11. osservazione

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11. osservazione

  1. 1. L'osservazione
  2. 2. L’osservazione come tecnica di ricerca Accezione ampia: osservazione come presupposto di ogni ricerca scientifica Accezione specifica: osservazione partecipante come tipo particolare di tecnica di ricerca, per la raccolta di informazioni. Implica il guardare e l'ascoltare e comporta un contatto intenso tra ricercatore e fenomeno sociale studiato. Il ricercatore scende sul campo, osserva e partecipa della vita dei soggetti studiati
  3. 3. Origini La tecnica dell'osservazione partecipante nasce nella ricerca antropologica tra il XIX e il XX sec. Il primo a formalizzare questa tecnica è B. Malinowski, che mette in crisi il modello classico dell'antropologia (i nativi sono “selvaggi primitivi” da educare alla civiltà), e introduce l'obiettivo di “afferrare il punto di vista dell'indigeno, il suo rapporto con la vita, per rendersi conto della sua visione del suo mondo”. In campo sociologico, molto importante l'esperienza della Scuola di Chicago (anni '20-'30).
  4. 4. Approcci metodologici che privilegiano l’osservazione come tecnica di ricerca 1. ETNOMETODOLOGIA (Garfinkel) 2. INTERAZIONISMO SIMBOLICO (Mead; Blumer) 3. FENOMENOLOGIA (Husserl; Schutz) 4. GROUNDED THEORY (Glaser; Strauss)
  5. 5. Definizione L'osservazione partecipante è una tecnica di ricerca che prevede l'inserimento del ricercatore in gruppo sociale  in modo diretto  per un periodo di tempo relativamente lungo. Il gruppo sociale è  studiato nel suo ambiente naturale;  si instaura un rapporto di interazione personale con i suoi membri  allo scopo di descriverne le azioni e di comprenderne le motivazione, mediante un processo di immedesimazione
  6. 6. Aspetti problematici Questione dell’ATTENDIBILITÀ « La ricerca sul campo, come può testimoniare chiunque ne abbia un minimo di esperienza, è un lavoro altamente personale e soggettivo ed è probabile che esistano tanti “metodi” quanti sono i ricercatori» (Kunda 2000, p. 271)  Dilemma tra DISTACCO e COINVOLGIMENTO: “marziano” vs “convertito” (Davis 1973)
  7. 7. Caratteristiche L'osservazione deve essere condotta direttamente dal ricercatore (non può essere demandata ad altri)  Il periodo di partecipazione al gruppo deve essere sufficientemente lungo (da alcuni mesi, fino a qualche anno)  L'osservazione avviene nell'habitat naturale del gruppo e non in un ambiente artificiale  Il ricercatore interagisce con le persone che studia  La finalità è riuscire a “comprendere”, a “vedere il mondo con gli occhi dei soggetti studiati” 
  8. 8. Campi di applicazione Quando si sa poco di un certo fenomeno (es. nuovo movimento politico) Quando esistono delle forti differenze tra il punto dall'interno e quello dall'esterno (es. gruppi etnici, gruppi sindacali) Quando il fenomeno si svolge al riparo da sguardi estranei (rituali religiosi, vita familiare) Quando il fenomeno è deliberatamente occultato agli sguardi estranei (comportamenti illegali o devianti, associazioni segrete)
  9. 9. Esempi: Sociologia autobiografica: il ricercatore studia una realtà della quale fa o ha fatto parte egli stesso Studi di comunità: si studiano piccole comunità sociali, territorialmente localizzate, dotate di un universo culturale chiuso, in cui il ricercatore si trasferisce e vi risiede per un certo periodo di tempo Studi di subculture: si occupano di segmenti della società complessa, che possono essere inclusi nella cultura dominante (es. cultura dei giovani) o in aperto conflitto (es. carcerati, gruppi devianti) Etnografia organizzativa: analisi dei valori, della rete di relazioni sociali, delle dinamiche interpersonali che si creano all'interno di istituzioni e organizzazioni sociali
  10. 10. 4 modalità di fare osservazione 1. Osservazione occasionale 2. Osservazione come ricerca di sfondo 3. Osservazione come parte centrale ed essenziale della ricerca 4. Osservazione come tecnica peculiare in certi tipi di ricerca
  11. 11. Caratteristiche dell’osservazione come tecnica: - Permette un contatto diretto fra eventi e soggettività del ricercatore: si saltano le soggettività mediatrici dei “testimoni”; - in genere, gli studi che si basano sull’osservazione si concentrano sull’analisi di un gruppo, di un evento o di un processo sociale
  12. 12. - Gli studi avvengono SUL CAMPO, in un AMBIENTE NATURALE - Il ricercatore cerca di entrare a far parte della cultura o sub-cultura che sta studiando L’osservazione può essere: - diretta (l’osservatore studia una realtà di cui non fa parte) - partecipante (l’osservatore fa già parte o decide di entrare nella realtà studiata) - palese o dissimulata
  13. 13. Distinzione fra osservazione di senso comune e osservazione scientifica: 2 condizioni che devono essere ottemperate dall’osservazione come tecnica che ha lo scopo di fornire un incremento conoscitivo: - Deve essere SOCIO-RIFERITA; deve tendere a cogliere il punto di vista altrui. - Deve rispettare i caratteri di SISTEMATICITÀ e di RIGOROSITÀ delle procedure scientifiche
  14. 14. Il ciclo della ricerca sociale che utilizza come tecnica principale l’osservazione 1. Definizione della domanda di ricerca (quale fenomeno sociale voglio studiare) e dell’oggetto di ricerca (dove posso trovare e studiare casi esemplificativi del fenomeno che intendo studiare) a. possiamo individuare una domanda di ricerca e sulla base di questa individuare l’oggetto che può meglio farci comprendere il fenomeno Es.: studio di Cardano sul processo di sacralizzazione della natura
  15. 15. b. Possiamo partire da un oggetto di studio e da questo ricavare la domanda di ricerca Es.: Studio di Kunda sulla Tech «…mi ritrovai letteralmente sommerso di informazioni. Nel corso dell’anno passato sul campo, e nonostante i consigli che avevo ricevuto, non fui capace di definire coscientemente ciò che stavo cercando. Tutto era interessante e le mie discussioni, interviste, osservazioni vertevano su tutto quello che accadeva al momento e sugli interessi e sulle preoccupazioni specifiche delle persone con cui avevo a che fare» (Kunda 2000, 283)
  16. 16. c. Stabilisco fin dall’inizio la domanda di ricerca e l’oggetto Es.: studio di Humphreys su una pratica del mondo omossesuale (l’istant sex) condotto nei bagni pubblici (tearoom). L’Autore osserva che questo tipo di interazione si svolge in diversi luoghi: «nella galleria di una sala cinematografica, nelle automobili, dietro a un cespuglio, ma pochi offrono a questi uomini le opportunità offerte da un bagno pubblico» (Humphreys 1975, p. 2)
  17. 17. 3 criteri per classificare i diversi tipi di osservazione: 1. GRADO DI SISTEMATICITÀ/FORMALIZZAZIONE DELL’OSSERVAZIONE 2. COINVOLGIMENTO DELL’OSSERVATORE 3. GRADO DI INTRUSIVITÀ
  18. 18. − GRADO DI SISTEMATICITÀ/ FORMALIZZAZIONE DELL’OSSERVAZIONE a) Grado di sistematicità: - Osservazione semplice non controllata - Osservazione sistematica: l’osservazione è fatta secondo procedure esplicite che ne permettono la ripetizione b) Grado di formalizzazione (Phillips) + formalizzate: sistema delle categorie di Bales; procedimento di Chapple
  19. 19. Meno formalizzate: osservazione partecipante/non partecipante c) Grado di strutturazione dell’ambiente: -Ambiente naturale o artificiale - grado di struttura imposto dal ricercatore all’ambiente
  20. 20. d) Distinzione fra esplorazione ed ispezione (Blumer)  Osservazione esplorativa  Osservazione ispettiva: deve essere condotta in modo sistematico; le fasi: - Selezione degli eventi e degli attori - Programmazione degli interventi - Costruzione di griglie di osservazione - Tecniche di registrazione e annotazione - Prolungamento dell’osservazione - Comparazione delle informazioni raccolte
  21. 21. 2. GRADO DI COINVOLGIMENTO DELL’OSSERVATORE NELLA VITA DEI GRUPPI OSSERVATI Classificazione di Gubert:  Osservazione completa o non partecipante (osservatore esterno alla realtà studiata); viene definita anche osservazione naturalistica o birdwatching  Osservazione partecipante (l’osservatore si fa accettare dal gruppo e ne diviene membro)
  22. 22.  Partecipazione osservante (l’osservatore è già membro del gruppo: osserva e svolge il suo ruolo nel gruppo)  Partecipazione completa (l’osservatore è già membro del gruppo e dissimula il suo ruolo di ricercatore, partecipando attivamente alla vita del gruppo)
  23. 23. L’OSSERVAZIONE PARTECIPANTE Il ricercatore assume stabilmente un ruolo all’interno del gruppo sociale studiato. Egli deve essere accettato dal gruppo sociale studiato. Deve assumere un ruolo che gli permetta di osservare il contesto che intende studiare, senza rendere noto il suo scopo. Perché la partecipazione? - Ottenere accesso ai dati - Far ripetere comportamenti - Identificarsi con il gruppo
  24. 24. 3. Grado di intrusività Osservazione COPERTA (o dissimulata, covert) Punti di forza: guardiani; reattività; competenza Punti deboli: rigidità; coinvolgimento; commiato; pubblicazione Osservazione SCOPERTA (o palese, overt) Punti di forza: flessibilità (backtalk); distacco Punti deboli: guardiani; manipolazione strumentale; reattività; arbitrato
  25. 25. Osservazione PARTECIPANTE NON PARTECIPANTE Ruolo del ricercatore: DICHIARATO Coinvolgimento del ricercatore: Basso Il ricercatore dichiara la sua presenza e si astiene dal partecipare alle attività/interazioni del gruppo Ruolo del ricercatore: NON DICHIARATO Coinvolgimento del ricercatore: Alto Ruolo del ricercatore: NON DICHIARATO Coinvolgimento del ricercatore: Basso Il ricercatore non dichiara la sua presenza e partecipa alle attività/interazioni del gruppo senza particolari restrizioni, come se fosse un membro effettivo COVERT Ruolo del ricercatore: DICHIARATO Coinvolgimento del ricercatore: Medio Il ricercatore dichiara la sua presenza e partecipa alle attività/interazioni del gruppo, nei limiti previsti dal gruppo stesso OVERT Il ricercatore non dichiara la sua presenza e si astiene dal partecipare alle attività/interazioni del gruppo, se non per giustificare la sua presenza sul campo in caso di sospetti da parte del gruppo osservato Fonte: rielaborazione da Guarino 2004, p. 66
  26. 26. 1. 2. 3. 4. 5. 6. Limiti all’osservazione mancanza di anonimato/effetto ricercatore natura soggettiva della realtà Scarsa strutturazione e sistematicità dell’osservazione Errori delle percezioni sensoriali Legittimazione etica (consenso dell’osservato) Legittimità metodologica
  27. 27. L’OSSERVAZIONE: costruzione della documentazione empirica Lavoro sul campo: circolarità tra teoria, definizione della domanda cognitiva; lavoro sul campo; analisi della documentazione empirica
  28. 28. L’OSSERVAZIONE: costruzione della documentazione empirica Principali figure con cui il ricercatore interagisce sul campo di ricerca:  Mediatori culturali  Guardiani  Informatori: istituzionali/non istituzionali
  29. 29. L’OSSERVAZIONE: costruzione della documentazione empirica  Negoziazione  Backtalk  3 fasi dell’osservazione: descrittiva; focalizzata; selettiva
  30. 30. Che cosa osservare Il contesto fisico: osservazione e resoconto fisico dettagliato degli spazi fisici in cui si sviluppa l'azione sociale studiata Il contesto sociale: descrizione dell'ambiente sociale umano, senza introdurre elementi interpretativi Le interazioni formali: descrizione delle formali interazioni che avvengono tra persone all'interno di istituzioni e organizzazioni, in cui i ruoli sono prestabiliti e le relazioni di svolgono in un quadro di regole prestabilite
  31. 31. Che cosa osservare Le interazioni informali: elemento centrale per informali l'osservazione, anche se difficile da cogliere. Si parte dalle interazioni fisiche, dalle azioni della vita quotidiana, per poi selezionare un certo corso di azioni Le interpretazioni degli attori sociali: sono parte sociali costitutiva della conoscenza scientifica (“nella vita di tutti i giorni la gente formula di continuo resoconti linguistici della propria visione del mondo” [Hammersley, Atkinson 1983]). L'interazione verbale con l'osservatore-ricercatore diventa una fonte indispensabile di informazioni; si svolge attraverso l'interrogazione, sotto forma di colloqui informali o di interviste formali
  32. 32. L’effetto osservatore e la reattività dell’osservato   Effetto Hawthorne o Guinea Pig Effect: la consapevolezza di essere protagonisti di una ricerca crea delle aspettative nei soggetti osservati, che quindi reagiscono in maniera “reattiva”, modificando il loro comportamento “naturale” Clever Hans Effect: le aspettative del ricercatore, spesso in modo non consapevole, si “trasmettono” al soggetto osservato che tenderà a soddisfarle (es. cavallo che risponde in modo adeguato alle domande dei ricercatori)
  33. 33. Ricerche classiche  Coniugi Lynd: Ricerca Middletown (18 mesi) - Si inseriscono in una piccola città dell’indiana, partecipando direttamente alla vita della stessa. - Metodologia utilizzata: Tecnica dell’osservazione partecipante Analisi del contenuto Elaborazione dati statistici Interviste Questionari
  34. 34. WHITE: Ricerca in slum italo-americano - Ricorso ad un leader informale (mediatore) - Analisi dei gruppi informali (struttura e composizione) BANFIELD: Ricerca su comunità del mezzogiorno - Osservazione come tecnica per capire l’ethos di quella comunità
  35. 35. DAL LAGO: studio sulla tifoseria organizzata - Osservazione del calcio come sub-cultura - Prospettiva dell’insider
  36. 36. White: osservazione a Little Italy Going native… “cercai di uniformarmi alla chiacchiera […] e mi lascia andare ad una serie di bestemmie e di oscenità. Tutti si fermarono improvvisamente e mi guardarono con sorpresa. […] cercai di spiegare che intendevo solo adoperare termini che erano frequenti fra i corner boys,ma Doc insistette dicendo che io ero diverso e che mi preferivano così” (White,1943: 386)
  37. 37.  Studio su un gruppo religioso di Chicago (Festinger, 1956): il gruppo credeva che il mondo sarebbe finito entro l’anno a causa di terremoti catastrofici ed inondazioni. I ricercatori entrano nel gruppo, fingendosi dei credenti
  38. 38. Studi sulle tracce umane   Garbage Project (Rathjie 1979): studio sulle tracce umane senza il coinvolgimento dei soggetti (lo studio sarà successivamente smentito, perché non ha considerato le pratiche di riciclo di alcune famiglie) Studio successivo sulla spazzatura (Rittenbaugh, Harrison 1984): la prima fase dello studio non prevede il coinvolgimento dei soggetti studiati; nella seconda fase si informano le persone dello studio sui loro rifiuti. Nella seconda fase, calano nettamente le bottiglie di alcolici
  39. 39. The Taxi Dance Hall Osservazione COVERT non partecipante Chicago, anni ‘20: ricerca sulle T.d.h., sale da ballo dove si potevano retribuire delle donne, apparentemente al solo scopo di ballare I ricercatori hanno inviato sul campo alcuni osservatori, che hanno agito come se fossero comuni avventori dei locali, scoprendo così pratiche al limite della legalità
  40. 40. Tearoom Trade (1975) di L. Humphreys Osservazione COVERT non partecipante Studio della pratica di instant sex in 12 bagni pubblici. Humphreys (che è un pastore protestante, non omosessuale) accede al campo di ricerca senza rivelare il suo reale ruolo e deve, dunque, giustificare la sua presenza. Sceglie allora il ruolo di voyeur, che non implica un coinvolgimento nelle attività dei frequentatori dei bagni pubblici, così da poter osservare liberamente i soggetti coinvolti

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