Il documento discute l'interazione tra epistemologia e arte, esplorando come le opere d'arte si pongano di fronte all'abisso del non-ente e al sublime. Attraverso un'analisi che coinvolge Heidegger, Kant e la teoria delle catastrofi di Thom, si esamina come l'arte possa rivelare una ontologia dell'essere libera dalle costrizioni epistemiche tradizionali. La ricerca enfatizza la necessità di una nuova ontologia dell'opera d'arte che abbracci la sua essenza poetante, trascendendo le interpretazioni meramente tecniche o ermeneutiche.