ALDEIDI E CHETONI
Struttura e proprietà IL GRUPPO CARBONILICO ALDEIDI E CHETONI CONTENGONO C O
Il gruppo carbonilico Carbonio ed Ossigeno hanno ibridizzazione sp 2  ed il   gruppo carbonilico è planare con angoli  di 120° R R’ R e R’ possono essere due differenti gruppi e danno origine a vari gruppi funzionali contenenti il gruppo carbonilico E’ il più importante gruppo funzionale della chimica organica Nel doppio legame tra C ed O troviamo un legame sigma ( σ ) ed uno pigreco (  ) C O 120° 120° 120°
La differente elettronegatività tra  C  ed  O  fa sì che il legame  C=O  sia  polare il momento dipolare è definto come un vettore diretto dalla carica positiva alla negativa e con modulo =q·d L'unità di misura del momento dipolare è il Debye (D) Nel sistema SI  1 D=3,34 x 10 -30  C·m
La polarità del legame tra C ed O e la presenza del  legame debole  π fanno del gruppo carbonilico un gruppo  molto reattivo Il gruppo può subire  attacco nucleofilo al Carbonio e attacco elettrofilo al legame  π  ed all’Ossigeno C O
Struttura di un carbonile
Composti contenenti il carbonile formula famiglia Aldeide Chetone Acido Carbossilico formula famiglia Estere Ammide Cloruro Acilico C O R H C O R R’ C O R OH C O R NH 2 C O R Cl C O R O R’
Aldeidi e Chetoni La nomenclatura IUPAC assegna alle aldeidi il suffisso   – ALE (es. CH 2 O metan ale ) ALDEIDE CHETONE Le aldeidi ed i chetoni sono sostanze organiche contenenti il gruppo funzionale CARBONILE il gruppo carbonilico lega un gruppo R ed un H (l’aldeide più piccola lega da entrambi i lati gruppi H: CH 2 O) il gruppo carbonilico è legato da entrambi i lati a  gruppi R e presenta quindi da entrambi i lati legami c-c La nomenclatura IUPAC assegna ai chetoni il suffisso  – ONE ( es. CH 3 COCH 3  propan one ). C O R H C O R R’
Proprietà Basso   rispetto a quella degli alcoli corrispondenti per l’incapacità (ad ecc. del metanale) di formare legami ad idrogeno. Alto   rispetto a quella degli eteri corrispondenti e agli alcani a causa della maggiore polarità . MODERATA POLARITÀ Dovuta al gruppo C=O PUNTO DI EBOLLIZIONE SOLUBILITÀ La solubilità in acqua dei termini a più basso peso molecolare, riflette il carattere polare del gruppo funzionale. Essa decresce con l’aumentare della catena di R e R’
Nome   Formula   mM  Butano   58   Etile   60   metil etere Propanale   58     Acetone   58     1-Propanolo   60     Proprietà Insol. Sol. Sol. Sol. Solubilità in acqua Sol.
Dipolo e legame a idrogeno Il gruppo C=O è polare e forma legami ad idrogeno con acqua e con altri gruppi carbonilici
NOMENCLATURA IUPAC DELLE ALDEIDI Si considera  la catena più lunga  di atomi di carbonio che contiene  il gruppo aldeidico Il nome sistematico si ottiene per rimozione della  -O  finale del corrispondente alcano ed  aggiunta  del  suffisso  -ALE Tutti gli altri rami e gruppi sono nominati usando il sistema di nomenclatura standard IUPAC
butanale 3 bromopentanale 3,3 dimetilpentanale 3 iodo 3 metilpentanale 3 but en ale C O H CH 3 -CH 2 -CH 2 1 2 3 4 C O H CH 3 -CH 2 -CH Br -CH 2 1 2 3 4 5 C O H CH 3 -CH 2 -C (CH 3 ) 2  - CH 2 1 2 3 4 5 C O H CH 3 -CH 2 -C (CH 3 )I- CH 2 1 2 3 4 5 C O H CH 2 =CH-CH 2 1 2 3 4
Un carbonile. Un Etere. Un fenolo . Questo composto è l’aroma della vaniglia. Aldeidi  – esempi dalla vita reale Descrivi i gruppi funzionali:
Aldeidi – esempi dalla vita reale Formaldeide conservazione delle mummie C O H CH 3 Etanale ciò che causa i postumi di una sbornia Benzaldeide l’aroma delle mandorle C O H H C H O
NOMENCLATURA DEI CHETONI Si considera la catena più lunga di atomi di carbonio che contiene il C=O chetonico Il nome sistematico si ottiene per rimozione della  -o  finale del corrispondente alcano ed  aggiunta  del  suffisso  –one  ed un prefisso numerico, più piccolo possibile, che indica la posizione del gruppo carbonile Il nome e il numero degli altri sostituenti vengono elencati prima del nome sistematico seguendo l’ordine alfabetico
2 butanone metiletilchetone propanone dimetilchetone acetone (usato per rimuovere lo smalto dalle unghie)   2 butanone dietilchetone 1,3-diidrossipropanone è usato in cosmetica C O CH 3 -CH 2 1 3 4 CH 3 2 C O CH 3 1 3 CH 3 2 C O CH 3 -CH 2 1 3 4 CH 2 -CH 3 2 5 C O OH-CH 2 1 3 CH 2 -OH 2
Testosterone Estrone Chetoni  – esempi dalla vita reale
compiti Pag. 226  n° 9.1, 9.2 Pag. 223 n° 8.29
Quando un chetone è un sostituente in catena si riferisce ad esso  come gruppo osso. esanale 5-ossoesanale Mentre quando l’aldeide è il sostituente di un anello ci si riferisce cd essa come  carbaldeide cicloesancarbaldeide
Se il gruppo carbonilico viene considerato il sostituente in una catena ci si riferisce come gruppo acilico ed il nome è formato dal  suffisso  il. Alcuni esempi… formil acetil benzoil ACILI
Preparazione aldeidi e chetoni Ossidazione degli alcoli R-OH [O] ALDEIDE O CHETONE Il tipo di alcool determina il prodotto
Reazioni di ossido-riduzione alcol carbonile (aldeide o chetone) carbossile Numero di ossidazione del C crescente N.B. alcol 1°    aldeide    carbossile alcol 2°    chetone     alcol 3°     X X
etanolo etanale Gli alcoli primari si ossidano ad aldeidi. etanale ac. etanoico -1 +1 +1 +3 Per ulteriore azione degli ossidanti, le aldeidi si convertono in acidi carbossilici C O H H H C H H H C C H H H H O C r 2 O 7 - - ( H + ) C r + + + C C H H H OH O C C H H H H O
Reattivo di Jones L’ossidazione di con  CrO 3  in acido solforico e acetone  è conosciuta come meto do di Jones. CrO 3  è un acido di Lewis (acquista elettroni)  e può complessare basi come la piridina.  Si deve aggiungere CrO 3  alla piridina e non viceversa poiché il reattivo è pericoloso da preparare. si può fermare l’ossidazione degli alcoli 1° ad aldeidi usando come ossidante il clorocromato di piridinio PCC
2-propanolo propanone Gli alcoli secondari si ossidano a chetoni. 0 +2 I chetoni  non  subiscono ulteriore ossidazione M n O 4 - ( H + ) M n + + C H 3 C C H 3 H O H C O H 3 C H 3 C
primario aldeide secondario chetone terziario Nessuna reazione ossidazione degli alcoli [O] [O] [O]
Alcol secondario Aldeide  Alcol primario chetone Le aldeidi a differenza dei chetoni subiscono facilmente un’altra reazione di ossidazione almeno fino all’acido corrispondente o in extremis a CO 2 Esempi di ossidazione degli alcoli CH 2 OH [ O ] C H O C CH 3 O CH CH 3 OH [ O ]
Reazioni delle aldeidi Test di Tollen’s  Ossidazione Conversione delle aldeidi ad acidi carbossilici L’argento precipita formando uno specchio
Riduzione Aldeidi vengono ridotte ad alcoli primari In un processo opposto alla ossidazione, aldeidi e chetoni si  riducono  ai rispettivi alcoli  La reazione può avvenire con idrogenazione catalitica o mediante attacco nucleofilo da parte di idruri metallici (es. NaBH 4  ed il più efficace LiAlH 4 )  Reazioni delle aldeidi & chetoni Chetoni vengono ridotti ad alcoli secondari La riduzione aggiunge essenzialmente una molecola di idrogeno al doppio legame C=O [H 2 ] [H 2 ]
Simili riduzioni sono importanti nel corpo umano durante esercizi faticosi (elevato consumo di O 2  ) + H 3 C C O COO NADH Ione Lattato + H 3 C C O COO H H NAD Pyruvato
Addizione nucleofila Le reazioni di addizione nucleofila hanno un ruolo importante in questa classe di composti. E’ opportuna una buona comprensione del meccanismo generele di tali reazioni. E’ ancora una volta la  polarizzazione   del legame C=O a controllare la reattività.
:Z   può avere una carica negativa (es. ione cianuro) o può più semplicemente disporre di una coppia di elettroni in grado di interagire con la carica positiva al carbonio carbonilico. Alla base del processo vi è una interazione elettrostatica Possiamo descrivere un generico nucleofilo come   :Z L’interazione tra la carica  (  +)  sul carbonio e quella  (-)  o  (  -)  del nucleofilo porta alla formazione di un legame (freccia).
Il carbonio può fare solo quattro legami pertanto la formazione del nuovo legame deve corrispondere alla dismissione di uno dei precedenti L’ossigeno che è l’elemento più elettro-negativo attira gli elettroni di uno dei due legami col carbonio e prende quindi una carica negativa mentre Z che ha fornito gli elettroni per il legame Z-C cede la carica negativa o prende una carica positiva se disponeva solo di una coppia di elettroni
Lo  zwitterione   (ione recante contemporaneamente una carica positiva ed una negativa) non è stabile e reagisce con l’acqua neutralizzando le sue cariche Caso di un nucleofilo recante una coppia di elettroni che si comporta pertanto da base di Lewis R C O Z R ' H 2 O R C O Z R ' H + HO
Addizione Nucleofila Addizione di HX Addizione di H 2 O Addizione di R-OH
gli  ALCOLI  sono   nucleofili  (a causa delle coppie di elettroni all’ossigeno ) e pertanto reagiscono con le aldeidi. Ricorda:  il carbonio del carbonile ha una parziale carica positiva. In particolare R C O R '
La formazione del nuovo legame comporta la rottura di un’altro. L’addotto che si forma reca due cariche e rapidamente reagirà con acqua giungendo allo spostamento di un protone da un ossigeno all’altro Il prodotto finale prende il nome di emi-acetale. Questi sono molto importanti nella chimica dei carboidrati R C O R ' O R H R C O R ' O R H
Il glucosio è un aldo esoso (contiene un gruppo aldeidico e diversi gruppi alcolici: Esso esiste nella forma aperta solo in piccolissima quantità Invece, con l’-OH in posizione 5 si ha reazione di emiacetalizzazione con formazione di un anello a sei atomi. Emiacetali nei carboidrati
L’aldeide a catena aperta rappresenta circa l’1%. mutarotazione C C O H OH H C C C CH 2 OH H HO H H OH OH O CH 2 OH OH HO OH OH
Per i derivati non-ciclici, la formazione di emiacetali dà luogo ad un prodotto instabile che facilmente si decompone riformando l’aldeide e l’alcol Sotto appropriate condizioni tuttavia, la reazione può procedere con la formazione di un   acetale R C O R ' O R H
Dapprima si forma un emiacetale instabile e quindi l’acetale stabile. Un semplice esempio di questa reazione: Esattamente lo stesso processo avviene nel caso dei chetoni solo che i due prodotti sono chiamati rispettivamente emichetali e chetali Emiacetale Acetale C O H H + / CH 3 OH C H CH 3 O OCH 3 C H CH 3 O O H Emichetale Chetale
Aldeide o Chetone Ossidazione Riduzione Emi- formazione Acido carbossilico No reazione Alcol  primario Alcol seconderio Emiacetale Emichetale Acetale Chetale ROH LiAlH 4 K 2 Cr 2 O 7 se aldeide se chetone Reagisce con alcol se chetone se chetone se aldeide se aldeide Overview

5 C 2009 Aldeidi E Chetoni

  • 1.
  • 2.
    Struttura e proprietàIL GRUPPO CARBONILICO ALDEIDI E CHETONI CONTENGONO C O
  • 3.
    Il gruppo carbonilicoCarbonio ed Ossigeno hanno ibridizzazione sp 2 ed il gruppo carbonilico è planare con angoli di 120° R R’ R e R’ possono essere due differenti gruppi e danno origine a vari gruppi funzionali contenenti il gruppo carbonilico E’ il più importante gruppo funzionale della chimica organica Nel doppio legame tra C ed O troviamo un legame sigma ( σ ) ed uno pigreco (  ) C O 120° 120° 120°
  • 4.
    La differente elettronegativitàtra C ed O fa sì che il legame C=O sia polare il momento dipolare è definto come un vettore diretto dalla carica positiva alla negativa e con modulo =q·d L'unità di misura del momento dipolare è il Debye (D) Nel sistema SI 1 D=3,34 x 10 -30 C·m
  • 5.
    La polarità dellegame tra C ed O e la presenza del legame debole π fanno del gruppo carbonilico un gruppo molto reattivo Il gruppo può subire attacco nucleofilo al Carbonio e attacco elettrofilo al legame π ed all’Ossigeno C O
  • 6.
    Struttura di uncarbonile
  • 7.
    Composti contenenti ilcarbonile formula famiglia Aldeide Chetone Acido Carbossilico formula famiglia Estere Ammide Cloruro Acilico C O R H C O R R’ C O R OH C O R NH 2 C O R Cl C O R O R’
  • 8.
    Aldeidi e ChetoniLa nomenclatura IUPAC assegna alle aldeidi il suffisso – ALE (es. CH 2 O metan ale ) ALDEIDE CHETONE Le aldeidi ed i chetoni sono sostanze organiche contenenti il gruppo funzionale CARBONILE il gruppo carbonilico lega un gruppo R ed un H (l’aldeide più piccola lega da entrambi i lati gruppi H: CH 2 O) il gruppo carbonilico è legato da entrambi i lati a gruppi R e presenta quindi da entrambi i lati legami c-c La nomenclatura IUPAC assegna ai chetoni il suffisso – ONE ( es. CH 3 COCH 3 propan one ). C O R H C O R R’
  • 9.
    Proprietà Basso rispetto a quella degli alcoli corrispondenti per l’incapacità (ad ecc. del metanale) di formare legami ad idrogeno. Alto rispetto a quella degli eteri corrispondenti e agli alcani a causa della maggiore polarità . MODERATA POLARITÀ Dovuta al gruppo C=O PUNTO DI EBOLLIZIONE SOLUBILITÀ La solubilità in acqua dei termini a più basso peso molecolare, riflette il carattere polare del gruppo funzionale. Essa decresce con l’aumentare della catena di R e R’
  • 10.
    Nome Formula mM Butano 58 Etile 60 metil etere Propanale 58 Acetone 58 1-Propanolo 60 Proprietà Insol. Sol. Sol. Sol. Solubilità in acqua Sol.
  • 11.
    Dipolo e legamea idrogeno Il gruppo C=O è polare e forma legami ad idrogeno con acqua e con altri gruppi carbonilici
  • 12.
    NOMENCLATURA IUPAC DELLEALDEIDI Si considera la catena più lunga di atomi di carbonio che contiene il gruppo aldeidico Il nome sistematico si ottiene per rimozione della -O finale del corrispondente alcano ed aggiunta del suffisso -ALE Tutti gli altri rami e gruppi sono nominati usando il sistema di nomenclatura standard IUPAC
  • 13.
    butanale 3 bromopentanale3,3 dimetilpentanale 3 iodo 3 metilpentanale 3 but en ale C O H CH 3 -CH 2 -CH 2 1 2 3 4 C O H CH 3 -CH 2 -CH Br -CH 2 1 2 3 4 5 C O H CH 3 -CH 2 -C (CH 3 ) 2 - CH 2 1 2 3 4 5 C O H CH 3 -CH 2 -C (CH 3 )I- CH 2 1 2 3 4 5 C O H CH 2 =CH-CH 2 1 2 3 4
  • 14.
    Un carbonile. UnEtere. Un fenolo . Questo composto è l’aroma della vaniglia. Aldeidi – esempi dalla vita reale Descrivi i gruppi funzionali:
  • 15.
    Aldeidi – esempidalla vita reale Formaldeide conservazione delle mummie C O H CH 3 Etanale ciò che causa i postumi di una sbornia Benzaldeide l’aroma delle mandorle C O H H C H O
  • 16.
    NOMENCLATURA DEI CHETONISi considera la catena più lunga di atomi di carbonio che contiene il C=O chetonico Il nome sistematico si ottiene per rimozione della -o finale del corrispondente alcano ed aggiunta del suffisso –one ed un prefisso numerico, più piccolo possibile, che indica la posizione del gruppo carbonile Il nome e il numero degli altri sostituenti vengono elencati prima del nome sistematico seguendo l’ordine alfabetico
  • 17.
    2 butanone metiletilchetonepropanone dimetilchetone acetone (usato per rimuovere lo smalto dalle unghie) 2 butanone dietilchetone 1,3-diidrossipropanone è usato in cosmetica C O CH 3 -CH 2 1 3 4 CH 3 2 C O CH 3 1 3 CH 3 2 C O CH 3 -CH 2 1 3 4 CH 2 -CH 3 2 5 C O OH-CH 2 1 3 CH 2 -OH 2
  • 18.
    Testosterone Estrone Chetoni – esempi dalla vita reale
  • 19.
    compiti Pag. 226 n° 9.1, 9.2 Pag. 223 n° 8.29
  • 20.
    Quando un chetoneè un sostituente in catena si riferisce ad esso come gruppo osso. esanale 5-ossoesanale Mentre quando l’aldeide è il sostituente di un anello ci si riferisce cd essa come carbaldeide cicloesancarbaldeide
  • 21.
    Se il gruppocarbonilico viene considerato il sostituente in una catena ci si riferisce come gruppo acilico ed il nome è formato dal suffisso il. Alcuni esempi… formil acetil benzoil ACILI
  • 22.
    Preparazione aldeidi echetoni Ossidazione degli alcoli R-OH [O] ALDEIDE O CHETONE Il tipo di alcool determina il prodotto
  • 23.
    Reazioni di ossido-riduzionealcol carbonile (aldeide o chetone) carbossile Numero di ossidazione del C crescente N.B. alcol 1°  aldeide  carbossile alcol 2°  chetone  alcol 3°  X X
  • 24.
    etanolo etanale Glialcoli primari si ossidano ad aldeidi. etanale ac. etanoico -1 +1 +1 +3 Per ulteriore azione degli ossidanti, le aldeidi si convertono in acidi carbossilici C O H H H C H H H C C H H H H O C r 2 O 7 - - ( H + ) C r + + + C C H H H OH O C C H H H H O
  • 25.
    Reattivo di JonesL’ossidazione di con CrO 3 in acido solforico e acetone è conosciuta come meto do di Jones. CrO 3 è un acido di Lewis (acquista elettroni) e può complessare basi come la piridina. Si deve aggiungere CrO 3 alla piridina e non viceversa poiché il reattivo è pericoloso da preparare. si può fermare l’ossidazione degli alcoli 1° ad aldeidi usando come ossidante il clorocromato di piridinio PCC
  • 26.
    2-propanolo propanone Glialcoli secondari si ossidano a chetoni. 0 +2 I chetoni non subiscono ulteriore ossidazione M n O 4 - ( H + ) M n + + C H 3 C C H 3 H O H C O H 3 C H 3 C
  • 27.
    primario aldeide secondariochetone terziario Nessuna reazione ossidazione degli alcoli [O] [O] [O]
  • 28.
    Alcol secondario Aldeide Alcol primario chetone Le aldeidi a differenza dei chetoni subiscono facilmente un’altra reazione di ossidazione almeno fino all’acido corrispondente o in extremis a CO 2 Esempi di ossidazione degli alcoli CH 2 OH [ O ] C H O C CH 3 O CH CH 3 OH [ O ]
  • 29.
    Reazioni delle aldeidiTest di Tollen’s Ossidazione Conversione delle aldeidi ad acidi carbossilici L’argento precipita formando uno specchio
  • 30.
    Riduzione Aldeidi vengonoridotte ad alcoli primari In un processo opposto alla ossidazione, aldeidi e chetoni si riducono ai rispettivi alcoli La reazione può avvenire con idrogenazione catalitica o mediante attacco nucleofilo da parte di idruri metallici (es. NaBH 4 ed il più efficace LiAlH 4 ) Reazioni delle aldeidi & chetoni Chetoni vengono ridotti ad alcoli secondari La riduzione aggiunge essenzialmente una molecola di idrogeno al doppio legame C=O [H 2 ] [H 2 ]
  • 31.
    Simili riduzioni sonoimportanti nel corpo umano durante esercizi faticosi (elevato consumo di O 2 ) + H 3 C C O COO NADH Ione Lattato + H 3 C C O COO H H NAD Pyruvato
  • 32.
    Addizione nucleofila Lereazioni di addizione nucleofila hanno un ruolo importante in questa classe di composti. E’ opportuna una buona comprensione del meccanismo generele di tali reazioni. E’ ancora una volta la polarizzazione del legame C=O a controllare la reattività.
  • 33.
    :Z può avere una carica negativa (es. ione cianuro) o può più semplicemente disporre di una coppia di elettroni in grado di interagire con la carica positiva al carbonio carbonilico. Alla base del processo vi è una interazione elettrostatica Possiamo descrivere un generico nucleofilo come :Z L’interazione tra la carica (  +) sul carbonio e quella (-) o (  -) del nucleofilo porta alla formazione di un legame (freccia).
  • 34.
    Il carbonio puòfare solo quattro legami pertanto la formazione del nuovo legame deve corrispondere alla dismissione di uno dei precedenti L’ossigeno che è l’elemento più elettro-negativo attira gli elettroni di uno dei due legami col carbonio e prende quindi una carica negativa mentre Z che ha fornito gli elettroni per il legame Z-C cede la carica negativa o prende una carica positiva se disponeva solo di una coppia di elettroni
  • 35.
    Lo zwitterione (ione recante contemporaneamente una carica positiva ed una negativa) non è stabile e reagisce con l’acqua neutralizzando le sue cariche Caso di un nucleofilo recante una coppia di elettroni che si comporta pertanto da base di Lewis R C O Z R ' H 2 O R C O Z R ' H + HO
  • 36.
    Addizione Nucleofila Addizionedi HX Addizione di H 2 O Addizione di R-OH
  • 37.
    gli ALCOLI sono nucleofili (a causa delle coppie di elettroni all’ossigeno ) e pertanto reagiscono con le aldeidi. Ricorda: il carbonio del carbonile ha una parziale carica positiva. In particolare R C O R '
  • 38.
    La formazione delnuovo legame comporta la rottura di un’altro. L’addotto che si forma reca due cariche e rapidamente reagirà con acqua giungendo allo spostamento di un protone da un ossigeno all’altro Il prodotto finale prende il nome di emi-acetale. Questi sono molto importanti nella chimica dei carboidrati R C O R ' O R H R C O R ' O R H
  • 39.
    Il glucosio èun aldo esoso (contiene un gruppo aldeidico e diversi gruppi alcolici: Esso esiste nella forma aperta solo in piccolissima quantità Invece, con l’-OH in posizione 5 si ha reazione di emiacetalizzazione con formazione di un anello a sei atomi. Emiacetali nei carboidrati
  • 40.
    L’aldeide a catenaaperta rappresenta circa l’1%. mutarotazione C C O H OH H C C C CH 2 OH H HO H H OH OH O CH 2 OH OH HO OH OH
  • 41.
    Per i derivatinon-ciclici, la formazione di emiacetali dà luogo ad un prodotto instabile che facilmente si decompone riformando l’aldeide e l’alcol Sotto appropriate condizioni tuttavia, la reazione può procedere con la formazione di un acetale R C O R ' O R H
  • 42.
    Dapprima si formaun emiacetale instabile e quindi l’acetale stabile. Un semplice esempio di questa reazione: Esattamente lo stesso processo avviene nel caso dei chetoni solo che i due prodotti sono chiamati rispettivamente emichetali e chetali Emiacetale Acetale C O H H + / CH 3 OH C H CH 3 O OCH 3 C H CH 3 O O H Emichetale Chetale
  • 43.
    Aldeide o ChetoneOssidazione Riduzione Emi- formazione Acido carbossilico No reazione Alcol primario Alcol seconderio Emiacetale Emichetale Acetale Chetale ROH LiAlH 4 K 2 Cr 2 O 7 se aldeide se chetone Reagisce con alcol se chetone se chetone se aldeide se aldeide Overview