Mullus surmuletus  è un pesce di piccola taglia con corpo moderatamente compresso. La bocca è piccola e protrattile, dalla cui estremità partono due appendici (barbigli), utilizzate per la ricerca del cibo sul fondo e che in riposo possono essere nascoste in un solco sotto la mandibola.Gli occhi sono vicini al profilo superiore della testa, che può essere più o meno convesso.
Caratteristiche sono la presenza sotto l'occhio nella parte posteriore della mandibola di due grosse squame e denti che sono presenti solo sulla parte inferiore della bocca (mandibola). Le pinne dorsali sono separate.Le femmine hanno dimensioni maggiori. La colorazione è generalmente bruna o rossastra sul dorso, rosa o aranciata lungo i fianchi con tre o quattro bande longitudinali giallo dorato e biancastra con possibili tonalità di rosa sul ventre.La pinna dorsale anteriore è caratterizzata dalla presenza di fasce trasversali scure Procuriamoci delle triglie grandi perché sopravvissute alla pesca durante l’estate
Cospargiamo di sale fino una piastra antiaderente
Poniamo sulla piastra la nostra triglia eviscerata ma non desquamata
 
La piastra è ben calda , inizia la cottura
La triglia è piuttosto grande,circa 350 gr dobbiamo aiutare la cottura interna
Per ottenere ciò copriamola con un coperchio
Dopo qualche minuto la cottura appare evidente
Rigiriamola dall’altro lato
 
La cottura è quasi terminata, le squame appaiono bruciacchiate
Aiutiamo anche una migliore cottura del dorso
 
La nostra “regina” è pronta per essere deposta nel piatto
Iniziamo ad aprirla a libro
 
Ricordate che per disliscare un pesce non va mai usato il coltello ma il cucchiaio
 
Con delicatezza nel procedere  separiamo lentamente la spina centrale
 
 
 
Ecco esguita l’operazione
Stacchiamo anche la testa
E mettiamo via il tutto
La nostra triglia è oramai irriconoscibile
Una splendida visione Epicurea
 
Con devozione prendiamone un pezzo
L’assaggio è eccezionale
Peccato non sia prudente mangiare la pelle bruciacchiata, è ottima , e che al di la della visione non possiate assaporarne il gusto e bearvi del profumo. Fino a che non verrete qui dovrete fidarvi della parola del monsù Tina e di Antonio. Buona fame a tutti [email_address] La canzone comica” Te vuò fa fà ‘na foto” è cantata da Nino Taranto Fotografie ed elaborazioni originali di Antonio Florino

Triglie arrosto

  • 1.
    Mullus surmuletus è un pesce di piccola taglia con corpo moderatamente compresso. La bocca è piccola e protrattile, dalla cui estremità partono due appendici (barbigli), utilizzate per la ricerca del cibo sul fondo e che in riposo possono essere nascoste in un solco sotto la mandibola.Gli occhi sono vicini al profilo superiore della testa, che può essere più o meno convesso.
  • 2.
    Caratteristiche sono lapresenza sotto l'occhio nella parte posteriore della mandibola di due grosse squame e denti che sono presenti solo sulla parte inferiore della bocca (mandibola). Le pinne dorsali sono separate.Le femmine hanno dimensioni maggiori. La colorazione è generalmente bruna o rossastra sul dorso, rosa o aranciata lungo i fianchi con tre o quattro bande longitudinali giallo dorato e biancastra con possibili tonalità di rosa sul ventre.La pinna dorsale anteriore è caratterizzata dalla presenza di fasce trasversali scure Procuriamoci delle triglie grandi perché sopravvissute alla pesca durante l’estate
  • 3.
    Cospargiamo di salefino una piastra antiaderente
  • 4.
    Poniamo sulla piastrala nostra triglia eviscerata ma non desquamata
  • 5.
  • 6.
    La piastra èben calda , inizia la cottura
  • 7.
    La triglia èpiuttosto grande,circa 350 gr dobbiamo aiutare la cottura interna
  • 8.
    Per ottenere ciòcopriamola con un coperchio
  • 9.
    Dopo qualche minutola cottura appare evidente
  • 10.
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    La cottura èquasi terminata, le squame appaiono bruciacchiate
  • 13.
    Aiutiamo anche unamigliore cottura del dorso
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  • 15.
    La nostra “regina”è pronta per essere deposta nel piatto
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    Ricordate che perdisliscare un pesce non va mai usato il coltello ma il cucchiaio
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    Con delicatezza nelprocedere separiamo lentamente la spina centrale
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    La nostra trigliaè oramai irriconoscibile
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    Peccato non siaprudente mangiare la pelle bruciacchiata, è ottima , e che al di la della visione non possiate assaporarne il gusto e bearvi del profumo. Fino a che non verrete qui dovrete fidarvi della parola del monsù Tina e di Antonio. Buona fame a tutti [email_address] La canzone comica” Te vuò fa fà ‘na foto” è cantata da Nino Taranto Fotografie ed elaborazioni originali di Antonio Florino