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Flavia Giannoli Gorizia, 23 gennaio 2010
INDICE: Linguaggio e comunicazione Comunicare “matematica” Linguaggio dell’insegnamento e  linguaggio dell’apprendimento 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Linguaggio e comunicazione I vari  linguaggi  usano suoni, combinazioni degli stessi e altri simboli per rappresentare   oggetti ,  concetti ,  emozioni ,  idee  e  pensieri .  [WIKIPEDIA] Registri rappresentativi : Verbale/sonoro Simbolico Grafico/ Figurativo 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Comunicare “ matematica” 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Comunicare “matematica” 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Una comunicazione  complessa,  a più registri 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli Verbale  <-> simbolico “ La somma  di due numeri:”  a + b * Ferrari
21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli simbolico  <-> figurale c  2  = a  2  + b  2
Linguaggio matematico La padronanza del linguaggio matematico richiede:  Capacità di usare registri evoluti . Integrazione lingua-matematica 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Difficoltà Molti studenti  non utilizzano in matematica  le competenze linguistiche  possedute: Pregiudizi, atteggiamenti personali. Esperienze scolastiche precedenti. Preparazione linguistica orientata alla grammatica più che all’uso della lingua. 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Una “lingua  priva di significato” La matematica resta per troppi studenti una lingua sconosciuta, un “senza senso”,  cioè un senso in attesa di essere chiarito.   A differenza delle lingue straniere, la situazione è più complessa:  c’è un  “senza senso di forma”,   che può riguardare una semplice lettera la cui funzione non è chiara, e un  “senza senso di fondo” ,  che coinvolge il sentimento di non-interesse e di non-necessità verso le espressioni e il mondo matematico.  Questi due “senza senso” non sono equivalenti:  il perpetuarsi del primo ipoteca definitivamente la possibilità di venire a capo del secondo . Stella Baruk Presentazione del Dizionario di Matematica elementare  21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Spiegare il  significato  dei termini… 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli … atteggiamento simboleggiato dallo studente di terza media, che va benissimo in tutte le materie ma è totalmente ignorante di matematica:  tenta di affrontare un problema di geometria, e ne rimane subito atterrito.  Non riesce neanche a disegnare la figura: il testo del problema è composto di  parole per lui incomprensibili . Tuttavia non si scoraggia e così, da “ ortocentro ” passa a capire “altezza”, da “altezza” a “perpendicolare”, da “perpendicolare” ad “angolo retto” e via di questo passo. Alla fine,vittoria! La figura viene costruita. [Stella Baruk].
Lessico  matematico e metafore Risolvere (un problema)– sciogliere (un nodo) Frazione – frangere (rompere) Addizionare –aggiungere Tangente – che tocca Numeri – grandezze Numeri – posizioni 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
In classe … Evidenziare le  differenze funzionali  fra i testi ordinari e quelli matematici.  Correggere formalizzazioni  superflue o mal gestite. Finalizzare il  simbolismo algebrico  agli algoritmi. Utilizzare opportunamente le  rappresentazioni . 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Linguaggio dell’insegnamento  e linguaggio dell’apprendimento 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Ambiti di comunicazione 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli Comunità scientifico-matematica: dialogo interno,  comunicazione orizzontale. Comunicazione verticale : traduzione di concetti e modelli all’esterno della comunità matematica in senso stretto.
Completezza e autoconsistenza 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli L’ascoltatore non si convince col ricorso ad  auctoritas   esterne al contesto. Non si spiega nulla se si poggia il ragionamento su asserzioni che si chiede di assumere con un  atto di fede .
Rigore e metodicità  del ragionamento La comunicazione verticale della matematica ha lo scopo di  rendere partecipi di un’idea.   Uno dei “contenuti” più importanti da trasmettere è proprio lo  sviluppo del ragionamento. Meglio affrontare solo un aspetto limitato, piuttosto che tentare un discorso che costringa a restare nel vago e non permetta di arrivare ad  affermazioni fondate . 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Non sempre ad un chiaro pensiero corrisponde una  comunicazione chiara  di tale pensiero. la discrasia si accentua nel momento in cui si ha la necessità di ricorrere a  frasi scritte  (testi, prove di verifica).  l ’”ovvio”  e il   “sottinteso”  per l’insegnante o l’autore di un testo possono essere origine di ostacoli didattici per lo studente. Chiarezza  di emissione  del messaggio 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Assunzioni implicite :  problematiche connesse Nei contesti scolastici gli  scambi  sono sempre  altamente cooperativi . Forte dipendenza dal contesto in situazione : spazio, tempo, partecipanti. Il passaggio all’uso del linguaggio specifico deve essere riconosciuto più come una  condivisa esigenza comunicativa interna  che come  conformazione a modelli imposti dall’esterno.  21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
…  un linguaggio ibrido Oltre a simboli e termini matematici si utilizzano parole per il cui significato vi è un  tacito rinvio all’uso comune. Il linguaggio risulta spesso sincopato e  lascia all’interpretazione del lettore sottintesi di varia natura. L’uso diffuso di un tal tipo di linguaggio non  risponde alle  esigenze di essenzialità non ambigua 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Individuare e superare i  limiti del linguaggio quotidiano Un vocabolo matematico vive in funzione del suo  unico significato esattamente definito . All’orecchio di chi non è coinvolto, questa pregnanza si perde e  il discorso assume sfumature che in matematica non ci sono . 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Bernardini – De Mauro …  Contare  e rac contare “ Non soffriamo di un deficit di scienze naturali, ma di un  eccesso di pressappochismo .”  (De Mauro)  “ Poca è la propensione nazionale  all’accertamento rigoroso di fatti e dati, alle misurazioni e descrizioni precise, all’esperienza diretta.”  (De Mauro)  La mancanza di un approccio scientifico – che si manifesta nell’ assenza di rigore, nell’inclinazione al discorso poco chiaro, nella passione per le affermazioni apodittiche  – affligge spesso anche ciò che non è pertinente alle scienze fisiche, matematiche, naturali, quasi che il non occuparsi di scienza sollevasse da ogni responsabilità,  quasi che l’occuparsi di arte o di letteratura o di storia autorizzasse ogni sproloquio .  21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
La   formalizzazione   come momento didattico e  strumento di comunicazione Le difficoltà di ricezione del messaggio sono insidie su cui spesso  non si pone sufficiente attenzione didattica. La reazione dell’allievo è del tipo “ non avevo visto giusto”:  lo studente riferisce l’insuccesso   ad   una sorta di   autoinganno.  Ciò alla lunga si risolve in una  esperienza frustrante e demolitrice dell’ autostima .  21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
La  formalizzazione  come strumento di  sistematizzazione del pensiero Cercando le parole  si trovano i pensieri. (Josep Joubert) 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Contestualizzazione e  decontestualizzazione E’ diffusa la convinzione che sia tipico dei concetti scientifici il   procedere dal discorso ai fatti ,   mentre sia proprio dei concetti comuni   il procedere dai fatti al discorso   (Boero, Garuti, Pedemonte, Robotti, 2001).  la scientificità consiste maggiormente nella padronanza consapevole di questa “ andata e ritorno ”, cioè contestualizzazione e decontestualizzazione,  padronanza  che riesce ad evidenziare la chiarezza del messaggio. 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Contrapposizione  come strumento indispensabile per la  discriminazione concettuale L’operazione mentale di  CONTRAPPOSIZIONE  è uno  strumento indispensabile per la discriminazione concettuale   da uno sfondo mentale e conoscitivo indistinto. L’uso della contrapposizione e la sua verbalizzazione  completa l’attività di scoperta degli enti matematici , delle mutue relazioni, delle analogie e delle differenze. 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
In classe… Useremo  (e  pretenderemo !)  un linguaggio  che non diventi, per carenza di informazione,  un  ostacolo  per la comprensione dei contenuti disciplinari, una  causa di insuccesso , con implicazioni negative sul piano di una valutazione degli aspetti qualitativi dell’apprendimento   21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
…  dove applicare Nell’impostazione delle lezioni frontali Nelle scelte di metodologia didattica Nell’elaborazione dei test e dei quesiti di verifica  21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli
Grazie! a cura di Flavia Giannoli [email_address]
Bibliografia Arzarello F.:  Matematica e Linguistica  –  Idee per un loro sviluppo nelle scuole medie , Franco Angeli, Milano. Iacomella, Letizia, Marchini (Università di parma),  Linguaggio dell’insegnamento e linguaggio dell’apprendimento  – Convegno Nazionale di Santa Cesarea -2003 * Mario Ferrari, Relazione al XVII Congresso U.M.I., Milano 2003 -  Formazione degli insegnanti di matematica “ Contare e raccontare. Dialogo sulle due culture ” , Carlo Bernardini, Tullio De Mauro Roma-Bari, Laterza 21/01/10 Matematica e linguaggio - Flavia Giannoli