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Formazione del Capitale e Fiscal Cliff

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Nell\'attuale contesto economico spesso ci si lamenta in merito alla volatilità e all\'incertezza, ma c\'è una cosa della quale credo che possiamo essere abbastanza certi: le tasse stanno crescendo.

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Formazione del Capitale e Fiscal Cliff

  1. 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalFormazione del capitale e Fiscal Cliffdi John Mauldin | 26 novembre 2012 - Anno 3 - Numero 47In questo numero:La vostra percezione rappresenta la vostra realtàCrescita = Crescita della Popolazione + Aumento della ProduttivitàRiduzione del capitale investitoBismarck, DC, New York e in EuropaNellattuale contesto economico spesso ci si lamenta in merito alla volatilità eallincertezza, ma cè una cosa della quale credo che possiamo essere abbastanza certi: letasse stanno crescendo. Ho sempre cercato di imprimere ai miei figli la cui maggior partesono ormai adulti, che le idee e le azioni hanno delle conseguenze. Nella lettera che viinvio oggi esamineremo alcune delle conseguenze che arrivano da un aumento delleimposte. Si prega di notare che questo è diverso dal discutere se le tasse dovrebberoaumentare o diminuire. Per quelli che sono gli effetti e le conseguenze la discussione è giàandata oltre. Come investitori il nostro compito è quello di affrontare la realtà. Noidobbiamo prendere atto di come stanno le cose. La tassazione è una questionecomplessa, ma proviamo a vedere se qualche riflessione e qualche grafico ci possonoaiutare nel capire che cosa abbiamo di fronte a noi.Per incominciare due note molto veloci. La video-intervista completa con David Krone eRob Lehman i responsabili dello staff del leader della maggioranza al Senato Harry Reid(D-NV) e del senatore Rob Portman (R-Ohio), due delle figure chiave negli attualinegoziati sul bilancio è ora disponibile on-line. Questo non era un dibattito ma unoscambio di opinioni e posizioni che sono parte del nostro recente vertice economico post-elettorale. E utile tener presente che i negoziati sul "Fiscal Cliff" sono andati avanti persettimane prima delle elezioni. Tutti sapevano quello che sarebbe successo e le personedello staff in modo molto professionale erano al lavoro per cercare di arrivare ad unaragionevole risoluzione del problema, sapendo che ci sarebbe stato ancora molto da faredopo le elezioni. Krone e Lehman sono due uomini che sono molto al centro del dibattito.Se si desidera raggiungere una reale comprensione dellattuale percorso nellambito delcongresso, questo è un buon modo per farlo. Gli sono molto grato per il fatto che hannodeciso di sedersi attorno ad un tavolo per affrontare questo tipo di dibattito che non haprecedenti. Potete vedere lintervista completa su www.mauldineconomics.com. È inoltrepossibile visualizzare una versione dellintero vertice post-elettorale, con Mohamed El-Erian, il dottor Gary Shilling, Rich Yamarone, Barry Ritholtz, Jim Bianco, Barry Habib e ilsottoscritto. E un video che ha ricevuto molte entusiasmanti recensioni e spero che possautile anche per voi.Sono anche lieto di annunciare che il mio grande amico il dottor Hunt Lacy ha deciso diavere un intervista speciale con me il 4 dicembre. I normali lettori di Outside of the Boxhanno una buona familiarità con Lacy. Come sempre saranno coperti molti argomenti, mafarò il possibile per avere il suo punto di vista su cosa ci dobbiamo aspettare dalleconomianel corso dei prossimi anni. Lacy è uno dei migliori economisti che io conosca. Sonosempre stupito dallampiezza della sua conoscenza e dalla profondità delle sue intuizioni.Questo webinar sarà a disposizione di coloro che si sono registrati in MauldinCircle. Se
  2. 2. siete già registrati a breve riceverete una mail con i dettagli dellevento. Se non vi sieteancora registrati potete andare su www.mauldincircle.com. Questo webinar èsponsorizzato dai miei partner di Altegris Investments ed è accessibile solo agli investitoriqualificati. (A questo proposito io sono il presidente e il rappresentante legale diMillennium Securities Wave, LLC, membro FINRA.) Ora dobbiamo tuffarci nel Fiscal Cliff?La vostra percezione rappresenta la vostra realtàCè un articolo molto interessante su The Atlantic di questa settimana in cui lautore AleshHoudek, fa alcune osservazioni molto interessanti che dovremmo tenere a mente non solosu come consideriamo i potenziali effetti dati da un aumento delle tasse, ma anche sucome affrontiamo nuove idee e ci approcciamo ai "fatti" in generale. In questo casolautore ci ha indicato uno studio molto interessante o almeno è particolarmenteinteressante per quelli di noi che sono affascinati dalla psicologia comportamentale edalleconomia comportamentale:Si pesano i fatti e le linee di ragionamento in modo molto più significativo quando questisposano la nostra idea, viceversa noi minimizziamo limportanza e la validità delleargomentazioni nel caso opposto. Questo può essere un comportamento corretto in unnormale dibattito o quando stiamo cercando di influenzare lopinione di un terzo. Ma nellamisura in cui noi interiorizziamo queste tendenze, queste ledono la nostra capacità dipensare e di guardare i fatti in modo univoco. E se poi li mettiamo in una sorta di aperto eonesto dibattito politico one-to-one che ci piacerebbe pensare che gli americaninormalmente hanno luno contro laltro, noi forziamo la nostra credibilità e miniamo lapossibilità di raggiungere un accordo.Un avvocato della difesa presenta in tribunale una valida spiegazione per dimostrarelinnocenza del suo cliente e in quel momento è onesto con se stesso su ciò che crede siala verità su quanto oggetto della causa. Troppo spesso su tematiche politiche abbiamocreduto a ciò che pensiamo sia vero".Una recente analisi su tre studi di psicologia fatti da professori della University ofCalifornia, Irvine conferma questa tendenza e sottolinea che questa è diffusa in un ampionumero di situazioni. Dove i nostri giudizi morali entrano in conflitto con levidenza,cerchiamo il modo di respingerli e di ridurre al minimo levidenza dei fatti:Citiamo un pezzo dellanalisi:"Mentre gli individui possono e fanno appello in alcuni casi ad un principio al fine disostenere delle loro posizioni morali, noi invece sosteniamo che si tratta di unatteggiamento psicologicamente difficile perché in conflitto con ben collaudate intuizionieconomiche che insistono sul fatto che il percorso dazione più razionale è quello cheproduce il più benevolo rapporto costi-benefici. La nostra ricerca ci suggerisce che lepersone tendono a risolvere questi dilemmi portando i costi-benefici in linea con levalutazioni morali, in modo tale che la giusta linea di azione diventi moralmente epraticamente pure la giusta linea di azione. Il terzo studio inoltre fornisce una conferma diuna sperimentazione di un modello implicito sia nostro che di ricerche correlate fatte daaltri (ad esempio Kahan, 2010): La gente si forma una propria comprensione descrittivadel mondo al fine di soddisfare la comprensione che immagina. I nostri risultaticontribuiscono assieme ad un nutrito numero di ricerche a dimostrare che le valutazionimorali influiscono sulle sentenze non-morali come le valutazioni di causa (Alicke, 2000;
  3. 3. Cushman & Young, 2011) lintenzione (Knobe, 2003, 2010) e il controllo (Young & Phillips,2011). Al livello più generale tutti questi esempi rappresentano una tendenza sottolineatagià da molto tempo dai filosofi, ossia che le persone hanno difficoltà a mantenere chiariconfini concettuali tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere (Davis, 1978; Hume,1740/1985)."Il paragrafo successivo è fondamentale. Leggetelo due volte.Inoltre gli studi mostrano che questo effetto è più forte in coloro che sono ben informati epersone politicamente impegnate. Più informazioni abbiamo più alta è la nostrapropensione a barare. Ho parlato con un sacco di persone di entrambi i partiti prima delleelezioni e la cosa che spesso mi colpisce è la loro incapacità di trovare qualche elementodi validità negli argomenti del proprio avversario. Limitando a quel punto la nostra capacitàdi avere delle utili conversazioni oltre al fatto che questo effetto in realtà danneggia ilragionamento politico.Dato che i miei lettori sono un gruppo di persone molto consapevoli e politicamenteimpegnate, dobbiamo fare uno sforzo particolare per pensare attraverso degli argomenticontroversi. Io normalmente faccio lo sforzo di mettere in discussione continuamente lemie supposizioni e di leggere persone che non sono daccordo con i miei punti di vista.Ecco perché Outside the Box (che mette in evidenza gli articoli di altri analisti viene orapubblicato il Venerdì pomeriggio) mette a disposizione un ampio numero di punti vista. Epoche cose sono state trattate in modo più controverso, rispetto allaumento delle imposteche arriverà. Quindi cerchiamo ora di esaminare un paio di idee e giungere ad alcuneconclusioni indipendente dai nostri pregiudizi. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano.Crescita = Crescita della Popolazione + Aumento della ProduttivitàSarebbe difficile trovare qualcuno che non è daccordo con laffermazione che abbiamobisogno di un maggior numero di posti di lavoro. Il triste dato sul tasso di disoccupazione èun elemento di primo piano in un dibattito sul futuro delleconomia e nel contempo tuttihanno un piano per stimolare la crescita di posti di lavoro. E mentre i lavori generati dalgoverno sono dei "veri" posti di lavoro che hanno però bisogno per pagare gli stipendidelle tasse provenienti dal settore privato o di fare prestiti dalla crescita futura. Quindi perdefinizione quando diciamo che vogliamo più posti di lavoro questo realmente significa (odovrebbe significare) che li vogliamo maggiormente dal settore privato.Ma nel settore privato questi non appaiono per magia hanno bisogno di qualcuno cheproduca un bene o un servizio che gli altri pagheranno. In genere questo richiede lamessa in atto di una qualche forma di attrezzature e/o beni strumentali in modo che lepersone siano in grado di produrre un nuovo bene o servizio. Per fare quello che faccio hobisogno di un computer, di una connessione ad internet, un web server, dei redattori, delpersonale di produzione e una macchinetta del caffè. Mentre di solito mentre scrivo sono
  4. 4. seduto da solo, ci vuole viceversa un orda di persone per la produzione di tutti i beni eservizi che rendono possibile per me gestire tutta la mia attività. Dove sarei senzaAmerican Airlines? La telefonia? Le-mail? Mi aspetto che le 1000 cose funzionino in modoadeguato perché possa sedermi e scrivere la mia lettera e poi alla fine poter premere ilpulsante di invio ed attendere che il tutto venga recapitato nella vostra casella di posta.Lo stesso vale per milioni di aziende nel mondo siano queste piccole o grandi. E mentremi auguro che la mia piccola parte delleconomia possa crescere molto più rapidamentedel PIL degli Stati Uniti, la realtà dal punto di vista matematico è che siamo tutti sullastessa barca. Forse per le imprese individuali questo varrà un po di meno in quanto inmodo autonomo potranno avere un maggior successo, ma la crescita complessiva è perdefinizione una joint venture. Uneconomia che sta crescendo è uneconomia che producepiù posti di lavoro. Per produrre più posti di lavoro si richiede un investimento di tempo e dimateriali da parte di individui e/o imprese. Che vogliono soldi. Se questi provengono dapropri risparmi o da quelli della famiglia o degli amici, o da una banca o da amicifinanziatori (che sarei io quando ne ho la possibilità), lavvio e lo sviluppo di un businessrichiede del capitale. In un senso molto reale il capitale è il motore della crescita. Equalunque cosa venga effettuata questa richiede del capitale e questo è essenzialmentesotto una forma o un altra del risparmio.Facciamo un veloce richiamo. I lettori di lunga data sanno che ci sono due e solo due modiper aumentare il prodotto interno lordo e far crescere uneconomia. È possibile farloattraverso laumento della propria popolazione o si può fare aumentando la produttività.Tutto qui. Questa è la ricetta per la salsa segreta che tutti i politici cercano.Jeremy Grantham (uno dei miei analisti preferiti) ha scritto nella sua recente lettera chemanda ai propri clienti:La crescita demografica ha raggiunto il picco intorno al 1970 con quasi un 2% di crescitaannua (ci sono molti modi per fare questi calcoli e ognuno di questi produce risultatileggermente diversi). Il dato è poi sceso ad un 1% di crescita media degli ultimi 30 anni edora gli effetti demografici sono scesi a circa ad uno 0,2% in termini di aumento annuo diore-uomo, valore nel quale rischia di restare fino al 2050 e forse anche con unleggerissima tendenza verso il basso. In modo molto insolito rispetto ad altre analisieconomiche queste stime sono molto più probabili rispetto ad altre stime che normalmentevengono fatte, e questo per la maggior parte deriva dal profilo dellattuale popolazione edalle tendenze sociali che come i tassi di natalità cambiano molto lentamente. Lunicavariabile che è molto probabile che possa modificarsi in modo imprevedibile è la politica diimmigrazione almeno qui negli Stati Uniti.Nota: È per questo che ho scritto che a un certo punto in un prossimo futuro anche i politicisi renderanno conto che limmigrazione più preziosa che possiamo trovare è quella deigiovani, gli immigrati istruiti. In secondo luogo i giovani immigrati sarebbero molto bendisposti a lavorare. Lattuale politica di immigrazione degli Stati Uniti, in egual misura nellediverse amministrazioni è stata sconcertante e volutamente anti-crescita. Abbiamobisogno di dare a chiunque raggiunge una laurea in una università americana, una cartaverde assieme al suo diploma. E le nostre ambasciate dovrebbero rendere la vita più facileai migliori e più brillanti laureati nel trovare un posto di lavoro qui negli Stati Uniti. E unadozzina di altre cose dovrebbero essere fatte. Ma questa è una storia per unaltra lettera.Grantham ha rilevato che la gran parte della nostra crescita data dalla produttività è
  5. 5. arrivata da una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, con un datoche ha iniziato a diminuire nel 2000 e questo infatti è coinciso con la diminuzione dellacrescita media annua del PIL. Ecco un grafico del tasso di tasso di partecipazione almercato del lavoro delle donne preso dal database FRED:Mettendo assieme la realtà demografica con un minor numero di ore lavorate (chealimenta la produttività) questo incomincia in parte a spiegare e a far comprendere ilperché la crescita del PIL è stata inferiore al 2% negli ultimi 12 anni, fortemente lontanadal 3,25% che abbiamo avuto nei precedenti centinaia di anni. Inoltre inserire inuneconomia una riduzione della leva finanziaria aumenta ancora di più i venti contrari perla crescita. Questo nel senso che la leva aiuta ad aggiungere capitale alla base, maquando la leva diminuisce questa rallenta la crescita. Grantham nel fare la sua analisiindica che la crescita del PIL USA sarà inferiore all1% nei prossimi 18 anni. Io non sonocosì pessimista ma però non penso che raggiungeremo una crescita del 3% ancora per unbel po di tempo. Dato lattuale contesto sarei felice se raggiungessimo un 2% di crescita.Ora parliamo su come si forma il capitale e sugli aumenti delle tasse. Sembra che un certonumero di persone concordano sul fatto che le tasse dovrebbero essere fatte sui milionari.Ho partecipato a diversi panel e a numerose interviste in cui i partecipanti hannofermamente sostenuto che laumento delle tasse sui "ricchi" non avrebbero alcun impattosulleconomia. Voglio fare assieme a voi una piccola riflessione in modo tale che questo vipossa aiutare a decidere da soli se questa scelta potrà avere un impatto.Vi prego di notare che questo non è un argomento a favore o contro laumento delle tasse.Ci può benissimo essere un interesse comune nellaumentare le tasse rispetto a dove sitrovano oggi. Ricordate lanalisi sulla polarizzazione psicologica che abbiamo vistobrevemente allinizio di questa lettera. Se si inizia con il presupposto che aumentare letasse o è positivo o negativo e poi si cercano le motivazioni per sostenere il proprio puntodi vista, questo non aiuterà nel giungere ad una conclusione imparziale.Cominciamo con la persona tipicamente milionaria. Per nostra facilità matematica
  6. 6. cerchiamo di arrotondare i numeri. Laliquota massima dimposta federale è del 35%, oltrea questo abbiamo il Medicare e le tasse sulla proprietà, le imposte sulle vendite, leimposte statali e locali sul reddito, le tasse scolastiche, ecc. A seconda che lindividuopossieda o meno un lavoro, lui o lei potrebbero entrambi pagare la tassa sul Medicare.Supponiamo che il nostro milionario paghi il 40% "omnicomprensivo di tutto" sul suomilione dollari di reddito. Questo lo lascia con $600.000. Si noti che in alcuni stati e cittàquesto dato potrebbe essere molto più vicino ai $500.000 dollari. E alcune persone invecepagheranno un po meno. I numeri possono cambiare un po, ma alla fine la logica rimanesempre quella.Supponiamo che il nostro intrepido milionario spenda $300.000 per mantenere il suo stiledi vita, lasciandolo a quel punto con altri $300.000 da risparmiare ed investire. (Inoltreipotizzo che non abbia sette figli da mandare in una scuola privata, ma questa è unaltrastoria.)Ora proviamo ad aumentare le tasse del 5% che è un po di meno del probabile aumentodelle imposte sul reddito e delle imposte sul Medicare che sono attualmente indiscussione. Aggrappato coraggiosamente al suo stile di vita il nostro milionario ora hasolo $250.000 dollari da utilizzare come risparmio ed investimenti. Questo dato suonaancora come un sacco di soldi per la maggior parte delle persone e infatti lo sono. Maleconomia ha ora $50 mila dollari in meno di risparmio nazionale lordo.Se ipotizziamo che le tasse siano al 45% e poi vanno al 50% o al 55% e poi al 60% (sipensi NYC), il nostro milionario accumulerà nel tempo sempre meno capitale. E questofarà la differenza. E come daltro canto non può essere così?Ovunque i nostri singoli milionari decidano di mettere i loro risparmi in obbligazioni onellinvestirli nei loro business di piccole dimensioni o in una qualsiasi delle centinaia dialtre cose che potrebbero scegliere. Alla fine quando si mettono assieme tutti questimilionari cè comunque molto meno denaro disponibile per formare del nuovo capitale. Epensare che le loro azioni sarebbero state esattamente le medesime anche con un 20% disoldi in più, questo è ridicolo. Essi possono ancora mettere i soldi nelle loro attività oinvestire in altre imprese, ma il dato di fatto è che hanno meno soldi per fare quello chevogliono fare.Se loro decidono di tagliare la spesa al fine di mantenere il proprio livello di risparmio e ilportafoglio di investimento, a quel punto i commercianti che gli vendono normalmente benie servizi incasseranno di meno. Sì è vero che quei soldi saranno spesi dal governo peraltri beni e servizi e in tal senso questo si vedrà poi nel PIL. Ma il sostenere che questonon produrrà alcun impatto sul risparmio e sugli investimenti e quindi sulla formazione delcapitale semplicemente non ha senso.Come ho più volte scritto la preponderanza della letteratura accademica suggerisce che visarà un beneficio nella crescita del PIL dallaumento delle tasse. Questo è diverso dal direche la ragion dessere di tutte le tasse dovrebbe essere il loro effetto sulla crescita del PIL.Alcune imposte (e spese) possono benissimo giustificare una minore crescita. A questoproposito mi viene in mente la sanità.Data lelevata correlazione tra la crescita del mercato azionario e la crescita del PIL, inquanto gli investitori prestano particolare attenzione alle cose che hanno impatto sul PIL.Per lo meno le nostre aspettative di lungo termine sulla crescita del PIL dovrebbero
  7. 7. influenzare le nostre decisioni di investimento. Ma senza conoscere lesatto ammontare ola natura dellaumento delle imposte, se arriveranno effettivamente dal rialzo delle aliquoteo dalleliminazione delle deduzioni è difficile dire quale sarà leffetto sulleconomia. Nontutte le tasse hanno il medesimo moltiplicatore. Ad esempio le imposte sul reddito sembrache abbiano un moltiplicatore più elevato rispetto alle imposte sui consumi.Detto questo laumento delle tasse rallenterà la crescita del PIL, sia nel breve che nellungo termine. Più a lungo termine leffetto sarà una diminuzione del capitale disponibile.Sono solo i $50.000 di cui il nostro milionario non dispone più questo anno? In più di diecianni questi diventano $500.000 dollari e ancor di più se il denaro è ben investito. Ma sequesti fondi non possono essere investiti in strumenti che aumentano la produttività, iservizi e le imprese a quel punto ci saranno meno posti di lavoro e consumi più ridotti sututti i fronti. E questo produrrà delle conseguenze. Come paese dobbiamo decidere sepagare questo prezzo.Ma di sicuro un aumento delle tasse abbassa il tasso di risparmio. Se non lo diminuisce,allora a quel punto produce una diminuzione dei consumi. In entrambi i casi è un fattorenon positivo per leconomia. Ma ora concentriamoci sulla formazione del capitale.Riduzione del Capitale InvestitoVoglio citare un ultima parte dalla lettera di Grantham. Fa parte del suo lavoro lo spiegareil perché si aspetta nei prossimi decenni una crescita ridotta rispetto a quello che abbiamovisto in passato. Egli rileva nei paesi sviluppati una riduzione della spesa per capitale enella formazione di capitale. Mi affretto ad aggiungere che non dice nulla sullaumentodelle tasse e nemmeno trae le mie conclusioni. Quello di cui parla è limportanza dellaformazione del capitale e della produttività:In genere rispetto ad altri do meno importanza al debito e ad altri fattori monetari ed invecene do molto di più ai fattori reali. Quando qualcuno dice che la Cina sta costruendo i suoitreni e le case sul debito penso: "No, questi beni sono costruiti da persone reali conmattoni veri, cemento e acciaio e qualunque cosa accada al debito quelle attivitàrimarranno ancora lì." (Possono subire una caduta ma questa è un altra storia, si puòcostruire una buona o cattiva crescita con o senza debito). E quindi prendo inconsiderazione la qualità e la quantità dei capitali e delle persone sempre moltoseriamente: queste cose rappresentano le chiavi della crescita e di una sana economia.Un cattivo addestramento, una forza lavoro poco istruita è un problema al quale si puòtrovare una soluzione, ma un ridotto investimento di capitale ad un livello terribilmentebasso, in particolare negli Stati Uniti, questo è un tema profondamente diverso. Il mioamico e consulente economico Andrew Smithers di Londra ha una sua teoria che merita, amio parere, una particolare attenzione e questo è il suo concetto di "Cultura del Bonus."Quando ero un giovane analista di aziende come la International Paper e lInternationalHarvester queste facevano impazzire tutti noi; solo per come si muoveva ladomanda/offerta la situazione stava riducendo i profitti e i grossi risultati sembravanooramai una storia passata ma intanto sia loro che i concorrenti stavano continuando acostruire nuovi impianti anche se alla fine tutti sarebbero annegati in un eccesso dicapacità produttiva. I direttori generali erano tutti ossessionati dalle quote di mercato eavrebbe aumentato le spese in conto capitale a qualsiasi prezzo. Questo probabilmentenon è stato il modo migliore per massimizzare i profitti di una singola impresa, ma leffettoè stato fantastico sia per loccupazione che per la crescita. Ora nella cultura dei bonus,della nuova capacità produttiva viene guardata con grande attenzione. Essa tende nel
  8. 8. breve termine a diminuire la redditività e ogni tanto in questo periodo questo esponelazienda a dei raider. Quindi è molto più sicuro tenersi stretti i propri soldi e quando leproprie azioni hanno bisogno di una piccola spinta, meglio comprarsene un po. Questo èquello che sta accadendo oggi mentre sto scrivendo e questo avviene su larga scala (circa$500 miliardi di dollari questanno). Fate tutto questo in modo ancora più significativo e siincominceranno a vedere dei risultati deludenti nella linea dei ricavi e una crescita piùlenta nelleconomia in generale, come si può ovviamente vedere in questo momento.I miei colleghi hanno preparato il Grafico 5, che mostra la storia della spesa in contocapitale negli Stati Uniti nel lungo termine (Il risparmio e il tasso di investimento hanno unacorrelazione del 25% con la crescita di lungo periodo del PIL.) In prevalenza i dati che sivedono nel grafico 5 riflettono una diminuzione della spesa in capitale, che ovviamente siripercuote in una crescita più lenta. Larea cerchiata però ci suggerisce un livelloincredibilmente depresso delle spese in conto capitale, che sembra rendano altamenteprobabile una crescita futura particolarmente depressa: ovviamente questo incorporanuove tecnologie e nuovi potenziali aumenti di produttività molto più lentamente se sidispone di minori apparecchiature. Questo livello di investimenti che sono attualmenteridotti sembrano essere pari a circa il 4% al di sotto di tutto ciò che può essere spiegatocon una diminuzione del trend di crescita. Se questo declino è un anticipo di quello che cidobbiamo aspettare e non un riflesso dei precedenti cali del tasso di crescita, quindi inbase a delle correlazioni a lungo termine è probabile che tutto questo deprimerà la crescitafutura, in modo prudenziale di uno 0,2% lanno.Tutti i partecipanti al Post Election Economic Summit della scorsa settimana stannoprevedendo una recessione per lanno prossimo o non erano per niente ottimisti. Echiaroche le tasse su ogni lavoratore saliranno, perché la "tax holiday" del 2% sulla SocialSecurity verrà tolta. Questa varrà $1.000 allanno per qualcuno e per altri $50.000. Il tagliodelle tasse è stato messo in atto perché tutti erano daccordo che questo avrebbe fatto dastimolo alleconomia. Anche se nessuno ne parla gli effetti dati di un ritorno delle impostesaranno assolutamente nella direzione opposta. Il valore totale sarà pari a circa lo 0,75%del PIL. Data la vostra visione molto accademica dei moltiplicatori fiscali leffetto totale
  9. 9. potrà essere mediamente tra uno 0,75% ad oltre un 2% del PIL.Chiunque sostiene che un aumento delle tasse non ha avrà alcun effetto, ora dovrebbedire pubblicamente che il taglio fiscale che è stato fatto negli ultimi due anni non haprodotto alcun effetto. Tanto per dire.Aggiungete un qualsiasi altro aumento delle tasse o degli altri tagli alla spesa che siuniranno allaumento delle tasse sulla Social Security (la potete chiamare un po comevolete) e ad uneconomia che è cresciuta appena di un 2% potrebbe avere di fronte a seun periodo di crescita molto lenta. Questa non è roba che genera crescita di posti dilavoro. Inoltre le aziende hanno anche aumentato i costi sotto Obamacare. Alcuni costisono cresciuti molto più rapidamente di altri.Qualsiasi altro problema che arrivi dallEuropa o dal Giappone potrebbe mettere ancorapiù in discussione la crescita globale. Siamo in un mondo interconnesso ed in particolarmodo se ciò dovesse accadere in alcune nazioni. Mentre potrei pensarla diversamente sefossi un elettore tedesco o olandese o finlandese, quelli che come noi vivono negli StatiUniti dovrebbe alzarsi in piedi ed applaudire ogni volta che la zona euro rinvia una crisi.Durante il nostro summit Mohamed El-Erian si è dichiarato molto preoccupato per la crisiEuropea.Qualsiasi problema che si genera in Europa probabilmente può spingere gli Stati Uniti inrecessione. Continuo a chiedermi per quanto tempo lEuropa può continuare aprocrastinare la situazione.Tutto ciò si inserisce su quanto anche Barry Ritholtz ha sottolineato. Lui era molto piùpreoccupato per quello che ha definito "earning cliff" rispetto al fiscal cliff. E gli utili sonoparte integrante del PIL. Sappiamo cosa succede agli utili in una fase di recessione. Edanche alloccupazione e al deficit di bilancio. Basta guardare lEuropa per vedere cosasuccede quando lausterità viene applicata troppo in fretta. Lentamente e in modocontinuativo, questa dovrebbe essere la regola. Io sono molto deciso a mettermi a fareuna dieta fiscale, io non voglio cercare di perdere tutto in una sola volta.Scandinavia, Grecia, Ginevra e alcuni programmiQuesta settimana andrò a Bismarck nel Nord Dakota, per parlare con i clienti di BNCNational Bank. Parlerò il Venerdì ma Greg Cleveland il presidente e CEO di BNC si ègentilmente offerto di portarmi giovedì in un tour del petrolio e del gas. La guida per linteragiornata sarà Loren Kopseng, proprietario di maggioranza della United EnergyCorporation. Hanno noleggiato un elicottero per quel giorno e ho intenzione di prendereappunti e poi di riportarveli. Forse potrò mettere anche qualche foto. Questa è una dellestorie più interessanti dal punto di vista economico degli ultimi dieci anni. Lolio di scisto hacontribuito negli Stati Uniti (da un stima di Grantham) per circa lo 0,3% della crescita delPIL e ci si aspetta che questo dato possa salire allo 0,5%. Questa rappresenta una buonaparte della crescita che abbiamo recentemente visto. Se davvero si scatena la tigre conuna aggressiva politica energetica si potrebbe raggiungere un risultato ancora piùsignificativo. E il gas naturale è poco inquinante rispetto al carbone. E poi ci sono gli effettia catena che consentono a molte altre industrie di poter crescere.Sto portando con me uno dei miei figli Ciad e lui cercherà di valutare delle opportunità dilavoro a Bismarck mentre io faccio il mio tour. Gli piace lidea di lavorare nei campi
  10. 10. petroliferi e sembra che il freddo non sia così terribile. Penso che i campi petroliferi sianoun posto in cui ci sarà lavoro per un bel po di tempo. Staremo a vedere come funzionanoveramente le cose.Venerdì prossimo, se tutti i voli saranno regolari, tornerò di nuovo a Dallas per ascoltareAndrea Bocelli. La sua musica è in grado di trasportarmi in luoghi di pace e di incredibilegioia. Per coloro che non conoscono Bocelli, ha perso la vista alletà di 12 anni ma ha peròcontinuato a crescere come cantante. Dal 1994 Bocelli ha inciso come solista tredicialbum sia di musica pop che classica, due incredibili album e nove opere complete,vendendo oltre 80 milioni di dischi in tutto il mondo. Egli è il solista che ha maggiormentevenduto nella storia della musica classica e ha fatto si che il repertorio classico abbiapotuto "raggiungere" la vetta delle classifiche pop internazionali.E questo è un link ad una breve intervista che ho fatto questa settimana con DeirdreBolton su Bloomberg. Penso che sia venuta abbastanza bene.Nel mese di gennaio vado in Europa dove la prima settimana sarò ad Oslo, Copenaghen eStoccolma per i fondi Skagen. Poi andrò in Irlanda per stare con quel narratoremascherato da economista, di David McWilliams. Tre giorni di risate e divertimento,incontri e poi a Londra per una giornata di incontri e per partecipare ad una conferenza diSociete Generale e forse poi andare a cena con alcuni amici. Poi il giorno dopo vado inGrecia con Dylan Grice (di Soc. Gen), per poi tornare domenica a Ginevra.E il momento di premere il pulsante di invio. In qualche modo riesco anche a pianificare leriunioni nei giorni in cui scrivo questa lettera. Sono le 4 del mattino e ho bisogno di dormireun po. Abbiate una buona settimana. Pensate a me cercando di rimanere al caldo e asorridere.Il tuo analista che si domanda come i Mavs possono essere contemporaneamente cosìbuoni e così terribili?John Mauldinsubscribers@mauldineconomics.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, non
  11. 11. costituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. Innessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.Per iscriversi alla newsletter GRATUITA settimanale SCENARI FINANZIARI cliccare qui:www.scenarifinanziari.it/Registrazione.aspxPer modificare il proprio indirizzo email di invio della newsletter, effettuare il login suwww.scenarifinanziari.it e andare sulla pagina di registrazione.Per cancellare liscrizione alla newsletter scrivere una mail a:info@scenarifinanziari.itThoughts from the Frontline3204 Beverly DriveDallas, Texas 75205Horo CapitalIndependent Financial Advisory FirmVia Silvio Pellico, 1220121 MilanoTel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.it

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