Donatello
Un protagonista di umili origini
 Donato di Niccolò di Berto detto Donatello
 Tramite per la diffusione del Rinascimento nel
    nord Italia
   Nasce nel 1386 – figlio di un cardatore di lana
   Diventa l’artista prediletto di Cosimo l Vecchio
    de’Medici
   Allievo di Lorenzo Ghiberti e amico di
    Brunelleschi e Masaccio
   Sin da giovane di appassiona allo studio dei
    reperti archeologici
   Nel 1402 si reca a Roma con Brunelleschi
   Oltre che dell’antico Donatello è attratto
    dall’umanità umile, dalle storie
I lavori a Firenze per il duomo e la
chiese di Orsanmichele
 Donatello entra ben presto nel cantiere che ferve
  intorno al complesso del Duomo di Firenze come
  aiuto di Ghiberti, poi eseguendo varie sculture
 1410 esegue il “Crocifisso ligneo” della Chiesa di
  Santa Croce
 Lavora anche nel cantiere di Orsanmichele
  eseguendo alcune sculture per i tabernacoli
  dedicati alle arti. Tra queste San Giorgio, per
  l’Arte dei Corazzai e Spadai
San Giorgio
1416-1417 marmo, H. 209 cm., Firenze, Museo Nazionale del Bargello
San Giorgio
•Rinnovamento del linguaggio gotico
•Costruzione sapiente del corpo, anatomia curata, figura
che genera uno spazio intorno a sé
L’attività degli anni Venti e Trenta
 Intorno al 1425 Donatello realizza l’eccezionale
 formella bronzea per il fonte battesimale del
 battistero di Siena rappresentante il “Convito di
 Erode” con un impeccabile impianto prospettico
1430 - 1432
 Donatello risiede a Roma con Michelozzo,
 studiando l’arte tardoantica, paleocristiana e
 romanica, affascinato in particolare dallo stile
 coloristico dei mosaici delle opere cosmatestche
Di nuovo a Firenze
 Realizza per il duomo la cantoria (1433-1440)
1433
 Cosimo il Vecchio gli commissiona i rilievi a
  Stucco per la Basilica di San Lorenzo del
  Brunelleschi
 Probabilmente per lo stesso committente, agli
  inizi degli anni Quaranta da forma al David, in
  bronzo
David
144 ca., bronzo, H. 158 cm.,
Firenze, Museo Nazionale del Bargello
David
1409 ca., marmo, H. 192 cm., Firenze, Museo Nazionale del Bargello
David
Inserimento dinamico nello spazio
Rispetto al David in marmo testimonia il passaggio dalla cultura
gotica a quella rinascimentale
Nudità come allusione all’humilitas cristiana
Riferimenti all’antico e al mondo della mitologia
L’esperienza padovana e le ultime
opere fiorentine

 Nel 1443 si trasferisce a Padova dove risiederà
  fino al 1454
 A Padova lavora all’altare maggiore della basilica
  dedicata a Sant’Antonio (1446-1448) e al
  “Monumento equestre al Gattamelata” (1447-
  1453)
Monumento equestre al Gattamelata
1447-1453, bronzo su basamento marmoreo, 340X390 cm. (escluso il
basamento), Padova Piazza del Santo
Madonna in trono con il bambino
Altare del Santo, bronzo, H.159 cm, Chiesa di Sant’Antonio, Padova
Deposizione nel sepolcro
Altare del Santo, rilievo in pietra con tessere musive e terracotta
invetriata, 138X188 cm., Chiesa Di Sant’Antonio, Padova
1454
 Tornato a Firenze, ormai vecchio e
  malato, continua la propria attività scultorea in
  uno stile di rinnovata tensione drammatica.
 E’ in questi anni che realizza la “Maddalena
  penitente” (1455), “Giuditta e Oloferne” e i
  pannelli in bronzo per le “Storie della
  passione”, per i pulpiti della basilica di San
  Lorenzo, forse l’ultima commissione del suo
  amico e protettore Cosimo il Vecchio de’Medici.
 Muore nel dicembre del 1466 e viene sepolto
  proprio a San Lorenzo vicino a Cosimo, deceduto
  due anni prima.
Maddalena penitente
1435-1445, legno dipinto e dorato, H.188,
Firenze, Museo dell’Opera del Duomo
Maddalena penitente
Riferimento al mondo classico nel soggetto
Attento studio psicologico e realistico del
personaggio, non idealizzato ma carico di forza
espressiva

Donatello

  • 1.
  • 2.
    Un protagonista diumili origini  Donato di Niccolò di Berto detto Donatello  Tramite per la diffusione del Rinascimento nel nord Italia  Nasce nel 1386 – figlio di un cardatore di lana  Diventa l’artista prediletto di Cosimo l Vecchio de’Medici  Allievo di Lorenzo Ghiberti e amico di Brunelleschi e Masaccio  Sin da giovane di appassiona allo studio dei reperti archeologici  Nel 1402 si reca a Roma con Brunelleschi  Oltre che dell’antico Donatello è attratto dall’umanità umile, dalle storie
  • 3.
    I lavori aFirenze per il duomo e la chiese di Orsanmichele  Donatello entra ben presto nel cantiere che ferve intorno al complesso del Duomo di Firenze come aiuto di Ghiberti, poi eseguendo varie sculture  1410 esegue il “Crocifisso ligneo” della Chiesa di Santa Croce  Lavora anche nel cantiere di Orsanmichele eseguendo alcune sculture per i tabernacoli dedicati alle arti. Tra queste San Giorgio, per l’Arte dei Corazzai e Spadai
  • 4.
    San Giorgio 1416-1417 marmo,H. 209 cm., Firenze, Museo Nazionale del Bargello
  • 5.
    San Giorgio •Rinnovamento dellinguaggio gotico •Costruzione sapiente del corpo, anatomia curata, figura che genera uno spazio intorno a sé
  • 6.
    L’attività degli anniVenti e Trenta  Intorno al 1425 Donatello realizza l’eccezionale formella bronzea per il fonte battesimale del battistero di Siena rappresentante il “Convito di Erode” con un impeccabile impianto prospettico
  • 7.
    1430 - 1432 Donatello risiede a Roma con Michelozzo, studiando l’arte tardoantica, paleocristiana e romanica, affascinato in particolare dallo stile coloristico dei mosaici delle opere cosmatestche
  • 8.
    Di nuovo aFirenze  Realizza per il duomo la cantoria (1433-1440)
  • 9.
    1433  Cosimo ilVecchio gli commissiona i rilievi a Stucco per la Basilica di San Lorenzo del Brunelleschi  Probabilmente per lo stesso committente, agli inizi degli anni Quaranta da forma al David, in bronzo
  • 10.
    David 144 ca., bronzo,H. 158 cm., Firenze, Museo Nazionale del Bargello
  • 11.
    David 1409 ca., marmo,H. 192 cm., Firenze, Museo Nazionale del Bargello
  • 13.
    David Inserimento dinamico nellospazio Rispetto al David in marmo testimonia il passaggio dalla cultura gotica a quella rinascimentale Nudità come allusione all’humilitas cristiana Riferimenti all’antico e al mondo della mitologia
  • 14.
    L’esperienza padovana ele ultime opere fiorentine  Nel 1443 si trasferisce a Padova dove risiederà fino al 1454  A Padova lavora all’altare maggiore della basilica dedicata a Sant’Antonio (1446-1448) e al “Monumento equestre al Gattamelata” (1447- 1453)
  • 15.
    Monumento equestre alGattamelata 1447-1453, bronzo su basamento marmoreo, 340X390 cm. (escluso il basamento), Padova Piazza del Santo
  • 16.
    Madonna in tronocon il bambino Altare del Santo, bronzo, H.159 cm, Chiesa di Sant’Antonio, Padova
  • 17.
    Deposizione nel sepolcro Altaredel Santo, rilievo in pietra con tessere musive e terracotta invetriata, 138X188 cm., Chiesa Di Sant’Antonio, Padova
  • 18.
    1454  Tornato aFirenze, ormai vecchio e malato, continua la propria attività scultorea in uno stile di rinnovata tensione drammatica.  E’ in questi anni che realizza la “Maddalena penitente” (1455), “Giuditta e Oloferne” e i pannelli in bronzo per le “Storie della passione”, per i pulpiti della basilica di San Lorenzo, forse l’ultima commissione del suo amico e protettore Cosimo il Vecchio de’Medici.  Muore nel dicembre del 1466 e viene sepolto proprio a San Lorenzo vicino a Cosimo, deceduto due anni prima.
  • 19.
    Maddalena penitente 1435-1445, legnodipinto e dorato, H.188, Firenze, Museo dell’Opera del Duomo
  • 20.
    Maddalena penitente Riferimento almondo classico nel soggetto Attento studio psicologico e realistico del personaggio, non idealizzato ma carico di forza espressiva