Codice Etico
Cos’è?

         l Codice Etico può definirsi come la “Carta
         costituzionale dell’impresa”, una carta
         dei diritti e dei doveri morali che determina
         le responsabilità etico-morali da rispettare,
         in modo da evitare comportamenti
         irresponsabili o illeciti da parte di chi opera
         all’interno o con l’impresa, che potrebbero
         ledere l’immagine e il corretto
         funzionamento dell’impresa stessa
utilità:

   ★ definire delle linee guida per la convivenza tra i dipendenti;

   ★ presentare gli standard di condotta e le politiche aziendali;

   ★ migliorare l’immagine, la reputazione aziendale e il
    giudizio del pubblico dell’azienda;

   ★ contrastare politiche di corruzione e conflitti d’interesse;

   ★ definire uno standard professionale all’interno
    dell’impresa.
C’è un modello predefinito?
              Ogni impresa può adottare la struttura del codice
              etico che più si adatta alla propria politica
              aziendale, ma in generale si sviluppa su cinque
              livelli6:
               1. principi etici che sostengono la mission
                  aziendale;
               2. norme per le relazioni tra impresa e
                  stakeholders;
               3. standard etici di comportamento quali la
                  sicurezza, la salute, la tutela dell’ambiente, la
                  riservatezza, l’uguaglianza, la trasparenza,
                  ecc...;
               4. sanzioni interne per la violazione di norme
                  contenute nel codice;
               5. strumenti di attuazione delle sanzioni.
di conseguenza...

              I codici etici rappresentano un
              modello di autoregolamentazione
              e sono formati da principi
              riguardanti la morale, i doveri e le
              procedure, che si concretizzano
              in regole di condotta dei membri e
              in responsabilità dei soggetti terzi.
Parlando di standard di
comportamento...
ISO 14001

            La sigla «ISO 14001» identifica uno di
            questi standard, che fissa i requisiti di un
            «sistema di gestione ambientale» di
            una qualsiasi organizzazione. Lo
            standard ISO 14001 (tradotto in italiano
            nella UNI EN ISO 14001:2004) è uno
            standard certificabile, non è obbligatorio,
            ma è frutto della scelta volontaria
            dell'azienda/organizzazione che decide
            di stabilire/attuare/mantenere attivo/
            migliorare un proprio sistema di gestione
            ambientale
ATTENZIONE:

È importante notare come la certificazione ISO 14001
non attesti una particolare prestazione ambientale,
né tantomeno dimostri un particolarmente basso
impatto, ma piuttosto stia a dimostrare che
l'organizzazione certificata ha un sistema di gestione
adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali
delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il
miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto
sostenibile.

Utile sottolineare ancora che la ISO 14001 non è
una certificazione di prodotto.
La famiglia ISO 14000:

■ ISO 1401x, riguardanti gli audit ambientali (compresa la norma ISO
  19011 sugli audit di sistema di gestione qualità e ambiente)

■ ISO 1402x, riguardanti le etichettature ambientali di prodotto

■ ISO 1403x, riguardanti le prestazioni ambientali

■ ISO 1404x, riguardanti la valutazione del ciclo di vita del prodotto

■ ISO 1405x, riguardanti i termini, definizioni e vocaboli relativi alla
  gestione ambientale

■ ISO 1406x, riguardanti diversi tipi di argomenti ambientali.
Requisito fondamentale:
“METODOLOGIA PDCA”
ISO 9000

           Con la sigla ISO 9000 si identifica una
           serie di normative e linee guida sviluppate
           dall'Organizzazione internazionale per la
           normazione, le quali definiscono i requisiti
           per l'implementazione, in una
           organizzazione, di un sistema di
           gestione della qualità, al fine di condurre
           i processi aziendali, migliorare l'efficacia e
           l'efficienza nella realizzazione del prodotto
           e nell'erogazione del servizio, ottenere ed
           incrementare la soddisfazione del cliente.
La famiglia ISO 9000:
■ ISO 9000, dal titolo “Sistemi di gestione per la qualità - Fondamenti e
  vocabolario”: emessa nel 2000; ultima revisione del 2005 (ISO 9000:2005) recepita
  nello stesso anno dall'UNI (UNI EN ISO 9000:2005); la norma descrive il vocabolario ed i
  principi essenziali dei sistemi di gestione per la qualità e della loro organizzazione;

■ ISO 9001, dal titolo “Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti”: emessa
  nel 1987, rivista una prima volta nel 1994 e revisionata sostanzialmente nel 2000; ultima
  revisione nel 2008 (ISO 9001:2008), recepita nello stesso anno dall'UNI (UNI EN ISO
  9001:2008[1]); la norma definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per una
  organizzazione. I requisiti espressi sono di "carattere generale" e possono essere
  implementati da ogni tipologia di organizzazione.

■ ISO 9004, dal titolo Gestire un'organizzazione per il successo durevole -
  L'approccio della gestione per la qualità: emessa nel 1994, sostanzialmente
  revisionata nel 2000; ultima revisione del 2009 (ISO 9004:2009) recepita nello stesso
  anno dall'UNI (UNI EN ISO 9004:2009); il documento non è una norma ma una linea
  guida per favorire in una organizzazione il conseguimento del successo durevole per
  mezzo della gestione per la qualità.
L’unica norma della famiglia ISO 9000 per cui
una azienda può essere certificata è la ISO 9001;
le altre sono solo guide utili, ma facoltative, per
favorire la corretta applicazione ed interpretazione
dei principi del sistema qualità.



La ISO 9001:2000/2008 prevede un approccio globale e
completo di certificazione per cui non è possibile
escludere alcuni settori o processi aziendali, se presenti
nell'organizzazione, necessari a soddisfare i clienti.

                                     Il nome completo della norma recepita in Italia è
                                     UNI EN ISO 9001:2008 in quanto la norma ISO è
                                     armonizzata, pubblicata e diffusa dall'Ente
                                     Nazionale Italiano di Unificazione e dal Comitato
                                     Europeo di Normazione in Europa.
SA 8000
          La sigla SA 8000 (tecnicamente SA8000:2008;
          SA sta per Social Accountability) identifica uno
          standard internazionale di certificazione redatto
          dal CEPAA (Council of Economical Priorities
          Accreditation Agency) e volto a certificare
          alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti
          alla responsabilità sociale d'impresa (CSR -
          corporate social responsibility).
          Questi sono:
           ■ il rispetto dei diritti umani,
           ■ il rispetto dei diritti dei lavoratori,
           ■ la tutela contro lo sfruttamento dei minori,
           ■ le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto
             di lavoro.
La norma internazionale ha quindi lo scopo di

analisi:                     migliorare le condizioni lavorative a livello
                             mondiale e soprattutto permette di definire uno
                             standard verificabile da Enti di Certificazione.



                           INTEGRA


           Convenzioni ILO
                                     Dichiarazione Universale dei
    (Organizzazione Internazionale
                                             Diritti Umani;
             del Lavoro);



                                   Convenzione delle Nazioni Unite
    Convenzione Internazionale sui  per eliminare tutte le forme di
         Diritti dell'Infanzia;    discriminazione contro le donne.
temi in dettaglio

  promuovere la salute e sicurezza concedere la libertà di associazione e
dell’ambiente di lavoro, in ottica di diritto alla contrattazione collettiva
 integrazione con la OHSAS 18001


                                          contrastare il lavoro minorile, il
                                        lavoro forzato, le discriminazioni e
 far rispettare i tempi e l'orario di   le pratiche disciplinari non previste
    lavoro e i criteri retributivi.          dall’art.7 dello Statuto dei
                                                      Lavoratori
ATTENZIONE:

 Rispetto alle tipiche normative ISO con le quali ha in comune la struttura
  formale, è un riferimento che per sua natura coinvolge tutta l'Azienda.
   Il suo impatto e la profondità alla quale si spinge, rispetto altre norme
"formali", richiede attenzione e partecipazione da parte della Direzione, del
 top management, dei Dipendenti, dei Fornitori, dei Fornitori dei fornitori
                     (subfornitori) e non ultimi, i Clienti.


                              A titolo esemplificativo, la norma viene verificata con
                                  interviste casuali direttamente nei confronti di
        ESEMPIO DI
                             dipendenti, ad esempio per svelare casi di "mobbing"
         UTILITA’:          impossibili da dimostrare mantenendo la verifica a livelli
                                                    manageriali.
Customer Satisfaction
& Customer Loyality
Customer Satisfaction/
           Customer loyalty




 Vantaggio                        Invisible assets
competitivo




        VALORE AZIENDALE
Risorse aziendali


Risorse di mercato                 Risorse firm specific
   (materiali o
   immateriali)


                          Risorse di                 Risorse
                         conoscenza                reputazionali



                                       Fiducia e                   Immagine
   statiche          dinamiche
                                       consenso


                                                       Relazioni
Cos’è la Customer Satisfaction?

La customer satisfaction è quella sensazione da parte del cliente di veder
             realizzate, o superate, le proprie aspettative;


          E’ uno stile di comportamento imprenditoriale che
           esplicita le capacità di generare valore per i clienti
              anticipando e gestendo le loro aspettative e
          dimostrando, in tutte le scelte strategiche e tattiche,
            competenze e responsabilità nel soddisfare i loro
                                  bisogni.
LA CUSTOMER SATISFACTION
      NELLE AZIENDE


 Sviluppo dei servizi

 Reengineering dei processi

 Supporto alla comunicazione

 Supporto alle strategie aziendali
PERCORSO EVOLUTIVO NELLA GESTIONE
   DELLA CUSTOMER SATISFACTION

efficacia
                                                                          definizioni obiettivi di
                                                                          soddisfazione della clientela
                                                                          che massimizzano il valore e
                                                   incentivazione della   priorità nelle azioni
                                                   struttura e
                                                   monitoraggio dei
                                                   risultati
                                   avviamento di
                                   programmi di
                                   miglioramento
                   misura della
                   soddisfazione
                   dei clienti
 riconoscimento
 dell’importanza
 del problema
                                                                                       tempo
Customer Satisfaction
& Customer Relationship Management
Cos’è il marketing relazionale?
  All'interno di tale "area" del marketing rientrano le attività condotte per
migliorare ed intensificare la relazione con i propri clienti (e più in generale
dei vari stakeholder). L'obiettivo prioritario del marketing relazionale è del
resto quello di costruire e mantenere una base di clienti fedeli che siano nel
      complesso profittevoli per l'organizzazione che lo pone in essere.


      Gli studi relativi al marketing relazionale sono stati ricondotti
                        all’interno di questi approcci:
     ✓                              Retention;
     ✓                        Database marketing;
     ✓                        Customer partnership
Customer Relationship
Management
 Con tale termine si intende una combinazione di persone,
 processi e tecnologie che cerca di comprendere i clienti di una
 determinata impresa.

 Sono state individuate quattro ragioni fondamentali per cui le
 imprese dovrebbero adottare un sistema CRM:

    attrarre nuovi consumatori;
    incrementare le vendite per consumatore;
    ridurre i costi attraverso lo sviluppo di processi di business;
    aumentare (migliorare) la relazione con i consumatori e, di
 conseguenza, agire sulla customer loyalty.
obiettivo: SCHEDA CLIENTE

 Il CRM ha come obiettivo finale quello di riuscire a “costruire” per
    ciascun cliente la cosiddetta “scheda cliente” nella quale sono
contenute tutte le informazioni che lo riguardano (chi è, se è iscritto
  al programma di fedeltà, quali newsletter riceve, quante volte ha
    chiamato il call center, quante volte si collega al sito, eventuali
               lamentele rivolte al servizio clienti, ecc. ).

    L’obietto è dialogare in modo sempre più efficace, diretto e
                 personalizzato con i singoli target.
7a lezione
7a lezione

7a lezione

  • 1.
  • 2.
    Cos’è? l Codice Etico può definirsi come la “Carta costituzionale dell’impresa”, una carta dei diritti e dei doveri morali che determina le responsabilità etico-morali da rispettare, in modo da evitare comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera all’interno o con l’impresa, che potrebbero ledere l’immagine e il corretto funzionamento dell’impresa stessa
  • 3.
    utilità: ★ definire delle linee guida per la convivenza tra i dipendenti; ★ presentare gli standard di condotta e le politiche aziendali; ★ migliorare l’immagine, la reputazione aziendale e il giudizio del pubblico dell’azienda; ★ contrastare politiche di corruzione e conflitti d’interesse; ★ definire uno standard professionale all’interno dell’impresa.
  • 4.
    C’è un modellopredefinito? Ogni impresa può adottare la struttura del codice etico che più si adatta alla propria politica aziendale, ma in generale si sviluppa su cinque livelli6: 1. principi etici che sostengono la mission aziendale; 2. norme per le relazioni tra impresa e stakeholders; 3. standard etici di comportamento quali la sicurezza, la salute, la tutela dell’ambiente, la riservatezza, l’uguaglianza, la trasparenza, ecc...; 4. sanzioni interne per la violazione di norme contenute nel codice; 5. strumenti di attuazione delle sanzioni.
  • 5.
    di conseguenza... I codici etici rappresentano un modello di autoregolamentazione e sono formati da principi riguardanti la morale, i doveri e le procedure, che si concretizzano in regole di condotta dei membri e in responsabilità dei soggetti terzi.
  • 6.
    Parlando di standarddi comportamento...
  • 7.
    ISO 14001 La sigla «ISO 14001» identifica uno di questi standard, che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione. Lo standard ISO 14001 (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2004) è uno standard certificabile, non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere attivo/ migliorare un proprio sistema di gestione ambientale
  • 8.
    ATTENZIONE: È importante notarecome la certificazione ISO 14001 non attesti una particolare prestazione ambientale, né tantomeno dimostri un particolarmente basso impatto, ma piuttosto stia a dimostrare che l'organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. Utile sottolineare ancora che la ISO 14001 non è una certificazione di prodotto.
  • 9.
    La famiglia ISO14000: ■ ISO 1401x, riguardanti gli audit ambientali (compresa la norma ISO 19011 sugli audit di sistema di gestione qualità e ambiente) ■ ISO 1402x, riguardanti le etichettature ambientali di prodotto ■ ISO 1403x, riguardanti le prestazioni ambientali ■ ISO 1404x, riguardanti la valutazione del ciclo di vita del prodotto ■ ISO 1405x, riguardanti i termini, definizioni e vocaboli relativi alla gestione ambientale ■ ISO 1406x, riguardanti diversi tipi di argomenti ambientali.
  • 10.
  • 11.
    ISO 9000 Con la sigla ISO 9000 si identifica una serie di normative e linee guida sviluppate dall'Organizzazione internazionale per la normazione, le quali definiscono i requisiti per l'implementazione, in una organizzazione, di un sistema di gestione della qualità, al fine di condurre i processi aziendali, migliorare l'efficacia e l'efficienza nella realizzazione del prodotto e nell'erogazione del servizio, ottenere ed incrementare la soddisfazione del cliente.
  • 12.
    La famiglia ISO9000: ■ ISO 9000, dal titolo “Sistemi di gestione per la qualità - Fondamenti e vocabolario”: emessa nel 2000; ultima revisione del 2005 (ISO 9000:2005) recepita nello stesso anno dall'UNI (UNI EN ISO 9000:2005); la norma descrive il vocabolario ed i principi essenziali dei sistemi di gestione per la qualità e della loro organizzazione; ■ ISO 9001, dal titolo “Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti”: emessa nel 1987, rivista una prima volta nel 1994 e revisionata sostanzialmente nel 2000; ultima revisione nel 2008 (ISO 9001:2008), recepita nello stesso anno dall'UNI (UNI EN ISO 9001:2008[1]); la norma definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per una organizzazione. I requisiti espressi sono di "carattere generale" e possono essere implementati da ogni tipologia di organizzazione. ■ ISO 9004, dal titolo Gestire un'organizzazione per il successo durevole - L'approccio della gestione per la qualità: emessa nel 1994, sostanzialmente revisionata nel 2000; ultima revisione del 2009 (ISO 9004:2009) recepita nello stesso anno dall'UNI (UNI EN ISO 9004:2009); il documento non è una norma ma una linea guida per favorire in una organizzazione il conseguimento del successo durevole per mezzo della gestione per la qualità.
  • 13.
    L’unica norma dellafamiglia ISO 9000 per cui una azienda può essere certificata è la ISO 9001; le altre sono solo guide utili, ma facoltative, per favorire la corretta applicazione ed interpretazione dei principi del sistema qualità. La ISO 9001:2000/2008 prevede un approccio globale e completo di certificazione per cui non è possibile escludere alcuni settori o processi aziendali, se presenti nell'organizzazione, necessari a soddisfare i clienti. Il nome completo della norma recepita in Italia è UNI EN ISO 9001:2008 in quanto la norma ISO è armonizzata, pubblicata e diffusa dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione e dal Comitato Europeo di Normazione in Europa.
  • 14.
    SA 8000 La sigla SA 8000 (tecnicamente SA8000:2008; SA sta per Social Accountability) identifica uno standard internazionale di certificazione redatto dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency) e volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa (CSR - corporate social responsibility). Questi sono: ■ il rispetto dei diritti umani, ■ il rispetto dei diritti dei lavoratori, ■ la tutela contro lo sfruttamento dei minori, ■ le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.
  • 15.
    La norma internazionaleha quindi lo scopo di analisi: migliorare le condizioni lavorative a livello mondiale e soprattutto permette di definire uno standard verificabile da Enti di Certificazione. INTEGRA Convenzioni ILO Dichiarazione Universale dei (Organizzazione Internazionale Diritti Umani; del Lavoro); Convenzione delle Nazioni Unite Convenzione Internazionale sui per eliminare tutte le forme di Diritti dell'Infanzia; discriminazione contro le donne.
  • 16.
    temi in dettaglio promuovere la salute e sicurezza concedere la libertà di associazione e dell’ambiente di lavoro, in ottica di diritto alla contrattazione collettiva integrazione con la OHSAS 18001 contrastare il lavoro minorile, il lavoro forzato, le discriminazioni e far rispettare i tempi e l'orario di le pratiche disciplinari non previste lavoro e i criteri retributivi. dall’art.7 dello Statuto dei Lavoratori
  • 17.
    ATTENZIONE: Rispetto alletipiche normative ISO con le quali ha in comune la struttura formale, è un riferimento che per sua natura coinvolge tutta l'Azienda. Il suo impatto e la profondità alla quale si spinge, rispetto altre norme "formali", richiede attenzione e partecipazione da parte della Direzione, del top management, dei Dipendenti, dei Fornitori, dei Fornitori dei fornitori (subfornitori) e non ultimi, i Clienti. A titolo esemplificativo, la norma viene verificata con interviste casuali direttamente nei confronti di ESEMPIO DI dipendenti, ad esempio per svelare casi di "mobbing" UTILITA’: impossibili da dimostrare mantenendo la verifica a livelli manageriali.
  • 18.
  • 19.
    Customer Satisfaction/ Customer loyalty Vantaggio Invisible assets competitivo VALORE AZIENDALE
  • 20.
    Risorse aziendali Risorse dimercato Risorse firm specific (materiali o immateriali) Risorse di Risorse conoscenza reputazionali Fiducia e Immagine statiche dinamiche consenso Relazioni
  • 21.
    Cos’è la CustomerSatisfaction? La customer satisfaction è quella sensazione da parte del cliente di veder realizzate, o superate, le proprie aspettative; E’ uno stile di comportamento imprenditoriale che esplicita le capacità di generare valore per i clienti anticipando e gestendo le loro aspettative e dimostrando, in tutte le scelte strategiche e tattiche, competenze e responsabilità nel soddisfare i loro bisogni.
  • 22.
    LA CUSTOMER SATISFACTION NELLE AZIENDE Sviluppo dei servizi Reengineering dei processi Supporto alla comunicazione Supporto alle strategie aziendali
  • 23.
    PERCORSO EVOLUTIVO NELLAGESTIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION efficacia definizioni obiettivi di soddisfazione della clientela che massimizzano il valore e incentivazione della priorità nelle azioni struttura e monitoraggio dei risultati avviamento di programmi di miglioramento misura della soddisfazione dei clienti riconoscimento dell’importanza del problema tempo
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    Customer Satisfaction & CustomerRelationship Management
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    Cos’è il marketingrelazionale? All'interno di tale "area" del marketing rientrano le attività condotte per migliorare ed intensificare la relazione con i propri clienti (e più in generale dei vari stakeholder). L'obiettivo prioritario del marketing relazionale è del resto quello di costruire e mantenere una base di clienti fedeli che siano nel complesso profittevoli per l'organizzazione che lo pone in essere. Gli studi relativi al marketing relazionale sono stati ricondotti all’interno di questi approcci: ✓ Retention; ✓ Database marketing; ✓ Customer partnership
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    Customer Relationship Management Contale termine si intende una combinazione di persone, processi e tecnologie che cerca di comprendere i clienti di una determinata impresa. Sono state individuate quattro ragioni fondamentali per cui le imprese dovrebbero adottare un sistema CRM: attrarre nuovi consumatori; incrementare le vendite per consumatore; ridurre i costi attraverso lo sviluppo di processi di business; aumentare (migliorare) la relazione con i consumatori e, di conseguenza, agire sulla customer loyalty.
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    obiettivo: SCHEDA CLIENTE Il CRM ha come obiettivo finale quello di riuscire a “costruire” per ciascun cliente la cosiddetta “scheda cliente” nella quale sono contenute tutte le informazioni che lo riguardano (chi è, se è iscritto al programma di fedeltà, quali newsletter riceve, quante volte ha chiamato il call center, quante volte si collega al sito, eventuali lamentele rivolte al servizio clienti, ecc. ). L’obietto è dialogare in modo sempre più efficace, diretto e personalizzato con i singoli target.