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  • U.S.A. dal 1941 l’ufficio nazionale degli standard ha studiato su cinque casi di costruzioni in terra la permeabilità all’acqua, il trasferimento del calore e il comportamento strutturale, pubblicando un rapporto dettagliato. due anni più tardi sono stati pubblicati dei “codici di buona pratica e di specifiche tecniche” sulla costruzione in mattoni di terra. Attualmente infatti la costruzione in adobe è integrata nei codici di costruzione nazionali. (Uniform Building Code Standards) Nel 1983 alcuni stati hanno regolamentato la costruzione in pisé, in blocchi compressi, e in zolle. Francia Dalla ricostruzione a seguito della seconda guerra mondiale sono stati pubblicati tre testi ufficiali: REEF DTC 2001, 1945 Per il progetto dell’Isle d’Abeau (63 alloggi) è stato preparato un quaderno di raccomandazioni speciali; Germania: È uno dei prima che ha elaborato delle norme DIN a partire dal 1944. E il 1956. Nel 1971 sono stati ritirati perché giudicati superati.le norme coprono le tecniche del: pisé, blocco compresso, adobe, terra paglia, torchis. La letteratura tedesca abbonda di manuali di costruzione molto dettagliati e pratici. Nel 1981 sono state integrate le norme DIN per le caratteristiche termiche
  • U.S.A. dal 1941 l’ufficio nazionale degli standard ha studiato su cinque casi di costruzioni in terra la permeabilità all’acqua, il trasferimento del calore e il comportamento strutturale, pubblicando un rapporto dettagliato. due anni più tardi sono stati pubblicati dei “codici di buona pratica e di specifiche tecniche” sulla costruzione in mattoni di terra. Attualmente infatti la costruzione in adobe è integrata nei codici di costruzione nazionali. (Uniform Building Code Standards) Nel 1983 alcuni stati hanno regolamentato la costruzione in pisé, in blocchi compressi, e in zolle. Francia Dalla ricostruzione a seguito della seconda guerra mondiale sono stati pubblicati tre testi ufficiali: REEF DTC 2001, 1945 Per il progetto dell’Isle d’Abeau (63 alloggi) è stato preparato un quaderno di raccomandazioni speciali; Germania: È uno dei prima che ha elaborato delle norme DIN a partire dal 1944. E il 1956. Nel 1971 sono stati ritirati perché giudicati superati.le norme coprono le tecniche del: pisé, blocco compresso, adobe, terra paglia, torchis. La letteratura tedesca abbonda di manuali di costruzione molto dettagliati e pratici. Nel 1981 sono state integrate le norme DIN per le caratteristiche termiche

3c terra 3c terra Presentation Transcript

  • Terra cruda
  • Introduzione
    • La terra cruda nel campo delle costruzioni :
    • ha origini antichissime (sin dal 6000 a.C.)
    • il suo uso è diffuso in molte aree geografiche del pianeta
    • interessa tipologie edilizie diverse (per dimensione, per tipo-morfologia, per destinazione d’uso…)
    • è un materiale reperibile quasi in tutte le zone
    • è uno dei materiali naturali che hanno maggiormente stimolato l’innovazione delle tecnologie tradizionali e lo sviluppo della produzione industriale
    • è uno dei materiali per l’edilizia che possono rispondere meglio ai requisiti della bioarchitettura
    • può fornire nuove opportunità di lavoro agli operatori del settore (formazione, manodopera e tecnici specializzati, ecc.)
  • … dall’ Occidente all’ Oriente, dal Nord al Sud dal caldo al freddo… … dal secco all’umido… Diffusione
  • Nepal Belgio Yemen
  • Casone veneto Domu sarda “ pingiara” dell’Italia centrale
  • Diffusione
  • Derivazione e composizione della materia prima
    • Nozioni generali di base
    • La terra che si usa per costruire viene estratta ad almeno 20-30 cm di profondità al di sotto dello strato superficiale (poco resistente e contenente sostanze organiche).
    • Componenti:
            • Ghiaia
            • Sabbia grossa
            • Sabbia fine
            • Limo
            • Argilla
    • La quantità di componente argillosa all’interno dell’impasto varia (dal 10 al 50%) a seconda delle tecniche costruttive utilizzate…
    • … ad esempio:
    • Una terra piuttosto magra e ghiaiosa è adatta per la tecnica della terra battuta
    • Una terra leggermente grassa e sabbiosa è l’ideale per i mattoni
    • Una terra grassa e limosa è indicata per impasti di terra e paglia…
  • Terra cruda: sintesi delle caratteristiche principali
    • Materiale facilmente reperibile in quasi tutte le aree geografiche
    • Semplicità delle tecniche di lavorazione e di posa in opera
    • Totale reversibilità dei processi costruttivi
    • Totale riciclabilità
    • Costi limitati di costruzione e gestione
    • Tempi di costruzione abbastanza rapidi
    • Materiale con notevoli capacità in termini di benessere - igrometrici, climatici e quant’altro (isolamento termico e acustico, accumulo, ecc.)
    • Impatto ambientale nullo
    • Materiale ecologico (se di provenienza controllata - zone non radioattive e assenza di rifiuti tossici)
  • Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy
    • La ricerca architettonica è caratterizzata dallo studio delle valenze climatiche e delle risorse materiali e culturali del territorio.
    • Pertanto le peculiarità dei progetti derivano dai
    • rapporti tra: condizioni ambientali, funzioni e forme; soluzioni tecnologiche e tradizioni locali; architetto e utenza.
    L’opera di Hassan Fathy L’attività dell’architetto è fortemente influenzata dal coinvolgimento degli utenti finali nelle decisioni di progetto e nel processo costruttivo. Egli si avvale delle conoscenze derivanti dalla cultura materiale riproponendole e applicandole.
    • Le peculiarità
    • dell’architettura
    • Locale
    • Il villaggio di “nuova Gourna”, Luxor (Egitto), 1945
    • L’uso delle volte e delle cupole è un fattore che ricorre costantemente nelle opere di H. Fathy; esse, utilizzate come modulo compositivo tridimensionale, risolvono le questioni ambientali e strutturali dei progetti.
    Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy
    • Oltre alle volte nubiane , altri elementi ripresi dalle tradizioni locali e
    • dalle caratteristiche delle abitazioni arabe sono:
    • I sistemi di ventilazione passiva;
    • Le aperture e i “trafori” nelle murature
    Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy
    • Studio e abitazione a Fares
    • La configurazione spaziale dello studio è caratterizzata dalla presenza delle volte e delle cupole nonchè dalla tessitura delle superfici disegnate dall’orditura dei mattoni in terra cruda.
    Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy
    • Studio e abitazione a Fares
    • Le caratteristiche dimensionali dei moduli del manufatto derivano dalle dimensioni degli elementi naturali del contesto (la vegetazione), fortemente integrati nell’impianto della costruzione, che si sviluppa con una successione di unità ambientali coperte da cupole.
    • Le aperture
    • sono dimensionate e distribuite sulle facciate in funzione del comfort e degli elementi naturali (sole, vento).
    Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy
    • Studio e abitazione a Fares
    • Gli elementi costruttivi sono realizzati esclusivamente con materiali naturali:
    • terra cruda, paglia e legno.
    Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy
    • Scuola
    • Un imponente complesso, il cui progetto è guidato dalle esigenze dettate dalle condizioni climatiche.
    • In facciata le tradizionali volte, sono coperte da una quinta muraria molto particolare, che racchiude le caratteristiche principali del
    • progetto.
    Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy La facciata è caratterizzata dalla presenza di aperture di forma, dimensioni e quote diverse. Una distribuzione ed una morfologia così varie delle aperture non dipende solo da motivi estetici e compositivi ma è sempre strettamente connessa allo sfruttamento ottimale dei fattori ambientali naturali (sole, vento) per garantire il comfort all’interno degli ambienti.
    • L’impianto planimetrico
    • è costituito da un
    • susseguirsi di cellule
    • modulari coperte a volta
    Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy
    • L’intero complesso scolastico è edificato, con l’impiego di manodopera locale e seguendo le tecniche tradizionali (in particolare per quanto concerne la realizzazione dei mattoni in adobe e l’erezione delle volte e delle cupole), come di consueto nell’attività di Hassan Fathy. Il sistema delle fondazioni è costituito da materiale lapideo per proteggere le murature in terra dall’umidità.
    Il recupero delle tradizioni costruttive del passato H. Fathy
  • I punti di partenza per la ri-scoperta
    • La mostra del Beaubourg, 1981 “L’avvenire di una tradizione millenaria”
      • Tradizioni popolari e storiche
        • L’antichità
        • La solidità
        • La diversità delle forme
        • La varietà delle funzioni degli edifici
        • L’universalità
        • Il carattere urbano e rurale
        • Le decorazioni e la sensualità
        • L’altezza e la grandezza
        • Il confort
        • La modernità della tradizione
      • Attualità e avvenire
  • la costituzione del “craterre” e l’impegno dell’UNESCO
    • obiettivo:
    • accelerare la diffusione, in seno alla comunità internazionale, delle conoscenze scientifiche e tecniche sull’architettura di terra in tre ambiti prevalenti:
    • l’ambiente,
    • l’economia
    • la produzione.
  • ISLE D’ABEAU Nuova città di case di terra
    • L’idea
    • L’idea consiste nel
    • realizzare, in Francia, un
    • quartiere sperimentale
    • costituito da abitazioni in
    • terra cruda edificate con
    • tecniche diverse e
    • innovative.
    • L’idea, proposta dal
    • Centro Nazionale di
    • Arte e Cultura
    • Georges Pompidou,
    • prende spunto da una
    • grande esposizione
    • nazionale su “La storia,
    • l’attualità e l’avvenire
    • delle architetture in
    • terra” (1980-81),
    • organizzata
    • dall’architetto Jean
    • Dethier.
    Ubicazione Isle d’Abeau, villaggio residenziale situato tra Lione e Grenoble, in una delle zone più ricche di presenza di costruzioni tradizionali in terra cruda.
  • ISLE D’ABEAU Nuova città di case di terra
    • I progetti
    • L’Isle d’Abeau può essere
    • definita il “manifesto”
    • dell’architettura in terra cruda
    • in occidente.
    • Il complesso residenziale
    • prevede la realizzazione di una
    • serie di manufatti progettati da
    • architetti diversi. I progetti,
    • anche se estrememente
    • differenti tra loro, hanno tutti
    • in comune l’applicazione
    • attualizzata delle tecniche
    • costruttive della terra cruda.
    • Tale applicazione propone una
    • moltitudine di aspetti
    • innovativi poiché si riferisce a
    • diversi modi di utilizzare la
    • materia prima.
  • ISLE D’ABEAU Nuova città di case di terra
    • L’evoluzione delle
    • Tecniche
    • L’Isle d’Abeau è il luogo
    • della sperimentazione,
    • dove la terra cruda è
    • impiegata come i più
    • comuni e diffusi
    • materiali da
    • costruzione.
    • Nel quartiere infatti vi
    • sono diversi esempi che
    • prevedono l’impiego
    • della terra (battuta,
    • colata, in forma di
    • mattoni, in elementi
    • prefabbricati, e
    • quant’altro) integrata
    • ad altri materiali quali il
    • legno, l’acciaio, il vetro,
    • il calcestruzzo di
    • cemento e così via.
  • ISLE D’ABEAU Nuova città di case di terra
    • Un esempio
    • L’edificio, progettato
    • da F. Jourda e G.
    • Perraudin,
    • rappresenta un
    • esempio
    • emblematico
    • circa l’uso
    • attualizzato e
    • innovativo della terra
    • cruda accostata ad
    • altri materiali di
    • natura diversa. Si
    • tratta di una
    • costruzione formata
    • da grossi “pannelli /
    • blocchi” in terra
    • stabilizzata, inseriti
    • in un reticolo di cls di
    • c.a., dove le parti
    • superiori, più
    • leggere, sono in
    • metallo ed elementi
    • trasparenti.
  • ISLE D’ABEAU Nuova città di case di terra
    • Caratteristiche e capacità
    • L’edificio del lotto F prevede 4
    • abitazioni su 3 livelli, separate da
    • un passaggio interno (riprende
    • alcune logiche distributive
    • dell’architettura rurale locale dei
    • capannoni agricoli). Le murature
    • in blocchi di pisé spessi 40 cm.,
    • hanno un passo di oriditura di 4m.
    • e un sistema di fondazione in cls
    • di c.a. di 80 cm.
    • Non sono stati utilizzati strati o
    • materiali coibenti, se non le
    • capacità dei blocchi massicci in
    • terra, semplici o attraversati da
    • una intercapedine d’aria. La
    • copertura trasparente consente
    • una ventilazione naturale ottimale
    • grazie all’effetto camino.
  • ISLE D’ABEAU Nuova città di case di terra
    • I traguardi più importanti sono di carattere:
    • Culturale
    • L’operazione testimonia un sviluppo estremamente significativo in termini culturali, conferendo nuovamente alla terra cruda i suoi valori in termini di qualità tecnologiche, ambientali
    • Sociale
    • L’iniziativa fornisce un esempio concreto circa la qualità dell’abitare restituita dalle realizzazioni in terra cruda
    • Economico-finanziario
    • L’investimento dimostra la fiducia dei finanziatori (pubblici e privati) riposta nelle proposte tecnologiche
    • Ecologico
    • Si tratta di un impianto che permette di testare i vantaggi ambientali offerti da certe soluzioni tecniche, proiettando verso nuovi sviluppi della cultura dell’architettura bio-ecologica
    • Legislativo
    • Realizzare un’opera pubblica/privata di notevoli dimensioni significa anche definire certi aspetti normativi (prima vaghi e non regolamentati).
  • Terra scavata
    • Scavi
    • orizzontali
    • Scavi
    • verticali
    Cenni sulle tecniche costruttive più note e diffuse Terra di copertura
    • costruzioni
    • ricoperte
    • costruzioni
    • interrate
  • Terra colata Cenni sulle tecniche costruttive più note e diffuse Terra battuta
  • Terra impilata Cenni sulle tecniche costruttive più note e diffuse Terra plasmata
  • terra di riempimento Cenni sulle tecniche costruttive più note e diffuse
  • terra paglia Cenni sulle tecniche costruttive più note e diffuse Terra estrusa
  • terra di tamponamento & rivestimento
    • Bottiglie di paglia
    • Fusi di terra
    Cenni sulle tecniche costruttive più note e diffuse
    • Terra spalmata
    • Terra spruzzata
  • Terra tagliata
    • Zolle di terra
    Cenni sulle tecniche costruttive più note e diffuse
    • Blocchi tagliati
  • Innovazione delle tecniche tradizionali: linee di sviluppo tecnica tradizionale innovazione tecnica meccanizzazione e semplificazione della fase di messa in opera - elaborazione di una nuova tecnica - innovazione dei sistemi accessori innovazione tecnica meccanizzazione e semplificazione della fase di produzione adobe torchis pisé adobe industriale blocchi compressi blocchi estrusi terra paglia blocchi terra paglia pannelli prefabbricati strutture prefabbricate terra a spruzzo setti casseforme compressione pneumatica
  • Pisé L’innovazione delle tecniche nell’edilizia contemporanea
  • Costruzione in pannelli di pisè prefabbricato Pannello prefabbricato Produzione Claytec L’innovazione delle tecniche nell’edilizia contemporanea Pisé
  • L’innovazione delle tecniche nell’edilizia contemporanea Adobe
  • L’innovazione delle tecniche nell’edilizia contemporanea Adobe
  • Dalla terra paglia alla terra alleggerita… L’innovazione delle tecniche nell’edilizia contemporanea Torchis Rispetto alla terra paglia, gli impasti di terra alleggerita (con inerti vegetali o minerali) rappresentano una buona innovazione dal punto di vista della composizione e del processo di produzione; Inerti organici : -Scaglie di legno, scarti della lavorazione del legno Inerti minerali: -argilla espansa, pomice, vetro espanso riciclato
  • Il Politecnico di Milano Le sperimentazioni…
  • Il Politecnico di Torino Le sperimentazioni…
  • la collaborazione del DiTAC (Facoltà di Architettura di Pescara) con il CEDterra il cantiere del “massone” la produzione dell’”adobe ” Le sperimentazioni…
  • Le sperimentazioni… Casalincontrada -Roccamontepiano
  • Le sperimentazioni… Casalincontrada
  • Le ripercussioni nella pratica operativa locale! Chieti
  • Le ripercussioni nella pratica operativa locale! Chieti Intonaci di terra (sabbia, limo e argilla (tra il 5 e il 12%)
    • Ci sono molte resistenze al reinserimento dell’uso del materiale terra nei testi correnti e quindi alla puntualizzazione di una normativa e alla definizione di standards; molti paesi comunque hanno iniziato da tempo riflessioni sui vantaggi (economici, ecologici, energetici) di questi sistemi costruttivi.
    • Si riportano di seguito alcuni dei riferimenti principali per la definizione di norme utili a regolare la costruzione di “terra”!
    • U.S.A.
    • Dal 1941 l’ufficio nazionale degli standard ha studiato su cinque casi di costruzioni in terra la permeabilità all’acqua , il trasferimento del calore e il comportamento strutturale , pubblicando un rapporto dettagliato.
    • due anni più tardi sono stati pubblicati dei “codici di buona pratica e di specifiche tecniche” sulla costruzione in mattoni di terra.
    • Attualmente infatti la costruzione in adobe è integrata nei codici di costruzione nazionali. (Uniform Building Code Standards)
    • Nel 1983 alcuni stati hanno regolamentato la costruzione in pisé , in blocchi compressi , e in zolle .
    Il quadro normativo
    • Francia
    • Dalla ricostruzione a seguito della seconda guerra mondiale sono stati pubblicati tre testi ufficiali: REEF DTC 2001, 1945
    • Per il progetto dell’Isle d’Abeau (63 alloggi) è stato preparato un quaderno di raccomandazioni speciali;
    • Germania
    • È uno dei primi paesi ad aver elaborato delle norme (le DIN tra il 1944 e il 1956). Le norme coprono le tecniche del: pisé, blocco compresso, adobe, terra paglia, torchis.
    • La letteratura tedesca abbonda di manuali di costruzione molto dettagliati e pratici.
    • Nel 1981 sono state integrate le norme DIN per le caratteristiche termiche
    Il quadro normativo