Aperto, accessibile, collaborativo: come cambia il sapere Apriti Settimo, 12 ottobre 2011 – Settimo Torinese
OPEN source content innovation data design education governement science journalism access
Cambiare l’educazione:  i contenuti didattici aperti Contenuti didattici aperti  (OER)
1994- Wayne Hodgins  Learning Object riusabili, ricombinabili, standard che consentono di trovare e riusare contenuti didattici 1998- David Wyley  Open content – l’idea che i principi che stanno alla base del movimento opensource possano essere applicabili anche ai contenuti 1998- Nuove licenze  - Open Public license 2001 – Creative Commons FLOSS Proprietà  Intellettuale Elearning
 
http:// web.mit.edu / newsoffice /2007/ ocw-chart-lrg.jpg   2001  - 2011 – 10 anni 2000 corsi 100 milioni di persone hanno consultato i materiali
2001  Le licenze Creative Commons Le 4 R Reuse Redistribute Revise (modificare) Remix (combinare) http://www.creativecommons.it/
Wikipedia un’enciclopedia online aperta libera collaborativa Img by xkcd.com, CC-BY-NC-2.5
Ideato nel 1999 Focus sul concetto di libro di testo: aperto, modificabile 1700 autori 1.2 milioni utenti mese 190 paesi Connexions
2002- Conferenza Unesco OER - Digitized educational materials offered freely and openly for use and re-use in teaching, learning and research Nascono ufficialmente le OER – Risorse Educative Aperte e sono anche definite come materiale educativo digitale che può usato e modificato
+250  organizzazioni in tutto il mondo  Non c’e’ ITALIA +6200 corsi (2008) 2005 OpenCourseWare Consortium
2008 – Dichiarazione di Capetown sulla Open Education http://www.capetowndeclaration.org/translations/italian-translation
Fattori abilitanti vs Sfide Aumento delle connessioni Tecnologie a basso costo Aumento dei contenuti disponibili Qualità Sostenibilità Valutazione e certificazione Prospettiva globale Ri-uso
Federica Web UNINA 2.000 lezioni, 20.000 immagini, 3.000 links, 1.600 documenti, 300 video, 600 podcast.  Living Library, con 600 siti web selezionati  e Federica 3D  Ebook
Sloop2 http://www.sloopproject.eu/sloop/
http://www.ai-class.com/ 2011  - Primo corso massivo online gratis della Stanford University  - 58.000 iscritti
Khan Academy http://www.youtube.com/khanacademy
Come cambia la ricerca: open access e open science  Open Access & Open Science
La diffusione delle scoperte Galilei separa la scienza dalla religione adottando un metodo basato sull’osservazione e sugli strumenti. Le affermazioni scientifiche devono poter essere verificate e quindi diffuse
1610, Galileo invia un messaggio segreto all'ambasciatore toscano a Praga, Giuliano de' Medici.  Il testo era l'anagramma della frase che annunciava la sua ultima scoperta astronomica  Ho osservato il pianeta più alto in triplice forma
Pubblicazione dei risultati  Perché Galilei sceglie un modo così complicato per pubblicare la sua scoperta? In caso di errore, non avrebbe comunicato il falso mentre se la scoperta fosse stata corretta avrebbe potuto rivendicarne la paternità
Chi è cresciuto nell'età della stampa è abituato a dare per scontati due aspetti: in primo luogo, che il momento della selezione per la pubblicazione e quello della valutazione siano identici; in secondo luogo, che la libera circolazione dei testi debba essere ristretta sulla base di un  copyright , il quale, dagli iniziali quattordici anni dalla prima pubblicazione previsto dallo Statute of Anne (1710) britannico, la prima legge europea in materia, è oggi esteso a settant'anni dalla morte dell'autore. .  http://bfp.sp.unipi.it/ebooks/preguedon.html Jean Claude Guedon I bibliotecari, i ricercatori, gli editori e il  controllo dell editoria scientifica
I padroni del sapere  Costo per articolo scientifico: Elsevier – 31,50 $ Springer – 34,95$ Wiley – Blackwell 42$  Costo medio abb. annuale rivista di chimica 3.792$ Il più caro Biophysics Acta (Elsevier) 18.710 euro http://www.monbiot.com/2011/08/29/the-lairds-of-learning/
Costi/Ricavi Gli editori non pagano autori, consulenti editoriali (peer review) e editing  I costi sono sostenuti da borse universitarie pagati con tasse  Margine Elsevier 36% (724 milioni di sterline)  Elsevier, Springer, Wiley agiscono in regime di monopolio George Monbiot, The Guardian –  Agosto 2011 Traduz. Internazionale
Open Access La letteratura ad accesso aperto (Open Access, OA) è digitale, online, gratuita e libera da buona parte delle restrizioni dettate dalle licenze per i diritti di sfruttamento commerciale. Queste condizioni sono possibili grazie ad Internet e al consenso dell'autore o del titolare dei diritti d'autore. http://www.aepic.it/docs/OA/brief-italian.htm
Open Access - Repositories Gli archivi aperti o repositories  non effettuano referaggio ma rendono semplicemente i loro contenuti liberamente disponibili al mondo, siano esseri preprints non referati o postprints referati, o entrambi. Gli archivi possono essere istituzionali, come quelli di università e centri di ricerca, o disciplinari, come quelli per la fisica o l'economia. (GREEN Open Access) Le riviste ad accesso aperto  effettuano il referaggio e rendono i loro articoli selezionati liberamente disponibili al mondo.  (GOLD Open Access) http://www.aepic.it/docs/OA/brief-italian.htm
accelerating progress in science and medicine by leading a transformation in research communication PLOS
Yacek  Yerka I progetti Polymath cercano la soluzione massiva e collaborativa di programmi di ricerca matematici in cui un singolo problema o gruppo di problema è affrontato da un gruppo di matematici L’importanza di collaborare
Fornire incentivi corretti per produrre un cambiamento nel modo di fare scienza, favorendo la condivisione di dati e la collaborazione in tempo reale, può produrre risultati notevoli come dimostrano il progetto Genoma umano e  l’iniziativa per l’Alzheimer ( Alzheimer’s Disease Neuroimagine Initiative   (ADNI ) Cambiare  il modo di fare ricerca
 
[email_address] Responsabile Media e Contenuti Digitali  CSP – Innovazione nelle ICT Direttore  Associazione Dschola GRAZIE!
CSP - Innovazione nelle ICT Sede legale  Via Livorno, 60 Torino  Tel. +39 011 4815111 Fax +39 011 4815001 Seconda sede operativa Villa Gualino Viale Settimio Severo 63 Torino   www.csp.it [email_address]
Letture & (qualche) link Giving knowledge for free – The emergence of open educational resources –OECD (2007) http://www.oecd.org/document/41/0,3343,en_2649_35845581_38659497_1_1_1_1,00.html Opening Up Education The Collective Advancement of Education through Open Technology, Open Content, and Open Knowledge Edited by  Toru Iiyoshi  and  M. S. Vijay Kumar , Foreword by  John Seely Brown , MIT Press, 2008  http://mitpress.mit.edu/catalog/item/default.asp?ttype=2&tid=11309 OER HANDBOOK for EDUCATOR v.1.0 - http://wikieducator.org/OER_Handbook/educator_version_one OER COMMONS http://www.oercommons.org/ Wikieducator  http://www.wikieducator.org/Main_Page OER blogs  http://oerblogs.org/ OER Toolkit http://oerwiki.iiep-unesco.org/index.php?title=UNESCO_OER_Toolkit David Wiley, Seth Gurrell, A decade of development…  in  Open Learning: The Journal of Open and Distance Learning , Volume  24 , Issue  1  February 2009 , pages 11 - 21  Risorse Didattiche Aperte: aspetti sociali ed economici, V. Comba, AIDA Informazioni, Anno 26, n.34, luglio dicembre 2008  http://www.aidainformazioni.it/pub/comba342008.pdf OER in Italy  -  http://oeritaly.ning.com La mia raccolta personale di link su OER  http://delicious.com/epanto/oer

Apritisettimo 2

  • 1.
    Aperto, accessibile, collaborativo:come cambia il sapere Apriti Settimo, 12 ottobre 2011 – Settimo Torinese
  • 2.
    OPEN source contentinnovation data design education governement science journalism access
  • 3.
    Cambiare l’educazione: i contenuti didattici aperti Contenuti didattici aperti (OER)
  • 4.
    1994- Wayne Hodgins Learning Object riusabili, ricombinabili, standard che consentono di trovare e riusare contenuti didattici 1998- David Wyley Open content – l’idea che i principi che stanno alla base del movimento opensource possano essere applicabili anche ai contenuti 1998- Nuove licenze - Open Public license 2001 – Creative Commons FLOSS Proprietà Intellettuale Elearning
  • 5.
  • 6.
    http:// web.mit.edu /newsoffice /2007/ ocw-chart-lrg.jpg 2001 - 2011 – 10 anni 2000 corsi 100 milioni di persone hanno consultato i materiali
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    2001 Lelicenze Creative Commons Le 4 R Reuse Redistribute Revise (modificare) Remix (combinare) http://www.creativecommons.it/
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    Wikipedia un’enciclopedia onlineaperta libera collaborativa Img by xkcd.com, CC-BY-NC-2.5
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    Ideato nel 1999Focus sul concetto di libro di testo: aperto, modificabile 1700 autori 1.2 milioni utenti mese 190 paesi Connexions
  • 10.
    2002- Conferenza UnescoOER - Digitized educational materials offered freely and openly for use and re-use in teaching, learning and research Nascono ufficialmente le OER – Risorse Educative Aperte e sono anche definite come materiale educativo digitale che può usato e modificato
  • 11.
    +250 organizzazioniin tutto il mondo Non c’e’ ITALIA +6200 corsi (2008) 2005 OpenCourseWare Consortium
  • 12.
    2008 – Dichiarazionedi Capetown sulla Open Education http://www.capetowndeclaration.org/translations/italian-translation
  • 13.
    Fattori abilitanti vsSfide Aumento delle connessioni Tecnologie a basso costo Aumento dei contenuti disponibili Qualità Sostenibilità Valutazione e certificazione Prospettiva globale Ri-uso
  • 14.
    Federica Web UNINA2.000 lezioni, 20.000 immagini, 3.000 links, 1.600 documenti, 300 video, 600 podcast. Living Library, con 600 siti web selezionati e Federica 3D Ebook
  • 15.
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    http://www.ai-class.com/ 2011 - Primo corso massivo online gratis della Stanford University - 58.000 iscritti
  • 17.
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    Come cambia laricerca: open access e open science Open Access & Open Science
  • 19.
    La diffusione dellescoperte Galilei separa la scienza dalla religione adottando un metodo basato sull’osservazione e sugli strumenti. Le affermazioni scientifiche devono poter essere verificate e quindi diffuse
  • 20.
    1610, Galileo inviaun messaggio segreto all'ambasciatore toscano a Praga, Giuliano de' Medici. Il testo era l'anagramma della frase che annunciava la sua ultima scoperta astronomica Ho osservato il pianeta più alto in triplice forma
  • 21.
    Pubblicazione dei risultati Perché Galilei sceglie un modo così complicato per pubblicare la sua scoperta? In caso di errore, non avrebbe comunicato il falso mentre se la scoperta fosse stata corretta avrebbe potuto rivendicarne la paternità
  • 22.
    Chi è cresciutonell'età della stampa è abituato a dare per scontati due aspetti: in primo luogo, che il momento della selezione per la pubblicazione e quello della valutazione siano identici; in secondo luogo, che la libera circolazione dei testi debba essere ristretta sulla base di un copyright , il quale, dagli iniziali quattordici anni dalla prima pubblicazione previsto dallo Statute of Anne (1710) britannico, la prima legge europea in materia, è oggi esteso a settant'anni dalla morte dell'autore. . http://bfp.sp.unipi.it/ebooks/preguedon.html Jean Claude Guedon I bibliotecari, i ricercatori, gli editori e il controllo dell editoria scientifica
  • 23.
    I padroni delsapere Costo per articolo scientifico: Elsevier – 31,50 $ Springer – 34,95$ Wiley – Blackwell 42$ Costo medio abb. annuale rivista di chimica 3.792$ Il più caro Biophysics Acta (Elsevier) 18.710 euro http://www.monbiot.com/2011/08/29/the-lairds-of-learning/
  • 24.
    Costi/Ricavi Gli editorinon pagano autori, consulenti editoriali (peer review) e editing I costi sono sostenuti da borse universitarie pagati con tasse Margine Elsevier 36% (724 milioni di sterline) Elsevier, Springer, Wiley agiscono in regime di monopolio George Monbiot, The Guardian – Agosto 2011 Traduz. Internazionale
  • 25.
    Open Access Laletteratura ad accesso aperto (Open Access, OA) è digitale, online, gratuita e libera da buona parte delle restrizioni dettate dalle licenze per i diritti di sfruttamento commerciale. Queste condizioni sono possibili grazie ad Internet e al consenso dell'autore o del titolare dei diritti d'autore. http://www.aepic.it/docs/OA/brief-italian.htm
  • 26.
    Open Access -Repositories Gli archivi aperti o repositories non effettuano referaggio ma rendono semplicemente i loro contenuti liberamente disponibili al mondo, siano esseri preprints non referati o postprints referati, o entrambi. Gli archivi possono essere istituzionali, come quelli di università e centri di ricerca, o disciplinari, come quelli per la fisica o l'economia. (GREEN Open Access) Le riviste ad accesso aperto effettuano il referaggio e rendono i loro articoli selezionati liberamente disponibili al mondo. (GOLD Open Access) http://www.aepic.it/docs/OA/brief-italian.htm
  • 27.
    accelerating progress inscience and medicine by leading a transformation in research communication PLOS
  • 28.
    Yacek YerkaI progetti Polymath cercano la soluzione massiva e collaborativa di programmi di ricerca matematici in cui un singolo problema o gruppo di problema è affrontato da un gruppo di matematici L’importanza di collaborare
  • 29.
    Fornire incentivi correttiper produrre un cambiamento nel modo di fare scienza, favorendo la condivisione di dati e la collaborazione in tempo reale, può produrre risultati notevoli come dimostrano il progetto Genoma umano e l’iniziativa per l’Alzheimer ( Alzheimer’s Disease Neuroimagine Initiative (ADNI ) Cambiare il modo di fare ricerca
  • 30.
  • 31.
    [email_address] Responsabile Mediae Contenuti Digitali CSP – Innovazione nelle ICT Direttore Associazione Dschola GRAZIE!
  • 32.
    CSP - Innovazionenelle ICT Sede legale Via Livorno, 60 Torino Tel. +39 011 4815111 Fax +39 011 4815001 Seconda sede operativa Villa Gualino Viale Settimio Severo 63 Torino www.csp.it [email_address]
  • 33.
    Letture & (qualche)link Giving knowledge for free – The emergence of open educational resources –OECD (2007) http://www.oecd.org/document/41/0,3343,en_2649_35845581_38659497_1_1_1_1,00.html Opening Up Education The Collective Advancement of Education through Open Technology, Open Content, and Open Knowledge Edited by Toru Iiyoshi and M. S. Vijay Kumar , Foreword by John Seely Brown , MIT Press, 2008 http://mitpress.mit.edu/catalog/item/default.asp?ttype=2&tid=11309 OER HANDBOOK for EDUCATOR v.1.0 - http://wikieducator.org/OER_Handbook/educator_version_one OER COMMONS http://www.oercommons.org/ Wikieducator http://www.wikieducator.org/Main_Page OER blogs http://oerblogs.org/ OER Toolkit http://oerwiki.iiep-unesco.org/index.php?title=UNESCO_OER_Toolkit David Wiley, Seth Gurrell, A decade of development…  in Open Learning: The Journal of Open and Distance Learning , Volume 24 , Issue 1 February 2009 , pages 11 - 21 Risorse Didattiche Aperte: aspetti sociali ed economici, V. Comba, AIDA Informazioni, Anno 26, n.34, luglio dicembre 2008 http://www.aidainformazioni.it/pub/comba342008.pdf OER in Italy - http://oeritaly.ning.com La mia raccolta personale di link su OER http://delicious.com/epanto/oer

Editor's Notes

  • #23 Una pubblicazione, per avere un valore “scientifico”, deve uscire presso un editore noto e su una rivista prestigiosa. Nel mondo delle scienze naturali questo luogo comune ha fatto la fortuna degli editori: se ci sono riviste così importanti che tutte le biblioteche universitarie devono averle, i loro prezzi di abbonamento possono essere aumentati a piacere. Il sistema editoriale tradizionale ha inoltre sfruttato la digitalizzazione per restringere l’accesso ai testi, tramite licenze che riconoscono agli utenti delle biblioteche diritti di lettura soltanto temporanei. Ne risulta un sapere per pochi e controllato da pochi, perché le sue fonti sono saldamente in mano a poteri oligopolistici e oligarchici. Jean-Claude Guédon dimostra che il luogo comune all’origine di questo esito vale solo per il mondo della stampa e non per quello della rete. I costi e la tecnologia delle pubblicazioni a stampa richiedono sia la mediazione di un editore, sia la selezione preliminare di ciò che si deve pubblicare. In rete, di contro, gli autori possono pubblicare direttamente tutto quello che vogliono; la selezione avviene successivamente, attraverso l uso. Se la vita della scienza dipende dalla discussione pubblica, la pubblicità del sapere non è un problema tecnico o editoriale: è un problema politico e culturale. Un problema che ha a che vedere con la libertà degli studiosi stessi, sia come autori sia come lettori.
  • #26 In molte discipline le riviste scientifiche non retribuiscono gli autori, i quali possono dunque consentire l'accesso aperto senza perdite economiche. Gli scienziati e gli studiosi sono diversi dai musicisti e dai produttori di film: le controversie relative all'accesso aperto alla musica e alle pellicole cinematografiche non si applicano alla letteratura di ricerca. L'accesso aperto è compatibile con il processo di referaggio ( peer review ) e tutte le più importanti iniziative per l'accesso aperto alla letteratura scientifica e accademica ne ribadiscono l'importanza. Come gli autori cedono gratuitamente i propri lavori alle riviste, così la maggior parte dei curatori e dei referee delle riviste prestano gratuitamente la propria opera. La letteratura ad accesso aperto ha dei costi di produzione, sebbene inferiori a quelli delle pubblicazioni commerciali. La questione non riguarda come abbassarli, ma se vi siano dei modi di coprirli che non ricadano sui lettori e non creino barriere all'accesso. I modelli economici dell'accesso aperto dipendono dalle modalità con cui lo si fornisce.
  • #27 Sono infatti due i veicoli principali per garantire l'accesso aperto agli articoli di ricerca: le riviste ad accesso aperto e gli archivi aperti, detti anche repositories . GREEN OA Gli archivi aperti o repositories non effettuano referaggio ma rendono semplicemente i loro contenuti liberamente disponibili al mondo, siano esseri preprints non referati o postprints referati, o entrambi. Gli archivi possono essere istituzionali, come quelli di università e centri di ricerca, o disciplinari, come quelli per la fisica o l'economia. Gli autori possono archiviare i propri preprints senza alcuna necessità di autorizzazione altrui, ed una gran parte delle riviste consente agli autori anche il deposito dei postprints. Se gli archivi sono compatibili con il protocollo di trasporto dei metadati della Open Archives Initiative (OAI-PMH) vengono definiti "interoperabili" e i lettori possono recuperarne i contenuti dalla rete senza conoscerne la collocazione precisa grazie a motori specializzati. Esiste software open source per l'implementazione di archivi compatibili OAI e molte istituzioni stanno aderendo all'iniziativa. I costi degli archivi sono trascurabili: occorre un po' di spazio su un server e un po' di tempo di un tecnico informatico. GOLD OA Le riviste ad accesso aperto effettuano il referaggio e rendono i loro articoli selezionati liberamente disponibili al mondo. I loro costi consistono nella gestione dei processi editoriali, dal referaggio alla manipolazione dei manoscritti, allo spazio sul server. Le riviste ad accesso aperto coprono i propri costi in un modo molto simile alle radio e alle televisioni: coloro che hanno interesse alla disseminazione dei contenuti pagano anticipatamente i costi di produzione in modo che l'accesso alla lettura sia libero. Talune riviste ricevono contributi da università o società professionali. Altre chiedono all'autore o all'istituzione che lo finanzia di contribuire alla pubblicazione versando una quota per ogni articolo accettato, esentandone solitamente gli autori con difficoltà economiche. Le quote possono essere più basse se integrate da introiti pubblicitari o servizi a pagamento. Alcune istituzioni o consorzi si accordano con gli editori per avere sconti sui contributi o versare un unico contributo annuale forfetario. Molte altre opportunità di finanziamento possono essere creativamente individuate per sostenere le riviste referate ad accesso aperto e quelle descritte sono lontane dall'essere esaustive.