METODOLOGIA E STRUMENTI PER IL
  BENESSERE DELLE PERSONE E
    DELLE ORGANIZZAZIONI
ADECCO FORMAZIONE

E’ la società di formazione del Gruppo Adecco, che si propone al mercato con due brand:

   Adecco Training per la formazione di natura tecnica e funzionale, rivolta a profili aziendali
professional;
   Adecco Management School per la progettazione ed erogazione di percorsi formativi di
contenuto manageriale e rivolti a profili manageriali o premanageriali.


La struttura è data da 8 Sedi e 60 dipendenti:
Bologna-Firenze, Padova, Torino, Gallarate (VA), Milano, Bergamo, Roma, Pescara.

I servizi offerti riguardano:
la formazione aziendale, interaziendale, a catalogo, consulenza e finanziamenti alla
formazione.
SIX SECONDS INTERNATIONAL




                            3
SIX SECONDS
                     MISSION
         Sviluppare il potenziale di persone
                  e organizzazioni
Persone stressate in Italia?




                               5
Alcuni risultati italiani
CHI SONO I PIU’ STRESSATI
DAL LAVORO IN ITALIA?
         Ricerca Six Seconds, Settembre 2009
PRECARI

                                DONN
                                    E
      SCUOLA



                   STRESS
                                             HOTEL E
                                            RISTORANTI
        ZA
   SULEN
CON



                                        EDILIZIA
         SANITA      UNDER 30
               ’

                                                   9
QUALI SONO LE MAGGIORI
FONTI ORGANIZZATIVE DI
   STRESS IN ITALIA?
      Ricerca Six Seconds, Settembre 2009




                                    10
over 40
                                        precari
                              dirigenti
                                     edilizia
                               finanza
                                        banche
CARICHI DI LAVORO ECCESSIVI

   precari
     consulenza
commercio
      edilizia
 under 30 e over 50
  tasse e legale
                              CARICHI DI LAVORO SCARSI

                                             11
- Cos’è lo stress
- Il quadro normativo
- Lo Stress Audit
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IL CERVELLO: ISTRUZIONI PER L’USO
©2010 Six Seconds
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                                                       Non Adattivo
                                                       Non Adattivo




                                                       Adattivo
                                                       Adattivo
Stress




         stressor   stressor              stressor
                               Source: Harvard Mind/Body Medical Institute
Stress Lavoro Correlato:
  il quadro normativo
“i datori di lavoro hanno l’obbligo
    di valutare lo stress legato
  all’attività lavorativa al pari di
qualsiasi altro rischio per la salute
e la sicurezza presente sul luogo di
              lavoro”

            (D.Lgs 81, 2008)
Il D.lgs 9 Aprile 2008, N 81                  Art.28, comma 1: il documento di
                                              Valutazione dei Rischi predisposto
                                              dal datore di Lavoro debba
Art.3, comma 4: le norme contenute nel        comprendere i rischi collegati allo
Decreto Legislativo si applicano a “tutti i   stress lavoro correlato, secondo i
lavoratori e lavoratrici, subordinati ed      contenuti dell’Accordo Europeo
autonomi, nonché ai soggetti ad essi          dell’8 Ottobre 2004.
equiparati”; le rilevazioni dovranno
quindi coinvolgere tutti i dipendenti e le
persone operanti in Azienda, compresi i
lavoratori in somministrazione a tempo
determinato (interinali) e i co.co.pro.       Art.55: in caso di omessa
                                              valutazione, sono previste sanzioni
                                              quali l’arresto da 4 a 8 mesi del
                                              Datore     di    lavoro     oppure
                                              l’ammenda da 5.000 a 15.000
                                              Euro
Testo Unico: Le Modifiche
Il D.lgs 5 Agosto 2009, n 106


              La valutazione dello stress lavoro correlato è
              effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui
              all’articolo 6, comma 8, lettera m-quater, e il
            relativo obbligo decorre dalla elaborazione delle
            predette indicazioni e comunque, anche in difetto
              di tale elaborazione, a far data dal 1 agosto
                                   2010.
                           (Art.28, comma 1 bis)
Criteri per la Valutazione indicati dalla Legge

                                                 deve essere basata sui
                                                 contenuti dell’Accordo
                                                 Quadro Europeo dell’8
                                                      ottobre 2004




 deve essere condotta secondo le indicazioni
 della Commissione consultiva permanente
 prevista dall’art. 6 del TU (che elaborerà le
 linee guida entro dicembre 2010)
Accordo Quadro Europeo                                  Lo stress da lavoro viene
  8 Ottobre 2004                                          identificato a livello europeo,
                                                          nazionale ed internazionale come
                                                          elemento di preoccupazione sia
       Affrontare il problema dello stress da             per gli imprenditori che per i
       lavoro significa elevare il livello di             lavoratori.
       salute e sicurezza sul lavoro, con un
       conseguente beneficio per le imprese
       e per l’intera società.
                                                          Obiettivo dell’Accordo Europeo è
                                                          fornire agli imprenditori e ai
                                                          lavoratori     una    guida     per
                                                          identificare, prevenire e gestire i
                                                          problemi derivanti dallo stress da
L’accordo è stato siglato da UNICE - UEAPME, CEEP e CES   lavoro.



                                                                               27
Indicazioni fornite dall’Accordo europeo
                                        Lo stress viene definito come
                                       “sensazione individuale di non
                                      essere in grado di rispondere alle
                                           richieste o di non essere
                                        all’altezza delle aspettative”.




                                      Lo stress non è una malattia, ma
                                   l’esposizione prolungata ad esso può
                                    ridurre l’efficienza nel lavoro e può
                                               causare malattie




                                                              28
Indicazioni fornite dall’Accordo europeo

Possibili fonti di stress da lavoro:
   Organizzazione del lavoro e dei suoi
processi
   Condizioni lavorative ed ambientali        Possibili segnali organizzativi
   Comunicazione                              di stress:
   Incertezza sulle aspettative del lavoro,
prospettive occupazionali                        Assenteismo
   Cambiamenti futuri                            Turnover
   Fattori soggettivi (pressioni emotive e       Conflitti interpersonali
sociali, sensazione di inadeguatezza,            Lamentele dei lavoratori
percezione di mancanza di sostegno, ecc)




                                                              29
Indicazioni fornite dall’Accordo europeo


      Necessità della
      partecipazione e        Enfasi sulle misure per
     collaborazione dei        prevenire, ridurre e
                                     eliminare
   lavoratori e/o dei loro           lo stress
rappresentanti nel processo
 di valutazione e gestione
         dello stress



                                                30
Criteri per la valutazione del rischio (Osha)
                               I lavoratori devono essere coinvolti
                                       e consultati perchè:

                                  Conoscono il contesto
                                  Dovranno mettere in atto
                               modifiche delle pratiche/condizioni
                               lavorative


                               Non è possibile stabilire dalla sola
                                    analisi della situazione
                               organizzativa il grado di stress che
                                       può provocare!!!


                                                       31
Accordo Interconfederale
9 Giugno 2008           Recepisce l’Accordo quadro europeo
                             sullo stress lavoro-correlato dell’8 ottobre
                             2004.



                             Viene sottoscritto dalle maggiori
                             associazioni datoriali nazionali:
                             (CONFINDUSTRIA, CONFAPI,
                             CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI,
                             CLAAI, CNA, CONFESERCENTI,
                             CONFCOOPERATIVE,
                             LAGACOOPERATIVE, ACCI,
                             CONFSERVIZI, CONFAGRICOLTURA,
                             COLDIRETTI) e da CGIL, CISL e UIL.


                                                              32
In attesa delle linee guida della Commissione
consultiva..

     SPISAL Prov. Verona: Proposta di metodo per la valutazione del rischio
 stress lavoro correlato, Maggio 2009

    Regione Toscana: Valutazione del rischio da stress lavoro- correlato. Prima
 proposta di linee di indirizzo, Luglio 2009

    Regione Lombardia: Indirizzi per la valutazione e gestione del rischio da
 stress lavorativo alla luce dell’Accordo europeo 8.10.2004, Dicembre 2009

   Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro,
 Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato, Guida operativa
 Marzo 2010.




                                                                       33
Linee Guida Regione Lombardia
 In attesa delle linee guida della Commissione
10/12/2009
 consultiva..

La Direzione Generale Sanità         Obiettivo non è solo valutare ma gestire il
della Regione Lombardia ha           rischio
pubblicato con decreto (n 13559)     Il rischio è trasversale
un documento di indirizzo
generale per la valutazione e        La valutazione e la gestione deve essere
gestione del rischio stress          preceduta da una adeguata sensibilizzazione ed
lavorativo. Alla redazione di tale   informazione di tutti i lavoratori
documento hanno partecipato le
parti sociali (Confindustria e
                                     Il processo di valutazione e gestione del rischio
Sindacati) e le principali
                                     coinvolge molti attori (Datore di Lavoro,
istituzioni (Regione, ASL,
                                     Dirigenti preposti, RSPP, RLS, Ufficio
Università)
                                     Personale, Medico Competente, Lavoratori
                                     stessi)


                                                                       34
Linee Guida Regione Lombardia
10/12/2009
                               Il focus è spostato sul processo di
                               valutazione che deve:
   Non esiste uno                essere      orientato      alle     soluzioni,
strumento “universale” ed      soprattutto di tipo collettivo, a forte valenza
“economico”.                   preventiva;
   La scelta dello strumento     imperniarsi sulla partecipazione effettiva
                               dei lavoratori;
è lasciata alle aziende: il
                                 garantire sempre e comunque la
documento si limita ad         centralità degli attori interni della
indirizzare verso un mix di    prevenzione (RSPP, Medico competente,
strumenti che unisce           RLS);
l’elaborazione di indicatori     integrarsi armonicamente (e non per
oggettivi (dati aziendali) a   mera addizione) nel processo complessivo
metodi soggettivi, come        di valutazione dei rischi e nel relativo
                               documento;
interviste, focus group,
                                 essere accompagnato da azioni di
questionari, etc.
                               contesto.

                                                                35
meglio promuovere pratiche salubri e prevenire i
              danni dello stress legato all’attività lavorativa




piuttosto che affrontarne le conseguenze,
umane e organizzative, a posteriori
                                                   36
E’ un APPROCCIO ORGANIZZATIVO in grado di:
  individuare il rischio stress
  identificare la locazione, l’estensione, le cause e gli effetti dello stress
all’interno dell’organizzazione
  con l’OBIETTIVO di:
  ridurre, eliminare e monitorare il rischio
  promuovere la salute e il benessere delle persone e dell’azienda!




                                                                                 37
Stress Audit – la metodologia

     La metodologia utilizzata da Six Seconds per l’indagine di Stress Audit è
      stata sviluppata in allineamento alle indicazioni fornite dall’Accordo
              Quadro Europeo del 2004 e si fonda sui seguenti pilastri:




il coinvolgimento attivo di
                                   focus sul processo di             integrazione di
  tutti gli attori (dipendenti,
RSPP, rappresentanti sindacali    gestione dello stress e       strumenti di raccolta dei
   dei lavoratori, medico            orientamento alle            dati soggettivi e degli
      competente, HR)
                                   soluzioni (la valutazione     indicatori organizzativi
                                   costituisce solo una delle
                                      fasi del processo)


                                                                            38
Assenteismo per malattia                                    Stress Audit – il Modello
                                               Infortuni sul lavoro
                                                                        Conflittualità
   Cambio mansioni         Turnover
                                                      Lamentele


                                  STRESS
                               malessere fisico/mentale/emotivo


AMBIENTE DI LAVORO                   STRUTTURA                               PERSONE E
                                     ORGANIZZATIVA                           RELAZIONI
   Comfort dell’ambiente di
   lavoro                              Carico di lavoro eccessivo              Discriminazioni

   Sicurezza e prevenzione             Carico di lavoro insufficiente           Rapporti
   infortuni                                                                 interpersonali
                                       Tollerabilità dei compiti
                                                                               Percezione di
                                        Disponibilità delle
                                                                             controllo
                                     informazioni
OBIETTIVI E STRATEGIA                                                           Possibilità di dare e
                                                                             ricevere feedback
   Chiarezza degli obiettivi

                                                                                     39
                                                          41
Stress Audit: il Processo


Fase 1.                 Fase 2.                                                        Fase 5.
                                         Fase 3.
Analisi del       Questionario SPA e                                                   Formalizzazione
                                         Analisi di confronto       Fase 4.
contesto            Raccolta dati                                                      Documento di
                                         ed elaborazione        Discussione dei
aziendale         Indicatori impatto                                                   valutazione
                                          dei dati                  risultati
                    organizzativo                                                      Del rischio stress




meeting con HR,    • comunicazione e      • identificazione     • condivisione piano   • consegna
RSPP, medico       lancio del progetto    fonti di stress e     misure di              documento finale e
competente, RLS    • somministrazione     gruppi omogenei       prevenzione e          comunicazione
definizione        strumenti              più esposti           protezione             risultati e piano a
GRUPPI                                                                                 tutti i lavoratori e
OMOGENEI e                                                                             attori coinvolti
indicatori di
impatto
organizzativo



                                                                                       40
STRUMENTI - La scheda di raccolta dati




                                         41
STRUMENTI - La scheda di raccolta dati

     Raccoglie i dati relativi agli indicatori di impatto
  organizzativo selezionati dall’azienda (es. assenteismo,
  turnover, infortuni..)

    Organizzati in base ai gruppi omogenei identificati (es:
  genere, inquadramento, anzianità, funzione..)

      Confronta i dati del periodo di riferimento con valori
  fisiologici interni o esterni




                                                       42
STRUMENTI - Il Questionario SPA
                              E’ lo strumento ritenute capaci di
                              Indaga 4 aree sviluppato da Six
                              Seconds perstress, le cui
                              provocare valutare il rischio stress
                              manifestazioni sintomatiche, a
                              lavoro correlato attraverso la
                              rilevazione della percezione delle
                              livello individuale, sono
                              principali fonti di stress legate
                              riconducibili ad outcome di tipo
                              all’attività lavorativa di una specifica
                              emotivo, fisico e mentale
                              organizzazione.
STRUMENTI – Il Questionario SPA
                                     E’ composto da item,
                                  outcome e domande aperte
                                     E’ disponibile nella
                                  versione online e cartacea
                                     E’ disponibile anche nella
                                  versione climate (analisi di
                                  clima)




                                               44
I REPORT
I dati raccolti possono essere elaborati in 3 report
principali:
                                              Contiene: indicazioni fonti di stress, livello
   REPORT “Valutazione del rischio            di esposizione dei gruppi omogenei,
   stress lavoro correlato”                   misure di prevenzione e protezione


    REPORT SPA (include report                Contiene analisi interpretative dello
    Valutazione rischio stress lavoro         stress organizzativo per categorie
    correlato)                                attraverso grafici e tabelle specifiche.


   REPORT SPA versione climate                Contiene anche indicazioni sul clima
   (include report Valutazione rischio stress aziendale in termini di motivazione,
                                              fiducia, execution, teamwork..
   lavoro correlato e SPA)
Controllo e riesame (indicazioni OSHA)

                                                  L’efficacia delle misure
                                                  adottate per prevenire o
                                                   ridurre lo stress deve
                                                    essere monitorata!!




 La valutazione dei rischi dovrebbe essere rivista:
        in caso di variazioni significative alla progettazione, all’organizzazione e alla
        gestione del lavoro
        se le misure preventive in atto sono insufficienti o non sono più adeguate
        con sistematicità per garantire che i risultati della valutazione dei rischi siano
        sempre pertinenti.
Dalla valutazione del rischio ad una
          Stress Roadmap
6 passi per affrontare lo stress nella tua organizzazione
                                                 48
I 6 Step della Stress Roadmap

       Misurare

       Sensibilizzare

       Formare

       Fornire strumenti

       Selezionare

       Mantenere il focus

                                50
50

Stress Audit

  • 1.
    METODOLOGIA E STRUMENTIPER IL BENESSERE DELLE PERSONE E DELLE ORGANIZZAZIONI
  • 2.
    ADECCO FORMAZIONE E’ lasocietà di formazione del Gruppo Adecco, che si propone al mercato con due brand: Adecco Training per la formazione di natura tecnica e funzionale, rivolta a profili aziendali professional; Adecco Management School per la progettazione ed erogazione di percorsi formativi di contenuto manageriale e rivolti a profili manageriali o premanageriali. La struttura è data da 8 Sedi e 60 dipendenti: Bologna-Firenze, Padova, Torino, Gallarate (VA), Milano, Bergamo, Roma, Pescara. I servizi offerti riguardano: la formazione aziendale, interaziendale, a catalogo, consulenza e finanziamenti alla formazione.
  • 3.
  • 4.
    SIX SECONDS MISSION Sviluppare il potenziale di persone e organizzazioni
  • 5.
  • 6.
  • 7.
    CHI SONO IPIU’ STRESSATI DAL LAVORO IN ITALIA? Ricerca Six Seconds, Settembre 2009
  • 8.
    PRECARI DONN E SCUOLA STRESS HOTEL E RISTORANTI ZA SULEN CON EDILIZIA SANITA UNDER 30 ’ 9
  • 9.
    QUALI SONO LEMAGGIORI FONTI ORGANIZZATIVE DI STRESS IN ITALIA? Ricerca Six Seconds, Settembre 2009 10
  • 10.
    over 40 precari dirigenti edilizia finanza banche CARICHI DI LAVORO ECCESSIVI precari consulenza commercio edilizia under 30 e over 50 tasse e legale CARICHI DI LAVORO SCARSI 11
  • 11.
    - Cos’è lostress - Il quadro normativo - Lo Stress Audit
  • 12.
  • 13.
    + $ + ! ) $ ! , % + & " ' # $ $ # ! & # + ' - $ # ( ( # ! ( ) * & & # ! % $ ( ) &
  • 14.
    ∃ ∃ ∃ # ! ! ∃ *
  • 15.
    IL CERVELLO: ISTRUZIONIPER L’USO ©2010 Six Seconds
  • 16.
  • 18.
    " # ' , #. . . +& $ )+"$ # ' . ) #) + , %"$ ) ., / $ ) " ) . , $& , + " " ) . . #$ # # #' " &)
  • 19.
  • 20.
    $ $ % $ ! " #" $% &" #" $% " '$ &" '$ " ( ( " &" ( ( " ( $ " $ $ " ! ' ) $ ! ' ) ) $ &" $ ' " $ ' &" $ " $ * * $ " (+ $ &" $ "$ "$
  • 21.
    $ Non Adattivo Non Adattivo Adattivo Adattivo Stress stressor stressor stressor Source: Harvard Mind/Body Medical Institute
  • 22.
    Stress Lavoro Correlato: il quadro normativo
  • 23.
    “i datori dilavoro hanno l’obbligo di valutare lo stress legato all’attività lavorativa al pari di qualsiasi altro rischio per la salute e la sicurezza presente sul luogo di lavoro” (D.Lgs 81, 2008)
  • 24.
    Il D.lgs 9Aprile 2008, N 81 Art.28, comma 1: il documento di Valutazione dei Rischi predisposto dal datore di Lavoro debba Art.3, comma 4: le norme contenute nel comprendere i rischi collegati allo Decreto Legislativo si applicano a “tutti i stress lavoro correlato, secondo i lavoratori e lavoratrici, subordinati ed contenuti dell’Accordo Europeo autonomi, nonché ai soggetti ad essi dell’8 Ottobre 2004. equiparati”; le rilevazioni dovranno quindi coinvolgere tutti i dipendenti e le persone operanti in Azienda, compresi i lavoratori in somministrazione a tempo determinato (interinali) e i co.co.pro. Art.55: in caso di omessa valutazione, sono previste sanzioni quali l’arresto da 4 a 8 mesi del Datore di lavoro oppure l’ammenda da 5.000 a 15.000 Euro
  • 25.
    Testo Unico: LeModifiche Il D.lgs 5 Agosto 2009, n 106 La valutazione dello stress lavoro correlato è effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui all’articolo 6, comma 8, lettera m-quater, e il relativo obbligo decorre dalla elaborazione delle predette indicazioni e comunque, anche in difetto di tale elaborazione, a far data dal 1 agosto 2010. (Art.28, comma 1 bis)
  • 26.
    Criteri per laValutazione indicati dalla Legge deve essere basata sui contenuti dell’Accordo Quadro Europeo dell’8 ottobre 2004 deve essere condotta secondo le indicazioni della Commissione consultiva permanente prevista dall’art. 6 del TU (che elaborerà le linee guida entro dicembre 2010)
  • 27.
    Accordo Quadro Europeo Lo stress da lavoro viene 8 Ottobre 2004 identificato a livello europeo, nazionale ed internazionale come elemento di preoccupazione sia Affrontare il problema dello stress da per gli imprenditori che per i lavoro significa elevare il livello di lavoratori. salute e sicurezza sul lavoro, con un conseguente beneficio per le imprese e per l’intera società. Obiettivo dell’Accordo Europeo è fornire agli imprenditori e ai lavoratori una guida per identificare, prevenire e gestire i problemi derivanti dallo stress da L’accordo è stato siglato da UNICE - UEAPME, CEEP e CES lavoro. 27
  • 28.
    Indicazioni fornite dall’Accordoeuropeo Lo stress viene definito come “sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste o di non essere all’altezza delle aspettative”. Lo stress non è una malattia, ma l’esposizione prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e può causare malattie 28
  • 29.
    Indicazioni fornite dall’Accordoeuropeo Possibili fonti di stress da lavoro: Organizzazione del lavoro e dei suoi processi Condizioni lavorative ed ambientali Possibili segnali organizzativi Comunicazione di stress: Incertezza sulle aspettative del lavoro, prospettive occupazionali Assenteismo Cambiamenti futuri Turnover Fattori soggettivi (pressioni emotive e Conflitti interpersonali sociali, sensazione di inadeguatezza, Lamentele dei lavoratori percezione di mancanza di sostegno, ecc) 29
  • 30.
    Indicazioni fornite dall’Accordoeuropeo Necessità della partecipazione e Enfasi sulle misure per collaborazione dei prevenire, ridurre e eliminare lavoratori e/o dei loro lo stress rappresentanti nel processo di valutazione e gestione dello stress 30
  • 31.
    Criteri per lavalutazione del rischio (Osha) I lavoratori devono essere coinvolti e consultati perchè: Conoscono il contesto Dovranno mettere in atto modifiche delle pratiche/condizioni lavorative Non è possibile stabilire dalla sola analisi della situazione organizzativa il grado di stress che può provocare!!! 31
  • 32.
    Accordo Interconfederale 9 Giugno2008 Recepisce l’Accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato dell’8 ottobre 2004. Viene sottoscritto dalle maggiori associazioni datoriali nazionali: (CONFINDUSTRIA, CONFAPI, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CLAAI, CNA, CONFESERCENTI, CONFCOOPERATIVE, LAGACOOPERATIVE, ACCI, CONFSERVIZI, CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI) e da CGIL, CISL e UIL. 32
  • 33.
    In attesa dellelinee guida della Commissione consultiva.. SPISAL Prov. Verona: Proposta di metodo per la valutazione del rischio stress lavoro correlato, Maggio 2009 Regione Toscana: Valutazione del rischio da stress lavoro- correlato. Prima proposta di linee di indirizzo, Luglio 2009 Regione Lombardia: Indirizzi per la valutazione e gestione del rischio da stress lavorativo alla luce dell’Accordo europeo 8.10.2004, Dicembre 2009 Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro, Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato, Guida operativa Marzo 2010. 33
  • 34.
    Linee Guida RegioneLombardia In attesa delle linee guida della Commissione 10/12/2009 consultiva.. La Direzione Generale Sanità Obiettivo non è solo valutare ma gestire il della Regione Lombardia ha rischio pubblicato con decreto (n 13559) Il rischio è trasversale un documento di indirizzo generale per la valutazione e La valutazione e la gestione deve essere gestione del rischio stress preceduta da una adeguata sensibilizzazione ed lavorativo. Alla redazione di tale informazione di tutti i lavoratori documento hanno partecipato le parti sociali (Confindustria e Il processo di valutazione e gestione del rischio Sindacati) e le principali coinvolge molti attori (Datore di Lavoro, istituzioni (Regione, ASL, Dirigenti preposti, RSPP, RLS, Ufficio Università) Personale, Medico Competente, Lavoratori stessi) 34
  • 35.
    Linee Guida RegioneLombardia 10/12/2009 Il focus è spostato sul processo di valutazione che deve: Non esiste uno essere orientato alle soluzioni, strumento “universale” ed soprattutto di tipo collettivo, a forte valenza “economico”. preventiva; La scelta dello strumento imperniarsi sulla partecipazione effettiva dei lavoratori; è lasciata alle aziende: il garantire sempre e comunque la documento si limita ad centralità degli attori interni della indirizzare verso un mix di prevenzione (RSPP, Medico competente, strumenti che unisce RLS); l’elaborazione di indicatori integrarsi armonicamente (e non per oggettivi (dati aziendali) a mera addizione) nel processo complessivo metodi soggettivi, come di valutazione dei rischi e nel relativo documento; interviste, focus group, essere accompagnato da azioni di questionari, etc. contesto. 35
  • 36.
    meglio promuovere pratichesalubri e prevenire i danni dello stress legato all’attività lavorativa piuttosto che affrontarne le conseguenze, umane e organizzative, a posteriori 36
  • 37.
    E’ un APPROCCIOORGANIZZATIVO in grado di: individuare il rischio stress identificare la locazione, l’estensione, le cause e gli effetti dello stress all’interno dell’organizzazione con l’OBIETTIVO di: ridurre, eliminare e monitorare il rischio promuovere la salute e il benessere delle persone e dell’azienda! 37
  • 38.
    Stress Audit –la metodologia La metodologia utilizzata da Six Seconds per l’indagine di Stress Audit è stata sviluppata in allineamento alle indicazioni fornite dall’Accordo Quadro Europeo del 2004 e si fonda sui seguenti pilastri: il coinvolgimento attivo di focus sul processo di integrazione di tutti gli attori (dipendenti, RSPP, rappresentanti sindacali gestione dello stress e strumenti di raccolta dei dei lavoratori, medico orientamento alle dati soggettivi e degli competente, HR) soluzioni (la valutazione indicatori organizzativi costituisce solo una delle fasi del processo) 38
  • 39.
    Assenteismo per malattia Stress Audit – il Modello Infortuni sul lavoro Conflittualità Cambio mansioni Turnover Lamentele STRESS malessere fisico/mentale/emotivo AMBIENTE DI LAVORO STRUTTURA PERSONE E ORGANIZZATIVA RELAZIONI Comfort dell’ambiente di lavoro Carico di lavoro eccessivo Discriminazioni Sicurezza e prevenzione Carico di lavoro insufficiente Rapporti infortuni interpersonali Tollerabilità dei compiti Percezione di Disponibilità delle controllo informazioni OBIETTIVI E STRATEGIA Possibilità di dare e ricevere feedback Chiarezza degli obiettivi 39 41
  • 40.
    Stress Audit: ilProcesso Fase 1. Fase 2. Fase 5. Fase 3. Analisi del Questionario SPA e Formalizzazione Analisi di confronto Fase 4. contesto Raccolta dati Documento di ed elaborazione Discussione dei aziendale Indicatori impatto valutazione dei dati risultati organizzativo Del rischio stress meeting con HR, • comunicazione e • identificazione • condivisione piano • consegna RSPP, medico lancio del progetto fonti di stress e misure di documento finale e competente, RLS • somministrazione gruppi omogenei prevenzione e comunicazione definizione strumenti più esposti protezione risultati e piano a GRUPPI tutti i lavoratori e OMOGENEI e attori coinvolti indicatori di impatto organizzativo 40
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    STRUMENTI - Lascheda di raccolta dati 41
  • 42.
    STRUMENTI - Lascheda di raccolta dati Raccoglie i dati relativi agli indicatori di impatto organizzativo selezionati dall’azienda (es. assenteismo, turnover, infortuni..) Organizzati in base ai gruppi omogenei identificati (es: genere, inquadramento, anzianità, funzione..) Confronta i dati del periodo di riferimento con valori fisiologici interni o esterni 42
  • 43.
    STRUMENTI - IlQuestionario SPA E’ lo strumento ritenute capaci di Indaga 4 aree sviluppato da Six Seconds perstress, le cui provocare valutare il rischio stress manifestazioni sintomatiche, a lavoro correlato attraverso la rilevazione della percezione delle livello individuale, sono principali fonti di stress legate riconducibili ad outcome di tipo all’attività lavorativa di una specifica emotivo, fisico e mentale organizzazione.
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    STRUMENTI – IlQuestionario SPA E’ composto da item, outcome e domande aperte E’ disponibile nella versione online e cartacea E’ disponibile anche nella versione climate (analisi di clima) 44
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    I REPORT I datiraccolti possono essere elaborati in 3 report principali: Contiene: indicazioni fonti di stress, livello REPORT “Valutazione del rischio di esposizione dei gruppi omogenei, stress lavoro correlato” misure di prevenzione e protezione REPORT SPA (include report Contiene analisi interpretative dello Valutazione rischio stress lavoro stress organizzativo per categorie correlato) attraverso grafici e tabelle specifiche. REPORT SPA versione climate Contiene anche indicazioni sul clima (include report Valutazione rischio stress aziendale in termini di motivazione, fiducia, execution, teamwork.. lavoro correlato e SPA)
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    Controllo e riesame(indicazioni OSHA) L’efficacia delle misure adottate per prevenire o ridurre lo stress deve essere monitorata!! La valutazione dei rischi dovrebbe essere rivista: in caso di variazioni significative alla progettazione, all’organizzazione e alla gestione del lavoro se le misure preventive in atto sono insufficienti o non sono più adeguate con sistematicità per garantire che i risultati della valutazione dei rischi siano sempre pertinenti.
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    Dalla valutazione delrischio ad una Stress Roadmap
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    6 passi peraffrontare lo stress nella tua organizzazione 48
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    I 6 Stepdella Stress Roadmap Misurare Sensibilizzare Formare Fornire strumenti Selezionare Mantenere il focus 50
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