Stoccarda 1770 – Berlino 1831
• Influenza enorme nella cultura tedesca;
• Rappresentante della cultura prussiana (Dittatore Culturale) ;
• Ha vissuto in molte città tedesche finchè non ottenne la
cattedra universitaria a Berlino;
• Invidiato da molti filosofi, in particolare da
Schopenhauer, il quale lo definiva “Il grande
ciarlatano”;
• Considerato da alcuni il più grande filosofo
nella storia della filosofia.
Gli allievi di Hegel si
possono dividere in:
• Giovani Hegeliani
di destra (Gabler,
Bauer, Erdmann);
• Giovani Hegeliani
di sinistra (Engels,
Marx, Feuerbach)
L’idealismo è la concezione opposta al realismo.
Il realista pensa che la realtà esista e esisterà sempre,
indipendentemente dall’Io che la pensa. Generalmente i
realisti sono anche materialisti (la realtà è materia)
L’idealista crede, invece, che la realtà sia prodotta dal nostro Io
(idealismo = idea). Hegel usa il termine “ragione” portando il
discorso di Kant all’estremo: Kant struttura la realtà con le
forme a priori. Gli idealisti credono che la nostra ragione vada
oltre la strutturazione della realtà.
La corrente dell’idealismo classico tedesco aveva tre massimi
esponenti:
1. Fichte;
2. Schelling;
3. Hegel.
Segna il punto di svolta nella filosofia di Hegel;
Inizia ad interessarsi alla ragione inizio della
attività filosofica. Prima dell’ ‘800 si dedicava
alla teologia. Nel ‘900 vengono pubblicate le
opere giovanili di Hegel, chiamate:
“Opere teologiche giovanili”
• La fenomenologia dello spirito opera più
conosciuta. Fenomenologia = “storia dello spirito”
lo spirito umano coincide con la storia della
filosofia;
• Scienza della logica opera più famosa. Hegel
propone una logica differente da quella occidentale
e da quella di Aristotele e Kant. Hegel propone un
principio di contraddizione;
“ Il motore della storia sono le contraddizioni” (Mao
Tse Tung)
• Appunti presi dagli alunni, pubblicati
successivamente.
1. Tutto ciò che è reale è anche irrazionale, e viceversa
(sfere coincidenti): la realtà è tutta razionale e
l’irrazionale non esiste. (Accusa giustificazionismo);
2. Rapporto tra finito e infinito: l’universo è
considerato come un enorme organismo. La parte
nel mondo organico è funzionale al tutto = la parte,
per essere capita, deve essere messa in relazione
con il tutto che occupa.
3. Pensiero dialettico: (pensieri prodotti dalla logica)
Razionale e irrazionale coincidono: anche il nostro
pensiero deve avere un corrispettivo nella realtà.
Per Hegel la realtà si supera ma si conserva. Secondo lui la
realtà attraversa queste fasi, studiare la storia è quindi
fondamentale. Secondo Hegel dire che una cosa “è” è
troppo rigido e bisognerebbe usare il termine “divenire”.
Hegel, inoltre, individua tre momenti:
TESI
Affermare
ANTITESI
Negare
SINTESI
Pensiero superiore
• La storia è razionale o ha momenti irrazionali? Per Hegel
tutto è razionale, (avversario degli illuministi) egli sostiene
che non esistano epoche buie e che noi non possiamo
processare la cultura perché non esistono culture più o
meno avanzate;
• La storia è fatta di grandissimi uomini (eroi)? Secondo Hegel
la storia è fatta dalla ragione che si serve di individui
cosmico storici per realizzare i propri fini, ma chi fa la storia
è la ragione. Gli eroi sono semplici persone che si trovano
nel posto giusto al momento giusto, tutto però è mosso
dalla ragione;
• La passione nella storia è importantissima; se è così
importante, come si coniuga con la razionalità? Hegel
sostiene che sia sempre la ragione che si serve delle passioni
per raggiungere i suoi scopi. La storia la scrivono i
vincitori.
• Nel rapporto tra finito e infinito Hegel sostiene che il finito può
essere spiegato solo in relazione all’infinito (la parte dipende dal
tutto). Se per parte intendiamo l’individuo, per tutto intendiamo
lo stato: l’individuo esiste solo come parte dello stato e quindi
ciò che conta veramente è lo stato;
• Per Hegel l’individuo senza stato NON esisterebbe, pertanto ha
senso solo all’interno dello stato.
• Hegel è contrario al contrattualismo (gli individui si sono messi
d’accordo per la nascita dello stato) e agli illuministi che
affermavano i diritti dell’individuo, perché secondo lui questi
vengono dopo lo stato anticontrattualista;
• Lo stato di Hegel è uno stato etico: esso ha il diritto di fare le
leggi e di dettare la morale (diritto e morale= stessa sfera).
1. Famiglia prima forma di aggregazione;
2. Società civile più famiglie si uniscono e
nascono le gerarchie sociali. La società civile
è usata da Hegel in maniera negativa
(proiezione dell’egoismo delle famiglie);
3. Stato è considerato da Hegel come un
elemento positivo: esso dovrebbe
rappresentare l’universale.

Hegel

  • 1.
    Stoccarda 1770 –Berlino 1831
  • 2.
    • Influenza enormenella cultura tedesca; • Rappresentante della cultura prussiana (Dittatore Culturale) ; • Ha vissuto in molte città tedesche finchè non ottenne la cattedra universitaria a Berlino; • Invidiato da molti filosofi, in particolare da Schopenhauer, il quale lo definiva “Il grande ciarlatano”; • Considerato da alcuni il più grande filosofo nella storia della filosofia. Gli allievi di Hegel si possono dividere in: • Giovani Hegeliani di destra (Gabler, Bauer, Erdmann); • Giovani Hegeliani di sinistra (Engels, Marx, Feuerbach)
  • 3.
    L’idealismo è laconcezione opposta al realismo. Il realista pensa che la realtà esista e esisterà sempre, indipendentemente dall’Io che la pensa. Generalmente i realisti sono anche materialisti (la realtà è materia) L’idealista crede, invece, che la realtà sia prodotta dal nostro Io (idealismo = idea). Hegel usa il termine “ragione” portando il discorso di Kant all’estremo: Kant struttura la realtà con le forme a priori. Gli idealisti credono che la nostra ragione vada oltre la strutturazione della realtà. La corrente dell’idealismo classico tedesco aveva tre massimi esponenti: 1. Fichte; 2. Schelling; 3. Hegel.
  • 4.
    Segna il puntodi svolta nella filosofia di Hegel; Inizia ad interessarsi alla ragione inizio della attività filosofica. Prima dell’ ‘800 si dedicava alla teologia. Nel ‘900 vengono pubblicate le opere giovanili di Hegel, chiamate: “Opere teologiche giovanili”
  • 5.
    • La fenomenologiadello spirito opera più conosciuta. Fenomenologia = “storia dello spirito” lo spirito umano coincide con la storia della filosofia; • Scienza della logica opera più famosa. Hegel propone una logica differente da quella occidentale e da quella di Aristotele e Kant. Hegel propone un principio di contraddizione; “ Il motore della storia sono le contraddizioni” (Mao Tse Tung) • Appunti presi dagli alunni, pubblicati successivamente.
  • 6.
    1. Tutto ciòche è reale è anche irrazionale, e viceversa (sfere coincidenti): la realtà è tutta razionale e l’irrazionale non esiste. (Accusa giustificazionismo); 2. Rapporto tra finito e infinito: l’universo è considerato come un enorme organismo. La parte nel mondo organico è funzionale al tutto = la parte, per essere capita, deve essere messa in relazione con il tutto che occupa. 3. Pensiero dialettico: (pensieri prodotti dalla logica) Razionale e irrazionale coincidono: anche il nostro pensiero deve avere un corrispettivo nella realtà.
  • 7.
    Per Hegel larealtà si supera ma si conserva. Secondo lui la realtà attraversa queste fasi, studiare la storia è quindi fondamentale. Secondo Hegel dire che una cosa “è” è troppo rigido e bisognerebbe usare il termine “divenire”. Hegel, inoltre, individua tre momenti: TESI Affermare ANTITESI Negare SINTESI Pensiero superiore
  • 8.
    • La storiaè razionale o ha momenti irrazionali? Per Hegel tutto è razionale, (avversario degli illuministi) egli sostiene che non esistano epoche buie e che noi non possiamo processare la cultura perché non esistono culture più o meno avanzate; • La storia è fatta di grandissimi uomini (eroi)? Secondo Hegel la storia è fatta dalla ragione che si serve di individui cosmico storici per realizzare i propri fini, ma chi fa la storia è la ragione. Gli eroi sono semplici persone che si trovano nel posto giusto al momento giusto, tutto però è mosso dalla ragione; • La passione nella storia è importantissima; se è così importante, come si coniuga con la razionalità? Hegel sostiene che sia sempre la ragione che si serve delle passioni per raggiungere i suoi scopi. La storia la scrivono i vincitori.
  • 9.
    • Nel rapportotra finito e infinito Hegel sostiene che il finito può essere spiegato solo in relazione all’infinito (la parte dipende dal tutto). Se per parte intendiamo l’individuo, per tutto intendiamo lo stato: l’individuo esiste solo come parte dello stato e quindi ciò che conta veramente è lo stato; • Per Hegel l’individuo senza stato NON esisterebbe, pertanto ha senso solo all’interno dello stato. • Hegel è contrario al contrattualismo (gli individui si sono messi d’accordo per la nascita dello stato) e agli illuministi che affermavano i diritti dell’individuo, perché secondo lui questi vengono dopo lo stato anticontrattualista; • Lo stato di Hegel è uno stato etico: esso ha il diritto di fare le leggi e di dettare la morale (diritto e morale= stessa sfera).
  • 10.
    1. Famiglia primaforma di aggregazione; 2. Società civile più famiglie si uniscono e nascono le gerarchie sociali. La società civile è usata da Hegel in maniera negativa (proiezione dell’egoismo delle famiglie); 3. Stato è considerato da Hegel come un elemento positivo: esso dovrebbe rappresentare l’universale.