Mercoledì 28 ottobre alla
CommissioneAmbientedelComunedi
Novara ho assistito ad uno spettacolo
surreale.
All'ordine del giorno c'era la
presentazione del progetto di un nuovo
impianto per il trattamento del rifiuto
indifferenziatodellaprovinciadiNovara.
Come molti sanno, la presente
discarica di Barengo dovrebbe essere
chiusa entro la fine del 2017, cioè entro
circa due anni. Questo nuovo impianto,
secondo i proponenti, dovrebbe
scongiurarel'emergenzarifiutiaNovara
e provincia ed evitare di conseguenza
l'ampliamento della discarica di
Barengo.
Data l'importanza dell'argomento, mi
aspettavo da parte dei responsabili
presenti (Consorzio Rifiuti, Provincia,
Comune di Novara), una illustrazione
tecnica del progetto con mappe
dell'impianto, calcoli tecnici ed
economici e tutto quanto serve per
documentareuninvestimentodicirca5
milioni€.Invece,nientedituttoquesto.
I progettisti(sorpresa!) erano assenti. In
sostituzione dei progettisti abbiamo
assistito ad una illustrazione generica
dell’impianto, una chiacchierata, dalla
quale non sono emersi gli elementi
fondamentali, e cioè: quali vantaggi
questo nuovo impianto dovrebbe
portareainovaresiinterminiambientali,
disaluteedeconomici,inquantotempo
verrebbe realizzato, dove
quest'impiantodovrebbesorgere,come
quest'impianto potrebbe evitare
l’emergenzarifiuti.
Nella fitta nebbia dell'esposizione una e
una sola cosa è apparsa chiara, e cioè
che i proponenti chiedono un "lieve
innalzamento” della discarica di
Barengo, in sostanza l'ampliamento di
unterzodell'attualediscarica.
Una persona normale si
chiederebbe: come è possibile che
venga proposto un innalzamento
della discarica, per evitare
l'ampliamento della discarica
stessa?
InvanoirappresentantidelComitatodei
cittadini di Barengo, presenti in aula,
hanno ricordato i gravi disagi prodotti
negli anni dalla discarica (puzze, rischi
d'incendio), Si sono giustamente
lamentati che in sostanza viene
riproposto l'ennesimo ampliamento
della discarica senza alcuna garanzia
reale che questo nuovo impianto
porterà in futuro alla chiusura della
discarica stessa. Si sono dichiarati
preoccupati che la tassa rifiuti venga
aumentata per pagare i 5 milioni di
costodelnuovoimpianto.
Alcuni consiglieri hanno invece
osservato correttamente che valide
misure alternative all'emergenza rifiuti ci
sono già, basta aprire gli occhi, perché
queste misure sono già state adottate
da una ventina di Comuni del Medio
Novarese, e si chiamano TARIFFA
PUNTUALE (CHI INQUINA PAGA),
sistematrasponder,saccoconforme.
Queste misure sarebbero applicabili in
pochi mesi in tutti i Comuni della
provincia se solo le nostre istituzioni lo
volessero! Siamo ancora in tempo per
imboccare la via corretta per evitare l'
emergenzarifiutinelNovarese!
F.T.
MafiaCapitale: ministri,
sottosegretari, parlamentari,
magistrati, ecco i testimoni illustri
indicati della difesa di Buzzi
Tutta gente che sa…
GabrieleSozzani@twitter
Stampato in proprio
Risparmiare con la gestione rifiuti
Stabilità: il Governo riduce gli indennizzi
per i processi molto lunghi
IL Governo è contro i cittadini
d a n n e g g i a t i d a l l a
irragionevole durata dei
processi.
Questo è quanto si evince
dall'art. 39 della legge si stabilità
del Governo. L'iter per la
richiesta risarcitoria prevista
dalle Legge Pinto
(n. 89 del 2001)
diventa per il
cittadino leso piena
d i i n s i d i e ,
i n c o m b e n z e ,
a d e m p i m e n t i ,
scadenze, costi,
oneri e prove a loro
c a r i c o t a l i d a
r e n d e r e
oggettivamente
molto più difficile
per il danneggiato
ricevere il giusto
ristoro derivante dai processi
lumaca. Il Governo, dunque, che
fa pagare al cittadino colpe non
sue! Cosa c'entra il cittadino con
le lungaggini dei processi? Nulla
per qualsiasi persona normale.
Insomma, oltre il danno, la
beffa!
Inoltre, il Governo ha previsto,
sempre per rendere più difficile il
riconoscimento del danno, che
le parti e i propri avvocati
adottino dei riti alternativi e che
ciò avvenga entro determinate
scadenze, ovvero prima
d e l l ' u l t i m o s e m e s t r e a
disposizione dei Giudici per
evitare che il processo possa
c o n s i d e r a r s i d i d u r a t a
irragionevole (oltre 3 anni per il
primo grado) e, dunque,
originare il danno. Se per
esempio la parte si dimentica o
l'avvocato non rispetta tale
perentoria scadenza, lo Stato
non è tenuto ad alcun
risarcimento, con buona pace
di tutti coloro che hanno passato
anni e anni della loro vita nelle
aule dei Tribunali.
Il Governo, poi, non solo ha reso
complicato la procedura per
richiedere i danni subiti, ma ha
ridotto, altresì, proprio il
quantum dovuto. Se prima per
esempio veniva riconosciuto
una somma fino a Euro 1.500
per ogni anno di lungaggine
ingiusta del processo adesso,
con la nuova stabilità, tale
importo sarà di un massimo pari
a Euro 800,00, con una
riduzione, dunque, di quasi la
metà.
Inoltre, non solo il danno deve
essere sempre provato ma,
addirittura, sono stati previsti
dalla stabilità dei meccanismi di
presunzioni (a carico del
cittadino) che rendono il danno
inesistente. Per esempio in
caso di contumacia o di
irrisorietà della pretesa o del
valore della causa o in relazione
alle condizioni personali della
parte, il Giudice può
r i t e n e r e n o n
sussistere alcun
danno. Sarebbe stato
forse più serio da
parte del Governo,
p r e v e d e r e d e i
meccanismi e criteri
oggettivi da far
s c a t t a r e
automaticamente una
v o l t a c h e
l'amministrazione
giudiziaria prenda atto
dei propri "colposi" ed
"irragionevoli" ritardi, piuttosto
che prendersela con il cittadino,
già danneggiato, rendendogli la
vita ancora più complicata e
sottraendogli i propri diritti
risarcitori.
Una bella mazzata per tutti
c o l o r o c h e s o n o s t a t i
danneggiati dai processi di
durata irragionevole. Ma dal
Governo sempre la solita
musica: si accanisce con i
cittadini, non prevede misure
tese a ridurre sul serio i tempi
dei processi e, nel frattempo,
viaggia a braccetto con corrotti
ed evasori!
M5S Senato
Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento
Mercatini di Natale, fiere di
paese, il mercato settimanale:
una bellissima tradizione italiana,
che ha tenuto duro anche negli
anni peggiori della crisi. Una
realtà che coinvolge decine di
migliaia di famiglie di
ambulanti, tutti in legalità e con
regolare licenza, che hanno
investito nel loro lavoro e
mandano avanti dignitosamente
la famiglia. Anche loro, in fondo,
sono piccolissime imprese
italiane.
Ebbene, tutto questo bel tessuto
economico che fa parte
integrante del nostro Paese sta
per finire distrutto. Unica in
Europa insieme alla Spagna,
l'Italia ha deciso di
recepire la direttiva
Bolkestein anche per il
commercio ambulante, e
gli ambulanti italiani si
ritroveranno tutti senza
licenza. Le licenze
saranno rimesse a gara
nel 2017, e potranno partecipare
anche le multinazionali e le
grandi imprese straniere.
Indovinate come andrà a finire?
E' già prevedibile: i mercatini
italiani saranno invasi dalle solite
multinazionali con i soliti marchi
da centro commerciale,
accompagnati dal consueto
e s e r c i t o d i a b u s i v i e
improvvisati che vengono da
tempo lasciati prosperare. Gli
unici a pagare saranno gli
ambulanti in regola, che
vedranno vanificati i sacrifici di
una vita.
Vi sembra giusto tutto ciò?
Perché mai il governo italiano è
sempre pronto a vessare i
propri cittadini per favorire i
potenti di turno? Il M5S si è
occupato anche di questo, e ha
presentato una risoluzione
parlamentare per escludere il
commercio ambulante dalla
direttiva Bolkestein (come
avviene negli altri Paesi UE), e
per riservare il commercio al
dettaglio su aree pubbliche a
imprese individuali e società di
persone. Le piccole imprese
vanno tutelate, sia dalla
concorrenza illegale che dai
grandi potentati economici.
M5S Camera
Ennesima conferma, qualora ce
ne fosse ancora bisogno, che i
numeri sparati dal governo non
corrispondono mai a realtà.
Succede anche nel caso del
dissesto idrogeologico: il premier
rassicura annunciando nove
miliardi in sette anni, mille
cantieri all'anno. Ma non ce n'è
alcuna traccia.
L'informazione arriva dal governo
stesso, che questa mattina ha
risposto ad un'interpellanza M5S:
i mille cantieri l'anno non sono
mai stati avviati. Dei cantieri
esistenti, molti sono ancora in
progettazione, in fase di
approvazione, lavori appena
affidati, cantieri avviati ma non
conclusi, insomma siamo ancora
fermi ad antichi progetti senza il
minimo passo avanti.
Ma i cittadini sono stati tanto
rassicurati. Chissà quanto si
sentono sicuri sapendo, ad
e s e m p i o , c h e l e o p e r e
finanziate sono solo 33 e tutte
al centro-nord, oppure che
l'unico intervento previsto in
Abruzzo è stato bypassato in
favore di 4 piloni per un
elettrodotto in una piana
alluvionale. Dormono sonni
tranquilli, gli italiani, vedendo la
Liguria ancora regolarmente
sepolta dal fango mentre
grazie al governatore Toti
i n c o m b o n o n u o v e
faraoniche colate di
cemento; sono sereni e
contenti in Campania,
sapendo che per loro non
è previsto alcun progetto
malgrado vengano travolti
dall'acqua ogni tre per due, e
vivono rilassati in Sicilia, fermi a
zero progetti anche loro: frana
l'acquedotto e a Messina
restano senz'acqua per giorni.
Il premier li ha rassicurati, e tanto
basta. O almeno basta a lui.
Nella legge di stabilità non
esistono altri investimenti per la
protezione del territorio, e non
sarà investito un soldo. Solo di
questo gli italiani possono essere
sicuri.
M5S Camera
Le grinfie delle multinazionali sui
mercatini. Grazie governo!
Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento
Dissesto idrogeologico: il
governo rassicura, ma poi
non spende un soldo
Parte la raccolta firme per la
p e t i z i o n e r e g i o n a l e d e l
MoVimento5Stelle contro il bollo
auto proposto dalla
Giunta Chiamparino
per auto a METANO,
GPL, ELETTRICHE
dopo cinque anni dalla
immatricolazione.
I n s o m m a c h i h a
un'auto a metano, gpl o
elettrica con più di 5
ANNI, dovrà pagare il
b o l l o d a s u b i t o ,
a l t r i m e n t i a l
raggiungimento del
q u i n t o a n n o
dall’immatricolazione.
Attualmente questi veicoli sono
esentati per tutta la vita (sono
esentati per soli 5 anni i veicoli
con impianti a metano o a gpl
installati dopo l'acquisto della
vettura).
Chiamparino pensa così di
recuperare circa 30 milioni da 180
mila autovetture.
Inquini di meno?
Per la Regione
n o n c a m b i a
nulla. Per noi
dovrebbe essere il
contrario, chi
inquina di meno
dovrebbe pagare
d i m e n o . G l i
automobilisti che
f a n n o s c e l t e
virtuose (e spesso
più costose) per
l'ambiente e la
salute di tutti
devono essere incentivati.
Faremo di tutto in Consiglio per
fermare questo scandaloso disegno di
l e g g e d e l l a G i u n t a p r i m a
dell'approvazione definitiva, ma
abbiamo bisogno del vostro supporto
per far capire alla maggioranza Pd che
non deve votarlo. Quindi abbiamo
bisogno di migliaia di firme.
Presenteremo entro un mese le firme
raccolte in Consiglio regionale a
supporto della petizione,
affinché il Consiglio e la
Giunta ascoltino il parere dei
piemontesi e tornino sui propri
passi, ritirando o bocciando
questa proposta scellerata che
ostacola e disincentiva la
m o b i l i t à e c o l o g i c a e
sostenibile.
Inquini di meno? Per la
Regione non cambia nulla.
LE TUE IDEE per una
NOVARA 5 STELLEci troviamo sempre al
venerdì per dalle ore 21.00
In piazza Sacro Cuore n°5.(zona viale Roma ex sede di quartiere)
Naturalmente a Novara

Pieghevole20151105

  • 1.
    Mercoledì 28 ottobrealla CommissioneAmbientedelComunedi Novara ho assistito ad uno spettacolo surreale. All'ordine del giorno c'era la presentazione del progetto di un nuovo impianto per il trattamento del rifiuto indifferenziatodellaprovinciadiNovara. Come molti sanno, la presente discarica di Barengo dovrebbe essere chiusa entro la fine del 2017, cioè entro circa due anni. Questo nuovo impianto, secondo i proponenti, dovrebbe scongiurarel'emergenzarifiutiaNovara e provincia ed evitare di conseguenza l'ampliamento della discarica di Barengo. Data l'importanza dell'argomento, mi aspettavo da parte dei responsabili presenti (Consorzio Rifiuti, Provincia, Comune di Novara), una illustrazione tecnica del progetto con mappe dell'impianto, calcoli tecnici ed economici e tutto quanto serve per documentareuninvestimentodicirca5 milioni€.Invece,nientedituttoquesto. I progettisti(sorpresa!) erano assenti. In sostituzione dei progettisti abbiamo assistito ad una illustrazione generica dell’impianto, una chiacchierata, dalla quale non sono emersi gli elementi fondamentali, e cioè: quali vantaggi questo nuovo impianto dovrebbe portareainovaresiinterminiambientali, disaluteedeconomici,inquantotempo verrebbe realizzato, dove quest'impiantodovrebbesorgere,come quest'impianto potrebbe evitare l’emergenzarifiuti. Nella fitta nebbia dell'esposizione una e una sola cosa è apparsa chiara, e cioè che i proponenti chiedono un "lieve innalzamento” della discarica di Barengo, in sostanza l'ampliamento di unterzodell'attualediscarica. Una persona normale si chiederebbe: come è possibile che venga proposto un innalzamento della discarica, per evitare l'ampliamento della discarica stessa? InvanoirappresentantidelComitatodei cittadini di Barengo, presenti in aula, hanno ricordato i gravi disagi prodotti negli anni dalla discarica (puzze, rischi d'incendio), Si sono giustamente lamentati che in sostanza viene riproposto l'ennesimo ampliamento della discarica senza alcuna garanzia reale che questo nuovo impianto porterà in futuro alla chiusura della discarica stessa. Si sono dichiarati preoccupati che la tassa rifiuti venga aumentata per pagare i 5 milioni di costodelnuovoimpianto. Alcuni consiglieri hanno invece osservato correttamente che valide misure alternative all'emergenza rifiuti ci sono già, basta aprire gli occhi, perché queste misure sono già state adottate da una ventina di Comuni del Medio Novarese, e si chiamano TARIFFA PUNTUALE (CHI INQUINA PAGA), sistematrasponder,saccoconforme. Queste misure sarebbero applicabili in pochi mesi in tutti i Comuni della provincia se solo le nostre istituzioni lo volessero! Siamo ancora in tempo per imboccare la via corretta per evitare l' emergenzarifiutinelNovarese! F.T. MafiaCapitale: ministri, sottosegretari, parlamentari, magistrati, ecco i testimoni illustri indicati della difesa di Buzzi Tutta gente che sa… GabrieleSozzani@twitter Stampato in proprio Risparmiare con la gestione rifiuti
  • 2.
    Stabilità: il Governoriduce gli indennizzi per i processi molto lunghi IL Governo è contro i cittadini d a n n e g g i a t i d a l l a irragionevole durata dei processi. Questo è quanto si evince dall'art. 39 della legge si stabilità del Governo. L'iter per la richiesta risarcitoria prevista dalle Legge Pinto (n. 89 del 2001) diventa per il cittadino leso piena d i i n s i d i e , i n c o m b e n z e , a d e m p i m e n t i , scadenze, costi, oneri e prove a loro c a r i c o t a l i d a r e n d e r e oggettivamente molto più difficile per il danneggiato ricevere il giusto ristoro derivante dai processi lumaca. Il Governo, dunque, che fa pagare al cittadino colpe non sue! Cosa c'entra il cittadino con le lungaggini dei processi? Nulla per qualsiasi persona normale. Insomma, oltre il danno, la beffa! Inoltre, il Governo ha previsto, sempre per rendere più difficile il riconoscimento del danno, che le parti e i propri avvocati adottino dei riti alternativi e che ciò avvenga entro determinate scadenze, ovvero prima d e l l ' u l t i m o s e m e s t r e a disposizione dei Giudici per evitare che il processo possa c o n s i d e r a r s i d i d u r a t a irragionevole (oltre 3 anni per il primo grado) e, dunque, originare il danno. Se per esempio la parte si dimentica o l'avvocato non rispetta tale perentoria scadenza, lo Stato non è tenuto ad alcun risarcimento, con buona pace di tutti coloro che hanno passato anni e anni della loro vita nelle aule dei Tribunali. Il Governo, poi, non solo ha reso complicato la procedura per richiedere i danni subiti, ma ha ridotto, altresì, proprio il quantum dovuto. Se prima per esempio veniva riconosciuto una somma fino a Euro 1.500 per ogni anno di lungaggine ingiusta del processo adesso, con la nuova stabilità, tale importo sarà di un massimo pari a Euro 800,00, con una riduzione, dunque, di quasi la metà. Inoltre, non solo il danno deve essere sempre provato ma, addirittura, sono stati previsti dalla stabilità dei meccanismi di presunzioni (a carico del cittadino) che rendono il danno inesistente. Per esempio in caso di contumacia o di irrisorietà della pretesa o del valore della causa o in relazione alle condizioni personali della parte, il Giudice può r i t e n e r e n o n sussistere alcun danno. Sarebbe stato forse più serio da parte del Governo, p r e v e d e r e d e i meccanismi e criteri oggettivi da far s c a t t a r e automaticamente una v o l t a c h e l'amministrazione giudiziaria prenda atto dei propri "colposi" ed "irragionevoli" ritardi, piuttosto che prendersela con il cittadino, già danneggiato, rendendogli la vita ancora più complicata e sottraendogli i propri diritti risarcitori. Una bella mazzata per tutti c o l o r o c h e s o n o s t a t i danneggiati dai processi di durata irragionevole. Ma dal Governo sempre la solita musica: si accanisce con i cittadini, non prevede misure tese a ridurre sul serio i tempi dei processi e, nel frattempo, viaggia a braccetto con corrotti ed evasori! M5S Senato Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento
  • 3.
    Mercatini di Natale,fiere di paese, il mercato settimanale: una bellissima tradizione italiana, che ha tenuto duro anche negli anni peggiori della crisi. Una realtà che coinvolge decine di migliaia di famiglie di ambulanti, tutti in legalità e con regolare licenza, che hanno investito nel loro lavoro e mandano avanti dignitosamente la famiglia. Anche loro, in fondo, sono piccolissime imprese italiane. Ebbene, tutto questo bel tessuto economico che fa parte integrante del nostro Paese sta per finire distrutto. Unica in Europa insieme alla Spagna, l'Italia ha deciso di recepire la direttiva Bolkestein anche per il commercio ambulante, e gli ambulanti italiani si ritroveranno tutti senza licenza. Le licenze saranno rimesse a gara nel 2017, e potranno partecipare anche le multinazionali e le grandi imprese straniere. Indovinate come andrà a finire? E' già prevedibile: i mercatini italiani saranno invasi dalle solite multinazionali con i soliti marchi da centro commerciale, accompagnati dal consueto e s e r c i t o d i a b u s i v i e improvvisati che vengono da tempo lasciati prosperare. Gli unici a pagare saranno gli ambulanti in regola, che vedranno vanificati i sacrifici di una vita. Vi sembra giusto tutto ciò? Perché mai il governo italiano è sempre pronto a vessare i propri cittadini per favorire i potenti di turno? Il M5S si è occupato anche di questo, e ha presentato una risoluzione parlamentare per escludere il commercio ambulante dalla direttiva Bolkestein (come avviene negli altri Paesi UE), e per riservare il commercio al dettaglio su aree pubbliche a imprese individuali e società di persone. Le piccole imprese vanno tutelate, sia dalla concorrenza illegale che dai grandi potentati economici. M5S Camera Ennesima conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che i numeri sparati dal governo non corrispondono mai a realtà. Succede anche nel caso del dissesto idrogeologico: il premier rassicura annunciando nove miliardi in sette anni, mille cantieri all'anno. Ma non ce n'è alcuna traccia. L'informazione arriva dal governo stesso, che questa mattina ha risposto ad un'interpellanza M5S: i mille cantieri l'anno non sono mai stati avviati. Dei cantieri esistenti, molti sono ancora in progettazione, in fase di approvazione, lavori appena affidati, cantieri avviati ma non conclusi, insomma siamo ancora fermi ad antichi progetti senza il minimo passo avanti. Ma i cittadini sono stati tanto rassicurati. Chissà quanto si sentono sicuri sapendo, ad e s e m p i o , c h e l e o p e r e finanziate sono solo 33 e tutte al centro-nord, oppure che l'unico intervento previsto in Abruzzo è stato bypassato in favore di 4 piloni per un elettrodotto in una piana alluvionale. Dormono sonni tranquilli, gli italiani, vedendo la Liguria ancora regolarmente sepolta dal fango mentre grazie al governatore Toti i n c o m b o n o n u o v e faraoniche colate di cemento; sono sereni e contenti in Campania, sapendo che per loro non è previsto alcun progetto malgrado vengano travolti dall'acqua ogni tre per due, e vivono rilassati in Sicilia, fermi a zero progetti anche loro: frana l'acquedotto e a Messina restano senz'acqua per giorni. Il premier li ha rassicurati, e tanto basta. O almeno basta a lui. Nella legge di stabilità non esistono altri investimenti per la protezione del territorio, e non sarà investito un soldo. Solo di questo gli italiani possono essere sicuri. M5S Camera Le grinfie delle multinazionali sui mercatini. Grazie governo! Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Notizie dal parlamento Dissesto idrogeologico: il governo rassicura, ma poi non spende un soldo
  • 4.
    Parte la raccoltafirme per la p e t i z i o n e r e g i o n a l e d e l MoVimento5Stelle contro il bollo auto proposto dalla Giunta Chiamparino per auto a METANO, GPL, ELETTRICHE dopo cinque anni dalla immatricolazione. I n s o m m a c h i h a un'auto a metano, gpl o elettrica con più di 5 ANNI, dovrà pagare il b o l l o d a s u b i t o , a l t r i m e n t i a l raggiungimento del q u i n t o a n n o dall’immatricolazione. Attualmente questi veicoli sono esentati per tutta la vita (sono esentati per soli 5 anni i veicoli con impianti a metano o a gpl installati dopo l'acquisto della vettura). Chiamparino pensa così di recuperare circa 30 milioni da 180 mila autovetture. Inquini di meno? Per la Regione n o n c a m b i a nulla. Per noi dovrebbe essere il contrario, chi inquina di meno dovrebbe pagare d i m e n o . G l i automobilisti che f a n n o s c e l t e virtuose (e spesso più costose) per l'ambiente e la salute di tutti devono essere incentivati. Faremo di tutto in Consiglio per fermare questo scandaloso disegno di l e g g e d e l l a G i u n t a p r i m a dell'approvazione definitiva, ma abbiamo bisogno del vostro supporto per far capire alla maggioranza Pd che non deve votarlo. Quindi abbiamo bisogno di migliaia di firme. Presenteremo entro un mese le firme raccolte in Consiglio regionale a supporto della petizione, affinché il Consiglio e la Giunta ascoltino il parere dei piemontesi e tornino sui propri passi, ritirando o bocciando questa proposta scellerata che ostacola e disincentiva la m o b i l i t à e c o l o g i c a e sostenibile. Inquini di meno? Per la Regione non cambia nulla. LE TUE IDEE per una NOVARA 5 STELLEci troviamo sempre al venerdì per dalle ore 21.00 In piazza Sacro Cuore n°5.(zona viale Roma ex sede di quartiere) Naturalmente a Novara