Il documento analizza l'assenza di un reddito minimo a livello nazionale in Italia e la storica trascuratezza delle politiche di assistenza sociale, evidenziando che solo specifiche categorie di bisognosi possono accedere a prestazioni assistenziali. A partire dagli anni '90, il tema dell'assistenza sociale ha guadagnato attenzione politica, portando a riforme significative e all'introduzione di un sistema sperimentale di reddito minimo, il 'reddito minimo d'inserimento', nel 1998. Tuttavia, le recenti riforme costituzionali hanno complicato ulteriormente la situazione, delegando competenze alle regioni e rendendo difficile coordinare le politiche nazionali in materia di assistenza sociale.