Presentazione Marco Braghero
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Presentazione Marco Braghero Presentazione Marco Braghero Presentation Transcript

  • • Esperienze a confrontoper una cittadinanzaattiva e responsabile• In occasione dell’ annoeuropeo della cittadinanza• … per essere cittadini responsabiliserve molto di più:la capacità di valutare i dati storici,di applicare e valutare criticamente iprincipi economici,di confrontare le varie opinioni sullagiustizia sociale,di parlare lingue straniere,di comprendere la complessità …Martha C. Nussbaum
  • Latina 21-23 marzo 2013Rete Passaggi-SISUSLa Società in ClasseIl ruolo delle retisociali e istituzionalinel contrasto alladispersionescolastica.Vite Segnate……Vite SognateMarco BragheroJyvaskyla University (Fin)PeaceWaves International Network
  • • Il tornitore , di Milaniana memoria, nonsi permette di consegnare solo i pezziche son riusciti. Altrimenti non farebbenulla per farli riuscire tutti.Perché allora gli insegnanti, i dirigentiscolastici, i ministri possono cavarselaesibendo soltanto il successo individuale deiPierini?• Ci sono i Gianni, ci sono tutti gli altri, ed è apartire da loro, e non dai Pierini, che si vede sela scuola ha fatto bene il suo lavoro o stabuttando via il danaro.
  • Perché sono qui?• Perché sono stato soggetto-oggetto di dispersione…e misono salvato, nella relazione econ la relazione• Perché da oltre 20 anni miinteresso di questo tema• Perché ho progettato ecoordinato: Student Oriented School(MPI, 1998) Il Patto territoriale per ilsuccesso formativo nellaLocride (MPI 1998-2000) La Rete che Apprende e Labottega dell’apprendimento aCrotone (2007-2008) Se ti lascio non vale, le ragioni diun abbandono nella Provincia diCaserta (2007) L’Accordo di Programma perl’Integrazione, l’inclusione socialee il successo formativo, Provinciadi Imperia 2009-2012 con omonimapubblicazione, Erickson 2012 Il PhD che per cui sto lavorandopresso l’Università di Jyvaskyla inFinlandia sul Coaching educativonella governance delle reti
  • Che ci facciamo qui?• Originalità di questoconvegno• Definizione:di che cosa parliamo;costi personali e sociali;analisi storica• Le reti e la loro governancenei processi di integrazione– inclusione
  • Che ci facciamo qui?• Opportunità di conoscercimeglio• Opportunità di conosceremeglio le nostre realtàterritoriali da più punti divista• Opportunità di far conosceremeglio e fare apprezzarel’Accordo di Programma egli altri strumenti digovernance e dicittadinanza planetaria• Opportunità di condividereesperienze professionali edi vita• Opportunità di percorsicongiunti di Form-Azioni
  • Domande di senso• Perché siete qui oggi?• Che cosa vi aspettate?• Pensate a una rappresentazione delvissuto professionale negli ultimi 10anni… E’ lineare, circolare, a spirale,reticolare, altro?• Come vedete e vi rappresentate lavostra organizzazione?• Quale rappresentazione mentaleavete della rete? Provate aimmaginarla…
  • Alcune Domande di Senso• L’attuale crisi economica aumenta ibisogni dei cittadini e indebolisce lacoesione sociale … come e quanto le retisociali possono essere utili rispetto altema della dispersione scolastica?• In un momento in cui l’ente pubblico sitrova in difficoltà rispetto alle risorseeconomiche da mettere in campo, comepuò essere utile alle reti sociali e, nellospecifico, in quali ambiti di intervento e dico-progettazione?• All’interno delle reti sociali, qual è il ruoloper l’istituzione scolastica?
  • La scuola deve tornare ad EducareCome dicono bene Cattaneo e TorreroChe la scuola oggi debba innanzitutto educare, eche possa istruire solo educando, è unaaffermazione rivoluzionaria [...]. L’idea che lascuola debba innanzitutto educare ha dunque ilpregio di cogliere il problema alla radice, marichiede uno sforzo ideativo e organizzativoinaudito. Cosa vuol dire educare il cuore di unagenerazione di ragazzi inariditi dal mondodella tecnica e dei consumi?
  • Rivoluzione• In questo senso le comunità educanti, le reti sociali dovranno essereprotagoniste di questa rivoluzione intesa nel senso che ben definisceCastoriadis:Rivoluzione non vuol dire né guerra civile né spargimentodi sangue. Rivoluzione è il cambiamento di alcuneistituzioni fondamentali della società ad opera dellasocietà stessa, l’autotrasformazione esplicita della societàcondensata in un tempo breve [...]. Rivoluzione significal’ingresso della maggioranza della comunità in una fase diAttività politica, ovverosia costituente. L’immaginariosociale si mette al lavoro e lavora esplicitamente allatrasformazione delle istituzioni esistenti [...]. Oggi latrasformazione della società richiede la partecipazione ditutta la popolazione, e tutta la popolazione può essere resasensibile a questa necessità — a eccezione diun 3-5 per cento di inconvertibili.
  • Definizioni per un’occasione mancata• La dispersione è fenomeno complesso, dinamico,multidimensionale, che riunisce in sé:ripetenze, bocciature, interruzioni di frequenza,ritardo nel corso degli studi, evasione dell’obbligoscolastico, completamento dell’obbligo scolastico eformativo senza il raggiungimento del diploma o diqualifica, basso rendimento, disagio scolastico,selezione differita nei passaggi, bisogni educativispeciali non riconosciuti, demotivazione, calodell’autostima e del sistema attributivo,orientamento verso l’insuccesso.
  • Definizioni per un’occasione mancata• Analisi  modello sistemico - dialogico(non più secondo il modello deterministico causa-effetto).Il concetto di dispersione scolastica, fascedeboli ed eccellenza, va assumendo ilsignificato di chiave di lettura della qualità delservizio scolastico.
  • Galimberti ci ricorda come la scuola sia:Causa prima di devianza, rispetto a tutte le causeseconde che la sociologia vede alla base del disagiogiovanile; la scuola si offre con quel voltoirresponsabile di chi si tiene fuori dai problemiconnessi ai processi di crescita e, limitandoconsapevolmente il suo spazio operativo, manifestaquella falsa innocenza che l’oggettività deltrattamento (profitto-giudizio) è sempre disposta aconcedere a chi non si prende cura della soggettivitàdei giovani, perché mettervi le mani non garantisce dipoterle tirare fuori davvero pulite e disinfettate.
  • Esiti finali della dispersioneFattori di rischio:inoccupazione,sotto occupazione,disoccupazione,lavoro nero,devianza minorile,dequalificazione sociale eprofessionale,marginalizzazione socio-culturaledisturbi dell’autoefficacia edella motivazionediminuzione della capacità diresilienza
  • Analisi Storica degli ultimi 30 anni• Non è un problema di risorse• Non è un problema di pensiero e di ricerca• Non è un problema di legislazione vigente È un problema di consapevolezza e dicorresponsabilità, nell’agire interdipendente secondonuovi paradigmi1972 definizione UNESCO indicacome tasso di dispersionescolastica “l’incidenza delleripetenze e degli abbandoni sulsistema scolastico di un Paese”1972 definizione UNESCO indicacome tasso di dispersionescolastica “l’incidenza delleripetenze e degli abbandoni sulsistema scolastico di un Paese”
  • Analisi Storica degli ultimi 30 anni1988/89Piano Nazionale di interventi, con approcciointeristituzionale, attraverso l’attivazione di esperienzepilota nelle province (34) e nelle aree maggiormente arischio, per affrontare in modo strategico il problema delrecupero e della prevenzione della dispersione scolastica.Ricerca commissionata dalMinistero P.I. al CENSIS “Areeprioritarie nell’istruzione: linee dianalisi e di intervento” erealizzata nel 1984
  • Analisi Storica degli ultimi 30 anni1989 - la risoluzione delConsiglio dei Ministridell’Istruzione CEEsottolinea che“l’insuccesso scolasticocostituisce un fenomeno gravesul piano individuale ecollettivo, è causa di insuccessoindividuale sul piano psicologicoe sociale e comporta per gliStati e per la Comunità un costoscolastico rilevante”1994 - le linee operativesperimentate nelletrentaquattro province sonoestese a tutto il territorionazionale(C.M. n. 257)- osservatori provinciali enazionale (Legge n. 496)- progetti e piani provincialidi intervento, su aree arischio, su reti di scuole e sucentinaia di docenti.
  • Ricerca CENSIS 1990 “Analisi della dispersione scolastica inItalia in aree di rischio e disagio educativo"una stretta correlazione tra:• dispersione scolastica e condizione socio – culturale della famiglia• dispersione e irregolarità nella carriera scolastica• dispersione scolastica e dinamiche soggettive dello studente chetende all’autoemarginazione e alla demotivazione• dispersione scolastica e scollamento con la realtà extrascolasticanei suoi vari aspetti sociali• sistema scolastico formale, informale, non formale e sistemaformativo allargato ed istituzioni che dovrebbero essere unarisorsa nel contesto territoriale.
  • Dal successo scolastico al successo formativo1998 - Convegno diCatania (scuola dellaseconda opportunità)La dispersione scolastica:una lente sulla scuola(MPI)2000 - le stesse variabilitrovano conferma anchenell’indagine parlamentaredella VII Commissionedella Camera.Il concetto di “successoformativo” indica unaprospettiva più ampia di“successo scolastico”Si intraprende una strategianell’ordinarietà del fare scuolache assume tutti gli studenti conle loro diversità.Scuola,Enti e Società Civileinfluiscono nei processi dicrescita dei giovani.
  • Piano nazionale 2000-2001per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutivaPresidenza del ConsiglioDipartimentoper gli Affari Sociali“una reale politica di tutela nonpuò limitarsi alle situazionipatologiche”.Il programma delle esperienze-pilota puntava sullariqualificazione complessivadell’azione didattica ededucativa della scuolaattraverso:•la continuità educativa verticalee orizzontale;•l’aggiornamento dei docenti;•gli interventi didattici mirati (inparticolare, la didatticalaboratoriale•la valorizzazione della scuolamaterna.
  • Osservatorio NazionaleLegge 496/94 - realizzazionedi progetti integrati di areaattraverso un approcciointeristituzionale al fenomeno,ai vari livelli territoriali (scuola,Regioni, Enti locali, ASL, Tribunali per i minori,privato sociale, famiglie ...).Istituzione dell’Osservatorionazionale: utilizzo di personalescolastico su reti di scuole conuna prevalente azione dicoordinamento e sostegnoall’azione delle scuole tra loroe il territorio. accelerazione deiprocessi di costruzionedei piani provinciali perla prevenzione delladispersione scolastica(individuati comenucleo essenziale perevitare sovrapposizioninegli interventieducativi - circolare257/94).
  • OSSERVATORIOGli Osservatori, pensati luoghi di relazioni multiple, avrebbero dovutoconsentire:•l’individuazione di compiti rispetto all’analisi del territorio•la ricognizione dei bisogni•la progettazione unitaria•la gestione delle risorse, ad evitare la frammentazione degli interventiLa logica era quella dirinforzare sul territorio il sistema formativo integratoPer•consolidare le relazioni interneagli Osservatori,•garantire la progettualità e leazionisono stati adottati:•protocolli d’intesa,•accordi di programma,•protocolli operativi a sostegno diprogetti integrati di area, elaboratisulla base di indicatori comuni.
  • Punti Forti• adozione del territorioconsente di operare in continuitàorizzontale e verticale tra lescuole e di rispondere sullabase di precise indicazioni,coordinare gli interventi, unirele risorse e i progetti allenecessità e leggere i bisogniformativi• metodologia di retel’unica capace di evitare leautoreferenzialità dei diversiEnti e delle diverse gerarchie• integrazioneinteristituzionalepermette ai vari soggetti, partendoda una definizione condivisa deibisogni, di ottimizzare le risorseprofessionali e finanziarie percostruire e verificare l’efficaciadegli interventi in modocongiunto• formazione integrata deglioperatorinecessaria per costruire linguaggie azioni comuniricerca-azioneEs. provincia di Torino Assessoratoistruzione, formazione… aprile 2007
  • Punti Forti• metodologia dellaricercaintervento che, attraverso lariflessione e la formazionecontinua, congiunge laricerca metodologica epedagogica allaprogettazione eriprogettazione delle azioni• generalizzazione deirisultatia partire dalla sperimentazionee condivisione di percorsioperativi e riflessioni teorico-metodologiche• sedi e organismi diprogrammazione,coordinamentoverifica degli interventi ai varilivelli territoriali (es. Osservatoriinteristituzionali provinciali e di area)• utilizzazione dellecompetenze eprofessionalitàmaturate e validate nell’ambitodelle azioni di prevenzionedella dispersione scolasticanelle scuole e reti di scuole edella gestione interistituzionalee di rete.
  • Progetti e finanziamentiMisura 3.1 del PON•Prevenzione e recupero delladispersione scolastica di alunnidella scuola di base nelle areea massimo rischio di esclusioneculturale e sociale•Programma OperativoNazionale 2000-2006•Obiettivo 1 1999 IT 05 1 PO013 “La Scuola per lo sviluppo”Presidenza del Consiglio deiMinistri Dipartimento per lePolitiche Comunitarie Roma, 14ottobre 2005 PICO-Piano perl’Innovazione, la Crescita el’Occupazione. Rilancio dellaStrategia europea di LisbonaIl Trattato di Lisbona,noto anche come Trattato diriforma (formalmente: Trattato diLisbona che modifica il trattatosullUnione europea e il trattato cheistituisce la Comunità europea),firmato il 13 dicembre 2007.È entrato ufficialmente in vigoreil 1º dicembre 2009
  • Azioni, Interventi e Strumenti di Concertazione• progetto “SP.OR.A.Sperimentare, Orientare,Accogliere Attività diformazione integrata, ricerca esviluppo per la promozionedella didattica orientativa e delsuccesso formativo nel sistemaformativo integrato territoriale• Progetto S.O.S.Student Oriented School• ricerca TEPSIcon interviste a testimoniprivilegiati• Strumenti di concertazioneinteristituzionale.Strumenti di concertazioneinteristituzionaleIntrodotto dallart. 27 della L.142/1990, ma con precedenti in alcunenormative settoriali degli anni 80,laccordo di programma è oradisciplinato dallart. 34 del D.Lgs.267/2000 (Testo unico delle leggisullordinamento degli enti locali).L’art. 11, comma 3, sottolinea che iprogetti finalizzati all’innovazionepossono essere attuati anche nelquadro di accordi adottati a normadell’art. 2, commi 203 e seguentidella L. 662/96.
  • Progetti e finanziamentiDocumento di Economia e Finanza Consiglio dei Ministri18aprile 2012 Programma Nazionale di Riforma - Cap IV.6Creare nuove competenze e generare innovazione: istruzione,educazione universitaria, ricerca e cultura.•COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 31.1.2011 COM (2011)18 definitivo; COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE ALPARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATOECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATODELLE REGIONI•La lotta contro labbandono scolastico: un contributo decisivoallagenda Europa 2020
  • Come ci ricorda Galimberti …Uno degli elementi costitutivi è un cambiamento di segno delfuturo: dal futuro-promessa al futuro-minaccia (Benasayag)E siccome la psiche è sana quando è aperta al futuro (adifferenza della psiche depressa tutta raccolta al passato, edella psiche maniacale tutta concentrata sul presente),quando il futuro chiude le sue porte o, se le apre, è solo peroffrirsi come incertezza, precarietà, inquietudine, allora «ilterribile è già accaduto» (Heidegger), perché le iniziative sispengono, le speranze appaiano vuote, la demotivazionecresce, l’energia vitale implode.La mancanza di futuro, di trovarne un senso, invoca la ricercadi un uovo paradigma che sia capace di rigenerare l’energiavitale. Questa mancata promessa di futuro arresta il desiderionel presente.
  • Cambiamento di Paradigmi e parolechiave• Ecologico dellaComplessità• Costruttivista• Antropologico Bio-Psico-Sociale(linguaggio ICF –OMS)• Dialogico-RelazionalePostulati di questi paradigmi• Spazio• Tempo• Autonomia• Collaborazione
  • Dispersione: dai Postulati allaSolidarietà• Dispersione: Dispergere, separare, spargere, gettare quae là. Detto di persone: mandarle di qua e di là;• Prevenzione: praevenlio, azione diretta a impedire ilverificarsi o il diffondersi di fatti non desiderati o dannosi;• Recupero: re-capere rendere nuovamente buono e valido;riacquisto della disponibilità di quanto temporaneamenteperduto, asportato o alienalo o di quanto precedentementeprivato della sua funzionalità;• Solidarietà: solidus, compatto, robusto, intero, pieno. È ilprincipio fondante della coesione sociale
  • Dispersione: dai Postulati allaSolidarietà• Art. 2: "La Repubblica riconosce e garantisce i dirittiinviolabili delluomo, sia come singolo sia nelleformazioni sociali ove si svolge la sua personalità, erichiede ladempimento dei doveri inderogabili disolidarietà politica,economica e sociale”• Art. 3:… rimuovere gli ostacoli di ordineeconomico e sociale, che, limitando di fatto lalibertà e leguaglianza dei cittadini, impediscono ilpieno sviluppo della persona umana
  • La CuraL’obiettivo ambizioso che gli Accordidi Programma, visti come strumenti dicreatività strategica, devonoperseguire è quello di trasformare,attraverso la cura, gli spazi e i tempieducativi in fattori facilitanti e non inbarriere ostacolanti.
  • La cura: teoria del Punto Critico e le 3 Regole• Condizionare il contagio da negativo a positivo• Legge “dei pochi - principio dei 20 sugli 80”• Il Contesto • La “presa” el’importanza dellacomunicazione:Non uno di meno(Zhung Ymou, 1999) ,No Child left behind,Tutti a Scuola, Chance,Provaci ancora Sam
  • Noi Chi Siamo?"Lutopia è là, allorizzonte. Miavvicino di due passi, lei siallontana di due passi. Facciodieci passi e lorizzonte si spostadi dieci passi. Per quantocammini, non la raggiungerò. Acosa serve dunque lutopia?Serve a questo: a camminare”(Eduardo Galeano)• Perché i ragazzi non lascianola scuola (nonostante tutto)?• Perché i ragazzi lasciano lascuola (nonostante tutto)?
  • Noi Chi Siamo?Ricognitori di sogniSpecialisti del quotidianoColtivatori di MemorieFacilitatori diapprendimentoCo-Costruttori di progettidi vita
  • Noi Chi Siamo?Quelli capaci ditrasformare la Speranzadell’attesa in pratichegenerative“Dove non esiste lasperanza non può esisterenemmeno lo sforzo”Samuel Johnson Poeta XVIsecolo
  • • L’Uomo solidale esercita una cittadinanzaconsapevole!
  • Indicatori di quantità e di qualitàIndicatori: dispositivi diallarme che fornisconoinformazioni sulla qualitàdel funzionamento deisistemi educativi (OCSE)Esempi di indicatori perl’Accordo di Programma:• Successo esami finali• Grado di dispersione• Numero degli abbandoni• Quantità e qualità deglistudenti in ritardo• Quantità e Qualità delleassenze Studenti e Docenti• Turn Over dei Docenti• Partecipazione delle Famiglie• …Indicatori Nazionali,Regionali, TerritorialiLEP: Livelli Essenziali diPrestazioneCertificazione dei CreditiBilancio delleCompetenzeBilancio Sociale
  • Indicatori per un Accordo di Programma• Spostamento del livelloqualitativo degli studenti:quanti entrano con unavalutazione e ne escono con unamigliore, anno per anno• Valutazioni comparative conaltre scuole della provincia edi fuori provincia, stessoindirizzo• Verifica in verticale dellescelte dalla primaria allemedie – dalle medie allesuperiori (orientamento) –dalle superiori alle scelteuniversitarie degli allievi• Tempi e coerenza daltermine degli studi allaprima occupazione• Qualità del servizio offerto:professionalità dei docentilivello di soddisfazione degliutenti interni e esterni…• Costituzione epartecipazione a Retiinteristituzionali• …
  • Il Sistema educativo Italianoalla luce del rinnovato Titolo V della Costituzione e delprocesso (interrotto?) dell’autonomia, Azioni possibili• Creazione di reti territorialigovernate da Patti Territoriali,Accordi di Programma, Piani diZona…• Diminuzione della rigidità disistema  autonomia• Costruzione di PercorsiAlternanza Scuola Lavoro (dopoi 15 anni), Alternanza ScuolaLaboratori (13-15 anni),Prevenzione e Recupero• Messa in campo di un organicofunzionale. Riduzione delprecariato; dilatazione spazi etempi; risparmio sullesupplenze…• Valutazione: analogie con PEI ePEP, bisogni educativi specialinella quotidianità.Il problema, che da acuto èdivenuto cronico (fattori educativi,sociali, demografici, politici,economici…) si affronta anche conuna certificazione dei crediti ed unbilancio delle competenze.• Costituzione dell’Anagraferagionata dei dati intercorrelati conquelli della Università, dei Serviziper l’impiego…
  • Azioni Possibili• Creazione e gestione di una Anagrafe Ragionata,monitorata e consultabile in qualsiasi momento dagliaddetti ai lavori, comprese le famiglie• Orientamento continuo dalla scuola media• Costruzione di un PEP su base ICF elettronico, concertificazione progressiva dei crediti e delle competenze,consultabile da tutti e integrabile da ognuno per la loroparte• Formazione almeno del 20% dei docenti per Istituto.La formazione, blended, avverrà a carattere territoriale. Sui paradigmi,sui postulati, sui processi di apprendimento-insegnamento, gestionedella classe, didattica laboratoriale, valutazione e certificazione dellecompetenze e dei crediti…;
  • Azioni Possibili• Formazione e utilizzo di tecniche: Coaching, Mentoring,cooperative-learning, supervisone e counselling• Scambio di Docenti per aiutare a riprodurre BestPractices, mantenere Know-How, dare continuità neipassaggi tra i vari ordini di scuola, compreso il passaggioda biennio al triennio e tra diverse tipologie di IstituzioneScolastica dell’Autonomia• Progettazione partecipata: come costruire, mantenere egovernare reti• Realizzazione del Bilancio Sociale
  • INCLUSIONE"Inclusione - scrive Habermas - quinon significa accaparramentoassimilatorio, né chiusura contro ildiverso.Inclusione dell’altro significa piuttosto chei confini della comunità sono aperti a tutti:anche – e soprattutto - a coloro che sonoreciprocamente estranei e che estraneivogliono rimanere""Inclusione - scrive Habermas - quinon significa accaparramentoassimilatorio, né chiusura contro ildiverso.Inclusione dell’altro significa piuttosto chei confini della comunità sono aperti a tutti:anche – e soprattutto - a coloro che sonoreciprocamente estranei e che estraneivogliono rimanere"
  • INCLUSIONE
  • INCLUSIONEL’aumento della dispersione e del disagio ci dice chespesso la scuola non è più in grado di intercettare leesigenze culturali delle giovani generazioni, da quinasce l’esigenza di una scuola inclusiva dovel’inclusione sia vissuta come costruzione di legami chericonoscono la specificità e la differenza di identità.La politica inclusiva ci interroga sempre sui confini dellanostra storia e persona.
  • L’Evoluzione della rete
  • Metodologie e Strumenti di Rete eRelazionali• Dialogica• Laboratori di Futuro• Coaching• Tutoring• Counselling• Mentoring• Cooperative Learning• Learning by doing• Team Building• Peer to Peer Education• Focus Group• Dialogica• Laboratori di Futuro• Coaching• Tutoring• Counselling• Mentoring• Cooperative Learning• Learning by doing• Team Building• Peer to Peer Education• Focus Group
  • Un linguaggio comune ICFINTERDIPENDENZAINTERISTITUZIONALITA’ICF CITTADINANZAFORMAZIONE / FUTUROFLESSIBILITA’FORMALIZZAZIONE
  • Curva normale di distribuzione della dispersione- fasce deboli e eccellenzeCurva gaussiana:• Il 60% esce“normalmente” dallascuola italiana• Il 30% risulta disperso,con insuccessoscolastico e formativo• Il 10% è la quota dieccellenza chedisperdiamo
  • Misure e Azioni• Accordi di Rete, PattiTerritoriali, Piani di Zona,Accordi di Programma…• Progettazione partecipata(studenti e famiglie)• Utilizzare tutta l’Autonomiapossibile• Orientamento• Diagnosi Precoce• Liberare spazi, tempi edisponibilità• Implementare centri servizicoordinati sul territorio• Laboratori• Alternanza Scuola Lavoro• Prevedere uscite senza diplomama con certificazione• Aprire la scuola h.7-24• Flessibilizzare i Curricoli• Puntare sul successo formativo• Certificazione dei Crediti• Bilancio delle competenze• Utilizzo delle tecnologie• Bilancio sociale
  • Che Fare?Come affrontare il cambiamento• Struttura:rappresenta l’Hard, la partedura che fino ad ora,nonostante il processo diAutonomia in corso(interrotto?) non si èpotuto-voluto intaccare.Ogni Istituzione è gelosa deipropri riti, delle propriecompetenze, del propriolinguaggio, della propriaburocrazia, delle proprierisorse• Relazione:Rappresenta il software del problema.Puntare su:• La formazione dei docenti, non solospecialistica ma soprattutto integrata conquella di dirigenti e funzionari degli altriservizi.• Le ricerche-azioni possibili e continue• Le attività di monitoraggio• Le attività di documentazione• Le attività di valutazione• Le attività di ri-progettazione• La ridistribuzione delle risorse• La condivisione dei dati• Utilizzo delle risorse del 3°settore
  • Orientamento“La centralità del ruolo strategico attribuitoall’orientamento nella lotta alla dispersione eall’insuccesso formativo non è da mettere indiscussione.... Il ruolo strategico dell’orientamento viene collegato alfenomeno dell’insuccesso e della dispersionemettendone in risalto le due facce del problema: da unlato, le ricadute patologiche sul funzionamento delsistema scolastico stesso e le conseguenze sul sistemaeconomico-produttivo e, dall’altro, gli effetti problematicisull’evoluzione delle storie individuali (formative,lavorative, sociali)”.(Maria Luisa Pombeni, 2007)
  • Azioni previsteIl MIUR ha emanato la Circolare 15 maggio 2012 n. 44 relativa aicriteri di attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree arischio, con forte processo immigratorio e contro la dispersionescolastica per l’anno scolastico 2012/2013Piano per il Sud 2,3 miliardi di euro dei fondi comunitari nelleregioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, sono statiriprogrammati "de-finanziando interventi con criticità di attuazione,obsoleti o inefficaci" integrazione della politica dellistruzione controla dispersione scolastica con azioni per la legalità nel territorio (77),progetti promossi da giovani del privato sociale (38 milioni).Proposta.Mettere in ogni rete attivata al sud almeno una scuoladel centro-nord, magari evidenziando le best practice inatto.Proposta.Mettere in ogni rete attivata al sud almeno una scuoladel centro-nord, magari evidenziando le best practice inatto.
  • Il senso di una responsabilità collettiva
  • La costruzione di una rete: un HUB uncentro civico
  • Accordo di programma
  • Accordo di programma• Art. 27 Legge 142 08.giugno 1990 – Ordinamento Autonomie Locali• Occasione: Rinnovo dell’Accordo di Programma ai sensi L.104/92 scadutonel 2008• Fondato sulla normativa vigente, Legge 104/92, Legge 328, C.. 20 marzo2008, Dichiarazione dei Diritti del Disabile ONU, Dichiarazione diSalamanca 2001, O.M.S.-I.C.F…• Decisione dell’USP e delle Scuole della Provincia ad essere proattivirispetto ad un piano dell’Offerta Formativa Territoriale• Coinvolgimento attori primari: amm. Prov.le, A.S.L. 1 Imperiese• Costituzione della cabina di regia: individuazione delle risorse ecostituzione dell’organo di Governance• Ricerca di partners Scientifico-Tecnici affidabili ed autorevoli (Erickson,Università Unicattolica di Milano, Università di Glasgow…)
  • Accordo Di Programma• L’Accordo di Programma è come unadichiarazione di interdipendenza fra tuttele istituzioni, gli enti, le associazioni e leorganizzazioni del territorio.• L’Accordo di Programma trova nell’empatiauna straordinaria risorsa per sostenerei processi inclusivi.• L’Accordo di Programma deve essere vistocome un vero e proprio laboratorio di futuro
  • Accordo di programmaCinque pilastri:1. Assetto Politico Amministrativo – Enti Locali2. Governance Educativa del territorio: ruolofondamentale di tutti gli attori: dalla Prefettura(conferenza permanente) al Terzo Settore…Monitorgaggio, Valutazione, Bilancio Sociale3. Risorse: tutte le energie per l’accordo  SpendingReview ragionta e bilancio sociale4. Costruzione del consenso progettazione partecipata:ricerca, formazione e centri servizi5. Comunicazione, Informazione: dalla scuola al progettodi vita, laboratori di futuro
  • Accordo di programma: azioni di processo 12step1. Condivisione: Prima Conferenza Territoriale2. Organi di governance del territorio e gestione (costruzionedella rete e delle comunità di pratiche)3. Risorse  ricognizione4. Analisi dei bisogni: urgenze e priorità5. Ricerca-azione mirata sulle urgenze e priorità6. Formazione Integrata7. Seconda Conferenza Territoriale8. Indicatori di qualità9. Strumenti dell’Accordo (es. ICF)10.Terza Conferenza Territoriale11.Adozione dell’Accordo di Programma12.Comunicazione: attraversa tutte le fasi del processo
  • Accordo di programma: azioni di processo 8R1. Rivalutare ciò che c’è2. Ricontestualizzare i processi educativi nel territorio3. Ristrutturare spazi, ambienti e situazioni4. Rilocalizzare, nel senso di determinare, risorse ecompetenze nelle differenti zone e/o distretti5. Ridistribuire le risorse6. Ridurre gli sprechi7. Riutilizzare tutto il materiale didattico, tecnologico,strumentale, a disposizione (anagrafe del materiale)8. Riciclare sia nel senso stretto della realizzazione di Eco-Scuole, sia in quello più ampio inteso da Burow come “riciclodei limiti” per realizzare “Laboratori di Futuro”
  • Da anime perse e morte a…
  • ad anime partecipi della comunitàeducante
  • Un Accordo di Programma deve perciò affrontare ildramma della dispersione, la tragedia che porta con séogni fallimento educativo, perché tutti gli adulti, a variotitolo impegnati nella cura educativa, non si sentanorimproverare dai giovani, parafrasando De André:«Per quanto voi vi crediate assolti, siete per semprecoinvolti». Un Accordo di Programma è una scommessa,una sfida che si rinnova e ogni tre/cinque anni puòrinascere come una fenice o dissolversi come neve aprimavera. Non so che cosa ne sarà dell’Accordo diProgramma di Imperia nei prossimi tre anni, ma spero cheil lavoro socialmente responsabile di tanti non debbaessere vanificato dalla presunzione particolare e ottusa dipochi.
  • In direzione ostinata e contrariaC’è chi insegnaguidando gli altri come cavallipasso per passo;forse c’è chi si sente soddisfattocosì guidato.C’è chi insegna lodandoquanto trova di buono e divertendo:c’è pure chi si sente soddisfattoessendo incoraggiato.C’è pure chi educa, senza nasconderel’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ognisviluppo ma cercandod’essere franco all’altro come a sé,sognando gli altri come ora non sono:ciascuno cresce solo se sognato. (Danilo