Il documento esplora la complessa relazione tra il soggetto conoscente e l'oggetto osservato, evidenziando come la conoscenza sia influenzata da contesti dinamici e indeterminati. Attraverso un'analisi dell'ontologia dell'opera d'arte, si discute l'importanza della morfogenesi e delle catastrofi come processi di cambiamento che rivelano l'essenza dell'arte al di là delle tradizionali epistemiche. La ricerca culmina con l'idea che l'opera d'arte, come espressione dell'essere, è fondamentale per comprendere la verità ontologica e la sua dirompente capacità di trascendere il pensiero calcolante e le categorie statiche della conoscenza.