Il proemio dell'Odissea, tradotto da Vincenzo Monti, invita la musa a raccontare le avventure di Ulisse, l'eroe multiforme, il quale affronta molte sofferenze nel tentativo di tornare a casa dopo la caduta di Troia. Viene descritto come astuto e capace di affrontare le difficoltà grazie alla sua intelligenza e la sua resilienza, distinguerendosi dai suoi compagni che, a causa della loro empietà, incappano in punizioni divine. Il tema della punizione divina per i malvagi è introdotto fin dal proemio con il riferimento all'ecatombe dei buoi del sole.