Storia dell’arte 2012/2013Biennio specialistico : storia dell’arte          contemporanea,
Nello … spazioLungo tutto il XX secolo, l’arte che fino ad allorasi chiamava la SCULTURA si trasforma altrettantoprofondam...
Le vicissitudini del bronzoVerso il 1900 Auguste Rodin resta fedele alletecniche correnti negli Ateliers di scultori sin d...
..Fino alla Seconda Guerra Mondiale, in effetti, rimane unatradizione del tutto tondo. In Francia il più illustrerappresen...
..Henri Matisse (1869 –1954)C’è comunque una tutt’altra praticadel bronzo, Matisse, scultore tantoquanto pittore, utilizza...
JeannetteI,II,III,IV,V, 1910-1913
Picasso, anche lui grande adepto dellascultura, ricorre alla fusione sin daisuoi primi anni parigini, dopo il 1904, eancor...
Alberto Giacometti, Diego assis,1964, Bronze, 58,5 x 19,7 x 32,5cm, Kunsthaus Zürich, AlbertoGiacometti-Stiftung, Gift, Br...
Il grande ritorno del legnoMalgrado ciò, il XX secolo segna la fine delladominazione del bronzo che regnava dalRinasciment...
Gauguin, Testa con lecorna, 1897Il primo artista moderno a servirsi dellegno è Gauguin che, al suo primosoggiorno in Ocean...
Paul Gauguin, JeuneTahitienne’, eseguita aTahiti tra il 1890 e il 1893Una rara statua in legno di Paul Gauguin (1848-1903)...
Constantin Brancusi,Anche Brancusi utilizza il legno, e sonodi legno le colonne senza fine e altreopere che realizza sopra...
L’«arte negra»All’inizio del XX secolo, lo sguardo degli artistimodifica l’apprezzamento di alcune opere. Nel 1930a Dresda...
Maschera del Gabon, XXsecolo, legno e pigmenti,Parigi, centre G. PompidouIl merito di aver scoperto perprimo il valore del...
Carl Einstein,    Negerplastik, Monaco,    1924Gli artisti tedeschi scoprirono la sculturaafricana al museo etnografico di...
Man Ray, Nera e bianca, 1926prova ai sali d’argento,17x22,5 cm, The MoMAMan Ray gioca su due tipiestetici e etnici differe...
Pablo Picasso, Testa maschile,  1907, legno, 37 x 12 cm,  Parigi, museo PicassoAnche le opere antichesuscitano lo stesso i...
Juan Mirò, La corsa dei tori,1945, Olio su tela, 114x144cm, Parigi, Centre G.PompidouMiro invece si rifà all’arterupestre
Yves Klein, Anthropométrie ANT85, 1960, pigmento e resina sucarta su tela, 155x352 cm, Parigi, Centre G. Pompidou    Anche...
La crisi della «figura»Nel XX secolo, la nozione di stile e i concetti che siavvicinano di «movimento» e di «corrente» dev...
..D’altra parte la rapidità di diffusione delleinformazioni diventa importante: la stampa chegli artisti utilizzano per di...
…Questa diffusione accelerata si porta dietro un aumento diricerca di innovazioni: l’abitudine, la stanchezza, il sentimen...
…Ma è soprattutto a partire dal 1945 che il ritmo diapparizione e sparizione delle diverse tendenzediventa precipitoso. L’...
….Sarebbe facile fare l’elenco degli esempi diquesto fenomeno:Il movimento hard-edge a New York all’iniziodegli anni ‘ 60,...
Questione di stileIn queste condizioni affermare l’esistenza di stili nelXX secolo, tentare di enumerarli, di definirne ic...
Epilogo : le origini dell’astrattismoChe l’astrazione corrisponda allo «stilemoderno» per eccellenza si giustifica sopratt...
A partire dall’inizio del XX secolo, il termine Avanguardia prende un   accezione sempre più stretta: designa dei moviment...
CubismoInventato da Pablo Picasso (1881-1973) e Georges Braque(1882-1963) tra il 1907 (data delle Demoiselles d’Avignon)e ...
FuturismoIl movimento nasce ufficialmente nel 1909 conla pubblicazione del Manifesto di Marinetti(1878-1944) sul Figaro. A...
1912-1915 : la fine della figureDelaunay e l’orfismo:I primi tentativi di creare delle opere astratte inFrancia vengono da...
Kandinsky e l’astrazione liricaA Monaco, verso il 1912, il russo WassylyKandinsky (1866-1957) procede nelle sueComposizion...
Malevitch e il SuprematismoA Mosca, tre anni più tardi, l’esperienzadell’astrazione raggiunge ciò che sembra il suoultimo ...
Mondrian e il neoplasticismoNel 1915, nei Paesi Bassi, l’olandese PietMondrian (1872-1944) non lavorò che perquadrilateri ...
Verso l’internazionalismo dell’arteL’EREDITÀ DEL FAUVISME, DEL CUBISMO, DEL FUTURISMO, DELCUBOFUTURISMO, DELL’ASTRATTISMO,...
I Fauves o il colore non imitativoNato nel 1905 a Parigi, il fauvisme non si è maicostituito in gruppo organizzato. Riunen...
Henri Matisse, La femme auchapeau, 1905, olio su tela,80,5 x 60 cmSan Francisco, MoMAIl quadro ché fece più scandalo fuque...
Henri Matisse, Luxe,calme, volupté, 1904,Parigi, musée d’OrsayDi fatto, Matisse, - venuto tardi allapittura – e che cominc...
Henri Matisse, Le bonheur devivre, 1905-6, oil on canvas,175 x 241 cm., (69 in × 95 in),Barnes Foundation, Merion
I fauvesHenri Matisse (1869-1954)Georges Rouault (1871-1954)Maurice de Vlaminck (1876-1958)Raoul Dufy (1877-1953)Kees Van ...
Pablo Picasso, Les demoiselles d’Avignon, olio su tela, 243,9 x                         233,7 cm
Il cubismo e il suo sviluppoNel 1907, Georges Braque, che ha sperimentato ladiluizione dell’oggetto nella pittura fauve, s...
Una cordata eccezionaleDa questa collaborazione nasce il cubismo; untermine che, dopo l’uso di «pittura con cubi»utilizzat...
«Trattare la natura con il cilindro, la sfera, il cono»Questa frase, dovuta al pittore-scrittore Emile Bernard,indica la r...
Georges Braque, Violon et Palette,1909, olio su tela, 91,7 x 42,8 cm,New york, Salomon R.Guggenheim Museum
Pablo Picasso, Naure morte à lachaise cannée, 1912,olio e tela cerata su telaincorniciata da corda, 29 x 37 cm,Parigi, mus...
Il collage e l’introduzione di oggettiA partire dla 1912, Picasso, Braque e altri artisticome ad esempio Juan Gris, reintr...
«si può dipingere con ciò che si vorrà, condelle pipe, dei francobolli, delle cartoline odelle carte da gioco».           ...
Un oggetto di serie in una sculturaNegli stessi anni Picasso, come altri pittori dellafine dell’Ottocento, si rivolge vers...
Pablo Picasso, Il bicchiered’assenzio, 1914,bronzo dipinto e cucchiaio daassenzio, h 21,5 cmNew York, MoMA    L’opera è re...
Lo sviluppo del cubismo• Precubismo: 1907, Les demoiselles d’Avignon• Cubismo cèzanniano: 1908. i volumi sono  trattati co...
FuturismoReazione al simbolismo che vanta l’esilio dallamodernità e dall’attualità e alle differenti formedi ripiegamento ...
Il manifesto della pittura futurista
Gli altri manifesti futuristi
L’internazionalizzazione: il cubofuturismoTra il 1912 e il 1919 circa, le avanguardieeuropee sono spesso qualificate comec...
Espansione internazionale del futurismoIn Francia le ricerche futuriste risveglianol’interesse di diversi artisti. Marcel ...
Robert Delaunay, Unafinestra, 1912, Parigi,Centre Georges PompidouDelaunay (1885-1941)dipinge una serie di teleche chiama ...
Franz Kupka, Piani verticali i,1912,olio su tela, 150 x 94 cmParigi, Centre G. PompidouRicerche pittoriche ai limitidell’a...
LarionovRaggi rossi, 1913,Fuori dalla Francia e dall’Italiacubismo e futurismo ispiranoil Vorticismo dall’esistenzaeffimer...
L’espressionismo tedescoMentre in Francia si svolgono le rivoluzioni del colore(fauves) e della forma (cubismo) e in Itali...
Poetica e tecnica della BrückeNelle tele espressioniste si avverte l’inquietudine per unaciviltà che va verso la guerra. P...
I soggettiI soggetti sono provocanti o in ogni caso fatti perprovocare lo spettatore: il ritratto di unaragazzina nuda un ...
Ernest Ludwig Kirchner, Marcella, 1909, olio su tela, 70x60cmEmil Nolde, Danza del Vello d’oro, olio su tela, 88x105,5 cm
Der Blaue ReiterIn una germania unificata da poc che non conoscecentralizzazione, la vita artistica non si riassume auna s...
Gli artisti  Die Brücke                       Der Bleue Reiter• Emil Nolde (1867-1909)           Alexei Jawlensky (1864-19...
Kandinsky e l’invenzione dell’arte astrattaRusso e studente di legge, Kandinsky, come Matisse èarrivato tardi alla pittura...
Wassily Kandinsky, Senza   titolo (primo acquarello   astratto), 1910, 49,6x64,8   cm,   Parigi, Centre G. PompidouKandins...
Improvvisazione Klamm,     1914, olio su tela 110x110 cm     Monaco, Städtlische Galerie     im LembachausAmmiratore di Wa...
Kasimir Malevitch e il suprematismoAll’inizio del Novecento e fino alla guerra e allarivoluzione bolscevica del 1917, la R...
Kasimir Malevitch, Quadratonero su fondo bianco, 1914-1915, olio su tela, SanPietroburgo
Ultima esposizionefuturista, 0,10, SanPietroburgo, 1915
«Quando sparirà l’abitudine della coscienza di vedere neiquadri la rappresentazione di piccoli angoli di natura, dimadonne...
Dada e il surrealismoVerso la fine della Prima Guerra mondiale e neldopoguerra, legato al trauma suscitato dal conflitto, ...
Poeti e pittoriDada riunisce poeti: se Hugo Ball, iniziatore delCabaret Voltaire si ritira molto presto, Tristan Tzara,di ...
Risposta alla violenzaDada è il risultato di un trauma. La sua nascita inpiena guerra non avviene per caso. Ripugnati dalc...
Perturbazioni di tutti i generiLa destabilizzazione del sistema artistico è quindi ilcompito che i dadaisti si danno. Ques...
Diversificazione del dadaismoIl dadaismo si esprime dunque con un comportamento e conazioni diverse: serate pubbliche, poe...
Francis Picabia, 1917,Hannah Hoch, 1919,
Raoul Hausmann, testa meccanicaKurt Schwitters, Merz 25 A, 1920, 104,5 x 79 cm, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseld...
Il movimento dada:Le date: 1916-1925 (ma ha una discendenza fino al XXIsecolo).I luoghi: Zurigo, berlino, Hannover, Coloni...
Marcel Duchamp: la grande rivoluzioneSe Marcel Duchamp ha cominciato la sua carrieracome pittore, nell’epoca dadaista inte...
Marcel Duchamp, Le Grand     Verre, 1915-1923,     272,5x175,8 cm, Philadelphia     MoAÈ un’opera attraverso la qualebisog...
LyotardIl filosofo francese Jean-François Lyotard ha proposto diinterpretare l’opera come unamanifestazione del desiderioo...
.Nella parte bassa unmiscelatore di cioccolato con lesue rotative ha per Duchampun significato erotico-biografico: ha cons...
I ready-made e … l’azione voyeristicaI ready-made (letteralmente «fabbricati-pronti»),semplici oggetti fatti in serie tras...
L’invenzione del ready-made rivoluziona la concezione dell’arte:l’oggetto presentato come opera non deve più nulla alla ma...
Per venti anni e nel più grande segreto, Duchamp ha lavorato a quest’opera che non dovevaessere rivelata che dopo la sua m...
Il surrealismo: sovversione psichicaIl surrealismo non è la continuazione deldadaismo: Se la sua nascita nel 1926 coincide...
Il «papa» del surrealismoIl surrealismo deve il suo nome a un pezzo diApollinaire, il difensore dei cubisti: Les Mamelles ...
Freud e l’inconscioCome il dadaismo, il surrealismo unisce poeti eartisti. Letterario agli inizi, si sviluppa in pittura e...
René Magritte, Le viol,
Il desiderio non mascheratoIl surrealismo prende il contropiede della sublimazione dellepulsioni. I films realizzati da Lu...
Il casoPreoccupati di liberare il pensiero dal giogo di unarazionalità che mantiene l’individuo nel campo dellacoscienza, ...
«Bello come l’incontro fortuito di una macchina dacucire con un ombrello su un lettino di salaoperatoria»            Isido...
Salvator Dali, Persistance de la Mémoire, 1931, olio sutela, 24 x 33 cm, New York, The MoMASalvador Dalì inverte le propri...
Magritte, Ceci n’est pas une pipe, 1929, olio su tela,Chicago The art InstituteMagritte destabilizza lo spettatore denunci...
Automatismo psichicoSe il sogno è per i surrealisti il campo per eccellenzadove si manifesta l’inconscio, questo puòugualm...
Frottages (max Ernst) e quadri di sabbia (André Masson)I surrealisti si autorizzano di fatto a dei modi diversidi lavorare...
Yves Tanguy, Juan Mirò, Max Morise e Man Ray, Cadavere squisito, 1926-7, New York,The MomaAndré Masson, Figura o Peronaggi...
Mezzi di espressione diversiQuelli che son chiamati a diventare i surrealisti sono statimolto presto affascinati dal cinem...
Hans Arp, Femme, 1927; olio ebronzina su compensato, 126 x100 cm,Parigi, Centre G. Pompidou    Un arabesco come bocca,    ...
Alexander Calder, Il circo: l’atletaRigoulot, 1927 ca., filo di ferro,legno, tessuto, 20x 26,5x 19,5 cm,new York, Whitney ...
Alexander Calder, Mobile, 1960
Luis Bunuel, Un chienandalou, 1928Lungo solo 17 minutisoltano, Un chien andalouè l’operadei due giovaniche si sono conosci...
Satie e Picabia, Chine-sketch:  Adame et Eve (Duchamp e  Bronia Permutter), 1924,  foto di Man RayMan Ray ha realizzato qu...
Lya Lys in L’Age d’or di LuisBunuel, 1930Il secondo e ultimo film diBunuel e Dalì. Presentato i3 dicembre 1930 in unasala ...
Alberto Giacometti, Tavolosurrealista, 1933, gesso,148,5x103x43 cm,Parigi Centre G. Pompidou Giacometti appartiene al grup...
Max Ernst, Il re gioca con laregina, 1944, Bronzo,97,8x83,8x52,1 cmNew York, The MoMAEsiliato a New York nel1941, dove per...
Mereth Oppenheim, Dejeuner enFourrure, 1936 tazza, piattino ecucchiaio ricoperti di pelliccia, h.7,3 cm, New York, The MoM...
Altri sviluppiLa prima Guerra mondiale è un trauma dal qualel’Europa tarda a rimettersi, negli anni 1920 e1930. Gli otto m...
L’umiliazione della GermaniaMentre in una parte dell’Europa e presto in America gliartisti esprimono il loro malessere con...
Otto Dix, La Guerra, 1929-1932, tempera su tavola, 204 x 408 cmDresda, Staatlische Kunstsammlung, galerie Neue Meister
Il costruttivismo russoNata dalla rivoluzione di Ottobre 1917, l’UnioneSovietica ha, dal 1922, l’ambizione di ricostruire ...
El Lissitsky, Colpisci i Bianchi con il cono rosso, 1919-1920,manifesto di propaganda dell’armata rossa
Vladimir Tatlin, progettoper il Monumento alla IIIInternazionale, 1920Tatlin immagina diutilizzare il ferro e il vetro eil...
Il trionfo della GeometriaGli inventori dell’astrazione hanno pensatoquesto stile come la formula pittorica più insintonia...
..Di modo che non tutta l’astrazione, ma la corrente che sichiama – la denominazione utilizzata dopo il 1945 ha unvalore t...
1919-1937/1938 : l’esempio del BauhausI pittori astratti geometrici non consideravano laloro pittura come isolata dalle al...
BauhausQuesta istituzione di insegnamento di un generenuovo, fondata nel 1919 a Weimar, riunisca lamaggior parte degli art...
..L’architetto Walter Gropius, che ci insegna ugualmente,disegna l’edificio, di una geometria evidentementeperfetta – quel...
Mondrian e il neoplasticismoDurante tutta la prima metà del XX secolo, l’opera diMondrian è vicina al costruttivismo russo...
New York e il JazzStabilitosi a Parigi nel 1911, Mondrian si esilia aLondra nel 1938, poi a New York nel 1940, dove èintro...
Piet Mondrian, Composizione blu, giallo, rosso e grigio, …Brodway Boogie Woogie, 1942-1943, olio su tela, 127x127 cmNew Yo...
Constantin Brancusi, Oiseau dansl’espace, 1925Lontano dalle ortogonali di Mondrian e deineoplasticisti, Brancusi (1876-195...
L’arte delle dittatureGli anni 1930 sono secondo alcuni degli anni neri. Ineffetti non si può negare che a Roma, Berlino,M...
Entartete kunstNel 1937, anno dell’Exposition Universelle de Parisil regime nazista organizza a Monaco, in margine auna gr...
Classicismi?Con Carlo Carrà, sortito dal futurismo, Giorgio DeChirico è il principale rappresentante della pitturametafisi...
Giorgio De Chirico e Savinio
Novecento ItalianoIL Novecento Italiano nasce attorno aMargherita Sarfatti a Milano e si manifesta comeun ritorno all’ordi...
Achille Funi
Il risveglio del futurismoMarinetti trova che il fascismo ha lo stessospirito interventista del futurismo e rilancia ilsuo...
Barbara, vomito dall’aereo (?)
Manifesto dell’aeropittura, «Gazzetta del Popolo», 1929•   l manifesto fa seguito allo scritto di Marinetti "Laeroplano de...
zanella storia del arte Contemporanea4
zanella storia del arte Contemporanea4
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

zanella storia del arte Contemporanea4

1,762 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,762
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
31
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

zanella storia del arte Contemporanea4

  1. 1. Storia dell’arte 2012/2013Biennio specialistico : storia dell’arte contemporanea,
  2. 2. Nello … spazioLungo tutto il XX secolo, l’arte che fino ad allorasi chiamava la SCULTURA si trasforma altrettantoprofondamente che le altre tecniche; e ancorauna volta, i primi due decenni del secolo sonodecisivi.
  3. 3. Le vicissitudini del bronzoVerso il 1900 Auguste Rodin resta fedele alletecniche correnti negli Ateliers di scultori sin dalRinascimento: modella l’argilla, scolpisce ilmarmo e, soprattutto, esegue in bronzo dellefusioni che si iscrivono in una lunga e prestigiosatradizione. Dopo di lui la scultura si divide indiverse correnti, delle quali una resta fedele albronzo, mentre le altre lo escludonocompletamente.
  4. 4. ..Fino alla Seconda Guerra Mondiale, in effetti, rimane unatradizione del tutto tondo. In Francia il più illustrerappresentante è Bourdelle, uscito, naturalmente dal’atelier diRodin. La scelta del tutto tondo va di pari passo con lapermanenza di una estetica che si dice volentieri classica erivendica una filiazione greco-romana. Aristide Maillol, oltreBourdelle, illustra questa tendenza: a partire dal 1905 e neidecenni che seguono, ignorando splendidamente lerivoluzioni artistiche che si succedono, modella delle formepossenti femminili che dovrebbero simbolizzare, secondo lecircostanze, il Mediterraneo o Auguste Blanqui, o ancoraqualche virtù morale. Con altri artisti dal temperamento menopossente, il neoclassicismo plastico si compromettenell’accademismo – così in Italia con Zanelli e Morbiducci e inFrancia con alcuni artisti, quando non scivola in soluzionieroiche e colossali care ai totalitarismi, fascismo e nazismo,con gli scultori del ventennio fascista e con Arno Nreker eJoseph Torak in Germania.
  5. 5. ..Henri Matisse (1869 –1954)C’è comunque una tutt’altra praticadel bronzo, Matisse, scultore tantoquanto pittore, utilizza prima la terra epassa in un secondo tempo al metallo,tagliando i volumi del Dos e della Têtede Jeannette con una nettezzageometrica completamenteall’opposto al dinamismo fluido diRodin.<< Già la mia disciplina lavorativa eradiversa da quella di Rodin… Io tenevogià conto in quell’epoca della strutturaarchitettonica generale, che sostituiscei particolari con una sintesi visiva esuggestiva. >>
  6. 6. JeannetteI,II,III,IV,V, 1910-1913
  7. 7. Picasso, anche lui grande adepto dellascultura, ricorre alla fusione sin daisuoi primi anni parigini, dopo il 1904, eancora durante il periodo detto «diBoisgeloup», negli anni 1930, quandofa di un castello in Normandia unatelier dove costruisce immaginifemminili tutte di curve e spfere.
  8. 8. Alberto Giacometti, Diego assis,1964, Bronze, 58,5 x 19,7 x 32,5cm, Kunsthaus Zürich, AlbertoGiacometti-Stiftung, Gift, Brunoand Odette Giacometti, Alberto Giacometti, dopo il 1945, nel suo atelier parigino utilizza ancora la fusione e le sue figure femminili di gesso che a volte colora, si convertono in bronzi filiformi dalle superfici profondamente accidentate e come crepate di colpi. Il bronzo gli serve anche per eseguire dei ritratti: quelli della sua compagna Annette, di suo fratello Diego o dei suoi amici, Jean- Paul Sartre o Jean Jenet.
  9. 9. Il grande ritorno del legnoMalgrado ciò, il XX secolo segna la fine delladominazione del bronzo che regnava dalRinascimento. Il legno diventa il materiale nuovoprediletto dagli scultori: meno costoso delmetallo esige il taglio diretto e non permetteduplicati.
  10. 10. Gauguin, Testa con lecorna, 1897Il primo artista moderno a servirsi dellegno è Gauguin che, al suo primosoggiorno in Oceania, l’utilizza perrappresentare gli dei del pantheonpolinesiano ispirandosi a quantoconosce delle antiche arti tahitiane,delle isole Marchesi e Pasqua ai qualiaggiunge i budda di Borobudur e ilCristo dei calvari bretoni. Questesculture, in legno , per molto temposconosciute, sono mostrate tre annidopo la sua morte, in occasione di unagrande mostra retrospettiva nel 1906.La loro rivelazione interviene allostesso momento delle collezionietnografiche del Musée de l’homme,ricche di maschere e di altre sculturein legno. Così Picasso, Derain e Matissesi rivolgono verso questo materiale.
  11. 11. Paul Gauguin, JeuneTahitienne’, eseguita aTahiti tra il 1890 e il 1893Una rara statua in legno di Paul Gauguin (1848-1903) ha segnato un nuovo record mondiale peruna scultura dellartista francese. La piccola opera"Jeune Tahitienne è stata venduta per 11,8milioni di dollari ad unasta di arte moderna eimpressionista organizzata da Sothebys a NewYork. Lopera era stimata 10 milioni di dollari elacquirente è rimasto anonimo.La scultura fu eseguita da Gauguin durante ilperiodo di tre anni vissuto sullisola di Tahiti tra il1890 e il 1893. Un portavoce di Sothebys haprecisato che il precedente record per unastatua di Gauguin era di 1,4 milioni di dollari. Ilmaestro francese donò la statua a JeanneFournier, la figlia del collezionista francese JeanDolent, al suo rientro a Parigi nel 1894 cometestimonianza del suo lavoro nellisola esotica, unsoggiorno che cambiò per sempre la sensibilitàespressiva dellartista, rimasto incantato daquelle terre lontane. La rara statuetta fumostrata lultima volta in pubblico a Parigi nel1961.Il record assoluto per un lavoro di Gauguin èdetenuto dal quadro Lhomme a la hachevenduto allasta a New York nel 2006 per 40,3milioni di dollari.
  12. 12. Constantin Brancusi,Anche Brancusi utilizza il legno, e sonodi legno le colonne senza fine e altreopere che realizza soprattutto tra il1914 e il 1918.
  13. 13. L’«arte negra»All’inizio del XX secolo, lo sguardo degli artistimodifica l’apprezzamento di alcune opere. Nel 1930a Dresda, nel contesto di una mostra di sculture sulegno, sono presentate alla Zwinger, il palazzosettecentesco dei re di Sassonia divenuto museo: gliartisti dell’avanguardia tedesca scoprono una formad’arte alla quale vogliono ispirarsi. Ma sonoprincipalmente i cubisti e poi i surrealistiche siappassionano per quelli che si chiamano ancora«feticci negri». Con Aby Warburg la storia dell’arteha fatto il dietro-front dello sguardo sull’«altro» percomprendere diversamente anche delle formeartistiche occidentali.
  14. 14. Maschera del Gabon, XXsecolo, legno e pigmenti,Parigi, centre G. PompidouIl merito di aver scoperto perprimo il valore dell’arte negratocca al pittore fauve MauriceVlaminck. Questa mascherabianca se la fa donare da unmembro della sua famiglia poila passa a André Derain.Sconvolge Matisse e Picasso.Vlaminck un po’ acidamentedice che Picasso feceprogressivamente entrarequesti oggetti nella suapittura inventando unmovimento che hannocreduto nuovo: il cubismo.Creduto un oggetto antico, sitratta invece di un’opera diartigianato in serie.
  15. 15. Carl Einstein, Negerplastik, Monaco, 1924Gli artisti tedeschi scoprirono la sculturaafricana al museo etnografico di Dresda. Sesi mostrano sensibili al contenutoemozionale delle opere, a differenza deicubisti non ne colgono gli aspetti formali.Negerplastik è l’opera dello scrittoreEinstein, amico dei cubisti, che mette inrilievo le caratteristiche della sculturaafricana di cui coglie l’aspettotridimensionale, «cubico».
  16. 16. Man Ray, Nera e bianca, 1926prova ai sali d’argento,17x22,5 cm, The MoMAMan Ray gioca su due tipiestetici e etnici differenti.
  17. 17. Pablo Picasso, Testa maschile, 1907, legno, 37 x 12 cm, Parigi, museo PicassoAnche le opere antichesuscitano lo stesso interesse,di pari passo con gli scaviarcheologici e le scoperte deisiti.Alla fine del 1905 a Parigi alLouvre sono esposti i prodottidegli scavi fatti in Andalusia.Per Picasso è una rivelazione.Lui che si vuole reattivocontro l’accademismo, trovanella semplicità di un’arteprecedente la conquistaromana, una freschezza diispirazione che lo entusiasma.
  18. 18. Juan Mirò, La corsa dei tori,1945, Olio su tela, 114x144cm, Parigi, Centre G.PompidouMiro invece si rifà all’arterupestre
  19. 19. Yves Klein, Anthropométrie ANT85, 1960, pigmento e resina sucarta su tela, 155x352 cm, Parigi, Centre G. Pompidou Anche le Antropometrie di Klein evocano le sculture del paleolitico e allo stesso tempo ricordano la tecnica della pittura nelle grotte.
  20. 20. La crisi della «figura»Nel XX secolo, la nozione di stile e i concetti che siavvicinano di «movimento» e di «corrente» devonoessere utilizzati con precauzione, ancor più che per iperiodi precedenti. Da una parte le forme artisticheevolvono verso una globalizzazione che è essenzialmenteriduttiva: nel momento in cui il mondo artistico prendeun’altra dimensione, allora che gli Stati Uniti e in minimaparte il Brasile, il Giappone e la Cina diventano dei paesicreativi, e mentre la rapidità delle comunicazioni, fisiche emediatiche, diviene più considerevole che mai, si riveladifficile l’esistenza di ciò che rimane particolarmentenazionale, regionale o di specificità locale : coincidendocon il pianeta, lo spazio dell’arte si identificaoriginariamente con quello dell’Occidente industriale,prospero, imperialista, ma verso la fine del XX secoloquesto cambierà e nel XXI si assiste all’imporsi di nuove“nazioni“ dell’arte.
  21. 21. ..D’altra parte la rapidità di diffusione delleinformazioni diventa importante: la stampa chegli artisti utilizzano per diffondere i loromanifesti fino agli anni 1930, la fotografia chenegli stessi giornali rivela ai lettori l’apparenzadelle opere, la radio, il cinema e infine latelevisione permettono che le tendenzeartistiche, allo stesso titolo che le novità,diventino accessibili, quindi suscettibili di essereimitate istantaneamente.
  22. 22. …Questa diffusione accelerata si porta dietro un aumento diricerca di innovazioni: l’abitudine, la stanchezza, il sentimentodel «troppo visto, già visto» colpiscono nel XX secolol’attualità artistica come tutte le altre attualità e fanno si cheormai la speranza di vita di uno stile si trova accorciata dimolto. Che si rifletta così di più in più alla successioneprecipitosa dei movimenti dalla fine del XIX secolo. La duratadi vita dell’Impressionismo si misura ancora in decenni: dallaprima esposizione del gruppo nel 1874, al successo pubblicodi Monet e di Renoir all’inizio del 1900, un quarto di secolopassa. L’esistenza del Surrealismo è più breve: Andrè Bretonscrive il primo Manifesto nel 1924 e, nel 1938, l’ExpositionInternationale du Surréalisme già appariva se non come unbilancio, come l’apoteosi di una storia che si era già compiutae della quale la Seconda Guerra Mondiale precipita la fine.
  23. 23. …Ma è soprattutto a partire dal 1945 che il ritmo diapparizione e sparizione delle diverse tendenzediventa precipitoso. L’Espressionismo astrattonewyorkese, ad esempio, apparso nel 1947-1948 sitrova già messo in discussione nel 1950 perl’evoluzione di due dei protagonisti principali,Jackson Pollock che introduce delle parvenze difigure umane e Willelm de Kooning che inizia laserie delle sue Women, caricature allegoriche didonna. Esattamente contemporaneo, il movimentoCobra non dura che dalla sua costituzione a Parigi anovembre del 1948 alla sua dissoluzioneautoproclamata nel novembre del 1951 (treanni!!)e alla fine delle sue mostre e delle suepubblicazioni allo stesso tempo.
  24. 24. ….Sarebbe facile fare l’elenco degli esempi diquesto fenomeno:Il movimento hard-edge a New York all’iniziodegli anni ‘ 60,Il movimento concettuale alla fine dello stessodecennio,Support-Surface in Francia del 1971 al 1973,La Transavanguardia in Italia che sparisce inmeno di un decennio
  25. 25. Questione di stileIn queste condizioni affermare l’esistenza di stili nelXX secolo, tentare di enumerarli, di definirne icaratteri sarebbe un’avventura, un tentativo; si puòcomunque suggerire, rischiando di semplificareanche troppo le terminologie e le genealogie, chedue stili dominano, o meglio uno stile e un anti-stile. Uno, che vuole affermarsi è lo stile moderno:che ha l’astrazione e l’ordine della geometria comeprincìpi maggiori. L’altro si colloca all’opposto, dallaparte della libertà e del disordine. Antistile, escludeper definizione l’enunciazione di dogmi, di regole.
  26. 26. Epilogo : le origini dell’astrattismoChe l’astrazione corrisponda allo «stilemoderno» per eccellenza si giustifica soprattuttocon la cronologia. All’inizio degli anni 1910, indiversi paesi, compaiono opere spogliate diqualsiasi tentativo di imitare la natura, diqualsiasi natura si intenda questo concetto.
  27. 27. A partire dall’inizio del XX secolo, il termine Avanguardia prende un accezione sempre più stretta: designa dei movimenti artistici che siautoproclamano e il cui obiettivo confessato , a traverso ai manifesti o dei testi periodici pubblicati dagli interessati, è di rompere con le tendenze tradizionali o acquisite denunciate man mano come accademiche.Nel 1936 Alfred Barr, direttore del neonato MoMA,organizza una mostra dedicata ai movimentid’avanguardia internazionali. L’avvenimento è intitolato« Cubism and Abstract Art ». Sulla copertina dlecatalogo un diagramma schematizzava i diversimovimenti modernisti. L’arte non è più studiatasecondo le sue componenti nazionali, ma da un puntodi vista internazionale, in funzione dei movimenti diavanguardia. Si oppongono ormai nettamente«moderni» a «antimoderni» (o retroguardia, secondoRoland Barhes ).
  28. 28. CubismoInventato da Pablo Picasso (1881-1973) e Georges Braque(1882-1963) tra il 1907 (data delle Demoiselles d’Avignon)e il 1912 (epoca del cubismo detto «analitico»),frammenta le linee e le superfici, sopprime i dettagli e icolori suggestivi, adotta una prospettiva multipla chepermette di vedere le cose da diverse angolazioni. Anchese a partire dal 1912, quando comincia il «cubismosintetico», la figura è reintrodotta a volte con il collage dielementi eterogenei, l’apparizione di parole, il ritorno alcolore imitativo e anche ironicamente al trompe-l’oeil,queste sperimentazioni aprono la via a una pittura (e auna non pittura) non figurativa.
  29. 29. FuturismoIl movimento nasce ufficialmente nel 1909 conla pubblicazione del Manifesto di Marinetti(1878-1944) sul Figaro. Antitradizionalista emodernista («un’automobile in corsa è più belladella Vittoria di Samotracia»), questa correntealla quale partecipano Boccioni, Carrà, Severini,Russolo e Balla, dura fino al 1916. Sulla scia delcubismo analitico suggerisce il movimento conuna decomposizione ritmica delle forme, ciò cherende più difficile l’identificazione del motivo.
  30. 30. 1912-1915 : la fine della figureDelaunay e l’orfismo:I primi tentativi di creare delle opere astratte inFrancia vengono da Robert Delaunay (1885-1941) e da sua moglie Sonia, che danno questonome al movimento da un neologismo propostoda Apollinaire. Delaunay, dal 1912 dipingecomposizioni unicamente fatte di dischi e anelliinteri o frammenti e con giustapposizione dicolori primari e complementari.
  31. 31. Kandinsky e l’astrazione liricaA Monaco, verso il 1912, il russo WassylyKandinsky (1866-1957) procede nelle sueComposizioni e Vibrazioni con macchie e lineecolorate secondo dei modelli musicali perchéconsidera che le forme e i colori sono analoghi adelle note
  32. 32. Malevitch e il SuprematismoA Mosca, tre anni più tardi, l’esperienzadell’astrazione raggiunge ciò che sembra il suoultimo grado: un altro russo, Kazimir Malevitch(1878-1935) dipinge un quadratouniformemente nero su un fondouniformemente bianco.
  33. 33. Mondrian e il neoplasticismoNel 1915, nei Paesi Bassi, l’olandese PietMondrian (1872-1944) non lavorò che perquadrilateri di colori puri e segni ortogonali neri,gettando le basi di ciò che è, tra le due guerre, ilvocabolario del suo neoplasticismo: griglie diverticali e orizzontali nere che si tagliano adangolo retto e dividono la tela in rettangoli equadrati, alcuni lasciati bianchi, altri ricoperti diuno dei tre colori primari (blu, giallo e rosso).
  34. 34. Verso l’internazionalismo dell’arteL’EREDITÀ DEL FAUVISME, DEL CUBISMO, DEL FUTURISMO, DELCUBOFUTURISMO, DELL’ASTRATTISMO, DEL SUPREMATISMO, DELNEOPLASTICISMO, DI DADA E DI METAFISICA E DELSURREALISMO.
  35. 35. I Fauves o il colore non imitativoNato nel 1905 a Parigi, il fauvisme non si è maicostituito in gruppo organizzato. Riunendo inmaniera empirica, mutevole ed effimera, degliartisti che condividono una pratica radicale delcolore, è il primo movimento riconosciuto da AlfredBarr nel suo tentativo di identificazione delleavanguardie nel 1936.I nome è dato dal critico Louis Vauxcelles al Salondel 1905, quando scopre la sala VII doveesponevano dei giovani artisti (Braque, il piùgiovane aveva 22 anni, il più vecchio, Matisse, 35).
  36. 36. Henri Matisse, La femme auchapeau, 1905, olio su tela,80,5 x 60 cmSan Francisco, MoMAIl quadro ché fece più scandalo fuquesto. I colori vivi delpostimpressionismo, il tocco visibilie alquale i critici sono ormai abituati, nonsono nulla in rapporto a questi«bariolages informes»; blu, verde,rosso, giallo, verde, macchie di coloricrudi che si oppongono «a loropiacere» come lo scrisse un altrocritico.
  37. 37. Henri Matisse, Luxe,calme, volupté, 1904,Parigi, musée d’OrsayDi fatto, Matisse, - venuto tardi allapittura – e che comincia ad avere deiquadri divisionisti – lavora nella donacol cappello con superfici rapidamentepennellate che si differenziano siadalle pennellate neoimpressioniste, siadalle pennellate delpostimpressionisti.Soprattutto il suo colore non deve piùniente all’imitazione.Lavora le ombre con colori freddi(leocchiaie vedi sotto il cappello, blu sullamascella) che oppone ai colori caldi(giallo e rosso che rendono ‘avantidella mascella).
  38. 38. Henri Matisse, Le bonheur devivre, 1905-6, oil on canvas,175 x 241 cm., (69 in × 95 in),Barnes Foundation, Merion
  39. 39. I fauvesHenri Matisse (1869-1954)Georges Rouault (1871-1954)Maurice de Vlaminck (1876-1958)Raoul Dufy (1877-1953)Kees Van Dongen (1877-1968)André Derain (1880-1954)Georges Braque (1882-1963)
  40. 40. Pablo Picasso, Les demoiselles d’Avignon, olio su tela, 243,9 x 233,7 cm
  41. 41. Il cubismo e il suo sviluppoNel 1907, Georges Braque, che ha sperimentato ladiluizione dell’oggetto nella pittura fauve, scoprel’opera di Cezanne, morto l’anno precedente alquale due esposizioni rendono omaggio. Entrandonell’atelier di Picasso al Bateau-lavoir, scopre leDemoiselles d’Avignon che gli fa l’effetto si «bere delpetrolio».Lo choc si combina con quello dell’«arte negra» allaquale lo stesso Picasso inizia Braque. Da allora i dueartisti formano quella che Braque chiama una«cordata» che durerà fino al 1914, quando Braquepartirà per il fronte.
  42. 42. Una cordata eccezionaleDa questa collaborazione nasce il cubismo; untermine che, dopo l’uso di «pittura con cubi»utilizzato da Matisse forse e da Vauxcelles, èinventato nel 1909 dal critico Charles Maurice. Laconnivenza di Picasso e Braque è così stretta inquesti anni che gli esperti ancora si battano su chifu realmente il fondatore del movimento … tuttosommato un falso problema.Per tutto il 1908 i due pittori cercano i mezzi dirompere con la tradizione occidentale: l’imitazionedella realtà e la richiesta di una armonia concepitain funzione di principi estetici tradizionali dellarappresentazione.
  43. 43. «Trattare la natura con il cilindro, la sfera, il cono»Questa frase, dovuta al pittore-scrittore Emile Bernard,indica la riformulazione letterale dell’esempio di Cézanne,da parte degli artisti che privilegiano i volumi neipaesaggi come nelle figure. I suggerimenti tattili sonopreferiti alle vibrazioni cromatiche, facendo dominare ibruni. I pittori non si preoccupano più del «tono locale»,cioè del cromatismo proprio di un oggetto, ma di unaarmonia interna alla tela.Dal 1909 al 1911, Braque e Picasso privilegiano questalogica formale del quadro. L’oggeto perde la sua integrità,i volumi si frazionano, esplodono in piani multipli e sidistinguono difficilmente dallo sfondo. Il colore acquisisceuna autonomia supplementare, talvolta esce dai limitidella linea che configura il disegno dell’oggettorappresentato.
  44. 44. Georges Braque, Violon et Palette,1909, olio su tela, 91,7 x 42,8 cm,New york, Salomon R.Guggenheim Museum
  45. 45. Pablo Picasso, Naure morte à lachaise cannée, 1912,olio e tela cerata su telaincorniciata da corda, 29 x 37 cm,Parigi, museo Picasso
  46. 46. Il collage e l’introduzione di oggettiA partire dla 1912, Picasso, Braque e altri artisticome ad esempio Juan Gris, reintroducono ilcolore, ma dissociandolo sempre dai motivi.Soprattutto, per riprendere la forma deglioggetti senza che i loro dipinti diventinomimetici, cercano e sperimentano soluzioninuove. Ma non si contentano più di dipingere:introducono nelle loro opere dei veri oggetti oframmenti di oggetti, prodotti in serie: la corda el’impagliatura, o carta colorata a falso legno etc.
  47. 47. «si può dipingere con ciò che si vorrà, condelle pipe, dei francobolli, delle cartoline odelle carte da gioco». Guillaume Apollinaire
  48. 48. Un oggetto di serie in una sculturaNegli stessi anni Picasso, come altri pittori dellafine dell’Ottocento, si rivolge verso la scultura.Taglia e incolla dei materiali inediti, legno dicassette, cartoni, tele, fil di ferro formano ciòche in termini tradizionali si chiamava a tuttotondo o a rilievo. I soggetti sono quelli cheabborda spesso nelle tele in questo periodo: unaChitarra (1912, New York, MoMA), deiMandolino e clarinetto 1913, Parigi, museoPicasso).
  49. 49. Pablo Picasso, Il bicchiered’assenzio, 1914,bronzo dipinto e cucchiaio daassenzio, h 21,5 cmNew York, MoMA L’opera è realizzata in una tecnica in parte classica: il modello in gesso di un bicchiere e di una zolletta di zucchero e poi la loro fusione in bronzo, ma un vero cucchiaio da assenzio, perforato, per far colare l’alcool dal gusto amaro, è introdotto tra questi due elementi. Con questo soggetto Picasso si inscrive nella storia della sua arte (rende omaggio a Manet, Decas e tutte le tele di bevitori dipinte dal 1880 in poi, ma anche all’attualità: all’avvicinarsi della guerra, il governo vieta la distribuzione d’assenzio, considerato una minaccia per la salute dei Francesi. La scultura può anche essere vista come un monumento alla cultura bohème sul punto di sparire.
  50. 50. Lo sviluppo del cubismo• Precubismo: 1907, Les demoiselles d’Avignon• Cubismo cèzanniano: 1908. i volumi sono trattati come forme geometriche semplici.• Cubismo analitico: 1909-1911, la forma è scomposta in piani che la frammentano• Cubismo sintetico: 1912-1914. Il collage e l’inclusione di altri materiali oltre alla pittura permette l’evocazione plurale dell’oggetto.
  51. 51. FuturismoReazione al simbolismo che vanta l’esilio dallamodernità e dall’attualità e alle differenti formedi ripiegamento su se stessi, il futurismo celebrail mondo in costruzione in un secolo checomincia: l’epoca della macchina e quella dellavelocità. Gli artisti di questo movimento sonoitaliani, ma il futurismo nasce ufficialmente aParigi, con un articolo pubblicato nel 1909 sulFigaro, il primo manifesto estetico del secolo.
  52. 52. Il manifesto della pittura futurista
  53. 53. Gli altri manifesti futuristi
  54. 54. L’internazionalizzazione: il cubofuturismoTra il 1912 e il 1919 circa, le avanguardieeuropee sono spesso qualificate comecubofuturimo. Gli artisti di questi movimentiguardano verso Parigi. Seguendo l’esempio deicubisti, la geometria prende un posto semprepiù importante nelle loro opere, il colore sirende indipendente dal disegno e lo spazio èconcepito in funzione dei modi che non sono piùquelli della prospettiva tradizionale.
  55. 55. Espansione internazionale del futurismoIn Francia le ricerche futuriste risveglianol’interesse di diversi artisti. Marcel Duchamp,dipingendo il Nu descendant un escalier guardatanto ai futuristi quanto alla fotografiacontemporanea. Fernand Léger predilige unariproduzione secondo moduli meccanici cheannullano la differenza tra figure.
  56. 56. Robert Delaunay, Unafinestra, 1912, Parigi,Centre Georges PompidouDelaunay (1885-1941)dipinge una serie di teleche chiama Finestre dove ilfrazionamento cubistadelle forme, associato allosforzo per rendere ilmovimento arriva acomposizioni appenafigurative che definiscesimultanee e cheGuillaume Apollinairedefinisce «orfiche».
  57. 57. Franz Kupka, Piani verticali i,1912,olio su tela, 150 x 94 cmParigi, Centre G. PompidouRicerche pittoriche ai limitidell’astrazione sono anchequelle di Frantisek Kupka(1871-1957). Espose nel1912 al Salon desIndépendents, diversiquadri tra i quali alcunecomposizioni verticali chenon hanno più alcunrapporto con la realtàesterna.
  58. 58. LarionovRaggi rossi, 1913,Fuori dalla Francia e dall’Italiacubismo e futurismo ispiranoil Vorticismo dall’esistenzaeffimera (1914). Influenzanoin Russia i quadri raggisti diMikail Larionov (1881-1964) edi Natalia Goncharova (1881-1962) e il Suprematismo diMalevitch. Spingono inoltrel’olandese Piet Mondrian dauna pittura naturalista a unastilizzazione geometrica chearriverà all’astrazione pura.
  59. 59. L’espressionismo tedescoMentre in Francia si svolgono le rivoluzioni del colore(fauves) e della forma (cubismo) e in Italia si introduce ilmovimento (futurismo), in Germania, a Dresda, alcunigiovani pittori creano l’associazione «Die Brücke» (ilponte), il cui nome traduce la volontà degli artisti diimmaginare un’arte che tende verso il futuro.Formato nel 1905, Die Brücke condivide con i fauves ilgusto per i colori violenti e anche per questi la tavolozzanon deve essere mimetica. Ma piuttosto che ad unarealtà esterna questi si rifanno ad una realtà interiore.Una realtà interiore tuttavia diversa da quella deiromantici: esprime non il sé, ma la percezione moraleche l’artista si fa del mondo.
  60. 60. Poetica e tecnica della BrückeNelle tele espressioniste si avverte l’inquietudine per unaciviltà che va verso la guerra. Per questa loro collera neiconfronti della società gli espressionisti si differenzianodai cubisti e dai futuristi e in genere dalla avanguardiefrancesi le cui ricerche formali sono molto lontane da unacritica del mondo.Dal 1908-1909 le opere del gruppo sono molto singolari,ma anche molto differenziate. In genere è una tecnicamolto dura: viene ad esempio riabilitata l’incisione sulegno e quando dipingono lasciano alcuni punti della telascoperti: la visibilità della materia del supporto el’apparente cattiva esecuzione fanno ai loro occhi,guadagnare alle opere quella potenza che la finitezza glifarebbe perdere.
  61. 61. I soggettiI soggetti sono provocanti o in ogni caso fatti perprovocare lo spettatore: il ritratto di unaragazzina nuda un po’ sgraziata e spigolosa(ricordiamoci anche della ballerina di Degas),corpi in trance attorno ad un idolo. In Kirchner siprefigurano spesso soggetti che saranno cari allaNuova Oggettività.
  62. 62. Ernest Ludwig Kirchner, Marcella, 1909, olio su tela, 70x60cmEmil Nolde, Danza del Vello d’oro, olio su tela, 88x105,5 cm
  63. 63. Der Blaue ReiterIn una germania unificata da poc che non conoscecentralizzazione, la vita artistica non si riassume auna sola città come in Francia: oltre a Dresda e aBerlino, Monaco diventa una capitale artistica. Nel1909 alcuni artisti che hanno in comune delleaspirazioni con il Ponte, fonda no un nuovo gruppo(Nuova associazione degli artisti monacensi) che,intorno a Wassily Kandinsky e della rivistaAlmanach, fondano il gruppo del Cavaliere azzurro.Gli artisti del gruppo se anche essi usano colori vivi,cercano di esprimere più un contenuto spiritualeche i loro affetti personali
  64. 64. Gli artisti Die Brücke Der Bleue Reiter• Emil Nolde (1867-1909) Alexei Jawlensky (1864-1941)• Otto Mueller (1874-1930) Wassily Kandinsky (1866-1964)• E. Ludwig Kirchner (1880- Gabriele Münter (1877-1962) 1938) Franz Marc (1880-1916)• Max Pechnestein (1881-1955) Auguste Macke (1887-1914)• Erich Hegel (1883-1970)• Ludwig Meidner (1884-1966)• Karl Schmidt-Rottluff (1884- 1976)
  65. 65. Kandinsky e l’invenzione dell’arte astrattaRusso e studente di legge, Kandinsky, come Matisse èarrivato tardi alla pittura. A 30 anni, nel 1896, lasciamosca per Monaco e presto si appassiona al colore.A Murnau tra il 1908 e il 1910 con Gabriele Münter e poia monaco con il Cavaliere azzurro, Kandinsky esplora lepossibilità della gamma cromatica. Il suo intuito,sostenuto dalle tesi di Wilhelm Worringer, autore nel1908 di Astrazione e Empatia, lo porta a considerare cheil distacco dalla figura è necessario affinché l’arte riesca asuscitare emozioni senza che queste emozioni sianolegate a fenomeni extra estetici: il riconoscimentodell’oggetto (realismo) o la simpatia per una storia(narratività).
  66. 66. Wassily Kandinsky, Senza titolo (primo acquarello astratto), 1910, 49,6x64,8 cm, Parigi, Centre G. PompidouKandinsky in un primo temposemplifica considerevolmentele forme create. Poi, nel 1910,negli acquarelli e negli oliichiamati Improvvisazioni sistacca completamente dalriferimento a un motivo. Lasua arte diventa astratta daqualsiasi riferimento allarealtà e comandata dalla solavolontà d’espressività poetica:si qualificano anche come«astrazione lirica» i quadriche dipinge in questo periodo.
  67. 67. Improvvisazione Klamm, 1914, olio su tela 110x110 cm Monaco, Städtlische Galerie im LembachausAmmiratore di Wagner e diSchönberg, l’inventore dellamusica dodecafonica,Kandinsky vuole che la pitturafunzioni come la musica: chesia come un tessuto armonicodi elementi colorati. Sottol’influenza di idee sinesteticheattribuisce ad ogni colore unsignificato e un suono. Il gialloè terrestre, il blu celeste, il rosodi una vita ardente. Esprimequesti concetti ne Lo spiritualenell’arte.
  68. 68. Kasimir Malevitch e il suprematismoAll’inizio del Novecento e fino alla guerra e allarivoluzione bolscevica del 1917, la Russia si apre alle ideeestetiche occidentali. I collezionisti comprano opere diartisti francesi, dagli impressionisti a Matisse, le mostredei pittori avanguardisti si moltiplicano e le tradizionipopolari russe, in particolare le icone e le incisioni sulegno giocano un ruolo di ispirazione riempito inoccidente dalle arti esotiche (giapponismo e arte negra).Malevitch è sensibile a queste influenze. Sotto l’influenzadi Cézanne e di Léger (esposti a mosca nel 1912) dipingeopere in stile cubofuturista, soggetti ispirati allasituazione sociale russa. Dal 1913 al 1918 il suo stileevolve verso un radicalismo nihilista: si astrae dalsoggetto e si rivolge verso una pittura di sensazione pura:Arte che afferma la supremazia di questa sensazione sulrealismo e sulla narrazione.
  69. 69. Kasimir Malevitch, Quadratonero su fondo bianco, 1914-1915, olio su tela, SanPietroburgo
  70. 70. Ultima esposizionefuturista, 0,10, SanPietroburgo, 1915
  71. 71. «Quando sparirà l’abitudine della coscienza di vedere neiquadri la rappresentazione di piccoli angoli di natura, dimadonne o di Veneri impudiche, allora solamente noivedremo l’opera pittorica» Kasimir Malevitch
  72. 72. Dada e il surrealismoVerso la fine della Prima Guerra mondiale e neldopoguerra, legato al trauma suscitato dal conflitto, siassiste ad un’impresa senza precedenti disovvertimento delle arti, nello stesso tempo che inletteratura.Il movimento dada, che è stato un punto di riferimentofondamentale per molti movimenti e gruppi dellaseconda metà del XX secolo, nasce in Svizzera, paeseneutrale, nel 1916, a Zurigo, città dove sono rifugiaticontestatori anarchici e antimilitaristi. Intitolato«Cabaret Voltaire» dal locale in cui i suoi membri siriunivano, il movimento prende il nome di dada – unetichetta scelta, a credere ai suoi inventori, per unoscherzo del caso, aprendo un dizionario.
  73. 73. Poeti e pittoriDada riunisce poeti: se Hugo Ball, iniziatore delCabaret Voltaire si ritira molto presto, Tristan Tzara,di origine rumena, si impone come il conduttore delmovimento redigendo il suo primo manifesto(1918) e trasferendo dada a Parigi. Il movimentoassocia a questi poeti degli artisti. Nel 1916, i piùcelebri hanno una trentina d’anni. Francis Picabia,d’origine spagnola, che raggiunge il movimento aNew York, ha conosciuto il successo come pittoreimpressionista, e Marcel Duchamp, che appartienea una famiglia di artisti (i suoi fratelli Jacques Villone Raymond Duchamp-Villon sono pittore e scultore)ha fatto scandalo nel 1913 a New York dove si ètrasferito nel 1915.
  74. 74. Risposta alla violenzaDada è il risultato di un trauma. La sua nascita inpiena guerra non avviene per caso. Ripugnati dalconflitto, i dadaisti constatano che la civiltàoccidentale ha conosciuto una sanguinosa edefinitiva svolta. I fondamenti umanisti sui qualiè stata costruita l’Europa messi in scacco,bisogna inventare delle nuove forme, liberatedall’estetica e dall’etica che prevalevano fino al1914: l’umorismo, la derisione, la provocazione,lo scandalo sono le sole armi che possonorisvegliare le coscienze.
  75. 75. Perturbazioni di tutti i generiLa destabilizzazione del sistema artistico è quindi ilcompito che i dadaisti si danno. Questa destabilizzazionepassa dal ricorso al caso o all’opera collettiva come mododi creazione ma soprattutto dall’abolizione dellefrontiere tra le arti – una frontiera già messa in pericoloda Picasso e altri artisti già all’inizio del Novecento.Alcuni dadaisti come Raoul Hausmann a Berlino, o JanArp a Zurigo scrivono e allo stesso tempo produconoopere plastiche. Non vuol dire tuttavia che i dadaistifossero per l’opera d’arte totale, ma che lo spirito creativodeve essere introdotto tanto nella vita che nellaproduzione specifica.
  76. 76. Diversificazione del dadaismoIl dadaismo si esprime dunque con un comportamento e conazioni diverse: serate pubbliche, poemi dove i giochi dellinguaggio rinnovano il rapporto con la scrittura, riviste emanifesti. Le opere plastiche usano tecniche e materialiinediti. L’uso della pittura ad olio, del marmo, del bronzosparisce a favore di materiali umili e diversi: legno, sabbia,carta di giornale; fotografie che Hausmann, il primo, poi JohnHeartfield – qualche anno più tardi con il fine dicontestazione politica violenta – Hanna Hoch, tagliano eincollano; rifiuti (stoffe, biglietti di autobus, elementi dimacchine), che il tedesco Kurt Schwitters ad Hannover montain assemblaggi che chiama Merz (parte finale di Kommerz), oancora questi ready-made inventati da Duchamp cherivoluzionano completamente l’idea dell’arte
  77. 77. Francis Picabia, 1917,Hannah Hoch, 1919,
  78. 78. Raoul Hausmann, testa meccanicaKurt Schwitters, Merz 25 A, 1920, 104,5 x 79 cm, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf
  79. 79. Il movimento dada:Le date: 1916-1925 (ma ha una discendenza fino al XXIsecolo).I luoghi: Zurigo, berlino, Hannover, Colonia, Parigi, NewYork …I poeti: Hugo Ball (1886-1927); Richard Huelsebeck (1892-1974); Tristan Tzara (18896-1963).Gli artisti: Francis Picabia (1879-1935); Raoul Hausmann(1886-1971); Kurt Schwitters (1887-1948); Hans Arp(1887-1966); Marcel Duchamp (1887-1968); Hans Richter(1888-1976); Sophie Tauber-Arp (1889-1943); HannahHoch (1889-1978); Man Ray (1890-1976); John Heartfield(1891-1968); Marcel Janco (1895-1994); Max Ernst (1891-1976); George Grosz (1893-1959); André Breton (1896-1966).
  80. 80. Marcel Duchamp: la grande rivoluzioneSe Marcel Duchamp ha cominciato la sua carrieracome pittore, nell’epoca dadaista intendeaffermare la volontà di rompere con quella chechiama la «pittura retinica». Già i cubisti si eranopreoccupati di un’arte che esigeva dallo spettatorenon una semplice capacità percettiva, ma la messain gioco di uno sforzo intellettuale per ricostituire lospazio o gli oggetti sbriciolati, frazionati. Con Legrand verre, questo sforzo è votato a diventareinfinito: la complessità dell’opera sfida ognicomprensione semplice.
  81. 81. Marcel Duchamp, Le Grand Verre, 1915-1923, 272,5x175,8 cm, Philadelphia MoAÈ un’opera attraverso la qualebisogna guardare, non verso laquale. L’occhio non può illudersidifronte agli oggetti che sonoraffigurati in superficie. La rotturaè completa con la pitturatradizionale, almeno con quellache pretende di dare l’illusione direaltà. Il significato è reso ancora dipiù dal titolo che Duchamp gli hadato in alternativa, dove la virgolamessa davanti alla parola même(anche, stesso, etc) rende perplessie suggerisce una scena che i motivipresenti non spiegano : La mariéemise à nu par ses célibataires,même
  82. 82. LyotardIl filosofo francese Jean-François Lyotard ha proposto diinterpretare l’opera come unamanifestazione del desiderioormai impossibile del pittore (il«celibe») verso la pittura (la«sposa»). Gli elementi dellaparte alta, disposti in direzioneorizzontale, evocano l’universodella mariée, mentre alcunimotivi si possono individuarenelle due parti. Gli elementidell’alto evocano il mondo della«mariée» (la “figura“ a sinistra)con la via lattea (la piastra con iquattro buchi quadrati) con isuoi pistoni d’aria (i quattrobuchi quadrati).
  83. 83. .Nella parte bassa unmiscelatore di cioccolato con lesue rotative ha per Duchampun significato erotico-biografico: ha consacratoquesto motivo ad un’operaconservata anch’essa al museodi Philadelphia. Appesi come adelle stampelle di un carrelloda lavanderia, gli abiti (il preteil fattorino di grandemagazzino, di gendarme, dicorazziere, di guardiano dellapace, di becchino) formandociò che Duchamp chiama il«cimitero delle forme» o la«matrice dell’Eros», hannoanch’essi un’origine più vecchiain un’opera (Neuf moules
  84. 84. I ready-made e … l’azione voyeristicaI ready-made (letteralmente «fabbricati-pronti»),semplici oggetti fatti in serie trasportati nelcontesto di un luogo di esposizione o «aiutati» dallacomposizione di diversi oggetti, sono più iconoclastiancora: l’intervento dell’artista non consiste piùnella fabbricazione di un’opera, ma dall’indicare unoggetto come artistico. A partire dagli anni 1920Duchamp sembra consacrarsi interamente agliscacchi (fu maestro internazionale), allapubblicazione di scritti (giochi verbali e vicende diun personaggio inventato nel 1920 che chiamaRrose Sélavy) e alle expertises d’arte. Negli ultimianni di vita l’artista elabora un’ultima opera,istallazione complessa che fa dello spettatore unvoyeur di uno spettacolo morboso e erotico.
  85. 85. L’invenzione del ready-made rivoluziona la concezione dell’arte:l’oggetto presentato come opera non deve più nulla alla manodell’uomo. Soprattutto porta a chiedersi cos’è ora l’arte: l’artista si dà ilpotere di cambiare un oggetto anche triviale in opera.Ruota di bicicletta, 1913 Fontaine, 1917
  86. 86. Per venti anni e nel più grande segreto, Duchamp ha lavorato a quest’opera che non dovevaessere rivelata che dopo la sua morte. Da due buchi della porta lo spettatore vede attraversouna breccia in un muro il corpo di una donna nuda (montaggio tridimensionale in stuccoricoperto di pelle di maiale). Si ricollega alla mariée: dimostra che lo spettatore è un voyeurautorizzato e che l’arte e la frustrazione dell’arte, desiderio e frustrazione del voyeur sono legatiEtant données: la chute d’eau et le gaz Tecniche miste, assemblaggio, 1946-1966,d’éclairage, 242,6x117,8x124,5 cm Philadelphia MoA
  87. 87. Il surrealismo: sovversione psichicaIl surrealismo non è la continuazione deldadaismo: Se la sua nascita nel 1926 coincidecon la fine dell’esperienza dadaista storica, sepersonalità come Breton, Ernst, Arp, Hausmanno Man Ray sono già stati dadaisti, il movimentopersegue obiettivi e utilizza mezzicompletamente distinti da quelli del gruppodada.
  88. 88. Il «papa» del surrealismoIl surrealismo deve il suo nome a un pezzo diApollinaire, il difensore dei cubisti: Les Mamelles deTirésias, del 1917, con il sottotitolo «drammasurrealista». Lo scrittore André Breton, s’imposecome il suo capo. Redige il primo (1924) ed ilsecondo manifesto del movimento. Sempre sottol’autorità di Breton che i suoi detrattorisoprannominano il papa del surrealismo, ilmovimento marca la storia delle arti in Europa finoalla Seconda Guerra mondiale e la sua influenza siprolunga oltre la Francia, almeno negli Stati Uniti enel mondo spagnolo.
  89. 89. Freud e l’inconscioCome il dadaismo, il surrealismo unisce poeti eartisti. Letterario agli inizi, si sviluppa in pittura e inscultura, nella fotografia e nel cinema. Come idadaisti i surrealisti sono animati da un desideriosovversivo e apprezzano lo scandalo. Ma perrifondare l’idea dell’arte si rifanno ad altre idee.Influenzati dalla psicanalisi (Freud muore nel 1939)vedono nella vita psichica un mezzo di rinnovare learti. Questo nuovo campo suppone dei metodi dicreazione inediti sia nel concetto che nei materiali.
  90. 90. René Magritte, Le viol,
  91. 91. Il desiderio non mascheratoIl surrealismo prende il contropiede della sublimazione dellepulsioni. I films realizzati da Luis Bunuel con Salvador Dalìmettono in scena il desiderio erotico nei suoi aspetti piùscabrosi e il pittore René Magritte rappresenta un voltosessualizzato per esprimere che il rapporto con l’altro èsostanzialmente carnale. Questa erotizzazione può a volteriguardare il mondo: in una litografia di Man Ray (à l’heure del’observatoire, les amants) , delle labbra invadono il cielo,fluttuando sopra un paesaggio come una promessa di piaceresensuale. Si applica a degli archetipi dell’arte: Dalì nel 1936trasforma una riproduzione della Venere di Milo schizzandodei cassetti sul suo corpo – opera poi realizzata da Duchamp -. La profanazione suscita una sguardo nuovo nello spettatoreannoiato.
  92. 92. Il casoPreoccupati di liberare il pensiero dal giogo di unarazionalità che mantiene l’individuo nel campo dellacoscienza, i surrealisti si affidano volentieri al caso.Gli scrittori simbolisti Villiers de l’Isle d’Adam eLautreamont, il primo con le sue evocazioni di unmondo governato da esseri artificiali (L’Evo futuro) eun sentimento tragico del fantastico (Racconticrudeli), il secondo perché fa l’apologia di unabellezza risultante dal «caso obiettivo» dell’incontroe del ritrovamento. Da questo principio i surrealistigiocano su diverse scale, avvicinando o associandoelementi più disparati che non hanno nulla a chefare tra loro.
  93. 93. «Bello come l’incontro fortuito di una macchina dacucire con un ombrello su un lettino di salaoperatoria» Isidore Ducasse, detto conte di Lautréamont
  94. 94. Salvator Dali, Persistance de la Mémoire, 1931, olio sutela, 24 x 33 cm, New York, The MoMASalvador Dalì inverte le proprietà degli oggetti, dando una immagineliquida dei solidi con le sue forme molli.
  95. 95. Magritte, Ceci n’est pas une pipe, 1929, olio su tela,Chicago The art InstituteMagritte destabilizza lo spettatore denunciando l’illusionismo pittoricoscrivendo sulla tela il nome di un oggetto che non corrisponde osegnando una frase che contraddice la sua qualificazione.
  96. 96. Automatismo psichicoSe il sogno è per i surrealisti il campo per eccellenzadove si manifesta l’inconscio, questo puòugualmente rivelarsi nello stato di veglia e con altrimezzi. Le allucinazioni, eventualmente favorite dadroghe, sono altrettanto importanti. Ma soprattuttociò che Breton chiama «automatismo psichicopuro», cioè il lasciarsi andare della coscienzainnescato dalla scrittura o il disegno «automatico»,dove il soggetto agisce d’urgenza cercando dievitare le autocensure. Questo automatismo puòanche essere attivato con meccanismi come il giococollettivo del «cadavere squisito».
  97. 97. Frottages (max Ernst) e quadri di sabbia (André Masson)I surrealisti si autorizzano di fatto a dei modi diversidi lavorare:«Nella pittura ad olio, un elemento di resistenza *…+mi impediva ogni possibile automatismo*…+.Bisognava trovare un mezzo. E fu la sabbia.Comincia col mettere a piatto un pezzo di tela nonpreparata. La sopra gettavo spruzzi di colla chemanipolavo e prendevano l’aspetto del muro diLeonardo da Vinci. Poi spandevo sabbia *…+». André Masson
  98. 98. Yves Tanguy, Juan Mirò, Max Morise e Man Ray, Cadavere squisito, 1926-7, New York,The MomaAndré Masson, Figura o Peronaggio animale, olio e sabbia su tela, 41 x 16 cm,Collezione privata.
  99. 99. Mezzi di espressione diversiQuelli che son chiamati a diventare i surrealisti sono statimolto presto affascinati dal cinema. Prima e durante laPrima Guerra mondiale, i «cine-feuilleton» alla moda(Fantomas poi I vampiri di Louis Feuillade; I misteri di NewYork di Louis Gasnier) stregano André Breton e FrancisPicabia. Negli anni 1920, gli artisti collaborano con deicompositori (Erik Satie) e ballerini realizzando scenografie diballetti. Si cimentano anche nella settima arte comeFernand Léger (Le ballet mécanique, 1925) e Man Ray, o incollaborazione con un regista: René Clair e Luis Bunuel. Isurrealisti hanno anche largamente praticato la scultura :Mirò, Ernst furono anche scultori, Arp si è specializzatopraticamente nella pittura a tre dimensioni. Hanno dato allascultura una accezione molto larga, utilizzando ogni sorta dimateriale, riciclando rifiuti in assemblaggi e realizzandooggeti spesso carichi di ironia.
  100. 100. Hans Arp, Femme, 1927; olio ebronzina su compensato, 126 x100 cm,Parigi, Centre G. Pompidou Un arabesco come bocca, un doppio arco per i seni e un punto per l’ombelico in una forma di coppa o di anfora; Arp, negli anni 1920, utilizza compensato per realizzare quelli che chiama il «linguaggio- oggetto». Ispirandosi qui non solo dalla lingua parlata ma anche dalla lingua scritta.
  101. 101. Alexander Calder, Il circo: l’atletaRigoulot, 1927 ca., filo di ferro,legno, tessuto, 20x 26,5x 19,5 cm,new York, Whitney Museum L’opera di Calder, ingegnere di formazione, si colloca all’incrocio dei mezzi artistici che appoggiano l’astrazione (è amico di Mondrian) da cui derivano i suo «mobiles», il surrealismo, e dada (è anche vicino a Duchamp) di cui condivide il senso dell’umorismo. Appassionato di circo fa di quest’opera il centro di uno spettacolo.
  102. 102. Alexander Calder, Mobile, 1960
  103. 103. Luis Bunuel, Un chienandalou, 1928Lungo solo 17 minutisoltano, Un chien andalouè l’operadei due giovaniche si sono conosciuti: Dalìha scritto la sceneggiaturae Bunuel ha girato il filmammirato da Breton. Riccodi forme oniriche etrasgressive, (zucchegiganti, asini morti in unpianoforte, preti tirati aterra, etc…) si apre con unascena che lo spettatorenon dimenticherà: unocchio tranciato da unrasoio.
  104. 104. Satie e Picabia, Chine-sketch: Adame et Eve (Duchamp e Bronia Permutter), 1924, foto di Man RayMan Ray ha realizzato quattrofilm: Le retour à la raison (1923),Emal Bakia, «cinepoema»(1926); L’ètoile de mer (1928) suun poema di Robert desnos; LesMystères du chateau de Dé(1929). In Entr’acte, film burlescorealizzato da René Clair per ilballeto dada Relâche, conmusiche di Eric Satie e scene diPicabia. È attore e gioca a scacchicon Duchamp sui tetti di Parigi(1924). Questo è una sorta diquadro viventesu Adamo e Evadi Cranach, costituito dall’ultimascena dello spettacolo Chine-Scketch, un balletto concepito daSatie e Picabia,
  105. 105. Lya Lys in L’Age d’or di LuisBunuel, 1930Il secondo e ultimo film diBunuel e Dalì. Presentato i3 dicembre 1930 in unasala eccezionalmentedecorata di opere di Dali,Ernst, Mirò, Man Ray,Tanguy, fece scandalo e lalega dei patrioti e la legaantiebrea arrivaronodistruggendo il cinema e leopere degli artisti.Il tema del film è l’amorefolle che resiste agliimperativi morali,religione, morale e patria…
  106. 106. Alberto Giacometti, Tavolosurrealista, 1933, gesso,148,5x103x43 cm,Parigi Centre G. Pompidou Giacometti appartiene al gruppo surrealista dal 1928 al 1934 – data in cui ne è escluso. Qui illustra un po’ la frase di Lautreamont: associazione insolita di oggetti (una mano tagliata, una testa coperta in parte da un velo, un poliedro) su un tavolo del quale ogni piede ha una forma differente, suscita ciò che Freud avrebbe chiamato una impressione di «inquietante stranezza».
  107. 107. Max Ernst, Il re gioca con laregina, 1944, Bronzo,97,8x83,8x52,1 cmNew York, The MoMAEsiliato a New York nel1941, dove per un po’ ditempo è sposato con PeggyGuggenheim, frequentaMarcel Duchamp e comequest’ultimo gioca ascacchi, gioco al quale siispira questo lavoro.
  108. 108. Mereth Oppenheim, Dejeuner enFourrure, 1936 tazza, piattino ecucchiaio ricoperti di pelliccia, h.7,3 cm, New York, The MoMA Arrivata a 20 anni a Parigi dalla Svizzera, si integra grazie a Giacometti nel gruppo surrealista. Occasionalmente modella di Man Ray, è anche artista. Per l’esposizione del gruppo nel 1936 realizza quest’opera che, acquistata da Alfred G. Barr per il MoMA, diviene quasi il simbolo del movimento.
  109. 109. Altri sviluppiLa prima Guerra mondiale è un trauma dal qualel’Europa tarda a rimettersi, negli anni 1920 e1930. Gli otto milioni di morti nel conflitto,l’umiliazione della Germania, la dislocazionedell’Impero austro-ungarico dopo il trattato diVersailles, il disastro economico che segue ladisfatta nei paesi vinti e la rivoluzione che fadella Russia uno Stato socialista: tanti drammiche ne portano altri.
  110. 110. L’umiliazione della GermaniaMentre in una parte dell’Europa e presto in America gliartisti esprimono il loro malessere con la contestazionedada e con il surrealismo, in Germania il loro sguardocritico si traduce in un movimento che si chiama NuovaOggettività.Sono artisti figurativi ai quali non interessano troppo lericerche innovative dei cubisti e lo straniamento dallarealtà dei surrealisti. Prendono atto dello scacco di unasciviltà i cui valori hanno portato alla carneficina edenunciano il mondo moderno nella sua bruttezzamateriale e morale: la guerra, la città industriale e lefigure mostruose che la popolano, profittatori, capitalisti,mendicanti e mutilati.
  111. 111. Otto Dix, La Guerra, 1929-1932, tempera su tavola, 204 x 408 cmDresda, Staatlische Kunstsammlung, galerie Neue Meister
  112. 112. Il costruttivismo russoNata dalla rivoluzione di Ottobre 1917, l’UnioneSovietica ha, dal 1922, l’ambizione di ricostruire unasocietà ugualitaria. Durante pochi anni, prima chel’evoluzione storica o la natura del regime porti a unacodificazione delle forme al servizio della dittatura diun solo uomo – Stalin – gli artisti cercano con fervore imezzi di esprimere e promuovere un nuovo ideale. Ciòche si chiama costruttivismo si costruisce peropposizione al suprematismo elaborato prima dellaguerra da Malevitch, la cui ispirazione è consideratametafisica. Le scopo dei costruttivisti è di metterel’invenzione artistica al servizio della società con unarte che rifiuta i valori del passato.È il grande momento della tipografia, considerata unmezzo più democratico della pittura da cavalletto.
  113. 113. El Lissitsky, Colpisci i Bianchi con il cono rosso, 1919-1920,manifesto di propaganda dell’armata rossa
  114. 114. Vladimir Tatlin, progettoper il Monumento alla IIIInternazionale, 1920Tatlin immagina diutilizzare il ferro e il vetro eil legno per una gigantescomonumento: una torreinclinata di 400 metri checomprenderebbe dei localisotto forma di volumisospesi animati damovimenti rotatori ognunocon il suo ritmo. Maicostruita ha portatoall’idea che l’artista deveanche essere ingegnere ecostruire opere funzionali
  115. 115. Il trionfo della GeometriaGli inventori dell’astrazione hanno pensatoquesto stile come la formula pittorica più insintonia con la loro epoca: la sua modernitàradicale faceva eco all’apparizione di una societàindustriale e tecnologica non menoradicalmente diversa da quella che l’avevapreceduta. Deliberatamente, hanno orientatol’arte astratta verso la ricerca di mezzi diespressione non soggettivi ma al contrariouniversali.
  116. 116. ..Di modo che non tutta l’astrazione, ma la corrente che sichiama – la denominazione utilizzata dopo il 1945 ha unvalore totalmente retrospettivo - «astrazionegeometrica», appoggiato su forme semplici, linee dritte,quadrato, cerchio, … e il ricorso a dei colori puri,principalmente, ha costituito, agli occhi di taluni artisti «lo»stile rappresentativo dell’ordine instaurato o sul punto diessere instaurato in un mondo in piena trasformazione. Iltermine stesso di «neoplasticismo» inventato daMondrian che utilizza come mezzi pittorici la linea drittaverticale o orizzontale e dei colori primari afferma questaconvinzione: la pittura, nel XX secolo, deve utilizzare unlinguaggio interamente nuovo.
  117. 117. 1919-1937/1938 : l’esempio del BauhausI pittori astratti geometrici non consideravano laloro pittura come isolata dalle altre arti. Comeera stato il caso nella seconda metà del XIXsecolo del movimento Arts and Crafts e, tra il1895 e il 1905 dell’Art nouveau, la loro esteticarileva di un progetto globale che mira arimodellare la società. Lo stesso vale perMondrian e Malevitch, ma è soprattutto con laBauhaus che l’astrazione geometrica esprime inmaniera più forte la sua vocazione a diventaretotale.
  118. 118. BauhausQuesta istituzione di insegnamento di un generenuovo, fondata nel 1919 a Weimar, riunisca lamaggior parte degli artisti dell’ avanguardiaastratta. Deve formare pittori ma anche designers,architetti, specialisti di arti applicate che possanogeneralizzare e diffondere la lezione che provienedalle esperienze pittoriche. Se Mondrian non ciinsegna, la sua influenza è esercitata comunquedalla rivista Der Stijl. Kandinsky, i pittori svizzeriPaul Klee (1879-1940) e Johannes Itten (1888-1967) ci insegnano come professori.
  119. 119. ..L’architetto Walter Gropius, che ci insegna ugualmente,disegna l’edificio, di una geometria evidentementeperfetta – quella che lui stesso e Ludwig Mies Van derRohe hanno coltivato nelle creazioni precedenti, gettandole basi di un’architettura internazionale dell’angolo retto,dell’acciaio, delle piattaforme di cemento, delle pareti divetro di cui le realizzazioni abbondano nelle metropolimoderne, a New York come a Hongkong, come a Chicago.A ben guardare sono là le migliori realizzazioni di questostile moderno che, nato con la pittura, ha trionfato grazieall’architettura.
  120. 120. Mondrian e il neoplasticismoDurante tutta la prima metà del XX secolo, l’opera diMondrian è vicina al costruttivismo russo e alBauhaus tedesco nel senso che l’artista rinuncia allafigura e a una tavolozza dalle gradazioni di tinte edai colori imitativi, per passare ad una geometriaastratta che poggia su una gamma cromaticaristretta. La sua ambizione non è comunquefunzionale, come per il costruttivismo, mametafisica. Influenzato dalla teosofia, una dottrinache sostiene che l’uomo può apprendere il divino,mondria cerca di esprimere il senso dell’universo.
  121. 121. New York e il JazzStabilitosi a Parigi nel 1911, Mondrian si esilia aLondra nel 1938, poi a New York nel 1940, dove èintrodotto nell’ambiente di Peggy Guggenheim eMax Ernst. In America scopre una città che gliconviene per la sua pianta a scacchiera e la forteelevazione verticale, conferma il suo interesse peruna musica e ne apprezza i balli (boogie-woogie). Lastabilità delle composizioni precedenti cede allora ilposto alla ricerca di ritmi dinamici. Linee di colorepuro scandiscono la tela, dipinte, incollate (talvoltasono bande adesive industriali). L’opera guadagnain vibrazioni luminose.
  122. 122. Piet Mondrian, Composizione blu, giallo, rosso e grigio, …Brodway Boogie Woogie, 1942-1943, olio su tela, 127x127 cmNew York, The MoMA
  123. 123. Constantin Brancusi, Oiseau dansl’espace, 1925Lontano dalle ortogonali di Mondrian e deineoplasticisti, Brancusi (1876-1957) ricercaanche lui, in scultura, delle forme pure.Arrivato a Parigi nel 1904, non guarda aRodin, anche se, lontano dagli assemblaggidei futuristi restalfedele all’intaglio del marmoo al bronzo di cui lavora la patina, fino aottenere un brillante dorato addolcito dalinee curve. La sua preoccupazione non è piùla verosimiglianza o l’espressione, ma lasemplificazione, eliminando i dettaglisuperflui.Questa ricerca di quintessenza si esprime inun lavoro di lunga durata sugli uccelli, tra il1910 e il 1944 crea 29 sculture sul tema delleMaiastre.
  124. 124. L’arte delle dittatureGli anni 1930 sono secondo alcuni degli anni neri. Ineffetti non si può negare che a Roma, Berlino,Madrid e Mosca si impongono dei regimi totalitari:il fascismo dal 1922, il nazismo nel 1933, ilfranchismo nel 1939 e un comunismo stalinista colsuo culto della personalità nello stesso periodo.Tutti questi regimi conducono una propagandaattiva, Intendono far servire ai loro fini la pittura, lascultura, l’architettura e il cinema. Tuttavia, almenoin Italia rimane viva una fiamma creativa edissidente, fino a un certo punto tollerata.
  125. 125. Entartete kunstNel 1937, anno dell’Exposition Universelle de Parisil regime nazista organizza a Monaco, in margine auna grande mostra che celebra l’eroismo, la razzaariana, la famiglia, etc, una presentazione dell’«artedegenerata» per mostrare l’arte delle avanguardiecome un’arte immatura, inutile e dannosa, non acasa presenta l’opera dei maggiori artisti accanto adisegni di bambini e alienati, insistendo sullapatologia di questa manifestazione. Diciamo che èuna manifestazione estremista del «rappel àl’ordre» che avviene dopo il 1918.
  126. 126. Classicismi?Con Carlo Carrà, sortito dal futurismo, Giorgio DeChirico è il principale rappresentante della pitturametafisica, una tendenza che traversa la pitturaitaliana dal 1917 al 1921. La nascita di questogruppo si deve all’incontro di artisti che si trovavanoall’ospedale militare di Ferrara: Giorgio Morandi chesi dedica a nature morte e paesaggi, AlbertoSavinio, fratello di De Chirico che fu anche scrittore.Tra il 1918 e il 1922 questi si esprimono nella rivistaValori plastici che difende un ritorno ai maestritoscani e dipingono un mondo soprannaturaleconferendo agli oggetti una vita enigmatica.
  127. 127. Giorgio De Chirico e Savinio
  128. 128. Novecento ItalianoIL Novecento Italiano nasce attorno aMargherita Sarfatti a Milano e si manifesta comeun ritorno all’ordine formale nel 1922.Apprezzato da Mussolini, si afferma come unostile italiano.
  129. 129. Achille Funi
  130. 130. Il risveglio del futurismoMarinetti trova che il fascismo ha lo stessospirito interventista del futurismo e rilancia ilsuo movimento. Non è più la macchina il mito,ma l’aereo e nasce l’aeropittura.
  131. 131. Barbara, vomito dall’aereo (?)
  132. 132. Manifesto dell’aeropittura, «Gazzetta del Popolo», 1929• l manifesto fa seguito allo scritto di Marinetti "Laeroplano del Papa" . Opere successive a questo ed altri documenti furono realizzate da Azari, Dottori, Tato, Marasco, Prampolini, Fillia, Oriani ecc.• Il relativo documento si esprime come segue:• NOI FUTURISTI DICHIARIAMO CHE:• 1. Le prospettive mutevoli del volo costituiscono una realta assolutamente nuova e che nulla ha di comune con la realta tradizionalmente costituita dalle prospettive terrestri;• 2. Gli elementi di questa nuova realta non hanno nessun punto fermo e sono costruiti dalla stessa mobilita perenne;• 3. Il pittore non puo osservare e dipingere che partecipando allo loro stessa velocita ;• 4. Dipingere dallalto questa nuova realta impone un disprezzo profondo per il dettaglio e una necessita di sintetizzare e trasfigurare tutto;• tutte le parti del paesaggio appaiono al pittore in volo:• a) schiacciate• b) artificiali• c) provvisorie• d) appena cadute dal cielo• 6. Tutte le parti del paesaggio accentuano agli occhi del pittore in volo i loro caratteri di:• folto• sparso• elegante• grandioso• 7. Ogni aeropittura contiene simultaneamente il doppio movimento dellaeroplano e della mano del pittore che muove matita, pennello o diffusore;• 8. Il quadro o complesso plastico di aeropittura deve essere policentrico;• 9. Si giungera presto a una nuova spiritualita plastica extraterrestre.• Nelle velocita terrestri (cavallo, automobile, treno) le piante, le case ecc., avventando contro di noi, girando rapidisime le vicine, meno rapide le lontane, formano una ruota dinamica nella cornice dellorizzonte di montagne mare colline laghi, che si spostano anchessa, ma cosi lentamente da sembrare ferma. Oltre questa cornice immobile esiste per locchio nostro anche la continuita orizzontale del piano su cui si corre.• Nelle velocita aeree invece mancano questa continuita e quella cornice panoramica. Laeroplano, che plana si tuffa simpenna ecc., crea unideale osservatorio ipersensibile appeso dovunque nellinfinito, dinamizzato inoltre dalla coscienza stessa del moto che muta il valore e il ritmo dei minuti e dei secondi di visione-sensazione. Il tempo e lo spazio vengono polverizzati dalla fulminea constatazione che la terra corre velocissima sotto laeroplano immobile.• omissis....

×