An urban regeneration process from the call
              to the action:



 The case of historic
 centre of Molfetta.
Apulia Region - ITALY.

    Thematic Seminar, Bari
        October 2012


 Gianni Manco. gianni.manco@u-space.it
MOLFETTA
È una città di circa 70mila abitanti
ubicata sulla costa adriatica a nord di
Bari, nella regione Puglia. Dopo quella
di Mazara del Vallo in Sicilia è la flotta
di pescherecci più importante d’ Italia.
IL CONTESTO
L’ Amministrazione Comunale di Molfetta, che
aveva già avviato sin dagli anni ’90 strategie
politiche finalizzate al recupero delle aree più
disagiate, nel 2003 ha aderito al Bando
Ministeriale

     “Contratto di Quartiere II”
con l’obiettivo di     incrementare, con la
partecipazione di investimenti privati, la
dotazione di infrastrutture dei quartieri
degradati del suo Centro Storico.
Ma cosa è
 il “Contratto di Quartiere”?




                è un
      Programma Complesso
    di Riqualificazione Urbana
Cosa sono e cosa si propongono i


           “Programmi Complessi”?


                     Sono strumenti innovativi
            volti a promuovere e finanziare interventi
   di recupero, riqualificazione e valorizzazione delle città
           in termini ambientali, sociali ed economici,
        attraverso modalità consensuali e concertative
         tra amministratori pubblici e operatori privati.
Si può dire che i Programmi Complessi


     Nascono nel 1992 con la Legge n.179.

Questa legge, conosciuta anche come “Legge Ferrarini-
Botta”, introducendo i Programmi Integrati di Intervento, delinea
i principi fondamentali di un nuovo modello di politiche urbane,
caratterizzato da finalità di integrazione tra gli interventi e
dall'obiettivo di far partecipare gli attori privati ai costi delle opere
pubbliche.
i Programmi Complessi

    I caratteri comuni e tipici dei diversi programmi complessi
                                  sono:

•    l’ integrazione di risorse pubbliche e private
•    la pluralità di funzioni e di soggetti
•    le forme concertative e/o di partenariato
•    la snellezza o agevolazioni amministrative per la definizione dell’iter
     procedurale
•    l’ accesso ai fondi pubblici non automatico ma a seguito
     dell’espletamento di procedure concorsuali o di selezione sulla base di
     avvisi pubblici
I Programmi Complessi “di        I Programmi Complessi “di seconda
prima generazione”               generazione” avviati nella seconda metà
(Programmi integrati di          degli anni '90
intervento. Programmi di         (Contratti di quartiere,Programmi di
recupero urbano e Programmi      riqualificazione urbana e di sviluppo
di riqualificazione urbana) si   sostenibile del territorio e Urban)
sviluppano già sui principi      pongono invece un maggior accento
dell'integrazione e del          sulla necessità di promuovere un
partenariato, ma prevedono       processo virtuoso di
principalmente interventi di     rigenerazione urbana, intesa come
riqualificazione fisica dei      politica che sviluppa un insieme
quartieri degradati              integrato di azioni di carattere fisico,
                                 economico e sociale, con una attenzione
                                 particolare sull' inclusione sociale.
Nei Contratti di Quartiere e Urban il tema della
 partecipazione e del partenariato prevede forme di
  partecipazione degli abitanti anche nella fase di
              definizione degli obiettivi

L'idea è infatti che gli abitanti conoscano meglio di
  chiunque altro le problematiche del contesto in cui
vivono e che essi possano apportare opinioni utili alla
formulazione dei piani e dei programmi di intervento.
La chiave per il successo degli interventi in campo urbano viene quindi
                             identificata nella


    mobilitazione delle risorse non solo economiche,
                ma anche, e soprattutto,
         conoscitive, progettuali e di consenso

dove gli stakeholders e i privati cittadini vengono coinvolti nel processo di
 policy - making, partecipando in alcuni casi al momento decisionale vero e
                                      proprio.
I “Contratti di Quartiere“
        sono quindi
Programmi di Rigenerazione
            Urbana
a livello di quartiere o d'area promossi dai
   Comuni in quartieri segnati da diffuso
 degrado delle costruzioni e dell’ambiente
    urbano e da carenze di servizi in un
 contesto di scarsa coesione sociale e di
 marcato disagio abitativo e prevedono il
  coinvolgimento diretto degli abitanti del
  quartiere nell’elaborazione dei progetti
I Contratti di Quartiere II (CdQ II) sono stati introdotti dal Decreto
      30/12/ 2002 del Ministero delle Infrastrutture che ha emesso un
         bando per finanziamenti, per programmi di riqualificazione di
                  insediamenti di edilizia residenziale pubblica.

Per lo sviluppo de Contratto di Quartiere e' fondamentale la partecipazione
     della comunita’ locale, abitanti, associazioni, operatori economici per
      definire gli obiettivi da perseguire, l'attuazione e il monitoraggio dei
               risultati, per la realizzazione di interventi condivisi.

  L’approccio partecipativo implica il coinvolgimento attivo dei beneficiari
    potenziali nelle diverse fasi di un piano, fin dalla sua ideazione, con un
      approccio definito anche come bottom-up (dal basso verso l'alto).
Il Contratto di Quartiere di Molfetta

        E’ il “Centro Antico” uno dei due
                     quartieri oggetto del
                       CdQ II di Molfetta,


            è quello che ha la storiografia
                  più importante della città
                   con contenuti di elevato
          valore storico ed architettonico.
                        All’interno di esso,
               si possono ancora leggere
           le varie stratificazioni storiche,
                succedutesi nel corso dei
            secoli, che hanno influenzato
 le opere architettoniche locali e l’assetto
                       definitivo della città.
Il Centro Antico è una piccola penisola che si affaccia sul mare per tre
    lati del suo perimetro; il suo tessuto urbano ha avuto diverse fasi di
        sviluppo: il primo nucleo storico risale all’epoca medioevale e da
            questo periodo fino alla seconda metà dell’Ottocento, si sono
        succeduti processi di aggregazioni edilizie verticali e orizzontali.
Molte parti della
zona storica
presentavano gravi
emergenze sociali,
economiche ed
architettoniche, con
chiese, palazzi
monumentali,
piazze, giardini ecc.
in gran parte
degradate e urgente
necessità di
interventi di
riqualificazione
urbana.
Nel XX secolo nasce
una domanda forte di
“modernità” e con essa
la richiesta di
miglioramento degli
standards edilizi;
anche queste
esigenze portano alla
crescita espansiva al
di fuori del Centro
Antico e la
conseguente
occupazione sempre
più estesa di aree
periferiche.
Che ha comportato:

•   il progressivo abbandono del Centro
    Antico da parte delle classi sociale
    più abbienti alla ricerca di alloggi di
    livello medio-alto e la conseguente
    occupazione da parte delle classi
    popolari a reddito medio-basso del
    patrimonio edilizio più vetusto resosi
    disponibile, ed a buon mercato

•   il progressivo degrado di quel
    patrimonio causato dalla mancata o
    rara esecuzione delle opere di
    manutenzione, da parte della
    popolazione residente, che non era
    economicamente in grado di farvi
    fronte.
Percorso progettuale del CdQ II
                e temi sviluppati

  La prima fase di approccio con la città di ricognizione del
  territorio comunale

• ha portato alla individuazione degli ambiti potenziali di
  intervento del Contratto di Quartiere II

• per giungere alla definizione del quadro conoscitivo e dei
  livelli di trasformabilità,

• per poi concretizzarsi in una Delibera di Giunta Comunale
  con la quale il Comune ha identificato l’ambito del Contratto
  di Quartiere II puntualizzando le aree di intervento.
Gli obiettivi del progetto

L’analisi dell’area ha messo in evidenza le criticità sulle quali il
Contratto di Quartiere è intervenuto, attraverso l’individuazione di
obiettivi e strategie d’attuazione che hanno portano ad un
processo integrato e coordinato d’azioni in grado di rispondere
alle esigenze del quartiere, in uno scenario aperto in cui si sono
innescate relazioni interne ed esterne ai confini dell’area di
intervento, capaci di inserire ed attrarre nuove funzioni ed attività.
Le finalità e gli obiettivi del programma sono stati attuati attraverso
la definizione di quattro specifiche tipologie progettuali di sostegno
accompagnate da azioni d’intervento, coordinate ed integrate, di
iniziativa pubblica e privata:


    Il progetto di qualificazione urbana
        Il progetto di recupero edilizio
Il progetto dei servizi, funzioni ed attività
               Il progetto sociale
La combinazione e l’integrazione di queste quattro tipologie di
intervento ha definito i caratteri del progetto di Contratto di
Quartiere di Molfetta.

Esso si è posto come obiettivo complessivo quello di attribuire al
contesto urbano, allora caratterizzato da connotazioni tipiche di
ambiti storici degradati, una dimensione di “città” basata sulla
qualità urbana del vivere e dell’abitare, sull’intensità e
l’integrazione delle relazioni, sulla dotazione di servizi e
attrezzature di uso pubblico
Il progetto ha individuato numerose azioni d’intervento,
coordinate ed integrate, che per la loro specificità e capacità di
inserirsi nei punti di maggiore criticità hanno permesso di
invertire il processo perdurante di degrado e stagnazione
economica e sta innescando un meccanismo di trasformazioni in
grado di attrarre abitanti, attività, servizi e capitali nonché
consentendo la riqualificazione e l’integrazione all’interno del
quartiere e nel suo rapporto relazionale.
Partecipazione e concertazione
La metodologia adottata per la partecipazione è stata
   quella di colmare i vari percorsi di coinvolgimento dei
   vari soggetti e dei cittadini a partire da una prima fase
                 riguardante essenzialmente:

• l’analisi delle emergenze in termini di fabbisogni e
  criticità, particolarmente riferiti agli aspetti sociali;
• la verifica delle partecipazioni all’Agenda 21.
Il percorso partecipativo, quindi, ha
visto il coinvolgimento di diversi
soggetti (Agenda 21, Associazioni
pubbliche, Comitato di quartiere
Centro Antico, cooperative
edilizie, proprietari privati) che hanno
dato il proprio contributo alla
organizzazione degli
incontri, mettendo a disposizione
spazi e diffondendo i contenuti della
proposta.
09/03/2004, nella Sala di
                             Giunta del palazzo di città




Incontro con gli operatori
   economici (Imprese,
  Cooperative edilizie)
13/03/2004
Scuola Elementare




                        Incontro con gli alunni e
                    illustrazione del questionario
15/03/04
  Incontro con “Comitato di quartiere Centro Antico”,
“Proprietari privati quartiere Catacombe”, “Cooperative
      edilizie”, “Agenda 21”, “Città sane” e altri.
I risultati della partecipazione
    Le osservazioni derivanti da tutte le fasi partecipative si sono concentrate in alcuni temi
      che il Contratto di Quartiere II ha elaborato con la consapevolezza di calibrare le
                    argomentazioni nella scelta delle proposte progettuali:

• Spazi verdi e circolazione pedonale;
• Parcheggi di attestamento al centro;
• Relazioni sociali e luoghi di aggregazione;
• Servizi in generale;
• Ambiente (degrado, funzionalità delle strade e delle
  infrastrutture a rete, impianti di illuminazione, ecc.)
• Risparmio energetico
• Riqualificazione del waterfront
• Tutela dei valori storici e ambientali.
In particolare, i bambini
della scuola elementare
hanno partecipato
compilando un
questionario e
realizzando dei disegni
di “vision”;
la preminente istanza
dei bambini e la
richiesta di più spazi a
verde e per il gioco, una
“nuova scuola”, da
collocarsi in un edificio
più idoneo.
Gli interventi

Il progetto ha individuato numerose azioni
d’intervento, coordinate ed integrate, che per la loro
specificità e capacità di inserirsi nei punti di maggiore
criticità possono permettere di invertire il processo di
degrado e stagnazione economica che perdura ormai da
anni:
Il progetto del Waterfront




Foto aerea del Centro Antico e area di progetto
Il progetto del Waterfront - Vista dal porto




Render di progetto           Stato attuale
Il progetto del Waterfront




Render di progetto - Vista verso sud   Stato attuale
Il progetto del Waterfront




Render di progetto - Vista da nord verso sud   Stato attuale
Progetto largo via Amente




Pianta                               Assonometria
Progetto largo via Amente




Stato attuale                      Render di progetto – vista da ovest
Progetto largo via Amente




Stato attuale                      Render di progetto – vista da ovest
Progetto di riqualificazione Via Mammone




assonometria                              pianta
Progetto di riqualificazione Via Mammone




Stato attuale                    Render di progetto vista da via dei Preti
Progetto di riqualificazione Via Mammone




Stato attuale                    Render di progetto vista da via Mammone
I risultati

Il Contratto di Quartiere II di Molfetta è
stato tra i 19 contratti della Regione
Puglia finanziati dal Ministero.

A fronte del finanziamento del Ministero
di circa5 milioni di euro
il Contratto ha funzionato da volano
economico generando ulteriori risorse        Grazie per l’attenzione.
pubbliche e private per altri 8 milioni di
euro.

Molfetta: the urban regeneration process

  • 1.
    An urban regenerationprocess from the call to the action: The case of historic centre of Molfetta. Apulia Region - ITALY. Thematic Seminar, Bari October 2012 Gianni Manco. gianni.manco@u-space.it
  • 2.
    MOLFETTA È una cittàdi circa 70mila abitanti ubicata sulla costa adriatica a nord di Bari, nella regione Puglia. Dopo quella di Mazara del Vallo in Sicilia è la flotta di pescherecci più importante d’ Italia.
  • 3.
    IL CONTESTO L’ AmministrazioneComunale di Molfetta, che aveva già avviato sin dagli anni ’90 strategie politiche finalizzate al recupero delle aree più disagiate, nel 2003 ha aderito al Bando Ministeriale “Contratto di Quartiere II” con l’obiettivo di incrementare, con la partecipazione di investimenti privati, la dotazione di infrastrutture dei quartieri degradati del suo Centro Storico.
  • 4.
    Ma cosa è il “Contratto di Quartiere”? è un Programma Complesso di Riqualificazione Urbana
  • 5.
    Cosa sono ecosa si propongono i “Programmi Complessi”? Sono strumenti innovativi volti a promuovere e finanziare interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione delle città in termini ambientali, sociali ed economici, attraverso modalità consensuali e concertative tra amministratori pubblici e operatori privati.
  • 6.
    Si può direche i Programmi Complessi Nascono nel 1992 con la Legge n.179. Questa legge, conosciuta anche come “Legge Ferrarini- Botta”, introducendo i Programmi Integrati di Intervento, delinea i principi fondamentali di un nuovo modello di politiche urbane, caratterizzato da finalità di integrazione tra gli interventi e dall'obiettivo di far partecipare gli attori privati ai costi delle opere pubbliche.
  • 7.
    i Programmi Complessi I caratteri comuni e tipici dei diversi programmi complessi sono: • l’ integrazione di risorse pubbliche e private • la pluralità di funzioni e di soggetti • le forme concertative e/o di partenariato • la snellezza o agevolazioni amministrative per la definizione dell’iter procedurale • l’ accesso ai fondi pubblici non automatico ma a seguito dell’espletamento di procedure concorsuali o di selezione sulla base di avvisi pubblici
  • 8.
    I Programmi Complessi“di I Programmi Complessi “di seconda prima generazione” generazione” avviati nella seconda metà (Programmi integrati di degli anni '90 intervento. Programmi di (Contratti di quartiere,Programmi di recupero urbano e Programmi riqualificazione urbana e di sviluppo di riqualificazione urbana) si sostenibile del territorio e Urban) sviluppano già sui principi pongono invece un maggior accento dell'integrazione e del sulla necessità di promuovere un partenariato, ma prevedono processo virtuoso di principalmente interventi di rigenerazione urbana, intesa come riqualificazione fisica dei politica che sviluppa un insieme quartieri degradati integrato di azioni di carattere fisico, economico e sociale, con una attenzione particolare sull' inclusione sociale.
  • 9.
    Nei Contratti diQuartiere e Urban il tema della partecipazione e del partenariato prevede forme di partecipazione degli abitanti anche nella fase di definizione degli obiettivi L'idea è infatti che gli abitanti conoscano meglio di chiunque altro le problematiche del contesto in cui vivono e che essi possano apportare opinioni utili alla formulazione dei piani e dei programmi di intervento.
  • 10.
    La chiave peril successo degli interventi in campo urbano viene quindi identificata nella mobilitazione delle risorse non solo economiche, ma anche, e soprattutto, conoscitive, progettuali e di consenso dove gli stakeholders e i privati cittadini vengono coinvolti nel processo di policy - making, partecipando in alcuni casi al momento decisionale vero e proprio.
  • 11.
    I “Contratti diQuartiere“ sono quindi Programmi di Rigenerazione Urbana a livello di quartiere o d'area promossi dai Comuni in quartieri segnati da diffuso degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano e da carenze di servizi in un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo e prevedono il coinvolgimento diretto degli abitanti del quartiere nell’elaborazione dei progetti
  • 12.
    I Contratti diQuartiere II (CdQ II) sono stati introdotti dal Decreto 30/12/ 2002 del Ministero delle Infrastrutture che ha emesso un bando per finanziamenti, per programmi di riqualificazione di insediamenti di edilizia residenziale pubblica. Per lo sviluppo de Contratto di Quartiere e' fondamentale la partecipazione della comunita’ locale, abitanti, associazioni, operatori economici per definire gli obiettivi da perseguire, l'attuazione e il monitoraggio dei risultati, per la realizzazione di interventi condivisi. L’approccio partecipativo implica il coinvolgimento attivo dei beneficiari potenziali nelle diverse fasi di un piano, fin dalla sua ideazione, con un approccio definito anche come bottom-up (dal basso verso l'alto).
  • 13.
    Il Contratto diQuartiere di Molfetta E’ il “Centro Antico” uno dei due quartieri oggetto del CdQ II di Molfetta, è quello che ha la storiografia più importante della città con contenuti di elevato valore storico ed architettonico. All’interno di esso, si possono ancora leggere le varie stratificazioni storiche, succedutesi nel corso dei secoli, che hanno influenzato le opere architettoniche locali e l’assetto definitivo della città.
  • 14.
    Il Centro Anticoè una piccola penisola che si affaccia sul mare per tre lati del suo perimetro; il suo tessuto urbano ha avuto diverse fasi di sviluppo: il primo nucleo storico risale all’epoca medioevale e da questo periodo fino alla seconda metà dell’Ottocento, si sono succeduti processi di aggregazioni edilizie verticali e orizzontali.
  • 15.
    Molte parti della zonastorica presentavano gravi emergenze sociali, economiche ed architettoniche, con chiese, palazzi monumentali, piazze, giardini ecc. in gran parte degradate e urgente necessità di interventi di riqualificazione urbana.
  • 16.
    Nel XX secolonasce una domanda forte di “modernità” e con essa la richiesta di miglioramento degli standards edilizi; anche queste esigenze portano alla crescita espansiva al di fuori del Centro Antico e la conseguente occupazione sempre più estesa di aree periferiche.
  • 17.
    Che ha comportato: • il progressivo abbandono del Centro Antico da parte delle classi sociale più abbienti alla ricerca di alloggi di livello medio-alto e la conseguente occupazione da parte delle classi popolari a reddito medio-basso del patrimonio edilizio più vetusto resosi disponibile, ed a buon mercato • il progressivo degrado di quel patrimonio causato dalla mancata o rara esecuzione delle opere di manutenzione, da parte della popolazione residente, che non era economicamente in grado di farvi fronte.
  • 18.
    Percorso progettuale delCdQ II e temi sviluppati La prima fase di approccio con la città di ricognizione del territorio comunale • ha portato alla individuazione degli ambiti potenziali di intervento del Contratto di Quartiere II • per giungere alla definizione del quadro conoscitivo e dei livelli di trasformabilità, • per poi concretizzarsi in una Delibera di Giunta Comunale con la quale il Comune ha identificato l’ambito del Contratto di Quartiere II puntualizzando le aree di intervento.
  • 19.
    Gli obiettivi delprogetto L’analisi dell’area ha messo in evidenza le criticità sulle quali il Contratto di Quartiere è intervenuto, attraverso l’individuazione di obiettivi e strategie d’attuazione che hanno portano ad un processo integrato e coordinato d’azioni in grado di rispondere alle esigenze del quartiere, in uno scenario aperto in cui si sono innescate relazioni interne ed esterne ai confini dell’area di intervento, capaci di inserire ed attrarre nuove funzioni ed attività.
  • 20.
    Le finalità egli obiettivi del programma sono stati attuati attraverso la definizione di quattro specifiche tipologie progettuali di sostegno accompagnate da azioni d’intervento, coordinate ed integrate, di iniziativa pubblica e privata: Il progetto di qualificazione urbana Il progetto di recupero edilizio Il progetto dei servizi, funzioni ed attività Il progetto sociale
  • 21.
    La combinazione el’integrazione di queste quattro tipologie di intervento ha definito i caratteri del progetto di Contratto di Quartiere di Molfetta. Esso si è posto come obiettivo complessivo quello di attribuire al contesto urbano, allora caratterizzato da connotazioni tipiche di ambiti storici degradati, una dimensione di “città” basata sulla qualità urbana del vivere e dell’abitare, sull’intensità e l’integrazione delle relazioni, sulla dotazione di servizi e attrezzature di uso pubblico
  • 22.
    Il progetto haindividuato numerose azioni d’intervento, coordinate ed integrate, che per la loro specificità e capacità di inserirsi nei punti di maggiore criticità hanno permesso di invertire il processo perdurante di degrado e stagnazione economica e sta innescando un meccanismo di trasformazioni in grado di attrarre abitanti, attività, servizi e capitali nonché consentendo la riqualificazione e l’integrazione all’interno del quartiere e nel suo rapporto relazionale.
  • 23.
  • 24.
    La metodologia adottataper la partecipazione è stata quella di colmare i vari percorsi di coinvolgimento dei vari soggetti e dei cittadini a partire da una prima fase riguardante essenzialmente: • l’analisi delle emergenze in termini di fabbisogni e criticità, particolarmente riferiti agli aspetti sociali; • la verifica delle partecipazioni all’Agenda 21.
  • 25.
    Il percorso partecipativo,quindi, ha visto il coinvolgimento di diversi soggetti (Agenda 21, Associazioni pubbliche, Comitato di quartiere Centro Antico, cooperative edilizie, proprietari privati) che hanno dato il proprio contributo alla organizzazione degli incontri, mettendo a disposizione spazi e diffondendo i contenuti della proposta.
  • 26.
    09/03/2004, nella Saladi Giunta del palazzo di città Incontro con gli operatori economici (Imprese, Cooperative edilizie)
  • 27.
    13/03/2004 Scuola Elementare Incontro con gli alunni e illustrazione del questionario
  • 28.
    15/03/04 Incontrocon “Comitato di quartiere Centro Antico”, “Proprietari privati quartiere Catacombe”, “Cooperative edilizie”, “Agenda 21”, “Città sane” e altri.
  • 29.
    I risultati dellapartecipazione Le osservazioni derivanti da tutte le fasi partecipative si sono concentrate in alcuni temi che il Contratto di Quartiere II ha elaborato con la consapevolezza di calibrare le argomentazioni nella scelta delle proposte progettuali: • Spazi verdi e circolazione pedonale; • Parcheggi di attestamento al centro; • Relazioni sociali e luoghi di aggregazione; • Servizi in generale; • Ambiente (degrado, funzionalità delle strade e delle infrastrutture a rete, impianti di illuminazione, ecc.) • Risparmio energetico • Riqualificazione del waterfront • Tutela dei valori storici e ambientali.
  • 30.
    In particolare, ibambini della scuola elementare hanno partecipato compilando un questionario e realizzando dei disegni di “vision”; la preminente istanza dei bambini e la richiesta di più spazi a verde e per il gioco, una “nuova scuola”, da collocarsi in un edificio più idoneo.
  • 33.
    Gli interventi Il progettoha individuato numerose azioni d’intervento, coordinate ed integrate, che per la loro specificità e capacità di inserirsi nei punti di maggiore criticità possono permettere di invertire il processo di degrado e stagnazione economica che perdura ormai da anni:
  • 36.
    Il progetto delWaterfront Foto aerea del Centro Antico e area di progetto
  • 37.
    Il progetto delWaterfront - Vista dal porto Render di progetto Stato attuale
  • 38.
    Il progetto delWaterfront Render di progetto - Vista verso sud Stato attuale
  • 39.
    Il progetto delWaterfront Render di progetto - Vista da nord verso sud Stato attuale
  • 40.
    Progetto largo viaAmente Pianta Assonometria
  • 41.
    Progetto largo viaAmente Stato attuale Render di progetto – vista da ovest
  • 42.
    Progetto largo viaAmente Stato attuale Render di progetto – vista da ovest
  • 43.
    Progetto di riqualificazioneVia Mammone assonometria pianta
  • 44.
    Progetto di riqualificazioneVia Mammone Stato attuale Render di progetto vista da via dei Preti
  • 45.
    Progetto di riqualificazioneVia Mammone Stato attuale Render di progetto vista da via Mammone
  • 46.
    I risultati Il Contrattodi Quartiere II di Molfetta è stato tra i 19 contratti della Regione Puglia finanziati dal Ministero. A fronte del finanziamento del Ministero di circa5 milioni di euro il Contratto ha funzionato da volano economico generando ulteriori risorse Grazie per l’attenzione. pubbliche e private per altri 8 milioni di euro.