Perchè il progetto SLOOP (2007)

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Presentazione al Seminario conclusivo del progetto SLOOP a Palermo (28 settembre 2007)

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Perchè il progetto SLOOP (2007)

  1. 1. Condivisione e costruzione collaborativa della conoscenza Il progetto SLOOP Linee guida e prodotti Le tecnologie al servizio di una didattica basata sulla condivisione della conoscenza Palermo 28 Settembre 2007
  2. 2. Apertura o chiusura? Questo seminario conclusivo non è la chiusura del progetto SLOOP ma piuttosto la apertura a tutti del progetto e del freeLOms
  3. 3. Apertura o chiusura? <ul><li>Apertura e chiusura sono due tendenze che si confrontano e si scontrano in molti campi. Si pensi: </li></ul><ul><li>all’accesso alle risorse (per esempio all’acqua) </li></ul><ul><li>ai brevetti (per esempio sui farmaci e sul software) </li></ul><ul><li>ai confronti fra culture </li></ul><ul><li>ai nuovi modelli di famiglia </li></ul><ul><li>… </li></ul><ul><li>Per arrivare al nostro progetto si pensi </li></ul><ul><li>al software </li></ul><ul><li>ai contenuti didattici </li></ul>
  4. 4. If you have an apple and I have an apple and we exchange apples then you and I will still each have one apple. But if you have an idea and I have an idea and we exchange these ideas, then each of us will have two ideas. George Bernard Shaw
  5. 5. Il punto d’avvio del progetto <ul><li>Internet permette la realizzazione di ambienti di apprendimento in rete non solo per autoformazione ma anche per classi virtuali e apprendimento collaborativo. </li></ul><ul><li>Il ricorso alla formazione in rete ad integrazione di quella in presenza aumenta l’efficacia dell’intervento formativo. </li></ul><ul><li>Esistono le condizioni tecnologiche e culturali per un ampio ricorso alla formazione in rete. </li></ul><ul><li>Il punto critico è la disponibilità di materiali di apprendimento in rete di qualità (uso della multimedialità, interattività, strategie pedagogiche non semplicemente espositive, …) </li></ul>
  6. 6. Un modello di riferimento Open Content Free/OpenSource software Richard Stallman (con un depliant del progetto SLOOP)
  7. 7. Free/open learning object <ul><li>Licenza copyleft (libertà di usare, modificare, distribuire) </li></ul><ul><li>Accesso al sorgente e documentazione </li></ul>Risorse per l’apprendimento in formato digitale, di diverse dimensioni (dalla singola immagine ad una lezione, fino ad un intero corso) <ul><li>riusabili </li></ul><ul><li>adattabili </li></ul><ul><li>modulari </li></ul><ul><li>trasferibili </li></ul><ul><li>interoperabili (standard) </li></ul><ul><li>descrivibili tramite metadata </li></ul>
  8. 8. I risultati Il sito: portale ai prodotti e ambiente di discussione LO per la formazione degli studenti LO per la formazione degli insegnanti Il freeLOms (free LO management system) Comunità di pratiche Corsi di formazione per gli insegnanti
  9. 9. Il sito SLOOP
  10. 10. Il sito SLOOP 436 utenti registrati sul sito Italia 299 Spagna 44 Romania 24 Irlanda 16 Slovenia 5 e altri da Argentina, Armenia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Estonia, India, Indonesia, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Messico, Nuova Zelanda, Polonia, Portorico, Portogallo, Qatar, Singapore, Sultanato del Brunei, Svezia, Svizzera, United Kingdom, Uruguay, USA, Venezuela
  11. 11. LO di matematica
  12. 12. LO di inglese
  13. 13. LO di ….
  14. 14. I metaLO 8 LO in italiano, inglese, spagnolo, rumeno e sloveno LO che insegnano a sviluppare LO a standard SCORM
  15. 15. Il corso di formazione
  16. 16. Apprendimento collaborativo 2 tutor, 39 corsisti 41 discussioni 687 messaggi 833 messaggi in 9 settimane: mediamente più di 13 messaggi al giorno 29 LO prodotti Uno degli 8 corsi: quello tenuto dall’ITSOS
  17. 17. Un processo collaborativo FreeLOms Docente estrae LO Preparazione del corso CORSO Produce LO Modifica LO Docente inserisce LO
  18. 18. Una strategia per la Qualità (a) Credevo che il software più importante ... andasse realizzato come le cattedrali... Rimasi non poco sorpreso dallo stile di sviluppo proprio di Linus Torvalds: diffondere le release presto e spesso, delegare ad altri tutto il possibile, essere aperti fino alla promiscuità. Nessuna cattedrale da costruire in silenzio e reverenza. Piuttosto, la comunità Linux assomigliava a un grande e confusionario bazar. Eric Raymond
  19. 19. Una strategia per la Qualità (b) Un altro principio chiave del web 2.0 ... 'innovazione nell’assemblaggio'. Quando i componenti di base abbondano, si può creare valore aggiunto semplicemente assemblandoli in un modo nuovo o efficace. Tim O’Reilly
  20. 20. Una scuola per i nativi digitali i nativi digitali Mark Prenski
  21. 21. [email_address] http://www.sloopproject.eu Com'esser puote ch'un ben, distribuito in più posseditor, faccia più ricchi di sé che se da pochi è posseduto? Dante Alighieri La Divina Commedia, Purgatorio canto XV

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