• Save
La Forma Del Pensiero Liquido
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

La Forma Del Pensiero Liquido

on

  • 1,851 views

the presentation screening of thesis discussion, October 27th, 2005

the presentation screening of thesis discussion, October 27th, 2005

Statistics

Views

Total Views
1,851
Views on SlideShare
1,843
Embed Views
8

Actions

Likes
1
Downloads
0
Comments
0

4 Embeds 8

http://www.linkedin.com 5
http://www.slideshare.net 1
http://www.health.medicbd.com 1
https://www.linkedin.com 1

Accessibility

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

CC Attribution-NonCommercial-ShareAlike LicenseCC Attribution-NonCommercial-ShareAlike LicenseCC Attribution-NonCommercial-ShareAlike License

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

La Forma Del Pensiero Liquido La Forma Del Pensiero Liquido Presentation Transcript

  • LA FORMA DEL PENSIERO LIQUIDO ELEMENTI DI TECNOLOGIA PER L’INTERAZIONE IN BIBLIOTECA
  • 4 NODI DEL DISCORSO: BIBLIOTECHE INTERAZIONE IN BIBLIOTECA PER LA GENERAZIONE DI SAPERE RICERCA CONOSCENZA TECNOLOGIA
  • DECLINAZIONE: AMBITO BIBLIOTECHE ATTIVITÀ RICERCA ELEMENTO DEL VALORE CONOSCENZA OPPORTUNITÀ TECNOLOGIA
  • UN PERCORSO LABORATORIO TIROCINIO TESI .SISTEMA .CONSERVAZIONE .PROBLEMATIZZAZIONE .LINGUAGGIO .GENERAZIONE DELLA RICERCA .SENSO DELLA COMPLESSITÀ .ACCESSO .ATTIVITÀ CONTESTUALE .PROSPETTIVA DI SERVIZIO .IMPLEMENTAZIONE DI UNA “ESPERIENZA DI RICERCA”
  • l ca e ne PUNTI DI INTERESSE E AZIONE ite com PROFILAZIONE tram LATO UTENTE PAROLE i ed SUL SISTEMA canali come CHIAVE as DIRECTORY più b su per informative l'utente proc ll a igenze ca su ede lle es er FILTRI a un e de ano ic A9 a ar ion e cis ch un zion pre o ttan liote ella no ad sso da ta fun REFERENCE nd a do ot i delle bib o sec ad MOTORI e a ch iotecari nti me DI RICERCA tr u l tono s ett i bib esis iz dd li a o si a s e r v d o una ricerca su inter i sic ag s net con i più cla an ti d er off e f fet t u nce fere RICERCA DELLA nd e olg odi: giron CONOSCENZA ri m zol ri v va an d CATALOGHI si può eseguire in o in TRA GLI bib l i o te c a SCAFFALI una volta trovato quell ne di sultazio con su a at bas RICERCA SOGGETTARI RICERCA ESPLORATIVA d re a o che r re o r ic MIRATA o si ce iv GESTIONE DELLA na tt du rca CONOSCENZA du ro si iù p a po ricorrere èp ne prend l' n to e si di ento ge n end rime il mom re è sa cerca o a di co za d e a bibliografia di rife precis a e n 'id ll a APPUNTI au h si PERSONALI o com e d an RELAZIONI qu alle RISORSE ARTICOLI MODALITA' ercare un BIBLIOGRAFICHE D'ACCESSO a ri i u n c erc PRODUZIONE DELLA d a CONOSCENZA e in CONDIVISIONE DELLA scr o LIBRI er c i ven d al te r m CONOSCENZA INFO c a, p pr D'ACCERTAMENTO e od na ricerca pa ell ou ce r uc li d INFO en WIKI a ri o st a t evo do INFORMAZIONE SPECIFICHE n t BLOG p iu PIU' ACCESSIBILE consa ra mp d FORUM a le m it e i er iz i spesso non CHAT av n ei INFO po fas re NEWSLETTER do a rca n ell DI CARATTERE re METODI CONSUETI ca ce are MAILING LIST er oa GENERALE DI RICERCA on uard c tend MAIL r te c ol UTENTI possono rig DIALOGO han son no ol il d pa ilmente a VARIABILE eg ati si ialo TEMPO in una ricerc a esperienze alle po e ed l tem
  • BIBLIOTECHE LE BIBLIOTECHE SONO LUOGHI PUBBLICI DELLA NOSTRA FORMAZIONE E DELLA NOSTRA CULTURA IN CUI RITROVIAMO CONSERVATI E ACCESSIBILI PATRIMONI DOCUMENTALI DI VARIA NATURA. OFFRONO CATALOGHI ORDINATI E COLLEZIONI SPAZIO E STRUMENTI PER LA CONSULTAZIONE E PER LA RICERCA SONO SOPRATTUTTO CENTRI DI COMUNITA E RELAZIONI DEPOSITI E LUOGHI DI COSTRUZIONE DI IDENTITÀ COLLETTIVE E LOCALI
  • STORIA TREND E/O biblioteca virtuale 2000 incremento informazione digitale biblioteca digitale 1990 biblioteca elettronica 1980 biblioteca automatizzata 1970 biblioteca cartacea 1960
  • LA BIBLIOTECA PERO SOLO ETIMOLOGICAMENTE CONTINUA AD ESSERE LA RACCOLTA DI LIBRI E NELLA SOSTANZA DIVENTA UN SERVIZIO DI ACCESSO ALL’INFORMAZIONE CODIFICATA, IN LIBRI E SU ALTRI SUPPORTI. IL RUOLO QUINDI NON È PIU FORNIRE IL LIBRO GIUSTO MA CONSENTE TRAMITE STRUMENTI DIVERSIFICATI IL REPERIMENTO DI UNA INFORMAZIONE ADEGUATA.
  • LA BIBLIOTECA PUBBLICA PUO ESSERE DESCRITTA COME UN SISTEMA APERTO IN GRADO DI SCAMBIARE MATERIA E INFORMAZIONE CON L’ESTERNO. È INOLTRE LUOGO DI INTERAZIONE. INTENENDO PER INTERAZIONE NON SOLO QUELLA CHE SI INSTAURA TRA BIBLIOTECARI E GLI UTENTI O TRA GLI UTENTI STESSI, MA ANCHE E SOPRATTUTO L’INTERAZIONE CON IL CONTESTO CULTURALE.
  • BIBLIOTECA CARTACEA AUTOMATIZZATA ELETTRONICA DIGITALE VIRTUALE COSA CAMBIA to ale SISTEMA DEPOSITO LUOGO OGGETTI INFORMAZIONE VARIANTE INFORMAZIONE INVARIATA
  • CONTENUTO MULTIMEDIALE ACCESSO/CONSULTAZIONE ELETTRONICO OGGETTI INFORMATIVI DIGITALE PARADIGMA VIRTUALE
  • HYPERBASE
  • LINKBASE
  • DATABASE
  • LINKBASE INFORMAZIONI CONTENUTE NEI LINK DATABASE CONTENUTI E NODI HYPERBASE CONTENUTO DELLE QUERY INDEX SPACE NAVIGAZIONE SEMANTICA QUERY BY NAVIGATION INTEGRAZIONE DEI DUE MODELLI DI RICERCA
  • HYPERTEXT IS NOT A NAVIGATOR IT IS A FREE ASSOCIATOR. IT NETWORKS INFORMATION BUT IT DOES NOT GIVE DIRECTIONS. (T. MILLER)
  • PERCHE BIBLIOGRAFIA? AMBITO BIBLIOGRAFIA: DUPLICE ATTIVITA SUPPORTO ALLA RICERCA, COSTRUZIONE DI PERCORSI DI LETTURA ATTIVITA TIPICA INDICALE E IPERTESTUALE MODELLO RIZOMATICO DI CONNESSIONE TRA GLI OGGETTI INFORMATIVI AMBITO DI CONOSCENZA PROPRIO / VALENZA SOCIALE RELAZIONI TRA I GRUPPI BIBLIOGRAFIA CREA ESSA STESSA UN SISTEMA STRUMENTO RELAZIONALE IN GRADO DI CREARE PINTUI TRA GLI OGGETTI INFORMATIVI E LE PERSONE CHE SI ORIENTANO ALL’INTERNO DI ESSI CONSENTE DI ACCEDERE ALLA VASTITÀ DEI PATRIMONI - PROSPETTIVA SOLIDALE E FORNISCE ORIENTAMENTO ALL’INTERNO DI ESSI
  • OBIETTIVI DI OUTPUT BIBLIOTECA VIRTUALE RIPENSARE LA BIBLIOTECA SULLA BASE DEL PARADIGMA DIGITALE PROGETTANDO LA COMUNICAZIONE DI INTERAZIONI INFORMATIVE COMPLESSE ED EVOLUTE RUOLO NUOVO PER L’UTENTE E UNA NUOVA RICONFIGRUAZIONE DELLO SPAZIO - NUOVE ACCEZIONI QUAL’È L’ATTUALITÀ DI QUESTO SPAZIO ALL’INTERNO DELL’ATTUALE SCENARIO CULTURALE? UTENTE PROSPETTIVA COLLABORATIVA EMERSIONE DI LIVELLI MULTIPLI DI CONOSCENZA, CIRCOLARITÀ IL LUOGO MANTIENE FISICITA NATURALI AFFIANCANDOLE AD ATTIVITA SPECIFICATAMENTE ORIENTATE A SVILUPPARE RELAZIONI VIRTUALI SENSO DEL LUOGO
  • RICERCA DISTINGUO METODOLOGICI ESPLORAZIONE (BROWSING) LOCALIZZAZIONE (SEARCHING)
  • I MODELLI DI RICERCA INFLUENZANO DIRETTAMENTE LE PROBLEMATICHE DI ACCESSO. C’È UNA DISTINZIONE TRA ORIENTARSI E NAVIGARE; LA SECONDA IMPLICA CAPACITÀ DI GENERARE COINVOLGIMENTO. PER QUESTO LA PROGETTAZIONE DI INTERFACCE ESPLORATIVE DEVE ANDARE NELLA DIREZIONE DI GENERARE UN COINVOLGIMENTO AFFINCHÈ SI GENERI ESPERIENZA, VERSO LA PROGETTAZIONE DI INTERFACCE ESPERIENZIALI E NON SOLO PROCEDURALI PER L’ORIENTAMENTO SI USANO STRUMENTI PER LA NAVIGAZIONE METODI.
  • CONOSCENZA E PROCESSO (INFORMAZIONE) MI SLEGO DA UNA DIMENSIONE DI CONTENUTO PER VALUTARE CIÒ CHE FACCIO; LE STRADE CHE PERCORRO SONO IMPORTANTI QUANTO I RISULTATI A CUI APPRODO
  • CONOSCENZA E INFORMAZIONE NON SONO IMMATERIALI MA DE-TERRITORIALIZZATE, NON SONO LEGATE AD UN SUPPORTO MA POSSONO SPOSTARSI. QUESTO NON SIGNIFICA CHE SIANO MATERIALI. L’ALTERNATIVA TRA MATERIALE E IMMATERIALE VALE SOLO PER GLI OGGETTI, INFORMAZIONE E CONOSCENZA SONO NELL’ORDINE DELL’EVENTO, DEL PROCESSO (PIERRE LEVY)
  • PERCORSO: TRATTAMENTO DELLA CONOSCENZA ������� CONSERVAZIONE, INTERFACCIA E ORGANIZZAZIONE DEI PATRIMONI DI CONOSCENZA ���� ������������������������� �������������������� ������� ��������� ������
  • INSIEME DELL’INTERVENTO SULLA CONOSCENZA . VALUTA COME FONTI I FENOMENI DELL’ESPERIENZA TACITA E INFORMALE AMBITO INFORMALE ������� ������� TACITO �������������� ������������� ����������� NON ELABORATO, SCHIZZI PRIMA ISTANZA, INTUIZIONE, MOVIMENTI . FACILITAZIONE DI PROCESSI DI SCAMBIO DI QUESTE FORME DI CONOSCENZA ������������������� . VALUTAZIONE IN CHIAVE TECNOLOGICA DELLA GESTIONE DEI FLUSSI ������� . L’INTERFACCIA È FUNZIONALE AD UNO SCAMBIO ELEMENTO DELL’INNOVAZIONE ���� ������������������������� �������������������� ������� ��������� ������
  • LA CONOSCENZA, STADIO QUINTO> LA RETE QUARTO> LE PERSONE TERZO> CONTESTO SECONDO> RELAZIONI PRIMO> DATI
  • CONOSCENZA E PROGETTO SI OSSERVA L’EMERGENZA DI FENOMENI DI COGNIZIONE - BABELE - DILUVIO INFORMAZIONALE L’INFORMAZIONE: FIUME TEMPORALE COME DISTINGUO IL VALORE DEI PATRIMONI? COME NE TENGO TRACCIA? LA CONOSCENZA SI PRESENTA SECONDO UNA PROSPETTIVA DUPLICE: UNA DIMENSIONE PERSONALE UNA DIMENSIONE PROIETTATA ALL’ESTERNO E VOLTA ALLA GENERAZIONE DI OUTPUT
  • LUOGO FISICO UN PUNTO PRECISO DELLO SPAZIO SPECIALMENTE QUELLO DEFINITO DA CIÒ CHE VI ACCADE O CHE VI È ACCADUTO NELLA NOZIONE ESPERIENZIALE DEL RECUPERO DI INFORMAZIONE PER GENERARE CONOSCENZA L’ACCESSO È LEGATO AD UNA ATTIVITÀ L’ATTIVITÀ È LEGATA AD UNO SPAZIO, CHE È FATTO DI OGGETTI E PERSONE COI QUALI INTERAGISCO IL LEGAME NON È VINCOLANTE MA ARRICCHENTE POICHÈ CI PERMETTE DURANTE L’INTERAZIONE DI ENTRARE IN CONTATTO CON L’INTERA COMPLESSITA DEL CONTESTO IL LUOGO CONSENTE L’IMPLEMENTAZIONE DI POSTAZIONE DI LAVORO, CHE PERMETTE DI ESPLICITARE L’ATTIVITA A CHI IN QUEL MOMENTO FA PARTE DEL CONTESTO E GENERARE OUTPUT IL CONTESTO È IN GRADO DI MEDIARE GLI OBIETTIVI DI VALORIZZAZIONE E INNOVAZIONE RENDENDO IL LUOGO NECESSARIO PER L’AGIRE DEI PROCESSI.
  • IPER- LUOGO IPER COME OLTREPASSARE, ACCESSO AL CYBERSPAZIO È NELLA SPECIFICITÀ DI UNO SPAZIO CHE SI ESPRIME LA POTENZA DELLA DIGITALIZZAZIONE. 1:1 L-IBRIDAZIONE TRA DIGITALE E MATERICO, POSSIBILITÀ DI ESPERIRE IN MANIERA DIRETTA, IN SCALA E MISURARE SU DI ESSA L-ESPERIENZA. LA BIBLIOTECA DIVENTA UNO SPAZIO AGENTE DELLA VIRTUALIZZAZIONE, PROPONENDO LA RILETTURA DEI PROCESSI DI ACCESSO E GESTIONE DELLA CONOSCENZA. LA PRATICABILITÀ DELLE RISORSE INFORMATIVE / POSTO DI LETTURA GATEWAY DI LETTURA IL MOTIVO PER CUI MI RECO IN BIBLIOTECA E NON L’OGGETTO CHE DA ESSA RICAVO
  • DIVENIRE TECNOLOGICO APERTURA DI ORIZZONTE: LE TECNOLOGIE DI RETE SONO TECNOLOGIE DI PROCESSO, IN GRADO DI MODIFICARLI TECNOLOGIE PER DETERMINARE, NON PER RISOLVERE RETORICA DELLE COMPETIZIONE E DELLA COMPETITIVITA ABBATTUTA DAI PROCESSI INNESTATI: LA TECNOLOGIA SI PRESENTA COME LO STRUMENTO OPERATIVO IN GRADO DI VEICOLARE NUOVE FORME ORGANIZZATIVE LE TECNOLOGIE DI RETE ABILITANO . FORME DI PRODUZIONE . FORME DI DISTRIBUZIONE . FORME DI CONSUMO --> SINTESI IN UNA ATTIVITÀ IBRIDA CHE CI COINVOLGE E FA RIFERIMENTO ALLA SFERA DELL’IMMATERIALE DELL’INFORMAZIONE E DELLE ESPERIENZE NELL’AMBITO DELLA CONOSCENZA SI DECLINANO IN MEMORIA, GESTIONE DEL SAPERE COGNITIVO, SAPERE INFORMALE
  • il prefisso e/ nasce per spiegare e descrivere la preenza dle virtuale nella realta, la loro contaminazione sul terreno dell-attivita. DISTRIBUTED COGNITION L’ANALOGICO RISPONDE A BISOGNI E ANITIDUNI PERCETTIVE CHE CONTINUANNONA FARE LA DIFFERENZA NELLE SCELTE L’AELETTRONICA ANALOGICAS P IN GRADO DI DETERMINARE FATTORI DI DIFFERENZIAZIONE IONCREMENTARE IL PROCESSO DI CONVERGENZA CON IL RECUPERO (INTERAZIONE) IN PRATI- DELL’ELETTRONICA NELLA USER EXPREINCE CA PROGETTAZIONE DI INYERFACCIA DIGITALE CHE DIA SUPPORTO AD UNA SERIE DI IJIZIATIVE DI SCAMBIO, E TENGA CONTO DI INTENTI E NEVEDSSITA DI INTERAZIONE MEDIATA DA UN PARADIGMA ANLOGICO (DE NULLA DI NUOVO SE NON LE NOZIONI DI AUGMENTED REALITY KERCHOVE) E- NASCE PER SPIEGARE E DEWCRI VERE LA RPESENZA DEL VIRTUALE NLE MONDO REALE.
  • TECNOLOGIA ABBIAMO BISOGNO DI UNA TECNOLOGIA DI RELAZIONE: TECNOLOGIA RAFFINATA CHE SAPPIA INTERPRETARE TECNOLOGIE NON PER ESEGUIRE COMPITI MA PER FACILTARE L’ASSIMILAZIONE DI PROCESSI INTERFACCE PER LE RELAZIONI SOCIALI CHE RACCOLGA E DISTRIBUISCA L’INTELLIGENZA LÀ DOVE STA L’UTENTE DOVE SONO LE SUE ABITUDINI E DOVE AGISCONO I SUOI COMPORTAMENTI INTERPRETAZIONE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO DILATAZIONE DEL TEMPO, RESA ASINCRONA DELLA CONOSCENZA COMPRESSIONE DELLO SPAZIO, INFORMAZIONI SLEGATE DALLA FISICITÀ
  • SCAFFALE AGISCO SULL’INTERFACCIA SCAFFALE CHE È L’INTERFACCIA PRINCIPE DELLA BIBLIOTECA OPERAZIONE DI VIRTUALIZZAZIONE TRADUZIONE DELLO SCAFFALE IN SCAFFALE ELETTRONICO DIMENSIONE FLUIDA DELLA CONOSCENZA, DINAMICITA DEL PATRIMONIO, BIBLIOGRAFIE
  • LO SCAFFALE ELETTRONICO NASCE DALL-IDEA DI RIPRODURRE COSTA E COPERTINA DEI LIBRI, SCANSIONANDOLE PER RICOSTRUIRE VISIVAMENTE LA FORMA DEL PATRIMONIO BIBLIOTECARIO PER CONSENTIRE FORME DI NAVIGAZIONE SLEGATE DALL-APPROCCIO CATALOGRAFICO A LISTE PER FORNIRCI UN AMBIENTE DI LAVORO PER LA GESTIONE E LA TRACCIABILITA DELLE NOSTRE ATTIVITA PER ESPORTARLE E TRASPORTARLE COME FORME DI CONOSCENZA PER ALTRI PER SVILUPPARE UN-IDEA PERSONALE DI BIBLIOTECA NON BASATA SUL POSSESSO MA SULL-ACCESSO PER ATTUALIZZARE IPERTESTUALITA / AVERE A DISPOSIZIONE DATI E INFORMAZIONI / CREARE PERCORSI PER ACCEDERVI / IN MISURA VARIABILE E VARIEGATA CONDIVIDERLI E RIELABORARLI
  • MODELLI DELL-INTERAZIONE COINVOLTI INTERAZIONE DI ATTIVITA (DRAG) PER LA MANIPOLAZIONE DIRETTA SONO LE INTERAZIONI CHE SIMULANO OPERAZIONI PRETTAMENTE FISICHE E MOTORIE INTERAZIONE PER PARADIGMI DI INTERFACCIA (DESKTOP) ENVIRONMENT GENERALE DELLO SCAFFALE SONO LE INTERAZIONI BASATE SU CODIFICA DELLA METAFORA. RICOSTRUISCO UNO SCENARIO ABITUALE E ASSEGNO AD ESSO LE ATTIVIT’ DELL-INTERAZIONE
  • TECNOLOGIA 1:1 IL PATRIMONIO POSTAZIONE DI LAVORO DOTATA DI SCHERMO CHE RIPRODUCE IN SCALA IN MANIERA FEDELE RISPETTO ALLA COLLOCAZIONE DEI VOLUMI SUGLI SCAFFALI
  • TECNOLOGIA E-SHELF 1:1 IL PATRIMONIO POSTAZIONE DI LAVORO DOTATA DI SCHERMO CHE RIPRODUCE IN SCALA IN MANIERA FEDELE RISPETTO ALLA COLLOCAZIONE DEI VOLUMI SUGLI SCAFFALI - CONSULTAZIONE A SCAFFALE APERTO NAVIGARE NELLA BIBLIOTECA FACENDO SCORRERE GLI SCAFFALI SCORRERE GLI INDICI E NAVIGARE NELLA DISPOSIZIONE SPAZIALE DEI VOLUMI LOCALIZZARE OGGETTI O GRUPPI DI OGGETTI E LA LORO COLLOCAZIONE SPAZIALE ORDINARE LA PROPRIA ISTANZA DI BIBLIOTECA GESTIRE SCAFFALI DI BUFFER DOVE SPOSTARE LIBRI CHE CI INTERESSANO E SUI QUALI VOGLIAMO LAVORARE COSTRUIRE BIBLIOGRAFIE GENERANDO SCAFFALI TEMATICI INSERIRE LE BIBLIOGRAFIE NEGLI OPAC LOCALI E DI RETE, E CONDIVIDERLE IN UN’AREA DI SCAFFALI PUBBLICI GESTIRE UN PROFILO PERSONALE CHE TIENE TRACCIA DELLE RICERCHE E DEGLI SCAFFALI PERSONALI DI LAVORO
  • COME SI FA A FARLO EYE-TRACKING HANDWRITING PENNE OTTICHE SENSORI MOTORI SCHERMI ESTESI TOUCH SCREEN GIAPPONESE 2005 - TAVOLO GEOGRAFICO E-TECH
  • ATTIVITÀ SKILLED HUMAN RESOURCES RATHER THAN MACHINES, ARE THE REAL CAPITAL ASSET OF THE INFORMATION AGE.
  • ANALISI DEI TASK
  • DIAGRAMMA DEI TASK
  • MODELLIZZAZIONE ATTIVITÀ
  • MODELLI DELL’INTERAZIONE
  • CORPO E SPAZIO LA NATURA DELL’ATTIVITA E ESSENZIALMENTE CORPOREA FISICA E INTERPRESONALE
  • - MANIPOLAZIONE LO SPAZIO SI MUOVE
  • - MUTAZIONE NUOVO SPAZIO PROSSEMICO
  • - SIGNIFICATO SEMANTICO SPAZIALITÀ CONTESTUALE
  • / GRIGLIA FARE COLORI
  • DIMENSIONI
  • INGOMBRI LOGICI
  • COMPONENTI
  • FUNZIONI
  • GESTI E INTERAZIONE MOVIMENTO LOCALE (LIBRI) MOVIMENTO GLOBALE (SCAFFALE)
  • GRAMMATICA DELL’INTERAZIONE PAN AFFERRARE AVVICINAMENTO DRAG ZOOM RINOMINARE
  • MAPPA DENSITY
  • AMBITI DISCIPLINARI --> DOMINIO METODOLOGICO KNOWLEDGE MANAGEMENT --> DOMINIO TECNOLOGICO INTERACTION DESIGN
  • IL PENSIERO LIQUIDO HO PENSATO ALLA FORMA DEL PENSIERO LIQUIDO PERCHÈ IL SISTEMA COGNITIVO PROPOSTO ALLA BASE DELL’INTENZIONE (O È IN GRADO DI DETERMINARE) PROGETTUALE DETERMINA LA SOCIETÀ LIQUIDA, IL PENSIERO DI UNA CONOSCENZA METICCIA CHE PASSA IN MANIERA NATURALE DAI MOMENTI CODIFICATI A QUELLI NON CODIFICATI, DAL PENSIERO ALLA PRASSI, DAL FARE AL FARE INSIEME.
  • SOGGETTI INFORMATIVI OPEN RE-SOURCES Il codice sorgente delle nostre conoscenze sono le nostre esperienze.
  • OUTPUT AMBITO BIBLIOTECHE ATTIVITÀ RICERCA DELL’ESPERIENZA CONOSCENZA DI RELAZIONE TECNOLOGIA
  • CONCLUSIONI FUTURE WORKS CONTINUARE A SPINGERE LA RIFLESSIONE SULLA COMPLESSITÀ L’IBRIDAZIONE ALL’INTERNO DEI PROGETTI LA CONTAMINAZIONE SOCIALITA A CORTO RAGGIO CASALEGNO *NON POSSIAMO* MANTENERE LATTIVITA IN UN LUOGO FISICO PER NON DOVER CATTURARE LA FISICITA TESI DI REGOLE E LINGUAGGIO IL POARADIGMA E UN AFFARE SOCIALE NON TECNOLOGICO LAVORO FONDANTE DELLA DISCIPLNA DELL-INTERACTION DESIGN ROMA, COSA SI DICEVA “FORISCE” ESPORTAZIONE, IL LUOGO POLITECA: IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO DI ESPERIENZA PER ATTIVITÀ/NAVIGAZIONE (SI INSERISCE ACCANTO A GW E SPAZI COME TENTATIVO PROIETTTO IN AVANTI DI SPERIMENTARE FORME
  • CREAZIONE E GESTIONE DI UN PATRIMONIO DOCUMENTALE IBRIDO E CON- TAMINATO, RACCOGLIE MATERIALI DIGITALI, MATERICI E INFORMATIVI, ORIENTATA AD ESSERE USATA COME SPAZIO LABORATORIALE E DI ATTIVITÀ ESTESA INCARNANDO GLI OBIETTIVI DELLA CULTURA PROGETTUALE E PRESEN- TANDOSI COME BIBLIOTECA DEL PROGETTO. POLITECA NON PUÒ DIGITALIZZARE IL PROPRIO PATRIMONIO E LA SFIDA È QUINDI COME “ESSERE DIGITALI” DOVENDO MANTENERE I CATALOGHI E I CAMPIONI. POLITECA È UN LUOGO DELLA PRATICA DELLA CONOSCENZA INFORMALE; L’INTENTO NON È CATTURARLA MA MUOVERE INTELLIGENZE AFFINCHÈ SPO- STANDOSI PORTINO CON SÉ INTELLIGENZA E SCAMBI. LA RETE INFATTI NON È IL LUOGO DELLA CONSERVAZIONE.