L’OTTOC
ENTO
 ROMANTICI
SMO
• Movimento
CulturaleIl Romanticismo nasce nel XIX secolo in Germania, e si diffonde
rapidamente in tutta Europa. Il movimento romantico è in contrasto con il
neoclassicismo, esalta infatti: i sentimenti, l’immaginazione, la fantasia,
l’amore per la patria e la storia nazionale.
Gli autori romantici hanno spiccato
interesse per lo studio dell’epoca
medievale, che diventa anche un
modo per rivendicare la propria
identità nazionale. Tuttavia, dal
punto di vista stilistico, si rifiutano
di rispettare le regole della
tradizione.
Il Ruolo del
Letterato
Le novità di questa fase storica si ripercuotono anche sul ruolo sociale del
letterato. Nel XIX secolo, che vede l’ascesa della borghesia, lo scrittore
deve raggiungere con i suoi prodotti un vasto pubblico; questo rende la
posizione degli autori piuttosto incerta.
Nonostante queste difficoltà
oggettive, gli intellettuali
continuano a godere di prestigio e
fama e a ricoprire un ruolo centrale
nella società, sia elaborando valori
e idee, sia partecipando
attivamente alla vita politica.
• Napoleone
BonaparteNapoleone nacque nel 1769 in Corsica, la quale era stata conquistata dai
francesi pochi mesi prima. Dopo aver studiato in scuole militari, nel 1793
aderì alla Rivoluzione Francese. Tuttavia, più che dalle idee
rivoluzionarie, Napoleone si sentiva attratto dal potere.
Napoleone usava una particolare strategia:
cercava di concentrare più forze possibili contro
i punti deboli dello schieramento avversario.
Dimostrò anche di saper usare la stampa, così
concorse lui stesso a creare il mito della sua
persona. La resa della città di Tolone gli
valse la nomina di generale. Ma la strada del
successo gli si aprì quando, nel 1796, il Governo
del Direttorio gli affidò l’attacco all’Impero
Le Conquiste in
ItaliaIn Italia Napoleone riportò una serie di vittorie fulminee grazie alle quali
conquistò Nizza e la Savoia. Poi proseguì verso la Lombardia e occupò
Milano. Successivamente si spinse fino allo Stato Pontificio dove
costrinse il papa alla resa. Infine si impadronì di Venezia.
A questo punto minacciava di
marciare su Vienna e decise di
sfruttare la situazione di forza per
concludere la pace con l’Austria
che infatti accettò il trattato di
Campoformio: l’Austria perse la
Lombardia, ma ebbe come
La Delusione degli
ItalianiNel 1796 Napoleone si era presentato all’Italia come un liberatore e la
popolazione italiana lo aveva accolto con entusiasmo. L’entusiasmo venne
a meno quando Napoleone cedette all’Austria Venezia.
Era la fine di un’illusione: tutti compresero
che Napoleone non aveva altro obiettivo
che il suo potere e quello della Francia. Ci
fu un altro fatto che fece comprendere
agli italiani le reali intenzioni della Francia.
Il Direttorio aveva affidato a Napoleone
anche l’incarico di rapinare le risorse
italiane. Il generale impose pesantissimi
Le Repubbliche
SorelleLe truppe francesi diffusero in tutta Europa le idee della Rivoluzione. Nei
territori conquistati nacquero delle repubbliche, in realtà sottoposte alla
Francia, chiamate repubbliche sorelle. Rimaneva una sola rivale,
l’Inghilterra.
Per indebolirla economicamente, il
Direttorio inviò Napoleone a
conquistare l’Egitto. Tuttavia la
campagna d’Egitto fallì. La flotta
dell’ammiraglio inglese Nelson
sconfisse la flotta francese.
L’Inghilterra riprese le guerre in
Europa, causando il crollo delle
Il Codice
CivileLa caduta delle repubbliche sorelle convinse i sovrani europei che era
giunto il momento di porre fine anche al governo repubblicano francese.
Vista la difficile situazione militare, Napoleone organizzò un nuovo colpo
di Stato.
Il 18 brumaio 1799 impose una
nuova forma di governo, il
consolato. L’intervento più
importante di Napoleone nella
riorganizzazione dello Stato fu
senza dubbio l’approvazione del
Codice Civile, il quale riaffermò
La Campagna di
RussiaNel 1806, per danneggiare l’economia inglese Napoleone proclamò il blocco
continentale, cioè il divieto per i Paesi europei di scambiare merci con l’Inghilterra. Il
blocco danneggiò particolarmente la Russia, perciò lo zar Alessandro I decise di
abolirlo e riprese i commerci con l’Inghilterra.
Nel 1812 Napoleone decise di invadere
la Russia. Tuttavia il generale Kutuzov
diede ordine ai suoi uomini di ritirarsi e
lasciare dietro di sé terra bruciata, cioè
di incendiare i raccolti e i villaggi. La
campagna di Russia finì in una tragica
ritirata per l’esercito francese, decimato
dal gelido inverno russo e dalla
mancanza di rifornimenti.
La Prigionia e la
MorteApprofittando della situazione, nel 1813 l’Europa riprese le armi contro
Napoleone e lo sconfisse nella battaglia di Lipsia. Nel marzo 1814 le
truppe straniere occuparono Parigi: Napoleone fu costretto ad abdicare e
a recarsi in esilio nell’isola d’Elba.
Bonaparte riuscì a fuggire e
rientrare in Francia, dove riprese il
potere per cento giorni, tempo che
necessario alle potenze europee
per organizzarsi e sconfiggerlo
nella battaglia di Waterloo.
Napoleone finì in esilio nell’isola di
• Ugo
FoscoloNasce nel 1778 a Zacinto, un’isola greca sotto il dominio di Venezia. Nel
1792, dopo la morte del padre a causa delle difficili condizioni
economiche, la famiglia è costretta a spostarsi a Venezia.
Foscolo si inserisce nell’ambiente cittadino più
raffinato dove si fa notare per il temperamento
ribelle e l’acuta intelligenza. In questi anni
studia tantissimo e, grazie alla sua formazione
culturale riesce ad avvicinarsi a famosi letterati
dell’epoca come Vincenzo Monti e Ippolito
Pindemonte.
Il percorso
politicoContemporaneamente si svolge il suo percorso politico, che è un appassionato
sostenitore degli ideali francesi e di Bonaparte. Ma in questo stesso anno, Napoleone,
che ha appena conquistato Venezia, la cede agli austriaci con il trattato di
Campoformio, e Foscolo è costretto a fuggire.
Nonostante la profonda delusione,
Foscolo si arruola nella Guardia
nazionale della Repubblica Cisalpina;
ma il suo spirito e l’avversione nei
confronti di Bonaparte lo portano a
lasciare l’esercito. Nel 1808 ottiene una
cattedra presso l’Università di Pavia, ma,
poiché si rifiuta di ringraziare Napoleone,
la sua cattedra viene soppressa.
Gli Ultimi Anni di
VitaNel 1815 gli austriaci riprendono il controllo dell’Italia settentrionale
e Foscolo si rifugia prima in Svizzera e successivamente in Inghilterra,
dove viene accolto benevolmente per la sua condizione di esule.
Ben presto però, si ritrova solo e
pieno di debiti ed è costretto ad
assumere un falso nome e a
cambiare casa di continuo. Ridotto
in miseria e gravemente malato,
Foscolo può contare solo sul
sostegno di sua figlia; muore a
Londra nel 1827.
Le
OpereTra i principali componimenti poetici di Foscolo ricordiamo le Odi, scritte
tra il 1799 e il 1802, il carme Dei Sepolcri, l’inno incompiuti Le Grazie e i
Sonetti. I Sonetti sono una raccolta di dodici componimenti poetici.
In essi Foscolo affronta i temi
dell’amore, dell’esilio, della
nostalgia per la patria lontana e
della bellezza. Nei Sonetti
confluiscono sia gli ideali romantici
sia l’influsso del Neoclassicismo. Il
linguaggio dei Sonetti è
estremamente colto e raffinato,
Le Ultime Lettere di
Jacopo OrtisLa più importante opera in prosa di Foscolo è il romanzo epistolare
“Ultime lettere di Jacopo Ortis”. Le lettere sono quelle che il protagonista
manda a un amico.
Ispiratosi a una vicenda realmente
accaduta, nel romanzo Foscolo fa
confluire, tramite il giovane Jacopo, il
proprio entusiasmo nei confronti di
Bonaparte e la successiva delusione per
il tradimento, da parte di Napoleone,
degli ideali della Rivoluzione francese.
La disillusione politica unita all’amore
impossibile verso una donna spinge
A
Zacinto Non toccherò mai più le rive sacre
dove trascorsi la mia infanzia,
Zacinto mia, che ti rifletti sulle onde
del mare greco, da cui purissima
nacque Venere, e con il suo primo
sorriso
rese quelle isole feconde, per cui parlò
delle tue chiare nubi e i tuoi boschi
l’opera gloriosa del poeta che cantò il
fatale naufragio, e l’esilio diverso,
attraverso
il quale, ricco di fama e sventura,
Ulisse infine baciò la pietrosa Itaca. Tu
solo la poesia avrai del figlio,
mia terra materna: per noi il fato
Né più mai toccherò le sacre
sponde
Ove il mio corpo fanciulletto
giacque,
Zacinto mia, che te specchi
nell’onde
Del greco mar, da cui vergine
nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
Col suo primo sorriso, onde non
tacque
Le tue limpide nubi e le tue fronde
L’inclito verso di colui che l’acque
Cantò fatali, ed il diverso esiglio
Per cui bello di fama e di sventura
Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del
figlio,
O materna mia terra; a noi

Ottocento marceddu

  • 1.
  • 2.
  • 3.
    • Movimento CulturaleIl Romanticismonasce nel XIX secolo in Germania, e si diffonde rapidamente in tutta Europa. Il movimento romantico è in contrasto con il neoclassicismo, esalta infatti: i sentimenti, l’immaginazione, la fantasia, l’amore per la patria e la storia nazionale. Gli autori romantici hanno spiccato interesse per lo studio dell’epoca medievale, che diventa anche un modo per rivendicare la propria identità nazionale. Tuttavia, dal punto di vista stilistico, si rifiutano di rispettare le regole della tradizione.
  • 4.
    Il Ruolo del Letterato Lenovità di questa fase storica si ripercuotono anche sul ruolo sociale del letterato. Nel XIX secolo, che vede l’ascesa della borghesia, lo scrittore deve raggiungere con i suoi prodotti un vasto pubblico; questo rende la posizione degli autori piuttosto incerta. Nonostante queste difficoltà oggettive, gli intellettuali continuano a godere di prestigio e fama e a ricoprire un ruolo centrale nella società, sia elaborando valori e idee, sia partecipando attivamente alla vita politica.
  • 5.
    • Napoleone BonaparteNapoleone nacquenel 1769 in Corsica, la quale era stata conquistata dai francesi pochi mesi prima. Dopo aver studiato in scuole militari, nel 1793 aderì alla Rivoluzione Francese. Tuttavia, più che dalle idee rivoluzionarie, Napoleone si sentiva attratto dal potere. Napoleone usava una particolare strategia: cercava di concentrare più forze possibili contro i punti deboli dello schieramento avversario. Dimostrò anche di saper usare la stampa, così concorse lui stesso a creare il mito della sua persona. La resa della città di Tolone gli valse la nomina di generale. Ma la strada del successo gli si aprì quando, nel 1796, il Governo del Direttorio gli affidò l’attacco all’Impero
  • 6.
    Le Conquiste in ItaliaInItalia Napoleone riportò una serie di vittorie fulminee grazie alle quali conquistò Nizza e la Savoia. Poi proseguì verso la Lombardia e occupò Milano. Successivamente si spinse fino allo Stato Pontificio dove costrinse il papa alla resa. Infine si impadronì di Venezia. A questo punto minacciava di marciare su Vienna e decise di sfruttare la situazione di forza per concludere la pace con l’Austria che infatti accettò il trattato di Campoformio: l’Austria perse la Lombardia, ma ebbe come
  • 7.
    La Delusione degli ItalianiNel1796 Napoleone si era presentato all’Italia come un liberatore e la popolazione italiana lo aveva accolto con entusiasmo. L’entusiasmo venne a meno quando Napoleone cedette all’Austria Venezia. Era la fine di un’illusione: tutti compresero che Napoleone non aveva altro obiettivo che il suo potere e quello della Francia. Ci fu un altro fatto che fece comprendere agli italiani le reali intenzioni della Francia. Il Direttorio aveva affidato a Napoleone anche l’incarico di rapinare le risorse italiane. Il generale impose pesantissimi
  • 8.
    Le Repubbliche SorelleLe truppefrancesi diffusero in tutta Europa le idee della Rivoluzione. Nei territori conquistati nacquero delle repubbliche, in realtà sottoposte alla Francia, chiamate repubbliche sorelle. Rimaneva una sola rivale, l’Inghilterra. Per indebolirla economicamente, il Direttorio inviò Napoleone a conquistare l’Egitto. Tuttavia la campagna d’Egitto fallì. La flotta dell’ammiraglio inglese Nelson sconfisse la flotta francese. L’Inghilterra riprese le guerre in Europa, causando il crollo delle
  • 9.
    Il Codice CivileLa cadutadelle repubbliche sorelle convinse i sovrani europei che era giunto il momento di porre fine anche al governo repubblicano francese. Vista la difficile situazione militare, Napoleone organizzò un nuovo colpo di Stato. Il 18 brumaio 1799 impose una nuova forma di governo, il consolato. L’intervento più importante di Napoleone nella riorganizzazione dello Stato fu senza dubbio l’approvazione del Codice Civile, il quale riaffermò
  • 10.
    La Campagna di RussiaNel1806, per danneggiare l’economia inglese Napoleone proclamò il blocco continentale, cioè il divieto per i Paesi europei di scambiare merci con l’Inghilterra. Il blocco danneggiò particolarmente la Russia, perciò lo zar Alessandro I decise di abolirlo e riprese i commerci con l’Inghilterra. Nel 1812 Napoleone decise di invadere la Russia. Tuttavia il generale Kutuzov diede ordine ai suoi uomini di ritirarsi e lasciare dietro di sé terra bruciata, cioè di incendiare i raccolti e i villaggi. La campagna di Russia finì in una tragica ritirata per l’esercito francese, decimato dal gelido inverno russo e dalla mancanza di rifornimenti.
  • 11.
    La Prigionia ela MorteApprofittando della situazione, nel 1813 l’Europa riprese le armi contro Napoleone e lo sconfisse nella battaglia di Lipsia. Nel marzo 1814 le truppe straniere occuparono Parigi: Napoleone fu costretto ad abdicare e a recarsi in esilio nell’isola d’Elba. Bonaparte riuscì a fuggire e rientrare in Francia, dove riprese il potere per cento giorni, tempo che necessario alle potenze europee per organizzarsi e sconfiggerlo nella battaglia di Waterloo. Napoleone finì in esilio nell’isola di
  • 12.
    • Ugo FoscoloNasce nel1778 a Zacinto, un’isola greca sotto il dominio di Venezia. Nel 1792, dopo la morte del padre a causa delle difficili condizioni economiche, la famiglia è costretta a spostarsi a Venezia. Foscolo si inserisce nell’ambiente cittadino più raffinato dove si fa notare per il temperamento ribelle e l’acuta intelligenza. In questi anni studia tantissimo e, grazie alla sua formazione culturale riesce ad avvicinarsi a famosi letterati dell’epoca come Vincenzo Monti e Ippolito Pindemonte.
  • 13.
    Il percorso politicoContemporaneamente sisvolge il suo percorso politico, che è un appassionato sostenitore degli ideali francesi e di Bonaparte. Ma in questo stesso anno, Napoleone, che ha appena conquistato Venezia, la cede agli austriaci con il trattato di Campoformio, e Foscolo è costretto a fuggire. Nonostante la profonda delusione, Foscolo si arruola nella Guardia nazionale della Repubblica Cisalpina; ma il suo spirito e l’avversione nei confronti di Bonaparte lo portano a lasciare l’esercito. Nel 1808 ottiene una cattedra presso l’Università di Pavia, ma, poiché si rifiuta di ringraziare Napoleone, la sua cattedra viene soppressa.
  • 14.
    Gli Ultimi Annidi VitaNel 1815 gli austriaci riprendono il controllo dell’Italia settentrionale e Foscolo si rifugia prima in Svizzera e successivamente in Inghilterra, dove viene accolto benevolmente per la sua condizione di esule. Ben presto però, si ritrova solo e pieno di debiti ed è costretto ad assumere un falso nome e a cambiare casa di continuo. Ridotto in miseria e gravemente malato, Foscolo può contare solo sul sostegno di sua figlia; muore a Londra nel 1827.
  • 15.
    Le OpereTra i principalicomponimenti poetici di Foscolo ricordiamo le Odi, scritte tra il 1799 e il 1802, il carme Dei Sepolcri, l’inno incompiuti Le Grazie e i Sonetti. I Sonetti sono una raccolta di dodici componimenti poetici. In essi Foscolo affronta i temi dell’amore, dell’esilio, della nostalgia per la patria lontana e della bellezza. Nei Sonetti confluiscono sia gli ideali romantici sia l’influsso del Neoclassicismo. Il linguaggio dei Sonetti è estremamente colto e raffinato,
  • 16.
    Le Ultime Letteredi Jacopo OrtisLa più importante opera in prosa di Foscolo è il romanzo epistolare “Ultime lettere di Jacopo Ortis”. Le lettere sono quelle che il protagonista manda a un amico. Ispiratosi a una vicenda realmente accaduta, nel romanzo Foscolo fa confluire, tramite il giovane Jacopo, il proprio entusiasmo nei confronti di Bonaparte e la successiva delusione per il tradimento, da parte di Napoleone, degli ideali della Rivoluzione francese. La disillusione politica unita all’amore impossibile verso una donna spinge
  • 17.
    A Zacinto Non toccheròmai più le rive sacre dove trascorsi la mia infanzia, Zacinto mia, che ti rifletti sulle onde del mare greco, da cui purissima nacque Venere, e con il suo primo sorriso rese quelle isole feconde, per cui parlò delle tue chiare nubi e i tuoi boschi l’opera gloriosa del poeta che cantò il fatale naufragio, e l’esilio diverso, attraverso il quale, ricco di fama e sventura, Ulisse infine baciò la pietrosa Itaca. Tu solo la poesia avrai del figlio, mia terra materna: per noi il fato Né più mai toccherò le sacre sponde Ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell’onde Del greco mar, da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde Col suo primo sorriso, onde non tacque Le tue limpide nubi e le tue fronde L’inclito verso di colui che l’acque Cantò fatali, ed il diverso esiglio Per cui bello di fama e di sventura Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse. Tu non altro che il canto avrai del figlio, O materna mia terra; a noi