Share this!  Le culture partecipative In giro per le land…
 
1. Basse barriere per il coinvolgimento e per l’espressivita’ Entri nell’aula e si siedi, se arrivi troppo tardi stai in piedi! Così impari.  Il gioco è fatto, occhi aperti e orecchie deste.. Ti aspetta una lezione non conventional.  L’unica cosa che devi fare è esserci, intervenire, generare contenuti dettati dalla tua esperienza. [Scrivere nella bar apposita è un gioco da ragazzi, e per parlare push to talk e tutti sentiranno ciò che dici] Nella foto l’aula, una barriera più bassa di così..si fa lezione al pian terreno   !
 
2. Presenza di supporti per creare e condividere le proprie creazioni con gli altri. Un esempio il cartello vacante e inoccupato, situato a fianco il palazzo.  Ma non solo, i pavimenti graffittati, le pareti, e il park a fianco…
 
3. Mentorship informale ‘ ciò che è conosciuto dagli esperti viene trasmesso ai novizi’ Un esempio ne è la chat riportata: gli studenti ‘niubbi’ del mondo metaforico, hanno difficoltà a compiere le cose più elementari. [chiedere a Velas per sentire conferma, di tuttò ciò che è stata così paziente da spiegarmi   ] Ma non solo quello; chi sa diffonde quel che sa. Non necessariamente rispettando la gerarchia alto/basso, anzi proprio nello scardinamento della logica gerarchica, sta l’informale.
 
4. I membri credono che i loro contributi contino. Sennò non mostrerebbero i loro contenuti. Sia che si parli di semplici interventi, che possono meglio esemplificare un concetto spiegato; sia una produzione, sia il loro essere parte di un gruppo e mostrarlo.
 
5. I membri hanno consapevolezza del loro grado di connessione sociale con gli altri membri. Conversazioni possibili con un semplice IM; Utenti/friends contattabili in un click; Sottoscrivere lo stesso gruppo, come comunanza di idee e progetti; La cosa si accentua notevolmente in una situazione come il RP “The new order of Jedi”,[visto durante il tour]. Qui non c’è solo un appartenenza al RP, ma la condivisione dell’obiettivo/ la netta divisione fra chi può essere amico e chi ti è nemico.
 
… Al limite si interessano delle opinioni degli altri su ciò che hanno creato. Ecco Yahia Thor che si veste in maniera più decente..solo che Matilde collabora per dirle che le appare alle spalle, tipo quella specie di tatuaggio… Se i cool hunter fashion victim non fanno pratica così.. :P
 

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    1. Basse barriereper il coinvolgimento e per l’espressivita’ Entri nell’aula e si siedi, se arrivi troppo tardi stai in piedi! Così impari. Il gioco è fatto, occhi aperti e orecchie deste.. Ti aspetta una lezione non conventional. L’unica cosa che devi fare è esserci, intervenire, generare contenuti dettati dalla tua esperienza. [Scrivere nella bar apposita è un gioco da ragazzi, e per parlare push to talk e tutti sentiranno ciò che dici] Nella foto l’aula, una barriera più bassa di così..si fa lezione al pian terreno  !
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    2. Presenza disupporti per creare e condividere le proprie creazioni con gli altri. Un esempio il cartello vacante e inoccupato, situato a fianco il palazzo. Ma non solo, i pavimenti graffittati, le pareti, e il park a fianco…
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    3. Mentorship informale‘ ciò che è conosciuto dagli esperti viene trasmesso ai novizi’ Un esempio ne è la chat riportata: gli studenti ‘niubbi’ del mondo metaforico, hanno difficoltà a compiere le cose più elementari. [chiedere a Velas per sentire conferma, di tuttò ciò che è stata così paziente da spiegarmi  ] Ma non solo quello; chi sa diffonde quel che sa. Non necessariamente rispettando la gerarchia alto/basso, anzi proprio nello scardinamento della logica gerarchica, sta l’informale.
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    4. I membricredono che i loro contributi contino. Sennò non mostrerebbero i loro contenuti. Sia che si parli di semplici interventi, che possono meglio esemplificare un concetto spiegato; sia una produzione, sia il loro essere parte di un gruppo e mostrarlo.
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    5. I membrihanno consapevolezza del loro grado di connessione sociale con gli altri membri. Conversazioni possibili con un semplice IM; Utenti/friends contattabili in un click; Sottoscrivere lo stesso gruppo, come comunanza di idee e progetti; La cosa si accentua notevolmente in una situazione come il RP “The new order of Jedi”,[visto durante il tour]. Qui non c’è solo un appartenenza al RP, ma la condivisione dell’obiettivo/ la netta divisione fra chi può essere amico e chi ti è nemico.
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    … Al limitesi interessano delle opinioni degli altri su ciò che hanno creato. Ecco Yahia Thor che si veste in maniera più decente..solo che Matilde collabora per dirle che le appare alle spalle, tipo quella specie di tatuaggio… Se i cool hunter fashion victim non fanno pratica così.. :P
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