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G. Matarazzo, Offerta ICT e scenari di digitalizzazione

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Evento Istat Aula Magna - Internet@italia2018. Diffusione di internet e divari digitali nel nostro Paese
Roma 11 giugno 2018

Published in: Education
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G. Matarazzo, Offerta ICT e scenari di digitalizzazione

  1. 1. Giacinto Matarazzo Fondazione Ugo Bordoni Internet@Italia 2018 Offerta ICT e scenari di digitalizzazione
  2. 2. 2 Schema della presentazione  Offerta ICT: caratteristiche e mercati  Scenari di digitalizzazione: opportunità e vincoli  Offerta vs. Domanda: profilazione e competenze digitali
  3. 3. 3 Offerta ICT: le componenti Dispositivi di accesso Servizi e contenuti Infrastrutture di rete
  4. 4. 4 Offerta ICT. 1. Uno sguardo complessivo ai singoli mercati Mercati Quote cumulate di mercato dei primi due leader Primi due leader di mercato Reti fisse 66,2% TIM + Wind-Tre Reti mobili 61,9% TIM + Wind-Tre Dispositivi desktop (mondo) 46,0% HP + Lenovo Dispositivi mobile 61,8% Samsung + Apple Sistemi operativi desktop 96,9% Microsoft (Windows) + Apple (xOS) Sistemi operativi mobili 96,8% Google (Android) + iOS (Apple) Browser desktop 76,5% Google (Chrome) + Mozilla Founation (Firefox) Browser mobile 86,1% Google (Chrome) + Apple (Safari) Motori di ricerca desktop 96,9% Google + Microsoft (Bing) Motori di rierca mobile 99,5% Google + Microsoft (Bing) Social network desktop 60,2% Facebook + Twitter Social network mobile 85,5% Facebook + Pinterest (Fonte: Elab. Fub su dati Agcom e Statcounter)
  5. 5. 5 Offerta ICT. 2. Reti e servizi: il primato degli OTT Capitalizzazione di mercato (miliardi di euro) delle top 20 OTT vs. TELCO (Fonte: Di Mauro e Somma, 2017) 24 28 35 42 45 45 53 55 55 59 60 64 64 84 285 305 401 515 618 728 0 200 400 600 800 Yahoo! Japan Airbnb eBay Xiaomi Didi Kuaidi Yahoo! JD.com Paypal Ant Financial Salesforce Baidu Uber Netflix Priceline Alibaba Tencent Facebook Microsoft Google Alphabet Apple Top 20 OTT 7 15 28 28 33 35 36 36 46 47 54 62 65 74 79 82 85 171 198 222 0 50 100 150 200 250 KT Corp TIM China Unicom BT group plc Sprint Telstra China Telecom Orange America Movil Telefonica T-Mobile US Vodafone KDDI DeutscheTelecom Softbank NTT NTT DOCOMO Verizon China Mobile AT&T Top 20 TELCO
  6. 6. 6 Offerta ICT. 3. Le reti: l’accesso alla Rete è un problema meno rilevante rispetto al passato Quota di famiglie raggiunte da reti fisse a banda larga (almeno 2Mbps), reti fisse NGA (almeno 20Mbps) e reti mobili 4G a banda. Anno 2017. (Fonte: Digital Agenda Scoreboard 2018)  L’accesso alla rete mobile e alla rete fissa fino a 2 Mbps è soddisfacente;  L’accesso alla rete fissa a banda larga è meno soddisfacente: risultano escluse circa 3,4 milioni di famiglie (13% delle 26 milioni complessive).
  7. 7. 7 Offerta ICT. 4. Quali servizi offrono gli OTT? Tipologia principale di servizio offerto Imprese OTT CDN (rete per distribuzione dei contenuti) Akamai, Limeligth Servizi e contenuti di carattere generale Apple, Microsoft Ricerca di informazioni/Motori di ricerca Google-Alphabet, Yahoo Comunicazione Messenger, Skype, Whatsapp Social network Facebook, Instagram Contenuti video Netflix Contenuti audio Spotify Navigazione Google Maps, Waze Commercio elettronico Amazon, Alibaba, eBay Pagamenti online PayPal Turismo online Airbnb, TripAdvisor
  8. 8. 8 Offerta ICT. 5. Il ruolo dei CDN. (fonte: https://fortyzone.it/cdn-content-delivery-networks/)  Un CDN replica sui suoi server distribuiti nel mondo i contenuti che un sito generico vuole distribuire a un utente generico.  I benefici sono: Basso tempo di caricamento delle pagine; Aumento del livello di prestazioni percepite da tutti gli utenti; Diminuzione del numero di abbandoni del sito; Diminuzione del carico di lavoro sul web server d’origine.  Akamai è leader di mercato con il 45%, stime IDC per il 2020 prevedono una crescita al 70%.
  9. 9. 9 % del tempo trascorso online per dispositivo Offerta ICT. 6. I dispositivi: il primato dello smartphone. (fonte: elaborazioni FUB su dati comScore) % del tempo trascorso sulle 4 principali app % del tempo trascorso su app (2017)
  10. 10. 10 Scenari ICT. 1. Principlai indicatori Internet al 2021 (fonte: CISCO 2017) Indicatori Internet 2016 2021 CAGR 2016-2021 Traffico IP mondiale (Exabytes mese) 96 278 24% Velocità media Rete fissa (Mbps) 28 53 14% Velocità media Rete mobile (Mbps) 7 20 24% Utenti di Internet (miliardi) 3,4 4,4 17% Utenti di social network (miliardi) 2,3 3,0 12% Oggetti connessi (M2M) (miliardi) 6 14 19%
  11. 11. 11 Scenari ICT. 2. Dispositivi e applicazioni: il consolidamento del primato di video e smartphone. (fonte: Cisco 2017) % del traffico internet per le prime 4 tipologie di applicazioni % del traffico internet per dispositivo
  12. 12. 12 Scenari ICT. 3. Le reti del futuro: Il paradigma 5G (Fonte: Open Fiber e Wind-Tre, Progetto 5G Area 2: Prato e L’Aquila)
  13. 13. 13 Scenari ICT. 4. L’ecosistema «Massive IoT» come principale piattaforma abilitante (Fonte: Decina 2017)
  14. 14. 14 Scenari ICT. 5. I vincoli: le imprese Principali aree tecnologiche nelle quali l'impresa ha effettuato acquisti nel periodo 2014- 2016 (% di imprese, unità con più di 10 addetti). (Fonte: Anitec-Assinform e Istat 2017).
  15. 15. 15 Scenari ICT. 6. I vincoli: la PA Persone di 25-64 anni che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi e hanno usato servizi online della PA negli ultimi 12 mesi. Anni 2011, 2015 e 2016. (Fonte: Istat, Indagine “Aspetti della vita quotidiana”)
  16. 16. 16 Offerta vs. domanda: 1. Tracciabilità e profilazione  I servizi online sono in buona parte gratuiti, ma la contropartita per l’utente è una tracciabilità sempre più puntuale dei comportamenti.  Il tracciamento avviene attraverso diversi strumenti, tra cui uno dei principali sono le app mobili.  Le app più scaricate sono quelle che richiedono un maggior numero di permessi anche perché il loro costo è meno elevato (Delmastro 2017).  Il numero di permessi per l’installazione delle singole app è spesso elevato e sfiora circa 300 tipologie diverse.
  17. 17. 17 Offerta vs. domanda: 2. One moment marketing  Grazie alle tecniche di profilazione e tracciabilità la maggior parte degli investimenti futuri del marketing saranno orientati al One Moment Marketing.  Si tratta di un paradigma di marketing che deriva dalla possibilità per i canali di vendita di: o essere presenti in ogni preciso istante in cui gli utenti/consumatori vogliono sapere, andare, acquistare, fare; o focalizzarsi sul volume dei profitti che il cliente genererà nel corso della sua vita (Lifetime value) in base al suo comportamento di acquisto; o di automatizzare gli acquisti (gli oggetti ordineranno per noi); o di effettuare consegne automatizzate a misura del cliente.  Insomma, la tecnica di profilazione sarà sempre più incisiva: attualmente Google usa circa 60 indicatori per raccogliere i dati personali, e ogni volta che navighiamo attraverso i motori di ricerca, usiamo i social network, acquistiamo online, cediamo continuamente frammenti dei nostri comportamenti e della nostra persona.
  18. 18. 18 Offerta vs. domanda: 3. Il ruolo delle competenze digitali  Il tema della profilazione inconsapevole è solo uno fra i tanti temi relativi al digital divide di seconda generazione («quanto tempo sto in rete, cosa faccio in rete, …») e chiama in causa le competenze digitali, cioè: la capacità delle persone, nella loro vita online, di valutare la qualità delle informazioni, di saperle archiviare e recuperare, di farne un uso efficace ed etico, di saperle utilizzare per creare e comunicare conoscenza (UNESCO 2015)  All’interno delle competenze digitale è centrale la media literacy, cioè: la capacità di trovare, selezionare e verificare le informazioni e, più in generale, la capacità di governare dati, variabili e contesti (DIGCOMP 2018)  La domanda cruciale è se la vita online permetta spontaneamente l’acquisizione di tali competenze.
  19. 19. 19 Offerta vs. domanda: 4. Media literacy e pensiero critico  La media literacy è strettamente legata all’esercizio del pensiero critico, inteso come capacità di analisi e valutazione di dati e informazioni.  Avere un atteggiamento critico è difficile e faticoso perché richiede la ricerca e la valutazione di prove (Kahneman 2012): o nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana prendiamo decisioni in base a euristiche, condotte in modo veloce e automatico, e che generalmente «funzionano». o In situazioni più complesse, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.  Una delle euristiche più adottate è quella del pregiudizio di conferma (confirmation bias) e cioè la tendenza a scegliere, fra tutte le informazioni a cui possiamo accedere, quelle che confermano o rafforzano le nostre idee.
  20. 20. 20 Offerta vs. domanda: 5. Il pericolo del confimation bias  Le caratteristiche dell’offerta ICT (concentrazione del mercato e profilazione), unite a quelle della domanda (predominio di social network, smartphone, app e video) hanno portato a un mondo online che sembra rafforzare il pregiudizio di conferma. Ciò in virtù di due fenomeni: o Bolle dei filtri o filter bubbles: gabbie generate dalle nostre scelte e preferenze attraverso la profilazione (Pariser 2011). o Camera dell’eco o echo chamber: zona di comfort digitale, chiusa o semichiusa, composta da amici, contatti e followers che la pensano esattamente come noi o in modo molto simile (Xhaet e Derchi 2018).
  21. 21. 21 Offerta vs. domanda: 6. E’ possibile una digitalizzazione critica?  Come sfruttare gli immensi vantaggi della digitalizzazione della rete salvaguardando, nello stesso tempo, l’esercizio critico?  Occorre impegnarsi a costruire una "società critica" nella quale siano resi espliciti i pericoli insiti in certe situazioni decisionali.  Questo è un compito primario delle istituzioni, in particolare della scuola, che resta, ancora oggi, la principale agenzia di socializzazione.  Anche perché «Destreggiarsi fra notizie e dati statistici online è una delle condizioni per essere compiutamente cittadini e per esercitare quel controllo civico alla base della democrazia» (Zuliani 2010).
  22. 22. 22 Ringraziamenti Si ringraziano per gli innumerevoli spunti offerti:  Cosimo Dolente  Sebastiano Bagnara  Alberto Zuliani  I colleghi dell’Istat che hanno partecipato al progetto

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