Il documento presenta la storia del castrum lucullanum e di Monte Echia a Napoli, evidenziando l'importanza dei giardini luculliani e delle abitazioni storiche. Inoltre, descrive le trasformazioni del territorio nel corso dei secoli, comprese le attività rituali nelle cavità e l'impatto di eventi catastrofici come la frana del 1868. Infine, menziona la villa Ebe, una residenza neogotica, e il suo legame con la storia della città.