Il documento esamina la disoccupazione in Italia, rivelando che il tasso reale è ben superiore a quello ufficiale, stimato al 32% anziché al 13%. Inoltre, critica il governo per la mancanza di trasparenza nella scelta dei commissari nelle situazioni di crisi industriale, sottolineando che il problema non verrà risolto semplicemente cambiando le figure di dirigenza. Infine, si discute delle leggi elettorali, evidenziando le differenze tra il 'democratellum' e l' 'italicum', accusando quest'ultimo di perpetuare pratiche politiche clientelari e di scarsa rappresentatività.