2
La didattica: alcunedomande
Perché la didattica?
La didattica è una teoria?
La didattica è una scienza?
3.
3
La didattica comescienza: le
resistenze
Sofisma neoidealistico: Chi sa insegna
Dipendenza dai saperi disciplinari
Sapere pratico operativo o applicativo
Dipendenza da alcune particolari
discipline
4.
4
La didattica comescienza
quali logiche?
Deduttiva
Induttiva
Abduttiva
Formalismo unificante contro aspetto
pragmatico, prescrittivo e valoriale
5.
5
La didattica unadefinizione
“La didattica generale studia
l’insegnamento in quanto tale, vale a
dire l’analisi di tutto quello che si fa (=la
creazione delle condizioni favorevoli)
perché un soggetto che voglia
imparare, apprenda conoscenze
relative ai diversi saperi”
Laneve
6.
6
Da sottolineare…
Scienzadi sintesi ma autonoma
Interno: Progetto, gestione e
valutazione
Esterno: discipline/scienze
dell’educazione
8
Fecondità delle discipline
ilprocesso di specializzazione
“delimitazione di un dominio di
competenza”
“svela, estrae o costruisce un oggetto
non banale per lo studio scientifico”
Morin
9.
9
Didattica
Un oggettoinsegnamento/
apprendimento
scuola
Un campo
extrascuola
teoria
Un metodo
pratica
15
Il docente
lettura-selezionedei dati (contesto di
apprendimento, oggetti culturali)
individuazione degli elementi essenziali
pilotaggio dei procedimenti
(problematizzazione, formulazione di ipotesi e
di riflessioni, scansione procedurale)
verifiche
Laneve
16.
16
Dalla parte dichi apprende
Studiare (comprendere, memorizzare…)
Essere logico
Fare domande, criticare, dialogare
Selezionare, ordinare, confrontare
Interpretare
Imparare ad imparare (metacognitività)
Laneve
17.
17
Dall’apprendere meccanico a
quellosignificativo
“Non si ha reale apprendimento se non
attraverso un’attività mentale personale,
uno sforzo soggettivo di costruzione di
significati che vada al di là di una
semplice acquisizione mnemonica di
idee, di nozioni, di parole ridotte a suoni”
Laneve
18.
18
Learning by doing
“verum et factum convertuntur”
Insufficienza di un approccio puramente
teorico
Idea di apprendistato (la dimensione
non formale e informale, la riforma della
scuola, le didattiche)
19.
19
dalla parte dichi insegna
Modeling
Coaching
Shaping
Fading
20.
20
dalla parte dichi apprende
Prestare attenzione
Imitare
Ripetere e fare esercizi
Autonomia: imparare ad intraprendere,
a fare a meno del docente,
autovalutarsi
21.
21
Il problema deivalori
E’ possibile un insegnamento neutrale
dal punto di vista dei valori?
Ma che cosa sono i valori?
Interno/esterno
22.
22
dalla parte dichi insegna
Valore educativo delle discipline
Deontologia professionale
23.
23
dalla parte dichi apprende
Sapere il perché
L’autonomia: responsabilità, saper
“intraprendere”, creatività…
Saper essere secondo uno stile
personale
Saper valutare
24.
24
Didattica e pedagogia
“Unaprevalente concezione tecnico-
applicativa della didattica, derivante da
una scientificità in senso forte, ed il
conseguente allontanamento dalla
pedagogia e dalla filosofia
dell’educazione, sono da considerarsi a
punti di forte oscuramento della
teorizzazione didattica” Laneve
25.
25
Perché la didattica?
“Fareestemporaneo, “a braccio”, frutto
di occasionalità e di un supponente
quanto insulso disprezzo per la
razionalità e la rigorosità degli
interventi”
Laneve
26.
26
Una definizione dididattica
“ambito conoscitivo che si occupa
criticamente dell’allestimento,
consolidamento e valutazione di
“ambienti di apprendimento”, cioè di
specifici contesti, risultanti da opportune
integrazioni di artefatti culturali,
normativi, tecnologici e di specifiche
azioni umane, ritenuti a favorire
processi acquisitivi”
Calvani p.12
27.
27
Ancora sulla definizionedi didattica
“Capacità di prospettare soluzioni
articolate, criticamente argomentate e
ragionevolmente rendicontabili nei
risultati in tutti quei contesti in cui si
affrontino problemi connessi con
l’apprendimento umano”
Calvani p. 14
28.
28
Ulteriori elementi
Vederele implicazioni culturali
prospettando i possibili scenari
Riconoscere gli elementi che
caratterizzano strutturalmente una
situazione
Elaborare un progetto
Organizzare la valutazione: esplicitare
criteri valutativi, definire i livelli,
selezionare gli strumenti
29.
29
Abduttivo
• “processo incui da un risultato che si
sa essere normalmente associato a una
regola si inferisce un caso”
• Formazione di ipotesi esplicative:
suggerisce che qualcosa può essere
• Esempio del cavernicolo