LA FORMA DEL PENSIERO LIQUIDO

               ELEMENTI DI TECNOLOGIA
       PER L’INTERAZIONE IN BIBLIOTECA
4 NODI DEL DISCORSO:

BIBLIOTECHE   INTERAZIONE IN BIBLIOTECA
              PER LA GENERAZIONE DI SAPERE
    RICERCA

CONO...
DECLINAZIONE:


              AMBITO
BIBLIOTECHE

              ATTIVITÀ
    RICERCA

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UN PERCORSO



    LABORATORIO              TIROCINIO                            TESI

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BIBLIOTECHE
LE BIBLIOTECHE SONO LUOGHI PUBBLICI DELLA NOSTRA FORMAZIONE E DELLA NOSTRA CULTURA

IN CUI RITROVIAMO CONSERVA...
STORIA         TREND
                                        E/O




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LA BIBLIOTECA PERO SOLO ETIMOLOGICAMENTE

CONTINUA AD ESSERE LA RACCOLTA DI LIBRI

E NELLA SOSTANZA DIVENTA UN SERVIZIO

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LA BIBLIOTECA PUBBLICA PUO ESSERE DESCRITTA COME UN SISTEMA APERTO

IN GRADO DI SCAMBIARE MATERIA E INFORMAZIONE CON L’EST...
BIBLIOTECA
CARTACEA       AUTOMATIZZATA        ELETTRONICA     DIGITALE        VIRTUALE




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CONTENUTO
MULTIMEDIALE

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 ELETTRONICO

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HYPERBASE
LINKBASE
DATABASE
LINKBASE              INFORMAZIONI CONTENUTE NEI LINK

DATABASE              CONTENUTI E NODI




HYPERBASE             CO...
HYPERTEXT IS NOT A NAVIGATOR
IT IS A FREE ASSOCIATOR.


IT NETWORKS INFORMATION
BUT IT DOES NOT GIVE DIRECTIONS.




(T. M...
PERCHE BIBLIOGRAFIA?
AMBITO BIBLIOGRAFIA: DUPLICE ATTIVITA
SUPPORTO ALLA RICERCA, COSTRUZIONE DI PERCORSI DI LETTURA




 ...
OBIETTIVI DI OUTPUT
BIBLIOTECA
VIRTUALE




RIPENSARE LA BIBLIOTECA SULLA BASE DEL PARADIGMA DIGITALE
PROGETTANDO LA COMUN...
RICERCA
DISTINGUO METODOLOGICI




                     ESPLORAZIONE
                     (BROWSING)
                     ...
I MODELLI DI RICERCA INFLUENZANO DIRETTAMENTE

LE PROBLEMATICHE DI ACCESSO.



C’È UNA DISTINZIONE TRA ORIENTARSI E NAVIGA...
CONOSCENZA E PROCESSO
                                          (INFORMAZIONE)
MI SLEGO DA UNA DIMENSIONE DI CONTENUTO
PER...
CONOSCENZA E INFORMAZIONE NON SONO IMMATERIALI
MA DE-TERRITORIALIZZATE,
NON SONO LEGATE AD UN SUPPORTO
MA POSSONO SPOSTARS...
PERCORSO: TRATTAMENTO DELLA CONOSCENZA                           �������


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INSIEME DELL’INTERVENTO SULLA CONOSCENZA


. VALUTA COME FONTI I FENOMENI DELL’ESPERIENZA TACITA E INFORMALE
 AMBITO INFOR...
LA CONOSCENZA, STADIO QUINTO> LA RETE




QUARTO> LE PERSONE




TERZO> CONTESTO




SECONDO> RELAZIONI




PRIMO> DATI
CONOSCENZA E PROGETTO

SI OSSERVA L’EMERGENZA DI FENOMENI DI COGNIZIONE




                                  - BABELE - D...
LUOGO
                                                                                   FISICO
UN PUNTO PRECISO DELLO SPA...
IPER- LUOGO


IPER COME OLTREPASSARE, ACCESSO AL CYBERSPAZIO


È NELLA SPECIFICITÀ DI UNO SPAZIO CHE SI ESPRIME LA POTENZA...
DIVENIRE TECNOLOGICO
APERTURA DI ORIZZONTE: LE TECNOLOGIE DI RETE


SONO TECNOLOGIE DI PROCESSO, IN GRADO DI MODIFICARLI
T...
il prefisso e/ nasce per spiegare e descrivere la preenza dle virtuale nella realta, la loro
       contaminazione sul terr...
TECNOLOGIA
    ABBIAMO BISOGNO DI UNA TECNOLOGIA DI RELAZIONE:


TECNOLOGIA RAFFINATA CHE SAPPIA INTERPRETARE
TECNOLOGIE N...
SCAFFALE
AGISCO SULL’INTERFACCIA SCAFFALE
CHE È L’INTERFACCIA PRINCIPE DELLA BIBLIOTECA




OPERAZIONE DI VIRTUALIZZAZIONE...
LO SCAFFALE ELETTRONICO
NASCE DALL-IDEA DI RIPRODURRE COSTA E COPERTINA DEI LIBRI, SCANSIONANDOLE



     PER RICOSTRUIRE ...
MODELLI DELL-INTERAZIONE COINVOLTI




INTERAZIONE DI ATTIVITA
                               (DRAG)
PER LA MANIPOLAZIONE ...
TECNOLOGIA
                                                                1:1 IL PATRIMONIO
POSTAZIONE DI LAVORO DOTATA D...
TECNOLOGIA E-SHELF
                                                                    1:1 IL PATRIMONIO
POSTAZIONE DI LAV...
COME SI FA A FARLO

EYE-TRACKING


HANDWRITING
PENNE OTTICHE


SENSORI MOTORI


SCHERMI ESTESI
TOUCH SCREEN




GIAPPONESE...
ATTIVITÀ

SKILLED HUMAN RESOURCES RATHER THAN MACHINES,
ARE THE REAL CAPITAL ASSET OF THE INFORMATION AGE.
ANALISI DEI TASK
DIAGRAMMA DEI TASK
MODELLIZZAZIONE
ATTIVITÀ
MODELLI DELL’INTERAZIONE
CORPO E SPAZIO
LA NATURA DELL’ATTIVITA E ESSENZIALMENTE CORPOREA
FISICA E INTERPRESONALE
- MANIPOLAZIONE
LO SPAZIO SI MUOVE
- MUTAZIONE
NUOVO SPAZIO PROSSEMICO
- SIGNIFICATO SEMANTICO
SPAZIALITÀ CONTESTUALE
/ GRIGLIA
FARE COLORI
DIMENSIONI
INGOMBRI LOGICI
COMPONENTI
FUNZIONI
GESTI E INTERAZIONE
MOVIMENTO LOCALE (LIBRI)
MOVIMENTO GLOBALE (SCAFFALE)
GRAMMATICA DELL’INTERAZIONE



PAN              AFFERRARE

AVVICINAMENTO    DRAG

ZOOM             RINOMINARE
MAPPA DENSITY
AMBITI DISCIPLINARI


                          --> DOMINIO METODOLOGICO
KNOWLEDGE MANAGEMENT

                     --> DO...
IL PENSIERO LIQUIDO



HO PENSATO ALLA FORMA DEL PENSIERO LIQUIDO
PERCHÈ IL SISTEMA COGNITIVO PROPOSTO ALLA BASE DELL’INTE...
SOGGETTI INFORMATIVI

                                                  OPEN RE-SOURCES
Il codice sorgente delle nostre co...
OUTPUT


              AMBITO
BIBLIOTECHE

              ATTIVITÀ
    RICERCA

              DELL’ESPERIENZA
CONOSCENZA

 ...
CONCLUSIONI
                                                                         FUTURE WORKS
CONTINUARE A SPINGERE LA...
CREAZIONE E GESTIONE DI UN PATRIMONIO DOCUMENTALE IBRIDO E CON-
TAMINATO, RACCOGLIE MATERIALI DIGITALI, MATERICI E INFORMA...
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La Forma Del Pensiero Liquido

  1. 1. LA FORMA DEL PENSIERO LIQUIDO ELEMENTI DI TECNOLOGIA PER L’INTERAZIONE IN BIBLIOTECA
  2. 2. 4 NODI DEL DISCORSO: BIBLIOTECHE INTERAZIONE IN BIBLIOTECA PER LA GENERAZIONE DI SAPERE RICERCA CONOSCENZA TECNOLOGIA
  3. 3. DECLINAZIONE: AMBITO BIBLIOTECHE ATTIVITÀ RICERCA ELEMENTO DEL VALORE CONOSCENZA OPPORTUNITÀ TECNOLOGIA
  4. 4. UN PERCORSO LABORATORIO TIROCINIO TESI .SISTEMA .CONSERVAZIONE .PROBLEMATIZZAZIONE .LINGUAGGIO .GENERAZIONE DELLA RICERCA .SENSO DELLA COMPLESSITÀ .ACCESSO .ATTIVITÀ CONTESTUALE .PROSPETTIVA DI SERVIZIO .IMPLEMENTAZIONE DI UNA “ESPERIENZA DI RICERCA”
  5. 5. l ca e ne PUNTI DI INTERESSE E AZIONE ite com PROFILAZIONE tram LATO UTENTE PAROLE i ed SUL SISTEMA canali come CHIAVE as DIRECTORY più b su per informative l'utente proc ll a igenze ca su ede lle es er FILTRI a un e de ano ic A9 a ar ion e cis ch un zion pre o ttan liote ella no ad sso da ta fun REFERENCE nd a do ot i delle bib o sec ad MOTORI e a ch iotecari nti me DI RICERCA tr u l tono s ett i bib esis iz dd li a o si a s e r v d o una ricerca su inter i sic ag s net con i più cla an ti d er off e f fet t u nce fere RICERCA DELLA nd e olg odi: giron CONOSCENZA ri m zol ri v va an d CATALOGHI si può eseguire in o in TRA GLI bib l i o te c a SCAFFALI una volta trovato quell ne di sultazio con su a at bas RICERCA SOGGETTARI RICERCA ESPLORATIVA d re a o che r re o r ic MIRATA o si ce iv GESTIONE DELLA na tt du rca CONOSCENZA du ro si iù p a po ricorrere èp ne prend l' n to e si di ento ge n end rime il mom re è sa cerca o a di co za d e a bibliografia di rife precis a e n 'id ll a APPUNTI au h si PERSONALI o com e d an RELAZIONI qu alle RISORSE ARTICOLI MODALITA' ercare un BIBLIOGRAFICHE D'ACCESSO a ri i u n c erc PRODUZIONE DELLA d a CONOSCENZA e in CONDIVISIONE DELLA scr o LIBRI er c i ven d al te r m CONOSCENZA INFO c a, p pr D'ACCERTAMENTO e od na ricerca pa ell ou ce r uc li d INFO en WIKI a ri o st a t evo do INFORMAZIONE SPECIFICHE n t BLOG p iu PIU' ACCESSIBILE consa ra mp d FORUM a le m it e i er iz i spesso non CHAT av n ei INFO po fas re NEWSLETTER do a rca n ell DI CARATTERE re METODI CONSUETI ca ce are MAILING LIST er oa GENERALE DI RICERCA on uard c tend MAIL r te c ol UTENTI possono rig DIALOGO han son no ol il d pa ilmente a VARIABILE eg ati si ialo TEMPO in una ricerc a esperienze alle po e ed l tem
  6. 6. BIBLIOTECHE LE BIBLIOTECHE SONO LUOGHI PUBBLICI DELLA NOSTRA FORMAZIONE E DELLA NOSTRA CULTURA IN CUI RITROVIAMO CONSERVATI E ACCESSIBILI PATRIMONI DOCUMENTALI DI VARIA NATURA. OFFRONO CATALOGHI ORDINATI E COLLEZIONI SPAZIO E STRUMENTI PER LA CONSULTAZIONE E PER LA RICERCA SONO SOPRATTUTTO CENTRI DI COMUNITA E RELAZIONI DEPOSITI E LUOGHI DI COSTRUZIONE DI IDENTITÀ COLLETTIVE E LOCALI
  7. 7. STORIA TREND E/O biblioteca virtuale 2000 incremento informazione digitale biblioteca digitale 1990 biblioteca elettronica 1980 biblioteca automatizzata 1970 biblioteca cartacea 1960
  8. 8. LA BIBLIOTECA PERO SOLO ETIMOLOGICAMENTE CONTINUA AD ESSERE LA RACCOLTA DI LIBRI E NELLA SOSTANZA DIVENTA UN SERVIZIO DI ACCESSO ALL’INFORMAZIONE CODIFICATA, IN LIBRI E SU ALTRI SUPPORTI. IL RUOLO QUINDI NON È PIU FORNIRE IL LIBRO GIUSTO MA CONSENTE TRAMITE STRUMENTI DIVERSIFICATI IL REPERIMENTO DI UNA INFORMAZIONE ADEGUATA.
  9. 9. LA BIBLIOTECA PUBBLICA PUO ESSERE DESCRITTA COME UN SISTEMA APERTO IN GRADO DI SCAMBIARE MATERIA E INFORMAZIONE CON L’ESTERNO. È INOLTRE LUOGO DI INTERAZIONE. INTENENDO PER INTERAZIONE NON SOLO QUELLA CHE SI INSTAURA TRA BIBLIOTECARI E GLI UTENTI O TRA GLI UTENTI STESSI, MA ANCHE E SOPRATTUTO L’INTERAZIONE CON IL CONTESTO CULTURALE.
  10. 10. BIBLIOTECA CARTACEA AUTOMATIZZATA ELETTRONICA DIGITALE VIRTUALE COSA CAMBIA to ale SISTEMA DEPOSITO LUOGO OGGETTI INFORMAZIONE VARIANTE INFORMAZIONE INVARIATA
  11. 11. CONTENUTO MULTIMEDIALE ACCESSO/CONSULTAZIONE ELETTRONICO OGGETTI INFORMATIVI DIGITALE PARADIGMA VIRTUALE
  12. 12. HYPERBASE
  13. 13. LINKBASE
  14. 14. DATABASE
  15. 15. LINKBASE INFORMAZIONI CONTENUTE NEI LINK DATABASE CONTENUTI E NODI HYPERBASE CONTENUTO DELLE QUERY INDEX SPACE NAVIGAZIONE SEMANTICA QUERY BY NAVIGATION INTEGRAZIONE DEI DUE MODELLI DI RICERCA
  16. 16. HYPERTEXT IS NOT A NAVIGATOR IT IS A FREE ASSOCIATOR. IT NETWORKS INFORMATION BUT IT DOES NOT GIVE DIRECTIONS. (T. MILLER)
  17. 17. PERCHE BIBLIOGRAFIA? AMBITO BIBLIOGRAFIA: DUPLICE ATTIVITA SUPPORTO ALLA RICERCA, COSTRUZIONE DI PERCORSI DI LETTURA ATTIVITA TIPICA INDICALE E IPERTESTUALE MODELLO RIZOMATICO DI CONNESSIONE TRA GLI OGGETTI INFORMATIVI AMBITO DI CONOSCENZA PROPRIO / VALENZA SOCIALE RELAZIONI TRA I GRUPPI BIBLIOGRAFIA CREA ESSA STESSA UN SISTEMA STRUMENTO RELAZIONALE IN GRADO DI CREARE PINTUI TRA GLI OGGETTI INFORMATIVI E LE PERSONE CHE SI ORIENTANO ALL’INTERNO DI ESSI CONSENTE DI ACCEDERE ALLA VASTITÀ DEI PATRIMONI - PROSPETTIVA SOLIDALE E FORNISCE ORIENTAMENTO ALL’INTERNO DI ESSI
  18. 18. OBIETTIVI DI OUTPUT BIBLIOTECA VIRTUALE RIPENSARE LA BIBLIOTECA SULLA BASE DEL PARADIGMA DIGITALE PROGETTANDO LA COMUNICAZIONE DI INTERAZIONI INFORMATIVE COMPLESSE ED EVOLUTE RUOLO NUOVO PER L’UTENTE E UNA NUOVA RICONFIGRUAZIONE DELLO SPAZIO - NUOVE ACCEZIONI QUAL’È L’ATTUALITÀ DI QUESTO SPAZIO ALL’INTERNO DELL’ATTUALE SCENARIO CULTURALE? UTENTE PROSPETTIVA COLLABORATIVA EMERSIONE DI LIVELLI MULTIPLI DI CONOSCENZA, CIRCOLARITÀ IL LUOGO MANTIENE FISICITA NATURALI AFFIANCANDOLE AD ATTIVITA SPECIFICATAMENTE ORIENTATE A SVILUPPARE RELAZIONI VIRTUALI SENSO DEL LUOGO
  19. 19. RICERCA DISTINGUO METODOLOGICI ESPLORAZIONE (BROWSING) LOCALIZZAZIONE (SEARCHING)
  20. 20. I MODELLI DI RICERCA INFLUENZANO DIRETTAMENTE LE PROBLEMATICHE DI ACCESSO. C’È UNA DISTINZIONE TRA ORIENTARSI E NAVIGARE; LA SECONDA IMPLICA CAPACITÀ DI GENERARE COINVOLGIMENTO. PER QUESTO LA PROGETTAZIONE DI INTERFACCE ESPLORATIVE DEVE ANDARE NELLA DIREZIONE DI GENERARE UN COINVOLGIMENTO AFFINCHÈ SI GENERI ESPERIENZA, VERSO LA PROGETTAZIONE DI INTERFACCE ESPERIENZIALI E NON SOLO PROCEDURALI PER L’ORIENTAMENTO SI USANO STRUMENTI PER LA NAVIGAZIONE METODI.
  21. 21. CONOSCENZA E PROCESSO (INFORMAZIONE) MI SLEGO DA UNA DIMENSIONE DI CONTENUTO PER VALUTARE CIÒ CHE FACCIO; LE STRADE CHE PERCORRO SONO IMPORTANTI QUANTO I RISULTATI A CUI APPRODO
  22. 22. CONOSCENZA E INFORMAZIONE NON SONO IMMATERIALI MA DE-TERRITORIALIZZATE, NON SONO LEGATE AD UN SUPPORTO MA POSSONO SPOSTARSI. QUESTO NON SIGNIFICA CHE SIANO MATERIALI. L’ALTERNATIVA TRA MATERIALE E IMMATERIALE VALE SOLO PER GLI OGGETTI, INFORMAZIONE E CONOSCENZA SONO NELL’ORDINE DELL’EVENTO, DEL PROCESSO (PIERRE LEVY)
  23. 23. PERCORSO: TRATTAMENTO DELLA CONOSCENZA ������� CONSERVAZIONE, INTERFACCIA E ORGANIZZAZIONE DEI PATRIMONI DI CONOSCENZA ���� ������������������������� �������������������� ������� ��������� ������
  24. 24. INSIEME DELL’INTERVENTO SULLA CONOSCENZA . VALUTA COME FONTI I FENOMENI DELL’ESPERIENZA TACITA E INFORMALE AMBITO INFORMALE ������� ������� TACITO �������������� ������������� ����������� NON ELABORATO, SCHIZZI PRIMA ISTANZA, INTUIZIONE, MOVIMENTI . FACILITAZIONE DI PROCESSI DI SCAMBIO DI QUESTE FORME DI CONOSCENZA ������������������� . VALUTAZIONE IN CHIAVE TECNOLOGICA DELLA GESTIONE DEI FLUSSI ������� . L’INTERFACCIA È FUNZIONALE AD UNO SCAMBIO ELEMENTO DELL’INNOVAZIONE ���� ������������������������� �������������������� ������� ��������� ������
  25. 25. LA CONOSCENZA, STADIO QUINTO> LA RETE QUARTO> LE PERSONE TERZO> CONTESTO SECONDO> RELAZIONI PRIMO> DATI
  26. 26. CONOSCENZA E PROGETTO SI OSSERVA L’EMERGENZA DI FENOMENI DI COGNIZIONE - BABELE - DILUVIO INFORMAZIONALE L’INFORMAZIONE: FIUME TEMPORALE COME DISTINGUO IL VALORE DEI PATRIMONI? COME NE TENGO TRACCIA? LA CONOSCENZA SI PRESENTA SECONDO UNA PROSPETTIVA DUPLICE: UNA DIMENSIONE PERSONALE UNA DIMENSIONE PROIETTATA ALL’ESTERNO E VOLTA ALLA GENERAZIONE DI OUTPUT
  27. 27. LUOGO FISICO UN PUNTO PRECISO DELLO SPAZIO SPECIALMENTE QUELLO DEFINITO DA CIÒ CHE VI ACCADE O CHE VI È ACCADUTO NELLA NOZIONE ESPERIENZIALE DEL RECUPERO DI INFORMAZIONE PER GENERARE CONOSCENZA L’ACCESSO È LEGATO AD UNA ATTIVITÀ L’ATTIVITÀ È LEGATA AD UNO SPAZIO, CHE È FATTO DI OGGETTI E PERSONE COI QUALI INTERAGISCO IL LEGAME NON È VINCOLANTE MA ARRICCHENTE POICHÈ CI PERMETTE DURANTE L’INTERAZIONE DI ENTRARE IN CONTATTO CON L’INTERA COMPLESSITA DEL CONTESTO IL LUOGO CONSENTE L’IMPLEMENTAZIONE DI POSTAZIONE DI LAVORO, CHE PERMETTE DI ESPLICITARE L’ATTIVITA A CHI IN QUEL MOMENTO FA PARTE DEL CONTESTO E GENERARE OUTPUT IL CONTESTO È IN GRADO DI MEDIARE GLI OBIETTIVI DI VALORIZZAZIONE E INNOVAZIONE RENDENDO IL LUOGO NECESSARIO PER L’AGIRE DEI PROCESSI.
  28. 28. IPER- LUOGO IPER COME OLTREPASSARE, ACCESSO AL CYBERSPAZIO È NELLA SPECIFICITÀ DI UNO SPAZIO CHE SI ESPRIME LA POTENZA DELLA DIGITALIZZAZIONE. 1:1 L-IBRIDAZIONE TRA DIGITALE E MATERICO, POSSIBILITÀ DI ESPERIRE IN MANIERA DIRETTA, IN SCALA E MISURARE SU DI ESSA L-ESPERIENZA. LA BIBLIOTECA DIVENTA UNO SPAZIO AGENTE DELLA VIRTUALIZZAZIONE, PROPONENDO LA RILETTURA DEI PROCESSI DI ACCESSO E GESTIONE DELLA CONOSCENZA. LA PRATICABILITÀ DELLE RISORSE INFORMATIVE / POSTO DI LETTURA GATEWAY DI LETTURA IL MOTIVO PER CUI MI RECO IN BIBLIOTECA E NON L’OGGETTO CHE DA ESSA RICAVO
  29. 29. DIVENIRE TECNOLOGICO APERTURA DI ORIZZONTE: LE TECNOLOGIE DI RETE SONO TECNOLOGIE DI PROCESSO, IN GRADO DI MODIFICARLI TECNOLOGIE PER DETERMINARE, NON PER RISOLVERE RETORICA DELLE COMPETIZIONE E DELLA COMPETITIVITA ABBATTUTA DAI PROCESSI INNESTATI: LA TECNOLOGIA SI PRESENTA COME LO STRUMENTO OPERATIVO IN GRADO DI VEICOLARE NUOVE FORME ORGANIZZATIVE LE TECNOLOGIE DI RETE ABILITANO . FORME DI PRODUZIONE . FORME DI DISTRIBUZIONE . FORME DI CONSUMO --> SINTESI IN UNA ATTIVITÀ IBRIDA CHE CI COINVOLGE E FA RIFERIMENTO ALLA SFERA DELL’IMMATERIALE DELL’INFORMAZIONE E DELLE ESPERIENZE NELL’AMBITO DELLA CONOSCENZA SI DECLINANO IN MEMORIA, GESTIONE DEL SAPERE COGNITIVO, SAPERE INFORMALE
  30. 30. il prefisso e/ nasce per spiegare e descrivere la preenza dle virtuale nella realta, la loro contaminazione sul terreno dell-attivita. DISTRIBUTED COGNITION L’ANALOGICO RISPONDE A BISOGNI E ANITIDUNI PERCETTIVE CHE CONTINUANNONA FARE LA DIFFERENZA NELLE SCELTE L’AELETTRONICA ANALOGICAS P IN GRADO DI DETERMINARE FATTORI DI DIFFERENZIAZIONE IONCREMENTARE IL PROCESSO DI CONVERGENZA CON IL RECUPERO (INTERAZIONE) IN PRATI- DELL’ELETTRONICA NELLA USER EXPREINCE CA PROGETTAZIONE DI INYERFACCIA DIGITALE CHE DIA SUPPORTO AD UNA SERIE DI IJIZIATIVE DI SCAMBIO, E TENGA CONTO DI INTENTI E NEVEDSSITA DI INTERAZIONE MEDIATA DA UN PARADIGMA ANLOGICO (DE NULLA DI NUOVO SE NON LE NOZIONI DI AUGMENTED REALITY KERCHOVE) E- NASCE PER SPIEGARE E DEWCRI VERE LA RPESENZA DEL VIRTUALE NLE MONDO REALE.
  31. 31. TECNOLOGIA ABBIAMO BISOGNO DI UNA TECNOLOGIA DI RELAZIONE: TECNOLOGIA RAFFINATA CHE SAPPIA INTERPRETARE TECNOLOGIE NON PER ESEGUIRE COMPITI MA PER FACILTARE L’ASSIMILAZIONE DI PROCESSI INTERFACCE PER LE RELAZIONI SOCIALI CHE RACCOLGA E DISTRIBUISCA L’INTELLIGENZA LÀ DOVE STA L’UTENTE DOVE SONO LE SUE ABITUDINI E DOVE AGISCONO I SUOI COMPORTAMENTI INTERPRETAZIONE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO DILATAZIONE DEL TEMPO, RESA ASINCRONA DELLA CONOSCENZA COMPRESSIONE DELLO SPAZIO, INFORMAZIONI SLEGATE DALLA FISICITÀ
  32. 32. SCAFFALE AGISCO SULL’INTERFACCIA SCAFFALE CHE È L’INTERFACCIA PRINCIPE DELLA BIBLIOTECA OPERAZIONE DI VIRTUALIZZAZIONE TRADUZIONE DELLO SCAFFALE IN SCAFFALE ELETTRONICO DIMENSIONE FLUIDA DELLA CONOSCENZA, DINAMICITA DEL PATRIMONIO, BIBLIOGRAFIE
  33. 33. LO SCAFFALE ELETTRONICO NASCE DALL-IDEA DI RIPRODURRE COSTA E COPERTINA DEI LIBRI, SCANSIONANDOLE PER RICOSTRUIRE VISIVAMENTE LA FORMA DEL PATRIMONIO BIBLIOTECARIO PER CONSENTIRE FORME DI NAVIGAZIONE SLEGATE DALL-APPROCCIO CATALOGRAFICO A LISTE PER FORNIRCI UN AMBIENTE DI LAVORO PER LA GESTIONE E LA TRACCIABILITA DELLE NOSTRE ATTIVITA PER ESPORTARLE E TRASPORTARLE COME FORME DI CONOSCENZA PER ALTRI PER SVILUPPARE UN-IDEA PERSONALE DI BIBLIOTECA NON BASATA SUL POSSESSO MA SULL-ACCESSO PER ATTUALIZZARE IPERTESTUALITA / AVERE A DISPOSIZIONE DATI E INFORMAZIONI / CREARE PERCORSI PER ACCEDERVI / IN MISURA VARIABILE E VARIEGATA CONDIVIDERLI E RIELABORARLI
  34. 34. MODELLI DELL-INTERAZIONE COINVOLTI INTERAZIONE DI ATTIVITA (DRAG) PER LA MANIPOLAZIONE DIRETTA SONO LE INTERAZIONI CHE SIMULANO OPERAZIONI PRETTAMENTE FISICHE E MOTORIE INTERAZIONE PER PARADIGMI DI INTERFACCIA (DESKTOP) ENVIRONMENT GENERALE DELLO SCAFFALE SONO LE INTERAZIONI BASATE SU CODIFICA DELLA METAFORA. RICOSTRUISCO UNO SCENARIO ABITUALE E ASSEGNO AD ESSO LE ATTIVIT’ DELL-INTERAZIONE
  35. 35. TECNOLOGIA 1:1 IL PATRIMONIO POSTAZIONE DI LAVORO DOTATA DI SCHERMO CHE RIPRODUCE IN SCALA IN MANIERA FEDELE RISPETTO ALLA COLLOCAZIONE DEI VOLUMI SUGLI SCAFFALI
  36. 36. TECNOLOGIA E-SHELF 1:1 IL PATRIMONIO POSTAZIONE DI LAVORO DOTATA DI SCHERMO CHE RIPRODUCE IN SCALA IN MANIERA FEDELE RISPETTO ALLA COLLOCAZIONE DEI VOLUMI SUGLI SCAFFALI - CONSULTAZIONE A SCAFFALE APERTO NAVIGARE NELLA BIBLIOTECA FACENDO SCORRERE GLI SCAFFALI SCORRERE GLI INDICI E NAVIGARE NELLA DISPOSIZIONE SPAZIALE DEI VOLUMI LOCALIZZARE OGGETTI O GRUPPI DI OGGETTI E LA LORO COLLOCAZIONE SPAZIALE ORDINARE LA PROPRIA ISTANZA DI BIBLIOTECA GESTIRE SCAFFALI DI BUFFER DOVE SPOSTARE LIBRI CHE CI INTERESSANO E SUI QUALI VOGLIAMO LAVORARE COSTRUIRE BIBLIOGRAFIE GENERANDO SCAFFALI TEMATICI INSERIRE LE BIBLIOGRAFIE NEGLI OPAC LOCALI E DI RETE, E CONDIVIDERLE IN UN’AREA DI SCAFFALI PUBBLICI GESTIRE UN PROFILO PERSONALE CHE TIENE TRACCIA DELLE RICERCHE E DEGLI SCAFFALI PERSONALI DI LAVORO
  37. 37. COME SI FA A FARLO EYE-TRACKING HANDWRITING PENNE OTTICHE SENSORI MOTORI SCHERMI ESTESI TOUCH SCREEN GIAPPONESE 2005 - TAVOLO GEOGRAFICO E-TECH
  38. 38. ATTIVITÀ SKILLED HUMAN RESOURCES RATHER THAN MACHINES, ARE THE REAL CAPITAL ASSET OF THE INFORMATION AGE.
  39. 39. ANALISI DEI TASK
  40. 40. DIAGRAMMA DEI TASK
  41. 41. MODELLIZZAZIONE ATTIVITÀ
  42. 42. MODELLI DELL’INTERAZIONE
  43. 43. CORPO E SPAZIO LA NATURA DELL’ATTIVITA E ESSENZIALMENTE CORPOREA FISICA E INTERPRESONALE
  44. 44. - MANIPOLAZIONE LO SPAZIO SI MUOVE
  45. 45. - MUTAZIONE NUOVO SPAZIO PROSSEMICO
  46. 46. - SIGNIFICATO SEMANTICO SPAZIALITÀ CONTESTUALE
  47. 47. / GRIGLIA FARE COLORI
  48. 48. DIMENSIONI
  49. 49. INGOMBRI LOGICI
  50. 50. COMPONENTI
  51. 51. FUNZIONI
  52. 52. GESTI E INTERAZIONE MOVIMENTO LOCALE (LIBRI) MOVIMENTO GLOBALE (SCAFFALE)
  53. 53. GRAMMATICA DELL’INTERAZIONE PAN AFFERRARE AVVICINAMENTO DRAG ZOOM RINOMINARE
  54. 54. MAPPA DENSITY
  55. 55. AMBITI DISCIPLINARI --> DOMINIO METODOLOGICO KNOWLEDGE MANAGEMENT --> DOMINIO TECNOLOGICO INTERACTION DESIGN
  56. 56. IL PENSIERO LIQUIDO HO PENSATO ALLA FORMA DEL PENSIERO LIQUIDO PERCHÈ IL SISTEMA COGNITIVO PROPOSTO ALLA BASE DELL’INTENZIONE (O È IN GRADO DI DETERMINARE) PROGETTUALE DETERMINA LA SOCIETÀ LIQUIDA, IL PENSIERO DI UNA CONOSCENZA METICCIA CHE PASSA IN MANIERA NATURALE DAI MOMENTI CODIFICATI A QUELLI NON CODIFICATI, DAL PENSIERO ALLA PRASSI, DAL FARE AL FARE INSIEME.
  57. 57. SOGGETTI INFORMATIVI OPEN RE-SOURCES Il codice sorgente delle nostre conoscenze sono le nostre esperienze.
  58. 58. OUTPUT AMBITO BIBLIOTECHE ATTIVITÀ RICERCA DELL’ESPERIENZA CONOSCENZA DI RELAZIONE TECNOLOGIA
  59. 59. CONCLUSIONI FUTURE WORKS CONTINUARE A SPINGERE LA RIFLESSIONE SULLA COMPLESSITÀ L’IBRIDAZIONE ALL’INTERNO DEI PROGETTI LA CONTAMINAZIONE SOCIALITA A CORTO RAGGIO CASALEGNO *NON POSSIAMO* MANTENERE LATTIVITA IN UN LUOGO FISICO PER NON DOVER CATTURARE LA FISICITA TESI DI REGOLE E LINGUAGGIO IL POARADIGMA E UN AFFARE SOCIALE NON TECNOLOGICO LAVORO FONDANTE DELLA DISCIPLNA DELL-INTERACTION DESIGN ROMA, COSA SI DICEVA “FORISCE” ESPORTAZIONE, IL LUOGO POLITECA: IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO DI ESPERIENZA PER ATTIVITÀ/NAVIGAZIONE (SI INSERISCE ACCANTO A GW E SPAZI COME TENTATIVO PROIETTTO IN AVANTI DI SPERIMENTARE FORME
  60. 60. CREAZIONE E GESTIONE DI UN PATRIMONIO DOCUMENTALE IBRIDO E CON- TAMINATO, RACCOGLIE MATERIALI DIGITALI, MATERICI E INFORMATIVI, ORIENTATA AD ESSERE USATA COME SPAZIO LABORATORIALE E DI ATTIVITÀ ESTESA INCARNANDO GLI OBIETTIVI DELLA CULTURA PROGETTUALE E PRESEN- TANDOSI COME BIBLIOTECA DEL PROGETTO. POLITECA NON PUÒ DIGITALIZZARE IL PROPRIO PATRIMONIO E LA SFIDA È QUINDI COME “ESSERE DIGITALI” DOVENDO MANTENERE I CATALOGHI E I CAMPIONI. POLITECA È UN LUOGO DELLA PRATICA DELLA CONOSCENZA INFORMALE; L’INTENTO NON È CATTURARLA MA MUOVERE INTELLIGENZE AFFINCHÈ SPO- STANDOSI PORTINO CON SÉ INTELLIGENZA E SCAMBI. LA RETE INFATTI NON È IL LUOGO DELLA CONSERVAZIONE.

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