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La scuola delle discipline In campo musicale, il compito di guidanell’esecuzione è affidato a colui che conosce tuttigli ...
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Per superare la frammentazione e il“monadismo”Sono possibili tre modalità diapproccio: Multidisciplinarità Interdiscipli...
MultidisciplinaritàÈ un primo livello di “dialogo” tradiscipline : Un problema viene affrontato dapiù ottiche disciplinar...
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Si deve / si può fare??? Quella che si dovrebbe praticare nella scuola (epure nelle Università) – anche come primo passov...
Perché(...una scelta necessitata...)Agenti esterni alla scuola globalizzazione - complessità altre “agenzie educative” ...
I due modi dell’ apprenderePercettivo-motorio apprendimento esperienziale, “per prove ed errori”,non confinato ai soli sa...
I due modi dell’ apprendereSimbolico-ricostruttivo Apprendimento attraverso il testo : leggo,decodifico, ricostruisco, st...
I luoghi dell’ apprendere Percettivo-motorio l’ ambiente ideale, quello che haaccompagnato gran parte della nostrastoria...
Caratteristiche L’ apprendimento tramite il testo èlineare e sequenziale, e lineare èanche l’ organizzazione scolastica(s...
Come / Chi : livello collegiale La transdisciplinaritànell’insegnamento non è pertinente alsingolo docente o alla singola...
Come / Chi : livello collegialeVarietà di approcci : progettazione integrata “decima epistemologica” strategie condivis...
Come / Chi : livello collegialePer la progettazione integrataLa matrice di programmazionedel consiglio di ClasseUnità tema...
Come / Chi : livello collegialePer potere arrivare davvero a“contaminare” i saperi e le discipline un passo opportuno per...
La “decima epistemologica”Ecco alcuni dei punti che secondo Morin potrebberofornire occasioni di “spazi comuni”: la razio...
Come / Chi : livello individualeStrategie didattiche adeguate uso corretto delle N.T. didattica attiva e laboratoriale ...
Modificarele condizioni dell’ apprendimento Se non possiamo incidere sull’ organizzazione dellascuola, possiamo incidere ...
Le nuove tecnologie La cultura del computer parla il linguaggiodell’esperienza (non a caso il computer si impara“facendo”...
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Lavoriamo in direzione di un curricolo integrato

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Lavoriamo in direzione di un curricolo integrato

  1. 1. Lavoriamo in direzione di unCURRICOLO INTEGRATOper una scuola “sostenibile”Che cosaPerchéCome / Chi
  2. 2. Che Cosa...(spiegazione dei termini)scuola “sostenibile” Lessico dell’ ecologia : lo sviluppo sostenibile è unprocesso finalizzato al raggiungimento di obiettivi dimiglioramento al fine di soddisfare i bisogni delleattuali generazioni, evitando di compromettere lacapacità delle future di soddisfare i propri. Applicato alla scuola, significa impostare unadidattica che, non perdendo d’ occhio il passato,agisca in modo da soddisfare i “bisogni” presentidegli alunni prevedendone anche gli sviluppi futuri Ci fa pensare perciò ad una professionalità docenteattenta all’ evoluzione del sapere da una parte(senza perderne di vista le radici epistemologiche)ed alla crescita culturale ed umana degli alunni dall’altra.
  3. 3. Che Cosa...(spiegazione dei termini)curricolo integrato L’approccio integrato in campoeducativo nasce dalla consapevolezzache non esiste oggi settore avanzatodella ricerca scientifica e culturaledove non sia praticata la sinergia traambiti di conoscenza specialistica edove l’approccio interdisciplinare nonsia considerato una svoltaepistemologica necessaria a garantireil “dominio” cognitivo di problemisempre più complessi.
  4. 4. Che Cosa...(spiegazione dei termini)disciplina Secondo Morin : «La disciplina è una categoriaorganizzatrice in seno alla conoscenza scientifica; viistituisce la divisione e la specializzazione del lavoroe risponde alla diversità dei domini delle scienze.Sebbene sia inglobata in un contesto scientifico piùvasto, una disciplina tende naturalmenteall’autonomia, con la delimitazione delle suefrontiere, il linguaggio che essa si dà, le tecnicheche è portata a elaborare o a utilizzare edeventualmente con le teorie che le sono proprie». dunque ... un modo di organizzare in manieradistinta e autonoma ambiti di conoscenza.
  5. 5. La scuola delle discipline In campo musicale, il compito di guidanell’esecuzione è affidato a colui che conosce tuttigli strumenti, e, in virtù di questa conoscenzagenerale, il direttore d’orchestra riesce adarmonizzare e far collaborare i solisti più diversi ei suoni più disparati. Nella scuola delle discipline, invece, a checosa assistiamo? Tanti grandi solisti eseguono laloro partitura, lasciando all’alunno il compito diarmonizzare tutti gli assolo: all’alunno, quello chene sa di meno!
  6. 6. Ma.... ... se la specializzazione incampo scientifico può essere –ed è - necessaria... ... la frammentazione, specie inambito educativo e didattico, èdannosa perché impedisce unavisione unitaria dell’ uomo e deisuoi problemi
  7. 7. Per superare la frammentazione e il“monadismo”Sono possibili tre modalità diapproccio: Multidisciplinarità Interdisciplinarità Transdisciplinarità
  8. 8. MultidisciplinaritàÈ un primo livello di “dialogo” tradiscipline : Un problema viene affrontato dapiù ottiche disciplinari, masenza interazione (piuttostogiustapposizione di informazioniattinte dalla diverse scienze)
  9. 9. InterdisciplinaritàSecondo livello, che giunge all’interazione e la supera: Le discipline sono in reciprocaconnessione, quanto ai metodi equanto all’ inserimento nellacultura Non più adeguato all’ epistemologia dellacomplessità
  10. 10. Transdisciplinarità“Nuova frontiera” del sapere - Unaproposta per un approccio integratodella conoscenza : vede il coordinarsi, il compattarsi,lassimilarsi dei saperi intorno eattraverso aspetti che tutti licoinvolgono, li ri-organizzano, li ri-qualificano, producendo ununitàfatta di strutture trasversali, ovverocomuni.
  11. 11. Si deve / si può fare??? Quella che si dovrebbe praticare nella scuola (epure nelle Università) – anche come primo passoverso la transdisciplinarità – èl’interdisciplinarità. Sappiamo tutti che è difficile : ecco, lo sforzodeve tendere proprio a far sì che i docenti trovinoun tema che, insieme, possono “aggredire”,facendo vedere allo studente la complementaritàdei saperi. Oggi possiamo praticare l’interdisciplinarità (confatica e sforzi), ma dobbiamo insegnare – comeatteggiamento metodologico – laTRANSDISCIPLINARITÀ.
  12. 12. Perché(...una scelta necessitata...)Agenti esterni alla scuola globalizzazione - complessità altre “agenzie educative” nuove tecnologieAgenti interni alla scuola ampliamento del sapere v/s riduzione deltempo-scuola atteggiamento dei giovani di oggi verso lascuola (superficialità, disinteresse,estraneità per il lavoro scolastico) nuove modalità di apprendimento indottedalle NT
  13. 13. I due modi dell’ apprenderePercettivo-motorio apprendimento esperienziale, “per prove ed errori”,non confinato ai soli saperi pratici, al cosiddetto“saper fare” : io agisco, ed in base all’ effetto ed alrisultato del mio agire strutturo di conseguenza leazioni successive, e così via di seguito. E’ un processo in gran parte inconscio che avvienein un continuo scambio di input/output con l’esterno. Ne derivano delle conoscenze interiorizzate,implicite, e per questo stabili e dunque disponibili atradursi in reali competenze. Non costa fatica, non produce noia né assuefazione,né stanchezza.
  14. 14. I due modi dell’ apprendereSimbolico-ricostruttivo Apprendimento attraverso il testo : leggo,decodifico, ricostruisco, studio, compio unlavorio mentale di interpretazione dellinguaggio e di ricostruzione. Non è innato, ma va governato e controllatocoscientemente, il che rende lento il suoprocedere, e costa attenzione, fatica...in pocheparole, stanca. Le conoscenze che ne derivano sono delleconoscenze esplicite, tendono ad essereinstabili e rischiano di essere “dimenticate”, eper mantenerle occorre richiamarleperiodicamente.
  15. 15. I luoghi dell’ apprendere Percettivo-motorio l’ ambiente ideale, quello che haaccompagnato gran parte della nostrastoria, è la “bottega” Simbolico-ricostruttivo ha avuto uno sviluppo esponenzialedopo l’ invenzione della stampa, ed hail suo fulcro nella scuola
  16. 16. Caratteristiche L’ apprendimento tramite il testo èlineare e sequenziale, e lineare èanche l’ organizzazione scolastica(susseguirsi di discipline nell’ orarioscolastico, scarsissima flessibilità,saperi separati), mentre non lo sonoaffatto né l’ organizzazione dellamente né la realtà, che seguonopercorsi complessi e reticolari.
  17. 17. Come / Chi : livello collegiale La transdisciplinaritànell’insegnamento non è pertinente alsingolo docente o alla singoladisciplina. È un modo di coordinare gli approccinella prospettiva della risoluzione diun problema Riconoscere i limiti della propriadisciplina, il non avere il monopoliometodologico e veritativo, apre allacomplementarità fra i saperi
  18. 18. Come / Chi : livello collegialeVarietà di approcci : progettazione integrata “decima epistemologica” strategie condivise Focal points / Nodi essenziali Educazioni trasversali Approccio per problemi Aree aggregative Stage
  19. 19. Come / Chi : livello collegialePer la progettazione integrataLa matrice di programmazionedel consiglio di ClasseUnità tematiche NodiconcettualiAttivitàlaboratorialiitalianos. socialidiritto/econ.Consigliodi classe
  20. 20. Come / Chi : livello collegialePer potere arrivare davvero a“contaminare” i saperi e le discipline un passo opportuno per iniziare puòessere costituito da quella che Morinchiama “decima epistemologica”. Si tratta dell’indicazione di uno spaziocomune da dedicare al cogliere leconnessioni, interrogandosi su unaserie di punti che riguardano tutte lediscipline
  21. 21. La “decima epistemologica”Ecco alcuni dei punti che secondo Morin potrebberofornire occasioni di “spazi comuni”: la razionalità, la scientificità, l’obiettività; l’interpretazione; l’argomentazione; il pensiero matematico; la relazione tra il mondo umano, il mondo vivente, il mondo fisico-chimico, il cosmo stesso; l’interdipendenza e le comunicazioni fra le scienze […]; i problemi di complessità nei diversi tipi di conoscenza; la cultura umanistica e la cultura scientifica; la letteratura e le scienze umane; la scienza, l’etica, la politica ecc.... Perché le discipline acquisiscano consapevolezzadi un orizzonte di senso comune ...
  22. 22. Come / Chi : livello individualeStrategie didattiche adeguate uso corretto delle N.T. didattica attiva e laboratoriale didattica della ricerca Cooperative learning Problem solving Giochi di simulazione Stage
  23. 23. Modificarele condizioni dell’ apprendimento Se non possiamo incidere sull’ organizzazione dellascuola, possiamo incidere sul nostro modo di operare,mettendo in moto processi di apprendimento ilpiù possibile assimilabili a quelli esperienziali. L’ operazione necessita di molta cautela e attenzioneper non correre il rischio di cadere nella superficialità edi ottenere risultati opposti a quelli auspicati. Infatti, se lapprendimento lineare che scaturisce da unsapere veicolato dal testo (a cui la scuola comunque ciha abituato) è lento e faticoso, esso tuttavia imponerispetto di coerenza e rigore. Ma in questa terza fase, dominata da un ritornoallintelligenza simultanea, tipica della visione nonalfabetica, rigore e coerenza rischiano di perdersi senon vengono recuperati allinterno della nuovastruttura reticolare delle conoscenze.
  24. 24. Le nuove tecnologie La cultura del computer parla il linguaggiodell’esperienza (non a caso il computer si impara“facendo” e non “studiando”!). Ma attenzione! Spesso con l’ introduzione dellenuove tecnologie nella scuola non è cambiatoassolutamente nulla: infatti esse sono entratecome strumenti, (“sussidi”), surrogati della“vera” lezione che rimarrebbe quella frontale. Viceversa, il computer non può essere unaccessorio, ma è una componente essenzialedell’ ambiente di apprendimento in virtùdella sua potenza e della sua capacitàsimulativa.

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