per bambini efanciulli
Un itinerario appassionante
fino allafesta di Natale
Grazie a questo calendario, i vostri ragazzi
vivranno uno straordinario periodo di Avvento
(Formato del pannello: 84 X 88 cm!).
Questo calendario di Avvento comporta 3 elementi:
/un blocco di 24 immagini,
colori, da staccare e da
mettere i..sieme, i1l U1I collage
t....gr::!i dimc?JJs!!w .
Supporto murale:
,I-di esso verra....o
aLte24 i....na~
L'idea:
Lib~-guida:
24 storie che terra1lno
fanciulli e ragazzi colfiato
~so, 24 storie colme di
tenerezza, ma anche (li
"tic:,:iinformazio '.
n calendario sipresenta innanzitutto come un suppor-
to murale vuoto. Ogni giorno dell'Avvento, a partire dal
r dicembre, i ragazzi prendono un'illustrazione dal
blocco delle immagini e la incollano sullo spazio previ-
sto dal supporto murale.Così, giorno dopo giorno,
come in un grande puzzle, questo si trasformerà in un
grande quadro. Nellibro-guida i ragazzi leggeranno
ogni giorno la storia che corrisponde all'immagine.
Questo racconto appassionante li condurrà fino al
Natale. Per iPiù piccoli, saranno i genitori, natural-
mente, a leggere il racconto giorno dopo giorno.
La posta dei lettori
Ecco la foto che vi mostra quanto
sia bello il calendario
di Avvento! S. Brand
••••••••••
Carissimi,
durante l'Avvento abbiamo realiz-
zato una celebrazione partendo dal
racconto della colomba Sulamit.
Nello stesso tempo il pannello
murale si riempiva di episodi.
Immagini e testo erano ecceziona-
li, e l'entusiasmo dei ragazzi alle
stelle.
Con i nostri migliori auguri per il
vostro lavoro.
Un parroco
Htt$&~
I messaggio
della coromba
2 3 4 <III All'inizio dell'Awento
13 14
17 6
~ 20 7
3Q
R 12 19
co
~
><
co 21 22
co
o
3
Blocco di 24 immagini
Sui luoghi della Storia Sacra
assieme alla colomba Sulamit
La colomba Sulamit, è vissuta al tempo di Cristo. Questa storia fu tra-
smessa, di secolo in secolo,o meglio "da becco a becco",secondo la tra-
dizione dei racconti biblici.Viene narrata in modo cosÌ avvincente e rea-
listico che il lettore vede sillare,come in un ftlm biblico,la vita e il modo
di vivere del mondo di quell'epoca. il racconto,fatto dalla colomba Sula-
mit, dall'origine del censimento della popolazione per ordine dell'im-
peratore Augusto, è di una bruciante attualità.il censimento era un'idea
geniale da parte dei consiglieri dell'imperatore perché permetteva di far
entrare delle imposte supplementari nelle casse dell'impero: a quell'
epoca la colomba Sulamit si trovava ancora nella sua gabbia dorata nei
giardini dell'imperatore, a Roma. Ma poi fu regalata all'astuto funziona-
rio che aveva avuto l'idea del censimento e questi la condusse con sé,
sulla nave che doveva portado in Palestina.
La colomba Sulamit,curiosa e desiderosa di viaggiare, volò su tutti i luo-
ghi che furono teatro degli avvenimenti della Storia Sacra.In questo mo-
do visse, uno ad uno, tutti gli episodi che condussero all'evento princi-
pale,la nascita di Gesù: dall'annunciazione dell'angelo a Maria,alla visita
di Maria ad Elisabetta,al turbamento di Giuseppe, all'annuncio del ruolo
che lo attendeva.
il racconto di Sulamit termina con l'arrivo dei pastori nella stalla di Be-
tlemme.
Nei 24 giorni del percorso Sulamit avrà senz'altro guadagnato la simpa-
tia di tutti i ragazzi.
"II messaggio della colomba"
Blocco di immagini + supporto murale + libro-guida
Prezzo dell'insieme: 26.500 Lire Rif.: 50lll
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
10 gennaio 2002
Maria, Madre ,di Dio
Anno A
Le 2, 16-21
SALMO DI RISPOSTA
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto,
perché si conosca sulla terra la tua
via,fra tutte le genti la tua salvezza,
Salmo 66
MARIA, MADRE DI DIO
Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose
meditandole nel suo cuore. Le 2, 16-21
MARIA, MADRE DI DIO
N'58
Maria serbava tutte queste cose
meditandole nel suo cuore
Un'attualità caccia l'altra e noi dimentichiamo molto presto quello che è accadu-
to ieri. I pastori sono i primi testimoni della nascita di Gesù.Vanno a Betlemme,
vedono il segno e raccontano quello che era
stato loro annunciato riguardo al bambino.
Lodano Dio e fanno ritorno...alle loro abi-
tudini. È possibile che il loro entusiasmo
non sia durato molto.
Per Maria,invece,è un'altra cosa: è la ma-
dre, serba nel cuore questi avvenimenti
e li medita,Serbare significa conservare
nella memoria; meditare vuoI di-
re riflettere sul significato dell'
accaduto, nel silenzio e nella
preghiera.
Come Maria, anche noi
siamo invitati a serbare e
a meditare questa strana
nascita di colui che sarà
chiamato Gesù.
Jean-Paul Ublhorn
La sua serva umile e fedele
Dopo il tempo di Avvento e soprattutto dopo Natale
il ritorno alla vita di ogni giorno non è facile.
Maria deve aver provato la stessa cosa.
Anche lei dovette voltare subito la pagina di questa
nascita miracolosa, di questo momento eccezionale
in cui i pastori e i magi si ritrovano attorno al suo
figlio.
Il tempo della fuga da Erode e poi della vita a
Nazaret era già arrivato.
Maria invita anche noi ad essere servitori
umili e fedeli.
Se agiamo veramente così nel nostro quotidiano,
possiamo rendere possibile il miracolo e la venuta
di Gesù, il "Dio con noi"!
Thierry Larcher
~.,
• • •
I,mmagl,nl,per le nostre parrocchie
6 gennaio 2002
Epifania
Anno A
Mt 2,1-12
SALMO DI RISPOSTA
Nei suoi giorni fiorirà la giustizia...
I re di Tarsis e delle isole porteran-
no offerte,i re degli Arabi e di Saba
offriranno tributi.
Sal 71
EPIFANIA
Videro il bambino con Maria, sua madre,
e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i
loro scrigni e gli offrirono in dono oro,
incenso e mirra. Mt 2,1-12
EPIFANIA
N°58
Da 2000 anni il mistero è stato
rivelato. Ma tu lo conosci? Lo vivi?
Alcuni stranieri avevano visto un astro: qualcosa che confermava la loro ricerca:
perché di fatto erano in ricerca...e si cerca solo ciò che interiormente si è già tro-
vato. E tu, sei disposto a lasciarti coinvolgere da alcuni interrogativi?
Partirono e lasciarono il loro paese. E tu? Quello che ti circonda è proprio tutto
per te?
Approdarono alla città di Gerusalemme e posero una domanda,una domanda che
riempiva il loro cuore: Dov'è il re dei Giudei che è nato? Ebbero il coraggio di
chiedere. E tu sei pronto ad importunare, pur di trovare una risposta?
Per strada incontrarono una
donna con un bambino, in
una casa. Videro in questa
scena quotidiana qualcosa
di straordinario. E tu, sei an-
cora capace di meravigliarti?
Tornarono, e non erano più
come prima. La gioia che
avevano nel cuore non veni-
va meno. E tu, sei pronto a
custodire la gioia del Natale?
Ben
yt'M7lbtf~ ~~
~la; a&!tavnaacda; ~dato ac:co&CM7U!/
Ml/Wo JIev~~~{}>~~.9
Una manifestazione
non selettiva
"Epifania" significa manifesta-
zione. Ma il Dio della Bibbia
non ha l'abitudine di manife-
starsi agli uomini in un modo
che non lascia scampo.
Questa rivelazione prende del-
le strade che talvolta ci stupi-
scono.
Così accade che tutti i popoli
cammineranno alla luce che ri-
splende su Gerusalemme, per-
ché i pagani sono associati alla
stessa eredità e alla condivisio-
ne della stessa promessa.
Charles Wackenheim
o
o
t
o
• • •
--tmmagtntper le nostre parrocchie
13 gennaio 2002
BaHesimo del Signore
Anno A
Mt 3, 13-17
SALMO DI RISPOSTA
Il Signore tuona sulle acque,
il Signore, sull'immensità delle acque.
Il Signore tuona con forza,
tuona il Signore con potenza.
Salmo 28
BATTESIMO DEL SIGNORE
Questi è il figlio mio prediletto, nel
quale mi sono compiaciuto. Mt 3, 13-17
BATTESIMO DEL SIGNORE
tr58
Lo Spirito di Dio
TI nostro Dio è sorprendente: ci prende lì dove siamo, ma è...per condurci altrove,
dove vuole lui. Così Gesù prende posto tra i peccatori e riceve,come loro,un bat-
tesimo di conversione dalla mano di Giovanni il Battista. Questi annuncia l'estrema
urgenza della conversione perché con il Messia arriva l'ora del giudizio e della sepa-
razione deflnitiva tra giusti e peccatori."La scure è ormai alla radice dell'albero ste-
rile".
Ma,a partire dal suo battesimo, ricolmo di Spirito Santo, Gesù si presenta come un
Messia diverso. Egli realizza quello che aveva annunciato il profeta Isaia:non fiùmi-
na nessuno, non giudica dall'alto,non schiaccia colui che,ferito,si trascina per terra
e non annienta colui che ha un compor-
tamento non troppo brillante.
Vuole aprire gli occhi dei cie-
chi e liberare i prigionieri.
Chiama e accompagna i
peccatori,tutti i pecca-
tori. Perché desidera che
tutti siano salvi.
Prima di dire che Dio è
"troppo buono", siamo
anche noi coscienti di es-
sere peccatori?
jean-Marie Bedez
Affermare la propria fede
con rispetto e tenerezza
Sull'esempio di Gesù, il popolo
messianico "non griderà, né al-
zerà il tono, non farà udire in
piazza la sua voce". È spiacevole
che la Chiesa del Medioevo ab-
bia voluto non solo far intendere
pubblicamente la sua voce, ma
anche imporre le sue credenze
con la forza. Ma oggi non basta
denunciare gli errori del passato.
C'è un modo di "alzare la voce",
di giocare di gomito, di rivendi-
care i propri diritti,che non con-
corda affatto con lo Spirito che
Dio ha fatto discendere sul suo
servo.
Charles Wackenheim
• • •
1,mmag1,n1,per le n ostre parrocchie
20 gennaio 2002
2a Domenica Ordinario
Anno A
Gv l, 29-34
SALMO DI RISPOSTA
Sul rotolo del libro,di me è scritto,
che io faccia il tuo volere. Mio Dio,
questo io desidero,la tua legge è
nel profondo del mio cuore.
Salmo 39
2a DOMENICA ORDINARIO
Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie
il peccato del mondo!... lo non lo
conoscevo, ma sono venuto a battezzare
con acqua perché egli fosse fatto conoscere
a Israele. Gv 1,29-34
20 DOMENICA ORDINARIO
N'58
Giovanni ha visto...e testimonia!
All'inizio del nuovo anno, in questo mese di gennaio che consacriamo allo
scambio di auguri, il Vangelo ci invita, ci domanda di seguire le tracce non di
una persona qualsiasi, ma di Giovanni il Battista.
Prima di vedere il Messia con i propri occhi,egli aveva già preparato il suo cam-
mino,appianando la sua strada.Poi,prima ancora di incontrarlo e senza troppo
saperlo,l'aveva battezzato nell'acqua del Giordano,nel fuoco dell'azione.
Solo a questo punto egli attesta, con grande fede e convinzione, che Gesù è il
Figlio di Dio. Come battezzati anche noi siamo chiamati a testimoniare e ad
augurare al mondo intero un'evangelizzazione fruttuosa! Alain D onius
Lo sguardo della fede
In questo racconto del vangelo di Giovanni noi troviamo per ben quattro volte
il verbo "vedere". Si tratta innanzitutto dell'uomo Gesù che si offre allo
sguardo dei suoi contemporanei.A questo punto il Battista confessa
che egli non lo "conosceva". Ma poi vede lo Spirito che discende
e rimane su di lui: è l'illuminazione della fede
che riconosce in quest'uo-
mo l'inviato di Dio.Il nostro
"riconoscimento" del Cristo
è sempre un lungo cammi-
no in cui i mo-
menti di lu-
ce intensa
co m p e nsa- _~-;-.aiil@l;;i~~~
no le fatiche _
della strada.
Charles
Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
27 gennaio 2002
3a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 4,12-23
SALMO DI RISPOSTA
li Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
li Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Salmo 26
3a DOMENICA ORDINARIO
Il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su quelli che dimoravano in terra e ombra
di morte una luce si è levata. Mt 4, 12-23
30 DOMENICA ORDINARIO
N°58
~~Seguitemi!"
li nostro Dio è un Dio che chiama.La sua passione è comunicare la vita,l'amo-
re,la gioia! DaAbramo fino agli apostoli,passando per i profeti e Maria,noi con-
statiamo questo desiderio che ha Dio di entrare in relazione con l'uomo, que-
sto desiderio di stringere un'alleanza e di instaurare con lui un rapporto di amo-
re.
Proprio perché ama, proprio perché ci ama, Dio vuole avere bisogno di noi.
Comincia col chiamarci in mille modi,poi ci affida una
missione: "Vi farò pescatori di uomini".
Gesù ci rivela il vero volto di Dio e ci manda a te-
stimoniare:la vita vale la pena di essere vissuta, la
morte è già vinta,l'amore ci apre un futuro
di luce e ci fa comunicare fin d'ora con il
dinamismo della tenerezza di Dio!
Christian Kratz
Paolo e l'ecumenismo
Paolo prende posizione di fronte alle divisioni che agitano la comunità di Corinto.
In questa discordia egli vede un grande pericolo per l'annuncio delVangelo. Oggi,
fortunatamente, ci troviamo al punto in cui ogni Chiesa riconosce il valore del
battesimo conferito dai ministri di un'altra Chiesa.Non sarebbe urgente trarre da
quest'accordo fondamentale le conseguenze che ne derivano, per esempio in
tema di benedizione nuziale o di ospitalità eucaristica? Charles Wackenheim
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
10 ennaio 2002 Maria, Madre di Dio
Tutti quelli che udirono, si I
stupirono delle cose che f "'
i pastori dicevano. --"1../--Maria, da parte sua,
serbava tutte queste
cose meditandole
nel suo cuore.
Battesimo del Signore
Appena battezzato, Gesù
uscì dall'acqua: ed ecco, si
aprirono i cieli ed egli
vide lo Spirito di Dio
scendere come una co-
lomba e venire su di
lui. Ed una voce dal
cielo disse:"Questi è
il mio figlio prediletto,
nel quale mi sono
compiaciuto".
27 ennaio 2002 3a domenica Ordinario
Gesù disse a Pietro e ad
Andrea: "Seguitemi, vi farò
pescatori di uomini".
IlIMMAGINI DOMENICALI
Epifania
Alcuni Magi giunsero  I ~
da Oriente a Gerusa- ~ ~~~
~]E~:~2~ra- ~---Abbiamo visto sorgere l ! 
la sua stella e siamo
venuti per adorar-
lo".
•• I I 2a domenica Ordinario
Giovanni rese testimonianza  /
dicendo: "lo non lo conosce- '-....... V
vo, ma chi mi ha inviato
a battezzare con acqua
mi aveva detto:
l'uomo sul quale ve-
drai scendere e rima-
nere lo Spirito è co-
lui che battezza in
Spirito Santo".
N°58
• • •
1,mmag1,n1"per le nostre parrocchie
Kyrie eleison
Lancia
Lazzaro
Gennaio 2002
Lebbra
58_0701 Lampada
Lavanda
dei Piedi
58_0705 Lingua
I:ALFABETO IN~ IMMAGINI
N°58
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
Antonio il Grande
(250 circa-356)
17 gennaio
Santo molto popolare, viene
spesso rappresentato con un
piccolo maiale.Nato in Egitto,si
• ritira da giovane nel deserto.
Davanti alle numerose tentazio-
ni si immerge ancor più nel
deserto, nella rinuncia e nella
preghiera.
Grazie al sostegno del suo ami-
co Atanasio d'Alessandria,la sua
influenza diventa considerevo-
le. Per la sua azione nascono i
primi gruppi di eremiti, che vi-
vono in una stessa zona,sotto la
guida di un abate.
58_o805
EGennaio 2002 IL NOSTRO PASSATO
N"58
La rappresentazione della morte dell'apostolo
Giovanni ci fa penetrare in una cappella privata del
XVI secolo. L'autore dell'immagine è Luca Cranach.
Giovanni,l'evan-
gelista,è un ve-
gliardo che,a pie-
di nudi e in abiti
liturgici,scende i
gradini della scala
che si trova die-
tro il retablo dell'
altare.Ha appena
celebrato la sua
ultima Messa e si
reca verso il suo
sepolcro, così
come è racconta-
to nella Leggen
da aurea.
58_o802
L'età d'oro
. L'evoluzione sembra culminare nell'armoniosa bellezza
Sebastiano
(morto verso il 300)
20 gennaio
Romano, morì martire sotto
l'imperatore Diocleziano.
Secondo la leggenda degli Atti
di san Sebastiano, sarebbe sta-
to capitano della guardia di Dio-
cleziano, che lo abbandonerà
nelle mani dei suoi arcieri quan-
do saprà che è cristiano.
Ma Sebastiano sopravvisse e
venne curato da una cristiana.
Ritornato da Diocleziano, per
rimproverargli il suo comporta-
mento, venne fatto uccidere a
colpi di bastone.
della donna e in questa coppia che, contrariamente al
mondo animale,accede alla conoscenza (tutta relativa) di
sé e dell'universo. auca Cranach, 1509) 58_o801
Agnese
(IV secolo)
21 gennaio
All'inizio del IV secolo,all'età di
12 anni,Agnese subisce il mar-
tirio a Roma,piuttosto di rinun-
ciare al suo voto di verginità.
Per questo viene venerata co-
me patrona della purezza.
Sarebbe stata condotta a forza
in un "lupanare", ma la sua ver-
ginità sarebbe stata miracolosa-
mente preservata. Fu gettata al-
lora nel fuoco, che si sarebbe
spento, e poi decapitata. È una
delle sante più popolari. Una
basilica a lei dedicata, a Roma,
risale all'epoca costantiniana.
58_o804
Giovanni Bosco
(1815-1888)
31 gennaio
Figlio di contadini, mentre va a
scuola deve guadagnarsi da vi-
vere.Prete nel 1841,si consacra
interamente ai giovani dei quar-
tieri poveri. Per loro aprirà aTo-
rino l'oratorio di San Francesco
di Sales. Si circonda di preti
educatori, fondando la Società
di san Francesco di Sales (sale-
siani) e poi l'Istituto delle Figlie
di MariaAusiliatrice (salesiane).
Le fondazioni si moltiplicano in
tutta l'Europa.Nel 1958 Pio XII
lo proclama patrono degli ap-
prendisti.
58_o806
• • •
111tmmagtntper le nostre parrocchie Gennaio 2002 VARIAZIONI
La
Chiesa
è fatta
di
ognuno
di noi.
I santi vivono
nelle fiamme,
i saggi accanto
ad esse.
o Emil
Cioran
Lodate e benedite il mio Signore e rendetegli grazie,
e servitelo con grande umiltà.
Il silenzio è la Più grande deUe persecu-
zioni· i santi non sono mai stati zitti
È invitato
a...
La Chiesa
ha
bisogno
di tutti
noi.
N'58
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
Saremo in
ritardo: un virus
blocca il nostro com-
puter. I rea.ali segui-
ranno al plU rreslo.
Firmato: Re
magi.
Allora.
hai trovato finalmente
dei mattoni?
Gennaio 2002
Fortunatamente
gli uomini hanno
inventato i satelliti
e il GPl!
Va me~lio.
con gli anni arrivano
a aiscutere con
calma...
1mHUMOUR
N"58
Qual è l'espressione che si trova nella Bibbia?
C.Avere rapporti freddi con qualcuno.
r-------------------~~~~----_.
H.Aver freddo alle spalle.
D. Gelare qualcuno.
"!" • •_'-~~"",
58_1008
Risposta: Ap 3, 15
Condurre i discepoli a Gesù
I discepoli hanno udito la chiamata di Gesù, ma la strada che conduce a lui sembra
complicata. Aiutali a raggiungere Gesù.
Preghiera: Tutti discepoli
Come i primi discepoli
anch'io. talvolta. ho un lavoro difficile.
Troppe cose da studiare.
troppi compiti da fare.
Come i primi discepoli
aspetto anch'io il mio Maestro.
Mi piacerebbe partire con lui,
conoscere Dio e amare
tutti gli uomini.
Come i primi discepoli
getto anch'io le mie reti,
per andare alla scuola
del mio Maestro
e scoprirvi nuovi amici.
:s::::
~I
Rivista mensile per i ragazzi
N°22 Gennaio 2002
~
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simo-
ne, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello, che gettavano la rete in mare,
poiché erano pescatori. Edisse loro: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini".
Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fra-
telli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, e li chiamò. Ed essi subito,
lasciata la barca e il padre, lo seguirono. (Mt 4. 18-22)
~
:;::;'
La parola "discepolo" viene dal latino "di-
scipulus" che vuoi dire "alunno". In greco la
parola usata più frequentemente è "mathe-
tès". Il discepolo, dunque, è uno che impara
ascoltando e seguendo un maestro. È la stes-
sa cosa che avviene a scuola: la storia o la
matematica sono delle materie o "discipli-
ne". Come per andare a scuola, così per di-
ventare discepoli bisogna lasciare i genitori,
la propria famiglia. Bisogna ascoltare quello
che dice il maestro, capire quello che vuole
insegnarci e fare gli esercizi che ci aiuteranno
ad utilizzare le nuove conoscenze nella vita di
tutti i giorni. Essere discepoli di Gesù non è
sempre facile. Proprio come per la scuola: ci
sono dei momenti in cui si vorrebbe restare a
casa o con i propri amici, ci sono anche dei
cattivi voti che ci vengono dati quando non
siamo stati molto attenti. Ma essere discepo-
li porta anche molta più gioia, fa conoscere
nuovi amici e soprattutto insegna a conosce-
re Gesù e a poterne discutere con la propria
famiglia e con i propri amici. Gesù è un mae-
stro che ci vuole tanto bene e che perdona
sempre i nostri sbagli e le nostre dimentican-
ze.
Per diventare discepoli basta seguire Gesù
quando ti chiama. E lo fa spesso: nel giorno in
cui hai catechismo, la domenica per la Messa,
prima di ogni pasto quando spera che tu non
ti dimentichi di ringraziare e di benedire il ci-
bo che stai per prendere, e ancora nei diver-
si momenti della giornata in cui gli piacereb-
be che tu gli rivolgessi una breve preghiera o
che gli raccontassi i vari momenti della tua
giornata. Essere discepoli non vuoi dire ne-
cessariamente lasciare tutto, ma accettare di
mettersi alla scuola di Gesù per imparare a
conoscere Dio e quindi ad amare di più quelli
che vivono intorno a noi.
I primi discepoli di Gesù erano dei pescatori.
Gesù dice loro: "Vi farò pescatori di uomi-
ni". Questo non vuoi dire che imprigioneran-
Gesù chiama i suoi primi
discepoli. Ma che cos'è un
discepolo e come si diventa
discepoli? E cosa vuoi dire
"pescatore di uomini"?
Chi sono questi uomini?
no degli uomini nelle reti come facevano con
i pesci. Gesù annuncia loro subito che do-
vranno a loro volta trovare dei discepoli. Non
dei discepoli a cui far da maestri, ma dei dis-
cepoli per Dio. Fin d'ora essi non andranno
più a pescare dei pesci che nutrono solamen-
te il corpo, ma andranno ad incontrare degli
uomini, a parlare loro di Dio e così si faranno
degli amici e scopriranno che l'amore e l'ami-
cizia sono delle ricchezze che nutrono sia il
corpo che il cuore!
Simone è più conosciuto sotto il nome di
Pietro. È uno dei primi discepoli chiamati da
Gesù e figura sempre al primo posto sulla li-
sta degli apostoli. Ha un carattere impetuoso
e spesso agisce prima di riflettere. La sua fe-
de diventerà molto solida quando vedrà che
Gesù lo perdona anche dopo che lo ha rinne-
gato per ben tre volte. Dopo la morte di Ge-
sù, partirà per Roma, di cui sarà il primo ve-
scovo e lì morirà martire.
Suo fratello, Andrea, era discepolo di Gio-
vanni il Battista. Dopo aver ascoltato la testi-
monianza del Battista, seguirà Gesù fedel-
mente. Secondo la tradizione andrà ad evan-
gelizzare la regione di Patrasso, in Grecia e
morirà su una croce a forma di X.
Giacomo e Giovanni sono i figli di Zebedeo.
Gesù li chiama "i figli del tuono", probabil-
mente a causa del loro carattere piuttosto im-
petuoso. Giacomo sarà, a Gerusalemme, uno
dei capi della Chiesa primitiva. Erode Agrippa
lo farà giustiziare e sarà uno dei primi apo-
stoli a subire il martirio. Giovanni sarà molto
vicino a Gesù, si dice anche che fosse il di-
scepolo che Gesù amava di più. Sarà uno dei
capi della Chiesa primitiva, poi partirà per
Efeso. Scriverà il vangelo che porta il suo no-
me e il libro dell'Apocalisse. A lui vengono at-
tribuite anche alcune lettere.
Seguire Gesù
Ecco un gioco molto semplice che vi farà scoprire alcune tappe della vita di Gesù e dei
suoi discepoli. Ma prima di mettervi a giocare. dovete fabbricarvi il supporto. Vi occorre...
Ti occorre: un pezzo di cartone abbastanza grande, un rettangolo
di carta di 10 cm x 8 per ogni partecipante al gioco, delle matite
colorate o dei pennarelli o anche del materiale per pitturare, un
dado.
Dc)bq~
Ogni giocatore prende il rettangolo di carta e lo piega, seguen-
do attentamente quello che mostrano i disegni di destra. A
questo punto prendete il cartone e disegnatevi sopra una scac-
chiera con 5 caselle nel senso della larghezza e 7 in altezza.
Numerate quindi le caselle dall', al 35.
~
dc) t6J c) &lJ<D
Alcune caselle contengono delle illustrazioni, altre dei testi.
Osservate bene il modello per sapere quello che bisogna fare.
Se ognuno vi partecipa, il gioco sarà subito pronto.
La regola del gioco è molto semplice: ognuno, a turno, lancia il
dado e fa avanzare la sua barchetta secondo il numero del dado e
seguendo le indicazioni sulle diverse caselle.
~QL1 Q ~~
~
••••••••••
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Traguardo I:•
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Strumenti per operatori pastorali L_..:::.::!!::...Ji!iaI!IIiiiiiiliiilììL:Jìii_Iii____..__iiiiE:::....;':
Posters
Natività
di P. de Champaigne
Rifo: 301O()
Libretti
Leggi +
colora
Formato:
14,8x21 cm
20 pagine,
di cui 16
da colorare
II racconto del
Natale di Gesù
Rifo: 40 I H2
La storia della nascita
di Gesù è raccontata in
modo chiaro ed avvin-
cente. I bambini e i ra-
gazzi potranno colorare
facilmente i disegni in
bianco e nero, seguen-
do il proprio gusto e la
propria fantasia. Ecco
un'occasione per ascol-
II miracolo nella grotta
di Barbara Helfer
Rifo: 30109
l libretto:
2.885 Lire tare, leggere o colorare. Veramente un bel regalo di
Natale!
nnostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni aUirità pastorale a tirafura limiWa
Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia o Telefono: 434 / 86116
Posta: EDIZIONI OBELIA o B.P.15· F-67610 LaWantzenau (Francia)
Abbonamenti: Te.: 800·781378 o Fax: 800-791375 (numeri verdi) o email: editions.obelia@online.fr
La venuta di Gesù
di Barbara Helfer
Rifo: 30110
Numero 59
• Contenuto:
Febbraio 2002
. AnnoA
11/200
• •
per le nostre parrocchie- - - -
Questa Immagine è
disponibile come copertina
(formato piegato: ASI per Il vostro
bollettino parrocchiale_
Richiederla è facile:
Tel. 800-781378 (numero verde)
Fax 800-791375 (numero verde)
e-mail : edilions.obella@online.fr
EDITORIALE
n mio corpo così com'è, il mio corpo come lo
sogno, il mio corpo come lo vedono gli altri...
So molto bene come vorrei essere, perché lo vedo...dentro di me! Ma, ahi-
mé, sono la sola a saperlo. Eppure continuo a cercare i mezzi per diventa-
re quella che mi piacerebbe tanto essere, quella che sarei capace di essere
se... n. Sono parole tratte dal famoso DiariodiAnna Franck.
Questo mese noi affrontiamo un tema difficile:l'handicap. Handicap motorio
o psichico,dalla nascita o provocato da un incidente,da una malattia.I porta-
tori di handicap si trovano spesso ad essere emarginati, e talvolta sono essi
stessi a non accettare la loro condizione. Nel campo della ricerca, poi, come
in certi processi, si sta affermando sempre più un rifiuto dell'handicap.
Proprio per capire meglio i portatori di handicap e per sensibilizzarci alla
loro situazione il padre Petitfrère - belga, che nel suo paese è responsabile di
questa pastorale - ci propone una serie di testi e di disegni.
Sac. Roberto Laurita
I ragazzi scoprono la Bibbia
Leggi Tr
La via della croce CO/OIfO
J.-' KlEFFER
CH.POHSARD
Formato : 14,8 x 21 cm,
20 pagine di cui
16 da colorare
1 IibreHo: 2.885 Lire
Un percorso doloroso,
drammatico
Una strada in salita verso il Cal-
vario, la collina in cui verrà
piantata la croce e sarà messo
a morte. È la via della croce.
Itinerario di sofferenza, ma an-
che d'amore. Gesù la percorre
stremato, mentre sente su di sé
l'odio, la cattiveria di molti. Ma
il suo amore è sempre più for-
te del male, degli insulti e dei
tradimenti.
La via della croce
Rif.: 40205
Richiederla è facile:
I§.L 800-781378 (numero verde)
Fax: 800-791375 (numero verde)
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IL CALENDARIO
. ~~~~~-
Convegno nazionale
al Palazzo dell'UNESCO
Mercoledì delle Ceneri
- comincia lo Quaresima
Vivere lo missione oggi
Sessione di riflessione e di condivisione
per preti e diaconi, proposta dalla
Missione di Francia
Riunione dilavoro della Commissione
della Comunità di Chiese in missione,
di ambito
protestan-
te.
~I
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
3 febbraio 2002
4a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 5, 1-12
SALMO RESPONSORIALE
Il Signore rende
giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati;
egli libera i prigionieri..
Salmo 145
4a DOMENICA ORDINARIO
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
40 DOMENICA ORDINARIO
N°59
, Cristiani di origine modesta
I cristiani che, all'epoca di Paolo,formano la comunità di Corinto, non avrebbe-
ro senz'altro attirato l'interesse della stampa o della televisione (se non per
qualche scandalo!).Parlando di loro,l'apostolo dice:Non ci sono tra voi molti
sapienti secondo la carne,non molti potenti, non molti nobili... . E continua:
Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato.... Nelle nostre
assemblee le cose vanno forse diversamente? Se non trovate delle voci superbe
per il canto e le letture, né dei geni letterari ed artistici per comporre le moni-
zioni e per la decorazione, consolatevi facendo il paragone tra la vostra comu-
nità e quella di Corinto. Sappiate però che lo Spirito Santo,proprio come un
Beati quelli che hanno
un cuore di povero
Paolo constata che Dio ha scelto i deboli del mondo per
confondere i potenti e i furbi.
Un tale messaggio si scontra frontalment~ , oggi come
allora, con la sapienza degli uomini.
Ma c 'è di più. L'appello alla povertà sconvolge
l'idea che i cristiani si fanno della grandezza e
della perennità della Chiesa.
Il povero della Bibbia si affida totalmente alla
fedeltà di Dio, nello spazio precario della sua
esistenza storica.
Cbarles Wackenbeim
buon maestro
d'artigiano,
può trasfigura-
re la modestia
dei talenti e
dei mezzi e
permettere a
tutte le nostre
assemblee di
gustare,fm
d'oggi,le gioie
promesse da
Gesù nel
Vangelo delle
beatitudini.
Marcel Metzger
59~Ol02
• • •
zmmagznzp er le nostre parrocchie
10 febbraio 2002
5a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 5,13-16
SALMO RESPONSORIALE
Non temerà annunzio
di sventura,
saldo è il suo cuore,
confida nel Signore.
Salmo 111
Sa DOMENICA ORDINARIO
Voi siete la luce del mondo. Così risplenda
la vostra luce davanti agli uomini, perché
vedano le vostre opere buone e rendano
gloria al vostro Padre che è nei cieli.
50 DOMENICA ORDINARIO
Sale che dà gusto
Voi siete il sale della terra.
Non dimentichiamolo troppo
j
alla svelta. Proprio come il
sale che rende saporiti i cibi,
così anche noi diamo gusto al-
la nostra vita quotidiana. Abbia-
mo il coraggio, allora, con le nostre
parole e i nostri gesti,di trasmettere que-
sto sapore che rende ogni cosa più intensa.
Che ne sarebbe della nostra alimentazione
senza un pizzico di sale? Ce ne vuole così
poco! Eppure è essenziale...
Avvenga la stessa cosa nella nostra esistenza:
abbiamo l'audacia di essere autentici in ogni co-
sa che facciamo per riuscire a vivere più inten-
samente.
E non abbiamo paura di allargare la cerchia di
quelli che amiamo, perché è questo l'essen-
ziale...
Guardiamoci dall'essere scipiti e mediocri. ..
Siamo il sale della terra!
Christine Reinbolt
N°59
59 0206
Una parabola di condivisione
Dalla: uSeconda lettera di Taiz~ al popolo di Dio*
Tu che leggi questa lettera,
giovane o anziano, affrettati a
fare della tua vita una para-
bola di condivisione, com-
piendo dei gesti concreti, an-
che se costosi.
Condividi quello che hai e in
questo scoprirai una nuova
libertà. L'accumulo di riserve
per te stesso o per i tuoi figli
è l'inizio di un'ingiustizia. La
condivisione suppone una
relazione tra eguali, che non
crea mai dipendenza.
*testo scritto dagli animatori del Concilio dei
giovani
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
l 7 febbraio 2002
l a Domenica di Quaresima
Anno A
59_0301
59_o303
Mt 4, 1-11
SALMO RESPONSORIALE
Crea in me,o Dio,
un cuore puro,
rinnova in me
lilla spirito saldo..
Salmo 50
l a DOMENICA DI QUARESIMA
Vattene, Satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo e a lui solo
rendi culto.
l a DOMENICA DI QUARESIMA
N°59
La Parola e il diavolo
La tentazione più terribile è quella della parola,la parola onnipotente. Parlo,e tutto
quello che desidero compare, per rispondere ai miei bisogni.
Faccio come Dio.Conosco come Dio. Sono come Dio.
Vi sono in mezzo a noi persone che ritengono che la loro parola sia onnipotente.
Fanno sentire la loro voce e ogni loro desiderio viene soddisfatto, un po' come il
bambino che grida e vede arrivare il biberon!
È quello che accadde all'inizio della nostra storia: Se mangi questo ffiltto, sarai
come Dio,conoscerai ogni cosa.
O ancora:Se sei il Figlio di Dio,
di' che questi sassi diventino
pane.Un delirio nel quale
l'uomo, talvolta, cade. Lui,
invece, Gesù, resiste a questa
tentazione.
Robert Riber
Un Padre benevolo
Il Dio dell'universo si
prende cura della no-
stra debolezza.
Non permette che noi
restiamo nella tristez-
za, scoraggiati dalla no-
stra debolezza.
Ma non ci accorda nep-
pure una pace costan-
te,perché non soccom-
biamo alla leggerezza e
alla cattiveria.
Ecco perché Dio agisce
come un Padre benevo-
lo: talvolta egli ci col-
ma, talvolta egli ci pri-
va, e questo per guarire
la nostra anima.
Giovanni Crisostomo
59_0306
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
24 febbraio 2002
2a Domenica di Quaresima
Anno A
Mt 17, 1-9
SALMO RESPONSORIALE
Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama il diritto e la giustizia,
della sua grazia è piena la terra.
Salmo 32
2a DOMENICA DI QUARESIMA
Una nube luminosa li avvolse con la sua
ombra. Ed ecco una voce che diceva:
Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale
mi sono compiaciuto. Ascoltatelo.
III2a DOMENICA DI QUARESIMA
N°59
Gustare il silenzio di Dio
È in disparte dalla folla,sulla montagna che il tuo Dio ti dà appuntamento.
È là che tutto si illumina e che ti ritrovi un cuore di fanciullo.
Tutto diventa semplice, tanto che si vorrebbe fermare il tempo.
È là,sulla montagna, che la Parola può inftne nascere.
Ma a Dio non piace
che ci si fermi, egli
ti rimanda alle real-
tà di ogni giorno.
E tu non sei il solo,
fratello mio.
Pietro, Giacomo e
Giovanni hanno ri-
preso la strada mol-
to prima di te.
Ci sono tante cose
da fare quaggiù!
È lassù che ti dà ap-
puntamento e se tu
hai gustato il silen-
zio di Dio, tu puoi
ridiscendere per
condividere la vita
degli uomini.
Luc Stein
~~t/!ua;~ ~ ~./
~nff/V~~ m~~
t?~~{!/~t?tUo ~
Una parola di Dio inculturata
Il racconto matteano dellaTrasfigurazione non si collega solo alla fede pasqua-
le della comunità primitiva, ma anche alle rappresentazioni religiose diffuse
nell'ebraismo dell'epoca.
Bisogna infatti ricordare che la predi-
cazione apostolica e la parola di Gesù
facevano corpo,fm dall'inizio, con un
tessuto culturale molto particolare e
allo stesso tempo composito. Non c'è
mai stata da una parte la parola di Dio
e dall'altra le culture storiche nel-
le quali i credenti
avrebbero in se-
guito tradot-
to questa pa-
rola.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
3 febbraio 2002
Beati i poveri in
spirito, perché
di essi è il re-
gno dei cieli.
Beati i miti,
perché eredite-
ranno la terra.
17 febbraio 2002
4a Domenica Ordinario
  //
1a Domenica di Quaresima
E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaran-
ta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si
accostò...
~.
_-€?~: .-;b.
IMMAGINI DOMENICALI
10 febbraio 2002 5a Domenica Ordinario
V oi siete la luce del mondo...risplenda la
vostra luce davanti agli uomini.
N°59
24 febbraio 2002 2a Domenica di Quaresima
G esù fu trasfigurato davanti a loro:
Signo~e, è bello   j /
per nOI . I
restare qui. ~G)?----- ...-----  _ -
-- ---- ----
~ U~
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Febbraio 2002 L:AlFABETO IN IMMAGINI
N59
Legge Lenzuolo
Libertà Libro
(pergamena)
Libro (la Bibbia) Liturgie
Luca Luce
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Febbraio 2002 TEMA: l:HANDICAP
N°59
Adulti portatori di un handicap mentale:
queste pecore dimenticate dalla nostra pastorale
L'altro giorno cantavi:
«Lasciati guardare
da Cristo.
Ma è proprio per
me che lo canti?
Tu non sai quanto vorrei
che mi guardassero!
Se sono rinchiuso in
me stesso? No. Sono
assorbito. Dalle
immagini del mio
passato che risalgo-
no alla mia memoria
dalfiume della mia
infanzia, come altret-
tantifumetti. Lascia-
temi il mio passato...
Anche se si allonta-
na... Difenderò tutto
quello che mi si vuole
Noi non abbiamo sempre
tenuto presente che i bam-
bini dei nostri manuali
sarebbero diventati degli
adulti da catechizzare e,un
giorno, degli anziani. Molti,
nel loro percorso, perdono
ogni legame con la fami-
glia, ma conservano un
passato che ha lasciato il
segno.
Dove e come invecchie-
ranno? Non dimentichia-
moci di fare quest'ultima
parte del cammino assie-
me a loro...e nella gioia.
Dove collocare la fede nel-
la loro vita? Tocca a loro
decidere. Non alla struttu-
ra. Davanti ad una famiglia
assente o in difficoltà, !'isti-
tuzione non sia un rifugio
stile internamento.
strappare.
Ma piuttosto una vera e propria comunità in cui
possano vivere la loro vita adulta e conservare
gelosamente i propri ricordi, la propria storia
sacra, relazionale e personale.
I miei due pugni sulle
tempie. E poi la mia mano
che vola sul tuo volto,
che amo.
Allora,
capite che ho paura.
Ho male.
Sto male.
Mi faccio male.
Non di solo pane vive l'uomo. Ogni essere
umano è capace di vivere una vita spirituale,
anche il portatore di handicap più grave.
Dio li ama. Doppiamente. Crede dunque in
loro.Come essi credono in Dio.Anzi,sono i suoi
preferiti. È anche questo il nostro Credo. Den-
tro di noi sorge un primo interrogativo: hanno
ricevuto o no un'educazione religiosa? Fre-
quentarli, ascoltarli, avvicinarsi alla loro storia
ci permetterà di scegliere il linguaggio ed i
gesti che parleranno loro di Dio.
Concretamente essi amano le parabole di ieri e
di oggi, i colori e i ritmi, le feste e i mille punti
di riferimento che ricordano loro che Cristo è
un incontro
offerto a tut-
ti.
Talvolta grido: «Aiuto!.
Soprattutto di notte.
Talvolta di notte...
lo che abbatto lO banditi
con una sventagliata!
Grido... per sentire
che esisto.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Febbraio 2002 TEMA: L:HANDICAP
Spesso mi si dice: sono liberi di venire alle riu-
nioni, ai laboratori, alle celebrazioni... Ed io in
genere rispondo: Ma sono felici di venirci?
Sono accolti, considerati, chiamati per nome,
invitati ad esprimersi?
Hanno la sensazione di essere amati, da noi e da
un Dio che non li lascia mai soli?
Sanno che Dio è lì, con il suo perdono, già prima
che scoppi la collera,anche la più sanguinosa, la
più spettacolare?
Sappiano che Dio veglia su di loro come su un
tesoro e che nessuno potrà strapparli al suo af-
fetto.Un Dio che guarisce è molto di più di una
bella immagine. Una giustizia che non punisce,
ma che restaura l'uomo nella sua bellezza, nella
sua libertà. Devono saperlo.
Se riescono a destare tenerezza in noi, che abbia-
mo il cuore duro, che cosa accadrà al cuore del
Padre che non li ha mai abbandonati?
Se conosco Gesù?
Certo. E ne so-
no orgoglioso.
Mi aiuta a
lavarmi, a
mangiare...
viene a sedersi
accanto a me.
Si legge, si
ascolta della
musica. lo co-
nosco tutti
i Gesù.Un altro ~~t,.
Gesù ~~~~~~~~~~~
N °59
Che la si finisca di dire che
sono una ragazza.
È da più di 20 anni che
sono ormai una
donna. E sono io
a scegliere quelli
che possono
dirmi «Cara.
Siamo seri:
ci osservano.
lo vivo perfarvi
piacere.
E sorrido quando
vi amo.
Andrea mi mostra con insistenza la sua carta
d'identità. Mi vuole far leggere a voce alta: 65
anni!
Andrea ha cominciato un trattamento lungo e
difficile, come si dice. Ma è il sorriso della sua
casa. E oggi Andrea rivendica il diritto alla pen-
sione (il che non cambia in nulla la sua vita
attiva) e assieme ad essa il diritto al rinfresco,
all'orologio d'oro
ecc. Come un bra-
vo lavoratore!
Guardandolo sor-
ridere con insi-
stenza, gli doman-
do (ma senza dire
una parola): Mio
caro Andrea, ma
quanti anni sono
che sei in istituto?
30? 40? 50? Oh,
no, non mi sono
messo a piange-
re. .. Ma quel gior-
no, me ne ricor-
do, c'è stato tanto
freddo.
Petit Frère
Sono corsa verso di te
e tu haifatto un passo
indietro. Tu non avevi
capito la mia gioia.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Febbraio 2002
1111Il NOSTRO PASSATO
N°59
Jakob Lucius (1530 circa - 1597).nBattesimo del Cristo alla presenza di Lutero e della famiglia del Principe ElettoreJohan-
nes Friedrich. Sullo sfondo si scorge Wittenberg, il luogo in cui, secondo il testo che accompagna l'immagine, Lutero ha
lavorato come successore del Battista.All'epoca il proprietario di questo esemplare,conservato a Basilea, ha preso le cose
molto sul serio:ha ritagliato,dallaTrinità,un Dio Padre che probabilmente riteneva troppo papistaa causa della sua tiara
e lo ha sostituito con un Cristo che presiede al Giudizio finale,tolto da un'altra incisione. 59_0901
Presentazione
di Gesù al Tempio
2 febbraio:
Chiamata popolarmente Can-
delora, questa festa ricorda
che,seguendo la legge ebraica,
Gesù è stato presentato alTem-
pio di Gerusalemme quaranta
giorni dopo la su nascita.
Quel giorno,quando il vecchio
Sinleone vide il bambino, fu il
primo a chiamarlo luce per il-
luminare le genti.
Ecco perché, durante la cele-
brazione, si usano le candele.
Agata
(morta nel 250)
5 febbraio:
Palermo e Catania si contendo-
no l'onore di averle dato i nata-
li.
Sarebbe stato martirizzata per
aver respinto il governatore
Quinziano.
È diventata la patrona delle nu-
trici e la si invoca in caso di
ustioni.
È divenuta celebre dopo che,
secondo gli abitanti di Catania,
essa li salvò da un'eruzione
dell'Etna.
Apollonia
(morta nel 249)
9 febbraio:
Diaconessa di Alessandria, di-
venne martire perché si rifiutò
di adorare gli dei pagani.
Le furono strappati i denti e
lei, per evitare di rinnegare la
propria fede, si gettò nel rogo.
Viene spesso invocata contro
il mal di denti.
Valentino
(morto verso il 270)
14 febbraio:
Prete romano, fu arrestato e
affidato alla guardia di un uffi-
ciale romano, la cui figlia adot-
tiva era cieca.
Egli l'avrebbe guarita, conver-
tendo il padre e tutta la sua fa-
miglia.
Venuto a sapere ciò, l'impera-
tore lo fece decapitare.
Secondo la tradizione il giorno
di San Valentino è il giorno de-
gli innamorati.
• • •
zmmagznzp er le nostre parrocchie Febbraio 2002
La Terra promessa è sempre
dall'altra parte del deserto.
Havelock Ellis
Chi crede di diventare cristiano andando in
chiesa si sbaglia. Così come si sbaglia chi
crede che andando in un garage si diventa
un'automobile. Albert Schweitzer
lo so qual è la sorgen-
te che sgorga e scorre
anche se è notte.
Comunione
ai malati
Mercoledì
delle ceneri
Riunione
per adulti
1mVARIAZIONI
Riunione
ecumenica
Impegni della
Quaresima
Pulizie
della chiesa
N °59
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Febbraio 2002 HUMOUR E VIG!!I
36° giorno
Non ti
vergo~ni? Non sai
che oggi è il mercoledì
detle ceneri?
Certo, ma
a Messa mi hanno
detto che quando si
digiuna non biso~na
assumere un'aria
triste.
Beh,
guardando la faccia
cne ha la gente venuta
in chiesa, mi sono detto
che dovreste aver biso-
gno di ~ueste pillole
della felicifà.
Quale espressione si trova nella Bibbia?
A.Ad ogni giorno basta la sua pena.
C. I suoi giorni sono contati.
r--------------------------------------,
D .Avere una cattiva giornata. 59_ 1108
Risposta: Mt 6, 34
Ricetta: Una torta salata
Oggi ti propongo di fare una torta sa-
lata. Probabilmente tu sai già fare
dei dolci... ma io oggi voglio inse-
gnarti a fare una torta salata che
potrà servire per un aperitivo o,
assieme ad un'insalata, per una
cena. Una volta tanto sostitui-
rai la mamma e farai una cosa
gradita a tutta la tua famiglia.
Ti servono: 3 uova, 150 gr di farina,
1 sacchetto di lievito chimico, 10 cl
di olio, 12 cl di latte, 100 gr di formag -
gio (grana o parmigiano reggiano) grat-
tugiato, 100 gr di cipolla, 200 gr di pan- J ~
cetta affumicata, 1 cucchiaio di panna da ~ (Qj
cucina, un po' di burro, sale e pepe. .~ ~O
Riscalda il forno finché arriva alla temperatu- O' .I ~
ra di 180°. Prepara le cipolle e mettile su una ~ GEl
teglia, dove avrai messo del burro. Aggiungi sale
e pepe. Quando le cipolle sono diventate bionde, aggiungi la pancetta e falla friggere un po-
co. Poi togli dal fuoco ed aggiungi la panna. Sbatti le uova su una terrina, poi mescola insie-
me la farina , il lievito, l'olio, il latte e il formaggio grattugiato. Aggiungi le cipolle, la pancet-
ta e la panna. Metti su una teglia da forno e fai cuocere per 45 minuti. Poi lascia raffredda-
re. Buon appetito!
Preghiera: Come un faro
Come un faro nella tempesta
che rischiara la notte e guida le imbarcazioni,
così tu, Gesù, sei per me una luce.
Mostrami il cammino,
guidami verso gli altri,
insegnami ad essere,
ogni giorno, una luce.
Insegnami ad essere
una fiamma che riscalda,
un chiarore in mezzo al buio.
Con te, Gesù,
:g
~
I
'
non ho più paura
dell'oscurità.
Tu illumini la mia strada
e sei sempre accanto a me
per rendermi sicuro e forte. : .-?- :113Ii-- ~ ~
- ~ ~
Rivista mensile per i ragazzi
N°23 Febbraio 2002
Testi, Christine Reinbolt
59_ /202
Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, si mise a par-
lare ai suoi discepoli: Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sa-
pore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere
gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete lo luce del mondo; non può resta-
re nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per
metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che
sono nella casa. Così risplenda lo vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le
vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (Mt 5. 13-16)
~
Ciao, cari amici! Sono io, Luca!
;;;:, Oggi Gesù ci parla di sale e di luce...
Si tratta di immagini semplici, facili da
capire, prese dalla vita di tutti i giorni.
Insieme cercheremo di comprendere
quello che vuole dirci Gesù quando
parla di sale e di luce...
'''
Sale: AI tempo di Gesù e per molto tempo
ancora si aveva l'abitudine di mettere i cibi
sotto sale per conservarli il più a lungo possi-
bile. Del resto non c'erano né frigo, né conge-
latori e neppure scatole di conserva .. .C'era
solo il sale, questa sostanza insignificante
che, tuttavia, acquista un'importanza notevo-
le. Senza sale non si possono conservare gli
alimenti ... E se noi fossimo proprio come il sa-
le e offrissimo sapore a tutti quelli che, ogni
giorno, sono attorno a noi? E se, come il sale
negli alimenti, noi rafforzassimo il gusto di
vivere e di amare?
Luce: Che cosa ne sarebbe di noi senza la
luce? Andremmo fuori strada, e i nostri occhi
cercherebbero invano.. .Senza luce noi siamo
perduti. Pensa al faro, questa torre che si le-
va sulla costa per rischiarare e guidare le im-
barcazioni nella notte. Pensa alla fiamma di
una candela che illumina, al sole che incanta
il paesaggio, ai riverberi che rischiarano le
Trovare la strada
strade delle nostre città ... E se anche ognuno
di noi fosse una luce che illumina la nostra
vita e quella degli altri?
Moggio: È il nome di un'antica misura di
grandezza (corrispondente a circa 10 litri).
Mettere sotto il moggio o conservare qualco-
sa sotto il moggio è un'espressione che signi-
fica tener segreto. Gesù vuoi dire che, se si
accende una luce, non è certamente per te-
nerla nascosta: non avrebbe alcun senso. Se
la luce brilla, è perché tutti ne possano appro-
fittare, perché tutti ne siano rischiarati.
Rendere gloria al Padre che è nei cieli:
Vuoi dire lodare Dio, ringraziarlo, cantarlo,
pregarlo. Se siamo felici, se viviamo in modo
limpido, se siamo una luce per gli altri, se tra-
smettiamo il gusto di vivere come il sale dà
sapore agli alimenti, allora sì, tutti quelli che
ci stanno attorno saranno felici e vorranno
ringraziare Dio per quello che siamo.
Trova la strada che porta verso il sale e la luce...Attenzione agli
ostacoli, però! Ci sono tante persone che attendono con impazienza  I ./
-(0-
che tu venga a portare la luce che rischiara e il sale che dà
sapore alla vita. Allora, in cammino!
./ '
'~
o-
'r,
Bricolage: Un'idea luminosa
Oggi Gesù ci invita ad essere luce per gli altri. Per questo ti propongo un lavo-
retto semplice che ti permetterà di mostrare che sei un amico della luce.
{j
Prendi del cartoncino giallo, arancione e rosso e di-
segna delle fiamme che poi ritaglierai con molta at-
tenzione (guarda il modello).
Parla di questo lavoretto ai tuoi compagni che, come
te, sono amici della luce. Proponi ad ognuno di loro
di scrivere su una f iamma il suo nome.
Usando del cartone molto spesso e resistente co-
struisci una ca ndela ci lindrica che potrai decorare a
tuo gusto.
Poi ritaglia nel cartone un disco che servirà da base
alla candela che vi incollerai sopra.
Prendi a questo punto tutte le fiamme, la
tua e quelle dei tuoi amici, e incollale sulla
base, attorno alla candela.
Ogni volta che guarderai la candela, ti po-
trai ricordare come tu e i tuoi amici siete
degli amici della luce e dovete rischiarare
quelli che sono attorno a voi'
59 _, l05
~
~
Davide
La vita di Davide: Davide nasce
in un paese delle montagne di
Giuda, a Betlemme, verso l'anno
1000 a.C.. Ultimo di sette fratelli,
pascola a il gregge di suo padre.La
sua vita assomiglia più a quella di
un avventuriero che a quella del
buon re Davidedella nostre Storie
sacre. Divenuto scudiero del re
Saul, Davide suona la cetra per dis-
sipare la melanconia del re. Esce vit-
torioso da un combattimento singo-
lare contro il gigante filisteo Golia,
si conquista il favore del popolo, l'amicizia del figlio di Saul, Gionata, e l'amore di
sua figlia, Mikal.
~tto questo non fa che aumentare la gelosia
.l del vecchio re, che cerca di sbarazzarsi di
Davide.A questo scopo dà l'ordine di imprigio-
narlo, ma Davide si dà alla macchia e diventa il
capo di una banda che scorrazza per il deserto
di Giuda, dove protegge la popolazione. Dopo
la morte di Salù, nella battaglia dei monti di
Gelboé, Davide assume senza troppe difficoltà
il titolo di re a Ebron, una città del sud. Poi, dopo
una lunga guerra civile e l'eliminazione dei suc-
cessori di Saul, le tribù del nord decidono di
riconoscerlo come re di tutto Israele.
Egli comincia allora a trasformare le tribù
israelite divise in un'unica nazione ben or-
ganizzata. Una sua decisione geniale è la scelta,
come capitale, di lilla città non israelita, in mo-
59_0005 59_0006
SII'''. Febbraio 2002 PER MEDITARE
do che nessuna tribù
la possa rivendicare.
Questa città è Gerusa-
lemme. Davide ne fa
la sua residenza, ma
anche il centro reli-
gioso del regno.Vi fa
condurre solenne-
mente l'arca dell'Alle-
anza, segno di lmione
tra le tribù e garanzia
della presenza di Yah-
N°59
59_0007
vé.In tal modo lega la religione tradizionale alla nuova capitale del re. li grande
regno di Davide, però - reso possibile dalla debolezza degli imperi vicini - non
durerà molto a lungo.Alla morte del suo successore, Salomone, le diseguaglian-
ze sociali si moltiplicano e il regno si divide.
I
l ricordo di Davide: la Bibbia conserva lill
ricordo realista, credente e nostalgico di
Davide. Realista, perché non nasconde né gli
intrighi, né il sangue versato, né le debolezze
del re (2 Samuele Il).
Credente, perché essa riconosce in Davide
l'erede delle promesse fatte ad Abramo (2
Sam 7) e gli attribuisce lilla gran parte dei
Salmi.
Nostalgico, perché nei tempi di prova evoca
l'immagine di un nuovo Davide che, per i
cristiani, si chiamerà Gesù: Oggi, nella città
di Davide, vi è nato un Salvatore (Lc 2, 11).
Albert Rari
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Beati i poveri in spirito.
il Signore ridona la vista ai ciechi...
---..
Febbraio 2002 SALMO
N°59
4a Domenica Ordinario - Salmo 145
Il Signore rende giustizia agli oppressi, Il Signore libera i prigionieri...
da il pane agli affamati.. .
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti...
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il Signore protegge lo straniero,
egli sostiene l'orfano e la vedova...
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Numero 60
• Marzo 2002
• Anno A
12/2001
• •
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per le nostre parrocchie----------------~
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Questa immagine è
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(formato piegato: ASI per il vostro
bollettino parrocchiale.
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• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Anno A 3 marzo 2002 3a DOMENICA DI QUARESIMA
3 marzo 2002
3a Domenica di Quaresima
Anno A
Gv 4,5-42
SALMO RESPONSORIALE
Venite,applaudiamo al Signore,
acclatniamo alla roccia della nostra
salvezza.Accostiamoci a lui per
rendergli grazie,a lui acclatniamo
con canti di gioia.
Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo
sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò,
non avrà mai più sete.
N °60
L~ultima parola
Qual è la vera sorgente della pace e della gioia? Che cosa conferisce alla
nostra vita un senso e un avvenire? Ecco gli interrogativi ai quali risponde
l'apostolo Paolo nel brano della lettera ai Romani di questa domenica.
Quello che egli afferma, però,va contro molte idee diffuse.L'importante non
è ciò noi siamo o quello che facciamo o produciamo,ma quello
che ci offre Dio: la sua grazia che è, per definizione, una gratuità
immeritata.
La prova che Dio ci ama sta nel fatto che il Cristo è mor-
to per noi, dichiara l'apostolo. Dio non è affatto come lo
crediamo noi:non è né giudice, né gendarme, né inquisitore.
Egli è nostro Padre. E la grazia è sempre la sua ultima parola.
Jean-Paul Uhlhorn
60 0104
~WlWnwd~CbadU;~/za~d'v
~d; vtvew. ~WlWIU~ ~7WWlWd;1/wm;
~d;~dIo~~~~~A~..~ /_
CI/#ktf~~ vikv.·iC lOWJuv.
Il manicheismo
e il rifiuto di chi non ci crede.
Il manicheismo è veramente una tentazione universale. Lo si voglia o no,
ognuno figura come un non credente quando non condivide le opinioni
di una persona. A tutte le latitudini i gruppi socialmente ed ideologica-
mente dominanti tendono a mettere ai margini e a squalificare i gruppi
minoritari. E il processo di rifiuto continua finché la minoranza subisce o
accetta la sua con-
dizione di inferio-
rità. La crisi scop-
pia quando
la situazio-
ne si capovol-
ge.
Charles
Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
10 marzo 2002
4a Domenica di Quaresima
Anno A
Gv 9, 1-41
SALMO RESPONSORIALE
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi il Signore
mi fa riposare.
Samo 22
4a DOMENICA DI QUARESIMA
rrItI]
Se sia un peccatore, non lo so;
una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo.
La chiaroveggenza
di un cuore puro
4a DOMENICA DI QUARESIMA
N °60
Non mancanO persone che sannO cogliere nel mondo l'impronta del suo
Creatore. Si tratta di una traccia tenue, talvolta nascosta, in altri momenti evi-
dente, ma sempre indelebile. Bisogna essere chiaroveggenti per discernerla.
Spesso i piccoli o quelli che lo SOnO di-
ventati hanno questa capacità, perché
i loro cuori non sono ottenebrati.
Per vedere bene, infatti, ci vuole un
cuore puro. E solo una conversione
può renderlo chiaroveggente.
Ben
60_0206
Il nostro modo di comprendere
i non credenti
Giovanni descrive minuziosamente le
reazioni di coloro che si trovano nella
cerchia del cieco nato, dopo la sua
guarigione. Ma faremmo male a basar-
ci sulle annotazioni che ci vengono
fornite per giudicare o condannare
quelli che, attorno a noi, reagiscono
negativamente all'annuncio del Van-
gelo.
Troppo facilmente noi fmiamo col
pensare che queste persone manchi-
no di qualcosa, mentre esse non si
riconoscono affatto nella condizione
in cui noi li dipingiamo. Questi non
credenti non sono affatto contrari alla
fede religiosa, ma semplicemente al di
fuori di essa. Charles Wackenheim
• • •
t,mmagt,nt,per le nostre parrocchie
17 marzo 2002
5a Domenica di Quaresima
Anno A
Gv 11,1 -45
SALMO RESPONSORIALE
lo spero nel Signore,
l'anima mia spera nella sua parola.
L'anima mia attende il Signore
più che le sentinelle l'aurora.
Salmo 129
5a DOMENICA DI QUARESIMA
lo sono la risurrezione e la vita; chiunque
vive e crede in me, non morrà in eterno.
50 DOMENICA DI QUARESIMA
N°60
Davanti alla morte
La morte di una persona cara sconvolge la vita e sconvolge anche la fede.Anche
quella di credenti convinte come Marta e Maria di Betania,che sono legate da ami-
cizia a Gesù. il loro percorso - dai rimproveri fmo alla fede nuda - è, probabil-
mente, anche il nostro.
CosÌ fIDiamo col capire che:
- gli avvenimenti non ci fanno cogliere immediatamente il loro significato;
- nonostante le apparenze Dio resta accanto a coloro che soffrono, e partecipa,
piangendo, alloro sconforto;
- come noi anche Gesù, nonostante la sua paura della sofferenza e della morte, ha
vissuto questa esperienza drammatica. E non gli è restato altro che la sua fede nel
~
Padre: No, il padre non può abbandonare il suo Figlio nelle mani della
morte! E Cristo è risorto! Ora, nell'ora della nostra morte o di quella dei nostri
cari, resta anche a noi solo...questa fede. J-M. Bedez
I
L'injluenza deUe religioni antiche
e foriginalità deUa risurrezione
di Gesù.
Lungi dal disprezzare il
mondo di quaggiù con
il pretesto della soprav-
vivenza o dell'immorta-
lità dell'anima, l'uomo
biblico vede nella dura
necessità della morte il
segno e il prezzo della
sua vocazione storica.
E la risurrezione?
Se ne trova come un ac-
cenno in molte religio-
ni antiche: neiVeda,per esempio, o tra i Persiani.Detto in altro modo,nessuna delle
rappresentazioni della nostra fede escatologica è esclusivamente cristiana.Ciò che
è originale è la risurrezione di Gesù e la luce che essa proietta sul destino lùtimO
di ogni uomo.
Charles Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
24 marzo 2002
Domenica delle Palme
Anno A
Mt 26, 14-27, 66
SALMO RESPONSORIALE
Mi scherniscono quelli che mi
vedono,storcono le labbra,
scuotono il capo:
Si è affidato al Signore, lui lo
scampi;lo liberi, se è suo amico.
Salmo 21
DOMENICA DELLE PALME
La folla che andava innanzi e quella che
veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di
Davide! Benedetto colui che viene nel nome
del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!.
laDOMENICA DELLE PALME
Acclamazioni e rifiuti
sulla stessa aria di festa!
N °60
L'ingresso solenne di Gesù in Gerusalemme ci ricorda la sua grande popolarità.
Che cosa possiamo leggere sul volto della gente? Attese, bisogni umani e poli-
tici...Domande di guarigione e di conforto...Occhi illuminati dal potere di un
uomo...Sorrisi ritrovati a causa dei suo amore.
Ma attraversando questa folla in festa, ascoltando le sue parole e i suoi deside-
ri, noi ci spieghiamo subito l'indomani che ci smonta in modo terribile. Verso
la fme di questa settimana questo stesso Gesù verrà crocifisso? Ma dove saran-
no allora tutte queste persone entusiaste di Gerusalemme? Che cosa hanno fat-
to dei loro rami, agitati in segno di festa? Stanno già intrecciando una corona di
spine? Dobbiamo trovare un altro seguito a questo processo:Lo possiamo fare
raggiungendo il Risorto nei cuore dei Padre! Alain Donius
Il servo sofferente
La prima generazione cristiana rico-
nobbe in Gesù i tratti del servo sof-
ferente di Isaia.
Il suo messaggio offre agli uomini
una speranza capace di guarirli
anche dalla miseria più profonda.
Il contrario della salvezza è il pec-
cato.
Ed è per aver protestato contro il
peccato - che è mancanza o rifiu-
to di amore - che Gesù, da vero
servo sofferente di Dio, subisce il
martirio.
Charles Wackenheim
183_0402
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
28 e 29 marzo 2002
Giovedì e Venerdì Santo
Anno A
Gv 13,1-15 e 18, l -19,42
SALMO RESPONSORIALE
Che cosa renderò al Signore
per quanto mi ha dato?
A te offrirò sacrifici di lode
e invocherò
il nome del Signore.
Salmo 115
VENERDì SANTO
Crocifissero Gesù e con lui altri due, uno da
una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo.
Pilato fece porre sulla croce di Gesù un'iscri-
zione: Gesù, il Nazareno, il re dei Giudei.
GIOVEDì E VENERDì SANTO
N°60
Egli li amò sino allafine...
li nostro Dio è un Dio che si dona! Non è un principio astratto, o uno spirito
lontano e insensibile,non è un mago capriccioso o un gendarme terribile.. .ma
un Dio che è persona ed è vicino, pieno di amore e di misericordia. La lavan-
da dei piedi, seguita dalla condivisione del pane e del vino sono i segni vivi di
questo Dio.Tutto è cominciato con l'Incarnazione quando, in una povera stal-
la, Dio è diventato uno di noi. Durante tutta la sua esistenza terrena Gesù ha
continuato a donare,
senza trattenere nul-
la per sé. Ecco per-
ché ha accettato, co-
me ultima testimo-
nianza di libertà e di
amore, di offrire la
sua vita, di donare il
suo Corpo e il suo
Sangue.''Avendo ama-
to i suoi che erano
nel mondo, li amò
sino alla fme....
La mangiatoia,la cro-
ce,il pane e il vino.
Nella povertà dei se-
gni si manifesta l'on-
nipotenza dell'Amo-
re!
mons. Christian Kratz
Il decreto del re
Dimmi, se un re pubblicasse questo de-
creto: Chiunque fa questa o quella co-
sa, verrà ammesso alla mia tavola, voi
non fareste di tutto per meritare un
simile onore? Ma qui Dio ci invita alla
tavola del più grande e del più ammira-
bile dei re e noi, invece di accorrervi,
continuiamo ad esitare.
Giovanni Crisostomo
• • •
tmmagtntper le n ostre parrocchie
31 marzo 2002
Domenica di Pasqua
Anno A
Gv 20, 1-9
SALMO RESPONSORIALE
La destra del Signore si è alzata,
la destra del Signore ha fatto
meraviglie.
Non morirò, resterò in vita
e annunzierò le opere del Signore.
Salmo 117
DOMENICA DI PASQUA
Il discepolo che Gesù amava entrò
nel sepolcro, e vide e credette.
DOMENICA DI PASQUA
N°60
L'appuntamento della domenica
Che cosa c'era da vedere nel sepolcro? Niente: il vuoto. Notiamo,tuttavia,alcu-
ni segni rivelatori: la pietra pesante che ostruiva l'ingresso è rotolata via,il suda-
rio è rimasto là, piegato, assieme alle bende. Sia il sepolcro che il sudario e le
bende non servono più a nulla, se nona testimoniare la loro inutilità, perché
erano destinati ad un morto, che non è più morto.Inoltre,la presenza del suda-
rio piegato esclude il sospetto di un prelevamento, che era venuto in mente
anche a Maria Maddalena, perché mostra come non vi siano stati né violenza,
né disordine.In caso contrario chi avesse commesso l'operazione avrebbe por-
tato con sé anche il sudario assieme al corpo.
I due discepoli riparto-
no, dunque. Fortunata-
mente - poiché è do-
menica,il primo giorno
della settimana - il Ri-
sorto li attende in un
altro luogo, assieme al
gruppo dei discepoli,
per alitare su tutti loro
il suo Spirito di luce e
di vita. È grazie allo Spi-
rito, d'ora in poi, che i
discepoli comprendo-
no le Scritture e parte-
cipano a loro volta alla
risurrezione.
Marcel Metzger
Ascoltare la parola di Dio
il discepolo entrò nel sepolcro,vide
e credette.
Anche noi vorremmo tanto vedere
per credere.
Quante volte ci capita di sfidare Dio:
Dammi questo o quest'altro e crederò in te!.
Ma dimentichiamo l'essenziale: Gesù è risorto,
ha vinto la morte e nello stesso tempo anche
la nostra paura più profonda e i nostri peccati
più inconfessabili.
Che cosa abbiamo ancora bisogno di vedere, allo-
ra? Ormai non siamo più dei discepoli del Gesù
terreno, ma dei discepoli del Cristo risorto,
mandati a proclamare la Buona Novella e a
nutrirci della parola di Dio!
Thierry Larcher
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
3 marzo 2002 3a Domenica di Quaresima
Gesù disse alla samari-
tana: Chiunque beve di
quest'acqua avrà di
nuovo sete, ma chi beve
dell'acqua che io gli
darò, non avrà mai più
sete, anzi l'acqua che
io gli darò diven-
terà in lui una
sorgente di ac-
qua che zam-
pilla per la
vita eterna.
17 marzo 2002 5a Domenica di Quaresima
Gesù gridò a gran voce:
Lazzaro, vieni fuori!.
Il morto uscì con i piedi
e le mani avvolti in ben-
de,e il volto coperto da
un sudario.
28 e 29 marzo 2002
E dopo aver ricevu-
to l'aceto, Gesù
disse:Tutto è com-
piuto!.E, chinato il
capo, spirò. Uno dei
soldati gli colpì il
costato con la lancia
e subito ne uscì
sangue ed acqua.
Giovedì e Venerdì Santo
IIJIMMAGINI DOMENICALI I
1Omarzo 2002 4a Domenica di Quaresima
Egli testimoniò: Quell'uomo che si chiama
Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli
occhi e mi ha
detto:Va' a Si-
loe e lavati!
lo sono anda-
to e ho ac-
quistato la
vista.
24 marzo 2002 Domenica delle Palme
N °GO
G esù prese il pane, lo spezzò e lo diede ai disce-
poli, dicendo: Prendete e mangiate, questo è il
mio corpo.Poi prese il calice e, dopo aver reso
grazie,lo diede loro, dicendo:
Bevetene tutti, perché
questo è il mio sangue
dell'alleanza, versato per
tutti in re-
missione
dei pec-
cati.
31 marzo 2002 Domenica di Pasqua
Maria Maddalena vide che la pietra era stata
ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da
Simon Pietro e da Giovanni, e disse loro: Hanno
portato via il Signore dal sepol-
cro e non sappiamo
dove l'hanno
posto!.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchze
Mani
Marzo 2002
Magi
Male
Maligno
Manna
l:ALFABETO IN IMMAGINI
N60
• • •
1mzmmagzntper le nostre parrocchie Marzo 2002 Il NOSTRO PASSATO
Immagini che vengono dalla Riforma
Il riformatore svizzero Zwingli diede alla munici-
palità di Zurigo alcune direttive per utilizzare le
immagini pie, senza farne degli oggetti di culto.
Questa incisione, eseguita secondo le sue indica-
zioni, illustra il testo di Mt Il, 28:Venite a me, voi
tutti che siete affaticati e oppressi. .. .
Giovanni di Dio
(1495-1550)
Festeggiato 1'8 marzo:
Nato in Portogallo, conduce
una vita molto avventurosa: è
pastore, poi soldato e quindi
mercante.A 42 anni si converte
dopo aver ascoltato una predi-
ca di Giovanni d'Avila. Lo si
crede allora matto e viene inter-
nato. Uscito dal manicomio, si
mette al servizio dei malati e
fonda un ospedale a Granada.
Alcuni discepoli si uniscono a
lui e fondano l'ordine dei
Fratelli ospedalieri, detto di
san Giovanni di Dio. È il patro-
no dei malati e degli ospedali,e
anche degli infermieri. 60_0904
Francesca Romana
(1384-1440)
Festa locale il 9 marzo:
Nata a Roma,viene data in spo-
sa quando è ancora molto gio-
vane. Ha molti figli, ma la mag-
gior parte di essi muore in te-
nera età.
Durante la peste del 1414 si
dedica, assieme ad alcune da-
me romane, all'assistenza dei
malati. È così che trova inizio
una comunità di oblate bene-
dettine, senza l'obbligo della
clausura.
La dalmatica
Veste liturgica presa dai
Romani, che l'avevano a
loro volta presa dai Dal-
mati. Si tratta di una tuni-
ca con due spacchi latera-
li,che viene indossata dal
diacono durante l'ufficio
solenne. Durante il Me-
dioevo fu anche la tenuta
di gala dei re di Francia.In
questa illustrazione, tratta
da un manoscritto della
fine dell'XI secolo, il dia-
N°60
cono sta dietro il prete e tiene in mano la patena. La sua mano è
coperta da un velo. È seguito da lill chierico che reca il flabellun1.
Utilizzato in origine come scacciamosche, questo ventaglio liturgi-
co era portato sopra la testa dei dignitari ecclesiastici.
L'Annunciazione
Scultura di un capitello
di Notre-Dame-du-Port
a Clermont (Francia)
Patrizio
(390 circa - 461?)
Festeggiato il 17 marzo:
Nato, con molta probabilità, in
Gran Bretagna, viene fatto pri-
gioniero dai pirati a 16 anni e
condotto in Irlanda: Lì è co-
stretto a fare il pastore. Ma do-
po sei anni riesce a fuggire e
ritorna in Inghilterra, dove rice-
ve una formazione monastica.
Verso il 432 diventa vescovo e
parte, assieme ai suoi compa-
gni, per evangelizzare l'Irianda.
Fonda diversi monasteri, che
diventano centri attivi di cristia-
nesimo.È il patrono degli Irlan-
desi.
60_0906
Giuseppe CI secolo)
Festeggiato il 19 marzo:
Faceva l'artigiano a Nazaret ed
apparteneva alla discendenza del
re Davide. Era fidanzato con Ma-
ria quando essa concepì Gesù.Se-
condo le indicazioni ricevute
dall'angelo prese con sé Maria e
fece da padre a Gesù. Obbligato a
fuggire in Egitto per trarre in sal-
vo Gesù, ritornò dopo qualche
tempo in Palestina e si stabili a
Nazaret.Assiste naturalmente,alla
presentazione di Gesù al tempio
e anche quando, a dodici anni,
Gesù si ferma nel tempio con i
maestri della legge. Giuseppe è il
patrono degli artigiani e degli
operai.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
Se è Dio
che fa il mio
vicino. perché
questo qui conti-
nua a guardare
attraverso lo
spioncino?
Questa sorgente eterna è nascosta.
Ma io so dove si trova.
Anche quando è notte.
1mMarzo 2002 VARIAZIONI
Noi facciamo
degli altri
degli amici
o dei nemici,
ma è Dio che fa
il nostro vicino.
G.·K. Chesterton
Se vuoi capire la parola 'lelicità devi
intenderla come ricompensa e non
come scopo.
N°60
Antoine de
Saint-Exupéry
60_1006
POSSO ancora sognare?
Sogno un mondo senz'odio,un mondo che s'ama.
Sogno un mondo senza disgrazie, un mondo di dolcezza.
Sogno un mondo d'amore,e lo sogno da sempre.
Sogno un mondo di condivisione,e lo sogno di età in età.
Sogno un mondo in pace,e lo sogno per sempre.
Sogno che quel che sogno non sia più un sogno.
Sogno! Sogno! Sogno! O
Posso veramente conti-
nuare a sognare un
mondo così?
un catechista
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Quale espressione si trova nella Bibbia?
Ma questa tor-
ta è eccellente.
Non ho mai man-
giato 4n dolce
cosi buonol
A.Andare in brodo di giuggiole.
Hai dimenti-
cato di nuovo
'a pento'a su,
fuocol
D. Essere una vacca da latte.
Risposta: Lam 4, 7
Marzo 2002
DIHUMOUR E VIGNETTE
N °60
Papà, come si sta
quando si è con Dio?
Mi domando cosa
ti insegnano durante
l'ora di catechismo!
Sofos e Malù
-Malù (volpe del deserto):
Buongiorno, chi sei?
-Sofos (l'eremita):
Mi chiamo Sofos e sono un
eremita.Abito qui, nel deser-
tO.E tu?
-Malù:
Mi chiamo Malù e
sono una volpe del
deserto. Tu perché
resti sempre solo?
Perché non c'è mai
nessuno con te?
- Sofos:
Ma io non sto fug-
gendo da nessuno.
Mi sono completa-
mente ritirato nel
deserto per sentirmi
più vicino a Dio.
:===================::::60_1109-Malù:
o
o
lo non conosco nes-
sun Dio...Vuoi
diventare mio
amico e parlarmi
del tuo Dio?
-Sofos:
Certo! Vedrai: Dio
ama pure gli ani-
mali... anche quelli
che si nascondono
nel deserto.
'-__________________-160_1flO
::::
~
Q51
Bricolage
Oggi ti propongo di decorare delle uova, che sono anch'esse simbolo di vita.
Ti serve: alcune uova, un paio di forbici, degli stuzzicadenti, dei colori, un
pennello, del filo e... un po' di fantasia!
Si comincia svuotando le uova. Con la punta delle forbici fai un buchetto sulla
punta delle uova e poi allargalo finché avrà un diametro di 2 o 3 mm. Introduci
uno stuzzicadenti e mescola il contenuto di ogni uovo. Così sarà più facile
farlo uscire. Ora soffia forte ad una estremità e quindi pulisci bene il gu- oscio con dell'acqua calda.
Prendi una scatola di acquerelli o di colori a tempera o, ancor meglio,
dei colori acrilici in vasetti. Colloca l'uovo sulla tavola e, accanto, un
libro della stessa altezza per poter posarvi la mano. Con un pennello
comincia la decorazione. Traccia, per esempio, un
corona di piccoli punti. Osserva comunque da vicino i '
cerchio di colore nel mezzo dell'uovo. Poi dipingi una /
modelli che ti proponiamo. Ma prova ad inventarne ;;
anche di nuovi. ~I
Ti vorrà un po' di pazienza sia per la decorazione che 'O
per il tempo necessario a farla asciugare. Ora puoi spezzare in due gli
stuzzicadenti ed attaccarvi, al centro, del filo. Introduci delicata-
Divertiti e, soprattutto, non
che Dio ti propone.
mente lo stuzzicadenti dentro l'uo-
vo. Una volta entrato, esso si
porrà di traverso e tu potrai
quindi attaccare il tuo
uovo decorato al ramo
di un albero, ad un
lampadario di casa
tua e a tutto quello
che vorrai decorare.
dimenticarti dell'acqua viva
Preghiera: Cacqua che dà la vita
Signore Gesù, fammi bere al pozzo del tuo Vangelo e fa' che condi-
vida con altri questa sete che mi porta a conoscerti e a cercarti.
Signore Gesù, dammi il coraggio di attingere la tua acqua viva,
come la Samaritana, e la forza di comunicare la mia sete di fede
a quelli che incontro.
Signore Gesù, non lasciarmi mancare la tua acqua viva
perché possa sentire in me la tua vita e diffondere la
Buona Novella al mondo intero, come gli apostoli.
Risposta del gioco: Ombra n. 3
..........
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Rivista mensile per i ragazzi
W24 Marzo 2002
/202
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Gesù arrivò ad una città della Samaria chiamata Sicàr. Stanco del viaggio, si
mise a sedere presso un pozzo. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attinge-
re acqua. Le disse Gesù: Dammi da bere. Ma lo Samaritana gli disse: Come
mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?.
Gesù le rispose: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da
bere!, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva... Chiunque
beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non
avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che
zampilla per lo vita eterna. La donna intanto lasciò lo brocca, andò in città e raccontò alla gen-
te quello che le era accaduto. Molti Samaritani di quella città credettero in Gesù... (Gv 4. 5...39)
8
~I~!!!!~!!!!!!~
l!acqua: In tutto il mondo l'acqua è simbolo di
vita. Senza di essa piante, animali e uomini non
possono soprawivere. Saint-Exupéry diceva:
Quello che rende bello il deserto è che da
qualche parte si nasconde un pozzo. L:acqua,
però, è anche simbolo di morte. Basta pensare
ad un'inondazione, a quello che awenne con il
Diluvio. L:acqua, poi, è indispensabile per lavarsi
e togliersi la sporcizia. Ecco perché al tempo di
Gesù essa era molto utilizzata nei riti di purifica-
zione e battesimali. Del resto l'acqua del Bat-
tesimo riprende i due significati: vita e morte. In
quest'acqua muore l'uomo peccatore e da essa
rinasce l'uomo nuovo, liberato da ogni peccato.
Il pozzo e l'acqua viva: L:acqua dei nostri poz-
zi è generalmente chiara, pura e fresca. Ma al
tempo di Gesù non era la stessa cosa. Nei pozzi
si trovava in genere un'acqua morta, stagnan-
te, che rimaneva a lungo nella terra prima di
nutrire il corpo. L:acqua che ci propone Gesù, in-
vece, è un'acqua viva, cioè un'acqua che zampil-
la, che sgorga fresca e limpida e disseta la no-
Gioco
Ecco 4 disegni
del pozzo, della
Samaritana e di
Gesù. Solo in uno,
però, l'ombra è stata
raffigurata in modo
giusto. Aiutami a
trovarlo!
Ricordati l'ora in cui
avvenne l'incontro!
Ciao, cari amici! Oggi Gesù ci parla di acqua,
ma ho l'impressione che non si tratti
dell'acqua che beviamo ogni giorno. Venite
allora con me a scoprire questa acqua viva
e la regione della Samaria.
stra anima. Quest'acqua è il simbolo della vita
eterna che ci dona Gesù. Con essa noi diventia-
mo dei viventi per l'eternità e non abbiamo più
bisogno dell'acqua morta del pozzo.
La Samaria: Per andare dalla Galilea a Gerusa-
lemme, Gesù e i suoi apostoli passano per la
Samaria. Èil percorso più breve: solo pochi gior-
ni di cammino. Ma non è il più facile perché per
gli ebrei la Samaria è una regione ostile ed essi
non parlano volentieri con i suoi abitanti perché
li considerano stranieri e distanti dalla loro reli-
gione. Il gesto di Gesù che parla con questa Sa-
maritana rimarrà impresso nella memoria.
l!importanza dell'incontro: Con il suo esem-
pio, Gesù cerca di riunire i nemici di ieri, gli ebrei
e i samaritani. In Gesù i samaritani scoprono un
uomo che ha sete di vita, un profeta, quel Mes-
sia che anch'essi attendevano, il Salvatore di
tutti gli uomini. Tutti coloro che ascoltano que-
sta storia possono scoprire, come la Samaritana,
che Gesù ci offre l'acqua viva della vita eterna.
I!acqua nel paese di Gesù
Collega tra loro i diversi punti e scoprirai tutti i corsi d'acqua più importanti del
paese di Gesù. Cerca poi di situare il Mar Morto, il lago di Tiberiade, il Giordano e
la Samaria. Troverai un aiuto nei numeri precedenti di Luca e Chiara.
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Leggi 
c o lo r a
Un percorso doloroso, drammatico.
Una strada in salita verso il Calvario,
dove verrà piantata la croce
e sarà messo a morte. Un itinerario
di sofferenza, ma anche d'amore.
Gesù sente su di sé l'odio, la catti-
veria di molti. Ma il suo amore è
sempre più forte del male.
La via della croce
Rif.: 402415
- - - -
Questo splendido
racconto, tratto
dal vangelo di Luca,
narra la vita dei disce-
poli dopo la morte e
risurrezione di Gesù.
In particolare presenta
l'incontro del Cristo
con due discepoli, sulla
strada che conduce
ad Emmaus. l.:=d~~g;;;;;;~
Formato: 14,8 x 21 cm • 20 pagine, di cui 16 da colorare • l libretto: 1,95 €
Ordine direttolei.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde)
e-mail: editions.obelia@online.fr
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
7 aprile 2002
2a Domenica di Pasqua
Anno A
Gv 20,19-31
SALMO RESPONSORIALE
6LOJ05
Questo è il giorno fatto
dal Signore:rallegriamoci
ed esultiamo in esso.
Salmo 11 7
2a DOMENICA DI PASQUA
Perché mi hai veduto, hai creduto: beati
quelli che pur non avendo visto crederanno!
Tommaso,
• •
amIco mIo...
Quando il dubbio abita i miei pensieri,
quando la mia fede vacilla,
quando sono raggiunto e sconvolto
dalla paura, allora mi sento tanto
vicino a Tommaso e anch'io grido:
Mio Signore e mio Dio!.
Quando tutto sembra perduto
perché le tenebre
sbarrano i miei orizzonti,
quando la mia speranza viene meno
e crescono, invece, i timori,
allora mi sento tanto vicino
a Tommaso e anch'io grido:
Mio Signore e mio Dio!.
Quando manco di fiducia,
quando la gioia ha abbandonato
il mio volto, quando nel mio cuore
affiora l'angoscia ed io cerco
disperatamente il senso della mia vita,
allora mi sento tanto vicino a
Tommaso e anch'io grido:
Mio Signore e mio Dio!.
Christine Reinbolt
20 DOMENICA DI PASQUA
N°61
Ama e vivrai!
La garanzia della nostra nuova
nascita è innanzitutto la fede
nella parola di Gesù:
In verità, in verità vi dico: se
uno osserva la mia parola,non
vedrà mai la morte (Gv 8, 51).
Ma la vera vittoria sulla morte
è solo l'amore:
Noi sappiamo che siamo pas-
sati dalla morte alla vita, per-
ché amiamo i fratelli. Chi non
ama rimane nella morte(1Gv
3,14).
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
14 aprile 2002
3a Domenica di Pasqua
Anno A
Le 24, 13-35
SALMO RESPONSORIALE
Proteggimi, o Dio,
in te mi rifugio.
Ho detto a Dio:
Sei tu il mio Signore.
Salmo 15
Stolti e tardi di cuore nel credere
alla parola dei profeti!
30 DOMENICA DI PASQUA
N °61
Camminava accanto a loro
ed essi non se ne erano accorti...
Spesso il Signore è vicinissimo a noi, come la nostra ombra. Non lo si vede e
non lo si intende, ma c'è una presenza che l'occhio umano non riesce a di-
stinguere e delle parole che l'orecchio più fme non è in grado di intendere.
Il Signore è vicino quando disperiamo di noi stessi, nel profondo dell'ango-
scia, e allora ci rivela ciò che di più prezioso c'è dentro di noi: la speranza.Il
Signore è vicino quando la collera irrigidisce tutto il nostro essere, tanto da
chiuderci ad ogni possibilità di relazione.
È accanto a noi anche quando il nostro
cuore s'apre all'altro e la nostra ma-
no si tende nel segno del perdono.
I
È accanto a noi quando proviamo
quell'assenza che ci tormenta,ma
quando tentiamo di afferrar-
lo,ci sfugge ine-
sorabilmente,la-
sciandoci però
una traccia della
sua presenza: il pane
spezzato insieme,il
suo Corpo.
Robert Riber
61 0204
~~a~~~?U»V~~
c#/@% ~u
a~~~a~cWcA!odcv~not/~
I Leggere con il cuore
Stolti e tardi di cuore nel
credere alla parola dei pro-
feti! . Anche noi, come i di-
scepoli di Emmaus, faccia-
mo fatica a credere.
Non vediamo una connes-
sione tra le promesse anti-
che e la nostra vita quoti-
diana, e dimentichiamo che
Dio è sempre di parola.
Riprendiamo, dunque, la
lettura della Bibbia, ma con
gli occhi del cuore, comin-
ciando da Mosé e da tutti i
profetie Gesù ci spiegherà
ciò che si riferiva a lui in
Itutte le Scritture.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
21 aprile 2002
4a Domenica di Pasqua
Anno A
Gv 10,1-10
SALMO RESPONSORIALE
li Signore è il mio pastore:
non manco di nulla. Se dovessi
camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male,perché tu
sei con me.li tuo bastone e il tuo
vincastro mi danno sicurezza.
40 DOMENICA DI PASQUA
lo sono la porta delle pecore:
se uno entra attraverso di me, sarà salvo.
40 DOMENICA DI PASQUA
N61
lo sono la porta
lo sono la porta - dice il Signore - non aver paura di avvicinarti. Dietro questa porta
si vive una storia di amicizia,di pace e di giustizia.Ciò che intendi è un cuore che
pulsa allo stesso ritmo del
tuo.
lo sono la porta - dice il Si-
gnore - non aver paura di
aprirla.Essa ti lascia intrave-
dere un immenso cantiere,
tutto un avvenire da co-
struire!
Sei chiamato anche tu a
rimboccarti le maniche e a
portare delle pietre di vita,
d'amore e di speranza.
lo sono la porta - dice il Si-
gnore - non aver paura di
oltrepassarla. Essa permet-
terà alla tua fragilità umana
di incrociare il mio sguar-
do.
Ti farà scoprire un Dio a
portata di uomo.
Luc Stein
61_0302
Alcune caratteristiche
del vero pastore
Quando Giovanni ricorda le pa-
role di Gesù, non può fare a me-
no di pensare ai pastori della
Chiesa. Se facciamo attenzione a
ciò che accade nella vita delle co-
munità, ci accorgiamo che l'im-
magine del pastore, tratteggiata
dal Vangelo, è ancora straordina-
riamente attuale.Attuale, prima di
tutto, il bisogno, la necessità di
entrare in relazione, di trovare il
tempo per incontrarsi,per parlar-
si, per condividere ciò che attra-
versa l'esistenza. Attuale la ricer-
ca sincera del bene di ognuno,
segnata dalla mitezza, dalla com-
prensione, dalla generosità.
Roberto Laurita
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
28 aprile 2002
Sa Domenica di Pasqua
Anno A
Gv 14, 1-12
SALMO RESPONSORIALE
Ecco,l'occhio del Signore
veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
Salmo 32
Sa DOMENICA DI PASQUA
lo sono la via, la verità e la vita. Nessuno
viene al Padre se non per mezzo di me.
lo sono nel Padre e il Padre è in me.
•50 DOMENICA DI PASQUA
N °61
Ma dove andrà?
Gli amici di Gesù sono sconvolti dalla prospettiva della sua partenza,della sua
assenza. Non rischia di essere la fme di una bella storia? E come vivere, poi,
senza di lui? Ma Gesù dice: Se parto, è per andare a prepararvi un posto.
Gesù ci precede nella casa del Padre,dove un giorno saremo assieme a lui.
Ma nello stesso tempo egli rimane sempre accanto a noi.
- come la via, la sola, che conduce al Padre. Imbocchiamola!
- come la verità, trasmessa dalla sua Parola.Ascoltiamola!
- come la vita, il soffio che fa nascere e rinascere.Accogliamola!
Jean-Paul Uhlhorn
61_0404
~e4Ùteda~~
~~de$v~ca2a:
W~jUMJw~CV~~;UdwvWe;
~~Io sono la via
.d?
Un modo di comprendere questa parola di G e s ù / ;;;Z, :.:h '
consiste proprio nel rifiutarsi di irrigidire il sim- /~ r;(...)jj I i·,
bolismo d~lla strada. Se Ge~ù design~ se stes.s~ (g~~:1' ù ~.~: . iiI; i
come la VIa, questo vuoI dIre che gli acceSSI, 1 ~ / . .
para?gi ~evono ~ssere liberi. Si tratta ~i ~ma st~- Q,. -;' • ~ Il:/. }v; !/ /
da difficile, rOCCIosa, ma aperta a tuttI, m ogru ,,~, i '/)!!; l.J0
momento, ad un'unica condizio- r ~: ' , é ~!
ne: quella di aderire allo spirito il.~ . ::ì th
~
delle Beatitudini. Chi ha ~~~'''~~ . 6) :- ,..., 1
visto me. ha visto il Padre, . a. ! . ~~ . ~
dice Gesù. Ma oggi noi . . -::r ~ /
non possiamo vedere Ge- .~~ /
sù che sotto le sembianze
dei fratelli. E chi oserebbe
rivendicare l'esclusiva di
un tale sguardo sugli altri?
Charles Wackenheim
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• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
7 aprile 2002 2a Domenica di Pasqua
Perché mi hai veduto, hai creduto:
beati quelli che pur non avendo visto
crederanno!
3a Domenica di Pasqua
Gesù prese il pane, disse
la benedizione, lo spezzò
e lo diede loro. Ed ecco
si aprirono loro gli occhi
e lo riconobbero. Ma lui
sparì dalla loro vista.
21 aprile 2002 4a Domenica di Pasqua
In verità, in verità vi dico:
io sono la porta delle pecore.
Se uno entra attraverso di
me,sarà salvo; entrerà e
uscirà e troverà pascolo.
28 aprile 2002 5a Domenica di Pasqua
lo sono la Via, la Verità e la Vita.
Nessuno viene al Padre se non per
mezzo di me. Se conoscete me,
conoscerete anche il Padre.
IMMAGINI DOMENICALI
fV061
--
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Marco
Martire
Matteo
Mendicante
rile 2002
6L0606
/
Matrimonio
Mercanti
del
temPio
~ALFABETO IN IMMAGINI
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie A rile 2002
La domenica, un giorno diverso!
Dopo il lavoro, ecco il momento del riposo. Dopo
gli obblighi quotidiani legati al lavoro e alla pro-
duzione, ecco il giorno da consacrare alla fa-
miglia,agli amici,a Dio. Dopo il tempo della
concorrenza spietata, ecco il giorno della
condivisione e dell'incontro. Dopo il tem-
po dello stress e degli acquisti, ecco il
giorno della libertà e della gratuità.
La domenica, che chiamiamo giorno
del Signore, è anche il giorno del-
la festa dell'uomo. Il giorno in cui
l'uomo ritrova l'armonia e il suo
posto nella creazione.
T. Larcher
Fede,Amore
e Speranza
laTEMI: LA DOMENICA
N61
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie rile 2002 Il NOSTRO PASSATO
Immagini
che vengono
dalla Riforma
Questa incisione su
legno, che risale al
1430 circa,ha come
tema la buona e la
cattiva preghiera.
Delle linee collega-
no uno degli oranti
con le piaghe di Cri-
sto, grazie all'aiuto
di un angelo. Il secondo orante,invece,influenza da uno spirito cattivo,
pensa solo ai beni di questo mondo. François Arnold
La passione
di Cristo
In questa incisione
(1511) Albrecht Diirer
libera la scena dal
realismo per conferirle un
significato mistico.
Isidoro di Siviglia
(morto nel 636)
Festeggiato il 4 aprile:
Di famiglia nobile ebbe la pos-
sibilità di ricevere un'eccellen-
te formazione intellettuale e
spirittlale, da parte del fratello
maggiore,al quale succederà co-
me vescovo di Siviglia nel 599.
Compì un'opera considerevo-
le, portando a termine la con-
versione dei Visigoti dall'ariane-
simo e presiedette a Toledo al-
cuni nodi regionali.
I suoi numerosi scritti costitui-
scono una sintesi del sapere del
suo tempo. È stato proclamato
dottore della Chiesa nel 1722.
61_o804
Bernardetta Soubirous
(1844-1879) Festa
locale il 16 aprile:
Nata a Lourdes,fu testimone, all'
età di 14 anni, di 18 apparizioni
della Vergine Maria,in una grotta
di Massabielle. La dOMa che le
apparve disse di essere l'Imma-
colata Concezione, un titolo che
Pio IX !e aveva da poco ricono-
sciuto con la proclamazione del
dogma. Alla straordinarietà delle
apparizioni si aggiunge un altro
fatto: sul luogo sgorga lilla sor-
gente. Lourdes diventerà lill luo-
go importante di pellegrinaggio.
Bernardette, entrata in una con-
gregazione religiosa, fu canoniz-
zata nel 1933.
n piviale
Veste liturgica costituita da un gran-
de mantello,chiuso sul davanti. L'im-
magine che presentiamo raffigura il
vescovo Pietro di Roquefort (inizio
del 14° secolo),sepolto a Carcasson-
ne. li piviale è un mantello senza
cappuccio, chiuso sul collo da un
fermaglio circolare, sul quale è inci-
so l'agnello. li vescovo porta i guan-
ti e reca il pastorale al quale è attac-
cato un pezzo di stoffa, il sudarium
(una sorta di fazzoletto) il cui uso è
testimoniato solo in qualche diocesi
della Francia.
Viollet le Duc,morto nel 1879,si di-
Ilillga a parlare dei piviali dels uo
tempo,che anche alcuni di noi han-
no conosciuto: I piviali usati oggi
nella liturgia sono delle vere e pro-
prie prigioni per il corpo tanto sono
rigidi, pesanti e coperti di decorazio-
ni e ricami. Le povere persone co-
strette a portare questa veste, non
possono neppure muovere le brac-
cia...Quanto al cappuccio esso è
stato sostituito da una specie di pic-
colo grembiule quadrato, con fran-
ge,dagli angoli arrotondati,simili ad
elitre poco sviluppate....
N°61
Giorgio (morto verso
il 303) Festeggiato
il 23 aprile:
Marco CI secolo)
Festeggiato il 25 aprile:
Era un soldato e sarebbe stato
martirizzato in Palestina all'
epoca dell'imperatore Diocle-
ziano.All'inizio il suo culto non
è molto diffuso. Si dice, tra l'al-
tro, che avrebbe sconfitto un
terribile dragone. Saranno i cro-
ciati a sviluppare una grande
devozione verso di lui, al loro
ritorno in Europa.Diventa il pa-
trono dei cavalieri,e poi dell'In-
ghilterra. È anche il patrono de-
gli scouts.
Marco, il nome dell'evangelista
è, di fatto, il soprannome greco
di un ebreo di nome Giovanni.
GliAtti degliApostoli mostrano i
suoi rapporti con gli apostoli
Pietro e Paolo. Accompagnerà
Paolo nel corso del suo primo
viaggio missionario, prima di
rientrare a Gerusalemme. Scrive
il suo vangelo dopo il martirio di
Pietro. Una tradizione vuole che
Marco sia il fondatore della Chie-
sa di Alessandria, dove sarebbe
morto martire.Le sue reliquie fu-
rono portate,in modo rocambo-
!esco, a Venezia. li suo emblema
è un leone.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
Un problema
senza soluzione
è un problema
mal posto.
Albert Einstein
a
Rileggere
non vuoI dire
ripetersi,
ma offrire
una prova
sempre
nuova
di un amore
infaticabile.
Daniel Pennac
rile 2002
Bisogna
restar c.alml...
c.1 de'l'essere
~na sohalonel
Non so la sua origine, perché in effetti
non esiste. Ma so che da essa ogni
origine viene.Anche sefa notte.
111VARIAZIONI
tr61
Conosco troppi
uomini perpoter
ignorare che
spesso chi ha
ricevuto
un'offesa
perdona,
ma chi lo ha
offeso non
lofamai
Jean-Jacques
Rousseau
• • •
1mzmmagznzper le nostre parrocchie rile 2002 HUMOUR E VIGNETTE
Se non posso entrare ,
allora voglio che mi sia restituito
tutto quello che ho donato alla
Chiesa e ai poveri.
che sia
per consolarci che
Dio non ha avuto
più niente da fare a
partire dal settimo
giorno della
Quale espressione si trova nella Bibbia?
Sono stanco
di non essere preso
mai Sll serio
qllando piango...
UlIlIhl UlIlIhl
A. Piangere lacrime di coccodrillo.
Voglio lIn nllovo
sa
B.Piangere a calde lacrime.
Padre nostro. che sei nei cieli...
11 ricordi 0
scena di lotò che
rientra in casa
piangendo?
C. Ridere fmo alle lacrime.
D .Tra molte lacrime.
Mamma.
ma chi è questo
terribile Amen. da cui
Dio dovrebbe
liberarci?
Basta, è
troppo forte...
Ah, ahI
61_/007
Risposta: 2 Cor 2, 4
Riflessione
Vorrei proporti, come sempre, un lavoretto pratico. Ma prima, se vuoi, potremmo riflet·
tere un poco insieme... Gesù cammina accanto a noi ogni giorno, proprio come ha fatto
con i due discepoli di Emmaus. Parla al nostro cuore e ci incoraggia. E si serve di altre
persone che ti incoraggiano, ti amano, ti sostengono, ti aiutano ad andare avanti... Su
chi puoi contare veramente nella tua vita? Scrivi il nome di queste persone dove ti sugo
geriscono le indicazioni che troverai qui sotto.
Bricolage
Prendi un foglietto di carta colorata per ogni persona che
vuoi ricordare. Su ognuno di essi scrivi il nome di chi
spesso ti incoraggia e ti aiuta. Puoi anche tenta·
re di fare un ritratto e magari scrivere accanto
quello che la persona indicata fa per te. Metti
tutti questi foglietti in una scatola (può trattar·
si, per esempio, di una scatola per scarpe che
avrai opportunamente decorato e abbellito). AI
mattino o alla sera, quando preferisci, fa' uscire
dalla scatola uno dei foglietti. Leggi il nome della
persona indicata e le eventuali note scritte accanto,
guarda il suo volto e, come i discepoli di Emmaus, anche tu
ti ricorderai di non essere solo sulla strade della vita.
Preghiera: Resta con noi, Signore!
Anch'io, come quei due discepoli,
talvolta sono un po' triste.
Quando scende la sera,
Anch'io, come quei due discepoli,
talvolta sono scoraggiato.
Quando non voglio più tentare niente,
~
;O
quando è buio nel mio cuore,
quando la cattiveria mi ferisce,
vieni accanto a me, Signore,
quando sono senza forze e mi trascino a fatica,
vieni accanto a me, Signore,
Resta con me: ho bisogno della tua presenza!
Anch'io, come quei due discepoli,
talvolta sono come cieco.
Quando cammino a testa bassa,
quando passo vicino ai miei amici
senza vederli,
vieni accanto a me, Signore,
non lasciarmi solo.
Resta con me: ho bisogno della tua presenza!
mostrami la strada.
Resta con me: ho bisogno della tua presenza!
-
~
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'C)
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Rivista mensile per i ragazzi
N°25 Aprile 2002
Testi: Christine Reinbolt
Il Signore
è veramente
risorto!
~
- c-
CI ..,.-
o
.-.:.
::::::)
~
Il terzo giorno dopo la morte di Gesù, due discepoli erono in cammino verso un villaggio di nome
Emmaus. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con
loro. Ma i loro occhi erano incapoci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: Che sono questi discorsi che
state facendo fra vai durante il cammino?. Si fermarono, col volto triste; una di loro gli rispose: Tu
solo sei così farestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?. Quando
furon vicini al villaggio, essi insistettero: Resta con noi perché si fa sera. Quando fu a tavola con loro,
prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconob-
bero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre
conversava con noi lungo il cammino?. Epartirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovaro-
-s..-
no riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: II Signore è veramente risarto!. (Luca 24. 13-35)
Ciao, amici! È una bella storia quella che ho la gioia di
leggere con voi oggi. La stessa sera di Pasqua, due disce·
poli, tristi e scoraggiati dopo la morte di Gesù,
' lo incontrano sulla loro strada. Ad un certo
~
~r~~!!!!!~
punto lo riconoscono e allora annunciano a tut·
ti che Gesù è vivo. Per aiutarti a comprendere
questo racconto, ti offro alcune spiegazioni.
~r
~
Emmaus: È un villaggio situato a circa
12 km da Gerusalemme. Si trova nella parte
meridionale della Palestina, in Giudea, una
regione montuosa dal clima rigido e secco.
Prese il pane, disse la benedizione, lo
spezzò.•.: Spezzare il pane è il gesto del pa-
dre di famiglia, che si prende cura dei suoi
Fumetto
(nella pagina accanto)
figli. Anche Gesù compie questo gesto. La
sera del Giovedì santo, mentre stava cele-
brando la Pasqua ebraica, sapendo di andar
incontro alla morte, Gesù prese il pane, lo
spezzò e lo diede ai suoi discepoli, dicendo:
Prendete e mangiate: questo è il mio cor-
po. Da quel giorno lo stesso gesto viene
rinnovato ad ogni eucaristia. È Gesù che si
dona per noi, suoi fratelli. Ed è proprio gra-
zie a questo gesto che i discepoli riconobbe-
ro Gesù.
Gerusalemme: È la capitale della Giu-dea.
Ad ogni festa, e particolarmente in occasio-
ne della Pasqua, folle di pellegrini si metto-
no in viaggio, per raggiungerla. È qui che ri-
siedono le autorità religiose e politiche: il
sommo sacerdote, il governatore, il consi-
glio del Sinedrio. È a Gerusalemme che Ge-
sù sarà condannato e messo a morte.
Il Signore è risorto: Risorgere significa
passare dalla morte alla vita. Gesù è ri-
sorto dai morti, e non morirà mai più.
Egli è passato ad una vita nuova, non
è solo un essere che è tornato in vita,
ma prima o poi dovrà morire. Entrato
nella vita per sempre, egli apre anche a
noi il cammino della vita.
La storia dei due discepoli di Emmaus è un po' la nostra storia..•
Anche noi camminiamo accanto a Gesù, ma i nostri occhi non lo riconoscono.
Ecco perché ti propongo di completare e colorare questa storia.
Tieni sotto gli occhi il testo del vangelo: ti sarà di aiuto.
Resta con noi!
Ègià sera.
6 /_ /104
Leggi 
c o lo r a
Un percorso doloroso, drammatico.
Una strada in salita verso il Calvario,
dove verrà piantata la croce
e sarà messo a morte. Un itinerario
di sofferenza, ma anche d'amore.
Gesù sente su di sé l'odio, la catti-
veria di molti. Ma il suo amore è
sempre più forte del male.
Questo splendido
racconto, tratto
dal vangelo di Luca,
narra la vita dei disce-
poli dopo la morte e
risurrezione di Gesù.
In particolare presenta
l'incontro del Cristo
con due discepoli, sulla
strada che conduce
adEmmr.aiuis·~iiiiii;C;;iilil
Formato: 14,8 x 21 cm • 20 pagine, di cui 16 da colorare • 1 IibreHo: 1,95 €
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e-mail: editions.obelia@online.fr
EDITORIALE
Il tempo di Pasqua sta per concludersi. E non si tratta proprio di una
chiusura in tono minore.Tutt'altro! La festa dell'Ascensione e quella di
Pentecoste fanno vibrare il cuore dei cristiani di gioia e di entusiasmo.
Il Signore che ascende al cielo non abbandona la terra.Gesù che si stac-
ca dai suoi non li lascia tristi e senza punti di riferimento.Anzi, proprio
perché egli vive ormai nella gloria del Padre può essere vicino ad ogni
uomo e ad ogni donna,di ogni tempo e di ogni luogo. L'incontro con il
Gesù terreno era, tutto sommato, limitato ad un tempo e ad un luogo
ben definiti. L'incontro con il Signore risorto diventa possibile a tutti e
in qualsiasi momento della storia.Non è il momento,allora,di tirar fuori
i fazzoletti e magari di aggiungere: Come sarebbe stato bello se avessi-
mo potuto vederlo in carne ed ossa! . C'è un modo nuovo di incontra-
re Gesù, ma questo ora è un dono che viene fatto a tutti!
La Pentecoste spinge i cristiani fuori dalle loro chiese per andare a por-
tare a tutti ilVangelo, la Buona Novella.La tentazione di chiudersi in una
stanza, di restare fra di noi è quanto mai viva ed attuale anche oggi. Ma
il fuoco dello Spirito ci spinge sulle piazze, a dire - nei diversi linguag-
gi degli uomini di oggi - quella Parola che porta salvezza, quella novità
che cambia la storia: Cristo è risorto e noi ne siamo testimoni! .
SCOPRIRE
IL MISTERO
DELLA
PASQUA
Se si vuole che un ragazzo entri den-
tro una storia non resta che fargli
passare del tempo su alcune immagi-
ni che la presentano...
E come aiutarlo a guardare meglio
quello che accade, se non facendo-
gli colorare le immagini a suo piaci-
mento?
Il libretto Sulla strada di Emmaus
(ideato per essere letto, raccontato
e colorato) permette ai ragazzi di
accostarsi a questo racconto che
si trova nel cuore del Vangelo.
sac. Roberto Laurita
SuJJa strada
di EhJhJaus
Questo splendido racconto, tratto dal vangelo di
Luca, narra la vita dei discepoli dopo la morte e risurrezione di Gesù. In par-
ticolare presenta l'incontro del Cristo con due discepoli, sulla strada che
conduce a Emmaus. Saranno in grado di riconoscerlo?
SULLA STRADA DI EMMAUS: 1,95 €
lIIustr.: C.Carmona • Testi: Sac. Roberto Laurita
Formato: 14,8 X 21 cm, 20 pagine
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IL CALENDARIO
DEI.L' 20,·u,,t---.
21 0
Congresso mondiale dell'UNIAPAC
(Unione internazionale delle Organizza-
zioni della Stampa Cattolica) sul tema:
Equità e solidarietà: una sfida per il
XXI secolo,
Festa
della
mamma,
Giornata mondiale delle Comunicazioni
Internet, nuovo mezzo di comunicazio-
ne per diffondere il Vangelo,
440
Pellegrinaggio militare
internazionale, Tema: Tacqua,
uno dei simboli di Lourdes,
D nostro servizio è stato ideato
e sviluppato per ogni aUività
pastorale a Dratura limitata.
Per comunicare con
IMMAGINI PER
LE NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia,
Telefono: 434 / 86116
Posta: EDIZIONI OBELIA,
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• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
5 maggio 2002
6a Domenica di Pasqua
Anno A
Gv 14, 15-21
SALMO RESPONSORIALE
Acclamate a Dio da tutta la terra,
cantate alla gloria del suo nome.
Salmo 65
60 DOMENICA DI PASQUA
lo pregherò il Padre ed egli
vi darà un altro Consolatore perché
rimanga con voi per sempre:
lo Spirito di verità
60 DOMENICA DI PASQUA
Un giorno tu hai detto sì
L'amore che hai per Dio ha lasciato un segno nella tua vita. Un giorno tu hai
detto sì. Nel profondo del tuo cuore hai compiuto una scelta. Giorno dopo
giorno accogli dentro di te questa novità che ti raggiunge.Tu la fai affiorare
alla superficie della tua esistenza e ti impegni a farla vivere in te. Ed eccoti,
un po' alla volta, trasformato. Nulla è bloccato e condannato a restare come
sempre. L'Amore produce cambiamenti. Ma tu non sei l'unico che ha operato
per questa trasformazione interiore: Qualcuno, prima ancora della tua scelta,
ti chiamava e ti attendeva. Ben
Dei cristiani non violenti?
Rendete ragione della vostra speranza con dolcezza e rispetto - dice Paolo
nella lettera ai Romani (12, 17-21) - perché è meglio soffrire facendo il bene
che facendo il male.Queste parole preconizzano la non violenza. E tuttavia
non è del tutto sicuro che, nella nostra epoca, noi siamo riusciti veramente
ad esorcizzare i demoni che un tempo suscitarono l'inquisizione e le guer-
re di religione.La violenza moderna è quella del capitale,dello sviluppo tec-
nologico, dei privilegi culturali e delle ideologie dominanti. Nelle tensioni e
nei conflitti in cui la ragio-
ne del più forte è sem-
pre la migliore i cri-
~ G;# ( stiani da che
~...-..- C 
'---
Charles
Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nost?'e parrocchie
12 maggio 2002
Ascensione del Signore
Anno A
62_0201
62_o203
Mt 28,16-20
SALMO RESPONSORIALE
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Salmo 46
ASCENSIONE DEL SIGNORE
Andate dunque e anunaestrate tutte le
nazioni, battezzandole nel nome del Padre e
del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando
loro ad osservare tutto ciò che vi ho
comandato.
ASCENSIONE DEl SIGNORE
N °62
Ascensione
L'Ascensione di Gesù cambia le dimensioni della nostra vita e della nostra mis-
sione. Noi crediamo che lui, il Figlio dell'Uomo, il Crocifisso, non è solamente
tornato in vita, ma vive della stessa vita di Colui che ha sempre chiamato col
nome di Padre. E dunque quando ci dice che nella casa del Padre suo vi sono
molte dimore e che egli ci prende con sé, egli ci sorprende e trasforma la no-
stra esistenza.
Quando ci manda in missione, come ha fatto con i primi discepoli inviandoli
nel mondo intero ad annunciare la Buona Novella, capia-
mo che non è proprio il momento
di rinchiuderci nelle no-
stre chiese o di con-
tarci. Bisogna usci-
re nelle piazze,
andare al di là di
tutte le frontiere,
per raggiun-
gere ogni
uomo. L'amore
di Dio non ha limi-
ti. Per questo ci
sorprende.
jean-Marie Bedez
62_0206
Restarefedeli allo spirito di Gesù
Insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato (Mt
28, 20). Il messaggio di Gesù costituisce un tutto indivisibile che la
Chiesa ha il compito di trasmettere integralmente.
Ma dobbiamo essere precisi al riguardo.
La parola di vita che Gesù ha affidato ai suoi discepoli non è uno scri-
gno chiuso che si deve conservare intatto.
La fedeltà richiamata dal testo di Matteo è una fedeltà allo spirito di
Gesù.
Charles Wackenheim
• • •
1,mmag1,n1,per le nostre parrocchie
19 maggio 2002
Pentecoste
Anno A
Gv 20,19-23
SALMO RESPONSORIALE
Quanto sono grandi,Signore,le tue
opere! La terra è piena delle tue
creature.Tu mandi il tuo Spirito
e rinnovi la faccia della terra.
Salmo 103
PENTECOSTE
Gesù alitò su di loro e disse:
Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete
i peccati saranno rimessi e a chi non li
rimetterete resteranno non rimessi.
Un Corpo animato daU'unico Spirito
Tra tutte le immagini e le rappresentazioni che permettono di manifestare la
realtà della Chiesa,nella sua totalità e nelle sue assemblee liturgiche,quella del
corpo è la più suggestiva. Certo, anche l'immagine dell'edificio costruito con
pietre vive, che poggia su dodici colonne, e quella del gregge, con i suoi pasto-
ri,sono molto efficaci. Ma noi siamo qualcosa di più di un edificio o di un greg-
ge. Siamo un corpo,il Corpo ecclesiale di Cristo. L'animazione di questo Corpo
è una realtà continua, realizzata dal soffio dello Spirito Santo,dono del Signore
Risorto, ed è nel-
le celebrazioni che
avviene più inten-
samente: nella pro-
clamazione della
Parola di Dio attra-
verso le letture,nel-
la preghiera comu-
ne, sia proferita da
una sola persona
che espressa da tut-
ta l'assemblea,e so-
prattutto nella co-
munione al Pane e
alVino,lo Spirito fa
entrare in noi la
stessa vita di Dio e
ci santifica.
Marcel Metzger
62_0302
62_0304
~ ~J/ffi~wi.'~~
~t/cok~tfvo~
Le ragioni del cuore
L'unità è un ideale difficile da vivere: è quanto testimonia in modo evidente la
nostra epoca così tormentata. Non solo i blocchi di alleanze e le nazioni, ma
anche i gruppi e gli individui fan-
no fatica ad andare d'accor-
do. Sempre più spesso le di-
versità sociali e politiche
fanno sorgere dei conflitti,
delle prove di for-
za in cui ognu-
no, accampando
le sue certezze, esige la re-
sa dell'avversario.
Ma l'unità possibile, dono
dello Spirito, passerà attraver-
so le ragioni del cuore che la
ragione non conosce affatto.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
26 maggio 2002
55. ma Trinità
Anno A
Gv 3,16-18
SALMO RESPONSORIALE
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei
padri nostri. Benedetto il tuo nome
glorioso e santo.Benedetto sei tu
nel tuo tempio santo glorioso.
Benedetto sei tu che penetri con lo
sguardo gli abissi. Dn 3
SS. MA TRINITÀ
Dio ha tanto amato il mondo da dare il
suo Figlio unigenito, perché chiunque crede
in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
55.MA TRINITÀ
N°62
Tu sei un unico Dio:
Padre, Figlio e Spirito Santo
Tu sei Dio, o Padre:
Creatore del mondo
Generatore di vita
Dono di tenerezza
Presenza discreta
Festa di misericordia
Offerta quotidiana di amore.
Tu sei Dio, o Figlio:
Uomo tra gli uomini
Parola condivisa
Pane spezzato e Sangue versato
Vita offerta
Morte attraversata
Amore donato ad ognuno di noi.
Tu sei Dio, o Spirito Santo:
Soffio di vita
Fuoco che riscalda
Respiro d'amore
Dono totale
Vento del Vangelo
Pace interiore.
Tu sei un unico Dio:
Padre, Figlio e Spirito Santo.
Tu sei laTrinità della mia vita!
Christine Reinbolt
Un Dio che è Trinità,
Dio di tenerezza e di pietà
n Padre, il Figlio e lo Spirito Santo attesta una indivisibile unità nell'uguaglian-
za di una sostanza identica, tanto che non si tratta di tre dei,ma di un solo Dio.
n Dio che Gesù chiama Padre è il Dio della tenerezza e della pietà, che si è
rivelato a Mosé sulla montagna.Anche se difficile,il dialogo con gli ebrei sulla
nostra fede in Dio è co-
munque indispensabi-
le e deve essere con-
tinuamente ripreso.
Charles
Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
6a Domenica di Pasqua
S e mi amate, osserverete i miei comandamenti.
lo pregherò il Padre ed egli vi darà un altro
Consolatore perché
rimanga con voi per
sempre: lo Spirito
di verità.
19 ma io 2002 Pentecoste
Gesù disse loro di nuovo:
Pace a voi! Come il Padre ha mandato me,
anch'io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo.
IMMAGINI DOMENICALI
N °62
12 ma io 2002 Ascensione del Signore
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni,
battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare
tutto ciò che vi ho comandato.
~.....~.,..:... Ss. ma Trinità
D io non ha mandato il Figlio nel mondo per
giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi
per mezzo di lui.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie ~ALFABETO IN IMMAGINI
N 62
Mare
=,o .
'o~ù , o
Messa Michele
Ministero Miracolo
Misericordia Mosé
I~
i2
I~ Immaginate di aver appena partecipa
8 to alla Messa e che qualcuno,
dietro di voi, si metta a cri-
ticare duramente quello
che è appena avvenuto:
Uno ha fame, mentre
gli altri sono ubriachi! .
Ma è lo stesso san Pao-
lo che, nell'anno 55
d.C,muove questi rilievi
(prima lettera ai Corinzi
Il, 21). Ma come si era
giunti ad una cosa simile a
poco tempo dalla ascensione di
Gesù? Gli apostoli avevano ricevuto da
Gesù il compito di ripetere il gesto che egli aveva compiuto nell'Ultima Cena,
in sua memoria.
lo, infatti, ho ricevuto dal Signore
quello che a mia volta vi ho tra-
smesso: il Signore Gesù, nella not-
te in cui veniva tradito, prese del
pane e, dopo aver reso graz ie, lo
spez-z ò e disse: Questo è il mio
corpo, che è per voi;jate questo in
memoria di me.Allo stesso modo,
dopo aver cenato, prese anche il
calice, dicendo:Questo calice è la
nuova alleanz a nel mio sangue;
fate questo, ogni volta che ne be-
vete, in memoria di me.Ogni vol-
ta infatti che mangiate di questo
pane e bevete di questo calice, voi
annunz iate la morte del Signore
finché egli venga. (1 Cor 11, 23-
26)
Fedele a questo comando, la Chiesa primitiva
celebrava ogni domenica, giorno della Pa-
squa, la Cena del Signore.Le comuni-
tà delle origini si consideravano come
lma grande famiglia ed è stato in mo-
do del tutto naturale che hanno ag-
giunto alla Cena del Signore la condi-
visione di un semplice
pasto a cui tutti contri-
buivano.Ma come si po-
teva immaginare che
questo pasto fraterno
sarebbe in poco tempo
degradato al punto che
alcuni facevano bisboc-
Perciò la Chiesa si preoccupa vivamente che i fedeli cri-
eia, mentre i poveri sof-
frivano la fame...Gli apo-
stoli si impegnarono,co-
munque, a far ordine,co-
me mostra tutto il capi-
tolo Il della prima lette-
ra ai Corinzi. Ben presto
il pasto fraterno non
fece più parte della litur-
gia, mentre la lettura
della Parola di Dio,il rac-
conto della storia della
salvezza, la lode e l'azio-
ne di grazie verranno ad
inquadrare la Cena del
Signore. Poiché i disce-
stiani non assistano come estranei o muti spettatori a
questo mistero di fede, ma che, con una comprensione
p iena dei riti e de-Ile pregbiere, partecipino all'azione sa-
era consapevolmente, piamente ed attivamente, siano
istruiti nella parola di Dio, si nutrano alla mensa del
Corpo del Signore.. . Costituzione sulla Liturgia, n. 48
Là dove due o tre sono -Ingresso
riuniti nel mio nome io -Segno di croce e saluto
sono in mezzo a loron. -Atto penitenziale eperdono
Riti di inizio - Orazione (Colletta)
Dioprepara la tavola della - la lettura
sua Parola. -2a lettu1'a
Liturgia della Parola -Vangelo
- Omelia
- Credo
-Preghiera dei fedeli
Dio prepara per noi la tavola -Preparazione delle offerte
con il Pane e il Vino. - Preghiera eucaristica con
Liturgia della Cena - Consacrazione
- Comunione
I credenti tornano alle loro - Benedizione
case per condividere con tutti - Congedo
quello che hanno ricevuto.
~-
poli erano per la maggior parte ebrei, conoscevano bene la liturgia della sina-
goga. Ecco perché la Cena del Signore verrà inserita nella stmttura della pre-
ghiera sinagogale: saluto di accoglienza, tempo di riflessione, proclamazione
della Scrittura, commentario, preghiera, benedizione e congedo. Questa com-
binazione delle due parti della celebrazione eucaristica (cioè. Liturgia della
Parola e Cena del Signore) era già stata fissata verso la metà del 2° secolo. E se,
per quanto riguarda alcuni elementi secondari, ci sono stati dei cambiamenti,
la forma è rimasta - in gran parte - la stessa fmo ai nostri giorni. Il Concilio
Vaticano 2° ha insistito sull'indissociabile unità delle due tavole:la tavola della
Parola e la tavola della Cena del Signore.
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• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie Ma io 2002
Strano oggetto liturgico
Questi pettini erano destinati al rito della tonsura e permetteva-
no di passare sotto le forbici delle piccole ciocche di capelli al
flne di facilitare un taglio regolare.
I pettini destinati anche agli usi profani sono spesso decorati
con rafflgurazioni e dorature. Le scene rappresentate sono spes-
so di carattere religioso: la Passione, episodi della storia della
Vergine come l'Annunciazione, l'Adorazione dei Magi.
li che starebbe ad indicare che l'azione di pettinarsi non era
considerata come un gesto di vanità, ma come un dovere di gala-
teo. li pettine che è rappresentato qui sopra riporta l'immagine
dell'Anntmciazione. 62_o801
Atanasio (295-373)
Festeggiato
il2 maggio:
Nato ad Alessandria (Egitto),
diventerà vescovo della stessa
città. È conosciuto soprattut-
to per la strenua lotta condot-
ta contro l'eresia ariana, che
negava la divinità di Cristo.Ta-
le dottrina si era diffusa note-
volmente edAtanasio,proprio
perché la combatteva, fu de-
posto ed esiliato per ben cin-
que volte.
Lascia una produzione impor-
tante che fa di lui un illustre
Padre della Chiesa.
Fu un sostenitore convinto
del monachesimo.
Mattia (10 secolo)
Festeggiato
il 14 maggio:
Secondo gli Atti degli Apo-
stoli, dopo l'Ascensione fu
destinato a prendere il posto
di Giuda Iscariota.
Una tradizione lo presenta co-
me evangelizzatore della Cap-
padocia (attuale Turchia) do-
ve sarebbe morto come mar-
tire.
Hans
Holbein
il Giovane
in Erasmo
da Rotterdam,
Stultitiae Laus,
Basilea 1515.
Due donne accen-
dono dei ceri davan-
ti ad un'immagine
della Vergine: il ge-
sto viene qualiflcato
come Superstitio-
sus cultus imagi-
num.
In effetti Erasmo
considera il culto
cristiano delle im-
magini come una
superstizione ridi-
cola.
Enrico
(morto ne11160)
Festa locale
il 18 maggio:
Re di Svezia nel 1150, cristia-
nizzerà il suo paese e cerche-
rà di convertire i Finlandesi,
ricorrendo ad una crociata.
Verrà ucciso ad Uppsala, du-
rante una battaglia contro un
principe danese.
Considerato un santo dagli
Svedesi, l'anniversario della
sua morte diventerà giorno di
festa nazionale.
IL NOSTRO PASSATO
W62
---- _ . _~
Agostino
di Canterbury
(morto nel 604
o nel 605)
Festeggiato
il 27 maggio:
Nel 596, quand'era priore del
monasterO benedettino di
Sant'Andrea a Roma, il papa
lo inviò insieme ad altri qua-
ranta monaci ad evangelizza-
re l'Inghilterra.
Saprà adattarsi ai costumi in-
glesi e battezzerà il re Etelber-
to.
Sarà il primo vescovo di Can-
terbury, dove fece costruire
l'abbazia e la cattedrale.
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Ma io 2002 VARIAZIONI
La sapienza è radiosa e indefettibile,
facilmente è contemplata da chi l'ama
e trovata da chiunque la ricerca. CSap 6,12)
~~
La rs pienza-~
dei nostri
giorni ha
ancora lo
stesso peso di
quella di un
tempo?
Sono convinto che non c'è realtà così bella,
e che cieli e terra si abbeverano ad essa
anche quando la notte è fonda.
Grazie alla stampa cattolica
si può conoscere meglio
ciò che accade nella
Chiesa.
Ascensione Pentecoste
Prima Comunione Cresima
N°62
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
Mi sono
appena ricordato
che domani è la festa
della mamma. Allora
comprati un mazzo
di fiori!
Ma sì, non
è stato lei a doman-
darci di disegnare
qualcosa sull'
Ascensione?
Ma io 2002 HUMOUR E VIGNETTE
Sono contenta di
conoscerti, finalmente.
Sei proprio un bel
bambino.
Non si preoccupi:
Gesù ci ha detto che anche i nostri
errori possono arricchirci...
N°62
Quale espressione si trova nelkl Bibbia?
A. La lettera uccide,ma lo spirito dà vita.
Gli ho appeno
detto di attac-
care il posto.
C. Prendere una cosa alla lettera. D. Passare come una lettera alla posta. 62_1008
Risposta: 2 Cor 3, 6
Un nodo borromeo
Noi preghiamo spesso nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Per com·
prendere meglio il mistero di ciò che lega insieme queste tre persone in una sola,
eccoti un lavoretto che sembra quasi un gioco magico, ma che contribuisce ad avvi-
cinarci al mistero della Trinità.
Ti serve: 3 pezzi di corda, lunghi ognuno almeno 15 cm (lacci, cordicella,
lana piuttosto grossa o anche tre listelli di cartoncino larghi almeno 1
cm). Se ti è possibile cerca di averli in colori differenti, e poi
armati di pazienza e di abilità.
Forma un primo cerchio che chiudi con un nodo o con
della colla se si tratta dei listelli. Posa ora il cerchio
sulla tavola.
Prepara il secondo cerchio e posalo leggermente a
cavallo del primo.
Per formare il
terzo cerchio sarà
necessario, prima
stringere il nodo, di far passare
la corda all'interno dei due primi cerchi,
seguendo attentamente quanto raffigurato qui accanto.
Ora hai tre cerchi uniti tra loro. Se tagli uno di essi, vedrai che
anche gli altri due si liberano.
~
E proprio quanto awiene nella Trinità: le tre persone sono unite, inseparabili e ~I
una non può esistere senza l'altra. ç;
Preghiera: Credo in Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo
Credo in Dio, il Padre di tutti gli uomini
che sono amati da lui
con tutto il cuore
come ama il suo Rglio.
Credo in Gesù, il Rglio di Dio,
venuto sulla terra
per farci conoscere il Padre suo
perché noi viviamo tutti da fratelli.
Credo nello Spirito Santo,
forza che Dio ci dona attraverso Gesù
per farci vivere nell'amore
del Padre, come ci ha insegnato il Rglio.
Risposta: Trovare l'intruso: La stella.
-
~
~I
Rivista mensile per i ragazzi
N°26 Maggio 2002
Testi: Thierry Larcher
/85_//02
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio
non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché
il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma
chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome
dell'unigenito Figlio di Dio. (Gv 3, 16-18)
J~~~
- Dio!
o ll::::::::::::::::::::::::::::~ 
~;; ~) Oggi è la festa della Trinità. Trinità è una
~ f' parola piuttosto complicata. una parola un
po' misterioso. Ma è soprattutto qualcuno:
~
fJ1
Trinità: Per dire che Dio è amore, al punto
che è tre persone pur rimanendo unico, un ve-
scovo di Antiochia inventò una parola greca
che noi traduciamo con Trinità.
Un termine che usiamo al singolare per dire la
nostra fede in un solo Dio e precisare che
questo Dio unico è in tre persone.
Per capire meglio guardo questo triangolo:
i suoi tre angoli rappresentano le tre persone
dello Trinità.
Ricordati che quando cominciamo la celebra-
zione della Messa ed ogni volta che vogliamo
pregare, noi diciamo: Nel nome del Padre e
del Figlio e dello Spirito Santo. Non
facciamo sempre attenzione a
quello che stiamo dicendo.
1, 1,
FIGLIO
E tuttavia in queste tre persone e nella loro
relazione tutto è detto e tutto riceve luce.
Grazie alla Bibbia noi possiamo conoscere
Gesù e la Buona Novella che egli annuncia.
Gesù stesso ci fa conoscere Dio, suo Padre.
Non possiamo pensare a Gesù senza pensa-
re al Padre e non possiamo pensare al Padre
senza pensare a Gesù.
Quando l'apostolo Filippo domanda a Gesù di
mostrargli il Padre, egli risponde: Chi ha
visto me, ha visto il Padre. Non credi che io
sono nel Padre e il Padre è in me? (Gv 14, 9-
10).
E l'amore che unisce queste due persone è lo
Spirito Santo che permette a noi, gli uo-
mini, di vivere ad immagine di Dio, rice-
vendo la sua forza e il suo amore.
SPIRITO SANTO
Le parole nascoste
Ritrova le 24 parole del Vangelo di Giovanni che viene letto nella Festa della Trinità.
Per aiutarti ecco le parole in ordine alfabetico e in ordine di lunghezza:
DA, HA, IL, IL, IN, LA, MA, DIO, LUI, NON, SUO, DARE, VITA, ABBIA, AMATO, CREDE,
MONDO, MUOIA, TANTO, ETERNA, FIGLIO, PERCHÉ, CHIUNQUE, UNIGENITO.
~
~I
I
A
S
V
F
L
N
Z
C
E R
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I L
S I
U N
M A
G Q
C H
M U
A B B I A D A C S H O S F E
M N D I O A A R G I S R H H
E H A T N M S E H E S C G P
F O R A G A U D A T R G C R
I G E N I T O E T E R N A O
G R S T L O N L P P M D O H
L A M O N D O A F O L N A R
I U N Q u E N P O C H I S G
O I A S T R O G S N M T O F
Trova l'intruso
Tra questi disegni trova quello che non rappresenta nes-
suna persona della Trinità.
~~
~
,J.I)~'
~~ '-,
. . .
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Senza di te non ho alcun bene. 'tmmag'tn'tper le 1toslre parrocch ie
Tu mi indichi il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza... Salmo 15
Maria
N
ell'arte, nella letteratura, nella
teologia, Maria viene spesso pre-
sentata nella gloria, in compagnia
degli angeli, con la testa coronata di
stelle, mentre schiaccia con il suo tal-
lone la testa del serpente.
I
l più antico testo del Nuovo
Testamento che parla di Maria è
molto sobrio: verso l'anno 56 Paolo
ricorda che Gesù è nato da una
donna (Gal 4,4). Qualche anno più
tardi i vangeli fanno trasparire il ricor-
do di lilla donna che vive semplice-
mente e che si lascia interrogare da
62_0006
tutto ciò che accade al suo figlio:
- porta un nome molto diffuso alla sua epo-
ca: Maria (Lc 1,27);
- è fidanzata con lill uomo chiamato Giusep-
pe (Lc 1, 26);
- è vergine (Lc 1, 34);
- va a trovare sua cugina Elisabetta (Le 1, 39);
- incinta, è sospettata di infedeltà (Mt I, 18
19);
- si sottomette alla legge dell'occupante ro-
mano (Lc 2,1-2);
- dà alla luce lill figlio mentre si trova in
viaggio (Lc 2,7);
- obbedisce alla legge ebraica (Lc 2, 22);
- con Giuseppe, suo marito, è preoccupata
per la fuga di Gesù adolescente (Le 2,48);
62_o005
Maggio 2002
- fa fatica a capire quello che dice e vuo-
le suo figlio (Le 2, 50);
-lo vede lasciare Nazaret;
- con i fratelli e le sorelle di Gesù cerca
di ricondurlo alla ragione e di riportar-
lo a casa (Mt 3,21. 31-35);
- viene rimproverata da Gesù (Lc 2,49;
Gv 2,4);
- è presente ai piedi della croce, quando
Gesù muore (Gv 19,25);
- Giovanni, il più giovane apostolo, la
prende con sé (Gv 19,27);
62_0008
PER MEDITARE
N°62
62_0007
-si ritrova nel gruppo degli apostoli con
i fratelli di Gesù (At 1, 14).
S
i è ben lontani dagli angeli, dalla glo-
ria, dalla corona di dodici stelle (Ap
12, 1). Se il vangelo suggerisce il miste-
ro di Maria, lo fa proprio mettendoci
con i piedi per terf'J., slilla terra in ClÙ
viviamo.
A/bert Rari
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
Gesù VIIole
Dlauifesfarsi
al Dlondo
attraverso
di noi
• •nOI sIaDlo
il suo
··ostensorio •
EDIT-ORIALE
Il canto dell'estate
Giugno potrebbe essere considerato il mese del canto.
Canta la liturgia, a voce spiegata, invitandoci a celebrare il Corpo e il Sangue
del Signore,il dono stupendo che la comunità cristiana riceve di domenica in
domenica per trovare forza e slancio nuovo nel suo pellegrinaggio.
Canta la luce in queste giornate in cui il buio dell'inverno viene defInitiva-
mente dimenticato perché il chiarore e il tepore del sole coprono la maggior
parte delle nostre quotidiane ventiquattr'ore.
Canta la natura, che dopo il risveglio della primavera,va verso il rigoglio e lo
splendore dell'estate,donandoci spettacoli stupendi come i campi di frumen-
to che biondeggiano al sole,trapuntati da rossi papaveri.
Canta il cuore degli studenti che attendono con ansia le vacanze annuali per
riporre libri e quaderni e godersi un tempo di libertà, di giochi, di lunghe
scorrazzate all'aperto.
Canta il cuore dei lavoratori che cominciano a tracciare i progetti delle loro
ferie,sognando ad occhi aperti il riposo,la quiete oppure l'avventura e nuove
scoperte.
Canta la carità e la solidarietà grazie all'opera di tanti volontari che regalano
il loro tempo ai più poveri della terra, nei Paesi del Terzo Mondo, ma anche
a tutti quelli che hanno bisogno di un aiuto,di un sorriso,di una spinta,di un
gesto di condivisione per andare avanti.
Sapremo dare voce, nelle nostre celebrazioni, a questo canto che fa vibrare
i cuori e che cerca di esprimersi,di farsi strada,tra mille rumori quotidiani?
Sapremo dare parola, nelle nostre riunioni di preghiera, a queste melodie di
lode e di impegno,di gioia e di speranza?
sac. Roberto Laurita
CD-ROM con i numeri 61-62-63
della Rivista Immagini per le nostre parrocchie
È già pronto il nuovo CD-ROM di Immagini per le nostre parrocchie: contiene la
maggior parte delle immagini e dei testi di aprile, maggio, giugno 2002.
Per facilitare il reperimento delle immagini apparse sulla rivista, accanto ad ogni imma-
gine figurano i numeri di catalogazione. Le immagini sono in formato EPS (vettoriale),
TIFF (bitmap) e GIP (bitmap, utilizzazione più facile di TIFF) che permettono la loro
utilizzazione nella maggior parte dei software. I testi sono nel formato testo (TXT). Il
CD-ROM è adattato contemporaneamente ai PC e ai Macintosh. Contiene un casellario
leggirni con informazioni complementari.
TRE POSSmILITÀ:
• Il solo abbonamento alla rivista:
• L'abbonamento cumulativo (rivista e tutti i CD-ROM):
• L'acquisto di un CD-ROM su ordinazione per gli abbonati alla rivista:
NB: Il CD-ROMperitre mesi non potrà essere invioJo che con la rivista del 3° (otutt'alpiù del 2°) mese.
Tel.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde)
e-mail: editions.obelia@online.fr
IL CALENDARIO
Festa del Corpo e Sangue del Signore
Natività di S. Giovanni Battista
D .-tro serrizio è stato ideato
e mIappato per ogai aUirità
.,.torale a dratara liIaibda.
Per comunicare con
IMMAGINI PER
LE NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia,
Telefono: 434 / 86116
Posta: EDIZIONI OBELIA,
B.P.15
F-67610 LaWantzenau(Francia)
Abbonamenti : Te!': 800-781378
Fax: 800-791375 (numeri verdi)
email: editions.obelia@online.fr
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Anno A ' 2 iu no 2002 CORPO E SANGUE DEL SIGNORE
N °63
2 giugno 2002
Corpo e Sangue
del Signore
Gv 6,51-58
SALMO RESPONSORIALE
Dio ha messo pace nei tuoi confmi
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola,
e il suo messaggio corre veloce.
Salmo 147
lo sono il pane vivo, disceso
dal cielo. Se uno mangia di questo
pane vivrà in eterno e il pane che io
darò è la mia carne per la vita
del mondo.
Spezza il tuo pane e
Dio sarà presente
Lui, Gesù, ci ha pensato e ci ha
fatto un dono straordinario.
Ha preso del pane e del vino
e ha detto:lo sono qui, presente,
a tutto quello che fate,
a tutto quello che siete,
a tutto quello che dite,
a tutto quello che sperate.
Sono talmente presente
e talmente vicino
che sono il vostro pane
di ogni giorno.
Sono questo pane offerto talvolta a prezzo del sangue, questo pane che manca
alla tavola dei poveri e che è così abbondante sulle nostre tavole,
allora quando prendi questo pane, quando bevi questo vino al sacro calice,
sappi che tuo fratello ai miei occhi è ancor più sacro di questo calice.
Se prima di venire alla mia mensa tu sei capace di perdonare,
se apri le mani, le braccia e il cuore,
allora puoi spezzare il pane e io sarò lì in mezzo a voi,
più che al tempo del deserto, più che al tempo della manna.
Perché questo pane fa di voi un popolo di fratelli.
Robert Riber
Anche noi dobbiamo portare
la nostra croce
li popolo della Chiesa attraversa il deserto del dubbio e della contestazio-
ne. Nuovo Mosé, Gesù non si accontenta di offrire il pane della vita, ma è
lui stesso questo pane spezzato e donato.Nella celebrazione eucaristica noi
comunichiamo con il Cristo e siamo chiamati a formare un solo corpo.
Ma l'azione rituale - ilVaticano II lo ricorda con forza - è inseparabile dalla
vita:Accettando di morire per tutti noi, Gesù ci insegna con il suo esempio
~
Che anche noi dobbiamo porta-
D re quella croce
-fi1T
O che la carne e
1ft
il mondo fan-
no pesare sulle
~ 1K
O spalle ~i coloro
che ncercano
(( l~~~:~:~:
63_o106
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Anno A 9 iu no 2002 l Da DOMENICA ORDINARIO
9 giugno 2002
l Da Domenica Ordinario
Anno A
Mt9,9-13
SALMO RESPONSÒRIALE
Offri a Dio un sacrificio di lode
e sciogli all'Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno della sventura;
ti salverò e tu mi darai gloria.
Salmo 49
100 DOMENICA ORDINARIO
Non sono i sani che hanno bisogno
del medico, ma i malati. Misericordia
io voglio e non sacrificio.
N°63
In buona compagnia
Gesù si comporta decisamente in modo strano e per questo non esita ad atti-
rarsi i rimproveri della gente per bene, irreprensibile dal punto di vista politi-
co e religioso. Non solo chiama a seguirlo uno come Matteo, esattore delle
imposte a servizio dell'occupante romano e tra l'altro non molto onesto, ma
proprio assieme a lui va a mangiare in compagnia di persone malviste e poco
frequentabili. Provate ad im-
maginare la scena: Gesù, il Fi-
glio di Dio, il capo della
Chiesa, il Signore del
suo popolo, che cerca
la compagnia di perso-
ne come quelle...
C'è una sola giustifica-
zione:Non sono i sani
che hanno bisogno del
medico, ma i malati,
dice Gesù. C'è un'urgenza
dunque: quella di gua-
rire. E c'è un interro-
gativo che si pone
anche a noi, di rimando:
noi,chi è che frequentiamo?
Jean-paul Ublhorn
0iI~~~tadb~.9
~fodet; ~1lml/
~CMV~
Scandalizzare
al modo di Gesù
Quando apre la strada alla conversione lo
scandalo è salutare, mentre è degno di rim-
provero quando allontana da questa via i
piccoli e i deboli.
Ma è facile, per esempio, condannare Ca-
millo Torres, il prete guerrigliero che è
morto con le armi in mano.
Scandaloso, dirà qualcuno, coprendosi la
faccia, inorridito.
lo, però, che posizione ho assunto di fron-
te a quella ingiustizia o a quella menzogna
evidente di cui sono stato testimone?
Ho avuto il coraggio di scandalizzare i ben-
pensanti oppure ho preferito tacere, col
pretesto della carità?
Charles Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Anno A 16 iu no 2002 11 a DOMENICA ORDINARIO
N°63
16 giugno 2002
11a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 9,36 - lO, 8
SALMO RESPONSORIALE
Acclamate al Signore,voi tutti della
terra,servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza!
Salmo 99
11a DOMENICA ORDINARIO
La messe è molta, ma gli operai sono
pochi! Pregate dunque il padrone della
messe che mandi operai nella sua messe!
Mandati in missione...
Tutti,come gli apostoli,veniamo mandati in missione.
Mandati ad essere la voce di quelli a cui non si domanda mai niente, di quelli che
si obbliga a star zitti,di quelli che vivono sempre nell'ombra.
Mandati ad offrire il nostro cuore a tutti quelli che attendono un posto,a quel-
li che sperano in uno sguardo di amicizia,in lill sorriso.
Mandati ad essere un raggio di speranza accanto a quelli che
sono disperati e che vanno avanti con uno
sguardo assente,accanto a quelli che non cre-
dono più nel futuro perché per loro il
futuro è morto prima ancora di essere
nato.
Il dire e ilfare
li mondo cristiano produce una quan-
tità enorme di discorsi. Ci interroghia-
mo, naturalmente, sulla ragion d'esse-
re, sulla funzione e sull'utilità reale di
questo fiume di parole e di questa
massa impressionante di scritti. Ma
questa produzione non servirà per
caso a coprire l'assenza della Chiesa
da un impegno effettivo nelle grandi
battaglie dell'umanità, distraendosi in
gare verbali?
Non si può evitare, a questo punto,
una domanda: l'inflazione letteraria
sta forse mostrando proprio una man-
canza di idee o una grande confusio-
ne di pensiero?
Charles Wackenheim
Mandati ad esprimere la nostra solida-
rietà a tutti quelli che sono SlÙ-
le strade dell'esilio,a tutti
~~ quelli che lasciano una
~_ terra di miseria,cercan-
o ~• • do ::ag~~id~:~~~ti
~'''1f{--' ~~ in missione: il cantie-
_'-.:. re è inunenso.. .
[
LucStein
, 
_° _. I~r~
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
23 giugno 2002
12a Domenica Ordinario
Anno A
Mt lO, 26-33
SALMO RESPONSORIALE
Per te io sopporto l'insulto
e la vergogna mi copre la faccia.
Poiché mi divora lo zelo della tua
casa,ricadono su di me gli oltraggi
di chi ti insulta. Ma io innalzo a te
la mia preghiera. Salmo 68
120 DOMENICA ORDINARIO
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli
uomini, anch'io lo riconoscerò davanti
al Padre mio che è nei cieli.
III120 DOMENICA ORDINARIO
N°63
Scegliere Dio, scegliere la vita...
Ci sono mille modi di tradire.Non aver il coraggio di dichiararsi credenti è forse
un piccolo tradimento. Ma anche il grande tradimento ci è abituale. Non è più
questione di parole, ma di vita. Si tratta di vivere da credenti. E io lo faccio,
quando i valori del mondo sono diventati per me le cose più importanti? Sono
veramente dalla parte dei pic-
coli? Dalla parte della carità,
della compassione, dell'ascolto,
della libertà?
È nel vivo di queste scelte che
Gesù mi attende. Prendendo
~~Non abbiate paura
Davanti alle persecuzioni, Matteo lo ripete come un ritornello: Non abbiate
paura. E per dare fondamento alla sua esortazione fa riferimento ad un moti-
vo di peso: la forza che ha la parola di Dio proclamata con fede.Non v'è nulla
di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere
manifestato. Certo, bisogna evitare ogni
concezione magica della parola.
Ma attraverso il messaggero è
Dio stesso che si rivela: solo
lui è capace di cambiare i
, cuori. Charles Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Anno A 30 iu no 2002 130 DOMENICA ORDINARIO
30 giugno 2002
13a Domenica Ordinario
Anno A
Mt lO, 37-42
SALMO RESPONSORIALE
Canterò senza fme le grazie del
Signore,con la mia bocca annun-
zierò la tua fedeltà nei secoli,
perché hai detto: La mia grazia
rimane per sempre. Salmo 88
E chi avrà dato anche solo un bicchiere
d'acqua fresca a uno di questi piccoli,
perché è mio discepolo, in verità io vi dico:
non perderà la sua ricompensa.
TuUo
Le esigenze che il Cristo pone davanti
a chi vuole seguirlo sono radicali per-
ché vanno al profondo del nostro es-
sere e alle radici delle nostre relazioni.
Ma allora si tratta di diventare come
quegli estremisti fanatici che, nel no-
me di Dio, disumanizzano la vita, ucci-
dono e si uccidono? Nient'affatto! An-
zi, è proprio il contrario. In Cristo
tutto è per la vita, tutto al
servizio del desiderio di
vivere. Come per il bambi-
no che viene alla luce, il
desiderio di vivere spez-
za tutti gli ostacoli,
anche quelli che nel
passato si so-
no rive-
Scelte dijjicili
N °63
lati utili, benefici, apportatori di sicu-
rezza. Le esigenze della chiamata, tut-
tavia, si adattano all'umiltà delle no-
stre risposte. Nulla, infatti, andrà per-
duto dei nostri sentimenti, dei nostri
gesti di amore. Nulla, nemmeno
un bicchiere d'acqua.
j ean-Marie Bedez
Il progetto cristiano non coincide somigliare al suo maestro.
né con un programma etico,né con Non deve dunque meravigliare che
un sistema di idee. Porta il nome e i questo desiderio si trovi confronta-
tratti di un uomo che ha saputo to con scelte dolorose: Chi ama il
morire al peccatosubendo una padre o la madre più di me non è
violenza ingiusta. Come ha ben hvm... degno di me.
capito Francesco d'Assisi, il di- =----
scepolo desidera soprattutto t:A.~'1
(-: 2
Charles Wackenheim
• • •
•zmmagznzper le nostre parrocchie Anno A Giu no 2002~'; ~ 7 IMMAGINI DOMENICALI
Corpo e Sangue del Signore
lo sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno
mangia di
questo pa-
ne vivrà in
eterno e il
pane che io darò
è la mia carne per la
vita del mondo.
Il a Domenica Ordinario
Rivolgetevi alle pecore perdute della casa
d'Israele. Strada facendo, predicate che
il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi,
risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate
i demoni.
12a Domenica Ordinario
Non abbiate dunque timore:voi valete più di
molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davan-
ti agli uomini, anch'io lo riconosce-
rò davanti al
Padre mio
che è nei
cieli.
N°63
9 iu no 2002 10a Domenica Ordinario
Misericordia io voglio e non
sacrificio. Infatti non sono
venuto a chia-
mare i giusti,
ma i peccato-
ri.
30 iu no 2002 13a Domenica Ordinario
Chi ama il padre o la madre più di me non è
degno di me; chi non prende la sua croce e non
mi segue, non è degno di
VIGNETTE
63_0606
......-_.••••••••••••••••••••••••Corpo e Sangue del Signore Festa della parrocchia Confessione
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Giu no 2002 rALFABETO IN IMMAGINI
N °63
Messi Mirra
Mistero Mondo
M onete Montagna
Morte Musica
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Giu no 2002 TEMI: COPPIA - MATRIMONIO
N°63
La vita è un lungo fiume
tranquillo!
63_0807
La copPia
è un cantiere.
Un'opera d'arte
realizzata
dall'amore
che i due
modellano,
modificano
e correggono
lungo tutta
la loro vita.
Avere del tempo per
il p roprio coniuge è
molto Più importan-
00 te che avere del
~ denaro da
dargli.
Jean Fischart
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Bonifacio
(verso 673-754).
Festeggiato il 5 giugno:
Entra nell'ordine benedettino e
poi parte per andare a evange-
lizzare i Sassoni, in Germania.
Percorre quel paese in compa-
gnia diWtllibrord e poi da solo.
Fonda alcune abbazie. TI papa
Gregorio II gli dà il nome di Bo-
nifacio e lo consacra vescovo.
Diventa arcivescovo di Magon-
za e stabilisce una rete di dioce-
si,che affida a monaci.Nel 740
tiene il primo sinodo di Germa-
nia. Nel 751 consacra Pipino,re
dei Franchi. Verrà massacrato
durante il suo tentativo di evan-
gelizzare i Frisoni.
lPlGiu no 2002 IL NOSTRO PASSATO
N°63
il
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'lidi'iIliiiii
Antonio di Padova
(1195-1231). Festeg-
giato il 13 giugno:
Canonico regolare a Coimbra,
entra poi nel 1220 tra i france-
scani.Le sue doti di oratore e di
controversista lo destinano ad
un'intensa attività di predica-
zione, in cui non mancano
severi richiami alla giustizia,alla
solidarietà e al perdono, contro
l'usura e l'avarizia.Arriva quindi
a Padova, dove muore a 36 an-
ni. Verrà presto canonizzato e
dichiarato dottore della Chiesa.
Secondo una tradizione popo-
lare egli viene invocato per ri-
trovare gli oggetti perduti.
63_0904
Chiostro
Fin dall'XI secolo le abbazie costruirono chiostri di grande ric-
chezza e bellezza perché si trattava della parte più importante
di questi edifici,dopo la chiesa.In quel luogo,infatti,i monaci
passavano tutto il tempo che non era consacrato alla preghiera
comune o ai lavori all'esterno e all'interno dell'abbazia. I chio-
stri non servivano dunque solo per collegare parti diverse
della costruzione,ma erano luoghi di meditazione, nei quali si
passeggiava. illus.: Chiostro di St. TroPhine d'Arles. 63_0901
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Capitello
Svasatura superiore di un supporto architettonico. In alcune chie-
se romaniche questi capitelli sono dotati spesso di una ricca deco-
razione narrativa.
fllustrazione: la moltiplicazione dei pani a St. Nectaire. 63_0902
Natività di San
Giovanni Battista
CI secolo). Festa della
Natività, il 24 giugnio:
È uno dei pochi santi che viene
ricordato in più feste.La Chiesa
vuole sottolineare l'importanza
della sua missione di precurso-
re del Messia.Figlio di Zaccaria
e di Elisabetta,si ritira nel deser-
to, prima di annunciare la venu-
ta imminente del salvatore. Ge-
sù stesso si farà battezzare da
lui. Come tutti i grandi profeti,
denuncia le colpe e i crinùni
del suo tempo.Arrestato, verrà
decapitato e la sua testa verrà
offerta ad Erodiade su un vas-
soio.
Pietro (morto nel 64)
Paolo (morto nel 67).
Festeggiati
il 29 giugno:
Pietro: È uno dei primi ad esse-
re chiamato da Gesù. 10 sguar-
do che Gesù gli rivolgerà segne-
rà un momento decisivo della
sua vocazione. La sua missione
lo porterà alla testa della Chie-
sa.Andrà a Roma, dove morirà
come martire nel 64,sotto il re-
gno di Nerone. Paolo: Fariseo
di tendenze radicali, si converte
sulla strada di Damasco.Fonda-
tore di numerose Chiese,viene
fatto prigioniero e condotto a
Roma dove verrà decapitato
nel 67.
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Giu no 2002
Quale uomo può cono-
scere il volere di Dio?
Chi può immaginare
che cosa vuole
il Signore?
Chi ha conosciuto
il tuo pensiero,
se tu non gli hai
concesso la sapienza
e non gli hai inviato
il tuo santo sPirito
dall'alto?
(Sap 9, 13.17)
/)
Amate i vostri nemici e pre-
gate per i vostri persecutori,
perché siate figli del Padre
vostro celeste. (Mt 5, 44-45)
So bene che non si può raggiungerne
il fondo e che nessuno può passarlo
a guado, anche se è notte.
--...,.,.,..,...,.,.-...,.1
-'
,..,~.
IIIVARIAZIONI
N °63
'- ~ --- - --...,.....
-.
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Spiegami cos'é un miracolo
Che cosa pensate di un uomo che
cade dali'alto di una montagna ed arriva in
basso senza un graffio?
Li senti?
Per una volta che fanno qual-
cosa al Consiglio Pastorale!
Giu no 2002
E se sale di nuovo sulla montagna.
torna a cadere e non si ferisce?
Perché il calore
non vada
alla testa,
basta lasciare
che il sole entri
DIHUMOUR E VIGNETTE
Ma se ritorna in alto.
cade ancora e non si fa niente?
Che è molto abile.
Ma il suo è un modo
piuttosto strano e pericolo-
so di divertirsi!!!
N°63
Dopo il calore e la pioggia
viene la benedizione di Dio.
Quale espressione si trova nella Bibbia?
C. Essere un giovane lupo.
B.Aver una fame da lupi.
Ho appena detLo
che trovo losco questo tipo
che affitta un lume ad un
garzone che è terribilmente
strabico.
D.Parli del lupo e ne spunta la coda. 63_1/11
Risposta: Sof3, 3
-
:
N
;1
Riflessione
Oggi ti propongo un lavoretto, ma prima - se sei d'accordo - possiamo riflettere un
po' insieme.
Come ha fatto con i discepoli di Emmaus, Gesù cammina assieme a noi ogni giorno, ci aiuta e
ci sostiene. Ma ci sono anche altre persone che ti incoraggiano, ti amano, ti sostengono, ti aiu-
tano ad andare avanti... Su chi puoi contare veramente? Scrivi il nome di ognuno su un pezzo di
carta.
Bricolage
Per ogni persona prendi un pezzo di carta di un colore diver-
so. Su ognuno di essi scrivi il nome della persona che spes-
so ti incoraggia. Accanto scrivi quello che questa persona fa
per sostenerti. Se vuoi, puoi addirittura disegnarla!
Metti tutti questi pezzi di
carta in una scatola (puoi utilizza-
re una scatola da scarpe, dopo averla decorata per ren-
derla più bella). Ogni mattina ed ogni sera tirerai fuori
uno dei pezzi di carta. Guarderai la persona, leggerai
quello che è scritto e, come i discepoli di Emmaus,
anche tu ti ricorderai che sei importante per que-
sta persona, che essa ti accompagna per farti an-
dare avanti sulla tua strada e che ti aiuta a resi-
stere quando attraversi un momento difficile.
Preghiera: Sono un tuo amico, Signore
Sirnone, Andrea, Giacorno•••
tutti voi che Gesù ha chiarnato suoi arnici, portaterni con voi sulla sua strada.
Voglio annunciare anch'io la Buona Novella. Voglio seguire anch'io Gesù:
Signore, volgi il tuo sguardo su di rne,
sono un tuo arnico, un tuo discepolo!
Giuda Taddeo, Giovanni, Filippo•.•
tutti voi che Gesù ha chiarnato suoi arnici,
insegnaterni i gesti dell'arnore e della condivisione.
Voglio offrire anch'io la gioia:
Signore, volgi il tuo sguardo su di rne,
sono un tuo arnico, un tuo discepolo!
Tornrnaso, Matteo, Bartolorneo•••
tutti voi che Gesù ha chiarnato suoi arnici,
aiutaterni a regalare accoglienza e solidarietà.
Voglio essere anch'io generoso:
Signore, volgi il tuo sguardo su di rne,
sono un tuo arnica, un tuo discepolo!
~
~
::cJ1
~
N
;1
63_/202
--==-
J%
! ~~
~~
Rivista mensile per i ragazzi
N°27 Giugno 2002
Gesù chiama
• • ••
I SUOI amicI
Vedendo le folle, Gesù ne senti compassione, perché erano stanche e sfini-
te, come pecore senza pastare. Allora disse ai suoi discepoli: La messe è
molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che
mandi operai nella sua messe!. Chiamati a sé i dodici discepali, diede loro il
patere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infer-
mità. Disse loro: Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. (Gv 9, 36-38: lO, 8)
Marco
un giovanetto seguiva Ge-
sù, rivestito soltanto di un
lenzuolo, e lo fermaronò. Ma egli,
lasciato il lenzuolo, fuggì via nu-
do (Mc 14. 51-52). Marco è l'uni-
co a riportare questo particolare
dell'arresto di Gesù. Questo gio-
vanetto potrebbe essere dunque
proprio lui.
Che cosa sappiamo di Marco?
Sua madre si chiama Maria ed accoglie la comunità di Gerusalemme nella sua
casa (At 12,12). Marco, o Giovanni Marco, non fa parte del gruppo dei Dodici,
ma prende parte alle prime missioni di Paolo. Dopo uno scontro con lui, se ne
separa (At 13,13-16). Più tardi ritroverà Paolo prigioniero a Roma (Col 4, lO).
Marco lavora anche con Pietro (1 Pt 5, 13) ed è per questo che il suo vangelo
ci presenta Gesù visto con gli occhi di Pietro. In effetti è il vangelo di Pietro,il
vangelo più semplice. Non ci sono parole complicate.Vi si ritrova il linguaggio
del pescatore del lago di Galilea.Tanto peggio per lo stile, il vocabolario e la
grammatica.
Marco è il primo ad aver messo per iscritto un vangelo.
63_0004
Siamo a Roma negli anni 60. I cri-
stiani sono perseguitati. I testimoni
oculari della vita di Gesù scompaio-
 no uno dopo l'altro. Qua e là comin-
ciano ad apparire alclme presenta-
zioni strane della figura di Gesù.Per
questo non si possono perdere i ri-
cordi essenziali. Bisogna tornare coi
piedi per terra. La maggior parte del-
le lettere apostoliche sono già state
scritte. Esse spesso si misurano con
63_0003
Giugno 2002
alClme grandi ri-flessioni teologiche. Marco vuole
mostrare che Gesù è vissuto sulla terra, concreta-
mente, tra gli uomini.
La sua opera non è una vita di Gesù, ma un
Vangelo, una Buona Novella.
Il primo versetto ce ne offre subito la chiave di
lettura:lnizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di
Dio (Mc 1, 1). Ma nei 16 capitoli del vangelo solo
lm uomo riconosce chiaramente Gesù come il
63_0006
PER MEDITARE
N °63
63_0005
Figlio di Dio. E non si tratta
né di lm ebreo, né di un
malato che è stato guarito,
né di un apostolo. Si tratta
di un pagano, di un roma-
no, il centurione che si
trova ai piedi della croce di
Gesù:Veramente quest'uo-
mo era il Figlio di Dio (Mc
15, 39). In questo modo
Marco vuole dimostrare ai
romani, in mezzo ai quali
vive, che la Buona Novella
è anche per loro. Noi non
viviamo più tra i romani,
ma la Buona Novella conti-
nua ad essere un dono
offerto a tutti, anche ai no-
stri contemporanei che
sembrano esserne lontani.
Albert Hari
• •
immagtntper le nostre parrocchie
Numero 64
• Luglio 2002
• Anno A
04/2002
• •
per le nostre parrocchie_ _ _ _ _ _ _....J
Questa immagine è
disponibile come copertina
(formato piegato: ASI per il vostro
bollettino parrocchiale.
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Te/. 800-781378 (numero verde]
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EDITORIALE
Un tempo per ogni cosa
E' bello vivere quest'ultimo scorcio di estate, che per molti coincide
con le ferie annuali. Bello assaporare il calore del sole, l'acqua del
mare, gli stupendi paesaggi che ci regalano le cime delle montagne.
Bello godersi giorni di pace insieme alla propria famiglia o insieme
agli amici, liberi dalla tirannia degli orari, degli impegni, delle scaden-
ze, dallo stress del traffico. Bello gustare la lettura di un libro, un incon-
tro che si rivela interessante, una visita ricca di scoperte.
Ma è bello anche tornare a casa, riprendere con nuovo entusiasmo il
lavoro e le occupazioni di sempre. Poter raccontare le nostre vacanze,
poter ritrovare gli amici e i vicini di casa, i colleghi ed i compagni di
scuola. In fondo anche la ripresa del lavoro e della scuola hanno un
aspetto piacevole, dopo che ci si è ritemprati e si è ritrovata la voglia
di costruire e di sognare.
Perché è nella vita di ogni giorno, dentro un paese o una città, in una
comunità cristiana, che noi possiamo realizzare un mondo più giusto e
più fraterno.
sac. Roberto Laurita
CD-ROM con i numeri 64-65-66
della Rivista Immagini per le nostre parrocchie
È già pronto il nuovo CD-ROM di Immagini per le nostre parrocchie: contiene la mag-
gior parte delle immagini e dei testi di luglio, agosto, settembre 2002.
Per facilitare il reperimento delle immagini apparse sulla rivista, accanto ad ogni immagi-
ne figurano i numeri di catalogazione. Le immagini sono in formato EPS (vettoriale),
TIFF (bitmap) e GIF (bitmap, utilizzazione più facile di TIFF) che permettono la loro uti-
lizzazione nella maggior parte dei software. I testi sono nel formato testo (TXT). Il CD-
ROM è adattato contemporaneamente ai PC e ai Macintosh. Contiene un casellario
leggirni con informazioni complementari.
TRE POSSffiILITÀ:
• Il solo abbonamento alla rivista: 4,.mn.• L'abbonamento cumulativo (rivista e tutti i CD·ROM):
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NB:Il CD·ROMper itre mesi non potrà essere inviato che con la rivista del 3° (o tutt'alpiù del 2°) mese.
Tel.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde)
e-mail: editions.obelia@online.fr
n nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni adDità pastorale a tiratura limitata.
Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia, Telefono: 434 / 86116
Posta: EDIZIONI OBELIA· B.P.15 • F-67610 LaWantzenau(Francia)
Abbonamenti: Te!': 800-781378 • Fax: 800-791375 (numeri verdi) • email: editions.obelia@olÙine.fr
IL CALENDARIO
E ~Uti,~~
Assunzione della Beata Vergine Maria
Incontro ecumenico internazionale
delle religiose cattoliche ed orto-
dosse
Ripresa della scuola e del catechismo
80
Forum delle Comunità cristiane:
Decidere il nostro futuro - Come?
Con chi? Per quali valori?
~I
~I
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
4 agosto 2002
18a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 14, 13-21
SALMO RESPONSORIALE
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in
attesa e tu provvedi loro il cibo a
suo tempo.Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.
18a DOMENICA ORDINARIO
••••• tf
Gesù prese i cinque pani e i due pesci e,
alzati gli occhi al cielo, pronunziò la bene-
dizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli,
e i discepoli li distribuirono alla folla Thtti
mangiarono e furono saziati; e portarono via
dodici ceste piene di pezzi avanzati.
180 DOMENICA ORDINARIO
N °65
Hanno fame
Nella vita ognuno, prima o poi, incontra il deserto. Dopo tanto camminare, dopo i
colpi della vita, quando si è giù di giri, ci si ritrova ad aver sete, a provare fame di
pane,di incontri e di amore. Così, paradossalmente, noi rischiamo di morire di fame
e di sete, ai bordi della strada, accanto all'abbondanza. Sì,perché siamo ricchi e non
lo sappiamo. Infatti, se mettessimo in comune le nostre ricchezze, le nostre espe-
rienze, le nostre realizzazioni, allora forse, proprio come
nel deserto, avverrebbe il mi-
racolo e noi saremmo ca-
paci di condividere non
solo il pane, ma anche
la parola, non solo il
vino, ma anche l'entu-
siasmo.
Tutto è possibile per co-
loro che sanno aprire
le loro mani, la loro
porta e il loro cuore.
Ed è proprio questo
il miracolo!
Essere capaci di anda-
re così lontano nell'in-
contro e nella condivi-
sione che Dio arriva
ad essere a portata
di mano.
Robert Riber
65_o102
65_o104
~tao~
~ma4W; ?W7I/~~~~(/tb?UV~ ..
mffi~ oi!o?'~adaccel/curu; (/Cl/ ~ ~
Il dono Più
importante di Dio
Paolo traduce in termini quasi mistici
la sua fede nella generosità gratui- ))))
ta di Dio. L'apostolo afferma che ~.!Y:::
nulla potrà mai separarlo dall' ~~
amore di Dio, o meglio dall'
amore di Dio, in Cristo Gesù,
nostro Signore. Così egli mette -::::--
in evidenza quel dinamismo ~/.._
che va da Dio verso gli uomi- :::=::/=.-
ni,attraverso il Cristo. Si trat- ~
ta di un dono fondamentale, / ,;~;%:
gratuito, sovrabbondante e tal- ~'i
ment.e forte che. ~eppure la ~ /::
peggIOre avverslta po-
trà mai annientarlo.
Charles Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
11 agosto 2002
190 Domenica Ordinario
Anno A
65_0201
65_o203
Mt 14, 22-33
SALMO RESPONSORIALE
Misericordia e verità si incontreran-
no,giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Salmo 84
190 DOMENICA ORDINARIO
Pietro, scendendo dalla barca, si mise a cam-
minare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per
la violenza del vento si impaurì e, cominciando
ad affondare, gridò: Signore, salvami!.
Esubito Gesù lo afferrò e gli disse: Uomo
di poca fede, perché hai dubitato?
190 DOMENICA ORDINARIO
N°65
Fiducia
Chi ha fiducia in Dio può avanzare senza paura sulle strade sinuose della vita
perché incrocerà sempre il volto di qualcuno che gli vuole bene, intenderà
sempre una parola di conforto, scorgerà sempre una traccia da seguire.
Chi ha fiducia in Dio può affrontare senza timore le tenebre che cadono tal-
volta molto presto, scoprirà sempre una stella, por-
tatrice di speranza, che riscalderà il suo cuore.
Chi ha fiducia in Dio può avventurarsi senza paura
anche in mezzo alle tempeste della vita, perché può
sempre aggrapparsi a questa boa o a questa
mano tesa che permette di rimanere in
piedi.
Chi ha fiducia in Dio non ha
più bisogno di avere
paura perché sa di
poter contare su
di lui sia in pieno
giorno che nella
notte più buia.
Luc Stein
~(?mdtWv~
mffi~!lv~~a/fo~~··
Amare il Cristo non significa
attenderne dei doni
Paolo non amava il Cristo per i doni che poteva attendersi da lui, ma
piuttosto amava questi a causa di Cristo. Ma allora che cosa dobbia-
mo pensare di noi?
Di fronte all'amore di Cristo, san Paolo non considerava neppure il
cielo, mentre a noi accade di preferire a Cristo addirittura questo
mondo fatto di fango e di ar-
gilla! In rapporto a
Cristo, Paolo attri-
buisce poco valo-
re addirittura al
cielo, mentre noi
non diamo impor-
tanza allo stesso Cri-
sto e apprezziamo solo
quello che egli può do-
narci.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
15 agosto 2002
Assunzione di Maria
Anno A
Le l, 39-56
SALMO RESPONSORIALE
Ascolta,figlia,guarda, porgi
l'orecchio,dimentica il tuo popolo e
la casa di tuo padre.Al re piacerà la
tua bellezza. Egli è il tuo Signore:
prostrati a lui. Salmo 44
ASSUNZIONE DI MARIA
L'anima mia magnifica il Signore e il mio
spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché
ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora
in poi tutte le generazioni mi chiameranno
beata. Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente e Santo è il suo nome.
Salve, Mar ia!
Segno dei tempi o semplice casualità? In questo
15 agosto tocca a me, protestante, dire qual-
cosa su Maria.. .Tu sei benedetta fra tut-
te le donnedice Elisabetta a Maria.
E ha ragione perché portare
in grembo e dare alla luce il
Figlio di Dio e il Salvatore
del mondo è proprio un
onore grandissimo.
E perché proprio lei? Perché
Dio ha guardato l'umiltà
della sua serva, dice Maria.
Secondo il vangelo di Luca la
madre di Gesù rivendica per
sé solo questo titolo:umile
serva. Né più,né me-
no.
Ed è proprio in que-
sto che essa è sem-
pre nostra sorella
nella fede.
Jean-Paul Uhlhorn
La donna:
un triplice simbolo
Nel 12° capitolo dell'Apocalisse, la donna è
simbolo della Chiesa che, pur perseguitata,
è sicura della vittoria fmale perché il Cristo
ha già ferito a morte il dragone-serpente.
Ma questa interpretazione non esclude
l'evocazione di Israele e di Maria.
Quali che siano state le intenzioni dell'auto-
re dell'Apocalisse, l'immagine della Chiesa
che egli ci propone illumina retrospettiva-
mente tutta la storia di Israele e suggerisce
la figura di Maria,che per prima aderì alVan-
gelo del suo Figlio.
Charles Wackenheim
ASSUNZIONE DI MARIA
N°65
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
18 agosto 2002
20a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 15, 21 -28
SALMO RESPONSORIALE
Ti lodino i popoli, Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Salmo 66
200 DOMENICA ORDINARIO
Donna, davvero grande è la tua fede!
Ti sia fatto come desideri.
ID200 DOMENICA ORDINARIO
N°65
Dio opera in noi
Dove essere gonfia- certamente di Spirito Santo - per riporre tanta speranza
e fiducia in quel Profeta che passava per la sua regione.
Se noi crediamo in un Dio che si schiera dalla parte della Vita,allora un avveni-
re è sempre possibile. Proprio per questo domandiamo allo Spirito un cuore
pieno di speranza. Quella donna non era una credente, ma nulla ha impedito
allo Spirito di vivificarla.Riconosciamo allora con gioia il nostro Dio che ope-
ra in ogni essere vivente. Ben
c#/~~u~
~~~~WWv~~
~~~~~~vat:k~
Siamo disposti
ad accettare di
essere diversi?
Se [mo ad oggi Israele, a grande mag-
gioranza,ha rifiutato di credere a Gesù
di Nazaret,è perché non ha potuto cre-
dere che le promesse del Dio di Abra-
mo e di Mosé si fossero realizzate nel
cristianesimo.
Di fatto la Chiesa è diventata molto
presto una società religiosa rivale della
sinagoga. È accaduto come se i pagani
che hanno costituito le prime genera-
zioni cristiane avessero sentito il biso-
gno di prendere una specie di rivinci-
ta sul popolo dell'antica alleanza.
Cha1les Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
25 agosto 2002
21 a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 16, 13-20
SALMO RESPONSORIALE
Ti rendo grazie, Signore, con tutto
il cuore: hai ascoltato le parole
della mia bocca.A te voglio cantare
davanti agli angeli, mi prostro verso
il tuo tempio santo. Salmo 13 7
21 a DOMENICA ORDINARIO
'fu sei Pietro e su questa pietra edificherò
la mia chiesa e le porte degli inferi non
prevarranno contro di essa. Ate darò le
chiavi del regno dei cieli.
21 a DOMENICA ORDINARIO
N°65
La Pietra a fondamento della
nostrafede
Secondo le circostanze e gli interessi
noi siamo continuamente tentati di
costruirci il nostro Cristo. Ma 11
vero volto di Gesù è quello procla-
mato da Pietro, sotto l'im-
pulso del Padre: Tu sei
il Cristo, il Figlio del
Dio vivente.
Gesù: l'uomo, il nostro
fratello.
Cristo: colui che è sta-
to annunciato dai pro-
feti, l'inviato da Dio a
salvare l'umanità. Figlio
di Dio: nel suo significa-
to più forte,l'immagine
visibile del Dio invisibi-
le. Nell'ora del dubbio e
della testimonianza, ec-
co la pietra sulla
quale fondere-
mo la nostra
fede.
jean-Marie Bedez
65_0502
65_o504
Le ambiguità del potere
Gesù rivolge a Simon Pietro una promessa singolare:A te darò le chiavi del
regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto
ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli.Fin dalle origini del cristia-
nesimo si continua a discutere sulla natura, sull'estensione e sui deposita-
ri di questo potere delle
chiavi.
Così vescovi e teologi di
volta in volta hanno rac-
comandato tutta
una serie di atteg-
giamenti ai cristia-
ni.
I/#I--- - §
Ma oggi,a che pun-
to siamo?
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
18a Dom. Ord.
Gesù prese i cinque pani e i due pe-
sci e,alzati gli occhi al cielo, pronunziò
la benedizione,spezzò i pani e li diede
ai discepoli e i discepoli li distribuiro-
no alla folla.Tutti mangiarono e furono
saziati; e portarono via dodici ceste
piene di pezzi avanzati.
~l/
19a Dom. Ord.
P ietro gridò:Signore, salvami!. E su-
bito Gesù stese la mano,lo afferrò e gli
disse: Uomo di poca fede, perché hai
dubitato?.
l1liIMMAGINI DOMENICALI
N°65
......Oiot:.................... Assun. di Maria
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto
di Maria, il bambino le SUSStùtò nel
grembo. Elisabetta fu piena di Spirito
Santo ed esclamò a gran voce:Bene-
detta tu fra le donne e benedetto il
frutto del tuo grembo.
18 a osto 02 20a Domenica Ordinario 21a Domenica Ordinario
Gesù le disse: Non è bene prendere il
pane dei figli per gettarlo ai cagnolini.
È vero, Signore - disse la donna - ma
anche i cagnolini si cibano delle bri-
ciole che cadono dalla tavola dei lo-
ro padroni.Allora Gesù le replicò:
Donna, davvero grande è la tua
fede! Ti sia fatto come
desideri.
_41'
4I.~ ~'.' ..-.~ ~-...,,' iI'.--~
,~ ~ --..-~ ~ ~: ., ...Pellegrinaggio
Beato te, Simone, figlio di Giona.Tu sei Pietro e su questa
pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non pre-
varranno contro di essa.A te darò le chiavi del regno dei cieli.
PER LE CELEBRAZIONI
Ritiro in un monastero Battesimo di adulti
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Obbedienza
Offerta
Olivo
'1•
Osea
(profeta)
A osto 2002
N65
Occhio
Olio
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
Nonno, lo vita mi
sembra molto compli-
cata. Non è facile fro-
varIe ltn senso, neanche
~ Slt internetl
A osto 2002
Hai interrogato 1
tltO cltore? 'fieni:
ecco ltn libro che mi
hamolt~
Anche voi conoscete senz'altro una persona anziana che
avrebbe bisogno di un po' di aiuto o di qualcuno che la
ascolti. Abbiate il coraggio di andare a farle visita!
IDTEMI: LA VECCHIAIA - INVECCHIARE
BANCA
ALIMENTARE
N°65
Abbiamo attraversato tanti
momenti diffìcili, ma ci amia-
mo sempre, come il primo
giorno. Anzi, forse di più!
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie A osto 2002 IL NOSTRO PASSATO
N°65
La cripta
L'etimologia di questa parola (il verbo nascondere) fa
comprendere molto bene il suo significato. Le prime crip-
te o grotte sacre sono state scavate nella roccia o costruite
nel sottosuolo per nascondere agli occhi dei profani le
tombe dei martiri. Più tardi, al di sopra di questi ipogei
venerati dai primi cristiani, si edificarono delle cappelle o
delle grandi chiese. Poi si fecero delle cripte, sotto gli edifi-
ci destinati al culto,per custodirvi i corpi dei santi martiri,
che erano stati recuperati dai fedeli.
Molte delle nostre chiese antiche possiedono delle cripte
che risalgono ad un'epoca lontana.
65_0901
Assistere
i malati
e i morenti
Uno dei primi promotori
della Controriforma, il
gesuita Pietro Canisio (1521-1597),è l'autore di una piccola opera di edificazione, destinata
ai preti che dovevano assistere i malati e i morenti negli ospedali della regione di Vienna; la
parabola del Buon Samaritano vi era indicata già nella pagina di copertina del libretto.
Evitando evidentemente ogni allusione polemica, come accadde invece in molte pitture o
incisioni che raffiguravano questo racconto - in cui il sacerdote e illevita erano talora
raffigurati come due membri del clero - Voghterr ci mostra solamente le cure che il
65_0902 samaritano presta al ferito e il momento in cui l'affida all'albergatore.
Giovanni Maria
Vianney (1786-1859)
Festeggiato il 4 agosto:
Nato nei pressi di Lione, da una
famiglia povera, ma molto devo-
ta.Acausa della Rivoluzione fran-
cese riceve un'istruzione religio-
sa sommaria e per questo viene
ben presto mandato via dal se-
minario di Lione, a causa dei
suoi brutti voti scolastici. Ma
tiene duro e diventa vicario ad
Ecully,prima di essere nominato
curato diArs. Il suo insegnamen-
to molto semplice, la bontà della
sua accoglienza, le sue doti di
guida spirituale, gli attirano le
folle. Morirà spossato dalla sua
completa donazione, dalla sua
lotta contro il demonio. 65_0903
Domenico (1171-1221)
Festeggiato 1'8 agosto:
Nato a Burgos (Spagna), entra tra
i canonici regolari di Osma e ac-
compagna il suo vescovo in Da-
nimarca. Attraversando la Fran-
cia, si rende conto della grande
diffusione che sta avendo l'ere-
sia albigese. Il papa Innocenzo
li lo manda proprio in quelle re-
gioni a predicare la fede cattoli-
ca.E cosÌ Domenico può consta-
tare la rilassatezza di costumi del
clero cattolico e la sua ignoran-
za. Nel 1215,a Tolosa,fonda con
alcuni compagni il primo con-
vento dei Frati Predicatori. Na-
sce in questo modo un nuovo
ordine,consacrato essenzialmen-
te alla predicazione. 65_0904
Teresa Benedetta della
Croce (1891-1942)
Festeggiata il 9 agosto:
Nata in una famiglia ebrea (Edith
Stein), in un primo tempo si al-
lontanerà da ogni credenza reli-
giosa. Sarà una delle poche don-
ne del suo tempo a frequentare
l'università. Allieva di Husserl, i
suoi lavori illosofici e poi la let-
tura dell'autobiografia di Teresa
d'Avila la convincono ad entrare
nella Chiesa cattolica. Insegnerà
per IO anni, prima di entrare,nel
1933, tra le suore carmelitane.
Morirà ad Auschwitz il 9 agosto
1942.
È stata canonizzata l'11 ottobre
1998.
Agostino di Ippona
(354-430) Festeggiato
il 28 agosto:
Nato a Tagaste (Algeria) da una
madre cristiana (santa Monica) e
da un padre pagano, compie i
suoi studi a Cartagine. Insegnan-
te di retorica, ha una vita piut-
tosto sregolata. Prima manicheo,
poi neoplatonico,diventa cristia-
no grazie a sant'Ambrogio, ve-
scovo di Milano,che lo battezze-
rà.Tornato in Africa, diventa ve-
scovo di Ippona nel 396.Pur gui-
dando la sua diocesi, conduce
una vita monastica.
I suoi scritti in latino costituisco-
no un'opera teologica conside-
revole. Lottò contro molte ere-
sie.
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
Chi scruta il cielo
alla ricerca della
più piccola nuvola,
non partirà mai
in vacanza.
A osto 2002
Quest'estate
abbiamo trova-
to un luogo total-
mente sconosciuto
al turismo di massa: il
nostro balcone.
rr
rr
rr
Il corso d'acqua che nasce
1mVARIAZIONI
N65
,.. (~
-lY--. ~ .
Il mio corpo
eia mia
anima
riposano
meglio
quando
offro il mio
tempo aDio.
da questa sorgente so che è tanto
vasto e potente, anche se fa notte. ~~~~~'-::-..I
• • •
IDI,mmagl,nl,per le nostre parrocchie A osto 2002 HUMOUR E VIGNETTE
Ammira questo
luogo! Non trovi che
sia un posto adatto
per mangiare?
Certo! Un
migliaio di formiche
non possono esser-
SI sbagliate...
Quale espressione si trova nella Bibbia?
Jl(
~~.
A.La montagna partorisce lll1 topolino.
C. Solo le montagne non si incontrano.
Campionati
mondiali
di calcio
2002
Allora chi sa farmi
l'elenco delle stagioni?
D.Raccogliere una montagna di oggetti.
N°65
65_1l08
Risposta: Mt 17, 20
Gioco: Il percorso che conduce a Gesù
-~-
~ -- ---.......--~'- ~-
-'--~ ~--
65_1207
Preghiera: In mezzo alla tempesta
Capita anche a me, Signore,
di trovarmi in mezzo alla tempesta.
Il sole scompare e nel mio cuore c'è buio.
Mi sento così solo•..
Ma tu, Signore, mi prendi per mano
e mi dici: Vienil.
Capita anche a me, Signore,
di venir trasportato dar vento.
Allora dubito, ho paura e mi allontano da te.
Mi sento così solo...
Ma tu, Signore, mi prendi per mano
e mi dici: Vienil.
Capita anche a me, Signore,
di essere sballottato dalle onde.
Sono immerso nella nebbia,
non vedo più nulla,
e perdo la fiducia.
Mi sento così solo.••
Ma tu, Signore, mi prendi per mano
e mi dici: Vienil.
Rivista mensile per i ragazzi
N°29 Agosto 2002
Testi: C. Reinbolt
65_1202
Subito dopo aver sfamato la folla, Gesù ordinò ai discepoli di salire sulla
barca e di precederlo sull'altra sponda. La barca distova già qualche miglio da
terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Versa la fine della
notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo cam-  ,
minare sul mare, furono turbati e dissero: È' un fantasma e si misero a gridare
dalla poura. Ma subito Gesù porlò loro: Coraggio, sano io, non abbiate poura.
Pietro gli disse: ''Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque. Ed egli
disse: Vienil. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò Va
versa Gesù. Ma per la violenza del vento, s'impourì e, cominciando ad affondare, gridò:
Signore, salvamil. Esubito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, per-
ché hai dubitato?. Appena saliti sulla barca, il vento cessò. (da Mafteo 14, 22-32)
~
';1
I.!altra riva: Gesù vive in Palestina e si muo-
ve a piedi lungo le strade della Galilea, per i
villaggi, sulle rive dellago...Talvolta ha voglia
di solitudine, sente il bisogno di mettersi in
comunione col Padre suo, di pregare. Allora si
isola, si allontana dalla folla, desidera ritirar-
si, lontano anche dai suoi discepoli che sono,
tuttavia, i suoi amici. Così va sull'altra riva
del lago, dove può stare solo.
Fiducia: Avere fiducia significa credere che
non è tutto perduto. È come una luce, anche
se debole, che ci ricorda che la vita esiste e
che bisogna aggrapparsi ad essa. Quando si
ha fiducia, si può lottare per andare avanti,
Ciao a tutti! Oggi scopriremo insieme
una splendida pagina del vangelo. Gesù
calma la tempesta, quella che si abbatte
sul lago, ma anche la tempesta che si
scatena dentro di noi... Per capire me·
glio questo bel testo, cercherò di spie·
garvi alcune parole.
sempre. E ci awolge nell'oscurità.
E tu, hai spesso paura? E perché?
Pietro: Prima di conoscere Gesù, Pietro si
chiamava Simone. Faceva il pescatore sulle
rive del lago di Galilea. Gesù lo chiama, as-
sieme a suo fratello Andrea, e gli chiede di
seguirlo. È allora che gli dà il nome di Pietro,
che vuoi dire roccia. Egli segue Gesù do-
vunque; è felice di essere suo amico. Ma tal-
volta anche lui è disorientato...Arriva addirit-
tura a rinnegare Gesù, la sera del suo arresto.
E tuttavia Gesù gli vuole bene e gli dà fiducia.
anche se siamo abitati dalla paura; quando si Perché hai dubitato? Pietro è molto vicino
ha fiducia, si possono superare le prove per- a Gesù: è un suo amico. Ma gli accade, come
ché sappiamo di non essere soli: siamo amati anche a noi del resto, di fare fatica a seguir-
ed è una cosa grande, meravigliosa! Gesù ha lo. Non capisce sempre quello che Gesù
fiducia e questa fiducia vuole trasmettercela: vuole dire o quello che fa. Dubita...
egli non ci abbandonerà m a i ' f ? 1~ non è sicuro. Ma Gesù è sempre
.:::..L pronto a rassicurarlo, per dirgli
E tu, quando hai fiducia e in chi? ..?~ quanto conta su di lui, quanto è
,ifç. ' . importante ai suoi occhi. Anche
Pau,, Ognuno di noi conosoe la pau t(~ - a noi capita di dubita e In quel
ra .. .Ci tiene prigionieri, ci toglie la for-  ~), ,r;:.. momenti ci ricordiamo che Gesù
za necessaria per lottare e per batter- /-ç ~ - non ci abbandona mai, che è
si. La paura fa battere il nostro sempre accanto a noi per aiutar-
cuore molto forte, come un . . ci a vincere le nostre paure.
tamburo che picchia nel
nostro petto. La paura
ci paralizza, ci impedi-
sce di credere che
una luce esiste
~
Capita anche a te di du-
bitare, come Pietro?
Bricolage: I biglietti di invito
Gesù calma la tempesta, raggiunge i suoi amici sulla barca e rassicura Pietro, che ha paura...è
bello sapere che, anche nel cuore della tormenta, noi non siamo soli. Anche tu non sei mai
solo... Hai senz'altro degli amici sui quali puoi contare, degli amici che ti sono preziosi, che ti
aiutano quando fai fatica ad andare avanti, che ti sostengono e ti circondano con il loro affet-
to... Ed ecco allora quello che ti propongo: se vuoi, puoi organizzare uno spuntino con i tuoi
amici.
A questo scopo, prepara dei biglietti di invito:
Ti serve: dei biglietti bianchi o colorati che serviranno da base, dei fogli di carta di ogni colore,
della colla, un pennarello.
Disegna col pennarello, sul biglietto, un motivo (una barca sul mare e alcuni gabbiani nel cielo,
per esempio, o qualsiasi altro soggetto che ti piace.. .) .
Prendi i fogli di carta di diversi colori, riducili in pezzetti e attaccali sul disegno che hai appena
fatto (il disegno qui ac-
canto ti aiuterà a capire
cosa devi fare) .
Il tuo biglietto diventerà
molto bello. AI suo inter-
no, invita i tuoi amici, in-
ventando un testo che
faccia venir loro la voglia
di stare insieme per un
pomeriggio, condividendo
l'amicizia e lo spuntino!
65_1206
~
:
~~
~
~
r
~
65_1205
Uno spuntino
con le crepes
Ti serve: due crepes per persona (puoi comprarle
già pronte), un barattolo di formaggio fresco cre-
moso, dello zucchero, del cioccolato (Nutella) da
spalmare.
Fa scaldare le crepes su un piatto coperto, per 5
minuti, nel forno caldo. Stendi il formaggio fre-
sco e lo zucchero sulla metà
-- /: ~
V---:·,' ~
.'? _' L , : '.
delle crepes e il cioccola-
to sull'altra metà.
Piega e arrotola le cre-
pes e rimettile nel forno
per 5 minuti, prima di
servirle ai tuoi amici.
Buona merenda!
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
l o seHembre 2002
220 Domenica Ordinario
Anno A
Mt 16, 21-27
SALMO RESPONSORIALE
Quando penso a te che sei stato
il mio aiuto,esulto di gioia all'ombra
delle tue ali. Salmo 62
22a DOMENICA ORDINARIO
Perché chi vorrà salvare la propria vita, la
perderà; ma chi perderà la propria vita per
causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti
avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero,
e poi perderà la propria anima?
DJ220 DOMENICA ORDINARIO
N66
Croce o vita...croce e vita!
Con il mese di settembre ci lasciamo alle spalle le vacanze. Riprendono le atti-
vità e riaprono le scuole. È come se tutta la società riprendesse vita, si rimettes-
se in movimento.
È l'ora di ridestarsi e di cambiare alcune abitudini. Il tempo del riposo e della
distensione lascia il posto al lavoro. Lo stress, le tensioni e le preoccupazioni tor-
nano ad assalire la nostra esistenza.
Spetta a noi non farci vincere troppo presto dalla stanchezza.. .C'è il pericolo,
infatti,di credere che la nostra vita è troppo densa di dif-
ficoltà. E che somiglia alla passione di Gesù, ad un cal-
vario continuo!
~ Oggi il Figlio di Dio ci invita a
( .I~~~ metterci sui suoi passi, cioè a
,J!J.I. superare le prove e gli ostacoli.
..., ~..JI Condizione indispensabile per
riuscire ad accogliere, a vivere e
~ condividere...
........'-- Da parte sua, Gesù ci as-
sicura la sua presenza pro-
tettrice.Cammina davanti a noi per
aiutarci a trovare la strada. Resta in
~  mezzo a noi per condividere gli
... ' ,l~ ti· 'd:-'ii.....;...,.,c~ - . ~'..lr.l1f ! i  s orzt qUOti tam.
';1/ ~ - .1/
~ ;  ' 'r A lain Donius~...A) :...- , ~ 'i .J 
- ;f . ' ~....'  ' '~.~·',/Jcl A ,..-~ - ' ~ -. 1'1' ..-
,J~  ~ • tI ....V:' !'/  1 f/
...  ...... - • '1'1 F ':
- , ,,,, ~ .,,,r
~@r~~~a~
(b ~~~ adcmdate-avan/t; ~· CMl/
è-p:ù~l1iveW~~/
Un fuoco divorante
TI profeta Geremia tenta di fare il punto
sulla sua missione.Avrebbe tanto preferito
annunciare al popolo un messaggio di feli-
cità e di benessere, ma il comportamento
dei suoi compatrioti è tale da indurlo a
parlare solo di violenza e di devastazione.
La parola di Yahvé lo ha reso oggetto di
scherno.Allora nasce la grande tenta-
zione:non pensare più a lui, non parla-
re più in suo nome! Ma Geremia con-
fessa cheYahvé l'ha sedotto; la paro-
la di Dio è nel suo cuore come un
fuoco divorante che egli non riesce
a contenere.Charles Wackenheim 66_1306
• • •
DItmmagtntper le nostre parrocchie Anno A Ii~sèttembre 2002 230 DOMENICA ORDINARIO
N°66
8 seHembre 2002
23a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 18,15-20
SALMO RESPONSORIALE
Venite,applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra
salvezza. Accostiamoci a lui per
rendergli grazie,a lui acclamiamo
con canti di gioia. Salmo 94
23a DOMENICA ORDINARIO
In verità vi dico: tutto quello legherete sopra
la terra sarà legato anche in cielo e tutto
quello che scioglierete sopra la terra
sarà sciolto anche in cielo.
Per unafede ecclesiale
La fede non è mai un affare privato tra Dio e un individuo. O è ecclesiale oppu-
re non esiste. Già sul piano semplicemente umano è
impossibile vivere soli.Dipendiamo tutti gli uni dagli
altri. ..Abbiamo bisogno, vitalmente bisogno,di rela-
zioni,di comunicazione,di amare e di essere amati.
Così come è vero che in alcuni momenti la solitudi-
ne è necessaria,è altrettanto vero che l'isolamento è
mortifero.Per la fede è la stessa cosa. Per accogliere
il dono di Dio noi abbiamo bisogno della testimo-
nianza di una comunità.
La nostra fede noi non l'inventiamo,
ma la riceviamo ed è sempre nella
Chiesa che essa nasce, cresce, si svi-
luppa, viene nutrita, sostenuta,regola-
ta.. . Anche se talvolta la comunità
dei cristiani ci fa soffrire,noi le dob-
biamo tutto! Oggi è Gesù stesso che
ce lo ricorda:Quando due o tre so-
no riuniti nel mio nome, io sono in
mezzo a loro.
Mons. Christian Kratz
~~tda~~~
~~7::7;~ dJY~
Sei tu la sentinella del tuo prossimo
Quello che ci sorprende nel contesto del vangelo
di Matteo è l'assenza di ogni struttura gerarchica
nella vita comunitaria.
Ogni membro della comunità è come la sentinella
alla quale, nel testo di Ezechiele, Dio paragona il
profeta: questi ha il compito di avvertire il mal-
vagio perché abbandoni il suo comportamen-
to cattivo.
Prima di portare una diatriba davanti alle auto-
rità costituite, noi dovremmo esaurire tutte le no-
stre risorse di persuasione e di mutua compren-
sione.
Charles Wackenheim
• • •
m1,mmag1,n1,per le nostre parrocchie Anno A mrseit~ 240 DOMENICA ORDINARIO
15 seHembre 2002
24a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 18, 21-35
SALMO RESPONSORIALE
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie. Non ci
tratta secondo i nostri peccati,non
ci ripaga secondo le nostre colpe.
Salmo 102
24a DOMENICA ORDINARIO
Non ti dico di perdonare al tuo fratello
fino a sette volte, ma fino a settanta
volte sette.
N°66
Per salvaguardare la fraternità
li calcolo è semplice: 70 per 7 fa 490. È il numero di mancanze che uno può com-
mettere contro il proprio fratello, senza perdere la speranza di essere perdonato. li
numero è veramente alto. E sembra francamente eccessivo. Ma è proprio quello
che Gesù voleva dire in conclusione:se il tuo fratello ti domanda il perdono, tu non
puoi rifiutarglielo, anche se è recidivo. Come in tutti gli altri suoi insegnamenti
riguardanti il comportamento dei discepoli, Gesù indica il modello da imitare,che
è Dio stesso, e nella sua parabola lo presenta in modo estremamente concreto. li
quadro è quello familiare. Dio si rivela come nostro Padre,un Padre misericordioso
e, secondo il linguaggio della parabola,i fratelli sono i cristiani.È proprio così che
noi ci chiamiamo a vicenda nella liturgia, davanti al Padre e domandiamo per noi il
suo Spirito di Pace. Marcel Metzger 66_/502
La teologia delle ~~indulgenze:l:l
difronte al Vangelo
La novità del Vangelo sta nell'estensione illimitata che Gesù assegna al precet-
to del perdono: Non 7 volte, ma fmo a 70 volte 7.
Le parole del debitore impietoso costituiscono un commento drammatico alla
richiesta del Padre Nostro:Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo
ai nostri debitori CMt 6, 12). Questo implica che noi abbiamo coscienza di
aver contratto nei o, ol. i~
confronti di Dio GOtA__
un debito conside- .1999 dII
revole, ma anche Av#UZlA
che noi rinuncia-
mo in questo ambi-
to ad ogni calcolo
dei torti e dei meri-
ti.
Charles Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
22 seHembre 2002
25a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 20,1-16
........~
.n..~
..~
~
SALMO RESPONSORIALE
Giusto è il Signore in tutte le sue
vie, santo in tutte le sue opere.
li Signore è vicino a quanti lo
invocano, a quanti lo cercano
con cuore sincero. Salmo 144
25a DOMENICA ORDINARIO
••••Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse
convenuto con me per un denaro?
Oppure tu sei invidioso perché io
sono buono?
m25a DOMENICA ORDINARIO
N°66
Dal primo all'ultimo...
Signore,ci sono dei giorni in cui la tua
parola veramente mi sconvolge!
Perché ricompensare allo stesso mo-
do quelli che lavorano nella tua vigna
Dall'alba fmo al tramonto io sono qui
per te. lo do all'ultimo come al primo:
è questa la mia giustizia.Che è tessuta
di amore e di bontà. Primo o ultimo
dall'alba e quelli che arrivano alla fme che tu sia, è la mia Parola,io sarò sem-
della giornata? È giusto agire così? pre pronto ad accoglierti.
Ma tu,Signore, mi obblighi a levare gli Christine Reinbolt
occhi verso un'altra luce e mi __~
dici: Guardati attorno, ab- ,/'-.-----
bandona le tue abitudi- /
ni. Non fossilizzarti. .J
Esci dalla tua om- (-
bra e supera i tuoi
limiti.
Perché mi rimpro- I
veri di essere buo-
no?
66_1606
I sentieri dell'amore
I miei pensieri non sono i vostri
pensieri,le vostre vie non sono le
mie vie. Questo testo profetico,
collegato al vangelo di oggi, met-
te brutalmente in discussione le
nostre rappresentazioni religiose
e ftlosofiche di Dio. E tuttavia il
capovolgimento non è totale. li
nostro ragionamento e la nostra
morale di uomini, infatti, non
sono totalmente lontane da quel-
lo che Gesù ci dice nei confronti
di Dio. È vero, però: la nostra giu-
stizia si trasforma facilmente in
una prigione: non se ne esce at-
traverso l'iniquità, ma grazie all'
amore. Dio,da parte sua,non è in-
giusto, è buono. c Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
29 seHembre 2002
26a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 21,28-32
SALMO RESPONSORIALE
Buono e retto è il Signore,
la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia,
insegna ai poveri le sue vie.
Salmo 24
260 DOMENICA ORDINARIO
In verità vi dico: i pubblicani e le
prostitute vi passano avanti nel regno di
Dio. Èvenuto a voi Giovanni nella via
della giustizia e non gli avete creduto;
i pubblicani e le prostitute invece gli
hanno creduto.
Saper dire no
Viviamo tempi duri, si sente dire in
giro. Soprusi, violenze, droga.Al punto
di credere che non c'è più legge e non
ci sono più padri. Ed è vero che il
compito di un padre oggi è terribil-
mente difficile. Esiste ancora un rap-
porto tra il padre di 50 anni fa e quel-
lo della nostra epoca? Ma è proprio
questa mancanza di punti di riferi-
mentoa favorire la tentazione di anni-
darsi in luoghi caldi e piacevoli,talvol-
ta fusionali.
Il260 DOMENICA ORDINARIO
N°66
Perché un giovane si costruisca ci
vuole un tronco su cui farsi le un-
ghie. Per questo è importante che
qualcuno gli dica: NO! È proprio
dicendogli NO che gli si permette di
non restare nella fusione e nella con-
fusione e di entrare,dunque,nel cam-
po del linguaggio e della cultura.
Semplice a dire, forse. Ma difficile da
realizzare. Nel vangelo il figlio che di-
ce SÌ a suo padre che gli chiede di an-
dare nella vigna, non ha corrisposto,
poi, alla sua attesa. Mentre,paradossal-
mente, è colui che ha detto NO che ha
fatto la volontà del padre suo.
Robert Riber
66_1702
66_1704
@ritod;~~~aff~M~
@ritod;~~aff~~~
Gesù ci vuole liberare dal peccato
La preferenza di Gesù va ai peccatori e agli
00_00 emarginati che, dopo aver detto no, si
sono pentiti e hanno creduto alla paro-
la profetica di Giovanni il Battista. Ma
allora tutti devono cominciare col
~ . dire no? Ecco come Paolo pone la
~ ~ questione e la risposta che offre:
- (J Continuiamo a restare nel
 peccato perché abbondi la
grazia? È assurdo! Noi che già
siamo morti al peccato, come
potremo ancora vivere nel pec-
cato? (Rm 6, 1-2).
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Anno A rSettembre~ f002
1°sett.2002 22aDom Ord.
Allora Gesù disse ai suoi discepoli:Se
qualcuno vuoI venire dietro a me rin-
neghi se stesso, prenda la sua croce e
mi segua. Perché chi vorrà salvare la
propria vita, la perderà; ma chi perderà
la propria vita per causa mia, la trove-
rà.
8 setto 2002 23aDom Ord.
In verità vi dico ancora: se due di
voi sopra la terra si accorderanno per
domandare qualunque cosa, il Padre
mio che è nei cieli ve la concederà.
Perché dove sono due o tre riuniti nel
mio nome,io sono in mezzo a loro.
22 setto 2002 25a Domenica Ordinario 29 sett. 2002
IDIMMAGINI DOMENICALI
N°66
15 setto 2002 24a Dom. Ord.
Auora il padrone disse: Servo malva-
gio, io ti ho condonato tutto il debito
perché mi hai pregato. Non dovevi for-
se anche tu aver pietà del tuo compa-
gno,così come io ho avuto pietà di te?.
26a Domenica Ordinario
Ma il padrone disse:Amico, io non ti faccio torto. Non hai
forse convenuto con me per un denaro? Ma io voglio dare an-
In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano
che a quest'ultimo quanto a te. Non
posso fare delle mie cose quello che
voglio? Oppure tu sei invidioso per-
ché io sono buono?.
Così gli ultimi sa-
ranno i primi, e i
primi gli ultimi.
avanti nel regno di Dio. È venuto a voi Giovanni nella via della
giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute,
invece,gli hanno creduto.
PER LE CELEBRAZIONI
Catechesi Ministranti Messa con i fanciulli
• • •
'lmmag'ln'lper le nostre parrocchie Settembre 2002
Pace
Palestina ~ ~.
jl
J ~
Pane
~
o;;J
~
f:Jj
~
~
Pasqua ebraica
Paglia
66_1903 . Palma
Parabola
DJL:AlFABETO IN IMMAGINI
N °66
• • •
I,mmagl,nl,per le nostre parrocchie Settembre 2002
La Riforma:
ElIL NOSTRO PASSATO
N'66
San Pietro minaccia i sacrileghi
che vogliono far affondare
la barca (la Chiesa)
Si riconoscono (da sinistra a destra):
un dotto (con un libro),un gaudente
(che porta un pantalone stretto,una
spada ed una piuma sul cappello),
Martin Lutero (con la Bibbia) e un
contadino.
Sulla riva opposta, san Pietro annuncia
loro che saranno presto puniti, come lo
sono stati, prima di loro, tutti gli eretici.
66_2001
L'assunzione della Vergine Notre-Dame-du-Port (Clermont)
Cristo fa uscire la Madre sua dalla tomba, come un neonato che viene tratto fuori
dalla sua culla.
Giovanni Crisostomo
(345 circa-407)
Festeggiato il 13 sett.:
Nato ad Antiochia,viene battez-
zato a 23 anni. Dapprima eremi-
ta,è ordinato prete nel 386 e di-
venterà in breve tempo famoso
per la sua predicazione al punto
da essere soprannominato Boc-
ca d'oro (in greco crisosto-
mo)' Diventa patriarca di Co-
stantinopoli nel 398. La sua fer-
mezza gli costerà per ben due
volte l'esilio. Muore in Cappado-
cia, nel corso di una marcia for-
zata. La sua opera immensa lo
ha collocato tra i Padri greci del-
la Chiesa. Patrono dei predicato-
ri cristiani. 66_2003
Damiano
(morto verso il 300)
Festeggiato il 26 sett.:
Viene festeggiato con il fratel-
lo, Cosma, assieme al quale ha
subito il martirio in Siria. La tra-
dizione li presenta come due
medici, che curavano gratuita-
mente i malati. Fin dalV secolo
il loro culto sarà molto diffuso
e molte chiese verranno dedi-
cate a loro. Sono i patroni dei
medici, dei chirurghi, dei far-
macisti e delle ostetriche.
Vincenzo de' Paoli
(1581-1660)
Festeggiato il 27 sett.:
Nato a Pouy (nelle Lande),farà
dapprima il pastore. Ordinato
prete nel 1600, diventa precet-
tore e fa il voto di mettersi al
servizio dei poveri. Organizza
così una prima Confraternita
della Carità (gruppo di donne
che si prestano ad aiutare i più
poveri). Lavora tra i condanna-
ti alle galere e poi tra i contadi-
ni. Fonda la Congregazione dei
Preti della Missione (i Lazzari-
sti),e poi la Congregazione del-
le Figlie della Carità.È stato pro-
clamato patrono delle opere di
carità nel 1885. 66_2005
Girolamo
(345 circa-419/420)
Festeggiato il 30 sett.:
Nato in Dalmazia,compie i suoi
studi a Roma, prima di ritirarsi
in Siria. Di ritorno a Roma, di-
venta segretario del papa Da-
maso, che gli domanda la revi-
sione delle traduzioni della Bib-
bia in latino (Vulgata). La
maggior parte di quest'opera
viene svolta a Betlemme.La sua
vita ha ispirato molti artisti, co-
me Raffaello, Diirer e Rem-
brandt, che lo rappresentano
spesso in meditazione nella sua
stanza o in una grotta. È il dot-
tore delle Sacre Scritture nella
Chiesa latina. 66_2006
• • •
mI,mmagl,nl,per le nostre parrocchie SeHembre 2002 VARIAZIONI
N66
È sorprendente come
le ricchezze degli
ecclesiastici siano
cominciate con il voto
di povertà.
MOlltesquieu
(( -r-----.A-----.
Ora che ti sei riposato,
non dimenticarti
che anche Dio
si rallegra di rivederti!
O • .
Non dimenticare
di iscriverti anche
alla scuola di Dio.
Siamo tutti impazienti
''--, di incontrarti!
~ La prossima riunione del Consiglio Pastorale
Parrocchiale avrà luogo il .......................
66_2105
o
O
Noi dobbiamo
portare
la Chiesa
tra gli uomini
e non
gli uomini
aUa Chiesa.
• • •
mtmmagtntper le nostre parrocchie Settembre 2002 HUMOUR E VIGNETTE
N66
Quale espressione si trova nella Bibbia?
A. Essere l'unico comandante a bordo,dopo Dio.
C. Essere padrone della situazione.
B.Tale il padrone, tale il servo.
D. Nessuno può servire due padroni. 66_2209
Risposta: Mt 6, 24
Gioco: I grappoli d'uva
Aiutami a ritrovare le parole del vangelo che sono nascoste nei grappoli d'uva. Una
volta che le hai ricomposte, rimettile nell'ordine in cui sono state pronunciate da
Gesù.
Risposte:
L.:ordine giusto:
66_2309 66_23 /1 66_2312 66_2310
Preghiera: Operai nella vigna del Signore
Tu ci chiami a lavorare nella tua vigna, Signore.
E ci dai la forza per dire un sì vero.
Tu ci conosci fìno in fondo, Signore.
Perdona le nostre stupidaggini e la nostra pigrizia.
Tu ci indichi il sentiero del Regno dei cieli, Signore.
Aiutaci a fare sempre la volontà di Dio.
Risposta: Le parole che
appaiono nei grappoli:
lavorare, volontà, pubblicani,
Signore.
66_2313
66_2302
0 -'
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~ #
Rivista mensile per i ragazzi
N°30 Settembre 2002
Testi: T. larcher
Gesù diceva ai capi dei sacerdoti e agli anziani: Che ve ne pore? Un uomo
aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavarare nella vigna.
Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivaltosi al secondo, gli disse lo stes-
sa. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha
compiuto lo valontà del podre?. Dicono: [ultimo. EGesù disse loro: In verità vi
dico: I pubblicani e le prostitute vi possano avanti nel regno di Dio. Èvenuto a vai
Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute
invece gli hanno creduto. (da Matteo 21, 28-31)
8
~If!!!!!~~!!~!!~!!!!!!!!~!!!!!!t
Ciao a tutti! Eccoci già a settem-
bre: il mese in cui riaprono le scuo-
le, il mese delle vendemmie...
Vediamo cosa dice questa parabo-
la che abbiamo appena letto. Come
possiamo rispondere all'invito di
Gesù?
Lavorare nella vigna del Signore: Le viti
domandano molta cura e molto lavoro ai vi-
gnaioli, ma i grossi grappoli, dagli acini zuc-
cherini, che si vedono in autunno, li ricom-
pensano di tante fatiche. Le radici profonde
delle viti vanno a cercare l'acqua molto lonta-
no; la linfa circola in tutti i rami e i chicchi
gonfi di succo annunciano già il vino della fe-
sta. Se vogliamo partecipare alla mensa del
Signore, dobbiamo anche noi affrontare con
impegno e costanza i nostri impegni quotidia-
ni.
Fare la volontà di Dio: Quando voglio qual-
cosa è perché la desidero e proprio per que-
sto sono pronto a fare tutto il necessario per
ottenerla. Ma noi non vogliamo sempre solo
le cose buone: la nostra volontà talvolta è un
capriccio, contrassegnato dall'egoismo (vo-
glio tanti soldi, per esempio), dall'orgoglio (so-
no più bravo di te) o dalla pigrizia (mi piace-
rebbe...ma non vorrei fare troppi sforzi). Spes-
so si ritiene che la volontà di Dio coincida con
la nostra: così diciamo sì, ma poi non fac-
ciamo niente. La volontà di Dio, invece, non è
mai un capriccio e non sono neppure belle
parole per aria. Coincide piuttosto con quello
che noi desideriamo nel più profondo del cuo-
re: crescere, amare, essere amati, per vivere
felici.
Amen: Ecco un termine della lingua ebraica,
che Gesù ha pronunciato più volte e che noi
stessi ripetiamo. Questa parola significa:
D'accordo! È vero! Lo credo! È una certezza
solida come la roccia!. Così, rispondendo
Amen noi approviamo con tutte le nostre
forze quello che è stato appena detto. t..:'amen
è il sì di un popolo, per esempio dopo una pre-
ghiera. La Bibbia dice che Gesù è 'Tamen, il
sì di Dio, il che vuoi dire che possiamo con-
tare sul Signore.
Il gioco delle ombre
Osserva la vite qui sotto e la sua ombra. Fai attenzione: nell'ombra ci sono 5 (o anche di più)
differenze rispetto alla vite. Cerca di trovarle.
~
66_2304 66_2305
Bricolage: Il tralcio della vite
,tt:?~
66_2307
Oggi ti propongo di realizzare un piccolo albero che potrà assumere la forma di un tralcio di vite
e che servirà per appendervi le foto delle persone a cui vogliamo bene e alle quali possiamo ris-
pondere sì per lavorare insieme nella vigna del Padre.
Ti serve: del filo di ferro fine (del filo verde da giardiniere, per esempio), della carta granulosa
scura, delle piccole foto di famiglia, le forbici, la colla, un pennarello, ago e filo oppure dei fer-
magli.
Prendi 3-4 fili di ferro (a seconda del loro spessore) di circa 20 cm di lunghezza e attorcigliali
fino ad ottenere l'armatura di un tronco. Dagli la forma che preferisci (dritta o inclinata), sepa-
ra i fili alla base in modo da ottenere le radi'ci che permetteranno al tuo albero di mantenere
l'equilibrio.
Ripeti la stessa operazione con 3-4 fili di 10 cm di lunghezza per ottenere i rami principali, ai
quali potrai aggiungere dei rami più piccoli. Se vuoi ricopri il tutto con la carta granulosa scura
(per imitare il legno).
Ritaglia le foto a for-
ma di medaglione, at-
taccale al tuo albero,
aiutandoti con il filo e
l'ago oppure serven-
doti di fermagli che
attaccherai ai rami.
Ecco, ora il tuo capo-
lavoro è terminato!
Puoi collocarlo in ca-
mera tua, per ricor-
darti del brano del
vangelo che abbiamo
letto, oppure regalar-
lo a qualcuno.
Luca
Fra i quattro evangelisti, solo
uno di loro ha scritto due libri:
Luca. Infatti egli fa seguire al suo
vangelo il racconto delle origini
della Chiesa: gliAtti degliApostoli.
Luca è un personaggio interessan-
te. Si distingue da Matteo, da Mar-
co e da Giovanni per la sua origi-
ne e la sua cultura. Non è ebreo.
Proviene dal mondo pagano e gre-
co. Forse è originario diAntiochia,
in Siria. Forse è addirittura un li-
berto che proviene dalla Lucania
(di qui il suo nome), una regione
dell'Italia meridionale. In effetti
alcuni schiavi domestici erano
medici.Anche Luca lo era.
Si è convertito al cristianesimo
molto presto, verso gli anni 40. E
ha viaggiato assieme a Paolo. In
occasione di questi viaggi ha pre-
so - o ripreso - contatto con i po-
veri e gli schiavi delle città greche.Accompagna Paolo anche a Gemsalemme. E
lo assiste più tardi durante la sua prigionia, a Roma.
Il suo vangelo è un capolavoro letterario. Luca, infatti, sa usare la lingua greca con
eleganza. Legge l'Antico Testamento nella sua versione greca (la Settanta) ed è in
grado di imitarne perfettamente lo stile. L'attenzione all'Antico Testamento e
all'oggi sottintende tutta la sua opera (Lc 2, Il;3, 22;4, 21; 5, 26; 13,33; 19,9; 23,
43). È un eccellente narratore. Una tradizione del 6° secolo lo vuole addirittura
pittore. Ad ogni modo, quello che è certo è che i suoi racconti sono dei veri e pro-
pri quadri. Ehanno ispirato l'iconografia cristiana del Medioevo e del Rinascimen-
65_0005
Agosto 2002
65_0007
to: Annunciazione, Visitazione, Ado-
razione dei pastori, Presentazione
di Gesù al tempio, Gesù fra i mae-
stri della legge, con i discepoli di
Emmaus. I temi del vangelo di Luca
sono altrettanti percorsi che ci per-
mettono di andare alla scoperta di
Gesù: l'attenzione ai poveri, l'im-
portanza della preghiera, il molo
dello Spirito, il perdono ai peccato-
ri, la gioia, il posto importante riser-
vato alle donne: Maria, Elisabetta,
Anna, Marta e Maria, le donne di Ga-
lilea.
PER MEDITARE
N°65
65_0006
Luca è l'unico evangelista che non ha conosciuto Gesù direttamente. Ma si è
informato in modo accurato (Lc 1, 3).Trasmette un messaggio ricevuto e ripen-
sato personalmente. E in questo è il più vicino a noi. Albert Hari
65_0008
Numero 67
• Ottobre 2002
• Anno A
07/2002
per le nostre parrocchie
Questa immagine è
disponibile come copertina
(formato piegato: ASI per Il vostro
bollettino parrocchiale.
Richiederla è faci/e:
Te/. 800·781378 [numero verde)
Fax 800-791375 [numero verde)
e-mail : edlt/ons.obello@onllne.fr
EDITORIALE
Progetti...e speranze!
Con ottobre la macchina delle attività parrocchiali si rimette del tutto in moto.
Sonnacchiosa durante l'estate,essa ha ripreso a sbuffare nel mese di settembre. Ma
ora è il momento di andare a pieno ritmo.
Ottobre vede così un susseguirsi di riunioni e di incontri. Si tratta di stendere pro-
getti, ma anche di trovare coloro che li prenderanno a cuore. Bisogna precisare
fmalità,obiettivi,strumenti, ma soprattutto aprire gli orecchi - e il cuore - alle spe-
ranze e alle attese che si avvertono nella comunità cristiana,tra i genitori e gli ado-
lescenti, nel gruppo dei catechisti e degli operatori liturgici, nella Caritas e tra
coloro che assicurano un buon funzionamento alle strutture parrocchiali.
Un lavoro enorme che mette ogni anno alla prova la pazienza,l'impegno e le risor-
se di una comunità. Un lavoro condotto da preti e laici, insieme, che ha nel
Consiglio Pastorale Parrocchiale e nelle sue Commissioni un punto sicuro di riferi-
mento.
Mettere insieme progetti e speranze non è decisamente facile. C'è il rischio di cor-
rere troppo in avanti, senza un'adeguata conoscenza della situazione. Oppure di
finire coll'appiattirsi sull'esistente,tirando fuori progetti fotocopia,uguali di anno
in anno. Innovare, ma sulla strada del possibile. Cambiare, ma sforzandosi di cam-
minare insieme. Sembra la quadratura del cerchio. E in effetti un poco lo è. Ma è
proprio in questo caso che ci accorgiamo dell'azione dello Spirito.
Buon lavoro!
Una candela
decorata per
un compleanno
indimenticabile
Ci sono date che non
si possono dimenticare.
Costituiscono un traguar-
do importante!
Come festeggiare con un
tocco di colore chi festeg-
gia 70,75,80 anni?
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IL CALENDARIO
DELltA-NN 2- 02
Festa di san Francesco d'Assisi,
patrono d'Italia
Settimana missionaria mondiale
11 0
Congresso ortodosso dell'Europa
occidentale
•••••
Assemblea generale della C'f:VAA (grup-
po che comprende 47 Chiese dell'Afri-
ca, dell'Oceano Indiano, del Pacifico,
dell'America Latina e dell'Europa). Tema:
Soluzioni e progetti per far scomparire l'in-
granaggio della violenza e della guerra.
D nostro serwizio è stato ideato e sviluppato
per ogni atUvità pasrorale a tiraWra limitata
Per comunicare con
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia •
Telefono: 434 / 86116
Posta: EDIZIONI OBELIA • B.P. 15
F-67610 LaWantzenau (Francia)
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• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Anno A 6 oHol:)re 2002 270 DOMENICA ORDINARIO
6 oHobre 2002
27a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 21,33-43
SALMO RESPONSORIALE
Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra
ha piantato. Salmo 79
La pietra che i costruttori hanno scartata è
diventata testata d'angolo...Perciò io vi
dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà
dato ad un popolo che lo farà fruttificare
N°67
Un Regno per queUi che hanno coraggio...
La storia è sempre quella, dall'alba dell'umanità.Dio corre il rischio di fidarsi dell'uo-
mo e l'uomo decide di fare di testa sua e si dimentica di aver ricevuto questo mondo
in affido e di dover renderne conto.
La storia è sempre quella, dall'alba dell'umanità. Dio manda i suoi servi e questi
hanno l'audacia di arrischiare una parola. Osano proporre un percorso di vita e di
speranza, cantare un mondo in cui la parola condivisione,misericordia e solidarietà
sono le più importanti. Ma l'uomo non intende nulla perché non vuoI essere distur-
bato.
La storia è sempre quella,dall'alba dell'umanità.. .È tempo di rendersi conto che il
Regno di Dio viene donato a quelli che hanno il coraggio di partire lungo le strade
del mondo per realizzare una parte di sogno,un , I
po' di gioia sulla terra degli uomini.È tempo di /
rendersi conto che il Regno di
Dio viene donato a _ __
quelli che hanno
il coraggio di fare ====-- -5
di ogni giorno un ~ -'~
nuovo tempo di ~.i -=J-'. ..--.. ~
semina,a colo- - ~
ro che hanno il l ~~~~c.....~~
coraggio di cre-
dere che l'amore I
è l'unica sfida
che valga la pe- . .
na di raccogliere
veramente...
LucStein
Il progresso tecnico
al di sopra di tuUo?
Se non siamo vigilanti, il mito tecnologico
ci condurrà diritti alla catastrofe eco-
logica. Il cristiano si domanderà
qual è la vocazione cosmica
dell'uomo in una congiun-
zione come quella che stia-
movivendo.
In assenza di modelli prestabiliti,
noi dobbiamo prendere parte al-
le grandi lotte del nostro tempo
a favore di una migliorequalità
di vita. IlVangelo ci induce riso-
lutamente a subordinare il pro-
gresso tecnico al grande coman-
damento dell'amore.
Charles Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
13 oHobre 2002
28a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 28,16-20
SALMO RESPONSORIALE
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Salmo 22
28a DOMENICA ORDINARIO
Il banchetto nuziale è pronto, ma gli
invitati non ne erano degni; andate ora
ai crocicchi delle strade e tutti quelli che
troverete, chiamateli alle nozze.
280 DOMENICA ORDINARIO
N67
Festa di nozze
Ma perché dunque quest'uomo,che era senza l'abito di nozze,si fa buttar fuori?
li Regno di Dio della parabola non è forse per tutti?
Si suppone che il vestito sia stato offerto all'ingresso, ma che uno degli invitati
l'abbia rifiutato, come per dire: prendetemi come sono. Forse si tratta di un
credente rivestito di tristezza e di severità...Ma questo è il momento di indos-
sare la gioia e la speranza!
Rivestire l'abito della festa significa aprirsi alla grazia, all'amore di Dio che ci
viene offerto. Gratuitamente.
Jean-Paul Ublhorn
}
)
~fJe!tit~~
a~~d~
~ta~~,
Lottare contro l'asservimento
alla produzione
servito alla produzione. L'uomo non è
fatto per il lavoro; egli si realizza attra-
verso il lavoro solo se è in grado di pa-
droneggiarne l'organizzazione.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le n ostre parrocchie Anno A ~ 290 DOMENICA ORDINARIO
20 oHobre 2002
29a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 22, 15-21
SALMO RESPONSORIALE
Grande è il Signore e degno
di ogni lode.
Dite tra i popoli:TI Signore regna!.
Salmo95
29a DOMENICA ORDINARIO
Rendete dunque a Cesare quello che è
di Cesare e a Dio quello che è di Dio.
N°67
Nella tua vita chi comanda?
a I beni che possiedi e che devi in qualche
modo difendere per conservarli?
:? O dei legami affettivi che ti legano, o
addirittura ti incatenano e ti impe-
discono di andare avanti? O è il
tuo desiderio di successo, la tua
voglia di importi agli occhi di
tutti che ti guida?
Comincia col prendere coscienza
del posto che ogni cosa occupa
nel tuo cuore e poi domanda a
Dio di venirti in aiuto: ftnirai
col diventare qualcuno, ma
per lui.
O~? Sì, a cominciare da oggi, cerca
~ -4 di ridiventare padrone
- ,0- / ~
'~~-À della tua vita.
~ Ben
i!q. -
67_0304
!f5ff~~~~~~~
d'~.~~~~~
~tfu;~~~
I cristiani e la politica
Gesù rifiuta sia la confusione teocra-
tica o cesaropapista che il dualismo
militante degli zeloti.
TI suo Rendete a Cesare esclude
contemporaneamente tutte e due
queste asserzioni:
Dio e Cesare sono tutt'uno e Dio è
contro Cesare.
Non possiamo fare a meno di misu-
rare il disagio che portava l'afferma-
zione di Gesù in un'epoca ed in un
paese in cui l'alternativa collabora-
zione-resistenzaandava di pari passo
con una dimensione religiosa consi-
derata da tutti come essenziale.
Ai nostri giorni, dopo aver lasciato da
parte, disprezzato, combattuto, so-
pravvalutato e canonizzato la politi-
ca, noi forse cominciamo a prenderla
sul serio. Charles Wackenheim 67_0306
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Anno A ~ 30a DOMENICA ORDINARIO
27 oHobre 2002
30a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 22,34-40
AMERAI
Il SIGNORE DIO TUO
CON TUTTO Il CUORE,
CON TUTTA LA TUA ANIMA E
CON TUTTA LA TUA MENTE.
SALMO RESPONSORIALE
Ti amo,Signore,mia forza,
mia roccia, mia fortezza,
mio liberatore,mio Dio,mia rupe,
in cui trovo riparo. Salmo 17
30a DOMENICA ORDINARIO
Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore,
con tutta la tua anima e con tutta la tua
mente. Questo è il più grande e il primo
dei comandamenti. E il secondo è simile al
primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
N°67
Il tranello
Coloro che riducono la loro fede alla pratica cultuale e all'osservanza degli
obblighi religiosi rischiano di falsare tutto:la loro vita e anche i loro giudizi sugli
altri.
Davanti ai farisei che l'interrogano per metterlo alla prova,Gesù rimette le co-
se alloro posto.
L'essenziale della fede si esprime quando,coscienti dell'amore di Dio per noi,
noi ci sforziamo di amarlo con i fatti e secondo verità, quando, coscienti dell'
amore di Dio per tutti gli uomini,doniamo loro - per quanto dipende da noi -
ciò che permette loro di vivere e di crescere secondo dignità.
Che lo vogliamo o no - anche se questo può rallegrarci, rattristarci o condan-
narci - il cuore del cuore del cristianesimo è l'amore.
j ean-Marie Bedez
/
/ /
j ,
I I I/ I /1. ;
/ l; /
-
Soccorrere e riformare
Gesù proclama che il primo comandamento è simi-
le al secondo: tutto quello che c'è nella Scrittura si
collega all'amore di Dio e all'amore del prossi-
mo. C'è stato un tempo in cui una controver-
sia assurda opponeva tra loro due gruppi di
cristiani.Gli uni si occupavano dei
soccorsiurgenti (doni materia-
li,aiuto tecnico), mentre gli al-
tri vedevano la salvezza solo nelle
riforme delle strutture di ordine eco-
nomico e politico.
Questi due punti di vista non si
escludono necessariamente tra
loro. li breve termine risponde
ai bisogni drammatici del mo-
mento,mentre il medio o lungo
termine si propone dei cambiamen-
ti più difficili da operare, ma indispensa-
bili. Charles Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
6 oHobre 2002 27a Domenica Ordinario
C 'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con
una siepe.. .poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Da ulti-
mo mandò loro il proprio figlio. Ma quei vignaioli, visto il
figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede;venite, uccidiamolo, e
avremo noi l'eredità. Quando dunque verrà il padrone della
vigna che farà a quei vignaioli? Gli rispondo: Farà morire
miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli.
20 oHobre 2002 29a Domenica Ordinario
Alcuni farisei volevano cogliere in fallo Gesù e gli dissero:
È lecito o no pagare il tributo a Cesare?. Ma Gesù rispo-
se: Mostratemi la moneta del tributo. Di chi è questa
immagine e l'iscrizione?. Di Cesare- gli risposero.Allora
disse 10ro:Rendete dunque a Cesare quello che è di
Cesare e a Dio quello che è di Dio.
IMMAGINI DOMENICALI
13 oHobre 2002 28a Domenica Ordinario
II. banchetto nuziale è pronto, ma gli
invitati non ne erano degni; andate ora
ai crocicchi delle strade e tutti quelli
che troverete, chiamateli alle nozze.
27 oHobre 2002 30a Domenica Ordinario
N'67
Gesù rispose: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore,
con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il
primo e il più grande dei 
comandamenti. E il secondo
è simile al primo: 
Amerai il prossimo
tuo come te stesso.
~~
-----
JfR LE CELEBRAZIONI
Festa del Ringraziamento
Prima Messa
dopo l'ordinazione
Raccolta di offerte
durante una celebrazione
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
Paolo
Paralitico
Pastore
Perdono
Ottobre 2002
Paradiso
Parola
AGIRE
S~l,,~ll~ UOMINI
VITA PAROLE __
CONDiViSiONE
AMARE PERDONO
Pazienza
Povero
rALFABETO IN IMMAGINI
N°67
• • •
1,mmag1,n1,per le nostre parrocchie
Oggi voi riceverete lo Spirito Santo
che fu donato agli Apostoli
il giorno della Pentecoste.
Siate come l'acqua,
una sorgente di vita;
siate come il vento,
che soffia dove vuole;
siate come il fuoco che brucia,
riscalda e rischiara.
UNO
UNiTO
UNiONE
COMUNioNE
Ora potete capire meglio
i tre significati di questa stessa parola:
- persone unite nella stessa fede;
- ricevere l'Eucaristia,
dono di Gesù ai suoi discepoli;
- persone che condividono idee,
sentimenti e pensieri...
liJOttobre 2002 TEMI: PRIMA COMUNIONE ECRESIMA
Essere in comunione
gli uni con gli altri
Ci sono molte situazioni,
nella mia vita quotidiana,
in cui posso essere in comunione
con coloro che mi circondano.
In tutti questi momenti io sono
in comunione anche con Dio.
Ma posso avere
anche altri momenti
importanti
per incontrarlo
personalmente:
I~
I
N 67
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
MA SIETE VOI LA
CAUSA DI Tuno
QUESTO.••E NOI
DOVREMMO
ANCHE PAGARE?
Una terra in miniatura
Ottobre 2002
Non facciamo
una cattiva
scelta f1n
dall'inizio?
TEMI: ECOLOGIA E RELIGIONE
La terra non
è un'erediti.
che 'asciamo
ai nostri figli,
ma un prestito
che i nostri figli
ci fanno.
N67
Se si potesse ridurre la popolazione mondiale a 100
persone, conservando le proporzioni di oggi, ecco
quello che accadrebbe:
Se non avete mai visto un membro della vostra fami-
glia morire in guerra, se non siete mai stati schiavi,
se non avete mai subito la tortura, avete più fortuna
di 500 milioni di persone.- 61 asiatici
-12 europei
- 13 africani
- 14 americani (del nord e del sud)
- 50 uomini e 50 donne
- 26 sono bianchi, 74 non sono bianchi
- 67 non sono cristiani, 33 sono cristiani
- 6 persone possiedono il 56% di tutta la ricchezza
- 80 persone vivono nella povertà
- 14 non sanno leggere
- 33 muoiono di fame
- 7 persone andranno all'università
- 8 possiedono un computer.
Se conservate i vostri cibi in frigo, i vostri vestiti in un
armadio, se avete un tetto sopra la testa e un letto per
dormire, siete più ricchi del 75% della popolazione
che è sulla terra.
Se avete un conto in banca, fate parte dell'8%
delle persone più ricche del pianeta.
Se potete leggere queste parole, avete più fortuna
di un miliardo di persone che non possono leggere.
(adattamento di un testo di DoneUa Meadows 1990)
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Ottobre 2002
Heinrich Voghterr,
ilVecchio - La Vergine e
il Bambino con ai piedi
la luna,in una mandorla
di rose, appaiono alla
duchessa di Sassonia e
al suo seguito, 1515.
L'opera da cui è stata tratta
questa incisione traccia la
storia leggendaria della crea-
zione della Confraternita del
Rosario, in Germania,alla
fine del XV secolo, da parte
dei Domenicani. Precisa
soprattutto, con una grande
ricchezza di dettagli e di cal-
coli complessi, le numerose
indulgenze che potevano
essere ottenute dai membri
della stessa Confraternita.
67_0902
Angelo portacero, trat-
to dalla Vetrata Bella
di Chartres, XII secolo.
Copia di Viollet Le Duc
~IiIWIij_Illi.IiIi__lIl1ìilìllìl!ll•• 67_0901
Francesco d'Assisi
(1182-1226)
Festeggiato il 4 ottobre:
Nato ad Assisi, da un ricco mer-
cante di stoffe, da una vita giova-
nile, spensierata e mondana, do-
po aver usato misericordia ai leb-
brosi, si convertì al Vangelo e lo
visse con estrema coerenza, in
povertà e letizia, seguendo il Cri-
sto umile, povero e casto, secon-
do lo spirito delle Beatitudini.
Innamorato del Cristo, portò nel
suo corpo i segni della Passione.
E, da grande mistico, pur in mez-
zo alle sofferenze, compose il
Cantico delle creature, un inno
d'amore a Dio e un invito rivolto
a tutto il cosmo a lodarlo.
Bruno
(verso 1030-1101)
Festeggiato il6 ottobre:
Nato a Colonia,è dapprima cano-
nico nella sua città natale, ma poi
raggiunge Reims,dove insegna la
teologia. Passa quindi ad una vita
eremitica di austera penitenza e
di preghiera nella Grande Char-
treuse, un massiccio montuoso
vicino a Grenoble, che diventa
per opera sua la culla dell'ordine
certosino. Consigliere del papa
Urbano II, suo antico discepolo,
chiude la sua vita in una località
solitaria della Calabria, detta La
Torre,presso quella che oggi vie-
ne chiamata Serra San Bruno.
Dionigi
(morto verso il 320)
Festeggiato il 9 ottobre:
Secondo la tradizione, fu il primo
vescovo di Parigi,inviato in Gallia
dal papa Fabiano nel 250. Muore
martire sulla collina di Montmar-
tre (Mons martyrum),decapita-
to, assieme al diacono Rustico e
al presbitero Eleuterio. Proprio
per questo viene rappresentato
con in mano la propria testa. Il
suo culto è attestato molto pre-
sto. Le sue reliquie vengono cu-
stodite nella basilica che santa
Genoveffa fece erigere nel 495.
Accanto ad essa, nel secolo VII,
sorse la celebre Abbazia che da
lui prese il nome. Dionigi è il pa-
trono della diocesi di Parigi.
67_0904
•IL NOSTRO PASSATO
tr67
Teresa d'Avila (1515-1582)
Festeggiata il 15 ottobre:
Nata ad Avila, entra a 20 anni nel
Carmelo.Ma al suo tempo la Rego-
la non è molto osservata. Donna di
eccezionali talenti di mente e di
cuore, a partire dal 1557 conosce
una serie di esperienze mistiche.
Avvia, proprio a partire da Avila,
una profonda riforma dei mona-
steri carmelitani femminili e poi,
assieme a san Giovanni della Cro-
ce,anche di quelli maschili. Fedele
alla Chiesa,nello spirito del Conci-
lio di Trento contribuisce ad un
profondo cambiamento della vita
ecclesiale.I suoi scritti presentano
una solida pedagogia della vita spi-
rituale. È la prima donna ad esse-
re stata proclamata Dottore della
Chiesa. 67_0905
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Ottobre 2002
La cultura è ciò che resta quando dimentichiamo
Essa è là
e chiama
tutte le
creature
che a
quest'
acqua
si disse-
tano,
anche
se nell'
oscurità,
perché
è notte.
quello che abbiamo imparato.
G. Halifax
Talvolta mi
domandano
se il popolo
è pronto
per la
democrazia.
lo rispondo
a mia volta
con una
domanda:
Esiste un
popolo
che è pronto
per la
tirannia?
J. Russel
1mVARIAZIONI
N 67
67_1002
I IO Comandamenti
rivisti d~'~~ )
VIo~~ ~-'., CommlSS~
Perché i lO Coman-
damenti sono così
semplici, brevi, chiari
. ~..... e comprensibili? Per-
- ché sono stati composti
senza l'aiuto di una Commissione.. Ch. de Gaulle
Festa del Ringraziamento
Gli uomini
senz ' fede
sono come
'beri
senz foglie.
Le cose
che contano
veramente
nella vita
non possono
essere
comprate.
William Fau1kner
• • •
m1,mmag1,n1,per le n ostre parrocchie OHobre 2002 HUMOUR E VIGNETTE
Allora, siate
generosi! Pensate
che 2 euro siano
veramente troppi
per un'omelia?
Quale espressione si trova nella Bibbia?
C.Avere gli occhi e non vedere.
Oh. non preoccuparti
mamma! Mi è venuta un'idea.
Inventeremo un gioco al proposito
__-::_s_u_lIa_nostra Playbox!
N°67
B.Aver gli occhi più grandi dello stomaco.
l~~NA~lAFOTO?
D. Non tenere gli occhi in tasca. 67_1108
Risposta: Mc 8, 18
Il gioco del labirinto
Trova il percorso che ti conduce dal re per assistere alle nozze del suo figlio. Atten·
zione. però. ai tranelli e agli ostacoli! In cammino!
:::
'...,
,,1
'O
Preghiera: Signore, tu prepari per me una festa
Signore. tu prepari una festa.
e io frguro sempre tra gli invitati.
E tuttavia qualche volta mi accade
di non aver il cuore felice.
Tu mi chiami alla festa.
ma io ho lo sguardo triste.
ho fatto baruffa con il mio compagno.
ho della collera in fondo al cuore...
Così quel giorno io non voglio
sedermi alla tua tavola!
Signore. tu prepari una festa.
e io frguro sempre tra gli invitati.
E tuttavia qualche volta mi accade
di non aver il cuore felice.
Mi annoio. nulla mi va bene.
tutto mi pesa e mi sento solo.
Così quel giorno io non voglio
sedermi alla tua tavola! ~~~
~~ ~~Signore. tu prepari ~  ' '
una festa.
e io frguro sempre
tra gli invitati.
Aiutami ad essere
nella gioia.
pieno di vita e col sorriso
Sulle labbra. !j~Così quel giorno
sarà una festa per me
sedermi alla tua tavola! ~_/ ' ~,,1
'O
Rivista mensile per i ragazzi
N°31 Ottobre 2002
Testi: Chrlstlne Relnbolt
67_1202
Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: II regno dei cieli è simile
a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi
servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di
nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo. Ma costa-
ro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affa-
ri...Allora il re si indignò e disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma
gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli
che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti
ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. (da Matteo 22.1·14)
~
~~~~~,,''O
Ciao a tutti! Oggi Gesù ci racconta una storia
un po' curiosa... Un personaggio importante
prepara la festa di nozze per il suo figlio. Ma
gli invitati non vengono. Arrabbiato, decide di
invitare tutte le persone che trova per la stra-
da...ricchi e poveri, conosciuti e sconosciuti,
buoni e cattivi. Perché tu possa capire meglio
questo brano voglio spiegarti alcuni termini.
Il Regno dei cieli: Gesù parla spesso del
Regno dei cieli (talvolta lo chiama Regno di
Dio). Vivere nel Regno significa che abbiamo
il nostro posto in questa casa, in questa
dimora di Dio.
Lì possiamo essere veramente felici. Gesù ci
invita a vivere, fin da oggi, in questo Regno:
non attendiamo oltre e cominciamo subito a
fare della nostra vita una casa in cui è bello
vivere.
Una parabola: È una storia che Gesù ci rac-
conta per farci meglio capire il suo insegna-
mento. Non era sempre facile per i disce-
poli capire e accettare quello che Gesù
diceva. Allora Gesù ricorreva ad al-
cune immagini per rivelare il si-
gnificato profondo del suo
messaggio.
Un'idea
Tu conosci senz'altro qualcuna di queste pa-
rabole: il seminatore che semina il grano, il
figlio che se ne è andato di casa e che ritorna
da suo padre dopo aver speso tutto il denaro
che aveva...
Gli invitati: Gesù utilizza una parabola (sto-
ria) per parlarci del Regno dei cieli. In effetti
è Dio che organizza una festa e ognuno di noi
è un invitato...Capita anche a noi di non aver
voglia di far festa (perché si è tristi, arrabbia-
ti, perché si è fatto baruffa, perché si è fatto
del male...). A quel punto non abbiamo voglia
di assistere alle nozze, anche se Dio ci invita
con infinita gentilezza.
Buoni e cattivi: Il Regno di Dio, la sua ca-
sa in cui ci invita con tanta ge-
~ nerosità, è aperto a tutti. Egli
~. non fa differenze. Non im-
~ porta se siamo ricchi o po-
veri, grandi o piccoli,
neri o bianchi, malati o
sani, onesti o disone-
sti...
Dio ama tutti gli uomini
e vuole che ognuno sia
felice e contento.
Allora siatene certi: sa-
remo sempre accolti a
braccia aperte!
2;
'-,
,,''O
Abbiamo appena capito cos'è una parabola. Da solo o assieme ai tuoi amici, ti pro·
pongo di immaginare una storia, simile a quella che abbiamo appena letta. Così tu
potrai capire meglio e far capire anche ai tuoi amici l'insegnamento di Gesù. Hai
senz'altro immaginazione sufficiente per creare una storia... E puoi, naturalmente,
ispirarti anche a parabole che conosci già.
:§:
~
,,''O
Una piccola festa per i tuoi amici
Se hai un po' di tempo libero, ti propongo di organizzare una piccola festa a casa
tua. Potrai invitare i tuoi compagni e le tue compagne per passare assieme del
tempo in allegria. Cosa ne pensi?
Se ti prendi per tempo ti consiglio di preparare da te gli inviti che potrai decorare secondo i tuoi
gusti e la tua ispirazione.
Nel programma potresti prevedere:
- un gioco di mimo o di teatro: da solo o con l'aiuto di qualche
amico potrai rappresentare la storia.(parabola) che hai inventato...
Se siete numerosi potreste dividervi in piccoli gruppi di due o tre
ed ogni gruppo potrebbe inventare una parabola e rappresentarla ~:l §
davanti a tutti; ,,'
'O
- una merenda da condividere insieme (come gli invitati alle noz-
ze).
Ti propongo due ricette originali, a base di frutta di stagione, facili da preparare.
Le mele al cioccolato
Per ogni persona devi procurarti: 30 gr di cioccolato, un cucchiaio di miele, una mela e un po' di
cioccolato grattugiato.
Sbuccia la mela e togli il torsolo. Fai cuocere per due minuti nel forno a microonde. Ora fai fon-
dere separatamente il miele e il cioccolato. Versa il cioccolato nella cavità delle mele e poi met-
tici sopra il miele. Ricopri il tutto con il cioccolato grattugiato.
Coppette di uva
Per 6 persone hai bisogno di: 1/2 litro di latte, 3 uova, un sacchetto di zucchero, un bel grappo-
lo di uva e 6 coppette di vetro.
Mescola le uova intere con il latte ed il zucchero vanigliato. Versa un po' dell'insieme in ogni cop-
petta. Lava il grappolo di uva e disponi i chicchi in cerchio nelle coppette. Finisci di riempire le
coppette con il prodotto che avevi mescolato. Metti a forno caldo per 30 minuti. Decora con un
chicco di uva.
Dopo la merenda potreste illustrare la parabola (o con un disegno o con un fumetto o con del-
le immagini ritagliate da
giornali e settimanali. ..
a ciascuno di scegliere
ciò che gli piace di più).
Una volta terminati, tut-
ti i disegni vengono rac-
colti in un cesto e, pri-
ma di partire, ognuno
dei tuoi amici potrà sce-
gliere un disegno per
portare con sé il ricordo
del bel pomeriggio pas-
sato a casa tua.
Parabola
67_0004
Gesù non ha voluto racchiudere la verità in
alcune formule e definizioni, ma ha aperto
una strada verso la verità.Per questo ha usato un
modo di esprimersi molto diffuso al suo tempo:
la parabola Oetteralmente paragone). Senza
parabole non parlava loro(Mc 4,34). Si tratta di
un linguaggio concreto, pieno di immagini,vivo
e nello stesso tempo comprensibile ed enigma-
tico.
narte dalla vita di ogni giorno. Gli uccelli si
r nutrono, gli alberi mettono le foglie, il seme
viene seminato. li pastore cerca la pecora per-
duta.li pescatore getta le reti. La donna di casa
impasta la farina e vi mette il lievito, accende la
lampada, spazza la casa, cerca la moneta perdu-
Ottobre 2002 PER MEDITARE
N°67
67_0006
ta. li padre divide la sua eredità. li padrone paga gli operai. Gli amministratori gestiscono onestamente o diso-
nestamente. I servi vegliano o sonnecchiano. li ladro viene all'improvviso. Gli invitati si mettono a tavola. li
povero viene lasciato in disparte. Lo straniero-eretico viene preso per modello.
67_0005
guesti racconti pieni di vita mirano ad altro.
Hanno un senso nascosto e noi dobbiamo sco-
prir o. Recano con sé lilla chiamata,lill invito a cui
dobbiamo rispondere. li seme è la Parola. li grano
che cresce è come il Regno. La veglia è l'attesa del
Signore. li lievito nella pasta siete proprio voi.
Q
uando l'albero mette le foglie noi sappiamo
che l'estate è vicina (Mc 13,28). Ma oggi, ai
nostri tempi, gli avvenimenti della nostra vita per-
sonale, collettiva, mondiale verso dove ci portano?
La strada della verità, aperta dalle parabole, non è
ancora terminata. A/bert Hari
67_0007
Un po' di colore .
nella Vostra corrispondenza
ADESIVI
Natale
I!Annunciazione
RH.: 20614
ADESV
Natale
ADESIVI
Natale
Una luce
nella notte
Rif.: 20613
presepiO
Rif.: 20611
I .
Un foglio: 1,99 €
A partire da 10 fogli: 1,78 € al foglio
A partire da 25 fogli: 1,68 € al foglio
A partire da 50 fogli: l,58 € al foglio
A partire da 100 fogli: 1,48 € al foglio
La stalla
Ril.: 20615
I2 adesivi per
foglio, al fine di
personalizzare
la Vostra corri-
spondenza
personale o
parrocchiale,
i vostri regali...
ADESIVI
Natale
Bosco
Ril.: 20612
Numero 68
• Novembre 2002
• Anno A
08/2002
• •
per le nostre parrocchie---~---
Questa immagine è
disponibile come copertina
(formato piegato: ASI per Il vostro
bollettino parrocchiale.
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EDITORIALE
Novembre:
per riflettere sulla vita e sulla morte
Chi nasce, muore. Chi muore, rinasce - così dice un canto indù. Ed esprime
in modo sintetico quello che ci viene ricordato in questo mese di novembre
che - chissà perché - è spesso dipinto con colori grigi, e comunque scuri.
Ci fa bene, in ogni caso, ahneno una volta all'anno, essere messi di fronte alla
nostra radicale povertà, fare i conti con la nostra vita, in cui è iscritta anche la
morte.
Non per cadere nella tristezza,o nell'angoscia,o nella paura,ma per ritrovare il
vero senso della saggezza cristiana,che è colma di speranza.
Il giorno dei santi e il giorno dei morti ci inducono, alla fm fme, ad un sano rea-
lismo:se troviamo il coraggio di guardare in faccia anche al momento oscuro e
doloroso della morte,è perché siamo certi che con la morte non è fmito tutto.
Il nostro destino è la vita eterna.
E la vita eterna comincia quaggiù grazie alla vita di Dio che, a partire dal batte-
simo,scorre già nelle vene della nostra esistenza.
Un motivo in più,allora,per vivere bene questa esistenza che sbocca non in un
sepolcro,ma nell'eternità.
Un motivo in più per fare di questo corpo, destinato ad essere trasfigurato
dalla gloria di Dio,un riflesso continuo del suo amore e della sua tenerezza.
sac. Roberto Laurita
Cartoncini da colorare 2 formati disponibili:
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;:,:r.~1'h editions.obelia@online.fr
... L'?d~razione dei ~a9i
~ A3.RH.:60107 - A2.RH.: 60108
IL CALENDARIO
Giornate di visita ai cimiteri
Giornata del ringraziamento
Incontro delle Federazioni Protestanti
Europee
D nostro servizio è stato ideato e sviluppato
per ogni attività pastorale a tiratara limitata.
Per comunicare con
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Redazione:
Telefono:
Posta:
Sac. Roberto Laurita, Italia
0434 / 86116
EDIZIONI OBELIA, B.P.15
F-67610 LaWantzenau(Francia)
Abbonamenti: Te!': 800-781378 • Fax: 800-791375
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email: editions.obelia@orùine.ir
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tmmagtntper le nostre parrocchie
10 novembre 2002
Tutti i Santi
Anno A
Mt 5, 1-12
SALMO RESPONSORIALE
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto,
Dio di Giacobbe.
Salmo 23
TUTTI I SANTI
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i miti, perché erediteranno la terra
fr68
Colore fa rima con fiore!
I colori della Festa di tutti i Santi sono un po' tristi:assomigliano al grigiore che è un
po' tipico della stagione.
Se guardiamo alle tombe dei cimiteri,però,dobbiamo riconoscere che esse presen-
tano fiori dai mille colori! E quei fiori rappresentano una preghiera:li dove ci sono
siamo certi che quella persona morta non è stata dimenticata. Certo:il ricordo non
può limitarsi ad un mazzo di fiori,ma deve far nascere momenti di riflessione pro-
fonda,di comunione e di dialogo.
Seguendo il Cristo delle Beatitudini noi siamo chiamati a camminare verso la luce.
Una luce che rischiara senza abbagliare,una luce che rimane presente, anche senza
imporsi.
La luce dei Santi e dei Beati, la luce dei Testimoni e dei Giusti.
Lodiamo il Signore per tanta bontà,rendiamo
grazie per i molteplici, numerosi frutti
generati dalla Fede!
Alain Donius
Abbiamo ancora bisogno di santi?
Molti cristiani considerano i santi del calendario come dei personaggi ana-
cronistici,coperti di polvere come le statue e i quadri che li rappresentano.
Ma vi sono generazioni di credenti che hanno trovato nell'esistenza e nel
messaggio dei santi un'ispirazione decisiva per le scelte della loro vita.
Dobbiamo forse ritenere che i nostri contemporanei siano sufficientemen-
te adultiper fare a meno di modelli e di eroi? .
Alcuni, è vero, lo affermano, ma non è proprio quello che constatiamo.
Purtroppo sono ormai i
personaggi dello spetta-
colo che, nel secolo dei
mass media,fanno e disfa-
no le mode, i comporta-
menti e addirittura il lin-
guaggio.
Charles Wackenheim
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie
2 novembre
Giornata di preghiera
per i defunti
LUCE
Splenda su di essi, Signore,
la tua luce
e possano contemplare
il tuo volto di Padre.
Splenda su di essi
la luce di Cristo,
il primogenito dei risorti,
Colui che ha affrontato
la morte a mani nude
e l'ha sconfitta per tutti noi.
Roberto Laurita
Signore,ti affido
tutti i miei morti,
tutti quelli che mi hanno
fatto del bene
e anche quelli che mi hanno
causato delle sofferenze.
Accoglili tutti
nella tua misericordia.
Dona loro la tua luce,
colmali della tua pace.
Trasfigurati con la bellezza
del tuo amore,
guariscili con la tenerezza
della tua misericordia.
E fa' che un giorno
io possa ritrovarli tutti
nella tua casa.
Roberto Laurita
FIORI
Ci sono tante cose
che vorrei dirti.
Che questi fiori,
con la loro bellezza,
prendano il posto
delle parole
che non riesco a trovare.
E ti dicano
tutto il mio affetto
e la mia riconoscenza.
Roberto Laurita
GIORNO DEI DEFUNTI
ACQUA
Quest'acqua è segno
del nostro Battesimo,
di quella vita di Dio
che scorre nelle vene
di ogni credente
come una sorgente
che non viene mai meno.
Quest'acqua ci ricorda
che se ci affidiamo a lui,
Dio ci disseta tutti
N°68
con l'acqua della fonte della vita!
Roberto Laurita
• • •
'lmmag'ln'lper le nostre parrocchie Anno A ~002 31 a DOMENICA ORDINARIO
3 novembre 2002
31 a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 23,1-12
SALMO RESPONSORIALE
Signore, non si inorgoglisce il mio
cuore e non si leva con superbia
il mio sguardo; non vado in cerca
di cose grandi, superiori alle mie
forze.lo sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio
a sua madre. Salmo 130
31 a DOMENICA ORDINARIO
E non chiamate nessuno padre
sulla terra, perché uno solo è il Padre
vostro, quello del cielo. E non fatevi
chiamare maestri perché uno solo è
il vostro Maestro, il Cristo.
N °68
Lafede si mostra, si prega e si vive
Dicono e nOn fanno! Questo rimprovero di Gesù nOn si applica forse molto
facilmente agli uomini politici, ai capi e ai dirigenti, a tutti quelli che deten-
gono una responsabilità, alle guide delle comunità cristiane e, in fondo, ad
ognuno di noi, nella misura in cui vi è spesso una terribile distanza tra quello
che diciamo, crediamo, professiamo ...e quello che facciamo?
Solo Gesù è stato coerente fmo in fondo. li suo insegnamento,la sua preghie-
ra, i suoi comportamenti nOn
sOnO mai contraddittori. Co-
me cristiani noi siamo chiama-
ti a testimoniare la speranza:
dobbiamo metterei continua-
mente in ascolto e alla scuola
dell'unico Maestro che può
insegnarci l'umiltà, lo spirito
di servizio, l'impegno, il gusto
della preghiera e il coraggio
della fedeltà... Perché anche
per noi la fede è al contempo
discorso, relazione viva, amore
condiviso: essa si mostra, si
prega e si vive...nella vita di
ogni giorno!
Mons. C. Kratz 68 0302
Annunciare il vangelo
gratuitamente
Paolo scrive:Siamo stati amorevoli in mezzo a voi
come una madre nutre e ha cura delle proprie
creature. Così affezionati a voi, avremmo desidera-
to darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra
stessa vita, perché ci siete diventati cari.Voi
ricordate, infatti, fratelli, la nostra fati-
ca e il nostro travaglio: lavorando gior-
no e notte per non essere di peso ad
alcuno, vi abbiamo annunziato il van-
gelo di Dio. Quanti pensano che
ogni servizio ecclesiale debba,
per quanto possibile, essere dis-
sociato da un legame di dipen-
denza economica hanno dunque
perfettamente il diritto di richia-
marsi a Paolo.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
l Onovembre 2002
32a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 25,1-13
SALMO RESPONSORIALE
o Dio,tu sei il mio Dio,
all'aurora ti cerco, di te ha sete
l'anima mia,a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida,
senz'acqua. Salmo 62
32a DOMENICA ORDINARIO
U regno dei cieli è simile a dieci
vergini che, prese le loro lampade,
uscirono incontro allo sposo. Cinque
di esse erano stolte e cinque sagge.
11'1320 DOMENICA ORDINARIO
Accendere dei ceri
Le cererie propongono alle parrocchie e
ai santuari dei cartelli da esporre accanto
ai porta-ceri, per indicare il significato
che assume il gesto di accendere una
candela. L'intenzione è buona, ma si ri
schia di ridurre indebitamente la portata
del gesto stesso.
Sarebbe più giusto, forse, affidarsi alla
liturgia che, nel corso dell'anno, attraver-
so letture e gesti, ci rischiara con la luce
di Cristo. Con i ceri che accendiamo noi
prendiamo posto, in effetti, nello stesso
corteo delle dieci vergini invitate alle
nozze,che partono,in piena notte,incon-
tro allo sposo, che è Cristo.
Abbiamo ricevuto la candela accesa il I
giorno del nostro Battesimo. La sua fiam-
ma viene dal Cristo, rappresentato dal
cero pasquale.Attraverso questa luce che
ci viene affidata noi riconosciamo di es-
sere diventati la luce del mondo (Sa do-
menica tempo ordinario - A).
Se il cero arde all'interno di una chiesa,
noi, però, dobbiamo portare la luce di
Cristo tra gli uomini del nostro tempo.
Marcel Metzger
68_0402
lo resto e aspetto
Potremmo compatire le giovani stolte per la
loro sorte crudele. Nel suo commovente
Salmo della vergine folle, Marie Noel presta
una voce dolorosa ad una di esse:
lo resto! n mio signore è dentro
ed io l'aspetto, come una pazza. L'aspetto.
Fedele e nell'ombra,come un cane
che veglia e non chiede niente.
L'aspetterò fino alla fine delle nozze
e fino al giorno dopo.
L'aspetterò fino alla morte
e anche oltre e oltre ancora.
Charles Wackenheim
...fedele e nell'ombra
come un cane...
N68
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie
17 novembre 2002
33a Domenica Ordinario
Anno A
Mt 25,14-30
SALMO RESPONSORIALE
Beato l'uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa. Salmo 127
33a DOMENICA ORDINARIO
Achiunque ha sarà dato e sarà
nell'abbondanza, ma a chi non ha sarà
tolto anche quello che ha
330 DOMENICA ORDINARIO
Servo buono e fedele
Tu non hai paura,Signore,
e metti dentro di me grandi speranze!
Tu non hai paura,Signore,
e mi accordi tutta la tua fiducia.
lo vengo a te con i frutti che ho raccolto.
Guarda! Te ne offro un cesto pieno:
un sorriso offerto per squarciare il grigiore,
uno sguardo di dolcezza per riscaldare un cuore gelato,
alcune parole per ridare coraggio,
un po' di attenzione e di rispetto,
il perdono donato per far guarire
una ferita,una mano tesa,
un po' di gioia condivisa,
un cuore pacificato e un po' di bontà,
di pazienza e di ascolto,
e soprattutto molto amore offerto
a dismisura.. .
Ecco i frutti del mio lavoro,Signore:
c'è voluto del tempo
ma io vi ho investito tutto il cuore.
Mi sono sforzato di essere
un servo buono e fedele.
Fammi conoscere la tua gioia!
jean-Marie Bedez
N°68
68_0506
La condivisione delle ricchezze
Sappiamo che la Chiesa dell'Occidente nei secoli ha condannato non solo
l'usura, ma il principio stesso del prestito con interesse. Max Weber ha mo-
strato come la Riforma del XVI secolo, abbandonando questa dottrina, ha per-
messo lo sviluppo capitalista dei paesi protestanti. Col passare del tempo la
civiltà industriale ha portato i frutti avvelenati che oggi vengono denunciati
dagli ecologisti.
Come cristiani possia-
mo proprio approvare
senza alcuna riserva un
sistema che si fonda
sull'autogenerazione
del denaro a profitto di
una minoranza di privi-
legiati,mentre la massa
dei lavoratori fatica du-
ramente per assicurare
la sua sussistenza?
Charles Wackenheim
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
24 novembre 2002
Cristo Re
Anno A
Mt 25,31-46
SALMO RESPONSORIALE
li Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi
mi fa riposare.
Salmo 22
CRISTO RE
Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in
eredità il regno preparato per voi fin dalla
fondazione del mondo. Perché io ho avuto
fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto
sete e mi avete dato da bere; ero forestiero
e mi avete ospitato...
BCRISTO RE
N68
Un Re diverso dagli altri
TI nostro Re non ha un trono. E nemme-
no quel tappeto rosso che mettono alla
discesa da un jet privato. Per lui i primi
non sono i grandi di questo mondo. Lui
viene per i piccoli,i poveri, gli abbando-
nati, gli esclusi.
TI nostro Re non ha scettro, né esercito
per difendere i suoi territori. Nei solchi
ancora fumanti, si piantano gli ulivi della
pace.
TI nostro Re non ha corona. Solo una
volta lo si è incoronato. La sua fronte in-
sanguinata mostrava il terrore dei con-
dannati. Quel giorno tutti gli esclusi del
mondo si sono riconosciuti in lui.
TI nostro Re ha in mano un bastone da
pastore, segno di una nuova regalità.
Chiunque tu sia, anche se ti credi perdu-
to,sappi che ha solo fretta di ritrovarti.
Robert Riber
La misericordia dei pagani
L'affresco grandioso di Mt 25,31-46 cattura tutta la nostra attenzione. Si trat-
ta di una parabola storica che sembra rivolta proprio ai discepoli di Gesù.
Secondo t'opinione tradizionale
qui i cristiani imparano che saranno
giudicati su quello che avranno
fatto per gli affamati, gli assetati, gli
stranieri, quelli che erano nudi,
malati o prigionieri.
Ma è possibile fare anche un'altra
esegesi. Così tutte le genti designa
verosimilmente l'umanità che non
conosce il Cristo e quel fratelli i
discepoli di Gesù.
In tal modo sono proprio i cristiani
- affamati, stranieri, nudi, malati, car-
cerati - che sono affidati, per così
dire, alla misericordia dei pagani.
Charles Wackenheim
AFFAMAlI
ASSEfAlI
S1RANIERl
NODI
MAlAlI
CARCERAlI
~:
• • •
I,mmagl,nl,per le nostre parrocchie
laIMMAGINI DOMENICALI
N68
10 novembre 2002 Tutti i Santi 3 novembre 2002 31a Domenica Ordinario
B eati i poveri in spirito...gli afflitti...i miti.. .Rallegratevi ed
esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli!
VOTAT
E non fatevi chiamare maestri,
perché uno solo è il vostro Mae-
__l stro,il Cristo.
--r--. li più grande tra voi
10 novembre 2002
32a Domenica Ordinario
Vegliate dunque, perché non sapete
né il giorno né l'ora.
Tutti i Santi
17 novembre 2002
33a Domenica Ordinario
Perché a chiunque ha sarà dato e
sarà nell'abbondanza, ma a chi non
ha sarà tolto anche quello che ha.
Cristo Re
sia vostro servo;chi in-
vece si innalzerà sarà ab-
bassato e chi si abbas-
innalza-
24 novembre 2002
Cristo Re
Quando il Figlio dell'uomo verrà
nella sua gloria, si siederà sul trono
della sua gloria. E saranno riunite
davanti a lui tutte le sue genti. ..
PER LE CELEBRAZIONI
Preparazione al matrimonio
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Novembre 2002 L:ALFABETO IN IMMAGINI
N°68
Padre Peccato
Pellegrinaggio 68_o803
~~
--
Pesca Persecuzione
Popolo
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Novembre 2002 IL NOSTRO PASSATO
I santi sono una porta
Portale sud della cattedrale di Strasburgo.
Leone Magno
(morto nel 461)
Festeggiato
il lO novembre:
Nato in Toscana, nel 440 viene
eletto papa dal clero e dal po-
polo romano e prende il nome
di Leone I.
Lotterà contro le eresie e soprat-
tutto contro quella di Eutiche
che riconosceva in Cristo solo
una natura divina.
Al concilio di Calcedonia, nel
451, fa riconoscere la dottrina
delle due nature,divina ed uma-
na, nell'unica persona di Gesù
Cristo.
Si batte contro il paganesimo
che continua a sopravvivere.
La sua influenza si estende fino
alla Gallia,alla Spagna,all'Africa.
68_0903
Martino
(315 circa-397)
Festeggiato
1'11 novembre:
Nato in Pannonia,diventa milita-
re e si trova con la sua guarnigio-
ne adAmiens quando si converte
al cristianesimo. Secondo la tradi-
zione questa avviene dopo che,
in un giorno d'inverno, ha diviso
il suo mantello con un mendi-
cante e dopo che Gesù gli è ap-
parso con lo stesso mantello.va a
Poitiers e con l'aiuto del vescovo
Dario fonda il monastero di Ligu-
gé.Diventa poi vescovo diTours,
pur rimanendo monaco. Porta il
cristianesimo nella Gallia occi-
dentale e vi fonda molti mona-
steri.Sarà il primo santo che vie-
ne venerato pur senza aver cono-
sciuto il martirio. 68_0904
fr68
Tomba
Fra tutti i monumenti le tombe sono forse quelli che
presentano il campione di ricerca più vasto per gli ar-
cheologi,gli etnologi,gli storici, gli artisti,e anche i ftlo-
sofi.
Le civiltà, a qualsiasi punto della loro esistenza, hanno
manifestato la loro fede in un'altra vita proprio col mo-
do in cui hanno trattato i morti.
Si potrebbe scrivere la storia dell'umanità servendosi
delle tombe.
Illustrazione: Tomba del vescovo Pietro di Poitiers.
Fontevrault, XIII secolo.
Alberto Magno
(1200 circa-1280)
Festeggiato
il 15 novembre:
Andrea
(I secolo)
Festeggiato
il 30 novembre:
Nato in Germania,compie i suoi Fratello di Simon-Pietro, è origi-
studi a Padova. Entra nell'ordine nario di Cafarnao. Incontra Gesù
domenicano ed insegna la ilio-
sofia e la teologia a Colonia, a
Friburgo,a Ratisbona,a Strasbur-
go e a Parigi.
Apre la strada ad una sintesi tra
la iliosofia e la fisica diAristotele
da una parte e la teologia dall'al-
tra.
Questa strada sarà poi seguita
da uno dei suoi discepoli,Tom-
maso d'Aquino.
Fu vescovo di Ratisbona per due
anni. Dottore della Chiesa, è pa-
trono degli uomini di scienza,
dei naturalisti e dei chimici.
68_0905
sulle rive del lago di Tiberiade.
Discepolo di Giovanni il Batti-
sta, ha inteso quest'ultimo desi-
gnare Gesù come l'Agnello di
Dio.Assieme a suo fratello, a Gia-
como e Giovanni, forma il grup-
po di apostoli più vicini a Gesù.
Secondo una tradizione non
molto sicura avrebbe evangeliz-
zato la regione di Patrasso, in
Grecia e sarebbe morto martire
su una croce a forma di X. È pa-
trono della Chiesa di Costanti-
nopoli, di Grecia, di Russia e di
Scozia.
• • •
'lmmag'ln'lper le nostre parrocchie Novembre 2002
1mTEMI: FESTA DEL RINGRAZIAMENTO
N68
Seduti insieme a tavola, Signore,
noi riconosciamo i tuoi numerosi doni.
Giorno dopo giorno
la terra ci dona i suoi frutti,
nell'alternarsi delle stagioni.
Certo, anche noi abbiamo fatto
la nostra parte,
ma non sarebbe venuto fuori nulla
se la tua Provvidenza
non ci avesse assistito.
Roberto Laurita
Ir'
68_1003
Pane e vino frutti della terra.
Pane e vino risrutato
della fatica dell'uomo.
Benedetto sei tu, Signore,
Dio dell'universo:
questo pane che si presenta
in molti modi,
con colori e profumi diversi,
è il frutto della buona terra
che ci hai affidato,
del sole e della pioggia,
dei semi che hai messo
nelle nostre mani.
Roberto Laurita
Grazie, Signore,
- per questo mondo meraviglioso
che non ci siamo costruiti.
Insegnaci a rispettarlo
e a farne un giardino
C::~~~~~~~~~~~!ì!~~di fraternità e di giustizia.
Un gioco di pazienza
Oggi ti propongo un gioco di pazienza che potrai realizzare da solo e che richiederà
la tua perseveranza, ma anche tanti altri talenti.
Ti serve: della pasta da modellare e 4 bi-
glie di 2 colori diversi (ad esempio: 2 bian-
che e 2 nere). Oppure della pasta di sale
per costruire l'insieme e della pittura per colo-
rarla. Se hai preso della pasta di sale, dai forma
alle quattro biglie (che avranno 1 cm circa di diame-
tro) e poi colorale. Costruisci una piastra di almeno 15
cm di lunghezza e 5 di larghezza. Poi, usando le dita o una
biglia, lasciavi sopra, a distanza regolare, 7 impronte.
Regole del gioco: Puoi giocare da solo o assieme ad un altro gioca-
tore. Le quattro biglie sono divise per colore alle due estremità. Lo scopo del gioco è quello di
cercare di occupare con le proprie biglie lo spazio delle biglie dell'awersario. Ogni giocatore
sposta una biglia alla volta e percorre un solo spazio alla volta. Solo quando entra in contatto
con le biglie dell'altro giocatore può passare sopra la biglia/le biglie dell'awersario per rag-
giungere lo spazio vuoto che è più vicino.
Un piccolo consiglio: Per vincere è meglio spostare la propria ultima biglia il più tardi possibile.
Preghiera: Grazie, Signore
Prima di cominciare la preghiera, resta qualche momento
in silenzio e cerca di fare l'inventario dei tuoi talenti, senza
imbrogliare, senza aggiungerne, ma anche senza dimenti-
carne. Compi questa operazione non per inorgoglirti, ma
per ringraziare Dio.
Grazie, Signore,
per la fiducia che mi accordi
e per tutti i talenti che mi hai affidato.
Perdonami, Signore,
se talvolta sono un servo
pauroso, fannullone e anche cattivo.
Per favore, Signore,
insegnami ad essere un servo fedele,
che sappia far fruttificare i suoi talenti
al servizio tuo e del prossimo.
Risposte: Il gioco degli errori: Vedi il disegno qui accanto.
Il messaggio nascosto: Bene, servo buono e fedele, sei stato
fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla
gioia del tuo padrone.
~
';21
~
~I
Rivista mensile per i ragazzi
68_1101
N°32 Novembre 2002
Testi: Thlerry Larcher
Che hai fatto
del tuo talento?
G
O
0~
Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.
A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la
sua capacità, e partì. Dopa molta tempa il padrone di quei servi tornò, e volle rego-
lare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque,
dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri
cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti
darò autoritò su molta; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Colui che aveva ricevuto
due talenti, li aveva anche lui fatti fruttificare, e fu ricompensato. Venuto infine colui che
aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro; per paura andai a
nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il pcJ(lrone gli rispose: Servo malvagio e infingar-
do, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare
il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il
talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sorà nell'abbandanza;
ma a chi non ha sorà tolta anche quello che ha. (da Mlltteo 25, 14-30)
~
~II!!!!!!!!~!!!!!!~!!!I.(
Signore: Quando si cerca la parola Signo-
re nel testo ci si accorge che essa indica un
uomo che conosce bene i suoi servi e che ha
fiducia in loro, tanto da affidare proprio a loro
i beni da custodire durante la sua assenza,
tanto da mettere nelle loro mani la sua ric-
chezza, a ciascuno secondo la sua capacità.
Egli spera che ognuno abbia, a sua volta, fi-
ducia nel suo padrone, che non abbia paura e
che assuma le sue responsabilità, mentre egli
è assente.
Nel vangelo la parola Signore viene usata
spesso per indicare Gesù o Dio stesso. Qui
ancora una volta Gesù ci descrive il Regno
dei Cieli e questa parabola ci insegna come
abbandonare il nostro ruolo di servi per aver
parte alla tavola del Signore, come entrare
nella gioia dopo aver fatto fruttificare i no-
stri talenti.
Servi: il servo è colui che è a servizio di qual-
cuno verso il quale ha dei doveri, qualcuno a
cui obbedisce. È quello che hanno fatto i pri-
mi due servi, che hanno svolto il compito che
era stato loro affidato. Il padrone si rallegra
con loro: Bene, servo buono e fedele....
Anche a noi accade la stessa cosa. Grazie
alle capacità che Dio gli ha affidato, ognuno
di noi potrà fare cose meravigliose per sé e
per gli altri. Si tratta di sviluppare i doni di
Dio e di metterli al servizio degli altri. È que-
sto il servizio che Dio ci domanda.
Un servo fedele non cerca di essere più dota-
to dell'altro, ma ha fiducia in se stesso e in
Dio.
Utilizza i doni che ha ricevuto per costruire un
mondo ad immagine del regno di Dio, perché
non gli venga rivolto il rimprovero: Servo
malvagio e infingardo, avevi tutto e non hai
fatto niente......
Ciao, amici! Nel testo che avete appena letto, si
parla di un signore e del suo denaro, ma la cosa
più importante è la fiducia che il ricco proprie-
tario mostra nei confronti dei suoi servi. Accade
la stessa cosa tra Dio e noi. Leggete queste
spiegazioni per capire in modo più chiaro.
denaro era la paga quotidiana di un braccian-
te agricolo!). Immagina quello che rappresen-
tavano, dunque, 2 o 5 talenti: un grosso sacco
pieno di monete! Ma un talento è anche una
capacità particolare.
Ognuno di noi, così, dispone di un vero teso-
ro: un cuore per amare, un'intelligenza che ci
permette di comprendere e di apprendere,
due occhi per scoprire ogni cosa, due mani
per scrivere e fabbricare, un'immaginazione
per inventare... Come accade nella parabola,
Dio ripone in noi la sua fiducia, ci affida i suoi
tesori meravigliosi, come anche la fede attra-
verso la grazia del nostro Battesimo e il suo
Vangelo che siamo chiamati a vivere e a pro-
clamare.
Ecco tutti i beni che ci fa condividere, chia-
mandoci ad essere creativi e responsabili.
In questo mese di novembre dovete ricordar-
velo: siamo tutti chiamati a diventare santi!
Talenti: AI tempo di Gesù un talento ~ ~~~
~ rappresentava una somma importante: ~ ~
~I poiché aveva un peso che arrivava fino a ~
~ 42 kg, poteva valere circa 6.000 denari (un ~
Il gioco degli errori
Copiando
il disegno
del vangelo,
il disegnato-
re è rimasto
stordito e ha
~ommesso
7 errori:
osserva bene
e cerca di
scovarli.
68_1106
Il gioco dei talenti
Sottolinea o colora i talenti che hai ricevuto e che pensi di far fruttificare per la
gioia di Dio.
E~,
68_1105
Qual è la ricompensa che dà il padrone ai servi fedeli? Colora le X e le Y e la tro-
verai.
XYBENEYVSERVOXXBUONOYXEYXFEDELEXXSEIXYSTATOXFEDELEX
NELYVPOCOXXTIXDARÒXAUTORITÀYXSUXMOLTOYXPRENDIYXPARTE
XALLAYXGIOIAXDELYTUOXPADRONEYX
68_0004
Novembre 2002 PER MEDITARE
N°68
68_0006
L
'ultimo libro della Bibbia si chiama Apocalisse,Rivelazione. Si tratta di lIDO scritto -
sconvolgente, ricco di simboli e di allusioni, in cui bisogna continuamente leggere
dietro le parole e tra le linee. Ma perché questo linguaggio così enigmatico? I tempi sono
duri. Gli imperatori romani - Nerone (54-68), poi Domiziano (81-96) - perseguitano i
cristiani. L'autore dell'Apocalisse, Giovanni, il discepolo che Gesù amava, è lui stesso
condannato ai lavori forzati nell'isola di Patmos.
Così scrive un libro incomprensibile per i persecutori. Un obbligo per chi si trova in
clandestinità. Ma il suo messaggio è luminoso, portatore di speranza per i perse-
guitati. Essi,infatti, ne possiedono le chiavi di comprensione. Sanno che gli occhi signi-
_ ficano conoscenza,le gambe stabilità, la corona potenza, la spada sterminio, il 7 la pie-
nezza, 144.000 (12 x 12 x 1000) una folla numerosa. Dietro la caduta di Babilonia scor-
gono quella di Roma, nel trono di Satana il trono dell'imperatore, nella bestia che viene
dal mare lo spirito di Roma, nel 666 il nome del persecutore, nell'agnello immolato il
Cristo Crocifisso, nella stella del mattino il potere del Risorto.
/ S COnVOlgente, l'Apocalisse, ma anche appassionante. Cercando di penetrarne il signi-
ficato, noi scopriamo l'eco di quell'urto violento provato dalla Chiesa primitiva al
suo primo contatto con l'impero romano.Si
è ben lontani da Paolo che domandava la
68_0007
sottomissione all'autorità. Entriamo nel-
la prospettiva della storia lmiversale e il
nostro sguardo è orientato contempora-
neamente verso i problemi delle prime
comunità (lettere alle Chiese) e verso
un avvenire in cui l'universo intero ver-
rà trasformato.
Albert Hari
Un itinerario
appassionante rtno a Natale
Grazie a questo calendario i ragazzi vivranno uno straordina-
rio periodo diAvvento.
Ogni giorno dell'Avvento, a partire dall Odicembre, i ragazzi
prenderanno un'illustrazione dal blocco delle immagini e la
incolleranno sullo spazio previsto nel supporto murale. Così,
giorno dopo giorno, come in un grande puzzle, questo si tra-
sformerà in un grande quadro. Nel libro-guida i ragazzi legge-
ranno ogni giorno la storia che corrisponde all'immagine.
Questo racconto appassionante li condurrà fmo al Natale.
Per i più piccoli saranno i genitori, naturalmente, a leggere il
racconto giorno dopo giorno.
Blocco
1.f, ,i,,,IIfe I
(88x92 cm)
Il messaggio della colomba
Sui luoghi della Storia Sacra assieme
alla colomba Sulamit
La colomba Sulamit, è vissuta al tempo
di Cristo. Curiosa e desiderosa di viag-
giare, volò su tutti i luoghi della Storia
Sacra. In questo modo visse, uno ad

uno, tutti gli episodi che condussero
all'evento principale, la nascita di Gesù. - - -
Il calendario
(blocco di immagini
+ supporto murale + libro-guida)
Numero 69
• Dicembre 2002
• Anno B
09/2002
• •
per le nostre parrocchie
Questa immagine è
disponibile come copertina
(formato piegato: ASI per Il vostro
bollettino parrocchiale.
Richiederla è facile:
Tel. 800-781378 (numero verde)
Fax 800-791375 (numero verde)
e-rnall : edlt/ons.obel/o@onllne.tr
EDITORIALE
Natale del Signore Gesù:
lasciamoci inondare dalla sua luce!
È utile, è necessario specificarlo. Non basta dire un generico: «Buon Natale!»,
augurarci un po' di tranquillità e di salute. No, quello che noi cristiani celebria-
mo è il «Natale del Signore Gesù». La nostra festa, le nostre celebrazioni, la nostra
gioia sono dunque legate alla venuta di una persona, Gesù di Nazaret, che nella
fede riconosciamo come il Salvatore, il Figlio di Dio.
È la sua luce che risplende nella nostra storia e dona a tutti coloro che l'accolgo-
no una speranza viva e una pace profonda.
È la sua parola che raggiunge i nostri cuori e offre guarigione e misericordia,
chiamando a vivere una relazione di fiducia e di amore.
Sono i suoi sacramenti che scandiscono la nostra vita e diventano punti luminosi
capaci di sconfiggere qualsiasi tenebra.
La festa diventi dunque un'occasione per restare vicini a lui, per aprire il suo
Vangelo, per riconoscerlo e soccorrerlo nei poveri, in tutti i poveri vicini e lonta-
ni che bussano alla nostra porta e al nostro cuore.
Buon Natale del Signore Gesù!
sac. Roberto Laurita
CD-ROM con i numeri 67-68-69
della Rivista Immagini per le nostre parrocchie
Ecco finalmente il CD-ROM di Immagini per le nostre parrocchie, che reca immagini e
testi dei numeri di ottobre, novembre, dicembre 2002.
Per facilitare l'utilizzo delle immagini accanto ad ognuna di esse figura un numero di
catalogazione.
Le immagini sono nel formato EPS (vettoriale), TIFF (bitmap) e GIF (bitmap, utilizza-
zione più facile di TIFF), il che permette una facile utilizzazione da parte di tutti i softwa-
re. I testi sono nel formato testo (TXT). Il CD-ROM è compatibile sia con i PC che con
Macintosh.
TRE POSSffiILITÀ:
• Il solo abbonamento alla rivista:
• L'abbonamento cumulativo (rivista e tutti i CD-ROM):
• L'acquisto di un CD-ROM su ordinazione per gli abbonati alla rivista:
NB: Il CD-ROMper i tre mesi non potrà essere inviato che con la rivista del 3°(o tutt'al più del 2°)
mese. Arriva ogni tre mesi: ilprossimo sarà assieme al numero di marzo 2003.
Tel.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde)
e-mail: editions.obelia@online.fr
o nostro senizio è stato ideato e !iViluPINlto
per ogni attività pastorale a tiratura limitata.
Per comunicare con
IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE
Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia
Telefono: 434 / 86116
Posta: EDIZIONI OBELlA
B.P.15 • F-67610La Wantzenau(Francia)
Abbonamenti : Te!': 800-781378 • Fax: 800-791375
(numeri verdi)
email: editions.obelia@online.tr
IL CALENDARIO
ELL'ANNO 2002
Intenzione di preghiera suggerita dal
papa: Perché il Natale ci spinga a rispet-
tare e ad aiutare i poveri della terra
Comincia il tempo di Aw ento.
Natale del Signore Gesù.
Festa della S. Famiglia
festa delle famiglie cristiane
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Anno B 10 dicembre 2002 l a DOMENICA DI AWENTO
N °69
10 dicembre 2002
1a domenica di Awenfo
Anno B
Mc 13,33-37
SALMO RESPONSORIALE
Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal
cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra
ha piantato.
Salmo 79
1a DOMENICA DI AWENTO
Vegliate,
dunque, perché
non sapete quan-
do il padrone di
casa ritornerà,
se alla sera o a
mezzanotte o al
canto del gallo
o al mattino,
perché non giun-
ga all'improvvi-
so, trovandovi
addormentati.
Vegliate...e lo vedrete!
Vegliate, ma non restate lì, con gli occhi chiusi, senza far nulla.
Vegliate, ma continuando a lanciare semi di bontà e di giustizia nei solchi di questa
terra.
Vegliate, accendendo luci di speranza sui davanzali delle finestre che si aprono sulla
vita di questo mondo.
Vegliate, portando agli uomini di questo tempo il pane necessario per fare del pasto
una condivisione, versando il vino che invita ognuno alla festa della vita.
Vegliate, unendovi al lungo corteo di quanti lottano per un avvenire migliore, diven-
tando compagni di strada di quelli che zoppicano, curvi sotto il fardello della dispe-
razione e della paura.
Vegliate.. .e lo vedrete.
Colui che viene arriva accanto a quelli che tengono gli occhi bene aperti, accanto a
quelli che hanno scelto di impegnarsi. Luc Stein
69_0104
Tu non conosci l'ora in cui il padrone arriverà,
ma sai bene qual è la strada che prenderà.
Non aspettare, allora, vagli incontro!
Una speranza attiva
Nell'ambito della fede il passato, il presente e il futuro si trovato legati
insieme e rimandano l'uno all'altro. Ma i passi della Bibbia che
oggi ci vengono proposti dalla liturgia sono
proprio agli antipodi della moderna scien-
za del futuro. Si parla della fedeltà di
Dio e del ritorno inatteso di un
uomo partito per un lungo
viaggio. È come dire che agli
occhi del credente la sto-
ria è dominata da una
promessa divina che
chiama l'uomo ad una
speranza attiva e sem-
pre desta.
Il tempo di Avvento ri-
desta questa nostra attesa.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Anno B 8 dicembre 2002 IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA
N°69
8 dicembre 2002
Immacolata Concezione
di Maria
Maria, donna della fiducia totale
Anno B
Le 1,26-38
SALMO RESPONSORIALE
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Il Signore ha manifestato
la sua salvezza
agli occhi dei popoli.
Salmo 97
Maria, creatura tutta bella,
la tua esistenza è stata immune, fin dall'origine,
dal fango di quel primo peccato
che ha sporcato la nostra storia e vi ha messo radici.
In te la bellezza risplende in tutto il suo fulgore.
Maria, creatura tutta buona,
la tua vita non reca alcuna traccia
di quella cattiveria che influenza
ogni creatura che viene in questo mondo
e spesso la avvolge in un gorgo oscuro di fragilità.
In te la bontà di Dio appare
in tutta la sua dolcezza.
Maria, donna della fiducia totale,
donaci di metterci ogni giorno
nelle mani di Dio
con la tua gioia e disponibilità.
Roberto Laurita
Tu sei il fiore più bello
di questa terra.
In te si riconoscono
tutti quelli che amano Dio.
A te si affidano
quanti lo cercano
con cuore di figli.
Roberto Laurita
Cosa potevi sapere, quel giorno,
del destino che ti attendeva?
Ignoravi la trepidazione della fuga in Egitto,
le gioie e i timori che avrebbero accompagnato
la sua crescita - da bambino a uomo -,
lo strappo causato dalla sua partenza,
l'entusiasmo che avrebbe creato
tra i poveri e i semplici,
il dolore lacerante che avresti provato
ai piedi della croce,
la felicità indicibile della risurrezione.
Ma con quel tuo sì andavi incontro a tutto,
sicura che Dio non ti avrebbe mai abbandonata.
Roberto Laurita
69 0202
69 0203
• • •
'tmmag'tn'tper le nostre parrocchie
15 dicembre 2002
3a Domenica di Awenlo
Anno B
Gv l, 6...28
SALMO RESPONSORIALE
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,perché ha guardato
l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata. Le 1, 46-48
3a DOMENICA DI AWENTO
Giovanni rispose loro: lo battezzo con
acqua, ma in mezzo a voi sta uno
che voi non conoscete.
E tu, chi sei?
Giovanni non era il Messia,
né il grande profeta.
Non viveva nel lusso o nell'agiatezza.
Non aveva un tetto che lo proteggeva
o un letto su cui riposare.
Giovanni battezzava nell'acqua.
Viveva sulle rive del Giordano,
accogliendo quelli che venivano a lui
e invitandoli alla conversione.
Giovanni era il precursore,
la voce che grida nel deserto:
Preparate le strade al Signore!
E tu, chi sei?
Dove vivi e come vivi?
Qual è la tua strada
e il senso della tua esistenza?
30 DOMENICA DI AWENTO
N°69
Una voce ti parla: la intendi?
Qualcuno attraversa accanto a te
i deserti di questo mondo: lo vedi?
Sei diventato anche tu il Tempio di
Dio?
E tu, chi sei? Dov'è il tuo Dio?
È nei templi del consumismo?
Oppure gli hai preparato una strada
dentro il tuo cuore?
Thierry Lareher
I-
69_0304
Rallegratevi, il Signore è in mezzo
a voi. Aprite bene gli occhi. ,
CerLo, è piccolo e fragile, ma e qui!
Abbandonare il vocabolario messianico
La parola messianon ha sempre lo stesso significato e forse, proprio per questo,
i cristiani dovrebbero rinunciare al vocabolario messianico quando parlano di
Gesù. In tal modo il dialogo tra ebrei e cristiani verrebbe liberato da un ostacolo
superfluo: non chiamiamo più messia colui che, chiaramente, supera in ogni
aspetto i'attesa messianica di Israele.
In questo modo Gesù non apparirebbe più agli ebrei come colui che, secondo la
pretesa cristiana, nega ali'ebraismo il diritto di esistere dal momento che ha già
portato a compi-
mento, 2000 anni
fa,le antiche pro-
messe.
Charles Waekenheim
Messia fiI889M
• • •
t,mmagt,nt,per le nostre parrocchie
22 dicembre 2002
4a domenica di Awenfo
Anno B
Le 1,26-38
SALMO RESPONSORIALE
Ho stretto un'alleanza con il mio
eletto. Ho giurato a Davide, mio
servo: stabilirò per sempre la tua
discendenza, ti darò un trono che
duri nei secoli. Salmo 88
L'angelo Gabriele disse a Maria: Ti saluto,
o piena di grazia, il Signore è con te.. .
Lo Spirito Santo scenderà su di te,
su te stenderà la sua ombra la potenza
dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà
dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
III40 DOMENICA DI AWENTO
N°69
Sua madre si chiamava Maria
A qualche giorno del Natale
non c'è nessun dubbio: sta per arrivare la gioia.
Gioia per la venuta di un uomo
generato da Maria e dallo Spirito Santo.
Lei, Maria, è un frutto di questa terra
e porta in sé tutta la storia dell'umanità,
tutta la speranza di Israele.
È una di noi e porta in sé tutte le nostre povertà
e la condizione difficile che pesa sulle donne.
Ma anche la nostra dignità!
Lei è l'umile serva, che è così importante
agli occhi del Signore.
Tanto che egli la guarda
e l'avvicina con un (
rispetto così grande!  -;:-~
Rallegrati, tu che sei ~ ~)~
amata da Dio!. ~ ~
Lei, per prima, --..s-- I.~
vedrà che Nulla è ___~ ;?}
impossibile a Dio. 'cL:
E che tutto è possibile §ball'uomo quando dice ~t.1
sì a Dio e lo Spirito
viene a trasformarlo. '
Jean·Marie Bedez
Maria, grazie a te
il Figlio di Dio f 1 cl Il'divenLerà anche i8io e uomo.
Restate vigilanti
Quello che vediamo affermato poten-
temente dal Nuovo Testamento è la
legge dell'incarnazione, e non solo un
legame tangibile tra l'annuncio del
Regno di Dio ed un'istituzione parti-
colare.
Spetta a tutti i cristiani esercitare,
all'interno della Chiesa, una vigilanza
ispirata dal Vangelo, che impedisce
alle istituzioni di soffocare l'amore e
la fede.
Secondo l'espressione ripresa da Ire-
neo di Lione,la gloria di Dio è l'uomo
vivente.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Anno B 25 dicembre 2002
25 dicembre 2002
Natale del Signore Gesù
Anno B
MESSA DELLA NonE
Le 2,1-14
SALMO RESPONSORIALE
Annunziate di giorno in giorno la
sua salvezza, in mezzo ai popoli
narrate la sua gloria, a tutte le
nazioni dite i suoi prodigi.
Salmo 96
NATALE
rangelo disse loro: Non temete, ecco vi
annunzio una grande gioia: oggi vi è nato
un salvatore, che è il Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete
un bambino avvolto in fasce,
che giace in una mangiatoia.
N°69
La notte viene vinta dal giorno...
Ogni anno questo periodo si presenta con uno spirito di festa ed è caratterizzato da
un ambiente familiare. Ma noi siamo chiamati ad andare oltre: a fare di questa me-
moria un momento di ritorno in se stessi e verso il Signore. Perché il messaggio di
gioia e di pace che irraggia dal volto del bambino della mangiatoia è innanzitutto
un segno di novità e di giovinezza. Parola di gioia e gesto di amore che traboccano,
e trasformano l'uomo, rendendolo più grande. Cielo stellato che invita a contem-
plare l'universo, e quindi a riconoscere il Creatore nella sua azione. Fragilità di un
bambino di Betlemme, adorato e riconosciuto per la sua potenza eterna e la sua
umiltà visibile.
Maria e Giuseppe, i pastori
e i magi sono tutte persone
che si mettono in cammi-
no, senza aver paura della
strada da fare.
Il tutto ritmato dagli angeli
del cielo e dalla luce di spe-
ranza donata da una stella.
È NATALE ogni volta che
una donna, un uomo, un
giovane, cercano di sostitui-
re il grigiore quotidiano
con i colori e i sapori della
vita!
Alain Donius
Come abbiamo preparato
d
l
quest'anno, la festa e
Come la celebreremo
Natale?
e quale traccia lascerà nella nostra vita?
Vengo anch'io, Maria e Giuseppe,
a contemplare assieme a voi
il bambino Gesù,
deposto nella mangiatoia.
Vengo anch'io per lasciarmi inondare
dalla sua luce e dalla sua bontà.
Vengo per ritrovare la speranza
e per provare una dolcezza
inusuale.
Vengo per ritrovare la forza
di costruire ogni giorno
giustizia, fraternità e pace.
Roberto Laurita
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Anno B 25 dicembre 2002 NATALE DEL SIGNORE
25 dicembre 2002
Natale del Signore Gesù
Anno B
MESSA DELl:AURORA
Le 2, 15-20
SALMO RESPONSORIALE
Una luce si è levata per il giusto,
gioia per i retti di cuore.
Rallegratevi, giusti, nel Signore,
rendete grazie al suo santo nome.
Salmo 96
Notte di luce, quella notte.
In mezzo al buio che copre ogni cosa con il suo spesso mantello
brilla una luce nuova che avvolge i pastori.
C'è un annuncio, rivolto proprio a loro,
e con esso !'invito a muoversi,
a mettersi per strada
per andare a vedere il segno
che Dio offre a tutti gli uomini.
Notte di gioia, quella notte.
Notte di trambusto, certo,
di passi rapidi in direzione
di Betlemme,
al chiarore delle lampade.
Notte di meraviglia e di
stupore, di una gioia che non
può più essere taciuta,
trattenuta per sé
e allora viene gridata, trasmessa
a tutti quelli che si incontrano.
Roberto Laurita
Venite, andiamo anche noi, insieme ai pastori.
Lasciamo il nostro caldo cantuccio e affrontiamo il freddo della notte.
Andiamo ad incontrare Colui che viene
a donarci una vita nuova,
a strapparci al potere del male,
a guarire le nostre
ferite più profonde,
a coprirci della
sua misericordia.
Roberto Laurita
Ti contemplo, Bambino Gesù,
con gli occhi di Maria e di Giuseppe:
con la loro gioia e la loro trepidazione,
con il loro affetto e la loro tenerezza.
Ti contemplo, Bambino Gesù,
con gli occhi dei pastori:
con il loro stupore,la loro sorpresa,
la sensazione di trovarsi davanti
ad una creatura straordinaria,
che cambierà la storia.
Ti contemplo, Bambino Gesù,
con gli occhi di tutti quelli
che ti cercano con cuore sincero
e che vengono incoraggiati
dalla tua povertà e dalla tua fragilità,
con gli occhi di tutti quelli
che attendono da te la gioia e la pace.
Roberto Laurita
N °69
690602
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Anno B 25 dicembre 2002 NATALE DEL SIGNORE GESÙ
25 dicembre 2002
Natale del Signore Gesù
Anno B
MESSA DEL GIORNO
Gv 1,1-18
SALMO RESPONSORIALE
Il Signore ha manifestato
la sua salvezza, agli occhi dei popoli
ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Salmo 97
È lui, questo bambino
la Parola eterna di Dio,
quella Parola che ha creato
il cielo e la terra e ogni cosa,
quella Parola che è risuonata
piena di amore e di vita
nella storia di Israele
e che oggi si è fatta càrne.
L'inaudito diventa realtà
Che cosa c'è di più diverso della santità di Dio?
Non è forse questa nostra esistenza,
questa nostracarne che troppo spesso è un grumo
di debolezza, di cattiveria, di violenza?
Eppure Dio si è fatto uomo, uno di noi, come noi!
Che cosa c'è di più lontano dalla bontà di Dio?
Non sono forse i nostri pensieri di uomini,
i nostri progetti così modesti, i nostri calcoli
così meschini?
Eppure Dio si è fatto uomo,
parla la nostra lingua, vive secondo
le usanze del suo popolo!
Che cosa c'è di più distante
dalla potenza di Dio? 
Non è forse la nostra fragilità, 
intessuta di limiti, di compromessi, 
di paure e di ansie?
Eppure Dio si è fatto uomo,
ha piantato la sua tenda per
sempre in mezzo a noi!
Roberto Laurita
Su questa terra
bagnata di lacrime e sangue,
su questa terra
campo di battaglia,
luogo di scontri e di contrasti,
N °69
noi possiamo contemplare il tuo volto,
Figlio di Dio, Splendore della sua Grazia,
Figlio dell'uomo, plasmato con la nostra
fragile creta.
Roberto Laurita
Il bambino Gesù: Dio fatto uomo9_0705
Quando Luca e Matteo raccontano la nascita di Gesù vogliono render conto
di un mistero che si inscrive, senza dubbio, nella storia, ma che è pienamen-
te accessibile solo alla fede.
Gli elementi meravigliosi che
scandiscono i vangeli dell'in-
fanzia esprimono in modo
poetico una verità che anche
ai giorni nostri non ha perduto
nulla della sua provocante no-
vità: nella persona del bambi-
no di Betlemme ogni uomo di
buona volontà è confrontato
con Dio che si rende presente
nella storia umana.
Charles Wackenheim
• • •
IDtmmagtntper le nostre parrocchie Anno B 29 dicembre 2002 SANTA FAMIGLIA
N°69
29 dicembre 2002
Santa Famiglia
Anno B
Le 2,22-40
SALMO RESPONSORIALE
Lodate il Signore e invocate
il suo nome,
proclamate tra i popoli le sue opere.
Cantate a lui canti di gioia,
meditate tutti i suoi prodigi. Sal 104
SANTA FAMIGLIA
Maria e Giuseppe portarono il bambino a
Gerusalemme. come è scritto nella Legge
del Signore. Quando ebbero tutto compiuto,
fecero ritorno in Galilea, alla loro città
di Nazaret.
La santa Famiglia,
una famiglia esemplare
A Natale avete senz'altro gustato la gioia di ritrovarvi davanti al presepio,nella dlie-
sa parrocchiale o in una stanza della vostra casa.A noi piace,in genere,contempla-
re la grotta di Betlemme, anche se in essa troviamo delle persone talmente ecce-
zionali da sembrare irreali:al di fuori della corsa,almeno della nostra corsa,quella
siamo obbligati ad affrontare all'interno della famiglia, in mezzo a tutte le preoccu-
pazioni che riguardano la salute,i soldi,il futuro...
Ma non dobbiamo sbagliarci! Gesù non ha fatto finta di essere uomo e quindi ha
conosciuto come noi le gioie fa-
miliari, ma anche la povertà, le
angosce dell'esilio, l'incompren-
sione dei vicini.
La santa Famiglia, però, è esem-
plare perché ha saputo sempre
rimettersi in cammino e ricono-
scere nella sua storia le chiama-
te,la presenza e l'azione di Dio.
Anche le nostre famiglie saranno
esemplari se noi sappiamo far
posto a Dio e ci lasciamo guida-
re da lui,attraverso ombre e luci,
sui sentieri del Vangelo.
Mons. Christian Kratz
Dio stesso è fami8lia,
Relazione, Trinità. Le nostre famiglie umane
sono state create a sua immagine
ed in esse circola il suo imore,
perché l'uomo possa trovarvi la vita e la gioia.
La famiglia: un dono
Le relazioni di un bambino con i fratelli e le sorelle non sono meno impor-
tanti del suo rapporto con i genitori. E se la famiglia gioca un ruolo così
importante è perché noi non la scegliamo. La vera dedizione sociale, infatti,
consiste nel sacrificarsi
per ciò che noi non sce-
gliamo, per ciò che può
esserci sgradito, ma che
in ogni caso si impone.
È questo il vantaggio del-
le piccole comunità, di
quelle che sono a misura
d'uomo. E per il bambino
la famiglia è proprio
questa piccola comunità
per eccellenza, che egli
non ha scelto, ma che
Dio ha scelto per lui.
Charles Wackenheim
• • •
tmmagtntper le nostre parrocchie Anno B Dicembre 2002
10 dicembre 2002
la Domenica di Avvento
Vigilate, dunque, perché non sapete
quando il padrone di casa ritornerà, se
alla sera o a mezzanotte, o al canto del
gallo o al mattino.
22 dicembre 2002
4a Domenica di Avvento
L'angelo Gabriele disse a Maria:Non
temere, Maria, perché hai trovato gra-
zia presso Dio. Ecco concepirai un fi-
glio, lo darai alla luce e lo chiamerai
Gesù. Sarà grande e chiamato figlio
dell'Altissimo.
Avvento
8 dicembre 2002
Immacolata Concezione di Maria
Ti saluto, o piena di grazia, il Signore
è con te .
25 dicembre 2002
Natale del Signore Gesù
Maria diede alla luce il suo primoge-
nito,lo avvolse in fasce e lo depose in
una mangiatoia, perché non c'era
posto per loro nell'albergo.
Natale
IMMAGINI DOMENICALI
N°69
15 dicembre 2002
3a Domenica di Avvento
Giovanni il Battista rispose: lo sono
voce di uno che grida nel deserto:Pre-
parate la via del Signore, come disse il
profeta Isaia.
29 dicembre 2002
Santa Famiglia
l'ER LE CELEBRAZIONI
Santa Famiglia
• • •
zmmagznzper le nostre parrocchie Dicembre 2002 L:ALFABETO IN IMMAGINI
N °169
Pietro Ponzio Pilato
Pozzo Pregare
Preghiera cantata Prigione
Profeta Prossimo
• • •
mzmmagznzper le nostre parrocchie Dicembre 2002 Il NOSTRO PASSATO
N °69
Incarnazione
Come possiamo rappresentare Dio? Ecco un grande interro-
gativo che si sono posti gli iconoclastidella Riforma. Ed ecco
un esempio di risposta,edito a Strasburgo nel 1529.Dio è rap-
presentato con il tetragramma,le quattro lettere che formano
il suo nome in ebraico, l'Alfa e 1'0mega e il triangolo della
Trinità. AI Padre è attribuita 1'0nnipotenza, al Figlio la Giusti-
zia, allo Spirito Santo la Misericordia. Dio si manifesta attra-
verso la creazione. Gli angeli sono a pieno titolo nel triangolo
divino, mentre gli uomini - Adamo - fanno parte sia del mon-
do di Dio che di quello della creazione terrestre 69_1101
Nicola (IV secolo)
Festeggiato il 6 dic.:
La leggenda che avvolge la sua
vita lo rese molto celebre. Si sa
che fu vescovo a Mira,inAsia Mi-
nore e che fu imprigionato du-
rante la persecuzione di Diocle-
ziano, che avrebbe partecipato
al concilio di Nicea contro l'aria-
nesimo (325) . La leggenda gli
attribuisce la risurrezione dei tre
bambini assassinati e messi nel
sale da un albergatore oppure lo
mostra mentre getta dalla fine-
stra tre borse d'oro dentro la ca-
sa di un vicino che,per mancan-
za di denaro, rischiava di desti-
nare le tre figlie alla prostituzio-
ne.In Europa il 6 dicembre i ra-
gazzi ricevono dolci e regali. È il
patrono della Lorena, della Rus-
sia e degli scolari. 69_1103
Ambrogio (340 circa-397)
Festeggiato il 7 dic.:
Nato a Treviri, diventa governa-
tore romano della Liguria. È
ancora catecumeno quando il
popolo lo elegge vescovo di
Milano. Viene battezzato e ordi-
nato vescovo in otto giorni (7
dicembre 374).
Numerosi sono i suoi sermoni
e abbondante la sua produzio-
ne scritta.
Contribuisce alla conversione
di Agostino, che battezza nel
387. Impone una penitenza
pubblica all'imperatore Teodo-
sio dopo la sanguinosa repres-
sione con cui era stata fermata
la ribellione popolare di Tessa-
Ionica. È un Padre della Chiesa
Latina.
Incarnazione (seguito)
Diirer, invece, non ha alcun problema al riguardo. Nel 1511 egli
firma questa incisione che rappresenta la Santa Famiglia. Questo
piccolo bambino che Giuseppe e Maria presentano ai nonni, è
Dio che si è manifestato in Gesù Cristo. I suoi genitori non vivo-
no in Palestina al tempo del re Erode,ma sono dei bravi borghesi
tedeschi del 16° secolo. La loro sembra quasi una passeggiata
domenicale! Maria è vestita a festa, con un cappello di rose sulla
testa.Giuseppe,invece, ha tolto,per rispetto il suo berretto di pel-
liccia, mentre Gioacchino sgrana una cordicella per la preghiera,
antenata del Rosario. 69_1102
Stefano
(morto verso il 36)
Festeggiato il 26 dic.:
Gli Atti degli Apostoli sono
l'unica fonte che ci parla di lui.
Si pensa che sia un ebreo elle-
nista di Gerusalemme.
Appartiene al gruppo dei sette
diaconi, designati per sollevare
gli apostoli di una parte dei lo-
ro compiti e per seguire da vi-
cino la distribuzione equa dei
beni.
Invita gli ebrei a convertirsi a
Dio. Davanti al Sinedrio fa una
infiammata professione di fede,
che gli costerà la lapidazione.È
il patrono di molte diocesi di
Europa.
Caterina Labouré
(1806-1876)
Festeggiata il 30 dic.:
Nata in una famiglia di agricol-
tori della Cote d'Or (Francia) ,
entra a 24 anni tra le Figlie della
Carità. Fin dal suo primo anno
di noviziato la Vergine le appa-
re e le chiede di far coniare una
medaglia che reca l'iscrizione:
O Maria, concepita senza pec-
cato, pregate per noi che ricor-
riamo a voi. Per tutta la sua
vita sarà a servizio dei malati e
degli anziani e le apparizioni
che riceverà dalla Vergine ver-
ranno divulgate solo dopo la
sua morte. La medaglia, che la
Vergine le richiese, viene chia-
mata miracolosa. Caterina è
stata canonizzata nel 1947.
69_1106
Bricolage
Se vuoi decorare la tavola natalizia, ti
insegno come costruire un oggetto mol-
to grazioso_
Ti serve del cartone metallizzato (dorato o
argentato). Ritaglia sul cartone tante stelle
quanti sono gli invitati al pranzo di Natale.
Scrivi su .ogni stella il nome di un invitato.
Ritaglia della carta e poi incollala su uno dei
lati della stella (come vedi nel modello). In-
cidi la stella con un taglio. in modo da poter-
la appoggiare saldamente su un bicchiere.
Nel bicchiere metterai un piccolo cero da
scaldavivande.
Ecco: ora la tavola natalizia ha proprio un
aspetto festoso.
Preghiera: Voglio preparare il mio cuore
Natale è ormai vicino.
E noi celebreremo la tua nascita, Gesù.
Per questo voglio preparare il mio cuore.
Voglio pulire la mia strada,
togliere tutti i sassi che impediscono
di camminare bene.
È il momento, ormai,
di offrire gesti di perdono.
È il momento, ormai,
di far crescere la comprensione.
È il momento, ormai,
di vestire il mio cuore di luce,
e di cacciare la collera
che mi oscura e mi soffoca.
È il momento, ormai,
di far cadere le mura
che mi separano dagli altri.
Natale è ormai vicino.
E noi celebreremo
la tua nascita, Gesù.
Per questo voglio preparare
il mio cuore.
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Rivista mensile per i ragazzi
N°33 Dicembre 2002
Testi: Ch,istine Reinbolt
202
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come
testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per
mezzo di lui. Egli non era lo luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
E questa è lo testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Geru-
salemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: Chi sei tu?. Egli confessò e non negò, e
confessò: lo non sono il Cristo. Allora gli chiesero: Che cosa dunque? Sei Elia?.
Rispose: Non lo sono. Gli dissero dunque: Chi sei?. Rispose: lo sono voce di uno
che grida nel deserto: Preparate lo via del Signore, come disse il profeta Isaia. lo bat-
tezzo con acqua, ma in mezzo a voi sto uno che voi non conoscete, uno che viene dopo
di me, al quale io non san degno di sciogliere il legaccio del sandalo. (da Gv 1.6-8.19-28)
tt~
~I!!!!!!!!!~!!!!!:!!!!~!!!!!!~!!!!'~~
Ciao. amici!
Il vangelo di oggi ci fa scoprire un personag-
gio che voi forse non conoscete ancora molto
bene: Giovanni il Battista. Qui troverete alcu-
ne spiegazioni che vi permetteranno di coglie-
re la sua identità e la sua missione.
Giovanni:
È figlio di Zaccaria e di Elisabetta, la cugina
di Maria (la madre di Gesù).
Giovanni avrebbe potuto diventare sacerdo-
te al tempio, come suo padre, ma Dio ha
deciso diversamente: sarà l'ultimo dei profe-
ti, colui che prepara il popolo alla venuta di
Gesù (alla venuta del Messia, del Salva-
tore).
Giovanni va nel deserto per lasciarsi rischia-
rare meglio dalla luce di Dio.
Luce:
È difficile definire Dio, dire chi è veramente.
Anche all'epoca di Gesù non era facile spie-
gare Dio servendosi di parole umane.
Allora, per capire meglio, si usano delle
immagini: Dio è Amore, Dio è Luce, Dio è
Via, Dio è Verità, Dio è Vita ...
Giovanni ha il compito di preparare la strada
per accogliere la Luce, cioè Gesù, il salvato-
re, che viene sulla terra per illuminare ognu-
no di noi.
Deserto:
È un luogo arido e desolato. La vita è molto
dura e difficile. La Palestina (la terra di Ge-
sù) è circondata di deserti.
Nella Bibbia il deserto è luogo di prova, ma
anche di silenzio, di spoliazione, di preghie-
ra, in cui si può incontrare Dio.
Profeta:
È una persona che parla a nome di Dio. AI
tempo di Gesù gli scritti dei profeti sono
molto conosciuti e vengono letti nelle sina-
goghe. Ecco i nomi di alcuni grandi profeti:
Isaia, Geremia, Daniele...
Elia:
Elia è un grande profeta: è vissuta nel go
secolo a.C .. Il suo nome significa: Yahvé è il
mio Dio. La sua missione consisteva nel ri-
stabilire la giustizia e nel difendere l'onore
di Dio contro gli idoli.
Elia è stato condotto verso Dio, misteriosa-
mente, su un carro di fuoco.
AI tempo di Gesù si attende il ritorno di Elia
e Giovanni il Battista viene considerato co-
me il nuovo Elia, venuto a continuare la sua
missione.
Isaia:
Come Elia, anche Isaia è un profeta. Provie-
ne da una famiglia importante di Gerusalem-
me. Nel tempio riceve una visione da parte
di Dio. Frequenta il re e i suoi consiglieri .
Vuole che il popolo prenda coscienza della
sua chiamata e si liberi dai tranelli della ric-
chezza e dell'ingiustizia.
Preparate la via:
Bisogna rendere la strada più piana e meno
sassosa. Così si potrà camminare in modo
più agevole. Bisogna togliere quegli ostaco-
li che possono farci cadere.
Spianare la strada al Signore significa to-
gliere di mezzo tutto quello che ci impedisce
di incontrarlo, raddrizzare i sentieri tortuosi
del nostro cuore.
Battezzare con acqua:
AI tempo di Gesù le persone vanno da Gio-
vanni per farsi battezzare. Vogliono purifica-
re (lavare) i loro corpi immergendosi nell'ac-
qua del Giordano, ma desiderano soprattut-
to cambiare vita, rendere nuovamente puro
il loro cuore.
~~!~~~~~c~.Ogg; abb;amo ~pertoGòo~nn; ~~il Battista: egli prepara la strada perché possiamo acco· Y/,6gliere Gesù, la Luce che viene a rischiararci. Per questo ~~ ' ~/j
voglio proporti la costruzione di una lanterna. J'-.. )~ ~. '
~ ~ '-'-'-~ 1'
1. Riproduci il modello che vedi qui su un cartone molto forte. ~ O~' J 1
2. Ritaglia seguendo le linee nere. Attenzione! Non tagliare le ~ ~
parti tratteggiate (servono ad indicare la piegatura). ,,,'-..:/L
3. Piega secondo le linee tratteggiate, in modo da costruire una lanterna. '-~~/5 ,'--
4. Prima di incollarla, cerca delle immagini, che saranno poi incollate sulle facce
della lanterna oppure disegna tu stesso sulle quattro facce della lanterna. Se
vuoi, puoi ispirarti alla storia di Giovanni il Battista oppure rappresentare sulla
lanterna tutte le realtà che rischiarano (il sole, la luna, le stelle... una candela...)
o anche decorare le diverse facce con motivi natalizi ... Scegli tu!
5. Ora puoi mettere insieme la lanterna, incollando tutti gli elementi che sono tratteggiati.
6. Fai un incavo all'interno dell'anello della lanterna (il manico) e annodagli un nastro:
ora potrai appendere questa bella lanterna in camera tua, o all'albero di Natale o
nella sala da pranzo...come vuoi.
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Dicembre 2002
Giovanni il Battista
I vangeli hanno conservato un'immagine vigorosa e un po' enigmatica di Giovanni il
Battista. Per il popolo è chiaramente un profeta. Ma lui stesso afferma: Non sono un pro-
feta (Gv 1,21). Per Gesù è più di un profeta (Mt Il,9).
Ma chi è allora?
I suoi genitori: Elisabetta, parente di Maria e Zaccaria, sacerdote al tempio di Gerusalemme
(Lc 1,5-6).
La sua nascita: raccontata in modo meraviglioso per far cogliere la missione che gli è stata
affidata da Dio (Lc 1, 5-25).
Il suo nome: imposto da un messaggero celeste, è Giovanni, cioè Dio fa grazia (Lc 1, 13),
La sua educazione: lontano dal tempio, nel deserto. Giovanni ebbe probabilmente dei rap-
porti con la comunità di Qumran, ma senza farsi recuperare da essa (Lc 1, 80) .
La data della sua apparizione pubblica: l'anno 15° del regno di Tiberio Cesare (Lc 3, 1). L'anno 2r della nostra era.
Il suo aspetto: un vestito di peli di cammello, una cintura di pelle (Mt 3, 4).
Cosa mangia: quello che si trova nel deserto: locuste e miele selvatico (Mt 3,4).
Il suo messaggio: spesso duro (Lc 3, 7-9):Cambiate il vostro cuore e il vostro modo di vivere, altrimenti perirete (cf. Lc 3, 11-14).
Il suo metodo: un battesimo di penitenza nelle acque del Giordano (Lc 3,4-6).
I suoi rapporti con Gesù: più vecchio di sei mesi, probabilmente suo cugino. Gesù comincia il ministero facendosi battezza-
'.
69_0005 69_0006
re da lui (Mt 3, 13-17) .
La sua certezza: bisogna preparare la via del Signore (Lc 3,4).
I suoi dubbi: È Gesù quello che deve venire?
I suoi discepoli: pregano e digiunano. Si distinguono da quelli di Gesù che mangiano e
bevono (Mt 11,2-15; Lc 5,33). Li si ritrova ancora qualche anno più tardi ad Efeso (Atti 18,
24-19,7).
Le ragioni della sua incarcerazione: i vangeli segnalano i rimproveri lanciati ad Erode
Antipa per la sua vita coniugale dissoluta (Mc 6, 17). Flavio Giuseppe (storico del l° seco-
lo) ricorda la paura di Erode davanti all'impatto politico dei movimenti battisti.
La sua morte: decapitato per il capriccio di una principessa (Mc 6, 19-29).
Il suo posto nella storia: al vertice della prima Alleanza, alle soglie della nuova Alleanza
(Lc 1, 14-17;Mt 11,7-15).
La sua attualità: come possiamo, in questo 3° millennio, preparare la strada ad un'Umanità
nuova, capace di vivere nella giustizia, nella pace, accogliendo Dio?
Albert Hari
PER MEDITARE
N °69
69_0007
69_00015
Posters)
Ecco il necessario per abbellire la chiesa, l'ambone, la sacrestia,
le sale del catechismo, l'oratorio.
42 X 60 cm
La 
di Gabriele Erdrnann
Rif.: 30112
NUOVO!
Lc.h verklinde ellch elne groBe Frellde:
Je 0..:5 appone lIne bome no..velle :
VI Gtw.nzIo Iancs grande gioia:
He..te bt e..c.h der Retter geboren J
Cette  est nè otre sallve..r.
Oggi è nato 1 salvatore.
L'annunciazione
di Barbara Helfer
Rif.: 30113
di Barbara Helfer
Rif.: 30111
II miracolo nella sfalla
di Barbara Helfer
La venu a di Gesù
di Barbara Helfer
Rif.: 30110Rif.: 30109
Posfer 42 x 60 cm
6,50 €
A partire da 3 posters
a scelta:
5,80 € l'uno
erll è facile T
0-781378 (numero verde)
~iIiMI, OO-791375 (numero verde)

2002

  • 2.
    per bambini efanciulli Unitinerario appassionante fino allafesta di Natale Grazie a questo calendario, i vostri ragazzi vivranno uno straordinario periodo di Avvento (Formato del pannello: 84 X 88 cm!). Questo calendario di Avvento comporta 3 elementi: /un blocco di 24 immagini, colori, da staccare e da mettere i..sieme, i1l U1I collage t....gr::!i dimc?JJs!!w . Supporto murale: ,I-di esso verra....o aLte24 i....na~ L'idea: Lib~-guida: 24 storie che terra1lno fanciulli e ragazzi colfiato ~so, 24 storie colme di tenerezza, ma anche (li "tic:,:iinformazio '. n calendario sipresenta innanzitutto come un suppor- to murale vuoto. Ogni giorno dell'Avvento, a partire dal r dicembre, i ragazzi prendono un'illustrazione dal blocco delle immagini e la incollano sullo spazio previ- sto dal supporto murale.Così, giorno dopo giorno, come in un grande puzzle, questo si trasformerà in un grande quadro. Nellibro-guida i ragazzi leggeranno ogni giorno la storia che corrisponde all'immagine. Questo racconto appassionante li condurrà fino al Natale. Per iPiù piccoli, saranno i genitori, natural- mente, a leggere il racconto giorno dopo giorno. La posta dei lettori Ecco la foto che vi mostra quanto sia bello il calendario di Avvento! S. Brand •••••••••• Carissimi, durante l'Avvento abbiamo realiz- zato una celebrazione partendo dal racconto della colomba Sulamit. Nello stesso tempo il pannello murale si riempiva di episodi. Immagini e testo erano ecceziona- li, e l'entusiasmo dei ragazzi alle stelle. Con i nostri migliori auguri per il vostro lavoro. Un parroco Htt$&~ I messaggio della coromba 2 3 4 <III All'inizio dell'Awento 13 14 17 6 ~ 20 7 3Q R 12 19 co ~ >< co 21 22 co o 3 Blocco di 24 immagini Sui luoghi della Storia Sacra assieme alla colomba Sulamit La colomba Sulamit, è vissuta al tempo di Cristo. Questa storia fu tra- smessa, di secolo in secolo,o meglio "da becco a becco",secondo la tra- dizione dei racconti biblici.Viene narrata in modo cosÌ avvincente e rea- listico che il lettore vede sillare,come in un ftlm biblico,la vita e il modo di vivere del mondo di quell'epoca. il racconto,fatto dalla colomba Sula- mit, dall'origine del censimento della popolazione per ordine dell'im- peratore Augusto, è di una bruciante attualità.il censimento era un'idea geniale da parte dei consiglieri dell'imperatore perché permetteva di far entrare delle imposte supplementari nelle casse dell'impero: a quell' epoca la colomba Sulamit si trovava ancora nella sua gabbia dorata nei giardini dell'imperatore, a Roma. Ma poi fu regalata all'astuto funziona- rio che aveva avuto l'idea del censimento e questi la condusse con sé, sulla nave che doveva portado in Palestina. La colomba Sulamit,curiosa e desiderosa di viaggiare, volò su tutti i luo- ghi che furono teatro degli avvenimenti della Storia Sacra.In questo mo- do visse, uno ad uno, tutti gli episodi che condussero all'evento princi- pale,la nascita di Gesù: dall'annunciazione dell'angelo a Maria,alla visita di Maria ad Elisabetta,al turbamento di Giuseppe, all'annuncio del ruolo che lo attendeva. il racconto di Sulamit termina con l'arrivo dei pastori nella stalla di Be- tlemme. Nei 24 giorni del percorso Sulamit avrà senz'altro guadagnato la simpa- tia di tutti i ragazzi. "II messaggio della colomba" Blocco di immagini + supporto murale + libro-guida Prezzo dell'insieme: 26.500 Lire Rif.: 50lll
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 10 gennaio 2002 Maria, Madre ,di Dio Anno A Le 2, 16-21 SALMO DI RISPOSTA Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto, perché si conosca sulla terra la tua via,fra tutte le genti la tua salvezza, Salmo 66 MARIA, MADRE DI DIO Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. Le 2, 16-21 MARIA, MADRE DI DIO N'58 Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore Un'attualità caccia l'altra e noi dimentichiamo molto presto quello che è accadu- to ieri. I pastori sono i primi testimoni della nascita di Gesù.Vanno a Betlemme, vedono il segno e raccontano quello che era stato loro annunciato riguardo al bambino. Lodano Dio e fanno ritorno...alle loro abi- tudini. È possibile che il loro entusiasmo non sia durato molto. Per Maria,invece,è un'altra cosa: è la ma- dre, serba nel cuore questi avvenimenti e li medita,Serbare significa conservare nella memoria; meditare vuoI di- re riflettere sul significato dell' accaduto, nel silenzio e nella preghiera. Come Maria, anche noi siamo invitati a serbare e a meditare questa strana nascita di colui che sarà chiamato Gesù. Jean-Paul Ublhorn La sua serva umile e fedele Dopo il tempo di Avvento e soprattutto dopo Natale il ritorno alla vita di ogni giorno non è facile. Maria deve aver provato la stessa cosa. Anche lei dovette voltare subito la pagina di questa nascita miracolosa, di questo momento eccezionale in cui i pastori e i magi si ritrovano attorno al suo figlio. Il tempo della fuga da Erode e poi della vita a Nazaret era già arrivato. Maria invita anche noi ad essere servitori umili e fedeli. Se agiamo veramente così nel nostro quotidiano, possiamo rendere possibile il miracolo e la venuta di Gesù, il "Dio con noi"! Thierry Larcher ~.,
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    • • • I,mmagl,nl,perle nostre parrocchie 6 gennaio 2002 Epifania Anno A Mt 2,1-12 SALMO DI RISPOSTA Nei suoi giorni fiorirà la giustizia... I re di Tarsis e delle isole porteran- no offerte,i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi. Sal 71 EPIFANIA Videro il bambino con Maria, sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Mt 2,1-12 EPIFANIA N°58 Da 2000 anni il mistero è stato rivelato. Ma tu lo conosci? Lo vivi? Alcuni stranieri avevano visto un astro: qualcosa che confermava la loro ricerca: perché di fatto erano in ricerca...e si cerca solo ciò che interiormente si è già tro- vato. E tu, sei disposto a lasciarti coinvolgere da alcuni interrogativi? Partirono e lasciarono il loro paese. E tu? Quello che ti circonda è proprio tutto per te? Approdarono alla città di Gerusalemme e posero una domanda,una domanda che riempiva il loro cuore: Dov'è il re dei Giudei che è nato? Ebbero il coraggio di chiedere. E tu sei pronto ad importunare, pur di trovare una risposta? Per strada incontrarono una donna con un bambino, in una casa. Videro in questa scena quotidiana qualcosa di straordinario. E tu, sei an- cora capace di meravigliarti? Tornarono, e non erano più come prima. La gioia che avevano nel cuore non veni- va meno. E tu, sei pronto a custodire la gioia del Natale? Ben yt'M7lbtf~ ~~ ~la; a&!tavnaacda; ~dato ac:co&CM7U!/ Ml/Wo JIev~~~{}>~~.9 Una manifestazione non selettiva "Epifania" significa manifesta- zione. Ma il Dio della Bibbia non ha l'abitudine di manife- starsi agli uomini in un modo che non lascia scampo. Questa rivelazione prende del- le strade che talvolta ci stupi- scono. Così accade che tutti i popoli cammineranno alla luce che ri- splende su Gerusalemme, per- ché i pagani sono associati alla stessa eredità e alla condivisio- ne della stessa promessa. Charles Wackenheim o o t o
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    • • • --tmmagtntperle nostre parrocchie 13 gennaio 2002 BaHesimo del Signore Anno A Mt 3, 13-17 SALMO DI RISPOSTA Il Signore tuona sulle acque, il Signore, sull'immensità delle acque. Il Signore tuona con forza, tuona il Signore con potenza. Salmo 28 BATTESIMO DEL SIGNORE Questi è il figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Mt 3, 13-17 BATTESIMO DEL SIGNORE tr58 Lo Spirito di Dio TI nostro Dio è sorprendente: ci prende lì dove siamo, ma è...per condurci altrove, dove vuole lui. Così Gesù prende posto tra i peccatori e riceve,come loro,un bat- tesimo di conversione dalla mano di Giovanni il Battista. Questi annuncia l'estrema urgenza della conversione perché con il Messia arriva l'ora del giudizio e della sepa- razione deflnitiva tra giusti e peccatori."La scure è ormai alla radice dell'albero ste- rile". Ma,a partire dal suo battesimo, ricolmo di Spirito Santo, Gesù si presenta come un Messia diverso. Egli realizza quello che aveva annunciato il profeta Isaia:non fiùmi- na nessuno, non giudica dall'alto,non schiaccia colui che,ferito,si trascina per terra e non annienta colui che ha un compor- tamento non troppo brillante. Vuole aprire gli occhi dei cie- chi e liberare i prigionieri. Chiama e accompagna i peccatori,tutti i pecca- tori. Perché desidera che tutti siano salvi. Prima di dire che Dio è "troppo buono", siamo anche noi coscienti di es- sere peccatori? jean-Marie Bedez Affermare la propria fede con rispetto e tenerezza Sull'esempio di Gesù, il popolo messianico "non griderà, né al- zerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce". È spiacevole che la Chiesa del Medioevo ab- bia voluto non solo far intendere pubblicamente la sua voce, ma anche imporre le sue credenze con la forza. Ma oggi non basta denunciare gli errori del passato. C'è un modo di "alzare la voce", di giocare di gomito, di rivendi- care i propri diritti,che non con- corda affatto con lo Spirito che Dio ha fatto discendere sul suo servo. Charles Wackenheim
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    • • • 1,mmag1,n1,perle n ostre parrocchie 20 gennaio 2002 2a Domenica Ordinario Anno A Gv l, 29-34 SALMO DI RISPOSTA Sul rotolo del libro,di me è scritto, che io faccia il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero,la tua legge è nel profondo del mio cuore. Salmo 39 2a DOMENICA ORDINARIO Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!... lo non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele. Gv 1,29-34 20 DOMENICA ORDINARIO N'58 Giovanni ha visto...e testimonia! All'inizio del nuovo anno, in questo mese di gennaio che consacriamo allo scambio di auguri, il Vangelo ci invita, ci domanda di seguire le tracce non di una persona qualsiasi, ma di Giovanni il Battista. Prima di vedere il Messia con i propri occhi,egli aveva già preparato il suo cam- mino,appianando la sua strada.Poi,prima ancora di incontrarlo e senza troppo saperlo,l'aveva battezzato nell'acqua del Giordano,nel fuoco dell'azione. Solo a questo punto egli attesta, con grande fede e convinzione, che Gesù è il Figlio di Dio. Come battezzati anche noi siamo chiamati a testimoniare e ad augurare al mondo intero un'evangelizzazione fruttuosa! Alain D onius Lo sguardo della fede In questo racconto del vangelo di Giovanni noi troviamo per ben quattro volte il verbo "vedere". Si tratta innanzitutto dell'uomo Gesù che si offre allo sguardo dei suoi contemporanei.A questo punto il Battista confessa che egli non lo "conosceva". Ma poi vede lo Spirito che discende e rimane su di lui: è l'illuminazione della fede che riconosce in quest'uo- mo l'inviato di Dio.Il nostro "riconoscimento" del Cristo è sempre un lungo cammi- no in cui i mo- menti di lu- ce intensa co m p e nsa- _~-;-.aiil@l;;i~~~ no le fatiche _ della strada. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 27 gennaio 2002 3a Domenica Ordinario Anno A Mt 4,12-23 SALMO DI RISPOSTA li Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? li Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Salmo 26 3a DOMENICA ORDINARIO Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata. Mt 4, 12-23 30 DOMENICA ORDINARIO N°58 ~~Seguitemi!" li nostro Dio è un Dio che chiama.La sua passione è comunicare la vita,l'amo- re,la gioia! DaAbramo fino agli apostoli,passando per i profeti e Maria,noi con- statiamo questo desiderio che ha Dio di entrare in relazione con l'uomo, que- sto desiderio di stringere un'alleanza e di instaurare con lui un rapporto di amo- re. Proprio perché ama, proprio perché ci ama, Dio vuole avere bisogno di noi. Comincia col chiamarci in mille modi,poi ci affida una missione: "Vi farò pescatori di uomini". Gesù ci rivela il vero volto di Dio e ci manda a te- stimoniare:la vita vale la pena di essere vissuta, la morte è già vinta,l'amore ci apre un futuro di luce e ci fa comunicare fin d'ora con il dinamismo della tenerezza di Dio! Christian Kratz Paolo e l'ecumenismo Paolo prende posizione di fronte alle divisioni che agitano la comunità di Corinto. In questa discordia egli vede un grande pericolo per l'annuncio delVangelo. Oggi, fortunatamente, ci troviamo al punto in cui ogni Chiesa riconosce il valore del battesimo conferito dai ministri di un'altra Chiesa.Non sarebbe urgente trarre da quest'accordo fondamentale le conseguenze che ne derivano, per esempio in tema di benedizione nuziale o di ospitalità eucaristica? Charles Wackenheim
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie 10 ennaio 2002 Maria, Madre di Dio Tutti quelli che udirono, si I stupirono delle cose che f "' i pastori dicevano. --"1../--Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. Battesimo del Signore Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una co- lomba e venire su di lui. Ed una voce dal cielo disse:"Questi è il mio figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto". 27 ennaio 2002 3a domenica Ordinario Gesù disse a Pietro e ad Andrea: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini". IlIMMAGINI DOMENICALI Epifania Alcuni Magi giunsero I ~ da Oriente a Gerusa- ~ ~~~ ~]E~:~2~ra- ~---Abbiamo visto sorgere l ! la sua stella e siamo venuti per adorar- lo". •• I I 2a domenica Ordinario Giovanni rese testimonianza / dicendo: "lo non lo conosce- '-....... V vo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: l'uomo sul quale ve- drai scendere e rima- nere lo Spirito è co- lui che battezza in Spirito Santo". N°58
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    • • • 1,mmag1,n1"perle nostre parrocchie Kyrie eleison Lancia Lazzaro Gennaio 2002 Lebbra 58_0701 Lampada Lavanda dei Piedi 58_0705 Lingua I:ALFABETO IN~ IMMAGINI N°58
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie Antonio il Grande (250 circa-356) 17 gennaio Santo molto popolare, viene spesso rappresentato con un piccolo maiale.Nato in Egitto,si • ritira da giovane nel deserto. Davanti alle numerose tentazio- ni si immerge ancor più nel deserto, nella rinuncia e nella preghiera. Grazie al sostegno del suo ami- co Atanasio d'Alessandria,la sua influenza diventa considerevo- le. Per la sua azione nascono i primi gruppi di eremiti, che vi- vono in una stessa zona,sotto la guida di un abate. 58_o805 EGennaio 2002 IL NOSTRO PASSATO N"58 La rappresentazione della morte dell'apostolo Giovanni ci fa penetrare in una cappella privata del XVI secolo. L'autore dell'immagine è Luca Cranach. Giovanni,l'evan- gelista,è un ve- gliardo che,a pie- di nudi e in abiti liturgici,scende i gradini della scala che si trova die- tro il retablo dell' altare.Ha appena celebrato la sua ultima Messa e si reca verso il suo sepolcro, così come è racconta- to nella Leggen da aurea. 58_o802 L'età d'oro . L'evoluzione sembra culminare nell'armoniosa bellezza Sebastiano (morto verso il 300) 20 gennaio Romano, morì martire sotto l'imperatore Diocleziano. Secondo la leggenda degli Atti di san Sebastiano, sarebbe sta- to capitano della guardia di Dio- cleziano, che lo abbandonerà nelle mani dei suoi arcieri quan- do saprà che è cristiano. Ma Sebastiano sopravvisse e venne curato da una cristiana. Ritornato da Diocleziano, per rimproverargli il suo comporta- mento, venne fatto uccidere a colpi di bastone. della donna e in questa coppia che, contrariamente al mondo animale,accede alla conoscenza (tutta relativa) di sé e dell'universo. auca Cranach, 1509) 58_o801 Agnese (IV secolo) 21 gennaio All'inizio del IV secolo,all'età di 12 anni,Agnese subisce il mar- tirio a Roma,piuttosto di rinun- ciare al suo voto di verginità. Per questo viene venerata co- me patrona della purezza. Sarebbe stata condotta a forza in un "lupanare", ma la sua ver- ginità sarebbe stata miracolosa- mente preservata. Fu gettata al- lora nel fuoco, che si sarebbe spento, e poi decapitata. È una delle sante più popolari. Una basilica a lei dedicata, a Roma, risale all'epoca costantiniana. 58_o804 Giovanni Bosco (1815-1888) 31 gennaio Figlio di contadini, mentre va a scuola deve guadagnarsi da vi- vere.Prete nel 1841,si consacra interamente ai giovani dei quar- tieri poveri. Per loro aprirà aTo- rino l'oratorio di San Francesco di Sales. Si circonda di preti educatori, fondando la Società di san Francesco di Sales (sale- siani) e poi l'Istituto delle Figlie di MariaAusiliatrice (salesiane). Le fondazioni si moltiplicano in tutta l'Europa.Nel 1958 Pio XII lo proclama patrono degli ap- prendisti. 58_o806
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    • • • 111tmmagtntperle nostre parrocchie Gennaio 2002 VARIAZIONI La Chiesa è fatta di ognuno di noi. I santi vivono nelle fiamme, i saggi accanto ad esse. o Emil Cioran Lodate e benedite il mio Signore e rendetegli grazie, e servitelo con grande umiltà. Il silenzio è la Più grande deUe persecu- zioni· i santi non sono mai stati zitti È invitato a... La Chiesa ha bisogno di tutti noi. N'58
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie Saremo in ritardo: un virus blocca il nostro com- puter. I rea.ali segui- ranno al plU rreslo. Firmato: Re magi. Allora. hai trovato finalmente dei mattoni? Gennaio 2002 Fortunatamente gli uomini hanno inventato i satelliti e il GPl! Va me~lio. con gli anni arrivano a aiscutere con calma... 1mHUMOUR N"58 Qual è l'espressione che si trova nella Bibbia? C.Avere rapporti freddi con qualcuno. r-------------------~~~~----_. H.Aver freddo alle spalle. D. Gelare qualcuno. "!" • •_'-~~"", 58_1008 Risposta: Ap 3, 15
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    Condurre i discepolia Gesù I discepoli hanno udito la chiamata di Gesù, ma la strada che conduce a lui sembra complicata. Aiutali a raggiungere Gesù. Preghiera: Tutti discepoli Come i primi discepoli anch'io. talvolta. ho un lavoro difficile. Troppe cose da studiare. troppi compiti da fare. Come i primi discepoli aspetto anch'io il mio Maestro. Mi piacerebbe partire con lui, conoscere Dio e amare tutti gli uomini. Come i primi discepoli getto anch'io le mie reti, per andare alla scuola del mio Maestro e scoprirvi nuovi amici. :s:::: ~I Rivista mensile per i ragazzi N°22 Gennaio 2002 ~ Mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simo- ne, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. Edisse loro: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini". Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fra- telli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono. (Mt 4. 18-22)
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    ~ :;::;' La parola "discepolo"viene dal latino "di- scipulus" che vuoi dire "alunno". In greco la parola usata più frequentemente è "mathe- tès". Il discepolo, dunque, è uno che impara ascoltando e seguendo un maestro. È la stes- sa cosa che avviene a scuola: la storia o la matematica sono delle materie o "discipli- ne". Come per andare a scuola, così per di- ventare discepoli bisogna lasciare i genitori, la propria famiglia. Bisogna ascoltare quello che dice il maestro, capire quello che vuole insegnarci e fare gli esercizi che ci aiuteranno ad utilizzare le nuove conoscenze nella vita di tutti i giorni. Essere discepoli di Gesù non è sempre facile. Proprio come per la scuola: ci sono dei momenti in cui si vorrebbe restare a casa o con i propri amici, ci sono anche dei cattivi voti che ci vengono dati quando non siamo stati molto attenti. Ma essere discepo- li porta anche molta più gioia, fa conoscere nuovi amici e soprattutto insegna a conosce- re Gesù e a poterne discutere con la propria famiglia e con i propri amici. Gesù è un mae- stro che ci vuole tanto bene e che perdona sempre i nostri sbagli e le nostre dimentican- ze. Per diventare discepoli basta seguire Gesù quando ti chiama. E lo fa spesso: nel giorno in cui hai catechismo, la domenica per la Messa, prima di ogni pasto quando spera che tu non ti dimentichi di ringraziare e di benedire il ci- bo che stai per prendere, e ancora nei diver- si momenti della giornata in cui gli piacereb- be che tu gli rivolgessi una breve preghiera o che gli raccontassi i vari momenti della tua giornata. Essere discepoli non vuoi dire ne- cessariamente lasciare tutto, ma accettare di mettersi alla scuola di Gesù per imparare a conoscere Dio e quindi ad amare di più quelli che vivono intorno a noi. I primi discepoli di Gesù erano dei pescatori. Gesù dice loro: "Vi farò pescatori di uomi- ni". Questo non vuoi dire che imprigioneran- Gesù chiama i suoi primi discepoli. Ma che cos'è un discepolo e come si diventa discepoli? E cosa vuoi dire "pescatore di uomini"? Chi sono questi uomini? no degli uomini nelle reti come facevano con i pesci. Gesù annuncia loro subito che do- vranno a loro volta trovare dei discepoli. Non dei discepoli a cui far da maestri, ma dei dis- cepoli per Dio. Fin d'ora essi non andranno più a pescare dei pesci che nutrono solamen- te il corpo, ma andranno ad incontrare degli uomini, a parlare loro di Dio e così si faranno degli amici e scopriranno che l'amore e l'ami- cizia sono delle ricchezze che nutrono sia il corpo che il cuore! Simone è più conosciuto sotto il nome di Pietro. È uno dei primi discepoli chiamati da Gesù e figura sempre al primo posto sulla li- sta degli apostoli. Ha un carattere impetuoso e spesso agisce prima di riflettere. La sua fe- de diventerà molto solida quando vedrà che Gesù lo perdona anche dopo che lo ha rinne- gato per ben tre volte. Dopo la morte di Ge- sù, partirà per Roma, di cui sarà il primo ve- scovo e lì morirà martire. Suo fratello, Andrea, era discepolo di Gio- vanni il Battista. Dopo aver ascoltato la testi- monianza del Battista, seguirà Gesù fedel- mente. Secondo la tradizione andrà ad evan- gelizzare la regione di Patrasso, in Grecia e morirà su una croce a forma di X. Giacomo e Giovanni sono i figli di Zebedeo. Gesù li chiama "i figli del tuono", probabil- mente a causa del loro carattere piuttosto im- petuoso. Giacomo sarà, a Gerusalemme, uno dei capi della Chiesa primitiva. Erode Agrippa lo farà giustiziare e sarà uno dei primi apo- stoli a subire il martirio. Giovanni sarà molto vicino a Gesù, si dice anche che fosse il di- scepolo che Gesù amava di più. Sarà uno dei capi della Chiesa primitiva, poi partirà per Efeso. Scriverà il vangelo che porta il suo no- me e il libro dell'Apocalisse. A lui vengono at- tribuite anche alcune lettere. Seguire Gesù Ecco un gioco molto semplice che vi farà scoprire alcune tappe della vita di Gesù e dei suoi discepoli. Ma prima di mettervi a giocare. dovete fabbricarvi il supporto. Vi occorre... Ti occorre: un pezzo di cartone abbastanza grande, un rettangolo di carta di 10 cm x 8 per ogni partecipante al gioco, delle matite colorate o dei pennarelli o anche del materiale per pitturare, un dado. Dc)bq~ Ogni giocatore prende il rettangolo di carta e lo piega, seguen- do attentamente quello che mostrano i disegni di destra. A questo punto prendete il cartone e disegnatevi sopra una scac- chiera con 5 caselle nel senso della larghezza e 7 in altezza. Numerate quindi le caselle dall', al 35. ~ dc) t6J c) &lJ<D Alcune caselle contengono delle illustrazioni, altre dei testi. Osservate bene il modello per sapere quello che bisogna fare. Se ognuno vi partecipa, il gioco sarà subito pronto. La regola del gioco è molto semplice: ognuno, a turno, lancia il dado e fa avanzare la sua barchetta secondo il numero del dado e seguendo le indicazioni sulle diverse caselle. ~QL1 Q ~~ ~ •••••••••• " . Traguardo I:• ~ :;, ""'
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    Strumenti per operatoripastorali L_..:::.::!!::...Ji!iaI!IIiiiiiiliiilììL:Jìii_Iii____..__iiiiE:::....;': Posters Natività di P. de Champaigne Rifo: 301O() Libretti Leggi + colora Formato: 14,8x21 cm 20 pagine, di cui 16 da colorare II racconto del Natale di Gesù Rifo: 40 I H2 La storia della nascita di Gesù è raccontata in modo chiaro ed avvin- cente. I bambini e i ra- gazzi potranno colorare facilmente i disegni in bianco e nero, seguen- do il proprio gusto e la propria fantasia. Ecco un'occasione per ascol- II miracolo nella grotta di Barbara Helfer Rifo: 30109 l libretto: 2.885 Lire tare, leggere o colorare. Veramente un bel regalo di Natale! nnostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni aUirità pastorale a tirafura limiWa Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia o Telefono: 434 / 86116 Posta: EDIZIONI OBELIA o B.P.15· F-67610 LaWantzenau (Francia) Abbonamenti: Te.: 800·781378 o Fax: 800-791375 (numeri verdi) o email: editions.obelia@online.fr La venuta di Gesù di Barbara Helfer Rifo: 30110
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    Numero 59 • Contenuto: Febbraio2002 . AnnoA 11/200 • • per le nostre parrocchie- - - - Questa Immagine è disponibile come copertina (formato piegato: ASI per Il vostro bollettino parrocchiale_ Richiederla è facile: Tel. 800-781378 (numero verde) Fax 800-791375 (numero verde) e-mail : edilions.obella@online.fr
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    EDITORIALE n mio corpocosì com'è, il mio corpo come lo sogno, il mio corpo come lo vedono gli altri... So molto bene come vorrei essere, perché lo vedo...dentro di me! Ma, ahi- mé, sono la sola a saperlo. Eppure continuo a cercare i mezzi per diventa- re quella che mi piacerebbe tanto essere, quella che sarei capace di essere se... n. Sono parole tratte dal famoso DiariodiAnna Franck. Questo mese noi affrontiamo un tema difficile:l'handicap. Handicap motorio o psichico,dalla nascita o provocato da un incidente,da una malattia.I porta- tori di handicap si trovano spesso ad essere emarginati, e talvolta sono essi stessi a non accettare la loro condizione. Nel campo della ricerca, poi, come in certi processi, si sta affermando sempre più un rifiuto dell'handicap. Proprio per capire meglio i portatori di handicap e per sensibilizzarci alla loro situazione il padre Petitfrère - belga, che nel suo paese è responsabile di questa pastorale - ci propone una serie di testi e di disegni. Sac. Roberto Laurita I ragazzi scoprono la Bibbia Leggi Tr La via della croce CO/OIfO J.-' KlEFFER CH.POHSARD Formato : 14,8 x 21 cm, 20 pagine di cui 16 da colorare 1 IibreHo: 2.885 Lire Un percorso doloroso, drammatico Una strada in salita verso il Cal- vario, la collina in cui verrà piantata la croce e sarà messo a morte. È la via della croce. Itinerario di sofferenza, ma an- che d'amore. Gesù la percorre stremato, mentre sente su di sé l'odio, la cattiveria di molti. Ma il suo amore è sempre più for- te del male, degli insulti e dei tradimenti. La via della croce Rif.: 40205 Richiederla è facile: I§.L 800-781378 (numero verde) Fax: 800-791375 (numero verde) e-mail: edifions.obelia@online.fr D -u-o servizio è stato ideato e srilappato per ogni aWvità pastorale a Cirabrra limitata. Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia, Telefono: 434 / 86116 Posta: EDIZIONI OBELIA, B.P.15 • F-67610LaWantzenau(Francia) Abbonamenti: Te!': 800-781378 • Fax: 800-791375 (numeri verdi) • email: editions.obelia@online.fr IL CALENDARIO . ~~~~~- Convegno nazionale al Palazzo dell'UNESCO Mercoledì delle Ceneri - comincia lo Quaresima Vivere lo missione oggi Sessione di riflessione e di condivisione per preti e diaconi, proposta dalla Missione di Francia Riunione dilavoro della Commissione della Comunità di Chiese in missione, di ambito protestan- te. ~I
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 3 febbraio 2002 4a Domenica Ordinario Anno A Mt 5, 1-12 SALMO RESPONSORIALE Il Signore rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati; egli libera i prigionieri.. Salmo 145 4a DOMENICA ORDINARIO Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 40 DOMENICA ORDINARIO N°59 , Cristiani di origine modesta I cristiani che, all'epoca di Paolo,formano la comunità di Corinto, non avrebbe- ro senz'altro attirato l'interesse della stampa o della televisione (se non per qualche scandalo!).Parlando di loro,l'apostolo dice:Non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne,non molti potenti, non molti nobili... . E continua: Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato.... Nelle nostre assemblee le cose vanno forse diversamente? Se non trovate delle voci superbe per il canto e le letture, né dei geni letterari ed artistici per comporre le moni- zioni e per la decorazione, consolatevi facendo il paragone tra la vostra comu- nità e quella di Corinto. Sappiate però che lo Spirito Santo,proprio come un Beati quelli che hanno un cuore di povero Paolo constata che Dio ha scelto i deboli del mondo per confondere i potenti e i furbi. Un tale messaggio si scontra frontalment~ , oggi come allora, con la sapienza degli uomini. Ma c 'è di più. L'appello alla povertà sconvolge l'idea che i cristiani si fanno della grandezza e della perennità della Chiesa. Il povero della Bibbia si affida totalmente alla fedeltà di Dio, nello spazio precario della sua esistenza storica. Cbarles Wackenbeim buon maestro d'artigiano, può trasfigura- re la modestia dei talenti e dei mezzi e permettere a tutte le nostre assemblee di gustare,fm d'oggi,le gioie promesse da Gesù nel Vangelo delle beatitudini. Marcel Metzger 59~Ol02
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    • • • zmmagznzper le nostre parrocchie 10 febbraio 2002 5a Domenica Ordinario Anno A Mt 5,13-16 SALMO RESPONSORIALE Non temerà annunzio di sventura, saldo è il suo cuore, confida nel Signore. Salmo 111 Sa DOMENICA ORDINARIO Voi siete la luce del mondo. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. 50 DOMENICA ORDINARIO Sale che dà gusto Voi siete il sale della terra. Non dimentichiamolo troppo j alla svelta. Proprio come il sale che rende saporiti i cibi, così anche noi diamo gusto al- la nostra vita quotidiana. Abbia- mo il coraggio, allora, con le nostre parole e i nostri gesti,di trasmettere que- sto sapore che rende ogni cosa più intensa. Che ne sarebbe della nostra alimentazione senza un pizzico di sale? Ce ne vuole così poco! Eppure è essenziale... Avvenga la stessa cosa nella nostra esistenza: abbiamo l'audacia di essere autentici in ogni co- sa che facciamo per riuscire a vivere più inten- samente. E non abbiamo paura di allargare la cerchia di quelli che amiamo, perché è questo l'essen- ziale... Guardiamoci dall'essere scipiti e mediocri. .. Siamo il sale della terra! Christine Reinbolt N°59 59 0206 Una parabola di condivisione Dalla: uSeconda lettera di Taiz~ al popolo di Dio* Tu che leggi questa lettera, giovane o anziano, affrettati a fare della tua vita una para- bola di condivisione, com- piendo dei gesti concreti, an- che se costosi. Condividi quello che hai e in questo scoprirai una nuova libertà. L'accumulo di riserve per te stesso o per i tuoi figli è l'inizio di un'ingiustizia. La condivisione suppone una relazione tra eguali, che non crea mai dipendenza. *testo scritto dagli animatori del Concilio dei giovani
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie l 7 febbraio 2002 l a Domenica di Quaresima Anno A 59_0301 59_o303 Mt 4, 1-11 SALMO RESPONSORIALE Crea in me,o Dio, un cuore puro, rinnova in me lilla spirito saldo.. Salmo 50 l a DOMENICA DI QUARESIMA Vattene, Satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto. l a DOMENICA DI QUARESIMA N°59 La Parola e il diavolo La tentazione più terribile è quella della parola,la parola onnipotente. Parlo,e tutto quello che desidero compare, per rispondere ai miei bisogni. Faccio come Dio.Conosco come Dio. Sono come Dio. Vi sono in mezzo a noi persone che ritengono che la loro parola sia onnipotente. Fanno sentire la loro voce e ogni loro desiderio viene soddisfatto, un po' come il bambino che grida e vede arrivare il biberon! È quello che accadde all'inizio della nostra storia: Se mangi questo ffiltto, sarai come Dio,conoscerai ogni cosa. O ancora:Se sei il Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane.Un delirio nel quale l'uomo, talvolta, cade. Lui, invece, Gesù, resiste a questa tentazione. Robert Riber Un Padre benevolo Il Dio dell'universo si prende cura della no- stra debolezza. Non permette che noi restiamo nella tristez- za, scoraggiati dalla no- stra debolezza. Ma non ci accorda nep- pure una pace costan- te,perché non soccom- biamo alla leggerezza e alla cattiveria. Ecco perché Dio agisce come un Padre benevo- lo: talvolta egli ci col- ma, talvolta egli ci pri- va, e questo per guarire la nostra anima. Giovanni Crisostomo 59_0306
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 24 febbraio 2002 2a Domenica di Quaresima Anno A Mt 17, 1-9 SALMO RESPONSORIALE Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama il diritto e la giustizia, della sua grazia è piena la terra. Salmo 32 2a DOMENICA DI QUARESIMA Una nube luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo. III2a DOMENICA DI QUARESIMA N°59 Gustare il silenzio di Dio È in disparte dalla folla,sulla montagna che il tuo Dio ti dà appuntamento. È là che tutto si illumina e che ti ritrovi un cuore di fanciullo. Tutto diventa semplice, tanto che si vorrebbe fermare il tempo. È là,sulla montagna, che la Parola può inftne nascere. Ma a Dio non piace che ci si fermi, egli ti rimanda alle real- tà di ogni giorno. E tu non sei il solo, fratello mio. Pietro, Giacomo e Giovanni hanno ri- preso la strada mol- to prima di te. Ci sono tante cose da fare quaggiù! È lassù che ti dà ap- puntamento e se tu hai gustato il silen- zio di Dio, tu puoi ridiscendere per condividere la vita degli uomini. Luc Stein ~~t/!ua;~ ~ ~./ ~nff/V~~ m~~ t?~~{!/~t?tUo ~ Una parola di Dio inculturata Il racconto matteano dellaTrasfigurazione non si collega solo alla fede pasqua- le della comunità primitiva, ma anche alle rappresentazioni religiose diffuse nell'ebraismo dell'epoca. Bisogna infatti ricordare che la predi- cazione apostolica e la parola di Gesù facevano corpo,fm dall'inizio, con un tessuto culturale molto particolare e allo stesso tempo composito. Non c'è mai stata da una parte la parola di Dio e dall'altra le culture storiche nel- le quali i credenti avrebbero in se- guito tradot- to questa pa- rola. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 3 febbraio 2002 Beati i poveri in spirito, perché di essi è il re- gno dei cieli. Beati i miti, perché eredite- ranno la terra. 17 febbraio 2002 4a Domenica Ordinario // 1a Domenica di Quaresima E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaran- ta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò... ~. _-€?~: .-;b. IMMAGINI DOMENICALI 10 febbraio 2002 5a Domenica Ordinario V oi siete la luce del mondo...risplenda la vostra luce davanti agli uomini. N°59 24 febbraio 2002 2a Domenica di Quaresima G esù fu trasfigurato davanti a loro: Signo~e, è bello j / per nOI . I restare qui. ~G)?----- ...----- _ - -- ---- ---- ~ U~
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Febbraio 2002 L:AlFABETO IN IMMAGINI N59 Legge Lenzuolo Libertà Libro (pergamena) Libro (la Bibbia) Liturgie Luca Luce
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Febbraio 2002 TEMA: l:HANDICAP N°59 Adulti portatori di un handicap mentale: queste pecore dimenticate dalla nostra pastorale L'altro giorno cantavi: «Lasciati guardare da Cristo. Ma è proprio per me che lo canti? Tu non sai quanto vorrei che mi guardassero! Se sono rinchiuso in me stesso? No. Sono assorbito. Dalle immagini del mio passato che risalgo- no alla mia memoria dalfiume della mia infanzia, come altret- tantifumetti. Lascia- temi il mio passato... Anche se si allonta- na... Difenderò tutto quello che mi si vuole Noi non abbiamo sempre tenuto presente che i bam- bini dei nostri manuali sarebbero diventati degli adulti da catechizzare e,un giorno, degli anziani. Molti, nel loro percorso, perdono ogni legame con la fami- glia, ma conservano un passato che ha lasciato il segno. Dove e come invecchie- ranno? Non dimentichia- moci di fare quest'ultima parte del cammino assie- me a loro...e nella gioia. Dove collocare la fede nel- la loro vita? Tocca a loro decidere. Non alla struttu- ra. Davanti ad una famiglia assente o in difficoltà, !'isti- tuzione non sia un rifugio stile internamento. strappare. Ma piuttosto una vera e propria comunità in cui possano vivere la loro vita adulta e conservare gelosamente i propri ricordi, la propria storia sacra, relazionale e personale. I miei due pugni sulle tempie. E poi la mia mano che vola sul tuo volto, che amo. Allora, capite che ho paura. Ho male. Sto male. Mi faccio male. Non di solo pane vive l'uomo. Ogni essere umano è capace di vivere una vita spirituale, anche il portatore di handicap più grave. Dio li ama. Doppiamente. Crede dunque in loro.Come essi credono in Dio.Anzi,sono i suoi preferiti. È anche questo il nostro Credo. Den- tro di noi sorge un primo interrogativo: hanno ricevuto o no un'educazione religiosa? Fre- quentarli, ascoltarli, avvicinarsi alla loro storia ci permetterà di scegliere il linguaggio ed i gesti che parleranno loro di Dio. Concretamente essi amano le parabole di ieri e di oggi, i colori e i ritmi, le feste e i mille punti di riferimento che ricordano loro che Cristo è un incontro offerto a tut- ti. Talvolta grido: «Aiuto!. Soprattutto di notte. Talvolta di notte... lo che abbatto lO banditi con una sventagliata! Grido... per sentire che esisto.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Febbraio 2002 TEMA: L:HANDICAP Spesso mi si dice: sono liberi di venire alle riu- nioni, ai laboratori, alle celebrazioni... Ed io in genere rispondo: Ma sono felici di venirci? Sono accolti, considerati, chiamati per nome, invitati ad esprimersi? Hanno la sensazione di essere amati, da noi e da un Dio che non li lascia mai soli? Sanno che Dio è lì, con il suo perdono, già prima che scoppi la collera,anche la più sanguinosa, la più spettacolare? Sappiano che Dio veglia su di loro come su un tesoro e che nessuno potrà strapparli al suo af- fetto.Un Dio che guarisce è molto di più di una bella immagine. Una giustizia che non punisce, ma che restaura l'uomo nella sua bellezza, nella sua libertà. Devono saperlo. Se riescono a destare tenerezza in noi, che abbia- mo il cuore duro, che cosa accadrà al cuore del Padre che non li ha mai abbandonati? Se conosco Gesù? Certo. E ne so- no orgoglioso. Mi aiuta a lavarmi, a mangiare... viene a sedersi accanto a me. Si legge, si ascolta della musica. lo co- nosco tutti i Gesù.Un altro ~~t,. Gesù ~~~~~~~~~~~ N °59 Che la si finisca di dire che sono una ragazza. È da più di 20 anni che sono ormai una donna. E sono io a scegliere quelli che possono dirmi «Cara. Siamo seri: ci osservano. lo vivo perfarvi piacere. E sorrido quando vi amo. Andrea mi mostra con insistenza la sua carta d'identità. Mi vuole far leggere a voce alta: 65 anni! Andrea ha cominciato un trattamento lungo e difficile, come si dice. Ma è il sorriso della sua casa. E oggi Andrea rivendica il diritto alla pen- sione (il che non cambia in nulla la sua vita attiva) e assieme ad essa il diritto al rinfresco, all'orologio d'oro ecc. Come un bra- vo lavoratore! Guardandolo sor- ridere con insi- stenza, gli doman- do (ma senza dire una parola): Mio caro Andrea, ma quanti anni sono che sei in istituto? 30? 40? 50? Oh, no, non mi sono messo a piange- re. .. Ma quel gior- no, me ne ricor- do, c'è stato tanto freddo. Petit Frère Sono corsa verso di te e tu haifatto un passo indietro. Tu non avevi capito la mia gioia.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Febbraio 2002 1111Il NOSTRO PASSATO N°59 Jakob Lucius (1530 circa - 1597).nBattesimo del Cristo alla presenza di Lutero e della famiglia del Principe ElettoreJohan- nes Friedrich. Sullo sfondo si scorge Wittenberg, il luogo in cui, secondo il testo che accompagna l'immagine, Lutero ha lavorato come successore del Battista.All'epoca il proprietario di questo esemplare,conservato a Basilea, ha preso le cose molto sul serio:ha ritagliato,dallaTrinità,un Dio Padre che probabilmente riteneva troppo papistaa causa della sua tiara e lo ha sostituito con un Cristo che presiede al Giudizio finale,tolto da un'altra incisione. 59_0901 Presentazione di Gesù al Tempio 2 febbraio: Chiamata popolarmente Can- delora, questa festa ricorda che,seguendo la legge ebraica, Gesù è stato presentato alTem- pio di Gerusalemme quaranta giorni dopo la su nascita. Quel giorno,quando il vecchio Sinleone vide il bambino, fu il primo a chiamarlo luce per il- luminare le genti. Ecco perché, durante la cele- brazione, si usano le candele. Agata (morta nel 250) 5 febbraio: Palermo e Catania si contendo- no l'onore di averle dato i nata- li. Sarebbe stato martirizzata per aver respinto il governatore Quinziano. È diventata la patrona delle nu- trici e la si invoca in caso di ustioni. È divenuta celebre dopo che, secondo gli abitanti di Catania, essa li salvò da un'eruzione dell'Etna. Apollonia (morta nel 249) 9 febbraio: Diaconessa di Alessandria, di- venne martire perché si rifiutò di adorare gli dei pagani. Le furono strappati i denti e lei, per evitare di rinnegare la propria fede, si gettò nel rogo. Viene spesso invocata contro il mal di denti. Valentino (morto verso il 270) 14 febbraio: Prete romano, fu arrestato e affidato alla guardia di un uffi- ciale romano, la cui figlia adot- tiva era cieca. Egli l'avrebbe guarita, conver- tendo il padre e tutta la sua fa- miglia. Venuto a sapere ciò, l'impera- tore lo fece decapitare. Secondo la tradizione il giorno di San Valentino è il giorno de- gli innamorati.
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    • • • zmmagznzper le nostre parrocchie Febbraio 2002 La Terra promessa è sempre dall'altra parte del deserto. Havelock Ellis Chi crede di diventare cristiano andando in chiesa si sbaglia. Così come si sbaglia chi crede che andando in un garage si diventa un'automobile. Albert Schweitzer lo so qual è la sorgen- te che sgorga e scorre anche se è notte. Comunione ai malati Mercoledì delle ceneri Riunione per adulti 1mVARIAZIONI Riunione ecumenica Impegni della Quaresima Pulizie della chiesa N °59
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Febbraio 2002 HUMOUR E VIG!!I 36° giorno Non ti vergo~ni? Non sai che oggi è il mercoledì detle ceneri? Certo, ma a Messa mi hanno detto che quando si digiuna non biso~na assumere un'aria triste. Beh, guardando la faccia cne ha la gente venuta in chiesa, mi sono detto che dovreste aver biso- gno di ~ueste pillole della felicifà. Quale espressione si trova nella Bibbia? A.Ad ogni giorno basta la sua pena. C. I suoi giorni sono contati. r--------------------------------------, D .Avere una cattiva giornata. 59_ 1108 Risposta: Mt 6, 34
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    Ricetta: Una tortasalata Oggi ti propongo di fare una torta sa- lata. Probabilmente tu sai già fare dei dolci... ma io oggi voglio inse- gnarti a fare una torta salata che potrà servire per un aperitivo o, assieme ad un'insalata, per una cena. Una volta tanto sostitui- rai la mamma e farai una cosa gradita a tutta la tua famiglia. Ti servono: 3 uova, 150 gr di farina, 1 sacchetto di lievito chimico, 10 cl di olio, 12 cl di latte, 100 gr di formag - gio (grana o parmigiano reggiano) grat- tugiato, 100 gr di cipolla, 200 gr di pan- J ~ cetta affumicata, 1 cucchiaio di panna da ~ (Qj cucina, un po' di burro, sale e pepe. .~ ~O Riscalda il forno finché arriva alla temperatu- O' .I ~ ra di 180°. Prepara le cipolle e mettile su una ~ GEl teglia, dove avrai messo del burro. Aggiungi sale e pepe. Quando le cipolle sono diventate bionde, aggiungi la pancetta e falla friggere un po- co. Poi togli dal fuoco ed aggiungi la panna. Sbatti le uova su una terrina, poi mescola insie- me la farina , il lievito, l'olio, il latte e il formaggio grattugiato. Aggiungi le cipolle, la pancet- ta e la panna. Metti su una teglia da forno e fai cuocere per 45 minuti. Poi lascia raffredda- re. Buon appetito! Preghiera: Come un faro Come un faro nella tempesta che rischiara la notte e guida le imbarcazioni, così tu, Gesù, sei per me una luce. Mostrami il cammino, guidami verso gli altri, insegnami ad essere, ogni giorno, una luce. Insegnami ad essere una fiamma che riscalda, un chiarore in mezzo al buio. Con te, Gesù, :g ~ I ' non ho più paura dell'oscurità. Tu illumini la mia strada e sei sempre accanto a me per rendermi sicuro e forte. : .-?- :113Ii-- ~ ~ - ~ ~ Rivista mensile per i ragazzi N°23 Febbraio 2002 Testi, Christine Reinbolt 59_ /202 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, si mise a par- lare ai suoi discepoli: Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sa- pore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete lo luce del mondo; non può resta- re nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda lo vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (Mt 5. 13-16)
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    ~ Ciao, cari amici!Sono io, Luca! ;;;:, Oggi Gesù ci parla di sale e di luce... Si tratta di immagini semplici, facili da capire, prese dalla vita di tutti i giorni. Insieme cercheremo di comprendere quello che vuole dirci Gesù quando parla di sale e di luce... ''' Sale: AI tempo di Gesù e per molto tempo ancora si aveva l'abitudine di mettere i cibi sotto sale per conservarli il più a lungo possi- bile. Del resto non c'erano né frigo, né conge- latori e neppure scatole di conserva .. .C'era solo il sale, questa sostanza insignificante che, tuttavia, acquista un'importanza notevo- le. Senza sale non si possono conservare gli alimenti ... E se noi fossimo proprio come il sa- le e offrissimo sapore a tutti quelli che, ogni giorno, sono attorno a noi? E se, come il sale negli alimenti, noi rafforzassimo il gusto di vivere e di amare? Luce: Che cosa ne sarebbe di noi senza la luce? Andremmo fuori strada, e i nostri occhi cercherebbero invano.. .Senza luce noi siamo perduti. Pensa al faro, questa torre che si le- va sulla costa per rischiarare e guidare le im- barcazioni nella notte. Pensa alla fiamma di una candela che illumina, al sole che incanta il paesaggio, ai riverberi che rischiarano le Trovare la strada strade delle nostre città ... E se anche ognuno di noi fosse una luce che illumina la nostra vita e quella degli altri? Moggio: È il nome di un'antica misura di grandezza (corrispondente a circa 10 litri). Mettere sotto il moggio o conservare qualco- sa sotto il moggio è un'espressione che signi- fica tener segreto. Gesù vuoi dire che, se si accende una luce, non è certamente per te- nerla nascosta: non avrebbe alcun senso. Se la luce brilla, è perché tutti ne possano appro- fittare, perché tutti ne siano rischiarati. Rendere gloria al Padre che è nei cieli: Vuoi dire lodare Dio, ringraziarlo, cantarlo, pregarlo. Se siamo felici, se viviamo in modo limpido, se siamo una luce per gli altri, se tra- smettiamo il gusto di vivere come il sale dà sapore agli alimenti, allora sì, tutti quelli che ci stanno attorno saranno felici e vorranno ringraziare Dio per quello che siamo. Trova la strada che porta verso il sale e la luce...Attenzione agli ostacoli, però! Ci sono tante persone che attendono con impazienza I ./ -(0- che tu venga a portare la luce che rischiara e il sale che dà sapore alla vita. Allora, in cammino! ./ ' '~ o- 'r, Bricolage: Un'idea luminosa Oggi Gesù ci invita ad essere luce per gli altri. Per questo ti propongo un lavo- retto semplice che ti permetterà di mostrare che sei un amico della luce. {j Prendi del cartoncino giallo, arancione e rosso e di- segna delle fiamme che poi ritaglierai con molta at- tenzione (guarda il modello). Parla di questo lavoretto ai tuoi compagni che, come te, sono amici della luce. Proponi ad ognuno di loro di scrivere su una f iamma il suo nome. Usando del cartone molto spesso e resistente co- struisci una ca ndela ci lindrica che potrai decorare a tuo gusto. Poi ritaglia nel cartone un disco che servirà da base alla candela che vi incollerai sopra. Prendi a questo punto tutte le fiamme, la tua e quelle dei tuoi amici, e incollale sulla base, attorno alla candela. Ogni volta che guarderai la candela, ti po- trai ricordare come tu e i tuoi amici siete degli amici della luce e dovete rischiarare quelli che sono attorno a voi' 59 _, l05 ~ ~
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    Davide La vita diDavide: Davide nasce in un paese delle montagne di Giuda, a Betlemme, verso l'anno 1000 a.C.. Ultimo di sette fratelli, pascola a il gregge di suo padre.La sua vita assomiglia più a quella di un avventuriero che a quella del buon re Davidedella nostre Storie sacre. Divenuto scudiero del re Saul, Davide suona la cetra per dis- sipare la melanconia del re. Esce vit- torioso da un combattimento singo- lare contro il gigante filisteo Golia, si conquista il favore del popolo, l'amicizia del figlio di Saul, Gionata, e l'amore di sua figlia, Mikal. ~tto questo non fa che aumentare la gelosia .l del vecchio re, che cerca di sbarazzarsi di Davide.A questo scopo dà l'ordine di imprigio- narlo, ma Davide si dà alla macchia e diventa il capo di una banda che scorrazza per il deserto di Giuda, dove protegge la popolazione. Dopo la morte di Salù, nella battaglia dei monti di Gelboé, Davide assume senza troppe difficoltà il titolo di re a Ebron, una città del sud. Poi, dopo una lunga guerra civile e l'eliminazione dei suc- cessori di Saul, le tribù del nord decidono di riconoscerlo come re di tutto Israele. Egli comincia allora a trasformare le tribù israelite divise in un'unica nazione ben or- ganizzata. Una sua decisione geniale è la scelta, come capitale, di lilla città non israelita, in mo- 59_0005 59_0006 SII'''. Febbraio 2002 PER MEDITARE do che nessuna tribù la possa rivendicare. Questa città è Gerusa- lemme. Davide ne fa la sua residenza, ma anche il centro reli- gioso del regno.Vi fa condurre solenne- mente l'arca dell'Alle- anza, segno di lmione tra le tribù e garanzia della presenza di Yah- N°59 59_0007 vé.In tal modo lega la religione tradizionale alla nuova capitale del re. li grande regno di Davide, però - reso possibile dalla debolezza degli imperi vicini - non durerà molto a lungo.Alla morte del suo successore, Salomone, le diseguaglian- ze sociali si moltiplicano e il regno si divide. I l ricordo di Davide: la Bibbia conserva lill ricordo realista, credente e nostalgico di Davide. Realista, perché non nasconde né gli intrighi, né il sangue versato, né le debolezze del re (2 Samuele Il). Credente, perché essa riconosce in Davide l'erede delle promesse fatte ad Abramo (2 Sam 7) e gli attribuisce lilla gran parte dei Salmi. Nostalgico, perché nei tempi di prova evoca l'immagine di un nuovo Davide che, per i cristiani, si chiamerà Gesù: Oggi, nella città di Davide, vi è nato un Salvatore (Lc 2, 11). Albert Rari
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Beati i poveri in spirito. il Signore ridona la vista ai ciechi... ---.. Febbraio 2002 SALMO N°59 4a Domenica Ordinario - Salmo 145 Il Signore rende giustizia agli oppressi, Il Signore libera i prigionieri... da il pane agli affamati.. . il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti... i(( ,j -~ ;t~' ! I 'r~ ',-'1 '~J~( ~ 't:;', ' ~;~,~ . I('; ' ·' , :l'' V) , ,',. llj~.,,) c'',' le' , i'}'1, . ' !' , :. (./. I l' I . /. ' il Signore protegge lo straniero, egli sostiene l'orfano e la vedova... 'Ì.. , ' ) 'I .... , o~· '- ~ ,' ,.-'
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    Numero 60 • Marzo2002 • Anno A 12/2001 • • mm zn per le nostre parrocchie----------------~ :.'; Questa immagine è disponibile come copertina (formato piegato: ASI per il vostro bollettino parrocchiale. RIchiederla è facile: Te/. 800-781378 (numero verde) Fax 800-791375 (numero verde) e-mail: edIItons.obe//a@onllne.fr
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Anno A 3 marzo 2002 3a DOMENICA DI QUARESIMA 3 marzo 2002 3a Domenica di Quaresima Anno A Gv 4,5-42 SALMO RESPONSORIALE Venite,applaudiamo al Signore, acclatniamo alla roccia della nostra salvezza.Accostiamoci a lui per rendergli grazie,a lui acclatniamo con canti di gioia. Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete. N °60 L~ultima parola Qual è la vera sorgente della pace e della gioia? Che cosa conferisce alla nostra vita un senso e un avvenire? Ecco gli interrogativi ai quali risponde l'apostolo Paolo nel brano della lettera ai Romani di questa domenica. Quello che egli afferma, però,va contro molte idee diffuse.L'importante non è ciò noi siamo o quello che facciamo o produciamo,ma quello che ci offre Dio: la sua grazia che è, per definizione, una gratuità immeritata. La prova che Dio ci ama sta nel fatto che il Cristo è mor- to per noi, dichiara l'apostolo. Dio non è affatto come lo crediamo noi:non è né giudice, né gendarme, né inquisitore. Egli è nostro Padre. E la grazia è sempre la sua ultima parola. Jean-Paul Uhlhorn 60 0104 ~WlWnwd~CbadU;~/za~d'v ~d; vtvew. ~WlWIU~ ~7WWlWd;1/wm; ~d;~dIo~~~~~A~..~ /_ CI/#ktf~~ vikv.·iC lOWJuv. Il manicheismo e il rifiuto di chi non ci crede. Il manicheismo è veramente una tentazione universale. Lo si voglia o no, ognuno figura come un non credente quando non condivide le opinioni di una persona. A tutte le latitudini i gruppi socialmente ed ideologica- mente dominanti tendono a mettere ai margini e a squalificare i gruppi minoritari. E il processo di rifiuto continua finché la minoranza subisce o accetta la sua con- dizione di inferio- rità. La crisi scop- pia quando la situazio- ne si capovol- ge. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 10 marzo 2002 4a Domenica di Quaresima Anno A Gv 9, 1-41 SALMO RESPONSORIALE Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare. Samo 22 4a DOMENICA DI QUARESIMA rrItI] Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo. La chiaroveggenza di un cuore puro 4a DOMENICA DI QUARESIMA N °60 Non mancanO persone che sannO cogliere nel mondo l'impronta del suo Creatore. Si tratta di una traccia tenue, talvolta nascosta, in altri momenti evi- dente, ma sempre indelebile. Bisogna essere chiaroveggenti per discernerla. Spesso i piccoli o quelli che lo SOnO di- ventati hanno questa capacità, perché i loro cuori non sono ottenebrati. Per vedere bene, infatti, ci vuole un cuore puro. E solo una conversione può renderlo chiaroveggente. Ben 60_0206 Il nostro modo di comprendere i non credenti Giovanni descrive minuziosamente le reazioni di coloro che si trovano nella cerchia del cieco nato, dopo la sua guarigione. Ma faremmo male a basar- ci sulle annotazioni che ci vengono fornite per giudicare o condannare quelli che, attorno a noi, reagiscono negativamente all'annuncio del Van- gelo. Troppo facilmente noi fmiamo col pensare che queste persone manchi- no di qualcosa, mentre esse non si riconoscono affatto nella condizione in cui noi li dipingiamo. Questi non credenti non sono affatto contrari alla fede religiosa, ma semplicemente al di fuori di essa. Charles Wackenheim
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    • • • t,mmagt,nt,perle nostre parrocchie 17 marzo 2002 5a Domenica di Quaresima Anno A Gv 11,1 -45 SALMO RESPONSORIALE lo spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora. Salmo 129 5a DOMENICA DI QUARESIMA lo sono la risurrezione e la vita; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. 50 DOMENICA DI QUARESIMA N°60 Davanti alla morte La morte di una persona cara sconvolge la vita e sconvolge anche la fede.Anche quella di credenti convinte come Marta e Maria di Betania,che sono legate da ami- cizia a Gesù. il loro percorso - dai rimproveri fmo alla fede nuda - è, probabil- mente, anche il nostro. CosÌ fIDiamo col capire che: - gli avvenimenti non ci fanno cogliere immediatamente il loro significato; - nonostante le apparenze Dio resta accanto a coloro che soffrono, e partecipa, piangendo, alloro sconforto; - come noi anche Gesù, nonostante la sua paura della sofferenza e della morte, ha vissuto questa esperienza drammatica. E non gli è restato altro che la sua fede nel ~ Padre: No, il padre non può abbandonare il suo Figlio nelle mani della morte! E Cristo è risorto! Ora, nell'ora della nostra morte o di quella dei nostri cari, resta anche a noi solo...questa fede. J-M. Bedez I L'injluenza deUe religioni antiche e foriginalità deUa risurrezione di Gesù. Lungi dal disprezzare il mondo di quaggiù con il pretesto della soprav- vivenza o dell'immorta- lità dell'anima, l'uomo biblico vede nella dura necessità della morte il segno e il prezzo della sua vocazione storica. E la risurrezione? Se ne trova come un ac- cenno in molte religio- ni antiche: neiVeda,per esempio, o tra i Persiani.Detto in altro modo,nessuna delle rappresentazioni della nostra fede escatologica è esclusivamente cristiana.Ciò che è originale è la risurrezione di Gesù e la luce che essa proietta sul destino lùtimO di ogni uomo. Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 24 marzo 2002 Domenica delle Palme Anno A Mt 26, 14-27, 66 SALMO RESPONSORIALE Mi scherniscono quelli che mi vedono,storcono le labbra, scuotono il capo: Si è affidato al Signore, lui lo scampi;lo liberi, se è suo amico. Salmo 21 DOMENICA DELLE PALME La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!. laDOMENICA DELLE PALME Acclamazioni e rifiuti sulla stessa aria di festa! N °60 L'ingresso solenne di Gesù in Gerusalemme ci ricorda la sua grande popolarità. Che cosa possiamo leggere sul volto della gente? Attese, bisogni umani e poli- tici...Domande di guarigione e di conforto...Occhi illuminati dal potere di un uomo...Sorrisi ritrovati a causa dei suo amore. Ma attraversando questa folla in festa, ascoltando le sue parole e i suoi deside- ri, noi ci spieghiamo subito l'indomani che ci smonta in modo terribile. Verso la fme di questa settimana questo stesso Gesù verrà crocifisso? Ma dove saran- no allora tutte queste persone entusiaste di Gerusalemme? Che cosa hanno fat- to dei loro rami, agitati in segno di festa? Stanno già intrecciando una corona di spine? Dobbiamo trovare un altro seguito a questo processo:Lo possiamo fare raggiungendo il Risorto nei cuore dei Padre! Alain Donius Il servo sofferente La prima generazione cristiana rico- nobbe in Gesù i tratti del servo sof- ferente di Isaia. Il suo messaggio offre agli uomini una speranza capace di guarirli anche dalla miseria più profonda. Il contrario della salvezza è il pec- cato. Ed è per aver protestato contro il peccato - che è mancanza o rifiu- to di amore - che Gesù, da vero servo sofferente di Dio, subisce il martirio. Charles Wackenheim 183_0402
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 28 e 29 marzo 2002 Giovedì e Venerdì Santo Anno A Gv 13,1-15 e 18, l -19,42 SALMO RESPONSORIALE Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? A te offrirò sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore. Salmo 115 VENERDì SANTO Crocifissero Gesù e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo. Pilato fece porre sulla croce di Gesù un'iscri- zione: Gesù, il Nazareno, il re dei Giudei. GIOVEDì E VENERDì SANTO N°60 Egli li amò sino allafine... li nostro Dio è un Dio che si dona! Non è un principio astratto, o uno spirito lontano e insensibile,non è un mago capriccioso o un gendarme terribile.. .ma un Dio che è persona ed è vicino, pieno di amore e di misericordia. La lavan- da dei piedi, seguita dalla condivisione del pane e del vino sono i segni vivi di questo Dio.Tutto è cominciato con l'Incarnazione quando, in una povera stal- la, Dio è diventato uno di noi. Durante tutta la sua esistenza terrena Gesù ha continuato a donare, senza trattenere nul- la per sé. Ecco per- ché ha accettato, co- me ultima testimo- nianza di libertà e di amore, di offrire la sua vita, di donare il suo Corpo e il suo Sangue.''Avendo ama- to i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fme.... La mangiatoia,la cro- ce,il pane e il vino. Nella povertà dei se- gni si manifesta l'on- nipotenza dell'Amo- re! mons. Christian Kratz Il decreto del re Dimmi, se un re pubblicasse questo de- creto: Chiunque fa questa o quella co- sa, verrà ammesso alla mia tavola, voi non fareste di tutto per meritare un simile onore? Ma qui Dio ci invita alla tavola del più grande e del più ammira- bile dei re e noi, invece di accorrervi, continuiamo ad esitare. Giovanni Crisostomo
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    • • • tmmagtntperle n ostre parrocchie 31 marzo 2002 Domenica di Pasqua Anno A Gv 20, 1-9 SALMO RESPONSORIALE La destra del Signore si è alzata, la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore. Salmo 117 DOMENICA DI PASQUA Il discepolo che Gesù amava entrò nel sepolcro, e vide e credette. DOMENICA DI PASQUA N°60 L'appuntamento della domenica Che cosa c'era da vedere nel sepolcro? Niente: il vuoto. Notiamo,tuttavia,alcu- ni segni rivelatori: la pietra pesante che ostruiva l'ingresso è rotolata via,il suda- rio è rimasto là, piegato, assieme alle bende. Sia il sepolcro che il sudario e le bende non servono più a nulla, se nona testimoniare la loro inutilità, perché erano destinati ad un morto, che non è più morto.Inoltre,la presenza del suda- rio piegato esclude il sospetto di un prelevamento, che era venuto in mente anche a Maria Maddalena, perché mostra come non vi siano stati né violenza, né disordine.In caso contrario chi avesse commesso l'operazione avrebbe por- tato con sé anche il sudario assieme al corpo. I due discepoli riparto- no, dunque. Fortunata- mente - poiché è do- menica,il primo giorno della settimana - il Ri- sorto li attende in un altro luogo, assieme al gruppo dei discepoli, per alitare su tutti loro il suo Spirito di luce e di vita. È grazie allo Spi- rito, d'ora in poi, che i discepoli comprendo- no le Scritture e parte- cipano a loro volta alla risurrezione. Marcel Metzger Ascoltare la parola di Dio il discepolo entrò nel sepolcro,vide e credette. Anche noi vorremmo tanto vedere per credere. Quante volte ci capita di sfidare Dio: Dammi questo o quest'altro e crederò in te!. Ma dimentichiamo l'essenziale: Gesù è risorto, ha vinto la morte e nello stesso tempo anche la nostra paura più profonda e i nostri peccati più inconfessabili. Che cosa abbiamo ancora bisogno di vedere, allo- ra? Ormai non siamo più dei discepoli del Gesù terreno, ma dei discepoli del Cristo risorto, mandati a proclamare la Buona Novella e a nutrirci della parola di Dio! Thierry Larcher
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 3 marzo 2002 3a Domenica di Quaresima Gesù disse alla samari- tana: Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete, ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi l'acqua che io gli darò diven- terà in lui una sorgente di ac- qua che zam- pilla per la vita eterna. 17 marzo 2002 5a Domenica di Quaresima Gesù gridò a gran voce: Lazzaro, vieni fuori!. Il morto uscì con i piedi e le mani avvolti in ben- de,e il volto coperto da un sudario. 28 e 29 marzo 2002 E dopo aver ricevu- to l'aceto, Gesù disse:Tutto è com- piuto!.E, chinato il capo, spirò. Uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua. Giovedì e Venerdì Santo IIJIMMAGINI DOMENICALI I 1Omarzo 2002 4a Domenica di Quaresima Egli testimoniò: Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto:Va' a Si- loe e lavati! lo sono anda- to e ho ac- quistato la vista. 24 marzo 2002 Domenica delle Palme N °GO G esù prese il pane, lo spezzò e lo diede ai disce- poli, dicendo: Prendete e mangiate, questo è il mio corpo.Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie,lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per tutti in re- missione dei pec- cati. 31 marzo 2002 Domenica di Pasqua Maria Maddalena vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e da Giovanni, e disse loro: Hanno portato via il Signore dal sepol- cro e non sappiamo dove l'hanno posto!.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchze Mani Marzo 2002 Magi Male Maligno Manna l:ALFABETO IN IMMAGINI N60
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    • • • 1mzmmagzntperle nostre parrocchie Marzo 2002 Il NOSTRO PASSATO Immagini che vengono dalla Riforma Il riformatore svizzero Zwingli diede alla munici- palità di Zurigo alcune direttive per utilizzare le immagini pie, senza farne degli oggetti di culto. Questa incisione, eseguita secondo le sue indica- zioni, illustra il testo di Mt Il, 28:Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi. .. . Giovanni di Dio (1495-1550) Festeggiato 1'8 marzo: Nato in Portogallo, conduce una vita molto avventurosa: è pastore, poi soldato e quindi mercante.A 42 anni si converte dopo aver ascoltato una predi- ca di Giovanni d'Avila. Lo si crede allora matto e viene inter- nato. Uscito dal manicomio, si mette al servizio dei malati e fonda un ospedale a Granada. Alcuni discepoli si uniscono a lui e fondano l'ordine dei Fratelli ospedalieri, detto di san Giovanni di Dio. È il patro- no dei malati e degli ospedali,e anche degli infermieri. 60_0904 Francesca Romana (1384-1440) Festa locale il 9 marzo: Nata a Roma,viene data in spo- sa quando è ancora molto gio- vane. Ha molti figli, ma la mag- gior parte di essi muore in te- nera età. Durante la peste del 1414 si dedica, assieme ad alcune da- me romane, all'assistenza dei malati. È così che trova inizio una comunità di oblate bene- dettine, senza l'obbligo della clausura. La dalmatica Veste liturgica presa dai Romani, che l'avevano a loro volta presa dai Dal- mati. Si tratta di una tuni- ca con due spacchi latera- li,che viene indossata dal diacono durante l'ufficio solenne. Durante il Me- dioevo fu anche la tenuta di gala dei re di Francia.In questa illustrazione, tratta da un manoscritto della fine dell'XI secolo, il dia- N°60 cono sta dietro il prete e tiene in mano la patena. La sua mano è coperta da un velo. È seguito da lill chierico che reca il flabellun1. Utilizzato in origine come scacciamosche, questo ventaglio liturgi- co era portato sopra la testa dei dignitari ecclesiastici. L'Annunciazione Scultura di un capitello di Notre-Dame-du-Port a Clermont (Francia) Patrizio (390 circa - 461?) Festeggiato il 17 marzo: Nato, con molta probabilità, in Gran Bretagna, viene fatto pri- gioniero dai pirati a 16 anni e condotto in Irlanda: Lì è co- stretto a fare il pastore. Ma do- po sei anni riesce a fuggire e ritorna in Inghilterra, dove rice- ve una formazione monastica. Verso il 432 diventa vescovo e parte, assieme ai suoi compa- gni, per evangelizzare l'Irianda. Fonda diversi monasteri, che diventano centri attivi di cristia- nesimo.È il patrono degli Irlan- desi. 60_0906 Giuseppe CI secolo) Festeggiato il 19 marzo: Faceva l'artigiano a Nazaret ed apparteneva alla discendenza del re Davide. Era fidanzato con Ma- ria quando essa concepì Gesù.Se- condo le indicazioni ricevute dall'angelo prese con sé Maria e fece da padre a Gesù. Obbligato a fuggire in Egitto per trarre in sal- vo Gesù, ritornò dopo qualche tempo in Palestina e si stabili a Nazaret.Assiste naturalmente,alla presentazione di Gesù al tempio e anche quando, a dodici anni, Gesù si ferma nel tempio con i maestri della legge. Giuseppe è il patrono degli artigiani e degli operai.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Se è Dio che fa il mio vicino. perché questo qui conti- nua a guardare attraverso lo spioncino? Questa sorgente eterna è nascosta. Ma io so dove si trova. Anche quando è notte. 1mMarzo 2002 VARIAZIONI Noi facciamo degli altri degli amici o dei nemici, ma è Dio che fa il nostro vicino. G.·K. Chesterton Se vuoi capire la parola 'lelicità devi intenderla come ricompensa e non come scopo. N°60 Antoine de Saint-Exupéry 60_1006 POSSO ancora sognare? Sogno un mondo senz'odio,un mondo che s'ama. Sogno un mondo senza disgrazie, un mondo di dolcezza. Sogno un mondo d'amore,e lo sogno da sempre. Sogno un mondo di condivisione,e lo sogno di età in età. Sogno un mondo in pace,e lo sogno per sempre. Sogno che quel che sogno non sia più un sogno. Sogno! Sogno! Sogno! O Posso veramente conti- nuare a sognare un mondo così? un catechista
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Quale espressione si trova nella Bibbia? Ma questa tor- ta è eccellente. Non ho mai man- giato 4n dolce cosi buonol A.Andare in brodo di giuggiole. Hai dimenti- cato di nuovo 'a pento'a su, fuocol D. Essere una vacca da latte. Risposta: Lam 4, 7 Marzo 2002 DIHUMOUR E VIGNETTE N °60 Papà, come si sta quando si è con Dio? Mi domando cosa ti insegnano durante l'ora di catechismo! Sofos e Malù -Malù (volpe del deserto): Buongiorno, chi sei? -Sofos (l'eremita): Mi chiamo Sofos e sono un eremita.Abito qui, nel deser- tO.E tu? -Malù: Mi chiamo Malù e sono una volpe del deserto. Tu perché resti sempre solo? Perché non c'è mai nessuno con te? - Sofos: Ma io non sto fug- gendo da nessuno. Mi sono completa- mente ritirato nel deserto per sentirmi più vicino a Dio. :===================::::60_1109-Malù: o o lo non conosco nes- sun Dio...Vuoi diventare mio amico e parlarmi del tuo Dio? -Sofos: Certo! Vedrai: Dio ama pure gli ani- mali... anche quelli che si nascondono nel deserto. '-__________________-160_1flO
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    :::: ~ Q51 Bricolage Oggi ti propongodi decorare delle uova, che sono anch'esse simbolo di vita. Ti serve: alcune uova, un paio di forbici, degli stuzzicadenti, dei colori, un pennello, del filo e... un po' di fantasia! Si comincia svuotando le uova. Con la punta delle forbici fai un buchetto sulla punta delle uova e poi allargalo finché avrà un diametro di 2 o 3 mm. Introduci uno stuzzicadenti e mescola il contenuto di ogni uovo. Così sarà più facile farlo uscire. Ora soffia forte ad una estremità e quindi pulisci bene il gu- oscio con dell'acqua calda. Prendi una scatola di acquerelli o di colori a tempera o, ancor meglio, dei colori acrilici in vasetti. Colloca l'uovo sulla tavola e, accanto, un libro della stessa altezza per poter posarvi la mano. Con un pennello comincia la decorazione. Traccia, per esempio, un corona di piccoli punti. Osserva comunque da vicino i ' cerchio di colore nel mezzo dell'uovo. Poi dipingi una / modelli che ti proponiamo. Ma prova ad inventarne ;; anche di nuovi. ~I Ti vorrà un po' di pazienza sia per la decorazione che 'O per il tempo necessario a farla asciugare. Ora puoi spezzare in due gli stuzzicadenti ed attaccarvi, al centro, del filo. Introduci delicata- Divertiti e, soprattutto, non che Dio ti propone. mente lo stuzzicadenti dentro l'uo- vo. Una volta entrato, esso si porrà di traverso e tu potrai quindi attaccare il tuo uovo decorato al ramo di un albero, ad un lampadario di casa tua e a tutto quello che vorrai decorare. dimenticarti dell'acqua viva Preghiera: Cacqua che dà la vita Signore Gesù, fammi bere al pozzo del tuo Vangelo e fa' che condi- vida con altri questa sete che mi porta a conoscerti e a cercarti. Signore Gesù, dammi il coraggio di attingere la tua acqua viva, come la Samaritana, e la forza di comunicare la mia sete di fede a quelli che incontro. Signore Gesù, non lasciarmi mancare la tua acqua viva perché possa sentire in me la tua vita e diffondere la Buona Novella al mondo intero, come gli apostoli. Risposta del gioco: Ombra n. 3 .......... N ~I '.....N ~I Rivista mensile per i ragazzi W24 Marzo 2002 /202 ,.., é'P Gesù arrivò ad una città della Samaria chiamata Sicàr. Stanco del viaggio, si mise a sedere presso un pozzo. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attinge- re acqua. Le disse Gesù: Dammi da bere. Ma lo Samaritana gli disse: Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?. Gesù le rispose: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva... Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per lo vita eterna. La donna intanto lasciò lo brocca, andò in città e raccontò alla gen- te quello che le era accaduto. Molti Samaritani di quella città credettero in Gesù... (Gv 4. 5...39)
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    8 ~I~!!!!~!!!!!!~ l!acqua: In tuttoil mondo l'acqua è simbolo di vita. Senza di essa piante, animali e uomini non possono soprawivere. Saint-Exupéry diceva: Quello che rende bello il deserto è che da qualche parte si nasconde un pozzo. L:acqua, però, è anche simbolo di morte. Basta pensare ad un'inondazione, a quello che awenne con il Diluvio. L:acqua, poi, è indispensabile per lavarsi e togliersi la sporcizia. Ecco perché al tempo di Gesù essa era molto utilizzata nei riti di purifica- zione e battesimali. Del resto l'acqua del Bat- tesimo riprende i due significati: vita e morte. In quest'acqua muore l'uomo peccatore e da essa rinasce l'uomo nuovo, liberato da ogni peccato. Il pozzo e l'acqua viva: L:acqua dei nostri poz- zi è generalmente chiara, pura e fresca. Ma al tempo di Gesù non era la stessa cosa. Nei pozzi si trovava in genere un'acqua morta, stagnan- te, che rimaneva a lungo nella terra prima di nutrire il corpo. L:acqua che ci propone Gesù, in- vece, è un'acqua viva, cioè un'acqua che zampil- la, che sgorga fresca e limpida e disseta la no- Gioco Ecco 4 disegni del pozzo, della Samaritana e di Gesù. Solo in uno, però, l'ombra è stata raffigurata in modo giusto. Aiutami a trovarlo! Ricordati l'ora in cui avvenne l'incontro! Ciao, cari amici! Oggi Gesù ci parla di acqua, ma ho l'impressione che non si tratti dell'acqua che beviamo ogni giorno. Venite allora con me a scoprire questa acqua viva e la regione della Samaria. stra anima. Quest'acqua è il simbolo della vita eterna che ci dona Gesù. Con essa noi diventia- mo dei viventi per l'eternità e non abbiamo più bisogno dell'acqua morta del pozzo. La Samaria: Per andare dalla Galilea a Gerusa- lemme, Gesù e i suoi apostoli passano per la Samaria. Èil percorso più breve: solo pochi gior- ni di cammino. Ma non è il più facile perché per gli ebrei la Samaria è una regione ostile ed essi non parlano volentieri con i suoi abitanti perché li considerano stranieri e distanti dalla loro reli- gione. Il gesto di Gesù che parla con questa Sa- maritana rimarrà impresso nella memoria. l!importanza dell'incontro: Con il suo esem- pio, Gesù cerca di riunire i nemici di ieri, gli ebrei e i samaritani. In Gesù i samaritani scoprono un uomo che ha sete di vita, un profeta, quel Mes- sia che anch'essi attendevano, il Salvatore di tutti gli uomini. Tutti coloro che ascoltano que- sta storia possono scoprire, come la Samaritana, che Gesù ci offre l'acqua viva della vita eterna. I!acqua nel paese di Gesù Collega tra loro i diversi punti e scoprirai tutti i corsi d'acqua più importanti del paese di Gesù. Cerca poi di situare il Mar Morto, il lago di Tiberiade, il Giordano e la Samaria. Troverai un aiuto nei numeri precedenti di Luca e Chiara. 60_ /208 C;ld e3 fQ ~ CU D. Idumea 19 0 18 0 17 016 120 0 15 13
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    Leggi c olo r a Un percorso doloroso, drammatico. Una strada in salita verso il Calvario, dove verrà piantata la croce e sarà messo a morte. Un itinerario di sofferenza, ma anche d'amore. Gesù sente su di sé l'odio, la catti- veria di molti. Ma il suo amore è sempre più forte del male. La via della croce Rif.: 402415 - - - - Questo splendido racconto, tratto dal vangelo di Luca, narra la vita dei disce- poli dopo la morte e risurrezione di Gesù. In particolare presenta l'incontro del Cristo con due discepoli, sulla strada che conduce ad Emmaus. l.:=d~~g;;;;;;~ Formato: 14,8 x 21 cm • 20 pagine, di cui 16 da colorare • l libretto: 1,95 € Ordine direttolei.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde) e-mail: editions.obelia@online.fr
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 7 aprile 2002 2a Domenica di Pasqua Anno A Gv 20,19-31 SALMO RESPONSORIALE 6LOJ05 Questo è il giorno fatto dal Signore:rallegriamoci ed esultiamo in esso. Salmo 11 7 2a DOMENICA DI PASQUA Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno! Tommaso, • • amIco mIo... Quando il dubbio abita i miei pensieri, quando la mia fede vacilla, quando sono raggiunto e sconvolto dalla paura, allora mi sento tanto vicino a Tommaso e anch'io grido: Mio Signore e mio Dio!. Quando tutto sembra perduto perché le tenebre sbarrano i miei orizzonti, quando la mia speranza viene meno e crescono, invece, i timori, allora mi sento tanto vicino a Tommaso e anch'io grido: Mio Signore e mio Dio!. Quando manco di fiducia, quando la gioia ha abbandonato il mio volto, quando nel mio cuore affiora l'angoscia ed io cerco disperatamente il senso della mia vita, allora mi sento tanto vicino a Tommaso e anch'io grido: Mio Signore e mio Dio!. Christine Reinbolt 20 DOMENICA DI PASQUA N°61 Ama e vivrai! La garanzia della nostra nuova nascita è innanzitutto la fede nella parola di Gesù: In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola,non vedrà mai la morte (Gv 8, 51). Ma la vera vittoria sulla morte è solo l'amore: Noi sappiamo che siamo pas- sati dalla morte alla vita, per- ché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte(1Gv 3,14). Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 14 aprile 2002 3a Domenica di Pasqua Anno A Le 24, 13-35 SALMO RESPONSORIALE Proteggimi, o Dio, in te mi rifugio. Ho detto a Dio: Sei tu il mio Signore. Salmo 15 Stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 30 DOMENICA DI PASQUA N °61 Camminava accanto a loro ed essi non se ne erano accorti... Spesso il Signore è vicinissimo a noi, come la nostra ombra. Non lo si vede e non lo si intende, ma c'è una presenza che l'occhio umano non riesce a di- stinguere e delle parole che l'orecchio più fme non è in grado di intendere. Il Signore è vicino quando disperiamo di noi stessi, nel profondo dell'ango- scia, e allora ci rivela ciò che di più prezioso c'è dentro di noi: la speranza.Il Signore è vicino quando la collera irrigidisce tutto il nostro essere, tanto da chiuderci ad ogni possibilità di relazione. È accanto a noi anche quando il nostro cuore s'apre all'altro e la nostra ma- no si tende nel segno del perdono. I È accanto a noi quando proviamo quell'assenza che ci tormenta,ma quando tentiamo di afferrar- lo,ci sfugge ine- sorabilmente,la- sciandoci però una traccia della sua presenza: il pane spezzato insieme,il suo Corpo. Robert Riber 61 0204 ~~a~~~?U»V~~ c#/@% ~u a~~~a~cWcA!odcv~not/~ I Leggere con il cuore Stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei pro- feti! . Anche noi, come i di- scepoli di Emmaus, faccia- mo fatica a credere. Non vediamo una connes- sione tra le promesse anti- che e la nostra vita quoti- diana, e dimentichiamo che Dio è sempre di parola. Riprendiamo, dunque, la lettura della Bibbia, ma con gli occhi del cuore, comin- ciando da Mosé e da tutti i profetie Gesù ci spiegherà ciò che si riferiva a lui in Itutte le Scritture. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 21 aprile 2002 4a Domenica di Pasqua Anno A Gv 10,1-10 SALMO RESPONSORIALE li Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male,perché tu sei con me.li tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. 40 DOMENICA DI PASQUA lo sono la porta delle pecore: se uno entra attraverso di me, sarà salvo. 40 DOMENICA DI PASQUA N61 lo sono la porta lo sono la porta - dice il Signore - non aver paura di avvicinarti. Dietro questa porta si vive una storia di amicizia,di pace e di giustizia.Ciò che intendi è un cuore che pulsa allo stesso ritmo del tuo. lo sono la porta - dice il Si- gnore - non aver paura di aprirla.Essa ti lascia intrave- dere un immenso cantiere, tutto un avvenire da co- struire! Sei chiamato anche tu a rimboccarti le maniche e a portare delle pietre di vita, d'amore e di speranza. lo sono la porta - dice il Si- gnore - non aver paura di oltrepassarla. Essa permet- terà alla tua fragilità umana di incrociare il mio sguar- do. Ti farà scoprire un Dio a portata di uomo. Luc Stein 61_0302 Alcune caratteristiche del vero pastore Quando Giovanni ricorda le pa- role di Gesù, non può fare a me- no di pensare ai pastori della Chiesa. Se facciamo attenzione a ciò che accade nella vita delle co- munità, ci accorgiamo che l'im- magine del pastore, tratteggiata dal Vangelo, è ancora straordina- riamente attuale.Attuale, prima di tutto, il bisogno, la necessità di entrare in relazione, di trovare il tempo per incontrarsi,per parlar- si, per condividere ciò che attra- versa l'esistenza. Attuale la ricer- ca sincera del bene di ognuno, segnata dalla mitezza, dalla com- prensione, dalla generosità. Roberto Laurita
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 28 aprile 2002 Sa Domenica di Pasqua Anno A Gv 14, 1-12 SALMO RESPONSORIALE Ecco,l'occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. Salmo 32 Sa DOMENICA DI PASQUA lo sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. lo sono nel Padre e il Padre è in me. •50 DOMENICA DI PASQUA N °61 Ma dove andrà? Gli amici di Gesù sono sconvolti dalla prospettiva della sua partenza,della sua assenza. Non rischia di essere la fme di una bella storia? E come vivere, poi, senza di lui? Ma Gesù dice: Se parto, è per andare a prepararvi un posto. Gesù ci precede nella casa del Padre,dove un giorno saremo assieme a lui. Ma nello stesso tempo egli rimane sempre accanto a noi. - come la via, la sola, che conduce al Padre. Imbocchiamola! - come la verità, trasmessa dalla sua Parola.Ascoltiamola! - come la vita, il soffio che fa nascere e rinascere.Accogliamola! Jean-Paul Uhlhorn 61_0404 ~e4Ùteda~~ ~~de$v~ca2a: W~jUMJw~CV~~;UdwvWe; ~~Io sono la via .d? Un modo di comprendere questa parola di G e s ù / ;;;Z, :.:h ' consiste proprio nel rifiutarsi di irrigidire il sim- /~ r;(...)jj I i·, bolismo d~lla strada. Se Ge~ù design~ se stes.s~ (g~~:1' ù ~.~: . iiI; i come la VIa, questo vuoI dIre che gli acceSSI, 1 ~ / . . para?gi ~evono ~ssere liberi. Si tratta ~i ~ma st~- Q,. -;' • ~ Il:/. }v; !/ / da difficile, rOCCIosa, ma aperta a tuttI, m ogru ,,~, i '/)!!; l.J0 momento, ad un'unica condizio- r ~: ' , é ~! ne: quella di aderire allo spirito il.~ . ::ì th ~ delle Beatitudini. Chi ha ~~~'''~~ . 6) :- ,..., 1 visto me. ha visto il Padre, . a. ! . ~~ . ~ dice Gesù. Ma oggi noi . . -::r ~ / non possiamo vedere Ge- .~~ / sù che sotto le sembianze dei fratelli. E chi oserebbe rivendicare l'esclusiva di un tale sguardo sugli altri? Charles Wackenheim } _/ ---y..-y
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 7 aprile 2002 2a Domenica di Pasqua Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno! 3a Domenica di Pasqua Gesù prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. 21 aprile 2002 4a Domenica di Pasqua In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Se uno entra attraverso di me,sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 28 aprile 2002 5a Domenica di Pasqua lo sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscerete anche il Padre. IMMAGINI DOMENICALI fV061 --
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Marco Martire Matteo Mendicante rile 2002 6L0606 / Matrimonio Mercanti del temPio ~ALFABETO IN IMMAGINI
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie A rile 2002 La domenica, un giorno diverso! Dopo il lavoro, ecco il momento del riposo. Dopo gli obblighi quotidiani legati al lavoro e alla pro- duzione, ecco il giorno da consacrare alla fa- miglia,agli amici,a Dio. Dopo il tempo della concorrenza spietata, ecco il giorno della condivisione e dell'incontro. Dopo il tem- po dello stress e degli acquisti, ecco il giorno della libertà e della gratuità. La domenica, che chiamiamo giorno del Signore, è anche il giorno del- la festa dell'uomo. Il giorno in cui l'uomo ritrova l'armonia e il suo posto nella creazione. T. Larcher Fede,Amore e Speranza laTEMI: LA DOMENICA N61
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie rile 2002 Il NOSTRO PASSATO Immagini che vengono dalla Riforma Questa incisione su legno, che risale al 1430 circa,ha come tema la buona e la cattiva preghiera. Delle linee collega- no uno degli oranti con le piaghe di Cri- sto, grazie all'aiuto di un angelo. Il secondo orante,invece,influenza da uno spirito cattivo, pensa solo ai beni di questo mondo. François Arnold La passione di Cristo In questa incisione (1511) Albrecht Diirer libera la scena dal realismo per conferirle un significato mistico. Isidoro di Siviglia (morto nel 636) Festeggiato il 4 aprile: Di famiglia nobile ebbe la pos- sibilità di ricevere un'eccellen- te formazione intellettuale e spirittlale, da parte del fratello maggiore,al quale succederà co- me vescovo di Siviglia nel 599. Compì un'opera considerevo- le, portando a termine la con- versione dei Visigoti dall'ariane- simo e presiedette a Toledo al- cuni nodi regionali. I suoi numerosi scritti costitui- scono una sintesi del sapere del suo tempo. È stato proclamato dottore della Chiesa nel 1722. 61_o804 Bernardetta Soubirous (1844-1879) Festa locale il 16 aprile: Nata a Lourdes,fu testimone, all' età di 14 anni, di 18 apparizioni della Vergine Maria,in una grotta di Massabielle. La dOMa che le apparve disse di essere l'Imma- colata Concezione, un titolo che Pio IX !e aveva da poco ricono- sciuto con la proclamazione del dogma. Alla straordinarietà delle apparizioni si aggiunge un altro fatto: sul luogo sgorga lilla sor- gente. Lourdes diventerà lill luo- go importante di pellegrinaggio. Bernardette, entrata in una con- gregazione religiosa, fu canoniz- zata nel 1933. n piviale Veste liturgica costituita da un gran- de mantello,chiuso sul davanti. L'im- magine che presentiamo raffigura il vescovo Pietro di Roquefort (inizio del 14° secolo),sepolto a Carcasson- ne. li piviale è un mantello senza cappuccio, chiuso sul collo da un fermaglio circolare, sul quale è inci- so l'agnello. li vescovo porta i guan- ti e reca il pastorale al quale è attac- cato un pezzo di stoffa, il sudarium (una sorta di fazzoletto) il cui uso è testimoniato solo in qualche diocesi della Francia. Viollet le Duc,morto nel 1879,si di- Ilillga a parlare dei piviali dels uo tempo,che anche alcuni di noi han- no conosciuto: I piviali usati oggi nella liturgia sono delle vere e pro- prie prigioni per il corpo tanto sono rigidi, pesanti e coperti di decorazio- ni e ricami. Le povere persone co- strette a portare questa veste, non possono neppure muovere le brac- cia...Quanto al cappuccio esso è stato sostituito da una specie di pic- colo grembiule quadrato, con fran- ge,dagli angoli arrotondati,simili ad elitre poco sviluppate.... N°61 Giorgio (morto verso il 303) Festeggiato il 23 aprile: Marco CI secolo) Festeggiato il 25 aprile: Era un soldato e sarebbe stato martirizzato in Palestina all' epoca dell'imperatore Diocle- ziano.All'inizio il suo culto non è molto diffuso. Si dice, tra l'al- tro, che avrebbe sconfitto un terribile dragone. Saranno i cro- ciati a sviluppare una grande devozione verso di lui, al loro ritorno in Europa.Diventa il pa- trono dei cavalieri,e poi dell'In- ghilterra. È anche il patrono de- gli scouts. Marco, il nome dell'evangelista è, di fatto, il soprannome greco di un ebreo di nome Giovanni. GliAtti degliApostoli mostrano i suoi rapporti con gli apostoli Pietro e Paolo. Accompagnerà Paolo nel corso del suo primo viaggio missionario, prima di rientrare a Gerusalemme. Scrive il suo vangelo dopo il martirio di Pietro. Una tradizione vuole che Marco sia il fondatore della Chie- sa di Alessandria, dove sarebbe morto martire.Le sue reliquie fu- rono portate,in modo rocambo- !esco, a Venezia. li suo emblema è un leone.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Un problema senza soluzione è un problema mal posto. Albert Einstein a Rileggere non vuoI dire ripetersi, ma offrire una prova sempre nuova di un amore infaticabile. Daniel Pennac rile 2002 Bisogna restar c.alml... c.1 de'l'essere ~na sohalonel Non so la sua origine, perché in effetti non esiste. Ma so che da essa ogni origine viene.Anche sefa notte. 111VARIAZIONI tr61 Conosco troppi uomini perpoter ignorare che spesso chi ha ricevuto un'offesa perdona, ma chi lo ha offeso non lofamai Jean-Jacques Rousseau
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    • • • 1mzmmagznzperle nostre parrocchie rile 2002 HUMOUR E VIGNETTE Se non posso entrare , allora voglio che mi sia restituito tutto quello che ho donato alla Chiesa e ai poveri. che sia per consolarci che Dio non ha avuto più niente da fare a partire dal settimo giorno della Quale espressione si trova nella Bibbia? Sono stanco di non essere preso mai Sll serio qllando piango... UlIlIhl UlIlIhl A. Piangere lacrime di coccodrillo. Voglio lIn nllovo sa B.Piangere a calde lacrime. Padre nostro. che sei nei cieli... 11 ricordi 0 scena di lotò che rientra in casa piangendo? C. Ridere fmo alle lacrime. D .Tra molte lacrime. Mamma. ma chi è questo terribile Amen. da cui Dio dovrebbe liberarci? Basta, è troppo forte... Ah, ahI 61_/007 Risposta: 2 Cor 2, 4
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    Riflessione Vorrei proporti, comesempre, un lavoretto pratico. Ma prima, se vuoi, potremmo riflet· tere un poco insieme... Gesù cammina accanto a noi ogni giorno, proprio come ha fatto con i due discepoli di Emmaus. Parla al nostro cuore e ci incoraggia. E si serve di altre persone che ti incoraggiano, ti amano, ti sostengono, ti aiutano ad andare avanti... Su chi puoi contare veramente nella tua vita? Scrivi il nome di queste persone dove ti sugo geriscono le indicazioni che troverai qui sotto. Bricolage Prendi un foglietto di carta colorata per ogni persona che vuoi ricordare. Su ognuno di essi scrivi il nome di chi spesso ti incoraggia e ti aiuta. Puoi anche tenta· re di fare un ritratto e magari scrivere accanto quello che la persona indicata fa per te. Metti tutti questi foglietti in una scatola (può trattar· si, per esempio, di una scatola per scarpe che avrai opportunamente decorato e abbellito). AI mattino o alla sera, quando preferisci, fa' uscire dalla scatola uno dei foglietti. Leggi il nome della persona indicata e le eventuali note scritte accanto, guarda il suo volto e, come i discepoli di Emmaus, anche tu ti ricorderai di non essere solo sulla strade della vita. Preghiera: Resta con noi, Signore! Anch'io, come quei due discepoli, talvolta sono un po' triste. Quando scende la sera, Anch'io, come quei due discepoli, talvolta sono scoraggiato. Quando non voglio più tentare niente, ~ ;O quando è buio nel mio cuore, quando la cattiveria mi ferisce, vieni accanto a me, Signore, quando sono senza forze e mi trascino a fatica, vieni accanto a me, Signore, Resta con me: ho bisogno della tua presenza! Anch'io, come quei due discepoli, talvolta sono come cieco. Quando cammino a testa bassa, quando passo vicino ai miei amici senza vederli, vieni accanto a me, Signore, non lasciarmi solo. Resta con me: ho bisogno della tua presenza! mostrami la strada. Resta con me: ho bisogno della tua presenza! - ~ 1 'C) -I ;o Rivista mensile per i ragazzi N°25 Aprile 2002 Testi: Christine Reinbolt Il Signore è veramente risorto! ~ - c- CI ..,.- o .-.:. ::::::) ~ Il terzo giorno dopo la morte di Gesù, due discepoli erono in cammino verso un villaggio di nome Emmaus. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapoci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: Che sono questi discorsi che state facendo fra vai durante il cammino?. Si fermarono, col volto triste; una di loro gli rispose: Tu solo sei così farestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?. Quando furon vicini al villaggio, essi insistettero: Resta con noi perché si fa sera. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconob- bero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino?. Epartirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovaro- -s..- no riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: II Signore è veramente risarto!. (Luca 24. 13-35)
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    Ciao, amici! Èuna bella storia quella che ho la gioia di leggere con voi oggi. La stessa sera di Pasqua, due disce· poli, tristi e scoraggiati dopo la morte di Gesù, ' lo incontrano sulla loro strada. Ad un certo ~ ~r~~!!!!!~ punto lo riconoscono e allora annunciano a tut· ti che Gesù è vivo. Per aiutarti a comprendere questo racconto, ti offro alcune spiegazioni. ~r ~ Emmaus: È un villaggio situato a circa 12 km da Gerusalemme. Si trova nella parte meridionale della Palestina, in Giudea, una regione montuosa dal clima rigido e secco. Prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò.•.: Spezzare il pane è il gesto del pa- dre di famiglia, che si prende cura dei suoi Fumetto (nella pagina accanto) figli. Anche Gesù compie questo gesto. La sera del Giovedì santo, mentre stava cele- brando la Pasqua ebraica, sapendo di andar incontro alla morte, Gesù prese il pane, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli, dicendo: Prendete e mangiate: questo è il mio cor- po. Da quel giorno lo stesso gesto viene rinnovato ad ogni eucaristia. È Gesù che si dona per noi, suoi fratelli. Ed è proprio gra- zie a questo gesto che i discepoli riconobbe- ro Gesù. Gerusalemme: È la capitale della Giu-dea. Ad ogni festa, e particolarmente in occasio- ne della Pasqua, folle di pellegrini si metto- no in viaggio, per raggiungerla. È qui che ri- siedono le autorità religiose e politiche: il sommo sacerdote, il governatore, il consi- glio del Sinedrio. È a Gerusalemme che Ge- sù sarà condannato e messo a morte. Il Signore è risorto: Risorgere significa passare dalla morte alla vita. Gesù è ri- sorto dai morti, e non morirà mai più. Egli è passato ad una vita nuova, non è solo un essere che è tornato in vita, ma prima o poi dovrà morire. Entrato nella vita per sempre, egli apre anche a noi il cammino della vita. La storia dei due discepoli di Emmaus è un po' la nostra storia..• Anche noi camminiamo accanto a Gesù, ma i nostri occhi non lo riconoscono. Ecco perché ti propongo di completare e colorare questa storia. Tieni sotto gli occhi il testo del vangelo: ti sarà di aiuto. Resta con noi! Ègià sera. 6 /_ /104
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    Leggi c olo r a Un percorso doloroso, drammatico. Una strada in salita verso il Calvario, dove verrà piantata la croce e sarà messo a morte. Un itinerario di sofferenza, ma anche d'amore. Gesù sente su di sé l'odio, la catti- veria di molti. Ma il suo amore è sempre più forte del male. Questo splendido racconto, tratto dal vangelo di Luca, narra la vita dei disce- poli dopo la morte e risurrezione di Gesù. In particolare presenta l'incontro del Cristo con due discepoli, sulla strada che conduce adEmmr.aiuis·~iiiiii;C;;iilil Formato: 14,8 x 21 cm • 20 pagine, di cui 16 da colorare • 1 IibreHo: 1,95 € tIfJ:J·j,C§@ Ordine direHoTel.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde) e-mail: editions.obelia@online.fr
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    EDITORIALE Il tempo diPasqua sta per concludersi. E non si tratta proprio di una chiusura in tono minore.Tutt'altro! La festa dell'Ascensione e quella di Pentecoste fanno vibrare il cuore dei cristiani di gioia e di entusiasmo. Il Signore che ascende al cielo non abbandona la terra.Gesù che si stac- ca dai suoi non li lascia tristi e senza punti di riferimento.Anzi, proprio perché egli vive ormai nella gloria del Padre può essere vicino ad ogni uomo e ad ogni donna,di ogni tempo e di ogni luogo. L'incontro con il Gesù terreno era, tutto sommato, limitato ad un tempo e ad un luogo ben definiti. L'incontro con il Signore risorto diventa possibile a tutti e in qualsiasi momento della storia.Non è il momento,allora,di tirar fuori i fazzoletti e magari di aggiungere: Come sarebbe stato bello se avessi- mo potuto vederlo in carne ed ossa! . C'è un modo nuovo di incontra- re Gesù, ma questo ora è un dono che viene fatto a tutti! La Pentecoste spinge i cristiani fuori dalle loro chiese per andare a por- tare a tutti ilVangelo, la Buona Novella.La tentazione di chiudersi in una stanza, di restare fra di noi è quanto mai viva ed attuale anche oggi. Ma il fuoco dello Spirito ci spinge sulle piazze, a dire - nei diversi linguag- gi degli uomini di oggi - quella Parola che porta salvezza, quella novità che cambia la storia: Cristo è risorto e noi ne siamo testimoni! . SCOPRIRE IL MISTERO DELLA PASQUA Se si vuole che un ragazzo entri den- tro una storia non resta che fargli passare del tempo su alcune immagi- ni che la presentano... E come aiutarlo a guardare meglio quello che accade, se non facendo- gli colorare le immagini a suo piaci- mento? Il libretto Sulla strada di Emmaus (ideato per essere letto, raccontato e colorato) permette ai ragazzi di accostarsi a questo racconto che si trova nel cuore del Vangelo. sac. Roberto Laurita SuJJa strada di EhJhJaus Questo splendido racconto, tratto dal vangelo di Luca, narra la vita dei discepoli dopo la morte e risurrezione di Gesù. In par- ticolare presenta l'incontro del Cristo con due discepoli, sulla strada che conduce a Emmaus. Saranno in grado di riconoscerlo? SULLA STRADA DI EMMAUS: 1,95 € lIIustr.: C.Carmona • Testi: Sac. Roberto Laurita Formato: 14,8 X 21 cm, 20 pagine di cui 16 da colorare Réf.: 4030 I Ordine diretto ... 800-781378 (numero verde) 800-791375 (numeroverde) IL CALENDARIO DEI.L' 20,·u,,t---. 21 0 Congresso mondiale dell'UNIAPAC (Unione internazionale delle Organizza- zioni della Stampa Cattolica) sul tema: Equità e solidarietà: una sfida per il XXI secolo, Festa della mamma, Giornata mondiale delle Comunicazioni Internet, nuovo mezzo di comunicazio- ne per diffondere il Vangelo, 440 Pellegrinaggio militare internazionale, Tema: Tacqua, uno dei simboli di Lourdes, D nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni aUività pastorale a Dratura limitata. Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia, Telefono: 434 / 86116 Posta: EDIZIONI OBELIA, B.P. 15 F-67610 LaWantzenauCFrancia) Abbonamenti : Te!': 800-781378 Fax: 800-791375 (numeri verdi) email: editions.obelia@online.tr
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 5 maggio 2002 6a Domenica di Pasqua Anno A Gv 14, 15-21 SALMO RESPONSORIALE Acclamate a Dio da tutta la terra, cantate alla gloria del suo nome. Salmo 65 60 DOMENICA DI PASQUA lo pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre: lo Spirito di verità 60 DOMENICA DI PASQUA Un giorno tu hai detto sì L'amore che hai per Dio ha lasciato un segno nella tua vita. Un giorno tu hai detto sì. Nel profondo del tuo cuore hai compiuto una scelta. Giorno dopo giorno accogli dentro di te questa novità che ti raggiunge.Tu la fai affiorare alla superficie della tua esistenza e ti impegni a farla vivere in te. Ed eccoti, un po' alla volta, trasformato. Nulla è bloccato e condannato a restare come sempre. L'Amore produce cambiamenti. Ma tu non sei l'unico che ha operato per questa trasformazione interiore: Qualcuno, prima ancora della tua scelta, ti chiamava e ti attendeva. Ben Dei cristiani non violenti? Rendete ragione della vostra speranza con dolcezza e rispetto - dice Paolo nella lettera ai Romani (12, 17-21) - perché è meglio soffrire facendo il bene che facendo il male.Queste parole preconizzano la non violenza. E tuttavia non è del tutto sicuro che, nella nostra epoca, noi siamo riusciti veramente ad esorcizzare i demoni che un tempo suscitarono l'inquisizione e le guer- re di religione.La violenza moderna è quella del capitale,dello sviluppo tec- nologico, dei privilegi culturali e delle ideologie dominanti. Nelle tensioni e nei conflitti in cui la ragio- ne del più forte è sem- pre la migliore i cri- ~ G;# ( stiani da che ~...-..- C '--- Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nost?'e parrocchie 12 maggio 2002 Ascensione del Signore Anno A 62_0201 62_o203 Mt 28,16-20 SALMO RESPONSORIALE Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. Salmo 46 ASCENSIONE DEL SIGNORE Andate dunque e anunaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. ASCENSIONE DEl SIGNORE N °62 Ascensione L'Ascensione di Gesù cambia le dimensioni della nostra vita e della nostra mis- sione. Noi crediamo che lui, il Figlio dell'Uomo, il Crocifisso, non è solamente tornato in vita, ma vive della stessa vita di Colui che ha sempre chiamato col nome di Padre. E dunque quando ci dice che nella casa del Padre suo vi sono molte dimore e che egli ci prende con sé, egli ci sorprende e trasforma la no- stra esistenza. Quando ci manda in missione, come ha fatto con i primi discepoli inviandoli nel mondo intero ad annunciare la Buona Novella, capia- mo che non è proprio il momento di rinchiuderci nelle no- stre chiese o di con- tarci. Bisogna usci- re nelle piazze, andare al di là di tutte le frontiere, per raggiun- gere ogni uomo. L'amore di Dio non ha limi- ti. Per questo ci sorprende. jean-Marie Bedez 62_0206 Restarefedeli allo spirito di Gesù Insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato (Mt 28, 20). Il messaggio di Gesù costituisce un tutto indivisibile che la Chiesa ha il compito di trasmettere integralmente. Ma dobbiamo essere precisi al riguardo. La parola di vita che Gesù ha affidato ai suoi discepoli non è uno scri- gno chiuso che si deve conservare intatto. La fedeltà richiamata dal testo di Matteo è una fedeltà allo spirito di Gesù. Charles Wackenheim
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    • • • 1,mmag1,n1,perle nostre parrocchie 19 maggio 2002 Pentecoste Anno A Gv 20,19-23 SALMO RESPONSORIALE Quanto sono grandi,Signore,le tue opere! La terra è piena delle tue creature.Tu mandi il tuo Spirito e rinnovi la faccia della terra. Salmo 103 PENTECOSTE Gesù alitò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi. Un Corpo animato daU'unico Spirito Tra tutte le immagini e le rappresentazioni che permettono di manifestare la realtà della Chiesa,nella sua totalità e nelle sue assemblee liturgiche,quella del corpo è la più suggestiva. Certo, anche l'immagine dell'edificio costruito con pietre vive, che poggia su dodici colonne, e quella del gregge, con i suoi pasto- ri,sono molto efficaci. Ma noi siamo qualcosa di più di un edificio o di un greg- ge. Siamo un corpo,il Corpo ecclesiale di Cristo. L'animazione di questo Corpo è una realtà continua, realizzata dal soffio dello Spirito Santo,dono del Signore Risorto, ed è nel- le celebrazioni che avviene più inten- samente: nella pro- clamazione della Parola di Dio attra- verso le letture,nel- la preghiera comu- ne, sia proferita da una sola persona che espressa da tut- ta l'assemblea,e so- prattutto nella co- munione al Pane e alVino,lo Spirito fa entrare in noi la stessa vita di Dio e ci santifica. Marcel Metzger 62_0302 62_0304 ~ ~J/ffi~wi.'~~ ~t/cok~tfvo~ Le ragioni del cuore L'unità è un ideale difficile da vivere: è quanto testimonia in modo evidente la nostra epoca così tormentata. Non solo i blocchi di alleanze e le nazioni, ma anche i gruppi e gli individui fan- no fatica ad andare d'accor- do. Sempre più spesso le di- versità sociali e politiche fanno sorgere dei conflitti, delle prove di for- za in cui ognu- no, accampando le sue certezze, esige la re- sa dell'avversario. Ma l'unità possibile, dono dello Spirito, passerà attraver- so le ragioni del cuore che la ragione non conosce affatto. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 26 maggio 2002 55. ma Trinità Anno A Gv 3,16-18 SALMO RESPONSORIALE Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. Benedetto il tuo nome glorioso e santo.Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso. Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi. Dn 3 SS. MA TRINITÀ Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. 55.MA TRINITÀ N°62 Tu sei un unico Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo Tu sei Dio, o Padre: Creatore del mondo Generatore di vita Dono di tenerezza Presenza discreta Festa di misericordia Offerta quotidiana di amore. Tu sei Dio, o Figlio: Uomo tra gli uomini Parola condivisa Pane spezzato e Sangue versato Vita offerta Morte attraversata Amore donato ad ognuno di noi. Tu sei Dio, o Spirito Santo: Soffio di vita Fuoco che riscalda Respiro d'amore Dono totale Vento del Vangelo Pace interiore. Tu sei un unico Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo. Tu sei laTrinità della mia vita! Christine Reinbolt Un Dio che è Trinità, Dio di tenerezza e di pietà n Padre, il Figlio e lo Spirito Santo attesta una indivisibile unità nell'uguaglian- za di una sostanza identica, tanto che non si tratta di tre dei,ma di un solo Dio. n Dio che Gesù chiama Padre è il Dio della tenerezza e della pietà, che si è rivelato a Mosé sulla montagna.Anche se difficile,il dialogo con gli ebrei sulla nostra fede in Dio è co- munque indispensabi- le e deve essere con- tinuamente ripreso. Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 6a Domenica di Pasqua S e mi amate, osserverete i miei comandamenti. lo pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre: lo Spirito di verità. 19 ma io 2002 Pentecoste Gesù disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo. IMMAGINI DOMENICALI N °62 12 ma io 2002 Ascensione del Signore Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. ~.....~.,..:... Ss. ma Trinità D io non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie ~ALFABETO IN IMMAGINI N 62 Mare =,o . 'o~ù , o Messa Michele Ministero Miracolo Misericordia Mosé
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    I~ i2 I~ Immaginate diaver appena partecipa 8 to alla Messa e che qualcuno, dietro di voi, si metta a cri- ticare duramente quello che è appena avvenuto: Uno ha fame, mentre gli altri sono ubriachi! . Ma è lo stesso san Pao- lo che, nell'anno 55 d.C,muove questi rilievi (prima lettera ai Corinzi Il, 21). Ma come si era giunti ad una cosa simile a poco tempo dalla ascensione di Gesù? Gli apostoli avevano ricevuto da Gesù il compito di ripetere il gesto che egli aveva compiuto nell'Ultima Cena, in sua memoria. lo, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho tra- smesso: il Signore Gesù, nella not- te in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso graz ie, lo spez-z ò e disse: Questo è il mio corpo, che è per voi;jate questo in memoria di me.Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo:Questo calice è la nuova alleanz a nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne be- vete, in memoria di me.Ogni vol- ta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunz iate la morte del Signore finché egli venga. (1 Cor 11, 23- 26) Fedele a questo comando, la Chiesa primitiva celebrava ogni domenica, giorno della Pa- squa, la Cena del Signore.Le comuni- tà delle origini si consideravano come lma grande famiglia ed è stato in mo- do del tutto naturale che hanno ag- giunto alla Cena del Signore la condi- visione di un semplice pasto a cui tutti contri- buivano.Ma come si po- teva immaginare che questo pasto fraterno sarebbe in poco tempo degradato al punto che alcuni facevano bisboc- Perciò la Chiesa si preoccupa vivamente che i fedeli cri- eia, mentre i poveri sof- frivano la fame...Gli apo- stoli si impegnarono,co- munque, a far ordine,co- me mostra tutto il capi- tolo Il della prima lette- ra ai Corinzi. Ben presto il pasto fraterno non fece più parte della litur- gia, mentre la lettura della Parola di Dio,il rac- conto della storia della salvezza, la lode e l'azio- ne di grazie verranno ad inquadrare la Cena del Signore. Poiché i disce- stiani non assistano come estranei o muti spettatori a questo mistero di fede, ma che, con una comprensione p iena dei riti e de-Ile pregbiere, partecipino all'azione sa- era consapevolmente, piamente ed attivamente, siano istruiti nella parola di Dio, si nutrano alla mensa del Corpo del Signore.. . Costituzione sulla Liturgia, n. 48 Là dove due o tre sono -Ingresso riuniti nel mio nome io -Segno di croce e saluto sono in mezzo a loron. -Atto penitenziale eperdono Riti di inizio - Orazione (Colletta) Dioprepara la tavola della - la lettura sua Parola. -2a lettu1'a Liturgia della Parola -Vangelo - Omelia - Credo -Preghiera dei fedeli Dio prepara per noi la tavola -Preparazione delle offerte con il Pane e il Vino. - Preghiera eucaristica con Liturgia della Cena - Consacrazione - Comunione I credenti tornano alle loro - Benedizione case per condividere con tutti - Congedo quello che hanno ricevuto. ~- poli erano per la maggior parte ebrei, conoscevano bene la liturgia della sina- goga. Ecco perché la Cena del Signore verrà inserita nella stmttura della pre- ghiera sinagogale: saluto di accoglienza, tempo di riflessione, proclamazione della Scrittura, commentario, preghiera, benedizione e congedo. Questa com- binazione delle due parti della celebrazione eucaristica (cioè. Liturgia della Parola e Cena del Signore) era già stata fissata verso la metà del 2° secolo. E se, per quanto riguarda alcuni elementi secondari, ci sono stati dei cambiamenti, la forma è rimasta - in gran parte - la stessa fmo ai nostri giorni. Il Concilio Vaticano 2° ha insistito sull'indissociabile unità delle due tavole:la tavola della Parola e la tavola della Cena del Signore. 'I~ l ~ ~. ~~c;;- ;: ~ ~ l~s. ~. ~. ;:t -I m ~ S; () m ~ O m r- (/) (j) ~ Z ~ O;;C m ~.
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie Ma io 2002 Strano oggetto liturgico Questi pettini erano destinati al rito della tonsura e permetteva- no di passare sotto le forbici delle piccole ciocche di capelli al flne di facilitare un taglio regolare. I pettini destinati anche agli usi profani sono spesso decorati con rafflgurazioni e dorature. Le scene rappresentate sono spes- so di carattere religioso: la Passione, episodi della storia della Vergine come l'Annunciazione, l'Adorazione dei Magi. li che starebbe ad indicare che l'azione di pettinarsi non era considerata come un gesto di vanità, ma come un dovere di gala- teo. li pettine che è rappresentato qui sopra riporta l'immagine dell'Anntmciazione. 62_o801 Atanasio (295-373) Festeggiato il2 maggio: Nato ad Alessandria (Egitto), diventerà vescovo della stessa città. È conosciuto soprattut- to per la strenua lotta condot- ta contro l'eresia ariana, che negava la divinità di Cristo.Ta- le dottrina si era diffusa note- volmente edAtanasio,proprio perché la combatteva, fu de- posto ed esiliato per ben cin- que volte. Lascia una produzione impor- tante che fa di lui un illustre Padre della Chiesa. Fu un sostenitore convinto del monachesimo. Mattia (10 secolo) Festeggiato il 14 maggio: Secondo gli Atti degli Apo- stoli, dopo l'Ascensione fu destinato a prendere il posto di Giuda Iscariota. Una tradizione lo presenta co- me evangelizzatore della Cap- padocia (attuale Turchia) do- ve sarebbe morto come mar- tire. Hans Holbein il Giovane in Erasmo da Rotterdam, Stultitiae Laus, Basilea 1515. Due donne accen- dono dei ceri davan- ti ad un'immagine della Vergine: il ge- sto viene qualiflcato come Superstitio- sus cultus imagi- num. In effetti Erasmo considera il culto cristiano delle im- magini come una superstizione ridi- cola. Enrico (morto ne11160) Festa locale il 18 maggio: Re di Svezia nel 1150, cristia- nizzerà il suo paese e cerche- rà di convertire i Finlandesi, ricorrendo ad una crociata. Verrà ucciso ad Uppsala, du- rante una battaglia contro un principe danese. Considerato un santo dagli Svedesi, l'anniversario della sua morte diventerà giorno di festa nazionale. IL NOSTRO PASSATO W62 ---- _ . _~ Agostino di Canterbury (morto nel 604 o nel 605) Festeggiato il 27 maggio: Nel 596, quand'era priore del monasterO benedettino di Sant'Andrea a Roma, il papa lo inviò insieme ad altri qua- ranta monaci ad evangelizza- re l'Inghilterra. Saprà adattarsi ai costumi in- glesi e battezzerà il re Etelber- to. Sarà il primo vescovo di Can- terbury, dove fece costruire l'abbazia e la cattedrale.
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Ma io 2002 VARIAZIONI La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca. CSap 6,12) ~~ La rs pienza-~ dei nostri giorni ha ancora lo stesso peso di quella di un tempo? Sono convinto che non c'è realtà così bella, e che cieli e terra si abbeverano ad essa anche quando la notte è fonda. Grazie alla stampa cattolica si può conoscere meglio ciò che accade nella Chiesa. Ascensione Pentecoste Prima Comunione Cresima N°62
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Mi sono appena ricordato che domani è la festa della mamma. Allora comprati un mazzo di fiori! Ma sì, non è stato lei a doman- darci di disegnare qualcosa sull' Ascensione? Ma io 2002 HUMOUR E VIGNETTE Sono contenta di conoscerti, finalmente. Sei proprio un bel bambino. Non si preoccupi: Gesù ci ha detto che anche i nostri errori possono arricchirci... N°62 Quale espressione si trova nelkl Bibbia? A. La lettera uccide,ma lo spirito dà vita. Gli ho appeno detto di attac- care il posto. C. Prendere una cosa alla lettera. D. Passare come una lettera alla posta. 62_1008 Risposta: 2 Cor 3, 6
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    Un nodo borromeo Noipreghiamo spesso nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Per com· prendere meglio il mistero di ciò che lega insieme queste tre persone in una sola, eccoti un lavoretto che sembra quasi un gioco magico, ma che contribuisce ad avvi- cinarci al mistero della Trinità. Ti serve: 3 pezzi di corda, lunghi ognuno almeno 15 cm (lacci, cordicella, lana piuttosto grossa o anche tre listelli di cartoncino larghi almeno 1 cm). Se ti è possibile cerca di averli in colori differenti, e poi armati di pazienza e di abilità. Forma un primo cerchio che chiudi con un nodo o con della colla se si tratta dei listelli. Posa ora il cerchio sulla tavola. Prepara il secondo cerchio e posalo leggermente a cavallo del primo. Per formare il terzo cerchio sarà necessario, prima stringere il nodo, di far passare la corda all'interno dei due primi cerchi, seguendo attentamente quanto raffigurato qui accanto. Ora hai tre cerchi uniti tra loro. Se tagli uno di essi, vedrai che anche gli altri due si liberano. ~ E proprio quanto awiene nella Trinità: le tre persone sono unite, inseparabili e ~I una non può esistere senza l'altra. ç; Preghiera: Credo in Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo Credo in Dio, il Padre di tutti gli uomini che sono amati da lui con tutto il cuore come ama il suo Rglio. Credo in Gesù, il Rglio di Dio, venuto sulla terra per farci conoscere il Padre suo perché noi viviamo tutti da fratelli. Credo nello Spirito Santo, forza che Dio ci dona attraverso Gesù per farci vivere nell'amore del Padre, come ci ha insegnato il Rglio. Risposta: Trovare l'intruso: La stella. - ~ ~I Rivista mensile per i ragazzi N°26 Maggio 2002 Testi: Thierry Larcher /85_//02 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. (Gv 3, 16-18)
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    J~~~ - Dio! o ll::::::::::::::::::::::::::::~ ~;; ~) Oggi è la festa della Trinità. Trinità è una ~ f' parola piuttosto complicata. una parola un po' misterioso. Ma è soprattutto qualcuno: ~ fJ1 Trinità: Per dire che Dio è amore, al punto che è tre persone pur rimanendo unico, un ve- scovo di Antiochia inventò una parola greca che noi traduciamo con Trinità. Un termine che usiamo al singolare per dire la nostra fede in un solo Dio e precisare che questo Dio unico è in tre persone. Per capire meglio guardo questo triangolo: i suoi tre angoli rappresentano le tre persone dello Trinità. Ricordati che quando cominciamo la celebra- zione della Messa ed ogni volta che vogliamo pregare, noi diciamo: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Non facciamo sempre attenzione a quello che stiamo dicendo. 1, 1, FIGLIO E tuttavia in queste tre persone e nella loro relazione tutto è detto e tutto riceve luce. Grazie alla Bibbia noi possiamo conoscere Gesù e la Buona Novella che egli annuncia. Gesù stesso ci fa conoscere Dio, suo Padre. Non possiamo pensare a Gesù senza pensa- re al Padre e non possiamo pensare al Padre senza pensare a Gesù. Quando l'apostolo Filippo domanda a Gesù di mostrargli il Padre, egli risponde: Chi ha visto me, ha visto il Padre. Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? (Gv 14, 9- 10). E l'amore che unisce queste due persone è lo Spirito Santo che permette a noi, gli uo- mini, di vivere ad immagine di Dio, rice- vendo la sua forza e il suo amore. SPIRITO SANTO Le parole nascoste Ritrova le 24 parole del Vangelo di Giovanni che viene letto nella Festa della Trinità. Per aiutarti ecco le parole in ordine alfabetico e in ordine di lunghezza: DA, HA, IL, IL, IN, LA, MA, DIO, LUI, NON, SUO, DARE, VITA, ABBIA, AMATO, CREDE, MONDO, MUOIA, TANTO, ETERNA, FIGLIO, PERCHÉ, CHIUNQUE, UNIGENITO. ~ ~I I A S V F L N Z C E R O T I L S I U N M A G Q C H M U A B B I A D A C S H O S F E M N D I O A A R G I S R H H E H A T N M S E H E S C G P F O R A G A U D A T R G C R I G E N I T O E T E R N A O G R S T L O N L P P M D O H L A M O N D O A F O L N A R I U N Q u E N P O C H I S G O I A S T R O G S N M T O F Trova l'intruso Tra questi disegni trova quello che non rappresenta nes- suna persona della Trinità. ~~ ~ ,J.I)~' ~~ '-,
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    . . . Proteggimi,o Dio: in te mi rifugio. Senza di te non ho alcun bene. 'tmmag'tn'tper le 1toslre parrocch ie Tu mi indichi il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza... Salmo 15
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    Maria N ell'arte, nella letteratura,nella teologia, Maria viene spesso pre- sentata nella gloria, in compagnia degli angeli, con la testa coronata di stelle, mentre schiaccia con il suo tal- lone la testa del serpente. I l più antico testo del Nuovo Testamento che parla di Maria è molto sobrio: verso l'anno 56 Paolo ricorda che Gesù è nato da una donna (Gal 4,4). Qualche anno più tardi i vangeli fanno trasparire il ricor- do di lilla donna che vive semplice- mente e che si lascia interrogare da 62_0006 tutto ciò che accade al suo figlio: - porta un nome molto diffuso alla sua epo- ca: Maria (Lc 1,27); - è fidanzata con lill uomo chiamato Giusep- pe (Lc 1, 26); - è vergine (Lc 1, 34); - va a trovare sua cugina Elisabetta (Le 1, 39); - incinta, è sospettata di infedeltà (Mt I, 18 19); - si sottomette alla legge dell'occupante ro- mano (Lc 2,1-2); - dà alla luce lill figlio mentre si trova in viaggio (Lc 2,7); - obbedisce alla legge ebraica (Lc 2, 22); - con Giuseppe, suo marito, è preoccupata per la fuga di Gesù adolescente (Le 2,48); 62_o005 Maggio 2002 - fa fatica a capire quello che dice e vuo- le suo figlio (Le 2, 50); -lo vede lasciare Nazaret; - con i fratelli e le sorelle di Gesù cerca di ricondurlo alla ragione e di riportar- lo a casa (Mt 3,21. 31-35); - viene rimproverata da Gesù (Lc 2,49; Gv 2,4); - è presente ai piedi della croce, quando Gesù muore (Gv 19,25); - Giovanni, il più giovane apostolo, la prende con sé (Gv 19,27); 62_0008 PER MEDITARE N°62 62_0007 -si ritrova nel gruppo degli apostoli con i fratelli di Gesù (At 1, 14). S i è ben lontani dagli angeli, dalla glo- ria, dalla corona di dodici stelle (Ap 12, 1). Se il vangelo suggerisce il miste- ro di Maria, lo fa proprio mettendoci con i piedi per terf'J., slilla terra in ClÙ viviamo. A/bert Rari
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Gesù VIIole Dlauifesfarsi al Dlondo attraverso di noi • •nOI sIaDlo il suo ··ostensorio •
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    EDIT-ORIALE Il canto dell'estate Giugnopotrebbe essere considerato il mese del canto. Canta la liturgia, a voce spiegata, invitandoci a celebrare il Corpo e il Sangue del Signore,il dono stupendo che la comunità cristiana riceve di domenica in domenica per trovare forza e slancio nuovo nel suo pellegrinaggio. Canta la luce in queste giornate in cui il buio dell'inverno viene defInitiva- mente dimenticato perché il chiarore e il tepore del sole coprono la maggior parte delle nostre quotidiane ventiquattr'ore. Canta la natura, che dopo il risveglio della primavera,va verso il rigoglio e lo splendore dell'estate,donandoci spettacoli stupendi come i campi di frumen- to che biondeggiano al sole,trapuntati da rossi papaveri. Canta il cuore degli studenti che attendono con ansia le vacanze annuali per riporre libri e quaderni e godersi un tempo di libertà, di giochi, di lunghe scorrazzate all'aperto. Canta il cuore dei lavoratori che cominciano a tracciare i progetti delle loro ferie,sognando ad occhi aperti il riposo,la quiete oppure l'avventura e nuove scoperte. Canta la carità e la solidarietà grazie all'opera di tanti volontari che regalano il loro tempo ai più poveri della terra, nei Paesi del Terzo Mondo, ma anche a tutti quelli che hanno bisogno di un aiuto,di un sorriso,di una spinta,di un gesto di condivisione per andare avanti. Sapremo dare voce, nelle nostre celebrazioni, a questo canto che fa vibrare i cuori e che cerca di esprimersi,di farsi strada,tra mille rumori quotidiani? Sapremo dare parola, nelle nostre riunioni di preghiera, a queste melodie di lode e di impegno,di gioia e di speranza? sac. Roberto Laurita CD-ROM con i numeri 61-62-63 della Rivista Immagini per le nostre parrocchie È già pronto il nuovo CD-ROM di Immagini per le nostre parrocchie: contiene la maggior parte delle immagini e dei testi di aprile, maggio, giugno 2002. Per facilitare il reperimento delle immagini apparse sulla rivista, accanto ad ogni imma- gine figurano i numeri di catalogazione. Le immagini sono in formato EPS (vettoriale), TIFF (bitmap) e GIP (bitmap, utilizzazione più facile di TIFF) che permettono la loro utilizzazione nella maggior parte dei software. I testi sono nel formato testo (TXT). Il CD-ROM è adattato contemporaneamente ai PC e ai Macintosh. Contiene un casellario leggirni con informazioni complementari. TRE POSSmILITÀ: • Il solo abbonamento alla rivista: • L'abbonamento cumulativo (rivista e tutti i CD-ROM): • L'acquisto di un CD-ROM su ordinazione per gli abbonati alla rivista: NB: Il CD-ROMperitre mesi non potrà essere invioJo che con la rivista del 3° (otutt'alpiù del 2°) mese. Tel.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde) e-mail: editions.obelia@online.fr IL CALENDARIO Festa del Corpo e Sangue del Signore Natività di S. Giovanni Battista D .-tro serrizio è stato ideato e mIappato per ogai aUirità .,.torale a dratara liIaibda. Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia, Telefono: 434 / 86116 Posta: EDIZIONI OBELIA, B.P.15 F-67610 LaWantzenau(Francia) Abbonamenti : Te!': 800-781378 Fax: 800-791375 (numeri verdi) email: editions.obelia@online.fr
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Anno A ' 2 iu no 2002 CORPO E SANGUE DEL SIGNORE N °63 2 giugno 2002 Corpo e Sangue del Signore Gv 6,51-58 SALMO RESPONSORIALE Dio ha messo pace nei tuoi confmi e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la sua parola, e il suo messaggio corre veloce. Salmo 147 lo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. Spezza il tuo pane e Dio sarà presente Lui, Gesù, ci ha pensato e ci ha fatto un dono straordinario. Ha preso del pane e del vino e ha detto:lo sono qui, presente, a tutto quello che fate, a tutto quello che siete, a tutto quello che dite, a tutto quello che sperate. Sono talmente presente e talmente vicino che sono il vostro pane di ogni giorno. Sono questo pane offerto talvolta a prezzo del sangue, questo pane che manca alla tavola dei poveri e che è così abbondante sulle nostre tavole, allora quando prendi questo pane, quando bevi questo vino al sacro calice, sappi che tuo fratello ai miei occhi è ancor più sacro di questo calice. Se prima di venire alla mia mensa tu sei capace di perdonare, se apri le mani, le braccia e il cuore, allora puoi spezzare il pane e io sarò lì in mezzo a voi, più che al tempo del deserto, più che al tempo della manna. Perché questo pane fa di voi un popolo di fratelli. Robert Riber Anche noi dobbiamo portare la nostra croce li popolo della Chiesa attraversa il deserto del dubbio e della contestazio- ne. Nuovo Mosé, Gesù non si accontenta di offrire il pane della vita, ma è lui stesso questo pane spezzato e donato.Nella celebrazione eucaristica noi comunichiamo con il Cristo e siamo chiamati a formare un solo corpo. Ma l'azione rituale - ilVaticano II lo ricorda con forza - è inseparabile dalla vita:Accettando di morire per tutti noi, Gesù ci insegna con il suo esempio ~ Che anche noi dobbiamo porta- D re quella croce -fi1T O che la carne e 1ft il mondo fan- no pesare sulle ~ 1K O spalle ~i coloro che ncercano (( l~~~:~:~: 63_o106
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Anno A 9 iu no 2002 l Da DOMENICA ORDINARIO 9 giugno 2002 l Da Domenica Ordinario Anno A Mt9,9-13 SALMO RESPONSÒRIALE Offri a Dio un sacrificio di lode e sciogli all'Altissimo i tuoi voti; invocami nel giorno della sventura; ti salverò e tu mi darai gloria. Salmo 49 100 DOMENICA ORDINARIO Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Misericordia io voglio e non sacrificio. N°63 In buona compagnia Gesù si comporta decisamente in modo strano e per questo non esita ad atti- rarsi i rimproveri della gente per bene, irreprensibile dal punto di vista politi- co e religioso. Non solo chiama a seguirlo uno come Matteo, esattore delle imposte a servizio dell'occupante romano e tra l'altro non molto onesto, ma proprio assieme a lui va a mangiare in compagnia di persone malviste e poco frequentabili. Provate ad im- maginare la scena: Gesù, il Fi- glio di Dio, il capo della Chiesa, il Signore del suo popolo, che cerca la compagnia di perso- ne come quelle... C'è una sola giustifica- zione:Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati, dice Gesù. C'è un'urgenza dunque: quella di gua- rire. E c'è un interro- gativo che si pone anche a noi, di rimando: noi,chi è che frequentiamo? Jean-paul Ublhorn 0iI~~~tadb~.9 ~fodet; ~1lml/ ~CMV~ Scandalizzare al modo di Gesù Quando apre la strada alla conversione lo scandalo è salutare, mentre è degno di rim- provero quando allontana da questa via i piccoli e i deboli. Ma è facile, per esempio, condannare Ca- millo Torres, il prete guerrigliero che è morto con le armi in mano. Scandaloso, dirà qualcuno, coprendosi la faccia, inorridito. lo, però, che posizione ho assunto di fron- te a quella ingiustizia o a quella menzogna evidente di cui sono stato testimone? Ho avuto il coraggio di scandalizzare i ben- pensanti oppure ho preferito tacere, col pretesto della carità? Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Anno A 16 iu no 2002 11 a DOMENICA ORDINARIO N°63 16 giugno 2002 11a Domenica Ordinario Anno A Mt 9,36 - lO, 8 SALMO RESPONSORIALE Acclamate al Signore,voi tutti della terra,servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza! Salmo 99 11a DOMENICA ORDINARIO La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe! Mandati in missione... Tutti,come gli apostoli,veniamo mandati in missione. Mandati ad essere la voce di quelli a cui non si domanda mai niente, di quelli che si obbliga a star zitti,di quelli che vivono sempre nell'ombra. Mandati ad offrire il nostro cuore a tutti quelli che attendono un posto,a quel- li che sperano in uno sguardo di amicizia,in lill sorriso. Mandati ad essere un raggio di speranza accanto a quelli che sono disperati e che vanno avanti con uno sguardo assente,accanto a quelli che non cre- dono più nel futuro perché per loro il futuro è morto prima ancora di essere nato. Il dire e ilfare li mondo cristiano produce una quan- tità enorme di discorsi. Ci interroghia- mo, naturalmente, sulla ragion d'esse- re, sulla funzione e sull'utilità reale di questo fiume di parole e di questa massa impressionante di scritti. Ma questa produzione non servirà per caso a coprire l'assenza della Chiesa da un impegno effettivo nelle grandi battaglie dell'umanità, distraendosi in gare verbali? Non si può evitare, a questo punto, una domanda: l'inflazione letteraria sta forse mostrando proprio una man- canza di idee o una grande confusio- ne di pensiero? Charles Wackenheim Mandati ad esprimere la nostra solida- rietà a tutti quelli che sono SlÙ- le strade dell'esilio,a tutti ~~ quelli che lasciano una ~_ terra di miseria,cercan- o ~• • do ::ag~~id~:~~~ti ~'''1f{--' ~~ in missione: il cantie- _'-.:. re è inunenso.. . [ LucStein , _° _. I~r~
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 23 giugno 2002 12a Domenica Ordinario Anno A Mt lO, 26-33 SALMO RESPONSORIALE Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia. Poiché mi divora lo zelo della tua casa,ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta. Ma io innalzo a te la mia preghiera. Salmo 68 120 DOMENICA ORDINARIO Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. III120 DOMENICA ORDINARIO N°63 Scegliere Dio, scegliere la vita... Ci sono mille modi di tradire.Non aver il coraggio di dichiararsi credenti è forse un piccolo tradimento. Ma anche il grande tradimento ci è abituale. Non è più questione di parole, ma di vita. Si tratta di vivere da credenti. E io lo faccio, quando i valori del mondo sono diventati per me le cose più importanti? Sono veramente dalla parte dei pic- coli? Dalla parte della carità, della compassione, dell'ascolto, della libertà? È nel vivo di queste scelte che Gesù mi attende. Prendendo ~~Non abbiate paura Davanti alle persecuzioni, Matteo lo ripete come un ritornello: Non abbiate paura. E per dare fondamento alla sua esortazione fa riferimento ad un moti- vo di peso: la forza che ha la parola di Dio proclamata con fede.Non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Certo, bisogna evitare ogni concezione magica della parola. Ma attraverso il messaggero è Dio stesso che si rivela: solo lui è capace di cambiare i , cuori. Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Anno A 30 iu no 2002 130 DOMENICA ORDINARIO 30 giugno 2002 13a Domenica Ordinario Anno A Mt lO, 37-42 SALMO RESPONSORIALE Canterò senza fme le grazie del Signore,con la mia bocca annun- zierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: La mia grazia rimane per sempre. Salmo 88 E chi avrà dato anche solo un bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa. TuUo Le esigenze che il Cristo pone davanti a chi vuole seguirlo sono radicali per- ché vanno al profondo del nostro es- sere e alle radici delle nostre relazioni. Ma allora si tratta di diventare come quegli estremisti fanatici che, nel no- me di Dio, disumanizzano la vita, ucci- dono e si uccidono? Nient'affatto! An- zi, è proprio il contrario. In Cristo tutto è per la vita, tutto al servizio del desiderio di vivere. Come per il bambi- no che viene alla luce, il desiderio di vivere spez- za tutti gli ostacoli, anche quelli che nel passato si so- no rive- Scelte dijjicili N °63 lati utili, benefici, apportatori di sicu- rezza. Le esigenze della chiamata, tut- tavia, si adattano all'umiltà delle no- stre risposte. Nulla, infatti, andrà per- duto dei nostri sentimenti, dei nostri gesti di amore. Nulla, nemmeno un bicchiere d'acqua. j ean-Marie Bedez Il progetto cristiano non coincide somigliare al suo maestro. né con un programma etico,né con Non deve dunque meravigliare che un sistema di idee. Porta il nome e i questo desiderio si trovi confronta- tratti di un uomo che ha saputo to con scelte dolorose: Chi ama il morire al peccatosubendo una padre o la madre più di me non è violenza ingiusta. Come ha ben hvm... degno di me. capito Francesco d'Assisi, il di- =---- scepolo desidera soprattutto t:A.~'1 (-: 2 Charles Wackenheim
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    • • • •zmmagznzperle nostre parrocchie Anno A Giu no 2002~'; ~ 7 IMMAGINI DOMENICALI Corpo e Sangue del Signore lo sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pa- ne vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. Il a Domenica Ordinario Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. 12a Domenica Ordinario Non abbiate dunque timore:voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davan- ti agli uomini, anch'io lo riconosce- rò davanti al Padre mio che è nei cieli. N°63 9 iu no 2002 10a Domenica Ordinario Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chia- mare i giusti, ma i peccato- ri. 30 iu no 2002 13a Domenica Ordinario Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di VIGNETTE 63_0606 ......-_.••••••••••••••••••••••••Corpo e Sangue del Signore Festa della parrocchia Confessione
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Giu no 2002 rALFABETO IN IMMAGINI N °63 Messi Mirra Mistero Mondo M onete Montagna Morte Musica
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Giu no 2002 TEMI: COPPIA - MATRIMONIO N°63 La vita è un lungo fiume tranquillo! 63_0807 La copPia è un cantiere. Un'opera d'arte realizzata dall'amore che i due modellano, modificano e correggono lungo tutta la loro vita. Avere del tempo per il p roprio coniuge è molto Più importan- 00 te che avere del ~ denaro da dargli. Jean Fischart
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Bonifacio (verso 673-754). Festeggiato il 5 giugno: Entra nell'ordine benedettino e poi parte per andare a evange- lizzare i Sassoni, in Germania. Percorre quel paese in compa- gnia diWtllibrord e poi da solo. Fonda alcune abbazie. TI papa Gregorio II gli dà il nome di Bo- nifacio e lo consacra vescovo. Diventa arcivescovo di Magon- za e stabilisce una rete di dioce- si,che affida a monaci.Nel 740 tiene il primo sinodo di Germa- nia. Nel 751 consacra Pipino,re dei Franchi. Verrà massacrato durante il suo tentativo di evan- gelizzare i Frisoni. lPlGiu no 2002 IL NOSTRO PASSATO N°63 il I l'i. 'l ' I, i ,I , 'I, ., 'I;i!.:ii', I, , l' ;li :/' . 11 :l'! . 'lidi'iIliiiii Antonio di Padova (1195-1231). Festeg- giato il 13 giugno: Canonico regolare a Coimbra, entra poi nel 1220 tra i france- scani.Le sue doti di oratore e di controversista lo destinano ad un'intensa attività di predica- zione, in cui non mancano severi richiami alla giustizia,alla solidarietà e al perdono, contro l'usura e l'avarizia.Arriva quindi a Padova, dove muore a 36 an- ni. Verrà presto canonizzato e dichiarato dottore della Chiesa. Secondo una tradizione popo- lare egli viene invocato per ri- trovare gli oggetti perduti. 63_0904 Chiostro Fin dall'XI secolo le abbazie costruirono chiostri di grande ric- chezza e bellezza perché si trattava della parte più importante di questi edifici,dopo la chiesa.In quel luogo,infatti,i monaci passavano tutto il tempo che non era consacrato alla preghiera comune o ai lavori all'esterno e all'interno dell'abbazia. I chio- stri non servivano dunque solo per collegare parti diverse della costruzione,ma erano luoghi di meditazione, nei quali si passeggiava. illus.: Chiostro di St. TroPhine d'Arles. 63_0901 '-.==.'='=! . , : t ~:J . '1 .... ' -~~ Capitello Svasatura superiore di un supporto architettonico. In alcune chie- se romaniche questi capitelli sono dotati spesso di una ricca deco- razione narrativa. fllustrazione: la moltiplicazione dei pani a St. Nectaire. 63_0902 Natività di San Giovanni Battista CI secolo). Festa della Natività, il 24 giugnio: È uno dei pochi santi che viene ricordato in più feste.La Chiesa vuole sottolineare l'importanza della sua missione di precurso- re del Messia.Figlio di Zaccaria e di Elisabetta,si ritira nel deser- to, prima di annunciare la venu- ta imminente del salvatore. Ge- sù stesso si farà battezzare da lui. Come tutti i grandi profeti, denuncia le colpe e i crinùni del suo tempo.Arrestato, verrà decapitato e la sua testa verrà offerta ad Erodiade su un vas- soio. Pietro (morto nel 64) Paolo (morto nel 67). Festeggiati il 29 giugno: Pietro: È uno dei primi ad esse- re chiamato da Gesù. 10 sguar- do che Gesù gli rivolgerà segne- rà un momento decisivo della sua vocazione. La sua missione lo porterà alla testa della Chie- sa.Andrà a Roma, dove morirà come martire nel 64,sotto il re- gno di Nerone. Paolo: Fariseo di tendenze radicali, si converte sulla strada di Damasco.Fonda- tore di numerose Chiese,viene fatto prigioniero e condotto a Roma dove verrà decapitato nel 67.
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Giu no 2002 Quale uomo può cono- scere il volere di Dio? Chi può immaginare che cosa vuole il Signore? Chi ha conosciuto il tuo pensiero, se tu non gli hai concesso la sapienza e non gli hai inviato il tuo santo sPirito dall'alto? (Sap 9, 13.17) /) Amate i vostri nemici e pre- gate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste. (Mt 5, 44-45) So bene che non si può raggiungerne il fondo e che nessuno può passarlo a guado, anche se è notte. --...,.,.,..,...,.,.-...,.1 -' ,..,~. IIIVARIAZIONI N °63 '- ~ --- - --...,..... -.
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Spiegami cos'é un miracolo Che cosa pensate di un uomo che cade dali'alto di una montagna ed arriva in basso senza un graffio? Li senti? Per una volta che fanno qual- cosa al Consiglio Pastorale! Giu no 2002 E se sale di nuovo sulla montagna. torna a cadere e non si ferisce? Perché il calore non vada alla testa, basta lasciare che il sole entri DIHUMOUR E VIGNETTE Ma se ritorna in alto. cade ancora e non si fa niente? Che è molto abile. Ma il suo è un modo piuttosto strano e pericolo- so di divertirsi!!! N°63 Dopo il calore e la pioggia viene la benedizione di Dio. Quale espressione si trova nella Bibbia? C. Essere un giovane lupo. B.Aver una fame da lupi. Ho appena detLo che trovo losco questo tipo che affitta un lume ad un garzone che è terribilmente strabico. D.Parli del lupo e ne spunta la coda. 63_1/11 Risposta: Sof3, 3
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    - : N ;1 Riflessione Oggi ti propongoun lavoretto, ma prima - se sei d'accordo - possiamo riflettere un po' insieme. Come ha fatto con i discepoli di Emmaus, Gesù cammina assieme a noi ogni giorno, ci aiuta e ci sostiene. Ma ci sono anche altre persone che ti incoraggiano, ti amano, ti sostengono, ti aiu- tano ad andare avanti... Su chi puoi contare veramente? Scrivi il nome di ognuno su un pezzo di carta. Bricolage Per ogni persona prendi un pezzo di carta di un colore diver- so. Su ognuno di essi scrivi il nome della persona che spes- so ti incoraggia. Accanto scrivi quello che questa persona fa per sostenerti. Se vuoi, puoi addirittura disegnarla! Metti tutti questi pezzi di carta in una scatola (puoi utilizza- re una scatola da scarpe, dopo averla decorata per ren- derla più bella). Ogni mattina ed ogni sera tirerai fuori uno dei pezzi di carta. Guarderai la persona, leggerai quello che è scritto e, come i discepoli di Emmaus, anche tu ti ricorderai che sei importante per que- sta persona, che essa ti accompagna per farti an- dare avanti sulla tua strada e che ti aiuta a resi- stere quando attraversi un momento difficile. Preghiera: Sono un tuo amico, Signore Sirnone, Andrea, Giacorno••• tutti voi che Gesù ha chiarnato suoi arnici, portaterni con voi sulla sua strada. Voglio annunciare anch'io la Buona Novella. Voglio seguire anch'io Gesù: Signore, volgi il tuo sguardo su di rne, sono un tuo arnico, un tuo discepolo! Giuda Taddeo, Giovanni, Filippo•.• tutti voi che Gesù ha chiarnato suoi arnici, insegnaterni i gesti dell'arnore e della condivisione. Voglio offrire anch'io la gioia: Signore, volgi il tuo sguardo su di rne, sono un tuo arnico, un tuo discepolo! Tornrnaso, Matteo, Bartolorneo••• tutti voi che Gesù ha chiarnato suoi arnici, aiutaterni a regalare accoglienza e solidarietà. Voglio essere anch'io generoso: Signore, volgi il tuo sguardo su di rne, sono un tuo arnica, un tuo discepolo! ~ ~ ::cJ1 ~ N ;1 63_/202 --==- J% ! ~~ ~~ Rivista mensile per i ragazzi N°27 Giugno 2002 Gesù chiama • • •• I SUOI amicI Vedendo le folle, Gesù ne senti compassione, perché erano stanche e sfini- te, come pecore senza pastare. Allora disse ai suoi discepoli: La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!. Chiamati a sé i dodici discepali, diede loro il patere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infer- mità. Disse loro: Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. (Gv 9, 36-38: lO, 8)
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    Marco un giovanetto seguivaGe- sù, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermaronò. Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nu- do (Mc 14. 51-52). Marco è l'uni- co a riportare questo particolare dell'arresto di Gesù. Questo gio- vanetto potrebbe essere dunque proprio lui. Che cosa sappiamo di Marco? Sua madre si chiama Maria ed accoglie la comunità di Gerusalemme nella sua casa (At 12,12). Marco, o Giovanni Marco, non fa parte del gruppo dei Dodici, ma prende parte alle prime missioni di Paolo. Dopo uno scontro con lui, se ne separa (At 13,13-16). Più tardi ritroverà Paolo prigioniero a Roma (Col 4, lO). Marco lavora anche con Pietro (1 Pt 5, 13) ed è per questo che il suo vangelo ci presenta Gesù visto con gli occhi di Pietro. In effetti è il vangelo di Pietro,il vangelo più semplice. Non ci sono parole complicate.Vi si ritrova il linguaggio del pescatore del lago di Galilea.Tanto peggio per lo stile, il vocabolario e la grammatica. Marco è il primo ad aver messo per iscritto un vangelo. 63_0004 Siamo a Roma negli anni 60. I cri- stiani sono perseguitati. I testimoni oculari della vita di Gesù scompaio- no uno dopo l'altro. Qua e là comin- ciano ad apparire alclme presenta- zioni strane della figura di Gesù.Per questo non si possono perdere i ri- cordi essenziali. Bisogna tornare coi piedi per terra. La maggior parte del- le lettere apostoliche sono già state scritte. Esse spesso si misurano con 63_0003 Giugno 2002 alClme grandi ri-flessioni teologiche. Marco vuole mostrare che Gesù è vissuto sulla terra, concreta- mente, tra gli uomini. La sua opera non è una vita di Gesù, ma un Vangelo, una Buona Novella. Il primo versetto ce ne offre subito la chiave di lettura:lnizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio (Mc 1, 1). Ma nei 16 capitoli del vangelo solo lm uomo riconosce chiaramente Gesù come il 63_0006 PER MEDITARE N °63 63_0005 Figlio di Dio. E non si tratta né di lm ebreo, né di un malato che è stato guarito, né di un apostolo. Si tratta di un pagano, di un roma- no, il centurione che si trova ai piedi della croce di Gesù:Veramente quest'uo- mo era il Figlio di Dio (Mc 15, 39). In questo modo Marco vuole dimostrare ai romani, in mezzo ai quali vive, che la Buona Novella è anche per loro. Noi non viviamo più tra i romani, ma la Buona Novella conti- nua ad essere un dono offerto a tutti, anche ai no- stri contemporanei che sembrano esserne lontani. Albert Hari
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    Numero 64 • Luglio2002 • Anno A 04/2002 • • per le nostre parrocchie_ _ _ _ _ _ _....J Questa immagine è disponibile come copertina (formato piegato: ASI per il vostro bollettino parrocchiale. Richiederla è facile: Te/. 800-781378 (numero verde] Fax 800-791375 (numero verde] e-mali : edifions.obel/a@onllne.fr
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    EDITORIALE Un tempo perogni cosa E' bello vivere quest'ultimo scorcio di estate, che per molti coincide con le ferie annuali. Bello assaporare il calore del sole, l'acqua del mare, gli stupendi paesaggi che ci regalano le cime delle montagne. Bello godersi giorni di pace insieme alla propria famiglia o insieme agli amici, liberi dalla tirannia degli orari, degli impegni, delle scaden- ze, dallo stress del traffico. Bello gustare la lettura di un libro, un incon- tro che si rivela interessante, una visita ricca di scoperte. Ma è bello anche tornare a casa, riprendere con nuovo entusiasmo il lavoro e le occupazioni di sempre. Poter raccontare le nostre vacanze, poter ritrovare gli amici e i vicini di casa, i colleghi ed i compagni di scuola. In fondo anche la ripresa del lavoro e della scuola hanno un aspetto piacevole, dopo che ci si è ritemprati e si è ritrovata la voglia di costruire e di sognare. Perché è nella vita di ogni giorno, dentro un paese o una città, in una comunità cristiana, che noi possiamo realizzare un mondo più giusto e più fraterno. sac. Roberto Laurita CD-ROM con i numeri 64-65-66 della Rivista Immagini per le nostre parrocchie È già pronto il nuovo CD-ROM di Immagini per le nostre parrocchie: contiene la mag- gior parte delle immagini e dei testi di luglio, agosto, settembre 2002. Per facilitare il reperimento delle immagini apparse sulla rivista, accanto ad ogni immagi- ne figurano i numeri di catalogazione. Le immagini sono in formato EPS (vettoriale), TIFF (bitmap) e GIF (bitmap, utilizzazione più facile di TIFF) che permettono la loro uti- lizzazione nella maggior parte dei software. I testi sono nel formato testo (TXT). Il CD- ROM è adattato contemporaneamente ai PC e ai Macintosh. Contiene un casellario leggirni con informazioni complementari. TRE POSSffiILITÀ: • Il solo abbonamento alla rivista: 4,.mn.• L'abbonamento cumulativo (rivista e tutti i CD·ROM): • L'acquisto di un CD·ROM su ordinazione per gli abbonati alla rivista: NB:Il CD·ROMper itre mesi non potrà essere inviato che con la rivista del 3° (o tutt'alpiù del 2°) mese. Tel.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde) e-mail: editions.obelia@online.fr n nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni adDità pastorale a tiratura limitata. Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia, Telefono: 434 / 86116 Posta: EDIZIONI OBELIA· B.P.15 • F-67610 LaWantzenau(Francia) Abbonamenti: Te!': 800-781378 • Fax: 800-791375 (numeri verdi) • email: editions.obelia@olÙine.fr IL CALENDARIO E ~Uti,~~ Assunzione della Beata Vergine Maria Incontro ecumenico internazionale delle religiose cattoliche ed orto- dosse Ripresa della scuola e del catechismo 80 Forum delle Comunità cristiane: Decidere il nostro futuro - Come? Con chi? Per quali valori? ~I ~I
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 4 agosto 2002 18a Domenica Ordinario Anno A Mt 14, 13-21 SALMO RESPONSORIALE Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.Tu apri la tua mano e sazi la fame di ogni vivente. 18a DOMENICA ORDINARIO ••••• tf Gesù prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la bene- dizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli li distribuirono alla folla Thtti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. 180 DOMENICA ORDINARIO N °65 Hanno fame Nella vita ognuno, prima o poi, incontra il deserto. Dopo tanto camminare, dopo i colpi della vita, quando si è giù di giri, ci si ritrova ad aver sete, a provare fame di pane,di incontri e di amore. Così, paradossalmente, noi rischiamo di morire di fame e di sete, ai bordi della strada, accanto all'abbondanza. Sì,perché siamo ricchi e non lo sappiamo. Infatti, se mettessimo in comune le nostre ricchezze, le nostre espe- rienze, le nostre realizzazioni, allora forse, proprio come nel deserto, avverrebbe il mi- racolo e noi saremmo ca- paci di condividere non solo il pane, ma anche la parola, non solo il vino, ma anche l'entu- siasmo. Tutto è possibile per co- loro che sanno aprire le loro mani, la loro porta e il loro cuore. Ed è proprio questo il miracolo! Essere capaci di anda- re così lontano nell'in- contro e nella condivi- sione che Dio arriva ad essere a portata di mano. Robert Riber 65_o102 65_o104 ~tao~ ~ma4W; ?W7I/~~~~(/tb?UV~ .. mffi~ oi!o?'~adaccel/curu; (/Cl/ ~ ~ Il dono Più importante di Dio Paolo traduce in termini quasi mistici la sua fede nella generosità gratui- )))) ta di Dio. L'apostolo afferma che ~.!Y::: nulla potrà mai separarlo dall' ~~ amore di Dio, o meglio dall' amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. Così egli mette -::::-- in evidenza quel dinamismo ~/.._ che va da Dio verso gli uomi- :::=::/=.- ni,attraverso il Cristo. Si trat- ~ ta di un dono fondamentale, / ,;~;%: gratuito, sovrabbondante e tal- ~'i ment.e forte che. ~eppure la ~ /:: peggIOre avverslta po- trà mai annientarlo. Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 11 agosto 2002 190 Domenica Ordinario Anno A 65_0201 65_o203 Mt 14, 22-33 SALMO RESPONSORIALE Misericordia e verità si incontreran- no,giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo. Salmo 84 190 DOMENICA ORDINARIO Pietro, scendendo dalla barca, si mise a cam- minare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per la violenza del vento si impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: Signore, salvami!. Esubito Gesù lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato? 190 DOMENICA ORDINARIO N°65 Fiducia Chi ha fiducia in Dio può avanzare senza paura sulle strade sinuose della vita perché incrocerà sempre il volto di qualcuno che gli vuole bene, intenderà sempre una parola di conforto, scorgerà sempre una traccia da seguire. Chi ha fiducia in Dio può affrontare senza timore le tenebre che cadono tal- volta molto presto, scoprirà sempre una stella, por- tatrice di speranza, che riscalderà il suo cuore. Chi ha fiducia in Dio può avventurarsi senza paura anche in mezzo alle tempeste della vita, perché può sempre aggrapparsi a questa boa o a questa mano tesa che permette di rimanere in piedi. Chi ha fiducia in Dio non ha più bisogno di avere paura perché sa di poter contare su di lui sia in pieno giorno che nella notte più buia. Luc Stein ~(?mdtWv~ mffi~!lv~~a/fo~~·· Amare il Cristo non significa attenderne dei doni Paolo non amava il Cristo per i doni che poteva attendersi da lui, ma piuttosto amava questi a causa di Cristo. Ma allora che cosa dobbia- mo pensare di noi? Di fronte all'amore di Cristo, san Paolo non considerava neppure il cielo, mentre a noi accade di preferire a Cristo addirittura questo mondo fatto di fango e di ar- gilla! In rapporto a Cristo, Paolo attri- buisce poco valo- re addirittura al cielo, mentre noi non diamo impor- tanza allo stesso Cri- sto e apprezziamo solo quello che egli può do- narci. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 15 agosto 2002 Assunzione di Maria Anno A Le l, 39-56 SALMO RESPONSORIALE Ascolta,figlia,guarda, porgi l'orecchio,dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.Al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo Signore: prostrati a lui. Salmo 44 ASSUNZIONE DI MARIA L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome. Salve, Mar ia! Segno dei tempi o semplice casualità? In questo 15 agosto tocca a me, protestante, dire qual- cosa su Maria.. .Tu sei benedetta fra tut- te le donnedice Elisabetta a Maria. E ha ragione perché portare in grembo e dare alla luce il Figlio di Dio e il Salvatore del mondo è proprio un onore grandissimo. E perché proprio lei? Perché Dio ha guardato l'umiltà della sua serva, dice Maria. Secondo il vangelo di Luca la madre di Gesù rivendica per sé solo questo titolo:umile serva. Né più,né me- no. Ed è proprio in que- sto che essa è sem- pre nostra sorella nella fede. Jean-Paul Uhlhorn La donna: un triplice simbolo Nel 12° capitolo dell'Apocalisse, la donna è simbolo della Chiesa che, pur perseguitata, è sicura della vittoria fmale perché il Cristo ha già ferito a morte il dragone-serpente. Ma questa interpretazione non esclude l'evocazione di Israele e di Maria. Quali che siano state le intenzioni dell'auto- re dell'Apocalisse, l'immagine della Chiesa che egli ci propone illumina retrospettiva- mente tutta la storia di Israele e suggerisce la figura di Maria,che per prima aderì alVan- gelo del suo Figlio. Charles Wackenheim ASSUNZIONE DI MARIA N°65
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie 18 agosto 2002 20a Domenica Ordinario Anno A Mt 15, 21 -28 SALMO RESPONSORIALE Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti. Salmo 66 200 DOMENICA ORDINARIO Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri. ID200 DOMENICA ORDINARIO N°65 Dio opera in noi Dove essere gonfia- certamente di Spirito Santo - per riporre tanta speranza e fiducia in quel Profeta che passava per la sua regione. Se noi crediamo in un Dio che si schiera dalla parte della Vita,allora un avveni- re è sempre possibile. Proprio per questo domandiamo allo Spirito un cuore pieno di speranza. Quella donna non era una credente, ma nulla ha impedito allo Spirito di vivificarla.Riconosciamo allora con gioia il nostro Dio che ope- ra in ogni essere vivente. Ben c#/~~u~ ~~~~WWv~~ ~~~~~~vat:k~ Siamo disposti ad accettare di essere diversi? Se [mo ad oggi Israele, a grande mag- gioranza,ha rifiutato di credere a Gesù di Nazaret,è perché non ha potuto cre- dere che le promesse del Dio di Abra- mo e di Mosé si fossero realizzate nel cristianesimo. Di fatto la Chiesa è diventata molto presto una società religiosa rivale della sinagoga. È accaduto come se i pagani che hanno costituito le prime genera- zioni cristiane avessero sentito il biso- gno di prendere una specie di rivinci- ta sul popolo dell'antica alleanza. Cha1les Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 25 agosto 2002 21 a Domenica Ordinario Anno A Mt 16, 13-20 SALMO RESPONSORIALE Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca.A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo. Salmo 13 7 21 a DOMENICA ORDINARIO 'fu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Ate darò le chiavi del regno dei cieli. 21 a DOMENICA ORDINARIO N°65 La Pietra a fondamento della nostrafede Secondo le circostanze e gli interessi noi siamo continuamente tentati di costruirci il nostro Cristo. Ma 11 vero volto di Gesù è quello procla- mato da Pietro, sotto l'im- pulso del Padre: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Gesù: l'uomo, il nostro fratello. Cristo: colui che è sta- to annunciato dai pro- feti, l'inviato da Dio a salvare l'umanità. Figlio di Dio: nel suo significa- to più forte,l'immagine visibile del Dio invisibi- le. Nell'ora del dubbio e della testimonianza, ec- co la pietra sulla quale fondere- mo la nostra fede. jean-Marie Bedez 65_0502 65_o504 Le ambiguità del potere Gesù rivolge a Simon Pietro una promessa singolare:A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli.Fin dalle origini del cristia- nesimo si continua a discutere sulla natura, sull'estensione e sui deposita- ri di questo potere delle chiavi. Così vescovi e teologi di volta in volta hanno rac- comandato tutta una serie di atteg- giamenti ai cristia- ni. I/#I--- - § Ma oggi,a che pun- to siamo? Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 18a Dom. Ord. Gesù prese i cinque pani e i due pe- sci e,alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione,spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuiro- no alla folla.Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. ~l/ 19a Dom. Ord. P ietro gridò:Signore, salvami!. E su- bito Gesù stese la mano,lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato?. l1liIMMAGINI DOMENICALI N°65 ......Oiot:.................... Assun. di Maria Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le SUSStùtò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce:Bene- detta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo. 18 a osto 02 20a Domenica Ordinario 21a Domenica Ordinario Gesù le disse: Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini. È vero, Signore - disse la donna - ma anche i cagnolini si cibano delle bri- ciole che cadono dalla tavola dei lo- ro padroni.Allora Gesù le replicò: Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri. _41' 4I.~ ~'.' ..-.~ ~-...,,' iI'.--~ ,~ ~ --..-~ ~ ~: ., ...Pellegrinaggio Beato te, Simone, figlio di Giona.Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non pre- varranno contro di essa.A te darò le chiavi del regno dei cieli. PER LE CELEBRAZIONI Ritiro in un monastero Battesimo di adulti
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Obbedienza Offerta Olivo '1• Osea (profeta) A osto 2002 N65 Occhio Olio
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Nonno, lo vita mi sembra molto compli- cata. Non è facile fro- varIe ltn senso, neanche ~ Slt internetl A osto 2002 Hai interrogato 1 tltO cltore? 'fieni: ecco ltn libro che mi hamolt~ Anche voi conoscete senz'altro una persona anziana che avrebbe bisogno di un po' di aiuto o di qualcuno che la ascolti. Abbiate il coraggio di andare a farle visita! IDTEMI: LA VECCHIAIA - INVECCHIARE BANCA ALIMENTARE N°65 Abbiamo attraversato tanti momenti diffìcili, ma ci amia- mo sempre, come il primo giorno. Anzi, forse di più!
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie A osto 2002 IL NOSTRO PASSATO N°65 La cripta L'etimologia di questa parola (il verbo nascondere) fa comprendere molto bene il suo significato. Le prime crip- te o grotte sacre sono state scavate nella roccia o costruite nel sottosuolo per nascondere agli occhi dei profani le tombe dei martiri. Più tardi, al di sopra di questi ipogei venerati dai primi cristiani, si edificarono delle cappelle o delle grandi chiese. Poi si fecero delle cripte, sotto gli edifi- ci destinati al culto,per custodirvi i corpi dei santi martiri, che erano stati recuperati dai fedeli. Molte delle nostre chiese antiche possiedono delle cripte che risalgono ad un'epoca lontana. 65_0901 Assistere i malati e i morenti Uno dei primi promotori della Controriforma, il gesuita Pietro Canisio (1521-1597),è l'autore di una piccola opera di edificazione, destinata ai preti che dovevano assistere i malati e i morenti negli ospedali della regione di Vienna; la parabola del Buon Samaritano vi era indicata già nella pagina di copertina del libretto. Evitando evidentemente ogni allusione polemica, come accadde invece in molte pitture o incisioni che raffiguravano questo racconto - in cui il sacerdote e illevita erano talora raffigurati come due membri del clero - Voghterr ci mostra solamente le cure che il 65_0902 samaritano presta al ferito e il momento in cui l'affida all'albergatore. Giovanni Maria Vianney (1786-1859) Festeggiato il 4 agosto: Nato nei pressi di Lione, da una famiglia povera, ma molto devo- ta.Acausa della Rivoluzione fran- cese riceve un'istruzione religio- sa sommaria e per questo viene ben presto mandato via dal se- minario di Lione, a causa dei suoi brutti voti scolastici. Ma tiene duro e diventa vicario ad Ecully,prima di essere nominato curato diArs. Il suo insegnamen- to molto semplice, la bontà della sua accoglienza, le sue doti di guida spirituale, gli attirano le folle. Morirà spossato dalla sua completa donazione, dalla sua lotta contro il demonio. 65_0903 Domenico (1171-1221) Festeggiato 1'8 agosto: Nato a Burgos (Spagna), entra tra i canonici regolari di Osma e ac- compagna il suo vescovo in Da- nimarca. Attraversando la Fran- cia, si rende conto della grande diffusione che sta avendo l'ere- sia albigese. Il papa Innocenzo li lo manda proprio in quelle re- gioni a predicare la fede cattoli- ca.E cosÌ Domenico può consta- tare la rilassatezza di costumi del clero cattolico e la sua ignoran- za. Nel 1215,a Tolosa,fonda con alcuni compagni il primo con- vento dei Frati Predicatori. Na- sce in questo modo un nuovo ordine,consacrato essenzialmen- te alla predicazione. 65_0904 Teresa Benedetta della Croce (1891-1942) Festeggiata il 9 agosto: Nata in una famiglia ebrea (Edith Stein), in un primo tempo si al- lontanerà da ogni credenza reli- giosa. Sarà una delle poche don- ne del suo tempo a frequentare l'università. Allieva di Husserl, i suoi lavori illosofici e poi la let- tura dell'autobiografia di Teresa d'Avila la convincono ad entrare nella Chiesa cattolica. Insegnerà per IO anni, prima di entrare,nel 1933, tra le suore carmelitane. Morirà ad Auschwitz il 9 agosto 1942. È stata canonizzata l'11 ottobre 1998. Agostino di Ippona (354-430) Festeggiato il 28 agosto: Nato a Tagaste (Algeria) da una madre cristiana (santa Monica) e da un padre pagano, compie i suoi studi a Cartagine. Insegnan- te di retorica, ha una vita piut- tosto sregolata. Prima manicheo, poi neoplatonico,diventa cristia- no grazie a sant'Ambrogio, ve- scovo di Milano,che lo battezze- rà.Tornato in Africa, diventa ve- scovo di Ippona nel 396.Pur gui- dando la sua diocesi, conduce una vita monastica. I suoi scritti in latino costituisco- no un'opera teologica conside- revole. Lottò contro molte ere- sie.
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie Chi scruta il cielo alla ricerca della più piccola nuvola, non partirà mai in vacanza. A osto 2002 Quest'estate abbiamo trova- to un luogo total- mente sconosciuto al turismo di massa: il nostro balcone. rr rr rr Il corso d'acqua che nasce 1mVARIAZIONI N65 ,.. (~ -lY--. ~ . Il mio corpo eia mia anima riposano meglio quando offro il mio tempo aDio. da questa sorgente so che è tanto vasto e potente, anche se fa notte. ~~~~~'-::-..I
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    • • • IDI,mmagl,nl,perle nostre parrocchie A osto 2002 HUMOUR E VIGNETTE Ammira questo luogo! Non trovi che sia un posto adatto per mangiare? Certo! Un migliaio di formiche non possono esser- SI sbagliate... Quale espressione si trova nella Bibbia? Jl( ~~. A.La montagna partorisce lll1 topolino. C. Solo le montagne non si incontrano. Campionati mondiali di calcio 2002 Allora chi sa farmi l'elenco delle stagioni? D.Raccogliere una montagna di oggetti. N°65 65_1l08 Risposta: Mt 17, 20
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    Gioco: Il percorsoche conduce a Gesù -~- ~ -- ---.......--~'- ~- -'--~ ~-- 65_1207 Preghiera: In mezzo alla tempesta Capita anche a me, Signore, di trovarmi in mezzo alla tempesta. Il sole scompare e nel mio cuore c'è buio. Mi sento così solo•.. Ma tu, Signore, mi prendi per mano e mi dici: Vienil. Capita anche a me, Signore, di venir trasportato dar vento. Allora dubito, ho paura e mi allontano da te. Mi sento così solo... Ma tu, Signore, mi prendi per mano e mi dici: Vienil. Capita anche a me, Signore, di essere sballottato dalle onde. Sono immerso nella nebbia, non vedo più nulla, e perdo la fiducia. Mi sento così solo.•• Ma tu, Signore, mi prendi per mano e mi dici: Vienil. Rivista mensile per i ragazzi N°29 Agosto 2002 Testi: C. Reinbolt 65_1202 Subito dopo aver sfamato la folla, Gesù ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda. La barca distova già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Versa la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo cam- , minare sul mare, furono turbati e dissero: È' un fantasma e si misero a gridare dalla poura. Ma subito Gesù porlò loro: Coraggio, sano io, non abbiate poura. Pietro gli disse: ''Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque. Ed egli disse: Vienil. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò Va versa Gesù. Ma per la violenza del vento, s'impourì e, cominciando ad affondare, gridò: Signore, salvamil. Esubito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, per- ché hai dubitato?. Appena saliti sulla barca, il vento cessò. (da Mafteo 14, 22-32)
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    ~ ';1 I.!altra riva: Gesùvive in Palestina e si muo- ve a piedi lungo le strade della Galilea, per i villaggi, sulle rive dellago...Talvolta ha voglia di solitudine, sente il bisogno di mettersi in comunione col Padre suo, di pregare. Allora si isola, si allontana dalla folla, desidera ritirar- si, lontano anche dai suoi discepoli che sono, tuttavia, i suoi amici. Così va sull'altra riva del lago, dove può stare solo. Fiducia: Avere fiducia significa credere che non è tutto perduto. È come una luce, anche se debole, che ci ricorda che la vita esiste e che bisogna aggrapparsi ad essa. Quando si ha fiducia, si può lottare per andare avanti, Ciao a tutti! Oggi scopriremo insieme una splendida pagina del vangelo. Gesù calma la tempesta, quella che si abbatte sul lago, ma anche la tempesta che si scatena dentro di noi... Per capire me· glio questo bel testo, cercherò di spie· garvi alcune parole. sempre. E ci awolge nell'oscurità. E tu, hai spesso paura? E perché? Pietro: Prima di conoscere Gesù, Pietro si chiamava Simone. Faceva il pescatore sulle rive del lago di Galilea. Gesù lo chiama, as- sieme a suo fratello Andrea, e gli chiede di seguirlo. È allora che gli dà il nome di Pietro, che vuoi dire roccia. Egli segue Gesù do- vunque; è felice di essere suo amico. Ma tal- volta anche lui è disorientato...Arriva addirit- tura a rinnegare Gesù, la sera del suo arresto. E tuttavia Gesù gli vuole bene e gli dà fiducia. anche se siamo abitati dalla paura; quando si Perché hai dubitato? Pietro è molto vicino ha fiducia, si possono superare le prove per- a Gesù: è un suo amico. Ma gli accade, come ché sappiamo di non essere soli: siamo amati anche a noi del resto, di fare fatica a seguir- ed è una cosa grande, meravigliosa! Gesù ha lo. Non capisce sempre quello che Gesù fiducia e questa fiducia vuole trasmettercela: vuole dire o quello che fa. Dubita... egli non ci abbandonerà m a i ' f ? 1~ non è sicuro. Ma Gesù è sempre .:::..L pronto a rassicurarlo, per dirgli E tu, quando hai fiducia e in chi? ..?~ quanto conta su di lui, quanto è ,ifç. ' . importante ai suoi occhi. Anche Pau,, Ognuno di noi conosoe la pau t(~ - a noi capita di dubita e In quel ra .. .Ci tiene prigionieri, ci toglie la for- ~), ,r;:.. momenti ci ricordiamo che Gesù za necessaria per lottare e per batter- /-ç ~ - non ci abbandona mai, che è si. La paura fa battere il nostro sempre accanto a noi per aiutar- cuore molto forte, come un . . ci a vincere le nostre paure. tamburo che picchia nel nostro petto. La paura ci paralizza, ci impedi- sce di credere che una luce esiste ~ Capita anche a te di du- bitare, come Pietro? Bricolage: I biglietti di invito Gesù calma la tempesta, raggiunge i suoi amici sulla barca e rassicura Pietro, che ha paura...è bello sapere che, anche nel cuore della tormenta, noi non siamo soli. Anche tu non sei mai solo... Hai senz'altro degli amici sui quali puoi contare, degli amici che ti sono preziosi, che ti aiutano quando fai fatica ad andare avanti, che ti sostengono e ti circondano con il loro affet- to... Ed ecco allora quello che ti propongo: se vuoi, puoi organizzare uno spuntino con i tuoi amici. A questo scopo, prepara dei biglietti di invito: Ti serve: dei biglietti bianchi o colorati che serviranno da base, dei fogli di carta di ogni colore, della colla, un pennarello. Disegna col pennarello, sul biglietto, un motivo (una barca sul mare e alcuni gabbiani nel cielo, per esempio, o qualsiasi altro soggetto che ti piace.. .) . Prendi i fogli di carta di diversi colori, riducili in pezzetti e attaccali sul disegno che hai appena fatto (il disegno qui ac- canto ti aiuterà a capire cosa devi fare) . Il tuo biglietto diventerà molto bello. AI suo inter- no, invita i tuoi amici, in- ventando un testo che faccia venir loro la voglia di stare insieme per un pomeriggio, condividendo l'amicizia e lo spuntino! 65_1206 ~ : ~~ ~ ~ r ~ 65_1205 Uno spuntino con le crepes Ti serve: due crepes per persona (puoi comprarle già pronte), un barattolo di formaggio fresco cre- moso, dello zucchero, del cioccolato (Nutella) da spalmare. Fa scaldare le crepes su un piatto coperto, per 5 minuti, nel forno caldo. Stendi il formaggio fre- sco e lo zucchero sulla metà -- /: ~ V---:·,' ~ .'? _' L , : '. delle crepes e il cioccola- to sull'altra metà. Piega e arrotola le cre- pes e rimettile nel forno per 5 minuti, prima di servirle ai tuoi amici. Buona merenda!
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie l o seHembre 2002 220 Domenica Ordinario Anno A Mt 16, 21-27 SALMO RESPONSORIALE Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,esulto di gioia all'ombra delle tue ali. Salmo 62 22a DOMENICA ORDINARIO Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? DJ220 DOMENICA ORDINARIO N66 Croce o vita...croce e vita! Con il mese di settembre ci lasciamo alle spalle le vacanze. Riprendono le atti- vità e riaprono le scuole. È come se tutta la società riprendesse vita, si rimettes- se in movimento. È l'ora di ridestarsi e di cambiare alcune abitudini. Il tempo del riposo e della distensione lascia il posto al lavoro. Lo stress, le tensioni e le preoccupazioni tor- nano ad assalire la nostra esistenza. Spetta a noi non farci vincere troppo presto dalla stanchezza.. .C'è il pericolo, infatti,di credere che la nostra vita è troppo densa di dif- ficoltà. E che somiglia alla passione di Gesù, ad un cal- vario continuo! ~ Oggi il Figlio di Dio ci invita a ( .I~~~ metterci sui suoi passi, cioè a ,J!J.I. superare le prove e gli ostacoli. ..., ~..JI Condizione indispensabile per riuscire ad accogliere, a vivere e ~ condividere... ........'-- Da parte sua, Gesù ci as- sicura la sua presenza pro- tettrice.Cammina davanti a noi per aiutarci a trovare la strada. Resta in ~ mezzo a noi per condividere gli ... ' ,l~ ti· 'd:-'ii.....;...,.,c~ - . ~'..lr.l1f ! i s orzt qUOti tam. ';1/ ~ - .1/ ~ ; ' 'r A lain Donius~...A) :...- , ~ 'i .J - ;f . ' ~....' ' '~.~·',/Jcl A ,..-~ - ' ~ -. 1'1' ..- ,J~ ~ • tI ....V:' !'/ 1 f/ ... ...... - • '1'1 F ': - , ,,,, ~ .,,,r ~@r~~~a~ (b ~~~ adcmdate-avan/t; ~· CMl/ è-p:ù~l1iveW~~/ Un fuoco divorante TI profeta Geremia tenta di fare il punto sulla sua missione.Avrebbe tanto preferito annunciare al popolo un messaggio di feli- cità e di benessere, ma il comportamento dei suoi compatrioti è tale da indurlo a parlare solo di violenza e di devastazione. La parola di Yahvé lo ha reso oggetto di scherno.Allora nasce la grande tenta- zione:non pensare più a lui, non parla- re più in suo nome! Ma Geremia con- fessa cheYahvé l'ha sedotto; la paro- la di Dio è nel suo cuore come un fuoco divorante che egli non riesce a contenere.Charles Wackenheim 66_1306
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    • • • DItmmagtntperle nostre parrocchie Anno A Ii~sèttembre 2002 230 DOMENICA ORDINARIO N°66 8 seHembre 2002 23a Domenica Ordinario Anno A Mt 18,15-20 SALMO RESPONSORIALE Venite,applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie,a lui acclamiamo con canti di gioia. Salmo 94 23a DOMENICA ORDINARIO In verità vi dico: tutto quello legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo. Per unafede ecclesiale La fede non è mai un affare privato tra Dio e un individuo. O è ecclesiale oppu- re non esiste. Già sul piano semplicemente umano è impossibile vivere soli.Dipendiamo tutti gli uni dagli altri. ..Abbiamo bisogno, vitalmente bisogno,di rela- zioni,di comunicazione,di amare e di essere amati. Così come è vero che in alcuni momenti la solitudi- ne è necessaria,è altrettanto vero che l'isolamento è mortifero.Per la fede è la stessa cosa. Per accogliere il dono di Dio noi abbiamo bisogno della testimo- nianza di una comunità. La nostra fede noi non l'inventiamo, ma la riceviamo ed è sempre nella Chiesa che essa nasce, cresce, si svi- luppa, viene nutrita, sostenuta,regola- ta.. . Anche se talvolta la comunità dei cristiani ci fa soffrire,noi le dob- biamo tutto! Oggi è Gesù stesso che ce lo ricorda:Quando due o tre so- no riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro. Mons. Christian Kratz ~~tda~~~ ~~7::7;~ dJY~ Sei tu la sentinella del tuo prossimo Quello che ci sorprende nel contesto del vangelo di Matteo è l'assenza di ogni struttura gerarchica nella vita comunitaria. Ogni membro della comunità è come la sentinella alla quale, nel testo di Ezechiele, Dio paragona il profeta: questi ha il compito di avvertire il mal- vagio perché abbandoni il suo comportamen- to cattivo. Prima di portare una diatriba davanti alle auto- rità costituite, noi dovremmo esaurire tutte le no- stre risorse di persuasione e di mutua compren- sione. Charles Wackenheim
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    • • • m1,mmag1,n1,perle nostre parrocchie Anno A mrseit~ 240 DOMENICA ORDINARIO 15 seHembre 2002 24a Domenica Ordinario Anno A Mt 18, 21-35 SALMO RESPONSORIALE Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie. Non ci tratta secondo i nostri peccati,non ci ripaga secondo le nostre colpe. Salmo 102 24a DOMENICA ORDINARIO Non ti dico di perdonare al tuo fratello fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. N°66 Per salvaguardare la fraternità li calcolo è semplice: 70 per 7 fa 490. È il numero di mancanze che uno può com- mettere contro il proprio fratello, senza perdere la speranza di essere perdonato. li numero è veramente alto. E sembra francamente eccessivo. Ma è proprio quello che Gesù voleva dire in conclusione:se il tuo fratello ti domanda il perdono, tu non puoi rifiutarglielo, anche se è recidivo. Come in tutti gli altri suoi insegnamenti riguardanti il comportamento dei discepoli, Gesù indica il modello da imitare,che è Dio stesso, e nella sua parabola lo presenta in modo estremamente concreto. li quadro è quello familiare. Dio si rivela come nostro Padre,un Padre misericordioso e, secondo il linguaggio della parabola,i fratelli sono i cristiani.È proprio così che noi ci chiamiamo a vicenda nella liturgia, davanti al Padre e domandiamo per noi il suo Spirito di Pace. Marcel Metzger 66_/502 La teologia delle ~~indulgenze:l:l difronte al Vangelo La novità del Vangelo sta nell'estensione illimitata che Gesù assegna al precet- to del perdono: Non 7 volte, ma fmo a 70 volte 7. Le parole del debitore impietoso costituiscono un commento drammatico alla richiesta del Padre Nostro:Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori CMt 6, 12). Questo implica che noi abbiamo coscienza di aver contratto nei o, ol. i~ confronti di Dio GOtA__ un debito conside- .1999 dII revole, ma anche Av#UZlA che noi rinuncia- mo in questo ambi- to ad ogni calcolo dei torti e dei meri- ti. Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 22 seHembre 2002 25a Domenica Ordinario Anno A Mt 20,1-16 ........~ .n..~ ..~ ~ SALMO RESPONSORIALE Giusto è il Signore in tutte le sue vie, santo in tutte le sue opere. li Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero. Salmo 144 25a DOMENICA ORDINARIO ••••Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? m25a DOMENICA ORDINARIO N°66 Dal primo all'ultimo... Signore,ci sono dei giorni in cui la tua parola veramente mi sconvolge! Perché ricompensare allo stesso mo- do quelli che lavorano nella tua vigna Dall'alba fmo al tramonto io sono qui per te. lo do all'ultimo come al primo: è questa la mia giustizia.Che è tessuta di amore e di bontà. Primo o ultimo dall'alba e quelli che arrivano alla fme che tu sia, è la mia Parola,io sarò sem- della giornata? È giusto agire così? pre pronto ad accoglierti. Ma tu,Signore, mi obblighi a levare gli Christine Reinbolt occhi verso un'altra luce e mi __~ dici: Guardati attorno, ab- ,/'-.----- bandona le tue abitudi- / ni. Non fossilizzarti. .J Esci dalla tua om- (- bra e supera i tuoi limiti. Perché mi rimpro- I veri di essere buo- no? 66_1606 I sentieri dell'amore I miei pensieri non sono i vostri pensieri,le vostre vie non sono le mie vie. Questo testo profetico, collegato al vangelo di oggi, met- te brutalmente in discussione le nostre rappresentazioni religiose e ftlosofiche di Dio. E tuttavia il capovolgimento non è totale. li nostro ragionamento e la nostra morale di uomini, infatti, non sono totalmente lontane da quel- lo che Gesù ci dice nei confronti di Dio. È vero, però: la nostra giu- stizia si trasforma facilmente in una prigione: non se ne esce at- traverso l'iniquità, ma grazie all' amore. Dio,da parte sua,non è in- giusto, è buono. c Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 29 seHembre 2002 26a Domenica Ordinario Anno A Mt 21,28-32 SALMO RESPONSORIALE Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie. Salmo 24 260 DOMENICA ORDINARIO In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Èvenuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Saper dire no Viviamo tempi duri, si sente dire in giro. Soprusi, violenze, droga.Al punto di credere che non c'è più legge e non ci sono più padri. Ed è vero che il compito di un padre oggi è terribil- mente difficile. Esiste ancora un rap- porto tra il padre di 50 anni fa e quel- lo della nostra epoca? Ma è proprio questa mancanza di punti di riferi- mentoa favorire la tentazione di anni- darsi in luoghi caldi e piacevoli,talvol- ta fusionali. Il260 DOMENICA ORDINARIO N°66 Perché un giovane si costruisca ci vuole un tronco su cui farsi le un- ghie. Per questo è importante che qualcuno gli dica: NO! È proprio dicendogli NO che gli si permette di non restare nella fusione e nella con- fusione e di entrare,dunque,nel cam- po del linguaggio e della cultura. Semplice a dire, forse. Ma difficile da realizzare. Nel vangelo il figlio che di- ce SÌ a suo padre che gli chiede di an- dare nella vigna, non ha corrisposto, poi, alla sua attesa. Mentre,paradossal- mente, è colui che ha detto NO che ha fatto la volontà del padre suo. Robert Riber 66_1702 66_1704 @ritod;~~~aff~M~ @ritod;~~aff~~~ Gesù ci vuole liberare dal peccato La preferenza di Gesù va ai peccatori e agli 00_00 emarginati che, dopo aver detto no, si sono pentiti e hanno creduto alla paro- la profetica di Giovanni il Battista. Ma allora tutti devono cominciare col ~ . dire no? Ecco come Paolo pone la ~ ~ questione e la risposta che offre: - (J Continuiamo a restare nel peccato perché abbondi la grazia? È assurdo! Noi che già siamo morti al peccato, come potremo ancora vivere nel pec- cato? (Rm 6, 1-2). Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Anno A rSettembre~ f002 1°sett.2002 22aDom Ord. Allora Gesù disse ai suoi discepoli:Se qualcuno vuoI venire dietro a me rin- neghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la trove- rà. 8 setto 2002 23aDom Ord. In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome,io sono in mezzo a loro. 22 setto 2002 25a Domenica Ordinario 29 sett. 2002 IDIMMAGINI DOMENICALI N°66 15 setto 2002 24a Dom. Ord. Auora il padrone disse: Servo malva- gio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi for- se anche tu aver pietà del tuo compa- gno,così come io ho avuto pietà di te?. 26a Domenica Ordinario Ma il padrone disse:Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Ma io voglio dare an- In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano che a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso per- ché io sono buono?. Così gli ultimi sa- ranno i primi, e i primi gli ultimi. avanti nel regno di Dio. È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute, invece,gli hanno creduto. PER LE CELEBRAZIONI Catechesi Ministranti Messa con i fanciulli
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    • • • 'lmmag'ln'lperle nostre parrocchie Settembre 2002 Pace Palestina ~ ~. jl J ~ Pane ~ o;;J ~ f:Jj ~ ~ Pasqua ebraica Paglia 66_1903 . Palma Parabola DJL:AlFABETO IN IMMAGINI N °66
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    • • • I,mmagl,nl,perle nostre parrocchie Settembre 2002 La Riforma: ElIL NOSTRO PASSATO N'66 San Pietro minaccia i sacrileghi che vogliono far affondare la barca (la Chiesa) Si riconoscono (da sinistra a destra): un dotto (con un libro),un gaudente (che porta un pantalone stretto,una spada ed una piuma sul cappello), Martin Lutero (con la Bibbia) e un contadino. Sulla riva opposta, san Pietro annuncia loro che saranno presto puniti, come lo sono stati, prima di loro, tutti gli eretici. 66_2001 L'assunzione della Vergine Notre-Dame-du-Port (Clermont) Cristo fa uscire la Madre sua dalla tomba, come un neonato che viene tratto fuori dalla sua culla. Giovanni Crisostomo (345 circa-407) Festeggiato il 13 sett.: Nato ad Antiochia,viene battez- zato a 23 anni. Dapprima eremi- ta,è ordinato prete nel 386 e di- venterà in breve tempo famoso per la sua predicazione al punto da essere soprannominato Boc- ca d'oro (in greco crisosto- mo)' Diventa patriarca di Co- stantinopoli nel 398. La sua fer- mezza gli costerà per ben due volte l'esilio. Muore in Cappado- cia, nel corso di una marcia for- zata. La sua opera immensa lo ha collocato tra i Padri greci del- la Chiesa. Patrono dei predicato- ri cristiani. 66_2003 Damiano (morto verso il 300) Festeggiato il 26 sett.: Viene festeggiato con il fratel- lo, Cosma, assieme al quale ha subito il martirio in Siria. La tra- dizione li presenta come due medici, che curavano gratuita- mente i malati. Fin dalV secolo il loro culto sarà molto diffuso e molte chiese verranno dedi- cate a loro. Sono i patroni dei medici, dei chirurghi, dei far- macisti e delle ostetriche. Vincenzo de' Paoli (1581-1660) Festeggiato il 27 sett.: Nato a Pouy (nelle Lande),farà dapprima il pastore. Ordinato prete nel 1600, diventa precet- tore e fa il voto di mettersi al servizio dei poveri. Organizza così una prima Confraternita della Carità (gruppo di donne che si prestano ad aiutare i più poveri). Lavora tra i condanna- ti alle galere e poi tra i contadi- ni. Fonda la Congregazione dei Preti della Missione (i Lazzari- sti),e poi la Congregazione del- le Figlie della Carità.È stato pro- clamato patrono delle opere di carità nel 1885. 66_2005 Girolamo (345 circa-419/420) Festeggiato il 30 sett.: Nato in Dalmazia,compie i suoi studi a Roma, prima di ritirarsi in Siria. Di ritorno a Roma, di- venta segretario del papa Da- maso, che gli domanda la revi- sione delle traduzioni della Bib- bia in latino (Vulgata). La maggior parte di quest'opera viene svolta a Betlemme.La sua vita ha ispirato molti artisti, co- me Raffaello, Diirer e Rem- brandt, che lo rappresentano spesso in meditazione nella sua stanza o in una grotta. È il dot- tore delle Sacre Scritture nella Chiesa latina. 66_2006
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    • • • mI,mmagl,nl,perle nostre parrocchie SeHembre 2002 VARIAZIONI N66 È sorprendente come le ricchezze degli ecclesiastici siano cominciate con il voto di povertà. MOlltesquieu (( -r-----.A-----. Ora che ti sei riposato, non dimenticarti che anche Dio si rallegra di rivederti! O • . Non dimenticare di iscriverti anche alla scuola di Dio. Siamo tutti impazienti ''--, di incontrarti! ~ La prossima riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale avrà luogo il ....................... 66_2105 o O Noi dobbiamo portare la Chiesa tra gli uomini e non gli uomini aUa Chiesa.
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    • • • mtmmagtntperle nostre parrocchie Settembre 2002 HUMOUR E VIGNETTE N66 Quale espressione si trova nella Bibbia? A. Essere l'unico comandante a bordo,dopo Dio. C. Essere padrone della situazione. B.Tale il padrone, tale il servo. D. Nessuno può servire due padroni. 66_2209 Risposta: Mt 6, 24
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    Gioco: I grappolid'uva Aiutami a ritrovare le parole del vangelo che sono nascoste nei grappoli d'uva. Una volta che le hai ricomposte, rimettile nell'ordine in cui sono state pronunciate da Gesù. Risposte: L.:ordine giusto: 66_2309 66_23 /1 66_2312 66_2310 Preghiera: Operai nella vigna del Signore Tu ci chiami a lavorare nella tua vigna, Signore. E ci dai la forza per dire un sì vero. Tu ci conosci fìno in fondo, Signore. Perdona le nostre stupidaggini e la nostra pigrizia. Tu ci indichi il sentiero del Regno dei cieli, Signore. Aiutaci a fare sempre la volontà di Dio. Risposta: Le parole che appaiono nei grappoli: lavorare, volontà, pubblicani, Signore. 66_2313 66_2302 0 -' ' ~ ) ~ # Rivista mensile per i ragazzi N°30 Settembre 2002 Testi: T. larcher Gesù diceva ai capi dei sacerdoti e agli anziani: Che ve ne pore? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavarare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivaltosi al secondo, gli disse lo stes- sa. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto lo valontà del podre?. Dicono: [ultimo. EGesù disse loro: In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi possano avanti nel regno di Dio. Èvenuto a vai Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. (da Matteo 21, 28-31)
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    8 ~If!!!!!~~!!~!!~!!!!!!!!~!!!!!!t Ciao a tutti!Eccoci già a settem- bre: il mese in cui riaprono le scuo- le, il mese delle vendemmie... Vediamo cosa dice questa parabo- la che abbiamo appena letto. Come possiamo rispondere all'invito di Gesù? Lavorare nella vigna del Signore: Le viti domandano molta cura e molto lavoro ai vi- gnaioli, ma i grossi grappoli, dagli acini zuc- cherini, che si vedono in autunno, li ricom- pensano di tante fatiche. Le radici profonde delle viti vanno a cercare l'acqua molto lonta- no; la linfa circola in tutti i rami e i chicchi gonfi di succo annunciano già il vino della fe- sta. Se vogliamo partecipare alla mensa del Signore, dobbiamo anche noi affrontare con impegno e costanza i nostri impegni quotidia- ni. Fare la volontà di Dio: Quando voglio qual- cosa è perché la desidero e proprio per que- sto sono pronto a fare tutto il necessario per ottenerla. Ma noi non vogliamo sempre solo le cose buone: la nostra volontà talvolta è un capriccio, contrassegnato dall'egoismo (vo- glio tanti soldi, per esempio), dall'orgoglio (so- no più bravo di te) o dalla pigrizia (mi piace- rebbe...ma non vorrei fare troppi sforzi). Spes- so si ritiene che la volontà di Dio coincida con la nostra: così diciamo sì, ma poi non fac- ciamo niente. La volontà di Dio, invece, non è mai un capriccio e non sono neppure belle parole per aria. Coincide piuttosto con quello che noi desideriamo nel più profondo del cuo- re: crescere, amare, essere amati, per vivere felici. Amen: Ecco un termine della lingua ebraica, che Gesù ha pronunciato più volte e che noi stessi ripetiamo. Questa parola significa: D'accordo! È vero! Lo credo! È una certezza solida come la roccia!. Così, rispondendo Amen noi approviamo con tutte le nostre forze quello che è stato appena detto. t..:'amen è il sì di un popolo, per esempio dopo una pre- ghiera. La Bibbia dice che Gesù è 'Tamen, il sì di Dio, il che vuoi dire che possiamo con- tare sul Signore. Il gioco delle ombre Osserva la vite qui sotto e la sua ombra. Fai attenzione: nell'ombra ci sono 5 (o anche di più) differenze rispetto alla vite. Cerca di trovarle. ~ 66_2304 66_2305 Bricolage: Il tralcio della vite ,tt:?~ 66_2307 Oggi ti propongo di realizzare un piccolo albero che potrà assumere la forma di un tralcio di vite e che servirà per appendervi le foto delle persone a cui vogliamo bene e alle quali possiamo ris- pondere sì per lavorare insieme nella vigna del Padre. Ti serve: del filo di ferro fine (del filo verde da giardiniere, per esempio), della carta granulosa scura, delle piccole foto di famiglia, le forbici, la colla, un pennarello, ago e filo oppure dei fer- magli. Prendi 3-4 fili di ferro (a seconda del loro spessore) di circa 20 cm di lunghezza e attorcigliali fino ad ottenere l'armatura di un tronco. Dagli la forma che preferisci (dritta o inclinata), sepa- ra i fili alla base in modo da ottenere le radi'ci che permetteranno al tuo albero di mantenere l'equilibrio. Ripeti la stessa operazione con 3-4 fili di 10 cm di lunghezza per ottenere i rami principali, ai quali potrai aggiungere dei rami più piccoli. Se vuoi ricopri il tutto con la carta granulosa scura (per imitare il legno). Ritaglia le foto a for- ma di medaglione, at- taccale al tuo albero, aiutandoti con il filo e l'ago oppure serven- doti di fermagli che attaccherai ai rami. Ecco, ora il tuo capo- lavoro è terminato! Puoi collocarlo in ca- mera tua, per ricor- darti del brano del vangelo che abbiamo letto, oppure regalar- lo a qualcuno.
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    Luca Fra i quattroevangelisti, solo uno di loro ha scritto due libri: Luca. Infatti egli fa seguire al suo vangelo il racconto delle origini della Chiesa: gliAtti degliApostoli. Luca è un personaggio interessan- te. Si distingue da Matteo, da Mar- co e da Giovanni per la sua origi- ne e la sua cultura. Non è ebreo. Proviene dal mondo pagano e gre- co. Forse è originario diAntiochia, in Siria. Forse è addirittura un li- berto che proviene dalla Lucania (di qui il suo nome), una regione dell'Italia meridionale. In effetti alcuni schiavi domestici erano medici.Anche Luca lo era. Si è convertito al cristianesimo molto presto, verso gli anni 40. E ha viaggiato assieme a Paolo. In occasione di questi viaggi ha pre- so - o ripreso - contatto con i po- veri e gli schiavi delle città greche.Accompagna Paolo anche a Gemsalemme. E lo assiste più tardi durante la sua prigionia, a Roma. Il suo vangelo è un capolavoro letterario. Luca, infatti, sa usare la lingua greca con eleganza. Legge l'Antico Testamento nella sua versione greca (la Settanta) ed è in grado di imitarne perfettamente lo stile. L'attenzione all'Antico Testamento e all'oggi sottintende tutta la sua opera (Lc 2, Il;3, 22;4, 21; 5, 26; 13,33; 19,9; 23, 43). È un eccellente narratore. Una tradizione del 6° secolo lo vuole addirittura pittore. Ad ogni modo, quello che è certo è che i suoi racconti sono dei veri e pro- pri quadri. Ehanno ispirato l'iconografia cristiana del Medioevo e del Rinascimen- 65_0005 Agosto 2002 65_0007 to: Annunciazione, Visitazione, Ado- razione dei pastori, Presentazione di Gesù al tempio, Gesù fra i mae- stri della legge, con i discepoli di Emmaus. I temi del vangelo di Luca sono altrettanti percorsi che ci per- mettono di andare alla scoperta di Gesù: l'attenzione ai poveri, l'im- portanza della preghiera, il molo dello Spirito, il perdono ai peccato- ri, la gioia, il posto importante riser- vato alle donne: Maria, Elisabetta, Anna, Marta e Maria, le donne di Ga- lilea. PER MEDITARE N°65 65_0006 Luca è l'unico evangelista che non ha conosciuto Gesù direttamente. Ma si è informato in modo accurato (Lc 1, 3).Trasmette un messaggio ricevuto e ripen- sato personalmente. E in questo è il più vicino a noi. Albert Hari 65_0008
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    Numero 67 • Ottobre2002 • Anno A 07/2002 per le nostre parrocchie Questa immagine è disponibile come copertina (formato piegato: ASI per Il vostro bollettino parrocchiale. Richiederla è faci/e: Te/. 800·781378 [numero verde) Fax 800-791375 [numero verde) e-mail : edlt/ons.obello@onllne.fr
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    EDITORIALE Progetti...e speranze! Con ottobrela macchina delle attività parrocchiali si rimette del tutto in moto. Sonnacchiosa durante l'estate,essa ha ripreso a sbuffare nel mese di settembre. Ma ora è il momento di andare a pieno ritmo. Ottobre vede così un susseguirsi di riunioni e di incontri. Si tratta di stendere pro- getti, ma anche di trovare coloro che li prenderanno a cuore. Bisogna precisare fmalità,obiettivi,strumenti, ma soprattutto aprire gli orecchi - e il cuore - alle spe- ranze e alle attese che si avvertono nella comunità cristiana,tra i genitori e gli ado- lescenti, nel gruppo dei catechisti e degli operatori liturgici, nella Caritas e tra coloro che assicurano un buon funzionamento alle strutture parrocchiali. Un lavoro enorme che mette ogni anno alla prova la pazienza,l'impegno e le risor- se di una comunità. Un lavoro condotto da preti e laici, insieme, che ha nel Consiglio Pastorale Parrocchiale e nelle sue Commissioni un punto sicuro di riferi- mento. Mettere insieme progetti e speranze non è decisamente facile. C'è il rischio di cor- rere troppo in avanti, senza un'adeguata conoscenza della situazione. Oppure di finire coll'appiattirsi sull'esistente,tirando fuori progetti fotocopia,uguali di anno in anno. Innovare, ma sulla strada del possibile. Cambiare, ma sforzandosi di cam- minare insieme. Sembra la quadratura del cerchio. E in effetti un poco lo è. Ma è proprio in questo caso che ci accorgiamo dell'azione dello Spirito. Buon lavoro! Una candela decorata per un compleanno indimenticabile Ci sono date che non si possono dimenticare. Costituiscono un traguar- do importante! Come festeggiare con un tocco di colore chi festeg- gia 70,75,80 anni? Ecco le nostre candele colorate e decorate e in modo splendido... regalarle è come dire: la tua vita è per noi una luce,un dono prezioso!. Serigrafia, due colori, altezza 15 cm, 5 cm Prezzo all'unità: 4,50€ da 10 pezzi: 4,30 € da 20 pezzi: 4,10 € da 40 pezzi: 3,90 € da 60 pezzi: 3,80 € da 100 pezzi: 3,70 € da 200 pezzi: 3,50 € sac. Roberto Laurita Richiederla è facile .... Tel.: 800-781378 (numero verde) Fax: 800-791375 (numero verde) IL CALENDARIO DELltA-NN 2- 02 Festa di san Francesco d'Assisi, patrono d'Italia Settimana missionaria mondiale 11 0 Congresso ortodosso dell'Europa occidentale ••••• Assemblea generale della C'f:VAA (grup- po che comprende 47 Chiese dell'Afri- ca, dell'Oceano Indiano, del Pacifico, dell'America Latina e dell'Europa). Tema: Soluzioni e progetti per far scomparire l'in- granaggio della violenza e della guerra. D nostro serwizio è stato ideato e sviluppato per ogni atUvità pasrorale a tiraWra limitata Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia • Telefono: 434 / 86116 Posta: EDIZIONI OBELIA • B.P. 15 F-67610 LaWantzenau (Francia) Abbonamenti :Te!': 800-781378 • Fax: 800-791375 (nwneri verdi) email: editions.obelia@online.tr
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Anno A 6 oHol:)re 2002 270 DOMENICA ORDINARIO 6 oHobre 2002 27a Domenica Ordinario Anno A Mt 21,33-43 SALMO RESPONSORIALE Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato. Salmo 79 La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo...Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato ad un popolo che lo farà fruttificare N°67 Un Regno per queUi che hanno coraggio... La storia è sempre quella, dall'alba dell'umanità.Dio corre il rischio di fidarsi dell'uo- mo e l'uomo decide di fare di testa sua e si dimentica di aver ricevuto questo mondo in affido e di dover renderne conto. La storia è sempre quella, dall'alba dell'umanità. Dio manda i suoi servi e questi hanno l'audacia di arrischiare una parola. Osano proporre un percorso di vita e di speranza, cantare un mondo in cui la parola condivisione,misericordia e solidarietà sono le più importanti. Ma l'uomo non intende nulla perché non vuoI essere distur- bato. La storia è sempre quella,dall'alba dell'umanità.. .È tempo di rendersi conto che il Regno di Dio viene donato a quelli che hanno il coraggio di partire lungo le strade del mondo per realizzare una parte di sogno,un , I po' di gioia sulla terra degli uomini.È tempo di / rendersi conto che il Regno di Dio viene donato a _ __ quelli che hanno il coraggio di fare ====-- -5 di ogni giorno un ~ -'~ nuovo tempo di ~.i -=J-'. ..--.. ~ semina,a colo- - ~ ro che hanno il l ~~~~c.....~~ coraggio di cre- dere che l'amore I è l'unica sfida che valga la pe- . . na di raccogliere veramente... LucStein Il progresso tecnico al di sopra di tuUo? Se non siamo vigilanti, il mito tecnologico ci condurrà diritti alla catastrofe eco- logica. Il cristiano si domanderà qual è la vocazione cosmica dell'uomo in una congiun- zione come quella che stia- movivendo. In assenza di modelli prestabiliti, noi dobbiamo prendere parte al- le grandi lotte del nostro tempo a favore di una migliorequalità di vita. IlVangelo ci induce riso- lutamente a subordinare il pro- gresso tecnico al grande coman- damento dell'amore. Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 13 oHobre 2002 28a Domenica Ordinario Anno A Mt 28,16-20 SALMO RESPONSORIALE Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Salmo 22 28a DOMENICA ORDINARIO Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 280 DOMENICA ORDINARIO N67 Festa di nozze Ma perché dunque quest'uomo,che era senza l'abito di nozze,si fa buttar fuori? li Regno di Dio della parabola non è forse per tutti? Si suppone che il vestito sia stato offerto all'ingresso, ma che uno degli invitati l'abbia rifiutato, come per dire: prendetemi come sono. Forse si tratta di un credente rivestito di tristezza e di severità...Ma questo è il momento di indos- sare la gioia e la speranza! Rivestire l'abito della festa significa aprirsi alla grazia, all'amore di Dio che ci viene offerto. Gratuitamente. Jean-Paul Ublhorn } ) ~fJe!tit~~ a~~d~ ~ta~~, Lottare contro l'asservimento alla produzione servito alla produzione. L'uomo non è fatto per il lavoro; egli si realizza attra- verso il lavoro solo se è in grado di pa- droneggiarne l'organizzazione. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle n ostre parrocchie Anno A ~ 290 DOMENICA ORDINARIO 20 oHobre 2002 29a Domenica Ordinario Anno A Mt 22, 15-21 SALMO RESPONSORIALE Grande è il Signore e degno di ogni lode. Dite tra i popoli:TI Signore regna!. Salmo95 29a DOMENICA ORDINARIO Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. N°67 Nella tua vita chi comanda? a I beni che possiedi e che devi in qualche modo difendere per conservarli? :? O dei legami affettivi che ti legano, o addirittura ti incatenano e ti impe- discono di andare avanti? O è il tuo desiderio di successo, la tua voglia di importi agli occhi di tutti che ti guida? Comincia col prendere coscienza del posto che ogni cosa occupa nel tuo cuore e poi domanda a Dio di venirti in aiuto: ftnirai col diventare qualcuno, ma per lui. O~? Sì, a cominciare da oggi, cerca ~ -4 di ridiventare padrone - ,0- / ~ '~~-À della tua vita. ~ Ben i!q. - 67_0304 !f5ff~~~~~~~ d'~.~~~~~ ~tfu;~~~ I cristiani e la politica Gesù rifiuta sia la confusione teocra- tica o cesaropapista che il dualismo militante degli zeloti. TI suo Rendete a Cesare esclude contemporaneamente tutte e due queste asserzioni: Dio e Cesare sono tutt'uno e Dio è contro Cesare. Non possiamo fare a meno di misu- rare il disagio che portava l'afferma- zione di Gesù in un'epoca ed in un paese in cui l'alternativa collabora- zione-resistenzaandava di pari passo con una dimensione religiosa consi- derata da tutti come essenziale. Ai nostri giorni, dopo aver lasciato da parte, disprezzato, combattuto, so- pravvalutato e canonizzato la politi- ca, noi forse cominciamo a prenderla sul serio. Charles Wackenheim 67_0306
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Anno A ~ 30a DOMENICA ORDINARIO 27 oHobre 2002 30a Domenica Ordinario Anno A Mt 22,34-40 AMERAI Il SIGNORE DIO TUO CON TUTTO Il CUORE, CON TUTTA LA TUA ANIMA E CON TUTTA LA TUA MENTE. SALMO RESPONSORIALE Ti amo,Signore,mia forza, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore,mio Dio,mia rupe, in cui trovo riparo. Salmo 17 30a DOMENICA ORDINARIO Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. N°67 Il tranello Coloro che riducono la loro fede alla pratica cultuale e all'osservanza degli obblighi religiosi rischiano di falsare tutto:la loro vita e anche i loro giudizi sugli altri. Davanti ai farisei che l'interrogano per metterlo alla prova,Gesù rimette le co- se alloro posto. L'essenziale della fede si esprime quando,coscienti dell'amore di Dio per noi, noi ci sforziamo di amarlo con i fatti e secondo verità, quando, coscienti dell' amore di Dio per tutti gli uomini,doniamo loro - per quanto dipende da noi - ciò che permette loro di vivere e di crescere secondo dignità. Che lo vogliamo o no - anche se questo può rallegrarci, rattristarci o condan- narci - il cuore del cuore del cristianesimo è l'amore. j ean-Marie Bedez / / / j , I I I/ I /1. ; / l; / - Soccorrere e riformare Gesù proclama che il primo comandamento è simi- le al secondo: tutto quello che c'è nella Scrittura si collega all'amore di Dio e all'amore del prossi- mo. C'è stato un tempo in cui una controver- sia assurda opponeva tra loro due gruppi di cristiani.Gli uni si occupavano dei soccorsiurgenti (doni materia- li,aiuto tecnico), mentre gli al- tri vedevano la salvezza solo nelle riforme delle strutture di ordine eco- nomico e politico. Questi due punti di vista non si escludono necessariamente tra loro. li breve termine risponde ai bisogni drammatici del mo- mento,mentre il medio o lungo termine si propone dei cambiamen- ti più difficili da operare, ma indispensa- bili. Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 6 oHobre 2002 27a Domenica Ordinario C 'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe.. .poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Da ulti- mo mandò loro il proprio figlio. Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede;venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli? Gli rispondo: Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli. 20 oHobre 2002 29a Domenica Ordinario Alcuni farisei volevano cogliere in fallo Gesù e gli dissero: È lecito o no pagare il tributo a Cesare?. Ma Gesù rispo- se: Mostratemi la moneta del tributo. Di chi è questa immagine e l'iscrizione?. Di Cesare- gli risposero.Allora disse 10ro:Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. IMMAGINI DOMENICALI 13 oHobre 2002 28a Domenica Ordinario II. banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 27 oHobre 2002 30a Domenica Ordinario N'67 Gesù rispose: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il primo e il più grande dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. ~~ ----- JfR LE CELEBRAZIONI Festa del Ringraziamento Prima Messa dopo l'ordinazione Raccolta di offerte durante una celebrazione
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie Paolo Paralitico Pastore Perdono Ottobre 2002 Paradiso Parola AGIRE S~l,,~ll~ UOMINI VITA PAROLE __ CONDiViSiONE AMARE PERDONO Pazienza Povero rALFABETO IN IMMAGINI N°67
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    • • • 1,mmag1,n1,perle nostre parrocchie Oggi voi riceverete lo Spirito Santo che fu donato agli Apostoli il giorno della Pentecoste. Siate come l'acqua, una sorgente di vita; siate come il vento, che soffia dove vuole; siate come il fuoco che brucia, riscalda e rischiara. UNO UNiTO UNiONE COMUNioNE Ora potete capire meglio i tre significati di questa stessa parola: - persone unite nella stessa fede; - ricevere l'Eucaristia, dono di Gesù ai suoi discepoli; - persone che condividono idee, sentimenti e pensieri... liJOttobre 2002 TEMI: PRIMA COMUNIONE ECRESIMA Essere in comunione gli uni con gli altri Ci sono molte situazioni, nella mia vita quotidiana, in cui posso essere in comunione con coloro che mi circondano. In tutti questi momenti io sono in comunione anche con Dio. Ma posso avere anche altri momenti importanti per incontrarlo personalmente: I~ I N 67
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie MA SIETE VOI LA CAUSA DI Tuno QUESTO.••E NOI DOVREMMO ANCHE PAGARE? Una terra in miniatura Ottobre 2002 Non facciamo una cattiva scelta f1n dall'inizio? TEMI: ECOLOGIA E RELIGIONE La terra non è un'erediti. che 'asciamo ai nostri figli, ma un prestito che i nostri figli ci fanno. N67 Se si potesse ridurre la popolazione mondiale a 100 persone, conservando le proporzioni di oggi, ecco quello che accadrebbe: Se non avete mai visto un membro della vostra fami- glia morire in guerra, se non siete mai stati schiavi, se non avete mai subito la tortura, avete più fortuna di 500 milioni di persone.- 61 asiatici -12 europei - 13 africani - 14 americani (del nord e del sud) - 50 uomini e 50 donne - 26 sono bianchi, 74 non sono bianchi - 67 non sono cristiani, 33 sono cristiani - 6 persone possiedono il 56% di tutta la ricchezza - 80 persone vivono nella povertà - 14 non sanno leggere - 33 muoiono di fame - 7 persone andranno all'università - 8 possiedono un computer. Se conservate i vostri cibi in frigo, i vostri vestiti in un armadio, se avete un tetto sopra la testa e un letto per dormire, siete più ricchi del 75% della popolazione che è sulla terra. Se avete un conto in banca, fate parte dell'8% delle persone più ricche del pianeta. Se potete leggere queste parole, avete più fortuna di un miliardo di persone che non possono leggere. (adattamento di un testo di DoneUa Meadows 1990)
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Ottobre 2002 Heinrich Voghterr, ilVecchio - La Vergine e il Bambino con ai piedi la luna,in una mandorla di rose, appaiono alla duchessa di Sassonia e al suo seguito, 1515. L'opera da cui è stata tratta questa incisione traccia la storia leggendaria della crea- zione della Confraternita del Rosario, in Germania,alla fine del XV secolo, da parte dei Domenicani. Precisa soprattutto, con una grande ricchezza di dettagli e di cal- coli complessi, le numerose indulgenze che potevano essere ottenute dai membri della stessa Confraternita. 67_0902 Angelo portacero, trat- to dalla Vetrata Bella di Chartres, XII secolo. Copia di Viollet Le Duc ~IiIWIij_Illi.IiIi__lIl1ìilìllìl!ll•• 67_0901 Francesco d'Assisi (1182-1226) Festeggiato il 4 ottobre: Nato ad Assisi, da un ricco mer- cante di stoffe, da una vita giova- nile, spensierata e mondana, do- po aver usato misericordia ai leb- brosi, si convertì al Vangelo e lo visse con estrema coerenza, in povertà e letizia, seguendo il Cri- sto umile, povero e casto, secon- do lo spirito delle Beatitudini. Innamorato del Cristo, portò nel suo corpo i segni della Passione. E, da grande mistico, pur in mez- zo alle sofferenze, compose il Cantico delle creature, un inno d'amore a Dio e un invito rivolto a tutto il cosmo a lodarlo. Bruno (verso 1030-1101) Festeggiato il6 ottobre: Nato a Colonia,è dapprima cano- nico nella sua città natale, ma poi raggiunge Reims,dove insegna la teologia. Passa quindi ad una vita eremitica di austera penitenza e di preghiera nella Grande Char- treuse, un massiccio montuoso vicino a Grenoble, che diventa per opera sua la culla dell'ordine certosino. Consigliere del papa Urbano II, suo antico discepolo, chiude la sua vita in una località solitaria della Calabria, detta La Torre,presso quella che oggi vie- ne chiamata Serra San Bruno. Dionigi (morto verso il 320) Festeggiato il 9 ottobre: Secondo la tradizione, fu il primo vescovo di Parigi,inviato in Gallia dal papa Fabiano nel 250. Muore martire sulla collina di Montmar- tre (Mons martyrum),decapita- to, assieme al diacono Rustico e al presbitero Eleuterio. Proprio per questo viene rappresentato con in mano la propria testa. Il suo culto è attestato molto pre- sto. Le sue reliquie vengono cu- stodite nella basilica che santa Genoveffa fece erigere nel 495. Accanto ad essa, nel secolo VII, sorse la celebre Abbazia che da lui prese il nome. Dionigi è il pa- trono della diocesi di Parigi. 67_0904 •IL NOSTRO PASSATO tr67 Teresa d'Avila (1515-1582) Festeggiata il 15 ottobre: Nata ad Avila, entra a 20 anni nel Carmelo.Ma al suo tempo la Rego- la non è molto osservata. Donna di eccezionali talenti di mente e di cuore, a partire dal 1557 conosce una serie di esperienze mistiche. Avvia, proprio a partire da Avila, una profonda riforma dei mona- steri carmelitani femminili e poi, assieme a san Giovanni della Cro- ce,anche di quelli maschili. Fedele alla Chiesa,nello spirito del Conci- lio di Trento contribuisce ad un profondo cambiamento della vita ecclesiale.I suoi scritti presentano una solida pedagogia della vita spi- rituale. È la prima donna ad esse- re stata proclamata Dottore della Chiesa. 67_0905
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Ottobre 2002 La cultura è ciò che resta quando dimentichiamo Essa è là e chiama tutte le creature che a quest' acqua si disse- tano, anche se nell' oscurità, perché è notte. quello che abbiamo imparato. G. Halifax Talvolta mi domandano se il popolo è pronto per la democrazia. lo rispondo a mia volta con una domanda: Esiste un popolo che è pronto per la tirannia? J. Russel 1mVARIAZIONI N 67 67_1002 I IO Comandamenti rivisti d~'~~ ) VIo~~ ~-'., CommlSS~ Perché i lO Coman- damenti sono così semplici, brevi, chiari . ~..... e comprensibili? Per- - ché sono stati composti senza l'aiuto di una Commissione.. Ch. de Gaulle Festa del Ringraziamento Gli uomini senz ' fede sono come 'beri senz foglie. Le cose che contano veramente nella vita non possono essere comprate. William Fau1kner
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    • • • m1,mmag1,n1,perle n ostre parrocchie OHobre 2002 HUMOUR E VIGNETTE Allora, siate generosi! Pensate che 2 euro siano veramente troppi per un'omelia? Quale espressione si trova nella Bibbia? C.Avere gli occhi e non vedere. Oh. non preoccuparti mamma! Mi è venuta un'idea. Inventeremo un gioco al proposito __-::_s_u_lIa_nostra Playbox! N°67 B.Aver gli occhi più grandi dello stomaco. l~~NA~lAFOTO? D. Non tenere gli occhi in tasca. 67_1108 Risposta: Mc 8, 18
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    Il gioco dellabirinto Trova il percorso che ti conduce dal re per assistere alle nozze del suo figlio. Atten· zione. però. ai tranelli e agli ostacoli! In cammino! ::: '..., ,,1 'O Preghiera: Signore, tu prepari per me una festa Signore. tu prepari una festa. e io frguro sempre tra gli invitati. E tuttavia qualche volta mi accade di non aver il cuore felice. Tu mi chiami alla festa. ma io ho lo sguardo triste. ho fatto baruffa con il mio compagno. ho della collera in fondo al cuore... Così quel giorno io non voglio sedermi alla tua tavola! Signore. tu prepari una festa. e io frguro sempre tra gli invitati. E tuttavia qualche volta mi accade di non aver il cuore felice. Mi annoio. nulla mi va bene. tutto mi pesa e mi sento solo. Così quel giorno io non voglio sedermi alla tua tavola! ~~~ ~~ ~~Signore. tu prepari ~ ' ' una festa. e io frguro sempre tra gli invitati. Aiutami ad essere nella gioia. pieno di vita e col sorriso Sulle labbra. !j~Così quel giorno sarà una festa per me sedermi alla tua tavola! ~_/ ' ~,,1 'O Rivista mensile per i ragazzi N°31 Ottobre 2002 Testi: Chrlstlne Relnbolt 67_1202 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: II regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo. Ma costa- ro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affa- ri...Allora il re si indignò e disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. (da Matteo 22.1·14)
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    ~ ~~~~~,,''O Ciao a tutti!Oggi Gesù ci racconta una storia un po' curiosa... Un personaggio importante prepara la festa di nozze per il suo figlio. Ma gli invitati non vengono. Arrabbiato, decide di invitare tutte le persone che trova per la stra- da...ricchi e poveri, conosciuti e sconosciuti, buoni e cattivi. Perché tu possa capire meglio questo brano voglio spiegarti alcuni termini. Il Regno dei cieli: Gesù parla spesso del Regno dei cieli (talvolta lo chiama Regno di Dio). Vivere nel Regno significa che abbiamo il nostro posto in questa casa, in questa dimora di Dio. Lì possiamo essere veramente felici. Gesù ci invita a vivere, fin da oggi, in questo Regno: non attendiamo oltre e cominciamo subito a fare della nostra vita una casa in cui è bello vivere. Una parabola: È una storia che Gesù ci rac- conta per farci meglio capire il suo insegna- mento. Non era sempre facile per i disce- poli capire e accettare quello che Gesù diceva. Allora Gesù ricorreva ad al- cune immagini per rivelare il si- gnificato profondo del suo messaggio. Un'idea Tu conosci senz'altro qualcuna di queste pa- rabole: il seminatore che semina il grano, il figlio che se ne è andato di casa e che ritorna da suo padre dopo aver speso tutto il denaro che aveva... Gli invitati: Gesù utilizza una parabola (sto- ria) per parlarci del Regno dei cieli. In effetti è Dio che organizza una festa e ognuno di noi è un invitato...Capita anche a noi di non aver voglia di far festa (perché si è tristi, arrabbia- ti, perché si è fatto baruffa, perché si è fatto del male...). A quel punto non abbiamo voglia di assistere alle nozze, anche se Dio ci invita con infinita gentilezza. Buoni e cattivi: Il Regno di Dio, la sua ca- sa in cui ci invita con tanta ge- ~ nerosità, è aperto a tutti. Egli ~. non fa differenze. Non im- ~ porta se siamo ricchi o po- veri, grandi o piccoli, neri o bianchi, malati o sani, onesti o disone- sti... Dio ama tutti gli uomini e vuole che ognuno sia felice e contento. Allora siatene certi: sa- remo sempre accolti a braccia aperte! 2; '-, ,,''O Abbiamo appena capito cos'è una parabola. Da solo o assieme ai tuoi amici, ti pro· pongo di immaginare una storia, simile a quella che abbiamo appena letta. Così tu potrai capire meglio e far capire anche ai tuoi amici l'insegnamento di Gesù. Hai senz'altro immaginazione sufficiente per creare una storia... E puoi, naturalmente, ispirarti anche a parabole che conosci già. :§: ~ ,,''O Una piccola festa per i tuoi amici Se hai un po' di tempo libero, ti propongo di organizzare una piccola festa a casa tua. Potrai invitare i tuoi compagni e le tue compagne per passare assieme del tempo in allegria. Cosa ne pensi? Se ti prendi per tempo ti consiglio di preparare da te gli inviti che potrai decorare secondo i tuoi gusti e la tua ispirazione. Nel programma potresti prevedere: - un gioco di mimo o di teatro: da solo o con l'aiuto di qualche amico potrai rappresentare la storia.(parabola) che hai inventato... Se siete numerosi potreste dividervi in piccoli gruppi di due o tre ed ogni gruppo potrebbe inventare una parabola e rappresentarla ~:l § davanti a tutti; ,,' 'O - una merenda da condividere insieme (come gli invitati alle noz- ze). Ti propongo due ricette originali, a base di frutta di stagione, facili da preparare. Le mele al cioccolato Per ogni persona devi procurarti: 30 gr di cioccolato, un cucchiaio di miele, una mela e un po' di cioccolato grattugiato. Sbuccia la mela e togli il torsolo. Fai cuocere per due minuti nel forno a microonde. Ora fai fon- dere separatamente il miele e il cioccolato. Versa il cioccolato nella cavità delle mele e poi met- tici sopra il miele. Ricopri il tutto con il cioccolato grattugiato. Coppette di uva Per 6 persone hai bisogno di: 1/2 litro di latte, 3 uova, un sacchetto di zucchero, un bel grappo- lo di uva e 6 coppette di vetro. Mescola le uova intere con il latte ed il zucchero vanigliato. Versa un po' dell'insieme in ogni cop- petta. Lava il grappolo di uva e disponi i chicchi in cerchio nelle coppette. Finisci di riempire le coppette con il prodotto che avevi mescolato. Metti a forno caldo per 30 minuti. Decora con un chicco di uva. Dopo la merenda potreste illustrare la parabola (o con un disegno o con un fumetto o con del- le immagini ritagliate da giornali e settimanali. .. a ciascuno di scegliere ciò che gli piace di più). Una volta terminati, tut- ti i disegni vengono rac- colti in un cesto e, pri- ma di partire, ognuno dei tuoi amici potrà sce- gliere un disegno per portare con sé il ricordo del bel pomeriggio pas- sato a casa tua.
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    Parabola 67_0004 Gesù non havoluto racchiudere la verità in alcune formule e definizioni, ma ha aperto una strada verso la verità.Per questo ha usato un modo di esprimersi molto diffuso al suo tempo: la parabola Oetteralmente paragone). Senza parabole non parlava loro(Mc 4,34). Si tratta di un linguaggio concreto, pieno di immagini,vivo e nello stesso tempo comprensibile ed enigma- tico. narte dalla vita di ogni giorno. Gli uccelli si r nutrono, gli alberi mettono le foglie, il seme viene seminato. li pastore cerca la pecora per- duta.li pescatore getta le reti. La donna di casa impasta la farina e vi mette il lievito, accende la lampada, spazza la casa, cerca la moneta perdu- Ottobre 2002 PER MEDITARE N°67 67_0006 ta. li padre divide la sua eredità. li padrone paga gli operai. Gli amministratori gestiscono onestamente o diso- nestamente. I servi vegliano o sonnecchiano. li ladro viene all'improvviso. Gli invitati si mettono a tavola. li povero viene lasciato in disparte. Lo straniero-eretico viene preso per modello. 67_0005 guesti racconti pieni di vita mirano ad altro. Hanno un senso nascosto e noi dobbiamo sco- prir o. Recano con sé lilla chiamata,lill invito a cui dobbiamo rispondere. li seme è la Parola. li grano che cresce è come il Regno. La veglia è l'attesa del Signore. li lievito nella pasta siete proprio voi. Q uando l'albero mette le foglie noi sappiamo che l'estate è vicina (Mc 13,28). Ma oggi, ai nostri tempi, gli avvenimenti della nostra vita per- sonale, collettiva, mondiale verso dove ci portano? La strada della verità, aperta dalle parabole, non è ancora terminata. A/bert Hari 67_0007
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    Un po' dicolore . nella Vostra corrispondenza ADESIVI Natale I!Annunciazione RH.: 20614 ADESV Natale ADESIVI Natale Una luce nella notte Rif.: 20613 presepiO Rif.: 20611 I . Un foglio: 1,99 € A partire da 10 fogli: 1,78 € al foglio A partire da 25 fogli: 1,68 € al foglio A partire da 50 fogli: l,58 € al foglio A partire da 100 fogli: 1,48 € al foglio La stalla Ril.: 20615 I2 adesivi per foglio, al fine di personalizzare la Vostra corri- spondenza personale o parrocchiale, i vostri regali... ADESIVI Natale Bosco Ril.: 20612
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    Numero 68 • Novembre2002 • Anno A 08/2002 • • per le nostre parrocchie---~--- Questa immagine è disponibile come copertina (formato piegato: ASI per Il vostro bollettino parrocchiale. Richiederla è facile: Tel. 800-781378 (numero verde) Fax 800-791375 (numero verde) e-mail : edif/ons.obel/o@onllne.fr
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    EDITORIALE Novembre: per riflettere sullavita e sulla morte Chi nasce, muore. Chi muore, rinasce - così dice un canto indù. Ed esprime in modo sintetico quello che ci viene ricordato in questo mese di novembre che - chissà perché - è spesso dipinto con colori grigi, e comunque scuri. Ci fa bene, in ogni caso, ahneno una volta all'anno, essere messi di fronte alla nostra radicale povertà, fare i conti con la nostra vita, in cui è iscritta anche la morte. Non per cadere nella tristezza,o nell'angoscia,o nella paura,ma per ritrovare il vero senso della saggezza cristiana,che è colma di speranza. Il giorno dei santi e il giorno dei morti ci inducono, alla fm fme, ad un sano rea- lismo:se troviamo il coraggio di guardare in faccia anche al momento oscuro e doloroso della morte,è perché siamo certi che con la morte non è fmito tutto. Il nostro destino è la vita eterna. E la vita eterna comincia quaggiù grazie alla vita di Dio che, a partire dal batte- simo,scorre già nelle vene della nostra esistenza. Un motivo in più,allora,per vivere bene questa esistenza che sbocca non in un sepolcro,ma nell'eternità. Un motivo in più per fare di questo corpo, destinato ad essere trasfigurato dalla gloria di Dio,un riflesso continuo del suo amore e della sua tenerezza. sac. Roberto Laurita Cartoncini da colorare 2 formati disponibili: A3 (29,7 x 42 cm) : 4,95 € 5 esemplari A2 (42 x 60 cm) : 6,80 € 5 esemplari Richiederla è facile T 800-781378 (numero verde) 800-791375 (numero verde) ;:,:r.~1'h editions.obelia@online.fr ... L'?d~razione dei ~a9i ~ A3.RH.:60107 - A2.RH.: 60108 IL CALENDARIO Giornate di visita ai cimiteri Giornata del ringraziamento Incontro delle Federazioni Protestanti Europee D nostro servizio è stato ideato e sviluppato per ogni attività pastorale a tiratara limitata. Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Redazione: Telefono: Posta: Sac. Roberto Laurita, Italia 0434 / 86116 EDIZIONI OBELIA, B.P.15 F-67610 LaWantzenau(Francia) Abbonamenti: Te!': 800-781378 • Fax: 800-791375 numeri verdi) email: editions.obelia@orùine.ir
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 10 novembre 2002 Tutti i Santi Anno A Mt 5, 1-12 SALMO RESPONSORIALE Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. Salmo 23 TUTTI I SANTI Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati i miti, perché erediteranno la terra fr68 Colore fa rima con fiore! I colori della Festa di tutti i Santi sono un po' tristi:assomigliano al grigiore che è un po' tipico della stagione. Se guardiamo alle tombe dei cimiteri,però,dobbiamo riconoscere che esse presen- tano fiori dai mille colori! E quei fiori rappresentano una preghiera:li dove ci sono siamo certi che quella persona morta non è stata dimenticata. Certo:il ricordo non può limitarsi ad un mazzo di fiori,ma deve far nascere momenti di riflessione pro- fonda,di comunione e di dialogo. Seguendo il Cristo delle Beatitudini noi siamo chiamati a camminare verso la luce. Una luce che rischiara senza abbagliare,una luce che rimane presente, anche senza imporsi. La luce dei Santi e dei Beati, la luce dei Testimoni e dei Giusti. Lodiamo il Signore per tanta bontà,rendiamo grazie per i molteplici, numerosi frutti generati dalla Fede! Alain Donius Abbiamo ancora bisogno di santi? Molti cristiani considerano i santi del calendario come dei personaggi ana- cronistici,coperti di polvere come le statue e i quadri che li rappresentano. Ma vi sono generazioni di credenti che hanno trovato nell'esistenza e nel messaggio dei santi un'ispirazione decisiva per le scelte della loro vita. Dobbiamo forse ritenere che i nostri contemporanei siano sufficientemen- te adultiper fare a meno di modelli e di eroi? . Alcuni, è vero, lo affermano, ma non è proprio quello che constatiamo. Purtroppo sono ormai i personaggi dello spetta- colo che, nel secolo dei mass media,fanno e disfa- no le mode, i comporta- menti e addirittura il lin- guaggio. Charles Wackenheim
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie 2 novembre Giornata di preghiera per i defunti LUCE Splenda su di essi, Signore, la tua luce e possano contemplare il tuo volto di Padre. Splenda su di essi la luce di Cristo, il primogenito dei risorti, Colui che ha affrontato la morte a mani nude e l'ha sconfitta per tutti noi. Roberto Laurita Signore,ti affido tutti i miei morti, tutti quelli che mi hanno fatto del bene e anche quelli che mi hanno causato delle sofferenze. Accoglili tutti nella tua misericordia. Dona loro la tua luce, colmali della tua pace. Trasfigurati con la bellezza del tuo amore, guariscili con la tenerezza della tua misericordia. E fa' che un giorno io possa ritrovarli tutti nella tua casa. Roberto Laurita FIORI Ci sono tante cose che vorrei dirti. Che questi fiori, con la loro bellezza, prendano il posto delle parole che non riesco a trovare. E ti dicano tutto il mio affetto e la mia riconoscenza. Roberto Laurita GIORNO DEI DEFUNTI ACQUA Quest'acqua è segno del nostro Battesimo, di quella vita di Dio che scorre nelle vene di ogni credente come una sorgente che non viene mai meno. Quest'acqua ci ricorda che se ci affidiamo a lui, Dio ci disseta tutti N°68 con l'acqua della fonte della vita! Roberto Laurita
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    • • • 'lmmag'ln'lperle nostre parrocchie Anno A ~002 31 a DOMENICA ORDINARIO 3 novembre 2002 31 a Domenica Ordinario Anno A Mt 23,1-12 SALMO RESPONSORIALE Signore, non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo; non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze.lo sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre. Salmo 130 31 a DOMENICA ORDINARIO E non chiamate nessuno padre sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare maestri perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. N °68 Lafede si mostra, si prega e si vive Dicono e nOn fanno! Questo rimprovero di Gesù nOn si applica forse molto facilmente agli uomini politici, ai capi e ai dirigenti, a tutti quelli che deten- gono una responsabilità, alle guide delle comunità cristiane e, in fondo, ad ognuno di noi, nella misura in cui vi è spesso una terribile distanza tra quello che diciamo, crediamo, professiamo ...e quello che facciamo? Solo Gesù è stato coerente fmo in fondo. li suo insegnamento,la sua preghie- ra, i suoi comportamenti nOn sOnO mai contraddittori. Co- me cristiani noi siamo chiama- ti a testimoniare la speranza: dobbiamo metterei continua- mente in ascolto e alla scuola dell'unico Maestro che può insegnarci l'umiltà, lo spirito di servizio, l'impegno, il gusto della preghiera e il coraggio della fedeltà... Perché anche per noi la fede è al contempo discorso, relazione viva, amore condiviso: essa si mostra, si prega e si vive...nella vita di ogni giorno! Mons. C. Kratz 68 0302 Annunciare il vangelo gratuitamente Paolo scrive:Siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. Così affezionati a voi, avremmo desidera- to darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.Voi ricordate, infatti, fratelli, la nostra fati- ca e il nostro travaglio: lavorando gior- no e notte per non essere di peso ad alcuno, vi abbiamo annunziato il van- gelo di Dio. Quanti pensano che ogni servizio ecclesiale debba, per quanto possibile, essere dis- sociato da un legame di dipen- denza economica hanno dunque perfettamente il diritto di richia- marsi a Paolo. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie l Onovembre 2002 32a Domenica Ordinario Anno A Mt 25,1-13 SALMO RESPONSORIALE o Dio,tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, di te ha sete l'anima mia,a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz'acqua. Salmo 62 32a DOMENICA ORDINARIO U regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge. 11'1320 DOMENICA ORDINARIO Accendere dei ceri Le cererie propongono alle parrocchie e ai santuari dei cartelli da esporre accanto ai porta-ceri, per indicare il significato che assume il gesto di accendere una candela. L'intenzione è buona, ma si ri schia di ridurre indebitamente la portata del gesto stesso. Sarebbe più giusto, forse, affidarsi alla liturgia che, nel corso dell'anno, attraver- so letture e gesti, ci rischiara con la luce di Cristo. Con i ceri che accendiamo noi prendiamo posto, in effetti, nello stesso corteo delle dieci vergini invitate alle nozze,che partono,in piena notte,incon- tro allo sposo, che è Cristo. Abbiamo ricevuto la candela accesa il I giorno del nostro Battesimo. La sua fiam- ma viene dal Cristo, rappresentato dal cero pasquale.Attraverso questa luce che ci viene affidata noi riconosciamo di es- sere diventati la luce del mondo (Sa do- menica tempo ordinario - A). Se il cero arde all'interno di una chiesa, noi, però, dobbiamo portare la luce di Cristo tra gli uomini del nostro tempo. Marcel Metzger 68_0402 lo resto e aspetto Potremmo compatire le giovani stolte per la loro sorte crudele. Nel suo commovente Salmo della vergine folle, Marie Noel presta una voce dolorosa ad una di esse: lo resto! n mio signore è dentro ed io l'aspetto, come una pazza. L'aspetto. Fedele e nell'ombra,come un cane che veglia e non chiede niente. L'aspetterò fino alla fine delle nozze e fino al giorno dopo. L'aspetterò fino alla morte e anche oltre e oltre ancora. Charles Wackenheim ...fedele e nell'ombra come un cane... N68
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie 17 novembre 2002 33a Domenica Ordinario Anno A Mt 25,14-30 SALMO RESPONSORIALE Beato l'uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. La tua sposa come vite feconda nell'intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d'ulivo intorno alla tua mensa. Salmo 127 33a DOMENICA ORDINARIO Achiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha 330 DOMENICA ORDINARIO Servo buono e fedele Tu non hai paura,Signore, e metti dentro di me grandi speranze! Tu non hai paura,Signore, e mi accordi tutta la tua fiducia. lo vengo a te con i frutti che ho raccolto. Guarda! Te ne offro un cesto pieno: un sorriso offerto per squarciare il grigiore, uno sguardo di dolcezza per riscaldare un cuore gelato, alcune parole per ridare coraggio, un po' di attenzione e di rispetto, il perdono donato per far guarire una ferita,una mano tesa, un po' di gioia condivisa, un cuore pacificato e un po' di bontà, di pazienza e di ascolto, e soprattutto molto amore offerto a dismisura.. . Ecco i frutti del mio lavoro,Signore: c'è voluto del tempo ma io vi ho investito tutto il cuore. Mi sono sforzato di essere un servo buono e fedele. Fammi conoscere la tua gioia! jean-Marie Bedez N°68 68_0506 La condivisione delle ricchezze Sappiamo che la Chiesa dell'Occidente nei secoli ha condannato non solo l'usura, ma il principio stesso del prestito con interesse. Max Weber ha mo- strato come la Riforma del XVI secolo, abbandonando questa dottrina, ha per- messo lo sviluppo capitalista dei paesi protestanti. Col passare del tempo la civiltà industriale ha portato i frutti avvelenati che oggi vengono denunciati dagli ecologisti. Come cristiani possia- mo proprio approvare senza alcuna riserva un sistema che si fonda sull'autogenerazione del denaro a profitto di una minoranza di privi- legiati,mentre la massa dei lavoratori fatica du- ramente per assicurare la sua sussistenza? Charles Wackenheim
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie 24 novembre 2002 Cristo Re Anno A Mt 25,31-46 SALMO RESPONSORIALE li Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare. Salmo 22 CRISTO RE Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato... BCRISTO RE N68 Un Re diverso dagli altri TI nostro Re non ha un trono. E nemme- no quel tappeto rosso che mettono alla discesa da un jet privato. Per lui i primi non sono i grandi di questo mondo. Lui viene per i piccoli,i poveri, gli abbando- nati, gli esclusi. TI nostro Re non ha scettro, né esercito per difendere i suoi territori. Nei solchi ancora fumanti, si piantano gli ulivi della pace. TI nostro Re non ha corona. Solo una volta lo si è incoronato. La sua fronte in- sanguinata mostrava il terrore dei con- dannati. Quel giorno tutti gli esclusi del mondo si sono riconosciuti in lui. TI nostro Re ha in mano un bastone da pastore, segno di una nuova regalità. Chiunque tu sia, anche se ti credi perdu- to,sappi che ha solo fretta di ritrovarti. Robert Riber La misericordia dei pagani L'affresco grandioso di Mt 25,31-46 cattura tutta la nostra attenzione. Si trat- ta di una parabola storica che sembra rivolta proprio ai discepoli di Gesù. Secondo t'opinione tradizionale qui i cristiani imparano che saranno giudicati su quello che avranno fatto per gli affamati, gli assetati, gli stranieri, quelli che erano nudi, malati o prigionieri. Ma è possibile fare anche un'altra esegesi. Così tutte le genti designa verosimilmente l'umanità che non conosce il Cristo e quel fratelli i discepoli di Gesù. In tal modo sono proprio i cristiani - affamati, stranieri, nudi, malati, car- cerati - che sono affidati, per così dire, alla misericordia dei pagani. Charles Wackenheim AFFAMAlI ASSEfAlI S1RANIERl NODI MAlAlI CARCERAlI ~:
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    • • • I,mmagl,nl,perle nostre parrocchie laIMMAGINI DOMENICALI N68 10 novembre 2002 Tutti i Santi 3 novembre 2002 31a Domenica Ordinario B eati i poveri in spirito...gli afflitti...i miti.. .Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli! VOTAT E non fatevi chiamare maestri, perché uno solo è il vostro Mae- __l stro,il Cristo. --r--. li più grande tra voi 10 novembre 2002 32a Domenica Ordinario Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora. Tutti i Santi 17 novembre 2002 33a Domenica Ordinario Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Cristo Re sia vostro servo;chi in- vece si innalzerà sarà ab- bassato e chi si abbas- innalza- 24 novembre 2002 Cristo Re Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le sue genti. .. PER LE CELEBRAZIONI Preparazione al matrimonio
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Novembre 2002 L:ALFABETO IN IMMAGINI N°68 Padre Peccato Pellegrinaggio 68_o803 ~~ -- Pesca Persecuzione Popolo
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Novembre 2002 IL NOSTRO PASSATO I santi sono una porta Portale sud della cattedrale di Strasburgo. Leone Magno (morto nel 461) Festeggiato il lO novembre: Nato in Toscana, nel 440 viene eletto papa dal clero e dal po- polo romano e prende il nome di Leone I. Lotterà contro le eresie e soprat- tutto contro quella di Eutiche che riconosceva in Cristo solo una natura divina. Al concilio di Calcedonia, nel 451, fa riconoscere la dottrina delle due nature,divina ed uma- na, nell'unica persona di Gesù Cristo. Si batte contro il paganesimo che continua a sopravvivere. La sua influenza si estende fino alla Gallia,alla Spagna,all'Africa. 68_0903 Martino (315 circa-397) Festeggiato 1'11 novembre: Nato in Pannonia,diventa milita- re e si trova con la sua guarnigio- ne adAmiens quando si converte al cristianesimo. Secondo la tradi- zione questa avviene dopo che, in un giorno d'inverno, ha diviso il suo mantello con un mendi- cante e dopo che Gesù gli è ap- parso con lo stesso mantello.va a Poitiers e con l'aiuto del vescovo Dario fonda il monastero di Ligu- gé.Diventa poi vescovo diTours, pur rimanendo monaco. Porta il cristianesimo nella Gallia occi- dentale e vi fonda molti mona- steri.Sarà il primo santo che vie- ne venerato pur senza aver cono- sciuto il martirio. 68_0904 fr68 Tomba Fra tutti i monumenti le tombe sono forse quelli che presentano il campione di ricerca più vasto per gli ar- cheologi,gli etnologi,gli storici, gli artisti,e anche i ftlo- sofi. Le civiltà, a qualsiasi punto della loro esistenza, hanno manifestato la loro fede in un'altra vita proprio col mo- do in cui hanno trattato i morti. Si potrebbe scrivere la storia dell'umanità servendosi delle tombe. Illustrazione: Tomba del vescovo Pietro di Poitiers. Fontevrault, XIII secolo. Alberto Magno (1200 circa-1280) Festeggiato il 15 novembre: Andrea (I secolo) Festeggiato il 30 novembre: Nato in Germania,compie i suoi Fratello di Simon-Pietro, è origi- studi a Padova. Entra nell'ordine nario di Cafarnao. Incontra Gesù domenicano ed insegna la ilio- sofia e la teologia a Colonia, a Friburgo,a Ratisbona,a Strasbur- go e a Parigi. Apre la strada ad una sintesi tra la iliosofia e la fisica diAristotele da una parte e la teologia dall'al- tra. Questa strada sarà poi seguita da uno dei suoi discepoli,Tom- maso d'Aquino. Fu vescovo di Ratisbona per due anni. Dottore della Chiesa, è pa- trono degli uomini di scienza, dei naturalisti e dei chimici. 68_0905 sulle rive del lago di Tiberiade. Discepolo di Giovanni il Batti- sta, ha inteso quest'ultimo desi- gnare Gesù come l'Agnello di Dio.Assieme a suo fratello, a Gia- como e Giovanni, forma il grup- po di apostoli più vicini a Gesù. Secondo una tradizione non molto sicura avrebbe evangeliz- zato la regione di Patrasso, in Grecia e sarebbe morto martire su una croce a forma di X. È pa- trono della Chiesa di Costanti- nopoli, di Grecia, di Russia e di Scozia.
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    • • • 'lmmag'ln'lperle nostre parrocchie Novembre 2002 1mTEMI: FESTA DEL RINGRAZIAMENTO N68 Seduti insieme a tavola, Signore, noi riconosciamo i tuoi numerosi doni. Giorno dopo giorno la terra ci dona i suoi frutti, nell'alternarsi delle stagioni. Certo, anche noi abbiamo fatto la nostra parte, ma non sarebbe venuto fuori nulla se la tua Provvidenza non ci avesse assistito. Roberto Laurita Ir' 68_1003 Pane e vino frutti della terra. Pane e vino risrutato della fatica dell'uomo. Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: questo pane che si presenta in molti modi, con colori e profumi diversi, è il frutto della buona terra che ci hai affidato, del sole e della pioggia, dei semi che hai messo nelle nostre mani. Roberto Laurita Grazie, Signore, - per questo mondo meraviglioso che non ci siamo costruiti. Insegnaci a rispettarlo e a farne un giardino C::~~~~~~~~~~~!ì!~~di fraternità e di giustizia.
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    Un gioco dipazienza Oggi ti propongo un gioco di pazienza che potrai realizzare da solo e che richiederà la tua perseveranza, ma anche tanti altri talenti. Ti serve: della pasta da modellare e 4 bi- glie di 2 colori diversi (ad esempio: 2 bian- che e 2 nere). Oppure della pasta di sale per costruire l'insieme e della pittura per colo- rarla. Se hai preso della pasta di sale, dai forma alle quattro biglie (che avranno 1 cm circa di diame- tro) e poi colorale. Costruisci una piastra di almeno 15 cm di lunghezza e 5 di larghezza. Poi, usando le dita o una biglia, lasciavi sopra, a distanza regolare, 7 impronte. Regole del gioco: Puoi giocare da solo o assieme ad un altro gioca- tore. Le quattro biglie sono divise per colore alle due estremità. Lo scopo del gioco è quello di cercare di occupare con le proprie biglie lo spazio delle biglie dell'awersario. Ogni giocatore sposta una biglia alla volta e percorre un solo spazio alla volta. Solo quando entra in contatto con le biglie dell'altro giocatore può passare sopra la biglia/le biglie dell'awersario per rag- giungere lo spazio vuoto che è più vicino. Un piccolo consiglio: Per vincere è meglio spostare la propria ultima biglia il più tardi possibile. Preghiera: Grazie, Signore Prima di cominciare la preghiera, resta qualche momento in silenzio e cerca di fare l'inventario dei tuoi talenti, senza imbrogliare, senza aggiungerne, ma anche senza dimenti- carne. Compi questa operazione non per inorgoglirti, ma per ringraziare Dio. Grazie, Signore, per la fiducia che mi accordi e per tutti i talenti che mi hai affidato. Perdonami, Signore, se talvolta sono un servo pauroso, fannullone e anche cattivo. Per favore, Signore, insegnami ad essere un servo fedele, che sappia far fruttificare i suoi talenti al servizio tuo e del prossimo. Risposte: Il gioco degli errori: Vedi il disegno qui accanto. Il messaggio nascosto: Bene, servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. ~ ';21 ~ ~I Rivista mensile per i ragazzi 68_1101 N°32 Novembre 2002 Testi: Thlerry Larcher Che hai fatto del tuo talento? G O 0~ Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Dopa molta tempa il padrone di quei servi tornò, e volle rego- lare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autoritò su molta; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Colui che aveva ricevuto due talenti, li aveva anche lui fatti fruttificare, e fu ricompensato. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il pcJ(lrone gli rispose: Servo malvagio e infingar- do, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sorà nell'abbandanza; ma a chi non ha sorà tolta anche quello che ha. (da Mlltteo 25, 14-30)
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    ~ ~II!!!!!!!!~!!!!!!~!!!I.( Signore: Quando sicerca la parola Signo- re nel testo ci si accorge che essa indica un uomo che conosce bene i suoi servi e che ha fiducia in loro, tanto da affidare proprio a loro i beni da custodire durante la sua assenza, tanto da mettere nelle loro mani la sua ric- chezza, a ciascuno secondo la sua capacità. Egli spera che ognuno abbia, a sua volta, fi- ducia nel suo padrone, che non abbia paura e che assuma le sue responsabilità, mentre egli è assente. Nel vangelo la parola Signore viene usata spesso per indicare Gesù o Dio stesso. Qui ancora una volta Gesù ci descrive il Regno dei Cieli e questa parabola ci insegna come abbandonare il nostro ruolo di servi per aver parte alla tavola del Signore, come entrare nella gioia dopo aver fatto fruttificare i no- stri talenti. Servi: il servo è colui che è a servizio di qual- cuno verso il quale ha dei doveri, qualcuno a cui obbedisce. È quello che hanno fatto i pri- mi due servi, che hanno svolto il compito che era stato loro affidato. Il padrone si rallegra con loro: Bene, servo buono e fedele.... Anche a noi accade la stessa cosa. Grazie alle capacità che Dio gli ha affidato, ognuno di noi potrà fare cose meravigliose per sé e per gli altri. Si tratta di sviluppare i doni di Dio e di metterli al servizio degli altri. È que- sto il servizio che Dio ci domanda. Un servo fedele non cerca di essere più dota- to dell'altro, ma ha fiducia in se stesso e in Dio. Utilizza i doni che ha ricevuto per costruire un mondo ad immagine del regno di Dio, perché non gli venga rivolto il rimprovero: Servo malvagio e infingardo, avevi tutto e non hai fatto niente...... Ciao, amici! Nel testo che avete appena letto, si parla di un signore e del suo denaro, ma la cosa più importante è la fiducia che il ricco proprie- tario mostra nei confronti dei suoi servi. Accade la stessa cosa tra Dio e noi. Leggete queste spiegazioni per capire in modo più chiaro. denaro era la paga quotidiana di un braccian- te agricolo!). Immagina quello che rappresen- tavano, dunque, 2 o 5 talenti: un grosso sacco pieno di monete! Ma un talento è anche una capacità particolare. Ognuno di noi, così, dispone di un vero teso- ro: un cuore per amare, un'intelligenza che ci permette di comprendere e di apprendere, due occhi per scoprire ogni cosa, due mani per scrivere e fabbricare, un'immaginazione per inventare... Come accade nella parabola, Dio ripone in noi la sua fiducia, ci affida i suoi tesori meravigliosi, come anche la fede attra- verso la grazia del nostro Battesimo e il suo Vangelo che siamo chiamati a vivere e a pro- clamare. Ecco tutti i beni che ci fa condividere, chia- mandoci ad essere creativi e responsabili. In questo mese di novembre dovete ricordar- velo: siamo tutti chiamati a diventare santi! Talenti: AI tempo di Gesù un talento ~ ~~~ ~ rappresentava una somma importante: ~ ~ ~I poiché aveva un peso che arrivava fino a ~ ~ 42 kg, poteva valere circa 6.000 denari (un ~ Il gioco degli errori Copiando il disegno del vangelo, il disegnato- re è rimasto stordito e ha ~ommesso 7 errori: osserva bene e cerca di scovarli. 68_1106 Il gioco dei talenti Sottolinea o colora i talenti che hai ricevuto e che pensi di far fruttificare per la gioia di Dio. E~, 68_1105 Qual è la ricompensa che dà il padrone ai servi fedeli? Colora le X e le Y e la tro- verai. XYBENEYVSERVOXXBUONOYXEYXFEDELEXXSEIXYSTATOXFEDELEX NELYVPOCOXXTIXDARÒXAUTORITÀYXSUXMOLTOYXPRENDIYXPARTE XALLAYXGIOIAXDELYTUOXPADRONEYX
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    68_0004 Novembre 2002 PERMEDITARE N°68 68_0006 L 'ultimo libro della Bibbia si chiama Apocalisse,Rivelazione. Si tratta di lIDO scritto - sconvolgente, ricco di simboli e di allusioni, in cui bisogna continuamente leggere dietro le parole e tra le linee. Ma perché questo linguaggio così enigmatico? I tempi sono duri. Gli imperatori romani - Nerone (54-68), poi Domiziano (81-96) - perseguitano i cristiani. L'autore dell'Apocalisse, Giovanni, il discepolo che Gesù amava, è lui stesso condannato ai lavori forzati nell'isola di Patmos. Così scrive un libro incomprensibile per i persecutori. Un obbligo per chi si trova in clandestinità. Ma il suo messaggio è luminoso, portatore di speranza per i perse- guitati. Essi,infatti, ne possiedono le chiavi di comprensione. Sanno che gli occhi signi- _ ficano conoscenza,le gambe stabilità, la corona potenza, la spada sterminio, il 7 la pie- nezza, 144.000 (12 x 12 x 1000) una folla numerosa. Dietro la caduta di Babilonia scor- gono quella di Roma, nel trono di Satana il trono dell'imperatore, nella bestia che viene dal mare lo spirito di Roma, nel 666 il nome del persecutore, nell'agnello immolato il Cristo Crocifisso, nella stella del mattino il potere del Risorto. / S COnVOlgente, l'Apocalisse, ma anche appassionante. Cercando di penetrarne il signi- ficato, noi scopriamo l'eco di quell'urto violento provato dalla Chiesa primitiva al suo primo contatto con l'impero romano.Si è ben lontani da Paolo che domandava la 68_0007 sottomissione all'autorità. Entriamo nel- la prospettiva della storia lmiversale e il nostro sguardo è orientato contempora- neamente verso i problemi delle prime comunità (lettere alle Chiese) e verso un avvenire in cui l'universo intero ver- rà trasformato. Albert Hari
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    Un itinerario appassionante rtnoa Natale Grazie a questo calendario i ragazzi vivranno uno straordina- rio periodo diAvvento. Ogni giorno dell'Avvento, a partire dall Odicembre, i ragazzi prenderanno un'illustrazione dal blocco delle immagini e la incolleranno sullo spazio previsto nel supporto murale. Così, giorno dopo giorno, come in un grande puzzle, questo si tra- sformerà in un grande quadro. Nel libro-guida i ragazzi legge- ranno ogni giorno la storia che corrisponde all'immagine. Questo racconto appassionante li condurrà fmo al Natale. Per i più piccoli saranno i genitori, naturalmente, a leggere il racconto giorno dopo giorno. Blocco 1.f, ,i,,,IIfe I (88x92 cm) Il messaggio della colomba Sui luoghi della Storia Sacra assieme alla colomba Sulamit La colomba Sulamit, è vissuta al tempo di Cristo. Curiosa e desiderosa di viag- giare, volò su tutti i luoghi della Storia Sacra. In questo modo visse, uno ad uno, tutti gli episodi che condussero all'evento principale, la nascita di Gesù. - - - Il calendario (blocco di immagini + supporto murale + libro-guida)
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    Numero 69 • Dicembre2002 • Anno B 09/2002 • • per le nostre parrocchie Questa immagine è disponibile come copertina (formato piegato: ASI per Il vostro bollettino parrocchiale. Richiederla è facile: Tel. 800-781378 (numero verde) Fax 800-791375 (numero verde) e-rnall : edlt/ons.obel/o@onllne.tr
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    EDITORIALE Natale del SignoreGesù: lasciamoci inondare dalla sua luce! È utile, è necessario specificarlo. Non basta dire un generico: «Buon Natale!», augurarci un po' di tranquillità e di salute. No, quello che noi cristiani celebria- mo è il «Natale del Signore Gesù». La nostra festa, le nostre celebrazioni, la nostra gioia sono dunque legate alla venuta di una persona, Gesù di Nazaret, che nella fede riconosciamo come il Salvatore, il Figlio di Dio. È la sua luce che risplende nella nostra storia e dona a tutti coloro che l'accolgo- no una speranza viva e una pace profonda. È la sua parola che raggiunge i nostri cuori e offre guarigione e misericordia, chiamando a vivere una relazione di fiducia e di amore. Sono i suoi sacramenti che scandiscono la nostra vita e diventano punti luminosi capaci di sconfiggere qualsiasi tenebra. La festa diventi dunque un'occasione per restare vicini a lui, per aprire il suo Vangelo, per riconoscerlo e soccorrerlo nei poveri, in tutti i poveri vicini e lonta- ni che bussano alla nostra porta e al nostro cuore. Buon Natale del Signore Gesù! sac. Roberto Laurita CD-ROM con i numeri 67-68-69 della Rivista Immagini per le nostre parrocchie Ecco finalmente il CD-ROM di Immagini per le nostre parrocchie, che reca immagini e testi dei numeri di ottobre, novembre, dicembre 2002. Per facilitare l'utilizzo delle immagini accanto ad ognuna di esse figura un numero di catalogazione. Le immagini sono nel formato EPS (vettoriale), TIFF (bitmap) e GIF (bitmap, utilizza- zione più facile di TIFF), il che permette una facile utilizzazione da parte di tutti i softwa- re. I testi sono nel formato testo (TXT). Il CD-ROM è compatibile sia con i PC che con Macintosh. TRE POSSffiILITÀ: • Il solo abbonamento alla rivista: • L'abbonamento cumulativo (rivista e tutti i CD-ROM): • L'acquisto di un CD-ROM su ordinazione per gli abbonati alla rivista: NB: Il CD-ROMper i tre mesi non potrà essere inviato che con la rivista del 3°(o tutt'al più del 2°) mese. Arriva ogni tre mesi: ilprossimo sarà assieme al numero di marzo 2003. Tel.: 800-781378 (numero verde) • Fax: 800-791375 (numero verde) e-mail: editions.obelia@online.fr o nostro senizio è stato ideato e !iViluPINlto per ogni attività pastorale a tiratura limitata. Per comunicare con IMMAGINI PER LE NOSTRE PARROCCHIE Redazione: Sac. Roberto Laurita, Italia Telefono: 434 / 86116 Posta: EDIZIONI OBELlA B.P.15 • F-67610La Wantzenau(Francia) Abbonamenti : Te!': 800-781378 • Fax: 800-791375 (numeri verdi) email: editions.obelia@online.tr IL CALENDARIO ELL'ANNO 2002 Intenzione di preghiera suggerita dal papa: Perché il Natale ci spinga a rispet- tare e ad aiutare i poveri della terra Comincia il tempo di Aw ento. Natale del Signore Gesù. Festa della S. Famiglia festa delle famiglie cristiane
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Anno B 10 dicembre 2002 l a DOMENICA DI AWENTO N °69 10 dicembre 2002 1a domenica di Awenfo Anno B Mc 13,33-37 SALMO RESPONSORIALE Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato. Salmo 79 1a DOMENICA DI AWENTO Vegliate, dunque, perché non sapete quan- do il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giun- ga all'improvvi- so, trovandovi addormentati. Vegliate...e lo vedrete! Vegliate, ma non restate lì, con gli occhi chiusi, senza far nulla. Vegliate, ma continuando a lanciare semi di bontà e di giustizia nei solchi di questa terra. Vegliate, accendendo luci di speranza sui davanzali delle finestre che si aprono sulla vita di questo mondo. Vegliate, portando agli uomini di questo tempo il pane necessario per fare del pasto una condivisione, versando il vino che invita ognuno alla festa della vita. Vegliate, unendovi al lungo corteo di quanti lottano per un avvenire migliore, diven- tando compagni di strada di quelli che zoppicano, curvi sotto il fardello della dispe- razione e della paura. Vegliate.. .e lo vedrete. Colui che viene arriva accanto a quelli che tengono gli occhi bene aperti, accanto a quelli che hanno scelto di impegnarsi. Luc Stein 69_0104 Tu non conosci l'ora in cui il padrone arriverà, ma sai bene qual è la strada che prenderà. Non aspettare, allora, vagli incontro! Una speranza attiva Nell'ambito della fede il passato, il presente e il futuro si trovato legati insieme e rimandano l'uno all'altro. Ma i passi della Bibbia che oggi ci vengono proposti dalla liturgia sono proprio agli antipodi della moderna scien- za del futuro. Si parla della fedeltà di Dio e del ritorno inatteso di un uomo partito per un lungo viaggio. È come dire che agli occhi del credente la sto- ria è dominata da una promessa divina che chiama l'uomo ad una speranza attiva e sem- pre desta. Il tempo di Avvento ri- desta questa nostra attesa. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Anno B 8 dicembre 2002 IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA N°69 8 dicembre 2002 Immacolata Concezione di Maria Maria, donna della fiducia totale Anno B Le 1,26-38 SALMO RESPONSORIALE Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi. Il Signore ha manifestato la sua salvezza agli occhi dei popoli. Salmo 97 Maria, creatura tutta bella, la tua esistenza è stata immune, fin dall'origine, dal fango di quel primo peccato che ha sporcato la nostra storia e vi ha messo radici. In te la bellezza risplende in tutto il suo fulgore. Maria, creatura tutta buona, la tua vita non reca alcuna traccia di quella cattiveria che influenza ogni creatura che viene in questo mondo e spesso la avvolge in un gorgo oscuro di fragilità. In te la bontà di Dio appare in tutta la sua dolcezza. Maria, donna della fiducia totale, donaci di metterci ogni giorno nelle mani di Dio con la tua gioia e disponibilità. Roberto Laurita Tu sei il fiore più bello di questa terra. In te si riconoscono tutti quelli che amano Dio. A te si affidano quanti lo cercano con cuore di figli. Roberto Laurita Cosa potevi sapere, quel giorno, del destino che ti attendeva? Ignoravi la trepidazione della fuga in Egitto, le gioie e i timori che avrebbero accompagnato la sua crescita - da bambino a uomo -, lo strappo causato dalla sua partenza, l'entusiasmo che avrebbe creato tra i poveri e i semplici, il dolore lacerante che avresti provato ai piedi della croce, la felicità indicibile della risurrezione. Ma con quel tuo sì andavi incontro a tutto, sicura che Dio non ti avrebbe mai abbandonata. Roberto Laurita 69 0202 69 0203
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    • • • 'tmmag'tn'tperle nostre parrocchie 15 dicembre 2002 3a Domenica di Awenlo Anno B Gv l, 6...28 SALMO RESPONSORIALE L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Le 1, 46-48 3a DOMENICA DI AWENTO Giovanni rispose loro: lo battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete. E tu, chi sei? Giovanni non era il Messia, né il grande profeta. Non viveva nel lusso o nell'agiatezza. Non aveva un tetto che lo proteggeva o un letto su cui riposare. Giovanni battezzava nell'acqua. Viveva sulle rive del Giordano, accogliendo quelli che venivano a lui e invitandoli alla conversione. Giovanni era il precursore, la voce che grida nel deserto: Preparate le strade al Signore! E tu, chi sei? Dove vivi e come vivi? Qual è la tua strada e il senso della tua esistenza? 30 DOMENICA DI AWENTO N°69 Una voce ti parla: la intendi? Qualcuno attraversa accanto a te i deserti di questo mondo: lo vedi? Sei diventato anche tu il Tempio di Dio? E tu, chi sei? Dov'è il tuo Dio? È nei templi del consumismo? Oppure gli hai preparato una strada dentro il tuo cuore? Thierry Lareher I- 69_0304 Rallegratevi, il Signore è in mezzo a voi. Aprite bene gli occhi. , CerLo, è piccolo e fragile, ma e qui! Abbandonare il vocabolario messianico La parola messianon ha sempre lo stesso significato e forse, proprio per questo, i cristiani dovrebbero rinunciare al vocabolario messianico quando parlano di Gesù. In tal modo il dialogo tra ebrei e cristiani verrebbe liberato da un ostacolo superfluo: non chiamiamo più messia colui che, chiaramente, supera in ogni aspetto i'attesa messianica di Israele. In questo modo Gesù non apparirebbe più agli ebrei come colui che, secondo la pretesa cristiana, nega ali'ebraismo il diritto di esistere dal momento che ha già portato a compi- mento, 2000 anni fa,le antiche pro- messe. Charles Waekenheim Messia fiI889M
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    • • • t,mmagt,nt,perle nostre parrocchie 22 dicembre 2002 4a domenica di Awenfo Anno B Le 1,26-38 SALMO RESPONSORIALE Ho stretto un'alleanza con il mio eletto. Ho giurato a Davide, mio servo: stabilirò per sempre la tua discendenza, ti darò un trono che duri nei secoli. Salmo 88 L'angelo Gabriele disse a Maria: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te.. . Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. III40 DOMENICA DI AWENTO N°69 Sua madre si chiamava Maria A qualche giorno del Natale non c'è nessun dubbio: sta per arrivare la gioia. Gioia per la venuta di un uomo generato da Maria e dallo Spirito Santo. Lei, Maria, è un frutto di questa terra e porta in sé tutta la storia dell'umanità, tutta la speranza di Israele. È una di noi e porta in sé tutte le nostre povertà e la condizione difficile che pesa sulle donne. Ma anche la nostra dignità! Lei è l'umile serva, che è così importante agli occhi del Signore. Tanto che egli la guarda e l'avvicina con un ( rispetto così grande! -;:-~ Rallegrati, tu che sei ~ ~)~ amata da Dio!. ~ ~ Lei, per prima, --..s-- I.~ vedrà che Nulla è ___~ ;?} impossibile a Dio. 'cL: E che tutto è possibile §ball'uomo quando dice ~t.1 sì a Dio e lo Spirito viene a trasformarlo. ' Jean·Marie Bedez Maria, grazie a te il Figlio di Dio f 1 cl Il'divenLerà anche i8io e uomo. Restate vigilanti Quello che vediamo affermato poten- temente dal Nuovo Testamento è la legge dell'incarnazione, e non solo un legame tangibile tra l'annuncio del Regno di Dio ed un'istituzione parti- colare. Spetta a tutti i cristiani esercitare, all'interno della Chiesa, una vigilanza ispirata dal Vangelo, che impedisce alle istituzioni di soffocare l'amore e la fede. Secondo l'espressione ripresa da Ire- neo di Lione,la gloria di Dio è l'uomo vivente. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Anno B 25 dicembre 2002 25 dicembre 2002 Natale del Signore Gesù Anno B MESSA DELLA NonE Le 2,1-14 SALMO RESPONSORIALE Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza, in mezzo ai popoli narrate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Salmo 96 NATALE rangelo disse loro: Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia: oggi vi è nato un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia. N°69 La notte viene vinta dal giorno... Ogni anno questo periodo si presenta con uno spirito di festa ed è caratterizzato da un ambiente familiare. Ma noi siamo chiamati ad andare oltre: a fare di questa me- moria un momento di ritorno in se stessi e verso il Signore. Perché il messaggio di gioia e di pace che irraggia dal volto del bambino della mangiatoia è innanzitutto un segno di novità e di giovinezza. Parola di gioia e gesto di amore che traboccano, e trasformano l'uomo, rendendolo più grande. Cielo stellato che invita a contem- plare l'universo, e quindi a riconoscere il Creatore nella sua azione. Fragilità di un bambino di Betlemme, adorato e riconosciuto per la sua potenza eterna e la sua umiltà visibile. Maria e Giuseppe, i pastori e i magi sono tutte persone che si mettono in cammi- no, senza aver paura della strada da fare. Il tutto ritmato dagli angeli del cielo e dalla luce di spe- ranza donata da una stella. È NATALE ogni volta che una donna, un uomo, un giovane, cercano di sostitui- re il grigiore quotidiano con i colori e i sapori della vita! Alain Donius Come abbiamo preparato d l quest'anno, la festa e Come la celebreremo Natale? e quale traccia lascerà nella nostra vita? Vengo anch'io, Maria e Giuseppe, a contemplare assieme a voi il bambino Gesù, deposto nella mangiatoia. Vengo anch'io per lasciarmi inondare dalla sua luce e dalla sua bontà. Vengo per ritrovare la speranza e per provare una dolcezza inusuale. Vengo per ritrovare la forza di costruire ogni giorno giustizia, fraternità e pace. Roberto Laurita
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Anno B 25 dicembre 2002 NATALE DEL SIGNORE 25 dicembre 2002 Natale del Signore Gesù Anno B MESSA DELl:AURORA Le 2, 15-20 SALMO RESPONSORIALE Una luce si è levata per il giusto, gioia per i retti di cuore. Rallegratevi, giusti, nel Signore, rendete grazie al suo santo nome. Salmo 96 Notte di luce, quella notte. In mezzo al buio che copre ogni cosa con il suo spesso mantello brilla una luce nuova che avvolge i pastori. C'è un annuncio, rivolto proprio a loro, e con esso !'invito a muoversi, a mettersi per strada per andare a vedere il segno che Dio offre a tutti gli uomini. Notte di gioia, quella notte. Notte di trambusto, certo, di passi rapidi in direzione di Betlemme, al chiarore delle lampade. Notte di meraviglia e di stupore, di una gioia che non può più essere taciuta, trattenuta per sé e allora viene gridata, trasmessa a tutti quelli che si incontrano. Roberto Laurita Venite, andiamo anche noi, insieme ai pastori. Lasciamo il nostro caldo cantuccio e affrontiamo il freddo della notte. Andiamo ad incontrare Colui che viene a donarci una vita nuova, a strapparci al potere del male, a guarire le nostre ferite più profonde, a coprirci della sua misericordia. Roberto Laurita Ti contemplo, Bambino Gesù, con gli occhi di Maria e di Giuseppe: con la loro gioia e la loro trepidazione, con il loro affetto e la loro tenerezza. Ti contemplo, Bambino Gesù, con gli occhi dei pastori: con il loro stupore,la loro sorpresa, la sensazione di trovarsi davanti ad una creatura straordinaria, che cambierà la storia. Ti contemplo, Bambino Gesù, con gli occhi di tutti quelli che ti cercano con cuore sincero e che vengono incoraggiati dalla tua povertà e dalla tua fragilità, con gli occhi di tutti quelli che attendono da te la gioia e la pace. Roberto Laurita N °69 690602
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Anno B 25 dicembre 2002 NATALE DEL SIGNORE GESÙ 25 dicembre 2002 Natale del Signore Gesù Anno B MESSA DEL GIORNO Gv 1,1-18 SALMO RESPONSORIALE Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa di Israele. Salmo 97 È lui, questo bambino la Parola eterna di Dio, quella Parola che ha creato il cielo e la terra e ogni cosa, quella Parola che è risuonata piena di amore e di vita nella storia di Israele e che oggi si è fatta càrne. L'inaudito diventa realtà Che cosa c'è di più diverso della santità di Dio? Non è forse questa nostra esistenza, questa nostracarne che troppo spesso è un grumo di debolezza, di cattiveria, di violenza? Eppure Dio si è fatto uomo, uno di noi, come noi! Che cosa c'è di più lontano dalla bontà di Dio? Non sono forse i nostri pensieri di uomini, i nostri progetti così modesti, i nostri calcoli così meschini? Eppure Dio si è fatto uomo, parla la nostra lingua, vive secondo le usanze del suo popolo! Che cosa c'è di più distante dalla potenza di Dio? Non è forse la nostra fragilità, intessuta di limiti, di compromessi, di paure e di ansie? Eppure Dio si è fatto uomo, ha piantato la sua tenda per sempre in mezzo a noi! Roberto Laurita Su questa terra bagnata di lacrime e sangue, su questa terra campo di battaglia, luogo di scontri e di contrasti, N °69 noi possiamo contemplare il tuo volto, Figlio di Dio, Splendore della sua Grazia, Figlio dell'uomo, plasmato con la nostra fragile creta. Roberto Laurita Il bambino Gesù: Dio fatto uomo9_0705 Quando Luca e Matteo raccontano la nascita di Gesù vogliono render conto di un mistero che si inscrive, senza dubbio, nella storia, ma che è pienamen- te accessibile solo alla fede. Gli elementi meravigliosi che scandiscono i vangeli dell'in- fanzia esprimono in modo poetico una verità che anche ai giorni nostri non ha perduto nulla della sua provocante no- vità: nella persona del bambi- no di Betlemme ogni uomo di buona volontà è confrontato con Dio che si rende presente nella storia umana. Charles Wackenheim
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    • • • IDtmmagtntperle nostre parrocchie Anno B 29 dicembre 2002 SANTA FAMIGLIA N°69 29 dicembre 2002 Santa Famiglia Anno B Le 2,22-40 SALMO RESPONSORIALE Lodate il Signore e invocate il suo nome, proclamate tra i popoli le sue opere. Cantate a lui canti di gioia, meditate tutti i suoi prodigi. Sal 104 SANTA FAMIGLIA Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme. come è scritto nella Legge del Signore. Quando ebbero tutto compiuto, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. La santa Famiglia, una famiglia esemplare A Natale avete senz'altro gustato la gioia di ritrovarvi davanti al presepio,nella dlie- sa parrocchiale o in una stanza della vostra casa.A noi piace,in genere,contempla- re la grotta di Betlemme, anche se in essa troviamo delle persone talmente ecce- zionali da sembrare irreali:al di fuori della corsa,almeno della nostra corsa,quella siamo obbligati ad affrontare all'interno della famiglia, in mezzo a tutte le preoccu- pazioni che riguardano la salute,i soldi,il futuro... Ma non dobbiamo sbagliarci! Gesù non ha fatto finta di essere uomo e quindi ha conosciuto come noi le gioie fa- miliari, ma anche la povertà, le angosce dell'esilio, l'incompren- sione dei vicini. La santa Famiglia, però, è esem- plare perché ha saputo sempre rimettersi in cammino e ricono- scere nella sua storia le chiama- te,la presenza e l'azione di Dio. Anche le nostre famiglie saranno esemplari se noi sappiamo far posto a Dio e ci lasciamo guida- re da lui,attraverso ombre e luci, sui sentieri del Vangelo. Mons. Christian Kratz Dio stesso è fami8lia, Relazione, Trinità. Le nostre famiglie umane sono state create a sua immagine ed in esse circola il suo imore, perché l'uomo possa trovarvi la vita e la gioia. La famiglia: un dono Le relazioni di un bambino con i fratelli e le sorelle non sono meno impor- tanti del suo rapporto con i genitori. E se la famiglia gioca un ruolo così importante è perché noi non la scegliamo. La vera dedizione sociale, infatti, consiste nel sacrificarsi per ciò che noi non sce- gliamo, per ciò che può esserci sgradito, ma che in ogni caso si impone. È questo il vantaggio del- le piccole comunità, di quelle che sono a misura d'uomo. E per il bambino la famiglia è proprio questa piccola comunità per eccellenza, che egli non ha scelto, ma che Dio ha scelto per lui. Charles Wackenheim
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    • • • tmmagtntperle nostre parrocchie Anno B Dicembre 2002 10 dicembre 2002 la Domenica di Avvento Vigilate, dunque, perché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte, o al canto del gallo o al mattino. 22 dicembre 2002 4a Domenica di Avvento L'angelo Gabriele disse a Maria:Non temere, Maria, perché hai trovato gra- zia presso Dio. Ecco concepirai un fi- glio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato figlio dell'Altissimo. Avvento 8 dicembre 2002 Immacolata Concezione di Maria Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te . 25 dicembre 2002 Natale del Signore Gesù Maria diede alla luce il suo primoge- nito,lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. Natale IMMAGINI DOMENICALI N°69 15 dicembre 2002 3a Domenica di Avvento Giovanni il Battista rispose: lo sono voce di uno che grida nel deserto:Pre- parate la via del Signore, come disse il profeta Isaia. 29 dicembre 2002 Santa Famiglia l'ER LE CELEBRAZIONI Santa Famiglia
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    • • • zmmagznzperle nostre parrocchie Dicembre 2002 L:ALFABETO IN IMMAGINI N °169 Pietro Ponzio Pilato Pozzo Pregare Preghiera cantata Prigione Profeta Prossimo
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    • • • mzmmagznzperle nostre parrocchie Dicembre 2002 Il NOSTRO PASSATO N °69 Incarnazione Come possiamo rappresentare Dio? Ecco un grande interro- gativo che si sono posti gli iconoclastidella Riforma. Ed ecco un esempio di risposta,edito a Strasburgo nel 1529.Dio è rap- presentato con il tetragramma,le quattro lettere che formano il suo nome in ebraico, l'Alfa e 1'0mega e il triangolo della Trinità. AI Padre è attribuita 1'0nnipotenza, al Figlio la Giusti- zia, allo Spirito Santo la Misericordia. Dio si manifesta attra- verso la creazione. Gli angeli sono a pieno titolo nel triangolo divino, mentre gli uomini - Adamo - fanno parte sia del mon- do di Dio che di quello della creazione terrestre 69_1101 Nicola (IV secolo) Festeggiato il 6 dic.: La leggenda che avvolge la sua vita lo rese molto celebre. Si sa che fu vescovo a Mira,inAsia Mi- nore e che fu imprigionato du- rante la persecuzione di Diocle- ziano, che avrebbe partecipato al concilio di Nicea contro l'aria- nesimo (325) . La leggenda gli attribuisce la risurrezione dei tre bambini assassinati e messi nel sale da un albergatore oppure lo mostra mentre getta dalla fine- stra tre borse d'oro dentro la ca- sa di un vicino che,per mancan- za di denaro, rischiava di desti- nare le tre figlie alla prostituzio- ne.In Europa il 6 dicembre i ra- gazzi ricevono dolci e regali. È il patrono della Lorena, della Rus- sia e degli scolari. 69_1103 Ambrogio (340 circa-397) Festeggiato il 7 dic.: Nato a Treviri, diventa governa- tore romano della Liguria. È ancora catecumeno quando il popolo lo elegge vescovo di Milano. Viene battezzato e ordi- nato vescovo in otto giorni (7 dicembre 374). Numerosi sono i suoi sermoni e abbondante la sua produzio- ne scritta. Contribuisce alla conversione di Agostino, che battezza nel 387. Impone una penitenza pubblica all'imperatore Teodo- sio dopo la sanguinosa repres- sione con cui era stata fermata la ribellione popolare di Tessa- Ionica. È un Padre della Chiesa Latina. Incarnazione (seguito) Diirer, invece, non ha alcun problema al riguardo. Nel 1511 egli firma questa incisione che rappresenta la Santa Famiglia. Questo piccolo bambino che Giuseppe e Maria presentano ai nonni, è Dio che si è manifestato in Gesù Cristo. I suoi genitori non vivo- no in Palestina al tempo del re Erode,ma sono dei bravi borghesi tedeschi del 16° secolo. La loro sembra quasi una passeggiata domenicale! Maria è vestita a festa, con un cappello di rose sulla testa.Giuseppe,invece, ha tolto,per rispetto il suo berretto di pel- liccia, mentre Gioacchino sgrana una cordicella per la preghiera, antenata del Rosario. 69_1102 Stefano (morto verso il 36) Festeggiato il 26 dic.: Gli Atti degli Apostoli sono l'unica fonte che ci parla di lui. Si pensa che sia un ebreo elle- nista di Gerusalemme. Appartiene al gruppo dei sette diaconi, designati per sollevare gli apostoli di una parte dei lo- ro compiti e per seguire da vi- cino la distribuzione equa dei beni. Invita gli ebrei a convertirsi a Dio. Davanti al Sinedrio fa una infiammata professione di fede, che gli costerà la lapidazione.È il patrono di molte diocesi di Europa. Caterina Labouré (1806-1876) Festeggiata il 30 dic.: Nata in una famiglia di agricol- tori della Cote d'Or (Francia) , entra a 24 anni tra le Figlie della Carità. Fin dal suo primo anno di noviziato la Vergine le appa- re e le chiede di far coniare una medaglia che reca l'iscrizione: O Maria, concepita senza pec- cato, pregate per noi che ricor- riamo a voi. Per tutta la sua vita sarà a servizio dei malati e degli anziani e le apparizioni che riceverà dalla Vergine ver- ranno divulgate solo dopo la sua morte. La medaglia, che la Vergine le richiese, viene chia- mata miracolosa. Caterina è stata canonizzata nel 1947. 69_1106
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    Bricolage Se vuoi decorarela tavola natalizia, ti insegno come costruire un oggetto mol- to grazioso_ Ti serve del cartone metallizzato (dorato o argentato). Ritaglia sul cartone tante stelle quanti sono gli invitati al pranzo di Natale. Scrivi su .ogni stella il nome di un invitato. Ritaglia della carta e poi incollala su uno dei lati della stella (come vedi nel modello). In- cidi la stella con un taglio. in modo da poter- la appoggiare saldamente su un bicchiere. Nel bicchiere metterai un piccolo cero da scaldavivande. Ecco: ora la tavola natalizia ha proprio un aspetto festoso. Preghiera: Voglio preparare il mio cuore Natale è ormai vicino. E noi celebreremo la tua nascita, Gesù. Per questo voglio preparare il mio cuore. Voglio pulire la mia strada, togliere tutti i sassi che impediscono di camminare bene. È il momento, ormai, di offrire gesti di perdono. È il momento, ormai, di far crescere la comprensione. È il momento, ormai, di vestire il mio cuore di luce, e di cacciare la collera che mi oscura e mi soffoca. È il momento, ormai, di far cadere le mura che mi separano dagli altri. Natale è ormai vicino. E noi celebreremo la tua nascita, Gesù. Per questo voglio preparare il mio cuore. :g ~ %' -aN %' Rivista mensile per i ragazzi N°33 Dicembre 2002 Testi: Ch,istine Reinbolt 202 Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era lo luce, ma doveva render testimonianza alla luce. E questa è lo testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Geru- salemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: Chi sei tu?. Egli confessò e non negò, e confessò: lo non sono il Cristo. Allora gli chiesero: Che cosa dunque? Sei Elia?. Rispose: Non lo sono. Gli dissero dunque: Chi sei?. Rispose: lo sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate lo via del Signore, come disse il profeta Isaia. lo bat- tezzo con acqua, ma in mezzo a voi sto uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non san degno di sciogliere il legaccio del sandalo. (da Gv 1.6-8.19-28)
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    tt~ ~I!!!!!!!!!~!!!!!:!!!!~!!!!!!~!!!!'~~ Ciao. amici! Il vangelodi oggi ci fa scoprire un personag- gio che voi forse non conoscete ancora molto bene: Giovanni il Battista. Qui troverete alcu- ne spiegazioni che vi permetteranno di coglie- re la sua identità e la sua missione. Giovanni: È figlio di Zaccaria e di Elisabetta, la cugina di Maria (la madre di Gesù). Giovanni avrebbe potuto diventare sacerdo- te al tempio, come suo padre, ma Dio ha deciso diversamente: sarà l'ultimo dei profe- ti, colui che prepara il popolo alla venuta di Gesù (alla venuta del Messia, del Salva- tore). Giovanni va nel deserto per lasciarsi rischia- rare meglio dalla luce di Dio. Luce: È difficile definire Dio, dire chi è veramente. Anche all'epoca di Gesù non era facile spie- gare Dio servendosi di parole umane. Allora, per capire meglio, si usano delle immagini: Dio è Amore, Dio è Luce, Dio è Via, Dio è Verità, Dio è Vita ... Giovanni ha il compito di preparare la strada per accogliere la Luce, cioè Gesù, il salvato- re, che viene sulla terra per illuminare ognu- no di noi. Deserto: È un luogo arido e desolato. La vita è molto dura e difficile. La Palestina (la terra di Ge- sù) è circondata di deserti. Nella Bibbia il deserto è luogo di prova, ma anche di silenzio, di spoliazione, di preghie- ra, in cui si può incontrare Dio. Profeta: È una persona che parla a nome di Dio. AI tempo di Gesù gli scritti dei profeti sono molto conosciuti e vengono letti nelle sina- goghe. Ecco i nomi di alcuni grandi profeti: Isaia, Geremia, Daniele... Elia: Elia è un grande profeta: è vissuta nel go secolo a.C .. Il suo nome significa: Yahvé è il mio Dio. La sua missione consisteva nel ri- stabilire la giustizia e nel difendere l'onore di Dio contro gli idoli. Elia è stato condotto verso Dio, misteriosa- mente, su un carro di fuoco. AI tempo di Gesù si attende il ritorno di Elia e Giovanni il Battista viene considerato co- me il nuovo Elia, venuto a continuare la sua missione. Isaia: Come Elia, anche Isaia è un profeta. Provie- ne da una famiglia importante di Gerusalem- me. Nel tempio riceve una visione da parte di Dio. Frequenta il re e i suoi consiglieri . Vuole che il popolo prenda coscienza della sua chiamata e si liberi dai tranelli della ric- chezza e dell'ingiustizia. Preparate la via: Bisogna rendere la strada più piana e meno sassosa. Così si potrà camminare in modo più agevole. Bisogna togliere quegli ostaco- li che possono farci cadere. Spianare la strada al Signore significa to- gliere di mezzo tutto quello che ci impedisce di incontrarlo, raddrizzare i sentieri tortuosi del nostro cuore. Battezzare con acqua: AI tempo di Gesù le persone vanno da Gio- vanni per farsi battezzare. Vogliono purifica- re (lavare) i loro corpi immergendosi nell'ac- qua del Giordano, ma desiderano soprattut- to cambiare vita, rendere nuovamente puro il loro cuore. ~~!~~~~~c~.Ogg; abb;amo ~pertoGòo~nn; ~~il Battista: egli prepara la strada perché possiamo acco· Y/,6gliere Gesù, la Luce che viene a rischiararci. Per questo ~~ ' ~/j voglio proporti la costruzione di una lanterna. J'-.. )~ ~. ' ~ ~ '-'-'-~ 1' 1. Riproduci il modello che vedi qui su un cartone molto forte. ~ O~' J 1 2. Ritaglia seguendo le linee nere. Attenzione! Non tagliare le ~ ~ parti tratteggiate (servono ad indicare la piegatura). ,,,'-..:/L 3. Piega secondo le linee tratteggiate, in modo da costruire una lanterna. '-~~/5 ,'-- 4. Prima di incollarla, cerca delle immagini, che saranno poi incollate sulle facce della lanterna oppure disegna tu stesso sulle quattro facce della lanterna. Se vuoi, puoi ispirarti alla storia di Giovanni il Battista oppure rappresentare sulla lanterna tutte le realtà che rischiarano (il sole, la luna, le stelle... una candela...) o anche decorare le diverse facce con motivi natalizi ... Scegli tu! 5. Ora puoi mettere insieme la lanterna, incollando tutti gli elementi che sono tratteggiati. 6. Fai un incavo all'interno dell'anello della lanterna (il manico) e annodagli un nastro: ora potrai appendere questa bella lanterna in camera tua, o all'albero di Natale o nella sala da pranzo...come vuoi. , I, , .., / 1 .., 1, .., 1 .., l'g, , ' , ' 'g, l::::!,: ,~ ~ l::::!,: ,cr:, ~~ cr:, ,cr:, .; 'F-- 1 .C; ,~ 1 ~ ,.~ 1 ~ ,..,;) l..,;) ,..,;) 1 , 1 1 , ,, 1 1 ~ i!1 8.~ 'O .E l''' (!!; '~I 'c ~ %1
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    Dicembre 2002 Giovanni ilBattista I vangeli hanno conservato un'immagine vigorosa e un po' enigmatica di Giovanni il Battista. Per il popolo è chiaramente un profeta. Ma lui stesso afferma: Non sono un pro- feta (Gv 1,21). Per Gesù è più di un profeta (Mt Il,9). Ma chi è allora? I suoi genitori: Elisabetta, parente di Maria e Zaccaria, sacerdote al tempio di Gerusalemme (Lc 1,5-6). La sua nascita: raccontata in modo meraviglioso per far cogliere la missione che gli è stata affidata da Dio (Lc 1, 5-25). Il suo nome: imposto da un messaggero celeste, è Giovanni, cioè Dio fa grazia (Lc 1, 13), La sua educazione: lontano dal tempio, nel deserto. Giovanni ebbe probabilmente dei rap- porti con la comunità di Qumran, ma senza farsi recuperare da essa (Lc 1, 80) . La data della sua apparizione pubblica: l'anno 15° del regno di Tiberio Cesare (Lc 3, 1). L'anno 2r della nostra era. Il suo aspetto: un vestito di peli di cammello, una cintura di pelle (Mt 3, 4). Cosa mangia: quello che si trova nel deserto: locuste e miele selvatico (Mt 3,4). Il suo messaggio: spesso duro (Lc 3, 7-9):Cambiate il vostro cuore e il vostro modo di vivere, altrimenti perirete (cf. Lc 3, 11-14). Il suo metodo: un battesimo di penitenza nelle acque del Giordano (Lc 3,4-6). I suoi rapporti con Gesù: più vecchio di sei mesi, probabilmente suo cugino. Gesù comincia il ministero facendosi battezza- '. 69_0005 69_0006 re da lui (Mt 3, 13-17) . La sua certezza: bisogna preparare la via del Signore (Lc 3,4). I suoi dubbi: È Gesù quello che deve venire? I suoi discepoli: pregano e digiunano. Si distinguono da quelli di Gesù che mangiano e bevono (Mt 11,2-15; Lc 5,33). Li si ritrova ancora qualche anno più tardi ad Efeso (Atti 18, 24-19,7). Le ragioni della sua incarcerazione: i vangeli segnalano i rimproveri lanciati ad Erode Antipa per la sua vita coniugale dissoluta (Mc 6, 17). Flavio Giuseppe (storico del l° seco- lo) ricorda la paura di Erode davanti all'impatto politico dei movimenti battisti. La sua morte: decapitato per il capriccio di una principessa (Mc 6, 19-29). Il suo posto nella storia: al vertice della prima Alleanza, alle soglie della nuova Alleanza (Lc 1, 14-17;Mt 11,7-15). La sua attualità: come possiamo, in questo 3° millennio, preparare la strada ad un'Umanità nuova, capace di vivere nella giustizia, nella pace, accogliendo Dio? Albert Hari PER MEDITARE N °69 69_0007 69_00015
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    Posters) Ecco il necessarioper abbellire la chiesa, l'ambone, la sacrestia, le sale del catechismo, l'oratorio. 42 X 60 cm La di Gabriele Erdrnann Rif.: 30112 NUOVO! Lc.h verklinde ellch elne groBe Frellde: Je 0..:5 appone lIne bome no..velle : VI Gtw.nzIo Iancs grande gioia: He..te bt e..c.h der Retter geboren J Cette est nè otre sallve..r. Oggi è nato 1 salvatore. L'annunciazione di Barbara Helfer Rif.: 30113 di Barbara Helfer Rif.: 30111 II miracolo nella sfalla di Barbara Helfer La venu a di Gesù di Barbara Helfer Rif.: 30110Rif.: 30109 Posfer 42 x 60 cm 6,50 € A partire da 3 posters a scelta: 5,80 € l'uno erll è facile T 0-781378 (numero verde) ~iIiMI, OO-791375 (numero verde)