Avv. Giulia Arangüena
25 maggio 2021
Banche ed intermediari
Finanziari nell’industria
dei cripto-asset: impatto
sull’economia reale
GIM Legal STA S.r.l. è uno studio legale con sedi a Roma, Milano e
Londra, che opera principalmente nei settori finanziario ed
immobiliare, offrendo servizi legali e regolamentari di advisory,
litigation e transaction.
Lo studio è composto da avvocati e dottori commercialisti con un
modello operativo che punta sullo sviluppo interdisciplinare delle
competenze, sulla interazione e comunicazione con i propri clienti,
anche tramite l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi.
Nell’area dei Financial Services, GIM Legal offre assistenza e
consulenza nelle seguenti industrie:
•Asset Management
•Banking
•Consumer Finance
•Fintech e Blockchain
•Insurance
•Investment Banking
•NPL
•Venture Capital
Nel Real Estate, GIM Legal opera nelle seguenti aree:
• Hotel
• Real Estate Finance
• Corporate Real Estate
• Infrastructure
Questa presentazione contiene informazioni in forma sintetica ed è quindi destinata
esclusivamente all'orientamento generale. Sebbene preparata con la massima cura, questa
pubblicazione non intende sostituire ricerche dettagliate o consulenze professionali.
Pertanto, leggendo questa pubblicazione, l'utente accetta che non si assumerà alcuna
responsabilità per correttezza, completezza e / o correttezza. Spetta unicamente ai lettori
decidere se e in quale forma le informazioni rese disponibili siano pertinenti ai loro scopi.
Avv. Giulia Arangüena
Chi siamo
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Avv. Giulia Arangüena - Fintech and Blockchain Lawyer,
Blockchain & Fintech Partner @GIM Legal STA S.r.l.,
Managing Partner @ADLP Studio Legale, Comitato
Scientifico – Blockchain Roundtable di @San Marino
Innovation S.p.A., Research Fellow @Digital Euro
Association, Membro Comitato Tecnico Scientifico @
Think Europa Institute, Membro Consiglio Direttivo
@Italia4Blockchain, Responsabile Funzione Anti-
riciclaggio e Compliance @Mistral Pay Ltd, Super
Connector 4 Italy @ Legal_Block, Teacher in E-finance per
Internet and Ecosystem Master @ Università di Pisa,
Scholarship in Blockchain and local financial instrument @
Università di Torino, Lecturer in Diritto dell’Informatica
Giuridica di Università di Pisa e in Diritto Bancario di
Università Roma 3
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Avv. Giulia Arangüena
1
Capire la
Blockchain
2
Perché è così
speciale
3
Tokenizzazione
5
Sistema finanziario
e Blockchain
6
Focus sulla
custodia
7
Le banche nel
custody-dilemma
8
Istituzionalizzazione
case study e impatti
Affronteremo – attraverso la descrizione
dell’evoluzione della tecnologia Blockchain –
l’affermarsi di altre tipologie di token digitali accanto
alle criptovalute.
Tracceremo poi la linea di sviluppo dell’ecosistema fino
alla attuale «istituzionalizzazione», con particolare
attenzione al segmento della custodia.
Agenda
Agenda
4
Sviluppo
dell’ecosistema
Capire la Blockchain
1
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CONFUSED ABOUT BLOCKCHAIN?
Le persone usano il termine Blockchain per indicare cose diverse.
A volte stanno parlando del Bitcoin, a volte si riferiscono ad altre valute
virtuali o anche ai c.d. smart contract.
Molti riducono la «tecnologia Blockchain» al solo ed unico Bitcoin
trascurando le altre applicazioni che essa può avere in settori non
prettamente finanziari.
Oppure confondono i termini dimenticando che il Bitcoin è la Blockchain
ma la Blockchain NON è solo Bitcoin.
Altri, addirittura, affermano che: «si dice Blockchain ma si pensa Bitcoin»
perché gli altri casi d’uso sarebbero «fantasiosi» o «costosi da realizzare
con la Blockchain mentre ci sono tecnologie più economiche ed efficienti
per realizzare un semplice data base».
Un passo
indietro
Il nocciolo di tutto risiede nel fatto che la
Blockchain è un registro e che i registri sono
il pilastro della nostra società, perché
essi conservano e tutelano i dati che
riguardano le nostre vite – da quando
nasciamo, a quando andiamo a scuola, a
quando ci ammaliamo, fino a quando
moriamo -, oltre che quelli delle nostre
proprietà e delle nostre attività economiche.
E, alla stessa stregua dei vecchi registri di
pergamena, annotati a mano e divisi in pagine
e righe, la Blockchain svolge il suo compito
primario, comune a tutti i registri sin
dall’antichità: registrare, cristallizzare,
custodire e informare, sui dati che vi si
trascrivono.
Solo che la Blockchain fa il suo lavoro in modo
inalterabile, sicuro ed inoppugnabile, e,
soprattutto, senza alcun bisogno di una
entità centrale esterna, munita di autorità,
che garantisca la certezza dei suoi dati. Ma
a parte ciò, la Blockchain rimane un registro,
cioè un Libro Mastro o Ledger, per dirla
all’inglese. Anzi, la Blockchain è solo un
registro espresso con supporto
digitale anziché su pergamena, come
qualunque altro registro utilizzato nel
Medioevo. E ciò, nonostante i suoi caratteri
di autosufficienza e di auto-portanza
derivanti sia dall’uso intensivo della crittografia
sia dalla rottura del nesso inscindibile con
l’autorità che, nel corso della storia, si è fatta
garante della portanza stessa dei registri.
Per secoli, le persone, le imprese e
interi settori economici si sono basati
sul semplice principio di fiducia tra
più parti. Questa modalità, divenuta
essa stessa un business e radicatasi in
quasi tutti i settori economici, è stata
radicalmente «interrotta» grazie
all’avvento della tecnologia
Blockchain.
La Blockchain è una particolare
tecnologia di registro distribuito (c.d.
DLT), in grado di registrare scambi di
informazioni in modo sicuro e
permanente, mediante la
"condivisione" di un database che
rimuove essenzialmente la necessità
degli intermediari che, in precedenza,
erano tenuti ad agire come terze
parti di fiducia per verificare,
registrare e coordinare i dati.
Facilitando il passaggio da un
sistema centralizzato a un sistema
decentralizzato e distribuito, la
Blockchain libera in modo efficace i
dati che erano stati
precedentemente conservati in silos
protetti e separati.
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Sintesi
Infrastruttura sostituiva degli
intermediari nei contesti soci
ali ed economici che presupp
ongono ruoli fiduciari o il co
ordinamento di parti terze
Sistema di calcolo asservito
a funzioni di custodia e con
tabilità di elementi digitali
Ordinamento completamen
te autosufficiente, costituito
da set di regole autonome e
meccanismi di consenso e ri
soluzione delle controversie
basati su incentivi
Database allocato,
verificato e protetto
in via diffusa tra una
rete di elaboratori
P2P, che costituisce:
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E’ semplicemente un DB:
- distribuito in una rete
- con dati non cancellabili e non
alterabili
- generalmente aperto al pubblico,
dove tutti possono vedere e scaricare
dati e aggiungerne nuovi (ci si riferisce
alle Blockchain c.d. permissionless)
Funzionalmente
Blockchain
E’ una struttura di dati. Cioè, è una
specifica modalità con cui i dati sono
logicamente messi insieme e
memorizzati. La Blockchain è un
database strutturato in blocchi, così
come sono semplici DB altre
strutture di dati fatte di righe,
colonne, tabelle, file di testo, valori
separati da virgola (csv), immagini,
elenchi e così via.
Strutturalmente
CHE COS’E’ LA BLOCKCHAIN
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TECNOLOGIA MODULARE
Blockchain
Technology
Cryptography
Upgrades
Incentives
“Think of blockchain technology as a bag of Lego or bricks” (A. Lewis, A gentle
introduction to
Blockchain Technology)
Occorre pensare alla "tecnologia blockchain" come a una collezione
di tecnologie, un po’ come una borsa di Lego. Dalla borsa, puoi
tirar fuori diversi mattoni e metterli insieme in diversi modi per
creare risultati diversi.
Perché è così
speciale
2
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Crittografia, hashing e trasparenza
La Blockchain combina un
sistema a Chiave Pubblica - che
genera coppie di chiavi
alfanumeriche, una pubblica ed
una privata - con un sistema di
algoritmi di hashing per cui ogni
blocco (e tutte le transazioni
raggruppate all'interno) contiene
un riferimento (hash) al blocco
precedente, talché modificare
qualsiasi parte del blocco o
qualsiasi transazione al suo
interno produrrà un diverso
"hash" e il blocco non sarà più
valido. Ogni utente vede e
mantiene la stessa copia del libro
mastro in massima trasparenza
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Nuova modalità di condivisione dei dati
La Blockchain libera in modo efficace i dati,
precedentemente conservati in silos protetti
e separati, rendendoli interoperabili.
E’ dunque una nuova modalità di
condivisione dei dati e si combina con molta
facilità con tutte quelle tecnologie che sono
fonti di dati, come lo IOT e l’AI.
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PRIMARY FEATURES
Validation by
consensus
Chain Grouping
Immutability
Information
distributed
Unforgeable
Traceability
La Blockchain è un archivio affidabile e basato sul consenso dei suoi partecipanti.
I dati sono registrabili solo con il consenso di tutti e cronologicamente
concatenati in blocchi criptati per garantirne la sicurezza e la progressione
temporale delle informazioni, la tracciabilità, la immutabilità, la non alterabilità e
la autenticità delle informazioni.
Programmable
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Attraverso gli smart contract, la
Blockchain è in grado di
trasferire molto di più che
crypto-asset, ma contratti,
record, ed ogni altro tipo di
informazione può essere
condivisa, trasferita e conservata
Blockchain
2.0
Tecnologia che evolve
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Negli anni ‘94-’96 Zsabo definì uno smart contract
come un «insieme di promesse, specificatamente
sotto forma digitale, che, attraverso un protocollo tra
un numero non determinante di parti, esegue
esattamente quanto richiesto in partenza»
Un contratto intelligente è un protocollo
informatizzato che esegue i termini di un contratto in
modo automatico, secondo il principio «if this than
that».
Gli obiettivi generali della progettazione intelligente
del contratto sono di soddisfare condizioni
contrattuali comuni (quali termini di pagamento,
privilegi, riservatezza e persino applicazione), ridurre
al minimo le eccezioni sia dannose che accidentali e
ridurre al minimo la necessità di intermediari fidati.
Gli obiettivi economici correlati comprendono la
riduzione della perdita di frodi, i costi di arbitrato e di
esecuzione e altri costi di transazione.
Il primo Smart Contract venne ideato e
concepito da un programmatore e
crittografico, Nick Szabo, come una
tipologia di un distributore automatico
digitale (digital vending machine)
in cui il software e l’ hardware della macchina
distributrice gestiscono la vendita di un certo
bene, verificando che quando sia depositata
dall’acquirente una cifra predeterminata, venga
consegnato il prodotto desiderato
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Uno Smart Contract è la “trasposizione in codice
informatico di una o più clausole contrattuali,
utilizzato per verificare in automatico l’avverarsi di
determinate condizioni (controllo di dati di base) e di
auto-eseguire in automatico azioni, nel momento in
cui le condizioni determinate tra le parti sono
raggiunte e verificate. In altre parole lo Smart
Contract è basato su un codice che “legge” le
condizioni operative nelle quali devono verificarsi le
azioni concordate e le auto esegue automaticamente.
Smart Legal Contracts: il contenuto legale del
contratto intelligente è essenziale. Pensiamo alla
certificazione notarile di un documento (ad es. una
semplice certificazione temporale di un contratto,
l’identità delle parti ecc.) o al trasferimento della
proprietà di un certo dominio internet al verificarsi di
determinate condizioni (ad es. l’accredito di un
bonifico, eseguito dalla banca del compratore, sul
conto corrente del venditore)
Sono protocolli informatici che
facilitano, verificano, o fanno
rispettare, la negoziazione o
l'esecuzione di un contratto.
Gli smart contracts hanno tre elementi
fondamentali: una modalità per testare le
condizioni, un insieme di condizioni e, infine,
un'azione che viene attivata da tali condizioni.
Quando sono incorporati in una Blockchain, i
contratti intelligenti diventano pezzi di codice
immutabili e auto-eseguibili che si trovano su un
libro mastro condiviso trasparente e verificabile. Il
codice si auto-eseguirà rispondendo solo a
determinati trigger (eventi) per la transizione da
uno stato contrattuale a quello successivo
Tokenizzazione
3
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Tokenizzazione
Attraverso la possibilità degli smart contracts, avutasi a partire dall’avvento
di Ethereum (2013-2014), la blockchain è divenuta programmabile.
Attraverso gli smart contracts possono essere collegati ad una blockchain -
cioè al protocollo informatico che governa una determinata catena di
blocchi - una serie potenzialmente infinita di beni, diritti e servizi.
In altre parole con gli smart contract beni, diritti e servizi vengono ad essere
rappresentati digitalmente in asset che circolano e vengono trasferiti lungo
la medesima catena dei blocchi beneficiando delle caratteristiche
tecnologiche impiegate quali, ad esempio: transnazionalità, riduzione di
intermediari, velocità pressocché istantanea di esecuzione, azzeramento dei
costi di transazione, ecc.
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Tokenizzazione o cartolarizzazione?
Il processo di tokenizzazione è simile alla cartolarizzazione di asset.
Tuttavia, basandosi sulla Distributed Ledger Technology (DLT), in
particolare la Blockchain, il processo di incorporazione di asset, diritti,
beni o servizi in token presenta dei vantaggi:
- maggiore trasparenza per tutte le parti, poiché queste ultime
condividono un’identica documentazione aggiornabile soltanto
tramite un processo di consenso chiaramente definito
- strumenti migliori per la tracciabilità, in quanto ogni operazione
viene registrata e memorizzata simultaneamente su un gran
numero di nodi ed è, pertanto, verificabile
- maggiore sicurezza dei sistemi di registrazione tradizionali
- maggiore efficienza e rapidità, poiché elimina gran parte dei
documenti cartacei e degli errori umani
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«Cartolarizzazione» via token
Il token digitale, gestito da uno smart contract, può rappresentare il
possesso di asset reali o digitali, diritti di accesso a beni reali o digitali,
oppure a servizi, diritti di voto, possibilità di svolgere azioni o ricoprire
ruoli, o avere un incentivo per un determinato comportamento ecc..
E mano mano che è progredita la tecnologia blockchain una vasta
tipologia di diritti e beni off-chain sono stati «incorporati» e
rappresentati in token trasferibili sulla catena dei blocchi.
Con tokenizzazione intendiamo quindi la possibilità di rappresentare il
valore di un certo bene, o di un certo diritto o servizio o di una certa
azione in tanti token e custodirli o scambiarli su blockchain.
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Tipi di token
Payment Token o Token Nativi o di
pagamento: sono tutte le
criptovalute utilizzate per il
funzionamento della Blockchain e
che, attraverso domanda e offerta,
hanno acquistato nel tempo un
valore di scambio
Equity e Security Token sono
prettamente strumenti finanziari. Gli
Equity rappresentano una frazione della
proprietà del capitale di una impresa
registrato su Blockchain. I Security invece
non creano diritti sul capitale
dell’impresa, ma attribuiscono il diritto di
compartecipazione ad utili, ecc.
Utility Token rappresentano un diritto
all'acquisto o al pre-acquisto di beni e/o
servizi che una piattaforma offre o si
propone di offrire in futuro. Sono titoli di
legittimazione finalizzati alla fruizione di
un servizio digitale e sono stati utilizzati
moltissimo negli ultimi anni per la
raccolta di finanziamenti attraverso le
ICO
Asset Token sono valori
digitali correlati e garantiti da
beni off chain e che
incorporano un diritto ad
essere convertiti in quel
determinato bene sottostante
Sviluppo
dell’ecosistema
4
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Evoluzione della Blockchain
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Overview sull’ecosistema
Dal 2009, anno dell’estrazione del primo blocco di Bitcoin ad oggi si è sviluppato un
ecosistema molto complesso che, via via, si è andato specializzandosi in diversi segmenti del
mercato delle criptovalute e dell’offerta dei token digitali. Tale ecosistema, in costante e
continua crescita anche grazie agi ingenti investimenti che si continuano a registrare, e
comprende:
(i) società di produzione di hardware specializzato;
(ii) società e consorzi che riuniscono e gestiscono tutte le risorse necessarie al lavoro di
validazione crittografica (le c.d. mining pool);
(iii) società di l’approvvigionamento energetico delle mining pool;
(iv) piattaforme di exchange;
(v) società che forniscono servizi custodia, deposito e facilitazioni degli scambi;
(vi) entità che danno informazioni economiche, analisi dei dati, indici di cambio, e metriche
di varia tipologia;
(vii) agenti che forniscono conti di garanzia o escrow, o c.d. saving account;
(viii) siti c.d. faucet;
(ix) media e società di publishing che forniscono notizie di vario tipo sul mondo Bitcoin, in
costante aggiornamento;
(x) società di servizi per l’interfaccia dei pagamenti in cripto-asset con i gateway ufficiali de
trasferimento di fondi;
(xi) società che offrono servizi di sicurezza per i depositi;
(xii) società di soluzioni tecnologiche varie, ecc..
Mano mano che si
è sviluppata la
tecnologia
blockchain ed l
processo di
tokenizzazione, e
grazie ad un
aumento costante
ed esponenziale
dei finanziamenti
provenienti da
capitale di rischio e
dei crescenti
investimenti nella
tecnologia di
gestione delle
criptovalute, si è
sviluppato un
articolato
ecosistema
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COMINCIANO LE APPLICAZIONI ALTERNATIVE
30%
13%
12%
8%
8%
6%
6%
3%
3%
7%
BC Use Cases
Banking&Finance Gov.&Public Goods Insurance
Healthcare Media&Entertainment-Game Technology Services
Professional Services Supply Chain Energy&Utilities
Manufactoring Other
4%
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Impatto immediato con il settore finanziario
Blockchain
Smart
Contract
layer
Token
Payment
token
Payment
token
Payment
token
• Le criptovalute sono la prima forma di
impiego della Blockchain
• Le criptovalute sin dal loro primo sviluppo
sono state un sistema alternativo di
pagamento
• La prima intersezione della Blockchain con
l’economia reale si ha nel settore finanziario e
bancario
• Con l’avvento degli smart contract e la
tokenizzazione aumenta la trasversalità delle
forme di impiego della Blockchain rispetto a
svariate sub-industries del settore bancario e
finanziario
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Blockchain e Financial Services
Sistema finanziario e
Blockchain
5
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CONVERGENZA DEL SETTORE FINANZIARIO
Nel 2015, il NASDAQ ha condotto il suo primo scambio di azioni blockchain utilizzando la sua nuova piattaforma
proprietaria chiamata Linq. In tal modo, hanno aperto le porte alla blockchain mania degli istituti bancari e finanziari,
impiegandola soprattutto per testare nuovi sistemi di registrazione e compensazione che farebbero risparmiare alle
banche tempo e denaro amministrativi significativi.
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Aumenta la pressione regolatoria
0
Ingresso di investitori istituzionali nel mercato delle cripto
valute
Si afferma un trend crescente di
investimenti da parte di investitori
istituzionali, confermato dalla crescita del
valore medio investito in una singola
operazione (nella prima metà del 2020
pari a circa 20 milioni di dollari).
Il maggiore coinvolgimento delle banche
ha contribuito ad aumentare la fiducia
verso il mondo delle criptovalute.
Conseguentemente, si sta delineando un
ecosistema più strutturato per il trading di
criptovalute, con la crescita dei servizi
collegati (custodian wallets, security,
exchange, data management, ecc.).
Molti di questi servizi possono essere resi
dalle banche tradizionali grazie alla loro
affidabilità, in particolare i servizi di
exchange e di custodia.
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Vantaggi apportati dalle banche alla crypto-economy
Focus sulla custodia
6
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SECONDO
MARKTS&MARKETS
Le dimensioni del
mercato globale della
gestione dei cripto asset
saliranno fino a 1,1
miliardi di USD entro il
2025, con un tasso di
crescita annuale
composto del 23,8
durante i prossimi anni.
Focus sulla custodia
I custodi di criptovalute e asset virtuali hanno un enorme potenziale di crescita.
Nell'ampio ecosistema finanziario, i cripto asset non sono più uno strumento
marginale. C'è un'ampia accettazione da parte del mercato del fatto che le blockchain
permissionless, i token nativi e i cripto asset siano in grado di abilitare nuovi
ecosistemi di commercio e scambio.
I cripto asset stanno ora attirando l'attenzione degli investitori istituzionali. Grandi
banche, gestori patrimoniali, broker/dealer, depositari qualificati, borse, aziende fintech
e altri stanno lanciando una nuova ondata di prodotti e servizi istituzionali.
L’ecosistema crittografico è in espansione ed è anche molto complesso e in un
continuo stato di disruption. Mentre le istituzioni finanziarie considerano nuovi
modelli di business per capitalizzare l'ascesa della crittografia, dove dovrebbero
piazzare i loro investimenti?
La crypto-economy continua ad accelerare e maturare, ma un'area si distingue come
altamente strategica: la custodia.
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La custodia
La custodia è la gestione delle chiavi private crittografiche che i proprietari dei
cripto asset usano per eseguire le transazioni. È un elemento critico per
l'istituzionalizzazione delle criptovalute ed è fondamentale per guadagnare la
fiducia dei clienti e permettere al mercato di scalare.
Con la proliferazione delle criptovalute, i depositari hanno un'enorme
opportunità di profitto, sia guadagnando commissioni di gestione per la
fornitura di servizi di custodia semplici, sia offrendo servizi accessori, possibili
solo nell'ecosistema emergente delle criptovalute.
Per apprezzare appieno l'opportunità, basta considerare che la domanda sta
aumentando, perché ogni nuovo partecipante al mercato ha bisogno di un
modo per conservare e muovere in modo sicuro i propri cripto asset; gli
investitori istituzionali, specialmente, non rischieranno di possedere cripto
asset se il loro valore non può essere salvaguardato nello stesso modo in cui
lo sono i loro contanti, azioni e obbligazioni.
E l'offerta è ancora scarsa: ci sono solo poche istituzioni finanziarie che
offrono attualmente servizi di custodia istituzionale agli investitori in asset
virtuali.
SECONDO
MARKTS&
MARKETS
Le dimensioni del
mercato globale
della gestione dei
cripto asset
saliranno fino a 1,1
miliardi di USD
entro il 2025, con
un tasso di
crescita annuale
composto del 23,8
durante i prossimi
anni.
Evoluzione dei modelli di custodia
La custodia delle criptovalute è fondamentalmente diversa dalla custodia delle attività
finanziarie tradizionali.
Le criptovalute sono un tipo di strumento al portatore.
Gli strumenti al portatore tradizionali, come i contanti e alcuni tipi di obbligazioni, sono
emessi in forma fisica per l'acquirente. A differenza dei beni registrati, non esistono registri
di proprietà per i beni mobili fisici. Ciò significa che chiunque detenga il bene fisico si
presume sia il suo proprietario.
I cripto asset espandono la definizione di strumenti al portatore ad una nuova frontiera
digitale.
Su una rete Blockchain, il controllo dei cripto asset coincide con la detenzione di una chiave
privata crittografica che sblocca un indirizzo di portafoglio a chiave pubblica usato per
eseguire transazioni e spostare beni, o token, sulla rete.
I depositari hanno i diritti di proprietà quando vi è la detenzione delle chiavi private con
sistemi di custodia interna dei record.
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I custodi qualificati: forniscono servizi di custodia
completamente gestiti alle istituzioni che possiedono e
commerciano criptovalute.
Tradizionalmente, i depositari qualificati sono banche o società
fiduciarie, autorizzate ad operare su scala istituzionale e sono
soggetti a specifici requisiti normativi per le infrastrutture, la
governance e i controlli. I depositari qualificati mantengono il
controllo delle chiavi private come parte del loro ruolo accanto
alla registrazione della proprietà dei beni.
Le piattaforme exchange che offrono portafogli digitali per
tenere e proteggere i cripto asset mentre li rendono disponibili
per lo scambio e la conversione. Si rivolgono principalmente
agli investitori al dettaglio, ai commercianti e ai fondi di
investimento privati e tipicamente offrono servizi aggiuntivi oltre
alla custodia, in particolare il trading.
La self-custody: sono soluzioni software e hardware in-house o
commerciali off-the-shelf che conservano e proteggono le
criptovalute. Queste soluzioni danno ai proprietari il controllo
completo delle loro criptovalute. Ma senza un intermediario
terzo, i proprietari di criptovalute sono gli unici responsabili dei
loro beni e potrebbero non avere la possibilità di recuperare le
criptovalute perse.
Tipi di custodia
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.
Third-party custodian
L’utente affida le
proprie chiavi ad una
terza parte, che svolge
professionalmente il
servizio di custodia: la
società che si
concentra
esclusivamente su
questo servizio può
fornire un maggiore
grado di tutela, anche
assicurativa, ed
uniformità di controllo
Exchange wallet
Le piattaforme di exchange,
per offrire i servizi di
scambio, conversione e
trading, hanno dei wallet
interni, accessibili da
ciascun account, su quali
ogni utente può detenere le
unità di cripto valute che
scambia. Tali portafogli non
consentono agli utenti di
accedere alle chiavi
crittografiche private, che
rimangono custodite dal
gestore della piattaforma
Self-custody
L'utente detiene
personalmente le
proprie chiavi
private, senza
intermediari,
all’interno dei
record del proprio
wallet. L’utente è
direttamente
responsabile della
conservazione e
della corretta
gestione di esse
Modelli di custodia
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Pagina |13 Viale dei Parioli 124 - 00197 Roma
Via Olmetto 10 - 20123Milano
34 Harbour Way, Isle of Dogs Londra
Tel. +39 06 93373600 +39 02 89014376
Intro
Hot wallet
Utilizza una chiave
privata tenuta
online per
accedere
rapidamente agli
asset e firmare le
transazioni.
Cold wallet
Utilizza una chiave
privata tenuta
offline per una
maggiore
sicurezza,
riducendo il
rischio di attacchi.
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Portafogli custoditi e non custoditi
Le criptovalute non sono di proprietà fisica o digitale, si trovano sempre sulla blockchain. La proprietà dei beni è
rappresentata dall'accesso alle chiavi pubbliche e private che sono rappresentate da una lunga stringa di numeri e lettere
UN NUOVO
APPROCCIO
La custodia di asset digitali si
esplica nella detenzione delle
chiavi private dell'utente, che
servono per firmare le transazioni,
assicurandosi che un terzo non
possa avervi accesso.
CON RADICI
ANTICHE
Nel mercato degli asset digitali, i
custodi agiscono in modo simile a
quanto fanno già nei mercati di
capitali tradizionali, incrementando
la fiducia e l’efficienza complessiva,
nonché la sicurezza dei depositi.
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Le banche nel custody-
dilemma
7
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Il dilemma della custodia
Le chiavi private insieme alle chiavi pubbliche sono ciò che consente di trasferire
fondi da un conto sul libro mastro a un altro.
Per i wallet non custoditi, lato cliente, l’utente è sempre ed interamente responsabile
della custodia delle chiavi private.
E senza le chiavi private è impossibile avere il controllo dei propri asset su una
blockchain.
Essere il custode finale dei tuoi beni significa completa libertà nel modo in cui usi i
tuoi beni e trattenere una parte significativamente più alta dei tuoi beni non dovendo
pagare intermediari e broker. D'altro canto è come portare sempre con sé una
cassaforte con 10.000 euro in tasca. Se vieni rapinato, se ti cade di tasca o se
dimentichi la password della cassaforte non c'è nessuno a cui puoi rivolgerti..
Da qui l’esigenza di intermediazione nel servizio di custodia.
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Key reasons per intervento istituzionale nella
custodia
I non-custodial
wallet sono quasi
tutti p2p, cioè quasi
tutti software open
source.
Naturalmente, lato
utente, per avere
una propria
deresponsabilizzazio
ne ed individuare
un’entità terza
responsabile in caso
di perdita dei asset,
o in termini di
semplice assistenza,
i custodial wallet si
manifestano come
maggiormente
adatti
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DAC – Digital Asset Custodian
Il passaggio a un'economia tokenizzata inizia con il
moltiplicarsi delle risorse digitali e con l’esigenza di una
loro gestione.
La blockchain fornisce il libro mastro per registrare la
loro proprietà e proteggerla crittograficamente da
manomissioni e tracciare i loro passaggi di mano in
modo trasparente ed inoppugnabile.
C'è una crescente domanda nel mercato di un custode
tradizionale che fornisca soluzione di archiviazione
sicura delle criptovalute.
È qui che entrano in gioco i Digital Asset Custodians
(DAC) . Offrono i loro servizi in modo molto simile alle
istituzioni finanziarie tradizionali ai clienti che hanno
bisogno della loro assistenza. Questo è in realtà un
buon percorso di onboarding per gli investitori
istituzionali.
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Tipi di DAC
Situazione al 2019. Da allora, le banche e gli intermediari tradizionali cominciano a mettere nel radar la
custodia come segmento di mercato
Un grande passo avanti: il
via libera dell’OCC
L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC),
ente federale USAcheregola e vigila sulle banche
e sugli istituti creditizi americani, ha pubblicato
negli ultimi mesi tre importanti documenti che
hanno spianato la strada ad un sempre maggiore
coinvolgimento del settore bancario tradizionale
nel settore delle criptovalute.
L’OCC ha chiarito che tutte le banche americane
munite di licenza federale possono offrire servizi
di custodia di asset digitali per i propri clienti:
l’ente ha precisato che siamo davanti ad
un’attività bancaria tradizionale, pur se svolta con
mezzi moderni.
Le lettere interpretative mettono in luce una
grande comprensione del mercato delle
criptovalute, che includele complessità della
custodia dei cripto asset.
Grazie alla svolta dell’OCC, la criptovalute ed il
mondo bancario non sono più mondi e contesti
separati e conflittuali tra loro, e si intravedono
sbocchi proficui per entrambi.
LE BANCHE NEL BUSINESS DEI CRYPTO ASSET
L’OCC ha emesso una serie di dichiarazioni interpretative
che consentono alle banche nazionali di prestare servizi di
utilizzo di crypto- asset alla clientela. Gli statement sono:
• Lettera interpretativa n. 1170 (luglio 2020), che ha dato il
via libera alle banche di detenere criptovalute per i loro
clienti, affermando che i servizi di custodia bancaria
possono estendersi alle chiavi crittografiche.
• Lettera interpretativa n. 1172 (ottobre 2020), che autorizza
le banche, in particolare, a detenere anche riserve di
stablecoin e a fornire direttamente i correlati servizi di
pagamento.
• Lettera interpretativa 1174 (gennaio 2021), che ammette la
possibilità per le banche nazionali e associazioni di
risparmio federali di acquistare, vendere ed emettere
stablecoin e partecipare a reti di verifica dei nodi
indipendenti per svolgere attività di pagamento e altre
funzioni consentite dalla banca.
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Con la lettera interpretativa del 4 gennaio 2021, l’OCC esplicita che le banche e
le associazioni di risparmio federali possono acquistare, vendere ed emettere
stablecoin.
Esse sono asset digitali ancorati ad un bene fisico, come l’oro o il dollaro, e
convertibili nel sottostante su richiesta del possessore: per questo motivo
esse sono meno soggette a fluttuazioni.
Tendenza Vantaggi Case studies
L’approccio dell’OCC sta
giàavendo un impatto
evidente sul mercato:
negliultimi mesi sempre più
istitutibancari stanno
lanciando i propriservizi
legati agli asset digitali.
La proliferazione degli asset
digitali porterà ad un futuro in cui
gli utenti ne deterranno di
molteplici su un solo wallet c.d.
mult-icurrencies. Una banca che
possa fare il settlement di
transazioni con input diversi in un
singolo output avrà un vantaggio
competitivo.
Ad ottobre 2020 è stata lanciata
JPMorgan Coin, utilizzata nei
sistemi di pagamento di JPM:
essa contribuisce a liquidare
quasi 6.01 miliardi di dollari ogni
giorno.
Non solo custodia: l’OCC approva le
stablecoin delle banche
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Principali
sfide di un
digital
custodian
Compliance: KYC,
AML,CTF
Cybersecurity
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Il mercato dei servizi di custodia
I rischi ed i vantaggi
dei servizi di
custodia variano in
base alsoggettoche
svolge l'attività, se
un privato o
un’impresa
La self-custody non
è un'opzione per
questi grandi
investitori, in quanto
non fornisce
sufficienti garanzie
I maggiori player e le
società interessate ad
investire in crypto asset
vogliono soluzioni
affidabili, semplici e
sicure
Il mercato richiede
applicativi di livello
istituzionale, in grado
di gestire plurimi
asset in un quadro di
diversificazione
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I 4 step per una custodia di grado istituzionale
Le soluzioni di custodia devono evolversi - soprattutto a livello di soluzioni istituzionali - per soddisfare
meglio le esigenze dei proprietari di criptovalute.
Ma cosa rende le capacità di custodia delle criptovalute best-in-class nel panorama delle soluzioni e dei
servizi? A cosa dovrebbero dare priorità i leader tecnologici e commerciali del settore finanziario mentre
rimodellano le capacità di custodia esistenti o sviluppano nuovi modelli di business intorno alla custodia
degli asset virtuali?
Secondo KPMG, le capacità di custodia di criptovalute si dovrebbero fondare su quattro elementi chiave per
soddisfare le esigenze istituzionali e cogliere l'incredibile opportunità nello spazio di custodia.
Sia che le istituzioni finanziarie costruiscano soluzioni di custodia da zero, o trasformino le soluzioni di
custodia esistenti per i beni non digitali, o che stipulino un contratto con un fornitore di servizi specializzato,
gli elementi chiave per lo sviluppo del business della custodia delle cripto valute da parte delle istituzioni
finanziarie sono 4.
Sicurezza e resilienza
Molte transazioni di criptovalute sono eseguite su Blockchain pubbliche,
che non hanno una gestione o una governance centrale. Le transazioni
eseguite su Blockchain pubbliche sono definitive. Senza intermediari di
fiducia per confermare, chiarire, regolare e rendere conto della
transazione, non c'è alcun ricorso che aiuti i proprietari a recuperare un
asset sottostante una volta che è passato di mano.
La finalità delle transazioni pubbliche su Blockchain alza
significativamente la posta in gioco per i custodi incaricati di
salvaguardare le chiavi private che controllano le criptovalute.
Senza un'autorità centrale, il rischio di perdita per i partecipanti alle
criptovalute è enorme: dal 2011 al 2020, gli hack e le compromissioni
delle criptovalute native delle Blockchain pubbliche hanno portato ad
almeno 9,8 miliardi di dollari di perdite alle valutazioni attuali.
Il rischio diventa ancora maggiore su scala istituzionale, costringendo i
custodi di criptovalute a ottenere polizze assicurative ampie e costose.
Infatti, il panorama assicurativo per la copertura delle criptovalute si sta
evolvendo rapidamente.
SVILUPPI NEGLI
STANDARD DI
SICUREZZA
Alcune organizzazioni stanno
costruendo architetture di wallet
in grado di minimizzare
l'esposizione al rischio dei beni in
custodia. Meccanismi crittografici
avanzati, comprese le soluzioni
basate sul calcolo multi-party
(MPC), vengono integrati nelle
capacità di custodia, basandosi
su portafogli a firma multipla
(multi-sig), portafogli gerarchici
deterministici (HD) e approcci di
sharding delle chiavi (ad es.
Shamir's Secret Sharing-SSS).
Sempre più spesso, le
architetture di storage sicuro
possono fornire velocità e
resilienza su larga scala per
supportare i requisiti di alto
rendimento nei pagamenti, nel
trading ad alta frequenza e in
altre applicazioni al dettaglio.
Le moderne operazioni di
sicurezza per la custodia
crittografica integrano i controlli
e i processi standard del settore
per la sicurezza informatica e la
gestione delle chiavi
crittografiche, tra cui NIST 800-
53 e NIST 800-57,
progettati per sostenere i sistemi
informativi del governo federale
USA e le operazioni
crittografiche.
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Compliance
Nella maggior parte delle giurisdizioni, le organizzazioni che
forniscono prodotti e servizi di custodia per le attività digitali
devono rispettare determinati requisiti normativi. Inoltre, le
criptovalute stanno diventando mezzi di scambio di valore
ampiamente utilizzati nell’e-commerce, coperto anche da
numerose disposizioni di compliance.
Alcune sfide normative che affrontano i custodi di criptovalute
sono un'estensione di quelle che affrontano i tradizionali
fornitori di custodia istituzionale. Per esempio, uno dei maggiori
ostacoli di compliance per i depositari di criptovalute è il
riciclaggio di denaro (AML) e le norme Know Your Customer
(KYC), che richiedono ai depositari di valutare la provenienza dei
beni e monitorare le transazioni per attività potenzialmente
sospette.
Anche la Financial Action Task Force (FATF), un'organizzazione
intergovernativa, ha recentemente esteso la c.d. Travel Rule per
applicarla alle istituzioni di criptovalute, proponendo che le
istituzioni di criptovalute condividano le informazioni dei clienti
quando trasferiscono fondi.
LA SFIDA
DELL’AML/KYC
La conformità normativa dei servizi
finanziari è ad alta intensità di dati, e
richiede un'infrastruttura estesa e processi
robusti. Ma quando viene applicata alle
criptovalute, lo diventa ancora di più.
Anche le istituzioni finanziarie consolidate
che hanno già programmi di conformità
AML e KYC maturi in atto, devono
migliorare le loro metodologie per
affrontare le vaste problematiche, tipiche
dei criptoasset: determinare la provenienza
delle attività del cliente e soddisfare i
requisiti di monitoraggio delle transazioni
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Istituzionalizzazione: case
study e impatti
8
Maggiore istituzionalizzazione del mercato dei cripto asset
.
Tendenza Vantaggi Case studies
Un numero sempre
maggiore di players
tradizionali hanno
annunciato la volontà
di entrare nel mondo
dei servizi su crypto
asset (i.e. Bank of
America e Nomura).
I vantaggi offerti dai
players tradizionali
sono la storica
reputazione, le
capacità in ambito di
cybersecurity e
l’esperienza in
materia
regolamentare e di
compliance
Alcuni operatori
tradizionali hanno già
avviato servizi di
custodia di asset
digitali.
Due esempi
interessanti sono DBS
e Standard Chartered
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Una società
leader del
settore:
BitGo
Ha in custodia oltre 400 asset,
per un valore complessivo di
oltre 100 milioni di dollari.
Opera tramite BitGo Trust
Company dopo aver ottenuto
l'autorizzazione dalla South
Dakota Division of Banking.
Elevato grado di affidabilità da
parte di exchange e operatori di
finanza tradizionale.
BitGo processa oltre il 20% delle
transazioni totali fatte in Bitcoin
nel mondo
Come funziona BitGo
Sistema multi-signature
1
Ogni transazione richiede la firma del
cliente offline e,successivamente, la
firma di BitGo per essere confermata.
Custodia online o offline a scelta
del cliente
2
La prima opzione consente maggiore
velocità operazionale, mentre la
seconda offre maggiore protezione
da attacchi hacker.
Reportistica e assicurazione
Tutti i clienti beneficiano di assicurazione e
di una reportistica periodica sia sui
rendimenti dei loro asset che sull’attività di
risk management
3
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Case study:
DBS
DBS è la più grande banca del sud-
estasiatico.
Ha avviato un servizio di custodia ed
exchange per alcune criptovalute.
Il servizio è, al momento, destinato solo a
investitori professionali o qualificati.
DBS intende offrire la possibilità alle società
di raccogliere capitale mediante la
tokenizzazione di securities (sia capitale
azionario non quotato sia debito e quote di
fondi di private equity).
Non è ancora in forte competizione
con gli operatori Fintech
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State Street
New York Mellon Bank
Morgan Stanley
JP Morgan
Goldam Sachs
Alcuni
intermediari
finanziari
che hanno
annunciato
il loro
ingresso nel
mercato dei
digital asset
Case study:
DBS
DBS è la più grande banca del sud-
estasiatico.
Ha avviato un servizio di custodia ed
exchange per alcune criptovalute.
Il servizio è, al momento, destinato solo a
investitori professionali o qualificati.
DBS intende offrire la possibilità alle società
di raccogliere capitale mediante la
tokenizzazione di securities (sia capitale
azionario non quotato sia debito e quote di
fondi di private equity).
Non è ancora in forte competizione
con gli operatori Fintech
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FMR LLC
Si è superata la fase di c.d. early adoption delle cryptocurrencies e stiamo assistendo ad una convergenza
istituzionale dei diversi player operanti nel settore dei Digital Asset. Ci sono imprese native del settore che mano
mano, anche per rispondere alla crescente pressione regolatoria, hanno richiesto ed ottenuto licenze da intermediari
finanziari, e ci sono intermediari finanziari che stanno guardando con sempre maggiore interesse a tutti i segmenti
dei mercato dei Digital Asset.
La tokenizzazione ha avviato il processo di percezione dei Digital Asset come asset-class. Ma per la trasformazione
definitiva in asset class è necessario compiere ancora tanta strada, e ciò richiederà più investitori, infrastrutture,
normative globali chiare ed una adozione più diffusa, oltre che una maggiore consapevolezza dell’importanza della
crittografia.
Poiché le criptovalute stanno attirando investitori più grandi e professionali con più capitale, questo renderà i
mercati più avanzati. Una maggiore divulgazione dei dati aiuterà i mercati a funzionare in modo più efficiente
correggendo l'asimmetria informativa e, con la diffusione di Blockchain aperte, si otterrà maggiore trasparenza e
accesso alla finanza.
Con un aumento degli investimenti in cripto-asset arriverà anche una maggiore liquidità, che migliorerà la volatilità e
stabilizzerà le oscillazioni del prezzo delle monete. Man mano che la fiducia e gli investimenti nelle criptovalute
crescono, aiuteranno solo le cripto ad avvicinarsi all'istituzionalizzazione.
Case study:
DBS
DBS è la più grande banca del sud-
estasiatico.
Ha avviato un servizio di custodia ed
exchange per alcune criptovalute.
Il servizio è, al momento, destinato solo a
investitori professionali o qualificati.
DBS intende offrire la possibilità alle società
di raccogliere capitale mediante la
tokenizzazione di securities (sia capitale
azionario non quotato sia debito e quote di
fondi di private equity).
Non è ancora in forte competizione
con gli operatori Fintech
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FMR LLC
Man mano che cresce il riconoscimento delle criptovalute e dei Digital-asset come asset class valida e
legittima aumenterà anche la necessità di un settore finanziario attorno ad essa, inclusi scambi specifici,
intermediari, fornitori di pagamenti, innovazione fintech, gruppi di ricerca e analisi e persino
assicurazioni, investimenti, e servizi contabili.
Queste offerte non solo soddisferanno una nuova domanda, ma daranno legittimità alle risorse
crittografiche che servono, portando maggiori investimenti e consapevolezza ad alimentare il ciclo.
Altro impatto derivante dall’ingresso di player istituzionali nello spazio di mercato dei Digital Asset è
rappresentato dalla possibilità di benefici sui due lati dell’offerta. Da un lato, le imprese tecnologiche
attive nel settore Blockchain potranno beneficiare della maggiore solidità ed esperienza nella gestione
amministrativa e di compliance degli intermediari finanziari, oltre che del bacino dei loro clienti (i.e. fondi
pensione, gestioni patrimoniali ecc.). E, dall’altro, le aziende bancarie e i tradizionali intermediari
finanziari potranno beneficiare dell’enorme valore aggiunto della tecnologia Blockchain e, dunque, di un
fattore determinante per lo svecchiamento dei loro tradizionali modelli di business.
Ciò peraltro, in vista dell’adozione di massa delle CBDCs potrà determinare la sopravvivenza dello stesso
business bancario e dell’antico ruolo di produzione monetaria che altrimenti verrebbero meno a
vantaggio esclusivo delle Banche Commerciali.
Grazie per
l’attenzione
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Avv. Giulia Arangüena

Custodia unint

  • 1.
    Avv. Giulia Arangüena 25maggio 2021 Banche ed intermediari Finanziari nell’industria dei cripto-asset: impatto sull’economia reale
  • 2.
    GIM Legal STAS.r.l. è uno studio legale con sedi a Roma, Milano e Londra, che opera principalmente nei settori finanziario ed immobiliare, offrendo servizi legali e regolamentari di advisory, litigation e transaction. Lo studio è composto da avvocati e dottori commercialisti con un modello operativo che punta sullo sviluppo interdisciplinare delle competenze, sulla interazione e comunicazione con i propri clienti, anche tramite l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi. Nell’area dei Financial Services, GIM Legal offre assistenza e consulenza nelle seguenti industrie: •Asset Management •Banking •Consumer Finance •Fintech e Blockchain •Insurance •Investment Banking •NPL •Venture Capital Nel Real Estate, GIM Legal opera nelle seguenti aree: • Hotel • Real Estate Finance • Corporate Real Estate • Infrastructure Questa presentazione contiene informazioni in forma sintetica ed è quindi destinata esclusivamente all'orientamento generale. Sebbene preparata con la massima cura, questa pubblicazione non intende sostituire ricerche dettagliate o consulenze professionali. Pertanto, leggendo questa pubblicazione, l'utente accetta che non si assumerà alcuna responsabilità per correttezza, completezza e / o correttezza. Spetta unicamente ai lettori decidere se e in quale forma le informazioni rese disponibili siano pertinenti ai loro scopi. Avv. Giulia Arangüena Chi siamo © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena - Fintech and Blockchain Lawyer, Blockchain & Fintech Partner @GIM Legal STA S.r.l., Managing Partner @ADLP Studio Legale, Comitato Scientifico – Blockchain Roundtable di @San Marino Innovation S.p.A., Research Fellow @Digital Euro Association, Membro Comitato Tecnico Scientifico @ Think Europa Institute, Membro Consiglio Direttivo @Italia4Blockchain, Responsabile Funzione Anti- riciclaggio e Compliance @Mistral Pay Ltd, Super Connector 4 Italy @ Legal_Block, Teacher in E-finance per Internet and Ecosystem Master @ Università di Pisa, Scholarship in Blockchain and local financial instrument @ Università di Torino, Lecturer in Diritto dell’Informatica Giuridica di Università di Pisa e in Diritto Bancario di Università Roma 3
  • 3.
    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena 1 Capire la Blockchain 2 Perché è così speciale 3 Tokenizzazione 5 Sistema finanziario e Blockchain 6 Focus sulla custodia 7 Le banche nel custody-dilemma 8 Istituzionalizzazione case study e impatti Affronteremo – attraverso la descrizione dell’evoluzione della tecnologia Blockchain – l’affermarsi di altre tipologie di token digitali accanto alle criptovalute. Tracceremo poi la linea di sviluppo dell’ecosistema fino alla attuale «istituzionalizzazione», con particolare attenzione al segmento della custodia. Agenda Agenda 4 Sviluppo dell’ecosistema
  • 4.
  • 5.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved CONFUSED ABOUT BLOCKCHAIN? Le persone usano il termine Blockchain per indicare cose diverse. A volte stanno parlando del Bitcoin, a volte si riferiscono ad altre valute virtuali o anche ai c.d. smart contract. Molti riducono la «tecnologia Blockchain» al solo ed unico Bitcoin trascurando le altre applicazioni che essa può avere in settori non prettamente finanziari. Oppure confondono i termini dimenticando che il Bitcoin è la Blockchain ma la Blockchain NON è solo Bitcoin. Altri, addirittura, affermano che: «si dice Blockchain ma si pensa Bitcoin» perché gli altri casi d’uso sarebbero «fantasiosi» o «costosi da realizzare con la Blockchain mentre ci sono tecnologie più economiche ed efficienti per realizzare un semplice data base».
  • 6.
  • 7.
    Il nocciolo ditutto risiede nel fatto che la Blockchain è un registro e che i registri sono il pilastro della nostra società, perché essi conservano e tutelano i dati che riguardano le nostre vite – da quando nasciamo, a quando andiamo a scuola, a quando ci ammaliamo, fino a quando moriamo -, oltre che quelli delle nostre proprietà e delle nostre attività economiche. E, alla stessa stregua dei vecchi registri di pergamena, annotati a mano e divisi in pagine e righe, la Blockchain svolge il suo compito primario, comune a tutti i registri sin dall’antichità: registrare, cristallizzare, custodire e informare, sui dati che vi si trascrivono. Solo che la Blockchain fa il suo lavoro in modo inalterabile, sicuro ed inoppugnabile, e, soprattutto, senza alcun bisogno di una entità centrale esterna, munita di autorità, che garantisca la certezza dei suoi dati. Ma a parte ciò, la Blockchain rimane un registro, cioè un Libro Mastro o Ledger, per dirla all’inglese. Anzi, la Blockchain è solo un registro espresso con supporto digitale anziché su pergamena, come qualunque altro registro utilizzato nel Medioevo. E ciò, nonostante i suoi caratteri di autosufficienza e di auto-portanza derivanti sia dall’uso intensivo della crittografia sia dalla rottura del nesso inscindibile con l’autorità che, nel corso della storia, si è fatta garante della portanza stessa dei registri.
  • 8.
    Per secoli, lepersone, le imprese e interi settori economici si sono basati sul semplice principio di fiducia tra più parti. Questa modalità, divenuta essa stessa un business e radicatasi in quasi tutti i settori economici, è stata radicalmente «interrotta» grazie all’avvento della tecnologia Blockchain. La Blockchain è una particolare tecnologia di registro distribuito (c.d. DLT), in grado di registrare scambi di informazioni in modo sicuro e permanente, mediante la "condivisione" di un database che rimuove essenzialmente la necessità degli intermediari che, in precedenza, erano tenuti ad agire come terze parti di fiducia per verificare, registrare e coordinare i dati. Facilitando il passaggio da un sistema centralizzato a un sistema decentralizzato e distribuito, la Blockchain libera in modo efficace i dati che erano stati precedentemente conservati in silos protetti e separati.
  • 9.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved Sintesi Infrastruttura sostituiva degli intermediari nei contesti soci ali ed economici che presupp ongono ruoli fiduciari o il co ordinamento di parti terze Sistema di calcolo asservito a funzioni di custodia e con tabilità di elementi digitali Ordinamento completamen te autosufficiente, costituito da set di regole autonome e meccanismi di consenso e ri soluzione delle controversie basati su incentivi Database allocato, verificato e protetto in via diffusa tra una rete di elaboratori P2P, che costituisce:
  • 10.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved E’ semplicemente un DB: - distribuito in una rete - con dati non cancellabili e non alterabili - generalmente aperto al pubblico, dove tutti possono vedere e scaricare dati e aggiungerne nuovi (ci si riferisce alle Blockchain c.d. permissionless) Funzionalmente Blockchain E’ una struttura di dati. Cioè, è una specifica modalità con cui i dati sono logicamente messi insieme e memorizzati. La Blockchain è un database strutturato in blocchi, così come sono semplici DB altre strutture di dati fatte di righe, colonne, tabelle, file di testo, valori separati da virgola (csv), immagini, elenchi e così via. Strutturalmente CHE COS’E’ LA BLOCKCHAIN
  • 11.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved TECNOLOGIA MODULARE Blockchain Technology Cryptography Upgrades Incentives “Think of blockchain technology as a bag of Lego or bricks” (A. Lewis, A gentle introduction to Blockchain Technology) Occorre pensare alla "tecnologia blockchain" come a una collezione di tecnologie, un po’ come una borsa di Lego. Dalla borsa, puoi tirar fuori diversi mattoni e metterli insieme in diversi modi per creare risultati diversi.
  • 12.
  • 13.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved Crittografia, hashing e trasparenza La Blockchain combina un sistema a Chiave Pubblica - che genera coppie di chiavi alfanumeriche, una pubblica ed una privata - con un sistema di algoritmi di hashing per cui ogni blocco (e tutte le transazioni raggruppate all'interno) contiene un riferimento (hash) al blocco precedente, talché modificare qualsiasi parte del blocco o qualsiasi transazione al suo interno produrrà un diverso "hash" e il blocco non sarà più valido. Ogni utente vede e mantiene la stessa copia del libro mastro in massima trasparenza
  • 14.
    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Nuova modalità di condivisione dei dati La Blockchain libera in modo efficace i dati, precedentemente conservati in silos protetti e separati, rendendoli interoperabili. E’ dunque una nuova modalità di condivisione dei dati e si combina con molta facilità con tutte quelle tecnologie che sono fonti di dati, come lo IOT e l’AI.
  • 15.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved PRIMARY FEATURES Validation by consensus Chain Grouping Immutability Information distributed Unforgeable Traceability La Blockchain è un archivio affidabile e basato sul consenso dei suoi partecipanti. I dati sono registrabili solo con il consenso di tutti e cronologicamente concatenati in blocchi criptati per garantirne la sicurezza e la progressione temporale delle informazioni, la tracciabilità, la immutabilità, la non alterabilità e la autenticità delle informazioni. Programmable
  • 16.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved Attraverso gli smart contract, la Blockchain è in grado di trasferire molto di più che crypto-asset, ma contratti, record, ed ogni altro tipo di informazione può essere condivisa, trasferita e conservata Blockchain 2.0 Tecnologia che evolve
  • 17.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved Negli anni ‘94-’96 Zsabo definì uno smart contract come un «insieme di promesse, specificatamente sotto forma digitale, che, attraverso un protocollo tra un numero non determinante di parti, esegue esattamente quanto richiesto in partenza» Un contratto intelligente è un protocollo informatizzato che esegue i termini di un contratto in modo automatico, secondo il principio «if this than that». Gli obiettivi generali della progettazione intelligente del contratto sono di soddisfare condizioni contrattuali comuni (quali termini di pagamento, privilegi, riservatezza e persino applicazione), ridurre al minimo le eccezioni sia dannose che accidentali e ridurre al minimo la necessità di intermediari fidati. Gli obiettivi economici correlati comprendono la riduzione della perdita di frodi, i costi di arbitrato e di esecuzione e altri costi di transazione. Il primo Smart Contract venne ideato e concepito da un programmatore e crittografico, Nick Szabo, come una tipologia di un distributore automatico digitale (digital vending machine) in cui il software e l’ hardware della macchina distributrice gestiscono la vendita di un certo bene, verificando che quando sia depositata dall’acquirente una cifra predeterminata, venga consegnato il prodotto desiderato
  • 18.
    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved Uno Smart Contract è la “trasposizione in codice informatico di una o più clausole contrattuali, utilizzato per verificare in automatico l’avverarsi di determinate condizioni (controllo di dati di base) e di auto-eseguire in automatico azioni, nel momento in cui le condizioni determinate tra le parti sono raggiunte e verificate. In altre parole lo Smart Contract è basato su un codice che “legge” le condizioni operative nelle quali devono verificarsi le azioni concordate e le auto esegue automaticamente. Smart Legal Contracts: il contenuto legale del contratto intelligente è essenziale. Pensiamo alla certificazione notarile di un documento (ad es. una semplice certificazione temporale di un contratto, l’identità delle parti ecc.) o al trasferimento della proprietà di un certo dominio internet al verificarsi di determinate condizioni (ad es. l’accredito di un bonifico, eseguito dalla banca del compratore, sul conto corrente del venditore) Sono protocolli informatici che facilitano, verificano, o fanno rispettare, la negoziazione o l'esecuzione di un contratto. Gli smart contracts hanno tre elementi fondamentali: una modalità per testare le condizioni, un insieme di condizioni e, infine, un'azione che viene attivata da tali condizioni. Quando sono incorporati in una Blockchain, i contratti intelligenti diventano pezzi di codice immutabili e auto-eseguibili che si trovano su un libro mastro condiviso trasparente e verificabile. Il codice si auto-eseguirà rispondendo solo a determinati trigger (eventi) per la transizione da uno stato contrattuale a quello successivo
  • 19.
  • 20.
    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Tokenizzazione Attraverso la possibilità degli smart contracts, avutasi a partire dall’avvento di Ethereum (2013-2014), la blockchain è divenuta programmabile. Attraverso gli smart contracts possono essere collegati ad una blockchain - cioè al protocollo informatico che governa una determinata catena di blocchi - una serie potenzialmente infinita di beni, diritti e servizi. In altre parole con gli smart contract beni, diritti e servizi vengono ad essere rappresentati digitalmente in asset che circolano e vengono trasferiti lungo la medesima catena dei blocchi beneficiando delle caratteristiche tecnologiche impiegate quali, ad esempio: transnazionalità, riduzione di intermediari, velocità pressocché istantanea di esecuzione, azzeramento dei costi di transazione, ecc.
  • 21.
    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Tokenizzazione o cartolarizzazione? Il processo di tokenizzazione è simile alla cartolarizzazione di asset. Tuttavia, basandosi sulla Distributed Ledger Technology (DLT), in particolare la Blockchain, il processo di incorporazione di asset, diritti, beni o servizi in token presenta dei vantaggi: - maggiore trasparenza per tutte le parti, poiché queste ultime condividono un’identica documentazione aggiornabile soltanto tramite un processo di consenso chiaramente definito - strumenti migliori per la tracciabilità, in quanto ogni operazione viene registrata e memorizzata simultaneamente su un gran numero di nodi ed è, pertanto, verificabile - maggiore sicurezza dei sistemi di registrazione tradizionali - maggiore efficienza e rapidità, poiché elimina gran parte dei documenti cartacei e degli errori umani
  • 22.
    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena «Cartolarizzazione» via token Il token digitale, gestito da uno smart contract, può rappresentare il possesso di asset reali o digitali, diritti di accesso a beni reali o digitali, oppure a servizi, diritti di voto, possibilità di svolgere azioni o ricoprire ruoli, o avere un incentivo per un determinato comportamento ecc.. E mano mano che è progredita la tecnologia blockchain una vasta tipologia di diritti e beni off-chain sono stati «incorporati» e rappresentati in token trasferibili sulla catena dei blocchi. Con tokenizzazione intendiamo quindi la possibilità di rappresentare il valore di un certo bene, o di un certo diritto o servizio o di una certa azione in tanti token e custodirli o scambiarli su blockchain.
  • 23.
    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Tipi di token Payment Token o Token Nativi o di pagamento: sono tutte le criptovalute utilizzate per il funzionamento della Blockchain e che, attraverso domanda e offerta, hanno acquistato nel tempo un valore di scambio Equity e Security Token sono prettamente strumenti finanziari. Gli Equity rappresentano una frazione della proprietà del capitale di una impresa registrato su Blockchain. I Security invece non creano diritti sul capitale dell’impresa, ma attribuiscono il diritto di compartecipazione ad utili, ecc. Utility Token rappresentano un diritto all'acquisto o al pre-acquisto di beni e/o servizi che una piattaforma offre o si propone di offrire in futuro. Sono titoli di legittimazione finalizzati alla fruizione di un servizio digitale e sono stati utilizzati moltissimo negli ultimi anni per la raccolta di finanziamenti attraverso le ICO Asset Token sono valori digitali correlati e garantiti da beni off chain e che incorporano un diritto ad essere convertiti in quel determinato bene sottostante
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Evoluzione della Blockchain
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Overview sull’ecosistema Dal 2009, anno dell’estrazione del primo blocco di Bitcoin ad oggi si è sviluppato un ecosistema molto complesso che, via via, si è andato specializzandosi in diversi segmenti del mercato delle criptovalute e dell’offerta dei token digitali. Tale ecosistema, in costante e continua crescita anche grazie agi ingenti investimenti che si continuano a registrare, e comprende: (i) società di produzione di hardware specializzato; (ii) società e consorzi che riuniscono e gestiscono tutte le risorse necessarie al lavoro di validazione crittografica (le c.d. mining pool); (iii) società di l’approvvigionamento energetico delle mining pool; (iv) piattaforme di exchange; (v) società che forniscono servizi custodia, deposito e facilitazioni degli scambi; (vi) entità che danno informazioni economiche, analisi dei dati, indici di cambio, e metriche di varia tipologia; (vii) agenti che forniscono conti di garanzia o escrow, o c.d. saving account; (viii) siti c.d. faucet; (ix) media e società di publishing che forniscono notizie di vario tipo sul mondo Bitcoin, in costante aggiornamento; (x) società di servizi per l’interfaccia dei pagamenti in cripto-asset con i gateway ufficiali de trasferimento di fondi; (xi) società che offrono servizi di sicurezza per i depositi; (xii) società di soluzioni tecnologiche varie, ecc.. Mano mano che si è sviluppata la tecnologia blockchain ed l processo di tokenizzazione, e grazie ad un aumento costante ed esponenziale dei finanziamenti provenienti da capitale di rischio e dei crescenti investimenti nella tecnologia di gestione delle criptovalute, si è sviluppato un articolato ecosistema
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    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved COMINCIANO LE APPLICAZIONI ALTERNATIVE 30% 13% 12% 8% 8% 6% 6% 3% 3% 7% BC Use Cases Banking&Finance Gov.&Public Goods Insurance Healthcare Media&Entertainment-Game Technology Services Professional Services Supply Chain Energy&Utilities Manufactoring Other 4%
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Impatto immediato con il settore finanziario Blockchain Smart Contract layer Token Payment token Payment token Payment token • Le criptovalute sono la prima forma di impiego della Blockchain • Le criptovalute sin dal loro primo sviluppo sono state un sistema alternativo di pagamento • La prima intersezione della Blockchain con l’economia reale si ha nel settore finanziario e bancario • Con l’avvento degli smart contract e la tokenizzazione aumenta la trasversalità delle forme di impiego della Blockchain rispetto a svariate sub-industries del settore bancario e finanziario
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Blockchain e Financial Services
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    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved CONVERGENZA DEL SETTORE FINANZIARIO Nel 2015, il NASDAQ ha condotto il suo primo scambio di azioni blockchain utilizzando la sua nuova piattaforma proprietaria chiamata Linq. In tal modo, hanno aperto le porte alla blockchain mania degli istituti bancari e finanziari, impiegandola soprattutto per testare nuovi sistemi di registrazione e compensazione che farebbero risparmiare alle banche tempo e denaro amministrativi significativi.
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Aumenta la pressione regolatoria
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    0 Ingresso di investitoriistituzionali nel mercato delle cripto valute Si afferma un trend crescente di investimenti da parte di investitori istituzionali, confermato dalla crescita del valore medio investito in una singola operazione (nella prima metà del 2020 pari a circa 20 milioni di dollari). Il maggiore coinvolgimento delle banche ha contribuito ad aumentare la fiducia verso il mondo delle criptovalute. Conseguentemente, si sta delineando un ecosistema più strutturato per il trading di criptovalute, con la crescita dei servizi collegati (custodian wallets, security, exchange, data management, ecc.). Molti di questi servizi possono essere resi dalle banche tradizionali grazie alla loro affidabilità, in particolare i servizi di exchange e di custodia. Avv. Giulia Arangüena © 2021 – All Rights Reserved
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    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved Vantaggi apportati dalle banche alla crypto-economy
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena SECONDO MARKTS&MARKETS Le dimensioni del mercato globale della gestione dei cripto asset saliranno fino a 1,1 miliardi di USD entro il 2025, con un tasso di crescita annuale composto del 23,8 durante i prossimi anni. Focus sulla custodia I custodi di criptovalute e asset virtuali hanno un enorme potenziale di crescita. Nell'ampio ecosistema finanziario, i cripto asset non sono più uno strumento marginale. C'è un'ampia accettazione da parte del mercato del fatto che le blockchain permissionless, i token nativi e i cripto asset siano in grado di abilitare nuovi ecosistemi di commercio e scambio. I cripto asset stanno ora attirando l'attenzione degli investitori istituzionali. Grandi banche, gestori patrimoniali, broker/dealer, depositari qualificati, borse, aziende fintech e altri stanno lanciando una nuova ondata di prodotti e servizi istituzionali. L’ecosistema crittografico è in espansione ed è anche molto complesso e in un continuo stato di disruption. Mentre le istituzioni finanziarie considerano nuovi modelli di business per capitalizzare l'ascesa della crittografia, dove dovrebbero piazzare i loro investimenti? La crypto-economy continua ad accelerare e maturare, ma un'area si distingue come altamente strategica: la custodia.
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena La custodia La custodia è la gestione delle chiavi private crittografiche che i proprietari dei cripto asset usano per eseguire le transazioni. È un elemento critico per l'istituzionalizzazione delle criptovalute ed è fondamentale per guadagnare la fiducia dei clienti e permettere al mercato di scalare. Con la proliferazione delle criptovalute, i depositari hanno un'enorme opportunità di profitto, sia guadagnando commissioni di gestione per la fornitura di servizi di custodia semplici, sia offrendo servizi accessori, possibili solo nell'ecosistema emergente delle criptovalute. Per apprezzare appieno l'opportunità, basta considerare che la domanda sta aumentando, perché ogni nuovo partecipante al mercato ha bisogno di un modo per conservare e muovere in modo sicuro i propri cripto asset; gli investitori istituzionali, specialmente, non rischieranno di possedere cripto asset se il loro valore non può essere salvaguardato nello stesso modo in cui lo sono i loro contanti, azioni e obbligazioni. E l'offerta è ancora scarsa: ci sono solo poche istituzioni finanziarie che offrono attualmente servizi di custodia istituzionale agli investitori in asset virtuali. SECONDO MARKTS& MARKETS Le dimensioni del mercato globale della gestione dei cripto asset saliranno fino a 1,1 miliardi di USD entro il 2025, con un tasso di crescita annuale composto del 23,8 durante i prossimi anni.
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    Evoluzione dei modellidi custodia La custodia delle criptovalute è fondamentalmente diversa dalla custodia delle attività finanziarie tradizionali. Le criptovalute sono un tipo di strumento al portatore. Gli strumenti al portatore tradizionali, come i contanti e alcuni tipi di obbligazioni, sono emessi in forma fisica per l'acquirente. A differenza dei beni registrati, non esistono registri di proprietà per i beni mobili fisici. Ciò significa che chiunque detenga il bene fisico si presume sia il suo proprietario. I cripto asset espandono la definizione di strumenti al portatore ad una nuova frontiera digitale. Su una rete Blockchain, il controllo dei cripto asset coincide con la detenzione di una chiave privata crittografica che sblocca un indirizzo di portafoglio a chiave pubblica usato per eseguire transazioni e spostare beni, o token, sulla rete. I depositari hanno i diritti di proprietà quando vi è la detenzione delle chiavi private con sistemi di custodia interna dei record. © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena
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    I custodi qualificati:forniscono servizi di custodia completamente gestiti alle istituzioni che possiedono e commerciano criptovalute. Tradizionalmente, i depositari qualificati sono banche o società fiduciarie, autorizzate ad operare su scala istituzionale e sono soggetti a specifici requisiti normativi per le infrastrutture, la governance e i controlli. I depositari qualificati mantengono il controllo delle chiavi private come parte del loro ruolo accanto alla registrazione della proprietà dei beni. Le piattaforme exchange che offrono portafogli digitali per tenere e proteggere i cripto asset mentre li rendono disponibili per lo scambio e la conversione. Si rivolgono principalmente agli investitori al dettaglio, ai commercianti e ai fondi di investimento privati e tipicamente offrono servizi aggiuntivi oltre alla custodia, in particolare il trading. La self-custody: sono soluzioni software e hardware in-house o commerciali off-the-shelf che conservano e proteggono le criptovalute. Queste soluzioni danno ai proprietari il controllo completo delle loro criptovalute. Ma senza un intermediario terzo, i proprietari di criptovalute sono gli unici responsabili dei loro beni e potrebbero non avere la possibilità di recuperare le criptovalute perse. Tipi di custodia Avv. Giulia Arangüena © 2021 – All Rights Reserved
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    . Third-party custodian L’utente affidale proprie chiavi ad una terza parte, che svolge professionalmente il servizio di custodia: la società che si concentra esclusivamente su questo servizio può fornire un maggiore grado di tutela, anche assicurativa, ed uniformità di controllo Exchange wallet Le piattaforme di exchange, per offrire i servizi di scambio, conversione e trading, hanno dei wallet interni, accessibili da ciascun account, su quali ogni utente può detenere le unità di cripto valute che scambia. Tali portafogli non consentono agli utenti di accedere alle chiavi crittografiche private, che rimangono custodite dal gestore della piattaforma Self-custody L'utente detiene personalmente le proprie chiavi private, senza intermediari, all’interno dei record del proprio wallet. L’utente è direttamente responsabile della conservazione e della corretta gestione di esse Modelli di custodia Avv. Giulia Arangüena © 2021 – All Rights Reserved
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    Pagina |13 Vialedei Parioli 124 - 00197 Roma Via Olmetto 10 - 20123Milano 34 Harbour Way, Isle of Dogs Londra Tel. +39 06 93373600 +39 02 89014376 Intro Hot wallet Utilizza una chiave privata tenuta online per accedere rapidamente agli asset e firmare le transazioni. Cold wallet Utilizza una chiave privata tenuta offline per una maggiore sicurezza, riducendo il rischio di attacchi.
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    Avv. Giulia Arangüena© 2021 – All Rights Reserved Portafogli custoditi e non custoditi Le criptovalute non sono di proprietà fisica o digitale, si trovano sempre sulla blockchain. La proprietà dei beni è rappresentata dall'accesso alle chiavi pubbliche e private che sono rappresentate da una lunga stringa di numeri e lettere
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    UN NUOVO APPROCCIO La custodiadi asset digitali si esplica nella detenzione delle chiavi private dell'utente, che servono per firmare le transazioni, assicurandosi che un terzo non possa avervi accesso. CON RADICI ANTICHE Nel mercato degli asset digitali, i custodi agiscono in modo simile a quanto fanno già nei mercati di capitali tradizionali, incrementando la fiducia e l’efficienza complessiva, nonché la sicurezza dei depositi. Avv. Giulia Arangüena © 2021 – All Rights Reserved
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    Le banche nelcustody- dilemma 7
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Il dilemma della custodia Le chiavi private insieme alle chiavi pubbliche sono ciò che consente di trasferire fondi da un conto sul libro mastro a un altro. Per i wallet non custoditi, lato cliente, l’utente è sempre ed interamente responsabile della custodia delle chiavi private. E senza le chiavi private è impossibile avere il controllo dei propri asset su una blockchain. Essere il custode finale dei tuoi beni significa completa libertà nel modo in cui usi i tuoi beni e trattenere una parte significativamente più alta dei tuoi beni non dovendo pagare intermediari e broker. D'altro canto è come portare sempre con sé una cassaforte con 10.000 euro in tasca. Se vieni rapinato, se ti cade di tasca o se dimentichi la password della cassaforte non c'è nessuno a cui puoi rivolgerti.. Da qui l’esigenza di intermediazione nel servizio di custodia.
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Key reasons per intervento istituzionale nella custodia I non-custodial wallet sono quasi tutti p2p, cioè quasi tutti software open source. Naturalmente, lato utente, per avere una propria deresponsabilizzazio ne ed individuare un’entità terza responsabile in caso di perdita dei asset, o in termini di semplice assistenza, i custodial wallet si manifestano come maggiormente adatti
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena DAC – Digital Asset Custodian Il passaggio a un'economia tokenizzata inizia con il moltiplicarsi delle risorse digitali e con l’esigenza di una loro gestione. La blockchain fornisce il libro mastro per registrare la loro proprietà e proteggerla crittograficamente da manomissioni e tracciare i loro passaggi di mano in modo trasparente ed inoppugnabile. C'è una crescente domanda nel mercato di un custode tradizionale che fornisca soluzione di archiviazione sicura delle criptovalute. È qui che entrano in gioco i Digital Asset Custodians (DAC) . Offrono i loro servizi in modo molto simile alle istituzioni finanziarie tradizionali ai clienti che hanno bisogno della loro assistenza. Questo è in realtà un buon percorso di onboarding per gli investitori istituzionali.
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena Tipi di DAC Situazione al 2019. Da allora, le banche e gli intermediari tradizionali cominciano a mettere nel radar la custodia come segmento di mercato
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    Un grande passoavanti: il via libera dell’OCC L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC), ente federale USAcheregola e vigila sulle banche e sugli istituti creditizi americani, ha pubblicato negli ultimi mesi tre importanti documenti che hanno spianato la strada ad un sempre maggiore coinvolgimento del settore bancario tradizionale nel settore delle criptovalute. L’OCC ha chiarito che tutte le banche americane munite di licenza federale possono offrire servizi di custodia di asset digitali per i propri clienti: l’ente ha precisato che siamo davanti ad un’attività bancaria tradizionale, pur se svolta con mezzi moderni. Le lettere interpretative mettono in luce una grande comprensione del mercato delle criptovalute, che includele complessità della custodia dei cripto asset. Grazie alla svolta dell’OCC, la criptovalute ed il mondo bancario non sono più mondi e contesti separati e conflittuali tra loro, e si intravedono sbocchi proficui per entrambi. LE BANCHE NEL BUSINESS DEI CRYPTO ASSET L’OCC ha emesso una serie di dichiarazioni interpretative che consentono alle banche nazionali di prestare servizi di utilizzo di crypto- asset alla clientela. Gli statement sono: • Lettera interpretativa n. 1170 (luglio 2020), che ha dato il via libera alle banche di detenere criptovalute per i loro clienti, affermando che i servizi di custodia bancaria possono estendersi alle chiavi crittografiche. • Lettera interpretativa n. 1172 (ottobre 2020), che autorizza le banche, in particolare, a detenere anche riserve di stablecoin e a fornire direttamente i correlati servizi di pagamento. • Lettera interpretativa 1174 (gennaio 2021), che ammette la possibilità per le banche nazionali e associazioni di risparmio federali di acquistare, vendere ed emettere stablecoin e partecipare a reti di verifica dei nodi indipendenti per svolgere attività di pagamento e altre funzioni consentite dalla banca. Avv. Giulia Arangüena © 2021 – All Rights Reserved
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    Con la letterainterpretativa del 4 gennaio 2021, l’OCC esplicita che le banche e le associazioni di risparmio federali possono acquistare, vendere ed emettere stablecoin. Esse sono asset digitali ancorati ad un bene fisico, come l’oro o il dollaro, e convertibili nel sottostante su richiesta del possessore: per questo motivo esse sono meno soggette a fluttuazioni. Tendenza Vantaggi Case studies L’approccio dell’OCC sta giàavendo un impatto evidente sul mercato: negliultimi mesi sempre più istitutibancari stanno lanciando i propriservizi legati agli asset digitali. La proliferazione degli asset digitali porterà ad un futuro in cui gli utenti ne deterranno di molteplici su un solo wallet c.d. mult-icurrencies. Una banca che possa fare il settlement di transazioni con input diversi in un singolo output avrà un vantaggio competitivo. Ad ottobre 2020 è stata lanciata JPMorgan Coin, utilizzata nei sistemi di pagamento di JPM: essa contribuisce a liquidare quasi 6.01 miliardi di dollari ogni giorno. Non solo custodia: l’OCC approva le stablecoin delle banche Avv. Giulia Arangüena © 2021 – All Rights Reserved
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    Principali sfide di un digital custodian Compliance:KYC, AML,CTF Cybersecurity © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena
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    Il mercato deiservizi di custodia I rischi ed i vantaggi dei servizi di custodia variano in base alsoggettoche svolge l'attività, se un privato o un’impresa La self-custody non è un'opzione per questi grandi investitori, in quanto non fornisce sufficienti garanzie I maggiori player e le società interessate ad investire in crypto asset vogliono soluzioni affidabili, semplici e sicure Il mercato richiede applicativi di livello istituzionale, in grado di gestire plurimi asset in un quadro di diversificazione Avv. Giulia Arangüena © 2021 – All Rights Reserved
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    Pagina |16 Vialedei Parioli 124 - 00197 Roma Via Olmetto 10 - 20123Milano 34 Harbour Way, Isle of Dogs Londra Tel. +39 06 93373600 +39 02 89014376 I 4 step per una custodia di grado istituzionale Le soluzioni di custodia devono evolversi - soprattutto a livello di soluzioni istituzionali - per soddisfare meglio le esigenze dei proprietari di criptovalute. Ma cosa rende le capacità di custodia delle criptovalute best-in-class nel panorama delle soluzioni e dei servizi? A cosa dovrebbero dare priorità i leader tecnologici e commerciali del settore finanziario mentre rimodellano le capacità di custodia esistenti o sviluppano nuovi modelli di business intorno alla custodia degli asset virtuali? Secondo KPMG, le capacità di custodia di criptovalute si dovrebbero fondare su quattro elementi chiave per soddisfare le esigenze istituzionali e cogliere l'incredibile opportunità nello spazio di custodia. Sia che le istituzioni finanziarie costruiscano soluzioni di custodia da zero, o trasformino le soluzioni di custodia esistenti per i beni non digitali, o che stipulino un contratto con un fornitore di servizi specializzato, gli elementi chiave per lo sviluppo del business della custodia delle cripto valute da parte delle istituzioni finanziarie sono 4.
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    Sicurezza e resilienza Moltetransazioni di criptovalute sono eseguite su Blockchain pubbliche, che non hanno una gestione o una governance centrale. Le transazioni eseguite su Blockchain pubbliche sono definitive. Senza intermediari di fiducia per confermare, chiarire, regolare e rendere conto della transazione, non c'è alcun ricorso che aiuti i proprietari a recuperare un asset sottostante una volta che è passato di mano. La finalità delle transazioni pubbliche su Blockchain alza significativamente la posta in gioco per i custodi incaricati di salvaguardare le chiavi private che controllano le criptovalute. Senza un'autorità centrale, il rischio di perdita per i partecipanti alle criptovalute è enorme: dal 2011 al 2020, gli hack e le compromissioni delle criptovalute native delle Blockchain pubbliche hanno portato ad almeno 9,8 miliardi di dollari di perdite alle valutazioni attuali. Il rischio diventa ancora maggiore su scala istituzionale, costringendo i custodi di criptovalute a ottenere polizze assicurative ampie e costose. Infatti, il panorama assicurativo per la copertura delle criptovalute si sta evolvendo rapidamente. SVILUPPI NEGLI STANDARD DI SICUREZZA Alcune organizzazioni stanno costruendo architetture di wallet in grado di minimizzare l'esposizione al rischio dei beni in custodia. Meccanismi crittografici avanzati, comprese le soluzioni basate sul calcolo multi-party (MPC), vengono integrati nelle capacità di custodia, basandosi su portafogli a firma multipla (multi-sig), portafogli gerarchici deterministici (HD) e approcci di sharding delle chiavi (ad es. Shamir's Secret Sharing-SSS). Sempre più spesso, le architetture di storage sicuro possono fornire velocità e resilienza su larga scala per supportare i requisiti di alto rendimento nei pagamenti, nel trading ad alta frequenza e in altre applicazioni al dettaglio. Le moderne operazioni di sicurezza per la custodia crittografica integrano i controlli e i processi standard del settore per la sicurezza informatica e la gestione delle chiavi crittografiche, tra cui NIST 800- 53 e NIST 800-57, progettati per sostenere i sistemi informativi del governo federale USA e le operazioni crittografiche. Avv. Giulia Arangüena © 2021 – All Rights Reserved
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    Compliance Nella maggior partedelle giurisdizioni, le organizzazioni che forniscono prodotti e servizi di custodia per le attività digitali devono rispettare determinati requisiti normativi. Inoltre, le criptovalute stanno diventando mezzi di scambio di valore ampiamente utilizzati nell’e-commerce, coperto anche da numerose disposizioni di compliance. Alcune sfide normative che affrontano i custodi di criptovalute sono un'estensione di quelle che affrontano i tradizionali fornitori di custodia istituzionale. Per esempio, uno dei maggiori ostacoli di compliance per i depositari di criptovalute è il riciclaggio di denaro (AML) e le norme Know Your Customer (KYC), che richiedono ai depositari di valutare la provenienza dei beni e monitorare le transazioni per attività potenzialmente sospette. Anche la Financial Action Task Force (FATF), un'organizzazione intergovernativa, ha recentemente esteso la c.d. Travel Rule per applicarla alle istituzioni di criptovalute, proponendo che le istituzioni di criptovalute condividano le informazioni dei clienti quando trasferiscono fondi. LA SFIDA DELL’AML/KYC La conformità normativa dei servizi finanziari è ad alta intensità di dati, e richiede un'infrastruttura estesa e processi robusti. Ma quando viene applicata alle criptovalute, lo diventa ancora di più. Anche le istituzioni finanziarie consolidate che hanno già programmi di conformità AML e KYC maturi in atto, devono migliorare le loro metodologie per affrontare le vaste problematiche, tipiche dei criptoasset: determinare la provenienza delle attività del cliente e soddisfare i requisiti di monitoraggio delle transazioni © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena
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    Maggiore istituzionalizzazione delmercato dei cripto asset . Tendenza Vantaggi Case studies Un numero sempre maggiore di players tradizionali hanno annunciato la volontà di entrare nel mondo dei servizi su crypto asset (i.e. Bank of America e Nomura). I vantaggi offerti dai players tradizionali sono la storica reputazione, le capacità in ambito di cybersecurity e l’esperienza in materia regolamentare e di compliance Alcuni operatori tradizionali hanno già avviato servizi di custodia di asset digitali. Due esempi interessanti sono DBS e Standard Chartered © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena
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    Una società leader del settore: BitGo Hain custodia oltre 400 asset, per un valore complessivo di oltre 100 milioni di dollari. Opera tramite BitGo Trust Company dopo aver ottenuto l'autorizzazione dalla South Dakota Division of Banking. Elevato grado di affidabilità da parte di exchange e operatori di finanza tradizionale. BitGo processa oltre il 20% delle transazioni totali fatte in Bitcoin nel mondo
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    Come funziona BitGo Sistemamulti-signature 1 Ogni transazione richiede la firma del cliente offline e,successivamente, la firma di BitGo per essere confermata. Custodia online o offline a scelta del cliente 2 La prima opzione consente maggiore velocità operazionale, mentre la seconda offre maggiore protezione da attacchi hacker. Reportistica e assicurazione Tutti i clienti beneficiano di assicurazione e di una reportistica periodica sia sui rendimenti dei loro asset che sull’attività di risk management 3 © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena
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    Case study: DBS DBS èla più grande banca del sud- estasiatico. Ha avviato un servizio di custodia ed exchange per alcune criptovalute. Il servizio è, al momento, destinato solo a investitori professionali o qualificati. DBS intende offrire la possibilità alle società di raccogliere capitale mediante la tokenizzazione di securities (sia capitale azionario non quotato sia debito e quote di fondi di private equity). Non è ancora in forte competizione con gli operatori Fintech © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena
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    © 2021 –All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena State Street New York Mellon Bank Morgan Stanley JP Morgan Goldam Sachs Alcuni intermediari finanziari che hanno annunciato il loro ingresso nel mercato dei digital asset
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    Case study: DBS DBS èla più grande banca del sud- estasiatico. Ha avviato un servizio di custodia ed exchange per alcune criptovalute. Il servizio è, al momento, destinato solo a investitori professionali o qualificati. DBS intende offrire la possibilità alle società di raccogliere capitale mediante la tokenizzazione di securities (sia capitale azionario non quotato sia debito e quote di fondi di private equity). Non è ancora in forte competizione con gli operatori Fintech © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena FMR LLC Si è superata la fase di c.d. early adoption delle cryptocurrencies e stiamo assistendo ad una convergenza istituzionale dei diversi player operanti nel settore dei Digital Asset. Ci sono imprese native del settore che mano mano, anche per rispondere alla crescente pressione regolatoria, hanno richiesto ed ottenuto licenze da intermediari finanziari, e ci sono intermediari finanziari che stanno guardando con sempre maggiore interesse a tutti i segmenti dei mercato dei Digital Asset. La tokenizzazione ha avviato il processo di percezione dei Digital Asset come asset-class. Ma per la trasformazione definitiva in asset class è necessario compiere ancora tanta strada, e ciò richiederà più investitori, infrastrutture, normative globali chiare ed una adozione più diffusa, oltre che una maggiore consapevolezza dell’importanza della crittografia. Poiché le criptovalute stanno attirando investitori più grandi e professionali con più capitale, questo renderà i mercati più avanzati. Una maggiore divulgazione dei dati aiuterà i mercati a funzionare in modo più efficiente correggendo l'asimmetria informativa e, con la diffusione di Blockchain aperte, si otterrà maggiore trasparenza e accesso alla finanza. Con un aumento degli investimenti in cripto-asset arriverà anche una maggiore liquidità, che migliorerà la volatilità e stabilizzerà le oscillazioni del prezzo delle monete. Man mano che la fiducia e gli investimenti nelle criptovalute crescono, aiuteranno solo le cripto ad avvicinarsi all'istituzionalizzazione.
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    Case study: DBS DBS èla più grande banca del sud- estasiatico. Ha avviato un servizio di custodia ed exchange per alcune criptovalute. Il servizio è, al momento, destinato solo a investitori professionali o qualificati. DBS intende offrire la possibilità alle società di raccogliere capitale mediante la tokenizzazione di securities (sia capitale azionario non quotato sia debito e quote di fondi di private equity). Non è ancora in forte competizione con gli operatori Fintech © 2021 – All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena FMR LLC Man mano che cresce il riconoscimento delle criptovalute e dei Digital-asset come asset class valida e legittima aumenterà anche la necessità di un settore finanziario attorno ad essa, inclusi scambi specifici, intermediari, fornitori di pagamenti, innovazione fintech, gruppi di ricerca e analisi e persino assicurazioni, investimenti, e servizi contabili. Queste offerte non solo soddisferanno una nuova domanda, ma daranno legittimità alle risorse crittografiche che servono, portando maggiori investimenti e consapevolezza ad alimentare il ciclo. Altro impatto derivante dall’ingresso di player istituzionali nello spazio di mercato dei Digital Asset è rappresentato dalla possibilità di benefici sui due lati dell’offerta. Da un lato, le imprese tecnologiche attive nel settore Blockchain potranno beneficiare della maggiore solidità ed esperienza nella gestione amministrativa e di compliance degli intermediari finanziari, oltre che del bacino dei loro clienti (i.e. fondi pensione, gestioni patrimoniali ecc.). E, dall’altro, le aziende bancarie e i tradizionali intermediari finanziari potranno beneficiare dell’enorme valore aggiunto della tecnologia Blockchain e, dunque, di un fattore determinante per lo svecchiamento dei loro tradizionali modelli di business. Ciò peraltro, in vista dell’adozione di massa delle CBDCs potrà determinare la sopravvivenza dello stesso business bancario e dell’antico ruolo di produzione monetaria che altrimenti verrebbero meno a vantaggio esclusivo delle Banche Commerciali.
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    Grazie per l’attenzione © 2021– All Rights Reserved Avv. Giulia Arangüena