Bernini e BorrominiI protagonisti del Barocco
Gian Lorenzo Bernini
(Napoli 1598 – Roma 1680)
• Figlio dello scultore Pietro Bernini
• Le prime opere si ispirano all’arte classica
• Dal padre fu introdotto nelle potenti famiglie
patrizie romane: il cardinale Scipione
Borghese
• Per lui le prime opere scultoree come “Apollo
e Dafne”, “il ratto di Proserpina”
Il ratto di
Proserpina
1621-22, Roma
Galleria
Borghese
Lo stile di Bernini
• L a predilezione per la rappresentazione del momento
transitorio di un’azione di forte tensione (il momento
appare così bloccato nell’eternità del gesto)
• La concezione della scultura per una visione frontale
• Lo spazio aperto: le sculture sono fatte per essere
osservate da un unico punto di vista ma si muovono in
profondità, sembrano prolungarsi verso lo spettatore
condividendone lo spazio
• La naturalezza: Bernini cerca di ottenere l’immediatezza e
la naturalezza attraverso le espressioni del viso,
l’attenzione dei dettagli, le pose realistiche
Cappella Cornaro e l’Estasi di Santa Teresa
• Bernini cercò nuove soluzioni con un uso inedito
della luce
• La ricerca del cromatismo pittorico attraverso
l’uso di materiali
• Tutte le arti figurative e le tecniche si fondono
insieme in un’unità inscindibile
• Il “bel composto” nel quale l’intento espressivo
crea una illusione teatrale della realtà
• Accentuazione dell’aspetto emotivo
Cappella
Cornaro e
l’estasi di Santa
Teresa, Roma,
Santa Maria
della Vittoria,
1645-1652
Palchetto di
sinistra
Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale
La Galleria di Borromini a Palazzo Spada,
Roma
Modello regolare ideale e modello reale
deformato
Abaco delle deformazioni prospettiche
San Carlo alle Quattro Fontane (1637-41; 1665)
Sant'Ivo della Sapienza, Rome (1642-60)
Oratorio di San Filippo Neri, dal1637

Bernini e borromini

  • 1.
    Bernini e BorrominiIprotagonisti del Barocco
  • 2.
    Gian Lorenzo Bernini (Napoli1598 – Roma 1680) • Figlio dello scultore Pietro Bernini • Le prime opere si ispirano all’arte classica • Dal padre fu introdotto nelle potenti famiglie patrizie romane: il cardinale Scipione Borghese • Per lui le prime opere scultoree come “Apollo e Dafne”, “il ratto di Proserpina”
  • 3.
    Il ratto di Proserpina 1621-22,Roma Galleria Borghese
  • 4.
    Lo stile diBernini • L a predilezione per la rappresentazione del momento transitorio di un’azione di forte tensione (il momento appare così bloccato nell’eternità del gesto) • La concezione della scultura per una visione frontale • Lo spazio aperto: le sculture sono fatte per essere osservate da un unico punto di vista ma si muovono in profondità, sembrano prolungarsi verso lo spettatore condividendone lo spazio • La naturalezza: Bernini cerca di ottenere l’immediatezza e la naturalezza attraverso le espressioni del viso, l’attenzione dei dettagli, le pose realistiche
  • 8.
    Cappella Cornaro el’Estasi di Santa Teresa • Bernini cercò nuove soluzioni con un uso inedito della luce • La ricerca del cromatismo pittorico attraverso l’uso di materiali • Tutte le arti figurative e le tecniche si fondono insieme in un’unità inscindibile • Il “bel composto” nel quale l’intento espressivo crea una illusione teatrale della realtà • Accentuazione dell’aspetto emotivo
  • 9.
    Cappella Cornaro e l’estasi diSanta Teresa, Roma, Santa Maria della Vittoria, 1645-1652
  • 11.
  • 20.
  • 26.
    La Galleria diBorromini a Palazzo Spada, Roma Modello regolare ideale e modello reale deformato Abaco delle deformazioni prospettiche
  • 27.
    San Carlo alleQuattro Fontane (1637-41; 1665)
  • 31.
  • 37.
    Oratorio di SanFilippo Neri, dal1637