News 06/A/2014

CONVERSIONE DECRETO LEGGE DESTINAZIONE ITALIA: IN VIGORE NOVITA’
ENERGETICHE
Tra le modifiche apportate dalla legge di conversione il mantenimento dei "prezzi
minimi garantiti" per il "ritiro dedicato" dell'energia per il fotovoltaico fino a 100 kW e
l'idroelettrico fino a 500 kW. Per tutte le altre taglie e gli altri impianti a fonti rinnovabili
scatta il prezzo zonale orario. In edilizia, il pagamento delle sanzioni per la mancata
presentazione dell'attestato di prestazione energetica non esime dal presentare
l'attestato comunque entro 45 giorni dalla vendita o locazione dell'immobile.
Ritoccato il procedimento di rimodulazione incentivi per le rinnovabili per salvare gli
investimenti in corso e più trasparenza nelle bollette di elettricità e gas a tutela dei
consumatori. Novità anche per le bonifiche dei "Siti inquinati nazionali di preminente
interesse pubblico per la riconversione industriale" (articolo 252-bis, Dlgs 152/2006):
ritocchi ai contenuti degli accordi di programma e al ruolo delle società "in house".
L’onere reale per i fatti antecedenti all'accordo, nel caso di soggetti responsabili
della contaminazione, sarà revocato solo previo rilascio della certificazione di
avvenuta bonifica.
Fonte://www.reteambiente.it

PRODOTTI PER BONIFICHE MARE, LA STABILITA’ NON SERVE
Il Dm 3 febbraio 2014 modifica i criteri di accettabilità dei prodotti assorbenti e
disperdenti idonei ad essere impiegati in mare, nel caso di contaminazione da
idrocarburi petroliferi. Salta il parametro relativo alla stabilità della dispersione.
Il provvedimento, pubblicato sulla Gu del 19 febbraio, modifica le procedure per il
riconoscimento dell’idoneità stabilite dal Dm 25 febbraio 2011 tagliando, all’interno
del capitolo relativo ai “Criteri di accettabilità delle risultanze dei test ai fini del
riconoscimento di idoneità”, il riferimento alla stabilità della dispersione (in condizioni
di agitazione e in condizioni di calma). Rimangono invece inalterati gli altri criteri
previsti dalla norma (punto di infiammabilità e di intorbidimento, viscosità
cinematica, ecc.).
Le normative tecniche degli altri Paesi Ue, si legge nei considerata del
provvedimento, non contemplano il parametro stabilità. L’uniformità va invece
garantita, anche a livello extra europeo, “soprattutto per quanto concerne le
modalità di effettuazione dei test di stabilità dell'emulsione olio-disperdente a mare”.
Fonte: http://www.reteambiente.it
TARI, TASSAZIONE ANCHE PER I RIFIUTI ASSIMILATI AVVIATI AL RECUPERO

Nessuna immediata esenzione dalla Tari ex legge 147/2013 per i rifiuti assimilati
avviati a recupero, saranno i Comuni a decidere se ridurla in proporzione alla
quantità di rifiuti che il produttore dimostri di avere avviato al recupero. Lo ha
chiarito il MinAmbiente nella circolare 13 febbraio 2014, n. 1/2014.
Il Ministero risolve in via interpretativa il contrasto normativo da due disposizioni della
legge di stabilità 2014 (legge 147/2013). La prima — articolo 1, comma 649, seconda
parte — afferma che i Comuni possono con regolamento prevedere riduzioni della
parte variabile della Tari proporzionali alle quantità di rifiuti speciali assimilati agli
urbani che i produttori dimostrino di avere avviato a recupero. La seconda norma,
articolo 1, comma 661 invece dispone l'esenzione dal tributo in relazione alle
quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di avere avviato al recupero.
Le due norme sono in palese contraddizione: il comma 649 frutto di intervento del
Parlamento, il comma 661 già contenuto nel disegno di legge di stabilità allora
presentato dal Governo. In attesa di un chiarimento normativo, il Ministro propende
per l'applicazione dell'articolo 1, comma 649, parte seconda risultando "improvvido
espropriare le Amministrazioni territoriali del potere e della responsabilità" di
conciliare da un lato la sostenibilità finanziaria del ciclo integrato dei rifiuti, dall'altro
politiche di incentivo per le buone pratiche di recupero. La parola ai Comuni,
dunque.
Fonte://www.reteambiente.it

Giurisprudenza
RIFIUTI. IMPIANTI MOBILI CHE ESEGUONO LA SOLA RIDUZIONE VOLUMETRICA E LA
SEPARAZIONE DELLE FRAZIONI ESTRANEE
Cass. Sez. III n. 6107 del 10 febbraio 2014 (Ud. 17 gen. 2014)
La deroga al regime ordinario in materia di rifiuti prevista, dall'art. 208, comma 15
d.lgs. 15206, per gli impianti mobili che eseguono la sola riduzione volumetrica e la
separazione delle frazioni estranee, opera esclusivamente con riferimento a tali
attività, restando conseguentemente esclusa ogni operazione diversa,
antecedente o successiva, che rimane invece soggetta alla disciplina generale ed
incombe su chi invoca l'applicazione di detta deroga l'onere di dimostrare la
sussistenza dei presupposti di legge per la sua operatività.
Fonte: http://lexambiente.it/rifiuti/155-cassazione-penale155/10241-rifiuti-impianti-mobili-che-eseguono-la-solariduzione-volumetrica-e-la-separazione-delle-frazioni-estranee.html
MISCELAZIONE DI VERNICI RIFIUTI. COMPETENZA DEL SINDACO PER
ORDINANZA RIMOZIONE DEPOSITO RIFIUTI EX ART. 192 c.3, D.lgs. 152/06
Cass. Sez. III n. 6106 del 10 febbraio 2014 (Ud. 17 gen. 2014)
La contravvenzione prevista e punita dall'art. 6, comma 1 d.lgs. 1612006 richiede,
con riferimento a tutte le condotte, attribuibili al produttore ed a colui che effettua
la miscelazione, di cui alle lettere a), b) e c), l'immissione sul mercato di uno dei
prodotti di cui all'Allegato1 al medesimo decreto ed il superamento dei limiti di COV
(composto organico volatile) stabiliti dall'Allegato II
Fonte: www.lexambiente.com

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RIFIUTI. COMPETENZA DEL SINDACO PER ORDINANZA RIMOZIONE
DEPOSITO RIFIUTI EX ART. 192 c.3, D.lgs. 152/06
La competenza ad adottare ordinanze di rimozione di rifiuti abbandonati in base
all'art. 192 c. 3, D.Lgs. 3.4.2006 n. 152 è del dirigente e non al sindaco, in virtù del
principio della separazione tra funzioni di indirizzo politico e funzioni gestionali, di cui
all'art. 107, T.U. delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, D.Lgs. 18.8.2000 n. 267.
Tuttavia la giurisprudenza prevalente, alla quale il Collegio aderisce, ritiene la
competenza sindacale, e non dirigenziale, in relazione all’ordine di rimozione dei
rifiuti, emesso dal ex art. 192 del D.Lgs. 152/2006. Stabilisce, infatti, il c. 3 di tale
articolo che, nelle fattispecie ivi indicate, “il Sindaco dispone con ordinanza le
operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale
procede all'esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme
anticipate. Tale norma, che sancisce la competenza sindacale in luogo di quella
dirigenziale, viene interpretata, quale norma speciale rispetto all’art. 107 del T.U. enti
locali, che affida ai dirigenti i compiti relativi alla gestione delle attribuzioni
amministrative dell’ente locale, tenuto conto dell’applicazione del tradizionale
canone ermeneutico lex posterior specialis derogat anteriori generali, e che lo
stesso art. 107, c. 4 cit., ha cura di precisare che “le attribuzioni dei dirigenti, in
applicazione del principio di cui all’art. 1, co. 4, possono essere derogate soltanto
espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative”, ciò che è avvenuto
a seguito dell’entrata in vigore del citato art. 192, c. 3.
Fonte: www.lexambiente.com
RIFIUTI. CONFISCA OBBLIGATORIA DEL MEZZO DI TRASPORTO PER IL REATO DI
TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI
Cass. Sez. III n. 5776 del 8 febbraio 2014
In tema di gestione dei rifiuti, al fine di evitare la confisca obbligatoria del mezzo di
trasporto prevista per il reato di traffico illecito di rifiuti (art. 259, comma secondo,
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152), incombe sul terzo estraneo al reato, individuabile in colui
che non ha partecipato alla commissione dell'illecito ovvero ai profitti che ne sono
derivati, l'onere di provare la sua buona fede, ovvero che l'uso illecito della "res" gli
era ignoto e non collegabile ad un suo comportamento negligente.
Fonte: www.lexambiente.it

1Scadenze
Fonte: www.reteambiente.it/scadenze/

ACQUE
Acquedotti e fognature
Entro venerdì 28 febbraio 2014 il gestore del servizio di acquedotto e/o fognatura
deve trasmettere all'Autorità per l'energia elettrica ed il gas (Aeeg) e al
MinAmbiente il rapporto annuale relativo ai dati 2013 su:
— volume dell'acqua degli impianti di acquedotto e fognatura;
— valore dei parametri di valutazione delle perdite.

ARIA
Grandi impianti di combustione (Gic)
Entro venerdì 28 febbraio 2014 gli esercenti dei grandi impianti di combustione (Gic)
devono presentare agli Uffici tecnici di finanza, competenti per territorio, la
dichiarazione annuale contenente i dati relativi alle emissioni di anidride solforosa
(So2) e di ossidi di azoto (NoX) per il 2013, nonché dei combustibili impiegati.
CAMBIAMENTI CLIMATICI
Quote emissione gas serra
Entro venerdì 28 febbraio 2014 il Comitato nazionale di gestione e attuazione della
direttiva 2003/87/Ce deve rilasciare le quote di emissione assegnate per il 2014:
a) agli impianti esistenti e nuovi entranti;
b) agli operatore aerei amministrati dall'Italia.
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ENERGIA RIFIUTI
Mix energetico
Entro venerdì 28 febbraio 2014 i produttori di energia elettrica immessa devono
trasmettere al Gse (Gestore dei servizi energetici) la composizione del mix
"complementare" relativo al 2013, che si determina detraendo dal mix iniziale del
medesimo produttore la quantità complessiva di certificazioni di produzione da
fonte rinnovabile cedute dal produttore a soggetti terzi come risultante dal sistema
di certificazione del Gse nonché l'energia Cip6, unitamente agli elementi informativi
connessi alla determinazione dello stesso.
RIFIUTI
Pile e batterie
Entro venerdì 28 febbraio 2014 gli impianti di riciclaggio dei rifiuti di pile e
accumulatori devono comunicare al Centro di coordinamento le informazioni
relativi ai quantitativi di rifiuti trattati e alle percentuali di riciclaggio conseguite, con
riferimento al 2013.
RUMORE
Aeroporti
Entro venerdì 28 febbraio 2014 le Regioni devono trasmettere a MinAmbiente e
MinInfrastrutture una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno
(dalle ore 23 alle 6) effettuato nel mese di gennaio 2014.
SOSTANZE PERICOLOSE
Amianto
Entro venerdì 28 febbraio 2014 le imprese che utilizzano amianto nei processi
produttivi, o che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell'amianto, devono
inviare alle Regione e alle Asl la relazione sulle attività svolte nel corso del 2013.
TRASPORTI
Merci pericolose
Entro venerdì 28 febbraio 2014 i consulenti alla sicurezza per il trasporto di merci
pericolose trasporti devono redigere la relazione annuale sull'attività di impresa,
indicando anche le eventuali modifiche procedurali o strutturali necessarie per
l'osservanza delle norme in materia di autotrasporto, di carico e scarico delle merci
pericolose, nonché per lo svolgimento delle attività di impresa in condizioni di
sicurezza ottimali.
TRASPORTI
Merci pericolose
Entro venerdì 28 febbraio 2014 i consulenti alla sicurezza per il trasporto di merci
pericolose trasporti devono redigere la relazione annuale sull'attività di impresa,
indicando anche le eventuali modifiche procedurali o strutturali necessarie per
l'osservanza delle norme in materia di autotrasporto, di carico e scarico delle merci
pericolose, nonché per lo svolgimento delle attività di impresa in condizioni di
sicurezza ottimali.

News a 6 2014

  • 1.
    News 06/A/2014 CONVERSIONE DECRETOLEGGE DESTINAZIONE ITALIA: IN VIGORE NOVITA’ ENERGETICHE Tra le modifiche apportate dalla legge di conversione il mantenimento dei "prezzi minimi garantiti" per il "ritiro dedicato" dell'energia per il fotovoltaico fino a 100 kW e l'idroelettrico fino a 500 kW. Per tutte le altre taglie e gli altri impianti a fonti rinnovabili scatta il prezzo zonale orario. In edilizia, il pagamento delle sanzioni per la mancata presentazione dell'attestato di prestazione energetica non esime dal presentare l'attestato comunque entro 45 giorni dalla vendita o locazione dell'immobile. Ritoccato il procedimento di rimodulazione incentivi per le rinnovabili per salvare gli investimenti in corso e più trasparenza nelle bollette di elettricità e gas a tutela dei consumatori. Novità anche per le bonifiche dei "Siti inquinati nazionali di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale" (articolo 252-bis, Dlgs 152/2006): ritocchi ai contenuti degli accordi di programma e al ruolo delle società "in house". L’onere reale per i fatti antecedenti all'accordo, nel caso di soggetti responsabili della contaminazione, sarà revocato solo previo rilascio della certificazione di avvenuta bonifica. Fonte://www.reteambiente.it PRODOTTI PER BONIFICHE MARE, LA STABILITA’ NON SERVE Il Dm 3 febbraio 2014 modifica i criteri di accettabilità dei prodotti assorbenti e disperdenti idonei ad essere impiegati in mare, nel caso di contaminazione da idrocarburi petroliferi. Salta il parametro relativo alla stabilità della dispersione. Il provvedimento, pubblicato sulla Gu del 19 febbraio, modifica le procedure per il riconoscimento dell’idoneità stabilite dal Dm 25 febbraio 2011 tagliando, all’interno del capitolo relativo ai “Criteri di accettabilità delle risultanze dei test ai fini del riconoscimento di idoneità”, il riferimento alla stabilità della dispersione (in condizioni di agitazione e in condizioni di calma). Rimangono invece inalterati gli altri criteri previsti dalla norma (punto di infiammabilità e di intorbidimento, viscosità cinematica, ecc.). Le normative tecniche degli altri Paesi Ue, si legge nei considerata del provvedimento, non contemplano il parametro stabilità. L’uniformità va invece garantita, anche a livello extra europeo, “soprattutto per quanto concerne le modalità di effettuazione dei test di stabilità dell'emulsione olio-disperdente a mare”. Fonte: http://www.reteambiente.it
  • 2.
    TARI, TASSAZIONE ANCHEPER I RIFIUTI ASSIMILATI AVVIATI AL RECUPERO Nessuna immediata esenzione dalla Tari ex legge 147/2013 per i rifiuti assimilati avviati a recupero, saranno i Comuni a decidere se ridurla in proporzione alla quantità di rifiuti che il produttore dimostri di avere avviato al recupero. Lo ha chiarito il MinAmbiente nella circolare 13 febbraio 2014, n. 1/2014. Il Ministero risolve in via interpretativa il contrasto normativo da due disposizioni della legge di stabilità 2014 (legge 147/2013). La prima — articolo 1, comma 649, seconda parte — afferma che i Comuni possono con regolamento prevedere riduzioni della parte variabile della Tari proporzionali alle quantità di rifiuti speciali assimilati agli urbani che i produttori dimostrino di avere avviato a recupero. La seconda norma, articolo 1, comma 661 invece dispone l'esenzione dal tributo in relazione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di avere avviato al recupero. Le due norme sono in palese contraddizione: il comma 649 frutto di intervento del Parlamento, il comma 661 già contenuto nel disegno di legge di stabilità allora presentato dal Governo. In attesa di un chiarimento normativo, il Ministro propende per l'applicazione dell'articolo 1, comma 649, parte seconda risultando "improvvido espropriare le Amministrazioni territoriali del potere e della responsabilità" di conciliare da un lato la sostenibilità finanziaria del ciclo integrato dei rifiuti, dall'altro politiche di incentivo per le buone pratiche di recupero. La parola ai Comuni, dunque. Fonte://www.reteambiente.it Giurisprudenza RIFIUTI. IMPIANTI MOBILI CHE ESEGUONO LA SOLA RIDUZIONE VOLUMETRICA E LA SEPARAZIONE DELLE FRAZIONI ESTRANEE Cass. Sez. III n. 6107 del 10 febbraio 2014 (Ud. 17 gen. 2014) La deroga al regime ordinario in materia di rifiuti prevista, dall'art. 208, comma 15 d.lgs. 15206, per gli impianti mobili che eseguono la sola riduzione volumetrica e la separazione delle frazioni estranee, opera esclusivamente con riferimento a tali attività, restando conseguentemente esclusa ogni operazione diversa, antecedente o successiva, che rimane invece soggetta alla disciplina generale ed incombe su chi invoca l'applicazione di detta deroga l'onere di dimostrare la sussistenza dei presupposti di legge per la sua operatività. Fonte: http://lexambiente.it/rifiuti/155-cassazione-penale155/10241-rifiuti-impianti-mobili-che-eseguono-la-solariduzione-volumetrica-e-la-separazione-delle-frazioni-estranee.html
  • 3.
    MISCELAZIONE DI VERNICIRIFIUTI. COMPETENZA DEL SINDACO PER ORDINANZA RIMOZIONE DEPOSITO RIFIUTI EX ART. 192 c.3, D.lgs. 152/06 Cass. Sez. III n. 6106 del 10 febbraio 2014 (Ud. 17 gen. 2014) La contravvenzione prevista e punita dall'art. 6, comma 1 d.lgs. 1612006 richiede, con riferimento a tutte le condotte, attribuibili al produttore ed a colui che effettua la miscelazione, di cui alle lettere a), b) e c), l'immissione sul mercato di uno dei prodotti di cui all'Allegato1 al medesimo decreto ed il superamento dei limiti di COV (composto organico volatile) stabiliti dall'Allegato II Fonte: www.lexambiente.com 0 RIFIUTI. COMPETENZA DEL SINDACO PER ORDINANZA RIMOZIONE DEPOSITO RIFIUTI EX ART. 192 c.3, D.lgs. 152/06 La competenza ad adottare ordinanze di rimozione di rifiuti abbandonati in base all'art. 192 c. 3, D.Lgs. 3.4.2006 n. 152 è del dirigente e non al sindaco, in virtù del principio della separazione tra funzioni di indirizzo politico e funzioni gestionali, di cui all'art. 107, T.U. delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, D.Lgs. 18.8.2000 n. 267. Tuttavia la giurisprudenza prevalente, alla quale il Collegio aderisce, ritiene la competenza sindacale, e non dirigenziale, in relazione all’ordine di rimozione dei rifiuti, emesso dal ex art. 192 del D.Lgs. 152/2006. Stabilisce, infatti, il c. 3 di tale articolo che, nelle fattispecie ivi indicate, “il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all'esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate. Tale norma, che sancisce la competenza sindacale in luogo di quella dirigenziale, viene interpretata, quale norma speciale rispetto all’art. 107 del T.U. enti locali, che affida ai dirigenti i compiti relativi alla gestione delle attribuzioni amministrative dell’ente locale, tenuto conto dell’applicazione del tradizionale canone ermeneutico lex posterior specialis derogat anteriori generali, e che lo stesso art. 107, c. 4 cit., ha cura di precisare che “le attribuzioni dei dirigenti, in applicazione del principio di cui all’art. 1, co. 4, possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative”, ciò che è avvenuto a seguito dell’entrata in vigore del citato art. 192, c. 3. Fonte: www.lexambiente.com
  • 4.
    RIFIUTI. CONFISCA OBBLIGATORIADEL MEZZO DI TRASPORTO PER IL REATO DI TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI Cass. Sez. III n. 5776 del 8 febbraio 2014 In tema di gestione dei rifiuti, al fine di evitare la confisca obbligatoria del mezzo di trasporto prevista per il reato di traffico illecito di rifiuti (art. 259, comma secondo, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152), incombe sul terzo estraneo al reato, individuabile in colui che non ha partecipato alla commissione dell'illecito ovvero ai profitti che ne sono derivati, l'onere di provare la sua buona fede, ovvero che l'uso illecito della "res" gli era ignoto e non collegabile ad un suo comportamento negligente. Fonte: www.lexambiente.it 1Scadenze Fonte: www.reteambiente.it/scadenze/ ACQUE Acquedotti e fognature Entro venerdì 28 febbraio 2014 il gestore del servizio di acquedotto e/o fognatura deve trasmettere all'Autorità per l'energia elettrica ed il gas (Aeeg) e al MinAmbiente il rapporto annuale relativo ai dati 2013 su: — volume dell'acqua degli impianti di acquedotto e fognatura; — valore dei parametri di valutazione delle perdite. ARIA Grandi impianti di combustione (Gic) Entro venerdì 28 febbraio 2014 gli esercenti dei grandi impianti di combustione (Gic) devono presentare agli Uffici tecnici di finanza, competenti per territorio, la dichiarazione annuale contenente i dati relativi alle emissioni di anidride solforosa (So2) e di ossidi di azoto (NoX) per il 2013, nonché dei combustibili impiegati.
  • 5.
    CAMBIAMENTI CLIMATICI Quote emissionegas serra Entro venerdì 28 febbraio 2014 il Comitato nazionale di gestione e attuazione della direttiva 2003/87/Ce deve rilasciare le quote di emissione assegnate per il 2014: a) agli impianti esistenti e nuovi entranti; b) agli operatore aerei amministrati dall'Italia. 1 ENERGIA RIFIUTI Mix energetico Entro venerdì 28 febbraio 2014 i produttori di energia elettrica immessa devono trasmettere al Gse (Gestore dei servizi energetici) la composizione del mix "complementare" relativo al 2013, che si determina detraendo dal mix iniziale del medesimo produttore la quantità complessiva di certificazioni di produzione da fonte rinnovabile cedute dal produttore a soggetti terzi come risultante dal sistema di certificazione del Gse nonché l'energia Cip6, unitamente agli elementi informativi connessi alla determinazione dello stesso. RIFIUTI Pile e batterie Entro venerdì 28 febbraio 2014 gli impianti di riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori devono comunicare al Centro di coordinamento le informazioni relativi ai quantitativi di rifiuti trattati e alle percentuali di riciclaggio conseguite, con riferimento al 2013. RUMORE Aeroporti Entro venerdì 28 febbraio 2014 le Regioni devono trasmettere a MinAmbiente e MinInfrastrutture una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno (dalle ore 23 alle 6) effettuato nel mese di gennaio 2014. SOSTANZE PERICOLOSE Amianto Entro venerdì 28 febbraio 2014 le imprese che utilizzano amianto nei processi produttivi, o che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell'amianto, devono inviare alle Regione e alle Asl la relazione sulle attività svolte nel corso del 2013.
  • 6.
    TRASPORTI Merci pericolose Entro venerdì28 febbraio 2014 i consulenti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose trasporti devono redigere la relazione annuale sull'attività di impresa, indicando anche le eventuali modifiche procedurali o strutturali necessarie per l'osservanza delle norme in materia di autotrasporto, di carico e scarico delle merci pericolose, nonché per lo svolgimento delle attività di impresa in condizioni di sicurezza ottimali.
  • 7.
    TRASPORTI Merci pericolose Entro venerdì28 febbraio 2014 i consulenti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose trasporti devono redigere la relazione annuale sull'attività di impresa, indicando anche le eventuali modifiche procedurali o strutturali necessarie per l'osservanza delle norme in materia di autotrasporto, di carico e scarico delle merci pericolose, nonché per lo svolgimento delle attività di impresa in condizioni di sicurezza ottimali.