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E Il Momento Di Tirare Fuori Gli Obici

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È ormai comune l\'uso del termine bazooka per far riferimento alle azioni dei governi e delle banche centrali nel tentare di evitare una nuova crisi del credito. E questa settimana abbiamo visto uno …

È ormai comune l\'uso del termine bazooka per far riferimento alle azioni dei governi e delle banche centrali nel tentare di evitare una nuova crisi del credito. E questa settimana abbiamo visto uno sforzo coordinato delle banche centrali nell\'utilizzare i loro bazooka per scongiurare un altro disastro del credito stile 2008. Il mercato ha reagito come se la crisi fosse finita e che ora possiamo guardare avanti al prossimo bull market. Tuttavia, vedremo presto che questo non sarà stato sufficiente. A questo punto è necessario qualcosa di più di un obice (guardate l\'arsenale militare della seconda guerra mondiale).


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  • 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalE il momento di tirare fuori gli obicidi John Mauldin | 3 dicembre 2011 - Anno 2 - Numero 47In questo numero:Loccupazione è salita, ma non abbastanzaIl mondo sta scivolando in recessioneBanchieri centrali del mondo, unitevi!New York, Hong Kong, Singapore e Cape Town e la mia ConferenzaÈ ormai comune luso del termine bazooka per far riferimento alle azioni dei governi e dellebanche centrali nel tentare di evitare una nuova crisi del credito. E questa settimanaabbiamo visto uno sforzo coordinato delle banche centrali nellutilizzare i loro bazooka perscongiurare un altro disastro del credito stile 2008. Il mercato ha reagito come se la crisifosse finita e che ora possiamo guardare avanti al prossimo bull market. Tuttavia, vedremopresto che questo non sarà stato sufficiente. A questo punto è necessario qualcosa di piùdi un obice (guardate larsenale militare della seconda guerra mondiale). E naturalmenteho bisogno di commentare brevemente i numeri sulloccupazione di oggi. Ce nèabbastanza per tenerci occupati per molto più di poche pagine, quindi cerchiamo dibuttarci nella mischia (Nota: questa lettera può essere molto lunga da stampare, in quantoci sono un sacco di grafici.)Loccupazione è salita, ma non abbastanzaIl numero di oggi è 120.000 nuovi posti di lavoro creati nel mese di novembre, dato in lineacon le stime. Questo totale si somma ai 140.000 posti di lavoro del settore privatoaccoppiati con la perdita, ormai continua, di 20.000 posti di lavoro nel settore pubblico. Maquando guardiamo i dettagli, le cose non sono così positive.In primo luogo, la buona notizia: è che leconomia americana continua a crescere. Comeho detto per molto tempo, gli Stati Uniti non dovrebbero cadere in una recessione, a menoche non avvenga un qualcosa al di là delle nostre sponde, che invece, purtroppo, miaspetto (i dettagli sotto). Tuttavia, non siamo neanche lontanamente vicini a quelli chesono i tipici numeri di un recupero. Ma da questo momento in poi, durante una ripresa, disolito, si fanno costantemente nuovi massimi sul fronte occupazionale. Come tutti sanno,ci sono milioni di posti di lavoro da questo livello in poi.E il mio amico Bill Dunkelberg, il capo economista della Federazione Nazionale deiBusiness Indipendenti, oggi ci ha mandato queste notizie dalla loro personale indagine:- IL NUMERO DEI DIPENDENTI MEDI PER IMPRESA CRESCE- LA DIFFICOLTA NEL COPRIRE LE POSIZIONI APERTE E AUMENTATA, LADISOCCUPAZIONE STA SCENDENDO- I PIANI PER CREARE NUOVI POSTI DI LAVORO SONO QUASI RADDOPPIATI
  • 2. La variazione netta nelloccupazione per impresa non è molto diverso dallo zero, ma haavuto un forte segno di cambiamento per la prima volta da quasi un anno e mezzo. Inmedia, i proprietari delle aziende hanno riportato un aumento medio degli occupati pari a0,12 addetti per impresa. Nei dati destagionalizzati, il 14 per cento dei proprietari haincrementato la media di 3 addetti per impresa nel corso degli ultimi mesi, e il 12 per centoha ridotto in media loccupazione di 2,9 addetti per impresa. Il restante 74 per cento deiproprietari non ha fatto nessun cambiamento nel numero netto degli occupati (il 47 percento ha assunto o provato ad assumere e il 35 per cento ha segnalato pochi o nonqualificati curriculum per le posizioni aperte, entrambi i dati sono sopra di 4 punti).La percentuale dei proprietari di aziende che hanno tagliato dei posti di lavoro è tornata alivelli "normale" (anche in un grande mercato del lavoro, con oltre 300.000 richieste inizialidi disoccupazione, cioè, di coloro che sono stati licenziati o lasciati a casa). E lapercentuale dei proprietari di aziende che ha aumentato il numero dei lavoratori (creandoposti di lavoro) continua a salire. La creazione di nuovi posti di lavoro dovrebbe continuareun po a crescere nei prossimi mesi.(Domenica scorsa lho passata con Bill, e abbiamo tracciato le linee del nostro nuovo librosulla creazione di posti di lavoro e sulloccupazione. Il nostro obiettivo è quello di finirlo intempi record e renderlo disponibile per la prossima primavera.)120.000 posti di lavoro non sono sufficienti per tenere il passo con la crescita dellapopolazione. Insieme con le revisioni positive dei mesi precedenti, abbiamo ora una mediadi circa 114.000 nuovi posti di lavoro al mese negli ultimi 6 mesi. Ma allora perché il datosulla disoccupazione è calato al 8,6%? Questo è un calo molto forte in un mese. Lasemplice risposta è che il numero delle persone alla ricerca di un posto di lavoro èdiminuita di 315.000 unità. E il numero di persone che non vengono contate come partedella forza lavoro (una misura diversa) è gonfiato di 487.000 a un livello record di 86,5milioni.Ancora una volta, per i nuovi lettori, non si viene conteggiati come disoccupati se non si ècercato lavoro nelle ultime quattro settimane. Diamo unocchiata ad un grafico daldatabase della Fed di St. Louis che mostra il numero di cittadini che non sono consideratiparte della forza lavoro. Quello che vediamo è che questo è aumentato da 77 milioni nel2007 ai 86.5 milioni di oggi. Parte di questo dato può essere spiegato dalla crescita dellapopolazione, ma sarebbe meno della metà dellincremento dei quasi 10 milioni di persone
  • 3. che non sono considerate parte della forza lavoro.Se guardiamo il grafico delle persone che sono considerate come forza lavoro, vediamoche grosso modo si trova nella stessa posizione del 2007, ma dobbiamo ancheconsiderare che cè stata una crescita delletà lavorativa della popolazione di almeno (unamia ipotesi) 5 milioni di persone. E il prossimo mostra il numero di persone che sonoeffettivamente assunte, a livello privato o pubblico, a tempo pieno o part-time. Quello chevediamo è che il numero delle persone che lavorano è lo stesso che avevamo circa 8 annifa.
  • 4. Questo non è un grafico molto positivo. Tutto questo significa che la disoccupazionesarebbe molto più vicina al 11-12%, se tornassimo al mercato del lavoro di pochi anni fa econ il dato sulla popolazione aggiustata.Lasciatemi subito sottolineare che, anche se siamo tornati al livello di disoccupazionemisurata pari a quella di qualche decennio fa, i numeri sono molto più vicini a quello che viho suggerito sopra. Il misurare la disoccupazione nel modo in cui viene fatto attualmente,consente a chi è incaricato di pubblicare i numeri di dargli un aspetto migliore di quelloche, di fatto, sono realmente. Mi aspetto che i repubblicani nel prossimo ciclo delle elezionisottolineano questo, anche se poi tornando a governare dovranno convivere con questaanalisi e questa tornerà a perseguitarli nei successivi quattro anni. Perché, come mostra ilgrafico successivo (del mio amico Lance Roberts di Streettalk Advisors di Houston),abbiamo bisogno di tornare ad avere una crescita occupazionale di circa 400.000 posti dilavoro al mese per ritornare alla tendenza di lungo termine entro il 2020. Questo dimostrache il rapporto occupazione-popolazione, che è sceso del 6% a partire dal 2000, è crollatodrammaticamente a partire dallinizio della recessione. Non abbiamo mai avuto una fortecrescita delloccupazione, ed è improbabile che cresca riducendo la spesa pubblica, cheperò dobbiamo fare.Questo dimostra prima di tutto perché il problema numero # 1 nelle prossime elezionisaranno i posti di lavoro. Leconomia statunitense si sta avvicinando sempre più a quellaEuropea in termini di numeri legati alla disoccupazione. Se la situazione non cambia, nonci sarà alcun reale ritorno verso una ripresa che noi pensiamo "normale per le elevateproblematicità degli Stati Uniti.Diamo subito unocchiata ad un paio di altri problemi in questo rapporto del lavoro. Lasettimana lavorativa è rimasta invariata a 34,3 ore (ed è scesa di 0,2 ore nel settoremanifatturiero). Ora i dati aggregati sono aumentati solo dello 0,1%. La retribuzione mediaoraria è cambiata solo dello 0,1%, lasciando la media trimestrale al -0,1%. A livelloannuale, le retribuzioni orarie sono cresciute di appena 1,8%. Quando la GrandeRecessione è iniziata, stavano crescendo ad un tasso del 3,4% allanno. Le retribuzioni a
  • 5. livello aggregato sono aumentate solo dello 0,1% negli ultimi mesi. Il calo delladisoccupazione si è concentrato tra quelli con la minore durata, con la maggior parte chesono rimasti senza lavoro per 14 settimane o meno. I disoccupati per più di 99 settimanesono cresciuti da 143.000 a 2 milioni, dato molto vicino a qualsiasi massimo storico. Ladurata media della disoccupazione è salita a 40,9 settimane, un vero record. (da TheLiscio Report.)Questo non fa ben sperare per quanto riguarda la spesa dei consumatori. Qualsiasicrescita negli ultimi tempi è venuta da un ridotto tasso di risparmio, in quanto il redditopermette a mala pena di stare al passo con linflazione, e se si guarda allinflazione la si"percepisce" nel settore sanitario, cibo ed energia, e il consumatore medio sta perdendoterreno. Questo significa che anche con un eventuale recupero, un piccolo shock esternoè in grado di farci scivolare nuovamente in recessione.Infine, la "qualità" dei nuovi posti di lavoro non è quella che vorremmo. Sempre più e piùpersone stanno accettando posti di lavoro meno retribuiti. Abbiamo visto 105.000 posti dilavoro nel settore retail, sono temporanei, e quelli nel settore della ristorazione sono untotale di 120.000. Molti di questi sono stagionali e non ci saranno più nel prossimotrimestre. (Mi affretto a sottolineare che non vedo in modo dispregiativo i posti di lavoro nelsettore della ristorazione. Essi sono importanti ed è un lavoro che è molto duro. Ho duefigli che lavorano nellindustria alimentare del mondo dei servizi, e la maggior parte deimiei ragazzi, e il vostro umile analista, hanno lavorato nel settore dei servizi di ristorazionein varie fasi della propria vita. Senza questi lavori, alcuni dei miei figli, sarebbero tornatinuovamente a casa! Così, la prossima volta che sei fuori, lascia una mancia superiore aquella normale se ritieni che questa sia meritata. La persona che ti ha servito è figlio/a diqualcuno!) Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itIl mondo sta scivolando in recessioneQuanto è debole il recupero? Il resto del mondo sviluppato o è già in recessione o citornerà molto presto.Questo grafico mi arriva dal mio amico Prieur du Plessis di Plexus Asset Management inSud Africa. Si noti che ogni grande area sta scivolando in una situazione di contrazione adeccezione degli Stati Uniti. (http://www.investmentpostcards.com/2011/12/02/global-manufacturing-pmi-saved-by-the-us/)
  • 6. Ora, diamo unocchiata a maggiori dettagli, forniti dal SISR (purtroppo, ho perso lemaildella persona che mi ha fornito questo grafico, quindi non riesco a citare i suoi riferimenti).Il grafico dimostra che al di fuori degli Stati Uniti e del Canada, il resto del mondosviluppato sta vedendo i propri dati relativi al PMI (produzione industriale) entrare in unafase di contrazione. Nel mondo emergente, solo India e il Sud Africa sono in crescita. Sinoti che la contrazione, sia in Germania che in Francia, sta peggiorando di mese in mese.
  • 7. Fonte: Markit Economics, SISRQuanto tempo possono resistere gli Stati Uniti ad un rallentamento globale? La miarisposta sarebbe, molto più a lungo di quanto si possa pensare, in assenza di potenzialishock che potrebbero arrivare dallEuropa. Ma i dati sopra riportati gettano le basi per larestante parte della lettera.Banchieri centrali del mondo, unitevi!Ora, alcune veloci osservazioni. Questo è stato davvero uno sforzo globale da parte dellebanche centrali di tutto il mondo (Stati Uniti, Europa, Giappone, Svizzera, Canada e Cina).Ma allora, che cosa vi aspettavate che facessero? Il loro strumento principale è quello difornire liquidità, ed è quello che hanno promesso. Hanno abbassato il costo per arrivarealla "finestra" e certamente abbassato il fattore "vergogna" nel farlo. Arrivando alla bancacentrale questo potrebbe essere visto come un segnale di debolezza e, a tassi più elevati,le banche potrebbero essere riluttanti nel farlo. Con il nuovo tasso questo èragionevolmente economico, e le banche centrali hanno detto che ora è più che adeguato.In secondo luogo, questo sforzo ha anche incluso la Cina, che ha ridotto i suoi obblighi diriserva bancari dello 0,5%. David Kotok mi ha fatto notare un qualcosa di insolito suquesta scelta. Normalmente, la Cina prende delle decisioni quando il numero termina con"7", come 27 o 47, perché 7 è un segno di buona fortuna. Per coloro che prestanoparticolare attenzione, questo è stato un modo cinese per dire "Noi siamo parte dellasquadra", piuttosto che agire da soli, come fanno di solito. Ora, è logico che se si include ilCanada nel "club", si dovrebbe includere anche la Cina.
  • 8. I mercati azionari del mondo sono entrati in una forte frenesia, mettendo sul piatto unasettimana molto positiva. Ma vorrei ricordare ai miei amici molto entusiasti, un paio dicose. Diamo unocchiata a ciò che è realmente accaduto. Abbiamo appena recuperato dauna condizione di iper-venduto, ma siamo ancora quasi sotto del 7% da questestate.E questo è successo prima. Facciamo tornare indietro lorologio a ottobre del 2008, nelprofondo della crisi del credito. Si tratta di un rapporto di Jim Lehrer della PBS (grassettomio)"JIM LEHRER: i mercati azionari mondiali hanno messo in scena una ripresa oggi. Lohanno fatto grazie ai trasferimenti chiave dei governi a sostegno delle banche in difficoltà.A Wall Street, il Dow Jones ha segnato il suo guadagno più grande di sempre,impennandosi di 936 punti per chiudere sopra i 9.387. Il Nasdaq è cresciuto più di 194punti per chiudere a 1.844. Oltremare, gli indici azionari sono saliti di un 8 per cento inGran Bretagna, 11 per cento in Francia e Germania. I mercati in Asia hanno ottenutoguadagni anche superiori, tra cui un aumento del 10 per cento a Hong Kong.Notizie degli sforzi Europei per porre fine alla crisi bancaria del credito hannoaiutato ad innescare il rally. Domenica scorsa, le nazioni che utilizzano leuro hannoconcordato delle fasi. Oggi, la Gran Bretagna è stata la prima ad agire. E stataseguita da Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Austria e Paesi Bassi."La buona notizia è che lazione di questa settimana potrebbe (e sottolineo potrebbe)aiutare ad evitare una vera e propria crisi del credito bancario come quella del 2008.Questo è, se le banche centrali dei vari paesi europei seguono questo piano (maggioridettagli in seguito). Il vero problema è stato riassunto al meglio questa settimana da
  • 9. Mervyn King, governatore della Banca dInghilterra, parlando alla conferenza stampa nelcomuncare il suo Rapporto sulla stabilità finanziaria."Molti governi Europei stanno assistendo alla caduta dei prezzi delle loro obbligazioni,minando i bilanci delle banche. In risposta, le banche, in particolare nellarea delleuro,stanno vendendo le attività a riduzione della leva finanziaria. Un erosione di fiducia, prezzidelle attività più bassi e condizioni creditizie più severe danneggiano ulteriormente leprospettive per lattività economica e influenzeranno la capacità delle aziende, famiglie egoverni di ripagare i loro debiti. Tutto ciò, a sua volta, indebolirà i bilanci delle bancheulteriormente. Questa spirale è caratteristica di una crisi sistemica."Affrontare i sintomi della crisi senza risolvere le cause di fondo, con misure quali lafornitura di liquidità alle banche o ai governi sovrani offre solo sollievo nel breve termine. Indefinitiva, i governi dovranno affrontare le cause alla base ... I problemi della zona eurofanno parte di più ampi squilibri nelleconomia mondiale. Il risultato finale di tali squilibri èun rifiuto da parte del settore privato di continuare a finanziare il deficit, come la capacitàdei mutuatari di ripagare che viene messa in discussione."La crisi nella zona euro è dovuta alla non solvibilità e alla mancanza di liquidità. Elinterconnessione delle principali banche significa che i sistemi bancari, e quindi leeconomie di tutto il mondo sono tutte colpite. Solo i governi coinvolti direttamente possonotrovare una via duscita dalla crisi ... " (Hat tip, Simon Hunt.)E il momento di tirare fuori gli obiciSe il problema fosse la liquidità, allora lazione di questa settimana sarebbe sufficiente. Mail problema è anche la solvibilità. La maggior parte delle banche europee sono insolventi.Possiedono troppo debito dei paesi sovrani e sono costrette a ridurre tali debiti. Cè unnumero crescente di analisti che si sta rendendo conto che anche lItalia potrebbe doverridurre i propri debiti. Ho messo in evidenza i problemi incontrati dal Belgio. E per quantoriguarda la Spagna, e Portogallo?Questa azione non fa altro che dare alla BCE i dollari di cui avrà bisogno per darli inprestito alle varie banche centrali nazionali, in modo che possano prestarle alle lorobanche insolventi. Saranno in grado di intervenire in loro aiuto, o nazionalizzarle? Larisposta dipende dal paese e dei suoi elettori. Ma la assente ricapitalizzazione delle lorobanche, porterà ad una crisi del credito che interesserà tutto il mondo.La quantità di debito che dovrà essere cancellato e la riduzione di credito nei portafogli,così come il nuovo capitale da raccogliere, è scoraggiante. Come ho già sottolineato inprecedenza, la necessità è di circa € 3 trilioni.La cancellazione di così tanto debito nel bel mezzo di una recessione, accoppiata conmosse di austerità, sarà massicciamente deflazionista per la zona euro. Ma Merkel e ilBundesbankers tedesco hanno chiarito che non parteciperanno ad una azione di "stampa"che non sia accompagnata da impegni seri per avere dei bilanci in pareggio. Anche afronte di una recessione.Ciò che lo rende molto strano è che la BCE è stata stretta nei termini di offerta di monetalo scorso anno. Si noti nel grafico sottostante che M1, M2 e M3 sono tutti in territorio
  • 10. negativo. (Grafico dal Telegraph di Londra.)La BCE sotto la guida di Trichet era apparentemente in lotta contro linflazione. Ha alzato itassi e lasciato che la sua Bundesbanker prendesse il controllo interno. Forse con il tagliodei tassi e il nuovo capo della BCE, Mario Draghi, possiamo vedere i segni di una BCEche può infatti intervenire per alleviare questa situazione. Questo è dal mio amico DennisGartman, che ha scritto questa mattina:"Per quanto riguarda la BCE, il nuovo presidente, Mr. Draghi, sta ovviamente ricoprendo ilruolo più difficile e non abbiamo altra scelta che ammirarlo per il coraggio necessario perassumere un ruolo come il suo ... soprattutto in un periodo come questo. Ieri, Mr. Draghiha fatto una dichiarazione paragonabile ad un movimento tettonico, come in natura,quando ha detto innanzitutto che i rischi al ribasso per le prospettive economichesono aumentati."Certo, e non abbiamo nessun problema con quello che ha detto perché è davvero laverità. Poi, però, la situazione è cambiata quando ha detto, che il mandato della BCE, è lastabilità dei prezzi e deve essere mantenuto in entrambe le direzioni. In altre parole, ilmandato della BCE è assistere le autorità concentrandosi sui rischi di deflazione come suquelli dellinflazione."Hai sentito il terreno muoversi sotto i piedi? Avresti dovuto, perché di fatti si è mosso.Lavvertimento di Draghi è che le autorità sono altrettanto preoccupate per linflazionecome per la deflazione, e che lespansione monetaria è da considerarsi come lacontrazione monetaria."Così siamo ora ... o lo saremo presto ... di fronte ad una unione monetaria e politica chesarà diversa da quella che le nazioni unite originariamente avevano firmato E vi è unintento della banca centrale su come combattere la deflazione, con la stessa forza di comeha combattuto linflazione. Queste sono le argomentazioni di un regime intento a
  • 11. indebolire, e non a rafforzare, la sua moneta al fine di rafforzare leconomia per salvarelunione ... se possibile."Lazione coordinata delle banche centrali daranno dei dollari alla BCE, che a sua voltapresteranno alle banche centrali nazionali, che presumibilmente li presteranno alle lorobanche, prendendo dei collaterali di qualità inferiore rispetto alla BCE (che secondo leregole non è autorizzata a fare). Date le pressioni deflazionistiche che sono il risultatonaturale di una recessione e di una riduzione della leva finanziaria / default, è possibilestampare un sacco di soldi senza innescare troppa inflazione. Ma sono daccordo conDennis, io non vedo come possano farlo senza vedere la valutazione delleuro, caderepiuttosto elegantemente.Merkel e Sarkozy ci hanno detto che si incontreranno Lunedì e annunceranno unprogramma il 9 dicembre, quando la zona euro si incontrerà. Dimenticate il bazooka,questi hanno bisogno lequivalente di un obice. Sono apparentemente intenti a riscrivere iltrattato, che è lunico modo per i tedeschi di condividere qualsiasi azione insieme allaBCE. Ma secondo i miei calcoli, con poche centinaia di miliardi, o anche con un trilione,non è un azione sufficente, almeno non al livello di quello che sarebbe necessario.Il prezzo per ottenere il benestare tedesco sarà una perdita di sovranità, in cambio dellapossibilità di lasciar correre il deficit per un certo periodo di tempo per i paesi dellEuropa. Ipaesi periferici proseguiranno? Heck, li dimentichiamo, la Finlandia andrà avanti? Questasituazione si è venuta a creare fin dalla fondazione della zona euro. I fondatori hannoriconosciuto che una unione fiscale più stretta, alla fine, sarebbe necessaria selesperimento euro vuole sopravvivere. Ed è giunta finalmente lora. Come in questo mese.Il tempo sta per scadere, se vogliono evitare una crisi del credito che sarebbe peggiore diquella del 2008.Il mondo sta osservando quello che succede in Europa i cui effetti riguardano tutti, in ogniparte del globo. Si potrebbe facilmente vedere una punta di recessione negli Stati Uniti, esarà solo peggio per i mercati emergenti. Per lEuropa, lEndgame sta arrivando. Possiamosolo sperare che arrivi un piano che eviti un default disordinato, e una crisi molto più graverispetto a quella del 2008. Non hanno buone scelte, le uniche possibili sono difficili edisastrose. Speriamo che scelgano con saggezza.(E per i miei concittadini americani, si noti che dovremo affrontare le stesse conseguenzese non teniamo la nostra casa in ordine, e molto presto. Questa è più di una osservazioneaccademica.)New York, Hong Kong, Singapore, Cape Town e la mia ConferenzaSto leggendo il nuovo libro di Niall Ferguson, Civilization. Si tratta di una grande lettura.Niall, insieme a Marc Faber, David Rosenberg, Mohamed El-Erian, Woody Brock, HuntLacy, David McWilliams, e il vostro umile analista, saranno tutti presenti al mio convegno(organizzato in collaborazione con i partner di Investimenti Altegris) Dal 02 al 04 Maggionei pressi di San Diego. Questo non suona come la migliore conferenza dellanno? Idettagli in seguito, ma non potete perdervela.Io sarò a casa più o meno per le prossime sei settimane, salvo per un breve viaggio a NewYork a fine mese con Tiffani per un incontro daffari (i buoni cambiamenti arrivano, come
  • 12. sempre), e ci sarà del tempo per stare con gli amici e per godersi le luci della città.Poi andrò a Hong Kong e a Singapore il 10 gennaio per 12 giorni, e poi a Cape Town, SudAfrica, a metà febbraio (i dettagli in seguito).Domani vado con Tiffani a prendere mia nipote Lively per andare a vedere Yo GabbaGabba "live". Si tratta di un "una novità per bambini" in grado di catturare la loroattenzione, come nulla che io abbia mai visto. Di seguito vi mostro una foto dalla scorsaprimavera, quando eravamo su un aereo per andare da qualche parte (Lively è ormai unaesperta viaggiatrice!) E lei stava guardando Yo Gabba Gabba su un iPad con i suoiauricolari per bambini. Guardate come è rapita. "Papa John" arriva a sedersi e ancheandare dietro le quinte per incontrare il cast. Nulla avrebbe potuto trascinarmi e sopportaretutto questo con i miei figli, ma con la mia nipotina? Cercate di tenermi lontano! Come sicambia con lavvento della nuova generazione.Non vedo lora delle vacanze. Tutti i ragazzi saranno qui, e andremo fuori a guardare leluci, a prendere un film e a sgranocchiare tante cose buone! E guarderemo il basketprofessionista il giorno di Natale, con i Mavericks che giocheranno contro i Miami Heat alleFinali NBA dello scorso anno. Io ho dei posti piuttosto buoni (in prima fila dietro le sedie), eil mio telefono è saltato in aria! Il tifoso n°1 dei Mavericks in tutto il mondo, mia figlia Abbimi ha pregato di portarla, e papà non può dire di no. (Stai ascoltando, Mark?)E tempo di premere il pulsante di invio in modo che il traduttore di Hong Kong possainiziare. Questa lettera è abbastanza lunga. Abbiate una grande settimana.
  • 13. Il vostro estasiato analista che si chiede come possiamo cavarcela,John MauldinJohn@FrontLineThoughts.comCopyright 2011 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2011 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. In
  • 14. nessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.Per iscriversi alla newsletter GRATUITA settimanale SCENARI FINANZIARI cliccare qui:www.scenarifinanziari.it/Registrazione.aspxPer modificare il proprio indirizzo email di invio della newsletter, effettuare il login suwww.scenarifinanziari.it e andare sulla pagina di registrazione.Per cancellare liscrizione alla newsletter scrivere una mail a:info@scenarifinanziari.itThoughts from the Frontline3204 Beverly DriveDallas, Texas 75205Horo CapitalIndependent Financial Advisory FirmVia Silvio Pellico, 1220121 MilanoTel. 02 89096674