25. Architettura Romanica

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25. Architettura Romanica

  1. 1. L’ARCHITETTURA ROMANICACon il termine "Romanico" si indica il linguaggio artistico che nasce esi sviluppa in gran parte dellEuropa cristiana nellXI e XII secolo.In architettura il ROMANICO nasce da unesigenza costruttiva, cioèda un sistema nuovo di copertura degli edifici sacri, con limpiego dellavolta a crociera, anzichè la travatura di legno, soggetta ad incendi.Questa volta, poggiante su quattro pilastri, è formata dallincrocio didue volte a botte, in seguito è stata rafforzata da "costoloni" cioè archiin muratura che corrono lungo le linee di incontro e la dividono inquattro settori o vele. Il lungo ambiente delle navate basilicali è cosìdiviso in una serie di spazi distinti, le campate.La pianta della chiesa romanica, sempre di notevoli dimensioni, è acroce latina, il braccio corto davanti allabside si chiama transetto;sotto labside vi è la cripta.La facciata può essere a capanna se digrada a forma triangolare o asalienti se riprende il profilo delle navate interne, suggerito daicostoloni che corrono verticalmente, dividendola in tre corpi.E costruita in mattoni, ravvivata da loggiati sorretti da colonninemarmoree, da archetti ciechi e talora dal rosone, unapertura circolareposta al centro della facciata.Il campanile ha pianta quadrata ed è suddiviso in piani orizzontali daarchetti pensili.Spesso due campanili, anziché uno, affiancano la chiesa.Lo stile romanico nella sua purezza si rintraccia nel gruppo lombardo-emiliano i cui principali monumenti sono: S. Ambrogio a Milano,Duomo di Modena, S. Michele Maggiore a Pavia, S.M. Maggiore aBergamo, Cattedrale di Parma, Duomo di Ferrara.Nel resto della penisola lo stile subisce le influenze locali, per cui quasiogni regione possiede un proprio stile romanico.
  2. 2. Larchitettura romanica è caratterizzata da 1. abside questi elementi : 2. cappella - larco a tutto sesto, cioè a semicerchio, di derivazione romana; 3. transetto - i pilastri ( parallelepipedi anche molto alti, 4. navata centrale che sostengono gli archi) e le colonne 5. navata laterale meno robuste e con la stessa funzione , ma 6. chiostro cilindriche); 7. pilastro - la volta a crociera che, tramite i suoi 8. portale costoloni diagonali, poggia su quattro pilastri coprendo lo spazio così delimitato e che si chiama campata.L’effetto visivo della chiesa romanica è emotivamente molto forte:colpisce laspetto di solidità, la concatenazione dei vari elementi strutturali(pilastro, costoloni, volta), lequilibrio tra masse murarie e spazi vuoti, lasensazione di un poderoso conflitto tra pesi e materiali.• la pianta è a croce latina, generalmente a tre navate• il portale è sempre riccamente decorato con sculture raffiguranti scene religiose o animali simbolici.
  3. 3. La cripta (VIII sec.) elemento di novità, è il luogo dove èsituata la tomba o la reliquia del santo.Mentre in epoca paleocristiana era un corridoio sotto ilpresbiterio, in epoca Romanica, è più ampia perché ha laforma di una scala seminterrata perché in parte sporgente.La chiesa romanica dunque ha tre piani:1. quello della cripta2. quello della navata3. quello del presbiterio.La chiesa romanica ha un’articolazione dello spazio piùcomplessa di quella paleocristiana. Abbondano elementi solodecorativi ed è caratteristica la suddivisione dello spazio nellanavata centrale.Volta a crociera: la più frequente in Italia. Costituita da sei archi: quattro nel perimetro (che formano quattro vele triangolari) e due sulle diagonali. Questo spazio coperto dalla volta è la campata. I pilastri sono detti compositi. Ad ogni campata della navata centrale ne corrispondono due per ogni navata laterale.La copertura della chiesa: in epoca paleocristiana era inlegno facile da costruire, ma facilmente incendiabile.In epoca Romanica si usano soffitti in muratura (volte a botteo a crociera, cupole, archi a tutto sesto).
  4. 4. Elementi architettonici della chiesa romanica:a) pianta basilicale a tre navate con absidi adiacenti (fase iniziale)b) pianta a croce latina - transetto (dopo la fase iniziale)c) presbiterio ingrandito e più rialzato (chiesa sotterranea chiamata cripta)d) sul presbiterio: altare con ciborio, candelabro, cattedra vescovile, pulpitoe) tiburio ottagonale con lanterna sull’intersezione del transetto con la navatacentralef) trombe coniche per il raccordo fra il quadrato di base e il tiburio poligonaleg) pennacchi, o spicchi sferici, per il raccordo del quadrato di base e l’apice dellacupolah) navata centrale, e relativa crociera, doppia delle lateralii) campate centrali scandite da pilastri grandi e piccoli alternativamente, talvoltauso delle colonnej) pilastri di campata a sezione cruciforme (a otto spigoli per legare le crociere e lecampate collegatek) arco a tutto sesto per il raccordo delle campate maggiori e minoril) il tetto a capriata è sostituito da:- volta a botte (all’inizio)- volta a vela- volta a crociera (costoloni)m) linea di colmo, con chiave di volta, rialzata (quella romana è orizzontale)n) i capitelli sono di forma:- cubica- a stampella- in stile pseudo-corinzioo) si usano colonne ofitiche (o annodate) per decorazionep) gli spigoli della base delle colonne son protetti da “foglie”q) per l’illuminazione delle navate si usano finestre monofore a doppiastrombaturar) facciata a capanna o a frontone dotata di rosone e, qualche volta, da pulpitoesternos) fianchi rafforzati da contraffortit) arcatelle, o archetti pensili, al di sotto della linea del tettou) serie di monofore, bifore ecc. sulla facciata e/o alle absidi a formare gallerieciechev) portale a strombatura piuttosto accentuataw) protiro davanti al portale se lo stesso è inserito a filo del murox) campanile cuspidato (staccato e nelle immediate vicinanze della chiesa oinserito nella facciata (talvolta due, disposti uno per lato)y) chiostro a fianco della chiesaz) battistero esterno a pianta centrale circolare o ottagonale.
  5. 5. Nelle chiese romaniche il problema degli incendi divennegrave.Non si potevano infatti costruire chiese grandiose con il rischioche bruciassero come spesso accadeva a causa dellecoperture di legno.Partendo dai modelli romani, gli architetti riscoprirono l’usodelle volte a botte e a crociera.I Romani usavano con grande perizia queste coperture ma laconoscenza delle tecniche per edificarle era andata perdutanei secoli.Le nuove coperture romaniche, nacquero dall’osservazione diquelle antiche e dalla sperimentazione. Per rinforzare quelle acrociera vennero inventati i costoloni o nervature, sostegni inmuratura collocati nei punti in cui le due volte a botte siintersecano.L’uso delle volte si diffuse rapidamente in tutta Europa,creando spesso problemi di stabilità all’edificio.Le volte infatti sono strutture molto pesanti che per sostenersidevono appoggiarsi a sostegni robusti.Le colonne non riuscivano a rispondere a tale esigenza evennero sostituite da grossi pilastri.Le strutture che sopportavano la maggior fatica dello scaricodei pesi delle volte, erano i muri perimetrali lunghi: essi furonorinforzati all’esterno della chiesa con elementi in muratura,chiamati contrafforti.
  6. 6. Informazioni generaliSulla cattedrale, in cui si riconosceva la popolazione di una città o di un villaggio, siconcentrò l’attenzione della cultura architettonica del tempo, elaborando quello stiledetto «romanico», che, dopo letà classica, sarà il primo stile internazionaleadottato da tutti gli stati europei allora esistenti. Pur avendo varianti regionali che rendevano distinguibile il romanico lombardo daquello pisano, o il romanico provenzale da quello renano o da quello catalano, lostile tuttavia ebbe alcune costanti che sono rintracciabili in tutte le aree geograficheche applicarono questa nuova architettura.I limiti cronologici in cui il romanico si sviluppò vanno intesi secondo le areegeografiche; tuttavia, in senso generale può considerarsi come termine iniziale lafine del X secolo, e come termine finale la metà del XIII secolo.Esso cadde in disuso quando lo stile gotico, che pure era una evoluzione delromanico, rinnovò ampiamente il bagaglio tecnico e formale dell’architettura.Il quadrato della crocieraL’arco utilizzato dall’architettura romanica, al pari di quanto avevano già fatto iromani, era a tutto sesto: aveva in pratica il profilo di un perfetto semicerchio.In questo caso, una volta a crociera, che si compone di archi a tutto sesto, deveavere la base quadrata: la distanza, cioè, tra i quattro pilastri deve essere uguale suogni lato.E così il quadrato della crociera divenne il modulo costruttivo della cattedraleromanica.Fissata la dimensione, poniamo, di un quadrato che costituisce una porzione dellanavata laterale, le altre crociere che appartengono alla stessa navata devono averela stessa dimensione, giacché hanno con il primo quadrato un lato in comune.La navata centrale, per avere una dimensione maggiore delle navate laterali, dovràcomporsi necessariamente di quadrati multipli – in genere doppi – di quelli checostituiscono le navate laterali: in tal modo essa scarica il proprio peso su unpilastro ogni due.E quindi, anche le altre campate laterali, per avere lati in comune con le altrenavate, dovranno necessariamente comporsi dello stesso modulo quadrato.Ma, ciò che unifica lo stile romanico, oltre questa modularità costruttiva, è lapesantezza strutturale che la contraddistingue.Le volte, rispetto alle capriate lignee, sono più pesanti, ed inoltre scaricano forzeinclinate, non verticali: pertanto necessitano di murature molto spesse e pesanti,adatte a contrastare le notevoli spinte ribaltanti delle pesanti volte.Queste murature dovevano essere così pesanti e resistenti, che in loro eraproblematico aprire delle finestre.
  7. 7. Rispetto alle basiliche paleocristiane o bizantine, in cui la luce pioveva dall’altodai finestroni che si aprivano in sommità alla navata centrale, le cattedraliromaniche diventarono degli edifici molto bui.All’esterno queste chiese avevano un aspetto così solido e massiccio dasembrare quasi delle fortezze, all’interno si componevano di spazi silenziosi edoscuri.Molta della suggestione religiosa che una cattedrale romanica trasmette, sideve proprio a queste sue caratteristiche.Soprattutto nelle zone del centro e nord dell’Europa, le cattedrali romaniche siarricchirono anche di torri e campanili, che sorgevano sulla facciata anteriore(westwerk). Tale soluzione rimase poco praticata in Italia, dove la torrecampanaria fu concepita come edificio a se stante.Sul piano tipologico, la cattedrale romanica portò delle innovazioni rispetto allabasilica paleocristiana, soprattutto nella parte terminale della chiesa.Il corpo delle navate rimase pressoché intatto, mentre fu maggiormentearticolata la zona absidale.Quest’area della chiesa, detta anche coro o presbiterio, poiché destinata aireligiosi, si arricchì di più cappelle che si aprivano a raggiera verso l’esterno. Avolte sotto il presbiterio sorgeva la cripta, ambiente semi-sotterraneo, riservatoalla conservazione di sepolcri o di reliquie.Maggior sviluppo ebbe anche il transetto, braccio trasversale rispetto allanavata, che contribuì a dare alle chiese la forma di una croce latina.Con il termine «croce latina» si distingueva la croce che aveva un braccio piùlungo degli altri – che nella chiesa corrispondeva alla navata –, rispetto alla«croce greca» che aveva i quattro bracci tutti uguali, definendo una pianta nonlongitudinale ma centrale.Questo tipo di croce fu definito «greca» perché era preferita ed utilizzatadall’architettura bizantina.
  8. 8. BASILICA DI S. AMBROGIO A MILANOQuella che possiamo considerare la chiesa-madredellarchitettura romanica è la BASILICA DI S. AMBROGIO AMILANO, incominciata nella parte absidale nella prima metàdel IX secolo, terminata alla fine del XII.Colpisce subito la grandezza del quadriportico, pari a quella dellachiesa.Non ha più, evidentemente lantica funzione catechistica; è illuogo delle assemblee popolari, una specie di parlamento. Ladivisione dello spazio è la stessa che nellinterno; ma è aperto,pieno di luce, attenuata soltanto ai lati, nei portici. Questocontrasto aperto-chiuso o luce-penombra a parità di grandezza edi struttura riflette la duplice funzione urbana, religiosa e civile,della chiesa. Le due entità spaziali sono collegate dalla facciata, che infattinon è un piano ma un organismo plastico e spaziale, anchessocapiente e praticabile. Al nartece, che è il lato frontale delquadriportico, è sovrapposto un alto e profondo loggiato.Non èuna semplice "loggia della benedizione"; è una vera e propriatribuna, un arengo da cui il vescovo si rivolge al popolo, tra gli altimagistrati del Comune.
  9. 9. E’ una chiesa a tre navate (senza transetto). Quella centrale haquattro campate di cui tre a crociera e una a cupola. Sopra quellelaterali ci sono i matronei coperti da volte a capriati che davanostabilità all’edificio. Poiché sostituisce una preesistente basilicapaleocristiana ha un ampio quadriportico. Le finestre sono solosulla facciata e sull’abside. La luce non è quindi diffusa, mapercorre la navata. L’aspetto esterno aveva forma semplice, nondecorata (facciata a capanna e cupola racchiusa in un torrionedetto tiburio): le loghette, balconate percorribili, le cornici conarchetti spensili e le lesene, finti pilastri.
  10. 10. S. AmbrogioXI - XII sec., Milano
  11. 11. S. Ambrogio (interno) XI - XII sec., Milano.
  12. 12. BASILICA DI MODENA
  13. 13. DUOMO MODENA: PORTA REGIA
  14. 14. DUOMO MODENA: LEONE DELLA FACCIATA
  15. 15. DUOMO MODENA: INTERNO
  16. 16. DUOMO DI MODENA: Il telamone all’internoIl telamone (pronuncia telamóne) è una scultura maschile, atutto tondo o a rilievo, impiegata come sostegno, strutturale odecorativo, spesso in sostituzione di colonne o lesene.È sinonimo di Atlante (che nella mitologia greca porta i pilastridel cielo) ed è il corrispondente maschile della cariatide. Laradice "tel-" infatti significa "(sop)portare".
  17. 17. portale romanicoSan Zeno, Verona.
  18. 18. capitello romanicochiostro di Moissac, Francia

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