Il territorio
La morfologia
Il territorio spagnolo occupa la maggior parte della penisola
iberica. Essa confina a nord con il Bacino
dell’Europa dell’Ovest (insenatura dell’oceano Atlantico), con il
principato di Andorra con parte della Francia, a sud
con Gibilterra e l’omonimo stretto. Ad est si affaccia totalmente
sul Mar Mediterraneo mentre ad ovest quasi il 90% del territorio
è limitrofo al Portogallo, il restante è costa oceanica. Il territorio
spagnolo non si limita alle terre della penisola: fanno parte
del Reiño de Espana anche le Isole Baleari (di cui la più famosa
è Ibiza) di fronte alle coste barcellonesi, le meravigliose Isole
Canarie, situate nell’Atlantico, ad ovest della costa africana, le
città situate nel territorio marocchino quali Ceutae Melilla, e
inoltre le Isole Peñón de Vélez de la Gomera, Peñón de
Alhucemas a largo del litorale africano (di fronte al Marocco).
Tutto il territorio ispanico, comprese le isole, misura ben 506.000
km² ed è straordinario notare che quasi 5.000 km siano solo di
costa.
Dal punto di vista morfologico, la Spagna è occupata dalla Meseta, un
altopiano che innalza l’85% del paese a 600m. di altitudine. Essa si divide
praticamente in 3 parti distinte: la meridionale, la settentrionale e il sistema
centrale. Nel Sistema Centrale sono presenti le vette più alte della penisola
come ad esempio quelle della Sierra de Guadarrama, dellaSierra de
Gredos e dei monti di Toledo. La Meseta settentrionale è limitata a nord
dallaCordigliera Cantabrica mentre ad est dal Sistema Iberico (di cui fanno
parte anche i famosi Pirenei che segnano il confine con la Francia). A sud
la Meseta Meridionale incontra laSierra Nevada che ospita la maggiore
vetta della penisola la Mulhacén (3.477 m.). Sebbene la Sierra Nevada sia
anche meta di moltissimi turisti per gli impianti sciistici e per le vette
altissime, il monte più alte di tutto il Regno di Spagna si trova nelle Isole
Canarie (nell’isola di Tenerife) ovvero il Pico de Teide (3.715 m.).
Incastonate tra il famoso altopiano della Meseta e gli imponenti Sistemi
Montuosi, si estendono piccole pianure, di solito appartenenti alle regioni
costiere. L’unica pianura rilevante, di origine fluviale/alluvionale, è quella
del Guadalquivir (fiume iberico che sfocia nell’Atlantico) che scorre tra le
città di Cordoba e Siviglia. Il paesaggio della Spagna è vastissimo e le
peculiarità sono molto differenti tra centro e lato costiero, anche perché più
del 60% dei confini spagnoli si affacciano sul mare. La costa è costituita da
rilievi che scendono a strapiombo sul mare: il più caratteristico è quello del
golfo di Biscaglia e della Galizia (sul mar Cantabrico). Nella maggior parte
delle coste mediterranee il territorio è molto più dolce, i tratti frastagliati si
trasformano in spiagge regolari e prive di insenature insidiose.
L’idrografia
Venendo ora a parlare della rete idrografica del paese bisogna
ricordare che la Spagna è un territorio dal clima abbastanza arido e
quindi i pochi fiumi presenti sono di scarsa portata. I più importanti in
ogni modo sono: il Douro che sfocia nell’Atlantico insieme ad
il Tago, il Guadiana e il Guadalquivir e l’Ebro, l’unico navigabile,
che si tuffa nel Mediterraneo con una foce a delta.
La flora
Il caratteristico altopiano fa in modo che le superfici
boscose siano limitate solo ad alcune piccolissime parti
della Spagna. Le foreste si sviluppano soprattutto a nord-
ovest dove l’umidità della costa rende ottimale la crescita
di querce e faggi, mentre solamente nella zona montuosa
dei Pirenei è possibile ammirare pini e abeti. Nella costa
mediterranea è ovviamente immancabile la macchia di
sughereti, lecceti e altri sempreverdi tipici del clima
marittimo come ad esempio ulivi, oppure ancora viti,
mandorli, fichi e carrubi.
Al centro della Meseta la natura si presenta stepposa: lo
scenario è costituito prevalentemente da arbusti ed erbe
selvatiche tra cui lo Sparto (o Alfa), vegetale usato per
produrre carta e vari tipi di fibre.
La fauna
La fauna spagnola è abbastanza varia, dai mammiferi predatori di
taglia media, come il lupo, la lince, la volpe, il gatto selvatico, si
possono incontrare nei boschi e nelle campagne anche capre
selvatiche, cervi, lepri. Numerose sono anche le specie ittiche
presenti nei piccoli laghetti e torrenti montani. Tra le specie aviarie le
più rappresentative sono quelle dello sparviero, dell’aquila, il
fenicottero e la gru.
Il clima
Il clima spagnolo è molto vario a causa sostanzialmente dell’altitudine e
dei flussi oceanici che invadono l’intera regione.
Si possono tranquillamente distinguere sei zone climatiche differenti:
Partendo da ovest troviamo la zona oceanica, anche detta galiziana: è
costituita da un clima mite e sostanzialmente umido (le precipitazioni variano
da 1000 a 2500 mm annui) ovviamente causato dai venti atlantici che
scaricano le piogge accumulate lungo il percorso oceanico.
Essendo l’intero paese molto a sud, sono proprio le precipitazioni
oceaniche che rendono le stagioni temperate. In inverno, le temperature
invernali oscillano tra i 5 e i 10 °C mentre le estive tra i 18 e i 20 °C.
Il clima mediterraneo invece si estende per tutta la zona est
della Spagna: gli inverni sono miti, ad esempio a gennaio le temperature
oscillano tra i 7 e i 13 °C e le estati sono calde (il clima è molto simile a
quello dell’Italia Mediterranea con temperature tra i 22 e i 28 °C). Le
precipitazioni si concentrano soprattutto d’inverno mentre sono quasi assenti
nei periodi estivi. Nonostante affaccino sull’oceano Atlantico, anche le coste
a sud del fiume Guadalquivir hanno un clima molto simile a quello
mediterraneo. In queste zone centrali del paese l’aridità si rivela una
fortissima minaccia a livello ambientale: ne fa le spese appunto tutta
l’Andalusia che si vede investita contemporaneamente dai venti continentali
e dai venti africani.
A sud invece il clima è decisamente subtropicale:
a Malaga gli inverni arrivano a poco meno di 14 °C! In
particolar modo nella Valle dell’Ebro i climi sono quasi
invivibili, tanto che incontriamo vaste zone desertiche come
il Desierto de Tabernas nella provincia di Almeria oppure
il Desierto de los Monegros.
L’altopiano della Meseta è caratterizzato da un clima
mediterraneo continentale con piovosità scarsa, esso
appartiene a quasi tutta la penisola iberica. Nella zona le
temperature non sono particolarmente rigide, in inverno
infatti oscillano tra i 4 e i 7 °C. Per quanto riguarda invece le
zone fluviali a sud della Meseta l’incredibile variazione di
temperatura accelera il fenomeno della desertificazione: in
estate in zona si possono raggiungere i 40°C, tanto che tutti
i corsi d’acqua si prosciugano per tutta la stagione, mentre
in inverno si scende fino ai -25 nelle valli!
Le lingue
 Contrariamente alla credenza popolare, in Spagna non si parla solo la lingua
spagnola castigliana. Esistono diversi dialetti/lingue che insieme a quest’ultima
sono parlate avidamente da una fetta molto ampia di popolazione. Nonostante la
lingua ufficiale (protetta dalla costituzione grazie a tali normative: 1. Il castigliano è la
lingua ufficiale dello stato. Tutti gli spagnoli devono conoscerla e avere il diritto di
utilizzarla. 2. Le altre lingue spagnole saranno ufficiali nelle rispettive Comunità
Autonome in accordo con il loro statuto.3. La ricchezza delle diverse lingue della
Spagna è un patrimonio Culturale che sarà oggetto di speciale rispetto e protezione.)
sia comunque lo spagnolo, vengono dichiarate co-officiali anche il catalano, il basco,
la galiziana e l’aranese. L’Asturiano e il Leonese sono lingue riconosciute ma non
ufficiali nel loro statuto, mentre l’Aragonese non è nemmeno riconosciuta.
Facendo un piccolo excursus riassuntivo tra le varie lingue parlate in Spagna (oltre al
Castigliano di cui parleremo più abbondantemente in seguito) troviamo:
 Catalano: è parlato nella regione omonima e anche in quella valenciana. Essa è una
lingua romanza che però viene parlata anche al di fuori del Regno di Spagna come in
Francia, Andorra e Alghero (Sardegna).
 Basco: la lingua è detta anche Euskara ed è una lingua pre-indoeuropea (è anche
l’unica lingua a non essere romanza in tutto il territorio). Viene parlata nei Paesi
Baschi spagnoli e nella Francia sud ovest (a confine con i Paesi Baschi).
 Galiziana: il suo nome originale è Galego ed è originaria della regione
romana Galego. Sostanzialmente è considerata una lingua romanza e nasce
dalla confluenza della lingua latina nel dialetto arcaico galaico-portoghese.
Viene parlata nell’omonima provincia da più di tre milioni di persone.
 Aranese: è un dialetto della lingua occitana chiamato in castigliano aranés.
È parlato solo nella Valle d’Aran ed è considerato un idioma in pericolo di
estinzione e per tale motivo è insegnato obbligatoriamente nelle scuole
pubbliche dal 1084.
Iniziamo ora a parlare più dettagliatamente della lingua Castigliana (del
comune spagnolo), terza lingua in numero di parlanti nel mondo (per primo
troviamo il cinese mandarino, secondo l’inglese, solo 3 lo spagnolo) per la
sua semplicità di utilizzo e di pronuncia, soprattutto per noi italiani che
ovviamente abbiamo in comune la stessa radice linguistica, il latino.
Essendo una lingua neolatina (anche definita Lingua Romanza) l’alfabeto è
ovviamente identico al nostro con l’eccezione di alcune lettere aggiuntive
come la ch, la doppia l (ll),la j, k, la ñ e w, y e x. La pronuncia è molto simile
a quella italiana anche se è in generale molto più dolce e melodica.
La popolazione
La popolazione iberica è costituita prevalentemente da spagnoli che ovviamente
appartengono a diversi gruppi linguistici ed etnici come si può notare dalla divisione
geografica del paese.
Gli stranieri ovviamente sono in netta minoranza, sono circa 5,2 milioni su 46. Le
comunità straniere sono più vivaci nelle grandi città, ovviamente sono residenti molti
gruppi etnici diversi da quelli spagnoli nella Catalogna, in particolar modo a Madrid
(dove si stabilisce il 20% degli stranieri di Spagna), e nella regione Valenciana con un
15%.
Nella maggior parte dei casi gli immigrati provengono dai paesi dell’est-europeo (sono
soprattutto rumeni) ma anche nord-africani (moltissimi arrivano nel paese
clandestinamente) e alcuni da quelli latinoamericani, avvantaggiati dalla stessa lingua
parlata.
La densità di popolazione nel territorio della penisola iberica è distribuito in maniera
diseguale, è chiaro che nelle zone più sviluppate, oppure lungo le coste e le valli dei
fiumi la densità sia maggiore (supera persino i 300 abitanti per km²), al contrario
invece, nei territori ostici della Meseta (altopiano al centro della Spagna) la densità
può scendere anche sotto i 25 abitanti per km². In tutto il territorio spagnolo si contano
circa 46.063.511 abitanti (stime dell’anno 2008) con una densità media di 90 abitanti
per km². Nelle grandi metropoli come Madrid, Barcellona e Valencia il fenomeno
dell’urbanizzazione tende a far crescere il conglomerato cittadino in maniera caotica,
facendo nascere anche problemi di inquinamento sia acustico che climatico. Il paese
è suddiviso in 17 comunità autonome e tutte godono di una certa autonomia,
soprattutto di carattere culturale, è quindi ovvio che gli abitanti delle varie comunità si
sentano parte di una propria individuale cultura.
Le città e le religioni
La città più grande di Spagna è Madrid con i suoi 3.232.463 abitanti, seguita
da Barcellona (in continuo sviluppo) con 1.595.110 e da Valencia con meno
di 800 mila cittadini.
Per quanto riguarda la religione, in Spagna è praticato maggiormente il rito
cristiano cattolico da circa il 76% degli spagnoli, mentre la percentuale
restante è divisa tra i cristiani non cattolici, gli atei e i musulmani.
Nonostante la tradizione per la religione cattolica sia molto forte ultimamente
la popolazione sta abbandonando la credenza cattolica per avvicinarsi a
quella di libero pensiero. Completamente in disaccordo con la religione
cattolica le decisioni politiche riguardo al matrimonio. Instaurato
il matrimonio Gay (durante il primo governo Zapatero) i rapporti con la
chiesa di Roma si sono incrinati irrimediabilmente.
Al di là del libero pensiero e del cattolicesimo sembra prendere piede anche
la religione musulmana portata non solo dalle popolazioni arabe che
invasero il paese nell’alto medioevo, ma anche dai moltissimi immigrati
provenienti dall’africa settentrionale alla fine degli anni novanta. La religione
musulmana è oggigiorno quindi la seconda comunità dopo quella cattolica
ed è praticata dal 2.5% della popolazione.
Seguono i numeri dell’islam anche le religioni Hindu e Sikhs che però
contano circa lo 0.3% dei fedeli. In netta minoranza sono gli ebrei e
i protestanti .
La fontana di Cibele (Madrid)
La Sagrada Familia
Parco Guell
Il sistema politico spagnolo
Tipo: Monarchia costituzionale (Filippo VI, proclamato re il 19 giugno 2014).
Costituzione: 1978.
Poteri: Esecutivo: presidente del governo nominato dal Re, soggetto
all'approvazione del Congresso dei Deputati, eletto democraticamente.
Legislativo: Parlamento (Cortes) bicamerale: un Congresso dei Deputati
con 350 membri (eletto con il sistema d'Hondt di rappresentanza
proporzionale) e un Senato. In ciascuna delle 47 province della penisola
sono eletti quattro senatori, 16 sono eletti nelle tre province insulari e Ceuta
e Melilla ne eleggono due ognuna; per un totale di 208 senatori.
Giudiziario: il Tribunale Costituzionale ha giurisdizione sulle questioni
costituzionali. Il Tribunale Supremo sta in cima al sistema che comprende le
corti territoriali, provinciali, regionali e municipali.
Suddivisioni: 47 province peninsulari e tre insulari; due enclavi sulla costa
mediterranea del Marocco (Ceuta e Melilla) e tre gruppi di isole lungo la
costa: Alhucemas, Penon de Velez de la Gomera e le Isole Chafarinas.
Famiglia Reale di
Spagna
La storia l'Antichità
Il territorio spagnolo, lungo le cui coste i Fenici e i Greci avevano
fondato numerose colonie, venne conquistato fino all'Ebro dai
Cartaginesi e poi dai Romani, che vi diffusero la lingua e la civiltà
latina.
 Le invasioni
Crollato l'impero di Roma vi giunsero i vandali, creando per breve
tempo un regno nell'Andalusia e i Visigoti, che estesero il proprio
dominio su tutto il paese e abbracciarono il cattolicesimo.
Nel 700 fu la volta degli Arabi, che vi lasciarono splendide
testimonianze della loro civiltà; incrementarono l'agricoltura ma non
riuscirono a conquistare le regioni montuose del nord.
 La Reconquista
Proprio da queste, gli spagnoli iniziarono la " reconquista " del
Paese, respingendo progressivamente gli invasori; la totale
liberazione e l'unificazione della Spagna avvenne verso la fine del
1400, e da allora il nuovo Stato si avviò a diventare una delle
maggiori potenze europee e mondiali.
 Il declino economico
Con i grandi viaggi di esplorazione i conquistadores spagnoli
crearono un immenso impero coloniale che per oltre tre secoli
rifornì la madrepatria di ingenti ricchezze, ma queste non
vennero adeguatamente impiegate per sviluppare l'economia
nazionale, e quando le colonie si resero indipendenti la Spagna
cadde in una grave crisi economica .
Oltre a ciò i suoi sovrani parteciparono a tutte le guerre che
travagliarono il nostro continente negli ultimi secoli, e cio' non
fece che aggravare la situazione.
 Il nostro secolo
Nel 1931 vene abolita la monarchia e proclamata la Repubblica.
Il nuovo stato repubblicano pero', fu ben presto lacerato da
gravi contrasti politici tra la maggioranza di sinistra e
l'agguerrita minoranza di destra.
 Guerra civile
Tali conflitti non tardarono a sfociare in una sanguinosa guerra
civile durata quasi quattro anni ( 1936/1939).
 La dittatura
Aiutate da Hitler e Mussolini, le forze della destra fascista riuscirono
a sconfiggere gli avversari, restaurarono la monarchia ma in realtà
sottoposero il paese ad una lunga dittatura . Capo dello stato infatti
divenne il Generale Francisco Franco che assunse il titolo di
"Caudillo" (Capo) e governò fino al 1975, anno della sua morte.
 La Repubblica
Solo allora, e senza spargimento di sangue , la Spagna potè
ridiventare un paese democratico, sotto la guida del re.
Nel 1978 venne emanata una nuova Costituzione : in base alla quale
la Spagna è una monarchia costituzionale ereditaria.
 Oggi
Dal 2014 il capo dello stato è re Filippo VI di Borbone (figlio di Don
Juan Carlos) , discendente della famosa dinastia che aveva regnato
in Spagna fino al 1931.
Usanze e tradizioni
Pablo Picasso
Spain
The territory
Geography
At 505,992 km2 (195,365 sq mi), Spain is the world's fifty-second
largest countryand Europe's fourth largest country. It is some
47,000 km2 (18,000 sq mi) smaller than France and
81,000 km2 (31,000 sq mi) larger than the US state of California.
Mount Teide (Tenerife) is the highest mountain peak in Spain and is
the third largest volcano in the world from its base.
Spain lies between latitudes 26° and 44° N, and longitudes 19°
W and 5° E.
On the west, Spain is bordered by Portugal; on the south, it is
bordered by Gibraltar(a British overseas territory) and Morocco,
through its exclaves in North Africa (Ceuta and Melilla, and the
peninsula of Vélez de la Gomera). On the northeast, along
the Pyrenees mountain range, it is bordered by France and
the Principality ofAndorra. Along the Pyrenees in Girona, a small
exclave town called Llívia is surrounded by France. Spain also
includes the Balearic Islands in the Mediterranean Sea, the Canary
Islands in the Atlantic Ocean and a number of uninhabited islands on
the Mediterranean side of the Strait of Gibraltar, known as plazas de
soberanía ("places of sovereignty", or territories under [Spanish]
sovereignty), such as the Chafarinas Islands and Alhucemas.
Mainland Spain is a mountainous country, dominated by
high plateaus and mountain chains. After the Pyrenees,
the main mountain ranges are the Cordillera
Cantábrica (Cantabrian Range), Sistema Ibérico (Iberian
System), Sistema Central(Central System), Montes de
Toledo, Sierra Morena and the Sistema Bético (Baetic
System) whose highest peak, the 3,478 m
high Mulhacén, located in Sierra Nevada, is the highest
elevation in the Iberian Peninsula. The highest point in
Spain is the Teide, a 3,718-metre (12,198 ft)
active volcano in the Canary Islands. The Meseta
Central (often translated as "Inner Plateau") is a vast
plateau in the heart of peninsular Spain.
Rivers
There are several major rivers in Spain such as
the Tagus (Tajo), Ebro, Guadiana,Douro (Duero), Guadal
quivir, Júcar, Segura, Turia and Minho (Miño). Alluvia
l plains are found along the coast, the largest of which is
that of the Guadalquivir in Andalusia.
Vegetation
The vegetation of Spain is varied due to several
factors including the diversity of the relief, the climate
and latitude. Spain includes
different phytogeographic regions, each with its own
floristic characteristics resulting largely from the
interaction of climate, topography, soil type and
fire, biotic factors.
Fauna
The fauna presents a wide diversity that is due in large part to the
geographical position of the Iberian peninsula between the Atlantic
and the Mediterranean and between Africa and Eurasia, and the
great diversity of habitats and biotopes, the result of a considerable
variety of climates and well differentiated regions.
Climate
Three main climatic zones can be separated, according to
geographical situation and orographic conditions
The Mediterranean climate, characterised by warm and dry
summers. It is dominant in the peninsula, with two
varieties: Csa and Csb according to theKöppen climate classification.
The Csb Zone, with a more extreme climate, hotter in summer and
colder in winter, extends to additional areas not typically associated
with a Mediterranean climate, such as much of central and northern-
central of Spain (e.g. Valladolid, Burgos, León).
The semi-arid climate ,located in the southeastern quarter of the
country, especially in the region of Murcia and in the Ebro valley. In
contrast with the Mediterranean climate, the dry season extends
beyond the summer.
The oceanic climate, located in the northern quarter of the country,
especially in the region of Basque Country, Cantabria, Asturias and
partly Galicia. In contrary to the Mediterranean climate, winter and
summer temperatures are influenced by the ocean, and have no
seasonal drought.
Apart from these main types, other sub-types can be
found, like the alpine climate in the Pyrenees and Sierra
Nevada, and a typical desert climate in the zone of
Almería and in most parts of the Canary Islands; while in
higher areas of the Canary Islands the predominant
climate is subtropical.
The below-listed list covers the average temperatures of
three major cities in
Spain; Madrid, Barcelona, Valencia along withSanta Cruz
de Tenerife which has a significantly different climates to
the predominant climate in Spain. More information
regarding temperature can be found in city articles and
the main article about the Spanish climate.
Languages
Spain is openly multilingual, and the constitution establishes
that the nation will protect "all Spaniards and the peoples of
Spain in the exercise of human rights, their cultures and
traditions, languages and institutions.
Spanish (español)—officially recognised in the constitution
as Castilian(castellano)—is the official language of the entire
country, and it is the right and duty of every Spaniard to know
the language. The constitution also establishes that "all other
Spanish languages"—that is, all other languages of Spain—
will also be official in their respective autonomous communities
in accordance to their Statutes, their organic regional
legislations, and that the "richness of the distinct linguistic
modalities of Spain represents a patrimony which will be the
object of special respect and protection.”
The other official languages of Spain, co-official with Spanish are:
Basque (euskara) in the Basque Country and Navarre;
Catalan (català) in Catalonia, the Balearic Islands and in
the Valencian Community, where its distinct modality of the language
is officially known as Valencian (valencià); and
Galician (galego) in Galicia
Hispanophone and Lusophone worlds.
As a percentage of the general population, Basque is spoken by 2%,
Catalan (or Valencian) by 17%, and Galician by 7% of all Spaniards.
In Catalonia, Aranese (aranés), a local variety of the Occitan
language, has been declared co-official along with Catalan and
Spanish since 2006. It is spoken only in the comarca of Val d'Aran by
roughly 6,700 people. Other Romance minority languages, though
not official, have special recognition, such as the Astur-Leonese
group (Asturian –asturianu, also called bable –
in Asturias and Leonese – llionés – inCastile and León)
and Aragonese (aragonés) in Aragon.
Pleople
The Spanish Constitution of 1978, in its second article, recognises
historic entities—nationalities (a carefully chosen word to avoid the
more politically charged "nations")—and regions, within the context
of the Spanish nation. For some people, Spain's identity consists
more of an overlap of different regional identities than of a sole
Spanish identity. Indeed, some of the regional identities may even
conflict with the Spanish one. Distinct traditional regional identities
within Spain include
theBasques, Catalans, Galicians, Cantabrians and Castilians, among
others.
Spain has a number of descendants of populations from former
colonies, especially Latin America and North Africa. Smaller numbers
of immigrants from several Sub-Saharan countries have recently
been settling in Spain. There are also sizeable numbers
of Asian immigrants, most of whom are of Middle Eastern, South
Asian and Chinese origin. The single largest group of immigrants are
European; represented by large numbers of Britons, Germans,
French and others.
Cities and religion
The biggest city is Madrid, then Barcellona and then
Valencia.
Roman Catholicism is the main religion of Spain.
The recent waves of immigration have also led to an
increasing number
of Hindus, Buddhists, Sikhs and Muslims. After the
Reconquista in 1492, Muslims did not live in Spain
for centuries.
La fontana di Cibele (Madrid)
La Sagrada Familia
Parco Guell
Government
Spain is a constitutional monarchy, with a hereditary monarch and
a bicameral parliament, the Cortes Generales (General Courts). The
executive branch consists of a Council of Ministers of Spain presided
over by the Prime Minister, nominated and appointed by
the monarch and confirmed by the Congress of Deputies following
legislative elections. By political custom established by King Juan
Carlos since the ratification of the 1978 Constitution, the king's
nominees have all been from parties who maintain a plurality of
seats in the Congress.
The legislative branch is made up of the Congress of
Deputies (Congreso de los Diputados) with 350 members, elected by
popular vote on block lists by proportional representation to serve
four-year terms, and a Senate (Senado) with 259 seats of which 208
are directly elected by popular vote and the other 51 appointed by
the regional legislatures to also serve four-year terms.
Royal family
History
KEY DATES IN SPANISH HISTORY
 1100 BC. Phoenician traders establish colony at Cádiz in southern Iberia.
 228 BC. Carthaginians occupy southern and eastern Iberia.
 218-220 BC. Romans defeat Carthage in Second Punic War and occupy Iberian peninsula.
 409. Visigoths occupy Iberian peninsula.
 711. Combined Arab and Berber force from northern Africa cross Strait of Gibraltar to occupy
Iberian peninsula.
 913. Having re-taken territories in northern Spain, Christians establish capital in León.
 1013. Powerful Caliphate of Córdoba breaks up due to internal strife; Moorish Spain split into small
feuding kingdoms.
 1212. Decisive Christian victory at battle of Navas de Tolosa spells the beginning of the end of
Moorish rule in Spain.
 1492. King Fernando and Queen Isabel's army capture Granada after a long siege, the final defeat
of the Moors in Spain. Jews are forced to convert to Christianity; those who refuse are expelled
from Spain. Christopher Columbus sets sail on his voyage of discovery.
 1588. Defeat of Spanish Armada sent to invade England. Spanish Empire is at the height of its
power, but is slowly declining.
 1702-14. War of Spanish Succession. Bourbon dynasty accedes to Spanish throne.
 1808-14. Peninsular War. Spaniards rise against Napoleon's occupying force. Combination of
guerilla tactics and support from Wellington's army end in French defeat.
 1931. Spanish king is forced to abdicate. Spain becomes a republic.
 1936-39. Spanish Civil War. Bloody conflict ends with General Franco's victory. Dictatorship
established.
 1975. Franco dies, Juan Carlos de Borbón is proclaimed king. Spain becomes constitutional
monarchy. Democracy would bring membership of the European Community.
Customs and traditions
Pablo Picasso

Spain

  • 2.
  • 3.
    La morfologia Il territoriospagnolo occupa la maggior parte della penisola iberica. Essa confina a nord con il Bacino dell’Europa dell’Ovest (insenatura dell’oceano Atlantico), con il principato di Andorra con parte della Francia, a sud con Gibilterra e l’omonimo stretto. Ad est si affaccia totalmente sul Mar Mediterraneo mentre ad ovest quasi il 90% del territorio è limitrofo al Portogallo, il restante è costa oceanica. Il territorio spagnolo non si limita alle terre della penisola: fanno parte del Reiño de Espana anche le Isole Baleari (di cui la più famosa è Ibiza) di fronte alle coste barcellonesi, le meravigliose Isole Canarie, situate nell’Atlantico, ad ovest della costa africana, le città situate nel territorio marocchino quali Ceutae Melilla, e inoltre le Isole Peñón de Vélez de la Gomera, Peñón de Alhucemas a largo del litorale africano (di fronte al Marocco). Tutto il territorio ispanico, comprese le isole, misura ben 506.000 km² ed è straordinario notare che quasi 5.000 km siano solo di costa.
  • 4.
    Dal punto divista morfologico, la Spagna è occupata dalla Meseta, un altopiano che innalza l’85% del paese a 600m. di altitudine. Essa si divide praticamente in 3 parti distinte: la meridionale, la settentrionale e il sistema centrale. Nel Sistema Centrale sono presenti le vette più alte della penisola come ad esempio quelle della Sierra de Guadarrama, dellaSierra de Gredos e dei monti di Toledo. La Meseta settentrionale è limitata a nord dallaCordigliera Cantabrica mentre ad est dal Sistema Iberico (di cui fanno parte anche i famosi Pirenei che segnano il confine con la Francia). A sud la Meseta Meridionale incontra laSierra Nevada che ospita la maggiore vetta della penisola la Mulhacén (3.477 m.). Sebbene la Sierra Nevada sia anche meta di moltissimi turisti per gli impianti sciistici e per le vette altissime, il monte più alte di tutto il Regno di Spagna si trova nelle Isole Canarie (nell’isola di Tenerife) ovvero il Pico de Teide (3.715 m.). Incastonate tra il famoso altopiano della Meseta e gli imponenti Sistemi Montuosi, si estendono piccole pianure, di solito appartenenti alle regioni costiere. L’unica pianura rilevante, di origine fluviale/alluvionale, è quella del Guadalquivir (fiume iberico che sfocia nell’Atlantico) che scorre tra le città di Cordoba e Siviglia. Il paesaggio della Spagna è vastissimo e le peculiarità sono molto differenti tra centro e lato costiero, anche perché più del 60% dei confini spagnoli si affacciano sul mare. La costa è costituita da rilievi che scendono a strapiombo sul mare: il più caratteristico è quello del golfo di Biscaglia e della Galizia (sul mar Cantabrico). Nella maggior parte delle coste mediterranee il territorio è molto più dolce, i tratti frastagliati si trasformano in spiagge regolari e prive di insenature insidiose.
  • 6.
    L’idrografia Venendo ora aparlare della rete idrografica del paese bisogna ricordare che la Spagna è un territorio dal clima abbastanza arido e quindi i pochi fiumi presenti sono di scarsa portata. I più importanti in ogni modo sono: il Douro che sfocia nell’Atlantico insieme ad il Tago, il Guadiana e il Guadalquivir e l’Ebro, l’unico navigabile, che si tuffa nel Mediterraneo con una foce a delta.
  • 7.
    La flora Il caratteristicoaltopiano fa in modo che le superfici boscose siano limitate solo ad alcune piccolissime parti della Spagna. Le foreste si sviluppano soprattutto a nord- ovest dove l’umidità della costa rende ottimale la crescita di querce e faggi, mentre solamente nella zona montuosa dei Pirenei è possibile ammirare pini e abeti. Nella costa mediterranea è ovviamente immancabile la macchia di sughereti, lecceti e altri sempreverdi tipici del clima marittimo come ad esempio ulivi, oppure ancora viti, mandorli, fichi e carrubi. Al centro della Meseta la natura si presenta stepposa: lo scenario è costituito prevalentemente da arbusti ed erbe selvatiche tra cui lo Sparto (o Alfa), vegetale usato per produrre carta e vari tipi di fibre.
  • 8.
    La fauna La faunaspagnola è abbastanza varia, dai mammiferi predatori di taglia media, come il lupo, la lince, la volpe, il gatto selvatico, si possono incontrare nei boschi e nelle campagne anche capre selvatiche, cervi, lepri. Numerose sono anche le specie ittiche presenti nei piccoli laghetti e torrenti montani. Tra le specie aviarie le più rappresentative sono quelle dello sparviero, dell’aquila, il fenicottero e la gru.
  • 9.
    Il clima Il climaspagnolo è molto vario a causa sostanzialmente dell’altitudine e dei flussi oceanici che invadono l’intera regione. Si possono tranquillamente distinguere sei zone climatiche differenti: Partendo da ovest troviamo la zona oceanica, anche detta galiziana: è costituita da un clima mite e sostanzialmente umido (le precipitazioni variano da 1000 a 2500 mm annui) ovviamente causato dai venti atlantici che scaricano le piogge accumulate lungo il percorso oceanico. Essendo l’intero paese molto a sud, sono proprio le precipitazioni oceaniche che rendono le stagioni temperate. In inverno, le temperature invernali oscillano tra i 5 e i 10 °C mentre le estive tra i 18 e i 20 °C. Il clima mediterraneo invece si estende per tutta la zona est della Spagna: gli inverni sono miti, ad esempio a gennaio le temperature oscillano tra i 7 e i 13 °C e le estati sono calde (il clima è molto simile a quello dell’Italia Mediterranea con temperature tra i 22 e i 28 °C). Le precipitazioni si concentrano soprattutto d’inverno mentre sono quasi assenti nei periodi estivi. Nonostante affaccino sull’oceano Atlantico, anche le coste a sud del fiume Guadalquivir hanno un clima molto simile a quello mediterraneo. In queste zone centrali del paese l’aridità si rivela una fortissima minaccia a livello ambientale: ne fa le spese appunto tutta l’Andalusia che si vede investita contemporaneamente dai venti continentali e dai venti africani.
  • 10.
    A sud inveceil clima è decisamente subtropicale: a Malaga gli inverni arrivano a poco meno di 14 °C! In particolar modo nella Valle dell’Ebro i climi sono quasi invivibili, tanto che incontriamo vaste zone desertiche come il Desierto de Tabernas nella provincia di Almeria oppure il Desierto de los Monegros. L’altopiano della Meseta è caratterizzato da un clima mediterraneo continentale con piovosità scarsa, esso appartiene a quasi tutta la penisola iberica. Nella zona le temperature non sono particolarmente rigide, in inverno infatti oscillano tra i 4 e i 7 °C. Per quanto riguarda invece le zone fluviali a sud della Meseta l’incredibile variazione di temperatura accelera il fenomeno della desertificazione: in estate in zona si possono raggiungere i 40°C, tanto che tutti i corsi d’acqua si prosciugano per tutta la stagione, mentre in inverno si scende fino ai -25 nelle valli!
  • 11.
    Le lingue  Contrariamentealla credenza popolare, in Spagna non si parla solo la lingua spagnola castigliana. Esistono diversi dialetti/lingue che insieme a quest’ultima sono parlate avidamente da una fetta molto ampia di popolazione. Nonostante la lingua ufficiale (protetta dalla costituzione grazie a tali normative: 1. Il castigliano è la lingua ufficiale dello stato. Tutti gli spagnoli devono conoscerla e avere il diritto di utilizzarla. 2. Le altre lingue spagnole saranno ufficiali nelle rispettive Comunità Autonome in accordo con il loro statuto.3. La ricchezza delle diverse lingue della Spagna è un patrimonio Culturale che sarà oggetto di speciale rispetto e protezione.) sia comunque lo spagnolo, vengono dichiarate co-officiali anche il catalano, il basco, la galiziana e l’aranese. L’Asturiano e il Leonese sono lingue riconosciute ma non ufficiali nel loro statuto, mentre l’Aragonese non è nemmeno riconosciuta. Facendo un piccolo excursus riassuntivo tra le varie lingue parlate in Spagna (oltre al Castigliano di cui parleremo più abbondantemente in seguito) troviamo:  Catalano: è parlato nella regione omonima e anche in quella valenciana. Essa è una lingua romanza che però viene parlata anche al di fuori del Regno di Spagna come in Francia, Andorra e Alghero (Sardegna).  Basco: la lingua è detta anche Euskara ed è una lingua pre-indoeuropea (è anche l’unica lingua a non essere romanza in tutto il territorio). Viene parlata nei Paesi Baschi spagnoli e nella Francia sud ovest (a confine con i Paesi Baschi).
  • 12.
     Galiziana: ilsuo nome originale è Galego ed è originaria della regione romana Galego. Sostanzialmente è considerata una lingua romanza e nasce dalla confluenza della lingua latina nel dialetto arcaico galaico-portoghese. Viene parlata nell’omonima provincia da più di tre milioni di persone.  Aranese: è un dialetto della lingua occitana chiamato in castigliano aranés. È parlato solo nella Valle d’Aran ed è considerato un idioma in pericolo di estinzione e per tale motivo è insegnato obbligatoriamente nelle scuole pubbliche dal 1084. Iniziamo ora a parlare più dettagliatamente della lingua Castigliana (del comune spagnolo), terza lingua in numero di parlanti nel mondo (per primo troviamo il cinese mandarino, secondo l’inglese, solo 3 lo spagnolo) per la sua semplicità di utilizzo e di pronuncia, soprattutto per noi italiani che ovviamente abbiamo in comune la stessa radice linguistica, il latino. Essendo una lingua neolatina (anche definita Lingua Romanza) l’alfabeto è ovviamente identico al nostro con l’eccezione di alcune lettere aggiuntive come la ch, la doppia l (ll),la j, k, la ñ e w, y e x. La pronuncia è molto simile a quella italiana anche se è in generale molto più dolce e melodica.
  • 13.
    La popolazione La popolazioneiberica è costituita prevalentemente da spagnoli che ovviamente appartengono a diversi gruppi linguistici ed etnici come si può notare dalla divisione geografica del paese. Gli stranieri ovviamente sono in netta minoranza, sono circa 5,2 milioni su 46. Le comunità straniere sono più vivaci nelle grandi città, ovviamente sono residenti molti gruppi etnici diversi da quelli spagnoli nella Catalogna, in particolar modo a Madrid (dove si stabilisce il 20% degli stranieri di Spagna), e nella regione Valenciana con un 15%. Nella maggior parte dei casi gli immigrati provengono dai paesi dell’est-europeo (sono soprattutto rumeni) ma anche nord-africani (moltissimi arrivano nel paese clandestinamente) e alcuni da quelli latinoamericani, avvantaggiati dalla stessa lingua parlata. La densità di popolazione nel territorio della penisola iberica è distribuito in maniera diseguale, è chiaro che nelle zone più sviluppate, oppure lungo le coste e le valli dei fiumi la densità sia maggiore (supera persino i 300 abitanti per km²), al contrario invece, nei territori ostici della Meseta (altopiano al centro della Spagna) la densità può scendere anche sotto i 25 abitanti per km². In tutto il territorio spagnolo si contano circa 46.063.511 abitanti (stime dell’anno 2008) con una densità media di 90 abitanti per km². Nelle grandi metropoli come Madrid, Barcellona e Valencia il fenomeno dell’urbanizzazione tende a far crescere il conglomerato cittadino in maniera caotica, facendo nascere anche problemi di inquinamento sia acustico che climatico. Il paese è suddiviso in 17 comunità autonome e tutte godono di una certa autonomia, soprattutto di carattere culturale, è quindi ovvio che gli abitanti delle varie comunità si sentano parte di una propria individuale cultura.
  • 14.
    Le città ele religioni La città più grande di Spagna è Madrid con i suoi 3.232.463 abitanti, seguita da Barcellona (in continuo sviluppo) con 1.595.110 e da Valencia con meno di 800 mila cittadini. Per quanto riguarda la religione, in Spagna è praticato maggiormente il rito cristiano cattolico da circa il 76% degli spagnoli, mentre la percentuale restante è divisa tra i cristiani non cattolici, gli atei e i musulmani. Nonostante la tradizione per la religione cattolica sia molto forte ultimamente la popolazione sta abbandonando la credenza cattolica per avvicinarsi a quella di libero pensiero. Completamente in disaccordo con la religione cattolica le decisioni politiche riguardo al matrimonio. Instaurato il matrimonio Gay (durante il primo governo Zapatero) i rapporti con la chiesa di Roma si sono incrinati irrimediabilmente. Al di là del libero pensiero e del cattolicesimo sembra prendere piede anche la religione musulmana portata non solo dalle popolazioni arabe che invasero il paese nell’alto medioevo, ma anche dai moltissimi immigrati provenienti dall’africa settentrionale alla fine degli anni novanta. La religione musulmana è oggigiorno quindi la seconda comunità dopo quella cattolica ed è praticata dal 2.5% della popolazione. Seguono i numeri dell’islam anche le religioni Hindu e Sikhs che però contano circa lo 0.3% dei fedeli. In netta minoranza sono gli ebrei e i protestanti .
  • 15.
    La fontana diCibele (Madrid) La Sagrada Familia Parco Guell
  • 16.
    Il sistema politicospagnolo Tipo: Monarchia costituzionale (Filippo VI, proclamato re il 19 giugno 2014). Costituzione: 1978. Poteri: Esecutivo: presidente del governo nominato dal Re, soggetto all'approvazione del Congresso dei Deputati, eletto democraticamente. Legislativo: Parlamento (Cortes) bicamerale: un Congresso dei Deputati con 350 membri (eletto con il sistema d'Hondt di rappresentanza proporzionale) e un Senato. In ciascuna delle 47 province della penisola sono eletti quattro senatori, 16 sono eletti nelle tre province insulari e Ceuta e Melilla ne eleggono due ognuna; per un totale di 208 senatori. Giudiziario: il Tribunale Costituzionale ha giurisdizione sulle questioni costituzionali. Il Tribunale Supremo sta in cima al sistema che comprende le corti territoriali, provinciali, regionali e municipali. Suddivisioni: 47 province peninsulari e tre insulari; due enclavi sulla costa mediterranea del Marocco (Ceuta e Melilla) e tre gruppi di isole lungo la costa: Alhucemas, Penon de Velez de la Gomera e le Isole Chafarinas.
  • 17.
  • 18.
    La storia l'Antichità Ilterritorio spagnolo, lungo le cui coste i Fenici e i Greci avevano fondato numerose colonie, venne conquistato fino all'Ebro dai Cartaginesi e poi dai Romani, che vi diffusero la lingua e la civiltà latina.  Le invasioni Crollato l'impero di Roma vi giunsero i vandali, creando per breve tempo un regno nell'Andalusia e i Visigoti, che estesero il proprio dominio su tutto il paese e abbracciarono il cattolicesimo. Nel 700 fu la volta degli Arabi, che vi lasciarono splendide testimonianze della loro civiltà; incrementarono l'agricoltura ma non riuscirono a conquistare le regioni montuose del nord.  La Reconquista Proprio da queste, gli spagnoli iniziarono la " reconquista " del Paese, respingendo progressivamente gli invasori; la totale liberazione e l'unificazione della Spagna avvenne verso la fine del 1400, e da allora il nuovo Stato si avviò a diventare una delle maggiori potenze europee e mondiali.
  • 19.
     Il declinoeconomico Con i grandi viaggi di esplorazione i conquistadores spagnoli crearono un immenso impero coloniale che per oltre tre secoli rifornì la madrepatria di ingenti ricchezze, ma queste non vennero adeguatamente impiegate per sviluppare l'economia nazionale, e quando le colonie si resero indipendenti la Spagna cadde in una grave crisi economica . Oltre a ciò i suoi sovrani parteciparono a tutte le guerre che travagliarono il nostro continente negli ultimi secoli, e cio' non fece che aggravare la situazione.  Il nostro secolo Nel 1931 vene abolita la monarchia e proclamata la Repubblica. Il nuovo stato repubblicano pero', fu ben presto lacerato da gravi contrasti politici tra la maggioranza di sinistra e l'agguerrita minoranza di destra.  Guerra civile Tali conflitti non tardarono a sfociare in una sanguinosa guerra civile durata quasi quattro anni ( 1936/1939).
  • 20.
     La dittatura Aiutateda Hitler e Mussolini, le forze della destra fascista riuscirono a sconfiggere gli avversari, restaurarono la monarchia ma in realtà sottoposero il paese ad una lunga dittatura . Capo dello stato infatti divenne il Generale Francisco Franco che assunse il titolo di "Caudillo" (Capo) e governò fino al 1975, anno della sua morte.  La Repubblica Solo allora, e senza spargimento di sangue , la Spagna potè ridiventare un paese democratico, sotto la guida del re. Nel 1978 venne emanata una nuova Costituzione : in base alla quale la Spagna è una monarchia costituzionale ereditaria.  Oggi Dal 2014 il capo dello stato è re Filippo VI di Borbone (figlio di Don Juan Carlos) , discendente della famosa dinastia che aveva regnato in Spagna fino al 1931.
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  • 25.
    Geography At 505,992 km2(195,365 sq mi), Spain is the world's fifty-second largest countryand Europe's fourth largest country. It is some 47,000 km2 (18,000 sq mi) smaller than France and 81,000 km2 (31,000 sq mi) larger than the US state of California. Mount Teide (Tenerife) is the highest mountain peak in Spain and is the third largest volcano in the world from its base. Spain lies between latitudes 26° and 44° N, and longitudes 19° W and 5° E. On the west, Spain is bordered by Portugal; on the south, it is bordered by Gibraltar(a British overseas territory) and Morocco, through its exclaves in North Africa (Ceuta and Melilla, and the peninsula of Vélez de la Gomera). On the northeast, along the Pyrenees mountain range, it is bordered by France and the Principality ofAndorra. Along the Pyrenees in Girona, a small exclave town called Llívia is surrounded by France. Spain also includes the Balearic Islands in the Mediterranean Sea, the Canary Islands in the Atlantic Ocean and a number of uninhabited islands on the Mediterranean side of the Strait of Gibraltar, known as plazas de soberanía ("places of sovereignty", or territories under [Spanish] sovereignty), such as the Chafarinas Islands and Alhucemas.
  • 26.
    Mainland Spain isa mountainous country, dominated by high plateaus and mountain chains. After the Pyrenees, the main mountain ranges are the Cordillera Cantábrica (Cantabrian Range), Sistema Ibérico (Iberian System), Sistema Central(Central System), Montes de Toledo, Sierra Morena and the Sistema Bético (Baetic System) whose highest peak, the 3,478 m high Mulhacén, located in Sierra Nevada, is the highest elevation in the Iberian Peninsula. The highest point in Spain is the Teide, a 3,718-metre (12,198 ft) active volcano in the Canary Islands. The Meseta Central (often translated as "Inner Plateau") is a vast plateau in the heart of peninsular Spain.
  • 28.
    Rivers There are severalmajor rivers in Spain such as the Tagus (Tajo), Ebro, Guadiana,Douro (Duero), Guadal quivir, Júcar, Segura, Turia and Minho (Miño). Alluvia l plains are found along the coast, the largest of which is that of the Guadalquivir in Andalusia.
  • 29.
    Vegetation The vegetation ofSpain is varied due to several factors including the diversity of the relief, the climate and latitude. Spain includes different phytogeographic regions, each with its own floristic characteristics resulting largely from the interaction of climate, topography, soil type and fire, biotic factors.
  • 30.
    Fauna The fauna presentsa wide diversity that is due in large part to the geographical position of the Iberian peninsula between the Atlantic and the Mediterranean and between Africa and Eurasia, and the great diversity of habitats and biotopes, the result of a considerable variety of climates and well differentiated regions.
  • 31.
    Climate Three main climaticzones can be separated, according to geographical situation and orographic conditions The Mediterranean climate, characterised by warm and dry summers. It is dominant in the peninsula, with two varieties: Csa and Csb according to theKöppen climate classification. The Csb Zone, with a more extreme climate, hotter in summer and colder in winter, extends to additional areas not typically associated with a Mediterranean climate, such as much of central and northern- central of Spain (e.g. Valladolid, Burgos, León). The semi-arid climate ,located in the southeastern quarter of the country, especially in the region of Murcia and in the Ebro valley. In contrast with the Mediterranean climate, the dry season extends beyond the summer. The oceanic climate, located in the northern quarter of the country, especially in the region of Basque Country, Cantabria, Asturias and partly Galicia. In contrary to the Mediterranean climate, winter and summer temperatures are influenced by the ocean, and have no seasonal drought.
  • 32.
    Apart from thesemain types, other sub-types can be found, like the alpine climate in the Pyrenees and Sierra Nevada, and a typical desert climate in the zone of Almería and in most parts of the Canary Islands; while in higher areas of the Canary Islands the predominant climate is subtropical. The below-listed list covers the average temperatures of three major cities in Spain; Madrid, Barcelona, Valencia along withSanta Cruz de Tenerife which has a significantly different climates to the predominant climate in Spain. More information regarding temperature can be found in city articles and the main article about the Spanish climate.
  • 33.
    Languages Spain is openlymultilingual, and the constitution establishes that the nation will protect "all Spaniards and the peoples of Spain in the exercise of human rights, their cultures and traditions, languages and institutions. Spanish (español)—officially recognised in the constitution as Castilian(castellano)—is the official language of the entire country, and it is the right and duty of every Spaniard to know the language. The constitution also establishes that "all other Spanish languages"—that is, all other languages of Spain— will also be official in their respective autonomous communities in accordance to their Statutes, their organic regional legislations, and that the "richness of the distinct linguistic modalities of Spain represents a patrimony which will be the object of special respect and protection.”
  • 34.
    The other officiallanguages of Spain, co-official with Spanish are: Basque (euskara) in the Basque Country and Navarre; Catalan (català) in Catalonia, the Balearic Islands and in the Valencian Community, where its distinct modality of the language is officially known as Valencian (valencià); and Galician (galego) in Galicia Hispanophone and Lusophone worlds. As a percentage of the general population, Basque is spoken by 2%, Catalan (or Valencian) by 17%, and Galician by 7% of all Spaniards. In Catalonia, Aranese (aranés), a local variety of the Occitan language, has been declared co-official along with Catalan and Spanish since 2006. It is spoken only in the comarca of Val d'Aran by roughly 6,700 people. Other Romance minority languages, though not official, have special recognition, such as the Astur-Leonese group (Asturian –asturianu, also called bable – in Asturias and Leonese – llionés – inCastile and León) and Aragonese (aragonés) in Aragon.
  • 35.
    Pleople The Spanish Constitutionof 1978, in its second article, recognises historic entities—nationalities (a carefully chosen word to avoid the more politically charged "nations")—and regions, within the context of the Spanish nation. For some people, Spain's identity consists more of an overlap of different regional identities than of a sole Spanish identity. Indeed, some of the regional identities may even conflict with the Spanish one. Distinct traditional regional identities within Spain include theBasques, Catalans, Galicians, Cantabrians and Castilians, among others. Spain has a number of descendants of populations from former colonies, especially Latin America and North Africa. Smaller numbers of immigrants from several Sub-Saharan countries have recently been settling in Spain. There are also sizeable numbers of Asian immigrants, most of whom are of Middle Eastern, South Asian and Chinese origin. The single largest group of immigrants are European; represented by large numbers of Britons, Germans, French and others.
  • 36.
    Cities and religion Thebiggest city is Madrid, then Barcellona and then Valencia. Roman Catholicism is the main religion of Spain. The recent waves of immigration have also led to an increasing number of Hindus, Buddhists, Sikhs and Muslims. After the Reconquista in 1492, Muslims did not live in Spain for centuries.
  • 37.
    La fontana diCibele (Madrid) La Sagrada Familia Parco Guell
  • 38.
    Government Spain is aconstitutional monarchy, with a hereditary monarch and a bicameral parliament, the Cortes Generales (General Courts). The executive branch consists of a Council of Ministers of Spain presided over by the Prime Minister, nominated and appointed by the monarch and confirmed by the Congress of Deputies following legislative elections. By political custom established by King Juan Carlos since the ratification of the 1978 Constitution, the king's nominees have all been from parties who maintain a plurality of seats in the Congress. The legislative branch is made up of the Congress of Deputies (Congreso de los Diputados) with 350 members, elected by popular vote on block lists by proportional representation to serve four-year terms, and a Senate (Senado) with 259 seats of which 208 are directly elected by popular vote and the other 51 appointed by the regional legislatures to also serve four-year terms.
  • 39.
  • 40.
    History KEY DATES INSPANISH HISTORY  1100 BC. Phoenician traders establish colony at Cádiz in southern Iberia.  228 BC. Carthaginians occupy southern and eastern Iberia.  218-220 BC. Romans defeat Carthage in Second Punic War and occupy Iberian peninsula.  409. Visigoths occupy Iberian peninsula.  711. Combined Arab and Berber force from northern Africa cross Strait of Gibraltar to occupy Iberian peninsula.  913. Having re-taken territories in northern Spain, Christians establish capital in León.  1013. Powerful Caliphate of Córdoba breaks up due to internal strife; Moorish Spain split into small feuding kingdoms.  1212. Decisive Christian victory at battle of Navas de Tolosa spells the beginning of the end of Moorish rule in Spain.  1492. King Fernando and Queen Isabel's army capture Granada after a long siege, the final defeat of the Moors in Spain. Jews are forced to convert to Christianity; those who refuse are expelled from Spain. Christopher Columbus sets sail on his voyage of discovery.  1588. Defeat of Spanish Armada sent to invade England. Spanish Empire is at the height of its power, but is slowly declining.  1702-14. War of Spanish Succession. Bourbon dynasty accedes to Spanish throne.  1808-14. Peninsular War. Spaniards rise against Napoleon's occupying force. Combination of guerilla tactics and support from Wellington's army end in French defeat.  1931. Spanish king is forced to abdicate. Spain becomes a republic.  1936-39. Spanish Civil War. Bloody conflict ends with General Franco's victory. Dictatorship established.  1975. Franco dies, Juan Carlos de Borbón is proclaimed king. Spain becomes constitutional monarchy. Democracy would bring membership of the European Community.
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