Ipotizziamo di stare in un mondo perfetto

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Come abbiamo visto la scorsa settimana gli economisti non sono nemmeno così particolarmente bravi nel raccontarci quello che è successo durante l'anno che è appena passato e tanto meno nel raccontarci quello che deve ancora arrivare. (E spesso vediamo dei bilanci nazionali che pretendono di fare delle previsioni a dieci o più anni.)

Il concetto di base è piuttosto semplice. Vi è la necessità di prevedere dei ricavi e dei costi. Delle due, le spese sono la cosa più semplice da prevedere. La maggior parte delle spese del governo sono voci di un bilancio. "Si prevede di spendere $5 miliardi di dollari all'anno per la manutenzione di strade e ponti, $1 miliardo di dollari per i parchi nazionali, $925 miliardi dollari per la difesa, ecc." Anche i costi della Social Security sono semplici da prevedere. La sanità invece comporta un sacco di stime, ed infine i costi inerenti alla disoccupazione salgono e scendono in relazione all'economia.

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Ipotizziamo di stare in un mondo perfetto

  1. 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalIpotizziamo di stare in un mondo perfettodi John Mauldin | 13 aprile 2013 - Anno 4 - Numero 12In questo numero:Ipotizziamo di stare in un mondo perfettoGli oggetti guardati dallo specchietto retrovisore sono più grandi ....Una recessione immaginariaLa pace ai giorni nostri?La spesa pubblica per singola famiglia supera il reddito medio delle famiglieChe cosa volete che vi dica?Las Vegas, Singapore, San Francisco e CarlsbadUn ingegnere, un chimico e un economista sono bloccati su unisola deserta. Essi stannomorendo di fame, quando miracolosamente trovano un pacco che è pieno di cibo inscatola. A quel punto si domandano che cosa fare? Analizzano il problema e cercano dimettere assieme tutte le loro competenze cercando di capire che cosa possono fare.Nel cercare una soluzione, lingegnere suggerisce di cercare semplicemente una roccia eprovare a colpire le lattine fino a quando queste non si rompono. "No, no!" Dicono ilchimico e l’economista piangendo, "faremmo cadere troppo cibo e a quel punto gli uccellise lo porterebbero via!"Dopo avere fatto un po di riflessioni, il chimico suggerisce loro di accendere un fuoco e diriscaldare le lattine. La pressione che si genererà all’interno delle lattine le farà aprire edinoltre il cibo si riscalderà in modo adeguato. Ma a quel punto l’ingegnere e l’economista,sottolineano giustamente che probabilmente le lattine esploderanno ed il cibo sidisperderà in tutta la spiaggia.A quel punto leconomista dopo aver attentamente studiato le lattine e letto le etichetteinizia scarabocchiare una serie di equazioni sulla sabbia, fino ad arrivare a coprire tutta laspiaggia. Dopo aver riflettuto per lungo tempo in modo eccitato dice, "Ho capito! Hotrovato la soluzione!" come potete vedere da questultima equazione. A quel punto glichiedono di fornirgli la spiegazione, ma a causa del fatto del fatto che non vedono lora dipoter finalmente fare un buon pasto questo li porta a dar particolarmente credito allanuova tesi delleconomista.A quel punto leconomista si schiarisce la voce e incomincia a spiegare: "In primo luogoipotizziamo che possiamo aprire ..."Non so quanto vecchia sia questa storia, ma certamente risale al momento in cui glieconomisti hanno scoperto la matematica e i modelli, ossia il momento in cui glieconomisti hanno sviluppato una particolare invidia verso la fisica e così hanno deciso cheavrebbero voluto essere maggiormente considerati più come degli scienziati piuttosto chedei filosofi. Questa settimana continuiamo ad analizzare i dati e i modelli sviluppati da deglieconomisti, al fine di comprenderne lutilità e i loro limiti. I dati che esamineremo questasettimana sono quelli relativi alle previsioni di bilancio degli Stati Uniti per il 2014,previsioni che sono appena state rilasciate questa settimana dal Presidente. Mentre puòsembrare che le previsioni di bilancio della Camera e del Senato possano essere molto
  2. 2. divergenti, tra loro ci sono alcune somiglianze di fondo ed anche piuttosto inquietanti.In particolare le tre proposte fanno delle ipotesi molto lontane dal mondo reale. Nonimporta quale versione preferite, ma tutte sono carenti in termini di precauzioni di base e dicoperture che quelli di noi che normalmente contribuiscono alla preparazione dei bilancifamiliari e aziendali si assicurano di includere nelle proprie previsioni. Considerando il fattoche potrebbero essere scritti dei libri sulle ipotesi di base che sono state prese in esamesu queste proposte di bilancio, noi prenderemo in esame (spero in modo molto contenuto)solo alcune delle problematiche che emergono in modo più marcato.Ipotizziamo di stare in un mondo perfettoCome i nostri naufraghi avevano a disposizione un abbondanza di cibo in scatola, masenza disporre di un apriscatole, una previsione di bilancio si trova di fronte al problema didover predire il futuro fiscale di un sistema economico reale in modo molto approssimativoe senza il disporre di una sfera di cristallo. E come abbiamo visto la scorsa settimana glieconomisti non sono nemmeno così particolarmente bravi nel raccontarci quello che èsuccesso durante lanno che è appena passato e tanto meno nel raccontarci quello chedeve ancora arrivare. (E spesso vediamo dei bilanci nazionali che pretendono di fare delleprevisioni a dieci o più anni.)Il concetto di base è piuttosto semplice. Vi è la necessità di prevedere dei ricavi e dei costi.Delle due, le spese sono la cosa più semplice da prevedere. La maggior parte delle spesedel governo sono voci di un bilancio. "Si prevede di spendere $5 miliardi di dollari allannoper la manutenzione di strade e ponti, $1 miliardo di dollari per i parchi nazionali, $925miliardi dollari per la difesa, ecc." Anche i costi della Social Security sono semplici daprevedere. La sanità invece comporta un sacco di stime, ed infine i costi inerenti alladisoccupazione salgono e scendono in relazione alleconomia.Viceversa i ricavi sono un po più complicati da prevedere. Le entrate fiscali si basano sulreddito, ovviamente salgono e scendono in relazione ai redditi, così come le imposte sullesocietà e quelle sulla Previdenza Sociale e sul Medicare. Se ci fosse poi una recessione leentrate a quel punto diminuirebbero. Se ci fosse invece un boom economico, a quel puntole entrate potrebbero rivelarsi essere anche migliori del previsto. Credo di ricordare che ametà degli anni 90 alcuni economisti avevano previsto che per il resto del decennio lacrescita delleconomia sarebbe stata piatta o tendente verso il basso - invece abbiamoavuto un boom. A metà del decennio scorso io ho previsto che avremmo avuto uneconomia che tendeva a cavarsela e per me questo significava un 2% di crescita del PIL,e quindi in calo rispetto alla media del 3% che avevamo sperimentato per diversi decenni.Ora scopro che aver detto il due per cento probabilmente sono stato un po troppoottimista, anche se mi ricordo molte persone che mi dicevano che ero troppo ribassista.Sarei molto felice se riuscissimo a raggiungere nel decennio in corso un 2% di crescitamedia. Come ho scritto qualche mese fa (sia qui che qui), ci sono diverse persone chefanno delle previsioni e che sono molto considerati, tra cui Jeremy Grantham e RobertGordon, che pensano che molto probabilmente avremo solo un 1% di crescita (o forseanche meno!).Lo scorso anno abbiamo avuto un tasso di crescita reale al netto dellinflazione pari al1,7%. Nel 2012 la crescita nominale è stata pari al 3,5% e questo è stato il dato più bassodalla fine della seconda guerra mondiale. Quindi come faranno le nostre intrepidiprevisioni di bilancio nel prevedere i prossimi dieci anni? Non convinti che le attuali
  3. 3. tendenze in atto continueranno, si sono messi degli occhiali rosa per cercare di fornircidelle luminose promesse che ci possano così far presagire una spettacolare crescita.Giovedì scorso David Malpass ha scritto sul Wall Street Journal che le previsioni di budgetdi Obama per il 2013 danno un 3,6% di crescita entro il 2016, con le entrate fiscali cheaumenteranno del 50%. Ma Obama può essere considerato come un abbastanzaconservatore se si guardano alle proiezioni di budget del Congressional Office (CBO).Il prossimo grafico arriva da un lavoro fatto da Veronique de Rugy. Essa ci mostra che leproiezioni del CBO ci dicono nel 2013 la crescita rallenterà arrivando al 1,4% ma poipasserà al 4,2% TRIPLICANDO nei prossimi tre anni! Per gli anni 2015-2017 si prevedeche la crescita degli Stati Uniti sarà del 4% medio allanno. Ma quella che si staprevedendo è la crescita reale non quella nominale.Ho letto lultimo rapporto del CBO e se volete leggerlo anche voi potete cliccare qui. Potetetrovare questi dati partendo da pagina 40 in poi.Il prossimo grafico è quello di pagina 41 delle 77 pagine di cui è composto il rapporto, checontiene delle ampie spiegazioni su come arrivano alle loro varie previsioni di spesa e diricavo. Vorrei sottolineare che sono coerenti, nel senso che loro non proiettano dei bassitassi di interesse nel corso del loro boom economico che prevedono per i prossimi anni.Invece lamministrazione Obama prevede nelle proprie previsioni di bilancio che i tassi diinteresse saranno nel 2016 solo al 1,2%, supportando una crescita del 3,6% (e uninflazione pari a solo il 2,2%). Quindi questa sarebbe una FED molto accomodante.
  4. 4. Comunque e in entrambi i casi si prevede che i costi per gli interessi possano crescere inmodo drammatico durante il prossimo decennio, più del doppio in termini reali. In termininominali, si prevede che i costi per i tassi dinteresse aumenteranno di quasi quattro volte,da una spesa corrente pari a $224 miliardi di dollari agli $857 miliardi previsti! Ciò significache si prevede che i costi per i tassi dinteresse potrebbero crescere di circa il 16% entro lafine di questo decennio.Laumento del debito (in termini di dollari) insieme ad un prevedibile e sostanziale aumentodei tassi di interesse mentre leconomia tende a rafforzarsi, si prevede che generi un nettoaumento di quanto deve esser pagato per gli interessi sul debito. Le proiezioni del CBO, inrelazione allattuale normativa, prevedono che la spesa annuale del governo per gliinteressi raddoppierà in termini di percentuale sul PIL dal 1,5 per cento nel 2014 al 3,3 percento nel 2023, una percentuale che è stata superata una sola volta negli ultimi 50 anni.(CBO)Vorrei sottolineare che sia le ipotesi del CBO che dellamministrazione Obama sono moltopiù ottimistiche di quelle degli economisti della Federal Reserve (rispetto alle proiezioni). Eil track record della Fed ci dice che in media hanno previsto una crescita del PIL del 2,1%superiore a quello che poi è realmente avvenuto, e questo appena un anno fà.Questa settimana Philippa Dunne & Doug Henwood di The Liscio Report mi hanno fornito
  5. 5. questo sorprendente dato che hanno così commentato:Che cosa implica questa cosa per il futuro? Dal momento che i tempi di ritiro del QEdipendono in larga misura da questi principali indicatori economici, si dovrebbe quindiipotizzare che le previsioni della Fed per quanto riguarda levoluzione futura siano pocoattendibili. Date le difficoltà che hanno dimostrato di fare delle previsioni ad un anno eanche meno, le future previsioni a due o più anni sembrano particolarmente discutibili.(Per comprovare che le previsioni della CBO sono poco attendibili siamo tornati indietro avedere quelle del 2007, dove la previsione di quello che sarebbe avvenuto nei due annisuccessivi è stata sostanzialmente una perdita di tempo.) Poiché la maggior parte delleprevisioni tendono ad essere delle estrapolazioni del presente e del recente passato, itempi per il ritiro del QE è probabile che siano più dipendenti dalla reale traiettoria deiprincipali indicatori economici rispetto a come loro invece si immaginano il futuro.Anche se almeno un economista del CBO ha pensato che fosse una perdita di tempo fareanche solo delle previsioni a due anni, loro hanno comunque deciso di fare delle proiezionia dieci anni. Quanto sono ottimisti? Bene andiamo ad analizzare il database FRED dellaFed di St. Louis (uno strumento meraviglioso e una delle più importanti fonti di datidisponibili gratuitamente).Questa è la variazione percentuale del PIL anno su anno a partire dal 1940. Si noti chedobbiamo tornare al 1960 per trovare un periodo in cui il PIL è cresciuto del 4% per treanni consecutivi. In realtà dobbiamo tornare al 1969 per trovare anche solo un anno in cuicè stata una crescita del 4%!Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpinvestments.com - è la societàpartner di John Mauldin per il mercato Europeo.Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il
  6. 6. mercato Italiano.Gli oggetti guardati dallo specchietto retrovisore sono più grandi ....Avere delle ottimistiche proiezioni del PIL significa che qualsiasi proiezione di fatturato siipotizzi questa alla fine sarà troppo ottimista. Data lincapacità da parte del governofederale di effettuare un forte controllo sulle spese e dato il suo track record di previsionedei costi è molto probabile che le spese siano sottovalutate, rendendo a quel punto glieffettivi disavanzi molto più grandi di quanto ci si aspetti. Un esempio: abbiamo già vistoche i costi dellObamacare sono aumentati di oltre il 40% rispetto alle proiezioni di appenadue anni fa.Una recessione immaginariaTornate indietro e guardate il grafico che abbiamo appena riportato qui sopra. Notate learee ombreggiate in grigio. Quelle sono le recessioni. Ora notate che non cè mai stato undecennio senza una recessione e che la maggior parte di questi ne hanno due. Obama, ilSenato e la Camera sono convinti di aver vinto il virus della recessione e di essere ingrado di non prendere nel prossimo futuro questa malattia economica.Volete fare una scommessa sugli Stati Uniti, ossia che in qualche modo non supererannoil resto di questo decennio senza una recessione?Ma questa è esattamente la scommessa che il Congresso e Obama stanno facendo con levostre tasse. I loro bilanci presentano per i prossimi dieci anni un aumento delle spese. Ese dovessimo incappare in una recessione dovranno prevedere dei deficit ancora piùgrandi. La loro argomentazione sarà quella che non potremo ridurre il deficit di bilancio nelcorso di una recessione perché tutto ciò peggiorerebbe le cose! Lausterità non funziona,lo sappiamo tutti.Che cosa succederebbe se incappassimo in una recessione? Naturalmente i ricaviscenderebbero. La disoccupazione aumenterebbe così come i costi associati ed anche isostegni per la disoccupazione.Guardate il grafico qui sotto. Sono le previsioni del CBO che prevede che il PIL riprenderàla sua normale trendline, invece di limitarsi a crescere ad un livello inferiore; ed è daquesto che ottengono i loro osceni e rosei aumenti del 4%.
  7. 7. Che cosa accadrebbe se invece arrivasse una recessione? Non solo non torneremmo aquella tendenza ma saremmo alla deriva, molto lontano da essa! Prendiamo poi inconsiderazione le proiezioni del CBO che prevede una crescita del PIL pari al 5% per treanni consecutivi al fine di farci tornare alla tendenza originale? Non sarebbe molto piùassurdo di quello che stanno già facendo ora.La realtà è che nessun politico o le agenzie governative è in grado di prevedere unarecessione. Nessuno di noi sa quando ci sarà la prossima recessione. Teoricamente,potremmo andare avanti per altri 10 anni senza vederne una. E anche possibile che ilgoverno riveli che ci sono davvero gli alieni nellArea 51. Lascio a voi decidere quale sia lacosa più probabile.Pur riconoscendo che la previsione di una recessione è impossibile e politicamente nonvantaggiosa, sarebbe bello se coloro che fanno le previsioni e i politici dovesseroammettere la possibilità di far registrare dei ricavi inferiori alle stime e contemplare ciò chepotrebbe accadere se la recessione venisse a bussare alla nostra porta. Mentre gli StatiUniti si avvicinano ad un livello del debito veramente debilitante, a questo punto vorreichiedere a loro: "Volete dirci quale è il vostro piano se dovessimo sperimentare unarecessione piuttosto che unespansione?"Posso sentire la risposta: "Non vogliamo speculare rispetto a delle possibili recessioni.Questo è inutile. "Ma la mia controreplica sarebbe:" Voi siete comunque disposti aspeculare sul fatto che non avremo una recessione e che cresceremo ad un tasso che nonsi vede da oltre 40 anni, nemmeno durante gli anni del boom di Reagan e Clinton. Comemai speculate su questo? "(Dovè Nixon quando abbiamo bisogno di lui? O è stata meritodella crescita durante il regno ereditato da Kennedy e Johnson? O era solo la produttività
  8. 8. americana che è cresciuta?)La pace ai nostri giorni?Si prevede che il bilancio della difesa subirà una contrazione di circa il 13% tra il 2011 e il2014 facendo scendere ogni anno il suo peso percentuale sul PIL. La liberale BrookingsInstitution sostiene che il bilancio di Obama non è realistico in quanto taglia troppe spese.Le proiezioni di spesa del presidente sono ancora meno realistiche. Tra il 2013 e il 2023 lespese per la difesa dovrebbero diminuire del 40 per cento in percentuale sul PIL, cioè dal4,0 per cento al 2,4 per cento, mentre i programmi non inerenti alla difesa dovrebberodiminuire di un terzo, dal 3,7 per cento al 2,5 per cento. Questo è a malapenaimmaginabile, ma altamente improbabile. Nel corso dellultimo mezzo secolo le spese perla difesa non sono mai state al di sotto del 3 per cento del PIL, nemmeno negli anni subitodopo la caduta dellUnione Sovietica e dopo 11 settembre 2001. La spesa non inerentealla difesa non è mai scesa al di sotto del 3,2 per cento, un livello raggiunto solo verso lafine dellamministrazione Clinton. (Durante lera di Reagan non è mai stata al di sotto del3,5 per cento.) E difficile credere che le proposte di Obama ci permetterebbero disoddisfare sia le nostre esigenze di sicurezza di base sia di conseguire il livello degliinvestimenti pubblici che contribuirebbero a sostenere la crescita economica.In breve anche con sostanziali incrementi dei ricavi, la pressione che arriverà daiprogrammi assistenziali e dal debito sta portando il nostro paese a dovre affrontare uncambiamento nellimmediato futuro. Ciò che vogliamo o che stiamo sostenendo comportadelle sfide che saremo disposti ad accettare? Prima di impantanarsi in tecnicismi questo èlargomento che dovremmo affrontare. (Brookings Institution)La spesa pubblica per singola famiglia supera il reddito medio dellefamiglieNel 2010, secondo i numeri pubblicati dal Census Bureau e dal Office of Management andBudget (OMB), la spesa netta da parte del governo negli Stati Uniti è stata pari a$5.942.988.401.000. Pari a $50.074 per ciascuna delle 118.682.000 famiglie del paese.In quello stesso anno, secondo il Census Bureau, il reddito familiare medio è stato pari a$49.445. Ciò significa che la spesa totale netta delle Amministrazioni pubbliche perfamiglia ($50,074) ha superato il reddito medio delle famiglie ($49.445) di $629 ... Nel2000 il rapporto tra spesa pubblica e reddito familiare era profondamente diverso. I dati delCensus Bureau e del OMB hanno evidenziato che la spesa era pari a $3.239.913.876.000.Che equivaleva a $29.941 per ognuna delle 108.209.000 famiglie. Nel 2000 il redditofamiliare medio è stato pari a $41.990 ... (Un interessante e-book dal titolo CompletelyPredictable)Che cosa volete che vi dica?La barzelletta più vecchia sugli economisti è questa: un uomo daffari intervista unmatematico, un contabile e un economista. E gli chiede: "Che cosa fa 2 + 2?" Ilmatematico risponde: "Esattamente 4." Il ragioniere risponde "A seconda di quale sia ilvostro interesse, gli ammortamenti e le tasse il dato potrebbe essere circa 2."
  9. 9. Leconomista si avvicina alla porta, la chiude e la blocca, chiude le tende e si avvicina aloro e gli chiede a bassa voce, "Che cosa volete che vi dica?"Le previsioni di bilancio sono un po come questa barzelletta. Un politico vuole mettere inatto una certa politica di riduzione. Vuole fare delle ipotesi che siano a suo vantaggio. Cosìchiama un economista che risponde cortesemente, "Hai bisogno di una crescita del 4%per raggiungere questo obiettivo? Nessun problema. Ecco i dati e i calcoli necessari peravvalorare la tua ipotesi."Il CBO dovrebbe essere politicamente neutrale. E lo è: tali proiezioni del 4% sono a favoredi entrambe le parti. Se si prevedesse una crescita del 2% del PIL reale per i prossimi ottoanni, lagenzia verrebbe sciolta. E con le proiezioni di Jeremy Grantham o (del professoredella Northwestern University) Robert Gordon pari a 1% o con quelle di Bill Gross chesono pari al 1,5% le proiezione del CBO salterebbe completamente in aria.Gli economisti del governo vorrebbero un mondo perfetto: senza recessioni, in pace,senza la necessità di preoccuparsi dei fastidiosi piccoli problemi della difesa, unadisoccupazione in calo, poter aumentare le entrate fiscali con la spesa pubblica è già daun bel pezzo fuori controllo, con i tassi di interesse sotto controllo, un deficit che continuaa ridursi e così via.Non è facile essere un economista. Ti piacerebbe passare la vita fingendo di poter predireil futuro e di sapere ancora cosa è M1? E assolutamente necessario che noi facciamodelle previsioni con un approccio responsabile alla spesa pubblica, ma abbiamo bisogno diessere più scettici e usare il buon senso nei nostri budget al fine di poter prevedere ognitanto qua e là un giorno di pioggia.I Liberal-socialisti in Svezia permettono alle pensioni di crescere o diminuire in funzionedel PIL. Hanno fatto questa difficile scelta nel bel mezzo di una crisi del credito. Forseanche noi dovremmo fare ora una scelta difficile.Aspettiamo di vedere che le nostre previsioni sono sbagliate prima di adottare lennesima"soluzione" temporanea per poi adottare unaltra previsione che si rivelerà anchessasbagliata. Mi congratulo con i recenti tentativi di DC al fine di arrivare a una soluzione suldeficit e sul budget, ma dove sono i leader che vogliono scendere in campo con delleprevisioni?Las Vegas, Singapore, San Francisco e CarlsbadMentre leggerete questa lettera sarò a Las Vegas insieme al mio medico, Mike Roizen, adun evento di raccolta fondi a favore del Cleveland Clinic. Allevento parteciperanno SirMichael Caine e Quincy Jones che compiono 80 anni. Nati nello stesso anno, stessomese, stessa ora, e a pochi minuti luno dallaltro. Michael Caine è uno dei miei attoripreferiti.Tornerò Lunedì per preparare la valigia per il mio viaggio a Singapore. Mi è stato detto chealla conferenza, sponsorizzata da Saxo Capital Markets e The Business Times, si èraggiunto il tutto esaurito. Starò con vecchi amici come Grant Williams e il suo compagnoSteve Diggle e Simon Hunt, che è una fonte di conoscenza inesauribile per quantoriguarda la Cina.
  10. 10. Ripartirò da Singapore Venerdì sera e poi mi fermerò a San Francisco per fare unintervento alla National Association of Surety Bond Producers, prima di tornare a casa.La settimana successiva dal 1-3 maggio, andrò a Carlsbad per la mia 10° Conferenzaannuale sulle strategie dinvestimento (abilmente gestita dai miei partner di AltegrisInvestment).E tardi e ho bisogno di premere il pulsante di invio. Devo riposarmi prima di salire suquellaereo. Buona settimana.Il vostro analista che ha voglia di muoversi,John Mauldinsubscribers@mauldineconomics.comCopyright 2010-2013 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2013 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, non
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