ARTE NEL PIATTO: KANDINSKIJ
CARLOTTA MELIS
KANDINSKIJ
Wassilj Kandinskij, nasce il 16 dicembre 1866 da una famiglia borghese
di Mosca. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, gli viene offerta
una cattedra all'università che egli però rifiuta per dedicarsi alla pittura.
Nel 1896 si trasferisce a Monaco, in Germania, per intraprendere studi più approfonditi nel
campo della pittura.La sua attività pittorica lo porta in contatto con gli ambienti artistici europei,
organizza mostre in Germania, ed espone a Parigi e Mosca. Nel 1921 ritorna in Germania e non
farà più ritorno in Russia.In questa fase il suo astrattismo conosce una svolta molto decisa. Se
nella prima fase i suoi quadri si componevano di figure molto informi mischiate senza alcun
ordine geometrico, ora le sue tele assumono un ordine molto più preciso
A Parigi vive gli ultimi dieci anni della sua vita. Muore nella residenza di Neuilly-sur-Seine il 13
dicembre 1944.
Il 2017 è il centenario della Rivoluzione russa: l’esposizione aperta il 15 marzo al Mudec di
Milano e in programma fino al 9 luglio parte proprio dalla patria dell’artista. La mostra, che
colpisce per i colori e la luce che sprigiona, delinea il periodo della formazione dell’immaginario
visivo dell’artista ancora profondamente radicato nella tradizione russa, e il suo percorso di
svolta ormai già compiuta verso l’astrazione, cioè dalla fine dell’Ottocento al 1921, quando si
trasferì in Germania per non fare più ritorno in patria. Una terra che l’ha segnato ma che ha
voluto abbandonare proprio dopo la Rivoluzione. Le sale espositive ci raccontano quindi l’arte
russa di quel periodo, punto di partenza dell’astrazione di Kandinskij, come a dire che dalle radici
e dalla tradizione nasce tutto, anche la forma più estrema di astrazione.
MUDEC
BOZZETTO
Il mio gruppo era formato da Emmanuel, Michelle ,Harold e Genesis. il nostro piatto era ispirato
al quadro “ quadro con i cerchi cocentrici”,il bozetto scelto è stato quello di Emmanuel.
L’ispirazione è nata nell’osservare il quadro che ha all’interno dei quadrati, composto da una sola
forma, cerchi concentrici con colori differenti che suggeriscono delle idee per la creazione del
piatto.
Guardando il quadro di Kandinskij, ci accorgiamo che le sue forme e struttura potrebbero
assomigliare ai sushi roll e siccome sono sempre più conosciuto abbiamo pensato a dei sushi
fatti all’Italiana. I roll di sushi sono chiamati “Makizushi” che significa “arrotolato”. Il piatto che
abbiamo deciso di elaborare prende spunto dai colori ma soprattutto dalla forma.
IL MIO GRUPPO
Ai giudici abbiamo presentato il nostro sushi all’italiana presentato su un piatto bianco in
quattro file distinte. i consigli dei giudici sono stati quelli di impiattare meglio il piatto ed
aggiungere più colori rispettando il quadro di Kandinskij. hanno anche affermato che il nostro
sushi all’italiana,in confronto a quello originale è molto più buono
PRESENTAZONE AI GIUDICI

Arte nel piatto

  • 1.
    ARTE NEL PIATTO:KANDINSKIJ CARLOTTA MELIS
  • 2.
    KANDINSKIJ Wassilj Kandinskij, nasceil 16 dicembre 1866 da una famiglia borghese di Mosca. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, gli viene offerta una cattedra all'università che egli però rifiuta per dedicarsi alla pittura. Nel 1896 si trasferisce a Monaco, in Germania, per intraprendere studi più approfonditi nel campo della pittura.La sua attività pittorica lo porta in contatto con gli ambienti artistici europei, organizza mostre in Germania, ed espone a Parigi e Mosca. Nel 1921 ritorna in Germania e non farà più ritorno in Russia.In questa fase il suo astrattismo conosce una svolta molto decisa. Se nella prima fase i suoi quadri si componevano di figure molto informi mischiate senza alcun ordine geometrico, ora le sue tele assumono un ordine molto più preciso A Parigi vive gli ultimi dieci anni della sua vita. Muore nella residenza di Neuilly-sur-Seine il 13 dicembre 1944.
  • 3.
    Il 2017 èil centenario della Rivoluzione russa: l’esposizione aperta il 15 marzo al Mudec di Milano e in programma fino al 9 luglio parte proprio dalla patria dell’artista. La mostra, che colpisce per i colori e la luce che sprigiona, delinea il periodo della formazione dell’immaginario visivo dell’artista ancora profondamente radicato nella tradizione russa, e il suo percorso di svolta ormai già compiuta verso l’astrazione, cioè dalla fine dell’Ottocento al 1921, quando si trasferì in Germania per non fare più ritorno in patria. Una terra che l’ha segnato ma che ha voluto abbandonare proprio dopo la Rivoluzione. Le sale espositive ci raccontano quindi l’arte russa di quel periodo, punto di partenza dell’astrazione di Kandinskij, come a dire che dalle radici e dalla tradizione nasce tutto, anche la forma più estrema di astrazione. MUDEC
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    Il mio gruppoera formato da Emmanuel, Michelle ,Harold e Genesis. il nostro piatto era ispirato al quadro “ quadro con i cerchi cocentrici”,il bozetto scelto è stato quello di Emmanuel. L’ispirazione è nata nell’osservare il quadro che ha all’interno dei quadrati, composto da una sola forma, cerchi concentrici con colori differenti che suggeriscono delle idee per la creazione del piatto. Guardando il quadro di Kandinskij, ci accorgiamo che le sue forme e struttura potrebbero assomigliare ai sushi roll e siccome sono sempre più conosciuto abbiamo pensato a dei sushi fatti all’Italiana. I roll di sushi sono chiamati “Makizushi” che significa “arrotolato”. Il piatto che abbiamo deciso di elaborare prende spunto dai colori ma soprattutto dalla forma. IL MIO GRUPPO
  • 6.
    Ai giudici abbiamopresentato il nostro sushi all’italiana presentato su un piatto bianco in quattro file distinte. i consigli dei giudici sono stati quelli di impiattare meglio il piatto ed aggiungere più colori rispettando il quadro di Kandinskij. hanno anche affermato che il nostro sushi all’italiana,in confronto a quello originale è molto più buono PRESENTAZONE AI GIUDICI