mondo per giudicare il
mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi
crede in lui non è condannato.
__________________________ PER LE CELEBRAZIONI_
108_3008
Povertà Condividere Papa Benedetto XVI
Treevangelistisuquattroci
raccontanocheGesù,dopoil
suobattesimo,sièritiratonel
deserto.Sitrattadimontagne
selvaggeearide,privediqual-
siasivegetazione.
Gesùvirestaperquaranta
giorni:unnumerosimbolico
cheindicailtemponecessario
permaturareun'esperienza.
Èlostessonumerodianniche
gliebreipassarononeldeser-
to,dopolaloroliberazione
dallaschiavitùdell'Egitto;èlo
stessonumerodigiornidu-
ranteiqualiGesùapparveai
suoidiscepolidopolasuari-
surrezione.NeldesertoGesù
,:,.
/08_3/0/
Gesùneldeserto
prega.meditaedigiuna.
InIsraele,contrariamentea
ciòcheaccadenellealtrereli-
gioni,ildigiunononha
ilsignificatodiunaprodezza
ascetica.Ilcibo,delresto,è
consideratocomeundonodi
Dio(èilcaso,peresempio,
dellamannaneldeserto).Per
Gesùèpiuttostounattodi
abbandonoalPadre,primadi
cominciarelasuamissione.
Pernoicristianièunmodo
permanifestarelanostraatte-
sadelritornodiCristo.
NellaBibbiaildesertoèil
luogoincuil'uomoincontra
Dio,nellasolitudinedellapro-
/08_3/02
va.Laprova...perchéanche
Gesùètentatodaldiavolo.E
lesuetentazioniriassumono
quellocheprovaanchel'uo-
mo.
Resistendoadesse,Gesùot-
tienelasuaprimavittoriasul
male.Altreseguiranno,fino
------
~/~
/08_3/03
allasuarisurrezione.
Conilterminediavolooten-
tatoresidesignacoluichesi
opponecostantementeaDio
e,nelNuovoTestamento,co-
luichesiopponeallavenuta
delsuoRegno.TLarcher
-3:
3:
~
Z
-
<
»(j)
(j)
O
Z
m
~m
Cf)
om
r-
r-
»
CC
CC
CC
»
IrI
Marzo 06
Ma che cosa compra
la mamma quando va
a fare la spesa?
Coletta (1381-1447)
Festeggiata il 6 marzo
Nata a Corbie, nella Sorrune, in Francia,
entra tra le Clarisse. Ma delusa dal venir
meno del rigore delle regole, diventa ter-
ziaria francescana e conduce una vita da
erenùta. Awerte allora la vocazione a
rifonnare l'ordine. Sostenuta da Bene-
detto XIII arriva a riformare i tre ordini
della fanùglia francescana: i Francescani,
le Clarisse e il Terz'Ordine. Fonderà dei
nuovi monasteri. Le Clarisse che applica-
no la regola in modo stretto verranno
chiamate "colettine". 108_3205
Dimmi, grande rabbino,
tu che sei saggio, perché
siamo obbligati a pregare
l'Eterno tuHi i giorni?
HUMOUR-SANTI"
Vedi, Mosé, ciò che
conta è solo pregare alla
vigilia della propria morte.••
Ecco, Mosé,
hai già la risposta
alla domanda
che hai posto!
Mamma, vedi la luce rossa, laggiù in fondo?
Quand'è che diventa verde così che _--,..-'"2"""
possiamo finalmente andare avanti? I.
Giovanni di Dio (1495-1550)
Festeggiato 1'8 marzo
Nato in Portogallo, conduce dapprima una
vita awenturOsa: è pastore, poi soldato e
quindi mercante, prima di convertirsi a 42
anni, dopo aver ascoltato una predica di
Giovanni d'Avila. A partire da quel momen-
to si consacra completamente ai malati e
fonda a Granadail suo primoospedale. Alcu-
ni discepoli si uniscono a lui e fondano in-
sieme l'Ordine dei Fratelli ospedalieri, detto
di san Giovanni di Dio. Nel 1886 viene pro-
clamato patrono dei malati e degli ospedali,
e nel 1930 patrono degli infermieri. 108_3206
Gontran (morto nel 592)
Festeggiato il 28 marzo
Figlio del re Clotario 1", regna su Or-
léans, la Borgogna, il Berry ed una parte
della Provenza. Si sforza di accordare la
sua vita alla fede cristiana e fonda alcu-
ni monasteri, come quello di Baumes-
les-Dames.
Sostiene l'opera di san Colombano e
convoca alcuni concili regionali per la
difesa della fede. Muore a Chàlons-sur-
Mame. È il patmno delle famiglie e
degli orfani.
Il
1M.M.~q!INI VARIAZIONI ~
108_3307 108 3306
.-----------------------------------------~-,
Un libro in mano
è meglio di
un'antenna
sul tetto.
~r~~7
~NTEIlNIT
J
.',
~~
"Paolo si è immerso Della cultura eUenistica per spiegare Gesù Cristo risorto agli
Ateniesi. ,.Ieri i bassorilievi e le sculture delle cattedrali erano autentici percorsi di
catechesi. ..Bisogna trasferire tutto questo su Intenlet...Per me uo sito deve essere
bello e mettere a disposizione deUa gente dei tesori che altrimeoti
Don potrebbero essere scoperti." Suor Catberine Sesboue, assullzionista
I loro occhi sono feriti, ed è comprensibile: hanno visto
troppe volte la verità ridotta in cenere e la menzogna sfog-
giare tutta la sua potenza. Charles
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Esserebiancocomelaneve.B.Scaldatoinbianco.
C''''~.
C.Direbiancopernero.D.Avercartabianca.
::;
c.;
I
~
gg
'O
~I
II......
Risposta:Salmo50.9
Grazie,SignoreGesù
Nellamiatesta,SignoreGesù,
siaffollanotantedomande
erendonoscuroilmiovolto.
Nonvedochiaramentelamiastrada...
Vadoatentoni,
comenellanebbia.
Nelmiocuore,SignoreGesù,
talvoltaarrivalatristezza
eiononsonocapacediscacciare
ilmalechemiimprigiona.
Cerco,manonriescoadandareavanti...
Vadoatentoni,
comenellanebbia.
Risposte:Apribenegliocchi:Bisognatogliere
tutteleXcheprecedonolelettereeallorasipuò
leggere:Inostriocchisisonoaperti.Èlui,Gesù,
ilFigliodiDio.Noiloriconosciamo.
Epoi,ungiorno,lalucesiapreunabreccia
tralenubi,ilsolerischiarailmiovolto
efacantareilmiocuore.
Tuttodiventapiùsemplice
ediovedolastradadaseguire.
Allora,SignoreGesù,
misentopiùgrandeepiùforte.
Hoinmelaforzadiproseguireilcammino
equestomirendefelice.
Grazie,SignoreGesù,
ilmiovoltoètrasfigurato
edirraggialuce!
Grazie,SignoreGesù,
ilmiocuoreètrasfigurato
ediffondeamore!
è;
or,
c.;
~I
RivistamensileperiragazziN~2Mal"ZO2006
Tesll:ChrlslineRelnboll
Gesùètrasfigurato!
DOpOseigiorni,GesùpreseconséPietro,GiacomoeGiovannieliportòsopraun
montealto,inunluogoappartato,lorosoli.Sitrasfiguròdavantialoroelesuevesti
divennerosplendenti,bianchissime:nessunlavandaiosullaterrapotrebberenderlecosì
bianche.EapparveloroEliaconMosèediscorrevanoconGesù.Prendendoalloralaparo-
la,PietrodisseaGesù:,<Maestro,èbellopernoistarequi;facciamotretende,unaperte,
unaperMosèeunaperElia!».Nonsapevainfattichecosadire,poichéeranostotipresidallo
spavento.Poisiformòunanubecheliawolsenell'ombraeuscìunavocedallanube:«Questiè
ilFigliomioprediletto;ascoltatelo!»,Esubitoguardandosiattorno,nonvideropiùnessuno,se
nonGesùsoloconloro.Mentrescendevanodalmonte,ordinòlorodinonraccontareanessuno
ciòcheavevanovisto,senondopocheilFigliodell'uomofosserisuscitatodaimorti.Edessiten-
neropersélacosa,domandandosiperòchecosavalessedirerisuscitaredaimorti.
Cariamici,
oggiGesùcifascoprireunavvenimentoimportante:
latrasfigurazione!Sitrattadiunaparolaun
Trasfigurato
po'difficiledacomprendere.
Cercheròdispiegarvela,assiemeadaltritermini
cheincontrereteinquestobelraccontodelvangelo.
Pietro,GiacomoeGiovannisonogli
amicidiGesùeloconosconobene.
Conosconoilsuovolto,ilsuosguar-
do,lasuaandatura...Lovedonovive-
redavantialoro,tuttiigiorni...Maun
giornohannolafortunadiscoprirloin
unmododiverso,diguardarlocon
occhidiversi,inpienaluce,edintui-
sconocheeglièilSignore!Ormaigli
amicidiGesùsannodiportarenel
lorocuoreungrandesegreto:iloro
occhibrillanodiunalucenuovaper-
chéhannoscopertoGesù,ilFiglio
predilettodiDio!
Bianchissime
Permoltereligionietradizioniilbian-
coèilcoloredellaluce,èilsimbolo
dellapurezza,diunanovitàdivita,
dellaperfezione...Pernoicristianièil
coloredellanostravestebattesima-
le...eanchedellatunica(càmice)che
ipretiusanonelleliturgie...Nelvan-
gelodioggiquestobiancoreèsenza
pariemanifestal'identitàdiGe-
sù...cheècomeilsoledelmondo.
--
}~
I~l-.-7"
Specchiodeformante?
Guardabeneleimmaginiquisottoequellocheriflettelospecchio.
Pensochequestospecchiosiaunpo'stranoecheabbiadeformatoalcune
immagini.Trovale.
o
"-
a
'Co
~'
Bricolage
OggiGesùtifascoprireunbell'
avvenimento:lasuatrasfigu-
razione,!Anchetu,selovuoi,~•••t:::::;;!
pUOiparteclparvl,comese~
fossistatopresente,sulmonte,as-~
siemeaPietro,GiacomoeGiovanni.
SaicertamentechesiamoarrivatiallasecondasettimanadiQuaresima.
Perproseguirequestolungoebelcamminocheciconducefinoalla
Pasqua.tiinvitoacostruireun"albumfotospecialeTrasfigurazione".
Tiserve:alcunifoglidicartacolorata(dicoloridiversi),colla,unpaiodiforbici.
Ognipaginadeltuoalbumsaràunapagina"Trasfigurazione":tioffrosolamente
alcunepiste,matoccaatetrovarnemoltealtre!Disicurolafantasianontimanca:
-unapagina:Ilmiocuoretrasfigurato
-un'altra:Ilmiosguardotrasfigurato
-un'altraancora:Lamiapreghieratrasfigurata
-un'altraancora:Lamiavitatrasfigurata
-un'altraancora:Ilmiocamminotrasfigurato
-un'altraancora:Lamiaparolatrasfigurata
Adognipaginatipropongodiscrivere,inqualchefrase,quellocheseiriuscitoa
cambiare,atrasformare,atrasfigurare...neltuocuore,neltuosguardo,nellatua
preghiera,neltuocammino...Eperchéiltuoalbumrisultiattraentepotraiillustrarlo
conimmagini,foto,disegni...
ArrivatoaPasqua,avraitralema-
niunmeravigliosoalbumsullatua
trasfigurazioneepotrai
celebrarelarisurrezio-
nediGesùconunnuo-
vovolto,uncuoreillu-
minato.unosguardotra-
sfigurato!
-::;;---
:::::::::-
------------------
~
~'
§
.'""o'
::::
Mosè
Mosèhacondottoilsuopopolodalla
schiavitùdell'Egittoaldeserto,per
renderlolibero.Tuttoquestoèacca-
dutoversoil1250a.C..Mosèèil
liberatorediIsraele.
Elia
Èunprofeta.HavissutoinIsraele
nelgosec.a.C..Hadovutoagirecon
forzaperdifenderel'onorediDio
__controgliidolieperfarre·
-------~-_>"'_gnarelagiustizianel
)
'paese.Eliaèuno
deigrandiperso·
onaggidellaBibbia,
--.comeMosè:eccoper-
'..,~chénelraccontodella
~Trasfigurazionel'evange-
listalopresentaassieme
i-..&,aGesù,sullamonta·
...-..:gna.Inquestomodo
~
/'vuolefarcicapireche
ètuttalastoriadel
-popolodiDiochegiungea
compimentoinGesù.
~
Unanube
QuandountestodellaBibbiaparla
diunanube,vuoidircichesiamoalla
presenzadiDio.Nonsipuòdistin-
guerequellochecontienelanube...
Restavelato,nascostoperchési
trattadelmisterodiDiochenoinon
possiamovedere,macherivelala
suapresenza...
Tre
NellaBibbiainumerihannospesso
unagrandeimportanza.Così,per
esempio,i12apostolidevonoesse-
recollegatialle12tribùdiIsraele.
Qui3apostolivengonosulmonte
assiemeaGesùepoiunodiloropro-
ponedialzare3tende.Ilnumero3è
ilsimbolodellaTrinità(Padre,Figlio
eSpiritoSanto).L:AnticoTestamen-
tociparladeiserafinichegridano:
"pertrevoltesanto"(ls6,3),men-
treGionaresterà3giornie3notti
nelventredelpesce.NelNuovo
TestamentoGesùaffermacheegli
ricostruiràilTempioin3giorni,edin
effettieglirisusciteràil3°giorno.
Tuhaimaiavvertitoaccantoate
lapresenzadiGesù?Quando?
~
'""o'
::::
Ungioco:Ildetective!
Oggitipropongodigiocarealdetective!Potrairealizzareun'in-
chiestapressolepersonecheconosci:ituoigenitori,latuafamiglia,
ituoiamicie-perchéno?-ancheituoiinsegnanti,ilparroco,ilprof
direligioneolacatechista...
Tiserveunregistratoreoppurenotesepenna.Sonooggettiindi-
spensabilipercondurrelatuainchiestadaverodetective!
1atappa:Scrivisulnotesoincidisulregistratorenomidellepersoneche
vuoiincontrare.
2atappa:Preparaladomandaoledomandecheporraiaquestepersone(sa-
rannougualipertutti).Peresempio,potraidire:"Buongiorno!Stoconducen-
doun'inchiestasuGesù.Potrebberispon-
dereadunadomanda?Eccola:perlei
chièGesù?".Maaquestapotrestiag-
giungereanchealtredomande.
Peresempio:"Checosatrovadi
straordinarioinGesù?Seio
dico"Gesù",leichecosa
havogliadidiresubito?".
3atappa:Incidisulregi-
stratoreoscrivisultuono-
tesquellochelepersoneti
risponderanno.Èimportan-
tenondimenticarenulla.
D'accordo?
4atappa:Rientratoacasacontutteleinter-
vistescriviinmodoaccuratotuttelerisposte.
vuoi,puoirealizzareuncartellonecontuttiinomidegli
intervistatielerispostefornite.
.Perchénonparlarneancheaituoiamicialprossimo
incontrodicatechismooallaprossimacelebrazione?
Potrestifarconoscereloroirisultatidellatuain-
chiestaediscuterneinsiemeconilpreteoconlaca-
techista...
Eforseun'esperienzadelgenerepotrebberipetersiin
un'altraoccasione,conaltredomande.
~
~'
Apribenegliocchi!
Sehailettoattentamenteilvangelodioggi,dovrestitrovaresenzamolta
faticalachiavediquestoenigma.Mostraletuecapacità!Decifraquello
chePietro,GiacomoeGiovannihannopotutodiresulmonte:
XIXXNXXOSXXTXRXIXOXXCXCHXI
XSXIXSXXOXNXOX
XAXXPEXRXTXXI.XÈXXLXUXI,
XGXXEXSXXÙ,XIXXLXFXIXGLXXIXO
XDXIXXDXIXXO.XNXXOXIXXLXO
XRIXCXOXXNXXOXSXCXIXXAXMXXOX.
latrasfigurazioneelasuaombra
EccodavantianoiGesùtrasfigurato.Attornoaluicisonomolteombre,
maunasolaèquellagiusta.~haitrovata?
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8
Lapreghiera
~atus~lrqUInoab~tincofihoipie~'1in"iapctoni
nofletir'%:icatbcdrapdhlétienorf
dit.5edilege't'ni"olUtai'ci')'Zilei
seei')nreditllbit"t'ieacnecte.JEterit
~.:__?:-",.:=';;"IraqHisnnq6phit<lttiéfcC')nccurf"
QUaleuomoequale
donnapuòaffermaredi
nonavermaipregato?
Lapreghieraèunareal-
tàspontaneaquandoci
sitrovaindifficoltàesi
hal'impressioneche
ognisoccorsoumanoè
vano.
Lapreghiera,tuttavia,è
moltodipiùdiunaruo-
tadiscorta:essaèl'at-
teggiamentodiunuo-
mocheawertealdilà
disestessounapresen-
zabeneficacheconfe-
risceun'altradimensio-
neallasuaumanità.
Nellarivelazionecri-
stiana,radicatanellasto-
riaenell'esperienza
delpopoloebreo,que-
staspeciedidialogoè
continuoestrutturail
camminodelpopoloe
diognunoversoColui
chenellapreghierasi
~L!____________________________________________________________~
puògiàraggiungere.
Mosé,illiberatore,laguida,illegislatorediquestogruppodischiavide-
stinatoadiventareunpopolo,ècontinuamenteincontattoconColui
chel'hachiamato,elesuepreghierepossonodiventareoggilenostre
IM.MAG,INI
stessepreghiere.La
stessacosavaleperisal-
mi,questicanticherit-
manoancoraadessola
vitadellaChiesaeche
possonosempreespri-
merelenostregioieele
nostrepene,lanostrari-
bellioneelanostralo-
de.Gesùstessohapas-
Gennaio06PERMEDITARE_
satodeilunghimomentiinpreghiera,acontattoconilPadresuoeciha
insegnatoapregare.Eglihavissutoimomenticruciali,nelsensoproprio
deltermine,inunatteggiamen-.-il.,..%wlii.....!
todifiduciaeditotaleabban-
dono,dalGetsemanifinoalla
croce.
Dopolasuaascensione,laco-
munitàcheeglilasciacome
orfanarimane"inunapreghie-
raedinunalodecostanti",
comecivieneriferito.
Preghieradiieri,preghieradi
oggi,adAuschwitzcomenel
Rwanda,làdoveDiosembra
nonaverrispostoagliappelli
disperati...lasciandocredere
che"Dioèmorto".
Preghieracheesigeilnostro
impegnoperesserelaSuari-
sposta.
FrançoisArrwld
Vostra rivista sono ormai trimesfrale! I
• Per cominciare un nuovo anno
Cominciamo questo anno assieme a Maria: è lei che ci insegna a deporre nel cuore
tutto ciò che ci accade e a confrontarlo con la Parola di Dio, a fame oggetto della
nostra contemplazione e del nostro rendimento di grazie.
Con questo atteggiamento, di gioia pensosa e di ottimismo realistico, affrontiamo la
carovana di giorni che ci attende. Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro. E proprio
questa nostra incapacità cronica di dominare il tempo potrebbe gettarci nello scon-
forto o nell'ansia, nella paura o in uno stato perenne di difesa.
Il cristiano sa che, qualunque cosa accada, nulla potrà mai separarlo dall'amore di
Dio in Cristo Gesù.
Neanche Il suo peccato, neanche la sua fragilità, neanche la sua inadeguatezza.
Per questo guarda con fiducia al futuro, al tempo che gli sta davanti. In esso si rea-
lizza il piano di Dio. Sapremo riconoscere le sue tracce? Sapremo assecondare
l'azione dello Spirito? Sapremo reagire da veri discepoli di Gesù alle provocazioni e
alle sfide che incontreremo?
Di domenica in domenica ci attende una Parola viva che illumina il nostro sentiero,
un Pane che sostiene Il nostro cammino. Sono questi doni che ci aiuteranno a per-
correre questo nuovo anno con saggezza, benevolenza e misericordia, con l'audacia
che viene dalla speranza.
.hv.~
sac. Roberto Laurita
La selezione del tnese
Leggi e colora
Prezzi eccezionali!
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IL CALENDARIO
DELL'ANNO 2006:
Dal 18 al 25 gennaio
Settimana di preghiera per l'unità
dei cristiani
"Dove sono due o tre riuniti nel mio
nome, io sono in mezzo a loro"
(Mt 18,20).
Dal 14 al 23 febbraio
a Porto Alegre (Brasile)
90 Assemblea Mondiale del Consiglio
Ecumenico delle Chiese "Trasforma il
mondo, Dio. nella tua grazia".
l° marzo
Mercoledì delle Ceneri
D n....iro senizio è stato ideato e ~..1JIIPI>atO
pel' ogni attività pastorale a tiratllra limitata.
Per comunicare con
IMMAGINI PER LE
NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita,
Italia
Telefono: 00 33 820 888 461
(numero diretto
Posta:
internazionale)
EDIZIONI OBELlA,
B.P. 29
F-67850 Herrlisheim
(Francia)
Abbonam.: Te!': 00 33820888461
Fax: 00 333 88 96 70 96
email: editions.obelia
@online.fr
TEMPO LITURGICO
• 5a Domenica di Quaresima
• Giovedì e Venerdì Santo
Domenica di Pasqua
• Dalla 2a alla 6a
Domenica di Pasqua
• Ascensione
• Pentecoste
• SS.ma Trinità
• Corpo e Sangue
di Cristo
12a Domenica
Ordinario
Il ialH.
• Viaggio nei paesi
della Bibbia
• Sole e luce
• Coniugare l'amore
• Humour
• Santi
VARIAZIONI
• La lavanda
dei piedi
• L'Ascensione
• La tempesta
sedata
• La gioia
Ricordi
per la prima Comunione e la Cresima
Croce francescana,
grande
mm 40, od un facceNa girocollo.
1,69 Rif. 091 721
do 20 es. : J,59· do 50 es. : J,49
do JOO es. : J,39
Croce in legno
di ulivo, grande
mm 60, od un facceNo girocollo.
1,75
Rif. 100 709
do 20 es. : J,69
do 50 es. : J,59
do JOO es. : J,49
In legno
Croce
In legno di ulivo.r---------------r~~~~
• cm 3,3
Croce francescana,
medio
Croce francescana,
piccolo
mm 33, od un facceNa girocollo. mm 28, od un facceNo girocollo.
1,59 Rif. 091 722 1,49 Rif. 091 723
do 20 es. : J,49 - do 50 es. : J,39
do JOO es. : J,29
do 20 es. : J,39 - do 50 es. : J,29
do 100 es. : J, J9
Croce greca Colomba
mm 22, od un mm 22, od un
facceNo girocollo. facceNa girocollo.
1,79 1,69
Rif. 091 m Rif. 091 733
do 20 es. : J,69 do 20 es. : J,59
do 50 es. : J,59 do 50 es. : J,49
do JOO es. : J,49 do JOO es. : J,39
1:111.0.0
cm JO, od un
facceNa bianco.
1,25
Legno scuro: Rif. 091 713
Legno chiaro: Rif. 091 712
Colomba
mm 35, od un
facceNo girocollo.
1,75
Rif. 091 732
do 20 es. : J,65
do 50 es. : J,55
do JOO es. : J,45
Croce ciondolo
mm 60, od un focceNo
in cuoio girocollo.
3,95
Rif. 360 386
do 20 es. : 3,90
do 50 es. : 3,80
do 100 es. : 3,70
Croce
con rilievo
L'olivo viene cita-
to spesso nello
S.ScriNura. 1/ suo fe-
gno è dunque l'ideafe
per collegarci al/o Bib-
bia e of cristianesimo.
Croce
"Comunione"
mm 36, od uno cop-
po scofpire,e un fac-
ceNo girocollo.
mrn 40, od un facceNo girocollo.
1,99
1,99 Rif. 091 742 Rif. 091 736
do 20 es. : J,95 - do 50 es. : J,89
do JOO es. : J,79
do 20 es. : J,95
do 50 es. : J,89
do JOO es. : J,79
Croce "Comunione"
mm 58, od un
facceNo girocollo.
2,95
Rif. 091 318
do 20 es. : 2,89
do 50 es. : 2,79
do JOO es. : 2,69
Croce in bronzo
mm 45, od un facceNa
in cuoio girocolfo.
3,95
Rif. 360 484
do 20 es. : 3,90
do 50 es. : 3,80
do J00 es. : 3,70
• cm 3,7
Croce con apertura
mm 37, od un
facceNo girocollo.
2,29
Rif. 091 744
do 20 es. : 2, J9
do 50 es. : 2,09
do JOO es. : 1,99
Croce in bronzo
con pierra rosso
mm 45, od un facceNa
in cuoio girocollo.
3,95
Rif. 360 273
do 20 es. : 3,90
do 50 es. : 3,80
do J00 es. : 3,70
• cm 1,2
Lo Spirito Santo
mm J2, od un
facceNo girocollo.
1,99
Rif. 091 735
do 20 es. : J,69
do 50 es. : J,59
do 100 es. : J,49
Medaglione
"pane e pesce"
mm 40, od un facceNo
in cuoio girocollo.
3,95
Rif. 360 504
do 20 es. : 3,90
do 50 es. : 3,80
do J00 es. : 3,70
+ spese di spedizione: 5,95 €
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I!MAGINI Aprile 06
2 aprile 2006
Sa DOMENICA
DI QUARESIMA
Gv 12, 20-33
Se il chicco di grano
caduto in terra non muore,
rimane solo;
se invece muore,
produce molto frutto.
Gv 12,24
In verità, in verità vi dico:
se il chicco di grano
caduto in terra non muore,
rimane solo;
se invece muore,
produce molto frutto.
50 DOMENICA DI QUARESIMA
Credere in Lui
Come quei Greci che si sono avvicinati a Filippo anche noi vorremmo "vede-
re Gesù". Ma Gesù non ci chiede di cercare di vederlo. Desidera invece che noi
crediamo in lui e proprio per questo ci ha lasciato un certo numero di segni
che ci permettono di incontrarlo. C'è innanzitutto la sua Parola, che riceviamo
come un'eredità preziosa e che accogliamo come una
Parola viva, capace di rischiarare, rafforzare e
guidare la nostra esistenza. Ci sono
poi i santi Sacramenti, e in particola-
re l'Eucaristia. In essi riconosciamo
l'azione dello Spirito Santo che rende
la morte e risurrezione di Gesù attua-
li ed efficaci per noi. C'è poi la comu-
nità cristiana, perché - come ci ricorda
Gesù - "là dove due o tre sono riuniti
nel mio nome, io sono in mezzo a
loro".
Ci sono infine i fratelli che incrociano
la nostra strada e che diventano il
nostro "prossimo", da amare e ser-
vire come Gesù ci ha insegnato.
Tra essi un'attenzione particolare
deve essere accordata ai più pove-
ri: è il Signore stesso che ci visita
attraverso di loro.
Mons. Christian Kratz
O . / / r , . . /.. /I (. / . . • •
o-r-0 fi.-ve)'" LJ'1.C-Oyt:t:I"'a...:t:o '-leS"--, L erL.s."t:l..-fi.-J'l.L fi.-cce"[:'[:t:i-J.1...0 c1- -r-u.-r1:1re Ll'L J'1'l_W5, LO J'1.e.:
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cke i( »LOH-aO ",tteH-ae!
,"'fans C. Kratz
Morire per vivere
Se vuole portar frutto, il grano caduto in terra deve morire. È una
legge della vita, alla quale Gesù conferisce un significato nuovo.
La nostra esistenza è intessuta di passaggi, di piccole morti e di pic-
cole risurrezioni che, di tappa in tappa, ci preparano alla nuova
nascita in Dio.
n nostro carnITÙnO di fede è come un eso-
do: per crescere dobbiamo assumere il
rischio della libertà, accogliere l'im-
previsto, aprire
i nostri cuori al-
le visite di Dio
che ci sorpren-
de ogni gior-
no.
Mons. C. Kratz
Aprile 06
9 aprile 2006
DOMENICA
DELLE PALME
MC14,1-15,47
Osanna! Benedetto colui
che viene nel nome
del Signore,
il re d'Israele!
Gv 12,13
Gesù disse loro:
"Tutti rimarrete scandalizzati,
poiché sta scritto:
Percuoterò il pastore
e le pecore saranno
disperse. Ma dopo
la mia risurrezione
vi precederò in Galilea."
DOMENICA DELLE PALME
Gesti che rendono testimonianza
Nel racconto della Passione secondo Marco il colmo è proprio questa professione
di fede, pronunciata da un pagano, il centurione incaricato dell'esecuzione:
"Veramente questo uomo era Figlio di Dio!". Ma quale insegnamento di Gesù
aveva inteso questo soldato per giungere ad un simile atto di fede? Senza dubbio
nessuno. E allora di che cosa era stato testimone? Di quel gesto supremo di cui
Gesù diceva: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri
amici" (Gv 15, 13). È a pagani come il centurione che si rivolgeva questo vangelo
che contiene pochi discorsi, ma molte azioni. Gesù passa all'azione perché vuole
stabilire il Regno di Dio e ci conduce ad annunciare la Buona Novella attraverso le
nostre azioni, quelle che ci vengono
ispirate dal suo Spirito.
Marcel Metzger
CoL-ti ch-e ~i erfi.- cJ,bfi.-~~fi.-to, fin.o fi.- diven.tfi.-re
iiServo ch.e ~offre rer (fi.- ~fi.-(ve:z.:z.fi.- di tM-H~_,
Div (' ~ L»-~t:.~to ltC(~t}~r~.
Tralci pieni
di vita
R. Laurita
Nella Bibbia non mancano episo-
0? di che hanno a che fare con gli al-
beri ed i loro rami. Gesù ci parla
spesso di semi, di vigne e di alberi.
I rami di ulivo che oggi rechiamo in
mano possono ricordare che la qua-
resima ci ha permesso di ritornare
alla vita, grazie alla primavera di Dio, o
anche che attraverso la comunione al
corpo e al sangue di Cristo, la linfa divina
viene a vivificare quei tralci che siamo pro-
prio noi.
Marcel Metzge-r
IM.MAGINI Aprile 06
l 3 aprile 2006
GIOVEDì SANTO
Gv 13, 1-15
Gesù rispose a Pietro:
"Se non ti laverò,
non avrai parte
con me".
Gv 13, 8
Prima della festa di Pasqua,
Gesù, sapendo che era giunta
la sua ora di passare da
questo mondo al Padre,
dopo aver amato i suoi
che erano nel mondo,
li amò sino alla fine.
•GIOVEDì SANTO"
Per amore
In quella sera è per amore, Signore, che tu hai donato tutto.
Hai vestito la divisa del servo e ti sei inginocchiato per terra.
Abbassato fino a noi, in una spoliazione completa,
sei diventato il più piccolo e ci hai detto:
"Fate come me:
servite i vostri fratelli! ".
In quella sera è per amore,
Signore, che tu hai donato tutto.
Hai spezzato il pane e l'hai diviso
tra tutti.
Hai versato il vino, dal caldo
colore del sole, e hai teso la
coppa ai tuoi amici, dicendo:
"Bevete: è la mia vita offerta
per voi!".
Christine Reinbolt
»-0»- ci.. vJ4.o(e »-i..c»-1:'«-(ho rc,-
CCi-l1'Ll1'Li-JlLCi-re ~"-((e ~trCi-Je Je((Ci- vi-tCi-.
C. Reinbolt
Offerto, interamente
Durante la tua vita, Signore,
tu hai donato tutto:
il tuo ascolto
e la tua parola,
il tuo amore
e la tua tenerezza,
il tuo sguardo
e il tuo perdono,
il tuo corpo e il tuo sangue
e, in uno slancio finale,
la tua stessa vita!
Christine Reinbolt
Aprile 06
14 aprile 2006
,
VENERDI SANTO
Gv18,1-19,42
Gesù vedendo la madre
e lì accanto a lei il discepolo
che egli amava, disse alla
madre: "Donna, ecco il tuo
figlio! ". Poi disse al disce-
polo: "Ecco la tua madre! ".
Gv 19, 26-27
"Noi abbiamo una legge e
secondo questa legge deve
morire, perché si è fatto
Figlio di Dio".
All'udire queste parole
Pilato ebbe ancor più paura.
VENERDì SANTO
Passione di Dio, passione degli uomini
Quando non ne puoi più di tanta ingiustizia, di tanta esclusione e di tanti
orrori, Dio ti dice: "Non scoraggiarti, guarda la croce: quello è il mio Figlio!".
Quando un aereo si sfascia e ci sono centinaia di morti, quando la violenza
degli elementi uccide migliaia di persone, tu non dire: "È Dio che l'ha volu-
to", perché Dio, il Padre tuo, ti dice:
"Non scoraggiarti, guarda la croce:
quello è il mio Figlio!".
Quando uno dei tuoi è strappato al
tuo affetto, al tuo amore e tu senti in gola,
assieme al dolore, l'impulso di gridare e
addirittura di bestemmiare, Dio ti dice
ancora: "Non scoraggiarti, guarda la croce:
quello è il mio Figlio!".
Oggi si vive la passione di Dio, oggi si
grida il suo amore folle per gli uomi-
ni. In questo giorno in cui il
nostro Dio è inchiodato all'
albero della croce, non chiu-
derti nel tuo dolore e nella
disperazione. La croce - egli
te lo ricorda - è il sentiero che
apre alla speranza. Robert Riber
1l't- Crisl::o ~ tM.ttfi- ('"-",,-"-l't-iJ~ c4-e .)offre
c4-e vi.el't-e »t..e.).)fi- i.l't- croce
i-l1.- Ci-tte~Ci- Je((Ci- l"'ti"-l"'l"'e~i-ol1.-e.
La Croce della nostra speranza
La croce di Gesù è anche
la nostra croce, quella dei
giorni difficili e dolorosi.
È la croce della nostra
speranza, quella che apre
le porte del giardino della
vita, quella che ci offre
salvezza e misericordia.
Vedi: ogni volta che tu sei
colpito, ferito, insultato,
quella croce ti lega alla
sua croce e tu diventi una
parola viva, una parola
d'amore.
Robert Riber
R. Riber
Aprile 06 VEGLIA PASQUALE ~
15 aprile 2006
VEGLIA PASQUALE
Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro,
perché erano piene di timore e di spavento..
Mc 16, 1-8
LITURGIA DELIA LUCE
Ecco, abbiamo acceso un fuoco,
fiamma viva,
segno della gloria di Dio,
un fuoco che arda nelle nostre
notti di paura e di scoraggiamento,
un fuoco che bruci tutto quello
che rovina la nostra esistenza,
un fuoco che accenda i nostri cuori
e porti un calore nuovo
nella nostra vita.
Ecco, abbiamo acceso un fuoco
e da esso attingiamo
una scintilla di luce:
è la luce nuova del Cristo Risorto,
è la luce che brilla
in mezzo alle nostre tenebre,
è la luce che nulla può
più spegnere,
è la luce che traccia davanti a noi
un cammino di speranza.
LITURGIA DELIA PAROlA
Mc 16, 8
Ecco, abbiamo acceso un fuoco
e questa chiesa viene rischiarata
da mille luci, riverbero
di quell'unica luce
che brilla nei nostri cuori,
la Luce di Cristo,
nostra speranza e nostra gioia.
Roberto Laurita
Apriamo il libro, una Scrittura Sacra giunta fino a noi grazie ad una tradizione viva.
Apriamo il libro che ci trasmette il racconto di una storia inaudita ed inimmaginabile:
la storia di Dio con gli uomini, storia di incontri che trasformano,
storia di un'alleanza che nasce col dono della vita, col dono della libertà,
storia di un'alleanza devastata dall'infedeltà e dal peccato,
storia di un'alleanza nuova offerta a tutti gli uomini e a tutte le donne di ogni tempo e di ogni luogo.
Ci lasciamo raggiungere da una Parola capace di cambiare la nostra storia:
come l'acqua che scende dal cielo e rende feconda la terra. Roberto Laurita
LITURGIA BATTESIMALE
"Cristo è risorto!": ecco l'annuncio che squarcia questa notte di luce.
"Cristo è risorto!": lo stesso grido che ha percorso la terra duemila armi fa e ha ridestato la speranza.
Ma quella di questa notte non è solo una memoria anche se tanto preziosa, solo un ricordo anche se il più
sacro, solo un evento del passato anche se del tutto imprevisto.
È una realtà, una gioiosa e bella realtà in cui siamo stati inseriti grazie al Battesimo, una realtà che è diventata
carne della nostra carne.
Sì, noi siamo impastati di questa speranza, perché siamo stati immersi nella sua Morte e nella sua Risurrezione.
"Cristo è risorto!" - è vero. E noi insieme con lui! Roberto Laurita
LITURGIA EUCARISTICA
È bene dirlo subito per non lasciare spazio agli equivoci. Questa veglia non è un traguardo ormai raggiunto, la
fine del nostro pellegrinaggio, il termine della nostra ricerca. Celebriamo questa Pasqua nell'attesa della Pasqua
eterna, quel giorno senza tramonto in cui vedremo il cielo nuovo e la terra nuova che Dio ha preparato per noi.
Ecco perché abbiamo preparato la tavola, ecco perché abbiamo raccolto l'invito di sedere alla sua mensa,
di ricevere il suo Corpo e il suo Sangue. Perché c'è ancora strada da compiere per arrivare a quel giorno,
perché abbiamo bisogno di essere ancora una volta nutriti e dissetati, sostenuti e rafforzati dal suo Dono.
Roberto Laurita
IMMAG,INI Aprile 06
16 aprile 2006
DOMENICA
DI PASQUA
Gv 20, '-9
Maria di Magdala si recò al
sepolcro di buon mattino,
quand'era ancora buio, e
vide che la pietra era stata
ribaltata dal sepolcro.
Gv 20,1-2
Nel giorno dopo il sabato,
Maria di Magdala si recò al
sepolcro di buon mattino,
quand'era ancora buio,
e vide che la pietra era
stata ribaltata dal sepolcro.
DOMENICA DI PASQUA"
....
E vivo!
Gesù è vivo, ma Maria Maddalena, che si reca al sepolcro quand'è anco-
ra buio, non lo sa ancora. Del resto potrebbe essere diversamente? La
morte è appena passata di lì.
Gesù è vivo, ma Maria esita ancora, preferisce parlare del corpo che è
stato portato via. Del resto potrebbe essere diversamente? Nessuno fino
a quel giorno è tornato dal regno della morte!
Gesù è vivo, ed ecco Pietro e Giovanni che corrono al sepolcro. Del resto
potrebbe essere diversamente? Non è solo la curiosità a condurli, ma una
specie di presentimento che li spinge: la storia non è finita come sem-
brava.
Gesù è vivo, ed è una donna che smuove cielo e terra in quel mattino di
Pasqua. Del resto potrebbe essere diversamente? Nessuno più di una
donna conosce il grido della vita!
Luc Stein ,
Se. VH-oi il'Lcol'Ltr"-re. i.l Vi.ve.l'Lte. »t.e.thh fe.r .)tr"-~
e. o.).)e.rv"- be.l'Le.: e.ti ("-.)ci"- tr~cce ii- [u_ce
nA cuore Je[.p_um'L~""~.:s:'"
Tutto è possibile
Ci si aspetta di trovare un sepolcro denso di tri-
stezza e invece ecco che la pietra è stata rotolata
via. Le idee più folli attraversano l'animo ed ecco
che già, nonostante i dubbi, i cuori sono colmi di
gioia e di speranza.
Si cerca un corpo di una persona che si è sicuri
di aver deposto nella tomba ed ecco che è scom-
parso e già, nonostante i dubbi, si sogna di in-
contrarla viva.
Con Dio nulla va nel senso del previsto, con Dio
c'è sempre il nuovo che irrompe. Ormai tutto è
possibile. Luc Stein ~I
I!!YAAGINI Aprile 06
23 aprile 2006
2a DOMENICA
DI PASQUA
Gv 20, 19-31
, , I
Venne Gesù, a porte chiuse,
si fermò in mezzo a loro
e disse: "Pace a voi!".
Poi disse a Tommaso:
"Metti qua il tuo dito
e guarda le mie mani".
Gv 20,26-27
I discepoli gioirono
al vedere il Signore.
Gesù disse loro: "Pace a voi!
Come il Padre ha mandato
me, anch'io mando voi".
2a DOMENiCA Di PASQUA~
Qualcosa che germoglia
La risurrezione di Gesù non è una
realtà evidente. Anche Tommaso, uno
che gli è stato vicino, ha dubitato della
sua risurrezione. Ed ha avuto bisogno
di vedere. C'è un modo particolare di
considerare gli avvenimenti quando
nel-la terra per portare frutto. Non
rimaniamo alla superficie delle cose.
La risurrezione germoglia lungo tutta
la nostra vita e alla fine essa fiorisce,
irraggiando tutto il nostro vissuto.
si crede. La risurrezione è, nono- ~ ,)
stante tutto, sotto i nostri occh.i. ,,.... .), •
Ben
Per progredire il bambino deve - t=!-J
imparare a camminare e perché ..::)
questo avvenga dovrà cade-
re molte volte. Il grano
de-ve essere sepolto
Ben
Una condivisione che ci sta a cuore
"Ogni cosa era fra loro
comune". È l'euforia degli
inizi. tanto più che le pri-
me comunità credono fer-
mamente di poter ve-
dere durante la loro
vita il ritorno glorioso
di Gesù Cristo. Riprendia-
mo la fiaccola che ci metto-
no tra le mani, prendiamo
a cuore la condivisione,
accettando di svolgere
un servizio fedele nel
tempo. B en 109_0705
IM.M8§INI Aprile 06
30 aprile 2006
3a DOMENICA
DI PASQUA
le 24, 35-48
Gesù disse: "Sono queste le
parole che vi dicevo quando
ero ancora con voi: bisogna che
si compiano tutte le cose scritte
su di me nella Legge di Mosè,
nei Profeti e nei Salmi".
Le 24,44
Perché siete turbati e perché
sorgono dei dubbi nel
vostro cuore?
Guardate le mie mani e i
miei piedi: sono proprio io!
Toccatemi e guardate;
un fantasma non ha carne
e ossa come vedete
che io ho_
•30 DOMENICA DI PASQUA"
Anche la carne sarà salvata
In tutte le religioni esiste una tensione tra la carne e lo spirito, tra quag-
giù e l'aldilà. Avviene anche nel cristianesimo. Ma facciamo bene atten-
zione!
Quando "carne" designa il nostro essere nella sua realtà terrena...il cris-
tianesimo ci assicura che anche la nostra carne sarà salvata.
Emerge così l'importanza che assume agli occhi di Dio ciò che io sono e
ciò che sono i membri dell'umanità. Emerge l'importanza dell'amore
umano e dei gesti di tenerezza e di condivisione. Emerge l'importanza
della nostra storia che è una "storia santa".
Guardiamoci allora dal disprezzare la carne in cui si è incarnato il Cristo
risorto. Jean-Marie Bedez
' ..
'."" r ~ ---.s-y.-.
~J~~
~
Doto ch-e iL Ver~o ~L (.; fc.--tto c"-rn..e,
C'~ Je[['eterltit~ lte[['«-o»Lo.
La frazione del pane
C'è stata la vita di Gesù e il
racconto che ne hanno fatto
gli apostoli.
Come testamento Gesù ha la-
sciato questa Cena - oltre a
molte altre cose naturalmente
- in cui spezzando e condivi-
dendo il pane, aveva detto:
"Prendete e mangiate. Questo
è il mio corpo offerto per voi".
Al di là delle parole, è la verità
di questo gesto - quando noi
lo ripetiamo - che manifesta la
Presenza! f.-M. Bedez
I-M. Bedez
Aprile 06 IMMAGINI DOMENICALI
Domenica delle palme
,
E giunta l'ora che sia glorificato il
Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi
dico: se il chicco di grano caduto in
terra non muore, rimane solo; se in-
vece muore, produce molto frutto.
E molti stendevano i loro mantelli
sulla strada e altri delle fronde, che
avevano tagliate dai campi. Gridava-
no: "Osanna' Benedetto colui che vie-
ne nel nome del Signore'''.
Gesù versò dell'acqua nel catino e
cominciò a lavare i piedi dei discepo-
li e ad asciugarli con l'asciugatoio di
cui si era cinto.
Pilato gli disse: "Dunque tu
sei re?". Rispose Gesù: "Tu lo
dici: io sono re. Per questo
io sono nato e per questo
sono venuto nel mondo:
per rendere testimonianza
alla verità. Chiunque è dalla
verità, ascoLta la mia voce".
Simon Pietro entrò nel
sepolcro e vide le bende
per terra, e il sudario che
gli era stato posto sul capo,
non per terra con le bende,
ma piegato in un luogo a
parte.
2a domenica di Pasqua
Gesù disse a Tommaso:
"Metti qua il tuo dito e
guarda le mie mani; stendi
la tua mano, e menila nel
mio costato; e non essere
più incredulo, ma creden-
te!".
Così sta scritto: il Cristo
dovrà patire e risuscitare
dai morti il terzo giorno e
nel suo nome saranno pre-
dicati a tutte le genti la con-
versione e il perdono dei
peccati. Di questo voi siete
testimoni.
__________________________ PER LE CELEBRAZIONI_
/09_09 /0
L'Ultima Cena La Morte di Cristo La Risurrezione
Aprile 06
Ah, non parlarmene!
Com'è il nuovo
parroco?
Hai fatto bene
a dirmelo! Vado subito
a prendere il mio
Gli ho detto in confessio-
ne che mi piace sbirciare
il mio vicino quando
lascia aperta la fine-
stra del bagno...
scooterl
Ugo (1053-1132)
Festeggiato il 10
aprile
Nato a Chateauneuf-sur-Isère, in Fran-
cia, clivenne consigliere del legato del
papa in Francia e poi vescovo di Greno-
ble. Il suo temperamento contemplati-
vo lo conduceva però verso la pace del
monastero. Era persuaso di essere un
pastore indegno per la sua diocesi, ma
il papa rifiuterà sempre le sue dimissio-
ni. Accolse Bruno e i suoi compagni e li
condusse verso le montagne della
Grande Certosa. Uomo austero e retto,
era molto vicino ai poveri. 109_1005
Giulia Billiart (1751-1816)
Festeggiata 1'8 aprile
Nata a Cuvilly, nella regione dell'Oise, in
Francia, era catechista e svolgeva il lavoro
di ricamatrice. Restò a lungo paralizzata
ad entrambe le gambe, prima di essere
guarita nel 1804, clopo aver fatto una no-
vena. Dopo la sua guarigione si unirono
a lei, per fare catechismo, alcune perso-
ne. Esse si resero conto di come le ragaz-
ze mancassero di una buona educazione.
Giulia fondò allora l'Istituto delle Suore
di Notre-Dame per l'educazione delle ra-
gazze ad Amiens e poi a Namur. 109_1006
HUMOUR - SANTI
Aspetta che vedo il regisiro...
Dimmi come ti chiami. ..
Ah, adesso capisco! Ho sommalo lutte
le ore di manodopera che hai
messo in conio e sono
arrivalo ad 85 anni...
Valeria di Milano
(890 circa - 968)
Festeggiata il 28 aprile
È la sposa cii san Vitale, che verrà
martirizzato, poco prima cii lei, a Ra-
venna. Di ritorno a Milano si sarebbe
ritìutata di partecipare ad una festa in
onore del clio Silvano. Venne allora
fustigata e torturata, tanto da morire
dopo tre giorni.
IM.M.~GINI Aprile 06
J09jJ03
VARIAZIONI
Questa notte non posso dormire.
Veglio, in attesa dell'aurora,
attendendo la tua luce che si leverà sul mondo.
Questa notte non voglio nascondermi
tutte le sofferenze dell'umanità che spera
che la tua vittoria sul male sia vicina.
Questa notte non voglio tacere
tutte le voci di uomini e donne
che portano la tua parola, il tuo amore,
la tua speranza.
Questa notte non posso ditnenticare
tutti quelli che sono morti e sepolti:
la tua risurrezione apra loro
le porte del tuo Regno.
7hierry Larcher
Le loro labbra sono screpolate, è vero:
hanno così tanto perdonato... C. Singer
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Passareatavola.B.Faretabularasadelpassato.
C.Mangiarelebricioledellatavola.D.Starepiùatavolacheacavallo.
))/~I
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a
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1---1H-------=-----c=((,/I~
Risposta:Le16,21
Signore,insegnaciaseguireiltuoesempio!
Tuhailavatoipiediaituoiapostoli:
Signore,aiutaciaseguireiltuoesempio!
Tuspezzipernoiilpanedellavitaecidailaforzadiamareilnostroprossimo:
Signore.aiutaciaseguireiltuoesempio!
Tuoffriilsangueversatodallacroce,segnodeltuoamoreinfinitopergliuomini:
Signore,aiutaciaseguireiltuoesempio!
Tuciinvitiamettereigliunialserviziodeglialtri,intuttiigestidellavita:
Signore,aiutaciaseguireiltuoesempio!
Risposte:Gliintrusi:2,4,6-Seguirel'esempio:3,4,5.
RivistamensileperiragazziN'73Aprile2006
Testi:ThlerryLarcher
Sapeteciòchevihofatto?
--
PrimadellafestadiPasqua,mentrecenavano,Gesù,sapendocheilPadregliaveva
datotuttonellemani,sialzòdatavola,deposelevestie,presounasciugatoio,selo
cinseattornoallavita.Poiversòdell'acquanelcatinoecominciòalavareipiedidei
discepolieadasciugarliconl'asciugatoiodicuisieracinto...Quandodunqueebbe
lavatoloroipiedieripreselevesti,sedettedinuovoedisseloro:"Sapeteciòcheviho
fatto?VoimichiamateMaestroeSignoreeditebene,perchélosono.Sedunqueio,il
SignoreeilMaestro,holavatoivostripiedi,anchevoidovetelavarviipiedigliuniglialtri.Vi
hodatoinfattil'esempio,perchécomehofattoio,facciateanchevoi".(Giovanni13,1-15)
Ciao,amicimiei!
oggivipropongodirileggereinsiemeunodeitesti
piùbellidellaSettimanaSanta.Fermiamocisualcune
paroleperpotercomprenderemeglioquestogesto
equellocheGesùsiattendedanoi,allalucedella
festadiPasqua.
LafestadiPasqua:
QuellaseraGesùedisuoiamicisieranoriu-
nitipercelebrarelaPasqua_Cometuttigli
ebrei,diieriedioggi,essicelebranoPessah
(parolaebraicachevuoidire"passaggio")
perricordarelaliberazionediIsraeledalla
schiavitùdell'Egitto,sottolaguidadiMosé
(sevuoisapernedipiù,leggiEsodo12,13-
27)_
Sitrattadiunpastoritualerigidamentesta-
bilito,lecuipietanzeavevanotutteunsignifi-
catopreciso_C'eranol'agnelloeilpaneazzi-
mo(senzalievito)aricordareciòchesieraa
mangiatoprimadipartireinfrettadallaterra
d'Egitto,maancheleerbeamareafareme-
moriadellasituazionetristedellaschiavitù,e
lacompostadimelecheevocavaildurolavo-
roimpostoagliebrei(lafabbricazionedei
mattoni),comeanchequattrocoppedivino
chesibevevanodopoaverascoltatoalcune
lettureerecitatoalcunisalmi.
Lavareipiedi:
Lavarsilemaniprimadimettersiatavola:
eccoungestocheanchetuconoscibene.
comprendieprobabilmentepratichiogni
giorno_MaperchéGesùlavaipiediagli
apostoli?EperchéPietroèsconvolto.tan-
tocheglidice:"Tunonmilaveraimaii
r,/<:
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Mettiunpo'dicolore
Comesidicespesso,bisognametteredelcolorenellanostravita.Oratu
puoicolorarealcunielementidell'ultimaCenadiGesù.
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Seguirel'esempio...
Vediamosehaicapitobeneiltesto...Gesùchiedeaisuoidiscepolidi
farecomelui.Machecosadomanda,indefinitiva?Mettiunaxsullari-
spostagiusta:
Dlavarsilemaniprimadivenireatavola
Ddivorareilcibodiunpastoperdimostrarecheèbuono
Dlavarsiipiedigliuniglialtri
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CultimaCenadiGesù
Osservabenequestodisegnoetroveraiunerrore:c'èunapostoloche
compareduevolte.Qualè?
Gliintrusi
EccounalistadeigesticheGesùhacompiutodurantelasuavitaterre-
na.Solotre,però,lihacompiutinell'ultimaCena.Saidirequali?Scopri
gliintrusi.
1.spezzareilpane
2.guarireuncieco
3.versaredell'acqua
4.tracciaredeisegniperterra
5.lavareipiedi
6.risuscitareLazzaro
piedi!",anchesepoicedeeglichiededi
lavargli"nonsoloipiedi,maanchelemani
edilcapo!".Ineffettipercapireilsignificato
diquestogestobisognaimmergersinelpas-
sato.Nell'antichitàeratradizionechelo
schiavodicasasiabbassassedavantial
padroneedaisuoiinvitatiperlavareloroi
piedi.Oradeviricordartichesiamoin
Palestina,conunclimamoltopiùseccoe
caldodelnostro.All'epoca,poi,viaggiare
significavasoprattuttocoprirelunghedi-
stanzeapiedi,calzandosolodeisandali...
Questogesto,dunque,eraunmodoper
accoglierequalcunoedonargliunpo'di
refrigeriodopounpercorsolungoepolvero-
so.Maeraanche,nonbisognadimenticarlo,
un'incombenzaumileetalorasgradevole.
Giovannièl'unicodeiquattroevangelistia
riferirciquestoepisodio.Glialtriraccontano
ilgestodelpaneedelvino,segnodellavita
diGesù,donataespezzatapertutti,annun-
ciodegliawenimentichestannoperacca-
dereecheporterannodall'oscuritàdella
PassioneedellaMorteallagioiadella
Pasqua!Giovanni,delresto,sirivolgeaper-
sonechesonogiàcristianedatempoeche
celebrano"laCenadelSignore",quellache
noioggichiamiamoMessa.Cosìquando
scrivequestotestononricordasoloil
momentodell'ultimacenaconisuoiaposto-
li,maanchequestogestochecifacompren·
deremegliolamortediGesùetuttalasua
vita.Intalmodoegliciaiutaariconoscerein
Gesùcoluicheèdiventatoilservoditutti.
MaestroeSignore:
Iltermine"Rabbi",cheinebraicosignifica
"Maestro",aitempidiGesùcostituivaun
modorispettosoperrivolgersiadunmaestro
dellaLegge(Gv20,16).Siusavaanche
"Rabbuni",inaramaico,ildialettocheparla-
valostessoGesù.Peridiscepoli,comeper
noi,questotitoloricordailsuoinsegnamen-
to:egliècomeun"maestrodiscuola"checi
trasmettetuttoilsuosapereperaiutarcia
crescere!
"Signore":gliebreiusanoquestotermine
perrivolgersiaDio.ChiamareGesù"Signo-
re"significadunquericonoscerecheegliè
Dio.NelnostrotestoGesùstessodiceagli
apostoli:"VoimichiamateMaestroeSigno-
reeditebene,perchélosono".
Gliuniglialtri:
Gesùcimostraquellochedevefareuncri-
stiano.Luistessolodicealversetto15:"Vi
hodatoinfattil'esempio,perchécomeho
fattoio,facciateanchevoi".Ancorauna
voltaGesùcichiamaaseguirloecispiegain
qualmododobbiamofarlo.Comeunmae-
stroegliciinsegnailserviziodelprossimo:
"alzarsidatavola,deporrelevesti,prendere
unasciugatoio,versaredell'acqua...",il
tuttonelrispettodeglialtriperchéeglièil
Signore,chesaabbassarsipermettersial
servizioditutti!
Toccaate,ora,agire...:
Gesùcihamostratoancorailsuoamoreper
gliuomini:lihaamatifinoadonarelasua
vitasullacroce.Eglicilasciauncomanda-
mentonuovo:"l'amoredelprossimo".In
questoraccontoGesùnemostratuttoil
significato:questoamoredelprossimo-di
cuidevedarprovaognidiscepolo-nondeve
rimanerenell'ambitodeisentimenti,madeve
esprimersiattraversoilnostroimpegnodi
tuttaunavitaalserviziodeglialtri...
Allora,riflettiunistanteedomandati
comepuoianchetuoggi"lavarei
piedi"...
-aquellicheincontri
-allatuafamiglia,aituoiamici
.airagazzistranierichearrivanonellatua
classeoneltuogruppo
2:
~
",I
2:
Unaricetta:l'Agnellopasquale
Inquestomesefesteggeremol'avvenimentopiùimportanteperuncri-
stiano:laPasqua!Vorreifartiscoprireunatradizionedell'Alsazia,che
tipermetteràdiapprezzarlainmodoparticolare.NellalinguadiGesù
lostessoterminesignificasia"servo"che"agnello".Ingrecolastes-
saparolavuoidiresia"figlio"che"servo".Perdirelalorofedeiprimi
cristianihannounpo'giocatoconquesteparole.Anchenoi"giochere-
mo"unabellamerendaperparlarediGesù.
Eccotiunaricettachetipermetteràdiprepararecomedessertaituoi
amiciunAgnelloPasquale.
Tiservono:6uova,200grdizuccherosemolato,100grdifarina,dellaglassa
dizucchero,unagrandeinsalatiera,unafrusta(persbattere),unostampoa
formadiagnello.
Preparazione:Sbattereleuovaconlozuccherofinchélamescolanzaassume
uncolorebiancastro.Incorporaredelicatamentelafarina.Versareiltuttonello
stampocheavraibenuntooimburrato.Metterealfornoatemperaturamedia
(170°)per20o30minutiasecondadellospessoredell'impasto.Quandoil
dolceècottoeancheraffreddato,toglilodallostampoemettilosuunpiat-
to.Cospargilodi
glassadizucche-
roperrenderlo
"biancocomeun
agnello",simbolo
dell'innocenzadi
Gesù.
Unpiccolotrucco
pergolosi:puoi
anchedecorarlo
condelcioccolato
fondenteocon
dellepepitedi
cioccolatodaico-
loridifferenti...
~I.,J~W
~W
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~J"",
oOOe
rwR.S2iJ~_t:iJ~~é3J
n51~
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Bricolage:unacolomba
Seisenz'altrocapacedicostruiredegliaereidicarta.Oggitipropon-
godicostruireunacolomba,seguendounpo'glistessicriteri.
~~~~~
Tiservono:dellacartabianca,deipastelli(opennarelli)coloratiedunpaiodi
forbici.
Preparazione:
Prendidellacartabiancachepiegheraiindue,insensoverticale.Cominciando
dallapiegainaltoritaglialapuntadelbeccoepoi,continuando,latestaele
ali,realizzandoprimaun'obliquaversol'altoepoiversoilbasso.Ritagliainfi-
nelacosachetermineràapunta,sempreneldrittodellapiega,maquesta
voltadall'altrapartedelfoglio.Poichélecolombesonobianche,colorasoloil
beccoedisegnaleduebegliocchi,unodaunaparteeunodall'altradelfoglio.
Sevuoipuoianchedisegnareilcontornodellepiume.
Orapuoiprenderlainmanoefarlebattereleali.Seleripieghi,comesifacon
unaereodicarta,potraianchefarlavolaresulserio.
........
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Maggio 06
7 maggio 2006
4a DOMENICA
DI PASQUA
Gv 10,11-18
lo sono il buon pastore,
conosco le mie pecore e le
mie pecore conoscono me,
come il Padre conosce me
e io conosco il Padre;
e offro la vita per le pecore.
Gv 10,14-15
,.-
Il Padre mi ama perché io
offro la mia vita,
per poi riprenderla di nuovo.
Nessuno me la toglie,
ma la offro da me stesso.
40 DOMENICA DI PASQUA"
L'evidente e il nuovo
Alcuni passi del Nuovo Testamento sono così noti che hanno abbandonato il cri-
stianesimo e sono entrati tra i proverbi della nostra cultura. Le letture di questo
giorno appartengono a quei passi: il buon pastore, la pietra angolare...Niente di
più semplice a questo punto che voltare pagina e, nel desiderio di progredire,
cercare un versetto più nuovo, un'esortazione più inedita, più eloquente. Ma
provate a fare quello che vi suggerisco: fotocopiate uno dei due testi, cancellate
il numero dei versetti, ritagliate in piccole striscioline in cui compaiono i nomi,
gli aggettivi, i verbi. Mescolate le sttiscioline e provate a
ricomporre il testo...Spesso avrete delle sorpre-   I
se. La prima è quella di non riuscire a ricosti- '.)J
tuire il testo esatto, a ritrovarvi con alcune Ii-=t
parole in più, che non si sa dove collocare: ma "" (i:' _
allora avremmo "dimenticato" il testo? Una - .......
seconda è quella di non ritrovare quello
che avremmo giurato di aver letto ed inte-
so nel testo: la nostra lettura avrebbe dun-
que confuso quel testo o ignorato qualche
parte importante? La terza è che alcune pa-
role, tolte dal quadro solito, ci interpellano:
il testo ridiventa "nuovo". E le parole "Nuo-
vo Testamento" si livolgono allora a
noi. Così le parole ligettate dalla
nostra lettura rapida diventano frasi
fondamentali, le pietre rigettate di-
ventano pietre angolari.
Jean Devriendt
110_'302

,
IIOJ 103
S e. 0Ò>1-i. be.>1-e. V'Le.>1-e J.u. Di.o, oHerV'''->1-Jo L[ m..O>1-Jo
Lo ~cofro i.,•."->1-to è V'''-~t''-, ~orr_re>1-Je.>1-te eJ ,,-cco
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lu-e.~t"' J-i.l11..0r", J-i. D-i.o tr",;S(-i. U-Ol11..-i.J't.-i.
J e.[ ~..o tem..fo.
j. Devl'iendt
Un'aria di famiglia
Siamo i figli adottivi di Dio, da quando l'abbiamo adottato come
"padre", accettando di lasciare che un'aria di famiglia, una somi-
glia sostanziale ci leghi agli altri figli di questo padre. Conside-
rando il Cristo io devo ammettere che quest'aria di famiglia che
egli ha con
questo o quel
parrocchiano,
che io apprez-
zo o no, fa di
lui un coere-
de di Cristo
assieme a me.
Jean Devriendt
Maggio 06
14 maggio 2006
Sa DOMENICA
DI PASQUA
Gv 15, 1-8
lo sono la vite,
voi i tralci.
Chi rimane in me
e io in lui,
fa molto frutto.
Gv 15,5
Il vino è il frutto del lavoro
dei vignaioli e procura
piacere e gioia... Bevuto
con moderazione, costituisce
un elemento di convivialità.
È dentro questa dimensione
gioiosa che Gesù ci
dimostra il suo amore!
III
5a DOMENICA DI PASQUA"
Coabitazione forzata o armonia?
Famiglie ricomposte, tensioni, separazioni, conflitti di generazioni, divorzi,
divergenze...è in un contesto piuttosto difficile che noi siamo chiamati a guar-
dare verso Dio! Poiché tutte le realtà o quasi ci spingono ad orientare il nostro
sguardo verso il basso...Presi tra due estremità, la strada della saggezza sembra
ben lontana!
E tuttavia Gesù apporta un elemento importante, una pietra solida alla nostra
costruzione così fragile. A partire dall'armonia totale tra il Padre ed il Figlio egli
cerca di migliorare le nostre relazioni con gli uomini e con le cose.
L'immagine della vigna
è eloquente e ci
apre a nuove pro-
spettive umane
e religiose.
L'idea di dimora-
re è collegata a
quella di porta-
re visibilmente dei
frutti.
Si tratta di lasciarsi in-
nestare sul e nel cuo-
re di Dio...Questo ci
fa nascere alla Vita e la svela. Chi di noi
non si porta dentro questo desiderio profondo?
Gesù Cristo ci garantisce questo avvenire vicino...
Alain Donius
lo -'0>1-0 [«- ve,-«- vi:l::e e ~l P«-c(,-e »L~O ~ ~[V~6",-,,-LO[0.
06"'-~ -I:r«-[c-Lo cke ~"- »Le "'-0"- tor-l:«- frH-Ho,
Lo -I:06[~e e 06"'-~ -I:r«-[cLo cke f-or-l:«- f-uHo,
(O f ot"' ferekl forti fi~ fr«-Ho..A Donttts
La ragione prima
del rispetto dell'Uomo
L'essere umano è
sempre stato e rima-
ne la prima dimora
del Signore.
Tempio dello Spiri-
to, l'uomo e la don-
na sono innanzitut-
to il luogo in cui abi-
ta Dio. È questa la
ragione del rispetto
che dobbiamo alle
creature che siamo.
Alain Donius
IMft'AG,INI Maggio 06
21 maggio 2006
6a DOMENICA
DI PASQUA
Gv 15, 9-17
Amatevi gli uni gli altri,
come io vi ho amati.
Nessuno ha un amore più
grande di questo: dare la vita
per i propri amici.
Gv 15,12-13
Se osserverete i miei
comandamenti,
rimarrete nel mio amore,
come io ho osservato
i comandamenti
del Padre mio
e rimango nel suo atnore.
6a DOMENICA DI PASQUA"
Punti di riferimento
Rimanere nell'amore di Dio significa osservare i comandamenti. Questi, infani, non
sono degli obblighi insopportabili che limitano la nostra libertà. Al contrario, si
tratta di punti di riferimento, di segnali posti sulla no-
stra strada con un solo scopo, quello di condurci
perché di tappa in tappa, di passaggio in passag- /" ~
gio, attraverso fallimenti e pentimenti, noi im- '~~a
pariamo ad amare e troviamo così la nostra ;CoCo
vera identità di figli e figlie di Dio. / / ° . ( ,
Quest'amore divino, così accolto e CO/di-l .6ALI
viso, porta frutto : giustizia, solidarietà, l...r'r~);1 /,
fraternità.. .in modo che il mondo / ;:"&..ijJ
intero scopre il senso e l'attua-
lità dell'alleanza che Dio vuo-
le intessere con ogni esse-
re umano e con l'univer-
so intero. In Gesù Dio
ha visitato il suo popo-
lo e lo chiama ad ir- :
raggiare l'eterna giovi-
nezza e la fecondità
sempre nuova dell'Amore.
Mons. Christian Kratz
4ti~ ci Cv:.- rive~to i( ~eòeto li Dio:
~o(o (, "-,,"-ore. ere."- e. ~"-(v"-,
Monso C. Kratz
Amare sì, ma alla maniera di...
Non si tratta solo di amare, ma di amare come Gesù! Dalla
mangiatoia alla croce, la sua vita è stata un dono fatto al Padre e
agli uomini.. .fino al sacrificio supremo del Golgota. Ed è così che
Gesù ci salva: non con la sua sofferenza, ma con il suo amore che
è andato fino in fondo e che ha superato ogni frontiera, anche
quella della morte. Mons. Christian Kratz
IM.MA§INI Maggio 06
25 maggio 2006
ASCENSIONE
Mc 16, 15-20
Il Signore Gesù, dopo aver
parlato con loro, fu assunto
in cielo e sedette alla destra
di Dio. Allora essi partirono
e predicarono dappertutto.
Mc 16,19-20
Andate in tutto il mondo
e predicate il Vangelo
ad ogni creatura.
Chi crederà e sarà
battezzato sarà salvo,
ma chi non crederà
sarà condannato.
ASCENSIONE . .
Il tempo della Chiesa
Dopo le rimostranze degli angeli nella prima lettura, noi non sappiamo
più dove volgere lo sguardo. Alzarlo verso il cielo? Sì, per benedire Dio.
Ma senza allontanarlo dalla terra, che il Cristo non ha abbandonato, ma
che abita stabilmente attraverso la mediazione delle nostre comunità. Il
vangelo di oggi descrive la mediazione che
Gesù ha affidato alla sua Chiesa.
I gesti, le azioni, le iniziative che
comporta questa missione sono
quelli che Gesù compiva perso-
nalmente e direttamente prima
della sua Risurrezione.
Ora quegli stessi gesti egli li
compie attraverso di noi: ci do-
manda di prestargli le nostre
mani, la nostra intelligenza, i
nostri sguardi, i nostri passi.
Egli organizza il suo popolo, la
Chiesa, "per rendere idonei i fra-
telli a compiere il ministero, al
fine di edificare il corpo di Cri-
sto" (Ef 4, 12).
Marcel Metzger
lIO_/602
-
110_/603
l~r:~,~~~~~J~~~;~~h~mi.)L frO(RI1.-
Ò
- Cò-I1.-Cr;X .)e LI1.- »LoL »LeH-O VL.)LbiLe -
l1.-e((e l'1.-O.)tre ce(ebrCò-z,Lo I1.-L.
Una memoria d'amore
Gesù annuncia ai suoi discepoli che essi disporran-
no di segni. In effetti i segni sono numerosi: il
pane e il vino, l'acqua, i ceri, l'olio, la tavola
dell'altare, la forma della chiesa, l'assemblea,
il bacio di pace, ecc.
Tutti questi segni vengono dalla vita quo-
tidiana, ma nelle nostre chiese essi
rappresentano altrettanti doni di
Dio. Sono il supporto o la me-
moria dei gesti con i quali Dio
ci ama, ci istruisce e ci invia
in missione.
Marcel Metzger
M. Metzger
Maggio 06
lo sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie
pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io co-
nosco il Padre; e offro la vita per le pecore.
6a domenica di Pasqua
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli
altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande
di questo: dare la vita per i propri amici.
~IMMAGINI DOMENICALI"
5a domenica di Pasqua
lo sono la vera vite e il Padre mio il vignaiolo. Ogni tralcio
che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta
frutto, lo pota perché porti più frutto.
Gesù apparve agli Undici e disse loro: '1ndate in tutto il
mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà
e sarà battezzato sarà salvo".
__________________________ PER LE CELEBRAZIONI_
I discepoli di Emmaus Ascensione
// 0_/707
Mese di maggio,
mese di Maria
Dopoilsuosoggiornonelde-
serto,Gesùcominciòapredi-
care,percorrendolaGalilea.
Cafarnaoeisuoidintornidi-
ventanocosìperluiunluogo
abitualedipassaggio.
LacittàdiCafarnaoèsituata
inunapiccolapianura,a
nord-ovestdellagodiGene-
saret(chiamatoanchelagodi
Tiberiade),inGalilea.Èa200
metrisottoillivellodelmare
equindid'estatefamoltocal-
do.
AltempodiGesùlaregioneè
fertileedinpiùbeneficiadel-
lapresenzadiunlagoriccodi
pesce.Soffreperòdiundisa-
gioparticolare:cisonotrop-
pemoscheezanzare,chepro-
vocanonumerosemalattie.
All'epocaCafarnaocontava
circa5.000/6.000abitanti.Tra
diessivisonopovericontadi-
niericchiproprietariterrieri.
Situatasuun'importantestra-
dacommerciale,chevada
DamascoadAlessandria,èun
luogodipassaggioimportan-
te.ACafarnao,doveprobabil-
Cafarnao
mentesoggiornaincasadi
Pietro,Gesùmostralasua
compassioneversoipoveri
edimalati.
Èinquestoluogocheeglisifa
moltiamici,traiqualigliapo-
stoli,sceltinontraifariseioi
maestridellalegge,matrai
pescatorieanchetragliesat-
toridelleimposte,cheerano
consideratideipeccatori.
Ilfamosodiscorsodellamon-
tagnaGesùlopronunciòmol-
toprobabilmentesuun'altura
chesovrastalacittà.
TLarcher
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•IMM~2INI Maggio 06 TEMI: SOLE E LUCE"
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Urano /'~~rOcurio~~ ,
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dli '----M~rte~ NeHuno
9aturn;;---~ o
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La creazione..."nonostante tutto funziona"!
Quando il sole per te sorge
~-
- -
-=-. -.
...si corica per altri.
Ma Dio è sempre accanto a tutti.
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L~:::::~ "'41"/" . ~ -?
<="> ,,f.~ ...._-----
La luce della risurrezione
Ciò che hai fatto al più piccolo dei miei,
l'hai fatto a me.
Scrivi le tue paure e gettale nelfuoco
Anche tu puoi essere luce per gli altri... d'amore di Dio, che è il sole della nostra vita.
1M.MA(iINI Maggio 06
Giuditta o Jutta (morta nel
1260) Festeggiata localmente
il 5 maggio
Nata in Turingia (Germania), decide di
vivere come eremita, ma una vita del
genere non era facile né sicura per una
dOJU1a sola. Ottiene dunque la prote-
zione di un parente lontano, gran mae-
stro dei cavalieri teutonici, che avevano
appena conquistato la Prussia. Visse in
una foresta vicino a Kulmsee. Dopo la
sua morte venne venerata localmente
come una santa e ricevette il titolo di
patrona della Prussia. /10_2006
HUMOUR - SANTI=Allora. signor parroco. non sa a
che velocità stava andando?
IlO_2004
No.
era grigio!
'. ~_..~.~::
.::::>
Un anno più tardi.
Denise - Dionisia
(III secolo)
Festeggiata il 15 maggio
Visse a Troade, nell'Asia Minore, dove
nel 250 scoppiò la persecuzione di
Decio. Nella sua regione la persecu-
zione non era severa, ma i cristiani ve-
nivano sempre accusati di tutti i mali
che accadevano (malattie, siccità...).
Decio domandava ai cristiani di sacri-
ficare agli dei romani ed essi riceveva-
no in cambio un certificato eli fedeltà
(libellus) . Dionisia si rifiutò: venne al-
lora arrestata e decapitata. 1/0_2007
Un altro anno dopo.
Rita da Cascia
(1381-1457)
Festeggiata il 22 maggio
Originaria di Roccaporena, fu data in
moglie, contro la sua volontà, ad un
uomo brutale, che essa riuscì tuttavia a
convertire. Divenuta vedova, entrò tra
le agostiniane di Cascia e predicò la
pace tra le famiglie rivali. Dopo aver
ascoltato una predica sulla Passione di
Gesù, ricevette le stimmate e soprattut-
to una piaga sulla fronte. Dopo la sua
morte divenne molto popolare. Viene
invocata nei casi disperati. " 0_2008
Maggio 06
Sono diventati belli: è vero.
Hanno così tanto amato... Charles Singer
•VARIAZIONI"
Grazie con tutto il cuore
per l'amore che ci dai
e continui a darci.
Grazie per la gioia che
metti nella nostra
La fede è come unfiore.
Colui che se ne prende cura
la vede fwrire in modo
meraviglioso.
(paul Roth)
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Esserebiancocomelaneve.B.Direbiancoenero.
C.Segnareconunapietrabianca.D.Guardarenelbiancodegliocchi.
B
'"
~'
8
::::!
'2.'·0·.,:">1-
Risposta:2Re5,27
OggiSignore
Oggi,Signore,tumichiedidiessereuntestimone.
Seguendol'esempiodeituoiamici,toccaameora
annunciarelaBuonaNovellachehaidepostonelmiocuore
echehaimessonellemiemaniesullamiabocca.
Comeilsemecadutointerracresceeportafrutto,
cosìiofaròfruttificarelaparolapiantatainme.
Annunceròatuttiifiglidellaterrachel'amoresaràsempre
piùfortedell'odio,chelagioiadicrederefacantareicuori,
chebisognacostruireunaterradigiustiziaedipace
echelavitasaràsemprepiùfortedellamorte!
Risposte:Unanagrammafestivo:Pasqua,Pentecoste,Natale,Ascensione,Risurrezione,Trasfigurazione,
Battesimo,Beatitudini,Crocifissione,Epifania·Lacoppiagiusta:1C,2D,3A,4B.
RivistamensileperiragazziN'74Maggio2006
Testi:ChrlstlneRelnbolt
Saretemieitestimoni!
MentreGesùsitrovavaafavolacongliapostali,ordinòlorodinonallontanarsidaGe-
rusalemme,madiattenderechesiadempisselapromessadelPadre"quella,disse,che
voiaveteuditodame:Giovannihabattezzatoconacqua,voiinvecesaretebattezzatiin
SpiritoSanto,franonmoltigiorni".Cosìvenutisiatrovareinsiemeglidomandarono:
"Signore,èquestailtempoincuiricostituiraiilregnodiIsraele?".Maeglirispose:"Non
spettaavoiconoscereitempieimomenticheilPadrehariservatoallasuascelta,maavrete
forzadalloSpiritoSantochescenderàsudivoiemisaretetestimoniaGerusalemme,intutta
laGiudeaelaSamariaefinoagliestremiconfinidellaterra".Dettoquesta,fuelevatoinalto
sattoiloroocchieunanubelosattrasseallorosguardo,Epoichéessistavonofissandoilcielo,
eccodueuominiinbianchevestisipresentaronoaloroedissero:"UominidiGalilea,perché
stateaguardareilcielo?QuestaGesù,cheèstatoditravoiassuntofinoalcielo,torneràun
giornoallostessomodoincuil'avetevistaandareindelo".(AttidegliApostoli1,1-11)
Ciao,amicimiei!
OggiiltestodegliAttidegliApostoliciinvitaascoprire
unavvenimentoimportante:l'Ascensione!Inquesto
raccontocisonodellefrasiedelleparoledifficilida
capire.lovelespiegherò...
Aggiungoun'informazioneimportante:ilracconto
dell'Ascensionesisitua40giornidopolaRisurrezione
diGesù.
"Signore.èquestoiltempoin
cuiricostituiraiilregnodi
Israele?"
IdiscepolidiGesùsonofelicidi
esseredinuovoriunitiattornoalui
cheèrisorto.Macontinuanosem-
preadomandarsiseGesùristabi-
liràilregnod'Israele,scacciando
l'occupanteromanoecollocando
neipostipiùimportantiisuoiami-
cidisempre,cheglisonofedeli.
Gesùspiegachelaforzacherice-
verannoèquelladelloSpirito,che
lispingeràinavantieliaiuteràad
esseresuoitestimoniintuttala
terra!Nienteachevedere,dun-
que,conlapotenzadiuneserci-
to...
LasceltadelPadre
Sitrattadiun'espressioneunpo
oscura:essaaffermacheladeci-
sionepresadaDioètotalmente
sua.Sitrattadiunasceltache
nessunohapotutoimporgli.
Saretemieitestimoni
Esseretestimonisignificacondivi-
dereconglialtriquellochesiè
scoperto.GliapostolidiGesùso-
nosuoiamicieGesùliinviaintut-
talaterraaportarelasuaBuona
Novella,adannunciarelaparoladi
Dioadogniuomo.Noi,cheoggi
siamocristiani,cioèsuoiamici,
veniamoanostravoltainviatiper
condividerecontuttiquelliche
accostiamolagioiadicredere,la
forzadelleparolediGesùeperri-
velarel'amorediDioper
l'umanità.
Dueuominiin
bianchevesti
Sonoimessag-
geridiDio,inca-
ricatidiannun-
ciareunacosaim-
portantedaparte
sua.Talvoltaèdif-
ficilecompren-
dereunaweni-
mento:essiso-
nolìproprioper
aiutarciascopri-
requellocheDio
vuolemanifestar-
ci.
Inaltritestidella
Bibbiasiparladi
uominiinbianche
vesti,dimessaggeri
Disegnomisterioso
Collegaipuntida1a60escoprirailapartemancantedell'illustrazione.

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Unanagrammafestivo
Ecco,conuncertodisordine,dieciavvenimentiimportanti,diecisolennità.
Rimettilelettereinordineelescoprirai,unaperuna...Servitidegliindizi
pertrovarlepiùfacilmente!.
QAUPAS
ECTEOSPNET
EANTAL
INSACSEOEN
NOIERRISUERZ
GOEIRTASAZURFIN
SMEOTTIAB
UDETAINTIBI
SESCOFIRCOINI
ANFEIAPI
lacoppiagiusta
Gesùèvivo!
Vieni,SpiritoSanto!
Diosifauomo
Gesùsiseparadaisuoidiscepoli
IlSignoredellavita!
Tuttodiventachiaro!
FigliodiDio
Felici,fortunativoi!
Lebracciainchiodate
Sonovenutidall'Oriente
Eccodellefrasilecuipartisonostatemescolate.Cercadiricostruirele
coppiegiuste.
1.RestateaGerusalemme
2.AmailSignoretuoDiocontuttoilcuore
3.Latombaèvuota.Gesùnonc'è
4.SaretebattezzatinelloSpirito
A.maritornerà
B.ericevereteforzadaDio
C.epoiannunciatelaBuonaNovella
finoalleestremitàdellaterra
D.eamailprossimotuo
diDio,diangeli...Sevuoiva'alla
ricercadiqueitesti.
UominidiGalilea
SonogliabitantidellaGalilea,re-
gionedelnorddiIsraele,adovest
dellagodiTiberiade.Provaatro-
varequestaregioneinunacarta
dellaPalestina.
Ilclimadiquestiluoghiègrade-
vole.SituatalontanodaGerusa-
lemme,laGalileaèapertasui
paesivicini.
GesùpassalasuainfanziainGa-
lileaelìdàinizioallasuavitapub-
blica.
Gerusalemme
ÈlacapitaledelpaesediGesùe
sitrovanellaregionedellaGiu-
dea.
Èun'anticacittàregalevolutada
Davide.AItempodiGesùiltem-
pioèstatoricostruitoefolledi
pellegrinivigiungonoinoccasio-
nedellegrandifeste.
Gesùchiedeaidiscepolidiannun-
ciarelaBuonaNovella,comincia-
nodaGerusalemme,finoarag-
giungereleestremitàdellaterra.
Eccoperchéoggiesistonodeicri-
stianiintuttoilmondo.~
'"'"~I
Unbricolage
Iltestodell'Ascensionecihainsegnatochesiamodiscepo-
lidiGesù,suoitestimoni_..Tipropongo,dunque,dicostrui-
re",'alberodeitestimoni".
Tiservono:deiramisenzafoglie,dellefogliedicartoncinodicolorverde(di
diversesfumature,dalpiùchiaroalpiùscuro...)edicolorarancione,unpaio
diforbici,delnastroadesivo,unaBibbia,unpennarellonero.
Primadicominciareillavoro,prendilaBibbiaecerca,neiraccontichegla
conosci(einaltrichepuoiscoprire)tuttigliuominieledonneche,ungiorno,
sonostatitestimonidiDio.Peraiutartitiforniròalcuniesempi,matoccaate
trovarnemoltialtri:Mosé,Maria,GiovanniBattista,Luca,Marco,Paoloecc.
Ritaglianelcartoncinoverdedellefogliediformadiversa
(guardaildisegno).Suognifogliascriviilnomedeltestimo-
nechehaisceltoeciòchehafattoperannunciareDioela
BuonaNovella.Conilnastroadesivoattaccatuttelefoglieai
rami.
Ritagliadellefoglieanchenelcartoncinoarancione,maque-
stavoltascriviilnomeditestimonichetucono-
sciechenonsonodeipersonaggibiblici,mapersonechehai
incontrato(nellatuafamiglia,ascuola,inparrocchia,traituoi
amici)echesonodeitestimonidiGesù.
Puoipensareancheapersonalitàmoltoconosciute,chesono
autenticitestimonidell'amorediDionelmondo(peresempio
MadreTeresa,l'abbéPierre,ilpapaGiovanniPaoloIledaltri
ancora).
Fissalefogliecolorarancioneconlefoglieverdie...ilgiocoèfatto:oraavrai
nellatuacameraunmeravigliosoalberodeitestimonidiGesù!Epotraicom-
pletarlo,giornodopogiorno...
Nondimenticare,comunque,dicostruireunafogliaancheperte,perchéanche
tuseiuntestimonediGesù.
Unconsiglio:potrestimettereiltuttoinunvasoemetterci
dentroeventualmentealcunipiccolisassisulfondoperché
nonabbiaacadere.
..
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}<.----==~
o0,11
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IMMAGINI Giugno 06
4 giugno 2006
PENTECOSTE
Gv 15, 26-27; 16, 12-15
Quando verrà il Consolatore
che io vi manderò dal Padre,
lo Spirito di verità che
procede dal Padre, egli
mi renderà testimonianza.
Gv 15, 26
Quando verrà lo Spirito di
verità, egli vi guiderà alla
verità tutta intera,
perché non parlerà da sé,
ma dirà tutto ciò che avrà
udito e vi annunzierà
le cose future.
PENTECOSTE . .
Discenda lo Spirito
Nel profondo dell'esistenza della
Chiesa, lì c'è il soffio dello Spirito.
talvolta come un fuoco ardente, che
brucia nel cuore dell'uomo.
tare.
Guardati attorno,
ci sono tante cose
da fare. Gli tsuna-
mi, i tifoni e i ci-
cloni non si sca- so di te.
Robert Riber
C' i-»- te. "-"'-«- brc...ee., eke. c...tte.",1e. Ji- Ji-vc...""-r-c...re..
lc....ki-c... ~offi-c...re. L, Sr-i-ri-to
e (o veJr"-i f"-r "-rJere i( t:u.o eu.ore.
Il tuo posto non resti vuoto
Non lasciar soli quelli che animano la tua comunità.
Se hai mani abili, lavora con le mani.
Se hai la parola facile, parla. C'è bisogno di profeti.
R. Riber
Se sei dotato per l'ascolto, impara ad intendere il grido muto di
coloro, così nume-
rosi, che non sanno
o non osano parla-
re.
Prendi il tuo posto
che è unico.
Se non ci sei tu, re-
sterà vuoto.
Mancherà qualcuno
e qualcosa.
Robert Riber
Giugno 06
11 giugno 2006
55.MA TRINITÀ
Mt 28, 16-20
Andate dunque e ammae-
strate tutte le nazioni,
battezzandole nel nome
del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Mf 28,19
Andate dunque e
anunaestrate tutte le nazioni,
battezzandole nel nome
del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo,
insegnando loro ad osservare
tutto ciò che vi ho
comandato.
SS.MA. TRINITÀ
Andate...nel nome di Dio
Andate per le strade del mondo, nel nome di Dio che è Padre. Egli è la
sorgente di ogni vita, il respiro che anima l'esistenza dell'uomo. Con lui
diventerete anche voi creatori e farete di questo mondo un luogo di
pace e di fraternità.
Andate per le strade del mondo, nel nome di Dio che è Figlio. Egli non ha
esitato a venire tra voi, per vivere come uno di voi e conoscere la gioia e il
dolore, la sofferenza e la fatica, e addirittura la morte. Ma questa non l'ha
potuto trattenere ed egli è risorto in un mattino di primavera. Assieme a
lui portate luce e speranza nel cuore degli uomini di questo tempo.
Andate per le strade del mondo, nel nome di Dio che è Spirito Santo.
Egli è discrezione ed umiltà, ma anche fecondità. Sa donare forza e
coraggio. Sospinti da lui, destatevi
dal vostro torpore e se-
minate fiori di vita e di
amore nei solchi di
ogni regione della
1/1_2503
CoL-t-i- cke (e-v~ò(i- occki- ~ ci-e(o
"'"-0"'"- ~ rtir-~rm..i-~to Ju.i- Ju.bbi-, ~
COl'Lo~ce (~~o(i~rie-l:~ li Dio!
Ha bisogno di noi
"lo sono con voi tutti i giorni
fino alla fine del mondo...)). Il
messaggio non potrebbe esse-
re più chiaro. Dio cammina
ogni giorno al nostro fianco.
Non dobbiamo, dunque, te-
nerci nascosti, né rifugiarci
nella paura...
Forti di questa certezza e col-
mi di fiducia, lasciamo che la
parola di Dio agisca in noi e
prendiamo il coraggio di an-
nunciarla.
Dio conta su di noi.. .
Dio ha bisogno di noi. ..
Luc Siein
L Siein
I~GINI Giugno 06
18 giugno 2006
CORPO ESANGUE
DI CRISTO
Mc 14, 12-16.22-26
Gesù disse loro: "Prendete,
questo è il mio corpo". Poi
prese il calice e rese grazie,
lo diede loro e ne bevvero
tutti. E disse: "Questo è il mio
sangue, il sangue dell'alleanza,
versato per molti". Mc 14, 22-24
Gesù prese il pane e,
pronunziata la benedizione,
lo spezzò e lo diede loro,
dicendo : "Prendete, questo
è il mio corpo". Poi prese il
calice e rese grazie, lo diede
loro e ne bevvero tutti.
E disse: "Questo è il mio
sangue, il sangue dell'allean-
za, versato per molti".
Pane e Vino
CORPO E SANGUE DI CRISTO ~I
I
Scegliendo di essere Pane e Vino, Gesù vuole donarsi a tutti gli uomini. Man-
giare è una necessità vitale ed universale, che unisce tutti gli esseri viventi. Così
l'intellettuale e il manovale, il bambino e l'anziano vengono raggiunti da Gesù
nel loro bisogno. È un bisogno del corpo e per questo Gesù vuole riconciliare
lo Spirito con la Carne.
Ben
1(SiÒl'"'e. ~u1e...c... c4.e. l'"'ii:Ol'"'n.ic...m.o c... (H.i con.tH.Ho i( n.o~-l:..o CH.Ol'"'e..
SL5"-Ore. L"--'e5"-"-"-L "- L"-"-rtL.
Ben
Il vero culto
Gesù non possiede nulla, neanche una casa in cui celebrare la
Pasqua con i suoi discepoli. Che cosa può offrire dunque se non
possiede nulla?
Ma è proprio l'essenziale che egli dona perché offre se stesso in
offerta. Così ristabilisce il culto autentico del sacrificio che consi-
ste nel donare a Dio quello che gli appartiene. Ben
IMMA~,INI Giugno 06
25 giugno 2006
12a DOMENICA
ORDINARIO
Mc 4,35-41
Allora svegliarono
Gesù e gli dissero:
"Maestro, non t'importa
che moriamo?".
Mc 4, 38
Gesù disse loro:
"Perché siete così paurosi?
Non avete ancora fede?".
E furono presi da grande
tiInore e si dicevano l'un
l'altro: "Chi è dunque costui,
al quale anche il vento
e il mare obbediscono?".
120 DOMENICA ORDINARIO
Chi avrà l'ultima parola?
Come va a finire tutto questo?
"Tutto questo" è la nostra vita
personale...e quella delle per-
sone che amiamo. Di passaggio
in passaggio non andiamo for-
se verso la morte? È la morte,
dunque, il traguardo della no-
stra avventura?
"Tutto questo" è la storia del
mondo...con questa impressio-
ne che talora si annuncia...È il
diluvio, l'estinzione, il momen-
to finale dell'avventura umana?
Risposta impossibile all'uomo.
Silenzio. Rispetto.
Il cristiano non ha che la fede,
la sua fede, da vivere e da offri-
re:
"Grazie a Dio, non saranno i
flutti della morte a dire l'ultima
parola".
j ean-Marie Bedez
c:
)
le... (otte... ~el11Jn·c.... J.i~r-erc....tc....,
»1-e... ~c....l-e»1-O 'V'ittorio~i
o
" '_2702
~e ~"fre»1-O "-»1-c...re.
J-M. Bedez
Passare all'altra riva
Usiamo questa espressione per parlare della morte. Ma per il cristiano
l'avventura ha un'altra dimensione: seguendo Gesù Cristo, il Figlio
dell'uomo morto e risorto, si tratta di radicare la propria vita, fin d'ora,
in quella del Ri-
sorto e di cammi-
nare dietro a lui:
crescendo in pie-
nezza di vita, cre-
scendo nell'amo-
re, fino ad entra-
re definitivamen-
te nella Vita di
Dio.
jean-Marie Bedez
IMMA§,INI Giugno 06
Pentecoste
" Quando verrà il Consolatore, lo Spirito di verità che pro-
cede dal Padre, egli mi renderà testimonianza".
Corpo e Sangue
di Cristo
Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo
spezzò e lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio
corpo". Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne
bewero tutti.
18
IIVIMAGINI DOMENICALI~
Ss. ma Trinità
Gesù disse ai discepoli: ')fidate dunque e ammaestrate
tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare
tutto ciò che vi ho comandato".
12a domenica
ordinario
I discepoli svegliarono Gesù e gli dissero: "Maestro, non
t'importa che moriamo?". Destatosi, sgridò il vento e disse
al mare: "Taci, calmati!". Il vento cessò e vi fu grande bonac-
cia.
__________________________ PER LE CELEBRAZIONI_
"'... I 1 ",.-
.' 0 ,:'"
Pentecoste Festa della mamma Festa della scuola
EraprimaverainPalestinae
laPasquaeramoltovicina
quandoGesùdecisedire-
carsiaGerusalemme.Ilsuo
ingressoètrionfale,male
coseprestocambieranno.
Perprimacosaeglivaal
Tempiodove,colpitodall'at-
tivitàdeimercanti,licaccia
viaassiemeaicambiavalute.
Dopol'ultimaCena,tradito
daunodeisuoi,vienearre-
statosulmontede-
gliOlivichesitro-
vaaridossodella
città.Gesùviera
andatoperprega-
re.
Condottoallacasa
delsommosacer-
dote,Caifa,Gesù
vienegiudicatodal
Sinedrio.
Nonpotendoesse-
recondannatoa
mortedaqueltri-
bunale,vienecon-
dottodaPilato.
Questi,asuavol-
ta,lomandadalte-
LamortediGesù
trarcaErodeAntipa.Aque-
stopuntotornadaPilato,
cheemettelacondannaa
morte.
SalealloraversoilGolgota,
dovevienecrocifissotradue
ladroni.
Latradizionesitualacrocifis-
sionesulluogodoveattual-
mentesorgelabasilicadel
SantoSepolcro.
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ARRESTO
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I~§INI Gillgno 06
, /1_3005
•VARIAZIONI"
'"_3003
Pane
di vita
Pane
d'amore
Giugno 06
1//_3 /0 /
Giuseppe?
Appena sposalo. h.
potfato Maria a fare
un viaggio fino in
Egitto. lì è rimasto a
caGa ad occuparsi della
cucina e delle pulizie,
menfre maria visHava
I. Paleslina.
Èsenz'altro lo Spirito Santo che è appena
arrivato...Sa, ai nostri giorni,
le cose vanno veloci...
", ,-" --
Diana d'Andalo (1201-1236)
Festeggiata il 9 giugno
Nata a Bologna, entra a 20 anni tra le
canonichesse di sant'Agostino. La sua
famiglia non condivide questa scelta
e la farà uscire con la forza dal con-
vento. Ma Diana persevera nella vo-
cazione e dopo due anni fonda un
convento domenicano.
Il futuro papa Gregorio IX le manda
quattro suore come compagne per
dare inizio alla vita religiosa.
Muore in convento all'età di 35 anni.
///_3/ 05
Hervé (VI secolo)
Festeggiato il 7 o 17 giugno
Secondo la tradizione era un cieco, che
faceva il cantore ambulante e che era
amico degli animali. Per questa ragione
spesso viene rappresentato assieme ad
un lupo. Con molta probabilità figlio di
un bardo, s'è fatto dapprima eremita e
poi si fenna a Plouvien (nel Finistère, re-
gione della Francia) assieme ad alcuni di-
scepoli. Rifiuta il titolo di abate per umil-
tà, ma in ogni caso ne assicura la funzio-
ne. Molto popolare in Bretagna, è il pa-
trono dei bardi, cantori popolari. I/U/06
•HUMOUR - SANTI"
Figlio mio, credi che
Gesù nuotasse nell'oro
e che camminasse su
tappeti rossi?
Tommaso Moro (1478-1535)
Festeggiato il 22 giugno
Dopo aver compiuto i suoi studi ad
Oxford e a Londra, diventa un uomo
di legge.Assieme ad Erasmo da Rotter-
dam partecipa al movimento umani-
sta. Il re Emico VIII lo nomina dappri-
ma cancelliere del ducato di Lancaster
e poi suo primo ministro. Quando En-
rico VIII rompe con il papa per poter
divorziare e fondare la Chiesa anglica-
n~ Tommaso Moro lo disapprova. Per
questo viene arrestato e giustiziato co-
me traditore nel 1535. //'-1 /07
111
Giugno 06
l Più pericolosi sono sempre quelli
che vogliono cambiare
o tutto o niente!
Per loro,
Signore,
non solo pietà,
ma tenerezza.
Charles Singer
•VARIAZIONI"
Bisogna dunque che la nostra preghiera realizzi
queste due condizioni: domandare con ardore e
domandare ciò che bisogna domandare. Vedete voi
stessi, dice Gesù Cristo, che benché siate padri ed
amiate i vostri figli, attendete tuttavia che vi
espongano quello che desiderano da voi. E quando
vi domandano qualcosa che può loro nuocere, voi
non li ascoltate: ma quando le loro richieste sono
ragionevoli, voi acconsentite subito. Abbiate sem-
pre presente questo esempio e non cessate mai di
domandare finché non avete ricevuto quello che
volete. Non cessate mai di cercare finché non
avete trovato quello che cercate. Non cessate di
battere finché non vi è stato aperto. ge voi venite
alla preghiera con questa disposizione d'animo, e
se voi dite: non uscirò di qui finché non avrò rice-
vuto quello che desidero, voi lo riceverete senz'al-
tro, ammesso che domandiate qualcosa che non
sia indegno di Colui che state pregando o che non
sia pericoloso per voi stessi. Che dovete allora
osservare nelle vostre domande? Domandate solo
cose spirituali: perdonate i vostri fratelli prima di
chiedere a Dio che vi perdoni: levate verso Dio
mani pure e sante, "senza collera e senza litigi".
l Su Tim 2.8 - Giovanni Crisostomo.
Omelia 23)
QualeespressionesitrovanellaBibbia?
A.Esserenelvento.B.Avereilventoinpoppa.
C.Chiseminaventoraccoglietempesta.D.Avereicapellialvento.
I~WA~Ò~((
).J
~<r,
:::1
~
:::1
!/'I::::
Preghiera
NellaBREZZAdelmattino
tumirisvegliallavita.Grazie,Signore!
ComeunALISEOregolare,
tuseipresenteaccantoamesempre.
ComeunoZEFIROleggeroegradevole,
iltuoamoremiaccompagna.
Signore,allontanadamelaTRAMONTANA
ilcuifreddomispaventa.
Risposta:Osea8.7
Davantiatutteletempesteilmiocuorebrucidifedeperte
comeilcaldoSCIROCCOchesoffiasullecoste.
Risposte:Parole-chiave:1.Parabole.2.Riva.3.maEstro.4.Salvatore.5.ondE.6.veNto.7.Tempesta.
8.fEde.Verticalmente:PRESENTE.
!I
RivistamensileperiragazziN°75Giugno2006
Testi:Thierrylarcher
Perchésietecosìpaurosi?
~
Inquelmedesimogiorno,versosera,Gesùdisseaisuoidiscepoli:"Passiamo
all'altrariva".Elasciatalofolla,lopreseroconsé,cosìcom'era,nellabarca.Nel
frattemposisollevòunagrantempestadiventoegettavaleondenellabarca,
tantocheormaierapiena.Eglisenestavaapoppa,sulcuscino,edormiva.Alloralo
svegliaronoeglidissero:"Maestro,nonfimportachemoriamo?".Destatosi,sgridòil
ventoedissealmare:"Taci,calmati!".Ilventocessòevifugrandebonaccia.Poidisse
loro:"Perchésietecosìpaurosi?Nonaveteancorafede?".Efuronopresidagrandetimo-
reesidicevanol'unl'altro:"Chièdunquecostui,alqualeancheilventoeilmareobbe-
discono?".(Marco4,35-41)
Ciao,amicimiei!
oggiMarcociraccontaunastoriachecifasognare
perchécimostracomegliapostolisianofortunatiad
avereaccantoGesù.
Manellostessotempociconfrontaconladurarealtà
dellanostravitaquotidiana,quandoanchenoidobbia·
moaffrontaredelletempeste.Osserviamodavicino
questotesto.
"Passiamoall'altrariva".
GliapostoliprendonoGesùnellabarca
perattraversareillago.Iltestonondi-
ceperché...ciòcheèimportanteacca-
dràpropriodurantequestatraversata.
Riflettiunpoco:anchepertearrivail
tempodiawenimentiinattesi,chesi
presentanosenzaunaragionepartico-
lare,machemettonosottosopralano-
stravita,cirimettonoincausa.Sitrat-
taditappe,comeilpassaggiodall'in-
fanziaall'adolescenza,dicambiamenti
legatiaisentimenti,agliumoridelle
personechecivivonoaccanto.
Allorailmarecalmoebellosottoilsole
d'estatecheciispiralapacenelpro-
fondodelcuoresitrasformaintem-
pesta.Dellebaruffechescoppiano,la
colleradiqualcunochecicolpisceci
sembranodelleondeminacciose.Pro-
priocomeaccadenellagodiGalilea
chesitrova200metrialdisottodel
livellodelmare,conventichesiriver-
sanoecheprovocanoviolentetempe-
ste.
"Maestro,nont'importa
chemoriamo?"
Gliapostoliinvocanosubitol'aiutodi
Gesù:illoroèungridodidisperazione,
unarichiestadisoccorsochelanciano
versoilloroMaestro.Domandanoaiu-
toacoluichepertuttalagiornataave-
vaparlatoallafolladipersonepergui-
darlenellavita,perindicarelorouna
strada,perrassicurarledell'amoree
delsostegnofedeledapartediDio.E
oraGesùdorme!Idiscepolisononel
panico,temonoperlalorostessavita.
Ineffettilabarcaeracopertadalleon-
de,sitrovavainunasituazionediperi-
colo,avrebbepotutodaunmomento
all'altroscomparirenelleacque.Supe-
rarequestatempestaeraperlorouna
questioneessenziale,disoprawiven-
za.Questospiegalaloropauraelari-
chiestarivoltaaGesù.
"Nont'importa..."
DavantialsilenziodiGesù,allaman-
canzadireazionidapartesua,gliapo-
stoliloconsideranoassenteoindiffe-
rentedavantiaquellochestaaccaden-
doloro:comesenonfosselà.comese
nonsioccupassediloro.Manonève-
ro!Dioèsempreconnoi,soprattutto
neimomentidifficili,quandotuttova
male.
LaprovaècheGesùreagisceall'istan-
tee"risolveilproblema",rimanepa-
dronedellasituazione,pronunciapo-
cheparoleeliberagliapostolidalla
paura.Manoncapisceilloroatteggia-
mento.
Illabirinto
Aiutalabarcaaraggiungerelariva,trovandoilpassaggiogiustoinmezzoal
mare...
::3
".'"
~~··"",,·.'r:-""·.é"·::;i:~·~t~''.L'~.L'I::::
Tempestadiumore
Talvoltacapitaancheanoidiavereunatempestachescoppianelcuoree
nellatesta...Guardalebarchequisotto:ognunaportailnomediundifetto,
diunumoreparticolare,diunaqualità.Riflettiunpo'epoiscrivisullaveladi
ognibarcasequellarealtàcorrispondeallatuavita:perniente,talvolta,
spesso,molto.
<!;
'"'"3,1
I
Anacronismi
Eccoun'illustrazionedeltestocheabbiamoscopertoinsieme.Osserva
beneildisegnoecercadiritrovare6-7errorichesonoscivolatidentro...
~
Parole-chiave
Trovaleparoledeltestoevangelicochecorrispondonoalledefinizionicheti
vengonodate.Allafinepotraileggereinverticale,neiriquadri,quellochegli
apostolisembranoaverdimenticato:"Dioèsempre...!".
1.Gesùsirivolgeallafollain0_______
2.Conisuoidiscepolieglivasull'altra0___
3.GliapostolisirivolgonoaGesùchiamandolo__0____
4.AltrotitolodatoaGesù0________
5.Latempestalegettanellabarca__-O
__0__
0_______
6.Soffiainmodopiùomenoforte
7.Èall'originedellanostrastoria
8.Gesùrimproveragliapostoliperchénonhanno_0__
apostolidopoquelgestohannorico-
nosciutoilsuopotere.
"Chièdunquecostui?"
QuandovedonoagireGesù,gliapo-
stolisonopresidagrandetimoreesi
pongonoalorovoltaunadomanda.La
risposta,però,dovrebberoconoscer-
la,dalmomentochesonoconGesùda
moltigiorni!Essiprendonocoscienza
dellasuadivinità.Gesùagiscecon
l'autoritàdelCreatorechecomanda
alleforzedellanaturaecherimette
ordinenellosconvolgimentoprovoca-
todallaviolenzadellecatastrofinatu-
raliedelmalechecicolpisce...Èluiil
FigliodiDio,ilnostroSalvatore!
Etu,quand'èchehaipaura?Ti
seiaccortocheGesùcercavadi
aiutarti?
"Taci,calmati!...Perchésietecosì
paurosi?Nonaveteancorafede?"
Gesùrispondeaglielementidella
naturachesisonoscatenaticonun
"imperativo":èlostessomodoche
usaperrivolgersiaidemoni(Mc9,25;
Lc4,35).Sitrattadiunordineche
mettefineallapauradeisuoiamici.
Poi,tuttavia,egliinterpellagliaposto-
liconduedomande,nellequalicollega
lapauraallamancanzadifede,cioèfa
appelloallalorofiduciainDio,nono-
stanteleproveincontrate.Gesùciri-
cordachenonc'ènessunaragionedi
averpaura,anchedifronteagliawe-
nimentipiùterribili!Perché?Sempli-
cementeperchénonsiamoperduti,
dalmomentochenonsiamosoli.Dio
hafattoalleanzacongliuomini:èun
impegnochedovrebbeessererecipro-
coedinvestiretuttalanostravita!
Conformandocifedelmenteall'allean-
za,anchenoidovremmoriporresem-
preinluilanostrafiducia,comegli
••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••N
a
~I
~/"n00-~Q._
Unpoema
EccounpoemadiAdemardeBarros(unoscrittorebrasiliano).
Leggiloconattenzione:
Unanottehosognatodicatntninare
lungoiltnareassietnealtnioSignore.
Sullasabbiasidisegnavanoinostripassi,
lasciandounadupliceitnpronta:
latniaequelladelSignore.
Misonofertnatoperpercorrereilfiltndellatniavita.
Hovistotuttequestetraccechesiperdevanolontano.
Matnisonoaccortocheincertipassaggi
invecedidueitnprontecen'eraunasola.
Eaquest'unicaitnprontacorrispondevano
igiornipiùoscuridellatniaesistenza.
""
~
~I
Allora,volgendotniversoilSignore,
hoavutol'ardirediritnproverarlo:"Vly-....r~~
"Perchétnihailasciatosolo
neitnotnentipeggioridellatniavita?".
MailSignoretnipreselatnano:
"Figliotnioprediletto,ionon
tilasciosolo.
Igiorniincuituvedisolo
unatracciasullasabbia
iotistavoportan-
dosulletniebrac-
cia".
~
'----
~
~
-QuestotestomagnificociinsegnacheDiociaccompagnalungotuttalano-
stravitaeaddiritturacheegliciportaneimomentipiùduri.Tipropongodi
prendereunbelfogliodicartaedeipastellicoloratiodeipennarelli.Ricopia
questopoemasulfoglioeaggiungiundisegnocheiltestotiispirerà.Per
esempiounaspiaggiaconletraccedialcunipassioDiochetiporta...otustes-
socheportiunamicoindifficoltà,oanchesolounbelpaesaggio.
Bricolage:Unlibrodionde
Perillustrareilvangeloeilpoemachehaiappenalettonoicostruiremoun
librodionde.Dichecosasitratta?Presto:guardaillavorochetipro-
pongo.
Tiservono:ungrandefogliobiancoformato
A4,unpaiodiforbici,unrighello,unamatita,
deipastelliodeipennarellicolorati,unrotolo
dinastroadesivo.
,~
c#Realizzazione:Piegailfoglioindue,nelsenso
dellalunghezza.Segnabenelapiegaconil
righello.
Conlamatitadisegnadelleondesopraillivel-
lodellapiega.Ritagliailfoglioseguendole
onde,facendodeimovimentiritmatiedolci
perilbeltempoedeimovimentipiùampied
irregolariperlatempesta.
~J/~
Attaccaledueparticonunpezzodinastroadesivo(comevedineldisegno)perotte-
nereunalungastrisciadionde.Orapiegalastrisciaafisarmonicain8o10parti,
perottenereunpiccololibro.
Suognipaginapuoidisegnareoscrivereletuetempeste,ituoiinterrogativi,leri-
sposteegliaiutichevengonodaDio...Questasequenzapotràdecorareiltuotavo-
looilripianodellatuabiblioteca...Equandolavedraitiricorderaidelleparoledel
vangelodioggi:lapauradegliapostolielarispostadiGesù.Ricordatene!
Siainmezzoall'imperversaredelventoedellatempesta,comenelsilenzioche
segue:Dioèsemprepresente!Inognimomentodellatuavita:letuegioieeletue
pene,letuerisaeletuelacrime,letuedifficoltàeituoisuccessieglileconosceda
vicino.Puoiguardarelesueormesullasabbia!
~
~
~
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'"~I
Lagioia
Dioelagioiasonolastessa
cosa.UnDiogioioso?Noifac-
ciamofaticaadimmaginarlo.Ci
sembrasiapocoseriounDio
cherideechescoppiadigioia.
EtuttaviaDio,peroffrireiun
anticipo,fadellegioieumane
unannunciodellesuepromes-
se.
Esserappresentanocomeuna
paraboladellagioiatotaleed
assolutacheDiociriserverà.
Cosìèdellagioiachel'uomo
trovaconladonnacheama.
Cosìèdellagioiachesigusta
dopolariuscitadiogniimpre-
saumana.
Sonounanticipodellagioia
cheDiociriservaperdimenti-
care,almenoperunmomento,
imalidellavita.
Neitestibibliciunsegnotipico
dellagioiaèilvinoche"ralle-
grailcuoredell'uomo"-mada
"usareconmoderazione",di-
remmonoioggi.
Lavendemmiaè,diconseguen-
za,comelamietitura,untem-
posimbolicodigioia,diquel
tempofinaleincuiDioracco-
glieràtuttociòchegliuomini
IM.~~~~Aprile06
sonoriuscitiacompiereper
farnelamateriadellagioiae
delRegnoeterno.
Ivangeliraccontanomomenti
incuilagioiadelcielopenetra
giàsullaterra."Rallegrati",dice
l'angeloaMariapersalutarla
edannunciarlechedaleinas-
ceràilFigliodiDio.
Equandoquestiènato,glian-
geliannuncianoaipastori"una
grandegioiapertuttoilpopo-
lo".
PerchéseDiovieneinmezzoa
noièperinvitareisuoiservife-
deliadentrarenellasuagioia.
Etuttaviaquestagioianonèné
facile,nésuperficiale:èuna
gioiachenascelàdoveladi-
sperazionesitrasformainspe-
ranza,làdovelamortediven-
teràvitaattraversolapienezza
ultimadellarisurrezione,al
seguitodiColuicheè"ilpri-
mogenitoditraimorti".
FrançoisArnold
PERMEDITARE_
8
~L-____________________________________--'I2
L
• Giorni Santi
La Quaresima sta per giungere al suo culmine, ai giorni santi in cui celebriamo la
Passione, Morte e Risurrezione del Signore Gesù. È un appuntamento che ci
attende, di anno in anno, con i suoi racconti ed i suoi gesti. Il cammino fin qui
compiuto ha ridestato i nostri cuori e i nostri corpi ad una vita nuova, proprio per-
ché potessimo vivere intensamente il Triduo Pasquale.
La Parola ci ha aperto gli occhi sull'amore di Dio e sul nostro peccato. Ci ha rag-
giunto una luce benevola che ha rischiarato zone oscure della nostra esistenza e ci
ha fatto desiderare la guarigione. Così abbiamo accolto la misericordia smisurata
del Padre.
Il digiuno e la preghiera hanno attivato il nostro spirito: abbiamo awertito fame e
sete della sua Presenza, abbiamo provato il desiderio di Lui, la pazienza dell'attesa
e dell'ascolto, la gioia dell'incontro. Una solidarietà concreta con i poveri ed i soffe-
renti ci ha portati sulle strade della giustizia e della fraternità.
Ora siamo pronti ad accogliere quel racconto che ci fa vivere e sperare, quelle
parole che ci presentano un sentiero di sofferenza e di morte che sfocia nella vita,
il Cristo che si offre e si spezza per tutti. La sua Luce rischiarerà le nostre tenebre.
AI suo Fuoco accenderemo la nostra fragile vita ed esploderemo nel canto
dell'Alleluja.
sac. Roberto Laurita
La selezione del filese
Cartoncini-ricordo
Rif. 090 602
Rit. 090 608
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Questi magnifici cartoncini
ricordo faranno lo felicitò
di padrini e madrine,
come pure dei ragazzi.
Formato; cm 21 x 29,7
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IL CALENDARIO
DELL'ANNO 2006:
9 aprile 2006
Domenica delle Palme
Giornata Mondiale della
Gioventù.
7 maggio 2006
43a Giornata mondiale di
preghiera per le vocazioni.
28 maggio 2006
Giornata mondiale
delle comunicazioni sociali
I media: rete di comunicazione,
comunione e cooperazione.
D ..oslro ""rrlzio è st.·do ideato" ",i1"I)I)ato
I)"r ogni atthità Imstoral" n tiratura limitata.
Per comunicare con
IMMAGINI PER LE
NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita,
Italia
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Awiso agli Europei: Coloro che hanno contabilita
I.V.A. potranno inviare il loro numero individuale di
idenlificazione per le operazioni intercomunitarie della
C.E.E., al fine di avere la fatturazione senza tasse.

Immagini 2006