Le origini  del fascismo   Storia  Il Novecento
Economia Italia Luogo Politica economica del fascismo Capitalismo assistenziale Autarchia Conseguenze degli scioperi Crisi economica  post-bellica Disoccupazione Inflazione Profitti di guerra ECONOMIA 1925 1922 1919 Tempo
Società Italia Luogo Consenso Accettazione passiva Reazione borghese Paura del ceto medio Ordine Squadrismo Reducismo Profitti di guerra Biennio rosso (scioperi) Crisi ceto medio Movimenti sociali di massa  (operai - contadini) SOCIETA’ 1925 1922 1919 Tempo
Cultura Italia Luogo Nascita dell’opposizione (Croce) Letteratura di adesione  (Gentile) Letteratura di evasione L’Aventino della letteratura La Ronda “ Vittoria mutilata” D’Annunzio  (Fiume, 1919-1921) Futurismo Analfabetismo CULTURA 1925 1922 1919 Tempo
Politica Italia Luogo Aventino Legge Acerbo (1923) Elezioni aprile (1924)  Livorno 1921 (P.C.I.) Frattura tra  Governo e Corona Divisione forze politiche Giolitti e squadrismo (1920-1921)  Nazionalismo Partiti di massa  Vaticano:  Partito Popolare Russia:  Socialismo, Comunismo Crisi dello stato liberale POLITICA 1925 1922 1919 Tempo
Politica: le elezioni del 1919 20 4,1 232.923 Partito dei combattenti 61 10,9 622.310 Partito democratico 96 15,9 904.0195 Liberali-democratici -radicali 100 20.5 1.167.354 Partito popolare 156 32,3 1.834.792 Partito socialista 23 5,7 322.178 Altri partiti 12 2,0 110.692 Partito radicale 41 8,6 490.630 Partito liberale Seggi % Voti Partiti
Politica: le elezioni del 1921 **  di cui 35 fascisti 2 0,5 29.549 Partito Fascista 29 4,7 309.191 Partito democratico-sociale 43 7,1 470.605 Partito liberale 68 10,4 684.855 Partito liberale - democratico **105 19,1 1.260.007 Blocchi nazionali  ( conservatori, giolittiani e fascisti) 108 20,4 1.347.305 Partito popolare 42 8,5 570.480 Altri partiti 15 4,6 304.719 Partito comunista 123 24,7 1.631.435 Partito socialista Seggi % Voti Partiti
Fatti storici Italia Luogo Assassinio Giacomo Matteotti (giugno 1924) Discorso Mussolini  (3 gennaio 1925) Elezioni maggio 1921 (30 deputati fascisti) Marcia su Roma  (De Bono – Balbo  De Vecchi – Bianchi) (V.E. III – Facta) (ottobre 1922) Impresa di Fiume (settembre 1919) Elezioni novembre 1919 (Mussolini 4.000 voti) Programma S.Sepolcro Fasci di Combattimento  (23-3-1919) FATTI STORICI 1925 1922 1919 Tempo
Le interpretazioni del fascismo Il fascismo come “crisi di valori” e  “malattia morale” (Croce) Il fascismo come “rivelazione” (Gobetti, Mack Smith) Il fascismo come reazione capitalistica (storiografia  marxista) Il fascismo come ideologia delle classi medie (Salvatorelli, De Felice) Il fascismo come forma di modernizzazione (Organski, Germani) L’adesione al fascismo come “fuga dalla libertà” (Fromm)
Sintesi conclusiva PRESA DEL POTERE DA PARTE DEL FASCISMO Crisi economica del primo dopoguerra Crisi politica del primo dopoguerra Malcontento sociale Ceti medi: paura del comunismo Operai: biennio rosso Nazionalismo Crisi dei partiti tradizionali e ascesa dei partiti di massa Sottovalutazione del fenomeno fascista (liberali, Giolitti) Divisioni nel Partito socialista Delusione dei reduci Mito della vittoria mutilata Violenza   squadristica
Le origini del fascismo Lavoro conclusivo del corso  “ Progetto Docente”   Il lavoro è stato realizzato con  PowerPoint 2000

Il Fascismo

  • 1.
    Le origini del fascismo Storia Il Novecento
  • 2.
    Economia Italia LuogoPolitica economica del fascismo Capitalismo assistenziale Autarchia Conseguenze degli scioperi Crisi economica post-bellica Disoccupazione Inflazione Profitti di guerra ECONOMIA 1925 1922 1919 Tempo
  • 3.
    Società Italia LuogoConsenso Accettazione passiva Reazione borghese Paura del ceto medio Ordine Squadrismo Reducismo Profitti di guerra Biennio rosso (scioperi) Crisi ceto medio Movimenti sociali di massa (operai - contadini) SOCIETA’ 1925 1922 1919 Tempo
  • 4.
    Cultura Italia LuogoNascita dell’opposizione (Croce) Letteratura di adesione (Gentile) Letteratura di evasione L’Aventino della letteratura La Ronda “ Vittoria mutilata” D’Annunzio (Fiume, 1919-1921) Futurismo Analfabetismo CULTURA 1925 1922 1919 Tempo
  • 5.
    Politica Italia LuogoAventino Legge Acerbo (1923) Elezioni aprile (1924) Livorno 1921 (P.C.I.) Frattura tra Governo e Corona Divisione forze politiche Giolitti e squadrismo (1920-1921) Nazionalismo Partiti di massa Vaticano: Partito Popolare Russia: Socialismo, Comunismo Crisi dello stato liberale POLITICA 1925 1922 1919 Tempo
  • 6.
    Politica: le elezionidel 1919 20 4,1 232.923 Partito dei combattenti 61 10,9 622.310 Partito democratico 96 15,9 904.0195 Liberali-democratici -radicali 100 20.5 1.167.354 Partito popolare 156 32,3 1.834.792 Partito socialista 23 5,7 322.178 Altri partiti 12 2,0 110.692 Partito radicale 41 8,6 490.630 Partito liberale Seggi % Voti Partiti
  • 7.
    Politica: le elezionidel 1921 ** di cui 35 fascisti 2 0,5 29.549 Partito Fascista 29 4,7 309.191 Partito democratico-sociale 43 7,1 470.605 Partito liberale 68 10,4 684.855 Partito liberale - democratico **105 19,1 1.260.007 Blocchi nazionali ( conservatori, giolittiani e fascisti) 108 20,4 1.347.305 Partito popolare 42 8,5 570.480 Altri partiti 15 4,6 304.719 Partito comunista 123 24,7 1.631.435 Partito socialista Seggi % Voti Partiti
  • 8.
    Fatti storici ItaliaLuogo Assassinio Giacomo Matteotti (giugno 1924) Discorso Mussolini (3 gennaio 1925) Elezioni maggio 1921 (30 deputati fascisti) Marcia su Roma (De Bono – Balbo De Vecchi – Bianchi) (V.E. III – Facta) (ottobre 1922) Impresa di Fiume (settembre 1919) Elezioni novembre 1919 (Mussolini 4.000 voti) Programma S.Sepolcro Fasci di Combattimento (23-3-1919) FATTI STORICI 1925 1922 1919 Tempo
  • 9.
    Le interpretazioni delfascismo Il fascismo come “crisi di valori” e “malattia morale” (Croce) Il fascismo come “rivelazione” (Gobetti, Mack Smith) Il fascismo come reazione capitalistica (storiografia marxista) Il fascismo come ideologia delle classi medie (Salvatorelli, De Felice) Il fascismo come forma di modernizzazione (Organski, Germani) L’adesione al fascismo come “fuga dalla libertà” (Fromm)
  • 10.
    Sintesi conclusiva PRESADEL POTERE DA PARTE DEL FASCISMO Crisi economica del primo dopoguerra Crisi politica del primo dopoguerra Malcontento sociale Ceti medi: paura del comunismo Operai: biennio rosso Nazionalismo Crisi dei partiti tradizionali e ascesa dei partiti di massa Sottovalutazione del fenomeno fascista (liberali, Giolitti) Divisioni nel Partito socialista Delusione dei reduci Mito della vittoria mutilata Violenza squadristica
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    Le origini delfascismo Lavoro conclusivo del corso “ Progetto Docente” Il lavoro è stato realizzato con PowerPoint 2000

Editor's Notes

  • #2 Un'abile moderazione offre vantaggi pratici e immediati. Il ruolo del moderatore consiste nel definire il programma della riunione, guidare gli interventi e determinarne il ritmo. Utilizzare questi modelli della Dale Carnegie Training® per impostare riunioni di sicuro effetto. Si consiglia di preparare degli stampanti in modo da focalizzare gli argomenti della discussione e fornire ai partecipanti un mezzo per annotare le proprie idee. Se si stampano stampati con tre diapositive per pagina, verranno automaticamente aggiunte tre righe vuote per le annotazioni dei partecipanti.
  • #3 Stabilire un collegamento all'argomento principale. Esporre lo scopo e l'importanza della riunione. Assumere il ruolo di catalizzatore di idee. Porre domande. Guidare gli interventi dei partecipanti. Incoraggiare la partecipazione. Annotare i commenti. Ringraziare i partecipanti per i contributi individuali. Utilizzare gli Appunti presentazione per annotare i commenti dei partecipanti durante la riunione.
  • #4 Stabilire obiettivi chiari. Esporre in modo efficace il problema da risolvere. Chiedere l'approvazione del programma, il problema e il processo di risoluzione. Sollecitare e moderare l’intervento di tutti i partecipanti. Incoraggiare l'esposizione di esperienze personali. Chiedere dimostrazioni pratiche a supporto degli argomenti di discussione. Infondere in ogni partecipante fiducia sulla validità del proprio contributo.
  • #5 Una volta definito il problema, concentrarsi sulla ricerca di soluzioni. Incoraggiare l'apertura mentale e la creatività dei partecipanti e chiedere loro suggerimenti. Rispettare la diversità di opinioni. Diversi punti di vista favoriscono la risoluzione dei problemi e aggiungono sostanza alla discussione. Prendere nota delle idee. Considerare tutti i suggerimenti. Mantenere un atteggiamento sicuro e incoraggiante per tutta la durata della discussione. Coinvolgere i partecipanti nella discussione. Elencare le alternative in ordine di importanza. Utilizzare le proposte scaturite dalla discussione per determinare la soluzione.
  • #6 Una volta trovata una soluzione, delineare un piano di azione. Discutendo con i partecipanti, trovare la via più efficace per raggiungere gli obiettivi prefissati. Elencare le attività da pianificare. Utilizzare gli Appunti presentazione per annotare le attività relative a ciascun partecipante. Identificare le risorse necessarie. Definire dei metodi per assegnare le responsabilità. Stabilire una scadenza. Identificare i costi. Definire le risorse già disponibili. Considerare inoltre i fattori necessari al conseguimento del risultato desiderato, ad esempio un adeguato addestramento, capacità specifiche, ulteriori informazioni, materiali speciali, ulteriori risorse. Una pianificazione efficace prima di intraprendere qualsiasi azione garantisce il conseguimento degli obiettivi prefissati.
  • #9 Concludere la riunione con un breve riepilogo. Ringraziare i partecipanti per il contributo fornito. Passare in rassegna i piani di azione, i compiti assegnati e la ripartizione delle responsabilità. Ringraziare i partecipanti per la parte presa nella discussione e per la collaborazione volta alla risoluzione dei problemi e al conseguimento degli obiettivi. Se si sono utilizzati gli Appunti presentazione per annotare le attività, al termine della presentazione verrà automaticamente aggiunta una diapositiva con un elenco delle attività. Utilizzare questa diapositiva per riepilogare le attività e suscitare i commenti dei partecipanti. Chiudere la presentazione con un commento ad effetto che rafforzi l'impressione positiva trasmessa ai partecipanti. Fornire ai partecipanti tutti gli strumenti necessari al conseguimento degli obiettivi prefissati. L'applicazione delle capacità di moderazione garantisce la riuscita di riunioni produttive e proficue.
  • #12 Concludere la riunione con un breve riepilogo. Ringraziare i partecipanti per il contributo fornito. Passare in rassegna i piani di azione, i compiti assegnati e la ripartizione delle responsabilità. Ringraziare i partecipanti per la parte presa nella discussione e per la collaborazione volta alla risoluzione dei problemi e al conseguimento degli obiettivi. Se si sono utilizzati gli Appunti presentazione per annotare le attività, al termine della presentazione verrà automaticamente aggiunta una diapositiva con un elenco delle attività. Utilizzare questa diapositiva per riepilogare le attività e suscitare i commenti dei partecipanti. Chiudere la presentazione con un commento ad effetto che rafforzi l'impressione positiva trasmessa ai partecipanti. Fornire ai partecipanti tutti gli strumenti necessari al conseguimento degli obiettivi prefissati. L'applicazione delle capacità di moderazione garantisce la riuscita di riunioni produttive e proficue.