1
La didattica
Didattica generale
Modulo 1
Parte prima
Definizioni
Ver. 00_15
2
La didattica: alcune domande
 Perché la didattica?
 La didattica è una teoria?
 La didattica è una scienza?
3
La didattica come scienza: le
resistenze
 Sofisma neoidealistico: Chi sa insegna
 Dipendenza dai saperi disciplinari
 Sapere pratico operativo o applicativo
 Dipendenza da alcune particolari
discipline
4
La didattica come scienza
quali logiche?
 Deduttiva
 Induttiva
 Abduttiva
 Formalismo unificante contro aspetto
pragmatico, prescrittivo e valoriale
5
La didattica una definizione
“La didattica generale studia
l’insegnamento in quanto tale, vale a
dire l’analisi di tutto quello che si fa (=la
creazione delle condizioni favorevoli)
perché un soggetto che voglia
imparare, apprenda conoscenze
relative ai diversi saperi”
Laneve
6
Da sottolineare…
 Scienza di sintesi ma autonoma
 Interno: Progetto, gestione e
valutazione
 Esterno: discipline/scienze
dell’educazione
7
disciplina
“categoria che organizza la conoscenza
scientifica […] tende all’autonomia
tramite la delimitazione delle proprie
frontiere”
Morin
8
Fecondità delle discipline
il processo di specializzazione
 “delimitazione di un dominio di
competenza”
 “svela, estrae o costruisce un oggetto
non banale per lo studio scientifico”
Morin
9
Didattica
 Un oggetto insegnamento/
apprendimento
scuola
 Un campo
extrascuola
teoria
 Un metodo
pratica
10
L’oggetto
Insegnare
apprendere
COMPETENZA
diversa da
cognitivo abilitativo valoriale
sapere saper fare saper
essere
11
Il sapere disciplinare
 Alfabeticità
 Epistemologicità
 Strutturalità
 Problematicità
Laneve
12
La didattica generale
fa riferimento a
 Agenti
 Il momento
 La situazione
 Metodologia
 Risorse
 Valutazione
Laneve
13
La didattica
principi dell’azione del docente
 Ermeneuticità
 Alfabeticità
 Potabilità/Selettività
 Strutturalità
 Trasferibilità
 Imparare ad imparare
 Principio di interesse
 Ermeneuticità (il
contesto)
 Curricolarità/Modularità/
Strategicità
 Prossimità affettiva
 Tempestività/attesa
 Tutotorato
 Collatività (clima, motivazione)
 Monitoraggio
 Valutatività
 Prospettazione di una
direzione di senso
Laneve
14
Memorizzare?
 confrontare
 porre domande
 esplicitare le operazioni mentali
 valorizzare l’”autobiografia cognitiva”
 ascoltare
 dialogare
 problematizzare
Laneve
15
Il docente
 lettura-selezione dei dati (contesto di
apprendimento, oggetti culturali)
 individuazione degli elementi essenziali
 pilotaggio dei procedimenti
(problematizzazione, formulazione di ipotesi e
di riflessioni, scansione procedurale)
 verifiche
Laneve
16
Dalla parte di chi apprende
 Studiare (comprendere, memorizzare…)
 Essere logico
 Fare domande, criticare, dialogare
 Selezionare, ordinare, confrontare
 Interpretare
 Imparare ad imparare (metacognitività)
Laneve
17
Dall’apprendere meccanico a
quello significativo
“Non si ha reale apprendimento se non
attraverso un’attività mentale personale,
uno sforzo soggettivo di costruzione di
significati che vada al di là di una
semplice acquisizione mnemonica di
idee, di nozioni, di parole ridotte a suoni”
Laneve
18
Learning by doing
 “verum et factum convertuntur”
 Insufficienza di un approccio puramente
teorico
 Idea di apprendistato (la dimensione
non formale e informale, la riforma della
scuola, le didattiche)
19
dalla parte di chi insegna
 Modeling
 Coaching
 Shaping
 Fading
20
dalla parte di chi apprende
 Prestare attenzione
 Imitare
 Ripetere e fare esercizi
 Autonomia: imparare ad intraprendere,
a fare a meno del docente,
autovalutarsi
21
Il problema dei valori
 E’ possibile un insegnamento neutrale
dal punto di vista dei valori?
 Ma che cosa sono i valori?
 Interno/esterno
22
dalla parte di chi insegna
 Valore educativo delle discipline
 Deontologia professionale
23
dalla parte di chi apprende
 Sapere il perché
 L’autonomia: responsabilità, saper
“intraprendere”, creatività…
 Saper essere secondo uno stile
personale
 Saper valutare
24
Didattica e pedagogia
“Una prevalente concezione tecnico-
applicativa della didattica, derivante da
una scientificità in senso forte, ed il
conseguente allontanamento dalla
pedagogia e dalla filosofia
dell’educazione, sono da considerarsi a
punti di forte oscuramento della
teorizzazione didattica” Laneve
25
Perché la didattica?
“Fare estemporaneo, “a braccio”, frutto
di occasionalità e di un supponente
quanto insulso disprezzo per la
razionalità e la rigorosità degli
interventi”
Laneve
26
Una definizione di didattica
“ambito conoscitivo che si occupa
criticamente dell’allestimento,
consolidamento e valutazione di
“ambienti di apprendimento”, cioè di
specifici contesti, risultanti da opportune
integrazioni di artefatti culturali,
normativi, tecnologici e di specifiche
azioni umane, ritenuti a favorire
processi acquisitivi”
Calvani p.12
27
Ancora sulla definizione di didattica
“Capacità di prospettare soluzioni
articolate, criticamente argomentate e
ragionevolmente rendicontabili nei
risultati in tutti quei contesti in cui si
affrontino problemi connessi con
l’apprendimento umano”
Calvani p. 14
28
Ulteriori elementi
 Vedere le implicazioni culturali
prospettando i possibili scenari
 Riconoscere gli elementi che
caratterizzano strutturalmente una
situazione
 Elaborare un progetto
 Organizzare la valutazione: esplicitare
criteri valutativi, definire i livelli,
selezionare gli strumenti
29
Abduttivo
• “processo in cui da un risultato che si
sa essere normalmente associato a una
regola si inferisce un caso”
• Formazione di ipotesi esplicative:
suggerisce che qualcosa può essere
• Esempio del cavernicolo

Didattica mod 01_definizione

  • 1.
    1 La didattica Didattica generale Modulo1 Parte prima Definizioni Ver. 00_15
  • 2.
    2 La didattica: alcunedomande  Perché la didattica?  La didattica è una teoria?  La didattica è una scienza?
  • 3.
    3 La didattica comescienza: le resistenze  Sofisma neoidealistico: Chi sa insegna  Dipendenza dai saperi disciplinari  Sapere pratico operativo o applicativo  Dipendenza da alcune particolari discipline
  • 4.
    4 La didattica comescienza quali logiche?  Deduttiva  Induttiva  Abduttiva  Formalismo unificante contro aspetto pragmatico, prescrittivo e valoriale
  • 5.
    5 La didattica unadefinizione “La didattica generale studia l’insegnamento in quanto tale, vale a dire l’analisi di tutto quello che si fa (=la creazione delle condizioni favorevoli) perché un soggetto che voglia imparare, apprenda conoscenze relative ai diversi saperi” Laneve
  • 6.
    6 Da sottolineare…  Scienzadi sintesi ma autonoma  Interno: Progetto, gestione e valutazione  Esterno: discipline/scienze dell’educazione
  • 7.
    7 disciplina “categoria che organizzala conoscenza scientifica […] tende all’autonomia tramite la delimitazione delle proprie frontiere” Morin
  • 8.
    8 Fecondità delle discipline ilprocesso di specializzazione  “delimitazione di un dominio di competenza”  “svela, estrae o costruisce un oggetto non banale per lo studio scientifico” Morin
  • 9.
    9 Didattica  Un oggettoinsegnamento/ apprendimento scuola  Un campo extrascuola teoria  Un metodo pratica
  • 10.
  • 11.
    11 Il sapere disciplinare Alfabeticità  Epistemologicità  Strutturalità  Problematicità Laneve
  • 12.
    12 La didattica generale fariferimento a  Agenti  Il momento  La situazione  Metodologia  Risorse  Valutazione Laneve
  • 13.
    13 La didattica principi dell’azionedel docente  Ermeneuticità  Alfabeticità  Potabilità/Selettività  Strutturalità  Trasferibilità  Imparare ad imparare  Principio di interesse  Ermeneuticità (il contesto)  Curricolarità/Modularità/ Strategicità  Prossimità affettiva  Tempestività/attesa  Tutotorato  Collatività (clima, motivazione)  Monitoraggio  Valutatività  Prospettazione di una direzione di senso Laneve
  • 14.
    14 Memorizzare?  confrontare  porredomande  esplicitare le operazioni mentali  valorizzare l’”autobiografia cognitiva”  ascoltare  dialogare  problematizzare Laneve
  • 15.
    15 Il docente  lettura-selezionedei dati (contesto di apprendimento, oggetti culturali)  individuazione degli elementi essenziali  pilotaggio dei procedimenti (problematizzazione, formulazione di ipotesi e di riflessioni, scansione procedurale)  verifiche Laneve
  • 16.
    16 Dalla parte dichi apprende  Studiare (comprendere, memorizzare…)  Essere logico  Fare domande, criticare, dialogare  Selezionare, ordinare, confrontare  Interpretare  Imparare ad imparare (metacognitività) Laneve
  • 17.
    17 Dall’apprendere meccanico a quellosignificativo “Non si ha reale apprendimento se non attraverso un’attività mentale personale, uno sforzo soggettivo di costruzione di significati che vada al di là di una semplice acquisizione mnemonica di idee, di nozioni, di parole ridotte a suoni” Laneve
  • 18.
    18 Learning by doing “verum et factum convertuntur”  Insufficienza di un approccio puramente teorico  Idea di apprendistato (la dimensione non formale e informale, la riforma della scuola, le didattiche)
  • 19.
    19 dalla parte dichi insegna  Modeling  Coaching  Shaping  Fading
  • 20.
    20 dalla parte dichi apprende  Prestare attenzione  Imitare  Ripetere e fare esercizi  Autonomia: imparare ad intraprendere, a fare a meno del docente, autovalutarsi
  • 21.
    21 Il problema deivalori  E’ possibile un insegnamento neutrale dal punto di vista dei valori?  Ma che cosa sono i valori?  Interno/esterno
  • 22.
    22 dalla parte dichi insegna  Valore educativo delle discipline  Deontologia professionale
  • 23.
    23 dalla parte dichi apprende  Sapere il perché  L’autonomia: responsabilità, saper “intraprendere”, creatività…  Saper essere secondo uno stile personale  Saper valutare
  • 24.
    24 Didattica e pedagogia “Unaprevalente concezione tecnico- applicativa della didattica, derivante da una scientificità in senso forte, ed il conseguente allontanamento dalla pedagogia e dalla filosofia dell’educazione, sono da considerarsi a punti di forte oscuramento della teorizzazione didattica” Laneve
  • 25.
    25 Perché la didattica? “Fareestemporaneo, “a braccio”, frutto di occasionalità e di un supponente quanto insulso disprezzo per la razionalità e la rigorosità degli interventi” Laneve
  • 26.
    26 Una definizione dididattica “ambito conoscitivo che si occupa criticamente dell’allestimento, consolidamento e valutazione di “ambienti di apprendimento”, cioè di specifici contesti, risultanti da opportune integrazioni di artefatti culturali, normativi, tecnologici e di specifiche azioni umane, ritenuti a favorire processi acquisitivi” Calvani p.12
  • 27.
    27 Ancora sulla definizionedi didattica “Capacità di prospettare soluzioni articolate, criticamente argomentate e ragionevolmente rendicontabili nei risultati in tutti quei contesti in cui si affrontino problemi connessi con l’apprendimento umano” Calvani p. 14
  • 28.
    28 Ulteriori elementi  Vederele implicazioni culturali prospettando i possibili scenari  Riconoscere gli elementi che caratterizzano strutturalmente una situazione  Elaborare un progetto  Organizzare la valutazione: esplicitare criteri valutativi, definire i livelli, selezionare gli strumenti
  • 29.
    29 Abduttivo • “processo incui da un risultato che si sa essere normalmente associato a una regola si inferisce un caso” • Formazione di ipotesi esplicative: suggerisce che qualcosa può essere • Esempio del cavernicolo