Il documento esplora i metodi di rappresentazione della prospettiva tridimensionale su superfici bidimensionali, trattando in particolare la prospettiva lineare sviluppata da Filippo Brunelleschi nel 1400. Attraverso esperimenti come l'uso dello specchio per dimostrare la verosimiglianza, Brunelleschi stabilì i fondamenti della rappresentazione prospettica, che si basa sulla definizione di un punto di vista e sulla convergenza delle linee in punti di fuga. Il testo conclude con una panoramica delle revisioni e lavori svolti dagli studenti per applicare i concetti appresi nella pratica.