■ Solitamente sui nostri
terrazzi e balconi sia-
mo soliti coltivare gerani del
tipo edera lasciandoli ricadere
a formare colorate cascate.
Queste piante da fiore si pre-
stano però anche a essere col-
tivate ad alberello. Sappiate
però che per ottenerne uno ci
vuole un po’ di pazienza, in
quanto l’aspetto dell’alberello
si consoliderà solo dal secon-
do-terzo anno di vita. Una vol-
ta «impostato», l’alberello
non avrà bisogno di particola-
ri cure, se non quelle solita-
mente dedicate a un comune
vaso di gerani edera.
Marzo è il mese ideale per
iniziare questo lavoro, poiché
il materiale di partenza, costi-
tuito da talee, si ricava da pian-
te madri che si risvegliano pro-
prio in questo periodo dal ripo-
so invernale, presentando una
buona spinta vegetativa. E ora,
forbice, vasi e terriccio alla
mano, vediamo insieme come
procedere.
LAVORO
LABORIOSO,
MA RISULTATO
ASSICURATO
Da rami vigorosi dei vostri gerani
edera, ancora ricoverati nel locale di
svernamento, prelevate 4-6 talee della
lunghezza di circa 8-10 cm (1); se non
avete piante, chiedete a chi ne ha di re-
galarvi qualche talea. Se desiderate che
il vostro alberello presenti una fioritura
multicolore, prelevate le talee da 2-3
varietà di differenti colori.
Eliminate dalle talee le due foglie più
basse (2) e immergete la base in un pro-
Gerani edera:
perché non coltivarli ad alberello?
In questi ultimi anni sono arrivate sul mercato nuove varietà di gerani
del tipo edera dalla generosa fioritura che, oltre a formare colorate cascate,
possono anche essere coltivati ad alberello, partendo da talee
dotto in polvere per stimolare l’emissione
delle radici (per esempio Germon della
Gobbi) (3). Interrate le talee per 2-3 cm in
vasetti singoli del diametro di 4-5 cm (4)
riempiti con una miscela costituita da tor-
ba e sabbia grossolana in parti uguali, da
tenere sempre moderatamente umido.
Ponete i vasetti in un locale riparato e
luminoso, a una temperatura di 16-18 °C,
arieggiandolo per un’oretta nelle ore più
tiepide della giornata. Dopo circa 4-5 set-
timane le talee avranno ben radicato e po-
tete procedere al rinvaso.
Procuratevi un vaso del dia-
metro di 16-18 cm e terriccio
per piante da fiore, al quale ag-
giungere concime granulare a
lenta cessione per piante da fio-
re, in ragione di 2 grammi per
litro di terriccio. Posizionate al
centro del vaso un tutore del
diametro di 1-1,5 cm, alto fuo-
ri terra 50-60 cm (5) e piantate-
vi attorno, il più vicino possibi-
le, le piantine (6).
Collocate il vaso all’aperto,
in un luogo ombreggiato, per
circa una settimana, quindi
spostatelo per 2-3 mesi in una
posizione luminosa (meglio se
a nord o nord-est per limitare
l’esposizione al sole) al fine di
far crescere i fusticini delle
piantine con lunghi internodi,
cioè con una distanza di circa
7-8 cm tra una foglia e l’altra;
questo per ottenere fusti nudi
privi di vegetazione, che an-
dranno a costituire i «fusti por-
tanti» del futuro alberello.
A mano a mano che i fusti-
cini si allungano, legateli al tu-
tore con spago o altro materia-
le naturale (7), facendo atten-
zione a non «strozzarli». Man
mano che procedete all’opera-
zione, abbiate cura di eliminare i germo-
gli laterali (8) e i boccioli che si saranno
eventualmente formati (9), al fine di indi-
rizzare le energie delle piante solo a fa-
vore della crescita vegetativa.
In 3-4 mesi i fusticini raggiungono
un’altezza di circa 60 cm (se la tempera-
tura media di coltivazione si aggira sui
22-24 °C). A questo punto occorre ese-
guire un ulteriore rinvaso in un conteni-
tore leggermente più ampio (10) e sosti-
tuire il tutore predisponendo quello defi-
GIARDINO
22 VITA IN CAMPAGNA 3/2014
Seguendo passo passo le indicazioni che vi diamo in questo artico-
lo, potrete creare un alberello di gerani edera come questo, qui col-
tivato in un piccolo mastello di legno
© 2014 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.
nitivo (11), alto fuori terra 100-120 cm,
inserendolo nello stesso posto per evita-
re di rovinare le radici delle piante. Per
facilitare questa operazione operate su
piante leggermente appassite (non irri-
gatele per un paio di giorni), in modo
che siano «morbide» e meno fragili. A
lavoro ultimato tenete il vaso sempre in
una posizione ombreggiata.
Una settimana dopo il rinvaso pone-
te l’alberello in piena luce e cimate ogni
pianta asportando 3-4 cm di vegetazione
(12); con questa operazione ciascuna di
essesvilupperà4-5germogli.Nonappena
questi presentano una lunghezza di circa
12-15 cm, occorre cimarli in corrispon-
denza del terzo-quarto nodo (13), in mo-
do che dal punto di taglio si formino altre
2-3 ramificazioni. Queste due operazioni
di cimatura servono per formare la chio-
ma dell’alberello, che deve essere tenden-
zialmente globosa. È importante mante-
nere il vaso in una posizione soleg-
giata, al fine di non fare allungare gli
internodi della nuova vegetazione.
Mantenete i fusti liberi dalle fo-
glie (14), avendo l’accortezza di-
non asportarle completamen-
te, ma di lasciare circa 1 cm di
picciolo: cadrà poi naturalmente, la-
sciando una ferita perfettamente ci-
catrizzata, evitando in tal modo pos-
sibili infezioni di malattie fungine.
A questo punto l’alberello è formato
e va gestito come un qualsiasi geranio
che si desidera conservare per più anni.
Luigi Vasarri
Alcuni consigli di coltivazione per tutti i gerani
Ogni anno, al momento del rinvaso, utilizzate solo ter-
riccio nuovo specifico per gerani o per piante da fiore;
non è opportuno riutilizzare terriccio proveniente da al-
tri vasi, in quanto ormai esaurito.
Irrigate abbondantemente, preferibilmente la sera tardi,
quando il terriccio si è raffreddato, in modo da non cau-
sare shock termici alle radici. Se non potete irrigare la
sera, o se ve lo siete dimenticato, fatelo al mattino pre-
sto, prima che il sole inizi a scaldare il terriccio dei vasi.
Concimate le piante due-tre volte la settimana, aggiun-
gendo all’acqua concime liquido specifico per gerani o
per piante da fiore alle dosi indicate in etichetta. Se avete modo concimatele anche
a ogni irrigazione, in questo caso dimezzate le dosi indicate in etichetta. (L.V.)
GIARDINO
VITA IN CAMPAGNA 3/2014 23
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Ecco come creare un alberello di gerani edera; i numeri rimandano al testo
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Gerani edera: perché non coltivarli ad alberello?

  • 1.
     ■ Solitamente suinostri terrazzi e balconi sia- mo soliti coltivare gerani del tipo edera lasciandoli ricadere a formare colorate cascate. Queste piante da fiore si pre- stano però anche a essere col- tivate ad alberello. Sappiate però che per ottenerne uno ci vuole un po’ di pazienza, in quanto l’aspetto dell’alberello si consoliderà solo dal secon- do-terzo anno di vita. Una vol- ta «impostato», l’alberello non avrà bisogno di particola- ri cure, se non quelle solita- mente dedicate a un comune vaso di gerani edera. Marzo è il mese ideale per iniziare questo lavoro, poiché il materiale di partenza, costi- tuito da talee, si ricava da pian- te madri che si risvegliano pro- prio in questo periodo dal ripo- so invernale, presentando una buona spinta vegetativa. E ora, forbice, vasi e terriccio alla mano, vediamo insieme come procedere. LAVORO LABORIOSO, MA RISULTATO ASSICURATO Da rami vigorosi dei vostri gerani edera, ancora ricoverati nel locale di svernamento, prelevate 4-6 talee della lunghezza di circa 8-10 cm (1); se non avete piante, chiedete a chi ne ha di re- galarvi qualche talea. Se desiderate che il vostro alberello presenti una fioritura multicolore, prelevate le talee da 2-3 varietà di differenti colori. Eliminate dalle talee le due foglie più basse (2) e immergete la base in un pro- Gerani edera: perché non coltivarli ad alberello? In questi ultimi anni sono arrivate sul mercato nuove varietà di gerani del tipo edera dalla generosa fioritura che, oltre a formare colorate cascate, possono anche essere coltivati ad alberello, partendo da talee dotto in polvere per stimolare l’emissione delle radici (per esempio Germon della Gobbi) (3). Interrate le talee per 2-3 cm in vasetti singoli del diametro di 4-5 cm (4) riempiti con una miscela costituita da tor- ba e sabbia grossolana in parti uguali, da tenere sempre moderatamente umido. Ponete i vasetti in un locale riparato e luminoso, a una temperatura di 16-18 °C, arieggiandolo per un’oretta nelle ore più tiepide della giornata. Dopo circa 4-5 set- timane le talee avranno ben radicato e po- tete procedere al rinvaso. Procuratevi un vaso del dia- metro di 16-18 cm e terriccio per piante da fiore, al quale ag- giungere concime granulare a lenta cessione per piante da fio- re, in ragione di 2 grammi per litro di terriccio. Posizionate al centro del vaso un tutore del diametro di 1-1,5 cm, alto fuo- ri terra 50-60 cm (5) e piantate- vi attorno, il più vicino possibi- le, le piantine (6). Collocate il vaso all’aperto, in un luogo ombreggiato, per circa una settimana, quindi spostatelo per 2-3 mesi in una posizione luminosa (meglio se a nord o nord-est per limitare l’esposizione al sole) al fine di far crescere i fusticini delle piantine con lunghi internodi, cioè con una distanza di circa 7-8 cm tra una foglia e l’altra; questo per ottenere fusti nudi privi di vegetazione, che an- dranno a costituire i «fusti por- tanti» del futuro alberello. A mano a mano che i fusti- cini si allungano, legateli al tu- tore con spago o altro materia- le naturale (7), facendo atten- zione a non «strozzarli». Man mano che procedete all’opera- zione, abbiate cura di eliminare i germo- gli laterali (8) e i boccioli che si saranno eventualmente formati (9), al fine di indi- rizzare le energie delle piante solo a fa- vore della crescita vegetativa. In 3-4 mesi i fusticini raggiungono un’altezza di circa 60 cm (se la tempera- tura media di coltivazione si aggira sui 22-24 °C). A questo punto occorre ese- guire un ulteriore rinvaso in un conteni- tore leggermente più ampio (10) e sosti- tuire il tutore predisponendo quello defi- GIARDINO 22 VITA IN CAMPAGNA 3/2014 Seguendo passo passo le indicazioni che vi diamo in questo artico- lo, potrete creare un alberello di gerani edera come questo, qui col- tivato in un piccolo mastello di legno © 2014 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.
  • 2.
    nitivo (11), altofuori terra 100-120 cm, inserendolo nello stesso posto per evita- re di rovinare le radici delle piante. Per facilitare questa operazione operate su piante leggermente appassite (non irri- gatele per un paio di giorni), in modo che siano «morbide» e meno fragili. A lavoro ultimato tenete il vaso sempre in una posizione ombreggiata. Una settimana dopo il rinvaso pone- te l’alberello in piena luce e cimate ogni pianta asportando 3-4 cm di vegetazione (12); con questa operazione ciascuna di essesvilupperà4-5germogli.Nonappena questi presentano una lunghezza di circa 12-15 cm, occorre cimarli in corrispon- denza del terzo-quarto nodo (13), in mo- do che dal punto di taglio si formino altre 2-3 ramificazioni. Queste due operazioni di cimatura servono per formare la chio- ma dell’alberello, che deve essere tenden- zialmente globosa. È importante mante- nere il vaso in una posizione soleg- giata, al fine di non fare allungare gli internodi della nuova vegetazione. Mantenete i fusti liberi dalle fo- glie (14), avendo l’accortezza di- non asportarle completamen- te, ma di lasciare circa 1 cm di picciolo: cadrà poi naturalmente, la- sciando una ferita perfettamente ci- catrizzata, evitando in tal modo pos- sibili infezioni di malattie fungine. A questo punto l’alberello è formato e va gestito come un qualsiasi geranio che si desidera conservare per più anni. Luigi Vasarri Alcuni consigli di coltivazione per tutti i gerani Ogni anno, al momento del rinvaso, utilizzate solo ter- riccio nuovo specifico per gerani o per piante da fiore; non è opportuno riutilizzare terriccio proveniente da al- tri vasi, in quanto ormai esaurito. Irrigate abbondantemente, preferibilmente la sera tardi, quando il terriccio si è raffreddato, in modo da non cau- sare shock termici alle radici. Se non potete irrigare la sera, o se ve lo siete dimenticato, fatelo al mattino pre- sto, prima che il sole inizi a scaldare il terriccio dei vasi. Concimate le piante due-tre volte la settimana, aggiun- gendo all’acqua concime liquido specifico per gerani o per piante da fiore alle dosi indicate in etichetta. Se avete modo concimatele anche a ogni irrigazione, in questo caso dimezzate le dosi indicate in etichetta. (L.V.) GIARDINO VITA IN CAMPAGNA 3/2014 23 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Ecco come creare un alberello di gerani edera; i numeri rimandano al testo © 2014 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.
  • 3.
    Tutti i dirittiriservati, a norma della Legge sul Diritto d’Autore e le sue successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest’opera per usi diversi da quello personale e privato è tassativamente vietato. Edizioni L’Informatore Agrario S.r.l. non potrà comunque essere ritenuta responsabile per eventuali malfunzionamenti e/o danni di qualsiasi natura connessi all’uso dell’opera. Edizioni L’Informatore Agrario www.vitaincampagna.it